Digitized by thè Internet Archive in 2017 with funding from Wellcome Library https ://arch i ve . org/detai Is/b28774656_0003 VOCABOLARIO S I C I L I A N O ETIMOLOGICO, ITALIANO, E L A T I N or ■ DE LL^ ABBATE MICHELE PASQUALINO DA PALERMO NOBILE BARESE ACCADEMICO DELLA CRUSCA. TOMO^TERZOo Verborum vetus interit aetas , Et juvenum ritu florent modo nata , vigentque ^ Horat. ad Pifon. de Arte Poet, PALERMO » Dalla Reale Stamperia. mdcclxxxix. Principe dì Tormalina , e fra quella anche V efeniplare annunciatole^ d' un mìo ultimo efiUfflino lavoro . Debbo ricevere tra giorni un involi io proveniente da Padova^ ove fono avvìfato effervi una copia del Mufe^ ' Cufico di cafa Nani , ìlluftrato dal Sig. Abate Simone Ajfemam , chà r Autore deftina in dono a lei j e che io le invierò per qualclfi altra opv portuna occafione <* Quefia è una dofe fufìciente di lettera per chi guar\ do il letto ; onde mi arrefterò dallo fcrivere , ma-nan prima d" ^erm\\ confermato 5 qual fono ^e farò fempre pieno di Jtima ? e di attaccarnent^ì invariabile Suo Div. ed Obb* ferv. ed amico Giovanni Crifiofano Amaduipp • Lungo farebbe il riferire ,, e trafcrivere altre attefiazioni di ap* provazione , e di affrettamento date al Sig. Pafqualino , perchè pro-r feguiffe l intraprefo lavoro di quello Vocabolario , come cofa > che-» recando a lui fommo onore , è fenza meno ad ogni altro di molto uti- le , e di molto pregio infieme alla Repubblica delle Lettere . Badi pe- ro a vincere ogni altra teflimonianza T onore , che gli ha gentilmen* te renduto la Reale Accademia Fiorentina » la quale , ove offervò quefta erudita fatica > volle noverarlo fra’ fuoi dottiffimi Accademi- i ci 9 ficco me nello avergli fpedito la Patente ne lo avvisò quel cono*» fciuto letterato P. Gabriello Grimaldi . Stimatifjuno Signore Devo al Padre Sommariva la forte di avere neW Opera di JP.S* tro^ voto motivo di apprendere^ , e di erudirmi con ficureip^a . Ella non é uii^ facitore difcarni , e fervili Gloffarj , ma un dotto maefìro nelle lingue. C on vera filmale avani^o le mìe congratulaifoni ^ e con quefte gli ap- p aufi della Reale Accademia Fiorentina , che fi è degnata noverarla nel Catalogo de fu oì foci • Gliene rimetto la Patente 9 e fperarido di rifciio-, tei nei di lei gradimento 9 con la più ficura ftima mi protefto » Di y. S. Mon. UUv. Fìren-\e 2.2,» Luglio 1787. Am. Obbl, Div. fervldore . p . , _ P’ Gabbrìello Grimaldi. ki- r.A^ T ^ cagioni avuto abbiamo d’ avvifarne il Pub- ììnl • rallegrino nel vedere , che- ie e rarie fatiche de noftri non fono così fpregevoli , che non fappiano eritarfi le approvazioni de’ fennati Letterati , che nutre Roim , e_, eUo t qS ? . = di cui va lotto il tot- K A RAbba , p retro Vìnci fi „ Rabba, ia Rea^ni pragmaticis funt duse lanélioaes prò rabba fru- j, menti ^ Vox erit ab htht^ rahhak ,, multiplicavit quod fit infiitii-» ^ ta bsec nhvci prò peculio fru- j,, mefitario pauperum , ut multl^ yy plìcetar , feo ut vulgo dicimus yy per fari colonna , vel ab. alla yy rad. rabac impiguavit , ac fi yy diceremus 1’ ofiiciu. di la- gta^ yy fcta y ut univeHìtas abundet pa- yy ne y bine rabbacotu., qui rabh(R- „ praeefi Rabbacom? , commilTario ,dì grano o Curator rei frumentariae o Dii. MS. Ant. y fiilrborgo- , fiiburbiura. Dall* Arab. rorbaa , figniiicante pagus ,, j vicus . Vinci .. j. Rabbia* 5 eccefe db furore, e- d^ira, e appetito di vendetta , e di ufar Gnideltà-, rabbia^ furor, rabies, ira. Dal Lato, rabies « Prefio Vin- ci fi legge : ,, Rabbias tabi >^3 , 3, arab. rab, eft commoveri Pfaf. ,, 2. I, malti infurgLint aduetfus^ yy me . arabicè eft atrab Rabbica db popiilu . comcneatus S» in N. cioè provinone pubblica.. ’^Rab~ bica S. in N.. cioè licenza che fi clài dal puppfico magitbato per anda- re acb altro, luogo v». Paifaportu « Rabbidimentu , il' ravvederu, rau— vedi mento . refipifcentia Kabbidiriii , rieonoicere l fuoi erro^ ^ ri , dannargii , e averle pentLnen* to , emendarff ^ r ivoedsn'/l ». re<ì-= pìfeere,. ax! meutis.raniratem, redi i'.e . Voce comporta dalla. prepoL m la qìiale'- nelle- voci coììi pesiteli ; dà rorza di fO;d doppia rneoto , e V’deo reavvidir!! „ tcorciato ray- j vid4r.fi; rabbi dir li . | Ràubidutu add., da^ rabbidirO raw- R A veduto . refiplfcens , ad bouanw frugem rediens . Rabbinu , dottore nella legge Ebrai^ ca; * rabino: • do(iìor , Rabbinus v. Ebr. proveniente dallo ftetro Ebreo^ rab y figoificante raagifter . Rabbifcari , ornare- con rabbefehi y rabefeare » phrygio opere exorna-" re o Ve Rabbifcu Pitimol. Rabbìfeatu , add. da rabbifeari , ru- befeato , phrygio opere ornatus , Rabbifeu , fregio formato da. foglie^ e fiori ,, e per lo piiV con tirate-.# dì penna, rab e f co , arabefeo» A® rabicura .ornamentum , Arabicum-^, opus o Preffo P». MS., fi legge yy Rabifca opus* Arabicum , pièìu-» y, ra , caelatura , fculptura more--# yy. xArabic©^ • Apud nos quodlibet yy ornamentum live in te (iconica y, yy fi ve ubicituque lir , e ramis », yy follis floribus. , fimilibus con- yy ciane excurens, ira appellatur yy Arabes namque, ii fc il Icet qui ^y p-oft. Ma buine (lem fluxerunt p, yy quum hominum aut anixnaliurUi ,, figuras >> uec conficere nec re-^ tinere ex praecepto fui< Alcora- yy ni poiTuiit ; bine quodlibet fi« yy, mile opus ita excurrens fic ap« yy pellatur» Dbdum autem a vuD go fiiit rabbijea prò. arabifru y, yy, demp.ta per a pb aere fin priin:u-. lirera. ut etiam Irai.- rabelco », ,, & rangio y color, pxoarangio^. Rabbivari , dar vigore , avvivare e. vdgorein. afferre .. Voce comporla.-, dalla prepot'o re e vivere »- 'Rab- bi va ri fi , riprender vdgore ravvi» vat/l e robuTy vim fumere , vigere <, RahbivaUi , add‘. da rabbivari ^ rau» vivato » revìvlfcens ^ RabbnfFarifi P. B. voce ItaL- figni- firant? , fcornpigJiarfi , avviluppar- fi , dii'urdinarll , % fi. dice più » che d’ altra coQ) , dì capelii , di peli , e peline , rahbujfarjl . arre- dis- capillis ,, pilis. inliorxe.lh..ere^ « PreC- «s ^ R A l^fcira Vinci fi iegge RabbufiTa* | rifi idem efi , ac (letiuo turge» J fcere infiar bufones ec. Kabbutìfatii , rabbuffato ^ «ure^is ca* pillis horridus P. B. Ràcatii , Spat. MS. v. Ragatii . Raccaraari , fare in fu i panni, drap- pi , o fimili materie varj lavori coir ago y ricamare , acu pingere V. Raccamu etimo!. Raccaruatu ^ add. da raccainarì y v* Arraccamatii . Riccamatura , v. Riccarnu, Raccamatiiri , quegli che ricama y Vile amatore • v. Arraccamaturi , Raccamu 1* opera ricamata , ricamo, opus phrygium . Dall’ Ebr. racarn fignìficante acu pingere P. MS. Raccapizzari , ritrovare , rinvenire , raccape^'^are . iiuprirere , invefti- gare . Voce comporta forfè dalla prepof. re e capio , cioè quali ri- ])ig{iare, rinvenire qualche parte del tutto. Raccapricciarifi , P. B. *NcrapIecia- rlfi. Racchetta , rtrumento col quale fi giuoea alla palla , fatto di corde di minugia , telluto a rete , me- chetta . reticiiHim • Dal Lat, re- tìctxium fignìficante Io rterto che_-# racchetta , quali reticu letta feor- ciato rechetta racchetta , ( Ferr. nella voce paletta II Menagio anche la deduce dalla voce Lat. rete . In Francefe fi dice raquet- te y onde raquetta racchetta . Raccolta , V. Ricora . Raccugghlmentu , ritiraraento dalle dirtraziooi , raccoglimento di cuo^ re ( Cruf. negli eferapj di racco- glimento ) animus intentus , at- tentus , animi applicatio Cic. Ravcogghirì , o raccogghìrifi , vale-., rivolgere i' penfieri a Dio, raccor la mente in Dio . mentem in Deum defigere • Raccoliu , add. da raccogghiri, rac* R A Cólto . qui (e coi le gl t , aniarratrUi* t; ad fe advocavit , difTipatas animi partes in luum locum coegit Cic. |i Raccugghia , terra Raccuja yRaccii- glia . Racudia Pir. Raccuya Faz. ì Raccuraannari , pregare altrui , clic % voglia avere a cuore , e proteg- f* gere quello, che tu gli proponi , | dare in protezione , in cura , >! in curtodia , raccomandare . com- " meodare , tradere , committere , alicujus fidei mandare , demanda^ re . Voce comporta dalla prepof. re e commendare . ^Raccumanna* ri 1’ anima , vaie far raccomanda- ' zione dell’ anima , raccomandar f V anima * moiieutis aniraara Deo |i commendare , fuprema morienti p officia perfolvere . "^Raccuman- | iiarirt in fignif. neutr. palT. Vale , \ implorare P altrui protezione, me- i comandarjì , fc alicujos fidei, tu- | telse committere , tradere - ^Ad- I autru fantu ti voi raccumannari , prov. , che fi dice da chi non può ajutare altrui dandogli ad ìnten- '1 dere che per protezione ricorra.-, ad altro , tolta la firaìlitudine-^ della protezione de’ Santi. Aliain quercum excute. *Raccumannari la pecora a iu lupii v. I.upa . Raccumannatu , add. da raccuraan- nari , raccomandato . commenda- tus . ^Per dato iu raccomandìgia, raccomandato • commendatus . Raccumannaturi , P. B. raccomanda^ tare, commendator, Raccuraannazionì , il raccomandare , raccomandagione , raccomanda^io - ne . commendatio . *Littiri di rac- cumandazioni , lettere di racco» mandatone . literse cormmendati- tise Cic. Raccuraandìzia , raccomandazione^ , raccomandìgia , commendatio . Raccuntari, narrare, riferire , mc- contare . narrare , referre . Voce comporta da re, c cantai Nella lin- R A lingua Ffanzefe fi tfova !a parola conter , fignificante lo fteffo v. Mu- ratori diir. 33. Raccuntatu , add. da raccuotari, rac. contato . enarratus 0 Racchaliceud , o Rachelìceafi ; dalle voci arabe ( dice Maffa ) Regai Gens , e vuol dire Cafal Noci . Monte predo Palermo nel fianco di occidente , da! quale forgaoo copiofe vene di acqua Lat. Ra- chaliceufi , Inveges , Raxalìheufi Adria . Raccuntii , raccontamento , racconto. narratio . ? Rachina . Uva . S. in N. v. Racina. Rachupari. Racemo* S. iiiN. v.Ra- ciuppari . Racina, frutto della vite, del qua- le fi fa il vino, varie fono le—, fpecie di quefto frutto, delle quali vedi a fuo luogo, uva. uva. Dal Lat. racemus , fignitìcante il grap- polo deir uva ; proveniente dal gr. pct| , poL^òi , rax , ragcs lignifican- te acino deir uva attaccato al grappolo . *Aliou puta e Diu fa racina v. Afinu . Racinazzu , P. B. v. Vinazzu. Racinedda , erba ^he per lo più nafce nelle tegole . ^Racinedda,.* dì canali o dì raàri, chi pendi a li pun ti dì li canali . Sediim mi- nus, folio circinato C. B. P. 283. Tour. q6^. Sedum dafyphyllurn , L. Sp. PI. pag. 618. ^Racinedda rutfigna fupra petri . Sedum mi- nus teretifoliuQi alterum C. B. P. pag. 283. Tour. In fi. 263. Sedum rubens cT L. Sp. PI. pag. 619. ^Racioedda di Surci a rappiteddi. Semprevivo minore Matt, Sedum minus leretifoliuni album C, B. P. 283, Tour. Iuli, 262. Sedum al- bum L. Sp. PI. pag. 619, Racinedda di mari , forta di fuco * ^Racincdda di mari cu fogghi rut- tili comu agugghi . Acinara 0 grejfo marino feconda fpe:^ìe Imp. Faciis folliculaceus Linariae folio C. B. P. 3^3. Tour. InlL 568. Fu- cus acinarius L.Sp. Pl. pag. 1628. *Racinedda di mari cu fogghi lun- ghi intorau hitagghiati , Acinarcu o Agretto marino ter^^a /pe^le^ Imp. Fucus folliculaceus ferrato folio C. B. P. 36/;. Tour. Inft.568. Fucus natans L.Sp. PI. pag. 1628. Racinedda di Ii pitturi , o di tinci - ri , Fltolacca . Phytolacca Off. Solanum magnum virgioianura ru- brum Park Theatr. 347. Phytolac— ca Americana majori frudl i. Tour. Inft. S99. Phytolacca decandra . Lf Sp. Pl. pag. 631. Racioppa , racimoletto d' uva fcam» pato dalle mani dei vendemiato- re , rafpollo . racemus qni e vin<« demiatoris manibus etfagit . Voce comporta da racina e doppu , cioè raipollo d* uva che 11 trova dop— po che ha palfato il vendemia- tore • Raciuni di palaczu . Sportula , fpor- ta , congiarium . S. in N. v. Ra- giiini aggiunto a pagari ec. Raciuppaineotu * il rafpollare . race® Illatio Tertwl. in Apoiog. c. 3^. Raciuppari , andar cercando i rafpol- li , rafpollare , racemari. Da ra^ cioppu V* Riciuppata , fnft. v. Raciuppameniu. Racza v. Segnaju genus S. in N. V* Razza • Radari v. Arradari. Radduppiari , addoppiare , crefcere , raddoppiare, duplicare, gemina- re. Da dappiù colla prepof. re. Radduppiatu , raddoppiato ^ dupli- catus • Radenti , prepof. tanto vicino , ch’ e’ fi tocchi quafi la cofa , che è allato , m/enre . prgpe . v. Raditi etimol. Radianti, P. B. che ra^ia , radiante. radians • Ra. 2ì6 B A Baiiìari, S. in N. illuminare , e per- cuotere co’ rai^gi , raqqicLre , m- dì are . radiare . V. L. Rad ia/ioni, P. B. lo irradiare , tr- rcidia:^ione . radiatio « Radica , parte fotterranea della pian- ta , che attrae il nutrimento della tefra,c didribuiTcelo a tutte l’al- tre parti di elfa pianta , radice • ' radix . Dal Lat. rai/x , radìcìs, ra- , dica , ^Radica , per timiliiud. G ilice la parte profonda di -chec- xhefììa dove Oa abbarbicata» metaf. ca^fione , origiiie ^ priiic1« ;pio , radice . radis , origo , fons , ‘cauiTa , principium « Oiìde livaii la radica di la viiiu . Exlhrpare^ ^ i?itia . ‘^Radica alToIutaraeute det- ta , vale lo ftefTo che ipecacuana, V. Ipecacuana "‘‘Nan finni vitti me fuma me radica ^ d dice per dinotare quando diecchefììa fpa- grifee , e non fi può :affatto ritro' vare . Radicali , add. che deriva dalla ra- dica, radicale, radicalis . ^Urrii- clu radicali fi dice quello , che è nella foifanza de^ corpi , uni rio ra- dicale . humor radicails . 'Radicari , lo fìelfo che arradicari , Barbicare , e produr barbe , e ra- dici, ed è proprio delle piante, e fi tifa io fignif. ueutr. e ueut. p ih. barbare $ radicare < radices emit- tere , radicari. Da radica . v. '^Per metaf. vale , internarli , profon- darli , radlcarfi . alte penetrare , 'pervadere , permeare , penitus in- trofpicere . Radicatu , acid, da radicari , v. Ar- radicata . Radichi , radix , idem raphanus S. in N. V. Radici • Radicchia , radice di elleboro , che^ per Io più applicata alla viva car- me ferve per fpezìe di vefcicato- rio degli animali . beilebori radix . ^Qu altro nome chiamafi cil^bbora R A nigra noflrali v. Edeboru . Dal Lat-. radix ; in forza di di n. radicula « onde radicchia, per ^^Ifer spiccolf r a dice . Radiceli iati , v. Arra die eh ‘ari . Radichedda , dilli- di riadica radlcst-^ ta . radicula . Radici, forra d’ erba , la di cui radi- ce è limile all* armoraccio mi pic\ minore , e alquanto piò lung ^ radice, radicala fati va , rapnaous minor oblongus G. B, P. 9^ Tour, ìnft. 229. Riphaaus fativus L- Sp. Tl. pag.p^j. Dai L-it. radix radiai eh , radici , p erchè la radice 1 eha erba li muigii , *Ra lici qiia- tra V. 'Qj:ura add. *Ra dici cu- ba , o cuOica numero cubico, il quale nalce dalia 1 a lice d’ ini-* quadrato , è quello , il quale genera dilla rrjo‘ti])lica2ÌOMe dop- pia d’ alcun numero in fe ftelfo , o dalia raol tip Ica Telone fu a fem- pHce , come due volte due due volte fanno o veramente.^, due via due fa quattro, e due via quattro otto, il qual numero ott@ è vnbico , e due è la fiia radice, radice Ciiba , o cubica . Ridlcunl , comunemente !flìciamo H ìorfo del cavolo, e IitììIì fpicca- togli la fvmu'ità vefifta di foglie o di fiori i e anche (ì dice la ra- dice di edò cavolo , fiido . ciuiis . radica . Da radi e iti ri . Rad:o)t;ottu , 'nanreho con maniche^ £'ibhauo , radingotto ,( voce dell’ ufo j endromis. L'etimol. è in- 'COgnita . Railiri , levare il pelo col rafojo , radere, radere, novare. Dal lat.» radere . *Radiri per firn Hit. net- tare, rafehiaie, levar via , radere . purgare, polire, *Per andar ra- lente , radere . ^Per vincere uno nel giuoco Vincere co liti loream-» P. B. ^Radil i per limilifudine , fi dice anche d’ arme taglieri iffìma, rade- R A radere . radere . Sm cuteddu radi ec. *Radiri , diciamo anche il levar via colla rafiera , ( dallato mifura che elìciamo tiimmina ) il colmo che fopravanza alla mifu^ ra , radere . radere • ^Radiri , e pagari , v. Pagar! . *Radirilì, o farili radìri , rader/l • fefe radere • Radiu S. io N. v. Raggiu , Ra;a . Radugnamentu , porzione che fi le- va nel tagliare , o nel radere , e comunemente lì dicje in feofo fi- gurato, e vale , feemamento • im- minutio V. Radugnarì etimol. Radugnarì, o Arradugnari , tagliare ralente 1’ orlo , ritagliare . reieea- re , refegmen refecare , fecare . A radendo . ^Radugnarì p“r hmi- iit. vale lo fteffo che fparagnari, rìfparmìare . parcere . Radi!g[ìatu , add. da radugnari , ri- tagliato . refecatus . *Pcr rifpar^ miato « parfimonia fervat us , Radiinamentu , ragunan:^a , raguna^ mento . coetus . Piadiioanza, v. Radunamentu ♦ R.adunari , adunare, rag unare , rau>» nare • cogere, congregare , colli- gere . Quafi readuoare , cioè unirli ad uno uno ir:fìerae . Radiinatu, add- da radunari , raga^ nato . collectus , congregatus . Radutu , add. da radiri , rafo, rafus, Rafauu rulticanu, forta dì Pianta . Raphanus rudicanus C. B. P. 96. Cochlearia folio cubitali Tour. Iiid. pag. (215. Cochlearia armoracia—. L. Sp. PI. pag. 904. Raffaudali, terra, v. Refaudali. Raffigurabili , atto a raffigurarfi, raffi- gurabile V. l. qui agnofei poted. Raffiguramentu , il raffigurare , raffi- guramento , agnitief. Raffigurari , riconofeere uno a linea- menti della faccia , o ad alcuno altro fegnalfc_, raffigurare . agno icere . Voce compoda dalla pre- pof. re e figura . Ioni, Ili' n R A *,r Raffigurata ; add. da raffigurar! ; raffigurato . agnitus , Raffinamentu , il raffinare , raffina mento , perfedlio . Raffinar! , condurre a perfezione , puridcare , affinare , raffinare . pu- rificare , perficere . Voce compoda dalla prepof. re e finis , cioè per- fezionare la cofa fino al fine . Raffinatii , add. da raffinari , raffina^ to . purificatus , perfecfiis . RafFrenari , ritener con freno, raf^ frenare . refrreaare , cohibere . Dai Lai. re fr cenar e . 'Raffirewari , per metaf. reprimere , moderare, tCf nere a legno , ufandofi talora ìil^ quedo fentimerito anche ne! fi- gnific. neutr. pad. raffrenare ^ raf-^ frenarfi , cohibere temperare le • Raffrena tu 5 add. da raffreoari, raffi frenato, fr^eao cohibitus • Raffi , pumex , S« in N. v. Petra-, puinìeia . Raffi cornu di timpa . Crepido péz-. 2u di rocca S. in N. idem Mii« rex . Rocca o fcoglu afpero S, in N. v. Scogghiu, Rocca di mari . Ragalbutu , città foggetta all’ Arci- vefeovG di Meffina Ragalbuto . Rayhalbutiira , Faz. Pirri.Gluve- rio riconofee la fiia origine dalle rovine dell’antica città di Sìrae- to rammemorata da Plinio, il qua- le giudica poterli chiamare con—, nome Latino , Amafelum , Symae- thus . L’ origine di queda voce-, è Arabica come fi legge predo Malìa : ,, Città nominata da* Mo- ,, ri , quafi cafale Butath ; come ,, dopo Fazello fcriffero Pirri , e „ Baiulraad „ . Vinci dice „ Ra- ,, galbutu , Rahalbutura , civitas ,, ditionis Archiep. Medau. qui ,, Raljalbutì Comes dicitur, vox ,, Arab. rahal idem valet ac firi' ,, do , feii calale ; varia loca iu— « ,, Sicilia nomen habent ex arab. ,, rahal , ut Rahalmutu , Raha^ L e lice ufi 2iS HA „ Liceu/l y-i . Meglio è da ofTer- varfi la pref, di P. MS. nel fecon- do tom. f. V. quelle parole ,, Hiac „ frequeiUes a pud nos locomm-. 5, appellationes a Ragal , & Ca- 3, /(2^a inchoantes , quarum prio- res XXV. pafTiuini millia inter- y, valla denotant , e pofteriores 3, arces, & di^erforia innuunt ec. Hagalbutu, fiume il quale sbocca nel fiume Giarretta, c perde il tuo no- me , Re^a/^ufo . fluinen Rayhalbu* ti Faz. V, Ragalhutu Città . Ragali, terra 3 v. Valguarnera. . Ragalmutii , terra , Ragalmuto . Ra- iialmutum, Pirri. Nome arabico Rahalmut ftgnificante cafal mor- to , cioè dirtrutto v. Malfa, v. Ra.» galbutu Città • ^ Ragatu » anfamento frequente , molefto con rifonante flrìdore del petto, proprio de^ moribondi^ rau- fo/o • ravis , afperitas animse.Dal Lat. raucus lignificante rauco , perchè nel rantolo fi manda fuori «Q fuoRO firn ile- alla raucedine . O dal g. rathagos figni- ficaote fireplto . *AvirÌ lu raga- tu , vale , elfer in fine di morte, agenr^:^Qre . anirnani agere . Hagatufu, add. che ha rantolo, rrzrz- tolofo , ravicus • chi ha vo- ce ofcura non chiara . roco . rau-* cus <. l>al Lat. raucus . Ragazza, femm. di ragazza , v. Ra« gazzu • Ragazzata , cofa degna di ragazzo , cofa da ragazzo , raga:^’^ata . pue- rilitas , V. Ragazza Etimol. Kagazzinii, dim. di ragazzu , j^ìno • puerulus . Hagazzu , ragazzo , che cavalca^. , ycg gendo i barberi quando corro* no al palio y fantino , reófor equi curforis puer . Lafcio quel che.^ fofpetta il Muratori fu l’orìgine di raga^^-^Q nel fenfo di fervus id vilia minifieria adhibitus: di- R A ce egli, che da raca voce ebrai- ca o Siriaca fignificaiUe anche uo uomo da nulla , uomo povero e vile forfè fi derivalTe tal voce . Io- foltanto mi appiglio all* ultimo fbnfo, che prelfo lui fi legge i y, Fu- „ rono poi appellati Kagci'^^l au- ,, che i Fanciulli , grandicelli , ,, nella guifa ftetia che i fcrui da' „ gli antichi furono chiamati Pae->‘ y, ri . Menzione Raga^'^i fpe . ,, zialmente fi trova nella antica „ Milizia, perchè gli uomini a „ cavallo feco menavano Rcz^a- „ , che avelfero cura del lo- ,, ro cavallo. Domenico da Gca- ,, villa nella Cronica Tom. XfL ,, Rtfr. IcaL parlando de* Cavalle - 8, ri Ungheri ferivo : Hoc unani* ,, mi deliberato conjllio , datis fy equis eorum ragaciiaìs , unuf- ,, qaifque pedes , evaginatis gla^- yy dlis , concivibus Civitatis mot- yy lem minantur . P- MS. dice forfè che provenga quefta voce-rf dall’ Ebr. ragar^ lignificante com- moveri nempe quietum non coir- filiere • Giudico io forfè poterli ri- conofeere 1* origine di quella voce dal Lat. rego , perchè è un ragazza che cavalca, e rege i barbari in- correndo, quali regazzu , ragaz* Z,u . Nelle voci lat. barbare fi tro- va ragatium lignificante ragazzo « ^Ragazzo , anche oggi l* ufiamo in fignificato di giovanetto sbar- bato , e di fanciullo , raga^^o ,» puer • Ragghiar! , v. Arragghiari « Ragghia, la voce dell’ afino , rag^ ghia, raglio* ruditus, rudor. P, MS. nella voce ragghìari , arrag- ghiari dice : Rudere , ab eodem ,, rudere y rudare , radiare y rag» pi ghìarl , ragghiari . Mcnagìus vult a Latino ragia . ( vide lì fit hoc verbum ) Salm. ad illud Ca- pitolini afvil ruduni legit ex opw tiiuQ R A timo cxemjpl. Palatico raglunt Ferrarius . Raggia , malattia propria de’ cani avvenga che altri auimaii ancora vi Tieiio foggetti > la quale int'pira loro un fommo orrore a tatti i liquori , e fpeziairnente all’acqua, gii rende inquieti , e avidi di mor- dere tutti gli altri animali, eh* e’ truovano , che morii aoch’ elli di fimil malore s* infettano » finalmente in pochi è^iorni gli uc* cide , rabbia* rables , furor. Dal Lat. rabies , rag e, raggia , *Rag- già per iimil. di ^quella fi piglia per eccelTo di furore , e d’ ira , e appetito di vendetta , rabbia * furor , rabies . ìjti^^a . in- dignatio , ira . ^Per invidia • in- vidia A raggia tua . Raggiaisza ^ accrefe. di raggia , graia rabbia . Ingens invidia • A rag- giazza tua . Raggirari, parlando di danaro, va- le trafficar io bene , rigirar da» nari . Raggiru , il rigirare danari , nego- zio e fimili , negotii adminifira- tio , pecuniae permutatio . Forfè— • A rtgendo de’ Latini quafi reggi- ru , raggiro . Ma pih verifuniie-* femhra voce compofta da re par- ticola che dà forza di raddoppia- Kieuto, e gyrus fignificante, gi- ro , circuito , cioè faper fare ri- girare danari , negozj ec. ^Rag- giro P. B. per lo flefib che stìr- riu V. Riggiru • Raggiu , fplendore che efee da cor- po lucido , raggio . ladius • Dal Lat. radius , raggiu . Raggiunamentu , il ragionare , fa- veliameoto , ragionamento « col- loquium , fermociuatio . Raggiunari , favellare , parlare iniìe- me , difeorrere parlando , ragia» Ilare . loqui, verba habere, fermo- cinari . Da raggiarli v> ^Raggio. il. t % nari , jjarlando di mci’ci , vale dar ìa valuta, fi i mare , valutare, :e- fiimare* Stii frumentii , oriu ec. fi po raggiunari ad **7 due ec. Raggiunatu , add. da raggiunari , ii\ fenfo di valutare , valutato . aedi- matus . Raggiunedda , dim. di raggiiini, r.f - gìoncella , ratiuncula . Raggiunevuli , add. che ha in ragione , conforme alla ragione ^ ragionevole . scqims . *Raggtune- vuli, fi tifa anche per competen- te , convenevole , di giufia quan«j tìtà , o grandezza, ragionevole aptus , conveniens • Raggiunevulizza , lo fielTo che rag- giuRÌ V. Raggiunio Raggiunevulmenti , avverb. ragione- volmente . jure , ;ufie • Raggiuni, quella potenza dell’ ant- rna , per cui ella difeerue , giu- dica , e argomenta , ragione . ra- tio. Dal Lat. raf/o, rationis y tando la r in ^ . come da verto vergo , *Per cagione , motivo , fondamento , pruova , ragione . ra- tio caufia . ^jPer io gì ulto , con- venevole , dovere , dritto , ragion ne, 2equitm. *Per tema,argomento, ragione . argumentum. *Raggiuiii ^ per proporzione , e ragguaglio di prezzo , ragione . proportio , «qua- tio, exaequatio . Ni voli a raggia-» ni di !u 30. pri centu • *A rag- giuni, cu raggiuni , di raggìuni* pri raggiuni , polii avverbialiH. vagliono , ragionevolmente , giu- fiaraente , fecondo che porta Ia_-. ragione a ragione , con ragione , di ragione , per ragione . jure , inerirò • ^Raggiuni , aggiunto ^ co* Verbi pagari, dari ec. vaglio- no pagare , i dritti fpettanti agl* officiali publici per la loro fatica; raercedem folvere . ^Fari raggiu- ni ad unii , vale , approvargli la ragione , aiìcujus rationem appio- E e bare , QlkO B. A ÌJare . ^ilirarvarifi Vi raggiiini ^ i vale lafciare adito di Valerli del- le ragioni , rìjeruar le ragioni . jus cedere. *Cuntari la fua raggiu- ni a li sbirri v. Sbirri» . Kaglaii , V. Arragiari . S. io N. V. Àrragghiari. Ragoagbta, frumento da giiiòco per io più iiiato da’iagazzi^ P. MS. di- ce ; Pvagogghia circulus terreus ,, humi defixus ac volubilis ad pi ,, laiutu iignearurn ludiuB . DicliO ,, efl Hifpauica , Kagoua, v. Aragona. Kagii , voce Francefe , vivanda ap- parecchiata in modo appeiitofo , gua^^etto . minutal , guf^ irrita- mentum , P. B. > Kagura ari , far ritornare alla bocca il cibò mandalo nello liomaco non réaliicato per maiiicarìo; ed è prò- | prio rlegli animali dei piè feiio , che hanno un folo ordine dì sien- t ì , rag a ma re ^ d ig ru ma re • i u i u i nare. Oai Lat. ruminare , lignifi- carne lo lì: e do . "Ragumiari, per conllderare , ra^uaiare , perpen- dere . Kagunari , ec. v. Radunar» • ilaguia , citta , alcmd-Ruza fonda- mento diceno eder fabbricata da Ragufei e da queiii ne prefe il nome . Alir» che nacque dalie ro. line d’ Ibia minore come anche crede il Ciiiverlo . Ragu/a . Ra- gijfa , Faz. Pirrì . Kagula , fiume , il quale nella fua origine lì chiama Mauli , padando poi per ia terra d» Già rratana , li «ice collo fìetio nome di Giarra, ] tana , che tìnalmeiue fcorreudo j per Ragù fa cambia il 00010 coii_^ j quello «Iella lìeda città , Raguja . Ì fluvius Ragufae ^ Maurohco . Coa • nome amico fi può dire Hirmi- I niufii Plin. I Raja , lo lìeffo che raggili v. Rag- | giu * Dal Lac. radius radiu fgoi- R A ciato, raja. *Raja, per fiinilitu- dine , quella sfera , che fi mette_»> in fui capo ai fanti, raggio . ra- dius . Raja , malatia Rabies . S. in N. V* Raggia Rabbia . Raja , lorta di pefce cnarino , rag-* giaè^a . raja V* L, • Raj ari, V. Arrajari . S.iu N. v. Ar- raggiari . Raibu , Diz. MS. Ant. v. Rnggina* Ru sballi , Dì2. MS. Ant. v. Ruggi- nii fu . Raiii , Copo de' pifcatori , e mari-, jiaj , rai/l . ( voce deli’ ufo ) pi- (catcriim , nautarum diix , caput: • Voce lafciataci una volta, che tì- gnoreggiaroua gii Arabi in que- fta Itola, preffo loro , rais o rajis* fìgmfiaaVa , Signore , Principe.-» > CapUauo . e anche rais > co (piega il Giggeo , era il capita- no ilella nave ; così preffo P.MS. lì legge : ,, Raifi dicitur de prìu- ,, cipe , feu piisnario intèr nauias 5, in navi , tSc inter p'fcarores prae- „ fertisn in thynnariis, ut vucant. „ Elt Arabica didimo rais , ve! 9) rajls dominus , princeps , dux, ,, ( rais ut explicat G'ggeus^ dux ,, navis . Itenu dlciiur de eo qui ,, ingeoio eli hebeti , ìaiìpiente , ,, tardo, fatuo. Vcl quali fit dux ,, inlipìentiuni : vel procedit ex ,, Arabico rajafs ^ vir enervatus, ,, imbecillus . Ràifidebbi , ifola dì cui Or landini fcrive effer fuori del porto di Tra® pani . Raitanu , v. Reitanu . Railegramentu , il tallegrarfì , rd/- Icgramento . letiiia gaudium . Rallegrarifì, vale prendere allegrez- za , e piacere , rallegrar/l . leta- ri , gaudere . Voce cornpoda da^ re part. riemp. e allegra , cioè liempirfi d' allegrezza , v, Allegnu Il Muratori nella voce rallegrarf» dice 5 K A dice : ,, La origine è Alacer , Alacris, onde Allegro, e ag- giiuito VR fe ne formò Ralle- r, Ararli. Rallegratu , add. da rallegrarili, raL ìegrata . Isecìtia afFecìus . Rallintari, ec. v. AUincari. Rama, parte dell* albero, che de- riva dal pedale , e fì dilata guiia di braccio , fui quale oafco. no le , e i fiori , e fi pro- ducono i frutti , rapia , ramo , ra-. mas V. 1- artificiali , V, Rametta . *Rami di Sciucni, o eiumi , fi dicano quei rivi , o quel- le parti de’ maggiori fiumi, che fi fiaccano dai loro letto, e Ipan doofi a guifa di rami d* albero , ramo 0 rami» cornila * ^Avìrì na fama di paz^^ia y fi dice del mo- firare ìi'i qualche anione poco fen no , avere uu tamo di pw^^o , o di pa^pa . defipere , infanire, de^ mentire * Rama v. Turri di la Rama . Piama , promontorio , che con quel- lo di S. Vito fono le due punte, le quali firiugono in mezzo il gol- fo di Caftell’ a naarc , rama , a capo della rama . caput rami Faz. Ramagghia , cime tagliate da* rami degli alberi da far fuoco , fiaf-» ca . fegmen , ramalia , um . Ua^ rama , ramagghia per efiere l Ramingo q iegli , che va pel ,, Mando virando , E* to 'thiuifi® ,, ma etimologia, e con ragion *^ ,, approvata dal Menagio . i tu a- ,, via non apparendo molta umi- „ litudinc fra un uomo errante^ 3, pel Mondo , o folltario , e lui UG** ùt2 R A 5, uccello , che Vola di palo in ,, frajoa , come fogliam dire, per- 3, chè ciò potrebbe eonyeoire a— qaallìvoglia perfona^ che fi muo- va da un luogo axl altro ^ ^ pur oiano 1* appellerebbe Ra^ „ minga % Refta tuttavia da cer- s, care , fe mai da Eremus fode venuto Ramingo . Veramente-* ,, oda il Ra diverfo da Re» Ma y, da Eremita cacque ancora Ro- mito » Cosli dal (areeo Chelone con ragione (ì crede venuto la- lana de* Lombardi , lìgnitìcanie la Tejtuggine .. Come da Solus fi formò Sollngo 5 cosi da jErc- f72/^9 pare che ii potelie forma- re Ramingo » Perchè Jtai tu così „ Ramingo nella firada i Cioè cosi /0/0 , così folltarlo • E’ un efempio portato dal Vocabola- cfy rio deila Crulca 3» * E* da du- bitare che ila data voce formata dal ooflfo E'rramu iìgni/icaiijte- uomo vago 3 errante , e come-* didimo proveniente dal Ear. erro onls anche llgnidcantc vago, er- rante 3 quali Èlramìngii , Icorciato Raminga . Ramltedda, v. Ramuzza , Ramittarl , opra di ramu. i^iro3 /Eri* fico • S. in N. V. Arramari . Bamittatu , S* in N. v. Arramaiu • Rammarginarllì , rieongiugnere in- fierae le parti diigiume per feri* te , e tagli ne* corpi degìi anima* li 3 e delle piante, rai? marginar^ fi » coalefcere . Da margini . colle prepof. re » Raramaricarilì , far doglianze, doler- li, querelarli, jarnemarii 3 ramina- ^ìcarft» conqueri . Raramaricatu , add. da rammarica- nfi 3 rammaricato . doiens , con- querens « Rarnmaricu , il rammaricarfi , ram- marìcaraento, doglianza, ramma» fico » conqueduS * Dal Lat» urna- R A ras» colla re» part. riempitiva. Rampa 3 branca » unguis v. Granfa. Vinci dice; ,, Rampa, rampari, „ rampinu ^c. a gr. ram** 3, phos . rottrum a^fium rapacium, ,, quin & adunci avium , & qua- ,3 drupedum ungues dicantur gran* ,3 phi * Rampanti , terra incolta , che pel 10 piò non è atta a poterli ara- re , ed è per natura lleiilc , e— inetta al femioerio , grilla] • prcediolum lleriìe . Prelfo P. MS. ! 11 legge 8 ,, Rampanti , terra-^ ,, inculta 3 live campeiiris fit, live 33 montana « Item quodlibet etìam 3, exiguum terr^ fpatium incultum „ quod circa fata , vineas , hor- ,3 tos non lit vomere , aut ligone „ profcilTuni • Haec vox a monta*. ,3 na terra incalta fvicopfi{Tg vìde- 33 tur exordium ; quod in ea fe^ 3, re vix pergi poOit, nifi repen- ,3 do. Igìtur, rampanti nreperc,, ,3 repare rempare , rampare , un- ,, de part- prses. rampanf antls . „ neutrum pro palavo , ut //- 3, vanti , qua/i elevante , quum 33 Jol potias elevetur per hanc ,3 cceli plagam , non ìpja pla^ • Rampicari, andare ad alto, e fi dice propriamente degli animali , che falgono attaccandoli colle zampe , o co’ piedi, e lì ufa in lignif. netitr. e neutr. pad. rampleare » repere , Dal. Lat. repere • & faBo dimi» nativo, repicare , rcmpicare. Hane originem agnofert Firrarius P. MS. o da rampa » v. Rampa , v. Gran, fa . Rampicuni, porto avverbialm., co* verbi iri , caminari , o acchianari a rampicuni , vale lo ftelfo che-» rampicari v. Rampicari . Rampimi, raffio, rampino , rampo» uncinus 3 uncus, v. Rampa Eti- moi* . Ram* B. A flfl!73pogfia 5 ingiurili pafole j fio*» facciatneoto > rcnipoQTio . contuiDe- lia > conviciiitn j v* Rampugnari | etimo!. *ittari rampogni v. Racn- pugnari . Rampugnari . Harpago as , diripio . S. in N. cioè rapire , rampinare, V. ’Ncruccari . ^Rampugnari , di* ripio , is . S. in N. Rampugnari , ingiuriare , mordere-# con parole , riprendere , ritnbror* tare , garrire « rinfacciare , ram^ popnare • cvohvicìari ,* contunieiiam dicere . H Muratori fu T origi- Be di qiielia voce posi feri ve— . : ,, Rampognare , Objurgare , convi- ,, ciari , acriter arguere . Sofpetra ,, il Menagìo nato tal verbo da—. ,, Reimpugnare • Lodevoie etimolo- ,, già ; ma ferabra divelto il ligniti* cato di rampognare . AH’inconrro „ folpetto io metaforica quelVa pa- ,, ro!a > e venuta da Rampone , che i Latini chiamarono Uncum , o 5> Harpagonem : qualldiè il Rampo- 3, gnare ila un lacerare altrui con— „ parole torte , ed acute . Cosi i ,3 Latini durerò Lacerare inaledì6tìs; 33 e i Franceti E/irìver ^ cioè Staf- fillar con parole ingiiiriofe . Li-- 33 tale fofpetto mi conferma Gaglìel- 3, mo Malrnesburtenfe Lib. VL Hi- 33 fior, dove fcrive che Guglielmo 33 II. Re d’Inghilterra andò nelle— 33 furie contro dì Elia Conte del 3, Mans . Tane Wilihlmus prce fu- 33 rore fere extra fe pofuus , & obaa- 33 cans ( cioè a mio credere Ram- 3% pognando ) Ellarn ; Tu , inquit » 33 nebulo , tu quid faceres . Cos\ ,3 nel Lib. IH. parlando egli d’ II- 33 debraudo Arcidiacono , che fu poi ^3 Papa Gregorio Vii. dice : Archi 33 diaconus a longe clamans , S" 3, bu:ern oh uncans : Tu , tu , inqnìt , 33 male cogitajti • Nelle Chiofe an- 3, tiche pubblicate dalTEccardo Tom. 33 1. HiiL Frane. Oriente lì legge-a ^ R A £^3 3» Obitnco 3 Objurgo , verilimile per*» >3 ciò lì rende 3 che liccome gli'an.. . 33 tichi da Uncus tralTero Obunca- 33 re 3 così da Rampone tia iileuo 3, Ramponiare , Rampognare ; quali liracciare eoo pungenti parole Io mi appiglierei al fentimento di Menagio dal Late reimpugnare giacché impugno , e repugno in fejìfo traslato figoilicano aduerfa* ri . Ma io trovo nel NebrifFenfe la parola rampugnari ne! fenfo di rampinate ; quindi con giuda ra- gione i! Muratori fofpetta meta- forica r origine di quella voce- quali che il rampognare lia un— lacerare altrui con parole tortc-^ ed acute . Rama , t. Rama . ^Rjimu di fanaig** ghia V. Arvulu dì famigghia— • ^Ramu , o rami di li feiumi» v« Rama . Ramu 3 fpezie di metallo di coTor rolTo , e anche li dice di quella di color giallo , rame . ses rau « dus . Il Menagio la vuole voce- formata dal LaL esramen > ma— predo i Latini non li trova altra voce fe non che , aeramentum li.,, gnificante cofa fatta di ramej^ou» de fcorciata li dilTe rame. ^Ra- mu 3 talvolta Io prendiamo3 ficco-» me i LatinÌ3 per moneta», rame^ tes . Onde diciarao , chifta «ofa—» fapl di ramu . ^‘Piancia di ramu ^ V. Plancia . Rà inulti , lo dello che chi tri cazzi, o trivulu hai ^ e diconfi in forza d" interrogazione per dilpregio , a— chi è inquieto , che diavola haL Quse te mala crux agita ? Da ra- mala forta di malattia, che viene a'" cavalli . Ramula rnaii chi veni a li cavaddl 6cc. Spai. MS., I Ilamulia 3 terra, v. Camafira • Ramuna » accrefeim. di rama , rama grande . Ingens ramus . Ra-. Hamurazza , radice nota , rafano , ramolaccio . raphanus major orbi- cularis, vel rotunias.C. B. P.^6. Tour. Inft, o.ztj. raphanus iaiivus L. Sp. PI. pag. 935. Dì! gr. p56|)^- voc, raphanos (igaificante lo iteifo. B^arnurchiari , ec. v. Arrimarchiari . Ramufu P. B. v. Ramata . Ramata , che ha mohi rami, pieno di rami, ramofo . ramofus « Rana , P. B. V. Giuraaa V. L. Rancari, ec. v. Arrancari , Rancala , per alcun tempo, non per fenipre , e per Io pili iì dice di la 90ro , per a tempo, ad tcrnpus. Pici na rancata di travagghiu , Afpittavì na rancata ec- L’ eti- mologia è incognita . Rauchidiri , Raachida , Ranchidicza S. in N. V. Rancidifi , Rancida , Raocidizza • Pvancide.dda , P. B. v. Rancidufed- dii , o . Rancufafettu » Raacidiri , v. Arrancidiri . Rancida , fi dice per lo più di cofa untiiofa vieta , fianfja , e corrot- ta per vecchiezza manda ma! o- dorè, ed "è difguiìofa , rancido . pii' tridus , rancidus , Dal Lat. ranci-- das lignificante io ifstfo . *Ran- cìdu nietaforicara. vale , vecchia f ennca . vetas , Nova , o jiotizia rancida . "^Scufa rancida , vale^ , frivola . futilis excafatio. RancìJamì , il lapor di rancido, che rifulta da cofe già rancide , ran- cidume., rancor . Ka ucidiitii , V. Arraacldutu «, Raacitu , v. Rancida * Rancituml, v. Rancidumi . Racitufu , Io fielTo che rancida , v. Rancida . Ranciu , dìcefi propriamente giiella rata, che tocca altrui nel pagare la cena, il definare , o fimili al- tre fpefe fatte in comune , ftre- gua • Symbola, portio , rata pars. "^Fari rancia , vale pagare lo fcot* to della cena ec. Solvere portio» nem . Forfè da ranni per moneta quali ramanciu , fcorciato ranciu . Ranca , "^oppo . claudus . Prelfo P. MS. lì legge : „ Ranca claudi- ,, cans , forte ab Heb. rangt ma - „ Iiis nempe vitiofas Icilicet in-- ,, grelfu , nam quoque exponitur a Pag ni no turpis , deformis • Raiicugghiu , uomo di baila flatura ma corpacciuto, groffotto to . pinguis , obeuis . P* MS. dice : „ Rancugghiu obefus . Hebraice ,, renghi eli pafciium optimum , „ 3l pingue ; bine hoc vocabu- „ lum potali exponi bene -pa fin s, ,, pinguis pr3e efeis Si potreb- be anche dire , che forfè pro- venga dall’ Ebr. rangt che fecon- do (piega il Pagnìno vuoi dire^ defor^ne , per eifer uomo di llatu»- ra deferme , Rancurarìli , dimollrare con voce cor- dogiiofa articolata , o inartico- lata , di dofore che altri ferite,^ » ramraaricarfi , dolerli , rancurarjl, dolore affici , conqueri, lamenta- ri . Da rancurii v. Rancurts , voce che fi manda fuori per forte doglia lamentandoli, /zz- merito , lamenta fione . lamentiiro, lamentatio , quefiiìs , querimo- nia . E’ da dubitare , che proven- ga dai Làt. rancor lignificanie..-» odio ^ cioè voce di doglianza, che fi manda quali in odio della do- glia . Ma più veriiimile mi fem- bra che f©iTe voce compofia col- la re particola riempitiva e ran-^ ^or lignificante affanno, doglia,-, quali reanguri, rango ri , rancuri, mutando la g in c , come in varj efempj li feorge . Aliai lungi dal notlro fignitìcato dice il Vinci : ,, Piancuri , rancor proprie eli o- ,, dor olei corruoii tranfertiir „ ad animi averfionem . Raocza di farina , fimiia S. in N. v. Si- R A Simula . Randii'ghia * lenza di doaqi fatta^ cu lu ferru fitatu . Collare mu- liclirc vigens Diz* IVIS. Ant» Rangu, dignità , dato, gra- do . gradws ♦ dignitas , |ioiìor;i con- ditio . Nobiltà di piimu rangu . Vinci dice: „ Rangu gali, rang , ,, feu raig ab alia voce ringo , ,, qua venie linea , hinc rangu eil: ,, linea , rangu di nòbili , linea—» ,, nobilium . Rannazzu , città reale , Randa^^o . Randaciuni Maurolico Prlv, del Re Rogeri Panno Ii4?4* Pvaadatium . Re Martino , feconvio V opinioiìc di Cluverio , le queda tia Can- tica Tiifa , fi potrebbe dire Lat. TK^a . Ri n nicchia tue ntu , ridrignimento ia fe defìfo. Sui Ì5)liUS coniraCÌio . Rannicchsarifi ^ ridrigrierll tntio^ in iip gruppo a guifa di nicchio 9 rannlcchiarft , lefe coniralitrt^ , eoQtiahi. U^da voce nicchio d* gnitìcante conchii^iia collare ricfii- piiiva 9 r^saunicchia rilì 9 raniiicciiÌB' rid , cioè ridrignerd a guna di nicchio, V. il Menagio . Ma il Ferrari vuole , che prover»ga dal Lat. rana perchè ranarum more fe contrahit . Così anche il Mu- ratori . Ruinicchiatu , add. da rannicchiati • lì 9 ranni cchìdto * cootraèìas . Ranocchia , ih B. v. Giuraua • Dal Pat. rana • Ratìtaria 9 carcere per gli animali quadrupedi errami , che danneg- giano r altrui podelhcìiii . Aoiiiia» lÌLUB errantium carcer . Voce for- mata dal verbo Lat, erro pare. errans errantis dgnidcaute errante , che va vagando , cioè carcere eie gli anìjnali erranti, quafi erranteria, Pvantaria , locanum , S. in N. v. Staci- a daggiu . j Raoterì 9 colui che ha iti cudodia Tom, IV, R \ * *4» ^ *iJk gli anhpali carcerali, e n-c rica ® va la paga del dannQ fatto da_^ edì animali . Aniinslium carcetts cudos . Da rantaria v. Rami raiitì 9 aggiunto co' verbi minari , iri , cioè camioarc 9 an «>. dare per vie erranti che travia® no 9 e non ion barrute , E yi^t^ deflecjlere . Ab errando , Raniiatura 9 rimaluglio di frutti, ^ propria me me de de uh ve icampa* te dalle mani dclli cogfiioci . Re- liquiae . Da rantì ab ferrando per elter frutti dilpefd di qpà e di Rantutiazzu , peggiorat. di rantunj^ V. Hamiini . Ranimd , li dice per dfTprezzo a4 uomo , che va per Io mondo er* ranrlo 9 ramingo . vai^us , profu- gus . ’Ab errcuido crrantunl feor- cJàio raaiuni . Rannnchii vile larunchu rana. Sma N. V. Giurane . Rauuiicuiii 9 lolla d’ erba di molte fpezie 9 alcune delle quali Iiaono il lìnre feempìo 9 alcune doppio , ranuncolo , ranunculo . ranuncii- Uis Flim Sì, L. *RanuncuIu Afia* ticu 9 giaiuu, pintu di ru(fn,Ri^ ntinculus grumosa radice tìorc^ fiavt' vano C, B. B. 181. Tour. lolh fidj. Ranunculus afìaticus yS I .Sp. Fh pig. 777. *Raouoculii alìaticii bianca, wou l’ inioriiu rufTu • Ra- nu.cio C. B. P. V ar. Ranunculus aliaticn» y L. Sp. ih. pag. 777. *RanuQC«« lu caimifcinu chmu . Ranuncolo ConftantiiiopoUtano di fior fatigui* gno detto Principe , Ré . CI sr. Ha- nuncuius aiphoJeii radice , flore«4 ianguiflco C. B. P. ibivl, Poiir, :.83, R-uiuncuius aiiaiivus « L. Sp. PI. ihìd ’^KaMunculu cannUcitiu cenili pamptiii , Ratiunculus afplio® dtìU rauice 9 flore iubphauuiceo , Jh £ f U,^ !ì:q6 n. A ruberie C. B. B. iblei. Tour. fuft. 1288. Ranunculus a'Iacicus A L. Sp. Bl. pag. 7 77- Tv.anuncu!u canni* fcìfiu a centii pampini cu feiuri r unii fupra V 2uiru . Puinancoìo aflatlco col fior jafigaigno o Clar. KanuucukìS aiphodfii radice, pro- lifer, miniatus C. B» P. Tour, ibid. *Rai»uncnlu autunnaii , o erva di S. Apollonia . Raiuiaculus aufiimjiaus Clul. hiip. 316. C. B. P. iBi. Rvaoiiucutos Liiiuaiiicus folio li'brotiiiulu parvo More IViir. Ini't, n86 Ranunculus bullatus L. Sp.Fi, pag. 774«- Ulaiiunculii cu foggili eli ùeìiaiia . Ranunculus moiuanus, aconiti folio ^ a!bus flore majore C. B. P. ì82. Tour, in ir., 290, Ra» nuDCilus acon.tjfoiìuj. L, Sp. l'b p'àg. 776. "^Ranuoculu di margi . RaouLCiiin s paiuUris echin^ntus »^7. B. P. pag.. iBo. Tour. hoK cSS. Ra • nuuculus aiuricatus !.. Sp. Pi. pag, 780. Ranula, forra di mafore, che viene alP uomo lulia lingua apprelTo i denti dinanzi , ru nella . Rana,^ ter. tie’ Medici , v. Fac. uclla vo ce Laf, rana . Dai Lat, rana din), ranùla Ranzudda , v. Lanzudda «r Rapa , pianta nota , la cui ' radice è groifn ,. e rotonda , nzpcf . rapuin faiivum , rapa fatica . Rapa lati va^ lotunda C. B. P. 89. Tour. luli. ^*-8. Br^nica Rapa L. Sp. Pi. pag. 93!,) Dal gr. pci V. Ciarda , Rapaci , add. che rapifee , rapace . rapax , Dal Par. rapax -t rapacis, rapaci . A rapiendo . ^'RapacflTi- mu , fu pe ri. da rapaci , rapacijfi^ mo . lapaciUimiis . Rjjracità , adrat-o di rapaci, rapa^ Lìtà . rapacitas . Rapati, tiiufe il tabacco rappè* Rapitn > R fi tiipoiiìs $• iu N. patii . Rapè , forra di tabacco, rappè V. ì. tabàcurn . Rapidamenii , P.B. \ efcciffiinamente rapidamente . rapide • Rapida , adcL veiociBuro , rapido . rapi vei participes tunt famììiaies • Rapocciu , V. Piacloppu . R^*por)tlcu 5 torta dì radice che ha viltà dì fermare il Hidfo del ven- tre , e tli fortiheare Io Itomaco , raponiico . rhapontìcum . Nelle».* officine tì dona queUo nome a—» cifupie diverfe piante, che fono, Rhaponticum Offic. AIp. Exot.187. Rhaponticum folio lapaihi majoris glabro , Kha & Pvheum diufcoil- dis G. B. P. I l '5. Rhabarbaruni^ forte dioicoridis aiuiquorum-J“ Tour, p.ig» 89, Rlieiim Rhapouti- cuui !.. Sp. Id. pag. ^31. L Ippola^ pato domeftico 0 Rfiabarbaro dei frati . Lapathum horteoie larifo- Ruta Ct B* P» 1 sj. Tour» icffi 504» a A Rumex Patientia L. Sp. PI. pag. 476. Lapathum hortenfe rotundi iolium i’ea montanum C. B. P. 1 15;. Lapathum folio rotundo alpinum I. B. 2. 987* Tour. loft. 5’04. Bu* niex Alpious L. Sp. Pf. pag. 480. La Centaurea maggiore : Centau- rium raajus folio in lacinias plu- res divito C. B. P. 117. Tour. Infì. 44^, Centaurea- CentauriiuTUi L. Sp. Pj. pag. 1287. > quale a diftinzione delle altre , fecoiido il Cupani Bonanni^ed altri fcrit tori iicìlianì ^ ha portato , ù por- ta tuttora comuìsemente II no- me di Kapouticu di Calabria^ . Rhaporrticu m folio Hclenii inca- no C. B, P. 1 17. Centaurìum Ma- ju^ folio Helenii incano Tour, imi. 449. Centaurea f\.hapontica_^ L. Sp. Pi, pag. 1294. Raponzulu , erba , che fì mangia in infalata , forte detta cos'i , per aver la fua barba di fgura alquanto fìcTìile alla rapa lunga , , raperori^olo . campanula railtce^ efeuienta , rapuncu’us. Rapuncu- lus elculer-rus C. B. P. 92. Cam- panula radice efeuienta , flore cae- ruleo H. L. Bn. Tour, In li. 1 1 1- Campaiiula P\apuaculLis L, Sp. PI. p?g. 232. ^ Rappa ra micelio del tralcio , fui quale iieiio appiccati gli acini dell* iiv’-a , grappalo , rappo • racemus . Predo P, MS. d l^^gge Rappii^ ,, raccfiiiis^ botrus . Sicuti Crcece fruéius dicitur a Kct^Truv , carpere , col figere ^ ila botms a rapere quia manibus corri- pitur. Igitur a rapere y rapare^ hinc verbale ràppa , cum ge- 5, mino p , ne fi cum uno , con- „ fundere ìur cum rapa C fp^cit-* ,, afiiìoracice ) In fraucefe ii grap^ polo fi dice ^ grappe ; onde feor- ciato ruppe , rappa , ^'Rappa per fimilituclìue fi dicono a alcune-» 9) ! 3» R A Q.Z 2 cofe, che tòno a fimiglianza di tap- pa , come Rappa d' ova 'nnjanoa- ti , fi dice lovaja della gallina, do. v« a guìfa di grappolo fono ap« piccate 1’ uova ancora non mature , Ovarium. "^Rappa d’ api , feiame d* api unite infieme, rapprefentau* ti la figura , 4' un grappolo . Uva • ^Vinu chi fapi di la rappa v. Vi*», • nu arprii , zurbufu, Rappareddu , piccolo uccelletto ^con piuma mefcluata dì verde, e gial- lo, forfè raperino, Juteoia Citri* nella vulgo Rappareddu Cupani P* S.-'r*6i6. Fi'ingiilà Citrinella . L, Syd. Nat. 1. 1 . p. I. pag - 520, P.MS. ,, Rappareddu , luteola . Sic Iati- ,, ne clifìa lirec avicula oh colo- „ rem luteum feu potius palea- ,, ginum : vulgariter vero ilcut Italici , rapparìno , eo quod hte aviculse una cum frlngeUis , car- ,, duelibus , 'E< vireorìbus , Se ii- 9, narlis adeo in denfss turmas ,, convolant , ut abiillve poffìt di- 9, ci vediti racematim advolare ^ 99 Se confidere, five humì fint , live ,, in arbor bus . Rapparinu , aggiunto di prugnarof'- fa. prunum robrum . Forfè cosi det- to per Pabbondanza del tuo frut- to, che lo produce quali a grap- poli Q che noi diciamo rappa ^ V. Pfiinu . Rappicedda , dim. di rappa , grap - pollilo grap paletto ^ race- mos , fcipio . Rapprefentanza , termine de’ curiali, il molirare moiivo , e ragiontt^. addotta, per far conofeere aurivi ciò, che fi pretende, o perfuaJer- lo dì checchefiia , rlinojirair^a » indicium. A repnefentando , Rapprefentari , conduire alia prefen- * la , raffegnare , e fi ula anche in fìgnif. neutf, p alT. rapprejentare , filiere , pr?è(entera exhibere . V. L. Ter inoilrare fignificare , mct- F f 2 Uie ^ A 3 R. A te re avant? gli occhi , rapprefen* sare « repr3erenrare , referre. *Per figurare, formar la figura d’ alcu- na cola , rappre/entare . referre . ^Rnpprefeotari Ii dice ancl.e dello imitare negli fpettacoii le azioni , o le perfone di qualche favola, o iloria , rappreferitare . Onde rap- prefentari d cumeddj , vaie reci- tarle , rappreféntare ìe commedie, comoediam agere , exhibere . *Per tener la vece , e luogo d’ un— • altro > come iddi» rapprefenta lu tali , rapprejeatare , alicus vicem . gerere . Rapp refentalu , add. da rapprefenta- ri , rappreftntato . demon lira tus , relatu s > exhibitus . Kapprefentazioni , il rapprefentare , rapprefenta^lone , memoria j reprae- fentatio . Rapprefentaziunedda , dira, di rap^* prefe?uazioiii , rapprcfcnta^loncella, V« R piprefentazioni , KappuggMa , ^ nel numero di più rappugghì , grappoli j da* quali è fpicciol<<ìta , piluccai», o levata T uva , grafpl , racemi acinis jpoiia- ti , W.ce lormata da tappa • v. •Rappuggfiiedda , dim. di rappug-- ghia , picciolo grafpo . ParvuS ra- cemii« acinis fpolìatns . Kappuna , accrefc. di rappa , grolTo grappolo, magnus racemus. Rapnccisri , ec. v. Raciiippari, o Ar* racìuppari . Da rapoccìu . Rapudda erba • Cardoncello maggló<^ re y o fiore dì Santo Jacomo Matt. Jacobsea vulgaris , laciniaia C.B.P- 131. Tour, Inft, 485. Senccio Ja- cobea L. Sp. PI, pag. 1219, Rapata , rapito . raptus - Karamenti , avverb. di rado , rade volte , radamente , raramente , ra- 3» . Avverb. formato dal raro de* Latini fignificante Io ftefifo • *Ra. jriirimaraenti , fiiperl. di raranocnti, .rarì£ì(namnt€ • mì^Qm ^ K A 5 Rarefar!, far divenir raro, indur rs-» refazione , rarefare • rarefacere . V» L. ^Rarefarili , neutr. pafiT. divenir raro , rarefarjl . rarefcere . Rarefactu , a ld. da rarefar! , rarefata* to , rarefala s . Rarefazioni , V atto di rarefare , o di rarefarli , rarefazione , raritas, rarefatilo T. de’Filolofi. Rarità , aftratto di rara , contrario di durizza, rarità , rari cade ^ raritate, raritas . V. L. ’^Per ifcarlezza , o poco nurne^-o , rarità , paucitas . Rarozzu , lo fieifo che raru , v. Spa- na . Rara, add. contrario di fìtto, di fpef- fo , e di dento , e dicelì di quel compofii , le parti de* quali noii-< fono in maniera congiunte , che-* fi tocchino , o li lìringano i alle me per ogni verfo , e fi dice ancha delle cofe poche di tiucnero , o che fon polle in qualche dìfianza runa dall* altra , come cafe rii de , alberi radi , e liiniii ; e di quelle ancora , che fi fatino , o accadono raramente , rado , raro , rarus , V. L. *Per (ingoiare, eccellente, pre- giato , raro , rado , ranis , egre- gius . *RaFÌ voti , pofto avver- bialm. vale poche volte , rarame** te , di rado , rare volse , raro . Raru , avverb, raramente, di rado» raro • raro • *Dì raru , pollo av- verbialm. vale raramente , di ra* do» raro- ^Rarìlfìmu , radìfflma* mente . rarifiìme. Rariffimu quannu ^ tì viju • Rafa , piccol tallone rltondo, di lun- ghezza d*un braccio, per ufo di levar via dallo fla;o , ( che prefib noi fi dice turaminu ) il colmo , che fopravanza alla mifura , rafie, ra , boftorium , Prifeian, I. 6, ra- dius Plaut. Dal Lat, rado fup. ra- fum , rafa . *Rafa , il levar la-, barba col rafojo , il radere » rrt/u— ra e rafura , fPalTaii Ja rafa per ievaf R A ^ I ' lev^^r vìa colla ra fiera 1! colmo y. | Radiri . *Pa(Tari la ral'a pri tuni prov. che vale , non ular J)ar^ia- ìità , pef^ tutti coir idelfa bibn eia . Eadem trutina oaines penfa. re : vel acqua lance penfitare . Rafa , folta di raggia . rafis idrs rafa pini Off. V. Pignu larvaggiu . Ac- qua di rata , che ferve per far U vernice ^ acqua di /afa « ( voce deli’ ufo ) Ri fidi s aqua • Rafari , v. Arrafati •. Raf^tura , rottame di pietre , fervono per render uguale il piano della groffe2za defcmiiro> quando i muratori lo fabbricano , Caemen- ta . A radendù . Rafaturi ^ P. B. v. Rafa • Raicari , levar la fuperficie dì cbec% chellfla con ferro , o alt»a cofa ra- gliente , raf chiare , radere . v. Ar- jfafcari • Quali re afchìari ^ cioè le- vare le ajchi, v. Aichi. Rafcatii , V* Aarrafeatu * Ralcatura , il rafehiare , e la mate- ria , che lì leva rn rafehiando ^ rajchìatura 4 ramentum .r Rafeaturi , lìrumento con che fi ra- lUa raftiato}o 4 rafìrurn P. B. Rafciri , Diz. MS. Ant» v. Scufari . *Rafciri Spat. MS, v. Murmurari , Rafeu y fior di faste , Crema . lasfiis fpuma , flos lasftis • P- MS» la vuo- le originata dall' EbF- rofek» ca- put , quali fit caput leu pars la-^ éìis excellentior » Rafeuneddu , dim. di rafcuni» lieve grattatura « Levis fcarìhcaiio , la- ceratio. Rafeunì , fegno fimafo nella pelle-i di chi lì è grattato , grattatura „ fcarifìcatio . *Ftr graffiatura ^ c\i- tis laceratio , Cico Da ra Icari , o Arrafcari . v« Raicufu , contrario di lifcio ^ Scabro» fo . feaber. Da raicari v. Ralenti , P. B. v. Radenti • Ralicalhu, promontorio tra Cefalìin R A .-IO e Ponisia cosi noaiinato d^ un- Co ria re fata ci no , Raficaibo. Ra-- licaibns Faz. Badge Ibi , V. Turri di Rafigelbi . Raiimigghiu ^ v. Ràdmigghiu, Rafola , frumento dì ferro fatto guifa di piccala pala per ufo dr nettare zappa y zapjKrne e fieni II dalla terra a eiH appiccata , pn/ci?-* ta • batillum radaìa^ Di^l Lat, ra - do fap. rafum . Onde ra-i'ola per eslèr nn ittrumento da radere fa terra appiccata alla zappa ^ 2ap« pone ec. Rafolu , coltello ta^lientiflimo co! quale H rade il pelo ^ rafojo . no- vacula . A radendo • farmato dal fup. rafutn . rafolu *Rafolu af- filata , V. Affiiari ^Rafolu *atru« feiatu , V. ’Ntrufeiatu ^Rafolii *ncarta v. ’Ncarta . Rafpa , fìrura esito d* acciaio desta* to , e dì fuperficie afpr^ehefer-» ve per Io più per pulire legno ^ lima . lima* voce proveniente dal Germanico rajpe * figtiificante> una rafpa ( dice il Muratori ) o Ila ferro , con cui fi rade la fuperfi- eie delle eofe • v. Il Muratori nel- la voce Rafpare # *Rafpa anehe^ fi dice la pelle dello fqoadro> con ehe i legnaiuoli pii! ifeono legni P. MS. dice „ Specie s hmse feu po- y, tius afperrima pellis pifeis fqua- y, tinse, qua fculptores lignarii feut- „ pturas ipfas levigant »c expo- jy liunt . Nempe velati feabendo ,, quod cft nofirum, rafoari , Rafpari > v# Arrafpari . chi rafpa , 6 arrafpa vale , frizzairte, piccante , vino raf panie • vinuui-* aufierum • Rafpufu , V. Rafciifu . Rìafferenari , fra chiaro , e fereno^ e fi dice propriamente del cielo j, e dell’ aria , qsrando fi partono i nugoli , e fi lira così nel fent im* alt» CQuae nel fleutr» e nel nentr. paff. , ^ 3 o A pair. rajjcrenare . fereoare , tran- quillare . Dai hn, ferenare • col- la re rierap* *RaflFerenariii fìgu- j yatam. vaie , deporre la tiriliezza , quietarli rajjereaarjl.^ (et emvQ fc; ponere rariorem. Kalìerenatu ,, add. da rafferenari , r affé renato • 'fere natus • ì\affigna 5 ralTegnamenta j e fpezlal«* ! mente il railegnare de* foldati , rajjegna • lulìrat 10^ fece allo, often- Ho . A Jìgnnndo colia re _^Ariemp. ^Farì ìa ralTigna v. IlalTignari • KalTignaixientu ^ v. ,Raltigiia ^ o Rai* t fignazioiii o J Ralìtgnari li furdati , o fimili , vale | iifcontrare il loro riuinero , -rajje^ | gnare ì foldati , o fienili * recen* 1 tere . Dal Lat. .refignare • Rai* Hgnarilì , vale uniformarli , confor- marli , rajjegnarfi » ad aliciijus vo* , luntatem fe .conformare, fingere , accommodare Cìc. Raffignarilì a__- ìu vulirì ,di Diu^ o a la vulunta* ti di Diu , RaffignazioEii s il rafTegnarli , confor- ' umazione , rajjegna fione • confor- matio voluntatis, ‘Raliìmigghiari , ralìembrare , forni- gliare , ^ffer firnde , aver fomi- glianza , rajjomigliare » limilem-. effe. Voce compolta da re parti, cola riemp, e dal fLat. ajjì nìlare • reaJÌimilari ^ raffumìggliiari . Kaffiinigghia v. Rili migg bui . RaiTodari , dì tenero far foto , duro, rajfod ire . foli dare , folidum red- dere i Dal Lat. Jolìdare colla re riemp. ^‘Per metaf. v^de , confer- mare , fortificare ^ rajfòdare . con* ■ firmare , linnirn reddere c Raffodatu, add. da raffo lari , raj/o. dato . folidatiis , 'Hrniatiis, Radeddu , itrumentu di legno con xbe lì tira la brada del forno , e ferve anche ad al tri ufi , rajtìa^ tojo . ralìrum. Dii Lat. rajteUmn * dim. da ra/inim . Oiule raffeUu , / R A raliedclu . ^^Radeddu , anche di- ciamo quello (leccato , che li fa dinanzi alle porte delle fortez- ze» e anche ì* ufeio fatto di ftec- coni , e ferve anche per diver»* fe chiù fu re , r a/t re Ilo vadum , claurtrum , ^Ralìeddu , fi dice an- che quello legno , dove i calzo- lai appiccano 4e fcarpe , rq/tre//o ^ iniirumentum dentatum calceolario- miim « . Radiari, Io Heffo jche iri a lu raftu^ ormare . v- Raffu. Radili , P. B, V. Raffu . RaiUi , ìmprelhone, che in andando il fa col piede , pedata , orma • veliigium . -Forfè dal ^rafirum de’ l.at» fìgnifìcanie iìruraento denta, to quali per fimil. cosi detto da quella impreiTìone che bfeia il ra- ftro . ’^lri a lu raftu vale anda- re alle impieRioni deile pedate • per invedìgare . Jnvedigare , in- qaUere . - *Radn fi Jurarana. vale , fegnale , argomento , ìnditio . in- dicium , argumentum Avirinni rado d* ima cola , cioè averne len- tore , indizio . "^Ridu perxìaiiru# Indago. S. io N. v. Maniata. Ralu , una fpczie di th appo s'i lifeio, eh* e* ludra yrajo , l'ericum radìe . A radendo fup. raone e (imili la terra colla pa. Ietta di ferro, „e,tare la terrai dada zappa ec. Radula teriam a Itgone radere. A Radendo,- Ralulaz-rii, peggiorai, di rafolu , ra- Jvj^iccio „ inaia , o vid$- licvacula. Raluieiiflu, dilli, di rafolu, ra/ojet fd. cu, tellus tùnforiusOnom.Rom. naia , parte, o porzione convene- vole di checchclìia , che tocca ad aieuiio, tata, rata, portio, rata pats. Dal Rat, rata' flgnifieante., lo delio , voce formata a" reor, part. ratus. '■ Raiiiica, jl ratificare , ratificamen- to , ratificazione . confinuaiìo, ra-i tiiiabifii.) . Ranficarr ^ confermar quello ^ altri ha promeiìo per te, ratifi-^ care , ratum liabere . Voce forma- ta dal Late qua/i ratum» facere_* cioè tìrmurn facere e Rar.tìcatu , add, da ratitìcari , ratl^ ficato p- coiifìrrnatus « Raiizzari, diiìr.bime in parti ,/co^.r partire , ripartire , diiirljuere , di- videre. Da rata v. Ratiauia , a Mazzarino vale tadda- rua Spat. MS. v. Taddarira . Ratredda , iieiiozio , o faccenda di po* co momeufo , faccendu'^:^a . ne-jo- tioiuiii , recula. ^Per intrigo, /a- l'tidio , impaccio . moielHa , impe- dimeittum ♦ Forfè » retìiLcudo . Rattòddi , Spaf. Mo. V* ISoIìtu o No«^ liti 1 Q Kattedda . Rattu , rapimento , 1' atta del rapi te , fpezie dì peccato , quando u. na tviuciulla contro Ja ina volontà, ^ queda de’ parenti è tolta, mf- , raptus 5 US . Dal Lar. raptus • 5 V *Rattii,, per eiLiii , ratto , lluper- raeniis , animi a fenlibus aliena- tio . Rari! , atld. terrnifie de’ legifìi , Itificato, confermato , approvato , rato\ ratus , confi 'matus . R.nanufa , terra , Ravanufa . Rava- nuTa Pirri c Ravazzata , fpezie di torta cornpofta di’ varie eofe battute , e mefco-» late infierae , che fi cuoce per la* pili im tegghia' , Pulmeautum . I/ etimologia é iocogidia o Ravazzatìua , ipezie di pagnotfa^^ h compoda con varie cole graffe , come lardo ^ cacio e fimilio 1 Raviola , ricotta raddolcita entro pa* Ila involta , bollita e* afperfa di cacio graitucciaro al di l'opra ; e fe ne fanno anche cH altre manie « re , fi potrebbe dire ravhioU . Vin« ci nella voce Ravioli dice : Ra« ,, violi ro/?/o/f:e apud Matth. Parifo „ 124|. Cremonam tandem perve^ ,, niens rabiolas y & ceratia come*^' ,, dens vox barb. Raucedini , fiochezza- , fibcaggineit raucedine . raucitas . Dal Lat. cus c Rauca , che ha raucedine , che ha voce , o fuono eoa chiaro , vocOy rauca, raucus'. V. L. Raunameotu , Radmiamentu, ragii» Danza , raguaamenta ^ raunamen^ r li dice per dilprezzo a chi poltror-eggia , ra^'^a di curii- giro C Melm. ) legnis , ignafus . ’^Mala razza per imprecazione lì dice ad uomo , ra^^accia^ mala , vilis fo* i)OÌts , o progenies . *iiazza, per modo , forma modus, ratio. Chi razza di procedirì , chi razza di negoziir, di cola ec. Razzar! , o Ariazzari , v. Arrazza- ti o Razza , e nel numero di più Razzi. Sorta d’ f^rha . Rapoftrmn Fore lu- teo C. B, P. 95. Sinapi arvenle , praecox femine nigro Morit. Rtiili, iz. 216. Tour, lnli.227. Sinapis ar. venlìs L. Sp. PU pag. 935. Pref- fo P. MS. li legge ,, Razzi , her« 3, ha efculenta ex genere rapiltro- 5, ru m , a ut rapunculorum . Po- 5, teli vero nomei» elle fyncopa- tum ex ratnurazzi , avanefcen- 3, tibms dnabus tnediis fyllabis rnu „ ra propter quandaiE cura ra- 3, phano fivnilitu Jinem » Razzina , tutte infìerae le barbe di quallìlìa albero , barbata . radix , Forfè ])roveQÌente dal Lat. radix in forza di dim. radiciua razzi- «a V Razionali , ragioniere . v. Cuntatii- ri . A rat ione * de’ Lat. perche fa la ragione , cioè fa i conti . *Ma- lini razionali v. Mafìru razionali. Razionali , add. che ha ragione , ra- zionabile 3 ra^ionak . rationalis • R A Razionalità , aftà-atto di razionali « ra:^ionalità . rauo . Razioni , mercede pattuita , che^ fi dà a chi ferve , fatar io . fa la- ri u ITI . Dai Lu. ratio , rationis • quali ;as ad ratlousni ViRus Ipe* da 115 . Razzimi , V» Arrazzimi * Re , legitimo fignore d’ un Regno y re , xege . rex , Dal Lat. rex re- gis , re . A Tegendo. *Per una delle figure, o pezzi del giuoco degli fcacchi , re . rex . *R.e per fimil. denota eccellenza fopra le altre cofe di quell’ ordine , re-» . princeps , caput . Re di li quag. ghi, re di li turdi ec. v. Qnag- ghi ^ *Li re , li principi annu li inanu longhi . v. Longu , o Ma- nu . lu mpreltitu di lu re-./ $ ’:Mpreàin.i . Rea 5 femm. di reu , v. Reti, R^albatu , V. Rjgalbutu . Reali , add. di re , da re , attenen. te a re . reale , regate . regaiis , regius . V» L« *Reali aggiiinto di di diverfe cofe dinota le maggio- ri , o migliori nella fpezie loto« reale . maximus. Piattu reali. Carta riaiì , pafia riaii v. a Ino luogo. *ReaÌ! , diciamo anche per vero fondato , oppofto d‘ apparente , rea/e . genuiiius , germanus. 'Rea- li, aggiunto ad uomo , vafe_, Ichietto , lineerò , verace , reale • fincerus . '^‘Reali , termine delie fcuoJe , vale , che ha attuale eli- llenza nell’ordine delie cofe j, rea - le . realis , afif/^ntialis T. Filos. •'Reali nei numero di più in for- za di luti, fi piglia talvolta per llirpe reale , reale - progenies re- gia Ovid. Li reali di Francia , dE Spagna cc. ’^Reali , è anche ter- mine legale , ed è 'aggiunto di ciò , che rifguarda le cofe , e i beni , a differenza di perfonate , recil€ . realis. ''A la liali^ poli© av R E avverhìalm. vale, regalmente, aU la reale . regie, regio more. Realìa, diritto reale, regalia . Q vo^ ce dell’ufo) jas regia m *Per iifurpazione del diritto reale. Re* ^ise auctoritatis ufurpatio ^Rea- fia P. B- per regalo , v. Rialia , o Rialu. Realitia , difeofore de’ diritti, reali, realifta • V. K regii juris propu- goator . ' . Realmenti , vale , in realtà, effetti' vameote , realmente . re vera . Realtà, afiratto di reali, reató . lub* Rantia , ratio. ^Realtà lehiet- tezza , fealtcì • finceriias » realtà di fatta , m realtà , effetti- vamente • re vera . Reami, reg^^ > reame i regnum, A rege . • Reali'umiri , ec. v. RiafTumlrì • Reatu , colpa , reato . reatus . V. L. Rebbarbaru , radice medicinale pur^ gativa , di foltanza fungosa ^ e dì color giallo > che lecca e a coi portata dalla Cina , dalla Perda , e dalla Molcovia , dove uafce alle rive del lìume Vuolga » reobciì ha • ro , rabarbaro » rhaharbarum ve- rum , & otìicinarum , Quella radice rnedicinale lì ottiene o dal rhetim palmatuiD, odal rheum compacfum L. Sp. PI. pag, 5SI. ^Rebarbaai lìcllianu o raunacoru - ippolopa* to doìTif-Jtìco y o rabarbaro dei pra- ti V. Rapontìcu . Recalcitrari, v. KìcalcUrari « Recenti , add, iuìovo , novello , di poco tempo fa , di frefco , recente^ ruceus . Dal far. recens , repentis, Recentimenu , Io belìo , che di fri- leu V. Frifeu add. Recidiva , ricalcata , recidiva, mor- bus Iteratus v. Ritadla . Recidivu , che lorua di nuovo al- le cole dì prima , e h prende per lo più in mala parte , recidivo , rìcidivo . recidivur » V. .C» A. re— Joiw f/ RE 233 cìàendo « Recipienti , fnb. vafo da re , che riceve la materia ìlilla- ta , recipiente , excipulum PUo. anche un vafo di vetro cìella machina pneumatica recipiente, , vitreus aeris excipulas. A recipler%^ do , Recipienti, add. che riceve , reaV piente, recipiens. V. L. I^eciprocanienti , avverh. con modo reciproco , fcambievolrncnte , re* Cipro campente , vicifìlra « Reciprocazioni , reciprocatone . vi- cifìuiulo o Reciprocu , add. vicendevole, proco « mctuus • Dal Lat. rccìpra* ctis , Reciln 5 recifo , recifu? « V* E.’ Tagghiatu . Recitamentu , il recitare , refftamcit* to , recitatio . Recitanti , che recita , recitante .re« cs t a ns , aclor . A recitando , Recitari, v. Ricirari. Reciiat'vu , compooimento mulicales di bile andante , q differente di queiio deli’ ariette , che il ufano nelle poes'ie narrative , ?ul irnira’» zione del recitare nelle comme^ die, recitativo . narratio, melodi^- ca monodica . A recitando . RecUazioni, il recitare , recitato* ne , recitatio . Reciarnari, contraddire, reclamare ^ y. L. Ciqè clamore advertor, re- pugno. *Per far lamento , richia- marli, reclamare , cooqueri . Reclamuri, v. Richìamuri . Rccluloriu , luogo pubblico cliiufsi ove convivono moki . convitto , eontiiberniura . A recludendo . "''i^er luogo dove fi tengoi«:o in educa- zione i fanciiilii , /c/u/uano , temi- nanum . Recluta, il reclutare, e mettere iu rollo nuovi foklati in luogo do’ mancanti ^ recluta . militum tbp- G g pl«- piementura Caef, Rcclistari etl- mol. Keclutarì , fnettet in luogo de’man- caEii nuovi l'oldati, recìutare* plere ^ l'app le mentum railkam ba- rbere , fcribere LÌv. Cic« Po M. S. dice ; Reciutarl afcribere inili- sj tes . quali reclaudere , reclude^ re, lecluti , Et quali io caveam includere. fledutatu , aild* da recfutari, reela^ tato . fuppletus , adfcriptivus , Recognizioni , v. Ricognizioni . Reconciliari, v« Riconciliarì . Beconditu , add. nalcoib , aftrufo, fe- greto , celato , recondito « recon- ditus . V. L. Recuperari , v. Ricuperar! • Recurrenti , terra, d’ anotomia , re- currente. ( voce dell* uf® ) ner- vus recanens . P, B. Recufari , ec. v. Ricufari* Reda , dirpe , progenie , /chiatta . foboles , ftirps ,, progenies . Voce formata dal Laf. . figo idea n- ee lucceCore quali creda fcorciato sreda : morii fenza feda , cioè lenza fuccelTori . ’^Nefeirì di teda , va- ie diventar di#jmile a genitori , tralignare, degenerare. Redentrici , verbal. fe rara,' che redì- me, redentrice . redemptrix , Redenturi , che redime , redentore , redemptor . V. L, Redenzioni, il trarre dalla podelìà d* uno per convenzione una cofa_^ tolta da quello con violenza ; ri- comperaraento , rifcatio, reden^ìo^ ne . redemptio , V. L. A redi- mendo . Redeundi! , (Icurtà ad avere a pre-^ fentare uno in corte • Vadiraonìura . Diz. MS. Ant, Redimìbiii , termine forenfe che h può redimere , atto a poterli ricomprare , reàlmiblle . V. 1. quod Tedimi potei! . Redimiri , ricomprare , rifcattare .jf^c. R E dimere . redimere . V. L. Reduplicati , ec. v. Riddupptlcar! « Refadali , terra di nome faracinelco C dice Malfa ) Raffaudale . Rafa- dalis Maurolico . Raphadaiis Brie** zio , Arezio , Faz. Refe , licium , S. in N. v. Lizzi? o Referenda , il referire , re ferimento , referto , retafwne . relatio . Da! Laf. re fero , Referendarm , che riferifce , referen» darlo • relator . A re ferendo . Refertu , add. da riferiri , referto « delatus , relatus . Refezioni , rilìoro , refe'^wrie , .r2% fe:^wne. refedllo . A reficiendo. R^eficari , v. R-i licari . Reficu , quella efèreraità de’ panni cucita con alquanto riraelTo , or, latura^ orlo , fimbria, ora . dal- la voce Itab refe, lignificante ac- cia ritorta infieme in piu doppi per Io più per ufo di cucire, per, eh è per Io più con elTo filo li fa I* orlatura , forfè proveniente dal Lat. refi,go . lìgnifìcaute rurfus ve valde figo • per efier una or- latura fatta con cucito {fretto. ReSeffioiii , ec. v. Ridefìioni . Refocillari, rifiorare • re focili are-* V. L. R^efocillatu , add. da refociilari , i€- fiorato . refedus , recreatus . Refrangirifi , Ù1 piegarfì de* faggi .» che rapprefentano gli oggetti nel pafTare da un mezzo a un altro, ebe non fia della rarezza , refrati^ gerft . refrangi . Refrattu, add. da refrangirifì , re- fratto . re'fraéitis .- R.effaziooi , il refrangerù , refra fio* ne . refractio . Refrigeranti , che refrigera , refrU gerante . tefi'ìgQtms . V . L. frigeranti in forza di fulL P. B.H dice dagli Ì;iflat®ri un vafo pieno d* acqua frefea , per cui patfano ì liquori , che il fi iila no, te 9 9 R E te» v^s aquce plenum. ^«Campa- na di lammicu ne’ teimiiù aggiun- ti nel 5« tomo • Refrigerari, v. Rifrifcari , o Arrìfn- fcari . Refrigeriu , conforto , refrigerio , re- frigerium , folatium . Dal Lat. re- frigerium . Refuggìari, ec. v. Rìfiigìarì. Refuggiu > quello , a che lì ricorre per ifeopo , o falvezza , licoverQ, refaggio , refugio . refugium , per- fugium . Dal Lat. refugium • ’^Rc- fuggiu di lì poveri , albergo ove_-. lì ricoverano i poveri mendici» Men- dicorum contubernium . Regali 5 Regalia , ec* v» Reali, Rea- lia . Regel , fìella filfa di prima graudez» za , regel . regel . P. B. Realbutu , v. Ragalbutu . Regenerari , generare di nuovo , re- generare . regenerare , V. L. Regeneratu , add* da regenerari > regenerato . regeneratus . Regenerazioni , il regenerare , rege- ne rafia ne • regeneratio. L* Reggenti, ec. v. Riggenti . Reggia , abitazione regale , reggia , regia • regia , aula . Dal Lat. re- gius , a , Lim . Reggimeotu , v. Riggimentu . R^ggioni , provincia , paefe , v. Pai- li , o Provincia • Dal Lat. regio , onis . Reggiri , foiìenere e fi adopera oh tre al fentiaiento att. anche nel fìgiiif, ncutr. e neutr. pafL reg- cere . fubhinere , fulcire . A re- gendo . "^Reggiri , per governare, regolare , reggere . regere , guber- nare * ‘Reggiri - per ioffrire , com- portare , reggere . pati , lufferre . Reggidrarì , Icrivere , e notare al regiitro , regìjirare . delcriberc^ , refeue in aéta , in rabulas publi- cas , in aftoruiu codicem . Da reg- gittru V. Reggidratu , add. da reggiftrari regijirato . deferiptus # in ada re-» latus . Reggidru , libro ove fono fcritti @ reglilrati gli ani pubblici, re^/- Jiro . acla orura , aftorum codex ^ publì cse tabulae , commentarium* Dal Lat. regefium , fignilìcante or- dinata difpolìtìo ) quae vulgo cor-? ruptè regilìrurn dicitur Facc« nel- la voce regeftura. ^'llegifai , chia.» mani] negli fìruraenti^mulìcall gli ordini deile corde , o delle can«p ne , che corrifpondono tutti alla medeflma tadatura , per fonar tut- ti iofìeme , e fuonaoo anche fe« paratamente levando loro, o ren- dendo il fiiono per mezzo di pic- coli ordigni , o di legno , o di ferro , i quali iimihnente d dìct« no regidri , regifirì . Onde rauta,- ri regidru , per raetaf. dgnifica mu- tar maniera , o modo di far checchedìa ; imitar regìfìro . ab ufitato more , ab udtatata confiie- tudine deficidere , recedere , de-s» fcilcere a confueludine , incenniti- tere confuetudinem , decedere^ condituto Cic. Reggili , add. reale , di re , regio, regalis , regius . Regiiivanni , terra , Regiovannl . Rei» gaaais Pirri , Rejoanois Faz. P»ay- iialioaiinis hi tempo de* Saraceni Faz . Regnanti, che regna R.e > regnante* dominans , regnator . Dal i.at. re-* gnans regnantis . regnanti a gnando • Regnari , pofTeder regno , e flato grande , dominare , regnare , re- gnare , dominari'. V, Lat. '^Re- gnari , per raetaf. vale tirare , o loffia r continuamente , regnare^ « ilare , perflare . In chiflu pailì re- gna lu Veatu di punenti e inai- Itru , in quejìo paefe regna il vsn- t9 coro . Cpru§ ventu® in bis lo— G g a cis 23 5 R E cìs fi» re confile vi t Chsef, | Regniculu-5 adcL di rcgao nato nel I regno , e p»eiTo noi corauiie/nente j s^intende quegli, che non è n.iio in Palenno mii nel regno , €olo . regnìcoSa , Ci uf. adveno-^ . Dal Lat. reyniiin^ Regoli ^ Lììia o più provincie foggetfe a He re^fiOj reguuin . V. L. "Re- Huu per iìo^ìHi. ii dice il. celede regno » tcqho . regnum . 'Regreilu , teraiine legale e vale^ fa- coltà di flvakrii contro altrui dì checchefiìa , regrejjo . regreiTus , • US . V' R» Regula , norma , modo , ordine , o dimodrainento deila via dell’ ope- rare , regola • règula , norma , Dal Lat. regala . ’^Per tutta la quan- | tità de’ Prati, che militano lotto un me de dm o or dine , regola . fa- mi lìa . ^Stari a reguia , vale ula- re maniera ordinata nel mangia- a*e . Parco vifiu uti , ^Ogni regu-» lia avi la lua eccezzioni,^ ti di- ce per dinotare , che ogni cola lì deve regolare lecondo la necef» ) iìtà , tolta la tìmdkudìae della»^ legge umana, che lecondo item^ •sV C? pi varia . Qu^vts iex luam patitur exceptionem . Regulatoentu , il regolare, regola, ' regula . Regulaii, dar regola, ordinare , ri- ilrigner folto regola , ed anche lì ' adopera nel fentiraecto neuir. pali. regolare dirigere , moderare, ^or- , di care , componere . Regulari , add. di regula , che ferva regola , regolare « obiervans , re- llgiofus , canonicus . Canooicu re- gulari , ^Regulari , lo delfo che regolato , v. Pvegulatu . Regidarità , adraito di regularb, re- goiantà. . ■R.egula . Regularmerui , avv. fecondo regola , ^ regolarmente , regulariter . 'Regulatamenti , .avverbi con -regoìa , RE regolatamente , ttatuto , Se cerRj tempore , cenis temporibus , or^ di^'.arim, didincìe , Se or ri.,ate , re- guiatJin, ""R' gala! ilììmament i, fu- perf. di regni uamenti , - inamente . 'v« R egularmefìti . Regulativu’, P. B. v. Regulatu . Reguìatrici , verb. femm. che rego- la , regolatrice . moderatrix . Rsgiilatu , add. da regula ri , eli e procede con regola , regolato . or« disia tus , certus , conila ns • gulatu parlando di cotiinni , - iato . moderatus, temperans , mo^ deiìus , judiis , teqiius . *:\latu re- gulatu . Motus certus , Se coadans Ciic. *ReguIatiflimu , fuperlat. dì regulatu , regolatìjjìino , v. Regu-' dato. ReguUturì, che (tà regola, regola» tore . direcìor . Regalhutti , V, Ragalbutu • • Rejitaou cafale di Jace , Reìtano „ Regitanum , Faz, Regitanus Pirri ^ Rejitanu , cafale di Milìretta , ReR> tana . Reytanus Scritture pubbli- ci! e , Reintegramentii, v. Reintegrazioni-. Reintegrarla rintegrare , rinnovare^ ^ritornar la cofa ne’, primi terrmoi, rimetterla nel primo etfere, rein» tegrare , aliquid in pridinum re« da nere , in integrum rellitiiere^ Ter. in prilUimm llatuna reftitue- re, redintegrare . Dal Lat. redia-» tegrare Reintegrato , add. da reintegrali , reintegrato , reiìitutus in prilii- num . Reintegrazioni , il reintegrare ,rein» tegra^ione . inilauratio . Reità-,, attratto di r e u ita , re ita» ‘de , reitate . culpa , nequitia , v. Reu eiìmol. Reiterari , far -ym volte la iteiTa_^ • cola , replicarla , rifarla , reitera» re, iterare. V. L. da re e durarne -V, Replicari . -Reite- R E menti . i\ B. v. Rèpllcata- menti . P^fìttr^jtu , P. B. V. RepHcatu , Relatìvanienii , avverb. relativanieiu ie • V» E modo rei ji ivo. Relarivii , termine g*?mauit icsle , aggiunto di (ìoioe , ciie d riferi- fce aìi’ àntecidente ^ re/.4i/i;u . rr- lativiis. T. Graai. Relaturi , che rlterrfce } relatore^ . re lai or . V. L. ReUiioni , il riferire, referto, rela» ■^^ione . oarratio , telat o, relatus , US . Dal telai io , relationis • *Av i ri c i relazioni, lo iìt (io oh e avere araic*2.ia con altrui v. AkiI-- cizia . Relaziunedda , dim,. di relazioni , brieve relazione, v. Narratiuncula , Relegari, mandar in efilio , re/c-^a- re . relegare , V. E, v, Efiliari^ Relegatu , P. B. v. Eiìiiatu . Religioni , culto Divino , pietà ver- fo lui , religione . religio . V. E, *Per ordine , e regola di religio- fi , religione . faraliìa , ordo . Religiuiamenti , avverb. piamente , religio/ amente . religiofe . 'Religiofirà y relìgiojltà % (Sego. Man.) relìgio , morum innocentia , ani- mi integritas , religiofitas Apuh ‘Re li giu Ri, fu ih colui , che vive fot- te qualche particolare ordine , o Telìgioue , religio/ o . T. Eccl. Rel’giufu , add, pio , che ha religio' iie , relìgiofo . relii^iofus , pius . farcìuS, ^Religiultfìirnu , fuperlat. di reJigiufu, religiojl/jimo • reli- ^ giolifiìmus , pietate egregius ,exi» : suius , o inlìgnis , Reliquatu , quello che avanza , rimane di qualuoijue cofa fi fia, Gomunemeate fi. dice di refii an« ^ tichi reliquia . reliquiae Dai ’Lat. reliqui:^, reE’quatu. ^Reliquia , e nel mimero di più re- ^ liquj , fi dicoHo i corpi e le cc* Re de’ fanti reliquie -, reliqniae,^^ R E anim. V. L. *E’ una reliquia^ , fi dice ad uomo religiofLjJìmo . re- lìgiiilìlììmus , efi pietate egre^ gius . Reliquìarieddu , dira, di reliqitiaritig re ligula rie Ito . ( Onora. Rora. ) parva lacrarum reliquiarum theca* Rciiquiarki , vafo , o altra cufiodia, dove fi tengono , e conlervano le reliquie , reliquiario y reliquiére» facrarura reliquiarum theca . Da reliquia ® Rciuiri , ricuperare in alcun modo la cola perduta , o obbligata ad altrui , rifeuotere , rìfeactare • re?» di mere , Dai. Lat. reluere • figni- ficaute , (olvere . Relujuiu add. da reluiri^ rlfcattato^ redemptus , Reluizioui , ricatto , rif catto . re« demptio . Rekittanti , che contrada , che re-* pugna , reluttante • reluiRans V. E* Reluitari , v. Ripugnari « Dal. Lato reluidarc-. Rema ^ 6pst. MS. v. 'Catarru^ Rerainifeenza , .potenza di ritornar^ le cofe nella a> e moria , rem ini» Jcen:^a . rerainilcentia TertuL A reminifeendo , v. Memoria , Reraifiìbiii , add. da remeiterfi , da perdonarli yrernijjibile . quod eoa- donari potell , venia dìgnuin . Remiffioni , fa(L verbale di riraei ti- ri in fignif. di jjerdonare , .perilo- .nanza , fcaacelkmento -d' errore ^ ra d* oPefe , reniijjione * vinia , re* niiifilo . A remittendo .. ^Fard la feraìlFionì , v- Peidonari . ’^Remif- dìoui parlando di febbre , lì dice «.quando diminuìfee febbre , dì» min urlone , dimìniiimeiito . dirai- mulo , remiffio febr^s^ “Rerailforia , e lit'dri FeraiiTorlaii terra, forenie <» remi^foria . V. R =‘remiJjoriall . Y, 1. icneice paten- tes ad adquera reraitieuies jaridl® eoam -rei ^oguRioiitm P.-B* £ 8 RE f p^^donato , rtnaifTiis , con- '' donatus . ^Fer diinmaito . humi- nutus # f,a febbri è remica • Remora , indugio , sardarv^a . v. Tar- danza » o Diraura . D^l Lat. re- mova . dgailicante ritardo , Fveraotifmu , ib 8. v. Romatifimu . Remotu, add. ioiUaoo , diiìante , re- moto . remotus . V. I— "^RemO" tifìtmu, fuperiat. di remotu, remo- tìjjìino . remotifrimus. Removiri » v» Rimoviri • Remozioai , P- B. ve(no:^ioric • v. Al- luntaoafiientu • Remunerari , ec. v. Rimiinerari . Renda, o Renna, fortezza. Renda* Renda Faz. Rendiri , ec. v. Renniri • Renitenti , add. che ha , e fa reni- tenza , renitente • repugnans , re- nitens . V. L. Renitenza , repagnanza di far chec- cheffia , renher^a . renixus re» pugnantia , contumacia . A renitene do • Rennimentn , il rendere , rendimene to * redditio, reftltutio. A redden- do, ’^Rendiraentu di grazj, vX* le ringraziameiito, rendimento di gra'^^ls , gratiarum aclio. Renniri , reilituìre , e dar nelle^ inani aftrui quel , che gli s’ è tal» to , o s’ è avuto da lui in pretto, o in confegna , rendere . reddere, rcftituere , retribuere . lì)èl Lat. reddere , redditi , rendiri ^ retini- ri . "^Per pagare , dare il contra- • cambio , o I’ equivalente , rende- re . folvere . *Renniri per frutta» re , e fi dice di po add. degno di ripren- iione , repren/lblle • reprehenfio- ne dignus . Eeprirairi, raffrenare , rintuzzare , reprimere • reprimere , cohibere . V. L. Reprobari , ec. v« Riprovari . Reprobo, add. maligno, malvagi®^ reprobo . reprobus , nequam V. L. Rcproduciri ec. P. B. v. Procluciri. Repubblica, nome generale, lignifica regimento di popolo, che gode la Whtrt^ ‘ìrepuhllca i repub • hllc& . refpubliea V. L. Repudiari , termine de’ legilìi , rl- tiutare , o rigettar cola , che fi appartenga , come la moglie , 1* eredità, il legato, e fìmili^npu- diare. repudiare. V. Lo Repudiatu^ add. da repudiari, rL piidlato . repudiatus . Repudia , il ripudiare , ripudio . re- pudium . L. A pador dice Fe- fto quia fit ob rem pudendam^*, vel pudore . li RepuTfa , rìbattimento alle diman. de , repulfa . repuifa . V. L. A re- pelìendo . Reputa di mortu. epicoedion . S. in N. V. Repi tu , Reputari, giudicare , ftìmare ., te» nere in concetto, e fi ufa oltre dell® att. anche in figoific, di neutr. pafiT. reputare • exiitimare , judi« care . Requia , o R-Cquii , P. B, ripofo , requie . requies . V. L. Re qui fi tu , termine che fi tifa per elprtrnere tutte le circolìanze.-. riebiefie per ottenere, od effere che.cchefTìa , requl/lto . conditio, adjundlum .Dai Lat. reguiro fiip® reqalfuum . Requifitu , add. richiedo , requlJltOa requifitus • Refca , oiTo del pefee dal capo al. la coda , /pitia , llfca , refla . fpl- na . E* da dubitare , che proven. ga dal gr. rachìs , fignifi- cante fpiDa , del dorfo provenien- te a pViTiy rilTo , frango , riimpoi da riflettere , che predo 1 Mef- fìnefi rejca fi dice rafea * v. Vin« cì quali rafchls ratea , refca . MS. vuole , che fia derivata dall® Ebreo rofcfi lignificante , 5, hoc e fi: acumen ( dice egli ) „ Rs« „ fca di pi Tei, (fpiua) refca tV „ oriu , Q arida liordei ^ videtur ,, ortum habere ab Hebr, radice „ rojch i5^pex hoc eli acumen , „ quod fatis iirriqiie figinficado- „ !ìì congruit. Hinc ralcufu ec. II Menagdo , e ii Ferrari voce refi a vogliono derivarla dad 'Lat. arifia riha , -refla , *Reica .per fimiiita line fi dice gviella^o materia legnofa , che cade dal li- no , e dalla canapa , quando {i maoialla , fi pectina , e fi feoro- la , iljca . fefluca . Forfè dal reffo „ fra-ngo , rumpo, ehè fl kifrafìge .o =^ile.fca aacli^ ■M '.»4“ a dice 5 quel folti! infialo filo fi- laile alia ferola, appiccato alla prima fpo^iia del granello , etl è proprio del graco , o d alcune Ì)iade , rijtcì » arifta , acu3 • Refcinniri , /cancellare , cancellare, abolire . delere , telcindere V. L. Refcilìoriu ? rejcijjoflo * relciiforius. Ulpian.P. B. RefcilTu , J'cancellato • cleletus , ob- li te ratus . Refcrittii , rifpolta che ferive il principe folto le fiippiiche , e i memoriali , rejcrhto . referipturru. Ulpian. relcriptio lui. Idus . Referiviri, far reicnito ^ re;cnpere . referibere V» B» Refidenti , che riliede , rendente . relidens • V.B* *Relldenii fi di* ce propriamente il miailtro d* al- cali potentato preflo un altro po. tentato ; ed é dignità al^quaolo in- feriore a quella delParnbaiciado- re e dell’ inviato , rejldeiiu . le- gatus , gubernator • RefuIeBza , il rifedere ^ e il luogo dove fi riliede , ootle far relìden-. za , vale riiedere , refiden^a , re- fidenti a , fedeS Itabìiis^ hisa . A rejldendo • *Per poiatuia, fon digliuoio, che è quella maieria— pid grave , che è nelle cole li- quide , c che rhìede , e poia nel fondo , refideìì^a . fedimentnnni • Refiduii , redo , rananente , avanzo, quel che refia , reVre/ao. r eliquiie, arum, reliquum,- Dal Lat^ da US , Refifienti , che refrfte , rejìfiente . pertioa-f, refracdìtius , reljllens . Refi he n za , il re filìere , rt/ÌJien^a obllacuhaii . A rejiftendo . Refiltiìi , fiat forte cootr' alla forza, e violenza di checchtffia , fenza lafciarfi lupeis^^re , nè abbati ere , r e pii g n a re , co - 'V a 0 a re , refi jt ere . oLiraie , re fitte reb repng' itre . V^. ’^Rehhiii , per re^,. K E gere , foffrire , refifiere . fufilne^ re . Rel|3etrivarnentì ,avverb. proporzio- natamente, convenientemente^ , non afiolntarnenre , ma in para- gone d’ alcuna cofa particolare , refpettivaineiiùe . habita ratione ^ vel proportione . Refpetiivu , add. che ha relazione ad altra eofa , relativo , vo . qui refertur , relativus. Quali res afpe^ci cum alia • Refpirari , fi dice propriamente.^ dell’ attrarre che fanno gli ani- mali , Paria edema iniroducea. dola ne* polmoni , e fuori di eifi con moto contrario rirnandaiulo» la , refplrare . refpirare , fpirìtmn ducere , V. L. *Per ricrearli , prender riftoro , celiar alquanto delle fatiche , refplrare . relpira* re , labores intermittere • Refjfirazioni , il refpirare , refpira* ^lone . refpiratio . Refpiru , il respirare , refplro , refpiv ratio . *Per pania , ripolo, rejpi^ ro » quies, intermlfiio . Rcfpoitrabil! , che fa Sicurtà ; onde ni fugnu relponfabiii ìu di lia.^ tali cofa , vale ne fon tenuto, ob- bligato io , cioè , mallevadore , fi lejulfor , adpromhìor . Voc^ Francete rejponjaùle fignificaote lo fi elfo . Responfali , aggiunto di lettere-. , vale 5 lettera che rifponde adusi’ altra, rifpondencc , reSpondens . ReSpOiii'oriu , v. Riipunforiu . Reifa , termine di cacciatori , lo iìeSlo che loca topica, v. Locu, o Topicu . Retta , fi dice una certa quantità d’agli, o cipolle , o fimili agru- mi iQjfecCfati iniicms col gam- bo, e per fi niSiuidine fi (ìice^ di fichi , o altre frutte infilza- te per leccare , o alno , refia • refill Film Vf ^Mancia! * pifci a lé- > K E a refta. P. MS. dice : „ Mancia. ,, ri pifci a rella , eli quuiia quis a fua defraudatur expcctatioue, a, refoanetqiie delufue. Luditur in sequivoco vocis rcyta, non quod ,, denotat rellem>, ied quatenus ìnnuat remanere ^ quod vulga. „ riter dicitnr rejtare , *Stari cu ia lanxa a iella v. Stari . Re Aari ec» v» Arri ila ri , o RiftarL Rella voi , forta d’ erba aculeata , tona^ra» C nella voce aconisj anonis , dii. v. Anoni» Redi, plur: di rellu, v. Relìu . Redituiri j rendere , d^are in potere altrui, quel che gii s'ètQÌto^.o che in altro modo s" abbia ui luo,, reftìtuìre . rclliiuere , reciderò . V. ì * '^Rellituiri la ferna, v. Ren- niri . =^Relì:ituKÌ lu cappedUu , Sgurat. vaie > contiacambiare il benelizio con benebzio , e per lo pi^i fi dice del promuovere che uno fa il parente c'i chi lo ha_^ promodb , render la pariglia . ac- cepram gratiam referre P. B. Keftitujiìtu , add. da reliituiri , re- Jìituito . redditus . Rellitiizìoni , fi reliituire > rejtìui* ^ione . relìitutio . V. L, ^Retti- tuzioni di cappe ddu , co'n^rafcc(72' hìo , parìglia . hollimetttum, re- nuioeratio « Redrinciri, cc. v. Rillrinciri • Rcltrizzionì , il rellri^nere riltrì- gniinenro , rcjtrì 'glorie , rejtrìàìio • Da^ L?»t. reji'rìófio^ rejirìdtioìiìs^ re- Jìrì'^^ìQiìl , ^Reltrizzioni mentali, vaie propofizione rihretta , e nou imeramente elpìeda , refirì^lone mentale • rellriclio menta ti s T, de* TeoI, Piglili , rimanente , avanzo , relidiio, rr Itante , cola rimala , rejto . re- bquun. . Da rejiari * ^Vaii lu re- iin , vaie guteare rutto il reflante del daj.aro , far del rcjìo . *1)Ì lu reitu , pouo avvcrbiaim. vale^ lorn. lY^ K E 2^1 ma quanto a quello >,cbe reità dire 5 del refto . casterum . ’^Da- ricci lu rcAu ad unu , figuratam» vale, tornarlo a ba donare «. De- mio adicere verberibus . Refultari , ec. v. RiUiltari, Refurrczioni , il rifurgere , rìfurre>^ ^ioiie . refurre^lio . Dal Lat. jurreciio , Relufcitarì , ec. v. Rifiifcitari . Kefuttaria , terra, Rejuttana . Re«; Ananufu Pirri , Rcluttana Scrit. Pubb. Retenriva , in forza di full. CacoUa di ritenere, retentlva ^rìteatiimc memoria , raemorÌEc firmitas • A retinendo . Retenzioni, il ritenere > ritenzione» detentio . "^Retenzioiii d’ orina , V. Stranguria , Reticamraara , danza dietro fa ca« mera , coridavlo , g.abinetto, coa« clave . D.i retro e camera . Reticu , impaziente t pewerjp , /a« JiidioJp . impatiens , morofns. , qui facile irafeimr. Dal Lat. iratus 3> iratjcus Icojciatg^ mtica , retlca ^ cioè facile ad adirarli . Reticula , voce de’ medici , rete ^ omento , omectum Pe B« v. Ri-^ ticedda . Rètina , e neJ numera di più reti- ni , quelle llrifce di cuoj.o,ofi-- mili 5 attaccate al marfo del ca*». vallo , colle quali lì regge , guida , redina , e redine . habe- na . A retinendo quia retinet » ^'Fietina , anche fi dice certo nu - mero di mule che per io più fono otto, che conduce il bardotto podi alla fila . Mularum turma , ^Retina , per fimilit. fi dice dì moire cofe pode a fila , come«> retina di carrozzi ec. longus quadrigarum ordo . *Capw ret^-» na V. Capili retina • et ti ri fi ^ retini diti , vaie fermarli in chec- ebeffia a di lungo . fermarfi al« Uh Icè 24^ ^ la dlfefa . contioeoter ^agere, la- xatis ha'beuìs • A 'retinendo per* fi chè inolto fi trattieue cliec 1 che^ffia*® ' , pans3Ìco1o -, che quali a_^ • ^foiZgia di rete circonda rumor vinto (leli’'occhio , reti- • na V. L. : llefÌQ02'iuiii y ulive infrante tratto- . ne l’ólìo, le quali Ja terza vol- ta s’infrangono per trarne l’ ul- tima volta l'otto il torcliio ‘quel ‘ poco olio refiatole , (anfa . fan* fa , Ta npfa , fraces . A retinendo - quìa oleii n fecundaTìiun , o perchè -anche ^retinet -, nuclei ^ olèutn-» ’HetipUfjtu , forra dii cacitura con_^ punti fife t ti , tolita fa di per lo pili nella manica , e nel coilare della camicia , Sutura , F rfe vo- ; ce compofia da! Lat. ’rt&us pun^us per effer spunti d retti ma retti , e non 'torti , P. MS. dice : Noraen ed compofitum ex ite' 35 rum , "Se punta darrura , TiituN 3? ra . Adverbium 'autem Iterum isy eli decurtatum ; nam reti in- g, verlo ordine lecfum ed iter feu 35 iterutn 8 nRetoffiooi , Yefo;y?or2e • Q dell* ufo ) rejeélio objeftorum io ad- verfariutn , P. B. Retrattari 5 ee. v. Rifrattari • Retiibuzioni , v.'Ricompeoza. 'Dalla vOce‘Lar« refr//jor/o , retri hiitionis, ' Retrocammara , danza di dietro la 1 camera , penetrale . Cruf.'réfrdm- ; mèra . V. I. 'penetrale , pars iute lior domus . DaPLat.Yéfro figni« ? ^ficaote 'dietro 5 *e camera , i 'Eertocediri , 'tirarli In dietro : ‘rar/Z , Yeuocedere . V» L. 1 y- retrocédimento re- ■ 'trocellus-, iRetrogradu 5 ‘termine ad rologico , e ! diceuie* pianeti , -clie'torna!)o , ] Sembrano ^tornare addietro, re- R E tvngrado • retrogradus . ■Ref roguardìa , termine militare^ parte deretana dell* efercito , re- troguardia , rietoguaidia , retro» guardo . extremum agmen . Vo* • ce co-npoda «dal l.at. retro , e ^ gttardari ,petc\\h guarda 1* eferci- to dada parte di dietro . Retroviniiirì , v, Rivinniri . R ’irovinhita , P. B. v. Rivifinita Rettangulu , figura piana di quaf« tro lati con tutti gli angoli ret- di 5 rettangole . Yeclangulum , T.® Mat. Rettilicari , termine degli fpeziaiP, purgare, purificare, migliorare, rettificare , expurgare , purificare. Forfè voce compoda dal Lat. re- prò 'bono e facere ,cioè ren- dere una cofa buona in purificar- la . *Rettificari !’ intenzioni , va- de indirizzare 1* opeia a Dio ' a retto t, intelti— niira re^um . *Cafu tettu,lì eli* ce il nominativo .. calus redus , ^Rettifìfìoiu , luperL di rettu^ref' tijfimo. . rediirunui;. Retmraiu, governo, ufficio del ret- tote 5 fcttorìa • regirneu •, Retturedclu > P* retiorellot (^Onom^ Rom. ) paucoruai redur Retiuri , che regge, governatore, rettore ^ , pisefes . A q elido e Retucaaiinara , S. in N» V. Retro- eam ma ra e C • TVT Retucuiul Retrerfum* S. m in. v. Darre ri . c • Retupedi v. Vino . Dora . S. in JN» V. F^di , VinettLi ® R.-u, colui che è accufato, o chia- mato al giudicio , e convinto, reo. reus. V. L. "'Per cuipevoie, reo. maius • lu vidiri leiuiri , ne cu lu boni! , ne cu In reu, o nuu vuUri fari na cola ne cu iu bonu , ne cu lu reu « INiec vi, uec pfsecibus ^ Revelari , ec. v. Rivilari * Keverennu , titolo che fi da agli eccleiìattici > lìgnihcante degim di riverenza, da elier riverito, re- verendo . reverendus • ’^Revereu- riffì.uu , lupcriat. ili reverennu , ed è anche titolo che li dà agii eccleiialL’ci conibtuiti in dignità > rcvereudijjuno * reverendiihious , vencianuus , venerabilis . Reuma , b. io N. fiaxus aquarum v. Cuti enti , voc^ gr. rheuma, hg' iiicante flujciis . 'Rheumi di ’mpi.iU.i ^ (pe2Ìe di lebbia Spat» MS. V. Lebora . Rcumaiicu , v. Romaticu • R E !343., Reurnatifmu , v. RooiatlOmu Revocabbilì , o R ivocabbjlf, add. da» revocari , che fi può revocare revocabile . revocabilis « ^ Revocari , ec. v. Rivocarì . Reyeri vide havid • Teneo o. S®. in N. V,, Aviri . '' Riabbilitari , P. B. v*. Abbilitari o, Abilitari . Riabbilitatu , P. B. v. Abbilitatu . Riaccenfioni, F. B. v. Accenfioni . Riaccettar! , di nuovo accettare^ , riaccettare . rurfnra admittere , Rìacqiiifiari , acquifiar di nuovo , riacquijtare*rQCii[ìet^re .Da acqui Jìari colla re in forza di herum . Riacquifiatu , add. da riacquifiari ,, r ac qui fiato , recuperatus . Riacquiltu , il recuperar la cofa^ perduta , o fiata tolta ^ racqui*^ fiazione , racquifiagione^ racqd//?Oc acquifitio iterata , recuperatio „ Da acqaìftu colla re io forza di ite nini ^ P^lalari , ec. Rigalari . Riali, V. Reali . * Riali , aggiunto ad uomo , vale fchietta , fince- ro 5 verace , reale . fincerns. *Ef« ilri riali comu zingari! , o corali Greco , vale , ejjerei infedele c Grsecam Punicam fidem alicui . Rìaità , V. Realtà . Ritimati, corrifpondere in amore,, riamare « reamare . Riami , V. Reami . Riarnmetiiri , ammettere di nuova V, Riaccettari . Riari , vitle Rigati S, in N. v. Ab— bivirati » Riamente . S. inN, v. Abbivratlna. Riaiicza cofa S. in N. v* Abbivira- tizzo . Riatruroiri , afTumer dì nuovo, rm/- fiimere . repetere . Riafiuntu , fufi. compendio in riafiu- menilo , rìjìretto . innuna , com«. pendium » A rejumendo « H h la Riaf- 244 ^ ^ Rì.ìJfmìtu , aclcl. da thiTiimìn ^ riaf- JiMt© , ^FefuiBptus , repetitus.* Rfat-g^ V. Riscatta . Kiaìteri v. Rigatterie , p)^ii.*r vigore , rlaver/l , 'Vires reiuniere , ex morbo va- lesadi! em co.-iirmare Cic. Quali rehabere cioè iterato habere. -Rìacutu, a«!d. da ria viri r/Gm/fo. recuperatus., • Hibaiiari^ lilaitare ; ‘balzar di nuo- vo j ribellare . icerum reliiire-i | fallare » Da bal:^ii colla re riemp. iiibal^u , il ribalzare , ribatto ^ {-àU > lus c V. Ribalzari etimoL Ribaudu . Verfutus , fee le lUis , ne- quam . S. in N. v. SciìiraCu,,, Ma- Ìi2 9 A Ibi tu 9 €G. Ribaudiari 9 Ri- ' ha udirla , Ribaudiicaaieati . S. in N. V- Malignità ec. 'Ribbazzari , cioè campare medio, cremente , Mediocriter vìvere,^ ^ Di 2. MS. Ant. ^Ribazzari li coli, medioedier res efficere . Diz.MS, 'A nta Ribbaosifiz^ari 9 tornar di nuovo pnìbblìcar per bando cofe da ve li- ete re allo incanto,, incantare . Ite* fura anclionari , fub bada ven- dere » Da bannl:^'^ari colla rieinp. *Per pubblicar per ban- do . bandire 9 ribandire -'edicere, edidìo jubere . Uibbannizzalu 9 add, da ribbannr^- ; zari, di nuovo pubblicato, dito , dterura fub haSa vendi- , tus , Kibbafcianienfi2 , il ribadire , r/^a- . d/tnm , repercul^o • ^ Ribbafciari , ritorcere la punta del chiodo , c ribatterla inverfo ’i fuo , capo nella ^materia confìtta , ac^ f ciocché non poda allentare , ] i\riiiga più forte , ribadire .re- f torquere, repercutere . Da àb~ bajciari colla re riempit. .^bafeiari , figuratam, vale , coùfcr- « » ribadire ^ confirmare - R t Rlbbafciatn , add, da 'rlbb^fciapi , ribadito . repercuflTus , retortus , Ribfoattimentu , il ribattere , n’ùaf- thnento , repercuffio. Ribbaitiri, dì nuovo battere , ri- percuotere, ribattere , repercute* ^re . Da battirl colh re riempit. ritlenere , ribattere '> rcfie« GÌ:f?re, refringi, Rlbhattita, v. Ribbattirnentu. "^Rib- batiitii , fi dice quel riparo che fi fa ne’ fiiima reiii acciò l’acqua non fpanda . Vailura., muniiiien » tum defeoiio . Ribbattizzari, di nuovo battizzare,r£- dmtt€%':^are» rebaptizare* Cod.Teod, Da ùafd??cfr£ colla re per iterum, Ribbattizzatu , add. da ribbattizza- fi , '-rebatti '4'^ato B iterum ablutiis^, Ribbattutu , add. da ribattiri, ribat- tuto • reperciilTu^ . Ribbaudu , V. Ribaudu-, Ribbedda voce bada. v. Ribelllonie Ribbell^rifi , partirli dalla ubbidicQ- za, ribbellarfi , deficere., defcifce - ^re, rebellafiC, deficere- V. h» *Rib- ffiellarifi diciamo anche , il lafcia^ Te una fetta , o una parte , e-j darli a un’ altra , r/Kd/ary? , defei- feere-, BibbeVlam, add. da Tibbellariri , n - bellato . rebellis . Ribbelli, che s’^è ribellato , cb^ Ibi hi ribellioae, • rebellis, Ribebioni , 41 -^ribenarri , ribellione» rebellio., defeaìo ., * Ribbellioni per metaf. come /ibbeilioni di U pafiloni contra 1* anima ..Indomi- ta animi cupiditas Cic. Ribelbi , V. Ribellioni^, Ribber^ , Moncata ,.terra cosi no- minata in memoria di Ribera fi- gliola del Duca di Alcalàv, mo- glie di 'Luigi Moncata Principe d i Pa t e r n ò ..., Ribera Monca ta- , Ribbera , 9critt, Vuhb* Riberci^ Moncata Plrri . Riiibes jjpianta .e fratto di più fpe- ZÌt}> E 1 zie, cioè ro{To , bianco, e nero; ma il rollo é più comune , rìheSy ribes , ribefium . Gtolfularia inni 'tfplici acino , live non fpiiiofa^ Jiorteniìs rubra , live ribes offi- cinarum C B. ib 4.^5. Tour. SniU 63.^. Ribes Rubrum L. Sp. Pi.pag, 1290. ^Eibbicchina , fotta di fìruraento di corde da fonare , ribeba , ribeca* -cithara . P. MS, dice ; 5, Ribbic- ,, china ita!, vioilfio , Ipecieni-» ,, aliquam habens lyrae quatuor chordarum , vocabulum in fine XVll. faeculi , initio XVUI. ,, ufitatiiru , mine vero jam eva- „ nefeens , ioco eujus fuccesTìt ,, viullnu. Ed autem mere CaU „ daeum rebinghhi indruraentd_^ „ rnulìca quatuor cordarum , ut explicat R. David Klmchius «ec. ,, V. Baxtorfìo il Giovane . Il Fer- rari nella voce Ribeca , la dedu« 'Ce dall* Arabo rahlb ex quo ra~ hel . Pur anche il Covami via la fua voce fpagnuota ribeba la trae dall’ Arabo rabib , iRibbicchinedda , dim, di ribbicchP na , piccola ribeca , tibie hino • parva cithara . 'Ribbiddarifi', e fuoi der. v» Ribel- far/lì ec, "Kibbiddiddu a/cofr.pr^/ro ^ garhiiglio, turba , tumultus . Forfè in forza di dim. da rìbbellìoni , quali rib belllddu , rìbbeddiddij , ribbid ditidu *Ribbiddidria Spar. MS# V. Malculiata,. Rlbbillanll , ec. V, Ribbellaiifi . Ribbina , Ribbmuru Diz, MS, Ant. V. Ira , V. Iracundii , ^Ribbrezzu , quei tremilo, ch’è per 10 più cagiouafo dalla febbre , ribre^^o , horror , tremor . Pceffo 11 Minatori (i legge : Ribrezzo jnbitus horror corporis . Goo— , adai pvirole nulla c’ infeLMiò il .§5 Msoagioj poriaiido opiraouc ^ n I 2 ^ che da Reorimere fia nato Re ,, preffiim ^ Reprejfp.ciarn , Repre^s^ ,, '40 , R'hre^^o . Nulla ha che«» ,, f^re Rune 440 col Latino Re^ 5, primo . Se voìeffi imitarlo , direi con fondamento maggio- j, re 5 che Ja Reobrigere fia ufci“ ,, to ReobrJaecium , e da quella „ abbreviato Rìbre44o tale eden» ,, do veramente il dgnidcato eli Olmi pere ,, . ^Ribbrezzii , co- munemente s’ intende predo notp quella leggiera abbominazloae ^ o ti more , che ha P uomo in fa® re qualche cofa , ribre^^o • par- vus horror . P. MS. dice ; ,, Ri.® „ brezzi! parvus horror, confeien® ,, lise remorfus • A pud urbaniorem „ folum ed in tifa haec diéìio. Ab eodera Italico re440 , fumpto ,, prò lev/ horrore ut bene ad- ,, vertit Ferrarius &c. Ribbaccari , cc. v. Fdbbafciari . Dji Ablniccarì colla re riemp. tolta la limilìtudìne dal verfare de® vali • Ribbulfari , rìfaltare <, rimbalzare p reiìlire . E’ incognita l’ etimoU RibbiiiRmari , v. Rimbummarì* Ribbiimmii , v. Rimbummu,. Ribbiittamentii , il ributtare, ribut* ta meato . re j adì io Ribbutiari , far tornare , o rivolta» re indietro per forza chi cerc.^ venire avanti , rifpigaere yrllmt« tare . rejicere , repellere • botta colla re lignificante iterum de’ Latirii ;^qyalì dare botta i óoh urto, acciò non venga avanti al- tri , e da refpirao . ^Ributtata ad oQu vale, fartele levar dinan- vsi , moli Volere afcoitarlo , nè compiacerlo y.rikattare uno ^ re- jiceie. *Ribba(t:4d lu domacii^ .«vale iiulur laaufea , far oaul'ea^ aver a naufea , nau/rCare » naa« .te a re • ,B.ibbuU.atu , add, da .ffibbuttari , p- ^ R I Buttato , rejecìus . Ribbuttu, Mu iiriirnenfo cracciajo col quale percolendolo ii caccia, no i capi de’ chiodi j e gli agii- tì in dentro , cciccìatojci « ferreum indruraeiuum , cujus ope clavi infiguntur* Tor. Dsi ribbuttari m. Ribera Moncata ^ terra cosi nomi- ci atà in rrtemoiia di Ribera fi- £;liuola dei Duca di Alcalà ma- glie di Luigi Moiwata Principe di Paterno, Ribera Scritl. Pubb, Ribibi di ki liou , cioè ramoicelli dei lino nella cima . Lini apices Diz, M3. Ant«- Rìbuffari . Rcboo as . S. io N. v. Ktu- rrari , lAibuir.bari * Ribuifu , Picboatus us . S. io N. v. Ectì . Ribiunbu . Ribuffu ^ panari a ributTu , v. Par- rari , V» Stormi 4 Ricacciarì, dicefì del comparire tra V altre cole , far vika , Jpiccare . eróìnere • Da caccìan io le ufo inetaf. colla re lignik^aote iie- tum $ Ricaccio , il fpiccare , [pìceo . ni- tor , eminentia • Ricadia , il ricadere^ recidiva^ ri- cafeata . morbus iteratus .v. Ri- caduta 4 Ricadifi , cadere dì nuovo , rica- dere * recidere . Dal Lau cado colla re iigrìifìeanie iterum rie' Larini . ^Pei tornar di nuovo a peccare , ricader nel peccata, re cìdere ia cuipam * 'Per riain- malarfi v1opO d' elTer guarito,!/- cader nel male > ricadde « in— tu orbum recidere t Ricàduta , Io ammalarli dopo d* ef-. ler guarito y recidiva , ricaduta , ricadìa i morbus irei ai us é Ricaduto , add. da ricadui fica- duto . in moib itn , véi inicrimen re lapin Si Rica'mi , di nuovo ^ ricalare lierum dcmiiicrt^ » R t Ricamenti* Preciofe, opulenter. Sk in N, V, Riceamenti . Kicalcinari , calcinare di nuovo, ri» calcinare^ iterum in calcera re-» di'sele. Ricakirrati , P. B. tirar de’ calci , ricalcitrare . recalcitrare . Ricìjnufcenza , il riconofeere , r*co* nojeen^a • recognitio , agnitio « ^Pari ricanufeeuza , Riconut’ci» ri . Da ennojeen^a colta re (igni* ficante di nuovo, cioè coiiolcere di nuovov Ricanufeiraentu , v. Ricanufeenza Ricanufeiri , o Riconufeiri , rivoca- re alla memoria il già conofciu« to , raffigurare , rìconojeere, agoo- feere , recognofeere . Dal Lat. re* cognofeere, ^'Riconufeiri na cofa, avirila ricivutu da unu ,, vale re— I putare, o confeffare d'averla, o ch’ella venga da lui, o mediai!*' te lui , rìconofeere aria cofa da alcuno , o per alcuno • aliquid alieni acceptum referre. "^Rica- nulciri , per conofeere , rieonofce- re , V. Conufeiri . ^ Ricanufeiri un erruri , un peccatu, o fimili; , Vale , confelfarlo , rìconofeere un errore , un peccato . fateri , *R{- conufeiri un palli na furtizza e fimiii , vale andare a veder che flato , e termine fi ritrovi- lo , rìconofeere un paefe , uncu, fartc'^^a o limili , explorare^.* 'RiC-onufeirì ad unii , vale mo- ftrerii grato della fatica , o dell* opera lua con qualche premio , contraccambiarlo , rimunerarla , rìconofeere alcuno • remunerari • *i\icoMufciri ad unu pri patiuni, o firn di , vale accettarlo , fotto- porglìfi , ricotiojcere alcuno per fuj‘iOre , o /hnili . tanquain domi- num oblervare , prò domino ha- bere , ut domino obtemperare , eique icfe funj'cete . Ricaituiciulu , audf da licaniifciri , r/co- ncnnnfc’Uto . recognitus « 'Ricapitigli, Caro. S. in '5^. Pro* ; curali . Ric-^pitiari . ’DH'gentia n .adhibre . ^ 5 in N, V. Sfrimiariiì., 'Rìc-^pitiar ili , diceli ài colui già pt^rfo il capixaJe , - torna dì nuovo ad averlo. ,Deiuio lucra ri . Forte da -.Capitali colla, re li- . sjuilicanie denuo de* Latini . wT? 'Ricapita vide diiigetuia *. Cura,. S. in N. f .Ricapita , e comunemènte lì uTl-. nel nuiiiero di piii ricapiti, lìdi- ‘ cono ne’ vetUraenti unite quelle cote minute, che abhifognano per fornimento -di elìì ; e ^per Jìmi- Jitudìne fi dice d’ altre cofe^ ® Apparatus , ìnfirument ura , orna ius , cop.^ , fupellex . Onde da^ ricci li ricapiti ^ e mafina ^ da- ' ricci In dinaro a lu raafiru pri accattarrli ricapiti ec. Forte Dall’ 1 taì. rzcap/to fignitìcante iadriZ' i 20 , avviamento.. ^ iRicapìtuiari , itornare a dire , :repH- " care rammemorare , o ridire in fuccioto , ricapitolare ^ recapito • lare , recapitulare S. Ag. diim. : matim -colligere , perfiiingerc , dida repetere quam ^breviiììme , ’ 6 decurrere per capita Quinto J Da capita , colia re tìgnificante TurCus , cioè rurfaru ^capita coL lìgere., ‘ - Recapitulazioni , ii rlcapitòlare.-» , ‘ ricapitolazione > ricapìtólazione . cpi logus , enumeratio Cie. rerum 'repetitio Qui ut. ; Rìcarcari , di nuovo ‘battere , ri- ' percuotere , fr/Ziatrcre . repercu- ^ teie.. Da ’^carctir/ , iColIa re fi- g'iificaiite 'di muovo . iRicarcatu , add. da ? ricarcari l^atùLico , 'reperculfus . : Ricutdari , dar di nuovo il cardo , v ^Cardare . iterum carminare. . Da i cardati , colia ; re figQilicaute ; eli muovo > R’C3r latii,j add. da ricardari ^.ricar^ dato . dterum carmmatus . Ricattati, Io ib^jfo , che ricompra» ri , ricomperare , -flfcattare . re- dimere , recuperi re . Da accat- tari colla re fi golf, di nuovo. *Ri- cattarijì la rennita iV. Keiuiri . Rifcattata ,, add. .da rifeattari ^ ricomprato . rurfus -redemptus <> Ricarteri , V. Rigatteria Ricairitu , il rìfeattare , ricupera* mento , rifeatto^, red emptio . Ricattati Etimo!. Ricavati , di nuovo .cava,re, ricava* je . percipere,. Riccameuti , avverb. alla ricca__»,^ da ricco ,,riccameiite . tpiendide,. ^Rlcchillìmamenti tuperl. di ric- ^camenti, ricchijjhnamente . fpleji^ didiffisne , locupletilìime . .Riccainari , fare in fu’ panni , drap- pi , o .fiinili materie varj lavòd jcoir ago , , ricamare . acu pioge* ^re . V, Riccamii EtimoI, ■Riccamatu ,, add. ila riccamarì , or- nato dì ricamo , con ricamo ^ ricamato • ^ciì piclus . .Ricca naturi , quegli .che ricana^L-* ^ ricamatore ^ phrygio , plumariu^^ limbolarius ^Piaut,. ‘ Ricca m LI , d’opera ricamata , >nca^ ano , opus phrygium , v. Racca- mu , etimol. Ricchizza ., -abondanza de* beni di ifortuna ; >e.tdora anche tontuoll- tà , e copia di checchelfia , chezd^ • diviti^ , mpes . y, .Rìc- cu.» ‘Riccia , diciamo a quantità di ca- pelli ricciuti , e alio .anetlainen- to di eOfì , tricciaja . ^ciucin;n ^ orum o V. fRizzii .Efiinol® ;Riccu , che Jia .riccaezsa abhon- ri» cernere, iteruiu cernere;, cri~ brare . ’^Per iiditììnguere , e ili. cbìarar meglio , ricernere * meaus exponere , clanus «ptrtre , tace- re luculentius àeciaicit: . RictUta , regola j e ixiod» da com» por je medicine , e da ufade , ricetta . fatto rnedicìnse faefeed^a A recipiendo . Ricettaculit , luogo dove altri può ricoverarli , o dove fi raccoglie^ checchelìa , e per Io più li dice dell’acqua ricetto, ricettacolo^ recettaeulo . receptaculum. V.E, Ricettu , luogo , dove altri può ricoverarli , ricetto > ricettacolo , receptaculum V. L. “'Dari ricet- tu vale raccertare , ricoverare , ri- cevere , ricettare . receptare » holpitari , V. L. Rlchi a Modica li dicinu li reliquj Spat. MS, Richiamarì , chiamar di nuovo , e ta-Jora chiamare feraplicemente , richiamare . revocare . Richiamata, il richiamare , rìchia* mata Tor. ) revocatio . Richiamata , add. da rìchìamari , richiamato . revocjitiTS . Richiama , termine della Rampa , richiamo . ( lìgnif. dell’ ufo) fyi< laba in ima pagina feqiientis paginae iiiitium iotlicans . R 1 c h 1 amu r i ^ rìfen timento , qu seri *» monia , ultio . Onde aviri ri'- chiamuri vale far lifentire altrui per qualche torto fattogli . Objur* gari ^Richiamuri , per lamea- tanza , richiamo , querela, queri-» monia, queitus , cooqaedus . A reclamando . R.icbiaruari , di nuovo piantare , ripiantare* iterum plantare, denuo lerci e . Da clvantarl colla re^ fìgniii. di nuovo . Riciiiantaiu , add, da richiantari , ripiantato . itenim plantatus . Kiebiàntitu , fud. il piantare di nuovo, p/aufameuxo. iterata plan- tatio . Da chianturl colia re lì- . gnuitarite eli luiovo. *A lu richian- titu polio avverbialm. vale nel leni'Mj , che dì nuovo fi pianta , tempore iteratae plantationis . , Ricfiicari, P. B,;/p/c^‘are. v.Ghicari. Ricbi- ilìchiccrra , P. B. ripiegato, v, G bi- ca tu . Richiedili ^ eiler convenevole, ri- chiedere, exigere , forfè dal Lat. requiro riguilicante ricercare v. Riquediri * *Per ricercare , ri- chiedere . pofcerc • Richieda , il richiedere , richiedi' mento , domanda , richiefia . pe« titio , poftulatio . dai Lat. re- quiro fup. reqvifttum dgnificante ricercare , tolta la i tloppo la / quafi requidu , requelìti ^ riqueda . Richieda, add, da richiediri, do- mandato, rìchìe/to » podiilatiis, rogatus . * Hichintari e der. S. in N. v. Ricin- tari e der. S. in N. Riciviri . Richinu , P. B. V. Chinu, Ricidiva , ec. v. Recidiva . Ricima , il cimare di «uovo 5 ite- rata dfmeotio • Da ri cima ri . Ricimari , di nuovo mifurare , e fi dice de’ liquidi , e cofnuae- mente del vino , che è nella botte . Remetiri • Da cima col- la re figo ideante di nuovo v. Cima . Rìcimatu , add. da ricimari , di nuovo cimato . Remenius Mart. 1. 6. epigr. 89. ille fide famniau teftee jaa vina remenfus . Ricimari , o .àrricintari , di nuovo lavare , pulire , rìfciacquare , r/- lavare, reluere» P* iViS. dice ,, Ri- 3, cintari vafa culinaria poli ii- „ xlvium itermn acqua niunda_- 3, eluere ; item vedes lineas aqua 3, manda reluere • Ideft quali 3, recentia reddere , veluti nova „ renovare &,c, v. Àrricintari . Ricintaia 3 filli, il ripulhe , .ripuli- rne nto . nitor . Ridutaiu , ripulito . mundatus • Ricìtata, V. Recitazioni . Ricintu , fud. giro 3 contenuto, re- cinto y ricinto . ambitus . A eia- ' pendo colia re riemp. Ricipienti , V. Recipienti ® Bicircari, ec. v. Ricercali . Ricircata , P. B. preuo a’ aiuficl è r intonar fotto voce prima di principiare il canto , ricercata « C rainpritfo , Gruf. ) prtecentio Cic. Ricìreatu ^ricercato . inquifitas, per- quifitiis . ^Palorì ricircati , va» gliono parole affettate . \/oces affeRatae . Ricirnutii , add. da riceniiri , Ai nuovo cernuto , ijiaccìat^ * ite^ rum cribratas . Ricitanti, v. Recitanti. Ricitarì , il recitare , ed è terni, delle fcuoìe , recitazione . recita^ rio , Ti lu viclidi lu licitari i Rìcirari , raccontare , narrare , o dire a mente con didefo ragie « nameuto 3 recitare, recitare, af’ ferre s V. L. *Rìcitari , fi dice anche del favellare £ comici fal- le feene ne’ teatri, recitare . a. gere . Rfcitata , V. Recitamentu . Pxicitativu, V. Recitativi! . Ricitatii , add. da ricitari , recitat^w recitatus . Ricitazioni, v. P*.ecitazioni . Piicittaculu , V, Recettacuiu . Ricitta ri , ec. v. Rifittari . Da n- fetta V. Ricivimentu , il ricevere , ricevi^ mento . receptio , fufeeptio . Riciviri , pigliare , e accettare , o per amore, o per forza quello» che è dato, o prefentato , rice- vere , accipere. Dal Lat. recipe- re , recipiri , riciviri , mutata la p ^ in V , T''er racceitare , accO'* gliere , ricevere . hofpìtari , ex- cipere . *Cui nni fa ’nniricivi, vale , chi fa male altrui , alpetti di ricevere altrettanto , chi la fa, r afpettl , male merenti par erit . P, B. *Riciviri ad unii cu ILvrazza aperti, vale accoglier* ii lo ^5^0 K. I lo fommamente. lìmi complexu» ! que aliquem recipere Cic. | Hicivituri, colui che ha carico di > ricevere > ed è titolo di dignità, ricevitore . quaelìor serarius . Ri- civitiiri di Malta , Hyerofolimi- tanorurn sequitum quaeftor Mono- liu. lib* 1. f. 33* A recipiendo » ?, Rìciviri * Rìcivu , V. Ricivuta « A recipiendo * rt 4 • » 6 V» Riciviri » Ricivuta , coafeffioue che fi fa per vìa di fcrittura d’ aver ricevuto, ricevuta . apocha , acceptatio . A recipiendo v* Riciviri • ^Faricci la rieivata , lì dice per ifcherzo ad uno, quando ha ricevuto qual- che torto, ingimìa, bulTa , e li- mili da altrui fenza poterli ven* dicare . Oportet conquoquere in- iurias , quas ulcìfci nequeas - Pvicìvutcdda > dim# di ricivuta, brie- | ve ricevuta <. Brevis apocha , fe- curìtas i Ricivutu , àdd. da rìciviri , ricevila to , acceptus, exceptus, receptuS# Riclamali, ec. v* Reclamari. Ricltìtari , ec. v. Rechltari . Ricocìri , Cuocer bene, ricuocere^ recoquere . *Per cuocer di nuo- va, ricuocere . ìterura coquere^, recoquere . Dal Lat. recoquere^ requoquiri, ricoclri, mutando la—. q iti € * Pvicogghiri , pigliare checcheffia-. , ' levandolo di terra , o d’ altra— parte , raccogliere , raccorre , W, cogliere» capere, v. Arricogghiri ctiraol. *Fer ragunate è mette» re infiemé , raccogliere , collige- re, recollìggere , congregare-^ . *Per ricevere , accogliere , alber^ gate » hofpitio excipere . *Arri- cogghiri , o tri arricugghiennu , Y. Limufinari Rìcoglitricze , vide Mammana . S. in N. ^kominciari > di nuovo iocomiacia- RI re, ricominciare» iterum inchoa* re . RicominciatU , acM. da ricomincia, ri, ricominciato . vmiws incentiis. Ricompenfa , il ricompenfare , con- traccambio , ricompenfa , ricorw penfamento , ricompenfa :^ione^ » compenfatio, remuneratio . V. L. Ricornpenfari , dare , o rendere il contracca rnbio,r/cor7xpeu/cxre. com- ■ penfare, retribuere . Dal Lat, com- penjare colla re fignif. iterum de’ Latini , Rìcompenfatu , add. da ricompen- fari , ricomperi fato • remunera- tione donatus. Ricompra , il ricomperare, rlcompe^ ragione , rìcompragione , ricom^ pera . redemptio . Da comprati colla re fignif. di nuovo . Ricomprar! , di nuovo comperare , e fi ufa , non che nell’att. , ma anche nel neutr, pafif, ricompe* rare , ricomprare . redimere . Da comprarl colla re fignif. dì nuovo, cioè di nuovo comprare . *Per rifcatiare , liberare *, ricuperare , ricomperare . redimere , recupe- rare , Rìcoaipratu , add. da rlceraprari , ricomprato , ricomperato * ptus . Riconca , v. Conca . *Per picciolo rkinto fatto di terra, o altro per ricevere acqua . folfula . Da cufi- ca colla re riemp. Riconcediri , concedere dì nuovo, riconcedere . iterum concedere , Da concedili colla re fignif, di nuovo . Rìconcentrarifi , vale ridurfi nel cen- tro , e figuratam, rientrare in fe fi elio , ri concent rarfi . in fe re- dire . Rìconcentratu , add. da riconcen- tv?LÌÌi -t riconcentrato iutro revo- catus . Riconcellìoul , il riconcedere 41 /nuo- R I I5U070;» concejjìons * iterata con- ceifi© . Riconciliamentu , il riconciliare , riconcili amento <. recoticiJiaiio • Ricoiiciliari , metter d* accordo , far ritornar amico , metter pace, riconciliare . reconciliare , in gra- tiam reiìituere V. L. ^Riconci- Jiarilì , vale rappacificarli, tor- nare amico , riconciliar fi , rgcon- ciliari^in gratiam reltifui . *i\i- eonciiiarilj , v- Ricurrlrilì . Kiconciliatu , add. da Hconeiliari , riconciliato . in cratiam reftitutus. Riconciliazioni, il riconciliare, pace, amicizia rifatta, rlcohciUa'^ione , reconciliatio . V. L. Riconcu , P. B. V. RiddolTu . Ri con cu , V* Ri conca „ Ricon.dilu , V. Reconditu • Riconofeenza , v. Ricaoufeenza « Riconveciri , v. Ricuaveniri . Riconufeiri , ,ec. v. Rìcanufeiri « Riconzu , il ridurre e rimettere in fiuono edere le cofe non perfet- lamente rejidute buone acconcie, racconcio , infiauraiio^ D^ricun- ^ari V. *Riconzu , è lo ile fi- lo che fecutiDU .conzu , cioè ie- • conda pafiinazionc • . iterata pafti- nati© . .Pucoazu P.B» v. Ricj[uag, 2;hiu . Ripota , il ricogliere , e !a eofa— . raccolta , e intendefi comunemen- te delie rendite delle terre , ( cioè delia mede ) ticolta . mefi- tis . frumentaiìp , frumenti col- ledio . Ji)a ncogghiri v. ’Rico- ta d’olivi ec. P. B. v. A tempii d’ ogghiu ec. ^'Rteota , per mi» rata , ricolta . receptus , us , re- traedus . Ricotta , fior di latte , eavato dal fiero per mezzo dei fuoco, ncof- ta » caleus lecuudanus . P. IVIS. dice ,, Ricotta idefii rc.cocia , nana „ primo coquitur lac cum coagu.. 9) de in e ieri diipumattone ,, iterum cocl:! elicitur flos la- „ dis . '^‘Ricotra figreta lì dice quella migliore^ Ricotta cauda o RIeuttaria , fiorta d’erba la fieda, che fpatula fe- tida . Xiride , o Spatula fetida^ Matt. Gladiolus foetidus C. B. P« 30. Iris foetididima , fieu Xyris Tour. Ind. 360. Iris fceiidìdima L. Sp. PI. pag. 57. Cosi dettai dalPodor di Ricotta ,calda , che fan le lue foglie in rompendole, Rìcottu , add. da xiqoq iti ^ ricotto» recodus . Ricreaciuni S. in N. v. RicreazionL Ricreazìolii v. Ricrìazi oni . Ricriameiuu v. Ricriti. Ricriari , o Arrieriari in figoi- fic. att, e neutr, paff, dare o prendere alloggiamento , confor- to, e riiloro alle fatiche durate, agli denti, o alle pene patite, ricreare , ricriare , recreare , re- ficere , refoci Ilare » V. L. . *Ri- criariii ^ ricrearfl ♦ r«fici , refoci!- lari , voluptate perfundi . Rieriatu , P. B. atto a ricreare , ricreativo , recreans v. Conforia- tìvu . Fucriato add. v. Riftorafu.. RicriazioBÌ , conforto, che fi pren. de doppo gli affanni , o le fa- tiche durate , ridoro, pada tempo, diletto ^ recrea'^ione , ricreazione, relaxatio , remillio animi, recrea- tio V. L. ^Ricreazioni , ii prende per lo pili nelle cumuoità per pranzo ove fono dilettole pie- tanze , V. Pranza . Ricriaziunedda , dira, di ricreazioni, ricrìazioncella , brevis relaxatio. Ricriju , conforto , rifioro , ricrea'^ mento , rie riamento . recreatio, le- fedio , Ridali, v. Arriéìari^ Arrigo. S. in K. V. Ilari , Sufiri . Ricu • Dìs, dives, S. in N» v- Pviccu. Ricugliri V. Allibrigari. I^oip.to. ì i jz S» in 9 S. in N. V. Alliiggiari Ricugliri V. Ricogliri S. in N. i^iciilcari • Inclino • S« in v» Calari • Kicullittnri Exactor , receptor , publicanus . S. in N. v. Colletturi. Rie umannari, v. Raccumannari . Ricofnlnciari ec. v. Ricominciari . Ricumpanfa , v. Pvicorapenfa » Ricurapinfari , ec* V. Ricompenfari . Rlcurupiari , ec. v. Ricomprari . Riciincediri , ec.^v. Riconcediri , B-kunciiìari , ec. v. Piiconciliari . Rienofamentu , v. Ricuazamentu . Ricuufari , ec. v, Ricunzarl , Ricuncsiliari , S* in N. v* Recon- ciliari . R-icundgìia 5 il rìcotifegnare , iterata traditio* Rlcuniignari , reftituire quello , che è {tato confegnato , racconfegna* re 5 ricoiijegnare , rellitiiere, red- dere . Ricuidignatu , adii, da rìciinfignarij riconjegnat® , iterurn traditus. Kicimtari , contare , o annoverar di nuovo , ricontare . reeeni'ere_^ . iterurn numerare . Da cantari colla re tìgnifìcante di nuovo . *Ricuntari , per raccontare , di nuovo raccontare, ricontare» ruin narrare . Ricunteri . Nugigereulus , S, in N. V. Glìiaiteri , Porta e riporta. Ricunveniri . chiamare in aiudizio, • • . ® . riconvenire . convenire aliquem in jus , convenire aédione, conve- nire , Ulp. in jus vocare . Ricunviniri ^ v. Rieunvenirl . Kiennzamentu , il racconciare, me • concianiento . refeRio , inltaura-» tio . Pvicunzari , ridurre , e rimettere in buono edere le cote guade , ac- comodare , radettare , racconcia- re , reTarcire , indaurare. Da c/iti- colla re dgnif. di nuovo . • Bicunzatu , add. da ricunzari , me- R I conciato . re dau ratas « RicLipari , ritornare in polTelTa del- la cola perduta , riacquldare , v. P^icuperari . Ricuparìlì , V. Riavirifi . P. M3. di- ce ; ,, Ricuparìlì in pridìoum bo« ,, niim datufn redigi, quad dica- ,, tur recuperari „ . ^Ricuparid, o Arricupardì , vale rnigliorar^ dato, venir a miglior fortuna , nfeir di cenci . calamitate emer- gere , profperiore fortuna uti . Ricijpatu , add. da ricupari, v.Ri- ciiperatii , e Riavuta . Ricuperar! , ritornar in pofTedb del.» la cofa perduta , riacquldare, re-» ciip^rare . recipere , recuperare • V. L. Ricuperati! , add. da rìcuperari, re* ciiperato . receptus, recuperatus . Ricupertu , adii, da ricuprìri , ri- coperto , ricoverto , coopertus , repletus , denuo tedus . Ricupiari , di nuovo cojiìare , rico» pìaré » deferibere . Da cupiari col- la re dgaitìcaote di nuovo . Ricuprarì ec. P. B. v. Ricuperari. Ricopriri, di nuovo coprire, ed è anche lo delio , che ’I primitivo coprire, occultare , nafeondere , ricoprire . contegere , cooperire , Da ciipriri colla re figuif. di nuovo coprire . Ricupertu , add. da flcupriri , ri- coperto . coopertus . Ricurdari , ec. v. Rigurdari , Ricurriri , andare a chiedere ajuto, o difefa ad alcuno , o ad alcuna cofa , rifuggire , ricorrere , confu- gere . Per me taf. da ciirriri colla ' re quali cnrdtando raifericordiam implorare , tolta la dmilitudine di chi é alialtato , che per pau- ra corre a gamme levate per tro- var alilo. *Riciirriri , colla parti*’ celia mi, vale , prendere il facra- rnento della confelTione , ma pro- priamente d dice della confetfio^ ne RI ne de' peccati leggieri , rlconci- * Ilare , confiteri . Ricurfu , full, rapprefentanza , che fi fa a qualche tribunale per ot- tener giuiìizia , ricorfo . confu- gium , pcrfugiuin . V. Ricurrirì etimo!. Ricufa , il rlcufare , rlcufa. reca- farlo. V. Ricufari etimo!. Pvlcufari , rifiutare, non volere ciifare . reculare . V. -L. Pvicufiri , di nuovo cucire , cucire una cofa. fdrucita ,* ricucire . re fuere , iterum luere . cii/lri colla re lignificante di nuovo . Ricufuui, add. da ritufiri , r/cac/fo. iteri) in lutus , relatus . Ridi t fari) , mangiaror di rieotta_w . Cafeì fecunda rii voratur . Rìcuitaz2u , peg-^iorar. di ricotta , e -^i dice quclU die ò sfiorata . Vi!is caie US iecon-^ar/us . Ricutte. a rìdendo- ’^'Per faceto, V. Faceta. Mettlri in riddicu , vale burlare , v. Bar- ra ri e RiddolTu , luogo difefo da’ venti , e da! freih lo , ricovero , riparo . ìociis a ventis defenfas , tutus . P. MS. dice: ,, RiddoiTa , locus ,, tutus , leu munitus aut a ven- ,5 tLs , aut ab aeltii , feu potius ,, a ro'diis folis . Nos dicimus ,, m^ ttìrìfl a hi riddojfu , quod ,, eli qnifi dicas retro dorfum , vel per ree , riipis , arboris^ fe- pis , muri fe locare , ut elle „ poffit tutus_ feu ill^ìus , aiiÈ ,, a venlis, aut a radiis folis , ,, Item metaphorice ( c|iiu!n quis ,, tutiores partes eligit in nego- „ rio agendo ) . RiddubbuUari , o arriddubbuUari , V. Arriddubuiari . *Rìddubbula- ri , raddoppiare , v. Radduppiari. Dal Laf. duplum colla re iìgni- ficaote di nuovo • Puddubbuiatu , add. da riddubbu» lari , raddoppiato . V. Ratldup- piatii . Rìddubbulu , v. Duppiii . Dal Lat. duplurn colla re fignificante di nuovo , quafi due volte doppio • Pvidduciri 5 ma più comiinemefiteL-. Riduciri , ricondurre , far ritor. nare , riducere , ridurre . redu- cere . V. R. *Per mutare , con- vertire , ridnrre • commiirare • ^Riduciri ad una m la canna a li »y4 RI J* Il nianu , vale , farlo divenire povero in cann?i j, petradere ali* quem ad mendicitatem Plaut. *Ridncirili per reftrignerfi , r£. durfl . redigi . La figgi fi riduci a dui precetti • Ridduciutu , per/ira/o » perfuafus , RiddufTarifi , v. Arridduffarifi , Riddoffu . Ridenti , P. R V? Rifulenti ^ Ridiculu, ec* V» Riddicuki .» Rid.imaniiari , P. B. V» Addiman- nari .o Ridlmannatu , P. B. v. Addiraan- nata , Ridinciuni, Redemptio. S. in N. v. Redenzioni . Ridiri, prorompere il rifo , rìdere, y. L. "^Rìdiri parlando ,dl yelUrnecta per /netaf fi dice ’ quando jì firacciano . Scindi , la* ie,rari , La cammifa ridi . ’^Ridi- forti P. B. V. Scaccaniari . *Ri. 4iri cu li lagrimi vale , _ridere-j .fruoderatamente , rìder a crepa l^ancia ^ fino a piangere, crepar [delle rifa . rifu difiolvere , con- ^cutere iJia , ridere ad lacrymas, .o ad lacrymas ulVjue Petr. "^Ridiri xormi li focidi ? vale, ridere e non fa per dì che , ridere agli angoli . .•iluhe ridere. *Ì'cr ourìa tfì , farfi Leffe , fchernire ^ e fi nta in iignif» jSitt. e neotr. paiT. rider fi . jocari, ?5udere , irridere . Ridirifì d' uuu . Ridere^ irrìdere ,, deridere , o lu- dificari aliquem Ter. *^Per noti jcurare , di/pre:^4are . Flocci pen- dere . Minni liU di fi« cofa . ^Ri- dia di la vucca infora , vaie , fingere di ridere . Rdum ore_^ mendaci comj>onere , imato vul- • |u ridere o "‘Cu ti beni ti fa chiancirl , e cn 'i vu'i juiaìi ^ ti ,ta ridiri , pioverb. iJÀtiotauie quali il fimile a que do? lu meau t CU platufn fa la cidaga iirta.nu 0 V« Lbijfga 9 V* Clusnciri . R I Ridiri , in forza di fufi. v. Rifu . *Lu ridiri è gabbo, vale il ride- . re «Ile volte è burla . Aliquando rifus eft Judibriura . Riditi, dir di nuovo, ridite p Ite- rare, repetere, replicare. Riditati , p. B. V. Eredità. Ridona ri , dar di nuovo , ri donare p redonare . V. L. RiduchirL Reduco, S. in N. v. RN duci ri , PxiduciiHentu , il riducerg , ridaci^ mento , redueìaiento , redu^to » A re ducendo , Rìduciri , ec. v. Ridduciri. Ridumannari , P. B. v. Adduman- Hari . Riduanari , ri fu Itare j ridondare .« re«^ • d linda re . V. L. Riduplicari, v, Radcluppiari . Riduitu , luogo pubblico ove altri fi riduce per fefiino da ba'Io,rf«> dotto di ballo . tripudium . Dal Lat. reduco , per elfer un luogo ove fi riducono molti . "^Riduttu, per ricovero di poveri P. B. v. Re- Ilidutin , adcl. da rìduciri , ridotto . reducius . Riduzioni , il ridurre , ridw^ione , rediitfiio , V. 1*. Riedificaci , v. Rìfrabicari , Dal Lat. reaedifico , Rienirari, entrar di nuovo, r/V/i- $rare . v. Eurrari , Tlientrari in le fiifiu , vale , pentìifì , nmtar coftumi , rientrare dentro a /e., in fe fiefjo , re lìp licere . Rieotratu , add. da rientrari, rien» trato . cOotr:>clu3 , addicius . Riepilogar!, ripigliare, o ricapito* Jar con brevità le cale dette , riepilogare . epilogo per iìringere. Da epiloga coda re lignificante-, di nuovo . Rielaminari , ec. v, Rifaminari . Kicfi , terra, e con airro nome Al» laiiva, Rufi. Reielum Pi» r.n Ri'dis, Sci it. R I Scrit, Piibb. Rif^bricari , di nuovo edificare, riedificare, reparare, reae^lificare. Da fabrica colla re figuifìcante^ - di nuovo • Rifari , far di nuovo , e lì tifa in iìgiiif. att. e neutr. pafT. rifare . rericere . Da fari coila re fignif. di nuovo. *Per rinovare , reftau rare , rifiorare , rifiaiirare . refìau* rare , initaurare . ^Rìfari cafa, riedificarla , rifare . resedifiware ^ reparare . *Per rifarcir ie perdi- te , ri fare ì danni , damna farcire. *Rifari per compire jntieramenre, dare il refto . fatisfacere , exple- re . Ci Tifici dui fcutì ec. *Rì- farifi , alato afTohit. vale ripigliar le fo rze , rifarfi . revirescere , vires refumere • *Rifarifì parlan do di piante , vale ripigliare il loro vigore , rinverdire , rinver- dire, rinverficare , revirefcere . *Per iifcir del tificume , ufcir di Rento ; proprio delle piante , degli animali , che doppo effere Rati alquanto full’ imbozzacchi- re, fi fon riavuti , /bod^acchire . revirefcere , revivifcere , vires re- cipere • *Rifarifi , diciamo anche per ricuperare alcuna cofa perdu- ta , o per rifforarfi d’ alcun dan- no fofferto , rifarfi . recuperare. RiRuiu , add, da rifari , rifatto , rcfedfns, reparatus , ìnRauraius , reftauratus . Rifaudamentu , il tener fofpinti i veRimenti lunghi per tenerli alti da terra per nòn ifporcarlì . Rifaudarifi , tener fofpinii i vefH- nienti lunghi , acciò dalT aequa e dal’ fallico nofi fi bagnino , sporchino j/occi^nerfi. Ve Rem fuc- cinRam tenere • D^faada collare riempir, cioè tener fofpinta la , fauda della veRe C cioè lembo della vefte ) -Rifamdu fi dice d’uomo , che frauda. R ì fraudolente , ingannatore ^ frauda* tare . fraudator • E’ da dubita* re , che provenga queRa voce dal Lat fraas colla re fignif. iterum quali re»fraudus,fcorciato rìfaudu, cioè ite rum fraudator . Rifeddi , Spat. ÒIS. Ittari rifeddi; Io Redo, che ktari rampogni v. Ram» pogna . Giudico, che foiTe voce^ formata dal Lat. rc/c//o;cioè eia refellere . Riferenda , Rifereuna . Riferir! , ridire , o rapportare altrui quello , che s’ è udito, o viRo , riferire, referre, narrare. V. L» *Riferirifi , aver relazione , dipen* denza , attenere, rìferirfi . atri* nere , pertinere . Rifeti Catan. v- Pvampogna , Io Ref- fo che Rifedtli v. Etimo!. Riffa , forta di giuoco P. MS. dice „ Riffa alea , cujus prcCmiura non „ minimi , ied res quselibet. Po- ,, tuit fieri z rixa contendo , rixa^ ,, rififa , riffa . Rifieari , fare V orlo , orlare , oram affuere . Da re fica , v. Puficatu , add. da rificari, orlato» circumfutiis , circumdatus • Rificunì , acrefe. di reficti , orlata» ra grande . Orse veRis fuiura_^ , *Per fimilit. comunemente fi di- ce quel fogno di rammargina- mento per taglio fatto fui vifo, o in altra parte del corpo, 00 , cicatrix , macula « Rifilari , V. Arrifìlarì « Hifilatu , V. Arrifilatu . Rifinari , ec. v. Raffinar! , Rifirenda , v. Rifireofia . Rifireniia , rapporto , reladione ,rc- ferto , relatio. A referendo» Rifiriri ,* ec. v. Riferiri ♦ Rifirmarl , v. Appiczari S. in N. Rifittorìu , luogo ove i religìoii clan* Rrali R riducono infieme a man- giare , refettorio tricliiHu n , coe- naculum , csenatto . Dal Lar, fido R ì Jlcio . fup. refeófam* onde refe-< f cìoriii rilìtroriu , perchè col cibo j fi rirtora il corpo . j Rifiuta menta , v. Rifili tu . i Rifiutarla ricufare ^ riggettare, non volere , non accettare , rifiatare . recufare , repudiare , relpuere_^ , de tramare , nolie . Dai Lat. refu- tare . _ Rifiutatu , afide da rlfiutari , rifia-^ tato , repudiatus , recufatiis , re- jeèlus ^ repu!^us.^ Rifìiitu , il rifiutare , rifiuto , re. cufatio , repudiatio^ rejeélio . A refutando . Rifleffioni , confiderazione ^ rifiefiìo- ne,, refiejjìone * animadlvertio^ at« tenfio ^ coiìfideratio , reputiuio . Da rìflettlrl . v. ^Fari rifìeiiìoni V. Rifiettiri . Il È rie (Tivù ^ che riflette , riflejfivo . perpendens , confiderans . ilifìeffu a riverbero , riverberamento Il riflettere , refleffione , riflefjo . repercuTus , us , repercufiio . A reflectendo . *PvifleiTu , per con- fiderazione 9 rifiejjìoae . confiderà- | tio . liifletriri , ribattere, ripercuotere, rimandare , ritornare in dietro ; e fi dice propriamente de 'rag- gi , quando ribattuti da corpo po* iito f e terfo , ritornano, o fono rimandati in dietro , ribattere , riflettere . repercutere , refiedere . Lat. refleCtere . *Fer confi- de rare , riflettere . rem lècurn re- putare Piaut. attendere anirho ad «liquid Cic. conliderare > perpen- de re « Rifìufin , il ritornar della marea , rfiaffo , refluxus; maris curfus, recefius , sefl'us reciprocatio Plin. F Intuì , e riflufu , Reciprocus Var. A refluendo , fup. refluxum. Riforma, il riformare, moderazio- j ne , riforma . iofiauratio , refor- | matio , reffitiìtio, correéfio , emes. R I darlo. A reformando . "'Per fcc- mamento , diminuzione . immi^ nutio . Riformari , riordinare , dar nuova , e miglior forma , riformare • re* formare , ad meliorem IhtuiTU» redigere , corrigere , emendare , in Ila lira re . Dai Lat. reformare . Riforzu , eofa che folliene -Jo/tegno, fiilcirnentum , fulcrum, fulcimen , fuftentaculum , Tac. D21 for:^a col- la re fignificante di nuovo, cioè cofa che di nuovo fortifica . forzii , per accrefeimento di for- ze , rinfor:^amento , rinfor:^o . fub fui kun , corroboratio , auxiimm. Rifabbricari , di nuovo edificare^. , riedificare, reparare, re^difica- re . Da fahbricari colla re figaif. di nuovo . Rifrancbinfi , v. AfFranchìrifi . Da franca colla re fignif. di nuovo. Rifricari , ec. P. B. v. Fricari . Rifridari . Refr igeo * S. in FJ. v» Arrifriddarì . PiifriddamentLi , Rifriddari, Rifrid* darifi , ec. v. Arrifriddari ec. Rifriddatu , o Arrifriddatu ^ v. ’N* catarratu , o Incatarrata. Rifri fida tura, il male di chi è in- freddato, infreddatura . difiillatìo, ep'phora • Da f ridda colla re fi- gnilicante di nuovo . Rifriggerari ec. v. Refriggerari , Rifriggerìu , v. Refriggeriu , Rifriiri , di nuovo friggere, rifrlg-, gere . iterum frigere . Da frìirl colla re fignif. di nuovo . Rifrijutu , v. Rifrutu . Rif rinari ec. P, B. v. Raffrenari . Rifrifeamentu , il rinfrefeare , rm- frejcameiito . refrigeratio . Rifrilcari , e comunemente Arrifri- fcari, far frefeo quello ch’è cal- do , rhifrejcare . refrigerare , Da frijca colla re lìgoif. di nuovo . *Rifrifcarifi , o Arrifrifcarifi , di- venir frefeo , rinfrejearfi . refri-- iie fce« B 'i gBfcere, refrigerari , j per^ ricreare r riitorare ; e (i ula in fignif. att. e neutr. paif. na- fi‘^fco.ì'6 • lolari* ì recreare ^ refi- cere . *Rifrìfcari la memoria d’ iina^ cofa 9 vale* rammemorarla^^ , rìnfrefear la^ memo ri d’ ^ alcuna coja . C Tor^O rei^ alieujus. me- moriam renovate , o refricare Cic* Eifrlfcata, il rinfrefeare r/n/re>Xm.-» mento , rinfref.cata , QT.or.- ^ re— frigeratio o. la rifi ifeata polio avverbialra. vale , a. tempo frefeo,. fuir Imbmmrc , fui mancare , fuL calare del giorno • vejge^nie dìe velperafcente die ^ flexo m velpe- ram- die , Tac. precipiti jam Liv. "“Talora vaie , ali/ aprir dtir alba f diluculo , primo diluculo, prima- luce , cuna prima luce CiCo* Ter. Eifriicatu , add. da rinfrifear! ^ ria- frefeato . refrigeratus » ^ ^ Blifrilcatureddii , dim. di rifrifeatu* ri, piccolo- ri nfrefeatojQ » paivum va& frigidarium « *EeF biiciiiello K k c5;3 ri RifiinTiata ^ v. Riformati! . K'ifurrnatiiri , v. Riformatori • Rifurmazioiii v. Riforma. Kìfuia , il foprav\enfre , fopravve- mmt\no ^ fopravvcniito . accefiìo . A refundendo fup. refufum . Rifuiu , cofa rirnafa rimanente-^ , avanzo ^ relìduo , redante , refto • reliqimra, quod fupered , qaod eft reliquum • A refundendo . quL'i_-. refunditur ultima pars pretii , ideft reditiiitur . "^Dari lu rifafu, va!e_-^ compire , dare il refto • fatisface- re y explere . Rifiitari 5 ec. V. Rifiutari , Hifutatizzu, V, Pu'fiutatu . Rifutti , V. R/liutu . Riga , frumento da rigare carta—» per andare dritto nelio fcrivere, v. Faufariga . Porle dai Lat* reputa ^ perchè dà norma nello fcrivere . "^Riga linea riga . linea , ^Effiri ^nu ntra la riga di predicaturi , vllcuvu ec. vale ^ edere conddera- to in quella cjualità , effere di quel- la^ uguaglianza , andare in riga^ ài checchejfa , o di chi che fia . illius ordinis effe * lligalabili , atto a poterli regalare , regalabile . V. L donabilis « Bigalari , far prefeoti , o rei^all , regalate ^ donis donare , munera mittere , largiri, munerari;, dona- re , dare , praebere munus <. Da—. rigala \u Rigalatii, atkls da figalari , regala- to . Donatus . Rigaleddii , diras dì rigala , regalac- elo . munufculiim * Rigalìa , il regalare , dono , dona-- tivv , regalo . Donura , munus , J)a rigala Vs ^Per dritto reale , V. Realia . Rigala, donativo, prefente , rega- lo , munus. Il Vinci vuole che— jprcvèoga dal Lat. regalis , quia 'ire, giura eli munera largiri, hinc rigala ? taiinus Bege Digaura ^ PreR R I fo P. MS. rilegge. „ Rigala , rR ,, galari . Non eft a Lat. Rex , „ feu regius , a , ura , sut rega- ,, lis , le , quali fit aliquid re«« ,, giura , donura quod damus » ,, nec quod proprium fit Regis ,, donare ; nam Reges , ut nunc , ,, ita & olira accipiunt a fubdi- „ tis non dant , nara dicimus ri- „ gala di nenti • Potius igitur ab „ Hebr. regaliin , vices , ideft re- 3, pendere vices, hinc remunera- „ re s vel a Gr^co , orego, „ praebeo, ut It. recare. II Mu- ratori dice ,, Regalo , Doniun , è „ di parere il Furatiere , che tal ,, vocabolo fta venuto dallo Spa- „ gnuolo Regalo , o dal Lat. Re- „ galls . V ufano gP italiani , Frati- ,3 zefì , Spagnuoli , e Thedefchi • ,, Da qual fonte , io noi fo : non ,, trovandofene efempio preffo gli „ antichi Scrittori Italiani, indi- ,, zio è, che tardi fta egli palla to „ in Italia . ^Rigala chi lì duna a Natali dì muftazzoli , è uq2_«.« mancia , o donativo , che fi da per lo piu a fanciulli nella fo» lennità del Natale di noftro Signo- re , ceppo, ftrense uataliti^ . Qual fa r origine di quefto cofturae v. Muftazzola . Rigafuni , accrefe. di rigala , grau-.^ regalo « Grande donura . Rigaluzzii , V. Rigale ddu . Rigaraentu , il rigare . Lioeacnen* tura P. B. Riganeddu, o Satureddu , o Tura- mineddu erba, forta di timo, che per Io piu nafee oe* monti ,timo ^ thymuff capitatus , qui Diolcondis C. B. P. -uip* Tour. loft. 19^* Sa- latela capitata L. Sp. PI* 79 y. Forfè cosi detta per 1’ odore , che ha fìraiie alF origano . Riganu , pianta falvatica firaile alla ■majorana , origano , orlgaiiura , ^Rigania farvaggìu cu ftun ruLia * O ri • R I Origanum Sylveftre , Ciinicùla bu- bula Plinii C. B. P. 223. Tour. Inft. 198. Origanum vulgare L. Sp. PI. pag- 824- ‘Rigar-u i'arvag- giu cu liuri bisncu , o Riganu or- dinariu . Origanum Sylveftre album C. B. P. 2C23. Tour. Inft. 199. uso- rif. hift. 3S9. «iefcr- Voce greca cclyav:c , origano* fignificante lo fteffo , compofta da cfH ori ligniti- cante rconte , e yuvvficij ganim«L-» gaudeo^ p€r cfTer una piacta , che gode ne’ monti, cioè che nafce ne’ monti . I^igari , tirar linee ^rlgàre . lineare . Rigari con: acina . Rigo* S. in N. v* Abbivirari . Riii'alari . Rauceo . S. in N. V. Ra— .gatariiì , Rigatta , a rlgatta , porto avverbialm. vale , a coiTipeterj2a , a concorren- za a gara . ceilaiim =^ih'gghiarhì a rigatta, o rvletiirilì a rigarta , vale , comprare a concorren2a y a gara , ([ cioè a gran prezzo , ) Ca- rè , aiJt magno emere , vel mer- cari Liv. comperare carius Sver» Forfè voce comporta dalla prepof, re fignrticante V iterum de’ Latini e accattari , quali comprare du^ volte una cofa , cioè comprarla a prezzo doppio . • '^Pigghiarilì , © metlirili a rigatta , parlando d’ Operare , vale competere tfare cu \ gara yfars ci ccmpeten:^a • certatira ' facere , Rìgatreri, colui che compra cofe da mangiare in di grorto , per rivenderle con fuo vantaggio a__, minuto , e per Io più fi dice di pefciajuclo , bantllo . propola . For- fè da rlcattari , v. ^Rigatteri di frulli , ligumi , ed erbe , treccone «i efculenioriun propola * |- Rigatu , add. da rigari , rigato . li-*^ Ineat US . ìRigenerarì, Sic. V. Reggenerari . r R I ^/>9 te, prsefes , antirtes* A regendo, Riggenza , il reggere , governo , gimento , re<5lio , regimen . Riggettari, ec. v. Riggittari . Riggidaraenti , P. B. avverb. corL,* rigore , fe vera mente , rìgidamen-^ te . Tevere , acriter . Dal gr. , rigios , rtgnificanle rìgido . Riggidizza , feverità , afprezza , am rterità , rigide:^:^a . feveritas , af® peritas, v. Riggidamenii , etimo!. Rìggidu , die ha in fé rigidezza , duro , rigido . afper , rigidus • Vc Rigidamenti etimol. Piiggimentu , fi dice un numero de- termiiìato di foldati comandato da un colonnello , e da altri ufficiali fiibafterni, reggunetito n cohors» A regendo . Riggina , moglie de! re , o Ognora (ti regno , regina . regina v. L. ^BJggina , fi dice anche una delle figure , o pezzi del giuoco degli fcacchi , regina , latrunculorum regina . Riggina , fiume che fcorre preffo Lentini , Regina * fluviuS Regìn;^ Faz. Kigginzia , grado di reggente, reg* geri^/ia . (voce deli’ ufo) munus legeotis , vd regni cubernatorif P. 8. Riggiru , Io rtravolgere , ec! è Io rtertb che sfirriii , o sfirriju , e fi dice quando uno rtorce le cofe_-.^ traviando dal vero, efce dal prò - pofìto, e falta di palo in frafca^ /torcimento . tergiverfatio Da gint colla re fignitìcante di nuovo, cioè di nuovo aggirare !e cofe per intri- carle . Riggirufii , che travia , che cerca lutrerfugj , malit^iofo * tergiverfa- ter . Dal gr. , giros fignifi-» cante giro , colla re , che figtiifìca di nuovo , c|iialì iterum in girurn involvere res, cioè tergìverfari . Riggirtrari , ec. v. Reggirtrari - K k 2 R.ig« " £'6 <3 R I 'Riggiiiru , 'V* Reggìftru , Rigginari , ributtare , rigettare , il* gittare . rejicere . Dal Lat. rejicio fup. rejectam , reje61ari , riggittari . 'Riggittatu, adcl. da riggittari,^ r/^ef- tato ri gittata » ‘Righetta , '^foTta di ferro rigato . Fer- rum in oblongum ducìum . Da riga dim. rigetta., rejecfiis • Rìghicedda , dim. di riga , righetta parva regula » ‘Rìghioccu ^ anello . anuìus Diz. MS. Ant, Rlghittunì , accréfcit o di righetta . V. Righetta . Rigintari vide Richintari'S. in N. Riginni , Regio . S. fn N. v. Regio- ni , Paifi . Riglocu di jocu . Aniilus ferreus . S. in N. forfè magiia di catena • ■Aignari , ec. v. Regnari... -Ri gnidi Ili , v. Regni cu hi . iRignunì . Ren S. in N. v. Rugnuni . >f\/gordn , il ricordarli iricorda:^ione , ricordo o recordatio ^ memoria • Dal fecordor , "^Rigordu per avver- ‘t i m e nt o, ’a m m a e Tira m e n t orfico rdo . *Per quello, che fi dà , o piglia da altrui , per non dimeiuicàrfi di ‘quel , che s* ha a fare y'^pegno , 'TÌcordarv^a , monumentum pi- gnus . Riguadagnar! , di nuovo guadagna- re , riguadagnare » recuperare.. Da gaadagnari ^ coiia -re hgnìf. d\ 'nuo\^G . Rjguacbgnatu , add. da riguadagna- y riguadagnato , recuperatus , ^Riguardar! 5 .guardar di nuovo , o attentamente , e con diligenza , ‘^^rijj u ardore 0 refpicere , refpeéìare, '-CO n fp 5 c &r e , Dn guardari colla ^re ’fgnif, .di -nuovo . 'Riguarda ri , r -a vet e ©portar ^ r i fp e 1 1 o , ri » ^yuardùTv~o 't?iiìonem habere , con- (lepore , .animum attendere .j, in- ^«^rofpicere., fpeilare , attinere . lA i grs arda t u a d d. -d a n ìg u a r d ar i , • ri* R I guardato . refpeéìatus , -fpeflafu'g « 'Riguardevolì , add. da eder riguar*= dato, degno dì -elFer riguardato^ ^riguardevole . .confpicuus , praecel- lens • *Riguarde voiìffimu , luper. lat. di riguardevoli ,rigaardevolif* fimo . maxime confpicuus Rpt^scel* lentiRìmus . r; Rìguardu , di riguardare , riguardoso ^ìrofpeRiis . Dsi riga ardori v, ''Ri- guardi!, comunemente , sbunteude ^ ,per rifpetto , couddera^ione , avver- tenza , riguardo •mefpeflas , ratio.^ t *Starì cu ^nguardu^ vale , ftare^ vigilante-, dare in fu gli avvid., q Rare con cautela , ftare a riguar* 1 do , o in riguardo, {ibi cavere^* l praecavere . Rigughiu , 'Orgoglio ^ arrogantia "Diz^o ; MS. Ant. ^ Rigularì , ec. ’V. Regulari Riguletta , dira, di regula, . parva regula • Riguljzzia , radice dólce dell* erb^ -cosi 'detta cordnrjl . remiriifci . .’Kigurdaiy.j add. da^figiirdari ,3«ncar- J dato ,0 me m o rat u s . ' Rigurgìtarì , P. B. v. -Vurriìtarl . Riguri , feverità , al'prezaa , rigore . ? rigo? , ifeverifas . V. L. *Riguri , per freddo Po /S. ,v. ,Friddii, rizzi di ifritida ^ Rigurufeddu , dìm, di rigtirufu , al- > quanto rigido , mgìdetto . aliquan. tulum rigidus , afper , -acerbus • n Ri^iirufitatì , V. Riguri . d Rihatari ,jRauceo . ;S. in N. v. 'Ra- ! gatariil . I Rigurufu ,-che ha ^rigore , sfaverò , \ afpro , rìgorofo . feverus , rigidus . Dal *Lat. ^rigor . "^Rìgurulìffimii , fuperlat. di rigurufu ,-^rigorófLj]ìmo • ^maxime irlgidus j^feverus.o Rìjaimeuti , P. tB, -v. -Realmenti . Rijccari =Rlittari . ■ .Riid !u , tticceUo picciòlifnmo j^hmile a) lìorrancino j^'Rególo comune^ re- gulus , >cri(iatas , sCup. 'P. S. ■ T. (^o8. Regulus alius non cri- * 4\atus Adir. ^Orn. :2. p3g. 65^^. A. fìlus BfiiT. ^Orn. 3. >479. botaci! - "la Trochilus L. Syd. Nat. T. P- Porfe dal Lat.re guius j c]ualì regllkis^ regillu ^rriìd^ \ d a . Rljettitu , nuovo ^rampollo fui vec- chio, rimet ticeìo . infitium . Da-- R ! jetthu colla re figniHcante nuovo • Rijottu , dìfcendente di re , o fignore di rii inor potenza vdì re , regolo • regulus • '3/oce jclerivata dal Lat* rex regis regotto ^rijottu . ^Riitami , cafale , o vero -quartiere dì Jnci 'Reitano « RigitanuiD , Faz. Regitatus Pif. jRiittari, v.^iggittarì^ ’^Per il man- ,dar ,dì ?ouoyo ^fuori , vChe fanno le q:)!ante , >gli arbori , fC finnilì , i .germogli ìdal > 0 dalle ra« dici , dì muovo rpullulare , npul - dafare . repullulare . ‘Riittatu, V. Riggittatu . ^Rijuncari , ammollire,, molilo is IVIS. Ant. ^’^Rijuncarifi,, mo/- de - rnollcfco Diz. IVIS. A.nt» ^Ripincafifi , ’P.^B. V. ^Rannicchiarìd., ^Per rìfociParfi v. Arrijuncari . Rìjuncirì , Arfijunciri . yPer di muovo , saccrefcere , Mggiugoere 0 adjicere 9 adjungere ,;addcre , r/unciri , colla re tìgoif» nuovo o Rijitnra , -v. Tunta . Rifaduriì S. in N. v.^Reta^ioni, 'Rilafciamentii , v. Rìladameutu.o ^ Rilafciarì , lafciare , ^rimettere yti- ilafdare . -remittere . ^Da dafciari colla re lìgnif. di muovo ■Rilafciatu, add. da riiafcian , .n/j. ■fri ato , -te m\lTiis , dimjhus^* 'Rilafcini , il filaTciare ^ tilajcio . di- ,mìfho. 'milafcitu-parlando di mu- ro fì dice 'quella «part^ fezza del muro lafcia^a -fotio dell inalzato 9 pars muri praerupta . ^relaxando , perchè -dì s ilafcia . 'Riladarne nt u , di tt'ìì'èdaxe ^ i.tìlajja- inento o rrelaxatio % :^auimi >remif^ 'fi , A rei ixando mtl5»lT^»n , V. Rdafciari . "Per didolve- .re le forze ^ .adonta-oare , iì ufa anche nel neutro -pad. rìlaffare^o laxar^ , -relaX'^iie « < Dal 1/31 • •ducx'il*» re colla re iìgnif. iterum relaxare, o milaflarìfì, parlandofi di ^pietà^l Ètó R i difclpllna di coftemi ^ e (Imìli? vaie rattiepìdariì ne! fervore , dì- Icodarfi dall* onefìà , rllajjarfi .re- mitti à Kila/fa rizza, rilava nientu, r!lajfa€e:^:^a, relaxatio , animi remiflio . KilafTatu , add^ da rilaffari , rllaf- fato . remllTus , diflollitiis , delaf-* fatns . Rilatari . Refero , ìiarro . S. in N. V. Pvìferiri > Guntari . Pvilavari , di nuovo lavare ^ rilavare, reluere . Da ìavari colla re fìgnif. di nuovo, rilavare, reluere. Da (avari colla re fignif. di nuovo , Rilavatu , add. da rilavari , rilavato, relotus , iterum lotus . Rileiri , di nuovo leggere rileggere. relegere V. L. Riletta , feorfa , percarHo P. B. RHettu , add, da rileggiti, riletto^ r'eledus . P\ilevanti > importante , rilevante « gravis , magnus • Per raetaf. da rilevari . *Kilevantifìimu , fuper- ìat. di rilevanti , riveiantifjìmo , graviffitniis « Rilevatu , follevato ^ rinnaìzato , rilevato, praeminens, e:^tans . RilèVu, tutto quello t che s*al2a— . dal fuo piano 3 e la parte , che fi rliieva , e fpor.ta in fuori, ri' levo , rilievo , eminentia > promia nentia . Dal Lat. levo colla pre- poh re fìgnifi !’ iterum de* Latini^ relevu , rilevu . *Rilevu aggiunto a cofa per metaf. vale i d’ impor- t?oiza , e di cOndderazione , co/a di rilievo o res magni ponderis . ""Figuri di rileva , e limili diciamo alle llatue > qc, figure di rilievo , fignum , llatua , typus Cici fu rilèvu 3 0 menzu riìevu , fi di» COBO le figure , che non fi lo!« levano intieramente dal loro pia- | no > bafjo rilievo , podypa , orUoi ^ Vitr. Rilevu di tavuia quello , | efie avanaa alia metìia^ rilevo^ Ri rilievo é mens^ reliquiae , analecffa, oriim . Dal Lat. levo lignif. auferre , colla prepof. re , per elTer cofe re« fiaticcie, che dalla tavola fi levano* Riligarl , eco v. Relegari. Riligari . Religo , revincio . S, in N. Attaccare, legare di nuovo* Riligioni , ec . v. Pteligioni . Riliquarìu S. in N. v. RPiquìariii . Riliquj S. in N. V, Reiiquj . Riiojri . Horologium . S. in N. v* Roggia . Riliquiarìu, v. Reliquiariii . Rilucenti , che riluce , rilucente . nitidus , Da rìlacìri , Riluchiri S. in N. v. Rlluciri . Riluciri , aver in fe , e mandar fuori luce , rifplendere, rilucere . relii» cere , fplendere V. L. Riluìri , ec. Reluirì. Riluttari 3 ec. v* Reluttarì . Rima , confonanza , o armonia pro- cedente dalla tnedefiraa delìuen- za , o terminazione di parole po- lìe tra loro poco lontane , rima^, verba firailiter definentia , exitus vocum fimilis Qiiint. Dal gr. p/zee rhima, cantus , Vinci . P* MS. par- lando di quefìa voce dice ,, EH ,3 abfque dubio a voce Graeca^* ,, p/3-/xc'^ , lithmus , ritma , rima ; „ fed abufìve ufurpata ; nam ri- „ thmus efl; concinnitas orationis 3, fuo characleri refpondens , ^ .3 idem eft ac numerus ; vide di- 3, (fliim Caufab. ad difìos Perfii 33 verfus , & Sairaas * Hift. Aug* 5, p. 352. ( Ferr, St Menag. ean- 33 dem fequuntur fententiam ) . Pvimacinari 3 macinar di nuovo 3 ri- macinare * iterum molere , Rimacinatii , add. da rimacinari , macinato . denuo emolitus . Ri malfa ri , Repercutio . S. in N. v* Ribatiiri 3 Animazzari. Rimanenti, quel, che rimane, l’ avanzo > il refio , il rimafo , n- maaente , reiiquise , pars reiiquab A re- R I A remanendo . RimancUri, rendere altral quel, che gli s*è tolto, 0 quello, che fi fia avuto da eflb, mandandoglielo, rimandare • reddere , refiìtuere • Da mannari colla re fignificante./ di nuovo , cioè di nuovo manda- re quello, che fi fia avuto da es« fo . "^Per riferirli ad altro luogo | o pafib nella citazione de’ libri , rimetter fi • rejicere Leétorem ad aliam locum . Riman datu , add. da dmannari , ri- mandato . rernilfus, dimiffus . Rimarcabili, P. B, v, Rimarchevoli. Rimarchevoli, o R.in?archevuli , im- portante , rilevante, gravis, ma- gnus . Da rimarcLi v. Rimarca , pofio avverbiairn. vale^ , d’ importanza , e di cgufiderazione, cofa di rilievo , res magni pon- deris Vinci- dice ,, P^iinaFcu , di- ,, ximus marca , & mercu , idem ,, fignidcare nempe fignum , qua- „ re rimarca idem vakt, zq da- ,, plex fignum , traslate fumitur ,, prò re magni momenti ^ quse ,, pluribus figais notatur , Rimari , verfificare , rimare , verfi- iicare , Da rima v« *Pcr aver la rnedefìma delìnenza nelle parole , e ne' veri! , rimare , fimiliter deli- nere , cadere Cic. Rimarra , lo ftelTo che limaxra v» Limarra » Rimarrà tu , v. Arrlmarratu . Rimarrufu , P. i nbrattato di ùn- go , fangofo , ccenojus, lutofus . Rimailicari , manicar di nuovo , ri, majiìcare • remandere . Da mafiU- cari colia re figoif, di nuovo . Rimahigghia , e nel nura. dì più rimafugglìi , ayanzaticcìo , rima- Jiigllo . rehquÌ0e, pars reliqua , re- liquium . Dal Lat. remarieo fup. reman fu in 3 remanfuglia , rimafijg^ ^ghìa, cioè efi quod remanet, Rlramazzari, ec^ v. Arrimazzari * R 1 Rimazzuni , V, Arrimazzuni. Rimbaramiri , P. B. lo fieffo che ad-? divintari comu li piecìriddi, v. Pie- ciridclù . Da bammina cQlla re gnif. di nuovo, quafi tornar di mio*» vo bambino . Rimbufiimari , far rimbombo , rifo/^ nare , rimbombare reboare, refe* Ilare , bombum facere , edere ^ emittere Var, Da rimhanima ^ v- Rimbumm’u , fuotio , che refta do- po qualche romore mafiìmarneote ne* luoghi concavi, o cavemofi, rimbombo . fonitus , fr-agor , mur- mur , bombus , fremitus • Dal Rat., bombus • fignificante rimbombo , mormorio, formato da! gr. /So/i/So$^ bombos , propriamente fignifica ii mormorio, che fanno le pecchie ? Rimburzari , rimettere nella borza rimborfare . reponere pecuniam in crumeoa . Ds vnr^a , o biiry^a col-« la re lìgnif, dì nuovo « ’^Rìmbur^? sari , per fimilitud» fi dice anche il pagare , o veliituirè il denaro , a chi 1* ha fpefo per te ; e fi uhi anche nel figuìf. neutr. palf» Tira^^ borfare . impenfam 3 vel peciiniam remittere . Pvìmeddiii , quello che è atto, e s* adopera , e s’ applica per tot vìa qualunque cofa , che abbja in fc de! maìvaggio, o del dannofo, ripa- ro , rimedio . re medium , fains ^ medicina, medicamen . Dal Lat. medium , rimeddiu . ""A la mpri! fu la nun ci è rifiiedd|a , v- Morti, Rimediabili , add* da poterli rime? diare , capace di rimedio , rprw^ diubile, fanabilis , Rimediari, por rimedio , Q riparo, provvedere , riparare , rimediare , mederi . v» Rimeddiu etirnol^ Rimerà di galera , cioè luogo quale fi ripongorio l regii , cafies- ria, £8, Drz» MS. Agt. Rimeiiiri , metter dì nuovo, ricopi ilur isk cofa j qv’ ella era prima, p dove i dbve^ ila- ilata qualcise volta ^ ri- porre', rinltttere y repon&re . Da_- mettÌTi colla* prepof, re . ^'Riraet* thì y per perdonare , rimettere^ dl- itìslKtre .-feraUtere, v. Pirduoaric' *Per porre in arbitrio , e volontà aìlri52‘; e fi ufa in ilgoiiìco^ att. e neutr. paif. rimettere . alicuj'us ar- bitiio' committere . ^Rimettiri^* per ifminuire , rimettrre' e* demit- tere . E’ rimifa' la frevio^ ^Rimet- tiri na cola ad? unu\j^ vale,* com- niettergliela farnelo arbitro'^ ri- mettere alcuna- cofa a uno » com« rniìtere , permittere Sta cofa la rimettu^ a vui o* *R'imettirid , per rapportariì' , riferirli^ , rimetter/i . alicujus jodicio' fe tradere ^ tot u rii* fiegotiuni alicui permittere » Mimid liabili ^ P» B. v» Rimediabbi-» li . ^ ^ ^ Kitnidcliari ;p= v. Rimediari o* Kimiddiatu , comunemente Ci clice^ arrimiddiatu^^ racconciato- , recom- politus mimbrari j vide Ricurdari o' Admo- neo . S. in No- *Rimimbrarj vide^ ricuntarìo RecCnfeo S. in N. Riminari , v. Arriminari « Forfè Dal I.at. manus colla prepoE re quali iterum miutu agitare , quali rema- DÌarij,rimioario: E‘anche da dubitare^ che provenga dal- l-at. remus colla- prepof, re quali iterata agitatio inltaf remo rum mari fa da. dVuddti fapi li guai dì la pigliata^ b no la cucchiara , chi la riiniaa"^ V* Cuc- chiaia ,, Vo Guai e Pignata^ . *'Ri- mìnarill , V.. Arrinài'^arili.. "^Rimi- narilì , o Arriminarili cotnu lu Icra vagghiii hitra la buppa V. Scra- va#yghiu . *Si ri mina coma mi— » cìuncu , vale , ei fa tutto lo sforza per ottenere là cola , quali io bel- fo che ajutarill cu li maau’ , c— <> cu li pedi V. Ajiuari . ^Rìminarilì Il vudedda^o Icrufcirì li vudeuda, ^amofeggiare delie budella^ vento ^ o làfìto ^ gorgogliare * tum murmurare» Rimloata , il rimeliare , rlmefta ♦ con® trecftatio > agitatio . Riminatu , Vc Arriminatu o Kiminaturi , frumento da rimenare Riidis' PHn. ìlimifcari 3 eco- v.^ Arrfmlfcari ' Rimifa 3 piega- di drappo, che fi la- fc/a' al di^ dentro de’ veflimenti acciò, una' volta fi poteffero allar- gare o Plica interior velHum' . A' remittendo preto remijlr onde ri- mifa 0 Rimifcii ,, dìeefi dr chi confonde ri-- volta , e roviglia le cofe , feom- pigfiandole Perturbator . Dal L t»- remifeeo' y perchè rimefcoia ie co- fe , cioè le confonde. Rimiffioni , v. Remilboni Rimilfu , V. Pvemìlhi . Rimifu , add.’ da^ rimettirifi in feiw tim.' di- riferirli ravveduto, & fottomefib alF altrui* parere .Qui refipiiif, fadi* poenitens* , vei qui in alterius fententiam. defeendit .. Riiniteddu 5: clim. di rimitu , romi- tello »4 foPitarius homo'.* Rimitoriu , luogo' dove abitano i ro- miti , romitorio y romitoro , e remus.» Da rirnitu rimitoriu .« Rìmittoriu S. in N. v. Rimitoriu • Rimittu S. in N. v. Rimiru . Rimitu , uomo die' vive nell’eremo,. romito , eremita . vir folitarius. Dal gr. eremltes^ fìgniiicaore-^ lo fleho V. Eieixitar- *Rimiiu d’' acqua duci , e fi dice ad uomo per dilprezzo , romiton-^ofo folitarius^ homo ; lì legge quella voce pref- fo un autore Siciliano* ferirlo a— . penna e *Fari In rimitu , vale, vi-^ vere da folitario folitariam vi- tam degere .• Rimimirzimeniu , lo rimborfare^ ,, rimborfw^ioiie «' pecuniae redditio Rinunurzafi ec. Vo Rimburzari» Rimmurzu^ B. Rimmurzamentif » Rim** R I Rimmufciutjirì , ec. K B. v. ’M^iifciii •' lari . Rimodernsri , ridurre ali* ufo rao- derno , ammodernare • ad prEelen. teni ufum fledere , ad novarii for- iTìarn redigere. moderna eolia re ligiuf. di nuovo . Rimodernata, add. rimodernari , rz- modernato . V. i. ad navarn 'for- mam reda^us . Rimordimentu , P. B. v. Riraorfu . Rimordiri , P. B. ì<‘ dello ehc avjri riinorfu di cuicenza^^o cancensìa, V. Rimorfii . Ricnorlu , il rimordere , riconofei'- mento d’errori con dolore, o [)efì~ timento , rìmordìmento , rimorjo , confeientige tinnulus , morius , an- gor , cruciatus , lollicitudo . A re- mordendo , *Aviri rimarfii di cu- fcen.ra , vale , ricoitofcere i falli commefii , e averne péntimento , c dolore, rimordere . remordere , rrpiingere, cruciare. Ri molili , add, da rimo viri , rimojjo ^ iiib'atus . ^^Riirioffu dall* ulFzziii vale , privato dall* ulHcio . ptivatus irmoere . Rimotu , ec, v. Remotu . Ri movi rl da Ia carica , o di 1* of- fiz/ia , vale privarlo . Munus ali- cui abrogare . A removendo . Rin.ozioni , privazione d* uifìzio • Muneris abrogatio . Rimpadari , impaiiare di nuovo , rimpajtore . rutius oblinere . Rimpettu , P. B. v, dirimpettu . Rimpicciuliii , ridurre in forma pia piccola, rimpicciolire . attenuare, extenuare, minuere. Da picciulu colla re fignif. ili nuovo , Rimpiazzati , pagare , o rtftituire- il danaro a chi i’ ha fpefo per te , c fi ufa anche nel neutr, pali, TÌmhorJare . impentam , vel pecu- ciain remirtere « Da rimpla^^ii v, ^Per dar l’equivalente contrac- cambio , compenfare • compenDre , Tomo ly. I Rimplazjatii , rim/w/fl-?, . comperi- j larus . Rimpiazzu , il compenfare , e cofa , con che fi compenfa , coin^ penj amento , c^mpenfo . toinpea® fatio , ccquipolleos ,-teqnario . For^ le d onde remunda riraua- fla , perchè gli alberi li monda- no, e fi nettano dai rami inuti^ lì , e datinoli • Ri munnarl, togliere agli alberi i ra- mi inutili j e dannoii , potare, ri^ mondare . putare . v. Rimunna eti- mol. ^Rìaumnarl li drappi v, Ar- ri . A mandando cóìla pre- pof* re lignificante iterum rniindò» ^Riiuunnari , parlando delle par- turienti , vale cacciar fuori la />- sonda , ( CruY. neiPefempj di fe- conda ), Secundas ejicere , Dallo iielTo Lat. mando colla prepof. re cioè iterum mundo* illmunnatit, add. da rìmunnari , po - tato, putatus, amputatus, Rimumvatura di ii drappi , v* Arrì- muanaturì , Rimiiiiaaturi , colui cìie rimonda > che puta gli alberi , poMfore . ar- borator, PUii* froudatpi Virg. pu- R l tafor arborum, purgator Plin. Rimunnu , il cacciare fuori ia fe- conda . Secundinarum expurgatio * P. MS. Rimurata , fuono difordinato , e ia® cocnpoiìo , f repito ^ remore . lire» pitus . Dal Lat. ramor , ru murata, rimurata . *Per tumulto , confu- fione , follevazioue , rumore • tu-® rauitus , turba . Kitnuratedda , clini.' di rimurata^# « lieve romore. Levis itrepirus. fPer piccioi fracaifo , baccanelìo * par- vus clamor inconditus ► Rimuratuna , accrefe. di rimurata , forte romore p lirepito • Ingens lirepitus . Rimurchiamenta 5 v. Arrimurchia- meoiu # Rimiirchiarx , V. Arrimurchiari , Rimurchìatii , v. Arrìmurchìatu , Rimurdiri , Remordeo . S. ia N. v* Ri- raordiri « Rimutari , S. in N. di nuovo muta- re, rimutare, immutare , mutare* Da matari colla -re fignif. di nuo- vo • Rimutatu , add. da rlmiitarì , rhnu^ tato, immutatus. Rina ^ la parte piii arida della terra rilavata dall* acque , che per io pili fi trova nel lito del mare, e ne* greti de’ fiumi , rena , arena • arena . Dal l4at. arena fcorciata , rena , rìna ^ formata dal verbo Lat* orco fignificantc elTer arido , per- chè è la parte più arida della.-» terra . *Rina , anche fi dice di terreno fiinile alla rena, o pieno di rena , renaccio , renifehio . are- na , terra arenofa * *Pirrèra di rina v. Pirrera ^ *Rina tP ora , li dice quella che lia in fe delToro, o è fimile all’ oro . Arena auroPL-* Laraprld. ""Muiuagna di rina, fi dice quell’alzamento di rena fatto per lo più nel Uro de] mare, - « arenjg euajulus » ^Fabbricar! fupra RI fupra la rina , fi in inod© proverbiale , operare intorno iiaa cc^n fenza frutto^ , fondare , /eminare, o :^ap^are in arena , iu mari feminare • Rinaiata ^ .lauta quantità d’ orin'i_ per qiianio empie un orinale . Urin?e quantum implet matulam. Da rììiali v.Ci jttau na rinalata di (upra. Rinaleddu , dim. di rinali ^ orìnalet* to » mateiia.o Rinalera » picciolo •cafTettorie , che d pone per adorno vicino il Ietto . Parvum ferini«ra . Detto così per- ché una volta fervivi per pofoj o conlcrvamiojo dell’orinale, Rlnalì, vaio nel quale s’ orina, cr/-» naie • matula , fchaphiura » Dal Lat. urhìQj, fcorciato rinali . Rinaloru , quel vafo dove d tiene la polvere per mettere iu fullo fcritto , polverino • theca pulvera- ria , vei arenaria . Da rìna rinalo- lu 5 per eller .un vafetto pieno d* arena fottiiilTima • Rinafcirnentu , il rinafcere ^ rinafci^ mento . novus ortus . Rinafciri , di nuovo nafccre ^ rlnafec* re » renafcì.# Rinafcila, v. Rinafclmentn . Rinativu , erba tenera che rinafce^ ne’ campi, e ne’ prati dopo la—» prima fegatura , , gramen rcvivefcens . Da nata , colia pre-» pof. re fignlficaQte di nuovo, cioè erba ui nuovo nata » Rinatizzu , P, B. v* Rinativu . Rinatura , quella parte .de! lido del mare ; e propriaaiente iì dice di quella_del letto del fiume ri ma fa iu fecco, nella quale è la rena , renajo • .arena , glarea • Da rina ìinatura • RInaufarifi , Diz. MS» Anf. v. lofu- perbirili , Rina-ufatu , cioè ufcifo di miferie • E mifcria emerfus . Diz. MS. Aut» Riuauda , Diz. MS. Ant. v. Gur.d ^ R I ^67 # VulpI I Rìncalcarifi la fabbrica pri difetti appidamenti . Fabricam fubftdere « Diz. MS. Ani. Rinaxirì S, in N. v. Rinafcirl . Riuazzolu , terreno Umile «Ha rena, o ripieno di rena, renaccio ^ re» nlfchlo. arena, terra arenofa, gla- rea . Da rina . Rinazzii , accrefe. di rinazzolt! , Rinazzoki , Rincalzari , v. Incalzar! . Riocarcari , v. Ricarcari « Rinchjpiti, contegno , gravità * gra« vitas, elatio . L’etimol. è incognita . V, nelle voci aggiuulc a! g, tomo. Riochìudiri , chiudere , ferrar .den- tro , rinchiudere , racchiudere, con- cludere , claudere, includere. Da chiudìrl colla prepof. re fignif, di nuovo o Rìnchibìliì , add, da .rlnchiudlri, chiufo , concliifus . *Fetu di ria- chiiifu, vale fetore racchiufo .IlLpdi luogo, ove non vi fia rinovarnéntoi d’aria • Foetor conclafus . Rinchuftì « SituoCus . S, iu N. Rincoutru , confronto , rifeontro , csmparatio , epHatio . incontni colia re fignif. di nuovo , cioè di nuovo incontrare , confrontare . Rincrifeimentu , moja , faftidio , r//i« vrefclmento „ molefiia , .tredium. Rincrifein , neutr. venire a faftidio. a noja , rlncrefcere . tseclere . Rincular!, arretrarli, farli, o tirarli indietro -fenza voltarli, rinculare. retrocedere, recedere, retrogredi. V. ’Nculari , *Rinciilarì , o fari rincularis in fignif. att. vaie , fcfpì- gnere altrui indietro , fare rincu^ lare, retrorfum impellere., .Rinculati], add. da rìneulari r/new-» lato , ( Tor, ) recedus. v. ’Nculatu. Rincurnindari vide ricurnandari . Sa- luto . S. in N. v. Salutari . Rincuntrari , confrontare , rifeontra» re » conferre , comparare. Da m-. jL 1 « cna- Ciintran colla prepof. re . ^Rin- €1! atra ri na fabbrica , vale , unire un muro ali’ altro acciò fi rin- forzi , Parietem parieti jungere , 8l corroborare . Kincuntratu , rifcontrato , collatus , recognitus . ^Muru rinctinira" tu . Murus muri jiinéìura confir- matus . i^indiggh ia , o Randigghìa a Mar- l fai a , lignifica lu cuddaru anticu fatta a lattuchi Spat. MS. Rindina y ec. v. Rìnnina . Rindita , Kediius , S. in N. v. Ren. liita . *Rindita . Vecllgal S. in N. V. Gabella . Rindiraù, Reddo. S. in N. Ren- nìri , Rinditaru . Tributarius , publicanus. S. in W. V, Gabilloiu . Rinduni • Cypfellus , Apus ..S. in N. V. R-inninuni. Klnedda , fcoglio predo un ridotta deilo fiefib nome a piè del capo Milazzo j, Renella v. Malfa . Rinedda , piccolo l'ano di mare ove vi è la tonnara della Rinella non lungi da Palermo , così detta ptJr- ché la fplaggia abbonda di rainu* tilllrna arena , v. Mafia . Binedda materia che viene da’ re- ni, limile alla resta, che cagiona il -malore , renella . calculus. Kinefciri 5 avere effetto , fortire_^ , rìujcìre . fuccedere, exitus habe- re . Da ncfciri colla re riemp. v, Nef'cìri . *Per d svenire , ri u [ciré . j evadere, "^Rincfciri beni, o inali, j vaie , aver profpero , o contrario efitq , o fine, riufcir bene , orna- le ec. bene , vel male vertere^, ^Rijiifeiu , o Arrinilciu , detto così Tifiolutaraente ad uomo , vale, raa- nìfeitarli colla pruova buono, far ijuona rhifcita . in bonum homi- £iern evadere * *Comu rinefei « boni» , e fignifìca , che di tutr^ | le difgra'iis iinalmente fe ne vede il fine ; o pure , che cominciata una imprefa in qualche cofa ha_^ da terminare, e qua lch.%. cofa ha da produrfene , in quàlche luogo capiteremo noi y diffe colui y che^ lo portava via il Diavolo » (Paul, mod, di dire ). vela- ventis pef- raittere , *Li difigni di Ut poviru min rinefeinu mai v. Dilìgnu. '*Ri- nefeiri in fìgaif. att. vale ridurre a perfezione , perfefionare . confi- cere , perficere ,• ad exitum per- ducere . *RÌnefciri ad una, vale, farlo divenire uomo di conto , efperto, e perito in qualche me- iìiere , farlo uomo, etficere vimcu fpe^atum • Rinefeitu , fuccelTo, evento, riufeita» fuccelfus , eventus , v. Riufeita , Rinfacciamentu , rìmproveramento , rimprovero, rinfacciamento . ex- probratio . Rinfacciari , rimproverare , dire ììtl^ faccia cofe difpiacevoli , e odiofe, rinfècciare . exprobrare , objicere , objeòtare. Da facci colla prepof. re fignificante di nuovo , cioè dire di nuovo le cofe difpiacevoii iii--# faccia . Rinficcari , vale, ritornare colla me - delima carta , rìfic.care , iterum-i figere , refigere . Da ficcari colla prepof. re lignificante di nuovo ; metaforica mente quali , tor di nuo- vo , ficcare a una carta un al- tra a Rinficcii , o rificcu , e comunemen- te fi dice nel numero di più rin- ficchi , lo fielfo che pretefij, sfinii, ripigghi ec. v. Cavillationes ex- torquere . Da ficcari colla prepof, re fignilicante dì nuovo , figurata- mente quafi di nuovo ficcare pre, tedi , cavillazioni per difiorcere !a ragione della verità . Rinforza , il riiiforzare , rinfor:^e « fublìdiiuQ , Da /or-fa colla prepof. re . Riti* HI Rlnfrancbirlfì , Riffa ncbi tifi * Kìnfrifcu , v* Rifrifcu • Rinfiirzamentu ^ v. Rìnforzu . Rinfundiri, Spat. MS. v. RifunnlH , Rinfurzari , e Arrifarzari , aggKi- gnere , e accrefcere forze , forti- ficare , far più forte > rinforzare . vifes augere , addere . Da for^o^ eolia pr^po^. re lignificante di mio- . *Rmfurzari , e rinfiirzarifi , neuir. e neutr. pa(T. per riprender forza , e vigore , rinforzare , rln^ forzar/l . vires refuniere • v. ’Nfur- 2ari * Rinforzata , rìnforzarnento ^ accrefai* mento di forze x rinforzata • cor* roboratio • Rinfili za tu j advf. da rinfurzari, rm* forzato », eorroboratus , confirma- tliS, . * Rìnfufa ,.a la rinfufa , o alla rinfafa , polio aviferbialmente , confofamen- re , alta rinfufa . acervatlm . For- fè dai Lat. confando fup. confila fas^ colia prepoi. re lignificante di nuovo, quali iterucn confutus . Ringanera , Dìz. MSè.> Ant. v. Riti- ghera , o Filerà • Ringata , v. R.inghera , o Filli . ^Rin- gaia , comun(^m ente fi chiama ne- gli orti quello fpartìmento , che fi fa in terra , quadro , areola . Dìi^w. rlnghera^ y ringata, per edere tan- ti Ipartiraenti polli a filiera . Rlngatedda , dim. dt riiigata , pic- ciolo quadro Parva aieola • flinghera , numero di cole , che' 1* ana dietro P altra fi leguitino per ia medefima drittura , j^/a . feries , ordo.. Forfè dal Frauzefe rang , fi^nificanle ordine , fila . O dal Lat. rcgo prò dirigere , cioè ardìnem dirigere'. Rìngiuviniri , tornare giovane , rt/i- glovanlre . repubefcere , revirefce- re , Da gluvini colla prepof. re^ figoifi^vame di nuov'^o . fimi- lit» vale- ripigiiar le forze rl^ RI farfi • vires rel’umere , colligere, Plin. recolligere fe a ìonga vale- tudine . Riograziamentu , il ringraziare , r/rz. graztamerrto • gratiarum acìio . Riiìgraziari , render grazie , rìngra* Ztare • gratias agere. Da grazia colla prepof. re figoiiicaiue di nuo-'» vo , cioè dì nuovo r ingraziarc Ringraziatu , add. da* ringraziaci , ria- pra :^ir7fo . Rtfigrazìii , v. Ringrazìamentu . *Fa- ri fu ringrazio , v» Ringraziati . Rrogii , li dice , ima riga di ferita tura , e limili , verfo . verfus , lìnea ® Da ria ghera per lìnea , v. Riii*» ghera . ^Maocti fari dui ringa^ di Httra?ri dice in modo interro- gativo a chi non fcrive leStera^* rìngu , pofio avverbialm.^ col verbo coggliiri, v^ie cogliere con ordine fenza lafciar cofa* , che Ifi debba coglierle . Pvini , comunemente' fi ufa nel nume- ro di più , e foUmente nel gene- re familiare , vale la deretana par- te del corpo , dalla fpalla alla.^ cin tura', le reni .. do r fu ( m , t e r g u m e Dal Lat. renes , um , lignificante arnione, a lombi. ’^Spica di li ri® ni , o lu fpicu di li rini , v. Spi»» cu , o Spica 0- Bdnicedda , dim. di rina , rena mi»« Ruta, renella» arenula. Rinigari , ec,- v- Arrìnigarb- Da ni^ gan colla prepoR re lignifica di nuovo , cioè di nuovo negare o. Rinifca , agnella giovanotta . loajor ,, vegetior agna P. B. R i n ilei me nt u , v. Fri n eie h a , Rìnifeiutu , add. detfo di negozio ^ vale» conehiafo . fuccelftis . *Par— landò di periotia, vale, chi h’a--# fatto buona riufeita o Ronum virma evafit . Rinitenti'j ec. v. Kenirenti « Rinittari , nettare , pulire , riiietcct" re , purgare . Da nettu. colla pre-^ J ■<* ^7® ^ J pofiX. e Rinitraru , add. naetto ^ rineùtaèo « purgatus . Rìnnimeotii a v« Rennioieatu « Rioiiiua , uccelletto noto , rondine « " ùiirundo , Hiriuido domenica Alci. Grn. 2. pag. BriiT» 'Qrn, 2. pag. 486. Hirundo fuftica L, Syft. Nat. | t* I. p. I. pag. 343. Dal Lat. Jit- j jundo , hirandinìs ^ fcorciato ruii- dina , = rlndrna , rrinnina , ,.cuda di rinnina , fi dicono, certi lavori di ferro , e per Io pik di legno, e fimiii , che nell’ elìremità /d ,dfla*« • .tano, a fìmigliaoza della coda deh la rondine, a coda di rondine* cau- dae hirundinis inlìar. Rlnnineclda, dlrn» di .nnnina , roncii- netùa , parva hirundo . ‘*Rinniaed- da di nidn , pulcino della .rondi- we , rondinino , pullu« Jiirundinis . Rinninunì ^ fpezie di rondine valquan- io più groÌTa , rondone . 'Apos Aldr. -Oro. 2. 698. Hirando apos Brilf Orn. a. ^12. Hirundo Apus L. Syft. ' Nat. t. I. p. 1. pag. 344. Rinninuni , forte di pefcc , -rondine • Alugilatus *Rond, s\q Pifcib. pag. 567. Exocoetus volitans L. Syft. Nat. t. i.p. I. pag. a-o.,Forfe COSI .det- to perchè è alato. Rinaitariu , colui , che poBiecIe , e-, vive di -rendite . ^PodelTor . Da mi* nita rinnitariu. Rinnitedtla , dim. di rendita > rendita , picciola j . modicus re-^ ditus . Rìnnituna , P. B. accrcfcit. di reudi- ta , V. Rennìta . Rinnitura, afflaenza di latte , fopraviene nelle mani nelle nell* allattare . 'Afduentia iadlis . Cala- riei la rionitura . A reddendo per- chè adluenter, redd/Vur . Rinnutu , ,add« da reuniri , . redditus , Rinoceronti , o . rinoceroti , .animale di graudeiiia tiuaile .airelefaute RI die hfi UQ corno fopra 11 nafo ^ti- no ce ron re . rhinoceros . Off. Gcfii. de Qiadr. 842. Aldr. de Qaadr. bifulc. S/S. Rhinoceros unicornis L. Sylh Nat. f.i. p. i. pag. 104. Dal gr, rhinoceros fignificari- 3o hslfo . Rinomii bonu , pi malu . .Eulogium S. in N. V. Nomo . ■ Rintanarilì , nafconderll nella tana ^ ruìtariar/l . occulere fe . Da tana .co Ila p repof. re iignifìcante .di nuo- vo Rintari . Tergo , tergeo , .diftringo ^ adaquo . S. in N. ,v. Sguazzari , Ar^ ri ci atari 9 V Ri a tifa , ri f entità . ^Iterum ^auditus* Sta cofa la l’aju’ntiru, .s rintifu tanti voti » Rintuzzari ^ reprlcnere ^ Anta:ì'j^ar€ » coercere , .-compefcere . Jl Vinci dice 3 ,, Riotazzari , mo- bis ed de prietibus cum nnituo 5, fe cornibus petunt ; hinc rintuz*» ,, zari.^ed hodis impetum .frange^ j. re • -R{Qtiizz2niirrlntii:^^ato . reprdTus.'P.B» IRinvenìri , ritrovare rinvenire . in- . venire . Dal Lit. mycn/d colla pre- pof. - re ..fìgnif. Jterum , cioè iterum invenire • Riovi Alìiffaia Rioufatìzza , v. AllifFatìzza «- Rinufn , add. pieno di rena,, che-» tiene di rena- , renofo » arenolus . ’^RInufifiimu , fuperlat. di rinufu , renofLjJìmo\ arenoliffimus » Binuvamentu , il rìnovare , rinnova- mento , rìnovamento ® renovatio » infiauratio. v. Rinuvari etimoL* Rinuvarf, tornare a fare di nuovo, ricominciare , ripigliare a fare , e fi iifa nell’ alt.- nel neutr® , e nel neutr. paff. rinnovare ■i rìnovare^ renovare, reparare^ innovare , in- fiaurare . Dal Lat. renovare , cioè jrerum novurn facere « ^Riniivari H fifiri, o lì chiashi , per metaf. vale rinnovare il dolore, (Tor. 3.- tangere ulcus Ter«- Binuvatii , add. da rinuvari , r//2r7o- vato , renovatus , infiauratus’, re- paratos , Rinuvaiurr , P, B^yinnovatoreo,- iiifta- K 1 o Ej- urator . Rìnuvazzioni , rinnovamento , reno® vatio, inftauratio', v. Riuovaoiea» tu . Riolu di lu ©cfiu . Ordeolum t crithe pofihìa S. in N. v. Oggbiaioru , o Agghialorii ® Q malattia ® ) Rioki ,, pezzo di rete fu gib Raggi, coih' qui^le ferrata la bocca della tana , fi piglia il coniglio, e fer* rando anche la callaja fi piglia la lepre , e fimilf animali cacciati da* fegugi',, callajaola ^ rete c. Forfe^ voce formata dal reticulus fi* gnificante picciola rete, quali re tio« lus , fcorciato reolii 5 riolu » Riordtoari ,, ordinare di nuovo , ri-» mettere in affetto , raffettare rior- dinare* in oniinem redigere . Da^ ordini colla prepof. re figuif. di nuo- vo * Rìordlhatu , add. da riordinari , rìor^ dinato • In ordine ai iteriiiix- dige- ftus Bipa^, efirerna^ parte della terra , che termina , e loprafia^ ad’ acqua , ri- pa , riva * ripa D.d Lat. ripa forfè; proveniente dal gr. pivru rbipe fì- goiiìcéinte , impetus , quia ad riparrx undarum impetus. frangitur «. "^Iri ^ O’ caminari ripa' ripa andare piaggia piaggia , piaggiare .. litiis legere , litus r.vlere ,, Liv. Virgo- Riparabbìll , add. da poierll riinedia» re ,, capace di ruiiedio' , riinedui*>" bile . remediabilis > fanabilis ». Riparati, riraediare, porre' riparo»^ riparare ». reparare , remedium af-* ferre , dare , adhibere ». Dd Lato,. reparare ». "'Fer difendere , repara^ re • defendere rifare , rifiau*. ■‘rare, rilarcire , reparare, repara, re , indaurare "^Ripararili , detto afiolutamente',,. vaie: metterli af coperto- per difenderii dalla piog- gia ,, ricoverarjì . perfugere , refu- gere fub ledo». Riparata,, adU, da riparari, ripara:^. 1 0 ì 2^ - iV f lo » munitus j iciiruftas , iafl'aura^ ' tus . Ripara » il riparare 5 rimedio , prov- vedimento , (Jifefa i riparo . reme- clliirrSì propugnaciiUim , prrefìdiura , munitio, rn uni mentii tu . A repa- rancio . *Riparu d’ una foda, VaL lum . *Darì lipani , v. Ripa rari . Ripar timentLi , il ripartire , fcompar^ timento , ri par timento , npartìylo^ ne . didributio , divido . Da rìpar^ tiri , V. Ripartiri , didribuire in parti , Ccom- partire , ripartire . diiirìbuere , di- videre - Da parti colla prepof. re .iignif. di nuovo . Ripartiitii , add. da ripartlri , ripar* iito . didrifeutus , dliifus . Rrpadari , di nuovo «patfare , ripaffa^ re . denuo tranfire . Da panari ■coffa prepof* re iigoif. dì nuovo. ^Ripafiari , per ripulire •> rifare . redcere , expolire. ^R'paffari ii • gurat. per tornare a coiifiderare ^ o e fa micare alcuna cofa , dare^ una Yìpafjata, denuo perpend^e, cortfsderare . ^Ripuffari ad unii, o ripafTarihi , vale beffarlo , dar la burla, dar la quadra» illudere, Iiulcs facere, illudere. Ripaffarl , v. Caligari • S. in N. Ripagata , dari na ripaffata, v. Ri- ' paffari nei fenfo di tornare a coli- li de rare . EipafTaredda , dim. di ripaffata , brie- ve fcorfa , fcorferella . efcurfus-. Ripalfatu , add. da rìpaffari , ripulii to . perpolitus , mundatus » Lu li- na fu ripalfatii di fpatula , di car- du ee. *Per efamlnato , confide' 1 rato . conlìderatus , circamfpedas , perpeniìs omnibus rebus, Cic. *Per burlato » dej'ifus* IVipatrìata il ritornar a riabitar nel- la patria , il rimpatriar^ , rtpa* trlafwne* io patriam tediius,re“ verno . Da patria colla prepoC re di imovo» na ripa- R I friata , per lìmilitudlne , vate , ri- ' tornare a r In Q va re amicizia in eoa- verfando . Anaicitia coni^luiinari , Ripatriari , e ripatriarKì , ritornare nella patrja , ripa t ria re . in pa- triam redire , reverti. patria y colja ptepof. re fignitìcanie di ' niiovo,. Ripentirid , B. v. pentirifi . Rfpe^rcot ir i , ec. v. Ribattiri. Ripcticiuni^ Repetitio S. in N. v. , Fvipffr^ioni . Rfpctifi , tornare a dir di nuovo, ridire, replicare^ ripetere ^ repe- tere . repetere , iterare , repofea- je . Dal Lat. repetere , "‘"Ripetili la diifa caiizuna , fi dice quando uno favellando ritorna fempre fu le medefune , è la caii’^ona j o la. favola detr uccellino , Cantileoaiii eandeni canis , Ter. eandem rem centies obgannis , idem mihi cau- tas Plaiit. Ripezeu , il rlpezzare , e la parte^ ripezzara , ;rfpe:^;^cifi/ra . iuitrpola* lìo , inftaiirauo , reiiovatio . v. Ri- pizJari ctimol. Ripiccu , P. B V. Vìnditta , o citta . *Di ripiccu P. B. v. Di ri d elfi! . Ripiczari S. in N. v. Ripizzari , Rip.idari , o Arrlpidari , rifare il piè dell’ edifìcio . ^dilicìorum pedem reficere, indaurare . v-. Ripidatu eiimol. Ripidatu , rifacimento della bafe delP edificio , ri paio del piè dell' edl* flcio , cedSfìcii fundadientorum rg’» fedio . Dal Lat. pes fìgaific^tue».* ^nalfìvoglia iodegno ; come ij Ieg« ge predo Varrone I. 4. quidquid fuìidamenti rationem habet , pes vereatur , hinc qui fundamentum infiituit , pedem ponere dicitur^ aggiuntavi la prepof. re fignificaa* te preffo i Latini iterum y cioè, iterum pedem reficere . Ripidatu a add. rifatto^ itRaiuatus, in^ itau« t R I flanratus, refeflus. Ripidi! , P. B. rìpido . aecìlvis , prse. TUptUS . Ripfegii ^ cofcpepfo » provvedimento, ripiego • confi iium . Forfè dal Lat. replico . in fenfo traslato fisnifi- cante proferre -y cftendere ^patefa^ cere . qusfi confìliiim patef ceie^, oftendere ec. ^Pigghiari , o trii- vari quakhi ripiegn . Invenirc-^ viam , ratioDcm , qua. ec. Kipienu , armonia rifiiltante dal con- corde fiiono di tutti, gli firnmen- ti , e voci del coro , concento . concentus , us , concentio , fyra- phonia . Dal Lat. npUo . perchè un concorde fuoiio di tutti gli lUu- menti replet . Rìpjgghisroentu , il ripigliare , r/pi- glìamento . receptio, recuperatio. Ripigghiari , di nuovo pigliare , ri- prendere , ricuperare , racquiUare, ripigliare , refu mere , iterum fu- mere . Da pigghiari colla re pre- pcs . fìgnihcante di nuovo . v. Ar- ' rìpiggbiari, e Arripigghiarìfi ec. ^^Per ricominciare » iterum inchoa- re . *Per fuppìire per uno . Sup- plere alicujus partes : vicem , vi* ces alterius implere . *Ripigghia- ri fciatu, o lena v. Scìatu , v. pigghiari • ^Ripigghìarifi a pa- iori V. Arripigghiarifi , v. Cun- trafìarifi . Ripigghiu, V. Sfirriii , v Arripig. ghiu . Ripiglari • S. in N. V. Ripigghiari. Kipinfamcntu , il ripe n fare , r/prn/a* mento • reputatio , cognitio . Ripinfari , di nuovo , e diligente^ mente penfare , ripen/are ^ reputa» re , recogitare , confìdeiare • Da pìnjari . colla prepof. re cìcé di nuovo penfare • Eipinlaiu , add. da ripinfari, ripenja» tv . recogitatus . *L*^)u pìnfatu , c ripinfatuifa cola , vale , la ho confi- derata dUigcutiiIliiiani€nte • iteium Tonu afquejternra rccogitavi^confìderavi# Ripìntagghiu , rrfchio , rìpentagììo . periculum , difcrimen . Vinci nel- la voce rìpintaggbiu dice ; „ lo- ,, cus periculi plenus , ubi l\are-4 ,, non poiTumns , a voce repens , ,, ideft praeceps . ,, Direi forte ef- fer voce formata dal Lat. repente ^ repentaglio, ripentagghiu . cioè ci- mentarfi quali mettendoli ìnrepen^ te* rìfchio .v. Menagio , e Muratori Dif. 33. ^'^Mettiri la vita , la riputa^ zioni in ripintagghiu . Vita, fama periclitari * Ripintimentn , il ripentirli, ripentii mento . poenitentia . Ripintirili , di nuovo pentirli , tirfi . iterum pmnitcre , v. Pinti- Tifi . Ripìntiitu , add. da ripintirili , rìpen* tho . poenitentia duéius. Ripifari , pefar di nuovo, ripefare • Iterum expendere , pendere , ap- pendere . Da pifari colla prepof- re lignificante di nuovo. Ripifatu , add. da ripifari, rìpefato * iterurn expenfus • Ripifcari, cavar dall* acqua alcuna-^' cofa, che vi lìa caduta dentro, rìpefcare . expifcari . Da pifcari , colla prepof. re lignif. di nuovo « Ripilcatu , add. da ripifcari , ripejca** to . ex aqua eduéìus . Ripifiari , pelìar di nuovo , ripesare . iterum pinfere . Da pi/tari colla,-, prepof. re fìgnìf. di nuovo . ’’‘Pi- ilari , c ripilfari na cofa , figura- tam., Vale, dirla, e ridirla, rU petere . repetere , rem ad naufeam replicare • Ripitìatu , fuli. mufìo colato dalla-J vinaccia ammontellata nella tina , o palmento due volte pigiata . Mu- hum fecuHdarium , vinacearujTL.* muitum • Da pifiarì , colla prepof. re lignificante di nuuvo , cioè nni- fto colato dalla vinaccia di nuovo pedata • ^74 ^ ^ e s Rìpitari , piagnere i morti ripeten- do i loro fatti in vita * Repeten- do facìa mortaofuiB plorare • A repetendo . Ripìtatrici , quella , che in grama» glia accompagna il mortorio ; ^ il dice , propriamente delle per- fone dì baffo affare pagate per ta- le effetto , chiamate da* Latini prae- fici, fignificante donne prezzola- te per piangere , e lodare i raor* ti, piagnQrtii ^ prsefica Plaut . Il Barone dì Koiìln tom. f’. del fuo Eroiimo dice chiamarli reputatr!^ ce , perchè piangono il morto per certa umana riputazione * Crederei io fenza andar in forfè , «^le pro- venga tale voce dal Lat» repeto . perchè lugubri cantilena gefta mor- tuorum repetebant . Rìpititarì, che ripete, ripetitore petitor o Eipitizloni , V. Repetizioni , *Ripi- tizioni aggiunto d’ orìvolo > fi dice, quello oriolo a fuono , che quan- do fi vuole , che fuana fi toccaw una certa molla o Horìólum . Rìpittìnari , fpicciarì dì nova, repet» tinare « Repeélo Diz. MS, Ant. Ripituni , fi ilice da vignaiuoli quel mozzicone di farmento lafciato dal potatore alle viti con pochi oc- chi pe# lo quale ella viti hafmo a fare poca uva , e nuova melfa , e pul- lulazione , capo • palmes , refex Col, I» j, Ripizzari , ec. V. Arrìpizzarì, Biplìcari , ec, V. Replicari , Rìpcpuiari , ripopolare , V, I. Iterum popiilofam reddere civìtàtera Aput. Ripopuìatii , add. da populari , pò-. polato . V. 1, deano civibus fre- quentatus , Ripofiu , piccìola difpenfa, cioè Ino., go rìpofio , dove fi confervano^e il mantengono le cole , Colle ttau , conferva , cella , cellula * A repo- neudo « perchè il ripoagono 3 e=*4 R I confervano le cofe * '‘'Per fìanza dove fi ripongono , e tengono gli olj , e r altre grafce, canova « cel- la penarla* Ripofu , il ripofare , quiete , rlpofo« quies . Da pufarl colla particel- la re,ùr pofa , cioè ripofare , Vin« ci vuole, che pmvenga a paufando^ Ripreiidiri , v. Riprenniri . Riprenniri , ammonire , biafmando ^ riprendere • reprehendere , argue- re , corripere. Dal Lat. repreneri<* dere • Riprenfioni , il riprendere , rlpren^ /Ione , reprehendo . Dal Lat. repre- henflo ^ reprehenftonis , fcorciato riprenfioni . Ripricari , ec , v. Replicar! , Riprigari , di nuovo pregare , ripfe* gare , iterum prsecari , prteces ite- rare , Da prìgarì colla particella re lignificante di nuovo. *Prìga- ri , e riprigari , Io fteffo , che ri- prigari , ma con alquanto piiJi di forza V. Riprigari. Riprìmifi ec. v. Reprimiri. Riprhinlri ec. v. Riprenniri . Riprinfìbili , P, B. v. Reprenfibili . Riprifagghìa , il ritener, e 1* arre- dar quel d’altrui per forza, quan- do capita in fua podefià , rappre* faglia , riprefaglìa . clarigatio, in- • jufta occupatio ; onde fari ripri- fagghia . Rem alienam inique oc- cupare , ufurpare , rem alienairu» invadere . Prelfo P. M. S. 11 legge , ,, Riprisàgghia , captiira prò illa* „ tìs damnis , item private no-' xa , offendo , injuria in idtio. ,, nem vide Cujac. , Alcìat ec» „ Quali iterata offendo vìcecQ res fercns Illata. Riprìfagla S, in N. v. Riprifagghìa» Riprifagiia, P. di P. v, Riprifagghìa# Rìpridiitarì , v. Rapprefentari cc» Ripridntasioni , v. Rapprefentanza • Riprifu , add. dì riprinaid , riprefOo f9prchéQfu« IVipro* R I Riprovar!, aon approvare, rìfliìtare, fìproVQfC • reprobare , rejicere» IDal ^ Lat. reprobale . ^ Riprovato » acide da rlprovart , n*« provato e rejeélus , reprobatus « ♦Fruvatu e ripruvatu , lo ile ilo , che pruvatu , ma con alquanto più di forza . iterum probatus » Rìpruvari , v. Riprovarì . Ripruvatu , v. Riprovata . Ripravazioni , il riprovare » riprova'- gìone , rìpiova^ìone . reprobatio , rejeélio» Eipidditizzu , P. B. V» Ripudclutii- 2U . Ripuddlri, V. Arripuddirì . Rjpuddu , il ripullulare , il rigevmQ'» 1 gbare . regerminatio i\ B. Ripucldutizzu , V* Arripuddutizzu • RipUddutu , V. Arripuddiitu , *Per intirizzito v. ’Ngriddutu , ’Ntifi- « cuti! * Ripudia ri , termine de* legìAI rifiu- tare , o rigettare da fe cofa , che fi appartenga , come la moglie -, e r eredità , il legato , e fini il i , ripudiare , repudiare , V. L. v. Re- pudiari ec. Ripugnanti , che ripugna , repugnan- te . repugnans , refifiens , obfians. Ripugnanza , il ripugnare , relifien- za , ripugnan’^a • repugnantia . A repugnando » *Per contrarietà, re_ nitenza , repugnanda , ripugnan- za « repugnantia , animus ab ali- qua reaverfus . Avirici ripugnan- za a fari na cofa • Abhorrere • ^Cu ripugnanza , con repugnanza, repugnantemente . repugnanter , invito animo , invite . Ripugoari , o Rimpugnari , far refi- fienza , contrafiare , repugnare , r£i pugnare* repugnare. V. L. Rìpuliri , pulire dì nuovo, ripulire* expolire . Da puliri , colla parti*» cella re fìgnificante di nuovo . Rìpuluia, ripuUmcntQ » nìtor, per** politio • , R I RIpullularl , pullulare d| nuovo , rl« pullulare^ repullulare ^ Y. L. Ripulfa , P. B. Vo Repulfa « Ripiilutu , add. da ripuliri ^ ripulL to . perpolitus , mundatus « Ripuniri , Repono S, in N. v« Ri^ poni ri . Ripuntar! V. Arripiintari , Sarti» h * S. in N. V. Puntiari (refarci©)*- Ripurtarì, di nuovo portare, o ri- tornare le cofe al fuo luogo , r£« portare * reportare, revehere. ^RP piirtari, per acquifiare, riportare^ adipifci , Rfpurtatu , add. da rlpurtari , rìpor-^ tato* reportatus, relatus, ’AvP rici paiori ripurtati co iinu , ma® niera dimofirante , sdegno , abo- minazione contro altrui , fare il vifo hriifco , fare vìfo * torve ia« tueri , frontem corrugare, vultum adducere , Ripurteri . Nugigerrulus , rumiger® rulus . S« in N. v. Porta novi, Por®» ta e riporta • Ripufari , celiar dalla fatica, e dall* operare , prender ripofo , quiete, ripofare » quiefcere, cefTare , defi^ fiere . Da pufarì colla particella,^ re fignif. di nuovo. *Ripulàrì pe?: dormire, ripojare . dormire, fomno quiefcere . *Rìpiifarifi fupra unu in qualchi cofa , vale fiarfene a luì interacnenie , lafcìargliene tut- ta la cura , e 'I penfìere , rìpofor» fi /opra uno in alcuna cofa * ali- quid in alicujus fide deponere , reponere. *Fari ripufari, o arri- piifari , in fignific. att. far ripofa* re, ripojare, quietem dare. Ripufata , il ripofare , repofamenta « quies , requies . A reponendo, fup* repofiltuìn in fignific. di quiefco. Ripufatu 3 add. da ripufari, quieto, che è in ripofo , o che ha avuto ripofo , ripofato • quietus , tran* qiiillus.- Bìpufiamentu , il riporre , ripofta M m xepo <9 H I xepofìtio . Kipuiìari, porre, collocare , rìpor- re. collocare . Da pojìa colla par- ticella re cioè mettere , e coHo. care le cofe foprapolle una lopra 3' altre, v. *Mpuiìarì . ^Ripultari, per chiudere , o ferrare alcuna— cofa per confervarla , riporre» con- dere . *Per occultare , celare, naf. condere , riporre . occultare • Ri- puilarì la robba di li latti . Hipurtatu , add. da ripuftari , r/po- JtQ » conditus, rcpotkus e Hipudaturi , colui che ripone , c-# conferva la roba dirubata da' la- dri , ferbatore de* furti . Furtorum fervasor, A reponendo* Bipuileddu , dira, di rìpofìu , pic- cola difpenza , celletta * cellula , cella o Kipufterì vide tapitu • Stragulum . S. in N. V. Tappitu • Ripulfigghiu , luogo ritirato da ri- porre checcheffia , rlpojtìgllo * con- ditorium , repolìtorium • A repo- nendo * Kipufu • Quies . S. in N. v« Ripo- fu . Riputacìnni. i^kimatlo • S. in N. V. Riputazioni. Ripiitari * Naeniis lamentor. S. in N. V. Ripitari. Riputatrichi donna. Praefica , naenia- rum cantatrix. S. io N. V* Ripi- tattici • Riputati , V. Stimarl . Riputarifi , v. Stimarifì • Riputazioni, ftiraa , r/puro^/one , re* puta:^ione » exiftìrnatio , honos. A reputando . dittatici ’nterra la ri- putazioni ad unu , vale difTamar- io , levare i pe^^i d* alcuno . fa- mam alicujas lacerare , profcinde- re. *Ediri iu bona riputazioni, o elFiri in banu conce ttu ; Bene^ exidimari , fuse dignitati favere , retinere fuam dignitatem Ri^uaggbìu , iouilo d* uova battuti R ! con pane e caeio grattacclato • MS. dice : „ Riquagghiu d* ova , „ quaffata ova pulti , aut pulmen- „ to indita . Ova iilìus modi ca-. ,, lore ignis coguntur indar ladis ,, coagulati • Particula ri quae ea« „ dem cura re latina iteraiionera ,, innuens • Rìquatrari , mettere, o ridurre iii-.< quadro, riquadrare* quadrare, in quadrum conftruere , vel concinna- re . Da quadra colla particella re figli ideante dì nuovo . Riquatrata , fuft. il riquadrare , ri- quadratura . quadratio . Parici na riquatrata • Riquatratu, add. da rìquatrari , ri- quadrato . in quadrum conftru^u5^ vel concinnatus. Riquatratura , v. Riquatrata • Riquediri , voce bafTa , effer conve- nevole , richiedere . convenire , eih» gere . A requirendo * V* Rìchediri • Riquediri. Podulo , requiro. S. iu-. N. V. Ricercar! , Dumannari • Riquefta , V. Richieda . Rifa, arrendiraento , refa* deditio. V. Rennirifi etimol. Rifaccari, ricalcare in fe fteffo ehec- cheflìa . V. Arrifaccarì . Forfè a— fuccujjando colla particella re fi* gnificante 1* iterum deMatini quali luccuffari fcorciato faccari aggiuu* lavi la re relaceari , rifaccari . Rifaccuni , v. Arrifaccuni . *Iri a— . rifaccuni , vale cavalcare in trot- tando , andar di trotto . fuccuf- fare * Rifagla V. Ridiri • Cachinnus . S. in N* V. Scacca II u • Rifalaimì , fiume che ha la fua pri- ma origine da un fonte, che ica- turìfee dentro un antro dello bef- fo nome , ma in poco tratto non lungi dalla fua prima ongine di- viene fiume preffo Refalaimi for- tezza disfatta di nome morefeo , ( cocae ci fa fede II Malia ) arri- vato R I vato airofterìa dì Mirti , comia- eia a chiamarfi fiume dì Mini 5 finché lafciando per via qnefio , ed altri nomi, dicefi Bagaria, ^ mette foce nel mar Tirreno , Re^ falaiml- o Raialaymis , Refalayjnia Faz. PreCTo MS. fi legge : ,, Bui* falaimi nomea loci Ris eft idem a Hebr. Cha!d, res , caput , fcilicet origo, al efi ha/, ex- 3, ceffiìs , aìrni efi: ham fonsrUii- de Rej^haUhain , efi , caput- „ alti^fontis . ' Rihilari , talare di nuovo , fatare . iterum falire , tale condire . D fall colla particellaj re fignif. di nuovo. Rìfalgaru vide Czargaru . Myopho- nos . S. in N. Rifa Itari , dì nuovo faltare , ri fallare . refiUre . Da faltu , colla particella re fignìficante di nuovo. ’^Per fare fpicco » rifaltare • eminere, enite- re . 'Riialtari , è anche termine d’ architettura , e fi dice del far rifalto, o ricrefeere in fuora i mem* bri dell’ edificio , dalle bande , o nel mezzo della lor faccia fenza^ ufeir del loro dritto , o modana- tura , rifaltare . extare . Rifaltu , ciò che lifalta , o efee dì dirittura , ed è anche termine d* architeitura , rifallo . extantia . Da rìj altari v. Rifaluru . Ridibundus . S. in N. v. Ridituri , Rilalutari , di nuovo fa^Iutare , reni- dere il faluto, rifalutare » reclu- tare . V. L. Rifaliitaru, add. da rifalutari , rifa’ lutata . reialutatus . Rifarnina , I* efamioare di nuovo , efamlne , efama , tfamlnamento , efamiaa:^ione . iterata exajainatio , examen?.. Dal Lat. examen colla^. particella re fignificante di nuo- vo . Rifamioari , efamiflare di nuovo^ e/a- RI minare , iterum examinare . Da! Lat. examinare colia prepof. ra-» fìgnifivante ìierum . Rifamioatu , add. da rifarainari , di nuovo efaminato • itermn exami- natus , Rifanari , render fano , rifanare . fa- nare , fanitatem refiituere . Da^ fanari colla particella re. Rifapiri , P. B. faper le cofe , o per relazione, o per fama, rìfapere , ffefeire , refcilcere. Da fapiri colla particella re fignif. di nuovo . Rifarcirì , rifiaurare , racconciare^ , rìf arche . refarcìre . V. L. *Ri- farciri , figuratam, vale , rifiorare , rifar che . violatam , imminutarn- que exifiimationenu refarcire , re-* ftaurare , farcire injuriam Cic. *Ri- farcirici la fama , 1’ onuri ec. Rifafa , il rìdere fmoderatamente-/ , e particolarmente per beiFa , r//a- ta . irrido , cachiuniis . Da rìdi- ri , V- Rifata , campo feminato a rifo . A-* ger oryza coafitus . Rifatedda , dira, di rìfata , rifoUno^ parvus rifus. Rììatinia , accrefeit. di rifata , fghU gna:^^ata , caeliianatlo . Rilaiitari , di nuovo faltare , rìfallaréo rcfilire , v. Rifaìtari . Rifautu , P. B. V. Rifaltu • Risbigghìari , ec. v. Arrisbigghiari * =^Risbjgghiari fu cani chi dormi , V. Arrisbiggbiari . Rìsbigghiarinu , !a campanella degli orioli, che faonano a tempo deter-, minato per defiare , fneglìa (Crus) defìatlo . ( Ort. Ital. ) tìntinnabu» funi e forano excitans . Da rìjbì-i gkiari v Risnigghata , rifveggki amento • ex- citatio. A la risbigajhiata . Risbieghiiì , tempo determinato ne! quale fi fuona campana per de* fìare , /veglia . v. Risbigghiarinu • Da lisbigghiaii v» "^Rishiavrh-a ^ U dice Il f ^ fi dice quel mormoriO dì popolo Éiimultuante , bisbiglio . murmur o V Bisbiggliìu etirooL Risbìendenti , che rifplende ^rijpkn-» dente . refpferidens ® V* La Rìsbieodentiaienti , avv* ri/plenden* temente., olride . Risblendiri , aver sbfendore rlluce- re, rifplendere » refplendere . V® L, le odiri , Il dice anche«< • figuratam» dei vÌFere eoo magni- fìceaza , e fplencUdameote, r//f/en- dere . fplendefcere ^ fuSgere > eni- tere > fpleodere . Eifcaldari ^ v. Quadiarl , Da calda calla prepof. rv lignificante di nuo- vo . * Rìfcaldarifi , parlandoli di ' grano , e altre biade , vale pati- re > votarli ; e parlandoli dì fari, na , formaggio, frutte, e limili , vale giialiariì , corromperli , pu- trefarli , rijoaldarfù , corrumpi . Rifcaldatu, add. da rifcalilari ,nfcaU dato * calefactus . ^Per metaf. a- dirato , rifcaldato . ira accenlus , Rifcatari , S.. in N. v. Rilcattari . ^Rifcatari pignu . Repigneror . S. in N. V. Spignari . Rifcattameniu , P- B. v. Rìfeattitu • Rifcattari , ricomprare , o ricuperare per convenzione cofa fata tolta, o perduta ; e li dice più comu- nemente degli fchiavi , e de’ pri- gioni di guerra, rìjcattare , recu- perare , redimere . Da accattali colla particella re lignidcante di nuovo. *Fer femplictraente com- prare , ed è voce balìa v. Accat-"' tari , A cu rifeatta ilu quatru ec. vale a chi compra . Fiifeattatu , adcl. da rifcattari , tato . ( Tor. 3 redemptus Vitg. Rifcattitii, il rilcattare , ricupera- jnento , rifcatto\ redemptio, re- cuperatio . ^Per prezzo del rilcat- lare . Lytrum pretium redemptiO' nis. P. MS. 5, Quali re “•ex*, captare vide accattati t Panicula re la- Il * Il niiìt redìfnm in llberfatem J ,, praepolitio ex denotat liberatio- ,, oem ex manibus holìium . Rifeattu . V. Rifeattitu . Rifcediri , cercare con diligenza , ri- cercare , cercare, perquirere , in-» qiiirere . Dal Juat, refeìo lignifican- te rifapere , cioè inquirendo refe!- re , refeediri, rifeediri , ^Rìfeediri lu pitittu , mi rifeidiìi fu pitittii , per metafora vale fentirlì buzzi- care V appetito . famis pruritunt^^ fanti re , excitari . Rlfchiararili , divenir chiaro, acqui* bar chiarezza, rìfchiararjl . da- refeere . Rifchiararifi la mentì. Il* hiltrari , illuminari • Dal Lat. c/fl- reo aggiunte la re , e la ex quafi re-ex clarefcere » Rifchicedda , dira, di refea , pkcioi® relca . Aribula . Rilciacquarì , tornare a pulire con^ acqua , rifcìacquetre • abluere , eluere . Da fciacqquiari , colla par- ticella re lignificante di nuovo . Rìlciacquatu , add. da rifciacquari rijciacquato , ablutus , deterfus . Rifcialari , ufeir fuori falendo in al- to per rìcrearaento , efaìare , re— Jpìrare . recreari , refici , recreare animum Cic. Da Jciaht colla par- ticella re lignificante di nuovo . Rifcialu , Io efaìare , rìcrearaento , €fala:^ione^ riltoro * recreatio, re« feètio • Rifciamari , dì nuovo mandar fuori dall’ alveare nuovo feiarae , propriamente fi dice delie pecchie. Examen iterum educere , edere- Da fclamiL colla prepollzione r^ lignificante di nuovo. Rifeiamatu , add, da rifciamari iifcita dì noovo feiarae, examea ex alveare iterum eduèìura , Kifciamu , feiame altra volta ufeito dall’ alveare, feiame . exaraen . Da feiamu colla particella re lìgnifi- caiHe d| nuQvo» Eifcia- H I Rffciatari, refpirare» rifiatare l fpiu rìtum deducere , recipere fe . Da [data colla prepodzione te figai- fìcante di nuovo. Rifcidimentii ^ V. Rilciduta . Kifcidutu ^ il ricercare , ricerca . in* quiTitio • V. Rifcedirì etimo!. Rìfcidutu , ricercato . perfcrutatiis . Rjlcodiri , ricevere il pagamento, rljcuotere , exigere v. Arrifcotiri . E’ da dubitare che provenga qiieda voce dal Lat. e^c.ciido fignifìcante a pò Cicerone ingenwfe invenire^ a cui aggiuntavi la re quali re- excudìri riexcodìri rifcodiri . Ma meglio giudicherei -trarla dallo liedo L^t* excutio lignificante pure, domandar conto , ricercare , cavare ec. al quale verbo aggiuntovi la particella re quafi reexcutiri , rex. cuotiri , rifcotiri , rifcodiri cioè ri- cercare , o cavare dalle mani del debitore il danaro . ilifcontru , confronto, rljcontro . com- paratio . V. Rifciintrari etimologia. *Per notizia, rifcontro « notitia, indiciuna • Rifcotiri, V. Rifcodiri. Rlfcrivìri , v. Refcrìviri • Rifcun trari , confrontare , vìf contra- re • comparare , Per metafora da Jcantrarì colla particella re figni- ficante di nuovo . '“'Rifcuntrarl li fcrittuii , e limili , .vsle legger la copia a confronto dell* originale , per veder s*eir è ben copiata, rifcontrare , conafionare • conferre recogaofcere . Rifcuntratu , add. da rlfcuntrari , ri- feontrato • comparatus . Rifcutiri. Exìgo. S. io N. V. Efi- giri Rifcodiri . Rifedirì, Ilare di contìnuo, c fian- ziare in un luogo ; e li dice per 2ò più 'di perfone pubbliche, rife dere . refidere • V. L. ^Rifediri, per fi nilìtudine , vale deponere i liquori la parte più grolla , pofaru R ! I fidete f confidere , fubfidere . Rlfentidicntu , il rifentirii , rifenti^>i mento . querela , ultio • ^Farianl rifenìiaientu d* una cofa , vale^ rìfentìrfene , far rifentlmento di checchejjìa • ukifci , queri , coa^ queri • Rifentirfi, v. Rifintirifi . Rìferva , il riferbare , rljerha , rifet* ' va . fervàtìo . A fervando colla-# prepof. re • "''Ri ferva , per ^lone ^ exceptio . Nua vogghiu a nuddu a riferva di dui « ’^E* anche termine de* Canonifti , e vale de- I terminazione , che i benefizi non I fi debbano conferire da altri, che I dal Papa , rìferba. referbatio (Tor}» “^Corpu di riferva , truppa di tì^ ferva, corpo di riferva . (Tor) acles fubfidiaria . *Farrarì cu ri* ferva, parlar con riferva (Tor) caute , timide , ac modice loqui Clc. *A riferva poHo avverbialm# a riferva . ( Tor. ) excepto, prtc- ter. Rifervari ferbare , e fi ufa anclie-J nel fignificato di neutr. pali, ri- ferbare f rifervare • lervare, refar« vare. V. !.. ’^Per aver riguardo ^ riferbare . rationem habere , refpe- ffum habere. *Per indugiare , dif- ferire, rife r bar/l i rifervarfi, dif- ferre , procrafiinare . Rlfervatu , fufi. il riferbare , rìferba^ 'fione , riferho , ri/ervo . conferva-- tio , cuftodia . Avi un bona rifer- vatu . Rifervatii , add. da rifervari, rlfer- tato 3 rifervato * fervatus . 'Rifer- vati! aggiunto ad uomo, vale cìr« cofpetto, prudente, (Crufc. negli efempj di riferbato ') pru- dens , cautus . ^Peccatu riferva« tu 9 vaie peccato grave di cui il ' Velcovo riferbafi 'la podeftà d* af® f folyerlo . Grave peccatum • I Rifervazioni , nfervaypoae , rijeroa<^ >fione a refervatìo « Rifervazioai cl! 2.SÒ R I un cafu , d* un peccatu P. B. Rifetta, V. Ricetta • Rifettu, lo fteflb che ricettu,o Ar- rifettii , V. Ricetta . Risfridari , v. Rifriclari *8. in N. Ar^ rifriddari . Rifgiiardatura , v. Sguardatura • Fvlsia, h dice per un cafo drano , diffi. Cile a poter fucce dece , /erre « fors, . cafus iiifolens . P. MS. dice : ,, Rì^ „ sia , contraria fors, adverfa for- „ runa . A riu , contrarius , ma- „ lus , rìus\a , risb • v. Riu • Rifibìli , add. P. B. atto al rifo , rifi- bile . rifibilis . Rifibula , Diz. MS. Ant. v« Ridpula > o Refipèla • Rificari , ec. v* Arrificari . Rificaturi , Arrìficaturi . Rificedda , dim. di lifu , rlfollno . parvus rifus « Rificu , perìcolo, rljcklo , ri fico , pe- riculum diferiraen . Il Menagio , vuole che provenga qneda *voce-^ dal Lat. rlxa perchè cella riifa vi è pericolo, il Ferrari la trae ( non so come ) dal Lat. periculum , perifclo , rilclo , rifeo , o da di- fcrimen , e finalmente da alea , alifcare , rifeare, ritchiare , rifehio . Io giudico , che ci fia lafciata da* Franzelì avendo nella tua lingua^ rìfque fiognificante Io ftelfo • Rifidenza , v. Refidenza. Refidimentu , v. Refidenza . Rifid'iri , V. Rifedìri . Rifìdutu , fi dice de* liquori, che già hanno fatto la loro potatura al fon- do , e divengono chiari , e limpi- di rischiarato . Hmpidus , defae- catus . V. Rifedìri etimol. Rilìduu , V. Refiduii . Rifigna , V. Rafiìgna . Rifignari , ec. v. Rafiìgnari • Rifiguolu , o Rulìgnoiu, uccelleto no- to , per la dolcezza del fuo can- to , che da* Latini con voci^ greca fu detto phìlomda voce R ì polla da , phileo Cgnlficantc amo e piXa , melos , che vuoi dire canto quali amator del canto , rufigntiolo , rofignuolo . lufeinia • philoraeJa . Predo Pafqualino MS. fi legge : „ Rifignolu eft lufeinia, 3, & faéìo dìininurivo verfoque^ „ gen. fsem. in mafculinum quali „ dicatur lufcinìolus ; unde Ital. „ lufcigninoJo , Si nobis converfo „ l in fuam affinem r . Fer. Men, Direi forfè , che fia voce formata da mjjìgmii ruffignolu , rufignolu, rifignolu , per ellcr un uccelletto di piuma che tende al rodo , ma alquanto fufeo . Rifima , comunemente oggi il dicia* mo a un fafeio dì venti quadercl di carta i n//nu . vìginti icaporum fafcìculus . 11 Ferrari deriva tal voce dai gr. pctaacvn rhacane figni- fica-nte falcetti di papiro che feor» ciato in rama , e poi in filma (i USÒ a lignificare un falcio o Volu- me di carta di determinata quan- tità. ,, Salraas# hifi. Aug. p. 446» ,, racanas legit pro papyri phì- . p, lyriis, quse ad chartam erant ,, paratae, & in falciculos colligi, ,, iigarique folebant ; graecis poc- „ Hcevu rhacane; oam rhachos ,, fafeem , & fagena lignificat &c* ,, & paulo infra ; foriaiJe igitur a ,, pctKctvn ruma , & Gali. ramt^ , Germ. riem , rima, & risma II Muratori non approva tale etimo- logia , e COSI diicorre . „ Ora ec- ,, CO la vera origine , cioè il gre- „ co arithmos , cioè numero , che ,, fu mutato ìu aritma , ritma , ,, rifma , lignificante un numero deiermìnato dì fogli di carta . ,, Non ci /alcia'O prendere quìr ,, abbaglio i tecchi Tafeaui , I ,, quad arìfmttica appellavano 1* ,, aritmetica . Dante nel convito, ,, il Paflavante , ed altri fi lervì- jj roiìQ di tal voce • Vedi il cab» il l ;; cab. della Crufca . Slccotiia gli •s, antichi Greci e Latini diedero 3, if. nome di numeri alle fchiere -3 o coorti de^ foldati , cosi i nD«» 3,. lìfi vecchi clinfero dfma di car- ta un fafcìo di cinquecento fo^ gli . Da noi prefero i franceli 33 il loro rame , gravemente de- 3, formando rifma • Verllilmente-j 3, anche i Tedefci da noi traffe. s, ro tlem , e gli Spagnuolì re:^(7ia. Kifima 3 lorta di ranuncolo falvatlco^ cry-fimon P. MS. ,3 Rlfima fpecles 3, herbse ex fyivefiribus ranunculis ,5 flofculo duplici luteo 3 eli eryli- 33 mon. ' Kinmigghlarl, v* Raffimlgghlari • Rifimigghiu 3 comparazioì-ie 3 lìmi- glìanza , rajfomlgìian^a . {imilitu- do . Chidu ci duna un rifìrnigghiu a Chiddu ^ Dal Lat. fiinUls colla particella re fìgnidcaote di nuovo, Rldminari, di nuovo (emulare^ nars . referere . Da fumnari colla ptepoi. re (ignldcante di luiovo . Kiiimf^ghia 3 e men numero di più rifinnigghi 3 lo deiTo che riraafug- ghia 3 V. Rimafugghia . ^RìmafÙg' ghia di carni 3 c/cc/©/0 a carnis fm- ftulum 9 l\i fina 3 fi dicono quelle macchile 3 che apparifcono fulle biade , frutta 3 o filile piante 3 quando iutrifijicQno 3 ìugìne . uredo 3 rubigo fatorum. Preffo Po MS. fi legge ; -> Rifina 3 3, rubigo fegetum 3 arborum ec. 33 A Graeco , eryiibe ( cioè rii- gine ') rifibe 3 rifiba 3 rifina . Ro. manis olirn Deus robigus , Se. fella robìgalia Varro. (Ter.) Direi for- fè :la rffjju , rufiina 3 perchè ; biade inviziate di rngine per lo più divengono infetti iV una certa polvere che iia del rolFos e da ciò pur ;uiche 1 L-.tlni diiTero rubigo a rahcQ calure . *Per volpe , v. iNlutca. 'h»dkj . *l’er brina > che bra- gia le viri ^ e altri Caibuuculus , Te-n Il I e8r mede 3 fuleratio %% Pruvenza . Rlfinari , ee. v. Arrifinarì . ìilfinatizzu 3 Io flefio che arrifiaafu , ma alquanto meno v, Arrifinatu . Rifinattr 3 v« Arrifinatii , Rifiiotimentu 3 Rifenriaicntrt ^ Rifintirifi, fer.njr di nuovo doloro io alcuna parte .del ..corpo per aver-»®' la per quafiche inferaiita alterata v feiitij'e 3 9 featlrfi xV alcuna 3 0 ad /oJciuia pnrùe d-el corno « fi rifinì tiu Ili vrazzu , la xefia ee. iteciim dolore affici . Per metaf. da ri colla f repof. re figniiicanto di nuovo . Kiljntirifi 3 vale non fop« portare le ingiurie 3 farne riebia® mo 3 rìfcntirijl dell’ Ingiurie , ^ dd atcLina coja 3 farne rlfeiitìmmto . injurias ulcifci . Sinui riatifi di hr tortu 3 chi Ci fici . ^Fer lamentar.^ fi, lagnarfl . conqueri de re aligua^ Cic. conqueri ob rem aliquam Cic. V. Lagnarifi . RibntiUu 3 Ih 'B. Rifiotui-ifFimii 3 nh ' fentìto 3 molto nfeiuko , iratus ^ iratihfimiis . Rifinu 3 V. SicliTe S. in N. Rifiuufa 3 add. che produce ra che ha in fe della ragia . ragiofù^ re fino fo • refinofus V. Lat» Fì.ifipèla 3 fpezie di tumore infiamma- rivo con macchia dillefa di color rofro vivruneote a c cefo , rljìpola * eryilpelas .V» G, épjc-lvr£?\x^ erifi« pebs figiìificante lo fteffo » Rifiiliri , ec\ v. Ptefiiliri » Rififu 5 liquore , liquor qai in foecem fiibfeait DÌ2, MS, Aut. predo P» M3o fi legge s ,3 fifa 3 Viniinm^ 3, a faece purgatura . A re/ldco » 3, ficee s enira ia ilo! li imo rc/Z-* 3, dentes purgatura efficiunt vi-* 55 nuai. Ffil e eira rìfifj a refuico ^ 33 ut i t a L cijfijo ab afiì dea . i lilìfu pofto avvcrbialra, vale di net » to tolta la refidenza v, Neun. Rilitari 3 V. ArrifitariiI . Refidu. S, ia N. V® Anfifiti^^ri . N n Ili- 282 R I Rinttacultt , V. Ricittacula Riiittamentii , il mettere i^afTetto le cofe , affettamento o. compofitio • PJiìttari V., Arrifittarije ""Per dar ri- cetto , ricettare:^, recipere» hofpi» tìo- accipere. A recipiendo, lupe, receptum^, lìceptari , ricettari, ri- lirtari ,j y. Ricetta Etimo!., tarili , V. Arrillttarin *Pet anda^ re a dormire ^ andare a letto .cu- bitum ire Cic., *Peir rltirar/l cu cuya- . concedere doraum Ter. *Ri. fittarill la tempii vale farRchìa* 10 e fereno , rafferenarfi <>.. ferena- ri , tranquillum lieri .. tarili 11 facgiira (cioè il' larsgse ) figura, tamenre, vale, quietarfi , ferenarfi ^ tranquillum* Ikrl v. Riletta etimol,. Rifittatu , o Arrifittatii ». add.. da ri- fittarl, e. Arrifittari .. acconciato . compofitiis 0, *Per ricettato y alber^ gaio * redo, exceptus .. *Pet ada.-> qiatO', curatus. Rilìufu , fortanatoì ». avventurato ^ avventurofo .. fortunatus. » fortune® fili US'., ^ìfodarl, faldar di' nuovo , rifai dare» coniolldare , iterum folidare «. Da! 5,at. foìidare: colla* particella re li- gnificante di nuovo cioè iterum Jp- lidare 0 refolidari fcorciato relo- da ri rifodari .. Rilolucìiini ( Rnmurì ) difeutio . S. io N. Vo Sciugghlmenta », Riloln- ^ioni . Eil'olvirl, conlùmare ,. disfare', ridur- re iO; niente j e fi ufa non che nel fentim. att. ,, ma neutr.- neutr.. palF. rijoìvere o dilfolvere ». amovere,, relolvere . Dal Lat.. refolvere rifol- viri . *Per deliberare , determina- re , fialuire ,, rijolvere» conllituire, lira t aere , deliberare decernere., ^Rìioivirill rìjolver/l o.. conftituere' animum «. Rifolutanieiui , avverb.- lenza dubr* lazione , alTeriivaniente , rijolata^ niente tlubio prcciil ^ fiiroiter R r proifipfe « Rifolula , add. che fubito rifolve , de- terminato , pronto, rifoluto . prom- ptus , paratus . *Per audace , pCp tulante . audax , Rilblvuta , add. da rifolviri , deter- minato tifoliUo . (latus,, determina- tus , deliberatus . Rifoliìzìonì , il rifolvere ». deliberazio- ne , rijolu^ione ^ decretura , datu ^ tum , confiHum , propofitum . Da rifolviri o, V. ^Per difciogriroento , foiuzione , rifolu^hne ♦ folutio . "^Per difciogli mento di qualche difficol- tà, rìjolu^ione » QTot ") rei alicujus explanatio, enodatio Cic.. Rifparmiari , alteneill in tutto d’af- cuna cofa » o dall ufo di elTa , o tifarla poco= , o di rado , coii-^. gran riguardo , rìfparmiare . par- limonìam adbibere , parcere, com- parcere- 0 Prelio P. MSf» (1 leg- ge!,, Rifparmiari ». parcere. Ale- »,. nagius ab ipfo parcere-, parxi ,y parximuni , parxiinium , par^ ,, miLim , parmiare- , exparraiare .. „ fparmialre , rifparmiare .. Ferra- ,, ruis a parflrnonia » An a palmus: », idell palmo , feu roenfura. Isepe- metiri , live raodo' meufura fibL », praeferipta uti iii eo quod con.-» ,5 fumi folet. ♦Rifparmiarlcilla^ pri Ha vota ad unu , vale perdo»- carglr, rifparmiarla ad alcuriQ » pM cere , ignofeere .. Rifparmiata, add., da rirparmiari » r//**. parmicito^ parlimonia fervatus . Rilparmiu ». il lifparmiare, rifparraia., mento , rf/parm/o . parlimonia, par- citas, diligentia ..v., Rifparmiari e- limolo. Rifpeèlu , V. Dururl Dolor. S. in N*. cioè afflizione d’ animo .. Rifpettari ». ec. v.. Ri^putari ». Rifpettu , conliderazione, riguardo,, ììfpetto .. reipedus ., A refpwiendo » fup rcfpePtum ». *Rì{pctiu, li ufa, anche in figmficato di riverenza , RI ^ìfpetto • obfervaotla , revetentla , » hoiior , veneratio • Purtarì rifpettu, 1 perdirici In nTpettu , chiila è na_. perdita di rifpettu ec. "^flifpettu in forza di prepofiz. vale la com- parazione , a paragone , rìjpetto , a ri [petto , in rìjpetto , per rìfpet* io . prse , ratione habita ^ rif- pettu , parimente ufato in forza__. i eli prepolizione , vale per cagione, | ^er amore , per riguardo , per rìf^ | petto • caulTa , in gratiam . Fri rif- | pettu vohru ia iìci iVa cosa • "^Cii 1 borni ri (pel tu, vale colla dovuta j confìderazione , o riguardo a j òuoa rìjpetto . rationis gratia , ha- j bita ratione, anna di iu rii'* j pettu , il dice quando il dà a pi' | gione , o a fìtto, ed è quell’anno, che reha in libertà a cui piglia a ] pigione, o aiirto, contrario di fer- 1 iTiO , di firma., v. ’Firmu . *Rifpet' ti , Io ilelTo , che /aiuti , v. Salutu. > Li mei rilpetti a ec. ^Pigghiarih a rifpettu na cofa , v. Rifpittiarilì. i^ifpìgghiari , ec. v* Risbigghiari ec. RHpigghiann u , v* Risbigghiarinu. Eifpirari , v. Refpirari . Rhpitazioni , v. Refpirazioni . ritfpiru , V. 'K e (pira . Eììpìnhn , y. Duhiri . Dolco S. in N. y. Rifpittiarih . Rifpitrari , portar rìfpetto , aver in V e 4.ie razione , rìjpettare ^ venerari , colere., Riipittatu , add. da nfpittari , r/7pe£’- tato ^ honoratus .cultus , obierva-^ tus, magni habitus „ ’^'Rilpittatif- fimu , iLipeiìat. di riipiftatu , tijpet-’ tiatìjjlino , rmagnl habitus. Rilpitrìariii , dolerfì , che tengafi di le poco conto , che gii fi perda il rifpeito, movendo atl altri , che»^ io co JDpafiio narro . Miicratione di- gnum effe , plorare fuam iufoitu- nlam , dolere vicem luaoi , fc de- ■feuura , abjecliiui €fie dolere • Da rij pettu ?• m Hirpfttivamenti , v. Refpettlvaraesai , Refpettivu . Rirpittnfu , add. che muove compaf-. lione , degno dì compafiione , cora-^ pajJioatVQÌe , .miferandus « Da nj- pettu . RifpieodifI , ec. v. Ptisblendiri , Rifpolla , il rifpondere , rìfpojia » ref' pefio . Riipunobi , favellare, dopo T eifere^ interrogato , per lo ddl sfare a da in-, re r roga zio ne , te domanda fatta , di- cendo parola a propoilto di effa ; e lo diciamo ancora , quando il fa per via dì scrittura , rìjpondere , ref« pondere . V. L, "^RiipiiQuiri a to*® ini , vale rìjpondere a propo/lto ,> quzeiita , ad interrogata relponde» re Gic. *RifpiniiììiÌ a iu itoniK ^ vale rifpondere al rovéfeio . AUs refpofìonem derivare Cic. *Di(iias2^ nu cidi’i, e tu nti rifpunui favi®' V. Favs ^ Rìfpuufabili -, V. Refponfabili o Rhpuiìlali , V, Refponfali . Rllpanforiu , v. ReCponforiu . RUpufteri , chi fuol rìlpondere coii-c arditezza , e petulanza . v. Lingu® tu. Da rì/p li wiì ri w» Rilpuiiiarl , rifpondere con arditezza ^ e p et ul a n za , V. Li og uia r i n e l p ri- mo fenfo. Rìifa , V. Sclarra . Dal =Lat. rìxa gni-hcanie con traho . Rilìarh , V. Sciarriari i A rixando^ proveniente dal gr. epl^iv eriziu , Io heho che il rimari de’ Latini , Rihabdim entu , rìjtoratnento ^ rìnno>» va m eri to , i n h a u r a r i o . Rìhabìlirh , v. Rlavirìlì . Da fiahìlìrt colla particella re fìguitìcaiite di nuovo.. Riftabilutu, V. Riavutu . Rihagghiu ,, Io heho che rilafclatii ^ V. Rilafdtu. Da jìncjgMarì per fi- nire, coila particella re lignifican- te di nuovo, cioè muro, che reha««» lìcn fioito , e interrouo. ^ il z Ri- ^8,4 ^ K I Hiiia ignari ^ falciar con iflagno , rijla^^ finare . fìanoo obdcicere , c/btege- re . Da ftognn colla prepof, fe»» rieropitiva , 'RiOagnari ia ligoi- fic. art* vale far celiare di ide- ili ere > o di^erfare ; e in ligoiMc. neuir. e neutr. pad. celiar di gè- in ere , o ver fa re . r^Jiag tiare . ri- JtagiiarJI . ccdisbere ^ lìTtere . 'Ri- iiagnarili l’ unmri , vale fermarli l’umore in qualche p^rte del cor- po. Suppuraiiouern facere. Riitagnaiu , acid, da rilfagnarì 3 rìjfa- filato, cohibitus, foppreffus . Jlutaìnpa , ii riilampare , riiìovamen- to di dampa , rìjiampa , V. I. ai tera edsria , da Jtarnpit colla par'« ^ ticeifa re fi >niiicafite dì nuovo . Bditampari , di nuovo iìarapare , ri- Jiainpare • lypìs d.enuo committe re, ruriiis edere • v. Ridaropt^.. etimo!. Hillampatiì , add. da rilìampari , ri jtci'npato « denuo €xci*ifus , iterum edìius . E.illar4i , che relfa , avaoio , il rima fiiente , refiante . quod fLipere'f , quod, eiì rdiqijom . Da ri ila ri v. Il dia ri , o Arriilarì j fermarli, rejta^ re . cordi de re « Dai L,at. Jtare colla piepol, re iigrrdcarte di nuova, quatì ftare . ’^Rdlari per ri ara aere , avanzare, reftare » fuper- ^de . "^Riiìari , dett© atTsUitamen-» te, vale, refìar cV atcordo . con ycRÌfe , ’^Riliari ’ndarrerj , rejiare m dietro^ v. Rrilari nel primo ib l^oiricatto , "^Riilari ad aviri, vale rimanere creditore , reflare avere ^ © acf altere, p e ctiniasTì habere in no- .triiuiòas , ^Ridari fatta , vale re- ^ar ^debitore o In cere alieno effe <> ^itiiìarl Oiippu , o vacanti . v. Strip- pa . f'^'Rillarl in caiuìa , e ’ocaoi- suda , Ve Cajula • ^Rdiari c* un par- ati di lìahi , V. Kafu . ^Riifari cu li manu vacanti, o cii li vrachi ^ suMiu ^ vale trovarli ingannato R ì dalla ftia fp^^ranza , reftare con un. pugno di mofche , o reftare con le mani piene di vento . lupus hi«*t • ’^Riibri cu 111 ciiiu ’nterra , cu la cola di fora , a feippa ciciri , cu la canna a ii manu . ’Ncalia ’nca— rida , o ’ncajida ’ncarufa , venir al niente , refìar fui mattonato , con- diirfl al ìofirlco . ad incilas redii?i, res alicujus ad airetn venire • *Ri« diari lV epiftola , prov. , che fi dR ce quando uno non avanza , noo-,* acquila , non progrede , reftan in- dietro . nihil progredi , nihil pro- ficere , nihil adipisci , nihil profi. cifei , "^R-ifiari 'mmenzu la via , v. Via , Per altri fignificati v. Arri- fiari e Rifiatizzii , V. Arrifiatlzzu . Rifiata , acld. da rifiati , reflato . re^» fidiins , reliquus « «Rifiaurari , v. Rifiora ri , Piifiivari , fi dice alle befiie da cal- vacare , e da foma, quando noii-^ voglion pafiare avanti , avere il re-- fi\o . Refiitare , remanere in aliquo loco . DàriflìVit V. ’^Rifiivari, det- to ad uomo per fimilit. vale venir a noia dì fare checchelfia , rlncrs* /cere . t sedere . Rifiivari parlasido* Haereo, bathatio. S. io N. V. ’Mpinciricì la lingua , Chicebiàri . Rifiivu , aggiunto , che fi dà alle-* befiie da cav alcare , e da toma , quando ’ non voglion pafiare a- ' vanti , trjiìo , refiitans , retraiffans , Col. Dai l^at. reflo , fignìficame fer ^ raarfì . "^Rifiivu in forza di Tufi, vale il difetto del rciiìo, rtjtìo « refiitantis viiium . ^Rifiivu , per fimilit. vale , ritegno , ditficolrà all’ operare ' Operandi difficultas . Pig- ghiarici lo rifiivu ad uno di fa»- ri ec. Rifiivu , Balbus , blefus , balbutiens , S. in N* V* Checcii . Rifiollu do lascza . Contus S* in Rb Afia RI Alla di lancia . Riftorai ii , che ha ♦ €* fcf7a di ril*crare , e coi ft rtare , rìjteva^ tlvo . rehciencli vini habens. Da^ rijwiari . v. I\iflof gnìmentQ . refrasnatio', contiaélio . Ridrinciri , flrìgoer maggiormente , o o più forre , ech oltre a!!’ attivo s* adopra anche in diverd dgnif. nel fentim, neiitr. pad. refirìgnere » coer* ^ cere » Dal Lat. rejìringere . *Per unire 3 e roerrere indeme, e qua- fi drignere inde me y rejtrìgnere . con- Jungere, copulate. fenfo oeii- tra pad. refingnerfi . adjungere , convenire , congregari . per altri dgeif. V. Strìnciri . Ridrittu 3 ludant, vale compendio., conchiulione riftretto . iimima , compendium- , M re/iringencìo . *Per territorio , dìjtretto . terriforinm • "^Per p^rrte di Città , quartiere* iit.- bis regio, Ridrittu , add. da ridrfnciri, rìjìnt-^ to . comprelfus . Ridi! , V. Redi! S. in IV. Riduceedda , dim. dì fiduccia , picco- la doppia ; parva dìpula . Kiduccia 3 qnetfa paglia, che rimane nel campo dille barbe delle biade fegaie, e campo dtdo , nel c]aa' le ella k y feccia y firoppìa * dipu- la . Forte a rejtando , per cfìer co fa ledaticeia dalie brade. Marne* i glio dal Lat, arifia , dgnibcante fpi | ca 5 per ctfer ìt gambo fegato del- R ì f b fpìca quali ariduceb fcorchtù rC diictia . *( avakii di riduccìa 3- pef ilchc»2o fi dice a cciiiadine v. Vid« dami . Riftyceiata 3 campo io cui vi è rima-. da fa feccia , Jìeppìa , Jeccia « ageg redibilis . Ridiicha 3 Vervaedum , ager redibi- iis 3 o rediids . S. io IV. cioè cara»» po , che fi toma a femii are lenza inrermiff one i Rid* y moto volontario della bocca ; e del petto 3 cagionato da cbhjetto di compiacenza 3 e nel numero di più il dice fila, rifa-, pujr. rifa y, o vìfi . rifus , A rìdendo . ^Cripa- ri 3 morkì , pìiciariiì , imafeiddari-» fi di lì rifa , vagliano ridere tmo*> deratamenre , o eccefOvarDeme^ jcompijcìarfi , fganafeiarfi , fma-» Jcelìarfi , fcoppiare , morire , ere** pare delle rija . lupi a modum ri- dere , cachinnarim, cachinnos tolb- re 3 fadollere 3 edere Cic. miios rifus edere Cic. concutì cachinno Jhv, ^Smoviri lu rifu , Rilu^ ca* piare 3 rifum concitare Cic. ghia rilì na cofa a rifa , vale tien.^ farne conto , difjimulare . didìmula- re • ^Rifu fardonicu 3 fpezie di coia- VuUione 3 che contrae dall’ una par’^ te 3 e dall’ alita i miifcoli delie lalv fera 3 rifa jardonico . rifus fardoni- CHS . *Ri(o faidonicii , per lin'ilL indine li dice quando ivoo fìnge di ritìere per cola che altri lo ilifpia=« ce 3 rìjo Jardonico . ( Cnif, nell’ c« femp. della voce riio lardonico), lardcnius rifus . ^Fariii la vacca,»# rila , \a!e pianamente ridere , /or- rìdere . fubrltkre . Rifu ,■ Ipezie di hiaib nota , rìf® . ory^ 2s . Qryza offic. (i. B. P. 24. Thear, iij6. Tour, Inh. 513. Ory/.a fativi L. fp. j'd. pag. 47 DTiì gr» òv/za , jìgrihcài le lo hello , quali orizu 3 i'corciato ri2u , riùrf ' ' RiliìbbiO’iri ec, Ri/nvviinri » Qiiló' R I ^tlìfugghia ,^uel riaiaruglio di fieno , ed erba , che lafcìano belìie nel paCeimento. Q.iif.jiiiliaj, reiiquise palearu'Ti , herbaruai , foeai ec, pod palcuam jrehclce . .P. MS. nella voce rifogghìa .dict^z ,, Ferraatiun videtur hoc vocabu* ,, lurn , 2L h^t. refldiia , Se per me' „ tatlieila vocaliam reftdui » bine re/idia , iifugghia ,, . Anche -è da dubitaxe che provenga da! Lat. remaneo fup. remanfwn , quali re* tnaofiiiia , remanfugghia , simaUig ghia , ìfcorciato xifuggliia ® Rifugia herba . Oxliapatos . S. In N. K f li Oxislapathus . Achirulilla herba « Nebriif. V* A citufe d J » .. RilVigghìari , ec. v. Risbigghiari . Kifuleuti , ,;che ride j :iigaificaaLe .di nuovo . Ritagghiatu , add. da TJtagghiari , di nuovo tagliato • , ritagliato * jrele- iius .. 'Ritagghiu , V. Ritaggbia . ‘^Un rx- tagghiu di tempu , mn ^pocoiiuo di terapo. Paululam temporis. Riratrlari* Segmento . S. in N. v. Ar. ritagghlar i-. Ritaglu . Segmentum . S. in N. v.Ri- tajghia . RitarJameiitu , il ritartlare., ritarda' mento . 'mora , cuocfatio. Ritardari, intarteuere , fare indugia» re ; e fi nfa anche nel feotim. neutra ritardare , retardare , morari , re- murari. Da -^«/‘rfrzri colla pariice!» la re liguiiicante di nuovo. Riti^rdatu , add. da ritardali, ritar^ ■ dato-, tardatus . Ritalcia j il lafhxre di nuovo , nuova talla, iterata taxatio. Ritalciari , di muovo tatlare <» Reta- xare » Dai Lat» retaxare , ritaxari^ rita- R l tifafcìarl • Eitaftari , di nuova affaggiare , Its- rum palpale > pr^sguliare . Da fa- fiarl colla p'^'iticella re lignificante di nuovo o. Ritegnu , il ritenere ^ ritegno^- reti- naculum ^ A retinendo . ’^Stari cu* ritegnu , lo fìeffo che Ilare coiu<, gravità, v> Gravità o *^Per iiar trattenuto v. Ritimegna ^Senza j titegnii , vaie feiìza' modo , fenza j xnifura ^ fen^a ritegno « extra mo- j dum , pr^rer jnodura^ immodice • | Bitena , piccola ruota fatta di legno per ufo d^ avvolgere filo, e filare cottone,;, filatojo » rljombus. Forfè a retinendo • Ritenìri, v. RitinTri^ Ritentiva , v«- Keteutivac Pvitenzioni , v. Retenzicni * Riteflìrì , lo lìeifo che tefìiii , Vo Tef^ lìti o. Riti, llrumenta di fune, c dT filo, telTuto a maglie , per pigliar fie- re , pefci , e uccelli • Ne iO!ia di dicerie maniere e fecondo quelle diverfificano il nome’ loro rete . rete, calfis , Dal Lat* refe fignifì- Gante Io fieffo ^ Porle a retinendo, *Per quallivcglia intreccfatura , o di fune , o di filo dì ferro , dr rame ec. rete , reticulus P. B». ’^Aramuc- : ciari lu fuii cu la riti, v.Aiumuc- ciari . *iViti di T oceddi , rete tU pigliar uccelli , che s* adatta iru-, fui placo, o aja dove è fatto l’ae» : feato, ajuolo , rete ». ^Piggbiaii cii= la riti , irretire . irretire » Kiticedda ,, membrana graffa imme* diaiamente polla lopra le budella, omento , rete , omentum Daf Lar. refe , e io forza di dim. «puafì re- ticella . riticedda , per efier a fo* migiiaoza d’ una piccola rete « Rìticheìla .. Omentum in N-. v.Ri-^ ticedda- Ritilia , Diz. MS. Anr. V. Ritagghìa.. Ritimegna, il ritemere , timore, te- menza irltemeìv^a . timor. Dal Lafv timeo colla particella re riem- pitiva «r * Stari cu ritimegna^ », vale e {Ter timurofo irrifoluto , Jtar in forfè timore affici .• Riiina , di P ocebiu v. Retina • Ri! ina v<. Pietina Si in N. Ritiaata , colpo di redìna. Lori i(^uSe Da retina v. Ritinciri , di nuovo tignere' , rif/^ue- rr. iterum inficere. Da fme/Vi coL la particella re lignificante di nuo* V O o" Ritiniri , di nuovo tenere , e comu- nemente fi dice per iCànere , r/fe®’ nere «. retinere V. Lo^ Ritinutii , chi procede eoa riguardo ritenuto . cautus , moderatus P, Bc Ritirarnentu', v’'. Rifiratizza <> Ritirari, di nuovo tirare , ritirare ritrarre . retrahere , trahere . V. L« *Per tirare indietro- , far rientrar in fe fieffo alcuna cofa , ritirare o retrahere "^Ritirarifi , tirarli in- dietro, (itirar/l , fe retrahere, re^ t recedere "^Ritirarlfi per metafo defiftere da quello , che^ T noma’ ha- incominciato , o promeffo’, ri» tirarfi\ ab- incepto defiifere. "’^Rì- tirariii, talora vale', abbandonare^® il' mondo , o gli affari , in cui era' occupato, riti r or fi y fecedere o< Ritirata , il ritirarli , e fi dice' prò-» prìamente degli efcrciti' ,, quando’ fi ritirasiO dalla Battaglia*, r/f/rafcto- receptus "^Per, ritiro , ritirata fecelfus cr- Ritiratìzza , aftratto di ritirato , rf- tìratet^'^a , recetfus> fecelfus.. ^Carn- pari cu na luinma ritiratizza , vi* vere in una Jomma rltirate^t^a^ a (Tor ) lolìtariam vitam agere , fo- litudiol mandare vitam ,, confidere in foìitudine Cic. Ritirata, addo da- ritirarli, ritirato « retraffus ,, addiiéìus , contrac51us • *Vita ritiiata, vale vita folìtaria , vita ritirata . vita foiiiaria ? *b o- cuiis > iiSS, R 1 -culis , Se hominum cotìVic^'a ^ te- mota . *Omu ritirata , vale uomo che converfa , o tifa poco cogli al*» tri ^ nomo ritirato . foHcarìus , fo- liis homo» ab oculis» Se conviclu hoaiinum remotus . iliiirczati. S. ia N. v. Ritirzari « ìlitiro , luogo folltario» e appartato; e talora anche lì prende per ri- tiratezza » rltlm c fecefTus , recelfus» locus lolitarius , Da ritirari v. *RL, tiru , pur li dice quel luogo chiù- fo ove alcune donne vivono ialìe- me , ma fenta claufuru . feclufo- jfiom . *flitiru » anche fignllica ga^ binetto » v. Gabinettii . Ritirzari , termine cV agricoltura , e vale arare la terza volta » terziare.» Col. Dal Lat. tertiare^ colla particella re lignifìcanie di .nuovo, cioè di nuovo Interza vol- ta arare A. ilìtirzatu , add. da ritirzari , ter:^lato. terziatus . Ekmicu , attenente a ritmo , ritmi* co . rythmicus • Dal gr. rythmìcos lignificante lo fiefib . Eitmu , ritmo . rythmus , numerus • Dal pv3-/xo^ rythmos figaitìcante lo li elfo • Ritorchiri S, in N. v. Ritorciri <1 Ritorcifi , di nuovo torcere ^ rivolta- re in altra parte ; e fi rifa in fi- gnif. act. e neiitr. pali, ritorcere • retorquere , reflectere . Dal Lat. re- torqueo quali retorquiri ritorciri • Ritornii , il ritornare , ritornata , ?'£- torno . reditus . Da tornari coHa.,^ particella re lignificante di nuovo. Rìtìragna di mari, refiulfo di mare . RefìuKtis , US . DiZe MS. An.r. Ritrairi , dipingere , o fcolpìre aJ-» ^ cuna cola rapprefentandola ai na- lutale ^ ritrarre . exprimere , Fer metaf. da tirari colla particella--^ re riempUiva « Rirrauifi , neu- tr. paibvo , vale tir a rii iu die- tro , rientrare ia fe ile fio , riti* R I rarfl . retrahi . Rìtrsttarnentu , v. Ritrattazioni <. Ritrattari , dipignere alcuna cofa rap« prefentandola al naturale, ritrarre * exprimere . A retrahendo . v. Rl- trattu etimol. "^Ritrattarifi^ dir coa- tro a quel che s* è detto prima , disdir fi , ritrattarfl é d/cìa revocare, reprobare . Ritrattato ; addo da ritrattari, r/rrai”-. tato. • retraéìatus . Ritrattazioni , il ritrattare ritratta» Telone . retradìatio . Ritrattifta , pittore di ritratti ^jUrat^ tifia . imaginum piRor . Ritrattu , figura umana dipinta , o fcolpita fomigliante ad alcuna par- tlcolar perfona, ritratto . icon, ima-^ go , efìigies • Dal Lat. re^Tu/m, fup* retra&Lim , ritratta , perchè è una figura ritratta dal fuo naturale * Ritrlczarì vide ritirczari S. in N. Ritrizzari , v. R-itirzari . Ritruccaraentu , F. B. v. Ritniccu » Ritru.ccari, P. B. ribattere^ ripercuQ^ fere, repercutere, v. Truccu. Ritruccii, P. B. ìibatthnento ^ riper-^ .C'djjìoae . repercuffio repercufiiis , US. *Per vendetta , ripicco V. J, ultio P. B. Ritrucediri, v. Retrocedirl. RitruCu , quegli , che per fuo cattivo colfiune ferapre fi oppone alì’aR trui volere, nè mai s’accorda co- gli altri , vltrofo . refiacìarius, rao" rofiìs , difficilis. Rìtruvairienru , iì ritrovare , ritrova^ mento, inventum. Rkruvari, trovare, ritrovare, repe- rire , in venire » Da travarl cotli.^ particella re iigafficat'te di nuovo. ’^Rirr uvarif) , nentr. palf. elTer pre» fente , rhrovatft . iorerelfc . Ritruvatu , tufi. V. Rita Livaraentu . Riruficari , ec. v« Retffficau. Ritforiu , V. Rettoriu. Rj/ruratu , v. Retto ratti «. Rìttui'i , V. Retimi . Pvltu , Ritu i 'jfanza, coftume di Chiefa , ' ' rito, ritus, tnos . Dal Lat. iitus. Rituali , il libro dove_ loiio regilha- tc ^ ^ ^ filale , ccrinwnìalc y ciìirnoulale » ri- tualis . Oal Lat. ritus . p jtiiccainsiitii * V'. Rituccam-» ,|{•^■uccarì 5 di nuovo toccare , rhoc^ care* iterrjn tangere . Da faccuri . colia prepof. re figiiiiicarae di nuo- vo =^Riu?ccan na putura ec%vale £ig«niftarvi qualche cofa lavorarvi - fcq^ra di nuovo , o,- ricorreggerla , ritoccare alcuna cofa • opus ‘ali- quod ìecognoicere , retraeiare , fnendai's y limare j e^cpolire y incudi reddere Kor. Rimccatu, ii ritoccare, ruoccanieii- : lo . renovatio. ^Dadci na ntuc- cata V. Rituccari na pittura . j RituccaCu , add. ritocco y ritoccato-, reliauratus , emendatus . R'tiindarì ) Amputo, circumcido S. i Rimndiari) in N. V. Attunnari . Bitundu , rltuudiza , ec. S. in N. v. Tunnu, lunniiza cc* Ritundu di lu porcu « ^ erna o S» in ]^, Kituneddu , dim« di rituni v. Bitiini . *Rituneddu ilrumento fatto a rete elle lì rnettc~al mufo de' buoi , uc* ciocch'oìTi non pofFano aprir ia_ lOcca per divellere i tralci delle vigne quando 1 arano , gabbai • ^ fifcella . Talora li dice anche^ cl c ì i a i tr i ani rii sii accio no merdino , mafàlìera frenello orca Ftd. Da riti ritunecklu , per efler fatto di rete . ^xVkttin tu rituned- du a ki rauku di ii voi . CapitVra- Te hoves fifeeilis • Ritinii., tìrumeGio di corda teffuto a lete, in-fortna rotonda per ufo di por., far paglia Rete da rete per elìertek furo a rete : forfè ancora co'Si detto per etier di forma rotonda quali fo- . tuni rituni . ’^'Rituni di pagghia • f Paleae larcìna • j Ri lunari > V. Asttunnarl * J'om.dV * K l i24t9 Ritti anatu V. Attiinnatti , Ritiineeddu j c nel numero di pià rìtunneddi , dim. di ritunnupefee V. Ritunnu . Ritunnu , e nel numero di piti ritno« ni, p e le e no Rio lo Ite Ho , che af... neddu pefee , ma alquanto piu piccolo V. A R neddu pefee cosi det- to per la forma ritonda che e' ^ Ritunnu , moiite , di figura roteo da prelfo Caceamo, Rirondo . Mons Ro. tundus In veges. BìturchiniaTì vide Torchiri . S. inN, V. Turciniari - Ritufchiri V. Torchiri. Retorqueo^ S. in iS[. V. Torciri . Riturnari , di nuovo tornare , ritor^ Tiare, redire i3a r/2c7 re colla par . tìceiia re fignificante di nuovo . v% Turnari Etimo!. ^Riturnari ^ ri - durfì nel elfer piimo , ihornar co- me era prima, ti tornare . in pru ftiuum llatum reRitui , im integrum r^eRittii . ^Rittirnari una cofa, m qlgnìf. att, vaie reftiruiria , rimet- terh , ritornare , relBtuere . Rrturnatn , v. Ritornti . Ri torna tu , add. da rlturtiari j lìtor^ 'nato . r egre Hat . Riturnellu , termine d! muUca , wer» nello . V. |. iteratio cantus P. B. Rilì, P. MS. reo, rio, mahis , probus, fcelefìus , nequam. Dal Lat. reus nam otnnis reus , ’malus eli: ec. P. MS. Rivali, P. B. concorrente d'' amore peìlo beffo obbletto , rivale . riva- lis V. !.. Rivalidarì , rìvalidare V- ft rinvali- dare, ratum facere, vel raiuiim^iii iterum Tacere ih B. B-ivela , terra , -Rivela. , Ribera . Ri- bera fcritt. Pubb. Ribera Monca ta Pirli GorVottamente cosi detta in memoria di Ribera figliuola del Duca di Alcaià , m-oghe di 'Luigi Moncata Principe di Paterno • Fiiveiameotu ^ v. Rivelu » O Q Ri* V R 1 Rivelanti , chi rivela » rivelatore & revelator . Rivelali > difcoprìre , raanifeftare , ri» velare » revelare » Da! Lat, reve^ lare « Rivelata, add» da rive lari ^ ® revelatus « Rivelaturi , P* B. V* Rivelanti , Rivelazioni , rive lamento , rivela :^io* ne • patefacìio , declaratio « *Ri-. velazioni Divina . Arcanum div/inì- tus patefadum , res divino afflata patefatfla , cognita , revelatio Divi* Ila T, Teol. Rivelaziunedda , dim. di rivelazioni n- vtla'^lencella^C voce delP ufo) par- vum arcanum coelitus prbdirum P.B» Rivellinu 5 P, B. termine militare , forta di fortificazione , rivellino . propugnaculum detto forfè dalia fua forma . Rivelo , il rivelare , rivelamento , pa- tefa(flio , declaratio A revelando • llivendicatoria , termine forenfe , ri- chiefìa in giudizio di cofa fua . flei fuse vindicatio , aflertio Ulp. Rìvendìzioni , v. Rìvinnita • Rivenir! , v« Riviniri * Rivèra , v* Praja * Dal Lat. ripa quali ripera rivèra . Riverberar!, ripercuoterè , e fi dice la particolare del ripercuotere in- dietro gli fplendorì , e fpezìalmea- te del fole, riverberare r riaver^ berare . reverberare , repercutere . Dal Lat. reverberare . Riverbero, il riverberare , riverbera* ziooe , reverberazione , riverbero , reverbero . reperciiffus , us , reper- cuffio * A reverberando « ^Foca ili riverberi! , termine per Io più de’ chimici, e vale fuoco gagliar- do , che non efala , ma riverbera il fuo calore , fuoco di riverbero «, igois repercuffio . Riverenti, che ha , o porta riveren. ! za , riverente^ reverente . obfervans * j Riverentimenti ^ avverb. con reveren- H I za , reverentemente , riverentemen^ te . reverenter . Riverenza , confeffione di debitu , fug- gezione,per manifelto fegno , re- veren-^a , reverentia , rlverentcu, riverentla . obfervantia , reverentia. Dal Lat. reverentia , a reverendo « *Riverenza , diciamo anche a qua- lunque fegno d’ onore , che fi fa altrui inchinando capo , o pie- gando le ginocchia , o movendo qualche altra parte del corpo , re- verenta . falutatio. *Cu rivirenza , modo di dire , col quale fi piglia licenza di dire ciocché non farebbe dicevole per onefià , per rifpet- to , 0 per altra fomigliante cagio- ne , con rivereatcL . bona venia , bona tua venia , bona cuoi venia , Cic. ^Fari riverenza , v. Salutari , Riverenziali, add. da riverenza, rf« verentlaie . reverens . Riverir!, portare, o fare reverenza, e onore , riverire , reverìre . obfer- vare , colere , falutsre , revereri , reverentiam alicui praedare Piin, Riverfa a Ia riverfa v. Riveefu . Riverfu , oppofio , c coiitrario lU drit^ tu rovefeio , rlverfo . pars adverfa , averla , pofterior , poilica . A re- verfando lignificante rivoltare . *A Ia riverfa , o a fu riverfa ufato avverbialrn. , O anche ia forza dl prepolizione , vale dalla parte con- traria alia parte principale detta^ la parte ritta, a rovefeio , e dal rovefeio^ ex parte adverfa , ex ad. verfo . *Talofa vale al contrario ^ a ritrofo , a rovefeio . inverlo or^ dine , praepollere . Tutti li coll mi vanni! a Ui riverfu • *Lu raunnix a la riverfa v. Miinua . "^Sapiri lì coli a la dritta , e la riverfa , fa dice ad uomo fcaUro atto a qua- lunque cofa , efperto da tutta bot. ta , nomo da bofeo , e da riviera . homo verfatus • *DaiÌ un riverfu ad iinu P. B. v* Manuriverfa ne’ terni* R ! ferm. aggiunti nel tom. ^Ogni dritta avi la river fu , P. B. io fìeÌTo che ogni Hgnu avi Io lo ri* verfu V. Lignu . Riverfi! , in forza di futi, vale lo deffo p die voraìtu v, vomitu P. MS, dice „ R^verfa full, vomitus , „ quia , revertitur ad os , quod 5, pergere deorfum debuerat per 5, interina , Rìverfu , impacciente , intollerante , bijòetico , perverfo , raorofus , im« patiens , perverfus , prefTo P. MS. li legge Riveifu , morofas ^ im, patiens ; Qui revertitur , contra^ riuro tenet iter fiisce profefìioni ; ,, itaque quod omnibus ob fuos 5, rnores , & moroiitatein adver^ „ fatar , vocatiir rlvefjii , Direi for* fe che provenga dal Lat. perver- fiis fcorcìato rìverfu Rivertica ^ il rimboccare , e la cofa rimboccata , e propriamente fi dice dì quella parte del lenzuolo , che il rimbocca fopra le coperte , r/m* boccatiira ^ invelilo, A revertendo "^Fari la flvertica , vale , arrove- feiare 1’ eftremÌTà come di lenzuolo e ùmWì, rimboccare, oram inveretere • Rivettica v. P\ivertica=. Rividiri, dì nuovo vedere , rzretfere . iterum , o rurius videre , revifere . Da vìdin colia particella re lìgni- tìcante di nuovo . ^Rivlcliri , ri- coiìliderare , efamlnare di nuovo , rivedere lurfus perpendere . vidiri li cimti , vale rifeontrare , e vedere , le i conti danno bene , rivederti conti , le ragioni , o le partite^ rationes recognofeere , *Ri. vidiri una fcrittura , un libru ec. Vale coìiliderarlo per la correzio- ne j rivedere una fcrittura > un li- bro ec. reeognofeere , "^Rivirliii/i na cofa , io iìelTo , che imparari- fila a menti v. Menti . Rividiitii ^ add, da rividiri ^ riveduto % revifus , 1\ I ©9 1 Rivigfar! vide Arriviglari, Excito . S. in N. V, Arrisbìgghiari, Rivilaciuni S, io N, RevelazionI « Rivilari 8 ec, Rivelar! * RivlIIinii 5 V* Rivelliou , Puviniri , ricuperare gli fplrlti , e ’l vigore rinvenire ritornare in fe ^ revirefeere v. Rinviniri - ’^Rìvini» ri la carni e hmillt vale dar loro la prima cottura , quando fon vi- cine a patire , perchè li confervi- no j rifare le carni, fermarle ^ le- viter coquendo a putredine defen- de re , RRonnifi , di nuovo vendere ^ nueu» dere . iterum vendere . Da viimiri colla prepof, re lignificante di nuo- vo . Rivìnnita , il rivendere , iterata ven- ditio , Rivinnitura , verb. fem. di rivinni® turi , rivenditrìce . venditrix , Rivinnituri , che rivende , rivenditore^ rivendugUolo , propola , Da riviri^ ìiirì V. Rivinnutu , add. da livinniri , rìven^ dato . itenira venditus , Rivintari , o Arriviiuari , Arrlvin* tari - Riviniim ^ fufl-, quella prima cottura ^ che 11 da alle carni quando foro vicine a patire , perchè fi confer- vino , onde datici na rivinuta a la carni , vale rifare le carni , fer- marle • leviter coquendo a putre» ■ dine defendere , Rivirdiri • Revlreo, revirefeo « m N, V. Nvirdicari , Rivirenzia , v. Riverenza . R ivi ri ri , Y, Ri ve ri ri. Ri vlr ita , riverito . reverentia tligntìs / ^cofendus , obfervandus "^Riverì- tifìlmu , fuperlat. di riviritu , n- verivjjimo ^ reverentiffimus ( Cnis.) Rìvirfarifì , Io detfo che vumitarili lanzarili v, Arrivirfarifi • Rlvirtìgnu , Io lleffo , che perverfb , ma alquanto meno di riverfu , v, Riverfu , O o -a Rh c' g 2 H I R) vlrfitutmi f perverfltà . perVer/iti^s. Pviviriuni , accrefc. di riverfu , molto perverfo . nimis per^^erfus . Rivifticari , arrovefciare 1’ edremìtà del lenzuolo „ o limile, rimbocca- re, crani invertere, v. Kivertica Etimolo Rivirìicato? add. da rivlnicari , rZ/rz* boccata^ inverkis. Rivìrutu, ;^d. da riveriri , nVcmo • 'veneratus . Rivldooi , il rivedere rlvìfta , rive^ dimalto , reylfione , ( Criif. in ri- vedimenro.) revido^ recognitio, .d revifendo , Riviiìa , v. Rividonì • ^Per fccrri* mento , Jcorja • excurfus . v. Scur- fa . Eiviilirili , P. B. V. Vidiri* Eiviftu , add. da rividiri , riveduto . jecognitus . cofa viiìa e rE viiVa , vale è eofa fperimentata . Res ed certa , atqtse explorata . pT.iviihitn, P. B. V, Viftutu . Rivifuri 3 colui , che rivede rlvecììto- re o cenlor , /I revifendo . **’Rivi- furi di libri cenjore , cenfor. RIsifari in jocu . Reduplico. S. ài N. Ri. mi . Reduplicatio . S. in N. Riviviti . Revivo . S. in N. v. Ani- vjiciri , RiViiiimentu 3 P. B, p riunire , rfnrtZ- meiìto , riunione , unio , concordia , recoocifiatìo . Hivocari ^ ec. v. Riviicari . IliVolu , padaggio fenza ordine, o prepolito d’ un ragionamento in un aiifOj /alto di paio in frafca. * tic calcaria jn carbonariam divagari . Ora chiiiu e’ rivolu » Da rivulari , V, o Arrivularì , ’^Di rivolo , polio avverbialm . v« Di rivolo . Ri volùzioni 3 ribellione , fodevazio- ne di popolo , o qualunque mota, linone , rivofir^ione . fediiio , tu^ tniìlciis. A revofvendu . Ps-ivoia 5 e nel numero di più rivo» R ì ti, aggiunto col verbo fari» Vate tifar cavillazio4ìi , cioè inventar ra- gioni faìfe , che abbiano ferabiao- za di verità , ccivlllcirc . cavillari » A revertendo . Riufciri , ec. v. Rlnèfcirl . Riufcita , il riufeire , fucceffo., Qv^n- to ,rin{cha, foccelTus , eventus . Da rUifciri v- bona , o ma- la riufcita , vale manifetlarri colla pruova buono o tnalvagio , far buo^ Ha , o f-a , - mairi ri ni cita. . in bonuni vel ma birri hominem evadere . Dal Lat. ex-itiis » RivucabUi , ad'!, da rivocar.i , atto a effer rit/ocato , iwocamle . revo- cabilis V. R. Rivucari, mutare, ftoroare e an- nullar il fatto , rìvocare . iirifum. facere , revocare . Dal Lat.reyaeare . Rivucazioni , H rivocare , riuoca^io- ize . revocatio . Riviigabimentii , i! ribollire , nbolh- merrw.ceftiis.exseffuatio Oa ebul!i,ti<% PJvii»abiri , di nuovo bollire ,npj,- lire . Kjftuare , ebullire . Da ^ vag- ahhi colla particella re fignihcaa- ?e di nuovo. *Per prender fovcr- cbio calore aherarli , guadai ,ff , k- IwHire . conturbari , viiiari.^ In la caiidu roaghiu nvuggbi ntra il giarri ; lu vinu rivaggbiu ec. Rivusghiu , fnd- il riiiollire_, riho.- Ivnento . selìus , exKiiuat.o . Ab ebullìc’^do colia prepof. re caute iferum de’ Latini. _ _ Rivu«2biiitiz7U , alquanto Viziato dal riboÌ!itnfiito,a/ferato • pertuioatus, vitiatus . . .... Rivurtabiiitu , adii, da rtvusa ri- hollko . iterum fervefacdus . Per alterato , guadato , dal rib 111- mento .rìholUto . conturbatus , i er- turbatus, vitiatus . ^ ^ , Rivniari , v. Arrivulan . RivU'an di .la cofa a nautra , sale , /a'Mr di palo la frafca . de calcaria in carbonariam ilivagari . Fjgutat.m . ^1 da Viiìari colla particcHa ye figiiì- ficante di nuovo . . Ri(ulatizzu , V» Arrivulatìxzu . Rivuluzioni, V. Rivoluzioni. ^ Rivutamentu di- itomacu , rivolgi- mento di fiomaco ^ Jtomacag.g_ìixe . naulea P. B. BRutati, rivolgere , . in- vertere . Da vimrl colla particeD la re lìgn ideante di nuovo * cioè eli nuovo voltare . Riviitaiu , add, da rivutari , rivolta^ to . revoluti] 3 , in\erias . Rivutura , e nei Dumeto di piu rìvu- turi ; parlando di teuipu , vale_^ coro mozione irop.etuoja dell’ aria agitata da’ venti l?a loro contrai; * Tempedas . A revertendo • turi iigurataffieote vai=e difunione d’ animi 5 dìfjenfione- ^ diJcordJa .. difcoiHlia diffitliuia . 'Ntra da cafa c’ è rivuturi*» Bivolufu add. chi cerca fatterfugj , torcendo le cofe già- convenute»^ Inìgiofo . tergivfrl'ator.A r evenen- do .. ’^Rivutulu j per cavHloJo c. ctì- viiistor. Eiuzzu , dim» di te > regolo . regu- lus . Riye<^a-rt vide vumicari . Uomo Sv in N. V. U.unìitari ^ Laozari <». Kiyecìari haiboife, Rei^srmino, ger- m i n o .. S , in N. v , R i i 1 1 a r i Riyeèìu vide jectii Tur lo » S. in , V. J;eftiru . llìyullu auchella . Regukis acredula . S. in N. V. Ilìiddu . F\Ì223 > anirnaletro (pinofo , che abita nel mare, ed è nome generico di tutte le fpecie degli echini de’na tura lidi , rìccio marino i Cras, ) riccio commefììhile , o cc/ftagna di mare . echinus elculentus -, iaxati- lis , L, SylL Nat. r. i. p. a. pag, 1102, Forfè dal Lar, eririiis , o eritìus dgn ideante riccio animai Ipi- lìofo quali eiitia , Icoiciaio rìiia^ xizza > così detto per ia fomigiiao-* R ì 2g-^ 2a delle fpice , che eMia al riccio V. rizzii. Rizza , Io fìpffo cJif rete ila pigUa* pefc’i , V. Rili 3>l l-a'- r^ianunu pi. fignif- reti , quali rettia , rizza . Rizzagli iu > pefeare , . rete. Da rizza te- te ^ rÌ7.za‘p?d^ni3U0 , Rizza ppatu, ad falìem narcotico Siy- ,5 pere fopìa ntiir ? quod frequen— 55 tius fit ex quadam venenata hei’'^ 55 ba vulgo dièìa ri:^:^iteddu vulgo 5.5 appellata , quod brevibus fit do-* nata foliis, & quod ve luti crif» pa fit . Rizzi teddu 5 la feorza fpoiofa della cafiagna , rìccio . echinus , Dan'f- ga V. i Rizzogna , diciamo ad una pianta ^ che per cagione di malore fi ^ grio- '294 ^ srrioza e non crefce . Pianta crlf- pala • 11ÌZ2U , animai noto vellito di ipine , il quale (1 raggrinza a guifa di pal- la ipinòfa > acciò i cani 0 altri ani- mali non gli ofFendino riccia fpl» nofo , Riccio terrejtre . erinaceus riin. èchinus leu erinaceus terre- jlris Gem. de quadr. pag. 368. Raj lyn. A i\im. quadri pag, 231. Eri- caccus Europ30us L. Jyll. Nat. t. i. p. I. pag, 7^. & Gattereri Ere- viar. Zoolog, p. i, pag. 46. Dal Lat. eritius fignificante prefTo il Latini lo ileffo che erinaceus , cioè liccio animale , onde fcorciato ri- tiu , rizzu è ^DinH io rizza : cui fi lenti punciri nefeia fora. v. |Pun- cirì , ^Rizzii ^ diciamo anch«L_y B capelli crefpì > e inanellati , riccio . concinnus . *RÌ2Zu per la feorza fpinofa della caftagna^». P. B. V. Rizziteddu . ^Rizzu per tremore del corpo , o per fred- do , capriccio P. B. v. Rizzi di f'riddu i Rizzu , add. crefpo , ricciuto , riccio . crifpus , PrefTo P. MS. fi legg^ ,, Rizzu , crifpus , Ab crycìus puto 3, fa Rum 5cc. ^'Vìllura rizzu ^ fi dice il velluto , cui non fia Itato tagliato il pelo , velluto riccio, panniis crifpatus , Rizzuiù , fi dice di chi ha i capelli ricciuti , ricciuto crifpus , crifpatus , cirratus . Robba , nome generalifììmo > che-, comprende beni mobili , e immo- bili, merci ^ grafee , viveri > e fi- mili , roba . res P. MS. dice che lia voce da poterli derivare dall’ Ebr. rabab, y o rahbà fignilicanti, snuliìplìcare , muitum eife , e fe- condo Vinci da , ngiìifican . le abundaiitia ed in altro paiTo dice lo lìeifo P. MS. ,, videtur erigi- *3, n'em agnofeere Hebr. rob mul- 111 u db, magnitudo, bine fa cui- R 0 ,, tates divitiae ut Jof. 8. ubi „ cuna dicitur de Rubenitis , quod \ „ reverfi fiat in fuam priorem habi- I, tatlonem cura gregibus , argento , „ auro , & vefiibus , fubneRitur ha^ rabbe , raultis , copiotis. valde . 5, Nara bona confiant ex rnultis rebus ® Giudico forfè che non—* fia voce greca formata dal p^Troc , o to' pMTTov , fignìficante raerx , mutando la p in b e da qui i Spa - gniuoli dicono ropas fignìticaiue lo Redo che roba . ^Robbì , lo fteffo- che vefiiraenti V. Viiliraentu . Rob- ba , per coperta del letto , $cra« guUira , lodix, cis . *Robba , per materia da dire , o da fcrlvere , coja . res , *Per umori vìzioll • hii mor vitiolus , fanìes . Avi robba-^ ’ntra lu fiomacu . *Robba dicono i votacefn la immondizia deUe— » fogne , bruttura . immunditia , *La robba d’autru nun luci, vale roba di male acquìfio non fi gode , lo fieffo , che robba fatta furto du- rabit tempore curto, o robbeu^ fatta furtii dura lempu ciirtii , e vale la roba di mal a equi fio non fi gode , la feimia ne cava ^ acqua ( Paul, modi di dire ) o quel che vieti di ruffa in raffa ^ fe ne va di buffa in baffa . male parta male dilabuntur ( Crus.) ^Nuu ■ c’è, o nun ci capi ’ntra li robbi , dicefi per dinotare una grande al- legrezza , non può /tare ne* pan^ ni , o non può Jtar nella pelle per allepre-:^:^a . prse gaudio extra fe efi % Robbavicchiaru > rivenditore di vefii- menti, e di mafferizie ulate , ri* g altiere , propola. *Per vendi^lor, di cenci , cenciojuolo . fcrutoruni venditor . Voce compofia da rob^ ha e vecchia . cioè venditor di robe vecchie . Robbivecchi > fi dicono le vefiimenta vecchie , thè per lo più ten.- Hono I R O gono i cenciaìuoli » cenci « feruta orum . Robuftamenti , awerb. gagliardamen* te , fortemente , robiiftammte . ve* lipraenter , valde . Robultizza , gagliafdia , fortezza di membra , robufte^^a robur • Dal Laf. vobur . Robuftii , forte , gagliardo, rohiifto , robulius , validus . Dal Lat. robu” Jtus . A robore , ’^Robudiffimu , fiiperlat. di robiilìu , rohujtìjjìmo . vaiidiffimus , robuttiffimus . Rocca , rupe, balza, Icolcefa , luo- go dirupato , roccia. , rocca . ru*- pes , Il Menagio dice ^che provem ga dal Lar. rupes ^ rupecula , ec. anche il Ferrari non s’ allontani^, da quella opinione . PrélTo MS. ' fi legge 5, Potelt tamen deduci „ parlando di qiiejta voce a grae- ,, co ^cixio(, rachia , afper ; quid „ enim rupibus afperiiis ? In lingua Spagnuola 11 dice roca in Franze- fe roche . fìgnilicaoti lo ftelfo che rocca . *Rucca dicono i muratori i rnaffi deile pietre l'otto terra fu le quali piantano i primi fonda'* menti delle mura . ’^Rocca tag- ghiata , greppo greppa . riipes prse- rupta . Rocca , frumento di canna , fopra '1 quale le donne pongono lana o lino , o altra materia da filare , rocca colus . P. MS. dice ,, Roc* ca cokis longa , nam qiì?e bre- vior ed canocchia . dicitur „ coliis , funt qui derivent , fed „ magna vi & conatu : ikut etiacn ,, qui forment ex ea diminutivum , „ coliculus , colicola Potius ,, autem a graeco Jicpoc colus ia ,, iitii apud nodrum Theocr. ìdil ••• ,, quod habeo ex Menagio. ìgitur ,, a Kipoc per metatheriu fyllaba- rum rocos , roca , rocca . Ab hoc grseco Jtopo? ortum duxit Lati- num colus j etiam recentiores R O rtp* Grsec! ab hoc xopo? per eam« „ dem metathellii dixerunt pac'Z ,, roca 8c pcfcitx rocca, vidells Memd „ in fuo Gioir. Graeco barbaro ( Me-. ,» nag. ), Rocca , terra * Rocca , Rocca Faz, Maur* Rocca cìuPita , o feiurìta , terra ^ Roc- ca Fiorita. Rocca Fiorita Pirri • Roccadia , ifoletta nella marina di Minili , Roccadia Malfa • Rocca Luraera terra così , detta dice Malfa , come d ha per tradizione invecchiata, dalF Allume , Ipezie di miniera , limile al cridallo , di cui abbonda il fuo terreno ; come appare per le vedigie degli aquidotti , e de* doccioni , l' acque di pìd fonti fi adunavano in una fabbrica , nominata Lumera , in— ? - cui li operava quel minerale , Roc- ca Lumera . Roccalumera , Q Roc* calimina , Pirri , Roccapalumma , terra , Placca Palum^ ba . Rocca Palumba Pirri , Roccafeiurita , v. Roccacìiirita . R.occhia , P. B. v. Rocchiiila , Rocchi di Fainu , cioè Rocche {ledi* care da’ Gentili a Fauno, da loro creduto fcioccarnente Dìo delle-- Selve ; fono prelfo Caccamo , lave» ges V. Malfa . Rocehiula, propriamente è aggiunto di funghi come rocchìula di funci ^ cioè un mucchio di ksoghì tr:ì_^ • loro uniti a guiia di cefpuglio,, Pref- ,, fo P. MS. lì legge ,, Rocchiula , ,, ut rocchinla di furici , &c.inn- ,, gi limili orti « Puto qtiod potius 3, a rota , rotula , rocchiala . iìt hoc „ vocaOulum formatum, quam a ,, grex ut ceidet Ferrarius dedu*- ,, cere i'uiim rofeio di pecore , gre- ,, gem ovium : Se quamvis apivi ,, nos tribuatur ovibus , poted ta- „ meu facile congruere rota , ra« ,, tuia etiam ovibus limai in unum „ dipatis , ut raoris ed ovibus « t \ ì\ '0 „ Nobis folurDrnodo verbum ab bac voce formatum eli in ulii . R.oc- chiuf^T di senti p’et fUnilitudine fi dke di adunanza di più perfone mef* fe inliernc p'^f ?!ilcorrere o ec. cnoc- chìo . cceuis , crsantis hominara , coi- lefiio, coiìgregaiic^, Gumulus » -'Roc- chiuia eli pidita j filza , una mano-, o gruppo (li coreggie . Spar. MS. rrmlli uno impetu crepitus Diz. MS. Ant. Rocclu'H j cote gg ioli , di 'ciiojo ruv:^ . do lenza conciato eorj crudi lami- nu^ae Diz. MS. Aet. ’^Scarpi di rocciuli-, forta di fearpe idate^ daMiifiici fatte di cuojo crudo. Carbatinae p arum Diz. MS. Aut, V. Rucciuliufu etimo!. Rocciulu p ritaglio , o pezzo dì cuo- jo di bue O altri animali deilcca- io p e ruvido , e non conciato : Cor'iufii iutortum i-\ MS. "^Crivu di rocciulu , forta di crivello fatto s rete di Ikifce d-i citojo iutorte V. Cfiveddu . Rocco , una di quelle figure eolici-^ quali fi giucca a fcacchi > rocco-. latruncuIoTum arx . Detto così per- che è fatto a guifa di rocca p ( che predò i Tofeani fignifica fortezza) e fia fulla ffoutiera dello Icaccliie- re , quali a difefa degli *altfi fcac- chi . ‘ ^ Rocctibi > voce propria dèi lupo , ena fi tifa anche dal cane quando fi lamenta , urlo . uhilatus . *Roc- ! culli di z^vÀ y gagnolaincnto y ga- gnolìo » g-an-nitus . MS. dice, , Rocculu p fuccuiiari , -ejulare, A ronchus leu póvKc^, foniius „ Tjui a fterrrentibns fit . Secl po- ,, tius a raucus , rocus , -roculus ; rocculu eteuiiu tam ululatus in. 5 9, porum , Si geiaeutium canum , * „ quatii trifiis ejulatus homimim | raiicum quid fona ut . Direi for- j fe efier voce formala dallo Ittffo j fuono delio lìrepito , come i Laimi R 0 dal Tuonò d-ei Vuggitò dbTero gìtns , rag Ire ec. *RoccuIu, pec fimiiitudiue , vale pianto dirotto ^ gemito ,guajo . ploratus , ejulatus - Rozzuli V. Rulkiru , Rugiu . Difeufe S. iu N. Koddu , Diz. MSb Ant. v. Rolla . Rogazìoni , proceffioni , che fi fanno tre cH continui avanti I’ Afeenfion^t per impetrare da Dio buona ricol- ta , roga^hne . fopplicatioues prò frudibus terr^p ambar valis lu- ftratio p robigalia , T. ecc. roga- f tioues Felf. A rogando . Pioggia , V. Orologgiu , ’^'Sfirra’TÌ lu roggia v.vsfirrari. ^Eflirì un rog- gia , fi dice di checchefìia p che torni bene, e aggìullato , cornea del vefiito , quando torna bene iu doiFo e limili , fiar bene . ordina* tkn effe Rogti , P. B. rogo . ro-gus vt. Mua* zeddu di ligoa . Dal rogas . Rolli! , catalogo é\ nomi d’ uomini propriamente defcritti per ufo del- la milizia , o per altro fervu'uie di principi , e fi dice anche cP “Ogni altro catalogo fomigliatUe ^ molo . album , Roma , Roma min fi fid tutta bìtra un joruu , è proverbio , che di/i0- ta , che le cefe fi fanno a poc^. a poco, adagio adagio , ivoma uozz fi fece in un di ^ o a penna a,. penna fi pela Vaca, ( Pauh iiiod, di dire) nihil eit fimul iuvefUum ^ ^ perfecl:am 'Cic. "-Nun tl fazzu iri a Roma pri pinitenzia ^ v. Iri . Romanelca aggiunto dì palora , vale parole difonefie v. Coglione ec® ^Trattari a la Romanefea , vale , dire aliai parole, e poco fatti, v. Palora . Romauiri , P. di P, v. Rimanìri , \% Arrifiari . Romana , v. RumanuT> Ro'uarzii , florìa fav olofa , is fabula 0 Dai Frauzefe roinans fi»- guR R 0 unificante lo fieìfo , P. MS. nella voce Rofnanzu dice * ,, Suat qui „ fic elida rn volunt hanc vocera , ,, vel a graeco pw/xw fortitudo , robar , quia de viri.? fortibus ,, agitari vcl a Renaeniis quìa.-* Turpi nus fsepe a Liidov. Ario- fio in fuo poemate lepide ci- tatus Epifeopus Remenfis hujuf. modi fabulas putatus fuit pri- 9^ mus fcripdffe , quamvis ( utta* ceam de Homero , & aliis poe- ,, tls Epicis Graecis & Latinis ) 9^ Heliodorus in principio qusiti 5, fccciili noftrae serae in profa eie- P, ganter libellum Grsece hujuf- P, modi fabulas conferipferit , vel P, tandem» quod ese Jiugua vuU P, gari confcriptse fuerint » qure pj Romanci vocabatur . vide Gefne- ,P rura apud Menagium hic muL 5» ta notantem : Sed Heiiodorus PP fiipra notatus » & Achilles Ta- p, tius Si Longus Sophifia Gr^ce Ì pp fcripferunt firas fabulas prorfus | ‘ PP his p quse romair^o dicuniur p fi- | PP miilirays &e. Romaticii , infermità , che cagiona dolore nelle giunture 5 artetica p reumati/sno » morbus articularis p arthritis . Dal gr, piCiici reuma > figniiìcante fluxus cioè pituita ilu- | XU3 . I jRcmatifirai! , V. Roniaticu . | Romboidi p termine geometrico pa- | ralìelogrararao p non equilatero , ì nè rettangolo » romboide» rhorxìboi- j des p V. G. pofLÌóoeiaU rhomboides | figli ideante lo llefTo . ! Rombu p termine geometrico , figu- | ra rettilinea quadrilatera » e equi- I Isiera , ma non rettangola, rom^ ho • rombus • V. G. rorabos fignitìcaiite lo fiefio . | Rommu p terin. marinarefeo , rom^ | ho , rhombus omnes Recentìores Scriptores P. B. *Per metaf. vale ! coperta > pietejio , praetextus , ca« Tom, IV» lor p obtentus P. B. ^Per di pelce , rombo . rombns P, B* ^Rorarau per figura geometrica,^ P. B. V. Rombu . ’^PÌgghiari uu rommu lo fi elfo , che pig gli rari un preteiiu P. B. v. Preteàu , Rofa » pianta che produce Ja rofa e ve n* ha di più fpezie , e di più colorip rojajo . rofa, rofa fpìna Plirr* Dal Lat. rofa proveaiente dal gr. péSov vodoii lignificante lo ftef- lo che rofa , Rofa fiore del rofajo rofa . rofa gr* póS'ov rodof! (igtiificante rofa . Mo!-» lifiitne fono le fpecfe e varietà di quefio fiore : noi abbiamo ere-» diiio ben fatto rapportarne iii-^ quefio luogo le priocipili , non tralafciando però alcuna di quel-» le p che fono io ufo nelle noilrc Officine . Ciò è fiato da noi faiv to co,n difegoo ; atte foche fono fiate fempre ìòlite le diverfe na-. ziofii praticare per gl’ ufi Medi* cinaii co’ nomi officinali di P^oic Damafcene . Ptofe rodo ec. quel* le fpecie di Rofe che pre£b bora finvengonfi , d’ onde n’ è fiata,^ prodotta su di efie fpecie offici- cinaii {3 contrarietà de’ pareri ite'* Scrittori di niateria Medica, e nel tempo fiefib i’ abbaglio di coloro, che nc! deterraffiare la fpecie A. delle K-ofe conumi alle Oliscine di Sicilia p fi tono dei tutto appog^ giati, ad alcuna di detti Scritto- ri . "^Rofa lifciandrina o bianca , ro/a bianca . alba OfF. Piofa alba vulgaris .major C B. P. 4B2. Tour, Infi. 039. Rofa alba L. Sp. Pi. pag. 705. ’^Rofa di iLitui Ì’aimu,oii’ ogni miri. B.ofa opni mefe . Rofa orauituB Gale oda nun H. R. Paté 15^* Tour. infi. 639. ìiofu.- omnium Calendarum vulgo dì eia KaJ. hi fi. 1475. '^Rofa ridH , a ceatu pampini o Pantofa la • foja doppia detta rnihfìa Ciar« P p R,o^ i2f;8 R 0 Rofa rubra multiplex C. B. P. Tor. Ia(L 637. Roia Galli- ca L. Sp. Pi. pag* 704. Murray Appar. rvpHlicacn. t. 3. pag. i*:J, ^Rsfa rulla eli Cauferva Rofa fU' hra lì in pie X C. B. P, Var. 481. Tour. InO. 637 Ra’a rubra Raj. LilK 1468, Rf/ia luh'a flore iìm- plici ftie 1. B. 2. 34. "^^Rofa far» vaggia , rofa Jalvatlca . ro'a lìive^ | Rris Plin. Rofa lyiveflris Vulgaris, flore odorato incarnato C» B. P. 483. Tour. inli. Ó38. Rofa fylveflris | inodora Tue Canina Park. Raji bili, 1470. Rofa canina L, Sp. Pi. pag, 704^ *Rofa Acca > roja Jecca . ( Ono PO. Rorn. ) rola arida Dio* j feorid. lib. I. eap. no., rofa Ac- ca Plin. ’^Rofa .damafeeoa , o itu carnata , o purgativa , rofellina da domafeo f ( Cruf. neirefemp dì rofellina , ) rofa domafcklna , 0« uom. Rom. rofa damafeena . Rofa purpurea C. B. P* 48 1. Tour. Infl. 63 7. R^ofa (larnafcena B. Mat. Med. f pai?. 148. ^Rofa danafcfiina ma- juri fìoipHci. Rof** mofehata ììm- plici flore major G. B. P. Var. 482. Rofa rnofehata major T. B. | 2. 43*. Tour. Iftfl. ^37. ’*'Rofa da* | mafehina minuri Amplici • Rofì__. | mofehata Amplici floi"® C. B, P. ! 482. Tour. Infl. 637. Rofa mo fchata minor, flore lìmplici I. B. 43. Raj iiifl, 1474. ^Rofa da- inaichina minuri doppia , Rofj_., nioichata flore pieno G. B. P. 482. Tour. Infl. 33 j, =^R.ofa pantofa- la , V. Rofa ruda a cearu pampi- ni. Preffo P. MS. nella voce Paa- lofaìa aggio nro di rofa A legge : 1 A ( pan ) omnìs , multus^ | yy Se pliillooj folium quod dicitur | ,, mu Itifol ia , *Rofa d’ Olanda . | Rofa maxima multiplex C* B. P. 481. Tour. Infl. 68 7, Rofa Pro- vincialis Ave Hoìlandica Dama- feeita Paik. parati. Ra; hifl. 1467. R O ^Rofa giarna , Rofa lutea multi- plex C. B. P. 48 3. Tour, Infl. 638. Rofa lutea flore pieno l.B. 2. 48. Raj hifl. 1473. *Rofa , A dics^ anche una apernira , 0 feneftrella con varj rabilchi negli tìrumenti di corde, rofa* echeum . *Unni c’ è roli , c’ è fpìni , P. B. lo flelT fo che nun A mancia meli fenza ranfchi v. Ale li , v. Mufea . *A colliri dì rofa v. Culuri . Rofa damafeena , rofa Jen:^a Jphie . rofa fpinis carens flore majore C. B.iP. 482, Tour, Infl:. 637. Rofa indiana forta di pianta . Al- threa aiborea , Rofea Aneniìs mul- tiplex Mor. hifl. 2. 530. Ketmia AoenAs friiéla fubrotundo flore pie- no Tour. Infl. 100. Hd}iicus mu- tabilis L. Sp. Pi. pag. 977* Rofalia » colia d’ un monte predo Alonreale che guarda Alaeflro v« Mafia . RofaA , o RufaA , pietre , o altre_, materie ponderofe , che A legano alle reti per farle flare parte di effe nel fondo del aiare . Ponde- ra retiura - Forfè voce formata.-, dal lat. rete , retiurn , qua A re- tiaft re fa A , rofa A . Rofamarina , fpezie di frutice di fron- di perpetue , e molto odoro!© , e abonda d’olio, lojmarìne * rame- rìno . rofmarlnus . Rofrnarìnus hor- tenAs , angiiftiore folio C. B. P. 217. Tour. Infl. 193. Monv. hifl, 3. 410. Rolmarinus officinalis L, Sp. PI. pag. 33» Dal Dt. ro/man- niLS rofamarina . Roiaaiarinu , v. Rr fmarina . Rofelia , flore P. B. v. Rufetta fpe- zie di ranuncolo , RoA , munti dì RoA lo fìeflb che Qulf, quina v. Quilquina , alcuni dico- no efler voce Araba Kos Agnifl- cante capo altri cos'i detto dall’ abbondanza delle role che ivi fo- co V. Mafia . Ref- R 0 Rofmarlnu , fiume che incomincia il fuo corfo nelle montagne Monti- fori , e termina nel mare dì To- fcana fra la foce del fiume Sul,* Filadelfo , e la marina di S. Mar- co Rofmàrlno • Rofraarinus Faz. Cosi detto per la copia del roj* marino , di cui abonda • Rofol'i , liquore di rpirito di vino mi- fchiato con cannella e limili rad* dolcito con zucchero e paflato per colatojo diviene una grata_^ bevanda , rosolino l. P. MS, dice j ,, Rofolì . A ros folls ut VLiIgos appellat . Quia acripr eft potio , nempe e fpìritu Sl julebo ,, faccharino , ideo fic dièta fuit ^ „ quafi qiiod Sol totus ignis ro* ,, rem libi fimìlem defuderit ,, . Roil ratti , P. B. che ha il roftro , rojìraco . roftratus . Roftru , becco degli uccelli j rojtro • refi tu 02 - Y* L. Rofula , infiammazione , che psr cu* gion del freddo in tempo d’inverno fi genera ne’ calcagni, e nelle dita de’ piedi, e delle mani, peiiicjr/ofze, pernio . Cos’l detto dalia forni- glianza dei rolfo delia roia , dim. rojula quali a fomiglianaa d’ una picciola rofa . Pmfula di li firrari , ftrumento di ferro fatto a guifa di paletta fa- gliente , che ferve per pareggia- re l’ unghie alle belìie , Incajtro , rojetta . Scalprum veterinarium , fcalper exciforius . Dal Lat. rado fup. rafum ralula , rofula per ef- fer un’ iftrumento che rade e pa- reggia l* unghie alle befiie • Rota , finimento ritondo , di più , e varie forte , e materie , che ha_^ diverfi ufi , girando , o volgendoli in giro , ruota , rota . rota . Dal Lat. rota . A rotando ; ^Rota è anche uno firurnento in guifa d* una cadetta rotonda , e che gi- laiuiolì fur un perno nell’ apertu® R 0 Ira del muro , ferve a dare , o ri- cever robe da perlone riochiufe , ruota * capfula rotabilis Am- mian. *Sagra rota , adunanza di dottori legali , che giudicano le caufe con ordine vicendevole ; e fi dice de* libri che c'oDtengono la decifione delle caufe , Romancu ruota ( Crus. nella voce ruota ) facra rota . Voce della Corte... Romana , ^Rota di genti , adii- oanza dì più perfone me Ila inlìt* me per diicorrere , crocchio . coe- tus , *Rota per girandola v. Gì- fannula . rota v. Giro * Lu munnu è rota v. Munnu . Rotari v* Ruezuiari S, in N, v. Ar« ruzzularl . Rotarì V. Airiari . Circumvolo . S. in H. cioè volare in ruota ; proprio I de* grandi uccelli . I Rotula , tavoletta ritonda per ufo di I comprimere il cacio frefeo quando I efiO fi lavora Spat. MS, .dina, di I rota .per effer firurnento rotondo • I Rubbazza , peggiorata di robba , ro- ! b ac eia . viiis res . Rotulu , fotta dì pefo comune pref- lo noi è libre due , e mezza « Pondus uneianim trìMnta . Cosi co detto a rotunditate perchè i peli pubblici per lo più fono dì for- Ima rotonda . Rotundii , -v. Rotunnu . Pvotunou , Suft. ritondità ritondo e rotunditas orbis. Rotunnu, adii, fenza ninno angolo, fituato , o compofio in giro « rR tondo y rotondo , rotundus . Dal Lat. rotandus . Rozzarnenti , con rozzezza , grofTa.. mente , fenza fquilitezza , ro7,^a-^ mente . impolite , inculte , cralfe. Rozzu , non ripulito, ruvido, ehe.^ non ha avuta la fila perfezione ^ c fi dice di legno, pietra, e fi™ mili ytoT^-^o .rudis , P. MS. dice s , ,, Rozzi! , rudis , A rudlSiradltnis^ P p 2. ^09 R U rodt'47j(L , * E* an- che voce L^it. barbara prcsTo 1 Biblioteca Fioriancefe Mcjtnaci Bfngdiuiot nella tr.^s^.^^^one di S. M^uro Martire , dov ^ .ì l»»g>e ro^ns l' itìeante afpro , ^ i-yzm così dice uìctre r<->4't c fith Mauri mii^ ritte l vfs , *tio47Ai comunernen te è ai{|>'aoto d' cavallo , mal fat- to , e di inala raaza e di poco p^f:ggio, ro^^ane . clitellarius, e. qiius erf"ius * Rosa , o Ruga ; via , drada i ruga via. ^I\ua di li fiumagy;!, delie ^r^de dì (jnelìa Città . Voce lafeiataci ' da* Fraiuelì , che predò loro me lignifica via, e preiìb- Mcnir • fio nede voci greche barbare 11 legge f'5V^ tnga fignificaiise , vi- cus, platea, ^iritìnni prì fi ru. ghi rughi, vale andarfene ramia go . Vagari . Da ruga fi gn ili cante iìrada , vìa , cioè andar vagando per ie vie . Fiifxo-nu . Lafanura , trulla . S. Ìii^ N, V. Caotaru . Pvtìàgfm . Matellio . S. in N. v. Ri- na!! . Rubbarì , o Arrubbari . v. *Riibbarì a la paliu , vale , asfaltar alliw ifirada i viandanti per tor foro la roba , a ff affinare . grafiari , difpo- liare , prtedari . ^Rabari vifiiami. Abìgire Cìc *Rubbari figurar, va^ le ^trovar , quaerere . Nuii-* faccìu coma f^iri prì a.rrubari un pi22*yddu di terapu • Arrubbari picca , o a picea a picca , rubar di quando in qu -a odo , un poco per volta , riihiicchìare . Suffurari, Kobbatu , adii, di «rubbari , rubato . furto oblatus, furreprus . Rubbb , erba , la coi radice s’ ado- pera a iigiicre i panni in più co- lori , e (peciafmente in rolfo , Fiero , rabbia , rubìa tinèìorucn . Ru. bìa tinciofura iativa C, B. P, 333Ì, Tour, loit, JI4.. Kiìbia tiaclorur.i-. R U li. Sp. PI. pag. f^ff. Dal Laf. ra* bla a rubro co^O'e , per eih^r ia radice di effa di color roffo . R-ubbicedda , dim. di robba , roblc- eia . recula,. Robbigghia , fo^ta di fopra^effe ufa. ta da* ferventi delle Chieie in^ tempo di follenuirà , fregiata coll* ìnlegna di quella tale Chiela , e fe ne mio di diverfi colorì , affi* Ja , dìvifa . fignnm , veitis polyrni^ ta (ìgnura ferens, veitis intigalra. Forfè a rubro colore perchè ai.icne ve ne fono di color ridio . O d.i robba rubblggbia , come da robba r abboni . Rubbiolu , panno roffb . Vinei dica , Rabblola , vannus rubri coloris . ‘^Rubbrolu lenti di paonu Spat. MS. ^'Ruboioia , forra di panno ; rablo* lo (' voce deli’ ufo ) pannus craf- fior fpiifo villo P. B. Rubbineddu dim. di ^robbiau , nz- bl netto , rublna7j^Q . Jparyus car- bunculus . Robfiinu , pietra preziofa di color rollo , rubino, carbunculus ( Cruf. ) Rubinus Off. Yogsh Min. 143, Bium. Min. i. p. £29. AdamaS Rubar Cronffeditk. Min.Sez. XLII 1. Gemma pellucuiiiUma , duritie fe- cunda , colore rubro in igne per- manente Wall. Min. T. 1. pag. 2 fd. Alumen gemma predofa 8. Rub n is L. Syft. Na<. v. 3. p^g» 102. DalLat. ruber a rubro colore,» P.ubittarìa , ffanza ove nel poilere^. fi tengono le provi’hioni da man- giare per riparliiìs ai lavoratori, cmieva di vilia . Ruris peaairi.-L^ cella , Var. Da robba nibbi tta ria v. Rubbìtreri . Rubbitceri , eoìui che cura, cl.. riparte ìe provVdinni da mangiare a’ hvoraiorl dsl po iere . Rurìs cef- Drìus . Da robba perché riparrifee la roba da mangiare . Fuibbnca, breviffìgao compendio., o fun^ to I K V I to di libro , e di capifoU di libri, t al quale dicono co munem ente ìu L"jr, ( rubrica ). rubrìca . rubrica T- Ecc'ef. Forfè dal Lat, rubrìca fìgnificanie IpeZic dì terra di co» Ijr ro/fo , perche per lo più fi ieri» ve , e Dotata con tinta roda * *Per redola colia quale li prelcrìye il modo d* efercitare le funzioni ec- cl«"fi3fiiche e recitare il Dicinooifi. ciò , rubrìca . rubrica . Rubbric^ddà , co*ui , che fa il modo d^efercitare le funzioniecdefiaiii che V. Vlafifu di ciriioooj . Riibbunazzu , peggìorat. di rubbuni , vede lacera , e {porca i ViÌÌ3 tu^ Dica » Kubbuneddii , diin. di rubbuni pìc- cola vede da prete v, R^ibbuni . Risb!.)iin5 , vefle t-alars ne» a oo Tun^e a’ orum vedfs . roh^ ha fignifieante anche qualunque-,* veui£^>. *H.uobimi , predo i fuùi- e \ " CI e una toura^ede di panno ru- \rido,che cuopre il bado , ca/isre- ca . torax crafiloris panni confe- riis . Hubbufiiz^a , Robufiizza . Rubia , Rnbari j Pvubatu , Rabiced'da, R-ubigghia , Ritbioln , R-ibì neJdu, j Rubìnu , Rnbii tarla , Rubitterì , Hubrics, Rnbricari , Rubrichida, Rubuni ec, V, Rubbari , Rubbafu , | Rabbia , Rubbicedda ; Rubbiolu , Kubbineddu, Ruhbiou ^ Rubblrta- tia , Rabbitreri , .Ri.ibbrica , P\ub- brieari , Piubbrlchifia , Rubbuni ec. Rubicnndu, r^ffeggìqnte ^ rìbicondo , vermigli® . rubicundus . Rubiifiu , V. Robiidu . Ruca , erba vide amen S, in N. Paiccaforu , e ut! iiu nero di più ruc^ calori j fpezie di iu uaca alqu^into pu'i piccola deli’ altre , ? colli?-, {corca ó>eno dina-, cosi detta per- chè sbiia per lo più nelle roc | che , o muri a {ecco . v. Babba*» .luciu • R V 301 Ruccari , ?c, v. Arruccari . Rviccata , di manni , di lana e fimi» ii , quella quantit:^ di lino , o la« na , o firn ile, che fi mette in uaa= volta l’alia rocca , per filarla , pea^ rt e echio • penfam . R,tjccedda , terra mediterranea nella valle Demone . Roccella . Auri-» cella Faz. RoccelU Pirri , Maurofo Ruccsd la , fortezza nel-a riva del mare tra la Cina di Termini e di G^^fiaiù , Roccella . Roccelh , M^iirol. Rocceda priv, del Re Martmo nt! 1392, Riicccdda , fiii ae nella valle Demo* oe , che entrando nel fiame Can- tara , perde il luo nome , RocceL là . Rocceiiaa fliivuus FDz. R’.iccbeddii , brame a to piccolo di le- gno foralo por lo- luogo, di figu- ra ctliadrlca , a u{o per lo più d’ incannare , rocchetto . panucelliam Vàr. P. MS. dice ; ,R.JCcheddii- ,, quafi rotellus ut difiingualur a j, riitedda . Racchetili , vefle clericale dì tehi^' bianca ufata da’ Veicoli , e con- ceda ad- altri per privilegio , rocchetto . linea tunica , liaeunx^ amiculum , fupparus , o lupparunii ma predo gli odierni (crittori Ra» tini lo dicono fuperpelliceura , o fuperpeniciitm . P» MS, dice s, Pvuc* ,, chettu linea lacrorurn itfi« ,, Ris manicis , éfc plicis briaiu.:# 5, ( Fer ) A Germ, ruk vefiem „ lineam , figirficante ut Icribit „ VofT. de Vii. Serm. I. 2. c. 16'. „ bine per diminutivurn , rocchet>- ,, nis , racchetta ( Fer. Me/iag. ) Prc'To il Dii Cange fi legge, rocii$ , r&ch.as , hrocus vox Germ.^ rodi ■ fìgaifieans fupremam vefiem ^ onde racchetta parv-us rocus » An- che nei.U lingua Francefe fi dicc-i roepirt ligniti ante lo licd’o « Rucchisia ^ aggiuiato d’ armata v. Fa« ta murgana. 30^ R TJ Rucchiulian P. MS- dice s ,, Rucdifu-* ,, Ilari Arruccliiuliari , ideft in r©- tee formam condringi Sic. Rucciiiliufu , che non ha la fuperfi- eie piana , nè pari , ma rilevata di moke parti, ronchio/o . afper. Da rocca riicciuliufu , cioè al’pro a gli ila di roccia » Rnccalamentii , v. Rocculu , Rucculari , v. Arrucculiari , Da rdc- cnìu V. *Per udare . ululare . * Abbai u cu li cani , e roccula cu- li lupi v. Abbajari . Rucculu , P B. V. Rocculu , RliccuìlìIu , V. Rungulufu . Rucciini , rupe . Rupes . Da rocca. Ruccunì . Ruclietu di PIfcopu - Tunica linea. S. in N« V. Rucchettu . Ruòliiilli vide rofelli . Pernio . Yac- catura per fridu di hi cafeagnu • S. in N. Ruculari comu Iiipii , Ulula . S. in N. V. Rucculari. Ruezuj V. Ruhieu . S. in N. Ruezulari , Roto . S. in N. v. Arru* tuliari . Piiiczulari vide lìraginari . Traho . S. in N, V. Arruzzulari . Ruffiana , femmenino di niffianu . v. Ruffianu . Ruffianazza , pegglorat. di Ruffiana V. Ruffianu . Ruffianarla , v. Ruffianiggiu . Ruffianeddn , dim. di ruffianu, rn/i» fianello . Onum* Rora. lenullus , i, lenunculus Plaut. Ruffianiggiu, P arruffianare , il fare il ruffiano , ruffianeftrno , ruffiaue^ ria . lenocinium . Da Ruffianu v. Ruffiano , mezzana prezzolato delle cole vener tt y ruffiano . leno ,oni«. il Menaggio , ed il Ferrari dicono elTer voce troppo difficile a ritro- varci la fua origine , nè vale T opinione di quagli, che vogliono trarla a riifo colore vejilum , per« cbè Teriuiliauo non dice , «he i R O Ruffiani erano dlftlnti con veAe-i roffa , ma prelTo lui fi legge le* uones veftìbus iifos fuìffe colora- tis. P. MS. Giudica forfè derìi/ar- la dall’ Ebr. ruf lignificante conte^ rere , confringere , quo d dignas fi ù conteri , Jlve quad mores effraSios efficiat &€. Sembra a me forfè, trarìa dal Lat. refero quali relianu, reffiaou , rufhanu , perchè e uii^ raelfaggiere prezzolato delle cofe veneree . *Farì fu ruffiana , ruffia* ìlare , arruffianare . lenocinari *Fari lu ruffianu per metafora fi dice quando uno tratta un neg'o- zio a prò d’ altrui tolta la fìinili- tiidine del ruffianare . Ruffiilari , S. in N. v, Rufuliari . Rufuliamentu v. Rufuliata • Ruffulu . Sulurrus , reboatio. S. N. cioè mormorio , o fralHiono di vento . Rufuliari , fi dice del girare , che^ fa talora in un fiibito il vento per aria , far groppo , girone di vento . in turbinem flare . Preffo P. MS. fi legge i ,, Rufuliari eli „ quali reforeari verbura ex par. 3, ticuia pr^politiva in compolìtio* „ nibus re Lat, , Se Gr. pho- 3, reo fero compofitum , lignificans bine , bine, ac furfiim deor- ,, fura ferri , proprie de turbine^ ,, ac circumagi , qute omnia ju* ,, nuit particula re ,, fi potrebbe anche dire che provenga dal Lat. refio fignificante loffiar contra , re- flari , refulari , rufuliari , "Rufu- ìlari ad uou per me taf, vale bat- tere altrui . Afficere aliquem ver« beribus , verberibus onerare • Rufuliala , aggiunto di vento , vale girone di vento , groppo di vento turbo . V. Rufuliari etimol. *Ru« fuliata di vattunati , vale buffe . verbera ; Onde ci nni detti una—, bona rufuiiata , vale lo canigò , lo .battè , e ne ebbe un carpicelo y cioè Ò03 R U una buona quantità » né ebbe iiii^ carpaccio ( Pauli niod. di dire « ) verbt fibns onerare « RiifudareMa , dim. di rufuliata v« Riifubata • Rnfufiaruna , acerefc» di rufuliata ^ v» Riifulimii « Ruful.uinl di ventu vale turbine , e quel giramento , che fa talora in un fubiro il vento per aria , Scio ne , groppo 5 nodo ^ girone di ven- to * turbo . Rufulo , V. Rufulìuni . Ruga , grinza della pelle ruga . ni- ga V. I. . Ruga , per lira da v. Riui - Riiggia , V. Rabbia . Da ruggini cos) detta foiie per clìer quali iìixiile>^ al rodo della ruggioe . Rui?gia , per ruggine v. Ruggini • Ruggiada , UìTiore , che cade la not» te , e fuir alba dal cielo ne’ tempi fercni delle llagionì , rugiada . ros roris. Dal L?u ros quad rorig.. giata 5 fcorclato raggiata . Ruggiaru , che fa gli orioli , rnaeflro di orioli s oriola jo t borologufrufB artifex . Ruggina V. Ruggini . RutJginedcU , ctini. di ruggini, rag. girietta, parva rubigo , Ruggini , o ruggina quella materia.^ di color giuggiolino , che li ge- nera iii fili ferro , e che lo con- fuma , ruggine . rublgo , erugo , serugo . Dii i.ar, , ceruginis^ fìgnidcante Io deifo che ruggine ^ icorcirfto ruginl . *lùvari la riig. gin a , ditagginare , rubigine par^ gare , Ruggioiri j V. Arruggìniri . Rugginufu , add. che ha ruggine , di ruggine , riigglnofo . rublgino- fus . ’^Denti rugginun , d dicono per dinilir. li denti coperti di ma- teria putrida di colore limile alla ruggine , denti niggino/l . dentes cario il . R U I Raggiri , \\ Arrnccuhri , Rag gì te Uh., erba P. B. v. Raggia . Ruggueddu , dìiii. di roggia , pìc- colo oriolo . Parvum horologium , Kuirglru , rugghio . rugitus . V. L, V. Roccula • Ragna , male cutaneo confiftente in moltiìTnne piccole bollicine , clie^ cagionano altrui prurìto , e pizzi, core grandiRlmo , rogna . fcabies , I! Menagio , e il Ferrari dico io eller voce derivata/dal Lat. rabìgo ma troppo lungi dal verifìmile P« MS. la vuole formata dal greco ^ód-yvupt rogairoi lignificante valeo, ma colla a privativa innanzi a/io « gnya lignifica infirmitas , dice egli fcabies complexas efi malorum , utut ahjque -vitee periculo ; hìnc no lira rra^oipici , Cui avi la rag nei aatra mali nuu cl abbi fogna tSc. I Nella linijaa Fraocefe anche fi dice 1 roìgne fignificante Io. fieno , e in I fpagnuo'o rollila vale anche pur lo fielfo , e da c|uelli ragna * ^Rugna per llmiiitiidiue. lì dico* quel malore t che viene alle pian- te e propriam.eni e alti fichi riero» pendoli da per tutta la fuperficie dì malore a guifa di puftoletti che di giorno in giorno 1’ iiitrifiifce j Ficorum vitium *R,agna pur fi dice per metafora negozio frìvolo lenza lucro, quali che apporta.^ tedio tolta la limilitudine del te« I dio che apporta la rogna . .Nego- tium abfque lucro v. Cavigg,hia , Ajii na rugna pri li nianu . Ora chifia e ragna IScc. '‘Rugna cani- na fotta di rogna minai idìma a—, fimiiitudine di quella del caos « Scabies canina . *Grattariii la ru- gna, V. Gratìarili la panza , avi la ragna autrii mali nun ci abbifogna , proverb. dinotante , che I’ uoino infetto di rogna foffre P incomodo d? più m,doi ì . Rugoazza , peggiorat. di ragna, ro- gna 304 ^ R o , gna di pefTìma qu^Vit^ifognaccìd* niala (cabi^s . Rugnicedda , diai. di rugna , lognet» ta . exigua fcabies « Rugniinata , involto negli ar- gnoni . ( iJruf. negl’ clciupj d’ ar- nione ) ; re Ginn adeps , Itbuixi . Da ragnunì perchè e un graffo , che ita involto negli argnoni , Rugnuneddu , dim. di rugnuni , ro- gnonetto ^ Onorn» Rom. parvi re- ne s » Risgouni , parte carnofa deiraiiinsa- ie dura , e mafìiccia polla nelle-u> reni , fatta per efpurgar le reni dalla ferolità , annone , argnoue . renes . Forfè dai Lar. renes renu, ni t rugnuni .■ E anche da dubi«» tare che provenga da! greco reo ffgnifìcance fiuo ^ perchè per mttio del quale fcorre Ferina, quali reonuaì , rugouni» Kiignufeddu , dim. di rugnufu , ro^ gnofetto . ( Onom. Rom. ) aliquan- tulum feabiofus. Rugnufu , pieno di rogn^ , infetto di rogna, roguofo . Scabfofus . R-ugiiglu , Jurgium • S* in N<. v. Sciarra . Rugugkdu . Jurgiofus S. in N. v. Sciarreri . Ruina , il rovinare , e la materia^ rovinata, rovina ^ rulna . ruina> ex- cidium , evcifio. Dal Lat. mina, A ruendo , ^Ruina per metafor. danno , disfacimento , derrainio , dilordìne , rovina . clades , jactu- ra , pernicies , damniun , everiìo, vaititas , cxcidium . '^Per furia , violenta, rovina* impetus . Fici na mina ^ntra la caia - "'Cafa chi rriinaccia ruina , cafa che rnìiiac-~> <^ia mina . ( Tor. ) sedes ruinoioe Cic. *Fabbrìcari Jupra la ruina^ d'autru, tale fobevarh a miglior fortuna colla deprei^oue d’altrui^ innalzarli falle rovine alniu , le funer fuiaas dcoioruor jaceutiuiiui R V evehere i atguc e oliere, vel ex afflicta aliorum fortuna fuam c xck lare P, B. Ruìnari , e cooiuncm. Arrninari , fu fiiinif. att. vale atterrare , far ca- dere, rovinare., diruere . D^l Lat* luere . *Per andare , o tT)andare.«4 in precipizio,© in iterrnÌRÌo , ira- povetire , ed in qaeito Icnfo fi ufa in fìguif. att. , e neutr. rom^ nare • evertere , in exitium addii-* cere . Si arminau , o ruinau cu ìu jocu : L’arruioau , cioè fu fici addivdntari , o iu ridurli cu la can, na a li mauu. *Ruinari in figo if. neutr. per precipitare P. B. v. Pre- cipita ri o RulnatiJ , add, da rulna ri , rovina^^ to , dirutus , fraéìus , cxcifus , va- itaiiis , deliirbatus . *Per povero, {piantato , rovinato • inopia preflus. Fvui linfa , add. impetuofo , furiofo , rovìnojo . iropetuofus , fu rio fus , ‘^Per precìpitoio aelF ^ rovìnojo, praeceps * -Kiu'u oi iavinsru . Torrens. S. in N. V. Vadduoi, Lavinaru , ’^Ruiu de 2 qua . Fluentum , fluxas . S. N, V. Ciiuni Ciumareddo. Rulluru per jucari . Difeus , folos . S. in N. Specie di giuoco antict) dei quale Difeus , R urna , vocg baffa io fteffo , clie_^ Roma . Rumaneddu , funicella fatta di cana- pe , picco! canapo , canapeìlo , fu» jiiculus , P. MS. dice che la fua_-. orìg ine provenga da! greco copn jrhoine fìgniheante robur ^ vires , p-sr eifer una funiccPa più forte dell* altre ; ,, Ivumar.eddu funiculus e canabe videtur forcoaruin hoc „ nomea a gr. pjgy} rhome , rubur , ,, vires hinc more Latino adjccf* 5, romanuSjSc ex hoc diminutivam ,, rcmanellu , ad inauendain te- ,, noiratem refpeRii fuais; lì tniheat ,, igitur quali dicatur valìdiafca^ ius , R U lus , aam vere iliffienUme rum* pitur ad diverfa opera , quibus hacUbetnr. Predo Vinci fi leg- ge ,, . Rurnaneddu , funiculus Romae fa^us . Rumaniddinu , dim. di rurnaneddu lo iìedo che rurnaneddu ma al- quanto più follile V. Rurnaneddu . Rumaoiri , v. Arrumaniri . remaneo. S. in N. V. Arriftari. Ruraanu , quel contrapefo eh’ é in- filato nell’ ago della ftadera, ro- mano. aequipondium , aequilibriurn^ focema , tis . Il Mencgio dice, che quella voce provenga dai Lat, 飧 , aeramen , ramea 'remana ro- maiiLi . Vinci vuole , che proven- ga da rama nimanii , per elfer fatto di rame . P* MS. ( a cui mi appiglio) la deduce dall’ Ebr. rum iìgnibcaiite /ablevare » o da ramain ® H nilìcante lo Hello , perchè ( dice i egli) quum hic attingit fignurn--. | julVi ponderis rei appenf^ , eleva- tur . Ra’Xiaozu , Romanzii . Ruroafugia • Reliquiae . S. in N. v. ■ Rimafugghia . Rumbu pixLi . Roinbus , iiax . S. iiiw N. Specie dì pefee . RiuTibuliari , v. Rumrauliarl . Rumbulu di la anca . Coxendix . S. in N. V. Pernii di V anca . Rumbulu , V. Ruramulu . PvUmè , forta di giuoco ufato da* Ra. . gaixi , Predo P. MS. fi legge ; J I „ Rumè genus puerilis ludi cu- | jiis magiHer inter genua conten. I I tum manibus vultum unius pue- I p> ri tenens alta voce blamat , ru- I p, mé fumé ca la majtru è futa : I ,, interim hic puer ìiber fac^us , ; ,, & manti globulum funiculo ap I penfura rotans quaerit percutere 1 ,, ornnes alios pueros prius deli- I „ tefeentes , & ad magiftri vo^ ,, cem excitatos, &.ad ipfum ac. 1 currentes , ut fi quis perculfus TemJK 1 R U ^ 30;^ fuerit , fubeat^ejHS , qui percuf* ,, ferit munus • In meis fched. f* ,5 47* a voce Grseca rubur , ,, vires deducebam : quafi quod „ magifier ludi velit dicere o 5, focii excitate vires , accurrite ad „ me , qui folus fura jelièius . Po- „ tu it autem formari ab Hebrai» „ co rum furgere : qiiaii quod- di- ,, catur a magifiro , iurgire fodi, 5, fuccurrite mihi foli relido,. Et „ quia omnes Orientales ( at ,, Hatur Colle èìor . Irio. t. 3. p* t* ,, I. (2.cap. 20. fr 171. h notis), „ qui fub Romana dièìione -olini „ fuerunt , rume appellant ; potuit ,, fieri ut hic ludus eo eevo , quo faie „ Saraceni feu Arabes morabantur, ,, inventus faerii , clamante ma- ,, ghiro ( vei vere Arabe , vel 5, fe talem fimulabat ) * „ Gr^ci , Sc Latici qui fub diefio- ,, ne Romana eHis , occurrite ad 5, rnagiftrum, quos deludebat, ex, ,, tante prope ipfutn eo puero , „ qui globulum rotabat . Sed prio* ,, ra magis arrident , ^ pr^efertiua ,, Greca vox p«/i« . PmiTiia , aggiunto di fico v. ficu • Ruuaicari la biiiiami. Rumino . S. lii N. V. riraallicari . Ruramagghiu , fi dice quel pezzo di tavola in figura quadra , che fi commetta in lungo , dove guafiaraecto , o rottura , di folajo per rifarcirla , taffelio . afieris tef- fella . P. MS, dice : Piummagghiii ,, vei a grseco rhombos , 5, rhombus pro quadralo quia aR „ feris novi quadrati fragmento ,, loco veteris in trabium laquea- ,, ri impacio firmatur contignatioj ,, ve! ob eandem firmitatis ratio- „ 'nera a rhome , & dirai* „ nutivo faèlo rbomaìion parvurc^ „ robur firmitas. Rumiteddu P. B. v. Rimiteddu ® Rumitoriti , v. Rimìtoriu . Q q Rii^ I a u Kiimitu f V. Pilmitu . liurnrnulu , legno ritoado non molto luogo, il quale li mette folto pie- tre , o cofe (làuili gravi, per muo. verle agevoìrnente , cwrro * phalan- ga . Dal gr. remboEoe , ììgnificante in gyrum ago , cosi detto dal girar che fa. IBummulurii , h dice d* uomo , fafti- diofo , che fecnpre fi querela , gite- rii /o/b . querulus . Forfè dal Lat. rumor . runioluni rummuluoi , o per metafora dà rumniulu , accre. le, rum OD al unì ». Humpicufedda dim. di rumpicufu alquanto frangibile . Frangibilis • 'Kumpicurii , agevole a frangerli ; fi dice di fi\o ^ frangìbile ^ fragi- lis ® Da 7'iimpfn rumpicufu « v. Rum- pi ri . Kuminari, v. Ragamiari . Eumpicoddu, il dice dì perfona Tee!- Icrata ribaldo . Scéleftus , dagitio— fus , improbus- Voce co m polla da -rumpirì , e caddu . P. MS. dice ; Ranipieoddu -hearius ,, • *A »rurnp!coddu , polio avverbi alm. vale precipitolamente^ a rompicol» lo . iprascipiti curfu , ARumpimento , il rompere , {pezza- me nto , romp/mertto . fraflio , ru- ■ ptjo. A ^rumpendo „ *Ru rapini cn- fu di teda, di culu ec. vale il recare ^altrui uoja , ìrppormaaTlo , ituccarlo , il rompere , o ^torre «/- fnii il -capo , raoledia , faftidiurn « ‘Haropipetra , erba , che nafee 'ira i fahl , e in luoghi aridiRi ni y fnffi- /'fraga aff fragia^ ^ faxifragum ,fa. *5iifraga » -Saxifraga roiundifolia 5 alba Co ;B. P. 309. Xour.&lafl. *2/72, ^Saxifrag^ gfa’niilata L. 'Spo :Pl.ì-pag.. ' > -5/6. vcosl detta , perche fi -dice, ^che ^Tors^pe n 'calcoli , veome ì vLa* '■ ’tini dicono 'faxifragum 5 cioè sfa- ' ■'XnmlfraiTgit-o %un|pifi , ^far più parti d’una ccofa ^nàikànd-oki.0 IpexsMC.,, .e il R n «fa anche nel fentiin. netitr. palt come raoflftrao gli e Templi , rom^ pere .. rumpére , feindere . Dal Lati- no rumpere fìgnilicaPte' lo llelio^ *Rumpiri ,, parlando' di legge ec- vale non ofTtrvada y9 'Vale comin. ciar a parlare , rompere il filenfio ( Tor. ) filentium abrumpere » "^Rumpiriccì li corna ad unu vale percuotere con colpi U teda , rom* per la . caput cedete ,’percu- tere . ”*Rumpiri la paci , vale /nt- fnicarjl uno c '^inimicitias allcuj ks flifeipere ^fithìre Qaint. tRiiTipiri la magarìa V. Magarla..® 'Cu irop- ?pa la dira da rumpi , do 'dello che cui-troppii dira la corda la fpe^. .c.a -corda . '’^Rumpirid detttfj^ 4iCO-° R U s\ sfTolutacnente vate il cacfer^ ‘ teramente gf intertioi nella co- glia , sbon^olare - ànteftina in fcro- tucn decidere . ’^Kumpipill Ui cod* du , figuratam, vale perder la re- ' piitazione , romper il collo • faraam ‘ amittere Talora fignifica cadere in grave Tallo, la turpe Tacìnus incidere . ^Rumpiriii li Arati , va- le divenir tfangofe , “perdendo la loro fodezza per le copiofe piog' gie , Itinera ab imbiihus abrumpi. - ’^Rurapìti !u coddu ,, li gammi ec. fi dice per imprecazione ad amo, che ritarda il cammino , volendo» gli dinotare alquanto di preftezza. Rumurata , V. Ràmurata.» Rumori , Tuono difordinato , e in» coro^o^o j remore ^ rumore . rumor 4»^ Dal rumor , '^Per Jìrepito fracajjo - rumor.^ Arepitus . tiri a .ruraurl-, vale mettere in-, fcompiglio , fcompigllare , pertur- bare , Tutti così metti a rumtiri ♦ Ronca, Arumento di ferro tagliente adunco ,per ulo dì 'tagliare 'bracci di legna ^^ronca . runcina . Dai Lat. . runcina Agnifica nte Io AeAo , vo- ce corapoAa da re e uncus ;per cAer un ìArumento adunco a gui- la di becco d’uccello, il Mena- ' gio dice aìiehe , che dal Lat. un- - CHS ne ila venato unca , runca . Kuncamentii , lo farefaiare le ci- me de’ tralci dalle viti . Tralcìura ; farritura • “*Runca di li carcarara forta di ronca maggiore , e pià lunga ‘dell* altre , rdnco/ze , fa Ix vi- ; nitoria.^ lì Runcari , v. Arruncaii . Da runca, v. Riineata ^ scolpo dato colla ronca . Runcinae icìus . J Runcatini , dieonfi quelle cime de* ’ tralci tagliati . Palmitum recifo- rum cyraas, Runcazzarì , v. Arrancar! . Runcatu , V. Arruncatu • Runchiari, ec. P, B. v. Armncbiari ® R U 'Rnncbl^eddsrirSpiccioIa ronca , Ipezie di coltello adunco -per ufo dell* agucohurau roneóla . Tcirpicula . Runcigghia , P. .B, v. Ruucigghiu, tRunciggfiiu ^ Arumento dì ferro adun- co e tagliente , da uua pane , e dall’altra, e a guifa di Icarpellof largo per ufo di potare le viga e j, pennato f fegolo , potatojo , rfzilx , Talx vinitoria o Da runca , dim« qu a A rune h i 1 i u m , r uQ c igg h i u . Runclgghiuni , B. acerete», di ruo. cigghiu , V. Runcigghiu . ’Runcilgu S. in N. v. Runcigghiu « Rundlnedda , Rìnninedda^ Ruhduni , P. -8» v. 'Rinnìnuni , Runfari., P, B. v- Runfuliari • Rtrnfu jocu di carti » Triuraphus-o in R Runfu oi runfulu o S. in N» V. Run-» Tulu • Rufulamentii , v. Runfiiliamentu.» Runfuliarnentu , il rulTare , ronfamerL* to y ('Onom, 'Rom. } • ffhancoruxiw. editio » Runfuliari , romoreggiare , che A fa , nell* alitare in dormendo , rujjare, Aerrere , ronchiAare » PlauC. PreA# P. MS. (ì legge ; ,, Runfulu , Ruti- ,, fuliari ronchus , Ferrarius eoa, ,, tendit fiiura Tonfare , oriri ì) cejlare , AdeA ut -ipre alt fla-^ ,, tum maribus ^interceptum crebra reciprocare ^ Sed fatis no Ara— , ,, origo a fo(pic4 C fupra f <, „ ec. ) rhopheo , Torbeo , haurio 5 ,, qui roochiiTat cum Afidore haii- „ rit aerem ec. ,, E da dubita- re cheToTe voce formata dal duo- mo del romore che A fa nel ‘dor« mire . Predo la lingua Franceie dì dice yironfter AgnìAcante Io dìeAo. Runfuliata , v. Runfuliameniu . 'Runfuiii , il 'mffare , 'r/i^o f honcus. V. ‘Ruiifu liari etimo!. RunguHari , o runguIiariA P« MS, dice : ,, Rungiiliari , e Rungulu ,, vox abfeiira felium , quuis quid Q q i2 avi* © avide vorant, aut timent nlS 3, fibi furripiatur „ . Meuagius rangola dicit idem effe ac ranca- ra • Rungulti , voce rauca ^ o mormo- ro , ehe fanno le gatte quando avi- damente li mangiano qualche cofa per timore , che non He fia tol- ta . Murmur felium v. Rimguliarì etimo!. Kiinna, guardia , che fi ds’folda- li 3 o da sbirri , in roncando In f notte per tutta la Città , acciò ì ladri non faccino danno , r&nda • lufìratk) excublgrum . ' Dal Fran- sefe ronderi lignificante andare in giro « Predo ÌVMS. fi legge : ,, Vox ninna , feu ronda a rotandas 5, formata eli: , five a feminino 55 rotunda , Se pe^ fyncopen ronda roana , randa , ranno, ; unde , ^ etiara G'àW.ronden , in cìrcidiun , in gyrum ire , io rotim lum , idefi: eirenrnire urbem , ideff per excu- bias fateli itucn Ferr. ‘‘'Corpu di runna tutto il corpo infierae de* birri., e famigli , e capo dì efii ^ sbiri aglio . liftorum , vcl fatelib- tum multitudo . ’*^Mafi:ru eli rnn- na V. Maffrii dì xiurta . ’^Fari la ninna ^ v. Runwarl, o Arriinnari . IbunnarJ , o Arrunoari , fare la fen- tinejla , fare la ronda excubisrs agere . B.irozarij €C. v, Arrunsari . /* * • * rtuiaim , u recitarnento dì ave ma- ? e paternoliri in numero par- ticolare , ad onor della Satuiffìrna ergine , rofaria . rofarium (Onora. Eom. ^ A. rofis v. Vinci . KnhiTì , di lu chellu . Rcf. S. In N. V. Rugiada , Acquazzina . Ivafatu ^ giunto che fi dà a cofe , i'be anso odore, fapore ec. di rofe, ^ejato , roleus . Pa rofa ^rofata * ^O^ghiii rufatu , cioè olio dove_j ila no fiate rofe in iofufione , olio ^ofato . ( Grufi ia fofato ) oìeuoi^ R 0 ^ rofitceiim . 'Spirti Jazzohi rufatii I forra di pera cosi detta , perchè ha fapore d* acqua* rofa • Rufcianeddu , dim. di rufcianu al- quanto roffo V. Rufeianu . Rufeiaou , fi dice ad uomo corpac- ciuto , e che tende ai rolfo , quali firnile a! color del fangue , rojjìc* do , roffigno , fubrufus. Da ruffa , quali rulRanu , rufeiaou . *Per uer^ miglio , fangiìineus . Rafeu , o Brufeu pianta. Rufais C. B. P. 470. Rufeus Myrtifolius , aculeatus Tour. lofi. 79- Rnfciis aculeatus L. Sp, PI. pag. 1474« Chiamali anche preffo noi Spina_^ Purci > o Surci , e Caffè Sicilianii . Rufedda , forte dì frurice falvaricov che per lo più ferve per fcaldar il forno , clftio , imhretane , rnn- breiìtanet imi reatina . cifius.. *i\u- fedda di taraiari furnu . Cifius Ladanifera Monfpelienr mm C. B. P. 4^7. Raj hifi. laio. Tour. Inff. 2.60, Cifius iVIonfpelieofis . L. Sp. Pio pag, 737 . *Rufedda cu fiuri biancii , o Rufedda d^ incuoucciiia- ri lu vermi cu fiuri bianca . Ci- fius fsemìna folio Salvise • C. B. P. 464. RaJ hift. icoi. elatior , & reèìis virgis C. B. P. Var. ibid. Tour, lofi. 2^9. Cifius Salvifolius L. Sp. PI, pag. 738. ^Rufedda^ cu fiuri ruffa chìiifu , o Rufedda d* incunucchiari lu Verini cu filt- ri ruffa o feuru . Cifius faernina_^ folio lalviae purpureo fiore Cup, H. Cath. pag. js. ^Rufedda cu foggili crifpi . Cifius mas foliis Chamoedrys C. B. P* 4^* R^j hifi» 1008. Cifius Maf: foliis undulatis ^ & Crìlpis Tour. Infi. 259. Cifius erifpus L. Sp. PI. pag. 738. RufeiJa , V. Rufetta. Rii fetta , o Rufella . Preffo noi £ addimandano' Rofelie !e fpecietut« te di Ranuncoli , ecceUone perè il giallo y i! roffo , c io fcreziat© R 0 «Ii amendue queiH colori cosi detta, perchè ha una certa foioi- glianza , ad una pìccioia rofa • ^Rafefta per diuilituJiae fi dice a più iiioje legate iafieme , glojello, geiumaibun fertum . Bufetta , o Rutedda P. B. firriroento di penitetiaa , tojetta . rotula dea* ticulata . Iluficamentu , il rodere , rodimen- to , reditura . roiìo . Vo Ruiìcafi CtimoL Rulicari , o Arruficari Arruficari. Dal Lat. rodo ,up. rofam roficari^ ruficari ; *Avi un olTu duru di arrudearì v. Odu ® ^Rufìcati fi* ofiu V. O/Tli , Ruiicata » V. P^uficamertu , o Arra- ficzmeotu . Rufi careddu , dim. di ruiìcatu , legier- niente roficchiato , v. Arrulicatu . Radcam^add. ruficari <,, v. Arra# iìc.atu . Rufieedda , dim. di rofa , rofetta , parva r-ofa , Riihcu , lungo firepito , che apporta falcidio all’uomo , noia, lonitus moieìius , raolefiia , faftidiam . Da rufLcari perchè io lungo flrepito , che fanno, gli animali nel rofee- chiare apporta faftìdio , e 'noja . ^Rulicii di tefra , riificu amaru ec. lo fìeffo ^ che rumpimentu di teda, di culli ec. rompicapo . taedium , fattidium . *Ruficu di capizzu y fi dice di chi fta fempre predo ad- alcuno, prefTandolo 5. e nojaadolo , acciò’ e’ faccia alcuna cofa , Jìare alle cofiole eP ano , o effer ad uno uiojca, caia] a , miifca importunior. Rufìcuni , fi dice la parte lacerata^ ne* panni, o altro per via dimor- fo , morfura . morfus o Da rufl‘ca*> ri V. Pudìdda V. Ru fi cedila. Rufignoìu , V. Rifigoolii .- Riiìtgnulatu , P, B. aggiunto di car* didda , imitatore del canto R TJ dell* ufigniiolo . Lufclaìae cantus i, aemulator . Rufiv^nuleddu 9 dim. di rlfignolu, ro-m fyiióletto . (Onora. Rom.) iufei- fi sola . Rufiru , P. B. luogo pieno dì rofe«. i rofeto rofeturn . Rofpu , aggiunto delle monete co- ivate tlf fretco, rufpo . afper • Pref^ fo vinci fi legge „ Roipi , numnai „ mado enfi, idem fonant ac a/»** ,, peri ; idefi non laevigati. Riiflaina , forra d’infermità , ch^ viene alla pelle empiendola. dì mac- chie rode , con piccola elevazio- ne , e con febbre- continua, to-» fellia, rofoHa . boa , pufiilse rubentes . Da ruffa rulTaina . Riiffeddu , uccello aquatico, di col* Io lungo , gambe , e becco , dì pìu.> ma rotfa 3 che tende a! fofeo , ed è ■ più grodo che piccolo P. MS. di- ce,, Rufifeddu , avis pugnax qui:^ pennas hsec avis^ haber coloris 9, dilutae rubei, feu, potius rufi» ‘ ,, Et idcirco formam quamvis al« „ teram haber diminutivi . Ruffettii y materia rolla , con che le donne procurano di farli coiorit® , e belle !e carni , //y c/a. . purpurif* fu ra o j Ruffia , forta> dì frumento > cosi deta to perche fa la fpiga , che tenda al rofib . Triticum durum, omni» ; bus rubrius , & longius rubcfceii- te fpica depreda , capi! iis ruben- tibus Cup. P. S. T. iO. Triticum durum autumno ferendum , omni- bus rubrius , ^ longius , imus fiàvum rubefeente fpica depreda ^ proventrori nuiante capillis rubeii-* tibus Cup. Horr. Gath. 218. Ruffiari , S. iu N. v. Arruificari o Rufiicari . Rufficari . Rodo . S. ia N. v. Arru^ ficari . Rufiignu , che tende al rodo, griQ * ftóbrufus « Ruf- j 1(3 R U Riiiiizza , attratto di rutta * rojje^^a * ruhor. . Rutta , fuft. per rottore , V» Ruiiuri . Dal Lat. ruòor v. R'ittu add. Rutta ♦ aggiunto di colore fimile a quello del fangue » o della por- pora , f ùber » rubsus • Dal Lat. rab(ifis , mi\n , è proprio di noiira lingua’ per lìacope V alt ime miabe bì^evi còli’ aggiuata confo* • nante mutarle in diverfe rnaniere , ordii una , or in altra , come dal Lat. puteas ^ |?ug:?a , ù^meduis ^ ìYiC'^^u , da ocalus , ^occhili ec, ^lliilTiiritau , fnperiat di rutta , ro/- ruberrimus , ^Fat ili ruttu , divintarici la facci rutta , fi dice dì chi per vergogna , o per altro trroffifce., o tt raolìra ' più rotto dell* ufato nel mqUo .diventar rojjo . rubefcere.» ''Ruttu d*ovu, fi dice il tuorlo deir uovo d' uovo . vitellum V. ovu* *^Efiiri un rutta d* ovu fi dice quando fi vuol di- notare he *^una còfa fia d ottima quàlità e attai profitte voIe_^ :tolta la fimilituiline del tuorlo dell’ uovo .che è il migliore . optimum eft . Stu fegu è un nittu d’ ovu '*Tag- ghia eh* è ruttu v* Tagghiari • *Pig- ghrarifi lu , pioferi di lu Rutta, v. Pinferh» Rutta , vaggluiito di Pettu , uccellet- to , che fta per do più nelle fìepi Pettirojjo Pe(fi:irubrurn Cup. P. S. T. 560. MotacillaRubecula^D. Ipft, Nat. t. 1. p. I. pag. 337« Lofba- glio dello Stampatore circa il no- me del -Linnè alia voce Petturruf- /a, ci ha confetto -a dover fare particolarmente menzione in quefto luoao di detto UccellettOo .Rufiuìiddi , o azzalóri farvaggi corau ciciri a Mefpilus ^pii folio > lylfe- tlris fpinofa fìve Oxyaeantha C, B, P. 454. Tour. lofi. óq'i. Crataegus Oxyacaotha L» Sp. PI. pag. 681. ^Etttuliddu , dim. di rufiu , alquanto V V f R U rotto 9 roffetto ^ ftibrufus . Rutturi 9 fotte zza , rojjore • rubor^ *Rutturi 9 pren defi talora per ver* gogna , o per indizio cP etta , fpar- gendofi per lo vf)lto ^di chi fi ver- gogna una certa rolfezza /rotore-, pvulor . Rutlicheddu , dim. di ruftlcu , ’cketto , rujtichetto . rufticulus . ^ -Rufiìchizza , qualità rufiica , e vi*f. Iana,zotic h e2za , fal^^atichezza ; r«- ni ilici tas . Rufiicità, V. Rufiichizza . Rufiìcu , rozzo , vìHelco , da conta-, dino , zotico > raftico m rufticus , rwdis . Dal h^U -raflleus ,a rare c ^Rufiìcu , che non ha la fiiperfi- cie pulita, o lifeia , ’ , nii;£- dilli» di . riituni , v, -E-P tU',i!ì^.ddu . . Rut uni , V, , Ri t uni ® . Rutunnari , ec. -v. Ritunnarl R .ut, u n nu v . , ìR *0 1 u si n u », h ve { 1 1 ì , ro vr lite . c a n d e n s , caro A colore o o . V. 4 ptus o ♦Ruttu , per allenfato , cre- pato , rotto .-ruptus , enterocelicus . ’Riiitu aggiunto di numero ,, comunemente lì ufa * nel numero di più , rutri , fi dicono dagli «rit- noetici quelle parti, o aliquote, O aliquante , che .avanzano nel partire ;un numero per un -sitro , rotti . fegmen . ^Strati rutti , va le guade, impraiticabilì , /?ra *o lìe(To > che ’fDplc-» clcufu V. ^Mpicciculu . Ruvulu , arbore noto , fitiiigliante^ aUa quercia , rovere y roveto • ro- bur . "Kuvu!u Cerfa cu 1’ agghian- dri grolFi. Quercus cuiu longo pe- diculo C. B. P. 4^0- Tour.^lnlì:. ’^RuviiIu o Cerfa eii V ag- «lisandri minuti . Quercus latifolia- mas , qute brevi pediculo eft . C* B. P. 419* Tour. Iniì. 582. Dal Lat. robur quali robalu , rovulii , Tuvulu , forfè così detto a ììpni robore, *Telìa di ruvulu , v. Te*. ila . ’ ’ . . I\uyiia • Arugo « S» in v. Vìrdi rama. ’^Ruyna . Ferrugo. S. in N» V. Kuggina . n\uyna genera- lli,nsnti * Mucor » S. in IM. ?» Muffa . Ixuynufa ceffi • Arugmofiis ^ ferrugi * nofus 9 oaucolus » S* iit N* v® Rao» cUuCu , maffuiu . S Q Abbatina, fabbatinu^ accumenza ^ d’amrcaiinu proverbio lignlfìcau.* te lunghezza di lettura del divino officio . Sabbatu , o fabatu y nome del fetti- mo dì della i'ettìmana/aZ?^ro hato . labatum , dies Saturni . vo- ce Ebraici#, fcibbcith formato dalla radice jeabat fignìbcante quieylt per effer preffo gli Ebrèi il gior DO della feha , in cui fi ripolava . ^La fimana fetida fabatu >0 chi non c’ è fabbatu , fi dice per dinotare cofa , che non può fucceder e....* quando l* oche faran la crejia . cura mula pepererit . ’^Sabatu e Santi! 9 diciamo per eccellenza-,. !|uel!o avanti la Domenica della Refurezionc t fabato fanto . laba- rum fanéÌLim . *Fari fabbatu , va. le pulire le camere. con Ipazzar* le mettendo in buon ordine lo cole . «w S A Sabbatimi , voce ufara nella diocefì di Mazzata fignifisante folenniià di fella in giorno di fabbato , càc fi fa alla Ss, Vergine Maria . ^ Sabbìna 9 o favina 5 albero firaile-^ al ciprefio , una fpezie del quale è fferile , un altra feconda y favina • fabina V- La ^Sabbina y o Savi- na 9 cu li cocci 9 o baccifera . Sa- bina folio ’Cupreffì C. B. P. 487. Sabina baccifera I. B. i.p. 2.pag, ^283. Juniperus Sabina L. Sp. PK pag. 1472. Sabbina , o Savina.^ fenza bacchi • Sabina folio T ama- rifei Dlofcoridis C. B* P. 4^7* bina fterilis f,,B. i. p. £• 280. Jii- ciperus . Sabina 73. L, Sp. PI. pag» 1472. Sacca 9 P. B. forta di facco » facca , pera V. Saccu . Saccari, v. Affaceari per acqulfiare . Saccàru , colili che porta e riporta i facchì . Saccarius . Saccazzu , peggior. di faccu , facco 9 faccacclo . vilis faccus . Saccenti, che fa, fapiente , /(^ccerz- te . fapiens , feiens . Dal Lat. fclens fcieiìtìs quali facienti , fcìenti , o da Sapiens fapìenti faccenti • Fa- ri lu faccenti 9 vale moilrar di fa., pere. Talora fi dice ad uomopre- funtuofello, arrogantuccio yfaccen. tino . ardelio , fcìolus • Saccaru , di campu lixa , se S, in h?® cioè vivandiere , che ha cura dì dare a bere a i Soldati nel cam- po . ^Succaru qu|iIifivogghia aqua- rìus S. in N. Sacchetta , fpezie di facchetto , che fi pone ne* vefiimenti , facchetta , tajca • facculus , pera . Dal Lat« faccus dim. quali facculetta , fac- chetta . "^Sacchetta dì li cauli , ca^ DÌ^liofie • marfupiuna • Aviri na cola hitra la facebetta fi dice , quando uno crede d*cffer per aver» la lìcurainente , avere una cofa^ nel carniere . in raanu habere e i.\ *^Ti ?Ja ’ntra la racchetta 1 tsm. vale ti ho viato v. ’Nlaccari. ! Sacchetti! , v. Saechiteddu . j Sacchiamentu , il Saccheggiare ,/&'c- cheggìamento • direptio , clepopu* 1 latìo. I Sacclìiari , dare il facco, porre, facco , fare il tacco , far preda , Saccheggiare . depopulari ^ prseda- ri . Fori’e da Sacca , perchè co^ne dice il Ferrarlo j presela in Saccis reponitur *Pcr guaftare , Jcon^ dare . vaftare s devadare® *Sac- chiarì , per lìrollitudine fi dice^ per io pili delle frutta , quando non d coglino con biioao ordine^ or liì una parte degli arbori ^ or la altra . Carptiin perturbato or- dine vindemiare , fruèìus ex arbo- ribus colligere . PreiTo P. MS. d leg- ge : ,, Sacchiari non ordine fed sf hiiìc, atque hinc carpere , qiiad implere faccos hinc atque hinc colligendo y carpendo > evellendo. yy *[ri facchiaonu v. Sacchiari . Sacchiatii y add. da facchiari , fac-» cheggiato . depopulatus , *Per [conciato . vadatus • Sacchiaturi , facchegglcitore . depC‘« pulator . Sacchiceddu , v. Sacchiteddii , Sacchioa , v. Saccuni - caraie- re . pera . Da [acca . Sacchiteddii , dim. di faccu , facchet-’ to . faccu ius . ’Pigghiari ad unu a facchiieddi di rina , vale per- cuotere alcuno con facclietti pieni di TiTtm, facchettare . faeculis are- na plenis GontLiodere . “^Sacchited* di di pLinra , li dicono quelli fac^ chetti pieni d’erbe calde contra la punta, che fi mettono fopr.i^ il petto 5 acciò refocilUno la par- te infiammata. (’^^cchìuata , tanta quantità di cole | quanto cape una piccola facchet-* [ ta . Quantum capere potsfi Desìi* lus . TomJV. Sacchitta?.2a , peggìorat. di Dcchet- ta , vile facchetta . V'ifis facculns. Sacebittedda , dim. di Tacchetta , piccola facchetta. SacciiUis. Saccoccia , lo fteifo, che Tacchetta-» V. Sacchetta . Saccofiaia , quella cordella colla^ quale fi lega le blfaccie , e la boc« ca del Tacco , faiiicello . funicu« lus Sacci . Vinci dice : „ Crede- „ rem vocem effe faccofira (tolk» yy ìiùs'Gi'^a.^ faccofiras idefi: funicit- yy lus facci firas funiculus • ,, Ma prefio P. MS. fi legge : Soc« ,, cofima funiculus adfutus ad o$ yy facci. Nobis confuere eli: , cw- ,, ftrl . Ergo [acca e fi faccus , 8c yy cofima eli quali confuta cor»- ,, da Tei licet fu nis . Saccottu , Tacchetto alquento grandej^ facchettone . facculus . Sacca , firuoiento fatto d’ un pezzo di tela cucito da due lati , e da una delie tede , e ferve per met- tervi dentro cofe da trafportarii da lungo a lungo , facco . faccus. Voce fin oggi confcrvata da’ pri- mi fecoli . Nella lingua Ebrea lì trova Jac fignìlìcante lo fteffo gr» (TcÌK,K0f; , iaccos • Lat. faccus , in—* Franzefe Jac , preiTo i Tofcani/ac« co , e preifo noi /acca Scc. ’^Sac» cu per fimillt. Il dice il j ventre , facco . venter • *Saccu anche fi dice quella velie lunga di panno lino per lo più bianco a gulfa di camice , che portone perfone delle compagnie, e congregazloni,/acca. C voce dell* ufo P. B. ) Saccus « ’^'Saccu di caricii. Culeus.- *Saccu chi fi C! metti la fezZa di lii vinti |pri ciilarila , lì dice un arnefe fatto dì panno lino groffo a guifa di fac- co, col quale fi cola il vino , ca/- , faccus vinarius . *Saccii vaie anche faecheggiaraento , il f.accheg^ gt^re y facco . depopulatio , dire- ptio 4 ^Oude dari faccu , v. Sac® R r chia* chiari,* *Pidici(iu? dì ki faccu fo- Pidìclnu *Cùraprari la gatta..* ’nira la faccuu. v. Accattar! « *Ef- (ìrìi faccu dlvaftooi% fi dice dì chi- oen £ muove* ad‘ operar , fé- non con afprezze^, e fcortesiev ^ * a fi ^ no non.' va’ fé. noni col> bhftone o rnalus , nilL malo coaéìus ,, retfle' facercc nefcit c. *Jiii pris la^ decima* e c* appizzau la faccu-, v, Decimao- ’^Manciari cu. la teda ’ntra In faccu P. Bò. Vo facciini *^Sàccui vacanti' Run politali. a l" addrìtta , fi dice p;er; efprimere quando* imo noru.«. può reggerli' in piede per fame,,, tolta. laj fimilitiidine; deh* facco> 'ruoto', che non può? (fare tefo iiatrante , Sl. irato ventre vix afta- re^ quis poteft *Di chi è* china lù faccu fpauni'. Io deffo , che la- vutti: di' chi è china? fpannh Vo Cihinu. addJ’* '"SciarrL di ’ rnulinari' guarda ii facchh,., vale* bifogna.^ guardare ii fdo tra ié altrui ride , . es baruffe s- qiiatuìo.i mulinari fan- iFK> rotnore , tu*' lega i facchi , Res tuas icier. turbas curaro o *Sdi- x?acaf! ìu^ faccu V o* fciogghiri Iiu iacea 3 maniere: figurate 2 .. che va- glÌ3àio dire* ad' altruis fenza^' rifpef^: tO' o.' ritegno tutto '• quel ■ che ^ Tuo.- rao fa ; e talora dire** tutto^ quel niale,, che u può dlrer^ , fclorre ^ ^ vo ta re , o fc u otere il fa eco , f ci or la Vaccai al faccO ’> pigliate o'> /cuocere il facco pe’ pellicini . gra-» viter io- sHque JB (licere 3.- vitn^’- orti- r,e 10' aliquem'? evomere- o ■ Cico* Jii . min- tngmi-- facci-» g - faol ■ dòfli da chi ' nel raccoiitare alcuna cofa è" preffatO' S!'> dir* prello-^ tutto , e ■' V a i et; ì o?: n o o p 0 1 dir tuli o- . in 11 o ' colpo V o ■ in un fiato o . Omnia » fi- -muti fplritu? dici nequeunt *CI : voli. Nicola- cu faccm, fi ; dice per» dinotare- altrui -, che^ per foHevai'do (ìalFe miferie vi necclR. damro ò. *FarLfaGCts.', par* landò di ferite, l& fteffo che fà«- ri viirza . V,- Vurza* dintra ,• Sacca , forta^ d’ uccello facco , Così detto* perchè- nella gola ha' una feorza a guifa di ùcco^. Pelecano Onocrotalo^ , Seih Onocrotalus^ feti^ Pelecanus. Aldr- Ora. y. pag, 43. Onocrotalus. BriiTi. Oirn~ 6, 519* Pe- lecanus Onoerotalus L. Sylh Nato T. I, p,'. pag» Bl5o« Sàccufiari, vale dare delie forti buffe ad' uno*, e fargli gran daiino , eoa- dare uns pel di delle fefie , ver^ beribus aliquem afficere 3.^ plagis* male, aliquem? afficere’. Dà facca^ tolte! la tìmilitudine di chi perdio**- te alcuno: con facchetti pieni* di? rena , e gli fa gran nnale . > Sacc,ufiatu% add. da facculiari’, corz- ciato pel dì delle fejie\- verberio- bus- male affecSius Saccuneddu , dim, di faccuni . V, Sac«’ Clini o. SaccunT, faccacc»©’, ovefi dàaman»- giare P orgio , , o paglia- al cavai» lo', facco o- faccuSo- dà faecu » Vo- Q Manciari- cu la lefta hitra lu faco- cuoi , fsnlice di chi ha tutto ciò^, che gli bifogna’, fenza darfi ’ verna ' penfiero', o- bVig.i , mangiar' co V capo nel facco . v, Manciari *Sac« coni', fpezie- dì 'facco grande', cu»- cito * pet' ogni j^arte e pieno di paglia in forma di in a tarali a , /gc» cane , culcitra fìiraraentitia Saccurafa So'^ in^No' Vo* Zaccurafa,» da/<7CC(i perehè' fi ' cuciono' i facchi o Sàcerdctalj addo - di' facerdoti s faceta dotale^ facerdotalis o " Sacerdoti-, quegli , che è' dedicato a* Dio per amminiftrar- le cofe Caere, Sacerdote 0 ’S'àcctdos o ‘ V. Ll for—- mata da /acer , per efier • perfoua ’ facra = - Sacerdozin", , ufficiò dignità' del ’ heerdote , facerdo'^io; facerdotiuin, , j! A' Jacer Il Sacramente*,, Sàcrificiùy Sacrilega ec. - V a Sa 'j- ‘S A V* ra me Gtu , Sagrfficiu , -Sagri, legu ec. ‘Saciari , :S. io N. v. Saturari . Sacocliraa , reflTcula S. io N* .,v. Ru” oian^cldu , 0 Spago . j Sacufuaguaftu 9 v* Sacufii. Saeufu , Ipecie (l’imprecazione « Spato IVIS. dice j, Sacufii corrotto^ fia uc- ; „ cifo , mal aggia , .0 rnal agia-^ 3, no . PrefTo cuo Dizionario ferit- to a penna il legge ; Sacufii^ 5, Ital. lia uccifo . Làt. pereat, j ,, luce pri?et!ir, '^.Sacufii cii vi* 1 3, di dlci ’l’ orvu . Pereant video* j ,, tes , luce priventur videntes , ! 3, ait caecus . "^Sacufu tu , e tut- 53 ta la .tua razza.. Pereas tu, pro- geoierguetiia . "^Saaifu Iu meg' ghia dicia S. Silveftru a lu Lupu, ^ Alius alio pejor eft . Vinci nella voce Sacufu dice MeiTaotC dicioans Sachffa idem efl ^ ac fia ocija , Nel Dlz, dei p. dei Ruono fi leg» ge Sticufu ipecie d* imprecazione malanno ’ malum . Appo P. MS. ' fi legge : „ Sacufu an .a radice ; 3, Sacat^ abominari , Retefiari io de Jacuflrn , abaminationes i 3, quali cum dicimus jacu/u aguan- 3, tal , velimus dicere deteiiatio- ,, nes fint in hunc .aaniim Vide „ so fit ab Arabo vel Syr. vei 3, GhakL vide etiam an ab Hifpano. -iSafagghIuni , v. Ciafa^o'hiuni i^aiena , F. B. ramo interno deiia ve- na delia gamba detta dagli aoa* tomjci crurale, Jaferia. faphena. Sagaci, add, aduto , coafiderato , av- veduto , f agave , fagax , afiutiis . Dai Lat, fagax ^ fagach . fagaci Sagacimenti , P. B, fagacemente * fa* gaciter . Siigacità ^ abito, o difpofizioue vir. , tuofa , colia quale fi sa difee ros* re il vero dai falfo , e giudicar , e con prudenza dell’ urna- ! ne operazioni , € operar altresì , | fitgacita , fagacitade ^ jagachati\ 'fugacitas , .aftutia V. L- Sagana , monte preifo Paferoio fer- tile di biade nel fianco dì Poneii* te , fagana , fagana.'In veges ^ Sagghia , itìra e fagghia .. v. TirarB A fallendo , .Sagghimmarcazzo , iorat. di fag- gliimmarcu v, .Sagghimmarcit > Sagghìmrnarcbeddu , dim. di fag- ghimmarcu , Sagghim marcii » SaggUimmarcii , vefie di spanno vido , fpczie di mantelio con cap- puccio, che pende .con quattro fal- de , e .euopre fino al ginocchio , foiìta portarli da coatad ini in tem*^ po dVmverno , 'Spat. MS. .nella vc^ ce faimbarcu , dice faimbarcu , qua« fi falinbarcu , ‘faltamharco , e fan* tamharco . burico \ dice il La'i|« cilìotti) Prelfo -i Greci s-dyo^ , fa-'^ gos . 'Lo iìeiro de’ Latini iagum . vefiimentiim militare , genus veftis brevioris , ex Una vìllcfa , & eraf- fìore,3 inimeros ’tegens, S; ad na«v tes ufque defeeadens , graecorium pallio non abllmìlis ; erat autem proprium militum 5 rufilcofum -etiam , .contra imbres , & frigorat^- (cosi Fa-cc.) e da qui forfè quafi lagqfnarcu , t .corrottamente fag- gh iro marco , Saggiamenti , avverb, faviamsnte ^ fagglamente .0 bene , fapienter - v- Sagglu -etimolo Saggiapidata , V. Pidata Saggbtariu , P, B. v. Campili , A fa^ gitta > "^Saggirtariu 3 imo de’ duc- deci fegni de! Zodiaco , faggilù'^^- rio* faggittarius , arcitenens, Saggiu, add, v. Quietu. Vinci nella voce faggiu dice ; ^ „ J fagax y jagacitas t a nobl^ ,, vero ufurpaiitur pro quieto , e.c quiete y quia, qui aliquid valt ,, Oifadu deprehendere ^ quod eir ,, faglre y ie nonuniovet, fed qute- 3, te,^ fubodorando voti compos ib% E da dubitare che provenga da! IA Ut 2, lato SA iat. fedeo quafi fedeagere , fedag- giu , laggiù perchè chi /lede è quie- to , come da -pes pedis pedaggiu^ pidaggiu . *Per modefio, modellus. Saggiu , lyiìr. picciola parte , che fi leva dalio ’otero , per farne priio- I va o mofira . faggio • fpecimeii. | Dal L^ufagax . *Per parere . opL i ilio , fenteotìa , Saggiuhddu , dim, di faggiu , alquan- to qiiieio . pacìfico, v» Quietu. Saghìrili y Dii. MS» Ant. v. Spa vin- | t a r i li , I Sagna lingua, pianta v. Battilingua. \ $agna nalu , farta d’erba. Sangui»^ ! nella V, Gramigna Agugghiaiora • 1 Sag^^ri, bucar la vena per trarne I il faogue a fine di medicare a!cu- I no, catrar fanphe , fegnare . fan- | guineui mirrere . Dai Lar. fangaìs I quali faoguiari fagoari . Nella pin- ! gua Spagsuola anche fi trova , j fangraì\ figiìificanre lo fieiTo, ! gnari di li cinghi v. Cinghi , *Sa- I gnarr ad uini figuratam, vale ea- | vargìi danaro » Pecuniarn alicui e^fi- | mere ® ’Sagoaii l’ arvulì per fi- | niiiitudine vaie intaccare v. ’Ntac* j cari , ^Sagnari i’ api ^ o li fal’ceddì I di i’api P. MS^ tììca* : Gafirafe I favos idefi: li'peifluo,? eximere » I 5, Meiliatorice deducami) a fangui» | ^ ^ i Ois e duci (OSI e per lectionem ve j 3;, n^oam , languì ne m quein edu«-- | 3, cimiis noxìiim ^ ve! iWperlìu 1 3, mn pylaniHS , far. I iì cavare fiingue , cavar fi /angue, ì fa II guitti s- milfioiie curari . | Sagnaiti , add. da lag ria ri , cavarfl | Jangciet Sai-ìguini^ uùfflone cura^ I tns. , I Sagn^tujrj , P. B, v. VarVeri . I Sagola^ I! cavar fangue^ cavata di i Jangne . fanguinìs uufiìo , veme f rneslìo. Dai Lict. fangìfiìs fanguia, fàgeia . ^Sagttbj per^ fimìlir, fi di- ce qualfivoglia liquore , che elee | ^ guiia di cavala di S A Sagole dda , dim. di f^gnia v. fagnia » Sagra mentali 3 add. da fagraraentu^, at- teoente a facramento^ /acrameufu/e» fecraraentalis term. delle fciiole . Sagrameotalmentì 3 avverb. a forma, o per mezzo di facramento , /n- cramentalìnente . facrameutaliter, terra, delle fcuole • Sagrirnintarì , aggiunta con jurari , come jurari , e fagrimintari vale far giaratneiiiO , e fi dice per dr-c notare maggior forza. Jacrcvnea^ tare , jurare . Sagramintarifi , P. B. lo che comunicarifi prì viatieu * e ci viri l’e lire {nunzio ni ^faeranientar- Jì . facramenro rnimiri . Sagrainentatu , add, J ac r amentato » Onde Gesù fagramiatatii : cioè che è Deli’ odia caofacrata » Sa g ra me n t u , v i fi bile far aia d ’ invi fi» bile grafia , [aeramento . iacra, raenfum ; V. L. formata da facer per elfer cola fag ra . *Per Euca^ ridia 3 /aeramenta : eiicharifiia, fa- crum rayitermm . *iVlurirì cu tur.. !i lì fagramenti 3 v. Marirm' Sagra mi ut tari , v, Sagramlntari , Sr^grarìu , luogo , dove fi buttano 5 e ‘verfano le levature de’ vafi^ pan- ni , o fimilì , che fer^mno imme- diatameiUe al facriliàio . /acrnria » facrarium , Sagrata , add, confagrato , /aerato • iacratus , V, Cucfagratu . Sagri ; fotte di pelle afpra e dura di pelce con che fi fanno le guaine a coìteci cc. e fi fa delia feorz-a del pefee quadro, jagri , , Migrino . Spai, MS» teabri corii fpe, eies . Il Menaggio iiclU voce grìtio dice edere voce turchefea /agri , fignificanre lo fieno de’Praa- zeli ^hagrìn che è una forta di pelle di pefee detta da’ Dizioiiarj Franzell in Ital. 'glgruto , Sagridcari , offerire In lacrificio , /cim crificare , Jagiijigare . Eìcrlficare ^ ita- S A Immolare . Dal Lat. faùnfirare a /acro . *Sa grificari fi , Jaerlficaift . in facrificiura fe offerre . Sagrificatu , add, da fagrificari , fa- cri ficaio . immolatus, facrìficatas. Sagritìziu 9 culto, e venerazione fat- ta a Dio , con offerirgli per mez. 20 dì facerdoti la vittima per p'ta- | cario , o ringraziarlo , 'o lodar io , | f'^grìfiyfio , facrificìo ^Jagrìficlo . fa* crificium . V. L. fcrmara'da facer per elfer cofa (aera. *Per le vit- time di animali , o altré cole , che fi oftei ivano da’gentili . jacriflcìo^ faerjficium . "^Fari l'ag_ririzzìu , v« Sagrificari . Sagrilegamenti , P. B.facrìlegamea- £-e . facrile'je . Sagrìleggiu , violazione della enfa fa- grata . Jacrìlegio . facrilegium . V. | !.. formata quali da farri- la'dium^ ^ cioè , che cffenile la cofa iacra . *Farì un lagrdeggiu . Vioiaae rcjn facrara , religionem , Sagtilcgu , add. che commette facrF ìegÌG . jacrifego . facrifegiis . Ssgtifiania , utlicio del lagreitano* Hdittù mui;L!S . Sa grida o Sacriila , v. Sagridanu , o Saridanu. Sagridauazzu , avviliiivo dì fagrifia- lìu . vile jagrejiano , vilis edituus. Sagridanecìdu , dim. di lagrifianu , v. Sagridaaii , i: Sagridanu , che è propoilo alia cura della lagredia- jagrejtano . edituus, editimus , hierophylax. Da facer , perchè ha cura delle cofe l'acre . "^Li dinari di lu fsHridacu cantan* EU venni! , e caurannu fieni van- j nu , V. Ventri • f 1 Sa griffi a , luogo, nel quale fi ripon- f gono , e guardano le cofe facre , e gli arredi della chìè id , Jagr e/fi a. r a dy I u ai fa c r a r i ii tu , Dal L a t . fa f cer per eder luogo (agro . 5agrofautiJ , add. facrofanto , [agro '■ fcuiio • liicrofsndus , voce cojjipO' ' S A 317 fia dal l.at. facer e fan^fus . Sagru, dedicato a deità , /acro . fa- cer . Dal Lat. facer . Sagruciiofigghiu , lutto il corpo del fiipremo magìdrato . V. MS. dice 3 ,, fagructinfigghìii caetus fiipremo- „ rum magidratuum , fcilicet eo- ' ,, rum , qui /Erario Regio preeaint, „ magnam- curiam conditaunt , & „ qui cauiaruuLJ revifìnnibus defi' 5, guati furu,ìnter quos omnes etiam 5, Principis confuhores Appel- ,, fallir /f/c' /0^71 confclium f feu cce- 5s tus facer, quia facram Principis ,, perfonam referat ,, , Sagifa , S. ia N. v. Sacodima . Sagù letta , cordicella . funiculus. Dlz» MS Anr, Siigurra , Diz. MS* Ant. v* Savurra*. Saja , fpecie di' pannolino fotiile 1 e g g ie ro , faj a . tenuis pa n n n s .Vi o* c! dice. „ Saja textile f'aiieuaì te?v ,, nue , CiijLis dia uiot (ìuad e fe, rico , quod gafl. foye ,, . E da' dubuare , che provenga dal I.at. fciguni lignificante iorta di pan* MO , o vede lana , onde quali lagia^ fcorciaio faja . Saja , canale mursto, per Io quale parila l’ acqua per lervigio de’ mo- lini e limili, gora . canalis, dii- cfas , eiiripus , aquse fluvialis du:- .dfus . tb MS, dice nella lingua Cal- dea , e Siriaca fi trova faja , e fajaih lignificanti cooperari , ( e dice egli ) quia non parum opì- tu!atur> & quali cooperatur aquasr deducendee, quia etiam Syr. lo» iiat congregari, nam aquarn in uniiin colleciam ducit ne dlf[)ergatur &C. ^Forse dal Lat* faìio perchè per mezzo (li elfo fi fa fa lire 1’ acqua in sii gli rauiini quafi ialia , feor- ciato Jafa . Saica , bafiim^^nto turchefeo , faica , navis a puppi , & prora roifrata * Ib B. Sajeita , forte di faja . v. Sap • 1 8 SA Saìini , ^rada di porco , Ilqaefafto | o rappigliato, che ferve a taij j «fi , lardo , ftratto , ( e ..con voce j ant. ì Lai b^rb. fagl(nen figmficaate graf- fo , forfè forqiato da fagina dgai’» fidante ciba , col quale s’ ingrana, e in fenso traslato vale anche animali fngrairaii a Q Io flelTo grado di e di • E* da dubitare , ^be/oife ' oce for- ' raata dal Lat. fus , ligQÌiìcante por- co quali filimi, faimì, per elTer fatta di graffo di porco. | Salita, palTatoio d’acqua murato, j che pali’) in su i poaticelii de’ tor- renti, dumi , e folla t! , Fon !j'cul US aquatici fulci. Da Jnja , daitia.» Pt elfo P. MS. d legge ,, Santa , „ aqaaeducìjs arcuatus , ut oUm 5, Romae aqusedtuflus opere arcuato 3, vide. Frontin. Non a fagitta , led ,, diminiuivucn a vulgi faja . Saitta , frtccì^ i f fagitta . Lat. fagitta , a gr. c-clyvi , -fagi gè- ,, nerale nomen armoriirii , bine ‘ faittia phafelus ionga ut fagit* . „ ta : Jaittalorl tiilip'ce acuminatse ' ,, ut fagittae &.c. „ *Saitta per fol- gore . fulmen . fSiitta chia- mano i legnajuoli un fe fresco l quale fanno il minor membro alle corGcei> faetta • ""Saitta di In roggiu.v. Stili. Saittari , ferire con faetta, faettare. Jaettare . fagittare. Da faitta , v. Saittrttu, add. da (éìttsin , jaettato» fagitta idlus , fagsttb coafolfus • Saiiìaturi . v. Campid , Saitredda , dim. di faicta faectu^:^a, parva Lìgitta . ! Saitiuneddu , dim. di faiftiini , pic- colo coniglio, v^ Cunigghieddu . Saittuni ^ ferpì , Spat, MS. fpezie di ferpeote , il quale a gaifa di dar- do lì iancia dagli alberi adefotTo aUrui 5 e fora le membra, jaca- io , jacidus , Da faitta , pere nè d lancia a gaifa di faetta . ""Saittu- coniglio giovane . Cuaiculus ;u- 'S A ;venls . A fagitta perchè i ndar fis.^ ,giit3e yelociter currlt . Saittuni , erba fpinofa . fpina bianca, alba fpina Diz. MS, Ant. carduus lacteus peregrinus , major , femi- ne falco Raj. hift, 3 le: Tour. luft. 441. Morir. hiìL agg* Sala , prima .danza delle cafe gran^ di, /d/a. aula • palio Spagnuolo fata , e Franz e fe/a//e iìguiticanti io (ledo . P. MS. :dice „ fata , fa- letta , faluni ec. ,, (iint Latina ab ^aiila addito s initiali ut fauLa , ‘fa/a Sala , cafale del Cadrò R'^afe , falae, Scritt. Pubb. Sala dì li Donni . v. Sala di Parata. Sala di Partinicu , chiamata quartiere di Palermo, quali (ala di eifa./a* la di Partenico . Panh'fnìcuin . • Cluv. fah Parthenici. Faz Pinlo Sala (li Paruta , terra , e fecondo Pirri una volta detta fala delle 3. io- ne , fxìa di Paruta . Dia PvUurse, falli Donoa Pirri fala Donnx. Faz. Salalcali , term. chimico fatale ali , iaialcalis . P. B. Saiaraan ira . fpezie di lucertola , fa*' lamandra* falamaodra Gefn. Qua»» dr. 80. Salamandta terreftris Aldr. Quadr. 641. Raj. Q iadr. 273. La^ cena falaroandra Syd. Nk. t. i,. p3g. 371. Pii gr. fa- la mandra ligaifircante lo iteifo . Salacia, albero nòto ^ che fa ne’Iuo. ghi umidi, e paludoii, e ferve comuoemeQte per ufo di lavora» re vali fatti di verm^^na , falcio, (alce . falix . *Salaciu , o falici ,ad arvulu cu fcorcìa bianca . Sa * lix vulgaris alba , arbor resens , C. B. P« 473. Tour. luft. 493. fa. lix alba. L. 5'p. PJ. pag. I4f9* *Sa!aciu , o falici ruiTu , cioè cu la fcorcìa rulTa pri ligari circhi « falix vulgaris rubeus Cj B. P. ibid, Tuor* lulì, ibid. ialix pentandia < L. Sp. Pi, pag, 1442. =*5alacia ^ 0 fa* / S A _ d Salici c\i la fcorcia giarna pri T ligari circhi • falix fativa , liifsea, folio crenato^ Cc B. P. Tour, iblei. Salix vitellina o' L.* Sp. PI. , pag. i44£.' . ^Salaciu', o falaci di r Babilonia , Salix Orientalis , fiagel- ' Iis deorfiim^ pulcHre pendentibus»^ Tour. Cor. 41» Sàlix arabica", fo- liis atriplicis C. B. P, 475. Salix babylonica » E. Sp.-PI. pag. 1443. Vi ha iiD^ altra fpezie di laido det* to com'uDemente Agurra*, o Giir- ra * Salix^ folio ex rotunrìitate acu- mihato Cs Bo 474° Tour. InlK 59 Rsj. Synops. pag.- ^^93.* la quale il Sig,- Vaillant: Bot. Paris, pag. J76. la crede una^ varietà dei/a laìix latifolia rctunda C. B. P. | falix caprea . L. Sp. Pi. pag; 1448. Dal ’Lat. iàiix ^ falicis>9 faiici^* ia- : làciuo- S'aìaraadra , o Salìmadfa , aggiunto" j | d’ acqua , che tiene de T falso, /a/- | majìro \ falliis , falmacidus ( Cruf.) P, MSo dice j, e(ì Graeca^ vox ab ^ : In^e aA/ju-dV alinios falfus ifìdexa tamea elt latina more cura dérivatione io o/Irr 1 T' Muratori Vuole che prevegga dal Lat. jaV' jalìs\ da CUI dice eg\i \ -. indubi^ tàtamente é far ma tò quejto vo- cahòió\ Il modo noi so additare' Forfè dà falina/ter" mutato r No- ia M come in ' excarneus diverta- 1 tò jearmo' nella nojtra liìigaa - Salaaientii V lo hrta!àre V. Maociarì . idiarì , afperger checchetììa di fale per dargli lapore , /altre , injalare, f l'ale aipergere , faìire . ’^Saliarì | per firailif. vale gittar cacio grat- f tugiato fopra le vivande 5 Incacia- Ì re . cafeo condire . *SaIiariccÌ lu ziiccaru di fiipra , inzuccherare . faccbaro condire 3 faccharo afper. gsra . ■allatu, fod. cacio grattugiato. Gì' feiun deicobinatiirn . laliatu , add, da laliari, infalato . fa» 1 le afpertus , '^Per condito di ziic- j cnero , Inzuccherato . faccharo cofi* f ditus. *Per atperfo di cacio grat« | , incaciato . cafeo conditus . f alih.ba , tolco a iraverfo al campo, | che riceve P acqua degli altri iol* | chi , per trarla fuori , folco acqua-* | jo . aquarius fiilcus . A faìiendo . | Hiichi , Diz. MS. Anf. v. Giri . niicarla 5 o Lifimacbia Officinali, Tor- ta di pianta v. Lìliinacflia * malico , cafaìe preffo Meiilns . falìci, I falix , Taricium Pirri , I «jaliciu , V. Saiaciu » JomdV^ Saliciuni , li circhi ^ S A ^ ^ ^ 3^1 0 vifiidda di cui fi fafina . Pianta . [Betula Matt* Betula C. B. P. 427. Tour. lait, 588. Betula alba L, Sp, ^PI. pag. 1393* ó'alignii , aggiuoto di mela che ha alquanto d’agro, agrejìlno , aci« dus . P. MS, dice : ,, faiignu pu« „ mn , fpecìes mali , feu pomi . ,,, Eduntur adhuc immatura , & „ qLiaiìdam priefeferiint fald fa« ,, poris naturam. Salìmaùra . v. Sabmaflra , Salimi, lo il elfo , che fputazza , Sputazza , Dal Lat. fai , faUs^ per eller ^dquanto faìfa . Salimona . v. Salamoria , Saiina, luogo dove li cava il Tale, ra Salini Ha 3 ialina . V. L. ^Per luìnie. di lai-, jaììna , falifodina . , una delle fette RolÌQ yjaìiat Dyaira^ , v. Matì^a . Saiiììitru , iouariza falina compofta d' acido liìtrcAo combinato , Tino ut punto di iatufazione coiralkali iiiio- vegetabile ; niti-o , falnkro ^ , fai rìitruin ofF, Conviene diitioguere quedo dal nitro degli aatichi, il quale con altro noma veniva da loro nominato nitrooe « voce compoita dai Lat«/ci./^e ahrum^ Saiipriia , aggiìsoto di carne vaie car*^- ne alquanto falafa . caro falfa, falita. Saliredd?! , dim. dì falera , picciola faiiera . falleretta . Onooi. Romi» taUiiimi . Salita, li faìire , e ’l luogo per lo qual fi fale . fallta . afcenfus, cli- vus . A jaliendo . *Aviri iia ù- lita , lo iteffo che menzuternainu .. o mer»zitermi|j|ji v» Saliteddu , dim. di falito , alquanta l'alito , falfetto . V. 1. aliquantii'^ lum faifus « Salita , per falfo , v. Salato . *S3- iitu figuratam, vale caro , carus . ^Cuflari falitu , fi dice dì coD , che fi compri a prezzo carìlfoBo. S § co* 322? ' SA. cofìar [alato ► plurimi (ibi emere.^ Saliva , wmor (ìerofo , che da* eoo, dotti di diverfe glandule porte nella bocca cala in erta, e quel- la umetta ^ e le fauci , fctaliva^ /ali uà * Dai L^t, faliva provenien- te dal gr. G-U'hov lìaloii rtgnifican» te la rtei^o ^ Salmaiiru • V. Safacnartra - Salma . v* Sarma ► Salnieggiari , leggere , e cantar fa!- nii [falmc^igiare , pfalicre. A p/a/- l e rido . Salnieggiu , il lalmeggiare falmeg*^ q ì a m en to . p fai m o dia . Salmeri .. Sarmeri^ Salmirta , compofitor di fàlmi, e per eecelleciza s’ interrile del profeta David , falmifta . pfainrrirta'. Salmodia, canto di {almi- [almo dia, p fa Imo dia Salmu , canzone facraV come i com- porr im enti
  • /ffia. map- pula . Da! Lat. falvo^ o /eryo, per- chè conferva le velli acciò non II fporchiuo co* cibi . Salumi, tutti i camanglari , che fi cooièrvaiio col fale. fai urne ^ fal- famentum . A fale . Salujìì , accrefeitivo di fala , grande falene , V. I. magna aula . Salutari , pregar felicità , e fasote ad aitrtii , facendogli motto . fatata^ re . salutare , compellere • Dal Late fai ut are » *Per riverire, v. Rive- riri . ^Salutari ad unii pri He , e fimiii vale , acclamarlo per Re, o firn ile . /aiutar alcuno in Re , ^ flmìle • falutare . *Saluta 1* amie® pri iFautra vota , o n* autra fìatao V- Vota . Salutari, falutifero,/a/iitc7re, falatarisp Salutata . v. Salutazioni . Salutatu , add, da falutari . /aiutata falutatus . Salutazioni, il fa lutare . /aluta^^lone ^ faliitatìo . SalutevuH. v. Salutari, per falutifero / Saluti, afficuraraenro , o liberazio''>e da ogni danno , e pericolo , lai— vezza - fallite . lalus , iacoluinitas. Dal Lat. falus , Jalatls , laiuti » ’^Per faluto , ya/iZte . faluiatio • la falliti , ec. *Cuiia!iiti , li dice ad altrui per aiciin fiio profpero avvenimento in railegrandod . con^ gramlapone , gratniatio . Boupni« di, e lakiti . v.Bouprudi. ^Dari Ju cutfaluti ad unu , vale , raiie- S isL graiK J24 SA graffi celli altrui iV alcun fuo prò* fpero avvenirne oto . dare il buon prò * alieni gratulari - Sahitiferu , che apporta lalute , /<3- lutifiro . fa fatifer o Saintii j, il falutare , /aiuto , fallita- tio .'A fa! il te . Salvo ., iuà. fictirtà ^ ficure^'^a * fe« curitas . A falvando . * Mettiri in faivu , vale mettere , o porre in fi euro ^ mettere , o porre in /aivo, in tutum redigere . Salvu , add, fuor dì pericolo , ficu- ro j Jalvo , f&lvus , inco- lumis. Dai I.at‘ falvus , ’^Salva la verità , fi dice nel raccontar checcheilìa, quando fi può dubita, rej che il fatto potTa dar altrinien- te , /alvo il vero , fa ve /itati lo- cus , ni5 fallor . Salvuconduttiì , o {alvucimniutii ^ fi- curtà p che danno i principi, o le repubbliche , perchè altri ne’ loro dati non fa moiellato , o nella peiibna , g nella roba , falvocon^ dotto, fides publica. Voce com | poda da! Lat- /alvus condu&us . j ‘^Pigghiari lu falvu conduttii , per liraiiiriidine vale , metterfi in jfaL ! vo . in tutura redigere . | Salvircunnutfu . v, Saìvuconduttu , Samba rari a Dis.MS. Ant. v. Aflam- rnarari , i Sammuca , terra. Sambuca . Sarnbu- | ca . Fa?.- Pirri . Fu un tempo ahi. 1 taziune de’ Saraceci , detta da !o- ,5 ro ^abuth , overo '/■ahuc . corrot' [ lamente famrniica . Sammucara , (erta di friìmento y che I fa la fpìga bianca . v. Frumentu | forti o j Samraijzzaraentu , !’ attuffare , attuf- j /amento , irameriio . I Samrauxzari , fcrnmergere , e fpro- j fundare in acqua , tuffare , attuf | fare , Immergere - P. MS. dice : | yy fa rn mozzar ili 5 eli verbum Hi fpa» | nlcnm carnpi/.|^ar ^ immergere S A fe fvib aqiias, quoc! ìd idipuim yy Dobis fonar, quali Te ipfum in ,, puteum , fcilicet in gurgitem quarom immergere : nam Hi- s, fpanicis flcut Si. uebis puteuJ „ dicitur pozzo . Caerefiun videa- ,, tur il airioiem refpiciat erigi- 5, nem . Hinc faramuzzti ec. ,, Direi forfè dal Lat. /ab mutata la b in m come fubmittere , liim- ip.etliri ec. quafi fu hupuzzari fun^ impuzzari fccrciato faunnuzzari , cioè fomrasrgeriì in già deiTac-* que del pozao . ^Sanjnaszzarìii in tignif., oeutr, pali, alt affar fi , im- mergi 9 Sarnmuzzatti , add. da- sainmuzzari, a ttu ffa to y tuffa co . de ni e r 1 u s , i/n - raenus. Saminuzzu , luogo ove fi tufifano i ms. rangoni , locus ubi merguntur uri- natores , veì gurges ubi le urina» tores imene rguQt . Voce compolta da fub bnpu-^^ii . v, Sarnmuzzari, Sammuzznni , podo avverbial. col verbo ittarUì a faramuzzuai . vale fam merge rii a Sammuzzarifì . capo e tip ingiù. V. Sarapagghiimi , P. B. V. Zappag-c ghiuni . Samperi di Munforti , terra nella vaile Demone . 5. ffletro di Mori» forte , o Samperl di Manforte « vSsnélus Petrus Moofertis , Pirri ^ Faz. Samperi di Patti, terra nella Valle mone , S, Perl di Patti 3 o Pìe-> tro di Patti , Saosftiis Petrus a Fa eli s . Faz. Sampiigna , iìrumento mwdcale di fia- to , Rampogna , fampogria . tìBu- la . i dotti fiìoìogi non poca fati» ca anno fatto a ritrovare Porigi'* ne di queiia voce , io per noo dir nulla iralcriverò le parole del P, MS. predo cui lì legge „ faia» 3, pugna eiì ipfiim ac janihaca^, Lh> geiius ioilfuuiean S A ,5 quafì fanipiiga , addito n farà* | pugna lìc tliéÌLim fuit oe con^ ,, funderetur cuoi fambucii . v. il Menagio nella voce farnpu gna , Sampugcedda , diin. d! fainpugna , ^ampognetta . parva fìflula . Sanabili , atto a ìzxìm^ ^ fanahlh , fanabills Sanacfozsi, P, B. fpeeie dì cerotto compodo di più, e diverte ma ] terre , buono a otia dìslogate , 0/ focw^ìo , Sanaraenti». avverb. fanammte » fa- lubrlter . Sanatneniii , guarigione, guaiìmen-- to , Jana'^lone . ciiraaio , Saoari , far tana^ render tiare , fanare , fanitari reftUuere .. Dal Lar. janare . ’^Sanari in li- gnificato neutr. vale rifaaare, rire . Janar-e . conva lefcere ^ con- fancfcere ^ fanefcere . ^^Sanari , l* nfiamo anche in fignliicato di ca- flrare . fanare, cafirare ^ evirare, exfecare . ^Sangrì figiiraram. va. le confortare , confolari , folarì . M’ a\irì fona tu cu ii vofiri pafori, lu fc laura mi fana . Saoatodos, fi dice per iicherzo ,, e vale rimedio univerfale , panchre- ftnra . Voce compofìa da fana , e todos per tutta. Sanatu , add., da fanari . fanato . fa- natur . S» Agata , terra mediterranea nella valle Demone pretTo Catania, S . gata . Saiu^^a Agata Faz. S, Agata , cafale in Metìina , S, ta . Sanéfa Agatha Faz. Sd Agaii , Q S. Agata terra nella valle Demone nella riva del mare, fra capo d* ©riandò , e Caronia nel | ianeo kttentrionaie deiriToia, S^A~ gata . Sanéta ^gata Scritt. pubb» 2. Àìeflju ,0 s. Alefi, cafiello.^. ALef-> fio , Arx sancii Alexì , sanctus A- lesius. Ftz. S» Aletfiu, pr« montorìo tra capo Grof- S A fo, e la Città di Taormma,s. Alejfia Fauces Taormitanse Cluv® caput s. Alexii. Goltzio 0 S. Ambrociti, v. Turri di s. Ambrociu^. S. Ancilu di Brolu , terra nella vaU le Demone . s. Angelo . S. Ancilu lu Muxaru , terra neìfa valle di Mazzata . S. Angelo lo Muxam . Sanctus Angelus « Pirri,, Scrit. Pubb. S* Anelili , fiume, il quale ba la fua origine ne*" monti fopra la terra di s. Angelo, s. Angelo. Fluvius s. Angeli Faz. S. Anna , terra » s. Anna . sanfta Aa« tia Pirri , S. Anna, o purtedda di s. Anna*^ torre v. Turri di s. Anna . S. Aniuninu, o Cianciami , terra neC la valle di Mazzara , s. Antoni no ^ sanctus xAntoninus . Scrìt. Pnbb. S. Antoniu , cafale del Cadrò Rea- le . ò\ Antonio . sstìRus. Aatoniua Scritt. Pubb, S. Antoniujacl , terra , v, Gafa1ottii3 S. Bartulumeii , liurBe , il quale na- fee da due capi, uno prelio Ca» latfliimì , r altro nella pianura dell’ Habita , e poi va ad imboccare nel mare Tofeano prefTo la terra di Calteli^' a mare, san Bartolo-^ rneo . Scamander. Vlrg* Gluv. Flu« vius S. Bartlioiomei Cluver r così detto per una chiesa ivi dedicata allo itelTo fante . S. Bafiliu , prcciolo fiume, che nafci^ in un cotle vicino la Città di si eia COSI detto per una chi- letta di qnefto s^nto , san Bafllo. Fiu^ ‘Vius s. Bafìiii , Faz» S, Biagiu , V, Xiiirai di Noru o di Girgeutl, S. Calojaru ,, coltello fui golfo dì Catania, san Calogero 3 sanctus- Calogeius , Mauroiico . S. Galojaru , Siirri , v. Turrì di S, Ca Irjsrii , S. Carru , terra , #0 Carlo . sanftu$* Caralus « Firrl •> S» 3^6 o A S. Carni , turrl , v.TurrI di S* Carru. S. Caialdu , o Cataudu , terra , s. Cci» taldo . ,san<5lti5 Cata!d..us . Pirri . S. Calai da j torre » V. Turri di S, Ca- taldu , o Cataudu * S. Cataldu , fiume , aos\ detto da una picciola chiefa vicina alla Tua fo. ce dedicata a quefto santo, saa Ca- taldo . Fluvius s. Cataldi Faz. S. Catarina, terra , s, Catarina . san- ila Catheriaa » Pirri . S. Climenti , o Cairubbara , «afale , o quartiere fuori le mura di Mef» lina . san Clemente, .sa nòlus Cle- mens . Scrin Pubb. S. Cruci , t gummì tandara- cee , gumma juniperi Off. Cucita redna, la quale per la figura, e colore , di molro fomi^Ha al Ma- dice, e filabile fatto i demi, e di odor non difpiacevole fi ottie- ne non folo dai Juniperus vulga- ris frtiticofa C. B. P. 488, Tour. Ind. 388 Juniperus cominuuis L. Sp. Pi. pag. 1470. ma anche dal cedrus foBo cupreffi media , majo« ribus baccis C. B. B. 487. Tour. Ind. 583. Juniperus Lycia L. Sp„ Pi. pag. 147 • V. G. (TcivfapcùXp fandarache lignificante lo fteffo » Sanfarricchi , v. Fanfarricchi . ! Sangazzu , peg. di fangu, Janguac^ \ eio , V. L viiiofus jangviis . * Sangeili, botuHif S. ia N. v» Sa,a« gu. s^iina^zit , o Soflzza . ^SangLiiluca , S. in N. V. Sancifiica • -Sangu , quel iiraor vermìglio , che fcorre nelle vene , e nelle arte- rie degli animali . fanguc . lan^uis, cruor . DrfI Lat. Jaiignis . "Grup- pi! di fangii , qua j^liameiUo di fangiie . grumo ^ grumus . *Saa* gli per mera., vale /iirpe , pro« genie , /angue . fanguis , foboles . Chrfìij è di fannu , è di fangu I reali eco *S«ngii fi-^uratarn. preii. ded per lo avere . jangcue . boììa , fanmiis , il pigghidiì lu iangu raeu. *Fari faifgu , vàie ferme . v. Fili, i ri. Talora vale uccidere^, far fati* i glie . fatmmioeai Tcere , dadeim_j I facere. ^Siccari hi faugu , o mi ficcati lu fango ’ntta li viiii , figu- ratam. vale perdere i fentiiDenti, abbatterli , accorarfi , reftar fen^^a /angue ^ perdere il /angue . eiaii- guem fieri , exanimari . Talora fi dice di chi ha grandlfììma paura» i non rimaner /angue addojjo . exaa guem fieri, ""iri Ju fangu a la ’ lavina » o a lavinarii , fi dice per l dinotare un« grande occifioiie.v. . Lavina. ’^Aviri faogu alì’ ocelli» fi dice da chi vuoi dinotare altrui ! che è uomo d’onore » di fiima , e di buona fama , Fama imminu. . tus noQ fiim , faa^ce ac (hViiiratis : fuee rationem habere , ^Cn rifa rifi i Ili fangu cn uno , e per io più fi dice colla negazione , vale_^ ìflfenjiifi, o non fentirfi l’ nomo in- 'i.cliuaìo a pone amore a cjuelfo di rivche fi srafta andare a langue, riu - iìtdare a Jangne ^ o non andai e a i ^jangue • pergiaturn t iie vei imn , i,.ciiai aliquo naiura convenire, vel i »li([uein ad genùim ahcijis non Capere . ^'Ciiltari la' gu na cola , ivaie comprarla a ca.o prezzo , o lelier carriii [',a . colìare un' occìiio. 1 iquanii 'S pr.. t I eiie , c-oo emere, \ fi fa itUiga » luciizioiie coi- TvinlS/* ) fa qu?i!e dinotiamo foverchio ri. gore , e fpirira icquieio, e fi dice per lo più a ragazzi fpiritoll , e i n q n i e t i ■: boli / re il /a n g ne j e fFe r « vefeere . *A fangu caudu , vale ne! calore della pafii-one , a jan-> gne caldo . preeciniiaoìer panno seiin , o ìinpeiu . Ifiv. fmiggi friilJu , vale con aniino irofatQ'fi, a faiigue freddo . pacato rfiìimo , Tori laogu li ri ice d’ uomo grii. ziolo , e elle l'a uianiere nraie 4 4 lepide , aggraziato . vennfius, gra tus . ’‘Maiu laugu , lo fiedo fangu di cimicia ec. Ih », nialu fangu , ingratiis »» dus» infuavis» qui iKir»iIaja, polygonum majus, latifolium, pe i enne . F. TvIS. B- & Cup. [\ S. 'Ib 547. polygonum latifolium , pe. reiKie , procumbens . fl. Cath. fup. pl» ait. 72. cesi detta, a Jaa- gtiìne cohibendo ^ Sanguinarii! , cupido di far fa ngn e, | crudele , fanguinofente , [angui' | gno 0 fangui[iar;us , A (anguine « Saogunaszu , vivanda fatta di fan- gue di aniruaii , e per lo più di tangue porcino , fanguinaccio . fan- guiculus . A /anguine , per efTer fatto di fangue « Sringutu, lì dice ad uomo aggrazia* to, lo ftedo che boa fangu,^rn?- tjfo/o , lepido^ di buord aria f le- pidus, jucundus, gratus, gratio- lus . Figuratam. £2 Janguine ^ per- chè ha un buon fangue . ’ Sunguzzu , dira, di faugu , e fi di- ce p>er lezio a fanciulli, vale fan- • gue delicato « delicatus fanguis . "'^Sanguzzu, ironìcaraetue vaìe lo j ftedo ebe mala faogu v. 1 Sa^aità 6 v. Sanitati* '^Per modo di S A falutare altrui in fiarnutando , 0 licenziandoli . Jia /ano , vale , va- lete , falutatio . Sanitati , colHtuzione di corpo feo * za dolore , e fenza impedimento d’ operazio.ue . fanità , fanitade , fanitate . fanitas • Dal Lat. fanl^ tas , jauitatis . fanitati . *Per fa- luto . falutatio . Sanizzu , intero, fenza magagna, /ano, integer. Metaforicara . dal Lat. fanus . ^Per fa^ùtà , fanitas. Sannula , e nel numero dì più fan- nuli., forta di calzare , che ufano i Vefeovi , e altri Prelati , quan- do portano gli abiti pontificali , oggi anche 1' ufano i frati per cal- zare , /andato, fandalla. Dal Lat. fandalìa , faadula , faonula . Saufucu , P. B. V. Majurana . Santa , e fanti , fi dicono le pittu- re , o ftarape , in cui Ila eiHgia- to alcun fanto , o altro, Janto, imagines facrte . Dal fanbfus* *Ti vogglìiti dari la fanta , ironica* mente fi dice, quando fi vuoi mhiac-' dare altrui per trattarlo male y con- ciar uno pel dì delle fefie . aliquem male accipere , Santaraenti, avverb. eoa fantltài/aa- t aulente , fan eie . Saatareddu , dim. di fantii , e fidi® ce a chi ha affetto pio, e pron- to fervore verfo Dio , e verfo le cofe fiere , divoto ,/antavello . fan- èìufus . Santani , colui , die fa, e vende le fiampe , in cui fia eiligiato alcun fauto. /antaro , (voce dell’ ufo) facrarum imaginum venditor . Santiari , dir befiemmla , maledire, òcjte miliare, blasphemare. Dal Lat. /anbicis . perchié nel beiìe mmiaris, lì maledicono i fanti , c fi dà al Diavolo il nome di fanto . Saatiat arazzi! , peggiorat, di fantis* turi , beji e miniator accio < vHis blaf phemaior , S A Santlaturi, che bestémmia, hejìem- mlatore . blasphemator . Santificar! , far fanto , o cofa fanta^ fantìficare . fan^ificare . Dal Lar. fan&ificare^ *Per canonizzare^/czn- ttficarè * fa fantflorum numerum adfcribere . *Per divenir fanto, fantlficarfl , fanéiificari . ^Meg* ghiu ubbidiri, es fantificarì, prov. I che dinota , che ÌI foggettarfi i’ I uomo ai!a ubbidienza acquifta la vera iantificaziooe . Melior efi ohe- I dientìa , quam viéìima . ’^Santifi- cau la gurpi , fi dice in modo am- mirativo a chi non èjfanto , vuole affettare fantità , parole di fanto , e tigne di gauo . v. Lu lupu vinai carni . Santificati! , addd. da fantificari^/rzrz- tìficato » fandificaius * Santificazioni , il fantìficare y fantffz* ca:^fone - fanflificatio . Santilìhiiu , fall:, lo fiefio che Eu* carìfiia , Santità, afiratto di fantii , fantità, ' fantkade , fantltace , fanèdìtas. j Santitati , V. SiHitità • e fan- I tirati cridinni la mitati . prov. di- siotaiUe lo ilefio , che funnu chiù li vt?ci , chi il noci . v. Kuci . Sanlinni , parole d’ onore, che TuO' mo da al Demonio , e comune iDeiue dette coii collera , b lìcm' mia . blasfunia. Da Sancii ^ ae- crefc. fantiunl , perchè fconvene- volmei'ite fi dà i' o ore di faniifli- mo al Diavolo . Santii } fufi e fanti fi dicono le pit* ture , o (lampe , in cui fra cfiìi>ia to alcun fanto , o altro u Jaiito . imagines facrie . ’^Dari lu fantu ec. V. Santo add. Santi! , quegli, il quale è eletto da Dio nei numero de’ beati , e dalia chiefa tenuto , o caiionizzato pet tale , fanto . farCTus . V. L. ’^San» Ili, daffi tale epiteto anche a Dio fiefio . fanto , sancìiis . *Si dà S A 331 quello epiteto anche s quelle co- fe , che riguardano Dio , o che da lui derivano , fanto . fa?’cìus . "^Santii Patri, rnafiera con cui co- munemente s’appella il Papa ,fa^i* to Padre . v. Papa . ’^Santn fi chia- ma anclie colui , che in ejuefio mondo vive fantamente . /anco . vir jiifius . *Talora fi dà quefio aggiunto a raejubra , a luogo , e fimili cofe , che attengano a san* to . [auto » faoftus . ^Santu , fi prende anche per pio , religiofo^ fanto . fa nel LI 3 , plus . '^Dari lu fantu , vaie dare il cenno , dare il tocco . fignum dare . fi dettiru ìu fanti! . ^Dari lu fantu a la guar-» dia , vate elite il nome alla guar* dia. (igniuii enuntiare , reddere» ’^Fari ili factu , o e fantu appiz* zatu a la mura , i^ale ufare fan* tocchieria ; fìmiifare pietatem^ - ^Ad ogni fantu veni la fo fella, fi dice ad un malvagio per dì^ notargli, che verrà un ds , che_-< pagherà il fio ; flit fila cuiqac dìe?. ^Cu li santi nun fi ci foca , ma- niera proverbiale , colla quale avverte a non |)orre in ifchcrzo o in derilione le cofe fa era ^Jchcr- T^a co' fanti , e laf eia fare i fancL suus eli habendus honor fuperis» *Nun è fantu chi Inda , fi dice di chi è firetto ili mano , e non fa benefizio anche lenza collo , non dare fuoco al cencio . ignis ac- cendendi potellatein non facere , ^Nud cridi lu fantu, fi min vidi lu miraciilu , v. Cridiri . "Avi qualchi santo avvocato dii Paju« ta , vale aver buoni ajuii, e ga- gliardi protettori per conl'eguire checchefiia, aver qualche fanto, o buono fanto in paradifo . vali- dis inniti prcefidiis . *Santi pedi aiutatimi lì dice da chi per quaS* che paura , o altro fugge io cor- retido , correre a gambe levate • J % 2, fO’w foiiira vei'tere . ’^Qaalchi fantii ci jijuiirà 5 (licei! a dii vuol penia- re in un negozio farli a trop- po fouigliezze . qiLc\lclie fanto ci ajntei’à « Deti^ providebit . Face- mula fta cofa , ca qualchi santu ci ajutii'à . "San>liiri!iiu , fuperl. di santi! , jxmtJffnio , fancldìlmus . Santuario , chiefa , o luogo dove li coniervano ie reliquie ^ o lìa]!li , jantaario , fancluarium, da JaiicfdS» Santudeoa , ha forza iF i!it€rÌezio«ie, e di tramezzo. Jqua/iinodeo. me- liercle . P. M. dice : Santa (lena ,, irrteriedio eft llmiiis . Lat. me- ,, hcrcle , cedepoi , polTet quìs de- 3^ rivare a gr. Sìivò; , denos ter- ribiiis , formidabiiis 5 gravis ec. Santu diantani ^ v Santu dena . Santi! di paniard ^ fo ftelfo , che^ sasUu dena v. forte dal 7ri';7rctVTÒ^ de* Greci ligniiicaote omois , cioè saq, to grande . Santi) manaja . v. Manaja . Santi! Maiuu . v. S. Mauri! . Santoni , accrefc, di fantii , gran fanto . fanctus . Santu Stefano . v. S. Stefani! , Santuzza , diiu. dì tanta , v. Saiita;, V. Figuredda. Santuzza . v. Santar^ddu , Sano 3 che lia faniià, fenza* malat- tia f Jano . faniìs. Dai faniis, ’^Sanu per metaf. vale intero^ feli- na magagna ^Jaiio ^ integer . ^Sa- jju dì menti per metaf. vale , giudiziolo , hv io , fallo . bene fa- nus : vel meiiiis lause. *Sanu, e lalvu chimi di vita , vale libero e eden te da ogni danno , o pe- ncolo ^ /c7no , e /alvo, incofuinis. *’3anii . aggiunto a terreno / vale itoiì rotto , non arato . P. MS. di- ce : ,, Aratro non profcilia humus,. ,5 ea prtefenim , quse inter iulcos integra ed reìida , A (auus , inieger. "La fanu nnn criUi a__^ Li malata » P. v* Lu latita ami crìdi a lu dijiinu » v. Dìjunu. “^^Sa- cifìlmu 5 fiiperlat. di Ì?am * fanlf^ fimo e faniflimus . Sanzèru. v. Siiizeru . Sapicchiari, avere una tintura di lettere. Effe litteris tir, duai. P.B, Sapienti, che ha fapienza , che fa, /appiè lite , /api tate . fapie ns .Da! Lat. Japìens , jiipieìitis , lapienti. ^Sapieiithliai j , fuperlat. di fapieu- ti , fapie ntijjl Ilio » lapient iiTauas . Sapienza , feieUza che co);temp!a la cagione di tutte le cole ^ fapie ri’^ , jcrpìcn7/ia . fapientia . Dal ìat» fapientlc . "^TeUa di iapienza, va- le JapìenLi/Jìrno . fapieotìifimiìs . Sapir! , nome 5 notìzia, fcìenza,/a- pere . cognitio , leìentia . per P tthriof. V. sapiri verb. Sspirì , verbo , aver certa cognizio* ne lV alcuna cola per via dì ra« gìone , o di efperieuza , o d’altrui relazione , e s’ ufa non che nella fignirìcazione att. ma nel neutr, e nel neutr. paff. ancora . /up?- re . fcire , fapere . Dal \^t, fapere, ’EfTìri faputu , in fignilìc. pali, va- le elier nominato, lodato, e ri- putato favio , e/fer faputo . bene fcire. “^Sapìri a menti, vale ave- re imjmelfa alcuna cola nella me- moria in maniera , che lì polla ri- dire , fapere a mente . memoria tenere . “^Sapiri fari , lì dice deU* iiiar modi iodudrioli per arrivare a’ fuoi lini, Japer fare, callidita- te uti, caliidiua elTe, alia con- tendere . ’^Nun lapmi fari autru chi gridari, chiancirì , jucari , e limili : vagliuno no i far altro , che grhlare , o funiii . non japer far altro , o non Japer altro ^ che gridare , o Jlmlli . ni li il aliud vel» le , aiit poife . "^Aun fapiri chi fari , ne ciiì diri , vale eh'er irri-» folato , non Japer che fare , non Japer che jl dire . inceri mn ani- 1.UI ede , rei eiitum invenire , quid quU quiS nefcìre . *Sapìri , per aver fapore . fapere . fapere^ tta cofa mi bona . ^Sapirì per rnetaf. fapere . fapere , alere , re- dolere . lìa cofa fapi (U rsimu, Ila propolìziotii ìapi d’' eresia , ec. *Sapiri uà cola fradicia a mentii vaie averne intera fcienza , mi nutilTtma notizia . fapere perla feii no a mente checohejl i . explora-» tU'^ perfpefiiimque habere , pro- be caliere . *Nun fapiri unni ir ■ tari li manu . v. Nui'i fapi ri chi f^ri, ne chi diri. "Noìì ni fapi ri lìè nova , nè vecchia , o oii ni fapiri nè tantu , nè quanta , va» filioDO non ne aver riiuna notizia, nefcìre . *Nun ni tapiri capazza, gadda , o palata , è lo (teilò, che non ne faper niente. Nihd icire. V. Capazza . *Sapiri na cofa co. ma na orazioni , o canzona d’or- VII f o pri li punti di li jidìta, lo fìedo che fapiri na cofa fradicia a menti « v.OrVti, o Orazioni. “^Sapi chiù un matta ’n cafa fua , chi un fa via ’o cafa d’ aatri ^ v. Cafa. *0^r:i cofa é bona a fapiri ^ egli è bene Capere ogni cofa . Nihil tiiilcius, qnani fcire proriius omnia. ’^Sa[)iri na cola pri la dritta e la ilvei'fa 5 o faplii la creda a men- ti, vale avere efperienza e no- tizia anche delle cofe meno no- te , e non avvertite conni iie men- te , conofcere ^1’ inganni , effere a fiato, i&g^CQy faper dove // Dì avo lo tlen la coda . callidam, veterato, rem effe - l'aiora vale averne certa e chiara notizia y fapei alcuna co fa di buon luogo . probe caliere. '^'Sapiri fari lu canta so , e chid- du di r antri, v. Cu-nti . ''^Nad du ti rapi, h nun ti fapi, v. Ra- |)iri . "^vSapiri lu creda a mea- ti , V. sapifi na cofa pri la drit- ta , e la riverfa . "^Sapìri di j)ic* ca ^ metaloricarueate yàÌQ ^ edcr di poca quantità , fcarfo . Modi- cum fuiife , carere . fia tali cofa mi fappi dì picca- *Nan fapiri di nenti , vale eiTer fcipita . fa- pore carere. ^^Voì tu chi na cofa nun il faccia, nu la fari, fi dice per avvertire altrui acciò non fac« eia 9oh , che ad altri noce per n«)a pxigarne il fio , Ne facitis quod non VIS nefcìre , *Cii nun fapi fa* ri r arri, chiuda la putiga . v. Arti. ’^'Nun fapi s’ è vivo, o morta , o mancu fapi la so manu dritta , e rimili : lo ileffo che nun fapirifi f>ri la cruci, v. Cruci . Ci voli afRi a fapiri picca , ri vuol niol^ to a faper poco . nil fine magno labore vita dedit mortalibus, P.B. *Sapì unO! ci dormi lu lebru . v, Lebru . *E’ megghìu fapiri aiTai e parrari picca . è meglio faper molto y e parlar poco . plus fcire fitius eli , qua in loquì . fapi caminari , e voli currlri . v. Curri ri . ^Accufs'i cornu ti fappi Ili duci , t’ avi a fapiri i’ amaru , Io fteifo, che coma ti lappi vita dulcedo, accursi ti faccia V ad te fufplfacna . v. Dnicedo . '^Sì fapi unni li nalcl , ma oua d Tapi nani fi morì, fi dice proverbiai, per dinotare , che ninno fi può prò- mettere di fua ventura , m entree-* vive , mentre V uomo hi l denti in bocca , non [a quello che gli tocca 0 nemo beatus ante diem--j dici , fopremaque funera deber . faccia aliai, chi ùccia ìu ? , chi uni fai tu ì , maniere panico, lari di dire , che Vagiioiio so mesi so , ei non sa , io so molto , ebe so io ? che fai tu ì bene novit , fin feio , qui feiam ? ne leso. Sapaoara , terra , Sapouara . Sapo« nara Birri , Sapunara , v. Saponaria . Sapuiìaricì , erba deila qU4le luVofg, Diaù. la faponaja è uom 354 SA aliti , e fi adopera da* purga* tori per purgare fe lane „ . Saponaja « Saponari?, Off. Sapona- ria major Jsevis C« B. P. eo6» I>yehnis Syiyeftris , quaj Saponaria vulgo . Tour. Inth ^36. Saponaria Ollìcinalis L. Sp, Pi. pag. ^84, A fapoiie , perchè netta a guiia di fapone * Sapunaiia , officina dove fi fabbri- ca , e fi vende il fapone . fapo- nis officina , Sapuoarii , che fabbrica » e vende.^ fapone , faponajo . faponarius . Plinius Valerianus . Saponata , quella fchiuma , che fa r acqua , dove da disfatto il fa- pone f faponata . Saponatum , Thodor, Prifcian. Sapiinatedda , dim. di faponata v* Sapunea , inedicameuto di conflden. za limile al mele , folito ufarfi nella toffe , ne* catarri , e in altre infermità de’ polmoni , e dell’ afp era arteria ,/'at;0uc<:i . eclegma, ecligma . Sapunettu > dim. di fapiini ; e fi prende camnnemente per fapone più gentile odorofo . Japonetto * iapo . Stpiini , mcfiura di varie forte com- jjolla comunemente d’ olio calci- na j e cenere ^ che s’ adopera per lavare » e purgare i ])anni , e per bagnar la barba innanzi di rader^ la, fapone, fapo . Dal fapOj faponh , fa punì , Sapureddij , dim. di fapiiri v. Sapir- retta . Sapurettu , dim. di fapuri , faporet'- to . feitus fa por . Sapiiri , feufazione , che producono iulla lìngua le cofe , che li ' gu- idano , fapore , fapor , Dai Lat. fapor ^ faporis , fapuri . '^'Sapuri per guiìo y fapore , voluptas, gu- Itus , jucunditas . ^Nun aviti nè aiauri oè fapiui , yàÌQ dog aver S A I gufto 9 elfer feipito • InfjpkliìmJ elle , infulfum effe . Sapurìtamenti , P. P. faporltcmente* fapide . Sapiirìtazzu , lepìdiJJiinQ . lepidilTi- in II s V, B. Sapiuiteddu , P. B, faporìtlno • fei* tu! US . Sapuriticchìu , dim. di fapnritu , alquanto bello d’afpetto. bellino, pulcher . Sapuritu , che arreca diletto , fapo* rito . pulcher , ^Sapuritii dicell ad uomo bea proporzionalo , che ha io ogni fua parte la debita^ corrifpondenza , bello , avvenente* venutlus , pulcher . Dal Lat. fapor. *Per graziofo , faporlto . jucun- dus . *Sapuritu , detto per irò-' nia vale fcìplto , fclmanito . infi- piens , de/ipiens . Ch* è fapurìtu ì Sapurufamenti , P. B. faporof aulente . fapide , Sapurufu , che ha goffo , faporofo fapidiis . A fapore . *Sapurufiff-« mu ; fuperiat. di fapurufu , fopo^ rofijjìmo . fapidiffimus . Saputa , cognì'^ione , noti^.'la . cogni- tio , rfor.ria. Senza Dpuia mic'u-. cioè ie.v/a mia cognizione , pii fapuia votira , cioè per voffra no. tizia. Sa putarnentl , P. B, Japutamente . fcicifter ^ cloffp . Sapiited.MM , jacclantello . fciolns . ÌSapuiu ,, add, da lajuri , fapnto . co- g n i i n s . V fa p ^en do . * p e r f a v i o, japuto . fapie ns • *Fer f decente , fapiens, feiens , gnarus . Saputimi , P. B. molto Dpiito . Per- daci us . Sara, v, O fara , ter. agg. al V. tom, Saracheddii , dim. di faraeu v. lara- cu . Saracottu, Io Beffo che faraeu rria_-4 alquanto più picciolo v. Saracii, Saracioifeu , eh e ha di Saraceno v. Miirifcii s S A Sbraca , pefce , fargo ® ( Tor. t. L. f'argtis , Road. dt Pifcib. lib. V. cap. V. pag. 122. Spariis iineis transverfis varius , macula nigra iiìfìgni ad catidam Art. getu ^57. Syn, 58. Sparus Sargus L. Syih Nar. t. I. p. !• pag 457. PrclTa Vinci M legge ; „ Saracu Jargns pifcis e raugHu n genere ^ gr. a-cty yo^ fargos . *ChÌ!tu è faracu di portu j fi dice per raataf. ad uomo avaro , [pilorcio . fordidos . Sarafinii , nome d’uno de' beati fpi^ riti , Sarafi'io . Se rapii ini . Dall’ Ebr. ferapli , fignifiianre ii/Ju ^ ln> ce ridi ù , quia a cla-'ìtatg , & arpe<>* (fi is rpleudore q uii fiì naiates , &; ignei vifi fu it llìd, 1. 7. un farafiau vaie è bello v. Bed- du . ’^Per uomn con buon coiVu- me f accofiiiinato . bene moratus. Saragufa . Città Stragufi , Saranciini > quegli , che troppo s’ alliene dali’ufar il fuo , nteniito nello fpefidere , avara ^tegnente . parcus ‘ ^’reflo P. MI. fi legge ; „ Sarancuni eli: agii menratiy um a ,, faracu , indigitaurque hac voce yj ho no fordide avarus, ta nqinm fic tenuiter, ac vililTi ne vivat, 5, ut hulc exiccafo pii'ci fi nilis flit . esternai grsece (T'zKzzÌqv , 5, cvVù^. y falaciou , Oiiis e(l pni' 5, per odeutans fe divitem ; it ,, ut fic potuerit dici hsec ficula 5, VOK per antiphrafin Ided dives ,, avarus oileodens fe pauperem . Sarciami , v. Sarziami * Sarcimentu , v. Sarcitura . Sarciri , ricucire ia maniera le rot- ture dei panni , eh’ e’ no i fi feor- ga quel mancarnento , rioiearZ-tre , refarcire , interpolare . Otl Lit. furclo . inf. farcire . lignificante-* rifiaurare , illlorare . Sarcitura, il rimendare , e la parte^ rimendata , rirneadatura • futura , Sarcitura ^ fem. di farcituri v* Sar^ clttirl . Sarcituri , o Sarcitura , che rimenia^ rime ndcit ore . farcitor , fafcrip.Fa« bret. Sarciutii , add. da farciri , rhneada-^ t(j . fartus . Sarcina , falcio di lino , che cofii^ di go. manipoli fvefta. luhii fafeis. Dal Lit. f ircina fi unificante onii^y perchè eli onus anius jumenti « Sarda , picciolo pefee noto , della^^ grodezza deli’ acciuga , ma piat- ta al di fopra , fardella . ( Crai’,) [arda i Fac. ) fardi . Sardina Pvon i, de Fifcib. !ib. 7. cap. 12. pag. -216. Sarda Gap, P. S, l\ 662, C 'iipea Spratrus L. Syft. Nat, tom. i. part. 1, pag. ^23. Dal Lat, faida ^ A Sardinia inf, IfiJor, i. 12. c. 6^ *Sarda ficca» figurar» fi dice ad uomo magro , /seco , gracilis . ^diicarifi , o liccariiì la farda , fi dice per figaìficare taluno , che„« parco , e llretio vive in tutte !e fu e cofe con moda economia , g hi oca fpejfa a filetto , C Idi uh modi di flire ) avarus , parcas , aridus , for.lilus . *Efìiri comn li fardi 'atra lu varrili , vale ac« cOilarlì a clicccheslii i con forza» o con violenza , ferrar/l addaffo . aderki , impetum facere , canili^ pari « Sardedda , dim. di Tarda , fardina . farda minor , Sardifcii , aggiunto di cavallo , v. Cavai! dn fardìfeu . Gos\ detto Sardinia . Sardonica , pietra prez’ofa , fardoni- co . fardoni>c . Da! or. (rxp-J'c'^^vP Sirdonyx fignifìcanre lo fìedo v. Petra Sardonica , ^Rii'd fardouicu,. V. Rifu . Sirdanata , v. Sarduni . Sarda Ili , mezzo ai-co follto fard in fa r aper’ lire , arcale . fernlnrcus. Forfè dal i.ato foUdo foliduni far- duuT, perchè Si- rell^nrar.: t • eli 5’ardn2.Ta * V. Sardedda . Sarfietta j (otta di panno lano poco durata , Ja^gia • lodix ^ pan- nus tenujor. Sarma , tona di niifura , di pefo per lo più qiiai'io può portare una jjeUia da fousa , varia lecoudo i oeoeri . i^arianao di biade, come frumento fc. coouiuemente coda li i tummoii iedeci bediaìii che OiTinuo tii per io più è di jot. i6. o 17. al a gioffa però è tum. 'iO. V. Rotuto , V. 'rmomisiu, Jahna . iarcìna , ociis , iagina]. Dal gr. ? larcina , ooiis , Pielfo P. MS. lì iegge : „ Salma, o far- „ ma meofura idealis aiidoriimL,* ,, Xd|. coni 'use OS turno lo s . Jam ,, edim deduxeiam a Graeco (rdyfxx, ,, farcita , onas ^ ounc magis lae- tor qaum ejusdern me compe- rio effe sentenr2e cum aliìs pie- risque lum poiidìmmn cum ò’al* nulio ad Hili. Aug. p. 35 p apud Menag. l’.eec icrib: nte , jagrna in Ja cunario pn prie ejt onns ; Vtdgo car^arr) ap^a llamns : ìad^ fagmare aìloum , ve! equum , eji onerare &c. Quod aiitem nobis [u()u3niocli aridorum men* fura dicauir, Jahna, qiicS ut oiéìnm iviem eti ac jagrna, onns, ratiO ed , qiiod hanc merdu* ram XVi . tumu loium pnta fru menti , unum jurneritum lerre poted , ut pdbiii celili vedo- tes loitcr quanquam alibi in Pvegno ad lofigiora itinera hu* i !lce meoùiige iliminuuii quod- J,D t jtHìientum ftrat . Sed cSc [diinhos in lu.jiìS Regni locis c u 4 b y'da n udi uva vici , ,, «-l'sv? il 1 j I i.C' IO iii p-mui tur, ,, jiilai m che c unrf ioria pa , co‘« liti ili , idu c( Ùa d tiiuuro tvjìe \.ioe miluia per quai. to ii 5-j Di DD >i $> 5» :>» PD 39 15 33 SI 31 39 Dì Di Di Di 31 Uf.c’a')r:nE A. '‘'Satina an dd iiiiluia di w er ciu U il. ora carina , e S A espo ’^Sarma parland© di ferra vate lummoli 16. che ognuno di effi è diciotio canne per ogni lato. Sarmentii ^ ramo della vite , tralcio^ Sarmento , fermento . farmenturn, palmes . Dai Lat, J arment am - Sarmeri , colai che guida U bedia da loma , carica di pefei . caval- laro , agafo , fagmavius . Dal gf. crczypSpicc , fagniarios formato da cciypx f fignitìcante bado , è il pefo che porta la beiHa in fui bado , e da c|U) fagraeri , farmeri , perchè conduce la beltia da toma. Sarmintareddu , dim. di sarmiataru V' Sarmintaru . Sarmintaru , fermenti podi a malìa* farmentoruin cluduIus . Sarminteddu , dim. di farmcntu • v* Sarmeotu • Sarmuoeddu , dim. di fartriuni . v* Sarmiini . Sarmuni , cordellina fatta di canapa, colla quale lì lega la toma col brillo , canapello .fanicuhis craffior. Dal gr. edypa, , fagrna , ligniftcrn- te bailo , o Io pefo che è in lui bailo . fai^muni , farmiiui , così detto , perchè lega la (orna col ballo . Sarmuni , Porta di uefee di mare . Sermone, falamotie, ialmo Otf.Rond, de idtcib. Fìuv„ cap. e. pag. 2-57. Ra;. Syn. pif. 63. faimo falar L.Syit. Nat. t. 1. j). e. pag. 5*^9* Sarmuicìu , P B. v, Carmufciii . Sarmuxu cunigiu lautex , cis , S. in N. V. ( aiirtuclu, o Carmulciu . Sarpa , foita di peice Iquamolo li* ncato il! lui doilo di color rPoro, Jalpa . talpa . Pii'?, talpa , Rond. de pisciò, db. V. cap. xxjii.pag. 154. (pai US iiufcis liti iuque u-.decun aureis paralfeliis longitudinalibus A s. gy:!. 3S, by . 60^ ipaius fal- pa L. SyiR Nat. pag.470. Dai ì at. Jalpa , Jarpa, Salpali, o Salpar] vale levar i’ an^r co® S A cot^ dsl mare ^ € tirarla nella Ve , jaìpare , (rapare . tollere an- choram ;j foll ere anchorani . For fe dal gr. arpazo , lignifi- cante rapìo , lo dello de" Latini arpagoas iìgnitìcante rapio aggìiin-* ta la 5 che fa forza della prepof. tx de’ Latini c[uan exarpagari (cor- ciato cxarpari ^ farpari , cioè ra- pere ancfìoraiì: idell folverc , ex trabere . **‘Sarp3ri coiTìunernen- te per lìrniS. vale, predamente^ fuggire , Jiirpare . viana arripere , evadere . fi la farpau , o farpari- ìiUa , o prì ila vota h farpau. Sarpatti , add, da farparì , felpato * vitaius * Sarrabfedtu , ruvido , riifllco . nividuS. 1’ etiinol. è incogrnta . Sartalna, S. in N. v. Padedda, Oi>si pure in MefTina fi chiama fart?i!- na , Vinci v. Padedda. A (atta* pine Laf. lig nifica tue lo iteffo * Sarruri, v. Cudureri . Dal Lat. /hrtc>r< dgcificanre lo fìelfo . A farciendo. Sarva , v. Salva . Sarvaggìameoti , avverb. alfa fai va- tlea , falvatìcamente . ruiucè, in- hunnane . Sarvaggeddu, dim. di farvn^gio,/Vi/-« vatichetto . riidicidus, fobrudicus. Sarvaggina , carne cP animale lalva- tico buona a mangiare ^ e ft dice ' anche degli animali dedi falvag^ pina , Jnlvatichina . ferina • A sylva , perchè per lo più abitano nede felve • Sarv^ggiola , aggiunto dì’nfalata. v. ’NiaDta . Sarvaggm , fdvedre , di fclva , non tloiLeitico . folvagcjio , fdvaggio - 1 falvotìco , syiveder, agrehis . Dal | Lat. sylva. Sarvaggiu, aggiun to a uomo , vale zotico , rozzo , contrario d’affabde, e di gentile, fall' a ti co , duriis, afper, rgfìiciis. ' ^Saivaggiu , aggiunto a bedia vale cavallo ec, iioa doiflato . indomi^ ToinJìAo S A ^ tò i Indomitos , fenis . *Taicra^.^ aggiunto a fiera , bedia , e finiifi vale , che vive in felva , o- alD foreda ^ fai vati co . ferus . ’^Porcu farvaggiii v. Porcu farvaggm . ’^Fi- cu farvaggia . v. Fidi . ^Sarvag* già , aggiunto di legname di ma» la qualità , e non facile ad effei* lavorato 5 e a pigliar pidìmento ^ falci g no . ruvidus , afper , Sarvaggloli! , v. Sarwaggeiidu . Sarvogglumi , aggiauto di carne, va^ ìe che ha fetore eli fiera • Odor ferinus - Sarvan^entu , il falvarfi ^ falvezza , falvaniento . falus . *A falvamerì* tu , o io farvameutu , podo av- verbialrnente vaie , feRza danoo j,, fano e falvo . a falvamento . in* columis . janciu in* farvanieritu Sarvari , confermare , jerbare . ferva» re, cadodire tueri . Dal LaL fervare n ^Per ritenere , Jerbarc ^ retinere , refervare . "^Sarvari una tali cofa , vale porre, o tenere^ 0 parte , o in cudodia ebecclieOla, perchè ila d’ufo al tempo [opporr, timo , ferhar la tal cofa , lerva* re , cudodire » per altri rigr.ifica-^ ti. V. Saivari . *Cu larva a Fin, domani larva prì li cani , le ftetlo che raegghiu oi L ovw , ca du-^- mani la gaddina . v» Ovu « ^Sar- varl crapa , e cauli v. Crapa « vari ’ntra Iti mufeu , dice fi pef efprìmere ficurtà . P* MS. dice t „ Sarvari ’ntra In mufeu ( pota ) „ li dinari s valet pecuniam ali- ,, cui tempore suo folveudam, aut rehhu dot» j tore , favio . jntrapo \ fapiens • ; Dal gr. a-ocrpcLTTiì^ y satrapes, i-ìgni- ficante , gc vernator di provincia , . e da qui figurat* fi prende per la- vio , faccente . *Fari lii fairapti , vale fare del grande , dell' auio- revole , del faccenie . fare il fa* trapo , vendicare l'apietitiam . Saturamentu , il fatollarfi . fatolìa*- mento . fatollan^a , faturitas, fa- tietas • Saturari, faziar col cibo, cavar la_, fame:, /atoUare . fatiirare , l’atiii- rare . Dal La t. faiurare . ^Voi fa- turari ad una, p iti^u^daccì lu pa. ni frilcu, e poi tu diiru. Frov. che dinota che ii cibo migliore fii che r uorr.o laici il cattivo in cibau- doli , e per lezie lì dice che pre- fio fi falolta . *Saturariii , v. Saz- 2Ìarifi . Saturatu , add. da faturari . fatolla-' to , laturatuS . Satureddu erba . v. Riganeddu^ Satureja , forra cF erba . Nelle nofire officine fi dona quefto nome noii_^ ! gi^ alla satureja hortewfis ilei Ba- vfeino , Tour, oclort. e Linnè, che nelle officine firaniere chiamai fa. tureja ; ma alla satureja five thym-’ bra fruux palla rinse tragi foìii^ an- giulioribus, craffiuscuiis Cup. H. C, 195. latiireja faxaiilis, tenui fo* Ilo , cc!rupk V V s pin- 340 ^ S A pinna ani. officnlorum 30. art geo. | 31. syn. 50. scomber traclmrus . L. sylt- Nat. t. I. p. 5. pag. 4y4. Vinci dice: saiiru pifcis gr. a-ctu^cty Sf. ■ Salini ^ aggiunio che fi dà a man- , Iella (15 cavalla di colore tra bri— gÌG j e tanè, fattro > fulvus. Salini , aggiunto di Iiirr-acane vale . di color laura, v. Craituni, - Salila , condimento di più fnrmiere, che lì fa alle vivande per aggiu- gner loro fapore . falfa . oxyporumj condimentum^, embaiiiraa;, coiicli— tura , inììncius . P.MS. dicer fa;, intì-ndus , embamma, quia e j, lahamentis perftspe cooiicii ur, j 3^ ut apiid veteres moda , & ga- I 3, rum , qiisa 111 falfa ^ v, Menagio». | '^Salila , per metafora vale pena , | [alfa . pccna . Farin-ni lausa d’imu. ! Predo P. MS. lì legge r ,, Faria« | nioa sansa, ecntsrcre fed ut- piu» j rirnum ienssj methaph. lunnrur | de 80 lei He et, (pai adeo i>ugn!S, l ,, verberibus eit contufus lu penò remaneat trituS' , more intinefus sei! fH'Ifamenii . Hoc idem ,5 v'pT>ef>^'chv¥ y cat-a- ypetbolfn dici- ,, tur de co qui nimis deprcilus 3, rationibus ^ v€rbÌ3 , inj.ur2is, de~ „ rifionibos remaolit ; limile (|uid 3, legilur in Ariiioph. Eqiiif* I, 5, V, 4: r, ^Saula dì Binoarda-, lì dice per lez'^N per dinotare fa- me , perchè ia fame fa fa por- ir a ogni cibo , cesi li iepfgs p-redb s. Bernardo cella i» Epiit. a Koloer- to Nep. ,, saiis eli ad oiune con. diajentum, sai cum fame® | S?jira' Siciliana, fpeeie d’erba far- | meo^uola con foglie , è rami fpi- I nofi , le radici della quale fono a- | dt'prate io- medicina ia vece della 1 falfaparigiia ^ ha coccole toilfiyjìni^ ì lave ajpra . ImilaX ai per , Cosi j detta a difterenza della falla pati- | gUa • V* Balla Sicillaa# * ^ S A Saura eli Catania . v. Salfa dì Cataaia^ Saulera , plittreddu (U lauta. Lat. fcu« tuia., iiiz. MS. Ant. Saufizza . v» Solìaza . Sàidìzzaru , Spat, vIS. chi fa,, e ven- de lallìccia . jfa//Zcc/o/o . lartor bo -» tu lari US • ( Tar. ) Saallzzedda ^ vivanda cGiiipolla di polpa batluta ; cosi detta pere hè è fatta , e s'apparecchia a guif.t . di falficcia . Pulpuìa . Saiilìzzuui , fpeeie di failxccia feaz3_^ racchi più. grolla e lunga affumi- cata , :d confeiva a lungo teu^pa, [ai jl^cìoìie JalflccloùCQ . lucanica , luccidivi, longibo .. ’Fari lui £au- fìzzuni , fi: dice q.undo. uuo le ri- ve , o. raccuiita una inli-fa di cofc lenza oidi se .. v* Falìtzzu v Sauli! Diz. MS.- Aii-t. v,. Salatu . SàutameiHu , li laliare., faha-^ìone ^ faltaiio, lahattis. Saura.inpizzu , pfceo-Ia figurrua d^^uo celicUo fviio peu' io pili di feriil.i © legna- leggiera eoa una ipezie df naolia ialiatella . tIcluS a- is. Voce compùda. da pnicarì. , e ^inpr^'^ì^ ^ V. ’^Saucampuzu , figurata neo. li dice ad uomo > che laaare lift , /m» . iaqiiieUi s Saucareddi , F. u^^S. dice : ,, sauta— reddi > madicte' exii.{riones.eria(u „ ixietap'hot ice de ìucotinexa ler- „ mone tamquam per parvos ful- tus Sautari levarli con tutta Ta vita da terra ricadendo nel iiioga fielìo, o gettaiuioli di nello da una parte all’altra lenza toccare lo ipaZio di .mezzo , falcai'e , exiilire , laUare> iranliiiie , Dai Lar. /a/ro4 . "^Fef trapaiiare da twj lato a un'altro caa gran Bieitez^a. lattaia . tranlilirè • f^autari lu scinmi ec. *Per lalciar di ma ùzo yj altare . intermittere» preterraìuere , Stuuu un virietiu dui ec. ’^SaUiailcci un purci ’nre- fia , V» ÀVletLìrilì brtefia aa cola < Sau-» S A di palli in pertica , vale paffar cruna cola in un' altra, /a/-» tar€ dì palo in frafca , a d^'arno in botchillone • de caicaria in car bonaiiaro , praeter initrtutunj fer- monem magari . *Sautaricci di la> pra ^Jahar addojjo * addire . *Sau- laricci di itipra , o di ^ticodda, me- taforicam, vate rompere i clifegsù aTttui . ^Sautari ^ntra l’ aria , me- t^^foricam. vate , actirarii , entrare la collera, falcare bi cotUra , Jai- tare li g ri tic , j al tare la inojca , jiiUare il mo/cherina . indignari ^ comn overi , excandefcere . '^'Sau tari comu iin gridda . v* Gridda o *Sautari, iìgnraTaia. lo dello entrili. V. (djrr?ri , iiun ci pufari ianta pieuu» Saura ricci lu corij, figuraiam.^ vate lo de do che Ican- i taiiii * V. Scanrarifì » lìSairariari , fallare Ipeffa mente , e a I p^'Cioli falli , fate eli are » ftd3ldire. dSaur.'ti lufìi , a fauiarìuni, avverb, a_, la ti . Jal Celione^ e falteHoiil » Cai- tua il Hi ». Camina a Cauta riuni o S iiaturi, P. B, V» Abbai la furio Sauticeddu , dim» di iautu , fahelii no , jaltetto j jahertlto , ialraiiua cala •, Sauiu , il (aitare , yVi/ro , f«ftu5* . Dal hn\. Jaìtiis , lauta- 'Fari fauti , vaie lare progreffo ne’dudf, far buona rhijcha ». in. bona ai homi** tieiT) evadere 5 smagaos^ facere pro* gre(iu5 . "^OiaUnanh pri faltii , 0 isulu', dicono i Canooilti del ve- ìT p roiT! Oli o a U’ G r di iie fu e i iare> svanii lo delio che eOlìi in calda , nel lenta di iùtìuria . v- Caudu , •ì Sautiini , (aito grande . Magnus fal- I tus . fautuai ^ avf erb. v* Sau^ S, A 3» 4 ® tariuni « Sadica , terra , f avoca . Savoca PaZo Savuca , fiume vico cosi nOiiiiDato da un cade do di qne ito nome , poti© fu rilevato colle , dove egli nafee^ e poi muore nel mare Ionico tra il Capo di S. AleCRo ^ e la hoc* ca del fiume Nitì , Savoca . Flu- vius lavocse Faz. Saviica , torre v. Turri di favuca « Savucheddu, erba puzzolente, che fa le foglie , i tìoH , e le, cocco- le tirai li ai ! amba co > e da qu\ così detto, ehulo . Matr. ebblo>Ctui\ ebuius Off. Sambucus kumiiis live ebuiiss C. B. P, pag. 456» Tour* Toil. do6. Sambucus ebulus L. Sp* 3'd$* Savùcu , pianta nota ,famhiieo . fara^ bucus . Ofif» Sambucus frinfla ìi“l^> umbeila oigro. . C, B. P. 45(5». Tour. Intt. 60 5, S.ambucus ni.gr a L, Sp. Pi. pag. 3,95. ^Savucu d| Munt*igna , cu cocci ruili . Sam^ buco Montano Mat, Sambucus ra- cemofa rabr» C. B. P. 456. Tour», ìnli. 606. Sambucus racemofa L» Sp. PI. pag, 386. ’^Savuca 3 rota ^ china bianca . Sorta di pianta • Samba CHS qua fica . Sambuca Acquatico rojeo col fior globole> doppio , Clar. Siirabucus Aquati»* ca , f};>re globulo pieno G. B. P* pag. 4 cella» e , mancare, nìre , ev^oefcere , SbaniiJiiu , alfalìino , ladrone » latro, da baanu coda s iniziale che fa forza dell^ ex de’ Latini quali ex hanno publicatus , cioè ladro ban* dito . '^CufDpagnia di sbanmiti , moltitudine di ladroni , ladronaia* fa ni tu man US , Sbantaggiu , contrario di vantaggia, incoiuoJo , danno , pregiudizio /Uìììitugcpo » inconubodum , inop- po r t u ìii i s s . Da i)ati tagg i a c o 1 1 a 5 iniziale bgnit.ìcante conirarierà, Sbantaggiwlu add. che ha svantag- gio 5 che arreca svantaggìo^ybtz/i- taggtojo , ioopportuKus ^ iocora- niothis 3 adverlus . Sbaniitu , adeU da sbaniri , /vanito . evanidus . Sb jpuraraentu Io svaporare » /Lb'ipn- ratnento , evaporarlo . v. SbapU“ rari . Et i mah Sbapurarì , uicir ftiora i vapori,/!;^. .parare , eia lare . Da vagar} coda s iniziale , che fa forza della ex de’ Latini ■ Sbaragghiari , v. Sbadanahìari , Sbarattarì , toglier via gl’ imbarazzi, gl’ impedirne mi . J bara 7, 4 a re . im- pediinenta collere Da barattari ‘ colla s iniziale in vece dì ex , v* ShaniUitu » ^Per afeire fuori . exi re , Nilcemn fora , sbattauni U ca- fa ec» '^Sbarartarì la cala rimet- terla in alletto , riordinarla , ro/« Jettare » reftaurare , ordiìiare » Sbaraito ^ fi dice quando Luoìbo ufa una prelum uel'a uicita , o entrata in cafa alifui . P. MS, dice „ sba- ratto ir.greffus , aut tranlitus cum ìmpetu 3 ac lUepitu „ . Cu chi sbarartu dnni vinni ! Sbarazzati 3 toglier via gl’ iiubaraz- » gl* impedimefUi , sbara^'^are » iitipeditneCita toMere , expeiiire, im» pedimenta amovere. Da ìmbaraz- 5tu, o ’iamarasgu colla s inkia- S B te che fa forza della ex de* Lji* tini f cioè levar vda 1' V» *Mmara2zu . ^Sbarazzati ki tern*' pii > vale rafjerenare * diifereoarei. Liv. faciem ad ierenam murafi dìem . '^'bbarazza»! lu domacu , vale purgarlo , v. Purga ri . * Sba- razzar! , detto adolaiainerte an-» dartene, sbarattare il gaefe * lum vertere , code sbarazz^^rI tu scritturi , proverbialmente vale , votare la JìauT^a , ujcìr fuori . sbeat quilque vìaat luam . exire . Sbarazzatu 3 add, da sbaragzari. ra^^ato . \b L impedimefuis liber, Sbarbaieddu , chmi»). di sbarbata , sbarbatello . imbtrbis , Sbarbaui , mancante , e privo di bar- ba , sbarbato . imberbis . Da varvez colla s iniziale v. Sbarrata . ^Sbar^ batu 3 ixetafbr icara, vale di poco le uno . V. Sbarvatu . Sbarblcari, sveglier dalle barbe gli alberi , sbarbare , sradicare , sbar^ bicare • eraJi- are , e vellem^ ever- tere . Da barba , per lìmilitad, colla s i.dz, cioè sradicato dalle barbe , v, Soai azzeri . Sbarbi ca- ri io fenfo metaforico . v. Sctppari, Sbarbicatu , add. da sbarbicari, s^ótr- hlcato , eradicatus 3 evuluis , v» Scippato , .Sbarbiiglari » e3^pedio , is . S, in N. V. Spichicari . Sbarcar! , ca^ar dalla barca , shar^ care* navi efferre, educere. cari 3 iti fef)SO neutr. vale uicir della barca , sbarcai e , excendere, appeMere . Da varca colia s inìz* cde fa forza della ex de’ La ini . ^Sbarcati , per fai 11 vedere, com- parire, apparere. Dutud sbarcarti» Sbarcata 3 add. da sbarcarì, sbarcete to , e navi egreliuS , *der cavato*^''- dalla barca , sb»2r*cafO . iu tetra cle^ puiUus , Sbarca turi 3 P, B. Scaru , Sbarco 5 io sbarcai e, sbarco . cxcentio» Sbar- S B Sbi^ftlan , cavare il balio , il balio, dìùajtare y sha/iare , cii- teliiis demere , cIìkI'.Ìs exuere , cii* tellas deponere. Da varala colla s Iniziale, che fa forza della e.x de* V a tini . 51^:5 f dati) , add. da sbar da ri , diba-^ dato » clitellis exoneraHss, guardi sbardi . v, .S^bardu , Sbiifdu , moltitudine d’ uccelli adu- nati infìeme . brigata , folata d' uccelli . aviiim grex • P. MS» dice sbardi volucriun aginiPia , ed vox Arab. fed hàud paruna eor- ,, lupta abdadid vel ubadid . ag« 5^ mina i^olucriim in varias par- „ tes ilivifa Gig. t. i. Col. 0.0.1, sy abdadid , badadid , ?baddid, bar- dìd , bardi, sbardi ec, ,, *A sbarca , o sbardi sbardi , poiti av- V e I b l a I m . v a g io n o hi 'fio tta , tur ^ n.atim , Sbari <* i i ^ sharlare , di [variare , diC ferr€ , diferepare , Da varia colla S iniziale io vece di ex. v. Sbarcan. *Sbariari la teda, vale, non pjo- ter ilare fermo in piede barcolla- re , vacillare, nutare . ^Fcr sba- gliare , aberrare . Sharia , lo svariare , /vario . diferi* nKiii , erior , diicrepantia , (girali ex varia . v. Sbasdari . Sbaiiuni , accrefeit. disbariu, grande svario, errore . magninn diicriaren. ’^per fpropoiìto , jvarloìie • alluci- natio , error , ineptia , abfurditas. Sbarrachiari, largamente aprire, e ])roprÌamente fi dice delle porte e limili 3 /palancare . pandere, pa^ teiacere . Da barra colia s inizia, le , che fa forza della ex de’l.a- tini , figuratam, quali levar la bar^ rgi , ^bbarrachiari Cocchi vale, Jaruameiae apnr Doccili, cioè ; riivegiiadi [palancare , expergifei. ’^Mi sbarraciììai} ^anti d’occhi,Ia lU.fiu thè guardatura , occhiata^ ra . '■ip'^ebus , obtuius , TumdV. Sbarrsebiafu , /palancato , apertus, patefac"tu3. Sbarrali, levar la sbarra, cavar la sbarra, il tramezzo . /turare , c/t- I /turare . returare , refarare, reciu- I dere , Da barra colla s iniziale, I che fa forza della ex de’Lrjtiiii, I exbarrarj , quali levar la sbarra , ’^Sbarrari , dar painciplo alla pri, ma forma 5 alTottigliare , abbozza^, re , e cooiunemente fi dice dell’ opere manuali , digrofare . sgrof-^ fare , infermare , deformare . Sbarrato , add. da sbarrati , /turato^ returatiis , referatus, reclufus , Sbarra Uir-d , P. B, v. Smarratura . Sbarrìari , ib B. v. Barriari , ■Sbarvatu , v. Sharbatu » ^Sbarvatu^. tiguratameote fi dice anche ad UG mo aliai giovane , e di poca efpe-- rienza . poUaftrùne « inexpertus o Sbarvuiari viti , o arvuli , Dss. MSc Ant. V. Sbarblcari , o Scippar! » Sbafciameniu , abbaiamento^ abbaf-- fagioììc . deprefTio . v. Sbafeiari e Ecìmoh Sbafeiari , chinare , accollare a ter- ra , re . depricnere , demit, tere . Da ha^a colla s iniziale , che fa forza della ex de’ Lai ini cpialì exbadari , sbafeiari . Sbalciatii, add, da sbafeiati, baiato^ demilfus » Sbafeiu, fall. Io fìelTo che balTu » v® Badi! , o V a le ili . ' Sbaiiagghiari , centrafiare eoo prmo- le , altercor. Diz. MS. Ant« '‘'LaL sari sbattagffhiari ad nau , lo beffo che laffariiu sbatliri , v» Sbatiirl, o perdiri . Sbafi iinentu , lo sbattere , sbattimene to . conculiio , quaffatio. v» Sbat* tiri Etimo]. Sbattii i , fpeffamente battere , fcuo* lere , agitare , sbattere* concutere, agitare , ja£lare . Da hattiri colla s iniziale , che fa forza della eo$ de* Latini. ’^Sbatiiufi pure in li.» X X gniL gnif^ neutr» paff. vate seltarfi , e commuovcrfii veementemente per paiTi©!! d'aiifmo , o dolore eli capo. sbatterft ^ concuti . v. Arrimazza- rijì . “^Sbattiri Tafi, vale volare, batter T ali volare , a!as pande- re , concutere. ""Sbatiiricci la—, panza . V. Paaza « *Chi mi raju a sbaitiri, o friiri . v. Friiii* Sbatfiiltarf, lo ftello che sbatiiri 0 v* Sbartirì . fjb^riufiata * full. v. Sbaftimenfu . Sbavata, aj^gmnto efr filo, vale filo difiiguale affjuatito più fartife , e più groila . Fifitm inaggeale «? L* Et i mole- è incognita. Sbaattirìfi, shì0ottìrfl , v.SbÌgoftÌrifi. Sbazari , nettare , pulire checebenìta Sii g rollo , grolToianarneote , fen^a una efatta Cijra ^ sgroj^ate r, abfque €Xr;CÌ3 cura , non adhibita pecit' Hari cura perpoFire «r E’ incognita' r EErno!.- Sbazafa, daricci na sbazata, Sbazari^ l^bazaiu , add. dasbazarr, sgrojfato* abfque cxada cura tnundattfs, pur- gatus Ibergiu, fpezid di p6rfeo , il di dii frutto è' fomrgHanfe all* albi Cocchi , rna più grolFo < aìberge , o pefconace ^ È batic. Uoivér. del P. Francefeo Pomei ) perficunì du- ra cìfut in c V, b er Ile Li . Spa t. IViS'. dice sbergfij voc. Frane, àlbetge ^ v^bi^rfa , Collatino da prete , predo VióCi fi legge s ,, sberfa , Sù sverfa „ ira ìli aliquibus fiicìlize locis di* 3, eilur collare iineum cleficoturu j, a voce reveffuB , quia fupra col- 3, Ì3te revertitur , Sk liac de caii- „ fa nobis dicitur hvertita , Sfc lari > fi dice del penlere gli av- ventori , Sviarla bottega* e.npfo- tes amittere 0 li pamicciani li sbiaris di la ec. Da via in fenlome^ ^af. coila s ieiz. v. Sbattiri . SBiitrifi , far checclu'fiia per fuo paf. f a t e m p 0 ^ e d i ! e 1 1 a , Jp ajfa rjl , di- « I portarfl , andar a dloorta , geni® indulgere , Sputiari via qmll exviari ^ sbìart tofra lì iìfuìliru- dine della via, nella quafe li fpaf- feggia . Sbiatu, add.da sbiar\^aver perduto gU avveotorì , sviata la bottega . eui< ptoribus dereliétus . Sbiaxu , tagiandu fdirura traverfalif S. in hJtf Sbrechiariatu , lacero , frufio , con- fumato * coufamptus , vahie ab'ia* feias • Da vecchia colia s iuiz. che fa forza della eX de’* Latini r Sbrddicart, parlando di fabbrica vale far pancia . v. Panza . Metafora da vtddicu . ^Sbiddicari un ca« vaddu , ulcerare equum in renibu® Diz. MS. Anr. Sbìdiri , og?n vedere una cofà con« trario di vederla , abbagliare, no re videre • Da vidi ri colla 5 iniziale che fa forza di negazione . fia lali cofa Is sbitti . *Per ingannarli nel vedere, travedere , allucinari . unni vidi , unni sbiciì . ^Sbidirt , ve- dere in un auinTO , fubitamente « Vedere hi un batter d' occhia « i(fiu oculi infùcere . Qiraatu Ire sbittl eco *’Ncra un vidiri , e sbi* diri , poiVi avvetbial. vaglionO ire un tratto bupenfatamente , dal vedere al non vedere * idu oculL Srbidutizzu . V* Sbitlutd' * Sbidutu , add. che non ha a v vertette za i fcOnfidefato inavvertito^ im- prudens é Sbigghiari P. &. V. Rirpigghiari ^ Sbiggbiarinu , P. B. v. Rifpigghia- flou , o Risbigglìiarinu . Sbignari , fuggire con prelleZzS e nafcòTarUente , svignare, {oìuUi ver- tere . Prefio Vinci fi legge i ,, sb’ì» ,, gnari , sVignafi ^ proprie elb ,5 de vinea verere, & infruclao-. ,, fa , tfausfeitirr voX adeu n , qui ,, aufugit , ac qiafi per vinile 5, antas iverit Sbi • >> • X S 6 SW,?iittui , attortile, metter patir», ibl^ottire ypc{ter€'^(*cete , timorem incutere , conilantiam exUnere , exterrere * il Menaggio col Pera- rari la deducono dal Laf. pavt:re pavhare , pautìo , expnatio , sbi- gottito , il P. MS. dice; ,,fed revera cft a prsepolkione ex di* 5, cotante negationem , & a uf- ♦, geo ^ vìgui ^ & formato barba ,, riee fup. vìgutitam , uade ex viguthus , ided , qui re ma a fi r j, fine vigore . Lafeio quel che di ce il Muratori che dalle due vo- ci Tcdefche Bi e Got / oggidì Beif Got fignificanti per Dio forte pro- venga quella voce , quali per met- tere terrore altrui li diòa , per Dlot V. di(T. 33. fe tiza allontananiii da! ^ Menagio , e dal Ferrari direi effer voce formata da pagura colia 5 iniziala , che fa forza della ex de’ Latici , quali expagurìri , exbau* riri , fxbauttiri, sbigutriri murari^ do ia p in h come varj cfemgj lo dimoltfano. ’^Sbiguttiri neittr. pad. perderli d'animo» shìgottirfi. animo cadere • pavere . Sbiguttutii » add. da sbiguttiri , 5/?/- gettilo . perterrefactus, exterritus. Sbìianciauieritu . v. Sbilancili . - Sbilaoclari , tirar giù la bilancia , | levar d’ equilibrio, sbilanciare . sequilìbrium tollere . Da bilanclu colla s il iz, in vece della ex v. Sbiguttiri • Sbilanciati! , add. da sbìlancìari, sbl^ lanciato . aequilibrio deficiens, non aequilibratus . Sbilancili » Io sbilanciare , sbilancio* aequilibrii amotio, fublatio. v. Sbi* lanciali etimol. Sbilari , tor via il velo , e fi ufa_^ quali tempre per rnetaf. in ligni- ficato di palelare , e di dichiara- re • svelare . explanare , detege- re , revelare , explicare , enoda- re • Da vela colta s che fa forza detTa ex de^* l.atìoi . ^Sbilari, nae- taforicam. vaie, fuggire con prc- ile zza , e nafeura mente , svignare,, foltim vertere , tolta la fimilìtu- dine delle vele della nave , che corre a vele gonfie . SbilatLi , add. da sbilari (velato ^ reieclus , dete^us . n Sbillaccu , che aoda vagabondo, anda attorco , e confuma il tem- po or di quà , or di là , vagarla te vagabondo , vagus , oberrans terens rempus . Furfe da vìIìcl,. colla s che fa forza delia ex de^ Latini quafi uomo che anda va- gabondo or da una villa or un* altra . SbiI laniari , opprobo , as • S. in N. V. fnciiiriari. o ’Ngiurìari . Sbiluppìmenti! , svi lupp amento , svU htppo e V; !• explicatio . Sbiluppari , ravviare le cofe avvi- luppate , ordinare , brigare , con- trario di avviluppati, e fi ula ia fignifij. att. e netitr. palT. sviìup» pare . extricare . Da ìavilappu col- la s iciz. lignificante contrarietà* *Per limilit. vale svolgere , sut- luppare . evolvere , explicare . Sbiluppatu , add. da sbiluppari , su/- luppato . extricatus • Sbinarifi , neiitr. crepolare , fenderli ^ aprirfi, cominciare a crepare. /i rcpo * lare ^crepolare» fiodi,fatìfcer e,rimas ' agere ♦ Da vina colla s ìniz, v* Sbliiaccu. Sbinateddii , dim.dì fbinatu , alquan- to (crepolato é non nihil rìraofus. Sbliiaru , add. da sbioari » /crepo/a- to , filTus , rimofus . Sblnatura » crepatura , felfura , pelo: fcrepolatura . rimula , filTura . Sbinimentu , lo svenire » svenimento» animi defe^us • Sbìnirì » venirli meno ^ perdere il fentimento » svenire * confiernari > animo deficere . Da vinirl colla^ ^ iniziale^ che fa forza della 348 S B de’ Latini . exveairi , sviniri , cioè venir meno . Sbinniri , vale , vender per poco prezzo, vendere a buon mere mte » viiiiTìinvO pretio vendere. nlrl colia s ioiz. v. Sbi^rj^.' Sbi (Ulani , a del. da to a biioa mercato V'ili pretfo veniit US . "t. Sbintaforii , Inasto donde sHata chec- cheffia , sfiatatojo . fpira-aliim , "^Sbintalofu , per quella apertura, ebe fanno i gettacori di meraiio nelle forme, affi ichà nei i-j[eriare pOifa ufeirne V aria , sfiatatojo . i'piraciilurn r Da shintarl j sbuita* Ioni . Sbìotamenrii , fa svaporare, lo sfìa-> [ t^rc f sfi ìtiirnerito , svaporamtato, ! evaporatio, v. Sbiorari etimo!. ! Sbìrdari , mandar fuori fiato, saa* por ire , sfiatare » evaporare , va- prjrèui emicrsre ; rutri iiuciatu , iu pi! Ili ni di venta sbenta , ec. Da ventii colia s iiiizìale, che fa forza delia ex de’Latiai , qiiifi ex- vintari , sbiotari cioè mandar fuori il vento . • *Sl>iorari , vale anche, mutare una cofa dall' eder fuo , alterar/l , guaftarfi , pajjtre . mu f tari, Sbintarl Iu vinii , pafjfart^ | il vino, (CruL ne ila voce pada- | se, ) Si>i«tari i’ 2c.|naviti, la can- .wedda, l! fpazj ec, ^'S^biarari 1 vina , lo ftelfo , che fa gnari $vea-^ tare la vena . v, Sagnari . ’^Sbin- larì ia mina , iì dice deli’ impe- dire , e render vano T effetto del, le mine per mezzo delie contra.» mine , sventare , ’^Sbintarifi tirar | delle coregge , feoregglare . v. | Piditarì . Dva venta coir 5 inir. | Sbirtata , fulL v* Sbiataraentu . j Sbiotateddii , dim. dì sbintatu , aU guanto pctffaso , alterato , gaUm fato é non nihU mutatus . Sbintatu, add. di sbnnAVìi alterato , mutato* maiatus . ^Sbiatatu dee- S B to ad uomo rigirata nente vale ^ rilafciato da! bene , e che è di* venuto visiofo . a b>i > iericiens * *0.jchi sbintati , v, J:chì mifati» Sbiatrari , v. Sblntricari . Sbiatrazzari , Sbincrazzacu , v. Sbin* tricari, ec. Sbintricari , trarre gl’ interiori dal corpo altrui , sventrare . exente- rare , Da ventri eolia s inizia*» le, che fa forza della' er de’ La- tini quali ex vene rie tri sbintricari cioè trarre gl’ interiori dalla ven- tre palfare co’ colpi il ven- tre, sventrare . occidere . SbintricatLi , add. da sbintricari > /ventrata • exenteratus • Sbiotuliari , alzare io alto , fpanden- do a! venta agitare checcbelBa iu aria per forza di vento , sventa^ lare . ventilare , ventilabro pur- gare . Da venta colia s inìz. v. Sbintricari , ^Sbintuliari lì robbl, fpiegare aH’ aria i panni , feiori* (lare, explicare, laxare velles. Sblntiìlìata , la ic. orinare i panni , Jclorlavneata . explicatio . Daric« ci na sbìotullata a H rebbi . Sbiutura , contrario dì vintura ^ svjntnr.i . intorc uniam , infortu- nitas. Di vintura colla s inizia- le i che fa forza di contrarietà . Sbinturatamenri > avverb. smutura, - cariente, infeliciter . Sbinruraui , a ll. contrarlo d’ avven - turato , sfortunato , sventurato „ infortunatus , infeiix ^ mifer . Da vintara . colia s iniziale , che fa forza dì contrarietA *3biniura« tininu , fuperhìt, di sbi oturatu , sventa rat ijì no , infeliciffi nos . Sbinnin , aìl. di sblatri , svenuto . defeèfjs , condernatus. Sblrbeticu , inquieto , bisbetico , Li- trattablle , didLiPi , intra dnb’iis , acerbus , pervcrfns . Da bitbeticit colla s iaizi-ile , ch‘ fa f kz.ì del» la ex de’ L Aliai, O da birba bir^ S B Bìrbeticu sbbbeucu , quad partecipi bifba . Sbirhirariil , Jdìm^^ntlcarfl , dimenti- carft , cb'ivitci . P. MS. (lice : ,, Sbirbirarilì , obbi ifci . Aa qiia(ì „ dicitur, experperare y a perpe- y, vam quatf in nibibim redi^e- ,, re ec. . Direi forfè dal Lar. ©biiviofus quali ex obiivirarì , sblì^ virar! , sbirbirari, o forfè anche effer voce caropoffa da ex e ver- hiim quali exverbirari svirbirari , cioè non oe Cape re paròla , ma me- glio da oblìvìofum : certo li è che relHamo oe! bujo . * Sbirbirtifu , lo fteffo che fcurdufa ’ /dimentico y dimentico* immemore obiìviofus . Sbircuniari , ec. v. Sbriccuoiiri » Sbirgari , S. io N. v.. Scasati « SbirginamentiT lo fvergin.asre , gin amento • Sbirgiuari , torre aìtrol la verginità, violare le ver gin I , sverginare , devirginare , virginitatem re y adimere • Da virgini colia s ìniz. fignibcante negaz one , cioè aoo vergine . ^Sbirginari parlan- do di quatufiqiie cofa,|>c? lirailb tudioe li dice defi’ inco‘nincrare^ ad ufcirle » fvergìnar checckejjìa , re aliena uri incipere. Sbirginatu , add. da sbirgtnari, /ver gìnato . devirginatus , ihspratus . Sbirgugnari , ecv v. Sbrigugnari ec. Sb ir I acc ii , v . Sb d lacco . Sbirnari , dimorare il verno- io al- cun luogo , svernare . hiemem-^ peragere , hibernare . Da invern/i , o 'n verna colla / inii, v, Sbintri- c^n . Sfeirragghia , tuffo H corpo infienae de’ hirri , e famigba , sbirraglia . lìélorum , ve! faf'eiliturn nittfirudo , Sbirraria , che appartiene a birro, che ha di birro . Sateliita a m-ors Sbirriari ,mao Iare i birri contro* d* »ao acciò paghi ii debUo*. SaceL o ts ^4^ lite? % feu apparitores mittere ad d‘biforefn non folventem , Dau^ shirnt v. Sbirriarti , add. da sbirriari, aifedia* to da’ birri , A lictoribus obleffus. birro , che a^pparciene a h\txo y trirrefco . ad Ii (florem per- tinens. ’^A fa s^birrifca , a guif^ di birro . Sarellitum mare . -» f^iutare aUiui coi trar« fi Ia berretta, sberrettarjl * caput honoris cauifa detegere . Da bit- ritta colia / iniziale che fa forza della ex de* Latini . Sb irricrata , il cavarli per riverenza di capo a chi che l^a , sberretta^ ta , fa! li taf io . Sbirrittatu , add. da sbirriturifi, sfer- re/Jrtfo . nudo capite . Sblrru , miniffro della gìulHzia , che fa prigioni a comando di elfa gU tiomini , griffa , birra , s^/rro.li- , fatcHes. li Menagio dedu- ce c|-ieila voce dal barrus de’ La- fini fignificartte vette roffa colla quale foie-ano veiVirfi ì carnefici s ma il Ferrari opponendoli a que- lla opioione vuole , che proveii- I g#dal Lat. apparitor , ì\ che giu- f ilamente fu difapprovato ilal Me» nagio come iiiverìlraiile * Ma fe»* za andar i-o forfè è voce Araba hirron figoifiennte giaffizìa , per |, eiTer un miniffro della giullizia^ giacché preffo coi gui/ii/m , va** le lo- lleffo che tutto il corpo de^ sbirri , così fi legge pr effo P.MS. „ Apparet eife expeditias deriva- ! >, re ab Arab. birron , „ nam’ ejufdem funt excquutores ,, tu.n in. civilibus , tum io cri- mhiaiibus' ,, . ’^Cantari o diri la tua 1 agi uni a li sbrrì , vale-* dirle a chi efpreffaojente t*è con* Itra-rio’ , e non può aiutarti , dirg 0' contare' le fne ragioni a' birri <> apuvl nove rea il qneri . *Ì3aTi ki euiitu chi duna la Papa ali sbk^ 35® S B ri. V. Papa, ^Lu lafni lu fbir^ra , o lu lebbra aflicuta lu . cani , dicell guanto il vede fare | contro a quel che richiede i^or* dine della oatur® , o della ragio- ^ ne • il fnaduQlo feguìta lo sbir- ro . Currns bovem trahit • *Avi- j ri na fami >co che fa ri- ve fiare la lloinaco in vomitaodoli.* Sborrii , fpropofito » imirrone , sua"” rio a e « error . Forfè dal Fat. aber^- IO colia T intiiife che fa forza dell’ex de* Latini qual) exaberru, exaborru , fcorciaro storru , aber- rare a propolito cioè ufeir di prò polito .. Sbota r rivofta di panno che Tuoi far fi a motte vedi s'i da uomo, e s'i da donna , ed' è r>er lo più foderata di coTore diiFsreote da quello della velie mede lì ma - mo* ììra Dal Lat., votvo fup, volu-^ fum feorefato iwi'tam colia s iniz» che fa forza della ex de’ Laììol quali cx\o!ta ,, sbalta slx?ia ,, per elfer lìvofta di panrra Sbozza,, prima, lorma non riptiUrs • ne condotta a peifezione , propria mente dr feulrura , pUtura ^ Icrir- fura, e limili 'ho'^'^o' opus inchoa- tum , adurabratum v®. i^bbozzu ctimoL Sbracarti, parla ndo di fabbrica, mu- raglie, e fimili i fi dice quando incomiucrarDO » perdere il iito equi- librio , e ufeire della loro dirit- tura far coiptìr in ropìnandofl . ruere ,, vitium facere Mefafaric,^ da vraca > Sbracati fi , cavarli le Biache sbracar fi ^ dimi He re ub blL^afia^, Da vrnchì colla s- iniz«. Tr Sbiìrgiri.- *Sbracarifr ; fiiiurat.^ vale sforzarli , fare ogni diligen- za per cb cchefifia , shvacarfcr oh- urti', eahtrf Sbracai» a^dd* da sbracar), shra^ tato , femoralibus folutns, politis femoralibus . Sbiaccarr^ trapafifare da urs lata atl ou altro' con gran prefiezza fal^ tare . Ldtare tranfilire . sbrac^ cii colla s intz. v. Sborgiri ® Sbracchiari , vale, raifarare la terra con pafifì . pafiumetiri ® Da^ ^&rac- CLL v® Sbraccari *. Sbraccu , palla lungo per quanto con® tiene la m sfar a dì elfo . pajjo «. palTus . Forfè da vraca colla s iniz« che fa forza della ex de* Latini , cioè palio per quanto lì potfono allargare le brache. ^ I Sbraciari,, allargar la brace accefa ^ perchè ella renda maggior caldO;, sbraciare , prunas dilatare , expan- dere . Da brada colla s. iniziale» V. Sborgirr. Sbrsfcciaia , lo afiargamento della bra^ ce accefa , perchè renda calore^ maggiore , sbraciata •. pniose di- latarse*, expanfae.. Sbraciata,, addoda sbtaeiarF, sbraciatoi. Sbranatoentu , lo sbranare, sbrano ». laceratio, v. Sbranarl etimo!, Sbr^^nari , romper in brani,, shra-m^^ nate « dilacerare discerpere , cerare. Dail» voce Irai, brano ^ lignificante pezzo di cane iìrappa*^ ta ; quali exbranari , sbranari * Sbraoatii , add- d» sbranar! ^ sbra^ nato , dilaniatus^ . Sbravazzarla, valenti» ,, valore, verìa . faéfum firenuuni, auJaX > Fari na sbravazzarla . v. Sbravaz*^ zu etimob Sbravazzata , T arto dfel bravare, bra* vaia » V. Sbravazzarla . Sbravazza , fui la sbravazza , fa fi e fio , che smargiazza , v. Smar» giazza. Dall» voce Ital. bravo fi- gnificaiitc coraggiofo , animoio, ag- giunta la s ruiziale , che fa for^ Za della ex de’ Li tini ► Sbrazzarifi , feoprir le braccia nudan» dole d* ogni vefia , sbraccktr/l p, braciiia nudare , Da vra^^n colla s iniziale, v. Sbravazza. *Ùbraz« zarilì figuratam, vale adoperare»^ « to 35® ^ 'S B in clieccì^eflla ogni fnrza , e fa- pere . sbracciar/i , raariib^fs , pe- dibusque contendere • ufar ogni sforzo in prò altrui . sbrac- cìarfi . omnes nervos intendere , veiis , remisque contendere , Pri chidu fi strazza u» Sbrazzani -> add. da sbrazzarilì , che ha rimboccato le maniche fino al gomito j c nudato quella parte del braccio , sbracciato « nudatus brachia . Sbria^caiìfi , ufcir iV ebbrezza , dìfeb^ briart . fobvcre cbneiaiem . Oa_. imbriacu , o ’inbriacii colia s inìz. in vece di ex» Sbriacatn , add. da sbriacarifi . b ciato » vino loIuUìs . Sbricchiari , v. Sbriccuniari , Sbficeii , V. Bficcuni . (Sbriccunaria , v. Briceu narra . Sbriccuniari , far il briccone , viver da briccone ^ sbricconeggiare . ce-, quiter vivere . Da brìccan! colia j « iniziale ,, che fa forza della ex j de’ Latini 6 Sbdciu , abbietto , mefchinO; sbricio» abjcdiis . "'Sbricili^ cofirunemeo- te è aggiunto di velli menta e fi, mi!i, che fono» di poco prégics e privi di sfoggio . povero » abjediis, vulgaris . la' etimo!, è iiicogaua . iPorle proveniente da briga colia S iniziale , che fa forza di contra,, rìetà , cioè cofa feuza tanta fati- ca , travaglio ec* Sbriga y ipecie di madia per Ìó più fenza calfa per ufo d* intridervi entro fa paita da fare il pane . Spar. iVIS. dice : ,, sbriga, o sbri „ gula , gramolino nel f^adovanOe gj Predo P. MS. fi legge , sbriga gg ni cìia placa, ubi Ugno fubi- j g, gente celerius , & expeditius [ y, conficitur panis ^ exp€eclito, facile , sbrigato, expeditus , celer, facilis. Sbrigghsari , contrario di ’rabrigaq ri , cavare , o levar U briglia, sbri,,, gllare • frseniim tollere Da briga ghia còlla s iniziale fignificant i^, contrarietà . ^Per abbattete i billi. Trunculos pyramidatos deturbare. P. B. Sbrigghìari alcunu , cioè levargli V Ùlficio . Spat. MS. Sbiiggbiarifi , L. B. v. Sfacciarifi . Sbrìgghiatu , petulantó , petulans, piocax • P. B. Sbiighiari, jvtsri in terra, Buttare.-, a terra , ilerno , proileriio . Diz. MS. Ant. Sbiigugnamentu , Io svergognare, d/jonoranj^a » dedecus . Sbrigugnari , fare altrui viiuperevol- rneuic vergogna . svergognare , vi- tia obdeiendo pùdoreip it^cutere , traducere . Da virgogaa colia s che' fa forza della ex Latini. Sbri- S B Sbrigu.<,^aata , adJ. th sbrlgugoafl ^ . sfacciato , svcrgognaco . ioipaclena, j propudiolus . Sbriguni , legno groffsuo largo a! di lotto circa a ieì dita è pili Ina- ilo delia madia, nella quale Ifa af- fiffc) , e alzandolo da puma s’ intride e li fa fpeila la pad a da farne pa- j ne . Spat. MS. dice ; ,, sbriguoi gramola ( nel Padovano). Predo P. MS. fi legge : „ sbrigani !i- ,, gniim hniusnjodì (^cioé macriéS plance') fubigens mallam farina- ,, ceam . Igitur explicare , exblL yy gare , shlìgare , sbrigavi * sbri^ yy ga y sbrigunl „ . Sbrinar! a Piazza , vale ftizziari , Spat, MS, » Sbi i felli . V. Sbriciu , Sbrixiu di dinari , /caffo di àana^ ri • vacuus a pecunia , Dlz. MS, j Ant. I Sbrizza lo fchizzare , e anche quel- la truicchia di fango» d* acqua, o d’ altro liquore , che viene liaì lo schizzare , /c/2/g?^> « afpergo , nota y vel labes lutea . P, MS. dice; che provenga da! greco barbaro p^vcòoyo figoitìcante /catto colia s iniziale , che fa forza della ejc de" Latini , quali exbrilcia sbrizza cosi detta dice egli per quandaiix.^ yy fpecìem Grceci diminutivi: adeo yy ut per banc vocem Innuatur qua ' fi pufiiiiiia fcatebra foris enun- pens , E io altro luogo vuole, che fólfe voce lafciataci da’Germaci ayjpri^en cosi fi trova nella loro jìiìgua fignificante afpergere. rasbriz^i , v. a tuo luogo. ^Sbriz- za per limiiitudine fi dice anche qualiivoglia minuiiffima particella di checcbelTìa , Jchi^^o , Sbrizza di focu , V. Faidda ec. Daainn'n* ni na sb-izza, v. Tanticchia. *SeQ* tiri li sbrìzai , figuratamente vale lo fiefio che fentiri lu fetu di fu j meccui , V. Mecciii , - Tqu:.J\/. S B 35’ Sbrizzari cc. Ih B. v. Sbiizziari . Sbriaziari , falsar faora con impeto proprio de’ liquori , acqua , fango e firnili, quando percoffi faltano fuori con violenza , e imbrattano, e fi ufa io fignificato atc.eneut. e neutr. patì. fchi:'^are . afperge- re , cceDofa aqua aspergere . Da sbrr^:^a v. *Sbrizziari , per sfa<« villare^ fcintiliare . Lu ferro ’dfu- cani sbrizzla . ^Sbrizziari pur an- che figoifica ploviginare , :^olarc . leviter pluere , rorare.^ « '''Per bagnare , e fpruzzar legger^ mente, afpergere , afpergere . Sbrizziata ,, lo fchizzare , /chr^:^o i afpergo , nota « Sbrizziatedda , dim. di sbrizziata y lieve le hi zzo . le vis afpergo . Sbrizziatis , add. da sbrizziarij/c/z/V* gufo . ,arperUis < Sbroinu , fi dice quell’ umore , che efee fuori a guila di fudore da co» fa , che Ila tìnta, o imbrattata d* iiQtume . humor. Dal Lat. expra. mo lignificante iifcìr fuori , qua- li extra promo , expromu , sbro-s mu . V. Sbrnmarl etimo!, Sbruccari dì in lettu , Diz. MS. Sbrucculari , Sbruccuiari , alzar/] da letto, exei» tare, l* etìraol. è incognita- Sbruculari , decaulsco , S, in N. v» Amrnuzzarìo Sbiiuldarì , far vigorofo . vegetum^ facere . Diz. MS. Ant. Sbruffa me nrn , v. Sbruffata • Sbriiiiari , fpnizzar colia bocca, ri//- fare, liquorem ìnfufBare , inlper- gere . P. MS. dice 5 ,, Sbruffar] , ,, quafi exhuffari ideff geois in- >, fiatis , ( quod iodica t bujfa ec* „ vide io B ) per occlma iabia „ iaéfo leni impetu toras in roreiu ,, exitifflare Perrarius . Direi effer voce formata dal faorio che lì fa in sbruffando * ""Sbruffari , per Ii- miìiiuUine vale mandar fuoti il Y y a a del sbriiffi^re , ridere , rì- dere. ^Sbruffa ri pii li nafchi , reiitr. figuraramen. vale mandar ftiora r alito con impeto, e a_-. (. oiTe , per lo più a cagione d* ira , sbuffare . iVeinere . Si )n (Fata , io sbruffare , sbruffo ' ef- foFo, SbrulTatedda , dim. di sbruffata, lieve kvis effuFfo . SI ruffa tu , add. da sbruff tri , shruf- fato, roratus, afperfus . Sbriiifuiari , ci ficì sluiiffularì la mi- diidda in Naru^ cioè lautari fora . Spai. MS. cioè ufcire fuori . Sbf upghìamentu , lo sbrogliare, v. Sbriìgghiari . S])rugghiari , levare gl* imbrogli, e fi lifa in iì nif. att. e neutr. pai?, sbrogliare , e'Xpedire , fe expedi- re . Da Imbrogghìu , o ’rribrogghUi etnia s iniziale, che fa krza delia ex de’ Lat. Shruggbiatn , add. da sbriigghiari , sbrogììato . expedii us , puri^atus. SJ)i Limaii , mandar fuori umorCj che imbratta , e tìnge checcbeHla, im trattare y tnjo-^^are , contaminare, Preffo P. MS. iì legge ; „ Sbru* mari exudare , leu per poros f®. ras edere virus , faeditaies, ma- cufas , a ut fi triplici ter cpiemli. „ bel humorem , aut qua?TiItbet cffervei'cefìtiam etiararei fofidae „ ut faiis gypfi &c. vel ab expu g, mare , sburnari, sbruntari s, vel a Grseco , bromos , f?etor , virulentia , cui addita g, pìsep. ìk , et explicari pote lì: g, faetoris , virus , fxditatis expul* g, ho &.C. Sbr limata, ful>. v, Sbromu , Sbf^ undari arburi , excodico S, in N. V. Squalari arvuli - "^Sbrundari , fiìutìlo S. in N. Taggbiari , Ammusxari . Sb rundiiìari , exafccro S, ia N. cioè impiagare « Sbrundulari , a CaltanifTetta vale di- > bobare il grano Spar. MS. Sbriittari , cacciari lu brutta di Ili so loca , Spat. MS. v. Abbucciari nelle voci agi^. al 5* Sbruzzari , v, Sbrizziarì nel fenfo di afpergere . Porle voce formata da pruina , quali exbruìnari fpruzzari, Sbro zzato , add. da sbruzzari , v* SbrizziatLi nel fenfo d’afperfo. Sbuccamentu, lo sboccare, sbocca' mento . exundatio , Sbuccari , dicefi propriamente , del far capo, e metter foce i fiumi, od altre acque fimili in mare , o in altro ùxìme , shoccare , fe ege« rere , egerì , mana fubire , exonerare • Da viicca colla s rni, ziale , che fa forza della ''ex de’ Latini quali exbuccari , sbuccari « "^Sbuccari parlando de* Vali pie- ni , lo ftelTo , che nefciri di fora V. Nefciri di fora agg. al 5. toni. ’^^Sbuccari , per foprabboudare tra- hoccare* exuberare, mi sboccali la mani! . ^Sbuccari la carcara » vale melterla a mano, manomet- tere , Sbuccateddu , dim. di sbuccatu, V. Sboccata . Sbuccatu , fuli. il primo mollo, che elee dalla lina. Mulhim primarium, quod caret muùo tortivo. Go'um. Da sbuccari , per cITer il primo snotlo , che efee fuori della vinac- cia non premuta . Sbuccatu, metaforicara. vale difone^ ilo , foverchiamente lib-ro , o in« cauto nel parlare , shoccato . ob* leene loquens. ^Sbuccatu, vale anche colla bocca larga. Sbuccatu ra , lo sboccare , sbocco^ shoc* catara . exim^ratio . Sbucciali , P. B. V. Abbucciari, voc. agg' a! tom ’^Sbucciari neuir, fi dice dell’ ufcire ii fiore fuor del- la fua boccia sbocciare . Sbucliddan , o sbunddari , ferire la gli i fa , che efcano le biuìella^ shu^ | dellare , excnierare. Da vadeàda | colia s iniz. V. Sbticcari . *Per I paiTare co’ colpì il ventre , ucci- I tiere . sventrare . v. Oc»cìirr ,01 Ammazzari . ’^Sbiididdarifi %ura- j tara., e per avvilimento iì dice^ | a chi fi sgrava 11 ventre a v. Ca- I cari . Sbudiddatn, add. da sbudidllari, dellato , Sventrato ^ exenterarns • Sbudiglari, evifcero S. in N. v. Sbìa- tricari, Sbudiddarl » Sbiidurarifi , fi dice per ifcherno a chi fi sgrava H ventre 3 v. Sbu~ diddarifl . P. MS. dice ; „ Sbudu- ,, rarifi egere alvum quod fole ,, clarius ofiendit ori^*!, a budeddu, Sbugghiarr, nella valle di Mazzata vale lo fiefib che Irvarijì v. Da veglia quafi exvegliatlfi . Sbuglari , S. in N. v. Sb/uggbiari* Sbul^zaraentu , Io svolazzare , svo- lu:^^arnento , svelamento , svela^- ’i^o . volatus « Sbulazzarì , volare , svolare » evo™ ' lare 3 volitare . Da vola colla / luiz. che fa forza della ex de* Latitu , ’^Per dibatter l’ale, svola^^are ^ volitare . =^Sbidazzarì , figuratam, vale Jparire , dlfparire , andarfene, evanefcere , sbulazzau . *Fari sbiu lazzari iia cola , vale farla fps»rb re , fare furto . furtum tacere <» Sbulazzatu , fufi. v. Sbulazzamentu, Sbulazzu , parato , o lcoItura,o pit- tura 5 fatia a guifa di ’cofa , che svolazza . svola^:^o . opus volatus infiar . Da sbuia^^^ari v* Sbulluczari, S. in N. v* Sbulazzarì, Sburri micari , lo fìelfo che sbruraari, ma comunemeqre s'intende d’umo^ re untuofo , come olio e firaili . V. Sbrumari . Figuratam, da vom- mica colla / iniziale , che fa for- 2a deila ex de' Latini « '"Sbura- iiiicari figuratam® vale dir cofe , che altri vorrebbe , che fi tacelfe* ro 9 per elPer di Tuo feivigio^ ciie il pubblico le fappia , /coprir gli altari . latentia aperire , evulgai?, Sburdiarr, cioè andare torcendo cou una nave ® fledere cUrfum . Diz, MS, Anr® Sburdiri , fcioglicre la foma , e fi ufa nel feiuiinento att. e neutr, pafb slegare , ablolvere , exfolvere, fol- vere onus , “^Sburdirj ly munì , vale fcommetere le pietre de! muro demolire, demoliri. Da imbardi-- ri y o ’iTibirrdiri , colla prepof. ex, Pa MS, ,, 'iVlburdiri sbufdin* aliud ,, limile verbum cum piaepof. ex „ cujus loco efi s Initiale idefi ex ,, burdoae , onera , fuocs foh/ea« „ do deponere &c. Unde per me* 5, lapboram , exoivere, definiere, ,, demoliri , *Sburdiri , pur anche lignilica lo fieflo, che fcufiri . v, ScLifirì , *Nun cì la sburdl, vale non poter perfezionare una cofa ^ non /puntar alcuna cofa « rem^ non conficere , diliìciiltates noiL^ foperare , SburdiHu, add, da sburdiri, slega* to , lolutus , exolutus . ^ Sburgimeiuti di fiomacu , rivolgimen- to di fiomaco , Io fìomacare . /io- macaggine* naufea , v. Sborgiii etimoL Sburgiiitit , add. chè apporta naiifea» Jtomacato , naufeofus , Plln, Sburiddari ec. v» Sbadìddarl ec, Sbu rrari , dar fuori , o dir checchef- fia liberamente . sborrare • promo* vere . *Sbiirrarì lu tempii , v ale incominciare a piovere fuor di mifura , dirottamente • immode-* rate pluere . P* MS. dice „ Sbur- rari tempeftates hybernas inva- ,, lefccre , iteti^ iram promoverei ,, efi quafi exboreare . idefi ab ,, Aquilone tempefiates moveri ; ,, vel iram velut nimbum ex bo* „ rea, ortum valide cieri ec. Igi- tur poteiì etiam derivari ab ipU Y y 2 ,, vili- 3S5 . S B s, vulgl voce cura prjepof. ex ad- tlitione ; ita i\t exbarrarl y iìt ,, quoddam dritte inciafuro foras 3, erumpere . fed prior origo ma- 1.» g'is proprior, fo megiio mi ap- piidierei alla leconda , cioè òorra , giacché il Muratori cosi ae parla : ,, Borra altro non è, che 33 un luogo panranofo 3 dove li ra- 33 giurano acque , e lìagnano. Di^ 3, clamo dunque sborrare , quan-< 3, do toiiì gl’ iropediiuecti, i'acqiie 3, itrfgnaiui poiTjno sboccare , correre. Di qua metaforicamen- 55 te è tenuto sborrare la colle^ 3- ra i l flail , i Segreti chiufi in 35 petto 3 e fi ni’ii cafe ec> *'Sbur„ rari a chiancirÌ3 sfogare a pian- gere , Deilere le lacrytnis Cic, ilare fe iacry nis. Plin. *Sburrari , per montare i;i coli era . irafei , ìram promovere . obiirzsrner.fa 3 v. S?3iirzu • bhiirrari, cavar della borfa , e co» munemeine pagar di contantij, sber, fare . pecuniam numerare . ^barzatu , add. da sburzari, sborfare» folutus , micaeratus , Da vnr'^a ^ colla 5 iniz, v. Sbummicari . Sburzu , lo sbcrlaie , pagamento ^ sborfo , fo lutto . ^bufciulari 3 cayari di Uì vufcìuUi. Spat. MS. Sbutamentu , il rivettare , il rivolge» re 3 rìvoltamento , rivolgimento . revolutio, ^Sbutameotii di doma' cu, rivolgimgiup dì lìomacOj/fo- macagghie » nauVea • fSbutanarì un mura , levare l’infoni* catara d* un muro , Grada m e miu ro veliere y diloricare parietem^. Diz. MS. Ant. Sbutari , volgere y Voltare^ rivoltare, invertere, ila Datari colia 5 iniz, in Vece della ex de* Larini , *'Per faf eaiiiblare opiivione^ svaìgci^e , deducere aliquem de fententia,., . ^Sbtuarì , mutarli di parere , ri- s n volger fi , mutare fententlam , alio fe coavertere . ^Sbiitari Ili tagghiu, il dice di quei ferri , a’ qual» per cattiva tempera s’ arroveicia il ta- glio , rivoltarfl » retundi , obtundi, ’^Sbutarl lu ftjTjacu , venire anau - Jea 3 nau/eare . uaufeare . *Per Jlomacare , naui’eain movere . Sbutatix 3 add. da sb.itari , rivoltato, revolutus , inverliis . Sbutratizzix , v. Sbutratix • Sbvitratix 3 fi dice ad uomo, che non è ratteinito nel mangiare , e che non ufa liiun riguardo , e conte- gno . mangiatore * heluo . P. MS. dice : „ Sbutratu , s fiat loc. prae- y, pof- ex , Se b ntratu , ed Id^ra ,3 ac botris repietus ; fimi'itu line „ ex ils qui fuavitate fruétus il- ,3 leéìi nnnquam yidentur exiatu» ,, rari quum uvas devorant . Pre^ 3, poi. ex innixit nim ietatem jVit in 3, expleo , excedo 3 exLipef4nS?.c. Si potrebbe dire , che lia voce formata dall’ex e verta , perchè figuratamente ({uafi il foverchio cibo provocat ventrlculiim ad ia* verfionem . Sbattarl 3 contrario dì turare 3yzum, re 3 returare , referare , reeludere. Forfè da vntti colla s iniziale , exvuttari 3 sbuttati : cioè cavar il vino della botte, Sbuttatu 3 add. da sbuttari . Jiiirato, r’feratus , returatus , reclulus . Sbuttunari , sfibbiare i bottoni, shot, tonare . diffibulare , globulos laxa- re 3 vel refolvere . Da hattonl col- la / iniziale , che fa forza della ex de* Latini . ’^Sbuttunari , par, laudo df fiore fi dice delPufcir?_# H fiore fuor della fua b accia, s/> ;(:» dare, egredi, exire . ( Tor ) *Sb.u- tunari, r olivi , mignolare . flarefce* re 3 germinare , ébiittunatu, ad ì. da sbuttunarii sAor* tonato, dilìioulatas . *Per sboc, ciato , egreiUis • Sbus- SbiiiTart , <^ar là prima forma cos\ alla ^roffa , ahho^:^are , informire primis Iìdpìs deii^n^re^ adumbra- re . V. Abbozza etimo!. Sbuzzata ^ ^bbozzaraenlo , ahho-^^a^ tn . rudimentum • Daricci na sbuz- zata . V, Sbuzzari . Sbuzzati! , add. da sbuzzari , ahhoT^ ^ato . adumbratus . Scabbia, v. Riigna . Dal Lat./ccZ^/V^, Icabbi-^ , A fcabendo , perchè ciitis u lì ni bu s 1 a c eja l 11 r ^ Scabelìu , arnefe fapra if quale lì po, fa no i piedi . predella , sgabello . fcabeiiiim . Dai fcab (lam * Scabbiofa , o Scabbiufa , o Scab’uD, erba nota di moUiilì ne fpe2Ìe,/ra^- bìofa , fcàbiofa • '^Scabiosa , o erva di cavaleri^ fcabloù prateniìs , hir- futa, qu3e orfìrinarum C.B.P. 269. Tour, loft, 464. icabiofa arveniis. L* Sp. Pi. pag. 143. ^Scabiola ar^ borea, fcabiofa fitlUta, foìlo non iliife (5io C. B, P, 2ji, IVU! r. I n 11, 4 5^ . fcabiofa cretica L. Sp. PI. pag. 145, ^Scabiofa , o erva tU ca valeri cu fciuri ’ucarnatu , o infila Maurelli. fcabiofa minore . Mat- fcabiofjL-. capitulo giobofo majcr. C« B. P. Ì270. Tour. Inih 465. fcabiofa co- lumbaria L, Sp. Pi. pag. i4j. Scabbruiità , f cabro fltà < fcabredo , fcabrities . Sfabfaruiu ^ che ha la fcorza imbrat- tata , roncbìofo , ruvido , di fuper* ficie rozza , /cabro . icaber , Ica- brofus . V. L. ^Scabrufu, meta foricam, vale , dififi Jle , intrigato, fcabrojo , afper , duius , falebrofuS. Scacari , in fignitìc. neiur. vale , fi“ nìre , mancare , reltare , cefjnre . definere , deficere . fcacaa ia gad* dina di fari ova , fcacau la itium* mula di firriari ec. Metaforicam. da cacari colla 5 iniziale, lo deffo che laTjc de’ Latini, ciie la forza di coiurarieià . Scaccauiari rider con iilreplto, sghi» gna’^^are^ ghigna^^are ^ cachin- nari. Da! l.’éx. cachinnas ^ lo fteflo che riio smoderato, proveniente d ii gr. 'tt:iy^ctP(a cagchazo , figai- ficante ridere s moderat a mente-> , colla § iniziale , che fa forza del- la ex de’ Latini , quali excachin- nari , excacebanari , fcaccaniari . Scaccanìata gbignazzamento , ghi- gnata, sghigiia:^:^ata y sghigna fio* cachinnatio . Scaccanu , lì dice, a rifo smode* rato, e firepitofo , fcrofclo y ca- chinno , ghignata . cachinnus . v. Scaccanìari etiraoh ^ Scaccapidita , cianciatore • homo fu- tilis. Diz. MS. Ant. Scaccliera, o Icaccheri , quella ta- vola fcaccata , e quadra . cioè com-, pofia dì feiranraqiiattro quadretti chiamati icacchi , fopra la quale fi giiìoca coile figure dette fchac- chi , fcaccfiiere , fcaechiero . aba- cus , alveus, alveolus . D.\ /cacchi^ o fcaccu . V. Scaccheri , quello fpazìo , che è in capo alle leale degli edifijj , pa» nero nolo • Da Scacchi , o J cacca v- Scacchi, fona di giuoco, v- Scaccia Scacchiam , fatto a (cacchi y fcacca^ to , tàfleliatus. Da fcaccu v. 'Per raacchiaro , tempefiato , brizzola^ to, iodanajato , chia:^:^ato , ma. culofus, varuis . ’^Per ifcreziato dì pilli colori, jere fiato , varius, verlicolor . Scaccia inargiu , forra di uccello v# Arcirutredda . Scacciameu »uli , o fcacciamennula , uccelletto a'quanto più piccolo del tor lo col becco corto e grof- fo alto a fcacciare una mao loria# Frosone . CoccothraiifidS Siculus rotl.o redi; > Cnp. ÌK S. T. 561. Coccothraudes Aldr» Orn, 2. pag. 6^5. Goccoihraultes vulgaris Raj Syn. n. 3. i, Loxia Coc- cothraufies JL> SyiL Nat. (• 1« p« 1. • 35^ se Scacciafnentu , lo fchiacciare ,fchiac^ da meri té . con tu fio » Scacciar! , v. Cacciari j e Difcaccia- ri . "^Scacciarl^ comiineoiente , va* | le rorrjpere , e infragnere , ed è più proprio 7 che d* altre?, ed é quando fi vìnce al giuoco chiudentio F àudatà al re . Scacci matto , fcaccoraatto , calculus in- citus . Da Shac lig iitìc.!nt*" re , e mat mortuus • Ode r va V Ebelot« s c die gli Arabi aveano Io AelTo mo* do di dire che Noi hs memes A rahes difent auffi Schah mnt , pouf efprhner ce qiie /es haììens appellent Scacco Matto . Su ciò Je^giìfi una erudita litota del Sig, Biìcioni al Maìmc pag, 4.<5« ^Scac cu di carta, per la timilitiidine della ferma d*un quadretto fi dice alla ot- tava parte d"-un foglio dì caria, facciola . brevis pagina . ^Efììri | o Ilari a fcsccti , vagliano , ef- fere , o Ilare In pericolo , di dan no , perdita ec. in difcrimine effe , certari . ^Scaccu , parlando , di giardini pergole ec. quadretto , qua dratum * Scaccumattu • v. Scaccu- msttu . S.achari^ S. in N. v. Scacciari . Scaehiijìari ^ S. in v. Scaccaniari. Scacillu , ìii datulu , glahs , dis S. in N. v« Datfulu., Scaddiizzari , rompere , o taL>ljar€L^ pezzo di legno , il quale per lo pili oofj ecceda una certa gran- dezza , Ipiccato dai tronco , e di iìgura per lo più , che tiri il ci Jindrico , 5o tieffo , cbe cadduz- z'ì^xì y fare rocchi, in fruitra cse dere e Da caddu^fiarì colla ^ ini- ziale , che fa forza delia ex de* Latini . ^^Scadduzzari figura tamen, mangiare frettolofaraenie cete che il rompono a morfi come pane e fimill . Scadduzzatu , add. da fcadduzzari, ta gliato in pezzi , in fruilra di ^e.d:us» Scadiraectu , io fcadere ^ /car/imerz, to • imminutio , decremenium . Scadifi, venire in peg>!iore fiato, /cadere . decrefcere , i nnii<.tLfi, io pt-jns labi f retro referri . Da_ badici colla s iniziai ,o Scad- duzzar] . Scaduiu, adrf, da fcadlri , /caduto, dcpreiìus , ai j fliis Scafizzaii , propi e ftrignere^ Una cola tatuo, cb’ è id cita il l»' , 0 altra materia contenuta in efTa , calcare , comprirnere , pre- mere . comprimere , pre mere , cal* caie . Predo P. MS fi legge : ,, Sca. fazzari eli ab Hebr. fcaphac , „ effandere , profundere , naim^ ,, nobìs fonar rem fuccolam c^m- primere , Se confringere , ita ut ,, fuccus effluat , feu qui prius „ conclufus , lode violenta pref- yy fìone effundatur , Si può lofpet- tare , che provenga dalia voce^ Italiana cofaccia , che è una for- te di pane fcacciato colla / iniz. che fa forza della ex de’ Latinij quafi cofa che per la prelìlooe è divenuta fcacciata a gitila di co- faccia , excofacciati , Icafacciari , fcafazzari , o da coffa , ioira la fimiiitudine della gabbia compre- fa dal torchio , quali exeoffazza- ri , Ica fa zzar! . Scafazzata , dancci aa fcafa zzata , V. Scafazzari . Scafazzatizzìì , lo fteffo , che fcafaz- zatu , ma a! quattro più ose no . y» Scafazzatu . Scafa/zatii, sdcl. da fcafazzari , cofm- preffo y calcato, preiius, calcatus, Scafazzunì , .calcamento , prejjìone « prelllo , prelfura . Scafta , Giumento di legno ad ufp di tener feritture , libri ec. fcaff fale y Scafi fa , eijeranno , ^ P. MS. dice: ,, Scaffa proprie IL I ,, brorum , ( p'uteus ) quis ambi* gat hanc vo.cem eife gtsecano-,, ,, (ntoL(pj J’paphe fovea , fcrobi. trrrctVrw , fodio &c. l,tem dice lo yy fieffo aptid nos J caffi fu ut in-«f, „ loio, er p aelertiu. .© viis, f^s rp- ,, bicul,?e , fov colse, alveody qa^ yy flint inipe di mento iter ai.e!OÌ- Ì.,, bus , juiiiCf-T s , curribus .^c. ab eo lem cud'TTrio fod.o, trxc<»'P, 4, id vpiod iohf dici cum ffdapii- ^y c^iioi e ej'isldfjii \’:0. s j caffi iC.af« fijhiiic adj ctivum^cojfiqa oujaf- liiudi 36a se ,, modi foveolis efìbdus* ^ nelle vie fi dice quella foffetja ^ o pietra efee iì alza io fu la fii- peificie , e fa quad ua fcalino ^ allo a fare sbalzare i viandanti • **Scaffi fcaffi , così replicatamente da alquanto più dì forza . v. Scaf- fa eiìmol, ^Pigghiari fcatR vale. Saltare y shal'^ -re . faltare * Scatarrata , calfettina fatta a foggia di piccoìifìlrao flpo trafpareot»!^ da una o -più parti , do^e a guar- dia di crilìalii lì confervano per io pìi't inmiagiuette facrc . o altre cofe preziofe , e rare * fearabbat' fola y ftuàìolo . feria iiun , arma* rioliira . Da fccffa v. *Ti poi rnctliri *ntra na Icafiarrata , f- di ce a chi ufa delizie , e morbi- dezze , e£{er avve^^o , e tenuto nella bambagia * elle molliter edu- catum « Scaffarratedda , ditn. di fcatlarrata, V. Scatarrata 6 Scafficedda , ditn. di feafTa, v. Scaffa. Scatufu , aggiunto di via , vale -pie- Da di folle Ite , v. Scafia neli' aU timo fenfo * Scafil'ari, far patar oHo di vafo in vaio, tra vaiare, capo lare , Cat- Da cajìfa collii f iniziale , che fa for- za della ex de’ Latini , fcìoè ira-’ vaiare olio coi vaio di rame di mifura di libre 62. e mezza d^u* coi detto cafiju , Scafifatu , add. da fcafifari , trava^^ fato , capulatus . 3cafurchìari , cercar uno fin dentro i jtertuggi , e elevare uno fora de* pertuggi * eiiam in cavis aliquem exqniiere^ vel e cavis aliquem extrahere » Diz. !VÌS. %nr. Scag'^ghìa , que< ptctolo pezzuolo , die fi leva cla'a.anui, o da altre pietre in lavora; t’o colle Icarjiel j io , Jcngiìa , afìu'a . P. MS. par- lande neiia Icagglìia, (cagt-h/, Kag» | ^hiari ec. dice s „ Omnia b^v vi- S C ,, dentur formata a Latino fali^ ,y pronunciato / ut JchUi Ha^brai- „ cum nam Jcagghia atula, & yy fragmeuEum lapidis , quìa falle yy filTione feu adadione feciiris , ,, vel iftu Icalpri , unde verbum 5, feagghiari in atulas dividi : & ,, fcagghi , dentes apri extra os „ prominem cs , & fcaggklani , ,, dectes canini quia prominentes^ ,, quafi fuper caeieros faliunt: un- „ de verbum feagghiarì , come- yy dere , vorare, formatum ^jeag* ,, ghi y e jcagghtnni t & tandem J^eigghìuy frumentum exiccatum, ,, granum frumenti rainiitufuiTL-j > „ quia eft velut pars difeita ut yyjcagghia a ligno ita & feag^ „ ghia quafi fit non granum, fed „ grani pars : ut etiam hujns fi- yy milit. Jcagghiola cc» *Scag- ghia , per Scheggia . alTuIa , fchi- di;ì , icandula , v. Scarda . fi può dubitare > che provenga dal greco , Ichidìon , o ^/cTc^ fchklos, lignificanti lo fieflo che fcheggia, quafi fcadagghia Icorcìato fcagghia. Scagghì , fi dicono i due denti gran- di , c più comunemente quei den- ti del porco curvi, una parte de* quali elee fuori delle Isbbra , /an- ne , ^anue . l'aiuice . v. Scaggliia^ etimo!. Scagghiari > parlando di fabbrica^ vale pareggiare il muro con fea- £?lie , ftruere afiulis , rudere eedi- ». j ficium . ’^Scaggbiari , per avvili- mento fi dice a chi mangia tolta la fimilitudifìe delle zanne del por- co , quafi mangiare a guila ilei porco colle zaime , divorare, vo- rare , comedere . *Scagghiari P. B. Scagliare . jacula’-ì , vibrare . ’^Scagghiaii la peira di la icupet- ta vale levargli fcaglie, acciò di- venga fagliente . ^Scanghiari, per Hiaucare d’ animo , cagliare y alll^ idre , labei'cere , animo deficere « Da 'J S G ‘'Da tagghìarl colla / inixiale, che fa forza delk de’ Latini . | 'Scasrghiatu , .sdcU da fcagghiari, mu- | i'ato coiì Scaglie . bpicloro drag» m?r»tis co?dfìpams . "^Arriilari fcag- gbiatu. >v. Scagghiari . :Sc"aggbioia , spezie di .fframlgfia, che , jfa ia fpigba in cui fi ra€ chiude il feme ^ dei quale fi nutnfcoiio | pailare ù\fW\:àiì'à , jt'agììuoìa , pba» ”, iaris . Phalaris major ^ fo^^dne ai-b-o Ì C. B- F« 28. Gramen fpicntt4i:n, k ' J, mine ndliacco albo . Tour® IidL | 518, Phalaris Cauarienfìs . L. Sp» PI. pag. j9. V. Scaggbji* Etimoi* I "Scaggbiola farvaggìa v« Gramigu^ ! 4:uipica di Scaggbiok . | ^Srapghiu « li dice quei rmol ferae de! * -freiueuiio -fcev^erato col vaglio da *• gr^ao » o aUra raondiglia, vaglia- ^ tara , mondiglia . piug'araen^ pur- ;gara€ntLìis , cretura .* Paliad. v. . S ^aggina Eiimol. 'E dii du^uu •v"* V V ' fcagkdìia a gaddim ! ,v. Gaddiui# « S.c a g g o i u a a c-is , ni o r fo c a ni 1 > o . v . hi sii, z- gfcuai . Scaggliiuaeddu dira, di icaggliiiicL V. Scagghituri . Scanghiuni , il dente dellLiiarao, che è in quel luogo ajipiinio dove i cani haDuo que’ denti funghi , o Zanne . canino ^ occhiale .0 dens ca- ninus . V. Scagghia encnoL ^Scag- gliiuof di lu c^v^ddu.^ f cagliarli • eoli» dentes canini . Scogghiunotu , lì dice sd nomo che .ha faune , o che gli efeono fuori i dci\ù t jannuto „ dentatus* Stvglari cluK , erubefeo S. in N. V. Sb» igiigjiarid • ^Scaglari mutandu culuri , expalleo es . S, in N. Minarl di ciilurì . Scagli, purgamenta S. in N.v. Seagghi. Scagnii , lai'oia Ove 1 mercadantì ri- leggO'ra a contar dasari, e a fed- ver i lor conti , banco , abacus , jabufa , meiiia . P.MS. dice: ,, Sca gnu menfa iruraoiaiia ^ mg pò- ìcniJ-Va tiifS in ejua computa -adoo; a nriur ,, iDercatorum latijie a menfa vul- ,,^garitef vero ^ fcamnls qnibtis alfident ad raeufara uummuiarii^ ,5 >aiit sytlogirtae , Scala .p hrnraerito per .'falire , com-« pollo di feagiioDÌ , o di gradì; al- cuna è liabile, che è di pietra, .0 di legno , alcuoa panatile , iìoi detta lìuatizz,a; e ve nlì-a an- che di corda , e di fera . /cala * [cala * uTd /cala A Jcandeii^ •■do perchè i-s’anila ir: su, ^Scala ..per limiljt» vale ordhre tli chec— cheiTia , che vada gradatamente^ crescendo , o icaraode , J co la» gra- dus , *Scala ueile carte , o libri di geograba e drabi , s’ iurende 'una determinata miiura quivi ac’» cennafa'; coprìlpondeute a miglia, © leghe , Q fimi li , jper compren-. «d-er .con efla la .iliiiaitza deMuoghi Jcaìa,. ''Scala a bcibaluciu , tiiceH -quella , òhe riglrauda fopra .iied'a , ii volge attorno a un cilin- dro , e limili , [cala a ehlccchla^ la . /cala a hima.ca . eoe h! sa, co® clidiuiB , cochljs . hScala a ibrli- .Cia, vale icah ripartita Sfì due j)ea* sì ., /cala a due branche . (cala bi- partita . *Scala iiva vizza , vale^ (cala portatile di legno, /cafa a pinolo» tcala . ’^Scala franca , vale iVancbigia , /cala franca . portns, i-o wèbga 1 h iis ì m i-uu «)is . ^Sca- la per fimillsudÌDe li dicono Paile delia Idrica . Scafa , cataU)tio prtbb Mcflfiuu,/c<7/a fcala . Far. Scala di Ciprini , falba dì monte tra niente Cuccio , e Belfarnpo jcaìa* di Carini» tea fa Carieis . Adria- Scala di CHoiaci , codierà di monte tra li feiidi di Catieliuccio , e San® guiguo perlinenti alla città dì Tra- pani, fcala di Gli ma ci . v. CbmacL Scala di la curii , hretto che apre la ifrada tia li moiui fopra la città Zz ai s c rii or reale , fcaUt Mici Cotte •>. ì V» M^ìfTa •. Sc^la di lì dammufl iìVetto deter- rà , che dà via ne* monti fopra Morreale [cafof clelìi dammii/i •>. ì fcala; dammuf^j^ram . Inveges ». j Scala, di Glbiiriiffa , v. GìbilrafTa • Scal^t di (i monachi, flretto di terra preiTo il* monte AiBbìeri , /calcia delle' Monache ^ fcala monialìumo. In veges V,. iVlalFa Scala di' li vMu!i j, via^ anguOa nc! xTiOnte della Midaglia », fcala cleL li muli* icala muloiiim p. Inveges. V». Malfa ». Scala di la T'argia . v* Targia », Scaiaiulriinata , certo numero defer* minato- di: travicelli » v«. Scalalan** | duini». I icaìandrunl ,, travice Ha»' rotondo per | lo prOi fegato, nel di mezzo ferve | per farne fcale »,F, MS, dice; ,, Sca« landruni videtur dediuPtiim Grseco kallndeo volvo; ,,, linde fado a nobls- nomine aiig- /mentativo kalindone Ideil ve- Qy luti dfcas- magnus^ cylindrus , sy, C *^301 cylindrus oritur a KvXf^,> iTcut , St fiipra dicìiim KieXiViTsV) 95, nam vere ifl dendron ,, arboc dempta tantum per lìnea. pen fyllaba fé. de Se appolìta,^ : yy terminatione aiigitmentativa ; ita ut fcala- ndrone ITt magna arbor yy recita veheinia inftar fcalse 1e- yy (flicje duorum Jumentorum. Hinc yy fcalandrunata idelìtot trabes, quf | 5,, aequìvaient iili praegrandi. l Scalari y v. Calari . ^Scalari , veni- i re in declinazione , mancare, fee- • mare, calare’ ^ decrefeere , ira mi- J jìiJt». *Per dirainuir di prezzo, 1 vaiare j, pretio minui, vili veai-- S C re . Da calati colh s Iniz. v.Scag* ghia ri*. Scalata;, lo' fcalare ,, /calata . fcalse ^ppulfus; afeenfus ^Darì na fca- lata , termine militare ,, vale (alir fuda muraigUa del luoga affedia- to , o. colle fcale y o falle rovine fatte dalla breccia , dar la fcalatao, fcalis aggreffionem facere. Scalatu, add. da fcalari , calato t, mlnutus ». Scalaturl, P. B. fcaldtore , qui Cq7ì\ì$. rnuros, irrumpit ». Scalazza , peggiorata di fcala , /c taccia , vilis Icala , inconcinna . Scalcagnari ec, v« Scarcagnari. Scaldi, Diz. MS» Ant. V. SinifcalcUo, Seal^rabru, porto avverbialra, col ver- bo tagghiarì , vale tagliare a /chi ni<^ hefcìo y sghembo , a traverfo ...obli- que , tranfverrtm fecare . Prelfo P. MS. il legge? Scalemlku ut „ tagghiaii a fcalembru oblique' „ fecare , Se ita incidere , ut ce- ,, fiira fcalarum gradus imitetur inquit Ferrarius *, Scaletta, dira» di feaU; > /caletta o. brevis fcala., ^Pet irtriiniento fat- to a fìrailitudine d’ una pìccoIsL-rf' fcala, ove fi rtaccia la farina , cer* nitojo . fcala.- '^Scaletta , arneie^ per^ falire in cocchio, predellino ». f rtgiu dell'ufo) inrtruraentum lcaa> forinm . Da Icala dira. Tea Ietta » Scaletta, terra e cartei’o, (caletta ty. Scaledia Pirri » {caletta Faz.. Scaletta , torre » v. Turrì di la Sca» letta . Scaletta, fiume o torrente nella ma- rina di Mertìna , cosi detto da una terra di tal lìorae •. Scalfari ec» Diz. MS» AnU v» Scar- fari ecv Scalfàlettu . V. Scarfalettu ». Scalfatiiri . v» Scarfaturi » Sealfidurai , v. Scarfidurai » Scaliamentu , lo razzolare, ra^^olioj^ V«. l* rovigliamento » fcruutìo » s c gcalìan , propììamente II rafpar de* polli , ra:^:^olare, fcalpere , fcalpu- rire , icalpturire i^iaut. Dal greco er?taXst>&) , fcalevo > O > Xca- IÌ2o lignifica liti Jeggieroiease zap- pare » :pttr anche iìgnifieano grat- tare coIf Miighie , e per iimilku- dine li dice del razzolar de'’ polli. ^S::aliari, per limilitudine vale zap- par fuperficialrnente , a guìfa del razzolar de’ polli . leviter fodere • fScaliari , meraforlcam. vale andar per la .clviov afcalonioD, S C 3S5 ilgniflcante lo lieifo detta al parere del Manegio da Afcalo- ne Città della .Giudea , ove que- iìe nafcono eoa abbc.ndanza . Scalpa , V. Scarpa • Scaltra aie tiìl , con ifcaltriraento , e accortezza, Jcaltritamente , calli- de V* Scaltru , .0 Scaltriti eti- mo L Scaltriri, dì rozzo, e inelperto fa- re altrui aliato , e fagace . /ca/- trive . callidum reddere . v, ScaL tra ctiinol. *Per divenir fcaltri- 10 , Jcaltrir/l . fagacem lieri , Scakrizza , fagacità , accortezza * J'caltrimemo ^ calliditas , fagacitas. Scaltru, aliato., fagace , avveduto^ bene in il r u i t o / ca l trito , / ovltro » callidus , fagax , pradens , cautuSc 11 Menagio deduce quella sdal Lat, calleo che ilgnifica , eder pratico 5 faperc . A quegli a opinio- ne inchinè anche il Terrari ; ^ Jafeio altri opinioni , come quel- la delTaifooi , che la deriva da fcalptuin ec. fo Itanto mi appiglie- rò, a quella del P. MS. che dal Tat. cautus j, excautus, excaltus » . feabus , fcaltru . ,, Is^am (dice egli) ,, datur converiìo inter aii St at „ ut autu , alta ! autaru altari „ ec. ^ ii Mfcfa tori pur anche a quello parere li attacca cos'j pref- fo lui li legge : ,, Scaltrire fa in ,, Ilio degli anticliJ Fiorentini per ,, cliootar fcon quello verbo il ,, render alcuno cauto , ed afta* „ to indi feal trito , e per brevi- „ tà Jcaltro , cioè accorto furbo ec# I lecoli barbarici formarono ,, un verbo nuovo , come tanti 5, altri , cioè cauteri re per render ,, cauto . il voIho in vece di caiiterire intcoduife calterire ;g fìaa!m.eDte nel princìpio vi ag« „ giunte un 5 il che e avvenuto „ a tanti altri verbi ec. „ . "Scal- trilTiftiu fuperl. dì feahru , /caf- Zz 2. tfij* 3^4^ S C trillimi callidiìTiiniis , Scalrrtiiii , lo Oeifo che Icaf rriifì.nu , /ccn/trìj]ìnio * cairidiiTiinus- ciiT3rn.''ib' . Scaltrutu , a calue:^:^a . calvit iutxi, ealvUìes. « Scalvaratu , quegli , che ha. M capo fenza capelli > calvo . Dal Lai, cahjtis ^ colla S iniziale , che fa forza deiìav ex de’ Laiini excaivu^ 5 excalvaratii , fcalvara- tu . ^Afinlivintari fcarvacatu , cal- vere , ìncalvìre . calve [ieri , cai"'" vefcere . *ScarvararÌ'ìjatini quali; excamiiiari Icaminari cioè meta- foràcam. quali ufeir dal cammina cioè via . "^Per aver perduto il , difeorfo , delirare • delirare * Scammararìfi ,, vale non mangiare^ carne • A!))dinere a caroifeus . Da cammarii colla s iniziale , che fa- forza di contrarietà cioè non cam« ma rari il Scarnmai^atu , aggiunta a vivanda^ vale, non fatta di caritè. Scamoiaru , fi dicono quelli giomf, ne’ qu'ali non d mangia carne , dz? neri» carnium privatio « S^^ammonia-, pianta nota , le di cui foglie fono a guifa di' faetta ,Jcab monèa • fcammooium , o icamnio- iiia . Scammonia , Syriaca C. B. Ì\ 294, Raj Hilt 722. CanvotvuluS. Syriacus , & Scammonia Sy lac^ Morii. Hift. Oxon. 2. 12. Tour» ioti, 83, Convolvulus Scammonia* k. Sp. PI. pag. 218. Dalla Ra*» dica dì qneiia pianta lì ricava ua fono , che pofeia concreto neUe^ , Otiicine polla coriìiinernente nome di team moni », /camo/ièa . fcarci- rnonium , fcammoni» , .'cammonea Dyacridiatn Oik . Da! gr. a-nxg.^ ' ficojvict fcaramonia llgnihcanie lo hetì'a-. j Scammufeiri , divenir quali palio vizzo- ; ed è quando ì’ erbe , o i- hori , o i frnrii vantìo* perdendo del loro umore , e- quali languì- feono , appajjìre , appagate . lan- guefeere Da aninìUfiirì tXun- miifciri , excammuiciri , fcorciwìto- icammufeiri » Scammuzzari , fagliare le cime degli alberi, feapi^^aré. decacuraitiarr « V. Se»' miZzata » S ca m ili u z '4?. i a- , da i ice i oa fc a m mii 2- ! zaia vale tagliare la lomiiiuà di checchefha , fcape:^''^dre . capi- te truiicarek detruucaie . Da acri* mai^ qua fi exatnrnii7.zari , en - c la th ob bleia n pronu-nciatio- »■ 3j oeuì in p Se / in kiucii alli- bi nem r.o . Porfe da campa qaa- exrampirru , fcarnp’rra per ei.fer un picciolo anima ’e di ve (tari , quid loìamente a puter * tì-s’ tuli campi • % Scamplrreddu , dim. di fcaniplrru v. Scampimi . Scampitti , prete/tl . pretexfus , on» de fari feampitri » vale cercar pre^ te ili , fotterfugi . veiamin t qu:^>- rere . Tac. predo ih VìS. li leg* g'C t 5, ScaiT'pirri prsecextus , pro^ ,, prie leves , ac rnoiles pn^rexriis >} * or [noli ad eli icendum aliquid, a grce.co ìtxfirrco campo , fìcìdlo, 3-, eampto , campito., catupiaos, 3 excampit tos , fcauipiui , q^uall ,, dicatur flexutge , tcriuolu^tes ; ,, ve! a (iciiba voce fcainpuri èf» ,, fugere . Sca.mjm , Ih R faJvezza , Icampo efFugìum, . Da campa v.- Scampa"» jff iìarl . Scampnliclrlu, dirn. di fcamipulu, /caiTi* polirlo ^fcampoletto. , ffudultim . Scampulu , pezzo dì panno di due,, o tre iiraccìa al più , avanzo dei, la pe/Za ^ fca rpolo . tegmen, fru- dunit. ÌK. V13. <Ì!ce : ,, Scainpul.ii jiaiirii a ut tel^ rellduuiii , Qua fi quod ( translate tamen } totus live integer pmtuifs aur tria fit cam*» pus , Sl quod fu per fuit inilar ej;US, qui a picfido auiiigm , evafit ) di« citur (carnoii/a per diminutivarn » . ^ * j- idem fen? re videtur Menagius * Scamiin'sa , v. Scaui muoia . Scamufeiari > a Modica vale drap!*», lari pri lu caudu , Spai. MS. v®. Strip da ri . S.camniu , v. Squamufu . Se ^.muzzamentu , v. S-cam mozzata .a Scannuzzari , v. Scauimuzzan ♦ Scamtizzatu , i. Sca amia u i2 rifu • Scam azzime vldu , R R. rnoccoìvio « 11)0 tic u.n caude’ae relìilimim . S.camuzzuiu , ih IR. v. Muzzuoi in l'euio di moccoio. Scanari , iì ilice ilei preparare la pa- tta in certa torna paui-Oia.eii- trideadola , gramolare la pojt.i » ina faiD dtpfeie , Uibìgcre . Fr Ilo- P». M,S« li ì ab JitlClrm 356 S C Jcanaìi -iterare pam muttspìlci fubadionis iteratione fubi^irur aiaffa .fa-riiiDe lubaéta quaui di- ,, cioìus palla . Scaiiatu , acUL da l'canarì, gramola- to . (ubaci US . Scanaturi , frumento da intridere la pafìa , fpezie di {.decora madia^ feti- za calla ,9 ’^'ladriila. Scancarari^ vcavai de’ gangheri;» feom- mettere^ sgangherare eixiovere^ cardkubus . Da cancaru coila 5 iuiz* che ù forza della ejc de* La lini • *$ancar,ari Ja pinna , vale fconciar la ‘t^effiperaiura . depravare cal^-- : rnum . • Scas.carari ia piniia in fenlo figurato v. Pinna. *Scanca* Tarid ; iigiiratam. vale ^ Uvarii di fello , slogar fi . luxare , fi Ican- caxau li colei j o mi fcancaxavi f ui ta . 'Scancaratu , adcl. da fcancatari, qherato ^ cmoius cardinibus. Scanchììlari ofleiulo pedera . S. in N. v. Stunigghiarifi . *ScanchiU lari III pedi , celpito , as . v. Trup- pa :a ri . Scanciaineatii , !o fcainbiare , /crim* Inamento . vicis converfio , mu* cario . Sca nciari , dare ^ o pigliare virna co, j fa in carabio d’ un'altra, hlare . permutare , inimiuare, unutn ]uo alieio aiTumere , vei dare . Da caiiddrl colla s iniziale , clvfi fa forza deila-cac de’ Latini. ’Scan- ciari , comunemente s’intende per cambiare moiietaj cioè dare oro per argento, o argento per oro, o ìa ce per argento , o argento per rame , ec. /cambiare . ])ec.ii- niam permutare . Tigghiari fcanciu V. 6canciu . *Scancia , e mancia, fi dice di chi per (oiientarji fpeode unto il fuo capitale, ad vi- óum (éper aliquid de vivo detrahit. Sca nciatu, a-:hi. da fcanciari , /c^2m- biato . comrcutaius , permutatus . S C Scanclddatu , add. da Scanclddarf ^ Scancillari , V. Cancillari. '*‘ScaneiL lari , comunemenie vale correre-.^ pericolo, /lare al rì/ckio , /fare a jijchio . periculum fubire . di nen- li ni fcancillaii a precipitarilì ^ ad eflìri ammazzata ec. Forfè figura* tamente da caticìlluri quafi excaa- ciliari , fcancillari . Scandii , cambio , fcarabiamento , /cambio . permutatio , mutario v. Scanciari etimol. ’^ibggbiari fcanciii , vaie pigliare una perfo- ra per un’ altra , cogliere , o pt^ gii are in if cambio , aberrare . fcanclu , pollo avverbialm. vale 1($) lleflTo, die invece, fn ifeombio . prò* Scanezari, S. in N. v. Scalzar! , Scandagghiu, v. Scannagghiu . Scandaliarì , scandaliatu , scandali?, scandalufu 6C, v. Scaimaliari, Scaa- naharu ec. Scandeliari , ec. v. Scannellari Scandafizzari ec. v. 5'cannaiiari . Sandiari , Sp. MS, v. Scanniari • «Scanfarda , Spat. MS. v. Concubina* Scanfardi , poveroni, mendici , orum* Diz. MS. Ant, Scanfazzi , ( nella valle di Mazzata) lì dice per avvilimento a cocome^ ri, che p^er malore non fia no venu, ti a buona maturazione ^ FcHfe co- si delti per la .foima fcofacciata , che efìì hanno quali fcofacci, feon- fazzi , fcanfazii . Scaoiari , commuto as , S. in N. v. Scanciari, miuari , permuiari . Scanìggiiiari , feparare collo liacdo il fino dai grolTo dalla farina j/i<3C- ,ciare . cribrare , purgare • Pallai- voce canigghia , quali excanig* ghiiiri, fcorciato fcanigghiari , cioè fe para re la crufea dalla fafina . ^Scanigghiari , fi giratami ente vale efamiuar per la minuta , difeor- rere confideratamente , ejaminare jcandagliare . perpendere , pericru- tari , examinare * Sta- r $ c ScanIgsfTìiafu , adcl,. fcanlgghlari, /tacciato cribratus o. | Scanigliaii; ,, delurfura* S». ia Vo ScaiiIggbiarK. Scania,, lappo fi tieiae ad altepìus prò, altero acceptio , S« in N, v, Scan • ciu • Scanna , lo feannare , fcannarnenùo^ ([ Onom. Rocn,,. ) juglatio. Scannagghiari , P. B. lo fteffo ch^ fari ili fcaonagghiu Scannag- ghiu • : Scannagghin , calculo, riprovi^» efpe- fimeoto ,, fcandaglìo • experimen- tum , examen Onde fari lu fcatir nagghru , vale efaminar per ItL... fuinuta , calcolare efattamente , fare Io fcandae^lio fcandagliare » examinare , sejliraare , cajcii'are ^ Vinei dice: ,, Scandaggiiiu ella „ [candendo , feu me n furando , ^5, dicimiìs. tum tic mari , cts|us: f 5., profunditatem bolide metimur ; tiim de calculis, quali ad ra. rionem revocamus ,, v. Menagio nella voce fcandaglìo.» ^Scannag- gbìu, P. B, piomMoo ,/caa Che è fcanxlalo ì ,y dice S. Girolamo : quello, che ,, i Greci chiamano fcandalo , o.oli ,,, poffìamo dire che iia noffra lia- )y gua, fia V ofFenfione 5 ovvero Ifi’-- ,, giurìa , avvero percotiraenta di „ piede , quando, fi pone nella „ via alcuna cofa , per. la qiialat ,, vi fi percuote e cade, e quel- ,, la cosi fatta cofa. è detta fcar® 5, dato . Cosi interviene nella via ,, fpirifnale,, che alcuna cofa vi ,, fi pone alcuna vaila , per fir , ,, rov t «a r fp i r i t u a I m e 11 1 e o co n p a « „ role » o con fatto altrui , ,, quaiìto alcuno per fua arnmo-» ,, nixione , o indocimeato , ovve*. „ ro con eferapìo trae altro a pec** ,, care , e quedo è detto propria» ,, mente fcandalo. ^Per [afpettOy fufpicio » ^EfOri la petra hli lu fcannalu, fi dice per dinotare 1» cagioQ delio Icandaio , .tolta la.-* fimilitudinc della q^ietra, che fi pò*, ne in mezzo la via che è la gran della caduta d’altrui. Offea®» di cui ora ». Scaonaiufu , acld> che commette , C: da fcandalo . fcandalo jo , o fean^ dò lojo . fa chi o fu S: . Scannamenta, I0 fcannare , mento (Onom- Rom. ) Scaunari , tagliar la canna della go® la ^ [cannare ^ f àgili AXQ . Da canna per fimiiitudine quali excaanari t> Icannari ». *Scannari , per metafo»* ra vale far perire . [cannare'^ per- dere . feannari li cauii ,, doe liti ^Scaiìoarilì , vale affaiicaru. graa® demente, eoa itieoia . appellare la-* 568 S G ia,bpife enecari ^ .confici . fcannarifì ^ Cravagghiari , fcaiurar*fi ^l'upra li libra . Scannaruzzari lo fiefi*o che fcaonari ‘V* S:a(H>ari • fi.n6re li goz^.o, e fi tifa anche ne^l neutr, pa(b gut- tur ferire. 'Scanijariizzt^tu . v, Scaunatu . Scannata , fari na j>ani tcannaf? con- tra d’una> metaforicaiiu vate par lame male prefio alt mi , ex Veifo verba facere , j^fiverfkìs a’i- cijjus rem dfiferere . Scannati! , add. da fcaonaii , feanaa- to sgo^^ato jnguìatus. Scannaiura , fi dice quella parte del- la gola 3 dove ha princìpio la can- na , ed è quella ove fi tcannano .gli animali, fontanella dtlla gola, jugulum • Scannaturs , P, B. v. Ocidituri . ^ ■Scanneddu , Di/» MS. Ant. v. Sca- bellu . "^Scanneddu , v. Firrizzu . Scansieddu , Iurta di giuoco irfatoda .ragazzi, P. MS, ,, Scanneddu In. ,, dus pu eronum , quo teres feru' frufiiHT! a duobus mvice qi_, i ,, 'jaC'tur, Sx^repercutìrurdiatis pe 3, ne idem iuuus dicitur padello 3, qunfi |)iKÌllu5. -Nobis a canncu 33 nomen lompfit quelli 3, ex canna tcitRuiiì, Si torte olim 35 e canna » Multis ab hiuc? aiwiis ,, ahi il in deiuetudinera,, ^cannefiari ^ iocatMre iegflo , e ple^ tra , o filli il cola per iiilurìa a gui- fa di piccolo cauale, "j canai are , iUisre . Da canna qua fi excanoeb lari Icanne Ilari , cioè ridurre una cofa a forma dei canaletto deìla_^ canna « ScauiieìlatLi , add. da fcsinnelSari, /crt- nalato . firiatus . ^ Scanueiiu , fcabeiìura , S. in N. v. Scabe llu • Scanniari, fi dice quando una cofa XDanda sbleudore , e che riluce.^ per fu, a lifcezza » rìfplmdcre , 4ml^ s e lare , luccicare . rerplendcre , fu«i cere , emicare, nitere. Dal Lit. candidus cjuafi excanclidare ^ fcan« aiari . Preito P» MS. fi legge r 3, Scanniari emicare , ioter cseie* s, ra primum mm ium videre , efi ,, a candidus qu"-s primum fe-= 3, ,rit , & etlani riocdu iub din coti» ,, Ipicitur , Scannidd^iri 3 v. Scacnellarì . "^Scaiie nitidari jier ifcìogliere il filo , la leta di fid cannello 3 jcannellareo ex irueruodio fitum,, vei fericius -evolvere . F. B. Scanniri , fi dice de’verfi^^e va!c-.f mìiurargU. jcunrfere . numeros car® rDìnum metili. A fcandendo * Scanouiari 3 divei ir iomie , ajjottU gliarfl , atteruiari . ScaiMiuliftu , divenuto in forma lun« ga , e ioiùie . afuttlgllato , atte» nua.'us . F. MS. dice ; „ 'Ncaruiu» 3, latu 3 2^ DancuIaUì, a xannulu ,3 oiireiììur 3 exprimuntque aliquid ,3 terstem forma-ij excs cfcenS . Et 3, /primum quidem cojjpofituiruj 3, cum praepafnìOie la, pollerius 3, cum preepofitione ex, *Scan- sudaTu , detto ad uomo , vale di fiauifa fonile , e lunga aiTai./pz- lungone, datura praelongus. Scanlafatiga , v. Ei>tìga . Scanfaineati! , lo ic^nhve , felli fané to , evitati©, fuga, declinatio . Sca/d'ari , sfuggite , febifare , fcan» fare, evitare, declinare , \jtare,« Da canjari . qua fi excanjari , i'caa«« fan; cioè nictteili in luogo fica* mo . ^Scanfari parlando di bedia- ine vale, danneggiare F altrui poi'- -fefiione , leviter damnum afferte^ la Védia , vidiami ec. feauzau bitta lu fimioatn/ntrai’erva guardata ec. Scanfafu, add* da (amùxi^ jean/atae vitatum . iScaS’* s c Scanfatara > fari na fcanfatuta , /f* I Scanfarì oell’ iiItiiDO fenfo . i Scansìa , P. B. \?* Scaffa,. Sciìni^ca icaniìca, fi dice per dliso- rare cofa fopraveniente , e per Io più fi dice per fignifìcare perico- lo proHìmo di afpettazìone di ma- le . Vide ne. Forfè da fcaiifarì det^ to ironicamente con reduplica- 2Ìone fa forza di voler dinotare quel che noi diciamo^ tantu va la quartata all’acqua prì fina ..chi fi rumpi , cioè fcanza oggi fcan- xa dimani dmtaato che ti verrà ’ Il caligo ec^ Scantarid , impaurirjl „ /paventarci • ticBore percuti terreri , expave* fcere , pavere, v. Scantu etimo!. *Si fcanta di 1* luaibra fua , lì dice a chi ha fomma paura , e che^ di leggieri teme ^ pauroftjjìriio^t, pavìdifllmus . *Nun mi fcantu cè di cauci di rizzu 5 nè /nancu di piintapedi di gad'dazsu : provèrbio che dinota fommo coraggio, e-# che con tiene paura d* altrui trat- ti n dolo per uomo da nulla . Scantatizzu - alquanto ,paurofo,« ti- luidus , meticulofiìs , pavidus . Scaiitatu 9 add. da fcantarìli , impau* rato , impaurito . perterrefafius., territus. Scantazza , accrefc. dì fcantu,7pti- vento, terror, pìgghìaiiivun fcan- . tazzu . Scanni, immaginazione di male fo- pralìante , sbigoTtimento d’animo per elpettazione di male , paura . mcius , timor , pavor \ Fredo Vin- ci fi - 79 Scantu , Icantari.j 5, Icaotufu Sec. nobis valent pavor ^ pavejcere .pauidus .ttxini a cantat „ lìcut incantari eiVmagico can- ,5 tu aliquid rnoliri , \t'A /cantari ,, eft ab excanianck) idt,ft incanta^ „ tìoaibus perdo, Scapezzo vere etfer quid 3, refe^um, atDputatuin^gucVj^ quid infine capite . Sed. cliciiur de qua- 3, cucnque re vili, caput-, capo- ,3 tlum ^ excapothim icapozzii Scappali, fuggire, ufeire, o andar via con velocità , con aduzia , o con violenza , e lì dice propria- raente dì cofa che ha ritenuta , /ceppare , ervtmpere, chiTgere, eva. dere , excedere > li Muratori nelle voci feampare , feappare dice ; E: vedere , (Fugere . Non a Cara^ ,, ba ^ Gamba CQUìt il FerT^arì ^en^ „ so 3 ma come ì pifi degli Etì- „ moiegilH inffgnarono , formato ,, fu da Campo , cioè Eceeampare, fuggire dal Campo . Nè d’ ogni „ Campo, ma folamente li deei-» a:, intendere del Campo , cioè dell* FJercito r che cosi una» volta , 5, €tl anche oggi di è detto di un* 3, armata iifcita in campagna. Co- ,, SI i Franzelì dicono Decamper, Ejthapper , e gl’ Inglefr to E/- cape .. iì Furetìere tUSchopha^ „ re j Cioè U/cir.di, Barca , c, dal- la C.tlt?ca paiola 5 deri- ,, vò Ejchapper . l’iu verjfìrDÌl effugit , qui ,exceffit , veì elapNis eft , Scappiddata , faluto che fi fa cavàn- dofi il cappello ^ Io fcappeijare . fafutatio • Da cappeddir coila / ini- ziale , che fa foiza della ex de® JLatini* ’^^Fari ita fcapplddata, va- s € le falutare alcuno ♦ o cavarli il cap* | pello per fahitare alcnno , /rappe/^ ! lare • aperire caput , pileuai de- J trahere . ^ Scappiddatu, [cappellata , detraho ! pileo • Scappuccio , Capipiicciu » ScapriecìarM , cavai h ì caprlacl, /ca- prie dar fi , o f capri cclrjl.^ aoinauoi explere , exatixre , -genio indulge- re • Da capricciu colla J iuiaiale, V* Scappiddata • Scapricciaiu , adcl. Ha fcapricciarifi , [capri celta ^ fcapricciato ^ exple- tus . Scapula 3 Torta di freno leggiero » ^ Leve frsenuoj P. MS. dice : „ Sca - 3, pula , fpecles frasai tenui mor- 3, fu . indor. L. X. i6. capulum fa^ j nìs , a capiendo quod 3j Indomita jumenta ' compr^hen— 3, dantur» Sed hoc potius còuve- 33 nit cura feqiientihus verblSj fea- 3, pularÌ3 feappari Sic. Scapulari , fcìogliere , e iiberare d«a! giogo 3 e il dice per lo piu- de 'buoi, dialogare u> abjugare , jugum folye- re 3 disjungere . Da capulum H- gaifica^ute fecondo liidoro funiSja capiendo diéìura ec. quah tXcapii* lari > fcapuìari 3 cioè Iciogliere la fune dal giogo v. Scapuia. '^'Sca- polari , Aibsrarli , jcapolarfc . v« Scappati . - Scapulari , ful>. quel cappuccio3 che tengono in capo i Uaìì ^ jcapola» re • Tcapulare , (Crus ) cuculio, cu* ^ cullus 3 cucullio. D^l Lat. /cop£//.2?, arum lignificante ìe ipalie per eiTer un cappuccio -che pende in 6U !e Tpalie» Scapulatu 3 add. da fcapdlari gato . jugo Colutus , dispinclus • Scapulata , iuft. io digiegare • Jugl lolutio . A la fcapulata , cioè all* ora del digiogare . Scapulu 3 libero da fuggezzione, fca- polo • folutus liber « Da /capulari se 37* Scapulari verbo . “^Vefiia Ica- pula 3 cioè fciolta dì pafioja , dì freno , e di cavezza . "Tirrena .i'capdlu , vale campo fenza .«albari, campo .cpeuo * aperius 8<. vacuus . Scapuzzari , Diz. MS. Ant. v. Trup* picari . *Scapuzzarì 3‘DÌ2. MS.Aate v. Decapila ri ^ Scapuzzu 3 Diz. MS. ;Aat. -v. Tfup« pi cuoi. Scara mi , v. Turri di Scarami « Scaramuccia , combattimento , da piccola parte degli mfercitì fat- ta fuor d’ ordinanza ,3 JcararnuC'^ da , fcdramacclo , {caramagl&» ve- litatio ^ ^veiiraris pugna . predo il . Muratori fu l’ origine di qiiefia„^ voce COSI li legge : „ 'Scararauc- 3, ^cia , Velitatio, pugna levls . Car* 3, lo Dati e 4Ì Menagio deduTero 3, quella voce , non da fcaris, co* 33 me fece il Ferrari , ma dal Ger« .3, manico fchirmen , in -Italiano „ fcherma fignifica{7te una Batta ^ 3, glia da burla . Ma come da^ ,y [c henna nato fcaramuccla ì Per* 33 chè I foldati Tedefchi chiama. 33 vano [cÀermuff , o [caramut^el 3, tqueile lievi zufife , o i Lombar- 33 di per diminutivo dìlfe ro fcher*» -33 mu^^a 3 onde fcherrnw^'^^are , zìi* 3, ventato a poco a poco, e maf, .3, fimamente in Tofeana feara^ ^3 muccla , e fcammucclare , 3, fatti Giovanni Villani usò [chef- .3, maggio in vece di fcaramuc- 3, eia ec^ Scaramucci^ìri , F. fearamuedare 0 velitari o -ScararauUetta 3 donzelletta vivace 3 Ipiritofa . Puella vixax > fpiritofa , Forfè dal gr. a-nct^ta-pó^ fcarifmos , figli ificante faltus 3 -aèìus faliendi perchè quafi {aitando incedit . Scaragghluni 3 loro giovanetto ; tati» ras juvenis. L’etimol. è incogni- ta t A aa ’Sca- ^ C , T. Puttana , P. MS. dice i ,, Puro dedufìuni ab Hebr. /rara^ ,, folvere , utpote loluta ah oìdiiì pudore , Icge ^c. ut nunc vo- „ camus etiam , donna lìbera ( £’ in altra parte prejjo lai fi legge ). Set) potuit tameii beri a fclie^ rano milite , vel c;uod fit fcor- yy tum milites feqae«»s in cafhis, 3j vel quod ejufmodi vili fcorto yy utantur hi gregarii leu fchera- yy ni Oli! ite s . Searbiìglari , explico , S. in N. V. Sbruiifghiari . Scarcagghiari rocchi , tirare forza* taroente colie dira le palpebre,,^ degli occhi per tenérgli bene aper- ti, /c/arpe/Zare • palpebras dndii^ cere , Forfè dal l.at, calco' colla / iniziale che fa forza della" ex de* Latini quali excalcagghiari , fcarcagghiarì cioè calcare colle dita le palpebre all’ insù e in giù acciò fir/atamente le facciano lìa. re aperte . Scarcagghiati , aggluDto d’occhi V* Occhiti • Scarcagnari , pefìaré, 0 calcare al- trui il calcagno della fearpa an- dandogli apprelfo , /calcagnare . calcem calce premere ^ o terere Virg. calcem deterere . Da carca» gnu colla / iniziale , che fa for. sa della ex de* Latini quali excal- €?§nari , fcarcagnari . ^Scarcagna- ri, figuratam. Vale , feeroare qu^al- che parte dal tutto • De aìiquo aliquid demere . ^"Scarcagrisri la fearpa , vale guadarla in calca* gno . Scarcagnatu , sdd. da fcarcagnari , fi a! cagliato . prefius . *Vaìe an- che len2a i calcagni delle tearpe , Jcalcagnato , calcibus dciriris, Sca icagiiuui , Icarpi a fcarcagnuci , vale fenza calcagno, eoe caliata ; ca loco detraho t Ssarc erario ec« v* Scarzararl« S C Scarcerazioni , lo fprigionare mento di prigione . liberKfo e car« cere . Scharchelfa , loculi , manti- ca , S. in N. ,^"Viirza o Burza , o Tidca' . Scalcina , arme alta a fcjuarciare , come fono fa horta , la fcimitarra, e firn ili, Jquarcina . parvus enfis* P. MS. dice ; ,, Scarcina abfqae ,, dubio eh ac Latina acinaces , ( cioè glaiias Perfarwn , qui /e- morì /ufpendabatur Horati Carm* 1% T» Od. ') i, per fòlam epetheliiì 9, r ; nam / in iuirio eif metathe- ,, fis finalis X quee eh littera du- ,, piex conhans ex c & 5 „ . O da Jquarciari quali Iquarcina fear- ci'na • ' Scarcinata , colpo dì fquareìna . En- lis ihus . •"Scarcinata pur fi dice nel giuoco dell* carte quando- s* rncoiirrano due carte uguali in gio- cando . Scarcitiedcla , dim, di fcarcina , v* Scarcina • Scarciunaria , millantaiìa ^ bravata , Jmarginjjerh» (upeiba ;i, © in travagli , cx>tr da pettinare lana fardvfca , ©. aver da pettinare . curis opprU mi , circuoidaci . ^Daricci chi fcar- dari . Dii ras alieni dare Ter. ne- gotium aìicui facefiere. Scardazzari ìinu V Db, MS# Ant. V* Scardati « Seardìari , fare fchegge , levare fcl>egge , e fi ufa> in fignifìcato att. neutr, e neiitr. pad. jeheg^ giare . feindere ♦ ■ diffindere . Da*. J carda v* Scardiatu, adda- da fcardiari,/c/if^- gìata . fciflus , difeifTus . Scardidda , dico, di fearda , v* Scar- da Scarfalettu, vafo di rame,© fimlle, in forma- di padella , con coper- chio tiaforato, dentro al quale fi inette il fuoco , e con elio fi Ical- da i! letto, (caldai etto , thermo- cHflium . V. G. vas igniferum , cxcalfaétorium . Da [carfari ^ Ut tu . Scarfatnentu , v. Scarfafa . Scarfari , indurre il caldo m chec- | eh e fila , e li ufa nell* artiv. , nel | ngutj, e neutr* pafi, /ca/dare • «a-. S C 5■7^. ^ lefacere . V. MS. dice ì ,, Scarfari efi ab Hehr. farapk urere, ver. ,, fo fcri' Uì fchlìi Se ruppoflto ,, un fiib refesso [carpila fu m prò 5, calore prò igne ,, . Direi forfè efier voce compofia da calar e fa- cere colla / iniziale , che fa forza della ex de* Latini quafi excalfa- ri > fcorciato fcalfari , Icarfarì, mu*^- tata la r in /* *Scarfarì lu vali- di , vale , fiate oziofo , accalatta- re le panche # totos federe die5 . ^Talora fi dice a chi fìa a federe fenza apprendere oulla'; ignarus.. '^Scarfarifì , [caldar[i • calefieri , Scarfata , futi, lo fcaldare , [calda- mento, calefadio. ^ ^Darì na fcar- fata ad unu , vale fare una bra- vata*, bravare . objurgare * Scarfatu , add. da fcarfari , [caldato^ * calefaflus # Scafffavivandi , P; MS. vafetto per Io più trasforaro, dentro il qua- le iì mette fuoco per tener calde IP vivande oe’ piattelli ; e falle ne* di più foggie , (caldavlvande, Jo*’ cnlus . Scarfiitufj', V. Maritedcin . Scarfavanoi', lo fteffo che fcarfatr fu vancu , v. Scarfari . Scarfidiri , o Scarfidirifi divenir paf- fo , viaao , ed è quando erbe ,, o ! fiori e funili vanno perdendo de! lor umore i e quali lauguilco- no . appaffirf- * cefeere . E da dubitare , che pro- venga dalla -voce /carfari {CM he t. fi , fcai'fidiri’i cioè divenir langui. do , come fe fofie fcaldato . ^ *Scar- fidirì, talora iign‘tìca dzuemr . abfolemm fieri . "‘Sap’U di {c^rMoin Japer di fiantìo . ( Gml. ne!?.’i eferapi
  • add* di fcaifidiri , 374 . ^ ^ pajjìto • flaceidas • Scaricata di fuciii , v* Salvlata • | Scafi'icìri , vate cavar fafi^aa dalte | fpalle , cb\/e nana palti prìrn le ventofe. fcarificarc . fcaridcarc, V. L. S ScariiìcaziofiI , lo fcarificare , "/cari- j ftca-^lone ^ fcariticatio • Scariri , vedere una cofa tra lume, e biijo , e fi ^ufa per la pià colU particella negativa . iubfcurum lu« 1 inen videre , *Per difcerticre , co- gnofcere . Forfè dal Lat. c/are/ce^ re colla / iniziate , cfie fa forza deli’ejc de’ Latlai ; qaafi exlariri> Icorcìato fcariri . claruin fieri, fta cofa nun la pozzo icariri , o la fc^irifciu ^ '1 Soarlata , o icarlatii , ‘panno laao rof | fo di nobi HiTi ma tiiit ara , /car/czf- | to , parpura , pannus purpureus, | coccinnum. P. dice ; ,, Scar- I ,, lìta panniis laneus » coccinneus, „ Menagius a "Belgico , Se Ger- „ manico fcarlaet\ onde & Aa- „ glicum fcarlet , 3l:, Scarlatìnu , fcarlatthio , concinnali. V. Scartata . ^ScarUtiau , incar^ natlfio . /crzrnanno . rubeus. ScarUtu , v. Scaflata , | Scarlatuni, v. Scarlata , ! Scarmari , lì dice. propriamente qaan- | do i fichi alquanto im naturi par un forte caldo perdono il lor yi- •gore , e ;• quali Sangui feo no , e di- vengono palli, -e vizzi, appajja^ . ^^yre-t^-^appafjire, languefcere . Forfè 1 voce formata da fearrrd di can- | da , lignificante ecceiTivo caldo con ; calma , onde .dall' efferto dì cote» .fio eccepivo caldo (i dice /carmot. sv. 'Scanni di catida . Scarmatn.j^^àdd. da fearmari , ^appafjì^ | to . languidus . J Scarmi di caudu , . P, MS. j dice: ,> Scarmi d? caudu , sedus j „ fine aura , fpedit ad G fub j il calmi ... CoiOpoilta diétlo ex S C U prsepofitloiie ejc & Cafntei quad dicata f ex calma ided dtàxs .p, procedens cabm , fi/e trao- ,, .q.tiliit^ite ae ris • "Senrmatizza , ag^iusuo di ficu , vale alq lauto viziua per j^tfetto di fo» . verchio calore, ficus languida, vì aefvis viJara, v. 'Srarmari etim. Scarmigghiatizzu lo fi:effti>che fcar- migguKua , ma alquanto ^meno. V. Scirmigghiatu <» Scarmìgghiata , chi ha i capélli di- > fordinati , fco.npigUati yfcarmJgìicL^ to fl/capìglidto , piiìii ca iious. Liv. Forfè dal Lat* carminatas colla / iniziate , .che fa forza .di „ contrarietà quafi e^car ninacu, fear- minatu , fcarmlggltìacu , -cioè mon pettinato . Scarmiaari fi capìd U , fcapialiare . exturbire co nam . Dii. Mo. Aat. Scarna, caviglia alla quale vien le- gato il remo , (carina . fcalmu • D ii Lit. fcal na^ , Jcarm i muta.^ ta la / in r, Scarmazzari ,Diz. MS. i^Ant- v« Sm’U2» zari , o Aninuizari.® 'Scarnag^hiari , cioè panire a fuo ar-» bitrio il befiia ne , che li ha "fat« to alcun danno . pecus noxae de- dere . DiZ. MS. Ant. Scarnamentu , lo fearnare , fearna^ meato . fcariicatio . Scarnati, levare alq nato di carne fuperficial nente , fca<‘>ixre , f cari- ficare , Di caral coila / iniziale ^ che fa forza li coiurarietà quali mancante 'dì carne , o fenza car- ne . ♦Scarnarì, tunT,„ Predo Vopitco iella vira di Atuefìanofi triiova carpìjculus ,fignificaine una lorta di caUt anento, dalla qual parcFa corrotta torte* potiehBc cL lerfi fciiTiata la voce lca?pa .Min sator» auto It». dilf. 2^, f, ^Scarpa vecch'a ^ cìebatta cal« «eamentam abfoietnin c* cl f)0 Ilari a la Icarpa^ , fi dice per dìnciare condizione inferiore, difu- giiaglianza » Inferioris, cocditicnis. tft ^ Scarpa , monte preffo Pelerò vicino IVlelFina , caìpa * caip<=s , Mauro- lice . V. Malia Scarpareddir , dim» di fcarparu 5 ma fi dice per avvilin^crto ». v» Soli, cbianeddi »~ Scalparti, ccinl che fa le karpe, € al^dajo , cal^daro. calceolarius , liitOi * Da [colpa 5- fcaipani ». Scarpata,, terra, muro, e firn ili , che amo pendio, terra, muro, cc. G [tarpai terra, imics» ic* clivis , decita is • Scaipazza, ptggioiff»^ di kapa,fcarm p accia ^ calce US, dii utus , ìuccncit nus ìnelegf rs » Scarpe ddti , frumeuio dì ferro ta- g Henie in Cima , col quale fi la- vorano 1' iegiii jcarpello ^ fcah jpriiniv Dal Lat. fcaipìtim, quali Jcalprfllu ^ Icaipieddu , icarpesidu» o 37'T A fcaJpendo fignificante fagliare ,r incidere , fcclpire » . Scarpetta , dim. di fcarpa , jearpet^ ta , calceolus» • Scarpi , cafale, /corp/ . fcarpis. PirrL Scsrpiddata , botta data collo fcar» pello . [carpellata . ( V. I. ) fcal- pri iéiuse Scarpiddu'zzu , dim» di fcarpeddu , fcarpdletto * fcalpelluni • Scarpinimi, quegli, che lavora le pietre collo fcarpello o /rorpe//rnoc lapicida , lapidarius Ulp. Dal Lat» I ' /corpo fignificante tagliare , fcol- pire , proveniente dal gr. cncxTr^oì fcapto, io^ìQ o-O ùaj carpe idei Icar- piddiru , fcarpillinii Scarpinarla , calzolerìa futrinaP. Bo ~ Scarpinaru, F. B. v- Scarparii » Scarpìfamenlii , Io fcalpitare , /C£i’«- pitemento • conculcatio » Scaipilari , pefìare , e calcar compie® dì in andando, Jcalpìtùre , con- culcare, calcare» Da jearpa fcar« pifarì , perchè per lo più c®l pie- de cal7ato di fcarpa fi calca , e fi calpefla ^Scarpìfari o\ a*, o pa- ri chi fcarpikfTì eva v Fariri , v®- Ovu 'Scaipifaricci la facci ad unr, jretaforicain. vale oppriraetv ' lo , Ipretgiarlo , fperneie <. Scatpjfaiu , add. da fcarpìtariy pefia-o- to , calcato , jeelpitato calcatus coreukatus » Scalpitalo, lift, fcrta di lavoro di tela grefìtiara per ufo di cannavacci» Scarpiuaia , ìipicrficne , cbjuigatiOe Diz. MS. A ut. Scaipuzza , fearfuà , fear^» Jltade . parcìttis , inopia , Uefedus» Da fcarfu V. ,.Scarru , alquanto m^T) che v ole f/c^rfoc ^ parcus, inops, mancus, efiguus. Predo il Minatod fi legger tì icar[u parcus , mancus , exiguus - Fer 5, trovar I* origiae dì qnerta vo. „ ce il Ferrari , e il Mcuagio ^ „ lambicarono dl cervello . ll pri* „ mo decrefeens y il lecnndo 9, da C3Cparcu$ tattr «iioiologie s c ;; sforzate . Non credo d’ ingannar- ^ mi con dire , che da ex e carpo i, fi formò quefto vocabolo . ex- jj cerpere è trarre una porzione.^ da qualche maiTa ili cofe ; 55 quei che furono fletti excerpta 55 iodicaBO un minor nsernero , o 55 mole d’ altra maggiore , che è 55 io tìeifo iigniiicato di fcarfo , 55 Ora gli antichi Italiani sfornaan* ^5 do la lingua Latina > diilero jj carpo In vece di excerpo , ed 53 excarpfi per exeerpfi , ed exear- ,5 pfum o excarfum per eaccer- 5, ptum* FinaUnente da excarpfum 55 formarono ejaarjo , e poi fcarfo. 55 Una volta anche i Franzed di- 55 cevaiio ejcars . Hanno parimeo- 5, te gl’lr glelì fcarce ^ fcarcenefa, 55 fcarfity , cioè fcarfe7p^a . Anche 55 i Fiamtoinghl dicono jchaers , ^5 Fu poi figuratamente ufato que- 55 fio vocabolo per dinotare uii^ ,55 uomo ila IO parfimonia , Nè ,5 11 dee dubitare, delia corruzio* 55 ne del verbo excerpo da me prò- 55 polla . Nel concilio Turorienfe 55 II. deir anno ^57.0 come olfer- 55 vò il Dii-Cafige aJ Cod. XXL ,5. fi legge ; Flac.uit edam de 55 lumi ìli bus librcriim pauca per- 5, firìngere 5 £? canonibus ìrìferere, 5, ut JcarpJa ie&lo de afiis //l. 5, unum recitetur ad Populum ; 55 cioè excerpta lebdo „ Nella coL 55 Jeziou^ Andegavcofe s Scarpjum 55 de Epìftoia Leonis ad rufiicum 55 in vece di excerptum* Vedi an*' ,55 che i! Briluzio l'otii. IL capi-~ 5, tular. pag. 1067. Fra gli Aria* 5, letti del P. Mabillone pag. 6$. 55 dell’ ultima edizione fi trova s 5, Libellus Abads PìrmìnL de fta- sy pulìs iìbrìs Canonwìs jcarapjus, ^5 fenza fallo fu ivi {crino Jcar^ Q) p/t/s cioè excerptus . Ed ecco 55 1’ antica origine di fcarfo , da 55 fcarpfus 5 e da ec» E* da dubitare 5 che prove nga da! Lat. carco colla / iniziale , |Che^ fa forza della ex de’ Latini, il di cui fiippino una volta fi dille cajfum v« Prifc. p. 9^ quali -ex:- calfii 5 excarfu , fcarfu , perchè chi e fcarfo. caret de re aliqua. *Scar-^ fu, per ignorante , v. ’NgoitrarifL ’^Scarfu 5 chi fpende a riiantOfJcar- fo . parcus , aridus , refiriclus , ^iMunita fcarfa 5 diciamo quella^ jDhe non è di giurto pelo, mone^ ta fcarfa * moneta jufio pondere carens . la fcarfa , pollo av<« verbialmente vale con fs mplice^jj faiario feiiza altro, perfo fio a Joldo^ folo fiipendio . Accurdarilì a la_*# fcarfa , pigghiari a la fcarfa ec^ ^Scarfì/fimu > fiiperlat. di fearfu.^s jearfiffuno . parcilfimus -o Scarlu 5 iufi. ih B. v. Scarfizza • Scarfuikkiu , dim. di fcarfo , fear^ fetta.» V. Scarfettu , Scartabillari , legger prefio per fa pili con poca applicazione , fear*^ tabellare * iibros verfare , v« Seat-» tapiliari , -Scartafazziii , fcrittura dì poco pre« gio , e fi dice per avvilimento « Jcartabello , fcartafacclo . vilis li* hellns 5 vilis fcbedula- Predo F* MS. fi legge 5 ,5 Scartafazziu, febe- 5, dilla prsepropede fcripta , item 35 prolixa Icriptura , e pi fio la ec. 55 item titulus poen^ fau deìièfi 55 reo in pedore affixus , Decorn» 55 polita eit diflio confians ex pr^- 5, politione ex charta , & facio 55 quafi fa^fum ex chartse Icilfuraj 5, tea ex fragmento 3ic, , quod y, fané convenir primae & poltre-^ ,5 mae fignilìcatiooi &,c* Scartaf»2zu , e ScrittabbulB P. v» Scartafazziu , Scartamentu , v. Scartata « Scartapiddari , vale dire ad alcun® il filo parere chiaramente ,alla IL beta 5 dire a lettere di f carole , o B b b di S G di fpe'^iaìe , libere loqui , nudo « capite dicere . P» MSo dice s.,,Scat ! tapiddari ! maoif dìe , cfare^ dicere. 9 ideft quali quod fi»' ,, CLit^ iu* /cartabello yX qitae vox ,, nobis non eft in ulu, ) ioorna- ' 8l. praepropere fcriptucn ed;> ita , edrcere /cartabello idem per ne elh ac jcartafa:^'4hi ^ fn cujus locis expotìiiooe mi, aliud ad* ^5 duntj auriores ,quam quod djdfo ^5 fif cou polita ex praepolitione ex & charta o Scairapìllaii , v» Scartabìlfari,* Vo.Scar- tapufdari- etìniolo» Scartari ; gettar, io giiicando, a » mon- te le carte , che airri non vuole , o* che - li i hanno - di più , fcartare , rejicere • Da cartai colla / inizia- le , che tV forza della ex, de’Ea- tini quall^ excartari , feorciaro fcarrari j.. cioè’ dalle, catte eiigerli^ le. buone a iuo prò , rigettando le cattive o. *Scartari,,, per. litnìFitu- ciiue,' vale , rigettare , libutare",, fcartare o tejicere^t "^Pér i/ceglìereo , leligere , Iccernere ,,, v»- Scegghirb ! ^Scartati di mazzi vale entrar' lo 1 col 1 C r a , dar ì nelle fca rta re/ . i rp fc i* j Se artata , , » o 1 car /cartamento c . I (^Tor,^ rejeéliO-e,. I Scaitatizzu , lo fìelTo" che fcartatu mi' con alquanto più di forza di 2^7vibmetito V. Scartarli o. Scairatu ^./addo.dL fcartari ,/cartt7fo, riputato « reje^ìus o. Segatura l'avanzo delle, cole cat- live ieparate dalle: buone', fceltiif me marame . purgamentum , pur- j gamen.* *Pèr rìfiutarr^a , rejeòfio, 1 Seairitu rifiutando-, ieje fious. P. MS. vuole che pro- venga dalla voce. Ebrea '/caraù Ci-m gnitìcante lolvere , nempe unde^. folvunt, naves , Direi, dal gr. «r;tcst/- p; , skero fut^ ^ a-itctpr^ fearo , gnihcaate faìto, dehlio-, cioè ri- dotto: di naare ove li difeeude dal 4 navilto* e li falla i/i barca, Scarvaccari , v. Scavalcati . . Scarvagghiu , v. Scravagghiu e . Scarvaraiu ,, V. ScalvaratUo, Scarzarari , levar, di, carcere v-/cdr.. cerare 0 . e. vinculis > educere car-- cere liberare . Da carrara ' colla^ / iniziale che fa. forza, della exs de’ Latini 0-. Searzaratu , addo da^ fca rza rari, /car®- cerato , e carcere liberatus o. Scalari ?, laiciare la propria, cafa cV ' alloggio v . sloQgiare , eaiìra.» move, re-, abire , (Uvertere ^-proficiici <, Da co/a colia /.iniziale c he fd— • forza della ex de’ Latini, cioè cjc ca/cii exire o ^Fari fcafari , valc^ obbligare aitriii a ìafciar, la cala dove abita, /cajare do, no ejice- re o. ^Per. vei.ire a folla « tuima- lim venire o.Uuniii. l'calaru tanti Zappagghìiiu! , tanjis armati? eCo *Scalarib , per. ckir-' dal fuo inca. Uro , /commttterji . disglutiaari . Scalciari:, cavar uelia calla le mer- canzie , e lim dà , Jcajjare • ex arca depromere . P. Bo Da cajcia quedì excalcìari , fcorciato Icalciari , cioè ex calcia educete . ^Scafeiari, par- iando d’ armi da fuoco , vaie lpa>, rare da per fe ienzsi dargli tuo- co, difplodi » s c ' Scardata i fuft. fi dice quel (fanaro che dà il Senato a chericò in ve. ce defla 'franchigia . Certa pecu- niae folurloypro Clericorum immu- nitate . Da! 'L^t.:capfa 'colla/ ini- tiale che fa forza della ex de* . Latini quafi ^excapfatu , fcorciato ’ fcapfatu , fcafciatu , cioè pecuniae folutio excapfa edudus . Scaiciu , rumore , Jtrepito ^ grido, ru- mor . Onde fari fcafciu , lo fìelfo che fari l'u.niuri ^ grida v.ec» Ru- muri , ^ o Grida . Ùai fca/ciari tol ta la fimìlitudifie dei rumore che fanno l armi da , fuoco quando . fparanc da per fe fìllio fcaf et ari . ScafTari,, rompere , guaftare ^ feon- quaffare , frangere aver- ■ tere # , Forfè da, cafa quali \excafìari^ fcaffari , cioè guadar la ferratura della, cafa . *Per feommetter le...» cofe confìtte , Jconfìccare , refige- re ^ pertingere. Scaffari la.porta^* di la cafa . "Scàffari ^ ; trattandofi di terra , ^ vale, divegliere •• re . . pafìioare . ^'^Scafiari , . per". c/'c- . pare . fìodi . Scafi'ari la ,vozza , 1’ ' iitri ec. ^Effiri fcalfatu tutto, me- taforicam. iVale,, , rnonfirare una...» certa .allegrezza . contatti , e con movimenti di labbra r rifolenti, rm- gaUii:^^are . gefiire . : ; ScarlatLi , add, da fcaffari , fcaffato , ‘ jcajfinato ..fradiis , ruptus , pafii- nauis . ' i- ScafTì di picciotti, delìcate^^^e , de- > . . deiici.^ , , arum . ^D'iz. .MS. Aur. Scatamafeiu ^ jtiQma’:^7,o ^ f chi amai,' . clamor, vociferatio • '*Fari icatamaici ^ fare fchìama'^'^i :fchia* ma:^^are vociferari » P.B. Scatafeiari , cavar la : bozzima,s^o;j- ^hnare , empialìium furfureum ex* cutere . Da catafcla colla / ini. - ziale , che fa forza delia ex de* ' Latini quafi excatafeiari , featafeia- > cioè excatalcia mundare « ^ 379 Scatafcìafn , add, da fcatafclarl , , Rimato • i furfure purgatus , mun-» f datiis . «Scataiìari , P. B. fcaricar , I3 « lignorum Ifruem exoJierare , Scatiari ^.corau li denti , . fhido ,,S. Ju I N. ' Scatinamentii , lo fcatenare ^ fcat;e*> ^. nameruo . vinculorum detradio , Scatinari , trar di catena , feiorre .al- trui la t catena , /cute/zrzre . ex ca- tenis folvere , evolvere Piani, fol- vere vincula Ovid. vioculis ali-* ,.quem . eximere Cic. pai La t. cate^ na cioè, ex catenis folyere . ^Sca-« ' tinari la terra . Profeindere terram^ V. Lavurari, o Zappari » narilì in^iignific. iieutr. pafT. fcìor«» fi, © .ufeire . dalla , catena ^ feate^ , narft . fe ex catena eximere Flaut. ^Sca'tinarifi per feommetterfi , v* Scaviggbiari . *ScatinarÌfi, per me« taf. fcappar fuori , foUevarfi con f fu r i a^. 5 ij calmar fi . r u mp e r e i o ^ gru e re.® ' Scatinatu , ..ad(I. da featinari , feate^ - nato • f vinculis liberatus . Scatirnari lu tirrenii . Profcinder«Urf ■ terram ; Diz. MS. Ant. . Scatraciari , o fquatracitri , e per 1.0 più fi,.ufano in fignific, di rieiitr» paff. muover di luogo ; e ,.fi dice propriarnemte de.liVolia^quando per alcun accidente fi rimuoypno .tlai- la loro naturai politura ,%slogar/i , luxari . Da " cutrec/cz colla /inizia- le, che fa forza della ex de’ i.a* tini, quafi excatraciarili ,, fcorcia- • to fcatraciarifi » S.catraclatu , . adrl» da fcatraciari 3 gaio . luxatus . ‘ Scatnxhiariii , slombarjl _ » delumbari Diz. MS. Ant. Seattaeori,. patimenti ..Perpefìiones » Diz. MS. Ant. Scattagayiii , cioh terrore /pavento » terror, metus , Diz. MS. Ant. , Scattafeli , poflo awerbialraieote co* .B b b is ^er- ^ ^ ^ se ^erbl fri , o viniri , vaì6 andare ^ o vtnkt uno frettolofanieiite y ^ sf'irzaHameole eoo pena atto quali a ciepargH ii lieìe , Pi 3eproper«t^ ire veì vanire , curùis labore dif- yompì ; voce comporta ù’d {catta ~ n e feìì , Scartaiiientii » lo crepare , ho feop- piare . J coppi amen lo ^ Jcoppìatura. rup uà, ruptio . ScK lau^ionaci hi., papere leziofe, ie^i (kJicise . Porle vose coiiqìo ita da tX capto y s iTiendacibus . Scatiamugghieri , tiirta di tuma , e gÌ!Ì. Spat. MS. Scaìtanaftì , Diz. MS. v. Giuggiu lena . Scatrari, fpaccarli , o aprirli ; e 11 dice (li quelle cefe , che per troppa pienezza , o alfra violenza s’aprono, e li rompono , per io più facer/do {ttepho^'Jaropprare.rum |)i , diffiimpi , dehilcere Pliu. Pref- lo P. MS. nella voce fcattari fi i legge £ ,, An verbura cDniicbiinii-_i 3, ex lat. praepofìtioue ex quaai^i j,. refert liicra iniriali-s /, &. La™ tino etiam captu-s a capio ligni- licante conlineo , quali qnod re- 35 pentisa dìLiìpficrne , quod intus .*<5 contentum erat lìatim tancpiam e carcere extra deObt . Anve- ■ 5^ ro © Greeso verbo uysoltt'to) Icap- to , fodio , defodio , quum quod 3, dilrno.pitur ^ erompente quod io- ^5 tus eil, cavitarem vehit Joveam jy relinquit ,, . Nella lingua Fran~ sefe 11 trova ejelatter ligmficaiite ! 10 dedo che iceppiare . ^Scattari per metafora , Je<>p piare . rumpi, ^Scattari , per puiiulare > /coppia^ /e» pullulare. Scauaru Parvuli, | 11 vigui €C. *Scafiari li nira lu fvcu aa^ntri ii ^bruciaou^ S G ’ e n petti hitra ia carcara accifs , feoppiettars . crepare , crepitare ^Scattar! , parlandoli d* archibirl , e Umili , lì dice dei roicperh , e aprirli la canna nell* atto deflo fcarìcarfi y fcoppiare . rompi. ^Scat- tari di li liia, vale ridere fmovle» ratamente , froppiar eh Ile rifa , o dalle rifa» rilu tliiniiiipi . "^Scat* tari dì corula , vale etler forte- mente agitato dalia co Mera , o rabbia • ira difrurnpi . *Scattarl dì cLirìufìrà , crepar di vO’gli't » dt- lulerio ardere . ^Scattancci lu fe- li , vale piangere dìroftamente ^ fuor di mi fura . ubertìn. fiere Sret* ^Scartar» , detto adolutamente, va- le aver diiuolo ili sgravaill il vea» V ' tre. ^Scattari di lu caudu , va^ le effer oppredo da forte calore ^ froppiar dì caldo , crepar dì c z/- do . seduare , magno sehu ferveres *Scattaricci l’ occhi, lo lleifo che morire , v, ivi uri ri • Scattatu , feoppiato » niptus , difrup» tiis . Scania ri , dar percode , buffe , pic- chiare , battere . verberare , per— ciitere, credere. Vinci dice : ,, ScaC- ,5 tiarr a gai!, efclatter, idelt feop* „ piare ,, , *Scatiiari , per urta^^ re » impellere . Scattiau la teda a la p^rìa , a iu munì ec. ^Scat- tiarì , per metafora vale rubbvire, V, Arrubbarr. ’Seatt'arij per rouit per/ì . frangi , riimpi . L.i tra va icaitbu, *Talofa j crepolare ^ ri mas ag-^^e» Scarriola , fi,co immaturo, (Tor) groT, tufus Co!. groiTus Ge!f. P.MS. nel- la: voce IciittioU dice f „ A Grre— ,5 co c(,ìoc , iichas ilchadiS grodi feti friuius nui q-iam ma- „ turtfeentes caprifici. ìfihades , „ Ichades , fchates , fcati.oli per ,, diminutivum epìam imnores li- y, co bus «r Sciitiiu di lu futi , calura , e ora s c pfu del ^lOf'nOj catdcim > meriggio . selluS raeridra'uis. Scatnv^iri , l'Lberare dalla catti/ifà - A captivitate liberare . Dai i.at» captivus quali e'^captivari , fcor- eiaro tcattiyari . ’^Scanivari ^ rne- taforicam. feparare uiia cofa da_ un'altra , Jia ccare ^ dffia oca re , disjungere , l'epurare ^ avellere , Scatiiia , arnefe , vaio fatto di le- gno lottile , e anche d’ altre ma- terie , per ufo di riporvi entro cnec hclìlìa , (catula . -pyx's , cap fu ‘3 , theca . Prelfo d Mnr'dfori lì legge ; Scatolai Byxis » Deriva t, il Menagio quello vocabolo da 9^ Capja , Capjula . 11 Ferrari da Capjula ^ o da Stafuìa , o da j, C \dji Li! a : lavori { ii n i 1 1 ’ aria « Dal G^rmam'co Scachud , o Sch^ 9^ f ui V che Vlaitia Craiuero t ie ne per voce primitiva della fux^ j,, iirtgua , viene i* Italiano Scat(>^ 9, fa ,, . ’^Scatula , lì prende per tabbacchera Tabbacchera. rat! a litpr di Icaiula v. Littra « Scatulìdda j dim, di fcatula , Jctito» lino . capitila , arcella . Scatuluna , accrefc. di Icatula , fca- toÌQpe , jcatolona • magna capl'u* la . ScaturiggfTii , forbente dell* acque , JCQturigine . fcafurigo , Dal Lat, Jcat urigo ,Jcaturigiiih , fcaturiggi. ni'o- Seal miri, propriamente il primo feop piare, o ulcir dell’ acque della», ferra, o da’ maHì , fcaturìre , tea- tere , Icatuiirc , fluere . Dal Lat. fcaturìre . Sca a , femm. di Scavo v. Scavo , Sca-vadtDn, v. Scavalcar!. Scav.dcari , vale icendtr’ da cavallo^ Jhi mture , /cavale . ré » eX equo de fendere , Cic. tcpiQi diurirtere, Lv cavai lu , colla / iniziale » che fa foi^a de ha ex de' Fratini, 'Sca Viti tati 5 ili %f.iiic, alt; vak fare S C 38 1 feeodere , o giuare da cavallo , /cavalcare . ecjiio ilejicere . *Sca-« varcali ad iiou , figuratam, valg^ iarlo cadere di grazia, o di gra- do d’ alcuno fottentrando in i’uo luogo , [cavalcare altrui , aliquem anteire, ex auirno amicitia de» turbare, deicete , aliciijtis locuin occupare , ’Scavalcari , per lì ni-^ lìt, vale (commettere . disglur, ina- re , Sca varca ri na machina , lu roggii!- e finii !Ì . Scavalcata, add. da fra va Icari, varcato , feov allato . equo detuf^ baiLiS , dejt'cÌLiS . Scavarne! UT , io fcavare , [cavameli^ to , egelfio, excavatio e Scavar? , cavare folto , affondare far buca, fcavare , cavare , Flin« effodere . Dal Lat. cavare , exca-^ vare fcorciato teavari . *Scavari , per roetafora vaie feopùre il fen«- rimefiro d’ uno , o alcuna coft»# tenuta occuiia , cavar la lepre dal hofeo . verum expifearì , venari ^ ertiere . Sra cefa la IcaVti ia ^ l’aju a Ica vari ffa tali cola , Scavata , fuff. v. Scavamentu-, Scavatn , add. da fcavari , [cavato o- excavatus , Scavazzu , peggiorar, di (c^wv,/chÌ2« vaccio , iervus villlffmus . v. Sca- va etimo!. Scaucinari , levar la calcina da* mu- li , giialiaodo io ’nionico , /ru/cf- nate . tectoiium deradere v. Sqaa* cìtiari • Scaiiczari ee. S. Ih N. v. Scaufari . Scaudari , o Squadari , cuocere acqua che ho "e a Iciofcio , Co=» qiieie , i )a candii coda f iniziale^ che fa forza delia tx de’ tarini 9 *Scaudari , per pulire con ranno boliejìte. Ferventi dxivia numda- re . Scaudari lì , fi dice cpjandvS con accjua boHenre fi fa corfura_-ii nel corpo auirnaìe , feottarfi o te aduiere ^ exurere , nhu'ari ^Scau» '’S C ^ScaudariH fa H^nam! , , cavigghiari fcorciato fcavigghiari. J '^Scavigghiari 7 .. per ilmilitudine , v^ale disfare opere di legname, che fodero commeffe , infieme y fcom , mettere . disgUitinare . Scavigghia. ri la fcggia , la buffetta ec. ^Sca- . vigghiari lu cìriveddu ad unii, me- taforicamente evale fare impazzare tàhxxxì y trarre idei fenno . externa- -| re, mentem adimere » Scavigghìateddii, dim. di fcavigghla- tu , alquanto firavagante , flravol. to Inverfus , covus , inufitatiis , a b fu rdus. Scavigghiatu add. da fcavigghiari, /chiavato , , refixus . ^Ciriveddu fcavigghiatu , fi dice a fantalHco, sformato ,"fuor del , comune ufo , Jiravagante /firavolto , novu5, ab- furdus , infolitus ® . Scavigghiatura , per ; metafora vale , ^ firavagani^a novitas . Scavigna , caparbkrìa , oftìna^ione , - pertinacia , pervicacia . Scaviiia frazzata dì lettu , /cui;/r7o. fi ragni u tn , cento , onis . Diz. MS. Ant. ."S G Scaufa , !! levar^Ja terra Intorno aL le barbe degli alberi, viti e fìmi- , H , [caì'^atiira , /calceamento . abla» r queat! Col. Dal iir. .. o-y.dxo-is fcal- : fìs farritio farritura ' ; qua plarua ,, aliqua ^^circumfoditur , >a (ntdxhcé fcallo fodio . Scaufacani , mafcalzone ^ poltrone. ^ poltouiere , Spat. MS. Scaufari , v. Squafari . Scaufatii , V. Squafatm . Scaufatura , v. Squafatura . Scaiifu , (enza calzari , fcal^atOy f cah . dìfcalceatiis . D\ caufari colla / iniziale che fa forza dì contra- rietà . '"^Cavaddu fcaufu,vale man- cante di ferro . Solea . nudatus . *Nuti vaja feaufu , .,cii firn ina fpini V. Chioviu^ , Scaufuni , y, Squafuni, o^Scofuni . Scautelatii ,-‘fenza, cautela , e ficurtà® Siue cautione . Scavi!, quegli che è in intera po* deftà altrui, avendo perduta la IL berta , [chiavo, fervus , captivus , mancipiurn. Vinci nelia voce-febia- , VII , dice : -, \ fclavls popiiUs, qui ,, fervizio dediti fuDt me- glio dall’ Ebreo /cu vc/t fignitìcan- tc captivum 'facere . E. MS. Nel- le voci Latine bai bare fi leggera f, Sclavus lignificante [chiavo, fer. ,, VO' . *Scavu, fcavu patruni , modo di faluto, V. Patruni . ’^Sca- . vu , per chi è nero di volto ^ v® tEtiopu^ Scavimi , ' forte d’ erba , gorgoìaftro^ fium , i . Diz. MS. Ant. *impro- priamente dice ' il Bonanni MS. fi ha dal Cup. fcrìtto rapportarli qnefia a! fiunn live apiiim palufire ' follis oblongis C. B. P. , 1354. Tour, ioiL 308, fium latifolium B. L.Sp. Pl. pag. 301. La«pianta al con- trailo , che in Sicilia porta nome di Scavuni , fi è il Slum aquati- cum ad alas floridum Moris IJmb. 63. Tour, loft. 508. bium uodi- .flu- S"* O: fiòrum L. Sp. PI. pasf. 3610. 'Scavuzza, femm. di icavuzzu,, Vo. 5 ScavuzzUe. ^'Scauzacani , £/cr?facc/a{o fex cpopuli* DiZo MSo^ Afit, . ^iScaxiuuariHj DiZiMS Aot; v. Scafarifio :lScfcfe?j t©r(a.di pianta % haliraus la- tifoJius V five- froticofus ^ C-B.P. 120« Atriplex latifolia , live halirous > fruticofos 'Moi iSo liift. 2 6o7,Toiifo , Inlh , 505. Atiiplex- HàiiiDus • . L.. Sp..Pj. pago .. 14920» . iScebbaUxiìta a Naro . è là' cinnìrì, cu . la qtiali..d fa. !a bucata Spat, MSe . . ISceca voglia grande , fregola , , ;^olo cLspido , ardens itndiuin . Spat. MS» . *Sceca , fami , Diz» MS. .Ai5i. V. Famio .. ■. S cecca , femoi. di ;lcsccu , v. Sceccu» - [ ^ : rScecciUj, , Vo . Aliiuì .. Vinci nella voce t Iceccu . dice t ,, Ita turcis dicitur e . Predò P. M'^. lì legge. Iceccu a,». 5, Jciachach Q cioèi voce Ebrea ) ^ „ cjLiieiutri effe , unde fccch y, li cjuieius-j quia coiianeadatur ,, oh ■ manlueriìdiof m , \‘eÌ2fcìach ^ ,, demjffus- humilis 9 , quod etìara j^ naturse ejusyconvejih 0«. ^Fari luv 5? Iceccu ’fitra lu ^ iìnzoln , v. LÌn= ' ,, zolu 0 ’^Centu ner^ti ammazza*' ru un Ictccu , proverb. v. Nenri. P. MS. . ralla voce, Iceccu. dice 5, 9, Gentil neoti ama azzaru un Icec ;» cu . < Neapolitanis fui lie4^ hal>ene^ pioverbiuji)'» . O nto cnV d’Acier- „ no iamma4^aroiio ua muld> Q^iìod Petrus Lek ina ^ explicat h^sver-- 9) bis y , e nacque I' adagio ^ che 9, ì cittadini- d' Aceroio ad un 9) mulo già carico giungevano 99 gértar^ ale une bazzicature': e re» ,, plicando il mulattiere del pe/o 9ì rilpondevano nen efiet cria . E, yfl tanto i replicarono le crie- diven- ne majpj ihySaco acccfbo : t la; 99 befiìa fe ne cupè * Mcuagio. in 99 erta • ) ISccgghiri 9 cernere^ feparare^ 0 met' S'C^ 38j> fere di per fe cofe di qualità di-/- verfa. per diftinguerle , o per eie- geme la migliore , e tal voUsl-. elegger fernplicemente nfcegllere c eligere feligere , fecernere • Dal Làr. eligere quafi exeligere , o dal feligere fcieglìere come vuole il Muratori ^ e da c|u\ fcegghirì o Sceleraggini , fcelleratezza , (celeragn gìne 9 fcelleragglne . fcelus , faci*» - nus . Dal Vyito /celati^ agere o . Sceleratamenti p avverbi con ifcelle» rarezza , fcelleratamente 9 fcelera-^ tamente.o lede rate *, fcelelte » Sceleratu , add. pieno di feelerateZ'' 23, fcellcrato , /celerato > fcelera* tus , fcelefìus » Dal Laf. /celerà-^ tus \ ^Sceleratilììmu , fuper). dii fceleratU'i JcelératìjJìrno » l’celera-. tifiìmus > fceil&fKfEmus ,, . Scelta , lo Icegiiere i, /t’e/w « eletffiap . delemus , telecìio , eleélus , us . Da ^ fcegghiri.Vo-^ Sceltus , addo .da fcegghlrì , fcelto o . feieéfus , ele/cean . feena . ’^^cena , figurat- vale appare a za_^ poco durevole , /cena • imago, um- bra . *Mutarifi la feena, figura- tana. vale mutarft fa faccia delle^ cofe , o degli affari , muùcirfl la (cena* inaiimtaii . Scenaria, colui che fuggerifee iiu* frena a comici le parole jche^ devono dire , foffione ( voce tifa- ta in Roma P. del Buono ) fcenl- cus leflor . SeenicLi , dì feena , fcenlco . feeoi* cus . 'Scenuni , foglio in cui fono deferit. ti i recitanti, le feene, e i luo- ghi pe’ quali volta per volta deo ro ufeire in palco i comici, e al- tre fimili cofe concernenti le co- inedie , /cenarlo . fomma come, dìse • Scefu , ah hai ^ ah , proh Sciata- ra P. B. Scettrii , bacchetta reaie , fegno d’ autorità, e dominio , /centro, feep- trura i Dal gr. o-H^Trrpov fceptrou-^ fignifìcante Jo Itefio . Sceufa , Voce bafla v. Afcenflonì • Scheletro , P. B, v. Scheretru . Schera , numero di faldati in-ordì- nanza , fchìera • acies , exercitus V. Murat, diff. 33. v. Scaramuccia, iScheretru , carcame , tinte P offa d* un animale morto , tenute inde- me da’ nervi, e feuffe di carne , fckeretro , J^heletro . ofhum com- pages. Dal gr. fceletòs li- gfiifìcanie detfo . *£BirÌ mru- Icheretru , per fìmilit. diciamo d’ ■suo ,che da magrìfiimo , ejjer ojja e pelle • olla & peikm effe Piaut. S G Scherma , arte dello fchermire,/(?/^er« ma . gladiatura • Il Ferrari fegueu- do il Woliìo deriva tal voce dal German. /(7Ù/rm.cias li Mena* ^ gio j da txeretus ii Ferrari . I g c 5, Latini forma-fo-n© EicCtuj 5 ^ non Exle&us i nè tnai da .Exp* cretus p&tè ufcire SchJett0- StL mo io paffata quella voce dailsa Hrigaa Germanica cella nodra , y, ulando quella Schleckt , fignlii* cante !o Schietto^ vois tato alla ferma Itallasia » Schia y DIz. MS. Anto r. Scu ^ Schiaffu , colpo dato nel vsfo corl-- mano aperta , fchiaffo.^ alapa , co« laphut . il Ferrari col Menagio la vogliono voce origluara dal ro/a- phas y sì de" Greci, come de" La* tini , a cui aggiantavi la ex SjfcilTe exclaphu^ , a- ilualaiente— fchlaffo . Il Muratori non di(fa.p- |)rova tal opinione ; ma non lafcia di dire che fe folle afttichiffinja vo-* cc della lingua Germanica [chiap- pe y di cui li fervono alcuni po- poli della Germania , più veriii- mile farebbe , che di là folle ve* liuto V italico fchiafToo ichlamazzia , Crepito , fracaffa ^ ru- more ^ . itrepitus . F. jVlS. dice : j, Schiamazzu , Hrepi- tus y rumor.. Nobis li aiiquando yy bac voce utimisr ( ha cura vo 2, ciferatlone , cura rainis) Ferra- yy rius &. Menugius conveniunt ia ^y deducendo , ab exr/umat/^s fcla- y, matio fchiamazzu . Schìantari , Diz. Ant. Scip- pari j Spiantari. chiaritali col- la / che fa forza di contrarietà ^ Schiantata, v» Scippatu,x> Sjiian- .tatu . Schiariri , v. ’Nchiariri . Da cUlaru colla / iniziale che fa forza di xoa* trarietà . Schiatta , V. ita!, lo Eeffo che raz- za , o Fainigghia , V. Razza, v.Fii- miggbia « Schiavina , ¥. Itah fo ilelT© cho frazxata , v. Frazzata • Schiavitù , Jchiavìtu , fchìavltudlm^ fcrvìtus , captlf Itgj . D^jcavun^ s t; Schhvy , V. Scavii Scbibbcfi , forta di vivanda fatta di tonnina cotta , xon olio,cipol. k c fimili condita con alquanto d*" .setto , ed uva palla « PulraentunSo P, MS. dice , che li può ric0« Jiofcere F ®rigine dalla radice Cal^ daica fchebafck fater alias fìgnxli- cationei ( dice egli ) habet con* fuiàdere , quana idem eft ac cam^ mifccre , così detto per efer us$t vivanda compofla di varie cofe ^ Schicari , Sgnuteìcari , [piegare , css« plico Diz. MS. Aat. Schietiamenti , V® Itah fchhuamm^ f#- V. Sincerameiiii . Schiettizza, v® Ita!, [cklenc^^^a ® Sinceiità • Schietta , Voce Ita!, (chletto « v® Sinceru , Schifazzu y navifio di non molta grai« dezza da .trafporto , barca • cym® ha , Dal greco fcaphe Ugni- hcafite barca, che in forza crefeitivo quali fcafaziu fchifazzua Schiharn^ntu , v. Schihu* Schifìari , indur natifca , far oaufea ^ ed avere a naufea , nau/eare, naa«»« fears^per refimcl. V. Sotto. “^Schi^ bari , per aver a fchifo, e a iloma* .c® , fchlfare . abhorrere ,» li Mu- ratori nella voce fchìfare , così leggiamo : „ Schifare , Schivare « yy Vitare , declinare , abhorrere * ,5 Troppo lira rabam ente lì figura ,5, si Mcnsgio provenuto quelita yy verbo da Schifo fignjdcante una „ Barchetta , o da Scappare . li Corbinelli , e il Ferrari con più „ garbo la dedulTerQ da Cavere , Excavere ; reputo io verifirailc, yy che diriUzmente lia fiata ella? portata 3^ soi da i popoli fet« „ tentrionali . Vocabolo della lis-* yy gua Germanica è Schea , ere-s ,, dato proprio di quella , e 11« ,, gnificantc Aver/ìone , AbborrU j), mmtQ y Orrore » Così il nofira S' €*- Avere n f chi fo) o f chino ^ iìca Aòbornr€\. E lìccome i Ger-. mani ne formarono Schcveii^ jy cioè avere, in Abhomìna^ione » ® fuggire I così noi fonuarr-imo Se Hi vare «fato da i LornEardi yy. unicamente *. laddove i Tofeani egiì^imeote dicono Schivare y e 5, Schifare » Dal me de fi ino fonte- Ger/naniep , o puP .dag!’ Italia- y, ni trafTèro- i Franzefi ÈJquiver,, y, e, gT Ingleli to Efcheiv , I’ ori- ,^5, gioe de’ ([uali non feppero tro- ,, varla^ il Fafqiiier e il BorelU f ,,, §e poi i Tedeféhi dal Hat. £x* yy cavare' abbiano prefo il foro yy ScHfven y, ne' lafcìerò V efame’, yr e ia decìfione ad altri . Di- rei da felli fi tr y fchifiatr, v. Schi- fÌLi . *Cu addilla cu Ichida , fi dice^quando' nnO' fchifa ciò che e* ne abbonda di cui il troverò óra-* ma e nom Ip avere o. Vo Ad- diliaii o. * , Schlf atti , /c/iz/afO o- faftiditaS’ P. Bó Sehitigniila 5 che fdegna , che leni* fa , JchfiltoJo » du-ruso indignans ,, delicatus^ o. Sc.hifiu , fporchizia*, fporcherVa', por- cheriav, /0/2/7^??^^ * fpiircitia , for* tle^'. Dalv gr» craccp/ow fcaphion fi- gnificaote ,, forta dii vaio nelqua- le corporis ' excrementa excipiun;^ tur y, Q da qui fcafiii , fchidii per cifer UD Valo' di fporcizia- che ap* porta^ naufea^ onde' febiiiari , fchi- fìufu *Fari fchifj vale^ dilpreg-- giare, fchifare . fpernere 0^ Sclìifiutii , imbrattato y. lardo , fpor^- €Ò y fchifo .. fpurcus , confpurca- lus , foedus . Dà fchifiu , fchifiufu*. *Per' natileofo ,./c/2(/b/(? o- luridus , immundus'. ’^Per chi ha a- fchifo' ogni cibo , felli fò . delicatus , fa» fìidiens . *Fariiii lu fchifiuiu , va- ie dìipreggì^re , Jcliifàre {perne- re. ^Schihulìfììmu , fuperlat. dl^ s cr f- ilmus 0 « Schifinzia Io BeiTo che fchifiu , Vg> f Schifìu ' Schifila,, vafo- per fo più di figura^ I quadrangolare', che ierve a tener- vi. entro i! mangiare per li polii, O' pe’ porci ,, e talora per tenervi i acqua per divefli uH , trogolo truogolo .. aquarium aqiu'jiiLU'S « Dal gx^ cak^iov yr fcaphion tìginh- i caute torta di^ vafo', e enoi^pyi fea^ '? phe vas- concavum ^c.-formaii dal verbo eKccTrriò Icapto ligoitìcante^ fodio 5., per eder un vaio di pie»- tra; incavat^a o. ^ Scbilla , carapalella tintinnabuIiniL-fi, S,. in N. v.-C ampaoedda Schimicciii , dicefr di periona picco* 3 la .> Preiìo^P.MS. lì legge : „ Schi- rnicciu , publice' iìaturse pucr „ videtur diclio formata a" giseca? voce (TKvpvo^ fchimnòs^ per n dÌm.inutiVLjm> ezvgvfaov- fcymrìU don- , skymnicioiì , fcimicion ^ ,, {chiraieciiD, quod dicitur adeo# ,, puililuS' ut> caiellss . Naro-j. ,, c-y.Vfjyòc fcyranos eh catukis live* If. „ canis , five alius* feras SchimtDeaiti , pofto> avverbìalm. coi' ‘ verbo plgghiari , vale, lo fteifo che: fchìmmintiari v». ’ Schìmmintiarl , fi dice quando col»' ^ po 5 o fìmììe ferifee obliquamene' * te , e colla parte più debole delP' ? arme , cogliere fcarfo^.obììquefe^ rire Siccome da Jcherma icher- ;■ miri , così da fchenna fcbermefi- : ilari , febirmintiari fchimmiatiari,, •V. Schermir! o. Sebioa 5' Deir’uomo là parte- dereta ■» j na- dalle {palle alla datura , nel’ j quadrupede dalle Ipalie^^alfa grop- I pa ; e ne’ pelei , e llmiìi tutta la parte di' fopra tra ’l ^apo , e la coda , fc/iiena- . dorfum , tergus , j fpina dorfi . Fòrfe dal Lat, fpina fchina ,= mutata^ la p in* eh come* da* rpuma iebiagaa p da^ explao^^ tare fare , fclilantare « ec. *Schioa J per fimililucHfTe ^ fchlena* * La (china :di 'lu munti , Schiena del monf? . C’Crul. meir efempj dì fchiena iper f>miU ) Schina di terra ec. (china dì pifci ^ poiio av- ' verhiaim. vale > a foggia di fcbie* ' na di pefce a In dorfì pitaium. for- ma . ichina dì inulu , .vale_^ tralportare checcheilia con jDedìe di toma , e non .con carro^ o na- vi. oQuhis jumentis vehere, *Schi. ra appUizata , h dice ^leLcavalIo quando ;per vizio , e falvatichez- ga TÌealcitra in abbacando il capo per lar fmoniirre a chi c caval- cato , ricalcitrare , recalciirarc « ^Fari na ichina appuzzata ^ meta- foricam. vale ufar mali termini , ^contratempi , c fìrapaz^i , moiiw , mantener la parola , non attener ) le promefle , /hr delle parole fan^ go . .pfomifhs non Ilare . Schinancia ,,.aìaJatia angina ,S. inN. V. Scrìncia . « Schinanzia , P. B. v. Scrincìa.. Schinca v. Refpa valvula S, in N. V, Valvula,* Schinci , parrari cu lu fchinci linci ,-Vo fSquinrLo -i Schinciriuatii ^ diceh dì ^perfona-. , (munta , e macilente , e coi.tra- ^fatta, magro , ejciinto . macer , emun^us , gracilis , arens, aridus. .Porle oa fcrìncia .quafi icrìnciri nata , fchioxirinatu , cioè uomo tlì- venuto (munto per do male . della fchinaiizia* : Schiibizzu , ; V. Schiribizzu . Schirbizzufu 5 ?. Schiribìzzufu « Schirinc'ia , v, Scriiìcia , Schiribizzu , intrecciatura dì ìinec^ fatte colla penna ; . e per limilitu- • dine lì direbbe ogni altro lavoro, fatto a quella guifa ^ .ghirigoro • linearum nexus. Forfè dal Lat. [ gyrare , colla / iniziale che fa^ | forza della dchLatiui , «juali CXgirlbhza fchfribizzn, cosi to ,per eUer un aggiramento di li- nee tra loro intrecciate . ’^Schh libizzu , metaforicam, vale capric- xio ^ ^ghirìbi:^:^o , -coranienturo . Schiribìzzufu , pieno di ghiribizzi ,, ghirìbi^'^ofo . arbitr^irius , xerebro- fus . Da fchiribizzu v. Schirmiari ^ V. Jucari di fchenna^ v* Scherma , Schirmìri, e SchlrmìrJH v», Scher- miri , e Schermitili , Sch irmi turi , v. Mahru =di fcherma , ’V. Scherma . Schicpiiuvi , V. Scrippiuni o Schirtoriu , v. Serici orili,. .Schiruiriaru ,p v. Sctittnriaru « Schirzari , v. Sclierzari . Schittu , aggiunto di pani , vale fo- lo, e lenza altro camangiarp ,pa»* .ne afeiutto . folus panis .. Porie«rf • dalla voce Jchetto , iìgnificante ipu - ro , non .jmiiciiiato , onde fchiuu, cioè pane ;puro non tniichiato coQ altra cofa da mangiare , o dalla_^ voce Ant. -Sic. ./c/t/ru iìgnincante^ foio . Schirch igghiari , fvìlupparì « explica- re Diz. MS. Ant. Sebirdari , lignii , e fiex),^ Scheggiare e afTuIas excutere IDiz. MS. Ant. Schita>, vita cselibatiisiS, Js N. v. Ce« libatu -o Schitn ^ V. Sulu S. in Sch iiiy.^rì , .cavare il chiodo coefit- ' to , /chiodare. . reggere JD^ichiovu, Schiuvatu , add.'da lchiuvarÌ,‘i/con = ficcato . rehxiis . Schizzii , termine di pittura /e vale fpezie di difegeó, lenza iombra , e non terminato , , graphis e> V. Sghizzo . Sci, vuci , ìim mirai iva . ,Papè .DiZa MS. ‘Ant. Sciabbachiari , largameote , e 'Cca-« abbondanza mangiare , e Ihere . P® MS. dice : „ Sciabbaclilari idelt large , didòlute commedari » «•L» c c s ® n 3*^ S' 0 3, e corfipotare , ob Sfuth geaeta, vel abbundantiana eduliorum, & „ vini . 9ciabbacuQL , accrefo di feiabbica V. Sciabbica . 6ciabbica , (ort£ di rete co-n Ia qu^- | ie ^ pefca ogni forta i\i jiefciv s j- per Io più minuti , fciakica , la* | geniT. Ipecies » Pr.efFa W JMS, li legge : „ Sciabbica , eii fpecies 3,- lagenae orane genus ptlcium ca- piens eli mere Hebr. jcebacha „ rete ,> ^ is akro luogo nel Cs condo lib» pur fi legge i „ Hilp. Xabega Xavega , Species retis- pifeatorii . SecI prodit ex Arab. fciabhabho dilatare , erteadc- re i5 • ^Sciabbica i figura taraen- ee vale congregazione dì perfonc d* ogni ceto, che fi adunano ia- freme per opere fpirituali , /r<3fer* l n/fd , compagnia, lodslitas' , 1®- j cietag . nulla perlofìarufa exjcpcio. r Scìabbicuni V. Sciabbacuni , | Sciabbula , forta d’ arme liraiie s^lla | fciroìiarra ^ jclabla , feiaboia . ea- | fìs falcatus. E’ incognita reiimof* | Sciabbul^ta , colpo di- fciabla, eniì^ i falcati i(ftas . I Scìabbulòttu mezza feiabh c Enfir falcatus B ^ciacafo , lo HelTo che pctra duci, H dice quella pietra trattabile , ^ agevole a ìavorarfi , pietra dolce . f Ciuf* ìr dolce ) traélabilis, raoU lis . P. MS. nella^ voce Sciacafu dice e ,, An ab alia radice Hebr. | fcajifch fi ve JciajiJt , feu Jcia^ | jlja marmor . E in altro ìu®* | go pur fi legge: ,, An ab Htbr. fcìachìs fponte renafeens , quia tophus prte reliquis lapidibus 3, facilins cmrerefeit, ^ ^uafi ite- j rum nafeìtur , propter varia Ire- 1 3,. terogenea in eo reperta vidè j Baglivium Tournefotium, alios |? de vegetatione lapidum . E ì i>35€he di clubiiasre che ii?rove5ìg'4 ® i 0 da ctdca (che come dlfHmo era V@ce Arabica v. Ciaea ) coila f iniziale che fa forza della ex de® Eatitix qiiaS exclacaftt feorciate feia® cafu , cioè che ha della' pietra a Sciacca 8 città Reale , Sclacca . coii-^ nome antico per li fuoi falutiferi bagni lì chiama Therm^^ v. CIuVo modernamente fi dice Xacca , A- rezio- , Maurolico , Sacca , PIrrI , Faz« Re Mart. eap. ù, fecondo il P. Calcini quella città fin oggE conferva il nome Arabico , c®s\ no^ minata da quei Bàrbari dalie fef» fure y o forte dal grano che ivi sbonda , Nel Codice Arabico t. i. £ 2.0. entrando a tigaoreggiare in quella gli Arabi , la noraiuarona Sciacca • Sdacca , o Xiacca, coW’* fc dolci (cioè Ciacca ) fenditura , fejjura , spej-^ fatura y fcrepolatura» rima, v. Sciae* cari etimo!. Sciaccari , feodèrd , aprirli , cornine eiare a crepolare, {crepolare . ri., mas sgere'j dehifeere . Il Vinci nelle voci' Sciacca , e Sciaccari g, dice : ,, Suor ab hebr.- fagar pi-- ,, liis , leu capillus , dicimus Si ,, nos de fabrica , cura .fatifeit ^ ficl pila rimara fecit . PrefTo P. MS. fi legge : „ Sciaccari pro- 5, findere forre tì Siiachak commì^» „ nucre . E da riHettere che^ aseli* antica iiogua Sieiliana preffo» il Nèbitfenie ed altri ; quelle fi. mìii voci pTODuoziavanfi colla X ^ o colle X/i o colle hy come hyac* carifi , hyaccatura , byafca , hyan« cu, Xacca, Xhacca , Xaccari , o. Xhaccari cc. ; quindi con ragione è da fofpe tiare che la loro ©ri® gine provenga dalle lingue orien- tali 5 e fpeffe volte dal Lat, nè ci oliano lo fiaccare , fiacca , fian^ co , fiaccola e fimiii degl’italiani giacché c^ilaotementc fi vedano iti Jc i corat Sciaccari ^ Sciac- i € > ‘ Scia€€s$ Sclancu » Seiaecuta Xkiaici- naca ( fignificante collana orna- mento defle donne ) da Cupani e Bonano MS. nominata fiannaca : some anche non di rado $’ oder?a nella favella Latina, che la / ipelfe ^oke da noi É cambia in X e /c come flameri xiu rn i , fciufnL,j^os xiMri , feiuri ec. *Sc!accaffi li tcr- ri, d dice il dare prima ara- tura al campo « fendere . terras profeiadere • *Sdaccari, detto aL lolutamente in (ignilìc. att, vale^ rompere , e la^vorare II terreno , i^ato fino all#ra fodo , dijj^dare • excolere , patinare ^ ’^Sciaccari l* arba , vale fui far delT alba, «/' beggiare . primo- mane , albicare . ^Si pò (ciaccari €u Tugna,!! di- ce per dinotare graffezza , ^ra^/- Jlmo pinguiffirnus ( Crus ) obed-^^ tate praetumidus, laborans nimia pinguitudine Quini, iciaccata , add,^ di fciaccarl , fcrepo- lato i feJJ@, .€€us . *£’ una can- na fciaccata , lo ftedo ebe «anna mafea, v. Canna ® ^Seiaesatu , ag- giunto s terrexi® , wale dijjodato « excultus, pakinatus» Sciaccazsa , io che fciacca , Vv. Sciacca . Sciaccaxzatu , V, Sciaccatu » Sciaccula , facella , fatta per Io-’ più dalie foglie , c gambi dì ampe- loilefnso (cht lo diciamo difa, ©ridi- fa . 5 foce , facellin^ , fiaccoki » fax , tseda • 33al Lat. fax^^ cis , dim. facuìa , shiaccula , come fi -legge nelle ?oci antiche mutando la / o la ph in /e v. Sciaccari ^ V, Xhiaccula 5 proveniente dal gii phao , fusto , fplendeo . Sciacculiari , andare colia fiaccala-^ accefa iu tempo di notte , acciò fi potelTero prendere gl* uccelli' ad* dormentati ne’ rami degl’ alberi , in percotendoli colla ramatta , »a- mouare.^ arramaftare ^ frugnuo’^ s e 1«,^ l&re . pala vìmiiiea pereutere, ce aucupari , Ds^fclaccala ^ P.MS. dice*, ,j Sciacculiari , aviculas in* „ tempefia brumali noéìe face al* ,j lucinatas ì^ìu infiiéìo , oecldere.^ „ aut vivas comprehendere . Quod „ face accenfa hoc 6at ideo de« „ duélum a fciaccula « Sciacquar! , v® Sguaz^ari-, Sciacquata , netto , forbita , rilava-^ èo . exrerfus , tclotus, muudiis , Sciacquiari etimo!, fciacqua*» tu cordi an pifcl , vale efiFer fa* n ini ino , ejferfan® come un pefce B Sciacquiari , ieggìercneute , o mes- zanameute lavare , e pulir corL^ acqua , rìjelacqiiare , fciacquare » abluere , diluere • Da acqua co!^ la / iniziale , che fa forza drll® ex tk* Latini, Ssiacquiatu , add, di fdacquiarì , clacqiiato » ablutus , deterfiis , Sciaguaratii , feoropolìo , fc@ncio ne* gli abiti t e nella perfona , fcla^^ marinata ^ incoiicinnus , Dà fcia» gara , feiauratu , Sciagura « mala ventura , difiavveti« tara , difgraxia , fclagura ffcìaara^ infortunium , res adverfa , Tutti cofi filini vannu- a Ig feiagura <> Dal Lat. augurium colla /c iiuz» che fa forza di negazione , quaii fenza buono augurio ,> cioè mali forte . Sciagurati® , fi dice per vile , ta, dappoco ^ fclagamto . ignavus^ vilis. V. Sciaguaratii da fcìagura Vo Seialacquameotn , fcialacquamento prodigentia , prodigitas . Scìalfscquarifi la srobfoa vale fpen* dere profiifaraeote , diiTipar le lua farxiltà ^ Jclalac quare , prodigere, profundere , dilapidare, i^refio Vin*! cl fi legge r Scialacquari , ifu.* aquas^i vel in lacum prodigere, Sciàiacquatu , Predo P. MS. vale lo che luduriufu v. Potali ( db cc egli } formati jciaiarì , & -59^* 'S G -ex arqua quafi fic profufus in vo- Uipta tibiis ut -aqua &c, » àfpafìarfì , dìvertìrfl , re-^ creari 3 luiiinum.relaxare « Dal Lat. exhalare fcorciato xhalari fcialari. I.-. *^Scialari , per ‘sfogare rianimo , elaiare ^ Jcialate , exkalare . Mi fcialavi lu cori j ei dijfi tiittii -• '*Per andar a ^diporto , andar a diletto , andare a Jella^^^o , an^ . dare a fpojjo . (patiari . j Scialata, tnlt. dlverliinento ^ pnjja- ] tempo , diporto ^ Jpajjo ,é ilolaiiuioy ìj Da fcialari v. ' Scialatedda , ;dim. di fcialata , v. Scialata 9 :Sclalaturi , che ha , o apporta alle grezza , che ama il diveitimeuto, .allegro y Isetus, hilaris, juciitulus, < Da fcialari v* faceto . fa- cetus* ;j 'Scialihijia Scialata , Sciallaba ,, voce corrotta da .Sciarabà ba , ,v. ^:Sciarabba » Sciaioma.» coir,/c tdolce , v* Cialoma. a ;SciaÌLi , 4o Scialare • io divertirli , /c/a/o,, exhalatio* Ab exhalan-. \ o ,v* Scialari . A Scialuppa , fpe^ie^di navilio • Pref .fo iViuci ii legge : „ Scialuppa , a g ryp bus ^loxbiirh, prò .v ,, phaldo-«'' ' I -Sclaman , il dice quando le pecchie ^ efcono le fciame dall’ al ve are. /c rit- mare. (Mattiolo) exaraen emir* tere , exire . Da fciamu y, ^Scia* | icari , , per ilmiiitudine :il ^dice di cola, che ila , nurnerofa , e c!>«l^ elea. in folla giiifa - di Iciame * . tuìb^e fBodurn exire ,* "“l Sci Ilciamu , V. Sciaccari dove fi è difeorfo dei r -cambia mento -d-ellc jet te re « Sci^^mula , cavità melle pietre dove .riliede 1* Sicqua . P* MS- dice ca- vitas in ,petris„3 ubi aqua.relidet , Sciai'cari , alcunu firuppidrici li anca, feiamare alcuno.* 41 ^Lancell. bpat* MS. V. Scia achiari Sciancateddu , dim* di fciancatu, -al- quanto zoppo , ^appetto * claudi- ca iìs -> Sciancati! , colla (c dolce , che ha rotta, o guada j Lanca, ^oppo ^ fcìancato . claudus . Da anca col- la / che fa inforza della, ex delLa- tini, qiiafì exancatu, fcorciato Ician- calli , cioè difetto che proviene^ ex anca . Scianchìari , ^oppicare , claudicare o Da fciancata v* Sciaochìna , polio avverbialm. vale lo fiiefio che di lato , per fianco* obi- ter , oblique * "Da f cianca * Sclancu , ctìlla fc dolce , quella par- te de! còrpo , che è tra-ie coicie, e !a colloia j/Zuncò . latus ^ Lateio l’opinione del Menagio , che dal ^ lagon figaificante ile ^ S c: Tatui , cOH una- ftiracchiata^ fcala^ ne. fa veq^ire fianco* Ne approvo quella del Ferrari'^, che da ite, iliacum , iliancum' deduirer fianco. Frefio il Muratori fideg^e : ,» Han* ■ no afiche i Franzeli flanc , gl’ 8, ìnglefi fLancIt. l^are ^en verifi. ,, mile' ( dice egli che quefia ; fia una delle parole antichìfil- r ìbc' GeUiche ^ rimaft.e ìn quei V paefi , e pallate ììb Italia .. Q. |j ,, pure che la mede/ima fi'a d'ori* (' glne' Germanica , .giacché quel- i ,, Ja^ lingua, ha flauks ; e- ìanke | ,, nel medefima- lemo . DifTì', e_j f ,, torno a dire ^ che i popoli fct- ,, tentrionali , paliati in lanti pae- fi. di mezzogiorno , v’ hanno la^ yy fci'ato- non' pochi véfìigji delle^ ,, loro antiche linguQ » Soggiun- go 8 che non,. reca ,d’ inverifiinile_^ ; la- routazione delia fc come dìfiì* nio nella' voce- Iciacpari v. Sciac— cari • Pf MS. dlee r ,, An ab Hebr. fclangah definere., quia ibi” de^ finunt cofiae , An a Elaccits quia i pars eft; corporis prseceteris fìac« „ cidior. All a flare feu. relpiiare quia in ilibus refpiratio diluci. ,8 dius externe conipicitur ec. Di- rei forCe voce lat. compofta da^ eoe e anca’ exaocu , iciancu per efifer parte del corpo» prodi- ma ali’ anca*- *SciaiìCii , per X- j mìlit. lato , canto i banda di chec. I chefiìa 8 fianco . laius » ^Malaria | di Iciancu , V. Colica c- ’^Abbnt* l- tari li; fcianchi o. vale mangiare^ | atfaì'., aìj'ar il ■ fianco far buon T fianco, cibo le ingurgitare. *Di | fciancin, pofto^ avverbisilm. vale.^ ; indirettamente ftr fianco . obi ter, oblique.. '"EiDri ^ o fia vi a li’ fcianchi d’iiim,, vale elTergli ifldìvìlibiie conopagno , e infepa l'abile,., effere y o ftare affianco li;’ /ifzoi aitare lateri, afiiitere. ^'Sta- aiìcci appizzattt' a li fcianchi, vale predare altrui , flare alle cofiole’ d'ano-, urgere aliquem. , » Scìannacca, monile, c^^)llana . moni», le .. Dall* Ebr. hhanàc fignificante monile per la» .miUaiione- in/c,Vo, Sciacca r i .. Sciantru , v. Ciantrir,* ' . . Sciara , terra, Xiara • ■ Sciara , colla /c dolce , materia petrua» mandata fuori dalla bocca di Mongibelfo^. materia - concreta «etiiceiS' incendiis eru sfalvìdu «r- Sciarda , v. Ciarda SciardarE, ec. v. Sfardariov Sciarmari, colla /c dolce, v. CiarmarL Sciarrnuliai I j,, v. Ciarinuliari Sciarpa , colia Jc dolce , quella ban« da , e cintura ^ che portano gli lìomioi dr- guerra , ciarpa , bal- theus. Dal Fraazefe echarpe , fi-«. gmfìcaoie Io» fieffo .. Sciarla, colla /e dólce, rida, corr.# t&ia y feiarra . rixa Voce Arabi* ca feiarro iiguifica:ue, lo fiefio che rixa lis , P. MS. ^Sc iarri' di mii- iìnara, o muUnari , v. Mulinarli. ^Tutra la- i eia i ra è pri la cinra , vale imta la lite è per E interede* Ad rem , Se conamodana. .Iis. torat fpécfat‘.> I ^ Sciar- 3'9-^ S S^:iarrers , - rixator c Sciàrriameitìtu , feiarrata , rl^s « Siiarriarifi » colla fc dolce, rìfjarft.^ rixari , Da fciarm v- '^Sciarriaijfi pri la vigna dì lu fegretu , f . Vi- gna * •^Sciarriarifi cu fu quartuc- ciu, figuratam, vale bere più dei bifogno , a^’^uffarfù cqI vin& . viaio le ÌDgurgitare . Sci arri a tu ^ dlfgufiato , Immicato » ofi’enilis ^ ioimicatiis . Sciarnata , y. Sciarriamentu » Sciarritedda , dim. ài fciarra ,iie,ve iciarra . levis risa « Sciariona ^ sccrel'c. di fciarra , grave fciarra , riffa , gravb rixa , magna rixa . Sciarvìdu , colla fc dólce , fcìalbo , fcìalbato , ^pa^idus. *Psir albicclo» albidus . Quafi exalbìdui fcialbidu fcìarvidu . Sdafchera , colla fc dolce 4, vaf« da rinfrefcare con neve ,5 acqua , vi- no ^ e .firaìil s e lì ufa per Io più .(Quando 11 fa viaggio per bever freddo, Céintinetta o vas refrige- .ratorìun'i Da /ciaf cu v. Sciatckettu , vafetto da tener odore. vaiculum .0 Sciafchiteddu , coWfc dolce , dim. Ai iciafcu ,fiafch€tto> parvum oeno, pii o min ,» Sdafcu , co!r/<^ dolce , vsfo da te- ner vino , fiafco . cBnopborum . Non dal gr. aXctcui ala-ski , come vii^le Ifidoro , e Papìa ; ma dal Te- ùticQ flajch figoilicantc Io il e fio , ,?;cme bene ©ffervò il Voffìy rcÌ libro degii errori della favellagli Latino barbaro diceva fla/cus , e Jìafcones s forfè formati dalia vo- ce Latina fio rjs * perché quando pieno £ fi verfa , quali fiat ne jeca aisraviglia la rcufaiione del- le/C iniziali, giacché celia vece /ciaccari iì è dimoffrato v. Sciac- jsan *Sciafcii metaforicam. vale fo fleilb chs fa/tldh , .iin^onu- s e nex^(S, 3 hmonanità . rropartotslfige fsffidium . Levami du feiafeu, ora chiffu è feiafeu . "^Tirari pri Its feiafeu ? vale effer amante dei vlrso^ sffQìT beone . bibacem* effe . *Pig. ghiari lu fcialcu pri iu funnit , lo ffeffo che tirari pri lu feiafeu , Tirar» pri lu feiafeu . Sciafeani , accrcfc. di Icialcu , fiafc§>^ ne* immane, triental . Iciatara c matara , interiazicne aca» jcirauva , per lo più denota sofà degna da naulearlì ^ cibò ^ vah. v. P etimo!, al line • Preffo ua dizio« Dario Siciliano teritto a penna lì legge ; „ Sciatara malata vuci am- ,, mirativa di donni , Lat. papè , ut papè , q. ' audio I Sciata- „ r« , matara chi cofa intenda . ,, "Sciatara matara , acqua e fall, ,, aoccu voi fari nun pozza juva- S7 ri ; parole ufate ancora dalie--* ,, donne colie quali intendono ^ ,, che iì r®tiipa alcuna fattocchie- „ ria, lari, avertat Deuf hoc ve- ,, neiiciuoQ . *‘Sciarara e matara, preffo alcuni aotiebi notai vale io ffeffb che plditera , così ieg giamo preffo P. MS. ,, Sciatara e mata - 5, ra , Hoc comitie tabbellioaes duobus ab hiuc circiter feculis „ denotabant vas illud in formam „ cucurbitae , io quod cubantes m leéìo oppedebant vulgari nomi- ,5 ne lune dìéfutn cubbapì Sitarla ^ „ vel plditera ec. Pur ff legge Io ffeffo preffo alcune poeffe fcrit* te a penna , c anche negl* atti an- tichi ù trova fcritto matara ffgoi* beaste plditera v. Pidiiera neher* mini aggiunti al 5. tomo, e Ma- tara . £ data fempre creduta vo- ce greca formata da dae voci s-^rnp^ foter fignificante balvadore , (cioè Gesù ) e pnrepa , metera, che vuol dire Madre ; ( cioè Maria J become queffa la feorgo non po- ,l€rfi accordare a tmttj i iìgniffea» S € t! , e principalmente ni fcnfo del « lo fìrumento da icorreggiare . Così è da dubitare, che provenga da due voci latine , cioè da flatus in fenfo di coi'eggia , mutando la fi in fci conrie da flumen fciuroi tbì flatus fciatu , da flos fciuri eo. , c da matura fignìticante vafo di ifporcizie , orinale *ec. cioè vas fia- ti quali fiatarofia matuìa , e dju- qui in feofo metaforico in forza--» d’ ammirazione vogliamo dinotare fcioccheria , iìravaganze degne d* ammirazione. ^Sciatari « raatari. Io ftelTo che Sciatarj v» P. MS. di- ce ; „ Sciatari , e matari, vanae obfervatìones Tuperfiitiones j Se, fi' milia futilia • E da qyì Sciatara e ' Diavulu , figoificando in forza d’ ammirazione quafi fuperfiitiones D ij^bolicae . Sciatari , colla fc dolce , il refpira- le , e il mandar fuori il fiato, dell’ animale , alitare , fiatare . refpi- rare , halare , fpirare » Dal Lat. flare fup» flatum , fiatare , fiatare, Iciatari , rauiando la fc in fi v. Scisccari . ^Sciatari groifu . reipi- rar con affanno, ripigliando il fia- _lo frequeatemenie , nn/hre . anhe- lare • Sclatar; , firigarie , o vace offervan, ze > Cantiones , vel vanae obfer'» ,vaiiones. Diz. MS. Aat. Sciatafina , colla fc dtdee , anlamen- ito 9 ancata* a »heiatio . Sciata , colla /c dolce , alito , fj>iri- to , che elee dalla bocca degl’ani- fiDali jfiato . halitus , Ipirìtus . Dal Lat. flatus , a fiaiulo , fiato, fcia» Su. V. Sciaccari. *PigglMa4fi feia. tu , figuratam, vale ripolarfi, ria» -Verfi , pigliar fiato , quielcere , vires, aoiinos fumere . ^Strumeu- ,ti dì fciatu , .fi dicono quelli a’ quali ii da il fuoco col fino, firn ■ , menti , o j'Lioni di fiata . rnufica indrumenu , iufìanti\r • se fCcattari fu fclatu'^, itu- precazione^^ e vale così gli man- caffè il fiato , tanto a^yefs* egli fiato ^ tant* avejfi tu fiato , dii le perdant . ^Mi nefei Ja feiatu , R B. V. Mi nefei lu cori eco v. Ne- feiri . Sciavara tu , v« Sciaguaratii » Sci.avareddu , colla yc dolce, v. Cla» vareddu . quali , epe ovis expvire!-^ lu , xovaréliu, fciayarellu, feiavg» reddu , cioè infìar oviculae . Sciavaridduzzu 5 caprettlno . he dui US • Scìaula , colla fc dolce , V. Ciaiiìs 3 Sciaiirari , colla fc dolce , attrarre^^ i’ odore delle cote col nato , na^ (are y fiutare . olfacere, odorarla Da Jciauru v* *Sciaurarì , meta^. foricam, vale tentare , cimentare, fiutare . experiri , periculum fa*»» cere. Onde 1’ annii feiauratu , va-^ le fi fono accorti che egli è dap* poco, fatis viderunt, illum effe ineptum . ^Sciaiirari , per maodac odore , dar odore , odorare • olere tivo odore . Joper di mucido . ma- cere 5 rnucorfìu contrahere . Dd,^ feiauru , ironicamente v. Sciauru,^. ^Sciauriaiilì iu yinu , vale incomin- ciare a inacidire, infortire, ace-» icere , acidum fieri . Sciauriatu , add. da lciauriarifi> inche efh una volta loro fud- yy diti , ne impararono Siroco , o yy Xaloque . il Talloni nelle an- yy notazioni MSie al Vocabolario yy della Crufea pensò forsuato da yy Syrla vetitus Syriacus , cioè (ci- yy rocco . E lodevole etimo'o;>ia ; yy perchè anche il vento L'beccio yy lì crede cosi nominato , perchè y^, vìen dalla Libia . Sciluccata 3 futi, lo lìelfo che fciloc- cu v, Sciloccii . Sciluccatu 5 add. di fciloccii . tem- pu , aria afciluccata , o Icilucca- ta , vale che Ipira brocco. Notum Ipirans . ^Sciluccatu , ma comu- nemente fi dice alViliiccatu aggiun- to a pianta , o a frutto tiiconli quei die fono abrulioliti dal fi»oc- co . pr 32 ullus • Scilucchiitu y dim. di fciloccu , ticello caldo che fpira da ilfocco. levis euronotus , Scìmeca , V. Licenzia Spat, MS. Scìmia , V. Signa , Scimiddiarili , v. Strasz.'r’li . Forfii^ voce corrotta dal fcìndo de’ La- tini • Scimitarra , fpada corra con taglio, e coùoia a gad’a di coke Ilo , ma rivolta la punta vesto la coltola 5 D d U & fci^ 3,9''> . S C ftimìtarra ^ Jtona . enfis fatc^afus, acinaces , machera . L' eiicnalogU è incognita . Scimunìtii > V. Ital. fcimimito . fa- tuus . Scjna a Trapani , Spat» MS. v. Cloa- ca . Sclnariii , ec, v. Scenariu . Scinàta j Jcenàta ( voce dell* u(o ) . res digoa rifu P, B. Scìncu fona di Lacerta Scìnca * Scin- Ciis , Off. Dal Aldr, de Quavlr* O- vJp. 6^8. Scincus feu Crocodilus terrefiris Raf Syn. Av. 27!. Lacer- ta Sci'^cus L. Syft. Nar. t. i». p. i. pag. ^65. Scindiri , ec. v» Scinniri , Scipdiri , fcindere Diz, MS* Ant, v. Sfa r da ri , o Squartali. Scinuiri , andare in baffo, calare, contrario dì lalire : e lì ufa ìji— . fignif atr. neutf. e neiitr. paff. ^caldere , defccnderc . Dal. Lat. dfjccndete fcorciato fce ridere, fcin- difi , Icìnnlri . ^Sciardriiì tutta , 10 fteiìo che pilarilì , o graitarifi 17, Dal Lat. jcindo proveHÌente«j» dal, g/e icbizo lacero . Scinuuta , via, o luoiro , per!o<|uaI 11 cala eia; alto a baffo , contrario di talita . jeeja , china . defeeatus, declivitas... A dejcendendo . Scii^niitedda , diin. di. feionuta , t. Scinnuta., Scinnutii , . add. dì feinniri , fcefa de- lapfus , Scintari , fparire . eyanefea Dii, MS. Ant.. V. Spariri . V. Sfaiddari 5ci‘ìtioazzu , peggiorat. di feintinu V. Seiatinu». 3cintÌQ!ari , o iti feintiniannu , vale andar ramingo , errare , vagari, v, Scintinu ernnolo, Scìntimi , inutile fenza prò iiietto , e talvolta ilatiooro , dijutllc • ioi^a tilis , dainnofus . *Per fcompoflo , icQiìQÌQ. negli abiti ,, nella, pcr^ S C fona , fcihmmannato , fcìatto\ cultus . ‘''Errainu feintinu P. MS*- dice : „ Errainu icintinu , erro- „ vagus 9 ideit erro quali dicatur „ fcindinus quia laceris fcilfilque ,, veftibus aberrat ve! quali dica- ,, tur Jeiitinus a lentis Ipina quali „ quod non folum. per vias , fed „ etiain per dumeta Se l()ìnas er- ,, ret , vel demum a fentina in ,, metaphorica fignitìcatione ideft ,, fentina vitiorum , nana horum „ plerique vitiofi , quia (ine U- „ bore Se arte ' E da notarfì Palifica voce Siciliana feintari li* gnilicaiite* /p^anVc e da qui forfe«.< feintinu cioè vagabondo • Sciocca colP/c dolci, v. Ciocca* Scioccainenti 9 aVverb. con ifciocchez— za, fcioccamente » infipienter . SciuFCchìzza , jcìoccheria , /ciocche:^ ^ ’j'a . ftultitia . V. Sciocca etimol* Sx:ioccu , che manca di faviezza , di. prudenza , /ciocco • ftultus , inli— piens . Il Mèiiagìo deduce queda voce dal Lat. exuccus cioè lenza» fucco . U Ferrari non approva que«- da opinione , ma vuole che pro- 'irenga ìnfitfjus de* Latini fuor d’ ogni analogia . P» MS. crede effer voce Ebrea : ,, Ab Hebr./cfnfe' „ efduere , redundare , (dice egli) ,, quia dultus folet elle blatero , verba effutiens E* da du- bitare 9 ebe fofiè voce fornaata-. dai J'ocors de*' Latini lìgnificairte fenza cervello , di poco tcono ,, q\i2i{ì foccii fcìoccu . ioccu, ag- giunto a broda, vale brodo di po- co follali Za , leggiero' , palla nte , inlìpìdo 5 jufcuìum macrum ^ For- fè da yZamWrrs lignificante fiacco v mutando fi in f c come da flos, feiuri, da fiuvius , feiumi ec.’ V* Seiaccari . Scioggliiri, levare i legami , disfa- re le leiature , contrario dì le- g B ; e- li ufa in fignìfi att. e neatr. se paC fcforre , fcloglìere . follere « f Dal Lat. fofvere exoleere , feto- j gliere , rciOj^iihìri . *Sciog^Milri , fìi?iiratam. frìoglii^re, fol vere. Sciog ghiri la flitfìcuità , lu clubbiu ec. *Sciogghiri Ili vutu , v. AniaiifUri. *Sciog^biri la lingua , vale ioco- mÌQciare a jjarlare , [darre la lìn^ f gna . litigua^Ti folvere . *An/iri lu corpi! feiotu , V. Sciotu . '‘Sciog- ghiri lu laccii , v. Sacca , Sciolta, aild. da Iciogghiri , /cfo/^o • * folutus . ^Sciolta , figurata incute , vale libero , lenza ritegno, /fffo/fo. iiber , folutus . Chiitu e fcioltu nella parrari ^Verlu fcioltu , va- le verio non legato dalia rima , vrrfo jdolto • *C©rpu fcioltu, va- le ilemperaineoto di^ corpo , [oc- corrtn:^a • dicirrlsaea , ventris-' fiu^ xus . Sciorbì , a Modica Spar, MS* v, Zorbì- Sciorta , forte qualità , fpe- cies , qiiaiitas . Dal Lat. /ors , /or» tis xorta feiorta . '^'Sciorta , par- lando dì frutta , denota eccellen- za . praeltans caeteris . Gira la * di | feiorta V. Girala . Sciofeiu , coll’/:* do’ce v. Ciocia. Scìòttu , piccatìglio- V. L fninutal , | alis P, B. I Sciotu, add, da (cwggbìn^ fcìoko « j exolatus, folutus, Sciotula , colV fc dolce V. Cintala , Scippadenii , cavadenti Onom. Rom, v« Cagnuleddu . Voce coitìpofia da ^ Jcìppari e denti , | Scippainentu , lo fradieare . evullìo e 1 Scippati, sbarbare ^ [radicare , sbur^ L bicare . evellere , evertere , era* j dicare. Forte dal liat. cippus lì j gnìficaote il pedale degli alberi ] colla / iniziale che fa forza dell’ I ex de’ Latini excippari , icippari , “ cioè ex cippo evellere , ^Per pi | gliar con Violenza , e balìa, j ciré , arranfirire . preiien lere , ar- | abiipere . Ivli la Icippau , ^ ^ ^ 397, pri fòrza di li raana, '^Scippar!, confeguire a fieoto quel, che 1’ uom deddera , o chiede , otttae» re . obtinere , alTequi , corife qui , adipilci , ^Cu? Ic'ppa deiiti , cn- vadenti, v. Dentiftìi , *Percava-^ re . educere , trahere , eripere • ^Scippati di la yucca na col>> va- le fargliela dire con indiilìria , mentre e’ fi lludia di tacerla, Ci7- var di bocca akrul alcuna cofa * expllcari. ^Scippariccì P occhi \% Occhia . *Scippari vafiunatì , o feippari , detto cosi aiToSuta mente, vale ellèr battuto , toccar delle buffe , o toccare . plagis affici , perenti . Scipau , o Sclppau va- rtunati . *Scipparici na pinna di ficatu', V. Pinna , o Ficatu . ^Còr- vi cu corvi nun fi fcippai-ii 1’ oc« chi, V. Cerva . *S‘cipparili , sbar» bicar/ì-, eradicari , ^Scipparìlì tut- ta-, V. GrattariiL, o Pi lari fi. “’Seip- parifi rocchi unu cu nautru ^ ¥e Oichiir. Scippaganghi , v. Cagnuleddu. Scippapurteddi , forta di tenagHaii per cavar la portìcella della fec«^ ciata , e tener forte il cerchio dèl- ia botte acciò non fcappi qnand® il bottajo lo batte , F-orceps , har- pago. Scippato , addi da feippari , sbarbi cato , [radicato . eradicatus « Scirari, Diz. MS, Ant. v. Sfardàri^ Scirbi feirbi , così replicatamente-rf aggiunto col verbo iri , vale an- dar ramifigo pel mondo, per luo« ghi alpeltri , e deferti^ vagarL P, MS. dice : ,, fri pri fi feirbi Icir- „ hi , idefi; per loca agrefiia ^ ,, montes , nemora , dumeta ,, Ab' hoc A«ab; ^irabi feu' ^irbl ,, lullra fera ili u piato dèdoRli.m ,, e hr aino «uo’^o dice egli ). po- ,5 teli etiam iuierpetrari per far» ,, pos- feirpos dal Latino [cirpu$ eit' jaiKm'f. 39S S C _ Scìrari , voce Franz, fìracclare, fqiiar- ciare Spar. MS. v. Stracciari . Sciri Diz. MS, Ani. v. Nefciii . Sciroppa , bevanda medicinale , fatta con decozioni , o iuchi d’ erbe-^ conditi con zucchero , /nVoppo. 1y- lupus .. Predo Vinci fi legge s Sciroppi! vox eft medlcoruiiL-* 3, Simon Januens . in clave fana- ,, tionis : ftrnpiis e(ì ab Arab. yi- „ rab quod ejt patio ^ ubi nos Jl^ rupum habemus , Arabes habent ferab » Il Coaifuvio nella fua_-, voce axarave figniiicante lo llef fo , vuole che provenga daiP A- rabo Xerabam dal verbo Xeribo (ignideante bibere . ^Sciroppa di ceufi niuri ^ dìamoron, diaiiioron , Scirpi , iri pri fìì feirpi feirpi v. Scir- bi . Scirru , appredo ì medici è un tu- more duro, che non duole ,/c/r* ro • feirihus . Dal gr. oilp^ct; icir- rhos fìgiiidcante lo deifo . Seiruni , fquarciuni , fquarciamento . (cidura Diz. M'i*. Ani. Sciriippera , burnia dì feiroppu . ur- na iyruparia Diz. MS. Af)t. Scila , atto dello Icendere feendi* mento , Jcefa . defcenlus , Scifa_-, di la cruci « Scìfa , fludo , cacajuola , /correnti , alvi duxns . A defeendendo lup. dejrenfum fcorciato Icenla , iceta , feifa . Scifea , coìVfc dolce v. Cifea. Vinci dice : „ Scìfea , in qua lac muU ,, getur a gr. ])hifcos, vel (pvo-Ko^ , phydcos * 'Nun lì po a viri la fcilca china , e lii vited- du latLiru j proverb. che vale Io dedo che nun lì po a viri la vutti china e la mugghierì ’mbriaca ^ v. Chimi • Scilnia , divisone e f paramento dall’ uiìiià della fede, c della ea- rirà , fdjma . fchil'ma , Dal gr, X^(rp,s^ 5 fchifma ^ lìgodicante S C fiedb . ^Scifma , per qua!unqu
  • Jcìolto . lolutus ^ Sciiiciarìa , colla fc dolce , impru* den:^a , imprudentia . v» Ciociu eti- mo!. Seimli 3 0 Xhiuili 3 fievole per fame, Ea- s c Fame ìaGg'uìdus Diz. MS. Ant. v* Mortii di farai . Scii mar» , coU' fc dolce v. Xumara, Sciumeli , liquore compodo d’ ac£* to , raele, e acqua, ojjìmeho oxy* iue!i , ( Cnif. ) V'. G. oxy- ineii figuificante lo dello. ’*‘Sciu meli > per lìmiìiujcl. fi dice a_-. cofa che da doIciHima, ficcbè nau- fei , (nmccato . decoélus . Scìuraì , ec. coHYc dolce v. Xumi, Sciunna , colla fc dolce v. Ciunna . Dal Lat. funda dgnifìcante Io def- | fa riiUtando la / in / * o in x v. Sciaccarl. E' da iiotarfi che nella lif graffiare » jgraffiare . un- guibus lacerare, fcarifìcare, lan- cinare . Forfè dal findo (igni dcacte fdndo ramando la f in / , o in X . V, Sciaccari, xindari, xun- dari , fciunnarf . Sciiinnata , poOo avverbìalm. vale-^ alla hfiiggita » furtim . Li fruiti cc. ’iJtra li putighì d vidimi a—, fciunnata . Da f ciunna tolta la li Giililudioe della pietra fcaglìra_^ dalla fionda , che in un attorno palfa • Sciuooatu , graffiato . laceratus . Sciurarai , coll’ /c dolce v# Xurami. Sciuraru , coll’/c dolce Sciurera,Scia' lettu , V* Xuraru , Xurera , Xuret- tu . Sciiiretti, V. Xuretri. Sciurbari arvuli Aiborum folia decer- pere . Diz, MS. Ant. V, Spatnpi- nari » Sciuri ec. colla fc dolce v. Xiiri . Sciuriri , Sciurutu ,, v* Xuriri , Xii- rutu . Sciurru di cacnedda , vale certa,-, quantità di cannella pollo a faf- ciò .. Sciiuta , guardia dì la cìt^ . Excu^* Lise f arucn * ♦fari la fciuria. Ex- S C cubtas, vel vigilias agere Diz. MS. Ant» V, Runna. chi ci voli madru di fciurta; detto cosi iii-» foria d’ i jrerro>>aiione , vale lo detfo e eh’ è palTu di Teologìa v« Teologìa . Sciurtinu , terra, che fecondo F^az» zeli© e di nome moderno . Ma il Maùroìico crede elfer fiUfura di Xuto figlio di Eo o , il quale re^ gnò nel paefe Xuthio in Sicilia , e da qui fu detta Xatmo , /c/or- tlno » fortino . Xuihìnum Maur. Pir. Sortiniira Pìrri . Sciurtinu , fiume , fortino Sorti ni fluvius Faz. Sciufea , colla fc dolce v. Ciufea . Forte da fciufcìari perchè per la fua leggerezza ad un m mi cn o (of. fio vola , e da qui feiufea. ^Sciuf * ca pur fi dice, quella farina pii\ grolToIana che relia dal fior di fa- rina , che diciamo (Itniula ) fimi* lago fecundaria . Sciufeeddu , v. Sciuceddu , Sciufcialucì , dicefi d’uomo tìmido, e da niente , cacacclano . homo nauci, homo uìhili, vappa . Vo- ce formata da feiufeia e luci det-» to così per metafora Sciufcialoni , canna traforata da fof- fiat nel fuoco , Soffione . foilis . Sciufclamentu , v, Sciiifciata . • Sciufeiari , colla fc dolce , fpigner I’ aria violentemente col fiato , aguzzando le labra, foffiare . fla- re . Dal Lat, /afflare ramando la fi in fc y come da flatus , fciatii <» V. Sctaccari . quali fuffìiaii iiilcia- ri iciufcìari . ^Sciufeiari , in atf* figo'f. , vale fpìngere checchefiia colla forza del fiato , ire . fuf« flare , inlufflare . * Sciuiciari pri li nafeh’ , vale isbuffare , per Iti-» perbia , collera, o ahra padimr d/ ani.nf>,/rj^^ire. fremere . *Sciii^ ^ feiaii/ì lu i»alu , va’e trarr e tu «ri i oiocci j Soffiare Soffia^ fi H nafo^ ma.. 4©o S C , nares eraangere . *Sclufcbt! fìa cola a r.orìcchi ad anu , fi dice dei darli alcuna .oatizia, o avver timento fegretamente , p.ei^ role negli orecchi altrui > o jo£iar negli orecchi ad alcuno . in au* rein iniulurrare • ^Sciuiciarìcci li ^baddi , il petti ’ntra i* cricchi,^- òilare . fibiiare ♦ '^Sclul’cia „ca .vo- la , fi dice per dinotare cola leg- giera , e di poca durata , e fi db xe di panno, tela ec. levis, te nuis# -Scìufciari aa pidina , sparlando di giuoco di fcacchi, vale privare^ altrui di quella tale pedina , ed è pena di chi non avs^etteJe leg- gi di tale giuoco • Sciale lari , .Ciuci ari • Sciufcaria, lulh impruden:^a » impru* dentia , incoafidejantia , v. Scio- .felli etimoì. Sciafciafira, coir/c dolce , lo fceiro -che farpa , v. Sarpa . i’ etimpl. è incognita Sciutcìata , il fofFiare , fojjl amento fìatus , hiffiatus , flamen • Sciufeiatu , coila Jc dolce add. d^ fcìufciad , Soffiato . fuffiatus . Sciofeiu , colla jc dolce , il loìbìafe, j&ffio , fpiritiìs , hiatus . fu] finn ^ \do V. Sciofeiari etiraol. ’^Vulirin- tìi lu fciulciu 3 vale -volerne fpinta . £ciufcmoaztH , accre^fcltivo di .feio feiu • v> Sciofciii . «cinta , ti dice dagli agricokori que ia lìlcita che fanno in una volt io zappando . v. Xuta . ^Sciu! J)iz. .iViS* Ant. y« INifeiuta , pori -V. Cacare dda . iSeivularì, sdìucrialare , labi, defa ,bi , l5i|) quurn ,, funt obtrcli foliolis veluti folli- ,, culo , dein exeriiot fe-& prò- ,, deunt , quafi ex uno cocco in ,, pkire^;^ exeunt ^ appellanfiir a ,, iiobis quafi dicatur excoccatio*» ,, nes . HInc de fructibus ex uno ,, germine , feu oculo fìmul prò» ,, dell ni ibiis . Dicimus etiam feoc- ,, ca dì ^^rbi ec, quia .fuiit plu- ,, rima torba in unum coaptata , ,, Si quali ex uno germine pro- ,, deuntia . Et pofireino vittam^ ,, fericiam in nodum colligatam ,, hinc -Si hinc -fe exeuntem vo- camus Scocca , quìa cfl ìnfiar ,, fiorumi , Si /ructuum fe ex uno germine explicantium . Scociri , cuocere molto . ( t’al- ia voce ex^^oquere ) excoquere « ^Dalio ftefio lat. excoquere . feof- ciato icocirì . Scodua , erba ' fpinofa , forta di car- do . Scolirno . ico'ymus ch»ysanrhe- trms C, B. P. ^84. Tour. lofi. 480» -tcolyriìus hifpanìcus L. Sp. PI. pag« 1 143. Vi ha un’ altra fpecie di teo- limo afiai frequente neMuoghi niarìfimì . li B. MS. non dìfiìngue con verno nome Sicilia • no . Chiamìifi quefia fcofymus ohry- /anthfifTius latnis fatìus fpartis ongiorihus C. B. P. Var* ibìd. cì- choiiun. hite^L>m 'co^ymoides, tpi- ms hnirki^irn iborrtje Moris- 3« SS'- CcAdymies .aiacidatus JU. se Sp. 'PI. pag. 1 843* ^Scoddi fluii, ■o Lamanrì v. Larnanni, Si chia- ina da’ Siciliani icolli alterato il Piotile da fcoìypno'S Greco-» Gerv^ Bizz. Bot. Scoddu j callavetto * fubaciilse colla- re . Da coddu colla / iniziale , che fa forza della ex de’ Latini , roaffo in ripa al mare, o dentro nel mare, fcoglio . feo- puUis . Dal l.at. fcopulus a grse-» co fj-ìt^Triùù , Icopèo video , quia_^ e longe ^Idetim P. MS. "^Per dif- iìcoltà , fcoglio , icopuius ^ Seda, luogo dove s’infegna, e V impara arte, e icìem.a ^ /cuoia • ludiis , gymnafium , fcbola . V. L. adunanza di fcolari , /ciz-c/ot . fchola . C’Scola di cal^alcari Iiìogo dove il addeBrano i cavalli, /r/m-» la di cavallerizza . Sego. Spai.IvIS. ^Qiiannu lu lo Diavulu uaidn, lu so iia a la^:ifcola . v. Naici ri . Scola , ifola deferta , una delle tre pelagie nel mare interpolo tra V Africa , e la Sicilia , difcolla da Lampednfa per Io fianco di Po-» nente circa tre miglia. /cuo/a. 4cho» ìa Faz. S col o pe ! * d li II , fpe zie d ’ i nfett o , feo • lopendra, feoiopendra . Off. icolo- pendra terrelfris Aldr. de Inf. 635. tcoiopendra rufa , pedibus a trio- qae quindecim Geoffroy de Inf. t. 2. p3g. 674. fcolopenclra forficata. L. Syft Nat. u I. p. 2. pag. 1063. 'Or. (Tito} cTTivcf' pel , feolopendra , il— gnificante lo beffo . Scolpiri ec. v. Sculpìri • Scomitu , V, Seommodu, o ineom» m odu . Scommodamenti , avverb. con inco- modo , incomodamente 4 incom" mode . Scocnmodari , incomodare , e fi tifa in fìgnif. att. e ntutr. paff. (como^ dare , /commodare . incommodare iLo5tlt:am atìerre • Dal Lai. com^ modum colh f iniziale, che forza di privazione. Scomraodatu , add. da feommodari 'S feornedato , incommodo affeffus^. Scom-moditati , v. Seommodu . Semmnodu , incomodo ^ /comodità^ /comodo, incommodum, fletriraen- tura . Dal Lat. commodum colia f iniz. V. Scornmodaii etimo!. ’^Per ifearfo , V. Scarfu , v. Poriru Scomponiri , giiaftar il compobo, di- fordinare , e ii uia in bgniiic. att. e ceutr. paff. Jccnipone , relolye- l^ere , defìruere . Scompobu, add. da feomponiri, difor- diiiato , /compofto . ioccmpobtiis o Sc-ompubìzza , v. Scumpufiizza . Scoimpmari , detrarre dal computo’, ex cofriputatìooc aiiquam parteru detrahere . -v. Scompum etì/no!. Sccffipinatu , sdd. da l’cornputari, de- tratto rial computo . ex computa- tione clerracfus . ScompLitu , ^detrazione . detraétio * Da cornpiitum coila / iniziale, che fa forza di negazione , c]iiafì ex com- piilo detrahere. Sconcatinari ec. v. Scatinari ec- Sconcertari , cavar di t‘Oncerto,/cof2- .certare . continentiam perturbare » Da concerta colla / inislale, che fa forza di negazione . Sconcertu , Io fcoaceriare , contrae rio df egneertu . /concerto . con- centus perturbatio, turbatio. ’^Per Io dilfonar de’ voci , e degli bru-« menti, dì/cordanzet . dibenkis, dif-. crepantia . Sconchiudiri , feiogHere dalla c®nclu* fione , ^on conciudere , /conciti'» dere . V. L. a paefione recedere , difeedere • Sconciu , contrario -d’acconciu, /cery- cio . inconcinnus , inornatus . ChL bu è fconcìu di rebbi. SconnefTu , feoza nelfo /connejjo « V. I. baud connexus . Sconneitiri’,* dicefi , di chi difeorre.^ E e e 402 S C male , e fenza ordine , non ton» flettere , non annodare c. ( Crufe, nella voce connettere ). ratione- carere Sto :a^ceintr , ingrato^, feonofeente , iugrarns e. Scjnofciutii , noo conofeiuto ^ fcoiio^ JcìiitO t incognito . ìtìcognitus . Scon([iJalTari , Iconquajfare ... quafìa-* re.. Uai Lar. quafìare , quali ex, conquaiiari- 5 feonquadari c Sco?'tajocu », dice lì a chi; perturba 1* ailegde , o guah» I»; ftrta , leti-* t!3e periusbator c. Sconfu 5 feomodo , danro^^^. [concio . ii.cotuiiicdum , jaèìura * fari, o nuo- fnri icoiìiu Da conjw colla/ ini-c 2Ìàie> che fa fu i 2% di privazione, cioè priva di comodo Scontai» V. Inconìru:, o Ncontrii . Sconvolgiri , travolgere ^ fconvolqe^ re, iiìverreie», iliìtorquere .. Dal Lat,, convolvo coitu / iniziale, che fa dtlìa^ ex de’ Latini o. Sconzu ,, V. Sconfii Scoppi! » T atto dello! lìramaztare , fir ni a ne , cafns » lapfns , for- fè dal gr. ncoTTrcù copto , lignifi- cante impello , c da quello fenocopin » plagas accipere, icoiciafo feopuj feoppu.. *Per [prò- poftto-^ error iofpiia ’^Scoppii,. pur fi dice ad una forta^ di fer- rame fatta con rnolJa „ che fi chiu- de iVnza chiavcv Jermtura . fera » cfauiura .. Scoprir!», contrario df coprìrì , e IT lila in fighife. atto e neutr. pad. /coprire y [covrire . detegere Da coprhi colla / iniziale, che fa fbr., 2a di eontraiietà o *Scoprirj, per nianiteOare , /aprire, detegere , pafam facete , exprjmere , ape- rire ». prodere. "Scopriti , inten- dere ,, lapere , /coprire , rekire , ^Scoprir! terra , & tirreno , per me- ìcìf. vaie certificarir , prender no- Uiia i /copi. ir pae/e y o terra, ani- S C mum alicujus tentare , detegere» j explorare^ pervefiigare . *ScuprL rill ,, jcoprirfi , deregi . Scoperto, add, da feoprìti v. Scti« rertu , o Scupertu 1 Scoraggiri v. Scuraggiri . Scorbutico , v. Scorbutu . Scorbufii , malore che offende fpe- zialmente le vifeere del corpo urna- no , che fervono alla nutrizione dependente* ita- un» iiraordìnaria acrrmonia , efee guada, e iiupe- difee f liquidi ilei medefiìno coro : po , ( Redi )/cor3 tifo «- fcorbutuiHc T. de* Medici S^corca? , c^rtex. S» in N. v. Scorcia® Scorcia , buccia degl* alberi , e deh fe frutta-, feor^a cortex. Dal ' Lat. corte ìc feorcia ro exco- xa, feor- cia , quali exeorcia, Icorcia.- *Scor- ciai di li mici virdi , e di fi meQ'» nuli virdi , e limili ; cb>è la pii., ma fcorcia, mallo callum , cor-» 1 tex , putamen . *Scorc?a- di la ra. " clna , v. Spogghiaa. 'Vidirinni li fcorci di ftav cofa , non vedere > o riavere del /acco le corde *Scor— eia di b^ibaluci , crocchiuU e fieni* li tedugini » gufcio j>. teda , con- cha o. ^Scorcia dì favi virdi, fafoli e fimi li . V. Guaina... ♦Scorcia, per metafora vale apparenza , jcor^a, ♦Nun ni fapirì manca- li fcorci ,, vale non ne fapcr luilia. . niiii! feire .. Scorcia di' coddii colpo di mano darò in fui collo ,, collata , colli i^us o. tScordiu , Io didbnar delle voci ,, degli drome n ri mu fica li , dijcor-o d'an:^a , diferepantia . D.-i accordio colla f iniziale , che fa forza di contrarierà « ' Scordili , erba che h» fa- foglia il- mile »' quella della querciola, ma maggiore , e non tanto intaglia- ta , coir un poco dì lanugine, ed ha odore d*oglio , e fapore ama*^ ro f. V s c iro , ed adringesite , ec! i fufìì qin- dri , lopra i quali naiic il iiore rt {Tigno , '€ nafce oeL^ii acquifii*. r> i d e ’ TP o fi t i , '/ cord eo . ic o i d i u m « ' C B. P -47« ch?MuaF)tIi)s palu- fì:r’‘s , canekeiis , feti fcouliucry of. | iic'n;4rmiì 7’our. Inlt. -05. Teu- cruini fcordium L. Sp. I !. pi|g. 790. V. G'. cjfcpcTiìov, fwordioD i gnid- . cante lo Iti Jg . ■Sworgiii , edere , '«lìfcernere , /cor- ' fiere . ceroere , videre , perlpice- le • Da nccorgìri quafi exaccorgi^ i ri , fcorciato icorgin ,.* Scc riari , lo tuffo ch€ fciircian, ma fuperfìcial alerete v. Scorcia., Sccru b^ciu j fpezie di pitìacchfo {al- eatico nel quale s’Jmìelta il pi- Pacchio, terebinto Matt, ieifbin- th«s vulgaris C. B, P. 400. Tour, loft. 579. pillacia tcrebii'tus. L. Sp. ’Pl. pJ5g« Pftffo Vinci lì legge : „ ^coircaPetcu terebint hus^, 3, quia conffcuiu5 aiieiiriis Tmiles ,, ijignìt , bine ibi isomeri ; io lìfcffo fi legge prelfo P. V1S. ,, Scor- ^i^bt ccu vìuttuf effe coniìptuin C ilice egli ) ex additione lire- rse f in initio nam revera dici debe ret coir iiht cc hi , quairdo- quiilem iìliqua , ubi femen prò- (iucilur vaide {’nnìtis eft corrmi birci. Nobis enim hit- ,, ciiS dicitur h.ccu . Scori u , vorgog' a , igoombiia ^ bef- fa j jc^rno, igrcmi i^, oj/probnum, lud'br un. . ì)^ ìxiììu in lenfo di oppiobno , qudli txcornu » icor-. c»ato I con ti . Scolpo ad, cavai* dal corpo, o dal- la rnaila del a rai^ione , daiffere- di- -à , e fffDiìi , fiorporjre . forte ra in ndnuere . "^beenpor?!! , per far potatura, v. Scurpu-rari , Scoi puratu , add« da icorporari, /cor- po roto . V. Sciirpuram . A ad cu fcuipur^tu , vale amico itretto , due anime ìn un noccioto . auii- chia congiiuioati , qui duo cor* ponbuSj rnenlibus onus erani. Óvid. Scorporazioni , lo fcorpioTare , Jcoc* poro . fortis iTnenÌDutio , Scorrett aroefiii , avv. di maniera^» {corretta, feorrettufnente men- dofe , Scorrerti! , acid, che li a fcorrezlone mancante a corretta colla / ioiziale , che fa forzai di contrarietà . Scorrezioni , propriamente error di lenti lira , j correctione . erratum ^ Scofari ec. V. ’Squafari . Scoi c ila , dice li della co fa , o del Ino* go feofeefo , feofeendimento , /co* Jcìo , piaecìpiikun , feiffura ^ rupes Ticiis prieruptuS. 'ScoiTa , veibal. di fcotlri , feotirneà- to , io fcuoteie , /coffa . ^coacuf- fiis . Dal »Lat« excutio tup. ex- ^CLifjum ^txeoffo , Scorcialo feuffa . Scolili , adii, da feotiri ^Jcofjo . ex- cuti us » Scoftumaiizza , feoffume , /crjfuma- • cnalus ciios . cofìanìì ^ colla / iniziale , che fa forza dì negazione , cioè ienza buono co- fiume . ScoffuiTiàtu , add- ‘privo di fìuon co* fiume, Jctfi limato 9 ’iuhoiieiius ni afe moraiu^T. T Scofuiii , V. Squafuni . f Scoftlatu, V. Scaiilelafu . Scctiri, muovere , e agitare ?ijna co- la violentemente, e con moto in- terrotto , ticché ella braiulilca , e fi muova in le ffeffa , e lì tifa anche in figoif. ìieutr. e neuir. -pd^W jciUK 'tere* concutere, conculi . Dai Tat« eoicutìo . Scotu , lune principale straccata al- ia vela, la quale allentata , tirala fecondo i venti regoG il cam miro dei naviglio . /ccf/a. rudens. Nella lingua Franzefe fi ciicec/foc- L e e 2 tc *»4 404 S C te^i i lIngiiStggìo fpagmiolo efeota* Scotta, lòria di drappo di lana, fcoto V. i. paiiDus laneus . Da», feccia .perche viene dada Scozia. Scotta ,'ad(!. tìi fcociri , troppo cot- to . e xcoél US.. Scotola , P. B. V. Se litui a me n Iti' , o Sciìtuiaia ». Scoiuiavurzì , o vurziddi iìguratarnen- te per avvilimento , fì dice a cu> ria le, pelahorj^ , ( voce dell’ aio) luimmouim expalpoiudea . Scotulu , diciamo a qoeBe bolle roffe, che veggono nelia pelle per trop'~ po caliere « P, MS, dice ; „ Sco« 5, tulli Ipecìts fcabiei., prorifiis cum rubediae ciitis ; quali quod yj ciitis ad ignern fuerit exeoefa^ exGo&uìas. t Q rodìe por tiiniinu ,5 tivuro i fcottula , feoru la . Un PP de ì (alice ( cocnbuliio ) voca» „ nu Jcvttatara’ » Preffo^ Virici 11 ^ 1*:» Scotulu purpurea efflo- ,, refeentia io cute , tX' fanguì- „ nis fory de Inf, t- 1. pag. 380.0« I. Blatta Orienralis^ Scopo!. • Entomol. Carn, pag. icj'. n, 313 Se L. Syit. Nat. t. 1. p. c, pag*. 688.-- ^ ^Scravagghiu arrozziila mtnerda, o arru22ula- baddaronzuli . anima» Ietto- nero iiinìie alla piattola, che depone i’uova nello iìerco di ca- vallo , o di Vacca- , e Io ridnceL.. in forn)a di palla , rotolandolo per iena , e coiiducendolo dove vuol tenere , o confervare le Ine uova, jearafaggìo , fearabeus .-Pilularìus Pim. Nat. i i. 34 , Scarabeus PiUìla* ris Raj Ini. 105. Scarabaeus* pila- . larios L. Syd, Nat. t. 1. p. 2'. pag. 550. *Scravagghiu cu li coni» /li cervo. CerVQ’ volante Imp. Orvus*** volans* Cup, V, S. T. 325. Scara bceus m ^X'imus platyceros , taurus nonnulffs , aliis Cei viis oIhus- Raj lni..p3g, 74'. o. 2. bla. yeti' US ful'cus, . coriii.b'is '.luobiìs ìT.ob'I bns , »;)ice ^ biJuicis, iiuus-iaiGo denucidil^ge S G 405; indriiR’s GeofFroy Naf. del info tom. 4.pag. ói.pl. I. dg. !. Luca** OLis Cer^Jijs 1... Syd. iXar. t. i. pv q. pag. ^:79. ^Scravagghiti d’ acqua . My Ifophìiyg niger, elytris fulca- lis , antennis fulcis GeutFrny Hitì. de lttr.tli. pag. 182. Dytslcus pi- ceus L. Syit. Nat. t. pari. 2. pag. 66 1. Ve ce tono dì altre fpe/ie.-» come papaleu , muJdacchiua ec. V. a fuo 'luogo neir Appendice . Dal greco- a-ìCcipctl^-Sio^ ^ fcarabeos , (omel. S. GrifolL ) lignificante lo ItelTo de* Far. Icarabeus , e da qui quali fearabaliLiS' , fear abagg.hiu , fcraVagghki . ’^Fari fcravagghi, v® Scravagghiari. *E(ìiri,.o è comii hi ' fcravagghiu hitra la fiuppa, fi dice di chr neiì fappia rifoiverfi , nè cavar le mani dì cofa , che egli abbia a fare, pili impacciato^ che un palciii nella /toppa . ineptus efie , i-o pnteo .conilricFus Stribbaci , chi fuole fon ver lettere ili altrui bla fi ma , Jenvncchho . C voce rie ir ufo ) accufatoriaru rug* ejp'ifiaìarum fciiptor P. B. A _ycTì« bendo V- p Scribenti, colui che commenta laleg- ge , comrnentatofe , jurìs interpresa A J cri ben do . Scricchiari , dVatarfi y aprirfl ^ ape-» riri . lu pani fsriccliiau , v« Scric- chiati! « Scricchiato , aggiunto di pani, gra- nato ec. vale aperto fejjo . apertus. F. MS dice ; ,, Scricchiarli v. g. ,, pani granatu, ideii initaf crifise ,, gaiii galiinaeej apv'ftiis , feu dif- 6 y, fiihis-, ' ' ‘ ' C i J Scridiiari , ea v. Difcrklitari ; 'dSctignU', DÌ2. MS;- Aot.' v. o jimmu . ■ ;i*^una ,-.qtiei riuo die fepanii i ca-» pelli- io, due parli per. iiie'zzo la tvfiak diri^^ lùura di-lcrimen ca- pi Uorurn . O.ii Lat. e tira B nemico , e cercar cl’uf. | fenderlo nello llelTo tempo, giun- car d< fpada , Jchtrmhe . iu lere cole , digladiari . Da fcherma v. Scfiniiturì , 'O di ferro o de argento prt fpaTtiri li capiddi , dijcrlml nalt , dìri^^atojo • Spàt. MS. v.Scru % mafuri« Scriiicia ^ o Scringia , iiifiammazìone I ‘delle fauci, e deila laringe, che rende dìtfìccdtà nel refpirare , ed inghiottire , fqnìaan:^ìa , ipr'man~ •3^ì(i 3, Jcheran:^ìa , jchhianj'Ui * ao- gina • P. MS dice s ,, Schirincìa , j ,, angina , eli nomen morbi ^qno . „ fauces afficiuntur , raniote , tsL 9, inflamtniatiooe Ei qtna i^fce.e „ /75/05 , fyrìnx n.i^cs eJt li j ,, iiub , ffiphon ; Jiinc q da tances 3, inftar duot tilìulse ( iiìMÌe & La. ^ élanidus duplici iappeìlatu3 fidt tyrinu'a, ,, & pronunciato / ur (eh moreL^ 9, Hebr. Tilt io mniiis vidi re tiì ) ichyriogia , idefì: morbus iìitu ,, latri (eli fauccs Jnfttlans. Scringia , V. Scrincia , ; Scripintart , aprire • aperire. Dal Lat, | crepo in fenlo di difeindi , rumpi coli*/ iniziale che fa forza della - fx de’Latìui quali txerepeutari , fcrìpinrari . ’^Scripiotarili , crepa^ re . ruiijpi , dilcindi . ^Scripinta- rifì di li rifa iV. Cripari di li fila, 1 Scripiiuatu , adtb da icripintari, ere. | puto » niptuj# S G ScrTppiunl , ferpenteilo limile aTf^-^ lucertola , di co^or bianchiccio ^ chiazzato quali come lentiggine « Lucertola Vtrmfnara , Tarantola • L^cenvs cinereus , afpf^étu htTrri. biìis actile-arus Cup. P. S. T. 592. Gl’ antichi chiamavano ^queit aid- rnale col nome di Stellione • P. MS. dice : „ A icorpioue quem-^ ,, uos appellamus , /orte quia fuper corpus noarum ^gra— 9, 4.1i^udo reliquit aliquid ^eueua- 3, tum ex cortrCÌJ iuorum un- ,, gLiiitii , qund puhulas excìrat ,, &.C* ,, , Direi forte dal gr. 'Tricu'^ feorpioo figuincante exafpero, exacerbo , irrito perchè da dove p a ff a in iu ì a q» t- 1 1 e -e xa fp e ra t, c X it - ce f bar , iiritat ^ Se riili a ni ri , lo iteifo che dilpirariiì V. Difpirarifi . Da crìfiiahu coda J iniziale che fa forza dèlia ex de’ l atini quali per ioetafora ufcif di* crjdiano per dilperazicme • Scriit bouiu , P. "B. V. Scartafazziu , Scritforiu , picciolo -Itipo , fcriguo , Jtudiolo . fcriaium 3 araiariolum ^ Forfè a jeribendo^ Sciitm , fidi, la cofa fc ritta, /Cf/froìì ^ Jcrlttuta • xa» tioiies , codex dati Se accepti . A /(rihendo • ’^Scritiura , per la co^a Iciirta , jerìttnìa * fcripium , fcrip- tura. *Scriiiiira affo hit amtnie det- ta per ecced. oza /uteiule Li^ lacra Bibbia , jerittura . facri co» dices , idipiuia . Scritturali , intendente di fcrittura^ jcriiturule ^ cafeuutur . A jeribea-* do • Scritturari , fcrivere r»e^ Iib*o de’cofi. tì , mettere , o dare in jerittura* Iciibere 9 ia Iciipiurauu redigere a " Scrit.- Scritturi , pìccoli! stanza per ufo dii leggere , fcrivere , o* confer vare_> I fcritture , jcrìttojo . zothecula*. A* I fcrlhendo , ^Scritturi , che fcrìve ' autore , fcrìttore * fcrìptor, au^torc i Scrìtturiaru , chi lavora- di ebano, ebanijia- ebeni faber. Da Jcritto- ria fcritturiariu . Scritturieddii , diiu. di fcrittoriu\, Jiipetto armariolum .. SctivaDÌa. , certa caffè ua- quadra da capo più alta , che da pie per ufo di krivervi fopra comociamewte , e per riporvi, ejitro le fcritture , fcaunet/o . Icrioium «- A fcribendo , Scrival i! 5, che fctive , coptfta ^ fcrl^ vano . fcriba ,, emanuenfìs «• Scriviri , kgnìficare , ed efprimer Scroccu ,, P. Bc. V. Scruccufii . Scrofanii , forta di pefee di nnre y. feorpione , IcorpiuS', feorpsena f. 55’.. Scorpio Se Icpip^.ta Rod.. tfe Piicib. libo VI. cap.. XIX.^ pag. £Oi. Scoipaens pinnulis? ad ociifos Se na- * les; Arr. geli. 4,7. Syn. 75. Scorp3ena ; porctis L, SytkiNat.r. 1. p.i .pi ni cHercheJ]ia\ vi, indukria ali® quid eripere. c- Scruccatu’, addo da fcruccarl , fpic^* cato .. extraStus o Serucchigghìuni, li dice' d* uomo che va damper tutto , e dà ognii-* no cercaudo d* avere e bufear qualche cofa .F. MS/dices ,, Scruc- ,, chigghìuiii homo qui' vel pre® ,, cihus , vel lcurrilitate>vei' pudentia allqaid fibbi acquirit $ „ quali excroccolio , onis^ , fcruc- 9, chigghiuui c- ^Seruccbiggliiuni, che fctocca volentieri ,/eroccor/ e q, /crocchino' * prandipeta' , paraliluse Scrucchiulari levar la eroda , fero* Jiare. decorticare e *ScrucchiuIa-« rìiìy/croJtai/l\ decorticari j,. Forfè da croce /i/i//rz excrucchÌLilari , fciuc- chilari cioè fcrokarli come fi-lcro®' liano le foglie delle' conchìglie o ScruccunarVa , il trovar modo d'ave- re checchefha' per via di luiìn^ » V:. Aduimanniioì , v. Scrues ciiigghiuni etimolc- Scruccunr,. v. Scrucchigghiuni Scruduzzari , dare de’ pugni m lu la fpina; doilaìe , hccliè dolga.-,. e of- fciuia il codione, uropygìuio pugnis, contundere .. Da cruda'^^Li colia / iniziale « ’^Scruduzzariii , sforza di la fpina dorfafe fioche dolga ii co- dione. ^Pèt dilombarfi, deiumb^ cocfiSeà . Oal 'gr ^ac'^ivn , ilrophi- u-e * lignifica lite veiiattlis , uer/o- ria a a-rpé^pco iìrepho verto, mu- tata la c in c per elTer un Pal- mento girevole . Scrufula , e nel numero di più fcru^- fuli, tumore fierofo delle glan- dole involto . in una particolar membrana , che viene più frequen. temente, 'che altrove, ne! collo, Jcrofola . tìruma-, l’ etirnol. è in- cognita. Scrufularia, l’orla iV ethsk , fero fola- ria Scrophuiaria nodoia fetida—. C. B. P. 235. Tour. Inll' lóò. Scro- X phularià nodofa L. Sp. PI. pag.8630 Vi ha uR altra fpezie di Scrufo Saria , eh’ -è la Scrophuiaria aqua« tica del Baolvino , Tournefort , e Lìnnè , la quale porta comune- mente nome di erya di Birttighiu- EÌ V. fiippl. tom. 5 . Cos\ detta per efier im erba colla quale li medi» cano le fcrofole . Scrufululti , cpiell© che ha le fcro- fole , Jcrofolofo . Onom. Rotila ) Prumofus • Scrufuniari , Spat. MS. ra^’^olare, per- fciutari, P eiimol. è iiicognita Scriipiifizzarifi , aver icrupoli , fcru^ 'peiey giare . in rebus ad re ligio iiem pertinentibus torquere ie,fel- licitum efie . Da Jcrupuhi v, Scmpuìu , dubbio che perturba la.^ meni e, ed è più proprio delle,^ cole artenenfì alia colciecza , che cP altro , fcrupolo , jcrupulo . fcrii- puius , Dal Lai. IcrupiPus propria- menie ligoifica lypiilus , bre^ vis , 8l afpei , qio-rhs efi: , qui in calcey Urer.s ncs itedit , preduf que dolorem creai , cIìithììuu a__. ^ jerupus , i do a pto che in lervfo trasiaio Vaie foiiecJtuàmc , dubi- S C' daziane , perturbazione dì mente ec. ^Scrupulu, dubbio , o fofpetto a doluta me me , fcrupolo . dubita- tio . ■ '^Farili fcrupulu , V. Scrupu- lizzarifi . Scrupuìuiamenti , awerb, con ifcru«=- polo , jcrupolojamentt , fcrupulo-' fe , aiìXÌe , iubuìirer . . ScnipuluiUati , fcnipolojltà . V* Scrii- piiiu . ' ^ ScriìpLilufu, add, che fi fa fcriipo-. 10 agevolmente « fcnipolojo , jeru-^ ^ pulojo ^ (crupidoluS , anxius, lo!^ licitus . Scrufei Icrufci , predo P. MS. fi leg- ge^ ,, Scroici scrutei , cartaceutn ,, crtpiracuium . Per. IfaL ra^^o . Scrufciri , far ft repito , e fi dice di cofe inaiìimate, mmoreggiare . fire- peie. firufciii . v. ^Scrufeiri Jhìdere , firepitum edere. (ìridere. fcrulci la porca , fcrufcimi li can- can ec. ’‘Scìufcìri , fi dice di quaL iìvogiia cola dura , o conliftente , la quale renda fuono acuto nelP edfere sfjrzata , o ne fio ichianrar- fi , fcricchiolare . crepitare . *Ci 11 ic r Ilici u , lo fielio che ci li deta ti , V. Vafiunìari . Scrufeiu , remore , Jtridore . ilrepi- tus , itriuor , rumor . P. MS. dice: ,, Scruiciii lonitus , crepitus, Bri- ,3, dor . b.fi abfqiie dubio formai ,,, tum no 111 e u hoc ex con pofitìo. ne pr^eiiolìnonis vt s Lai . ejc v . I yy Gr. ìk. . Sv verbo gì seco , ,, cmo puUo, fi.ve .potius ab ejuf* yy dem futuro , aut aor. 1. „ part. cruias , cjui pulfa- ,, vit , itaque inde formato vul- y, gari immiue emerger et e xeni fu ,, eiiia e, ut moris eft a piee- * yj .pofitioue ex & x qusm iìiera yy vulgaris italica lingua , & Sì« „ caia non agrjo*cìt , verta in / ,, remaneret fcruju , Se iai>dMTL.j ,, fcriilciu pron. J ut Jciiì Hebr. „ ut pleiumque viium efi atei-. dilfe s c 25 (lifTe non paucis i^'ocibus , derivatio fatis quadrai cunnibus ,5 vulgaribus hojus vocis iignifica* 5> tionifjus, & ipb in primis Qraece? ,, narn ex puìiatione, fo inis j lire. ,, pifus : in cseteris etli non lìt ,5 inanifelia puìtatio , èli taoaea vel extern orurri colblio» ut in (ìridore , vel ifiiirais partibus y, eniptio feti internarum partium yy com impeto extroTluiu expro- ,, puliio 8i.c. '^'Scriiifciu d* acqua , e binili licori chi bugShina , v. Quacquariameiuii. *Scruiciudi car- ta lenza cobbalta , v* Cubbaita . Scrviitai i ^ levar la croi]^ y Jcroftare. decort icare Da crujta colia J ini ziaie j che fa forvai delia ex de* latiiii j, quali cxcrufta^i, Icruftari . Sciodaiu , a(Ul. di Icuiiari , jcrojìa^ to . cruda nudatus . ' Scrutina ri ^ far fcrutinio , /cnzi//?are^ fcruttuiareSQnilzxì, Dal lenito! , Scrii tiniu , ricercaiiìento j, efaoie,/crn. tinio fcrnttìiilo • icrutioium . V. L. a fcratando . '‘Scrutinili comu- - nerrtente lìgniiics adiiraniza di cit* tadiiii per creare i man.idì aii./c’rfi« tìnlo y jrruttinio , óqiiìttinio . co» rnitia ^ fcruuoiiim Cruf. "^.Fari fu fcrutinio , rendere il voto per i* elezione de* raagiitrati . squittina • re. ferie lufiragiom , ad lutfragium adeiTc . Scu y voce colla quale fi cacciano i porci . P. MS. elice : ,, $cii , feu „ fchii ed ideru io , fed cum yy feìn aljiere pjularo;, nam Ich , ,, F.d nobis vox exjieilentis lues . VrdÌQ ii Vi^'ci li legge ; ,» Scu , 5, ita fues , avetque pellimus lieb?*. ,, hiijc ft^ras. ’^Niin lenti ne leu ijè pi^ffidua , \n Sei'tirì . ScLicata di blu, penfuiii S. n» N. Scuccali yfcoccare . vibrare • Da coc- co. y dgniiicanie la tacca della trec- cia nella quale elitra ia corda deìP arco 5 qiraJi ej^cuccari y ftuccHii . TonidV<^ se gt»9 Scuccbiarl j feornmeftere le cofe ac« coppiate^. disjungere y /epurare. disjunger-e . Da .cucchia coFa / Iniziale^ che fa forza della ex de' Latini^ quali txcucchla disjuogere, Scuciufu^ V. Scotti!. ScticchiatM ^ add. da fcucchiari, giunto . disjuv'dus . Scuce tari , dicefi propriamente de l'- Io fpiccare gl’ acini, o grafielli deir uva dal grappolo, e da’pic- ciuoli t sgranellare, uvarum ect* nos legere. Da coccia cojla /'ini» siale che fa forza delia tx de’' I.nifii, quati excocciari , Iciicciar?^ cioè Ipiccare dal grap[>Glo i cerei. ^Scuccjar^ ^ cavar de’ gsnghesi , feo m m e r r e r e , sg an g h era re . et n o * vere cardiodius . '‘òciicci^rìcci na coùi di la tetta ad unu , vale per. tuaderlo in contririo , trarre elei capoy dijjuadere . dilluadere. "^Fer fenpomre. alicujus pertinaciam vin- cere , Scocciatu, add. da fcucclari , fpicz calo . avulius , refixus , Scucifìari, vale rompere F ami ci :^i a . amicitiam dirmiere , Da cucìiin ^ excucinari , fcucloare . quali ufeirg dalla fratellanza , cioè dalP amì« cizia . Scucivufi , aggiunto ili legumi di- confi quei che ritardano la loro cotrura , dì mairi bollitura . Scucucciari , tor via la colmatura^ di checcheflia , /colmare^ culrneo adimere . Scucuddari , tagliare ? € fi dice per lo piu de’ rami degl’ alberi , e de* cripi deile vili , troncare , trunca- re , obtruncare . Fotte figin sta- me me così detto da coddii quali ex uduarì , teudd^ri . Scuczayra di terra» cherfiua, se , S. in N. cioè cofa di terra , Scucuddatu , ad !, da feuddari, fron* ca*o . obtruncatus ^ decurtatus . Scucusz^i i , tre . aiutiisre . P, F f f MS. 4. T0 ^ se MS, dice?' ,, Scucu^zari , fiimml* » tatém adimere , Eu hic 9ì tas attenditur, feu apex ; kus 3,) enim fummrtatem, feu apicem,, ^ ut fiipra vifuro denotat . Ergo ka:^ ponatur pro theruate . 33 è voce Ebrea fignifìcante fum* 33 niitas apeXy fpioa &c. ) Scucuddatu , add. da fcucaddari, ta* gliatQ' 3 troncato , mo:^^ato . mu- tilatus , Gbrrancatus . Scuozaira , generaUrnenti , t^ftudo. 5. in. N. V. Tas^tuca . Scudaru , p^rivo di coda , /coiafo . cauda mutilus a. ‘Scaddari, coctrario di ’ncuddari, (lac. Care d^inileme le cole incolìate , /collare * compagem didolvere, dif. jicere, digiiirinare . Da codila coi- la ./ inhkle che fa forza di con- trarietà • Scuddari la- ftatia vale 3,irar già , o in s\\ la Ibtera , acciò il leva dad’ equiiibrio , sbilancia^ ire ^ ^equilibriuin rollere • *E chi ti Icoddi , detto cosi in modo in" terrogativo , ditola rincrefcimeii- To, V, Ihitruni. $puddaxìsilia , cioè andarfene via v.g., n ia icuddau , batterfela , onde l^e la battè 3 o battere i tacconi fcan- tosare Spat. MS* ’^ScuddarVlIa , cioè vauiiini levati da vanti, batti i faccoui • Spat. MS. Scoddaiu , add, da feuddari , fcol^ Lato . diglufinatus . ''^cuddatu , e acche aggiunto dì cola , che lafci il colio feoperto , /celiato, veliis collo disjuiida • *Eer ifcoMacciato V. Scuddaratu • Sciuìdaìaru , aggiunto di cola come velie ec« che lafci: il callo feO' perto , fcolìato.vQiìh collo dlsj.an- cla . Da códdiL colla / inìsi»le che fa forza delia ex die’La.tinì. ^Sciub darstu , col collo e petto feoper- to , ed è proprio delle donne , qua il do il tengono lenza fa//z-nlet lo 3 € colle poco accollate I S C fcolfacciato . nudo- collo ac pe^re» Scuddatura , lire rn ita lupe riore dei veftimeoto feoHato , /collatura * vellis, collo disjaoèla , Scuddiiriarì , contrario d*incuddu» riari , /torcere • retorquere . Dau«» eiiddura quali excuddiiriari, feud- durlari • ^Soudduriarifi , /iorcerjl o. le re torque 1 e . Sciideri , monte , membro de* mon- ti Peloro , Scuderi • Neptunius Cliiv. V. Peloru . Scudari , votare U gabbie , fportanx evacuare •- Da coffa : quali ex coffcb^ educere . Scuha , copertura del capo fatta a rete , la quale per lo piiV li le a. ga^ eoo due cordelline , nallri e limili , cuffia 3 /cuffia . calactica o. Prelfo P. MS. lì legge s. Sculia reticulum capitis tegmen. Ma- 33 nife Ile apparet ede a gri^co t> cuphos levis 3 quia nuliutn 3 3 levius tegmen quam rete &c*. li Vinci vuole che provenga dal- la voce Ebrea cuphapfi lignifica^*' te texlt ^ protexit , I.afcio V opi- nione del Menagio* che da! fca- phiura de’ Latini ne trae feuffia «k Predo il Me urlìo nelle voci greco- barbare lì legge ligoifican® te io .(ledo , anche nella lingua Franzefe lì trova coffe dgaiihcau-. te anche Io Ile do . Sculina , V. Se rull a a * Scufìnarì , corbem vacuare *- $. in N. cioè sdivacari lu cudm# 5culinari , contrario di ’ncuiioari, ca» var dal cofano le biancherie alper- ie di ranno, veftes lixivio imbi- biti^ e cophino educere . Da cu« dnu , colla / iiiisiale che fa forza delia ex de* Latini : cioè ex co- phino educere . *ScaiifiarÌ , ligu. ratarn. vale ritrovare , rìavealre • invenire , reperire . Scufìnarì , P. B. v. Sciiffari • ÒJUiinu , Ib 8, la parte della cappa che f c *slie cuopre il capo , cafperuccm €opperticclo ^ capitiurn nouius * 14. cucullus • icufizzu , V. Scurpiuni . Scuggliiunari , caftrare , fcoglloriMrec caftfo as . Diz* MS. Ant. Scugoameotu , lo fcomraettere i co- ni, V. Scugiian% Scugnsrf, contrario di’ncugfiarì,fcom- meuere i conj , f con ficcare • cun- neos refigere . Da cugnu colla / iniziale , che fa fo^za della ex de* Latini quali e loco cuneos figere. "‘Scugnari , per fimilit.'vale fpin» ^er fuori . extrudere . *Per l’epa- rare , dìfanire . leparare . ^Scu* gnari lu mulTu , lu nafu ad unii , vale roinper altrui nafo , o i! muro . nafijcn iivfriuFjcre, tundere. *Scugnarifi lu nalu ^ vale creparfi la vena del nafo, ufccndo fuori del fangue . fangwinem e narihus emittere . Scugnatii , add, da fcugn ari , /co/z* ficcata , fcommejjo . refixus . Scujetaraenti , v. Inquìetamenti . Scujetu , Vo Inquìetu. Da cìjjetu ^ colla / iniziale , che fa forza di contrarietà . Scujetutkii , V. Inquìetutini . Sci'|itari , V. Inquietari . Sdijitatu , v. Inquietatu. Scujitedldu , dira, di fcujctn , alquao* to irjquieto , v. Inqnieiu Scuiituni , V. Inquietifiìmu . Scujitutinì , V. ìnquietudiai . Scuiamentu , lo (colare fcoìamento» tìuxio . Scuiareddu , dim« di fcularu , (cola* retto» tyro , diTcipulus . Scalari, lì dice dell’ andare alF io. giù, o cadere a balio a poco a poco i liquori , o altre materie^ liquide , e il refiduo loro ; e fi tifa nel lentim. neutr, e neiitr. pad. jcolare , gutiatim efBucre , egeri, tXcoUrì . l^ali. Dal Lat. ^xcclo i a§ fignificaute lo fielio , excolari fcorciato fcuhri « lari , bere feno al fondo » ( Segru Mann. 2S, xhre ) *Ci fcola lu lì- TU, fi dice a chi ufa iofipidezz?* nel parlare . v. Greviu , v. lufalfu . Scularìfca , fcolarejca . V® L difci* pulGnim turba • Sciifam , che va a fcuola , che va^ da imparare , Jcolare , fco^ajo . difcipulus. Da J(ola coll» / ini'^ ziale , che fa forza della ex de'' Latini . Sculatu , add. da fculari , [colato ^ percolatus, excolasus • Sculatura , quella materia , chi fco« la , o fcoìata , [colatura . colatu- ra . Ab eX’Colaudo . ’^Sculatura ^ rimafuglio di cofe liquide , digliolù » qaod remaaet , retrimca® tum , rtliquise . Sculaturi , lo (colare elito delle^ cofe liquide, [colo, excolatìo® efiluxus , ^Per /coia tcjo » fu leu 8 aq narius . *Ssinu a ti fculaturì vale edere a! fine , efier eal fond^ dèi [aevo . ad finein elle, ad esc- trema devenimus . ’^Scolaturl di li fimìnati ec. diconfi quei folcili che fi fanno ne* campi per tener- li afciiiiti . Solchi aquarii j elkes« ^Scidamri nelle fepoimre fi dica- no quelle nicchie murate ove fi pongono i cadaveri , acciò lalcia- no i loro interiori . Mor£uomtii«» aediculae. Scullucari , contrario di collucari, e fi ufa anche nel neair. pad. fcollegare . cxfolvere da cullacari colia / iniziale che fa forza di contrarietà . Sculpari , ec. v. Sculpsri» Sculpiri , f^ìbbricxre immagini , o formar figure in materia per via d’ intaglio , Jcolplre • cx«» culpere , fculpere , cselare . Dal Lat. exculpere eXcid piri, fcu^|>!r!. ScuJputu , add. da fcifipiri , to 9 Sculptus ceeh^tus .* F f f s Seul- m ^ 4 fi S C Scuhiit^ , V 'irte deflo fcofpjre , 1;^ cofa fcolpira , [cultura , fcofpi- f ■ura • Scu'ptura , Dal Lar. fciil^ | ntfjrn . c. Scijlfuri 5, quf|yf| , che fcolpifce , o che efercifa f’ arte cibila fciilnira^ /cultore. Scn’p^or . Dal T.at. ptor , fcufptorìs , fenltuf! . ScuUi , io fcolare , ent jì Settentrione . B conviene oifer» ■■ iì vare , quante altre eomiocianti i >"> f^^fch fon vpoute di là lo ^ feozja a'HotUanaroH de! Menagio j dirò 5 che P origine di qoeifa fi j dovede r'conof/ere tatli /o'/vi.-/ de' , t>iacchè pr-^db gl* ft draai I ft tiov'à [puma io (fedo che G.hiu« ^ iiìTi ^ US *U Eiutazioue ilslla j'p la se fch può recare novità , perchè va- rj efeiiìpj ci diinoltrano il cambia» mento, come phts pili chiù ,po- pvilus , pioppo , cliiuppu e limili V. chiù , chinppii ec. "Scorna per fimilitud. fi dice fa bava , (chiama « V. Bava , o Vava . *Sciima pur fi dice qti<=‘ fa lordura , che ne) boi. lire de* liquidi l'alta fopra v. Lur- dia . *Scuma tli zucca ru fi dic^ la parte più tì ìa , e bianca di elio, Vm Ciurettu . '''E/Tìri na feuma di fnari , Io iiedo che efìiri biaocii coiDu ia nivi v. Blanch ifrimu . *lMni fa 5 o farinni fa feuma a la vucca di UDII , o uni par'’a cu I*i fcLuoa a la vucca . vale lodare in ellremo , o fommameate una per- fona , mettere in cielo , laudibus extollere, laudibus in cmliun ve» bere . Ds feuma perchè quando fi parla alfai viene la feuma alla bocca. na feuma d'infer- mi , !i dice a perfone maU?ìofe , e perverfe , (clvuina degli Jcla^ g arati y cW rlbaUii , improborii:iu< fex . Scarnali , levare, e tor via la fchìu* ma , /chiamare , fp a ina rn adime- re . Da /cuma , v. *Scurnari ia fignìf neotr, vaie , fare, o gene - rare fchiama , Jchiuni.ire , fpu ma- re . Semnatu , add. da fciimari , /chia» mato , defpiimarus . S cirnaniri, forre di cUvchi^^Jo cochlear# P. MS. dice : ,, Scumaturì ,ct'Chlta. ,, re quo liquores buUiemes de- ,, fpu ma 0 tur ,, . Scu nazza , peg^^iorat. di feuma vile fchiuina , vib’s fpmna . Sci! mbrari , paro , as , 3. in N. V* Preparati « Scombrixifi , fnfFundo , is , S. in N* V. Sparnuzzan , o Sp.ir,4Ìri , Scumèra , F. B. v. Scuma , Scumiggliia , forta d» drappo di fera ^ Q iìn2i y /paini glia ^ V. I. te- ijue. * s c fme , fericiim . Vinci dice ; ,, S::n 3, niitì;ghia ferie um i ubtilidì niMS ,, quali Ipuma , leu filain aranci. Scu'-ninica , ec. v. Scuininica . Scu'uita“i ec. V. Scasumodari, Sciunriieirifì , giuocare per manteni- ^r.ento dì fua opinione , pattuito quel, che lì debba \iccere, o per- dere , /c§mni^ttere , fpoodoneoL-^ fàcere , pignoribus datis conrea- dere . Da fcuìwnijja *Sciì'n- mettiri , feminare diicordie ^ f com- mettere . dìfcordìam concitare . *Per irritare , comruuov’ere , Jiu^- ^Icare irritare , inftigare • Scummìgghiarì , cotitr^trio di cura- mìgghiarì , e lì ufa in dgiiific. att, e neutr. patf. /coprire , ^courlre . detegere . Da cunirjìojghni colla / iniziale che fa forza ‘della ex in fenfa di contrarietà . ^Per ma- nifoltare , /coprire • detegere , pa- lam facere , aperire . Scummig- ghiaricci U vizj . Scummigghiatu , add. da feummig- ghiari , /coperto . intefius , aper- tus , nudus . ScuminìiTa , patto, che ù debba vin* cere , o perdere fotto alcuna de- terminata coudizione , jcomme/fa, fponfio , pignus . Dal Lar. co n-* mi filo y quali excommiflia , exco n mida Icuinmiffa . PrefTo P. ivlS. nella voce feu nmì'Ta (ì legge : „ 1>!^)0 lise; co 'Timi ilio in hac ,, (cih iigniiicailone eiV mere Patina , ut apu 1 Sveron. iii,^ „ Aug, ili quem Caufab. quod ,, idem feotit 8udeus in Pan d. p. ,, 219. ^ Turueb. ci. 29. Fei.) Scaiuiiiitlu , P, B. v. Scaviggiiiaru , o Scatiuatu * Scumiuuturti , p! ovocnto , irritatus, Scummudarf , ec. v. S^ominodari . Scu Lpaglnari , {compaginare^ V. I. coinpage/Ti folvere . Scump,=gÌiTani , add. da feumpagìna- li , [cQììipj^lmtQ . V. L diifgiuty^ T 'S C 4n ^ ì Scii-:u pago ari , difunire , o fepara^’ da’ co iipagni , e d ufa anche nel ' neutr. pafT. /cornpagnare . dilTocia- re , fejungere , feparare . Da cani* pagna colla / iniziale , che Sforza della ev de’ Ljtiiii , excam* p, ignari , feumpaguari cioè leparar dai compagno. Scumpagnatu , add. da fciimpagna ri, fcotnpagnato * didocialus , disjuu» tura . infortunium • Avi la feu- munica di fupra , o pari ci futfi la fcuraunica 'ntra Óa cafa ec« *TaIora fignihea cnaletlizione , ha la maledictione addojfo . cquurrL-s habet Sejanum, vel aurum habet Tolofanura • Scuraunicari , imporre fcomiinica , /comunicare , a chriliianorum cora-»- muniore feparare • v. Scomunica ctimol. Scuraunicafu , add. da fcomunicari , /comunicato ^ abftentus S. Cipri cxcomunicatus * * Megghiu fcu-- mEuicatii , chi curaunicatu alla«j 'mprefeia . P. MS. dice ; ,> Hoc „ adagium eft impium melius in „ eccleliafticas cenfuras incurrere, 5, quam repentinae morti proxi- ,, mum elfe . Scumulu , add. pieno di fchiurna , /chiumo/o . fpumofus . Scun carili , paveneggiar/i , libi pla- cere . Diz. MS. Ant. Scuocertu , v. Sconcertu • Scunchiri , venir meno, mancare^ deficere . Da cunchìrì colla / inù ziale , che fa forza della ex de* Latini in fenfo di contrarietà , Scunchiudiri , v. Sconchiudiri . Scunchiufioci, fcoaclufione . conven- tionis refcifìfìo. Scuncirtamentu , v. Sconcertamentu. Scuccirtari , v. Sconcertar! . Scuncirtatu , v. Scerscertatu • Scunciurari , firignere con mezzi per lo più leciti , e violentare i De- mon j . /congiurare » adjurare . Dal Lat. conjuro , quali exconjurarc , exeoDgiurari , fconciuiari . ^Per ricercare alcuno lìreitamente di checchefìfia , per amer di qualche cofa , eh’ egli abbia cura, fireJ— t-amente pregare , /congiurare . @b- tefiari, obiccrare • $cuti« s c Scurrciuratu , add. da fcunciiira^ri ^ fcon^hirato • adjuratus • Scunciuni , /congiura fione , fconglu^ ro ^ adjuratio, v. Eforcifmu • Scupfidari, diffidare , /confidare • dif- fidere. Da confidari excoiffi lari , fcunfidari ^ cioè mancar di fede - Sciinfiggiri , P. B. rompere il nemi- co in battaglia, /configere, pro- digare . Scunfitta, rotta > /confitta, clades.. Dal Lat. configga colla / inizia^ le che fa forza della eùé de’ La- tini , in fenfo di contrarietàj, qua* fi fciogliec r efercito colffitto, cioè unito. '^Dari la fcunfitta » vale^ rompere il nemico ìa battaglia , /configgere , prodigare . Scunfittii , lì dice di colui , che re» ita difpiaduio quando. per lo più non ottiene ciò che vuole , tolta la fimilkudine di chi ha la rotta in battaglia , /confortato .. affliélus moerens . Sinni jiu mala fcnnfìt- m , n' arriftau malu Icunfìttu ec. Scunnedu, v. SconnelTu . Scunnettiri , ufcir di proposto, fra- viare , /altar di pah in. fra/ca • de calcarla in carbonariam , ier— monem non coh^rere . ScunnelTu , /travagante . abfurdus » novus , iofolitus . ScuoquatTari , v. SconqualTari . Scunfagrari , ridurre checcheffia dal fagro al profa sio , contrario di cua- fagrari , dijfagrare . delecrare , pro- fanare . Da can/agrari colla j ini- ziale , che fa forza di cositra- rietà • : Seunfagratu , -add. da fcunfagrari , dimagrato . defecrarus . Scunfari , guadare , difordinare, /con - ciare . pertatbare , corrumpere. Da cun/ari colla / ìniziule , che fa forza di contrarietà . *Scun- faricci !u jazzii ad insù , metafo- tic. vale guadargli i difegni, ro/n- ^er V uova nel paniere . conliiia S G 4iir alicujiTS fmftrari . *Scoafa Jocu ^ V. Sconfajocu • Scunfigghìarì , configliare a non fa= re ; diffuadere . /configliare . dif» fuadere . Da cunfìgghì u coW^/ iai* ziale , che fa forza di contrarietà. Scuiffigghiatu , add. da fcaidigghia. ti, /configliato . difTuafus . Sciinlulatu , privo di confolazione , travagliato • /confolato . mifer, af- fi i(flus . Da cun/ulatu colla/ ligni- ficante contrarierà. Scuntari ec. P. B. v. Scuttarì . Scnntenti, mal contento, fcoiitento» moedus, animo s;ger , fibi difpli- eens. Da cnntenti colla / inizia- le , che fa forza della ex deXa» tini in feiifo contrario* ^Scunteo- ti per povero , v. Poviru . fficuq» tìntiffimu , fuperL di fcantenti » /eontentijfimo . mcgdiffianus . Scuntiotizza , mala contetitezza , dif- piacere, dirgiiilo , /eontente-^-^a ^ malum dolor , ^gritiido , molettia. Scuntorcirill , parlandoli di cofe ani- mate , vale travolger le proprie mesnbra , o per dolore , che fi lenta , o per vedere , o avere-# a fare cola , che difpiaccia , /con- torcerfi , commoveri, torqueri. Scuntrafjirdì ec, v. Strafurmarffi ec^ Scuntrari , incontrare , Jcontrare • oc* currere , cB^ìam procedere , nan- eifci . Da Uicuntrari eXviintrari » fcuiìtrari . *Sca«urarì(i , /contrarm fi fe habere aliquem obviam . Ter. in aliquem incidere . Scuatratii , add. da fcuntrari , /con* tra to^ . ob vi a ra ù u s • Scuntu , P. B. lo (contare , dimisiu» zione di debito , che fa il credi- tore al debitore per anticipato pa- ga raesito , o per altra cagione. /conto. compesiUtio , ex forte de- ducilo . V. Scuttari etirnol. ScLinturcimentu , lo (contotccte,fcort» torcimento . cootorlio ScuQucchiari , levare i borioli della i' tB di falla irafca > sho'j'^olare * foliiciilos bombycinos decerpere. JJa cunocchid v. CuDOCchia, qua* fi cxcimiìccbiari, Icuniitchiari : cioè levar i bozzoli dalla canocchia . ^^Scuriuccbiariri , parlando di ruo- ta vale icollegaifi i mozzi, dai ceichio eilenore, [commetterfi , disglut inari • Scunvineviiiì , contrario di convene- 1/uH ,fconven(vole . indecens . Sciinvoigin > V. Sconvolgiri . Scurvoltu, add. di lconvolgHÌ,/rem. volto, iiìverlus. *Per ijccmpi- glìato • pe rnn bai US , coniurbauis, Scunviììgimentu , v. ScoDccrai . Scuuufcesifi , V. Scontfcenti. ScunufciiUa ^ v'» Sconoiciutii • Scucxari ec. v. ijcurifarì • Scupa , mazzetio di ramicelii di pal- ma falvatica ( che noi diciamo icu- parina ) legati inlieme a torrua^ di veniagiio : ferve per ìfpazzare le camere , e fe ne fa anciie di n azzo di r.-^rDÌcelli degPaiberi , e arbolceìli legati iufieme in ferma roionda , /pfì^?o/n , granata • Ico- I a; , arum . Dai ì.'SkU feopcv . ’^Di ji'erva fi fannu li icupi , prov. %! ihcsnte , che di quelD fona d’ uomini h ianiio i magiilrati, e i prelati ec. dai beri vengono i frut- ti , E floribus fiiidus, *La (cu- pa nova tri ghiorna , o jorna ha a lu chiovu , fi dice per dinota^ re, che nel principio ogni cofa va bene, e propriamente fi dice a itìvidore , che nel principio dei luD lervigio ogni cola fa all*«p- punto . finis coronat opus . *£’ feupa nova, o ogni feupa nova fa ferufeiu , fuol dirli di chi ne’prio' cip; del fuo governo ala rigore, le prime sfuriate • primas jiìéìat ballai E. B. *E’ la Icupa d* Agu- ftu, vale Jcrccccne, parafnus . Scupari , neitare il lolajo , pavimen- to , o fimiie iiegaudolo colla gra* S G nata , fpa^7^are verrere , everre- re , mundare . Da jcupa . kuparì. Sciiparina , forta di palma falvatica il di cui midollo è buono a man- giare , C cerfuglione ) i fogli di ella fervono a varj ufi , v. Ciaf, fagghiuni , Da Jcupa Icuparina , perchè di elìa le ne fanno Icope. *Scuj)arina vale anche lo delio, che Icupe ; ma propriamente lì dice quella fatta di ramicelii , v. Senpa . Scupa r ina , forta di tafTu barbaffu , erba. Verbaicum foemina , floie^ luteo magno ( B. P. 239. Tour. Init, 1^7. Verbalcum pulomoides b. Sp. PI. pag, 253. Scupata , Ipoii’^amento . fordium per feepas d' pullìo . Scupaiufi , colui che feopa , Jcopa^ tote, verrens. Scupeddu , territorio fu la marem- ma del go.fo di Caheilo a mare, anticam. Città , Jcapeilo . IcuptD lum . birri . Scuperta, fcoprirnento , /coperta , /covetta . ileieAio. v. Scupriri , etimoS. ^Fari Icupeita , figurat- fi dice del cercar di conoicere , o di Ispere checcheliia , far (caper* ia , explorare, fpeculari . *A la fciiperta, v. Scupertamenti . Scupcrt amenti , 2i\\cxh. /'copertamene te y a la [coperta , paìe/amente , palam . Scupertu , parte , o luogo feoperto, /coperto y /coverto • locus fubdio, ’^A lu fcupeitii > pollo avverbial. vaie feepenamt nte , allo JeepertOy al fercno * fub dio • Scupertu, add- i3on coperto, /coper^ to 9 /coverto . inuctus , niidos , apenus . ^Cumu Icuvertu , dice- fì li conto non faldato , non an- liuliato, totilo aperto y od acce/o^ rationts non contolidaise . Kiiuui Ituverui 'ntra lu cuDtu , V» Seu*-- puri ctìmob Scu-* s c Scopetta, una forra d’ attrae da fuo- co , fcoppio • fclopus Crut.) l)al* lo Sj agouolo efcopete tlgniticarue , o dalia voce ph , lignificante fracaffo , rumore perche nd fcarìcarlì fa Itrepito . a di fcupetta , v. Tini. Scupidda , dim. di icupa , ta • Icopula . ^ Scupìna , utriculus S. in N. V. Utn- ceddu , o Varriii . Sctipinu , queir arnefe dei!’ archifau- fo, che cuopie il grillo acciò lo difenda dalle pioggia* Scupircbiari , o Icuvirchiaxi , v.Scu- virchiari. Scupiita, fpazzola fatta di ferole di porco per nettare i panni , J^toLi» peniculus. Da fcupa'dìai, Icupif- ta , per eifer quali limile alla l’copa. Scu pittata , rumore che, fa J© fcop- pio quando fi fcarica , Jcopìetta^ ta . lirfpitus , explolio • D?i Jcu^ pettCL Iciipiltat^ • *Scupitta ta, pe r imprecazione , vale malt . malum. ♦Tirari na feupittata v. Tirari . ’*Li palofi uun funuu feupittati, fi dice a chi troppo s’ oficude delle parole , le parole non fanno fari- na . nihil ad farinas • Avidotaiie 1 nelle nuvole . SciJpittedda , dim. di fc upetta , pic- ciolo {copp IO i /coppie no * parvus ^ fclopus . ''Scupi tie dda , clirn.^ di feupitta, fpa'4^€>lina. parvus penici lius • Scupitten , colui che lavora gl archh* bufi , archlbu fiere . fdoporum opi- fex . Scuplttiari, condannare a morte a_-. colpi di palla lanciata da archi buio ^ uccidere ad afchibujate ( fchio ppet tare 9 archibugpìdre , Voci dell’ ulo ) fclopis occideie , necare» Da fcupetta^ V» “^Scu- pittiari, nettare i panni colla fe- tui a , jetolarc • feiìs polire , i Ssupittiatu, add» da fcupitiiari, net- JomdV* se 4*7 fato colla ferola , fetolato . fetis mundams . per condannato ad ar= chibufate . feiopis necatus • Scupittuoi , pezzetto di legno bu- cato a guifa di fchizzatojo fatto per lo più di fambneo ufato da ragazzi per lanciar pallottoline di carta , o itoppa ; cosi detto per- chè ha una ci'fta lomi^lianza al fcoppio , da noi detto fcupetta > onde fenpittnni. *Sc45pittUf i, feop - pio colla bocca aifai larga , fer» penta*^ia ( vocft dell’ ufo j fclopus laxiOre ore P, B. * Guardaci ad iinn pri feupittuni , o taliarìlu pri feupitiuni , metàforicarn. vale ave- re uno in odio, io uno , in difpet- to , aver uno fulLe corna* odio prol e qui . Sciipparì, venire da alto a balTa, lenza ritegno, cadere ^ cafeare » cadere . Da /coppa v» *Ptr fra- mat^^are . coniteroari , prodernì . ^'Scuppari, verfare i cartocci, ef- fundere . Da coppa v. ’^Scuppari fvolgere ì cartocci • evolvere, ex* plicars. ^Sciippari , per fopmv^ venire - fupervenire y intervenire» *Scuppafi , V. Scuppiari . Scappata, P. B. v. Scoppa. Scappata , ruvido di maniere feor- tefe , che ufa ftranezza , f rano , durus , rudis . *Ì’cr colui , chc^ paria , o rifponde fuor di propo- iito , fravagante . abiurdus . Da /cappari in fenfo cnetaf. Scuppatizzu , lo fìelTo , che feuppatu V. Scuppatu . Scuppatuni , accrefeitivo di fciippa- tu , franìjfmo , f rava ganti JJìmo a nimis durus , abiurdus . Scuppatura , venuta all’ zmpenfata , fuor di tempo • Adventus ex ino- pinato , inopinatus accelfus • Scuppiari , fpioptfitare . biepla fa« cere, aut ioqui ; abs re lacere, loqm , V» Sirammiari • ScuppuUri , fcopi lre il capo , sher* G g g rct- 4i8 S C tettare» nudare cs>put . Da rop- | pula coll a f ini zia ie j che fa for- | za della ex de’l .aiini . *Scup[)U- t larifi , falutarc altrui col trarli la berretta , sberrettarft . caput ho- noris caulfa detenere « Scuppulata p sberrettata . capitis de- tedio a Sciiprimentu , lo fcoprire , fcoprU rneum , de tedi® : inveatum . Sciìpriri , V. Scoprir! . ScupLilari , circumcido , vide tharia- ri S. io N. V. Tagghiari , *Scu- * pulari tìiippaghiu , S. in N.v.Cum- migghiari , o *Nciipirchiari . Scupulti , Di2. MS. Ant. v. Scupuni !ìel primo feofo , Scupuni , arnefe per ìfpazzare il forno ,/p<7:^:^a forno . fpadix . *Per ipazzola da pulire i va fi d’ ifpor- cÌ2Ìa , fpa:^^oletta . fpadix , Scitiaggiari , ec. v. Scuraggiri • Scuraggiri , togliere altrui il corag- gio ; contrario d" incoraggiri , /co- raggiare . exanimare . Da curag^ giu colla / iniziale , lignificante contrarietà . ^Scoraggiriiì , per- dere il coraggio , sbigottirli , sgo- mentarli , Jcoraggìarjl . animo ca- liere , concidere , conliernari . Sciifaggiuiu 5 add. da fcuraggirì , /coraggìato « conlfernatus , exani- matus , Scurameotu j fcurazione , fcuramen- to . obtcuratio . Scura ri , far fi notte , farft hujo , divenir notte , annottare • adve- fperafcere , nocìefcere . Da feuru V. “^Fari fcurari lu cori , vale , fcoraggiare • exanimare • Scurata , a la feltrata , pollo avver^ bialm, col verbo jiri, viniri a la feurata , vale andare , venire al farli bujo , ©al farfi notte . Infur- gtluibus tenebris venire . Scurbia ^ fcarpello fatto a doccia^» per intagliare in legno , sgorbia, | l'c 5 p r lua I ir ia t u rn . A fculp e ado , S C frittata la / in r come da fcalprurn , fearpeddu da malleolus marieddu , smalto , smartu ec. quali exciiU pia, fciirpia , fciubia , per^ eller un idruniento atto a fculpire. Scurchari , exentero S. in N. v. Sbintricari . *Scurchar! , conu, excorio , S. in N. v. Scurcnn . *Scnrcari frutta , enucleo b. in IN- V. Scurciari , o Muuoat' • Scurciamentu t lo feortìcare , fcorti^ camento . decorticatio • Scurciari, levar la corteccia ^ [cor- tecctare , decorticare , corticem-* detrahere. Da feorcìa corciarl , fcurciari , cioè levar a [corda • *Scurciari , ter via pelle , feortirare . pellem detra- here , deglubere . *Scurciarr aa una figuratam, vale ufafruttaare , e trarre dalle cofe il * può , e fenza riguardo , [corti ca^- re, pe/nre . emungere . ^ ^Scurcia- ri ad unu parlando di pittura—, vale pingere alla maniera limile al naturale , phigere al viyo » C Crus. nella voce ^ dipui’^ gere al vivo . ( Fac. nella voci-* expingo) expingere Ter. "^la- lora per fimilit. diceli di chiun- que imiti foverebìamente altrui in detti , o in fatti , copiare . iaii* tali. *Tantu oid avi cu fcorcla, o cu leni hi faccii , quanto cu tira , vale tanto pecca , ed è pu- nito , chi fa il male > quanto chi Io configlia , o fi coopera , tanto ne va a chi ruba , quanto a quel, che dea mano, o che tien [acca, o pure » tanto ne va a chi tiene^ quanto a chi [eortlea . par de- linquenti, & confenfienti elV cul- pa P. B. ^Scuxcl'AXiCi , [ccrtlcarjl» pellicula rn diripi. Scurciatu , add. da fcurciari , /cor- tleato . exulceratus , decorticatus. Scurciatura , piaga leggiera in par- te i ove fia levata la pelle , /cor- s c ticatura . exulceratio . ^ ^ _ Scurciu, di fcurciu termine di pit- tura vale di lato contrario ai ve- dere in faccia in ifcorcio . obli- que . Dalla voce antica curciu , excurciu , l^curcia • ^ Scurciuni , accrefcit. di fcorcia . fcor- za grande degli alberi. Magna cor- lex . . . Sciirdamentu . dimenticanza , Jcor^ damt'ìito . oblivio • Scurdanza , v. Scurdamentu . Scurdari , tor la confonanza coutra- rio d’ acciirdari, e li dice di ftru- raenti di corde , e .limili^. /cor- dare . difcordem reddere . Uà La.. discordare , quafi exdifcordari , icordato fcordari , « da corda- colla/ iniziale , che fa forza del- la ex de’ Latini. ’Scurdari in_ fignific. neutr. adol. vale diffona. re , con accordare , come il fcorda , col violino , /co/yfare - di ■ fcordare . »Scurdarili , neiiir. pad. vale dimenticai il y Jcordarji . od vifci . "Fa beni è fcordatillu V. F 3 r I 9 Scurdatu, add. da fcurJari , centra- no d’ accordato, /cordrito , ddlo- mas . , Scurdìa 3 terra, Scordìa- Scortila^ Pirri • Scuriarifi, v. Scurciarilì . Sciirinaii , mandar fuori il garzuo- lo , e fi dice delle piante . Cau- letn mittere . Sctrmari , offendere , o sforzare i lombi , ricche dolgano , dilomba- re» delumbare . Mi detti un pn~ gfìu *nua ii rini ca mi {curfnau « P MS. nella voce Icurmatu dice i ,/ScurmatuCaVaddii,Fquus io dor. 5, Co hc^i'us videtur elfe de ri varum 3, a curmu , quod eh cuinien , 3, nam fpìca dorii , in culmiow..» 3, Equi . Scurmatu , dilombato . v. Scurmari . Ummw , torta dì peCce , (cembro . S C 419 ( Face, nella voce tco Tilri? ) Scom brus .Da! l.at. feombm^ ^ Icnrmu Scurnari , il percuotere , e feriie , che fanno gli animali cornuti col- le corna, il adopera nell’alt, ne! neutr. e nel neutr. pali., re . cornu ferire , corno petere ^ Scornata , colpo dato cozzando , j^o , co'^:^ata . cornuum iéìus . Scurnatedda , picciolo colpo di cor» no , coniatella • levìs cornuum^ ictus . Scuroatu , add. di feurnari , co'^'^a- to « cornu petitus « Sciirniarìfi , dietù di perfone , che fempre garrìfeono , e contendono fra loro , beT'.^lcare . verbis cencio re 3 contendere. Metaforic. da cor- na , quali excorniariii , feurniarid « Scuruiciari ^ far coimcì , [corniciare , coronas itinere . Scurniciatu , tuh. V* CurnicI . Scurpari , lor via la colpa , difen^ de re , feufare , e d ufa così nell’ alt. lìgidiic. come ne! neutr. paiL [co [pare . culpam dimovere , leL,.- purgare, crimen diluere, cul- pa. , colla f iniziale, che fa fut'- za della ex de’ Latini excalpam ^ feurpari , Scurpiuni V» Sulficia , feorpio , onis. S. in N. V. Suffrizza . Scurpiuni , v. Scrippiuoi . Scurpurarì , o Scurpurarilì lo depor- re , che fanno i liquori la parte più craifa , e comunemente lì dice deli* olio , pofefre . deponere , de- purari. L. MS, dice : ,, Scurpura- 3, ri fi depurari , de olio dici tur 3, quafi e loto corpore turbido id 33 quod leve eh legregari ec. „ . Scurrar'ia , quello fcoirere , che fan gii eferciti ad oggetto per lo più di dare il guaito al paefe nimi*» co , [correrìa » eXcurlìo 3 difcurlus’c. *Per furbeiia , v. Latrocìniu. Scurrenza , flulfo , [corren^a . a!vK liuxus . n 3 2 2 Scu- G g g a s c Scurrettu , ec. v. Scorretta . Sciifriata , colpo di fcoreg.':^ia,/co- rvggìata, fcuticse iaus.'^ Scurriatu, fhifda di ciiojo, o fimi- !e , colla quale fi percuote ^ fco*' reggia . kutiC2. Forfè dal Lat. corrigia , quafi cxcorrigìatu , fcor- ciato fciirriatu , SoJrriaio , di noiVni St^rnari , forta d’ erba • Blito Maggiore » Matt, Amarantlnvs rnaximVs C. B. P. iso. Tour. Infi. 234. Amaranthus cau- datus L. Sp. PI, p.ig, 'I406. Scnrriola , flagcliuna S. io N. v. Scurrìatu . IScurrifi , fi dice il correre , o muo- verfi di quelle cole , che fcap- pando d^l loro ritegno , camm-i- nano troppo pih velocemente , dì quei 5 che bifogiìnrebbe , litote ,, carrucole , e fimilì , /cor- rere , delabì , prceterfluere . Dal Pat. cvrrere quafi excurrere ,fciir- firi . *Sci}rr!ri , per camminare a paffo feuTu , V. Caminari . '*TalO- fa vale , andare inn«n7.i , pajja, re . pr^ire , curri ri , fjre vorfo, correre ^ fvorrere . filiere , deflue- re* !/ acqua fcurri . ^Sciirriri un lìbriì , vaie leggerlo con prefiesza^ /oom-re, percurrere . '‘Sciuriritcit- ìì , O ci li fcurriu , vale battere ^d uno , fonarlo , verberibus afìi eert . *Scurriri , per terminare ico^rtvjìù ^ paffare il tempo, de- ^neie , tranfigi , Palla Ut tempu , « fciurìniì r anni , ’'^Scurriri la.^ tefra J^j ^fieiTo , che a!!avaQcar?fi «loè andare , -o venire atio in gìA, tendere con agevolezza in baffo , (correre, deiìaere » '^vScurriri ]a_wi tracina ^ l!)trifiire3 addietto , KmlK)£2.a*cchÌTe > uon attecchire , e tfi doile frutta ^ e propria* tUTCote dtir^grefi'O 'cpian.d-© per rn^e* hvmc lETrifiifce» ?wrtrarc!of/re ■* f-u. ✓ 'C ^ -fX rnefeere^ tfcbeice.. li ^mÌD2:ìl^ f S € nettare le biade dall* erbe fai?» tb che . Purgare fegetcs ab herbis . Scurriturì, P. MS. dice : ,> Scurrìfu. ,, ri , brevis baculus > quo curfo- ,, rc6 equos adeurfutn irnpeUuot •r *A feurrituri , polio avverbialffi. vale cappio , nodo , e (iaiili > cioè che feorre agevolmente , e che^ quanto pih fi tira , pih ferra , a fccrfojo . laxo nodo • v. Chiaccv a feurrituri . Da feurriri v, ‘Scur — rituri dì campagna, lo lìefTo die sbannutti , latru di campagna ec« affa (fi no . latro, graffator • Ab ex- cur rendo • Scurrucciatu > malcontento , male con^ téotus . finni j-u fcurru^ciatii . L* etimo!, è incognita . Scurruchavi , vide incagnari S . in. N* "Scurruchari , incito » S. in N. ?• Sfi zza ri , Sci! r ni gged da , dim. di feurruggia Spat. MS. V. Scuiidduzza . S’curruttgia , Spaf. A1S. cioè feuted— da d’ !igni! pri hiviri , v» bcuted- ila . ^Scinrnggia , vafo di terra da bere, poculum baile Dìz. MS. Ant. Scurrnia , fcutella , cimbium S. in N« V. Scufeddci. ■S' urniìa dsemonmm S. ia N* V- Dimotuu. Scurfa , fcorrifvmììto , Jcorfa . fiuxio* Ab erciirrendo . *Dancci na feur- fa a un libra , a na lei it tura , € firoili , Ville leggerlo , rivederlo con prefiezza , dare vtia fcurja a un libro , percurrere - Scurficedda , cViin. di Icurfa , feorfe» reità, brevis ilio. Sdir fu 3 acid* ila feurriri , /corjo » excurfiis . Sciufiinara , fi dice cP uomo rozzo^ fcor'4one , rudis, parum buiUanus •ajctaforicam. da Jciirfuìd * Sciiriunerii , forra di pianta , Jcorfa^ nera ^ fenrz-onera i harmaccp. Nel- le •oiiacifse '-foiavRieTe portano uà ««1 noaae pRacipaUuexite due fp€- 9 c cie di fcortonera , cioè a dire » scorzonera latifolia ilniuta C.B,P, 2.1^. Tour. (od. 476. scorzoitera bifpaDica L. Sp, PI. psg, 1112. scoraonera latifolia hiimifis ner?o fa C. B. P. 21^, Tour. lod. 416, scorzonera humilis L, Sp. Pi. pag, iir2. Le pianta poi, che io Si« eìlia portano comiinecnente nome di (corzuaerz f^no ; ^Scurfunera cu fogghi iìrìtti ordinaria fcarzo- nera aagudi folla humilis radice oblonga monorchkle Cup. Inli c. 198. & fuppl. alt. 8i. P.- S. 1\ 285 ' Haj. hilL 3. 14?^ fcorzonera foUis angudis incanis (foribus di lute purpureis Raj. s^dlog. Se hiiì, r 2^0* scorzonera angiìfti folta Ilou la flore purpureo Hort.Meff. *Scur- funera ca fogghiu rizzu . so3r2onera humilior latifolia , cdf- pstis oris, radice rnonorchóle ofafon- ga Cup. P. S. T. 3«o9. scorzoise— ra huruilior* Scurfuni , fpezie di ferpe veleoofif. ikna j pit^ corra e poco g roda dell’ altre , feorfone . angui? . Forfè ab excurrendo lup. excurfum excurfu-- ni , fcorciato Iciir-uni perchè llrìlci» ■sa in fu la t^erra correndo , e non ferpeggia . Nella lingua Spagnuo- 1a anche (ì dice cfxuer^o lignifi- cante io fledo,. ’^Scurfuni , ,%a- xatarn. fi dice rjuel canaletto *tiu~ rato nefle fabbriche , che porta 1 acqua delle tegole , e perchè fpefle volte corre l’acqua nella faborica feoza laper da dove ^ li «lice (corfoiie per il danne che ap^ porla . canalis ad flillicidium ex eipieadum, ’^Nutrìcad lu feurfo- lìi ’ntra la manica ? vale òesefi— ■care uno , che [>oi Deneflcato ab- bia a 'nuocerti , allevarfì ia [cr^ j)e ia fpao . ‘colubriiiia la (iim fo- vere. Sctartiaari, aulea defcendere S.in N* 1 Spartinu^j X^Iza MS. Aata v.« Scrutiiiiu» 8 C 421 Sciitttli , contrario di coftefe , /c r « tefe . inhumanus , inurbanus . Da enrtìjl coUa f iniziale ^ che fa for- za di eoo rarietà . Sciir 's'ia % adratt» di fetirtili , /cor- teùa . inhumanitas» ioiirbaniras . Scura , fcnrità , feuro . obfcuritas ^ obfeoru n • Da! Lat. ohfcarwn fcor- ciato feuru , Va Oicura . f Scurii , a Id. v. Ofeuru . *EfTiri a I U? feuru di m cofa , fìguratameru 1 te vale nofi ne faper nulla, edfer ; al biijo , i /curo , htjjo • fiifeus . Scurufeddu , disn. di feurufu , ofeu^ riccio , ofciiretto • fubofeurus . Scuriafu , alvqinnto olcuro , ojenric*^ do , fubofeuras . Scurza menta , lo fcorcìare , [corda» mento m tlirainurio, imminutio • Scnrzar! , contrario d’ allungare , ab- breviare , accordare , jfeortare , fcorcìare . minuere , decurtare • Da curtu quali excurtari, feurtari , feurzarì . Scurzata 5 v. Scurzamentu . Scufa , Io feufarfi , fctifa . cxcufatio, purgano , Ah excufando * * Pei* prereflo , v, Preteflu . Scufab’li , adcl, da efler ÌQ\ihtQ,[cu» fahile . excufabilis ^ Scafar i , prcccurare di fcolpare con addurre ragioni fa^^orevoìi, e fi tifa in fignif. art. e neiur. pad'. fenfare, excufare , purgare. Dal Lat, excLi/a*:e , fcorciato, feufari. •Scufarin , dlfcofparii ffeujarfi^ es- ca fa ri - 4 t. V : ^ Scuiatu > sdd» da Icufarì ^ fcujdtd « txciifaius . Scuicari ujia canpa , findere arundi* Tiem afTulatim, ìtal. fare a fcheg- già una canna Diz. MS.Aot. *Scu- fcari un cis^^^aggfiìuni 5 Ipoliare pai» luacu agrcfiern Oiz® Ant» Scufciarì > guadar le colcie , e sfo- garle , fcojcìare . coxas luxare . Da cojcla quali excoiciari , iciu fcìari . ^Sculcìarilì in fignif» neiitr. paff. vaie allargare smiluratamen- te le colcie in gusla ^ eh elle fi ^ìoghmo , f co [dar fi . coxas fere» laxare . Scufeiàtu , Jco/dato . luxatus » Scufeinari ^ v* Scticinari » Scufeifu i adeU JcoJceJo. proruptus . Dal Lat. confeendo Uip. con feen- fain ; quali excofcilu , Icorciato leu (ci fu K ^ ^ ® Scufiri> contrario di cufiri » /cucire, feufeìre ^ sdrucire . difiucre , Da cujiri colla J iniziale , che fa for- za dì contrarierà. "‘'Gufirì , e (cu- firi ad tini* , dure il cardo , dare il mcittov.e 0 famam aìicujus prò* fcìsidere j lacerare & Scufficedda y dim. di feofia > lieve feofìa y J co/j etto, • Icvis conculTus « Scufiari, discofìare y e fi u^a nell* alt. e nel neiiir. palT. feofiare • recedete . Da ^ccujiciri , quali ex» cujiarì feuftarì . Scuftaiu > add. da feuftari , feoftato. recedecs , lemotiis ■ Scufiuraatu ec. v. Scoftumatu . ScuiutLi , add» da feufiri > /cucito • diffutus 0 Scutedda^ vafetto cupo di creta, che ferve per lo più per uto di niettervi entro brodo , e fisnilì ; fcodellu s Icutella . Dal Dai. jcu~ tedia . *Scutedda jper una cena fimilitudine fi dice il pofe di le» gno incavato ì ove fi mettono le gabbie piene d’ uliva infranta , o vinaccia per premerla lotto il tor* S C chìo > acciò colino. * Sciiteri , Ih B. quegli che ferve il cavaliere nelle bilogsie dell* arme feudiere • armiger, fcutigerulus » Da feutu V. Scutiddaru , v. Lancìddaru . Scutidduzza, v. Scutillina . Scutidduzzì dì mari, o erva Patid. duzzi , o catalogna . androface • Matt. V. Catalogna. Scutillina, dira, di feutedda , /co- dellina , fcodelletta , fcodellino . i parva fcutella . Scuttari , diminuire , o efiìnguere il debito corapenfando , contrapolfa- I re cofa dì valuta eguale , [conta- ire . compenfare , scs alienum dif- folvere , ex forte aliqiihi dedu. cere . Forfè voce compofia dalla ex e computo , quali exeomputari excLimptari, Icorciato feuptari, Icut* tari , cioè feemar dai computo « ^Sciutari y per portar?; le pene , pagar il fio • luere poenas , poenas dare ® Scuttamentu , lo feontare , [conto, cornpenfatio , ex lorte deduclso » Sciittatu , add. da icuttari^ [contato, difi'oiutus ® Scutu , arme difenfiva , [cado • feu- lum , ciypeus . Dal Lat. jcutum , ^Scutu lignifica anche queir ova- to , o tondo, dove Ìon dipinte iofegne , /cudo • infignìa gentilitia, *Scutu , per metafora Vale d/fe(a riparo , jcudo . tutamen > falus » proteclio , tutela . Scutuiarcentu , lo feuetere , fcotl^ mento • concufius , motus , tre^ mor ** Scutulan j muover e agitare una^ cola violentemente , e con moto interrotto lìcchè ella brasulifca , e li muova in le fielfa , e fi ufa anche in fignific\ neutr. e neurr» pad. fcuotere . concutere 3 condì- [ ti , Dai Lat. excutere » excutula- I li fcorciàto j, fcutulari » 2Pei la. Var« s c varfi da do(fo , rimuover da allontanare , fcuotere * excutere ju» gum a cervicibus iuis Piiu, excu o uibire deila loro di/itturaj far corpo • vitium facere . *Sdaii hitra h vizj,vale divenire fcofimua- to , /correr la cavallina . ad crntie pratucn iuXuriee periraulìr^ , a^niULirn ìicenter explere . *SiìarJ , in Ignif. att. vale rimuovere dai iuo porr u* no ;5 o una cofa ad oi^fa di tua re lìitet?2a , /cacciare , jpigner oltr^^ • deturbare fuo loco aliquem , vi ali- ^uid detrudere j extrudere. *Figur. vale , ridurre in povertà uno per via di iirìgj, o ingtade vedazioni, infiiinura aiiquem reddere opijjus . ^Per confunìétre . conlamere . Avi» liu inagaieuu di frumeum, e lu idetti . ’ , add. da fdari , venuto meno dai iuo effere ^ mancato , mancante^ dejiciens « *Sdatu , detto ad uomo, vale divenuto mancante, povero, pauper . *Fer ramingo • profugus , , Sd^centi, v. Sdicenti . g propofito 3 Eoii^ iìare bene , dare fconcio ^ dijconve- nire 3 /convenire . dedecere, non de. cere. Se’ abitu ci ideci , iiu ciiluri ci fcit'ci 3 ec. Da! Lat, decere colia / iniziale 3 che fa forza di nega-» Fom, V. $ D xlone i Sdegna, ira, croccio, indegoaEiouc^^i /degno . indignatio « Oal Lat. di^ gnus colla / iniziale , che fa forza della ex de’ Lat. in leido di €011«^” trarieià , quaS cxdignii , exdegjuj ^ Idegnii , ci®è nofi dego@ e ^Per tu volgimento di (lornaco , ahomifìazio^ oe , faffidio , nmfea . oaufea . •'idg® ghiari it frìegnu , vaile ichivare , Vere a [degno g tenere a [degno r dedignari , al'peroari . SdìbbitariB , ufeir dì debito , fdetdtar^ fi . debit» fc liberare . S dice lìti 5 che feonviene , Jconvenevo^ le 3 /conveniente , indecorus , iDcon® cinssus , iujuiius . Dii I.at, deceng colla / iniziale, che fa forza di gazìone 5 cioè noa decens . Sdichime^stti . S. in N. Il diCdirli • Sdiciri, P. B. V. Sdeeiri . Sdiddiccari , dlfufare . defiiefacio . DÌ2« MS. ant, ’*'3diddidd]ccar!lì , di/u-m farjl , deiuefe© . Diz. MS. anr. Sdigtrari , noo degnare , difprezzare , avere a (chifo , /chi fare , jdrgna^ re , defpicari , corue intiere , non cu* rare , giavitei fcrre . Da indignar, t. X- itnlignari ,fdignari . 'Per naujeare, lìstufeare . ’*'Sdigoariij , aduaru, jde^ gnarfi . indignari , irafei . Sdignanzzu , aggiunto a itomaco , va*, le perturbato , cornai offo , yrornoca« to , fv&gliato , nauiea affeéìus ♦ de av'iri lu itomacu idigiutizzu , va-, ie commoverit > e perturbarli lotta» maco 5 liomacarfi • ftomacari, ai nati-»» feam moveri , provacari . Sdignatu , add. da fdigoari , /degna* to , iodignatus , indignans . *Pet naufeato , [vagliato . naufea affe^us* percìius . Sci ignu , dedigoario . S. in N» v. Sde® gnu . Sdigimfazzu , accrefe. di fdignufu v# Sdiglilliu . SdigLJideddu , dim. di fdiguufu , Vs Sdignuìu » Sdi^ A - S il , che e pcrfiirbci; lo floroaco^-f ftomachevole nausea plenas, ». Da f degnu v., ^'Sclignufa per metsE vale , r?ojofo , fhicchevo^ IS j,. fpi^cevole , //orrzac/2et?o/e o mo- ^Fari fu klignoJii, valeri-^ Gufare * j chi fa re , reco (are « Sdlgnutticarj ^ j doppiare ^ jvolvcre . ex- plicare ». Da 'g il iutieri ri colla / idi- sitk , che fa forza deil’ e,^ de’ Fa- tmlj in fenfo di contrarietà, qua- fi eKdlgnutticarr , fdignutticìiri , cioè !e\'are , fpìanar la ’gnuuic'iì-. •^d!gn«tt!c;kii , /doppiato . sfvllcato , e Kpllcatiis . Sdifacz^ri , \\ D'A^csari . ablaquea». S, in N.' V. Sciogghirl » V, Dìliìari , fubfano S. io vn,. Suinigglar i', Sdilinguacik-, v. Diiiingu^tn- S» in N. v»/I;àrrsgghra , Chicco . liparl. DeHiDO-. S,Jn N» Dinota..^ fìstrtr dei fango ch^cchefin 0 Agni- icAodo p.p/iò un tal firitrore Lipu; limus^, coenua:) ; e Lipariù ^ r. AU ìiinarranii ». Obfinio ». Sdiluccari Vs., Diiticcari S„, in N. Vo SdiUu«8ri o $.d i 1 1/ roba vi ^ D i :^a n c a r i 0.. è e hi rnb a » . S. iji N» V. Af^zupparì o. Sdiltai^rari , riboccare ^ traboccare . ef fìaere*» Ib iVlS» dice ^ SdilUbrjìri ^ yy efruicre fcilicet Auvius , alt torrena extra ripas, & aiar- 5, gioes diizrbitur 5 ripa, hìc lumìtur.; 33 35 prò. iabio Sdibabram., add,.cli fdillabrsiri , v. iabfari . ^Sdiiiakratu .aggiunto di vaio ec„. vale rotto nei iabro ». vas IO ore fraAum », Sdilfaiìari.-, j proprìa-aienf e ,, braccare ,, le forze'., allentare e Cv: Vita ancbf ueL neuir. paik. rìlajja-^^ r.2%.. relaxare , Dal ì.^x Jaffarc , qua-' ii exdi.dad'ark, fcorciato ’ fdAlaffari ». "^SdilfaiTarib-, rila/jarfi. ^ ìaiDii'.. Sxì i b a ife ui , a d d , . d a (dii .> ^ Ifa ri , rUajja co „ ialiatus^ "^FerJlìanco^.. debole, pigro ì S D Infermo, rila/o . indrinus , debilis • Sdillattari y /temperare , dUeanare . dif- folvere , liqaefàcere fare ìat« tata, aqiiano me le g già prò levi » pl'odari , Sdilliggiari. Da lodi colla / ialziale, che fa forza della. de’ Latini iiu lenfo contrario di lode ». Sdidiìcarill , neurr. pali, rniiover di luo- go ; a fi. dice propriaraeote dell’ eifa s quando per- alcuno, accidente- n riiTJUovorio dalDMoro. natigral pe- dtura .ft9gare-* kixari . Dal La t. Iti— ca$' ^ cioè OS e io^o niaveri ». Sdi! luca tU:, add, da fdiIlucarD /I&ga-^ t® luxatns ». S lùmì^ttlcanza., dimenticanza y/dimea-- ticai ì , ob i ì vie. D a d ime a ti ca a « :^a colla / iniziale , che fa. forza-*, della ex de’ Lati?^i », Sdimìnticarid , dimenticare , /dfinentit cai/l . oblivifci , per 1* Etimo!», v», Stlimenticariza 0 Sdiininticatu , add». da^ fdiminticariiìb, V. ScureVìru » Sdlminticufu 5 adJ; di poca' memoria-,, che non- tiene a mane , dimenti-^ cOt dime ut le bevo Le . obliviokis | memor . Dal Lar, mens , mentis d colli /S che fa forza, di privazione,, à cioè qmd fensa mente «... ^ Sdinganr4u , podo a vverbialmeote , va'* | le lenza gana j. di mab, voaìl.^ , a ; mai’ cuore . inviro.’ animo,. ; fdi^igaunu-, and ir di mala vogUa « :■ hìvito aiìioio ire ». Da ganci coll V S D fd iniziale ^ elle forza di priva- y.’wre 5 .cioè lenza gaiia , o da jdi- ^nari v.^ iSdin^ari, v. Sdlgoari , 'Minipricza,, . ri , cioè difprizzarl . S. in N. "^Sdin- i>ari , dìfprizzarì . .Conteinno « fper- no . Dù. AlS. ant. 1 iSdistatu , lenza denti ^/dentato . eden- I tiilus . Da denti colia / privativa ^ cioè ienja Sdiri , negar ia xofa eh di/dire c isegare , renuere . Da dììi colia / I iniziale, che fa forza di * privstio-' l i ne. per dir eoo tra, oda- | re, opporli, contraddire . contra- I I dicere , obliare , ^Sdirili , iieutr. I pad. dir contro a quel , che li è i detto avanti, dijdìrfi ,'ridìtjì > re-^ ! trattare, paHnodiatn canere, dlclt ! mutaic Plaut. ^Per edere Iconvene- vole , non clfer dicevole , dlfdirc^, dedecere . Diz. .MS. aof. Ci Ideci in cappeddii ad un .^iddanu . v. I Sdeciri. ! Sdirradicari ^ (radicare . diradicare^ era- |; dicarc. Diradica colla /'iniziale, che j| fa forerà della ex de’ Latini ; qsall exradleari v» Sradicari ec. I Sdirramari , fpìceare , e troncare i ri- mi , diramare . ratrsos amputare , ra* ; mos recidere , Da rama coila Jd Cile fa forza della ex de’ Latini . ^Sdiri amari , io lignificazione neutr, metitforicacii, lì dice , quando per una Ùrabocchevole carica di Imita i rami degli arbori pendono lino a lomperb . Polivi, li pira ec. fdir- | ramasw . Sd in a (nata , add. da fda*rainarì , di- ramato , raitsis detriuìcatus . Sdirrera , v. A la ,fdirrera . Forfè dal Lai. rerr«? , quali ex de .retro ^ ciato {(lirrera , v. Sdirti » Sdirli j ultimo . novPfi'niis . Semu ’ntra li Idirri ^ii caroitivari, a lu fdirri di hi mitì , di P annu ec. P. AfS. di- ce , che provenga dal L>t. exterus^ % lìgnilicanie uh imo . v Vinci vuole,, i ^ ^ S D j che derivi (jnelia voce dall' Ébr. fedav , ordo , idejt ^ dice eg-i , Jt!S cura omnia ordine erant coni « pofita : il ine fdirrera • Direi lìccome .dai Lat. de retro , fe foriDÒ la voce darreri come «^iffimo , così da darreri , dìrrera , ex dlrrera , fdir*> irera , fcorciato fdirri . Sdirrigulatu , lenza regola , fenza mo- do , e mifisra , difordinato , inordiv naius , imraoderitus . Da regala coiìà Jd ^ che fa ..forza di contrarie*. .là » Sdirrinari , o Sdirrlnarì/l , sforzare mufcoli lombari , llccbè dolgano lombare 3 dilomharjl . delumbari . Oa rini colla jd , ijhe fa ;forza dì con- trarietà . ’^Pariaiido di giuoienti , .vale difclorre .una bsiìh da na al- tra , n CUI per il capterò era le«. gata falla foma , o fui bado . Sdìrrìnit^ , add. da fdirriniri, dilom- bato ^ eljsmbis o Sdirritari , v. Difarrittari , Teutigio§ra exiìere , priapibnsiis dehnere S. in.N» Sdirriibamentu , v. Sdirrsipamenta » Sdirry|;m*i> SdirrubitM , r» Sdirrupa- ri ec« Sclirrubu , Sdirnipu » Sdirrypameotu , il dirupare , dirupa- mento , praecipitium, ""Per lo de** rooìire , dem.olì 'telone , demolitio , Sdirrupari,, disfare, -'rovinare , .-p/roc— care » dinsere , dejicere .« Dal Lat% dìnitripo y coW^ ex quali exclir’am pa- ri 5 Icorciato exdiruparl , febrrupari. O da rupes quali ex de rupe pras* cipitari o ^Sdirrupari in fenlo neutr* vale calcare , dirupare . mere , pre- cipitare . '*Per atterrar le fabbriciie, o rumili, demolire* evertero, de- moliri . ^iìdirrtjpanfì , prec pitailì ^ diraparfi . deìabi , Sdirrupatizzu , Mezzo dirupato, demo- lito , fra c a zzato, fe m i il u u ru s « Sdìrrapaiu , add, da fdirupari , sid/m» poto . prreniptns . Sdiniipu , luogo dirupato diuipamea^ A to • 4 _ . ^ to , precipi:^lo , locus piDecipitiura . V, Sdirrupari Elimo!. Sdirruptifii , alqaanjo precipitofo • prae- ruptui alpe liris . Sdirrutiu ^ P. B. polio avverhialtneii- te , fuoF di mifura , dirottamente , immodice » imiTioderate . Sdilabifaru, disabitato . folitarius, fo* Ius y io co! is vacuas , Oai Lar. habt-^ to coiia dlf privativa . Sdifaggiu , V. Dlfaggio , Sdifamuratu ^ v, Difaraarata Sdifangata ^ contrario di Luigutu ^ v* Greviu , Sdirarmari, ee. v. Difarfiian o Sdiferrappu , v» Diferramu . Sdihccum-ari , levar t dagH alberi . ramos ioutiles a m puta re . Sdi. innata , V, pf! VG pj ferino , dljennci to , iiUlpieno, imprudens. Da jeti-^ na colla /i privativa, ciaè fenzo.«^ fetiQo . Sdikiuciari , ec. v. Difunciari . SdHurdiiiafi , ec* v. Difonlinari. Siiiitirdioam , Difurdiuatu , Sdiinryjcari , ec. v. Difurvicarid Uf vi cari colie prepofìzioui ex , e dif figuifieauri contrarietà , v. lirvica- n , Sd i (udari tor l^0fra dalla carne , dh JtyJare . exolfare , olla extrahere-» . D«l Lar» exojjare . Sdi;udatii , add. da fdliuirari , difojja^ to 0 exoOls , Sdiiuiichaiu . inauriens » S, In N. cioè fenza Sdsfuttib, V» Sdifutmll cmeccli-ie Sdiluitiui ^ lenza luilità , inutile ^ fen-* 2a prò , inetto , di futile . inutilis • Voce eo>npolra da ex , s dif utì!iSj> feorciato fd iOittull. 5diìra 5 dilgrazia , fyentura , dìfdetta^ ad ver fa fortuna » l>a dkta colla / iniziale ^ che fa f#tza di confrarie- la ^Aviri , o eJdlri hiira la fdifta, li dice per lo piò nel giuoco , quai^. do s’ ha la fortuna contro avere disdetta , o e^ere ìa disdetta * adv^r- .9 D I fa fortuna laborare . Sditulii, V. lafortunatu . S. In N, Ve Sfortunata . Sdivacamentu , votaglone » votamene to . evacuatio . Sdivacari , cavar i! contenuro fuor del contenente , votare . evacuare Dal La t» evactiare , exdì vacua re , feor- ciatoi fdivacarì . "^Sdivacari , farsL-* ufeir fuori quello , che è dentro a vafo , facco , o a cofa limile , roire- fciando-Io , o facendalo traboecare j, o fpargendolo iii altra loaoiera , i;er » Jcirc . effundere , fpargere . '^Sdiva^* cari 111 faccu , v. Sacco , '“'Sdivaca- rili , aver la cacajaola- . iluXu ven- I tris laborare » 1 Sdlvacatu, add. da fdiVacari , verfa* I to , fparfus , effuius . *Per votato ì e V" a eira t US ». ISdivìczari, v. Dirvfczari'. dediUco , in N, cioè dive:^^are . Sdivina ri , vi iadiv in aji. S» ia N. v» ladovinari . Sdi vifcari , livari hi vifcii , o fpiccica * fi ima cofa mpiccicufa ed attac*'» cata a la carni ec. ( cosi a Mar“ fa la } /pani are Spat. MS. $.lix*)yari j v. Uix^9»yari . exfuiHo . S» in N. V. SJiiduciari , Sdoffi 5 V. A la fdoda SdoiTi di ninni . thymiorumi dorfa-.^ © IDiz. MS» ant. Sdofi! » in dorfu , indoffo . S* in N. V. Sdoiia » Sdragari la chioggia • copiofurn ina- brem cadere . Diz. MS. ant. • Sdraga ri , per lunilitudine iì dice quan- do gii alberi producono copiofe frut- ta , ahondare . Lreifo P. MS li leg- ge : „ Sdragari, nirais abiindare^-^ producere ; a ; copiofif- ,, lìmi imbres . Kmc metaphorice- refertur ad exuberantem tVucluura ,5 copiam &c. Sdrivìg ghiari > v. Arrisbigghiaii . Spat» I MSl 1 Sdriicciulu p aggiunto a verfi ? o vl^c$ di' 5 D dlciarno a qaelli , che dopo 1’ ulti nio accento hauoo ptii ììllabc bre- vi , Jdruccwlo . Schichirifi . edufcoreo.S. io vale perdere i! dolce , Sduganari , ca^ar dì dogana liberar di dogana» fdoganare. v. SgabiiU- ri . Sdiigghiari , livari lu duluri . Dolorern depehere . Di 2. MS. ant. Sàtana , Jerz-a periata del verbo (da- ri » V. Sdari . Secala» Secale» o Irrnan» d’ lavenui » pianta » Segala . Secale hyherouriì , rei maius C. D, P. eg. Tour.Ioit. ^13. Secale Cereale hijherrmm !dnn. Sp. PI. pag. 1^4- V'. Sccara . Secara » a MifBna vali giri . Spar. MS» Secentìila » fcrittore del ieceoto . Secestu , o felcentu » nome numeraìe» che contiene feì centinaja ^/ccerzfo . fexcenti - Seceffu » V. Evacaa^ioni . Dai Lat. fe- ce j]as , US • Sedi , herba t Bela » S* la N> v. Gi* ra • Secreta» ec. V, Segreto-. Secuisri » fuib quegli , che vive a! fe- coio » e non milita fotto feirgioa--* claadrale » fecolare , laico , laictis . feciììarisa A fceculo . ftvche vìve al (ecolo . Secularil'cu » v. Sicularifcii . Seculari^zari , {cambiare una cofa » che ha legata a religion chuftrale , e darla a chi vive al fccolo , come anche fi dice a chi è difpen- fato iafciar la religion elaulì:raìe_^ , Jecolarr^7,are . V. C Sacerdotium re- ligioib ordini addidutn ad Clerico^ traniduceie , Sscularu , ec. v. Sicularii . Seculu » propriamente lo di cen- l® anni , e prendefi anche per teni- po IndetermdQato , ftcolo . fecrdiim V* P. "'Seculii» per lo inondo’, c le cofe mondane , fecola • (ecalum, aaundiuE , pnieleos vìk^ fecondo • prout , fi;ui' «. Sectinnii lu tenipa^^ lu foca ec, ^Secuium quagghi paf- fonu » V. Qaagg.hìa • ^Secami’ è , rna- Diera di rifpo idere in esf? dubj , fe COSI è. Si ita res fe habet. ^ Seciinnuccki fecondo chè . pro^ ut » ficiU * Securniagenitu , figliuolo nato iairnS" diatamente dopo il primo , e fi di« ce de gl i uo m i ni, feco ndog e ii mo . fe • cundo loco natiis . Voce compofta aa fec linda’ s , e genitus • Sscufii , li dice in Jaci , e Catania per factifu . Spat. MS. Sedari , quietare ,.fedare .fedare. V L» Sedata’ , add. da fedari ^ fedeltà *■ le» fiatai. Ssdda > arnefe del cavallo , che gfi fi S E ^|;one fopra ali,? '(aliena per poter* io acec?nc?ataraetus eava'care iella, ephippium^ Dal lar. fedes , q.iali seiia , fella ^ mutata ia d iri— * I ; per efì’er fa tra a guila di fé dia. '‘^Mettiri la fetida . "Nhddari . *A cavaddu dalu .nan ci circari decida • V. Cavati iìLi , ' Seddu , parola fcorciata da jla iddìi . seddu jiiaidittu j laddu fautu , ied- 'd’ arfn.c Sedeiifariu , fi dice propriatoenre vi* ;f.a fedentaria idi chi iiede molto, e poco s' adopra negli el'ercisj de! corpo , jedentarw , vita fedeutaria » A fedendo , perchè fiede molto . Sedili 5. tedia rozza , e lenza artifizio; -per lo pii di pìerra murata , je. dite . ledile . Sedili , coinunein en- te è qoel piccolo muro , che per Jo più fporia iji fuori a piè delU facciata delia cala , fatto per ,ufo di ledere , e le ue fanno anche ne’ giar- ‘ .dini ^miu'ello , rnuric.cioio ledile la- pìdcjkifn , iax«"u.'Ti, anarmoreum , la- leriilum .» t\ fedendo . ''^'Sedili par , .acci.re ,fi dico!5o quelle panche a!» fide , a! muffo ne’ cori de ' leligiofi , e | neiie eompagaie 5 mangantlle , Itih 1 itlimm- I Sedimentu , quella parte, che depon« | gono io fondo le eofe liepuide ; ma pfoprjanieni’e dicefi delf uen* , po« 1 j'at ur a -i fedirne nto o tedimen .. V. L. ' Sediri , ripola jfi ^ pofaudo ie uanche iu qualche coja , /eaVre . federe .» L. a fede ^ "^Sediri a tav ola , o a»,- ìa nienza , vale fiate a tavola , /e* Aere a t-ivcda . inecia aifidere . *Se diri , per attalentare , .andare cu gnfio , aggradire « arridere , et ledi lui culuri , XI ledi beni fra sali co* ia , ì’abi u ci fedi beni a la vita_. .fcc. beUsri , figuratamente vale p>sender quiete , ci federe . quie- Iccrt: . fScdin , rmnancre teuza la. vero, o rimanere i ferv'ulori lenza jraaruiii, andarti M . oiiari ^ fervos otìofe vagari. Sedizi^ si 5 è quando una parte d’ .li- na Città , d’ una Signoria s’ apparec.^ chi?»; a combattere contro ali*. altra ,0 feditone . iedìfio . A fednctndo , Seditifeifu , a id. che induce fedizione ^ che cagiona (edizione , fedl'^iofo » leuliHolus . *Sedizinfi(fimu , fup. di lediziuiu , fedì'^ìaflffirno * fedillofif* fimus . SedacimentLi , il fedurre , feducimen^ lo, ledufi o , proditio. Seduciri , Uiliorre altrui con ingaanc^ dal bene, e tirarlo al male, Jedur^ re, leducere , ir. fraudeui indac(;reo Dal Lat. Jeducere , cioè Jeerfun dUi cere, vel Jecum ducete, Sedutta , adU. da leduciri > ,p leducfus . Sedat u i , .che feJace , feduttoie ,» fe* ductor . Sègari , Spai. hMS. v. Giri . Seg:gefta , Cuià molto cek-bre nell’ aii- tichità , di cei oon aUio reità a no- Itri di, che le rcliquie liì un tem- pio , il quale c per effert un atfai vetufio monumento , € per ìa tsiii* .furai.4 .grandezza de ole colonne , che ancora ritte elittono luUe loiro ba.» fi, attrae non poco numero di ^en° te Itudiofa delle antitne care ad of- iervario . Queito te»upìo s’ ifUende^ preifo if volgo idiota ion^ il nome ili F /eli di Varvaiu ; corrottamente da Baibara ^ ciie e coile , lid quale fu un tempo Stgefia , itcurxdo V opi- riioue dei Fazello feguiia dal (Mu- rio, e Pdeii , cioè le wuluuoe già dette di lopra « .Seggia , arnete da led'^rvi fopra .,fedia , fe des vDal Dar. jedes , *Scggì -. por- tatili ,/^<«/07 gon itile , Onom, Ùoitt. fella geùatosia» Seggia , Ji dice-* nelle .coinpaguie quei . che la go- vemanoo touaiitii uiagìfiraius , ^‘ ur- lavi in (egg a , ti duce qsiando si ca- , vado h.a un comodo p^ffo . Equus gratìasuuSt *bcr uua ipecie ui ìet^ ti* S E portata fui tloHo da due uoml- si appiè , lofpefa sii due alle , v. Sig- ^eti-a .. Se^giu. , culo , o natiche , federfr» na» ) fedes . A fedendo , Segnalarlli , veoderiV f7i{rìoÌ9-, fegnnìdr fi . oioriam , vel faina\n 'a(hpih:( ^ Dal flgnnm , dar rnadra , dar (e- gn® di valore > di gloria , e 4i bua» ila faniao. Segnalarli , add, dì feo^nalar Into . in fi g ni s , exiniiu s . t i dt ùi lì , f u p c r ! a r » d i f Id d ’'Seg''a!a- v’ sahatii , fe* qna!o.tijjìm() • prpes.-ardriin-'s » Segretari , feparari . fcg^iegare * fegre- gare", fepara^e .V. L Se gre fato , advf., da , feqre- gato . lègregat's^s , feparatus. Segregazioni ^ ftparafion^ , cerna . fe« cretio * Sègretamenti , avverb. con {e^refezt^$ fegretamente * fecret© cla-m , oecci» te o- Segretaria, luogo dòfe (tanso i fe- gretarj a fcrivcr le lettere, e do» ve tali faritture d conferfano , fe-- gretena ^ rcribarmm- penetrale» A Je creto o.. Segretario-, cke s* adopera ; negH afFa* ri fegret! , e fcrive lettere del ' fiio fìgnore , fegretarìo , fegr»tnm ',, f<:cre^ tarlo , a fecretis, ab epìftolìs , ioti»- inus aìÌGitju§' ,, a conuiiis , Cruf® . fe« cretarÌLìs Onom» Ròm. , Segreta ^ parte de da mefTa > che il fa» cerdote dice lotto - v<-ce^, fegret i *. le creta o., Segretizza , feqrete'^-^a\ fidelitas , fi- des o . fegretizza , .Clam » , Segretii, luib... c>fa occulta, tenuta occaua-, jegreto arcauum , lecre* tum . V. a fecerncndo , p:"rchè quei , che fi vuole celare , ab aliìs feceroimus . *la fegrctu-, poU©* try ^ t^eibialfOcnte ■vale ,.fegrétarnenf^ ' le greto v . Se g re t am e w t i T ! n i r i . in iegretn , val-é non tnanifefiare le cafc occulti j e... coaMaie temrc ì I ■ Si VV"" Je q reto » prò m i i lo d> o r e t cr- fi k re « * S e greru , per ricetta , o inod - fapu*» tei da pochi, di far checchedìTi , /•?-- g reto . , a r ca n u m , i n v e vi t u n . Se,f.retU5 miniifiro nobile dcdln doga-- na , regio dogafiiere „ . te ''ÌO'cmiTa ve- ^tigahiin curator, prcefe^'tas vocìi- gafibus-,.. Segrefvi , adda . contr.^rio di paleie ; oc- culto -, Jeqìdo .. lecretuS ', occultus , fìrcaniis . *legretifTi’nii -, lap^rlat. di fegretu -, fegretljjì no oceuithHmiìS. sparti. feoEreti , lo.fieiTo’^ che par- ti ■, parti, vergogno/ c , lk> gogna., piuleiria', vcreada, gerula* ìia . Seguaci, che fegne , che vs ■ dietio, fegurtee » ■ icquax . Dai ì t'àì.» jeriucix ^ , fe gusci , 2 /eque lido o Segueoti', che legue, cne Viene do- do ìavraQdi:mincatQ Seguente . prò- xIlTlllS 0 SegLiitamenti *, avverbi, dì feguito ,/e- * quhaments- , contiimamente . jugi-- ter 5., ahi due « ■. Seguiti} , Gouipagnìa ^ accQuipagnavnen • to , fegrilto ^ caterva , comiratus^® SeguVtu , Vo , Sigiiitu » Sei ? nome numerale , fei » fex. Efii Lar, o ^'ADei a lei « puì , Sc|a > V, C fiera o Seile^ « a» Sei/gia o.„ U-' ~ Seicentu . V. SécentUo, Semeitr! , fpa??io di lei raen ,/cv?7?/?/fo femedre- ipatiunio Dal Lat. /tre ; Sèmi, V. Si.menza 9 Dàl Lat« jeniea ©.. ’^Particolarmente fi die? q*5eUDimo«- re.' vdibofO', e fpiritol:> , che [l.for'® oia ne'tefiicoli per Sa geocrazione^.^ del feto , /eme o ipermao. Semicirculari .mezzo . cerck.m ^ jc. mìelrcolctre y jciiiiCitCìLlare » iemicìr cuDris V* ^ Sc'Tì.j'circiiJu , [e^nìcà'chìo \/ femidrcoLO.^ ‘.e iiicii cu :.ns '"^i'^er mezzo cer^hio^ fcnticlrcolo . fejnu:ircu‘u5’ . Semicroma},? ucamel.e iiga:e> o m- S S E te fniiìicali metà della croma , / fìrnplex • S. j ili N. V. Siogulu , Sefigulu • Sengnla , aggiunto di moneta d’ar- gento per io pili dì poca valuta—» , moneta bianca . coilyhus , nummus argeisteus . Forfè voce formata dal fiìijalas de’ Latini , che preifo io, ro auche era un picciolo «ìumero di moneta , nummo fingalo multabatur^ Geli, 1. 18. c. *3. , e da qui forfè munita tepgula , *Sengulu, detto ad usino vale gracile , fottile . tenuis . ^t^er /parato , gracilis , macjìcnins • i Senta , i^iacchina compoira di più ruo- te , che molla da un giumento tira sù moli’ acquit pervia di moiri va^* fi di ìegno attaccati sii due funi in 'forma dì corona , tìmpano • tym- panum Vitr. Farle dal Lat. atneus colla e^e imiangi , quali lì diceìTe.,, cw cmr? , fenia ; per eiTere ifate an- ticamciue di rame le fecchie , che adef-* S E adefTo di legno fi ufì^no in cotal Ria» china 5 come fi ha da Vitruvio lib. IO. capo 9. de tympano, duplex fèrrea catena demiffaque ad f- mum libramentum collocabitur ; ha- bens fitulos pendentes (lereos con- g tales , Seniaru , Diz« MS Ant« v« /ardiiiaru. Sensa , entrata applicata al fofienta- mento del Velcovo , e di fua miglia, menja . menfa Epil'copatis. L’etimo!, è incognita. Sennu , fapienza , prudenza , fapere, Jenrio . fapìenfia , prudentia . Pref- fa il Muratori fi legge : ,, Senno ; 3, Intelle&as , Mens Sapientia , ,, Tanto il Fftffnn , che li 9, gio ne traggono T origine da^ fen/us , Non può . Dalla ,, Gtrraauia , e non già dai Laiioo, 35 hanno gP ìtal’anì prefj^ tal voce*? 55 voglio dire da finn , figaificanta ,, prelTo i Tedefchi , Jenio , penjle^, ro , animo , mente s ii che s' ac- ,9 corda coll’ Italico fenno ec. „ ‘^Per intelletto, cervello, giadizio, fenno, intellecìus , mens* natu , V. ’^Sdifinnatii , V, ^Senfa , v* Senza * ^enfali , quegli , che s* intromette tra i contraenti per la conciufion del negozio, pariicolarrnente tra ’l ven- ditore , ’i e compratore de’ cavalli, e delie bufile , co^^one , fenjalc . pa-v farius, proxer.eta . intorno aii’ eti- mologia dì queita voce ii Murato® ri dice ! ,, Seajale , Proxeneta . Hi- ,<1 dicola, ^ mi lìa pennelìo? il dir* ,, io ) è r opinion dei Ferrari , che ,, deriva tal voce o da Xeriialìs y o 3, dalla fiera di Venezia dt^ld Afcen- „ 5 detta ivi la JenJa . Dalla lin^ 3, gua Arabica acquitlarono gi’lta- ,5 liani quello vocaboio mercantile eoi gran commercio , che aveva 55 no una volta co’ Saraceni . Shnfa- ,* ron appellano effi Amicorum coti» i, ciliatoreos, cioè Fro^enetain , Dì Tomo V* SE I 53 là fitnfar yfimfale yfenfale , Io vt-- ì ,, ce di fenf ale dicono i Senefi/e^^*® -ty faro y che più s’ avvicina al foa^^ ,5 te Arabico . ,, Senfata menti , P. B. fenfatamente , fen« fuiim da (fio 5 prudenter. Senfatizza , P. B. Ienfate:^^a * praclea-’ tla . Senta tu , P. B-. v* Sentì bili . Senfazsoni, add. operazione de’fenfis fcnfafiione ^ fenfuum mmiug, fenfa-^ tio . Senfihìii , add. sito a comprenderà da'" {ei\{\ y feiiflhìle , fenfilis, feofibilis « V. L. Senlìbilmeiiti , ©vverb. col fen fo , con comprendimento del teofo y fenflbil-^ mente, fenfihter , fesfibiliter . Senhbiiità , fenfiMlità . fenius , feiìfi«« bit ita s , fenili itas • Senfitiva , erva fenlltìva , o cada , piatii ta limile ad una piccola caggìa_- ^ ha cutai proprietà , che ad ogni fempìice toccainento , 0 foffio , to« fio filèrra le foglie , e ritira.^ a fe i rami, ma dopo breve fpa<»*» zio nel primiero fiato ritorna , /m- fitiva , vergogno] a . mimofa, friiteK feoubilis j cSlchinomene • Mimofa^ fpinola tertia , live foliolis acacise angufiìoribus , iiliquis parvis echi-® natis Breyn, cenr. 40. t. 18, i^fchi» nomene fpinofa, flore globofo albi» do , filicuUs articulatis echinati^s^ Comm, horr. i» pag. t. 29. Mi* mofa pudica Lino. Sp. Pian, page. 1501. Seoativu 5 add, che ha fenfo , di fen* io y fen/ltivo • fentieos. Da fenfn. V. ^Seofitivu 5 lì dice anche chi age- volmente è co m modo da aiciiaa paf-- fione 3 fenfltìvo , qui facile rebus af» ficitur « Senlìu , V. Seaziu . Senlu 5 poifozia s o facoltà per la qua® le fi comprendono le cede corporcep^ preleati, Jenjo , femius , V, L. a de- I §0 vS E to , fenfo . fenlus , fententia . *Per ifitelligeiiza, latellftto y fenfo . ijue.l- Urì:i)S . ^Gu tutti li ciocu fen/i di lu corpu , vale co*i oj^ui 5»pp!ica/done , a fommo. Jiudìo cu Ji lidio con ricercato ftiidio . de di» ta opera, ^ rubli 111 a, ansali applicatio^ ne c, Ses.Cu.ali y add. di fenfii j fecondo il (eddo,, yea/ua/e . fenfiialss ProL Stsfualità, forza e ftioiolo di fenib^ ^^ppetiro , feniuaiicà , [ enfi ini ita de y fenfiiallcace . appeiitus (giiius., Da jenju , Vo_, Sentenza ^ decido, ne di lite pronunzia» ta, dai giudice , giudicaoiersto , giu- dscio^, fen Cenila ferite n'^i a „ fenten» lia , jigtiicium ^ Dai » /ententln y a Jtnticndo ©. contlanna y /en* tenaci „ daiiinatio c. ’^'Sefìtesi/f.a , per lìi.Dilit, deedione j e loluzione d: duJj - l>jo , JeiUyn^a ^ feutentia , ’’Per o- pioione parere ?, fenten^a . feoten^ tia , opinio ». 'Senteiiza , fi prende' anche ia. (ignificato, di, moiito. hre-». ve;, e argino, ,, appro,vato comune- iTiente pet veto ^ fenten^la ^ dicfnsD, veshuin ^ feiit.eotia », ^Seotenza jfoz." vr.ec€t:^ione . smp.recatlo » Sigpniiri fiu- tctìziìà. di li!, celu iupra di, chiltii.. "^Dan lente aza , dare fentenzM ? fen- tin^lnre o, ieoietuiam. ferre deti.ni' Ila tu e re o, ’^-M.eggJiiu, accordili, >Cjagrn ca feotenza, gralTa., e va- ie », che. il diiaitro , e la. fpefa< del- la liie.. Inpera, bene fpelTo, il' pregio- delia cola litigata 3 è'’ meglio uju nii^d^o accordo, y che una graffa fen^ telila » iiielior ^ tutiorc|ue certa pax^ qu«m ipeiata vigoria o. * Picca tu. vecchio ìiiuenzia- nova, v». Pìccam,^ "^Sputrvrilìui.eiizj^j vale profferir, fea- tenze, , o,. decif leotenzioli- per lo* più eoa, affettaziosie a- dove, ngiu.., occorre yjgatar^ fenten^e., .,ex: tripo,» io qui ajl lì}» , ■* ^ , zie fèntenza:, axio defiaire ita .«Q- S E èuere . Da fenten^ìa v. *Per con- dannare per {Qinenz^ y fenten/fiare ^ dainnare . Seriteo iiatu , add. da fentenziari ,/caz- teii^iato . condemnatus. . Sentcoziufii , pieno di fentenze in leu* fo di motto b''eve , fe.iten^iofo « gravis , fententiis. fcatens , fenteu- tìofus . ’^Sentenziufì'bniti , fuperlat. di fentenziufu y f ente nT^iofijf uno • tna- xime (ententiofus . Sejstimentii , fenfo , fentimento • fen- fus 6 A fentiendo • “^Per intelietto^ fenno , feiuimerito • intellecl.ns ? f^* piemia, Ter concetto, pendere ^ opisiìone , fentbnerito o., fententiwi , o- pìnio . Seniìri termine generico', col quale s.’ erprime cOiDiinemente il foffrire , o ricevere tutte quelle ìmprefTìoni, che fi producono , o nel corpo dalP eherne cole lenilbili ? o ne!!’ animo, da.lle inters5€ palhoni , fentlre . len- ti re-, fenfiì; percipere V. L, * Sen- tiri,, If dice più pariicoianiiefjte d"’ alcuni, fen 11 ; e prima. , e più. fre-«. quentemente deli' itiiire y feutire^ au*^ dire, fentire , percipere, inteHige» re Deir odorato y jeatlre . femire,. naribus percipere. Del, gu-ito., tire , fentire , gu dare “ ^D.el tatto jj, fentjre . fentss'e <> ^Sentiri , per co.- r.oXcere , intendere , accorgerli , fen*. tire fe.ntire , iotelligere exiltima». re», *Fer credere- j. riputare , av?ec opinione', giudicare , ilimare , eifec di parere , fentire . fentire , opina- ri:, exillimare ... ^Sentiri per avsE fapore , fentire . fapere ». ’^Daii. fe.otiri ,.vale aggirare usio.^, dargli ad: intendere alcun’ infinocchia * . verba, dare , *Nu!ìcì vuliri leu-, tiri nenti ,, vale- Itàt fido,; neil.i — fua* rifo.liizione . Pr^iiare in fen tea- tia* obffrmare aninaum- • * Sentiri li iiiddi, di menfu jprnu , o- fari leu »- tiri li lìi.ddf di saenfu iornu., vaie? fentk g/au; dolare j uei,c re le, ftelle ^^ / $ E ^ le lucciole • vehementi dolore cor- ripi j V. Siidda Etimo!, »Nun len- tiri nè fcu ì nè pallldcla > vaio nou temer nè riprenfìoni 3 nè bra vate^, non temer grattatlccl . Paul, mod, dir. obfìrmare atìiraum . "^Nun fen. tiri nè candii 3 nè friddii , v. Frid- du « ^Sentiri Su fetu di lu fnecciu, accorgerli delF inildie . inlldias prce« fentire . *Dari a fentiri viiTichi^ pri ianterni j vale aggirare uno 5 induoC'- chiarlo ^ dargli ad intendere alcu* ila cofa • Cruf. nella voce iolinoc- chiare ^ verba dare • ^ Fu chi leu** ti pri li gargiiiì dice in modo io- terrogatlvo adii fente alcuna 'coTa per un’ altra ? lo ti parlo e tu mi fifehi • ego de aliis kxpior , tu de caepis relpondes » ^Comii ti tenti ^ mina li denti, v* Minari 5 o IJen- ti . *SentirÌfì , vaie deftarli , yeuf/r- /2 . expergifei , expergefieri . S’ i a- tid . *SeDtirilì , li lifenice anclie^ alla fallita corporale yfendrfi .vale» re • Onde llntìrill bona , vale eiiet fano , /eor///2 . valere . *Sefi- tirifi mali, vale dier infermo , /ea- tirft male» aegrotare» *SeQtirìÌì di na cofa , vale iaperne , feire , *Sen- tirifi di li fpaddi , vrazia ec. vale averli per rjuaSche infermità altera, ti , lentendo dolore ,/eunre , o tirji d’ aU'una , o ad alcuna ,par- te del corpo . dolore affici . *Serì, tiriiiìla , o iì la lenti Farnicu, va- ie, ei crede, che li parli^ di lui, perchè ii conolce reo del vÌ2Ìo,clie iì biaflma , chi fi /ente aver addofio^ il peccadigllo crede ^ che fi parli di lui. fiuts clamorem. Taiora vale lo iteiio che . Avi la fputa'^^edda , e li dice di chi appetiice grande-» lueme chtcchcHia , ha P acquoiina in bocca . quaù lupus elurienS iE luJ ìuhiai , Seruiiri , ludiiio , o avvito di qualche ccitt , a'v u;o quali ji 3? 1 vólo , o non bene ceno , jeniorc » &i--iXuiaai , tu- S E ìi mor . A jentlendo . ’^Statd pd avi- rioni qiiaichi fenttiri di na col’a__ , ilar, flare da fentore . -animutii at-* tendere» ‘Senza , prepollzione Xeparativ^ line , abfque » Preffo P. MS. li leg- ge : ,, Senza , (iioe , abfque J lune , ^3, qui voluat ortaia hanc vocem ab 3, abfentia , & per apbaerelin fenticif ,5 fen7^a . Aiìi a fine etlarn , lì nei a m , 3, lentia /lenza Fer. AJii a fiine ^ k’ ,, neS ‘, ( ut Hilpani ab ante antes. J, „ bine 'Galli , Jens ,fans , mride I ,, li fetida , jan:^a . In notlvo Re- 3, gno eriam rdiqui dicunt fan^a Me.^ „ Jiag. Quod poiitemum non eft irn« probaoile . „ Il Muratori rigec» iando r opinioni del Ferrari , 'C 3, del Menagio dise » 1 nollrl 1 3, vecchi dilìero anche fan:^a , che ,, fembia venuto darFran2ere/(?r25 c „ Ma che il noilro fen^a ? e iifeiis ,, de'Franzelì fiaoo tratti dal Lati* no fine tuttavia io llimo cola „ incerta.-,, ^Per o!tre,/er7?^t» ter , "’^Seo?/ autru 5‘fenza menu , po'* ito avverbiàìin. 'vagì io no certamen* te, lenza dubbio, aliblatamenie, /e/?/*’ -aUro . lane , procul dobio . Arrida- rinni di lenza , reftar privo . carere o ^Senz’ autru , probabìhnente . Ssnzìu , lo ftelfo , che menii v. Men« ti » Dai Lato /erz/uj , f enziu . Separabili, add» atto a poterli fepa« rare, Jeparabile ■<> feparabiSfs V. Lo ■Separamentu , il Separare , jeparamea^ to , Te parat io , d isj u u Tt io « Sepaiarì, dilgiiignere , ipatthre , dilyi- nire , e fi ula in dgoif. att. e neutr» paif. /sparare . feparare , le grega re s disjungere V, L. Separatu , add. da Teparari ^ f epurato-^ feparatus » ^ Separazioni 3 v. Separ amenti! . Septiiri , mettere i corpi morti ’neP la lepoltura , /ofterra/e , [tppellìre^ fepehire , tumulare 5 humare . V- L® A Jepulcro. Ter occalure ^ iialcoa* B 3 de- 12 ^ ^ S E d'ere , feppeìlhe . abfcondere , occul- | tare ìepelire • Sepe!lutu , add. da {epeìVitì ^ feppelll^ to . (epu'tus , tumulatus . Sepulcrali, add. di fepulcru , /epofcm. le , fepiilcrale . fepulcraìis . . Septìkru , luo^o dove fi fepeliifcone i iDorri j fepGÌcro , avelh , fepolrura , fepufcrum . V. L». ’^Septdcru , det- to afTolutamente , s’intende quello dì GesiV Crido per eccede n/.a , fe- I palerò « fancfijiii fepulcrum . in figura ^ duiTiani in jepuUtira ; Il dì- ce per dinotare la vira del»" uomo quanto è difparevole , e fra^i e , /k. iTiile provervio dfeono i Larini , homo bulla vedi Va-rrone lib, i,. R, R. cap, 1, Sepuhura , fepoltura , fepiihiira . fe« pulerura , *Per i’ atto Redo de! fep- pellire , Jepoltura . humatio, fune- ratio • Sequela, fucceffo , confeguente , fe- quela , Jeguela - fucceMus, eveotus', feqnela . Da! Lat« fequela , prove- niente da! verbo fequor , ri in_^ fequela , li dice quando la giudi* zia perfeguita i ladri nelle campa- gne profeguetido le loro arme, «fri- re dì dietro ^ feguìtare . io le qui . Sequenti, che i'egae , /c^t/e/2^e , querite , proximus , fequens , fub- fequens , ^equenzia , quelche fegulta ^ feguen ^ , hldorice tenor , feries . A fe- f: queado S-equeilrari allonta-nare , feparare , jequefirare , feparare , fegregare , iequeiìrare . V. L. ‘^Sequellrari co- nmuuemeute nei foro , vale fare lìag- ffiua , fiagglre , fequeftrare . feque- iì:rar? . ’Sequeiìrari ad unii , vale-, obbligarlo a non ufcìre 4’ afcuii_. luogo 5 fequeftrare (.deano , aiiqueco detinere . Sequedratu , add, da feqiiefirari ,/e- qaeftraio y fecretus , le gregatus « Sequedrasiofli^ V* Sequelhii » 8 E Seqiiellru , comandamene© che fa la giuftizia ad iiianza del creditore a chi ha effetti del debitore , che-, gli tenga a fua danza , ftagghia ^ fìaggìamento , fequeftro . fequedriicn V. L. '^Mefrìri lu fequellrti • Po* nere fequeftriirn IOTI , Serafici! , add. di ferali'iu , fienile a— « ferafiuo , ferafico . feraphicus , ar- dens , Serafeadi, uno de’ quartieri di Palermo alla parte d’ occidente v. Pafermu, Sercha di capila . Creoa , filio capillìo S. i n bJ. V. Se reta . Sercia , vizio ne" capelli , eh’ è quandor fi fendo» per Io lungo dalla efire- mità afr in sà . Forfè da /eco as ^ fendere • Serenari , far fereno ; ed in fignific® neutr. paff. divenir fereno , ed è proprio dei cielo , ferenare . fere- nare , tranquillare » V* L« *Sere- narifi per me taf. vale quie tarli ferenarfl* tranquillari . Serenatu , add. da ferenari , ferena- to , fere natus • Serenità, adratto dì ferenu , ehiarez-' za, nettezza? e Ir dice propria- mente dell* aria e del cielo, liberi da’nu2foH, e dalle nebbie, jereni- tà , ferenìtade , ferenhate ♦ fereni- tas . V. L. v- Sereno - ’^Per metaf, vale quiete , ferenhà . tranquìMitas^ qides . Serena , fufì. chiarezza , contrario d* ofeurità , e di torbidezza ; ma fi dice del cielo, e deH* aria pura , e lenza nuvoli , fereno , ferenum V.L» proveoienie dal gr, xeròs fic* cus . V. Si ri ni! » Serena add. chiaro , che ha io fe— » ferenità , fereno , fermiis , tranquil- lus . V. L. ^Serena coinuaemente per metafora vale Reto, tranquil- lo, allegro, /ei'cao . tranquillus jti* cundiis . ^"Gutra ferena v. Gutta—» fìrena . ’^'Sereuiffimu fuperiat. dd kreflu , JereniJìmo « fereuitfimus . Se* S E Seri feri , afìnii afinu Lat« iìulte ut tìulie hoc egi. Chi(\u lu fìci feri feri afinu aiìnu Diz, MS. Ant» Serìamenti j avverb. con ferletà , fe- rìolaraente , ferlamente , ferio V.L-* Serietà , aftrarto di ferio , /erietà , ferietade , Jerletate . ferìetas . Serj , ordine , difpofizione dì cofe fra loro correlative , ferie . feries , or- do. V. L. SerÌLi , chi tifa ne’ fuoi modi gravità, e circofpezione , feria . gravis , le rius V. L. *Serìii , dicefi anche di difcorfo o di altre co^è , e vai^ grave , condderato , ferio <> gravis , ferius . ^Laffarnu Ii burri parra mu feria, vale davero , [enofa>nente . ferio, *’Nteriu ,o fe/iu , pollo av- verbialra. vale in fui f@do , in /a/ ferio , o fui ferio , ferio . Seria , v, Curreri . Sermunettu , dim. di fermiini , brie- ve ragioiiaraento , fermoucitio, per brevis fermo . Sermiini , ragionamento in adunan- za , e propriamente fpirituale-j , fermone . oratio , concio , fermo. Serpenraria , forta d’ erba medicina- le , ferpentaria . draciinculus. Dra« ciiQculus polypiiyllus C. B. F. 195;. Tour. Ind. iCo. Arum Dracuncu- luS l.ino, Sp, Pl. pag. I ^67. dccome i Greci , e i Latini dilfero cTpstJ^cv- Tiov dracontion , e dracuncuius , perchè il fuo gambo è pieno dì macule a guifa rii ferpente ; così noi da jerpens f^“rpeìUaria . Serpentaria Virginiana , forta dì pian- ta tifata nelle Oificìne . Serpeiita- ria Virgìniana ()iL Aridolochla po- lyrhizos virgiiiiana, fiuéìii parvo peniangulari ^4o^^s. hìd. 3.^20. A"* lifìolochia , Pllìolochia , leu Ser« peniaru vìrgìniaoa , calde nodofo B.»(iider Cai. MS* Tour, in fi:. 162. 8l Ray hid, 3, 394. Aridolochi^t^, Serpeniarla Lino. Sp. PKpag. 1363» Serpenti, ec, v» Sirpeiui, SE Serpentina , .fuit. fpezie dì pietra di color nero , e v^rde , ferpentìno , ophites . Marmar ferpentium . No/i» uuìlorum . Lapi5 ferpcntinus . Tal- ciim ferpeniinus Lieo. SylL Nat. tom. 3. pag- ^-0 Steatites Erpeoti- niiS Wall. Sylh Min. t. 1. pag. 400« ^Serpentina , aggiunto di pietra , e di marmo , vaie di Varj colori ^ ferpentìno . verlicolor , variegata^ . Serpi , propriainenie fe-rpente fenza^ piedi , come vìpera ^ afpido , fimili , ferpe , ierpens , anguis . V. L *Serpi firena , fo^a tir ferpt...» cornuta . Ierpens cornutus , ^Ser'=- pi figura , bilcia di cofor cci’o « ferpens niger • ^Ser^i impropria- rD.enie , vale Io tìeifo che iucerta;;, V. Lucerta . *Tiuci-insarin coma na ferpi , Io fleifó , che hunrciuriiarifi cornu na ligaroa , o coiiìu na ier-. pi , V, ’Nturciusiiariiì . ’Fan oef- Ciri la ferpi di Sa tana , vale far {coprir il difegno altriìi che e’ vor- rebbe, tener occulto, Jpilliire . ex* pifcari, fcifcitari , exquirere , ex- pifcari alicujus coniiSiutO • vai comu la ferpi a ì’ incaotu v. |o«>. cantu . *Li cofì looghi addiverrà- nu ferpi , vaie che la tardanza ca- giona per lo più danno , o ptfgia- di zio , lo 'ndiigìo pìgda vi^io. mo. la fe ili per offici t . *La fami fa neR Ciri la fcipi di la tana , v.baiiiir SerpiUu , erba di grato odore /er-» pillo , ferinolUno . ferpysluin. OfE Sarpillum vulgare minus C, B P, £.20. Tour. lud. 197. Thyinus Ser* pyflum L. Sp. Pl pag. 825» Serra, drumento di ferro dentato^» coi quale B dividono i legni , finaili , fega , ferra . ferra . V'. L? *Semi di Ia rniinragiia o inuriti , Vale , ii cacume , il cocuzzolo dei monte , cacumen rnootrum . "'la-'» cari a la ferra , o firì ierra , cioè ì^iocare a tirar fadi con le froni^ bole , far la falfajuola , o tare 14 ^ E fiitìl » lapidadoiiem facete » Spat. MS. •Serra ferra , cosi replicatamente > va. le t\i-mu\to , ferra Impetus , tu- multuatio , Succeffi iìà -cofa a iti templi di ili ferra ferra ^ ci fa ki ferra ferra . Forfè così detto dallo ferrarli le porte <, Serra aggiunto di pefce $ v,» Pifcì ferra Serra di Fateti , terra , Ser> a di Falco, Serra de Falco Scritt. pubi. Serravaddi , iiinrie , che ditcefo daVi- efai monti , sbocca nel mar T’irre- iio tra ’i Capo Mariazzo e la foce del fiume di Caronìa • Serravallc Serra vallis Faz« Seru , parte acquofa del fangue , e-# del latte , fiero , fiere . ferum V.L. Serva , fcm. di fervu v. Servii . Serventi , acid, che ferve , fervente , ferviens . ^Cavalerì ferventi, aman- te , fervente . amafius , ^Serventi di li ; urati , e di periuna pubbli* ca , o rnagiiìratu . Servus puoli- cus Liv. Servigiu , v. Serviziu . Servili , 3(1(1, di fervo , o da fervo, fervile . lervilis . V. L. Opera , tra- vaggliiu fervili* Servimentu, il ittvhe , fervlglo^ Jet',, vi^io . fervittis, le r vitium . Servili , col terzo, o col quarto ca- fo dopo , vaie far ferviiù , e rainì- ftrare ad altrui , adoperarli a fiio prò , Jervire , fervire , famulari , miciùrare . V. L. * Serviri , col quarto , e co! lecon o calo, come putirilu feiviii di dinari e tfenili , vale predargliene , acco nodarne- io , pruvvederuelo , Jervire • piSe Ifaie , concedere , vi»i , ado* lutain. vaie itare in lerviiù , Jer- vire ^ feivire , ili iervitute ede « *Sta cofa fervi a china , ^^ioè s’ u, la , e s a lopt^ra a queio , e ha facoltà di q'icuo j come il fu »co ferve a Icaldare , quejia cofa jerve S E a quejìo * conducere, prodelTe, bo- luun , utilem elfe . ^Servirld d* al* cuna co^a , vale adoprarla , ufarla , fervirfl d"" alcuna cofa . uti^ adhi- bere . *Serviri di varda e dì fed- da , adatrarfi ad ogni ufficio , an- corché vile , il) prò di uno , effere da balio e da fella . omnibus prae- ito elle . "^Serviri ad unu ’ncoppa , vale fervirlo di tutto punto , /er- vir di coppa e di coltello - ad nu- tum omnia peragere . ^Serviri pri umbra di cucca , lì dice a chi non opera nulla a luo prò , o prò d’ al- tri ^ ferve per lanternone. Homi- nis umbra , vogghiu fervirì , o ti vogghiu lerviri di la parti di la trinca , lì dice ironicamente da uno minacciando altrui , vale te ne farò pagare il fio , lues ptBnas . Servitii 9 il lervire , loggezioiie, fer-* p fcrvità , fervitude , fervi* tute . iervi.us . ^Servitù comune- mente in termine legale , è uow dritto fondato (opra luogo fiabile a prò d’ alcuna pertona, o d’altro luogo Itobiie y Jervlth . lervitus • A ferviendo . ‘ Servibili , V. Serviti! . *Per beneficio, prode , comodo , feiviglo • benefi* cium. Mi lici un terviziu* *Vin- niri fervizj v. Vinniri • * Serviziu di tavola v. Tavola . Servii , futi, colui che ferve , o per forza , o lìti per volontà , /er- vo . tervus , famusas . Dal Lat./er- vus a feroaiido , quia captivi cum jure beili o. cidi potuilfent , ferva*» bantur , *,*'er familiare, /e/ yo , /er- vidote . lerviis , iervulus, fimnlus» *Sefvu voitru , o vi lu fervo, ma* lìieraili ceremonia in (aiutando al- trui . Salve , falvi-s lis • *Servu di 1 cfer».iiu . Cam , o )is • Liv* "'Servii vili, o lintu , M d*afiinus C«c. *A laii paifiini tali teivu ,o a tali fervu tali patrunt , v. Fatru- ni * Sef- S E SfiTia^enaiiu , che ha feftj»nt5s ansìi, f e jf alenarlo . ù xa-jen-arius. V'» L. Sel^a^eiiina yjeffciqt'jìmo o. JexKgefi^niis. SelTaguuu , lì 'U'-a geometrica di: ieì lati, o lei angoli , Jeffagoao , le. xanguium, hexagooii n . Selìloni , congv (tdo , fpjjìone . congref- fus, leffio , coof (Tus . Seflu , 1' proprio de! marchio , e della femmina , che diftiogue S’ mi dal!* altro , feffo , lexiis . V» Seda , corda per adetìari . Grumia e S. in N. V. Se dii . Sedari .. Degrumor aris S. ia N. v. Si- diali . Seda, noiiie d’iina delTpre canoni- che, fefla e. fexta . V. 1-. Sedilia , caofoae lirica per Io più di lei danze , e di fei vsrd d’ undici fillabe per idanZa , T ultime parole de’ quali fono ui clafcheduua danza le mededme coi ritorueiio , o, covla di foli tre veri] , che tutte le fei parole finali comprendono ed ogni piiiiio verfa di ciafchedona danza termina colia parola medelima^, coL a la quale termina l’ uitìrao yerlo dei* la danza aiuecedenre , jejiìnn . Sedo , fud. ordine, mi fura , fejto . or. do , menfura,, modus « “'Se dm di vi- gni,, ordinanza ili viti, pode un.ìw dall’ altra a certa raifura , e per lo più a palmi lei in circa . ordo . For» le d;l l LaU- fex- per eiTer ordinate a feì pahni 1’ un dall' altra e da qui fe d LI » ^ ìM e 1 1 i r i a fé it n , v . Me 1 1 i r i a. fedii .. *Dari ieffis v. *SeiUì , parlando deld’oda , vale pohiur.v\_^ naturale del ccdfegamento deldoira-, yZfo , fitaa^ione • poiìfura , ilrus , Oiìu; forai di> lir fetìu . “Sedu dice,_ fi Io. drumento col quale^ fi ordi- na , o mifura, o torma- alcuna cofa, S^du, add. nome niirnerale , ordina^ %\oi\t (tjio e, fexius.. Dai Lato fex tas Setta , cjuanthà: ili' perfone , che ade* wlcooo. a-- ci^ualchcduno ^. G-lfeguita^ SE ì' ft no qualche particolare opinione , Oh dottrina , o rettola di vira refluio- fa , fetta feda , ilifciplina , factio. A !e6ìando *Per fazione , fetta » conipìratio . Setta, ogulii , tìgur,a di fette- angoli , o fette lati , fettagono . heptagonum. Vhce cornpolla da fctti e anguli , Seitariu:, feguace di letta e per Io. più lì prende in cattiva parte , fettarìa» f e fi ce addiflas , faci'jofus o Seiienarlii , add. di fette , fettena- rio . feptenarius V* Settentrionafì , add. di fettentrione * jetteatrìonale . feptentrionalis Y E-» Settentnuni , v« Tramuntaaa. Dal Lat« feptentrio « Setti j nome oumeraie , che llegue al fei , fette . feptem V. L. '"Fari fet- ti o fa ci di letti ! vale errare , pf- gìiar errore , pigliare urr granchio, un granciporro -, errare Irisloni’ 3 li letti celi, vale gloriarli', an- dare ne^ fetti cieli» ( Paiih iiìod. di dire ). ^Elfiri di li fet limila alli- gnati, Il dice ad’ uomo fcaltriio , di tutta botta., atro a quaiunque_^ co fa- ; e ù prende cosi io buona come in cattiva parte , uomo hojco , e da riviera omnluin bo- ra rum homo-c. Se ni ce il tu « fettecento- * fvoce' deli’ufo}* fe p{ ì n g e n i ì ^ fe pii ngt n ì Settifogghi , V. l’orineoiilla. Così det:-» ra- perchè ha-, le foglie, feptenipar^ titiC Settlfratì , ai^giunto, di Tarri, v».-Tur-- ri di Setiifiati ». Settifrati 5 fette fcogli: ifolati ,, fono nei mare di Cefaiù qua(i> c©.n» iigua! (ìid-anza-, fra. loro ma cosìi inegiiail io altezza; come farcbhono' fette fratelli di età diveda VoMutiao Settimana ,, Ipa/Zso di; fette, gionìi fettiinaua: . hebdomada-, hebdomas. Voce compoda ila! Latino fepteiru e mane cioè feitc: maume ^ ci.oè' gioì, a io» ■ i6 S E ^ Set rimila sfTìgnatì v. Setti • ^ ^ g SetrimAì , nome niiiiierafc oydiiiativOjf jettìrao . leptitiuis , V» ^ - Settuai^enariii , che fettant anni , fettiiagenario . feptiiageDariiis V. L, Seuiiagelìma, b terza domenica avan- ti la quarelìma , fettuage/ima * Up* tuagefima T. Ecd. Così detta per- j cliè da quel giorno infìno al Sab- bato in albis vi fono letianta gior- ni * Severament! > avverb. con feverìtà , fevGraraente > fevers V. L. Severità , ahratto di feveru , Severi-^ tà, feuerìtate , feverhade . feveri-» tas , V « L» Severa, che ufa feverità, rigido , af- prò , fevero • feverus, afper, rigi- dus . V* E. formata da! gr. feveròs figuiiicante anguftus , reve- rendus . Seota erba nota 5 gionco odorato . ey— parus » cyperum Oiz»MS»ant« Sfabbricameotu, lo atterrar ie fab- briche , dtmoli^ione • everfìo , de- mo lino . Sfabbricari , atterrar le fabbriche , o rimili , demolire, evertere , demo- lin . Da fabbtica colla / ini2ialg«i che fa forza di contrarietà . Sfabbricstiì , demolito • dirutus . Siaccialari , o S taccia la rid , contrario d’ iitfaccialafiii , O ’iMfaccialaiili , sbavagìhiìfi . caput obvolutum de- tegere . Da facci colla / inizia- le , che fa forza dì contrarietà . Sfaccialatu , adii, da sfacciaìarili,6^a- V agliata , laiva exucus , deteétus . Sfacciauif ntn , staccia it zza , sfaccia-^ meato . impudentia Sfactian fan la facci ad un iìgnu, o petra « Uri. iVjS. ani. v. Facciarì.* '*'SjacciAr;s b terra , cioè zajjpaila— neiia fuf e iicic , rajchiare . luperti- cictTi ])ki.itmare , radere . *Staccìr4ri detio ts« colare v» Sculuriri . Sfacciala^ pieuder ardme e tidanza, a parlali , o a psiorare io pub. S F bllco, e dinanzi a perfone autore • voli ; e il dice anche dichiebieg® ga da altrui checcheffia a pròdi fe^ o d’ altri , sfrontarfi • animos tol- lere , fumere . Da facci colla / ini- ziale, che fa forza della ex de*La« tini^ exfaccìarifi , sfacciarill • Sfacciataggini , sfacciatezza , sfaccia»^ faggine . impudentia , inverccundia. V. Sfacciarìiì etìmol. Sfacciatamenti , avverb. con isfaccia. rezza , sfacciatamente • impuden- ter, inverecunde. Sfacciateddu , dim. di sfacciatu, sfac^ ciatello . fubimpudens • Sfacciatu , fenza faccia , cioè fenza-J vergogna 3 non curante di vergo- gna , sfrontato, sfacciato . impu*^ dens , inverecufldtis, temerarius, au- dax . Da facci colla /inìziak,che fa forza di contrarieià , cioè quafi fenza faccia . ^SfacciatiiTimu , v. Sfacciadini • Sfacciatunazzu peggior. di Sfacciatu - ni V. Sfacciatuni , accrcfc. di sfacciatu , sfacci atijjìmo , impudentìfììmus, im- pudenter impudens. Sfacellu , forta di malattia ,ch*è quan- do li disfanno !e vilcere, sfacelo, fphacelos ; voce greca er(pc6>csXoe, iphacelos , lignitìcante Io fteifo - Sfachari . Frontem fricare . S. in Ne V. Sfacciarili ♦ Sfacbatu S. in N. v. Sfacciata . Sfacinoatu , contrario d’ infaccendato# che non ha faccende , sfaccendato» otioius , folutus curis . Da facenna colla / iniziale , che fa forza di con^ trarietà ; cioè fenza faccende. *Sfa- cinnatii, predo i paftori intendeli colui fra loro , che non è afiegna- tu a un determinato ufficio , ma^ è pronto a tutti i bilogni della^.* mandra . Sfaciluri , colui , che predo guada I® edere , e la forma delle cole ; e B, dice per lo più delle vedimenta , S F ilsfacìtore , dls fattore . deftru^or , profligator • Da facituri colia f ini- ziale , che fa forza di contrarietà , cioè coofumatore del fatto . Sfaéìa vivanda . Excoclu^ . S. in N. v, Sfattu . Sfaddarici lu pedi , Diz. I\1S. ant. por- ri? il piede in fallo • pede labi . Da fallo , fifallare , sfaddari . Sfaddu aggiunto al verbo jiri vaìe-^ aver malaventura ^ andargli a tra-‘ verfo • adverla fortuna uti • Da fai' ì» is differo fallo i Tofcani , code sfaddu , per la mutazione delle il in dd proprio dì coflra lingua. Qua- li in fallo, al contrario , ai ro- vcfcìo . Sfaguriri v. Disfaguriri . Explodo . S. in N. V. Jiri pri contri , Jiri a_^ sfaiiri . SfaiddamentH , io sfavillare, sfavi!-' lamento . fcintiliatio . I Sfaiddari , mandar fuori faville , ed è proprio del fuoco , sfavi tlcire , icì-a tiilare . Da faìdda colla J iniziale, che fa forza della ex de’ Latini, quafl exfavillari sfaiddari . -Sfallo P. Atanaflo di Jaci nelTafino 1287. Opufc. Sic. r, IV. f. 9S. lo sfailare , errore , fallo , error, sfallo , in fallo • fruiira, in csffora . A fallendo colla / iniziale , che fa forza della ex de’ Latini . Sfalvitu V. Jàliiiu . Pallidus. S. io N. V. Sfarvidu • ; Sfalvintìnii cioè gialnufu Spai. MS. v. j Giarnarufii . I Sfaraari , v. Diffamari . Sfamarilì, fatoliarff , sfamarp, . <&-> pìere farsem , fatlari . Da /az/zf coL la J iiaiziale , che fa forza di con- trarietà • ' Sfamato , add. da sfamarifi , sfamatOo I fatiatus. ; Sfamiiliari , o fciamuliari , difereda^ j re . exheredare . Diz. MS. aiu. Quali ex familia ejicere • Sfa ngari limarri . Elirao , deluto . S'. S F lo N, Cioè torre tf fango da alcun luogo 0 Sfanfazsari . rompere . frango , co!,fn*n^ go . Diz. MS. ant» v. Scafazzarì . Sfardacampi? , bravaccio , rovinofo . psseceps . Detto per metafora guadato re . Sfardamentu , Io (ìracciare , faraccia^ mento « laceratio . Sfardari , fquarciare ; e dicefl propria- mente di panno, di fogli o firnili, firacciare • daciodere , lacerare. Per tiro il nudi ne da farda colla / inf« 2ìale , che fa furza della ex de* La- tiei, exfardai! , sfardari . ’^Sfardari per metafora vale , jcialacqaare . lacerare , dilapidare rem luam . Sfardafizzti , Io Itcifo che sfardatii , ma alquanto meno , vale co' veffi— menti itracciati , ftracciato . lacer » Sfardam , add. di sfardari , firaccìa*< to . Iciffus , difciffus , laceratus. *SDrdatu , aggiunto a uomo , o a doniìa 5 vale co’ veirimenu ffraccia* ti , Jtracciato . lacer « Sfardaturi , P. B. v, Sfrattidderi . Sfardu , il conliicoare , conjnmarrien*, ro . conlumptio . Per metafora da_« farda v. Sfardari . Ter lo Tpendere prcfufameote , e il difTìpar le fue ta !tadi , fdalacquamento , fcla»> laequo . piofuHO , prodigentia * Sfarduni , la rottura , che reità nella cofa Braccia la , /traccio ^ ftraceiatii'^ ra . fra- dura ^ fciiiura . Da sfar da* ri V. Sfardiioeddu, dim. di scardimi v.Sfar- doni . Sfari , contrario di fari ; e il ufa«a’ anche nei neutr. pali, gua ilare l’ ef* fere , e la ioroia delie cefe , dis- fare , sfare « evertere , deiìruere , everii, dcitiiii , perdi . Da fari ceda j inizia se che fi forza di con» liariet^. "‘'oDrifìi Ìn.jero di vivan«» de , dtvtJure ioperchìamemie^ molli per luugo cuocere , dìsfarfi . flaccefeere . di altie coì'iì™^ C f?ds n ^ s F vale rnarare , putrefarfl » marcerce- fe , piurefcere . ""Sfar! , macella^ re . V. Macellari . ’’'Pig^hìari ad tnu a sfari, vale rtrapazzarlo , fa^ re Jua'-^ìo . vexare , divexare . Sf^rinainentu , lo sfarinare, tfarlna-^ mento . refofntio in pulvereni . Sfarinasi , disfare in farina , o ridurre in polvere a guifa dì farina ; e fi u- fa in fìi^oilìc. alt. ceutr, e neutra pafT, sfarinare . in pulverem refol- vere . Da farina coila / iniziale , che fa forza della ex de* Latini . Sfa rinatu, add. da s^^iìotìtì ^sfarina 1 ta . in pulverem refolutus . Sfarinutu , ehe sfarina , sfariiiacciolo . frigabilis . Sfarojcari , Ihitolare , /rninii^^ore . comminuere , fricare . Forfè da /ir* nlca colia / iniziale , che fa forza j della er de’ Latini, exfirnicari, sfar, nicari , cioè ridurre la cofa che li liritola in briciole . O da sframì cari , V, Sfarnicatu , add. da sfarnicari , /mr- riii7f7^atQ • comminutus • Sfarvidii , aggiunto de* colorì, quando fono finortì y dilavato , [carico . di- lutus . P. MS. dice : ,, Sciarvidu: fla ,, yus, diloriis . Ab exalbidus , kìi\\^ bìdiis , fcìarvidu , vel potius ab ,, cxfalvidus , ^farvidu , fciarvidu . Sfarzari, Sfarzi! v. Sfrazzari , Sfrazzu Spiìt. MS, Sfafciameniu , il ùisf-àve , disfacitnen , to , c!ellru(5ti@ . ^Sfalciamectu dite- la , lo fiedo che rumpimeiuii di tefta V. Pviimpimentu , lifafciari , levar le fafcie , contrario d* ini^fclari , o ’nfafciari , sfajclare, fafciis exaere , fafcias tollere . Da ftifda coda / iniziale, che fa forza i dèlia de’ Latini : exfafcìari, sfaf- cìari , ’^Sfafciari , fciogliere il le- game, slegare, folvere , exolvere , SDlciaii li ligfia , lu fena,Ii gre- ec. *Sfatc!afi , guadar la for- ! i disfai e ^ ftraggsre ^ deftruere* I S F ’^Sfafciari a badunstì ad unu , vaie malmenarlo , conciar uno pel dì del» le fe/te . aliquem male accipere , *Sfafciari, per rompere, fpezzare, fracaffare con violenza , e con im* peto , fiaccare . dilcindere , frange- re . Sfafciari la tefta ad unu , li corna ec. *Ti pozza ’Nfafciari , e Sfafciari, vale lo ftefto , che ti poz- za caufari , c fcaufari v. Caufari , ♦ ’Nfafciari ,, e sfafciari ad unu ^ moda so , V. ’Nfafciari . ^Sfalciarì- fì , indebolirli le forze nell’opera* re , firaccarfi . defatigari , lalfari , ^SDiclarifi , fracajjarjl . confringe- re fe . Sfafciatura , una delle parti della_^ carn.e bovina, eh’ è nella coteia de! bue , buona per lo più per farne carne Iella . caro ftrebula * Sfafcdnm?, ft dice a tutto ciò, eh’ è confunto , e malandato , lo ftedb dico:;o ì Tofeanì ma nel numer© di più , sfnfchtme , vecchiume* fcru* ta . Di sfafciari . sfafeiumi . SDitu , add. da sfari, sfatto y disfate to , confumpnis . ’^Sfatfu , aggiun- to
  • che fa forza della ex de’ Latini > quali ex- formari, cioè levar 1* edere della forma, aoniemarlo . Sfazzunatu , alquanto deforme , con- trario di affazzunatu v. Laìdu . Sfera , /pera , sfera • globus , lph«ra. V. G. Iphsera llgnihcante lo teir# . ^Sfera di lu Santiffimu , d’ oru , o d* argento , oftenforìo , //rc- ra , sfera , moftra , Onora. Rom. iBonltrabilis Eucharidise ferculum , ilpedabiiis Euchaxidiae thica Onora. S F ^ ^ 19 Kom. * Sfera , condizione , fiato , grado ^ couditio , ftatus, gradu» . Orau d’alta sfera. ^Sfera armilla- ri , chiamafi quell’ idruraento com- podo (li cerchi a foggia di armi!- le , che ferve a rapprefentare i mo- vimenti de’r/ianeti, sfera annilla^ re . Sferico j fperale , di sfera, apparte- nente a sfera , sferale , sferlso ♦ globofus , fphxricus . Sferia , bratto , deforme . deformi» , Forfè (ìnfera colia / iniziale che fa forza della ex de' Latini s quali exferìus , exferia , sferiu , cioè brut-, to a guifa di fiera . Sferra, full, ferro rotto, e vecchio, che li iieva dal piè del cavallo, sferra . fole se frudum . Da ferriz colla / iniziale , che fa forza dell® ex de’ Latini , ^Sferra , vale tiw che coltello fenza manico » e^iig ^ culter abfque capulo . Sferracavadd» , v. Turri di Sferraci*- vaddu . Sferracavaddu^ erba notr* TraLmiomtis « Diz. ,h1S. ^nt. Ferfiim Equinunue filiquà dngùlari Cy B. P. 549. Tour.. Ind. 400. Hippocrepis uiiidliquofft Linn.Sp. PL pag. 1049. *Sferraca« vaddu cu li carrubbeddi a feocca» Ferrum Equinum dliquà multiplici C. B.P. 349. Tour. Ind. 400. Hippo.» crcpi» multifiliquofa Linn. Sp. PL pag. 10^0. Sferruvecchiu , che compra , e ri?eR«» de sferre, o altre cole vecchie * ferravecchio . fcrutarius . Da ferra colla / iniziale v. Sferra . Sfìancari , infiacchire, infievolire ^fpof^ fare . debilitare , imbecillum red«« dere. Da fianca colla / iniziale 1, che fa forza della ex de’ Latini » detto per metafora quafi divenuto sfiancato, cioè colle parti laterali rotte . ^Fer ijereditare é faraanL-» alicujus detrahere . Siancatu , add. fenza poda , debole , C £ /po/- s F Ipojjato 4 1 Vìvali (la s . Sfìbbiari, v. Sti;?ghiarl . Sficaianb, P B. v. Svlfcprarlfì pri u- fìu. ^Sficalarilì , perdere il fiato, per lo più per Io foverchio par- lare , o gridare , sfiatarfi , nimis ilelafTui ciamaod® . Per metafora (la fi 'atu colia / ioiziale , che fa for?.a della ex de^Latird. Seccatura , Io liorcere le cofe fìniÙra. men^e per fottcrfu^io , e frampo , ficrcimento , tergiverfarlo . Chifta è sticcarura , Ibnnu stìccaturi . Meta- f,tc <.U ficcari , qu^n exfìc- cari , sfircatiira , cioè ufcire datila, cofa già piantata . Sdczari. Dcf^eco , 8. in N, v. Sfizsa- ri* a Sfi la , Diz. MS. ant. v ^ìsfìda . Sii lari 9 inV'fare , o chiamare a hat* tasfli^, sedare , rfif^fidnre , provoca. ffO , incitale Da dhfida , quafi ex- di^fidari , fcorciato sfidar! , v. Dis- fi lari « f"i?ithiari, contrario d* afh^ghiari , friorre , sfibbiare . dirhbulare . Da affigghlarl colia /, che fa forza d i eonfrariets . Shgffhlata 5 (pezi0 di torta fafta d» fo- di palla , sfiqììata . paflilUii fo- liaceos , Da frl'um colla / iniziale, che fa forza della ex de" Fratini quali «exCoHata, sfì|?|^hiat , per effer fatta di foglie di pafta. La rpiale voce fi 'Cg- ge sfiiglìata in Sp. MS. v. Sfui?liata . •5ff2’toÌ3nna , dìm. di sfgghiata v. Sll^ghlata • ^hggfiiatìzza , P, ?v|S. dopo la paro, la sSgghiata dice j Sligghiatizza quidvis feixus faeminei , fve e- tiann midier copiofam enixa pro* 2, lem Sic* Sfìgglì'Gliarilì 2 vale wfeire , e levarli le , sfoglìarft . diffecari , di- ■vidi . Q.nall exfellarì . S%nhÌM)iatiì 2 sdd. da sfi^rsihiiiliarifì, .sfogliato , dille et WS , divifus • Sn|bcUÌ2 Sfìgìmiafi, V. Sfagliali ,Sfa- S F glkibri Spai, MS. Sfigghiatu . add. da sùgghhrì , sfibbia» to . difiibufatus . Sfigurarifì , rautarfi di forma , sf&r-^ marjl , dì sfigurar fi , deformari . Da figura cplla / iniziale , che fa for- za di contrarietà. Sfigiiratu , add. da sfigurarifì , sjigum rato . deformatus . Sfilacci . S. in N. v. Sfilazza • Siìlari , contrario d’ infilari , o 'ofifari, difunir lo "nfilato , sfilare . diffolve-# re . Da fila exfilarì , sfilari , cioè ufeir dal filo , "^Sfibri , per affot— tigliare il taglio a’ ferri taglienti, dare il filo , affottìgliare , acuere « *Sfi!ari la Ipata , v. Sfoderari , *Sfì- lari , Io fielfo , che Iparapinari , V. Spampinari . ’^'Sfilari la curuna , fi- guratamente vaie dire ad altrui lenza rilpetto , o ritegno tutto quel- lo , che r uomo fa; e talora dire tutto quel male, che fi può dire ^ /darre , votare , o Jcuotere il /acca., /dor la bocca al facco • v. Sacco, V. Sciogghiri , ^Sfibri la curuna , talora vale comiuciar a perdere-^ il buon nome • Poncre pudorem • sfilarifi la curuna , dicefi pare.-* a dinotare una fucceffiooe dì dilav- veoture in un foggetto ifiefio • ’Sfì- lari , fare via , dare via - viam a- perire . Sfila avanzi , *Sfilarifil!a , o fi la sfilali , batterjela . difeede. re • *Sfilaii , o sfilarifi , far le fi- laccia : ed è propriaraente Tulcir, che fanno le fila fui taglio , o fifac* ciò de* panni , sfilacdarfi , fila du - cere . ’’‘Stì!arifi , fi dice anche dell* nfeir dal fuo luogo una , o più ver- tebre nelle reni > sfilarjl • rfifiuna vertebras luxari * Sfilato , add. da sfifari , ufeito di fi—' la , dif'udinat® , diluoìt© , sbanda- to , sfilato . palans C Cruf. ) Sfilatura , l* ul’cir dal fuo luogo una o più vertebre in qualche parte del corpo, braccia, reni ec# lo sfilarjl ver- S F vertebrarum foiutìlo, debltitat!® • i Sfilaturi , uno fìi umento fatto di fer- ro, non per filare ma per iofìtire il cannello, per avvolgervi fopra il filo, fufo * fufus ffrTrreus • tu quali cjcfilatufi , sfilaturi « Sfiiazxa,e nel numero di più sfilazzi , fila che fpicciano da panno rotto , o itracciato , o tagliato, o anche ca* cito , filaccica . titiviiitium . Da fi* /iifn; quali exfilazZa , slìlazza . *Sfì- ]a zza , per picciola felFura . rima 9 V.- Ciaccazza , Sciaccazza , o Ciaccaz» zedda , *Sfila2zi pri li chiaghi , faldella . tìlamer.ta . Sfiiaszedda , dini. di sHlazza v. Sfi- lazza . Siilazz! di la porta o fìnefira ^ re * Spai. MS. v.’Ngagghìa , Ciac- cazza . Sfilazzufu , che sfilaccia , sfilacclca^ to • dilloiutus . SfiUcchiari Diz, MS. ant. v. Sfi’.ittari. Sfiliniari , Spai, MS. v. Sfurniari . Sfilittari , o siiiittarHìUa , vale partir* fi , aadarfene , andar via , batter*» fela , ahire , difcedere , propere-# dìfcedere . Sfiliynari vide sful iynarì . Exfuligìno* S. in ]NJ. V. Sfurniari • Sfi’occti , V. Fi*occu . Sfilo , ÌDienfo appetito , disio , hra* ma . aviditas, cupiditas , defide- rium • Dai gr. , exphileo , Tiimid amo; onde cupio , exopto v. Scap. Sfihiccari . Floccos evellere , decer- pere. Diz. iVIS. ant. V* Spilari . Sfi uccata 9 aggiun.to di cutra v. Cu~ tra , Sfincia , for?a di frittella in forma-# rironda sfrittella .crefpello^ *Spat. Mx placenta frUla , pailillus fridus; lo hello Spat. MS. dice 5 ,, Voc» ,, grec. dal verbo cara * pm- $tìpetìfier(9 . foilecitudo « anxiefas . rniciarifi , dare penftero^ . curare > animo volvere . Da firnìcì'i colla..^ f iniziale , che fa fona della ex de* Larini. '''Sfuniciarifi la aridudda , V. Midudda . Shrrarl , levare il ferro , sferrare. ferrum adimere ; foleas refigere . Da ferra colla / iniziale V. Sfirni. ciarifi etimol. ’^Sfìrrarifì in lignif. neutr. pad. fi dice de* cavalli, o altri animali , quan»lo cfcono loro ì ferri da’ piedi ^ sferrarfi • foleis , vel folca exiiì . *Shrrari , fuggire , fcappare , Jcapolare , effugere . Da ferra per metafora, quali ufcìr da’ ferri della catena , ’^^Per ufcir di proposto , della regola , del modo, c dell’ ordine , deviare . recedere, aberrale, deviare. *Sfirrari lu rog' giu , vale impazzire > ujclr de*gaa» gherl . animo abalienari , mentc^ percelli. Sfirratu , add. da slirrari, sferrato ^ vinculis liberatus . *Sfirrati , comu- nemente diconfi le befiie da (orna, allora che manca loro alcuna delle ferrature a piedi, sferrate, foleis exutae, orbatae. Sfirratara , firavolglmento , ftravoltu^ ra . invcrfio , difiorfio. *Sfirramra e fcappata , bravata . objurgatio , cafiigàtio . ’Fari na sfirratiira o na feappata c’ unm , vale bravare . ob- jurgare . Sfìrriari , muovere io giro , c fi ula anche , nel fentira. di neutr. paf- fivo, volgere , voltare . volvere . V. Firriari. *Sfirriari , per cnetaf. fi dice quando «o® per fcheriuirfi, travolge una cofa per dargli altro fenfo , /torcere . tergiveriari , adver fari • *'Sfirrìaric€Ìlla ad unu ^ vale sìon attenere i patti , c le pro« iDCfle , mancar di fede , mancare., lìdem frangere, fideoa violare, pro« miiìjs non ilare • Ifirriatu , add« da ifirmrs , VOIW0 4 | S F cenverfus • Slirriata, v. Sfirriu • Sfuriatura , v. Sfirriu » Sfirriu , Io fiorcere , per cercar Vani futterfugj , /torcimento . rergiverfa» tio . Da firrìu colla / iniziale , che fa forza de ila ex: exfirriu , sfirriu , per* chè aggira le cofe fuor del fuo verfo . Sfirriufeddu , dira, di sfirriufu , v. Sfirriufu . Sfirriufu , chi fiorce fe cofe per nort venire a conclufiooe del patto. Ter. giverfator . Metaforicamente da firm. riari colla / iniziale v. Sfirriu. ^Per colui che aggira , aggiratore , bìa^ dolo • circuraferiptor , deceptor • Sfirruzza , dim. di sferra, in fenfo di coltello fenza manico , v. Sferra • *Vinni sfirruzza e divintau rafoJu , dìcefi in modo proverb. di chi of. fequiofo , fornmelfo , placido rao— firofiì in principio ; ed arrogante , imperioto , colierico fi dia a Veder poi che ha preia confidenza in una cala , o altrove che fia • Sfirzinlari , rivolgere . reflt“élo . DIz. MS. ant. '^Sfirzìniariccila, cioè bar» larlo . alicpijeìtì eludere , negotium alicujus invertere . Diz. MS. ant. SfifTarì , diteiorre , difunire , dljfolve^ re. difiolvere . Da fiffa exfilfari , cioè difunire cofa , che è fidata . *Per dijìaccare . avellere , disjunge» re , feparare . Sfida tu , add. da sfifTari , diftaccato • folutus . Sfittar!, fcioglierfi il tempo dell’af- fitto . Tempus locationis fiatuturru# deficere . Da affitta colla f inizia- le , che fa forza di contrarietà, cioè ufcir dall* afiìttu • Sfiurari, disfiorare , sfiorare . defiora» re • Da fiuri colla / iniziale , che fa forza della ex de’Latìai, cioè iceraar il fiore « Sfiurìri V. Diyuriri , Defloreo • S. in N* lignifica terminar di fiorire . Sfimrsj kvar la fima , purgare « CFa«€. S F ( Face# tifila voce dcfacctfe ) de- falcare. D® colla / ioiaÌAle^ giiafi exfeza^ri , sfilzar! levar il vi- no dalla feccij, *la fenf. ncut. va^ Se difcaricare il ventre da elcre- menti duri , o tenaci , /caricare^ il ventre • ventrem exonerare • Sfjzzata , V. Purga » o Cacata . Sliifata , add. da sfizzari , purgata , levato dalla feccia * defaecatus* Silavidu , V. Sfarvidu . Sfoderarla cavar del fodero, cavar della guaina j sfoderare , sguaina^ re* evaginare, vagina educere . Da fodera colla / iniziale , che fa for- za della ex de’ Latini*. Sfoderata, add. da sfoderati , sfodera- te • evaginatus. Sfogghiu , pafìa fatta a' foglie , fpe- zìe di torta , o limili , sfogliata . placenta foliacea . Da fogghia col- la / iniziale y. Sfoderati ) cioè fo- liorum indar. Sfoggia , il vedir fontuofamente , lo sfoggiare , sfoggio, luxus. Da già lignificante modo , raanìer?\_^ , colla / iniziale , che fa forza di contrarietà , cioè veftito aliai fon- tuofo , quali fenza modo , nè ma- niera , e fuor della comune ufanza . Sfogu , lo efalare , ulcir fuora , sfo* garnento , sfogo . exitus. P. MS. di- ce : „ Sfogu qiium accipitur in— i „ malam partem ceflus irce erum- ,, peiis t palfio libidinis non cohi- „ bita Scc. Indifferenter cefirum^ poeticum : fermo .... itena in bo- nam partem , ut ^ftus amoris in ,, Deum S<.c. Eft a foca ( ignis, fius ]) compofitio cum prsepoli- 9> tìonee^c: quali ìVìctìs exfocatio ,,* *’'Farj un sfogu , v. Sfugari. "^Sfo- gu , pafla«idoli d* archi , ^ firnili , vale la maiTima loro altezza , sfo- go , rigoglio . Stu damraufu ^ ft*ar cu un avi sfogli . Sforasìa , v. Forasi a . Sforezu «NiiUSj mmu ^ couatus » % in 8 F H R V. Sforili • Sforgiu Diz. MS. ant. v. Sfoggiu. Sfor^^iu voc. baf vale fmifurato * ira- modicus , irainaais . Sforma , prefio il Diz- MS* ant. vale deforme , fuor di modo , ottimo » Orau sforrnu > Chioggta sforma , Vi** nu sformi! - v. Deformi, Smifura- tu , Ottima . Sforzo , lo sforzarli , ogni maggior forza , potere , pollìbilità , sformo * conatus, nifus , virc-s . Da colla / iniziale , che fa forza della ex de* Latini. *Fari un sforza, vale ingegnarli , affaticarli , sfor^ar^^ ft . conari, niti , findere .Pici um sforza e procuravi li dinari , ec. Sfrabbicari, ec. v. Sfabbricari * Sfracaffari , v. Fracafiari. Sfracèlu , v. Sfacèlu . Sfraclddarì l’ ofia , fpezzare 1 offa • confringere offa . SfVacillari, P. B. quafi interamente disfare , in frangendo j e fi ula in— fignìf. alt. e neutr. pafi. , sfraceU lare , sfragellare . frangere , elide, re * Sfracillatu, sfracellato, sfragdlato . fraftus, elifiis, V. Fracillatu, oe term. aggiunti al g* tono. Sfrafiari . aberrunco - S. in N- V. Sfrat- tati . , sj nc Sfraéfinari v. Strufari S. m N. v. Sfrat- tari ^ Sfra^^amenta , lo allargar la mano , ufar troppo liberalità • profuno , prodigentia , v. Sfragari etiinoL Sfragari , ufar liberalità dì donativi;, o^altro , allargar la mano ^ lar^ gheggiare . largitionem facere. Pref- fo Vinci fi legger ,> Sfragari, sf* a, „ gl! » sfra ramenta . Ital. f precare^ ,, Sprecamento . Ffi ab explican-^ „ do s ficuti complicando parli rao- „ oiam fedamur, ita explicanda \U „ heralitatem „ . P.MS. dice s v Sfra- „ eari prodigum elle . Ab ex fi frugi ^ deuQunte laplum ,, lo- 24' S F ,, loco > hiatus rciinere ut fca* fari , sfafcìari , imamiilari &c, 55 Sed potìiis ab inuiltato Lat./m- ^5 go 5 uiule Tk fiàgo , ruflia^mro , 5, iùf¥sago ; bine txfrago 5, . Direi dal Lat. fnigi , lignibcanie uocno ade gnaio , che fpende con regola > eol^a / iiiiziaie^ che fa forza ds ne- ll'azione , che vale lo lielfo che U eX de’ Latini , exfrugari, aiutala la u in a exfragari , fcorciato sfraga- ri cioè ftugì non effe, non effer nomo ailegnato . *SfragarÌ , per fpender prcfufaaiente , difhpar file facultadi , /preccre ^Jciaiacqiia- re 5 proSgaì^j^are ^ prodigere , pro- fundere ) dilapidare . *Sfragari la farina , e fparagnari la canigghia , V. Farina , Sfragatiiri , v. Sfraguni . Sfraghero Diz. MS. ant. v. Sfraguni, Sfragu 5 eccedo nello fpendere, e nel donare , prodigalità , fclalacqua- mento j sprecamento^ sprecatura, pro- digitas , prodigentia, diflipatio . v* Sfragari etimoL Sfraguna , fetnm. di sfraguni , feia^ lucquatrice • prodiga o Sfraguni , quegli , che dà , e fpende ccceflivanieote , prodigò , fcialac^ qaatore , /precatore . prodigus, pro» fufus , prodigens. Sframicari , fregolare . frio . ^framl- cari cu Ii jjdita , lu patii nta lu latti . Olz. MS. ant, v. Sfaroicari . Dal frango e m/cn, frang-nii- cari , sframicari , cioè frangere in micas . Sfraniuoiari , fpeszar miiiutamente , e fi ufa in fjgnif. att. e neutr. paff. Jtritolare , sgretolare , deterere , comminuere . Dal Lat. frango lup, fracum colla / iniziale , che fa.-, forza deliache de’ Latini ^ quali ex- fraélumari , sfrantumari . Sfraniumatu , add. di sfrantumari , /tritolato . comminutus. SU'àUìuìm ^ Jìrepito ^ itrepitus * DiiSe. i S F MS. ant. v. Sfrattatine • Sfra tatù , che lafciò 1’ abito relIgio« fo , e non è più frate . Spat* MS. V. Monaci! fpugghiatu . Sfratiaraentu , dlbojcamento . durae- torum puigatio. Sfrattar! , levar via, tagliare le fpinc e dmlli , dihofeare . dumetis pur- gare. Da fratta colla f iniziale, che fa forza della ex de* Latini, exfrattari , sfratLari ; cioè nettar il tertei.o dalle fpine ; proveniente-É dal greco (p^drreo phratto , fepìo , onde exfrariari , vale lo iféllo che levar la hepe . ^Sfrattarì per me- tafora , vale mandar vìa, sfrattare* ejicere . ten^. nera, partitfi , andar via . migro , abire . Diz.MS. anr. Sfrattata, v.Sfratlamenfu. "^D -^icci na sfrattata , v» ntl prirrto fenfo . Sfrattatavula , finimento di legno, o d’argento quadrai^gol^re , e al- quanto cupo per idò di tavola vajjojo . menfa porfatiiis ( Criif. Da sf lattari e tavuia j perchè fer» ve per raccoglie re ie cufe rimarte dada tavola . Sfrattatina , fuoco difoicllnato d’ 110« mo , o d’animale, che và , o cor« re per ìe huppis , o per le fratte, remore , calptjììo . pedum firepitus, Sh aitai u , 'adU. da sfratiari , dibofea* to . du neiis purgatus • Sfrattiildarl , frattiddaraentu Spat.MS, V, Conluoiarì , Sfrggari , Sfardu . Sfrattidderi , che logora , e confuma i vefhmeoti , logoratore , confuma- tare . confumptor • P. MS- dice a ,5 Sfrati ideri quali qui omnia fua^ ,, bona e medio toliit , tanquanu» „ fi falce computet „ ; cioè per metafora , dai greco (tfarrtà, ph rat- to , fcpio . Direi forfè da sfardari stardìudeiì , strattidclerl • Sfiattinari eryi , fpioi MS. ant.v. Sfmuri « Sfrata S F Sfrattiti! ^ io slfatiare , sfratto « ^Ba«. ricci lu sfrattitu ad ui'U , dicefi uel fario s fra ita re ^ dar.e altrui lo sjrat- to • eroandare » eliminare . Sfravitu. o Sfravidu , v. Sfarvidu , Sfrazzarila , dijjimulare • dìllìrnulare . Diz, MS. aoi. V. Sfrazziarila . Sfrazzettu ^ dim. di strazza v« Sfraz» zu • Sfrazziari , pompeggiare ^ Jìar su /e^ gale , fare albagìa . cuni fadu ia* cedere . Sfrazziarila 5 fingere aftutarnentew ^ naficondere il lau penfìcro^far fern* biai.te di non curarli di checciìei- fìa , dijjimulare , didrUiiiiare , Da_^ sfrazzu in lenfo metaforico , *Sfja2* ziardìlla , pompeggiarjl . magnifice ornari , le oitentare 4. Sfia "'.2U , pompa , gaia , niagniiicenza, j sfarj^o . pompa , luxus-. Prelfo t .MSc Il !ei:>ge : ,, Sfrazcu , sfrazziari , | sfrazzufu ab eodem them » avverb. magnifica— mente , con in^do pv>nipo!o ^ pom pe>J amente • magnifice sfrondare, frvnulere , frondes divellere. Dal Lat. frondes colla / inÌ2:iaie, che for/^a della ex de' Latini, tpjalì ex- froiulari , sfrunoari . Sf.uanatii , ad ì. da sfrantiari , sfron* dato . frondattis . Sfruntarid , prendete ardire , o h.la'n- za fip'Oiitarft . animos tollere . Da affiuntn colla J jtii^.i.iie , che fi ^ forza di contrarietà . Sfruiuatiì , V, Sficciatu .• *Intefo di ferro di sfiaoieovo , vale conluna- to di fronte , fronte' coofecìiis . ^frot ari , parlaodoii di r eoi , va- ie renderli ! ifrutuiolì , tlerili , mena arti al fratto , indebolirli , sj ruttare , Da fratta ^ quali exfr ut- lari , sfrut ari . *Sf) utcari , trartan • cl ni d’ altre cole , vale cercar di trarne piu frutto , che ti può , feti, sa av'^r fiouardo al mantenimenfo , sfr tirare . frufttbus vacuum redde- re . Lì vlana !a pota lar^a , e la sf’Utuìi . "Sf iittari(ì , neutr. palf. sjruttarft . c-irere friudibus . Sfru itatu , adrl* da sfruttar! , sfrutta» io , effre'as ^ Sfoca ri fa coiura * Diz. MS. ant. v. Sfu j ari è Sfucuiìarilì , guafiarti il focone • ^co. pii f feu tounenti foramen fieri inu- tile P. B. Sfueu latu , add. che ha guaftato il focone , sfoconato , tormenti fora< men de prava t u cn • Sfa lirari > ec. v. Sfoderar! . Sfugan* . tifci»' fuora , sfogare « exha- lare • Da sfoga v. ’^Sfugarifi, mandar fuora, dare e/ìto ^ alleggerire , fraì- nuire ; e il più delle volte fi di. ce di pafiìone, e d' affciti , S F fi . imminuere , lenire , levare , mi- tigare , coiiiolarì , genio indulgere . Si sfugau y o il Icialau fu cori . *Sfagari, parlacdo/ì dì piaghe, i'i nili , vale purgarli y sfogare • la- nica ab ulceribas exire , SfugatLi , add. da sfugari , sfogato « mitigatus . Sfuggi lù'àri , voltare le carte del libro per leggerlo prefio, fcartabellare . Jibros verfare • Da fogghiu ^ ghiari , sfugghiari. Sfugghiàia , dariccì na sfugghìata , v. Sfuggii iarì . Sfm^ghra-tina , P. B. v. Sfigghiatina . bfugghiaiu , add. da sfugoin^rì^fcar. tabcllato • verlatus , evolutus . » avverb. tmoderata- mente, sfuggiatamente , mirura in TOodum . I Sfuggjatii , add. pompofo, sfoggiato. e ninens , excellens . Sfu g lari V. Sfru Olia fi « S. iq JVJ, v* Sfrannari « Sfagliati , e sfugluteili Spat. MS. v. Stiggliiati. Sfaglulario Deglubo. S. in N. v. Spici- dune lari . ■ Sfiiirnentu , Io sfuggire , sfaayimen. to . evitatio , Sfuintinu., di poca appai enza^ di vol- to gracile , fparutiao . gracilis, ma- cilenrus . Pfetfo P. MS. fi lei^ge ; ,, Sfuintinu de homine dicitur ; 8l „ quidem de facie , gracilis exre- ,, nuatiis $ ita ut fi manu centra — ,, (fletur tadum effugiat , aut fi oculis ajpiciatur, ipfum ijuaque 3, intuitum , pr?e tenuitate eiiug- „ giat &c. Sfuiri , fcanlare , fchifare , sfuggire , effugere , fugere , vitare . Da fuiri , exfuiri , sfuiri - ’Sfulri > affoktta- mente , vale dimenticarfi , (cordar. fi, iifcir di mente, oblivilci . Sta cofa mi sfuiu di Iu fenziu , di Isl^ menti . ’^Sfuiri di l’ occhi v. Spa- riri • *Sfairi per ifcappar via , o sfiiggir detia prela , fyiifciare . di- labi . Mi sfuiu di li inaiiu , di fur-» ta li pedi . Mi ^fuiu coma n’ an- ci dda • Sfujuta, add. sfuggito , evifatus . Sfubyoari - Extaligino , detcenderc-/ telam . S. in N* \\ Sfurniari . Sfumaczari coaiu hoczs . Egurgito. S. in N- Dice lì de’ vali di lìretta bo@- ca , che voleadoiì empire con pre- ilei za affogano , il e he diciamo , alfucariiì ^ Sfuriiarij efalare ^ mandar fuori il fu- mo , ii vapore, o Lltra* cola dmi- Je , sfumare , sfummare . vaporare, evaporare. Da fuma exfama ri, sfu- ma ri . *Per i vanire , sfumare, eva- nefcere • "^Sfumari , ip termine pìt- toreico ^ sfumare . v. ii Vocab. del difegno , SfumaUi, add. f!a sfumarì . vaporatus . "^Sfumatu , aggiunto di pittura , Vaie rilcbiarirJa o farLt^ pili fo adc!» da sfurfiiari , sforma-^ to . e fornia extracìus . Sfurnacari, .... livari la tircogna , o guailari la furuaci di In caJVuni « Cosi a Modica Spat. MS. Sfuraari ^ contrario di ’nfuroari ^ ca- var di forno, sfornare ^ e furno e - ducere # Oa juniu, , exfiiruari, sfar» Dsri > ^Sfumali , dijurarato. val^^ cavare checcbedia . Expromere , v« Sforciinlafio- Sfuroaiu , sdd. da sfarnari , sforna^ | to-, e fumo eduflus • | Siurniari , oerrare le inura da’ raofni , e i camini dalie fuligini ^ fpa^^a^ re o ab araneis , fuliginibus mun- da re . Fori’e dal L'-t. fulrgo colla / inaiale, che fa forza della carde’ .Latini, quali exfuligìuari j sfuliinari r come leggiamo predo Nerbiflenfe , j e da. qui sf*!miari , rauodf^Te # Sfurniara , lo fpazzare , fpa7,:^nmento, pulitura , rìp alimento \ puril!catìo , politio 3furn i.aTu add da sfumi ari , w I to . emundatus . ! Sfurrari p, levar la fodera , sfoderare » paunum fabfotuin eximere # 'nfurra exturrari , sfurrari ^ Sfurratu , add. da sfurrari , sfodera^ to ^ lubfiro panno carens . Sfortuna , /ventura » infcriunium , in- fortmiiias Oa furtuna colla / i’U- 2Ìde, che fa forza della eoe de’La., tini IO fenfo di ■ contrarierà « S'fortunatii-, contrario di fortirnato , sfortunato ^ / ventnrato . infefix , in fotta nasiis-;, roifer. fortuna coììn j / iniziale v. Sfar luna , ^Sfortuna- tjriimtr, clr sfùrtuustii ^ sfar- MtnaiiJJlm.o « infe li cidi mus . meatu lo sforzare., v, Sfòrzu, Sfurz^i-r! forzare 5 . condrignere , sfor^ c correre , urgere 5 compe!.le-. fir^a ciifai'imì sfurz-a^i ! S F *Per T loia re , ufar forza , violenza, sformare . vim inferre • *Pe» torre,, e levar via la forza, sformare ,yì» res adimere, debilitare .. *Sfurza- nh , hi figli ihc. neutr. pafT. vale_4 deoibr.afh , sfor:^arj2 , debilitari vireS‘ libi adimere . ^ Falora le iugeguarfi afFaticard , far di- ligenza , far forza, sfor^arfi. CQ- oari , nui , itudere , Sfurzatainenii , v. Furzatameofi , Sfiirzaiu , add. da sfarzari , C0 3 sgabiilarF. Sgaddari , tor e levare il brutto , nettarei sbìuttare , purgare, niti- dare , detergere , emundare. gadda > che lon certe bacche pro- dotte dalla quercia , adoperate co-» moncaìente nell’ inehiodro da ieri- vere; e dai coler nero, che man. dan(> tenute in molle , .ó’ è veniifo 'Ngaddarr^e il tuo contrario davi. P. MS. dice: ,, ,Sgad jgammiic ciato , niidus cru- ra . Sgangalatii , P. B. v. Sgangidatu . S ganga ri , fi dice propriamente de* rami deuH alberi , e de’ìoro pollò* ni , che 'fi (piccano dai pedale dal Tronco , (piccare , grappare ^ * Jvegliere • exùrpare , veliere , ex- torquere . bb MS.' dice •- ,, Sgaògav- !9,r ri , eveher? , fci’icet ramun_ ( „ abfque icìu fecurhs , aiit f-deis ^ ’fed maifibus infiar ^avuhionis 'ino. j o S (5 ,, faris a oobis dici) ganga Sue» „ f *S.jangarj Ji .corna, (ìguratarn. va^e 10 Oeflo > cfie ronipirì li .corna , v. enormi, Rurnpìri^, o Scia^cario ^Syan- , garrii 5 neutr. pa(f, i fp recarli, /rrap . parjl >iJ/pìcccirJi » abrurpp? 9 divelii. Sfangato, add. da igaogari > Jtrap^ paio . aviildis . Sganghera , ?. la fganghefa , podo av veibiaimente a ichiancio, a ighern-» Lo , a Jchunbejcio , a jchìmbefei , a Jchìmbeci . oblique , Uanfver/]in . ^Avi lu cappeddu , la blrritta ec. a la fgaoghefa , vale a modo di sgherro, alla fgherra • habet pi- ' leum io ^ui ileo lice ni yinci,, tFa- ; ri \ c©(i a ia sganghera, vate far- le dira voltarne nte . perverfe agere . Da sg angari limilii Uvline di quella rottura di rami o altro, la quale falli ft Tappando , eh’ è sghembo , Soanghràrì , fptecare i grappoHnì dal " rafpo , radino lare . raceniii-os e^-. botro avehere , divellere , f ga ng a y, S^angblddi , voce .ufata balìe_> ' ‘'per ìefhe , d|ihficante i fghingazj de’ fanciulli . parv.ae cachhmationes ' infantulorum. PrefTo ih MS. fi ley- ge ; ,, Sga[5ghiddl ab Yìvhr, fcahk ,, ridere , irridere , hiac jìshhak , „ fardo diiuinurivo fTiOre Jìol'tro , 3, quia hoc vocabulum ad rifum in* „ faotu'orum , ( de quo ì.n VirgiI, ,, ech & Catuh in epithalain ) per- ,, tinet , deni{)taqne .prima fyllnba ,, euphoni^. gratia , tandem diclum g, init slìhakh’w > fganyhil'ii , quali dicatur rilulus fenfj di fcherzi o di giuochi de’ fanciulli , * . fulus . le'^le » delici3e. Sganghiddu , clim, di igangu, v.Sgan- g u . Sgangu , racimoletto fpiccato dal grap- polo , raeirnoiuz^o , rnchnolo . par. ' VLis lacemus . Oa jgnn jarl perchè 11 fpicca (cioè li } dal gra^' S G polo, *Per lindlit. dieeli pur fiati- gli un grappoletfo di pochi acini, if di CUI rafpo ha per lo piìi un_, fol r-àuìo , grapjiolu:^^o , parvus ra- ncemus,» SganguSafu , fecua denti , /dentato . edentulus . Da ganga quali exgan- gulatu , cioè feuza uiafcellare , da noi detto ganga • Sgaoguui, aiigiuu. di Sgangu enei fi- gaif. Iccot'do . Sgaanari . Dolum retego , fraudeiru» revelo . S. in N. v. Diliuga-jnari . Sgaraggh inni , D' ^tut. gioven- co capraio di .freico .» luiper ca- lura‘>us juveacus,. Sgarag;4hiUMi, lì dici lutauru di tri an- ni , ftoj-ello,* Spar. MS. tauruSos . Sgarbataggini , fgarbatea^'^a , Ineie-» gamia , inconcinnitas . Sgarbafarnenti , con modo ruvido,?o- tìcamente , (cortefetri^nte , ruvida» menta . ruùice , inurbane . Sgarbateddu , dim. di sgarbata , v. Sgarbata.» Sgarbatizzii , Io OelTo xhe sgarbata , ma alquanto meim v. Sgarb'ora . Sgarbaru , fenza ^garbo , jgariato . inelegans , inconcinnus , iuorLa' us, iiidis . Da garba col’a / jiniziitìe, che fa forza di cotif^aiieià , cioè , fenza garbo . '’^Sgarbariirimu , lu- perl. di fgarbatu , Jgariatljjìino . valde rudis» Sbarbatimi , v. SgarbatìtTirau » Sgarbu , ruvidezza , zotichezza , fgcir^ ^bate-^^a • inelegauiia , inconcinni- tas . Sgarbulari un arviiUi • cenfeindere^ arborem . Diz. MS. ant. v- Siriin- cari . Sgarganari , fcoinmettere , disfare o« pra di leguo. Diiglutìno . Diz. MS" anf . Sgargiar! , tagliare il filetto , o le-* gameuto valido , e membrar olo po- ho nel mezzo deila parte di folto della lingua , che concilia atl^ me- S G medel^fTia forza, o fermezza ,e che fi tagliii , perchè aìie VvyUe impe» cìiice it puriare , tagliare il Jcilin- guagnulo . frsefìaluiri > aucyio^iulium a ù.p ararsi , Da g.irgia , ex4aa^iari , s^acgiart • ^S^^rgìari , iij^uraiain. vaie zappire , o ara» e a pr^jfuu'- dj ia teira, paitinare ^ pasunare • *Fli booii s vamen . Sgravati , contnirio d* aggravari, aP leggerire , alleviare , /gravare , le- vare. Dal Lat. gravis ^ exgravari ^ fgravari . ^Sgravarilì , v. Alliggi» ririlì . *Per ìjcaricar il ventre» e- xonerare ventrem . ’^Sgravarifi ^ v. Figghiari. partorire» parere. Sgravata, add. da fgravati /grava" to , deoneratus 0 Sgras^ s o f£ffra2i5afu , V. Difgraziatu * SgrcdafLi V* Afiuu • Diz» MS. ant» SSgriccialoru , picciolo fchizzatojo fat- to per lo più di canna > col ^ualc s’ attrae acqua , e li fchizza , ufa- to da ragazzi per bagnare altrui, . parvus clyfter. Da fgne* ci etri V. iSgiicciari, faUar fu ora , proprio de* ^liquori quando featurifeono per pic- cioli zampilli , o quando percotTì laltano fuora con violenza , fchì:^- :^are . exilire , profilirc . Da Sgric« ciu V* Sgrlcciu, Io febizzare , Jchl:^^o , af- pergo . Predo P. MS., li legge i „ Sgricciu humor , aut e litiula , ,, aut limili initrumento magna vi erumpens' & exiliei^s . Utui hoc nomen videatur magis dittare a di<.^o Gr. (i^veo hryOj fcateo , Ica- ,, iLirio ob muiationem l? in at« tamen proximius genuir/^ atlhse* „ ret lignilicationi , ut patet, bine 3, metaphorice , quam quis nimis 3, eft alacer , Si inquietus , dicimus ,, avi Iu fgricciu^ ided ebullit tau- ,, quam aequa Icaturiens ,, . *Avi- ri lu fgricciu , metaforicam. vale, lo lied® che aviri lu (gattigghiu , V. Sgattigghiu , V. Sgricciu liari v. Sgricciu etimo!, in fento metafo- rico . Sgricciuaeddu , dim. di rgricciu,/c/z/;f • ::fetto . alpergo , Si>ricciuni , accrefe. di f^^ricclu v. Sgricciu . *Sgricciuni . per meta- fora li dice a chi Imoderatamr eie con gelU manifella galloria , ultra modum gertiens , ultra quam fatis eft gedìens. Sgricciuniari , fmodcratamente raodra- re una certa allegrezza con atti , c inquieti mov-imet.ri ^ rlngallu7/4are, gcitire . V* Si^ncciu eiimul inferno metaf. *Per fate barzellette • fa- !cS edu ?ere . Sgrida i , riprendere con grida mi- Jern^y • S G ^ 8 naccevoU , /gridare , garrire . ub- I largare , increpare . Da gridari ex» gridari , fgridari . Sgridata , Io fgridare , /grido ,fgr!da^ mento , objurgatio. Sgridati! , add. da fgridari , /gridato* objurgatus , admonitus , increpa., i tus . Sgriddari , fcappar via, o sfuggir dal- la prefa , /gujciare . dilabi . grlddu , exgriddari , fgriddari, cioè falcare a guifa di grillo . *Sgrid«* dari di lu letta, vale levarli, del lètto . ( Crur. nella voce levare} e cubili farge re , a fonino furgere. Sgriddari , nefeìri di friddu , Diz.MS. ant. far divenire tiepido , intiepi-^ dire . tepefacere* Contrario di Ngrid» diri V* Sgriguari, far fegn® di rìdere, ghignare . /orr/r/erc . fiibridere. For 2» fe da grugnii exgragnari,exgrignari, fgrignari , così detto perchè nel fogghignare , s’allarga il grugno^ '^Sgiìgnari dice lì pure del moli rare i denti , che fanifb i risafchj del- le bertie , e per Io più gli afini , allorché fe?uon 1’ odor della femmi- na , e i cani, e limili animali quan- do irrititi , o dair uomo, o da ab tra belHa ringhiano , aiinacciaud© di voler mordere , digrignare • fingi , freu lefe , hirrire , ‘^Sgriguari , per ridere* ridere. *Sgrignari , pii lu friddu , vale intirizzare . rigere , rigidum fieri • Sgrignari, tagliare i crini del collo del cavallo , tofare la criniera, ju- b35 amputare , toiidere . SgriijiratLi , aggiunto a cavallo , vale colla criniera colata . jaba carens , cqu«s }nbé amputata . Sgri^nUu , add. da fgf ignari , vale.^ a.^t'hìaccìaro di freddo , intirizzato . rigidus , rigefeens . *Edìri Igrìgna- ! tu , lì dice a chi è divenuto t nuu- { tu, e dimagrito . P. MS. dice : ,, Sgri* • ,, guari, l^rignatu, fumuntur prò 5 4 S G ,, iii^cie confici ; nam ni exfrema ,, macie adeo cavse eidiciuiitur ye- nae , ut fere a(Uad:is ìabioruin-i mulculìs ciia»n deutes appareant >> cS.,* Sgligiu , Ipe/ie di forziere, Jcrìgrw^ lem iti.n . Da( jcrìnUinrtyiCìxumy Icrigf II , fgrigQu * Appo i Latini qatiiu era anche uR coniervatojo di iibfij e fcritture Orazio hi dat.i , quindi 11 potrebbe dire icriptiifiufo, feorciato IcnniLim , Igrignu „ Pur anche predo ia lingua Germ. fi tro- va jchicin fignìficante lo ftelfo « Sgrigniini , colpo dato nel vi^^^ o mento colla mano ferrata /grugnone y Sgrugnata^ pug^ms in OS infliòlas e Djf grugnii exgrugnii* ni exgiiguuni , Igrignuoi , cioè pugno d^io nel grugno v« Gnigno. | Sgriliari v. Fugiri . Aufugio . S. in V. Sgriddari » Sgrizzari Diz. MS. ant. v. Scherza**! . Sgroppi!, pezzuole di fottìi rarafee!- io, di canna feda, di tralcio, e fi- mili , ju/celìo , feihica . Fcrfe (ia__, grappa colla / iniziale , che fa for- 2a delia ex de’ Latini , cioè uo pez- 2etto di legj)o fagliato da un no- do all’ altro . “^Sgroppu , voce bada figuratam, fi dice , quando in una famìgha rimane uno folo , unìge-^ nìto . Ufiigenitus . Sgnignuni ^ v. Sgrignimi* Sgruppar!, contrario cV aggrnppari , distare il groppo , feiorre il nodo, fnódàn . folvere , enodare . Da-. giuppu exgrupparì , fgruppaiì , Sgruppala , add, da fgriippaii , /no- dato . folutus , expeditus , Sgnippiddii , dim. di fgroppu, /ù/re/- , fafceUitio . fefiucufa . Sgrutìari, propriamente adgttigHare, e fi prende per abbozzare , e dar prin- cipio alia forma, dìgroJ/afCy Jgro/-^ /are . informare , deformare • Da-. grojja exgnidari, farudari , Sgrutìatti, add, da fgrudari > S G fato . informatus, deformatus • Sguaczari S. in N. v. Sguazzar! . Sguadararili • Coniterflor • S ia N. V. Sgiiaddararilì . Sguaddararifi , in fenfo proprio vale, creparti , v. Criparìli , o Kumpinfi • *Per metafora vale sforzarli , V* Sfurzariti . Da guaddara exguadda- rari/I , fguaddararitì v. Guaddara • Sguajatiizii , lo fiefib che fguajatu, ma alquanto meno v. Sguajatu . Sguajatu, colui che uia gofiFeria ne* vefiimenti , goffo , fguajato . inve- wuthis , inconcinnus , impolitus • Forfè da! Lat. ceqaalis colla / ini- ziale , che fa forza della ex de’La- tini, ia forza di contrarietà quafì exqualatii , squalatu , sguaiata , fguajatu , cioè non confacevole, fen- za agguaglianza «, Sguainari , ec. Sfoderavi • Da gaalna^ quafi exguainari, fguainari. *Sguai- nari ligumi, If. fcafare , fgufeiare# Lar. deglubo Diz» MS. ant. Sguaiati! , dìfugaale . inaequalis . Diz. MS- ant. * Sguaiata homu , Cioè sboccato , e fcofiumzto Sp. MS. Sgualerciu, Sguafermii , ifgualsto , fqualercio . obliquus . Diz- MS. ant. *S;?ualerciu , sbiecio , fchìaucio ♦ A sgualerciu a fchianc\o Spat. MS. v. Sgulnciu . Si^uardata , v Sguardatura • SHuardatura , il far vifo acerbo far \ifo arcigno, arargne^^a . torvitas. Da gaardarly exguardatura , fguar- darura . . . / Sgiiarniri , contrario dì guarniri, fgnar» nlre , sfornire . imparatum rende» re ( Grill. ornamentis fpoliare , nudare . Da gacirnlrl exguarniri > s;>iiaruiri . Sguarniuu , add. da fguarniri , sgaar^ tìito • ornamentis fpoliatus . Maia fguarnutu , v. Sgiiajatii , o Sguaja- tizzo . Sguarra, ftrumento col quale fi for. mano ^ o lì riconolcono gii a igoli ret- S G retti > /quadra . gnomon . PrefTo P. \ MS. fi legge : „ Sguarra efi norma l ,, geometrica ad angulum redum ri- „ te forma n dura, live quadrans cir- culi,ex quo de fa mp tu fin vocabulum „ corrupte tamen pronunciatuin— . cura priore / redundante , & q „ verfo in congenerem nobis lite- ,, ra/m g, S( d permutato in proxi- ,, mum r &c. Sguarrari , fi dice quando Tacque de* liuriii efcont) fuori dalle fpo«ide , o dal fuo letto , trahcccare , sgorga- re» extra ripas effundi ,• alveo efferre Plin. Forfè da sbarrarì, fguar- rari • "^Sguarrari , vafe ufcir di via, traviare . aberrare v Sguarrau la-, veltia di la curfa. Sguarruni , travicello poffo a traverfo, ( che ferve per lo più per foifeguo di trave . Fulcrum . Da Jgaarra^ accrefcit. fguarruni per elkr d; li- mi l forma , Sgaitaru , v. Guattaru . Sguazzari , dibatter cofe liquide den- tro a un vafo , gna7^:ì^ar€ ^ Jgua:^^a- re . agitare , aqua eluere , Sguaz- zar! lu carrabbunì , ki gortu , cu S* acqua , ìu varrifi cu lu vmu ec. *Per rifciacquarfi la bocca dibat- tendo vino , o acqua in eiì^/gua^- :^are . pytiffare • P. MS. ,, Sguazza- „ ri , pyiitTare , idell: liquores degù. • „ IfatoS ex ore effundere . Ex aqua „ praepolirione ex ; quali dicatur ,, exaqua:^iari , fguaziari , fguaz- „ zarì. Sub acqua ponatur, Se poli: j ,, sgua:^^ari ( cliiere ) , nam in— „ bac voce noiira inelf orìs dilu- „ tio , Itera ( ut pìfeis in aqiia— „ motiarl ) Direi dal Lat. tio colla f iniziale , che fa forza della ex de’ Latini , quafi exqua-^ tiari , fcorciato fquazzari , fguaz- zari • ’'Ter lavare , /cìacqaare, ab- luere , diluere . "'"Sguazzarili ia vuc- ca figuratam, v. Yucca . Sguaizariari , il muoverfi , che fanno J liquori, in quà , e io neV-.lì Icemi, quando fon moPTi , gua:^^a » re , flucluari , agitari . Dal Lat. qua^ tio fignificame , dibattere , sbat- tere , exquaiiari , fcorciato fquaz— zari , fguazzari , cioè cosi detto da un SI fatto ondeggiamento , che fa il liquore in detti vali , Sguazzariata , il muoverli , che fanno i liquori, in quà , e io là ne’vali feemi , 'quando fono moffi , oadeg^ gianiento .liaefuatio. ^S^uaz zariarì ntra la iella , vale aggirare per il capo 5 tolta la firailitudiiie del guaz- zare^ de’ liquori, andare nella me- mona , andare per la memoria ^ ^andare per, r anùno . animo obver* fari ^ Sguazzata , rifclacquamento . fotura. Sguazzata , add. da fguazzari , ri/c/ctc'« guato . ablutus , deterfus , Sguazzettu , P. MS. dice : „ Sguaz- ,, zetiu haudus delicatioris vini in. „ lecuQdìs raeufis Slc^ Sguazzi! , Pincirì a Iguazzii , v. Pia* ciri , V. A fgiì'àzzu » * Palla ri a_^ fguazzu , vale palfar notando , gua- dando , cavalcando, pa/fare anaa^ to , a gaa'^:^o , a cavallo , vada tranlìre fluraea . Da Jgua'^^arian V. Sguernì di magìa. Manica loricata»-# S. in N. V^ale braccia! di maglia . > cajtrare . caltrare . Pref- ■fo P, MS. fi legge ? ,, Sgug^hiari, ,, callrare , quali dicatur excolia- ,, re , idei! ex quo coles funi re- „ leèfì j, . Appo Spat MS. fi trova : j, Scugghiari , feugghiunari , feo- ,, gliare>, cabrare . ^Sguggliiari, V. S ni glia ri , Sguedaru , cos'i a Bivona fi dice Ta- lino . Spat. MS. Sgugghiani , add, da fgiigghìari, feo- za coglioni , cabralo , Jcogliaio- ca- brar us . Sguguhìu , aggiuiìfo di cavallo , altri animali vale, cajirato , Jro^ E 2- glid’^ 5^ S G filato» cafiratU5 . Quafi exeoleatus V. Sgugghiarì . Sguglìari , o fgugglnarl hi tunnu vali Ipaccariu tutta la ventri prì livari lu lai iiuiii , o r ovu . Spat. MS. Sguiccialv^ru , fguicciari, iguicciu Diz. MS, snt. V. Sgficciari ee« Sguichaluiii , V. Scliichalorii • fypho S, in I\. V. Sgriccialoru . Sgujchiì di ?,(pia , Spiculum aquse. S. in N, V. Sg riccia . Sgnìdda vuti o Iguiggbia. voce fquil- lante, chiara, eti acuta . Sp. MS. Sguiddani , e nel numero di più fguid- flari , voce acuta , che fquilla. ?;ore fqiillhints . vox relonar^s , vox acu- ta, acuii clamores. l\ MS. dice : I yy Sguiddari , acuti clamores • A /quii la tiinìiinabulum Sic. Caste. 5, rum dke egli ) Menagius hanc vocem fqtiìlla piuat elle Germa- Ricam skcl ,idem deru tantem. Se yy skelìcn lonare , hloc haHconi^ ^5 Iquììla , Gallicana efchiìtcttes par. Sì fqviil ìk, Hiipaniciuii efquìHas „ S! lurciuniarki com’una ferpi , Da guifina v. Smammati, P, B. v. Scurmari , Sgorbia , fcarpello fatto a doccia per intagliare io legna , /^or^/a . ical* S G prnrR v. S^urbìa . Sgurbiu , nibbio , diluvio . vis P. B. Sgiirdirirt li nervi, extendi nervos « Diz. MS. ant. Sgurgarì , lo sboccare, il traboccare, e i* ulcir fuori, che fanno V acque, /gargare . fe egsfcre , exonerari ( Cruf, ) Da ,qiirgu exgurgari, Igur- gari . *Fer ì [catari re . featurire . Sgotta , fufi. Io fcalzare le viti • ab** laqueatio , P. B. v. S^aufa . Sgiittari , contrario d’ aituppari yjtti-^ rare, returare, referare, reclude- re , aperire. Da!lMi;.fC/7iire de* Lati- ni ue vecf’e il votare degl’ italia- ni , e da quello potè form.iriì ex- vorarl , fvuttari , fguttarì ; gìa-cchè ila rato un vafo d vota. Oda butti rxbiittari , exgaitari , fguttarì, cioè: levar dalla botte il turacciolo, ma - rando la h in g v, Sbuttari figoU hcarite lo lleiTó • Sgnttari . agg!?uitari una viti pri pota Dii. MS. ant. v. Sguttiari . Sgirtt.Httì , fiiirato y dijiurato . refera n\s , returauìs-. Sguttiari li viti , fcalzare le viri . ah- k>quer^re P, B. v. Scolari , o Scau- fari . Sguttiari, dar la prima potagione.^ alfe vigne , potare • putare. P* ivlS. dice :■ „ Sguttiari , ioiiiiies palmi- ,, tes a'^'ts putationem recidere r Etimo!, è incognita . Sguttiatu 3 add. da igiutiairì , v. Sgut- ti^tri . Sguzzunarf , domare, c ammaeilrare i cavalli 3 c l’ altre belHe da ca- valcare , Jco'^'^onare . dornare • Da gwqqnni exguzzunari , Iguzzunari i ’^St'u.2ziinari , pt-’f metafora diroz- zare alcuno non pratico, fcaltrire^ fco7/qonare , informare, imbuere. Sgiizzunatu, add. da sguxzuriasi tuonato . caiims , versutus . Si, avverb. che afferma ; contrario dì no , sì , utique , sane, ita . Dai Lat, J2c f scorciala la c s'i . ^Si? parti- ci i«i cella condi tionak in gemere , e va- le cat\> che, /e. lì. *Si to al verbo avanti, o dopv' , io ft alcuna volta nella terza pei tona dì fì^Bihcato patTjvo , a neutr, passivo, yZ . Si fa, fari§, abbanouosì ili ec. *Si , |jionom€ per le più non ha j fe liOn due cali , terzo , e quarto , j fe * libi, le. Si ’niilì vinirì na pe- tra darreri lu cozzu , fi vitti a dui. *Si j talora è coagìunzione dubita- tiva ? (e . iiuiii , an , ut um . *'Si , f per benché , ancorché , fe . quam- vis , etiamfi • *Si , per -giacché , v. Giacchi e *Si , per e fp re Ili or, e dì de- fiderio , fi . utinaiTS . 0 fi avidi cent’ uiui . ’^Si , per forza di maravi- g'Ha , sì • fei licet . ’^'Si , per figu- ra iV ir oriar , Jl * fci licer , quìppe « Ah fi pri hiru , o pirbìra . *Si , re- plicato in corrifpoiìdenza , in vece di cosi , come , tanto , e quanto nella tteifa guifa , jl . cum fum . Tal maniera di dire è molto In ufo appo i Totcaiìi , di ra« Siatlea 5 afpro dolore , che rìfiede torno all’ articolazione delT offo' del® la cofeia coll’ odo Icìo , (clatìcn ^ coxendix , ifehias , ifchiadicus do-» V Forfè dal gr. ifchion , fi., gnificìiare cofeia , quali fcliiadisa ^ feiahea , fiatica . Sibillina, aggiunto a torre , v« Turrl Sibillina . Sicarifilla , in ftgnific. neutr. fi dìcc-# del partirti con preftezza , e na^feo® fa mente , qnafi fuggendo , e fcap® pando tria , fhiettare . ciano fe fur- ripere , clam vìam carpece . P. MSa. dice : ,, SìcarrfiUa , a» gr. (riycccà figao, ,, (ileo . Sigari , figarìfilla. Valet po-* ,, cere fe in via cum fi'entio - Sicariii , chi uccide uomini iogiulfa-* mente qer ah mi coni iiiffione , /I* carro* ficarius. D^ai Lat*. fiicO/riuS' * A fecando^* Sicca , e nel numero dì più ficchi luogo infra mare , che per la poc^ acqua è perieo'ofo a’ naviganti ca , fyrtis , Da ficca» Seccabili , jleccibde • ficcabilis^® Siccagiui , V. Siccatura . Spicca gnu , aggiunto , che fi dà per ?a psiV agH alberr, e frutta non imaf- fiati . Noi) irrigatus Da fiera , fic- ? cagni! cioè non iuaifiato • ^Aggiun* to a tuffi , V. Siccu . Skeamentu , il feccare , fecebezza ^ camento *- licci tas. Sìccaoali cofa • Siccaneus • S» in N®, v». Sic cagni! » i Siccanti , che infaflidifee , importuno, j nojofo ; e fi dice per lo più a chi [ favelli foverchia , e male ; iufulfus, infipidns , fatuus . Metaforicamente da ficca . Siccari , privare dell'tinore, t©r via inamido, e fi ula in fignif att ,e nevttr. p -id fece ir^ * ficcare , ficcum reddere , arefacere . Dal Lar. fic-» care i "^Siccari fi-.gurdtam. vale im- portunare , feccarc . obuiadare , e,iie ^ ì care » ^Siccari , e iiccari in pa,m«, ph 33 'ST pitia ,, fi friiratsm. vale Jhalordhe . ob' fiiipestere , lUipire . ^.Siccariii , at^ tedìarjl , iiojarfi . tsetlio affici , qua- li (netaforic. lìccis verbis tJ^dio af^ fici • Sìccarizzu , e comunemenre H elice nel numero di più iiccarizzi , ficcltà • ficcitas , ariditas • , lavu- rari a lìccarizzu , dìcefì de! fare tali opere , eiiendo arida la terra per mancanza di pioggie » Arido moledìa. Siccaturi , v» Siccanti . Sicché , ficchè , si che , adunque • ita- que . Vinci nella voce lìcchè dice fic ejt . ^ Sìcchia pri zicca , zecca . Spat. MS. V. Zicca. Sicchiaria , loca davi fi facia la zic- ca . Spat. MS. Oggi iìcchia vecchia, v. Zicca . Sicebiettu , vafetto d’argento, o ra- me a forma di fecchia , ove fi con- ferva r acqua benedetta , /ecc/2;e//o. parva 'fituia . ^ Sicchiu , vafo cupo di rame , col qua- ? le li attìngne T acqua , fecchia . fi- lala . Su l’origine di quella voce predo il Muratori cosi leggiamo : ,, Secchia 5 liiula « Giulio motivo ha 2, avuto il Menagio di credere , che 2, lo dello latino nome di Sitala fi ,, fia cangialo in Shla , Sieda , Scc- „ càia . Tuttavia non elfendo que* „ do padaggio di Siila in Sieda 2, aliai veridinile , lecito perciò a 2, me larà il cercare, fe da altro fon. ; 2, te fia quedo vocabolo pervenuto. 5, S. Giovanni Dacnafeeno nerOruf. ,5 HI. de [magìa, cita un palfo di ,5 'Teodoro liCttore Lih, IV, Hifi. ^2 dove fi legge TpsK 5, t Cioè : Tres Siclas ^ SI 5, aqace calidee infundentem mihl • ,, Avverti il P. ie Quien dell’ Or- „ dine de’ l'redic. doverli leggere „ ivi s/rAae, !!! latino Situlas, Ma ,, nulla fi ha da mutare. Vittore^ 3) Turonenfe , o Tunnenfe , che fio- ./ ri nel medefimo fecolo , che Teo- ,3 doro Lettore, cioè nel fedo, nar- ,, rando il medefimo fatto di Olim- „ pio , tanto nelT edizione de! Ca- 2, nifio , che dello Scaligero scrive ; 3, Tribus ignis Siclis , Angelo mz- 3, nijtrante j ìnvifibiliter in pijcincu. 3, aquat frigi dee perfufus , Adunque ,3 non raen predo i«Gfeci , che pref- Co ì Latini , nel Secolo VI. fu iu ,, ufo la parola Sicla , figeificante il nodro ò'tcc/zffi , Cosi nel Gap. „ XXII. della Legge Alamannica , „ pubblicata dal Re Dagoberto nell* „ anno 6]o, troviamo mentovate : ,, quindecim Siclas de cervifa , Ve- '3> di il Du-Gange nel Glodario Gre- „ co 3 e nel !. arino , che reca al- „ tri efempj di Sicla , Sigla , Se^ ,, già dell’ Antichità . Agtjiungafi 2, Agnello^ che nell’ anno 8jo. feri- „ vendo la vita di Maffimiano Ve- 3, feovo di Ravenna , falciò i’eritto, 3, Allatum ejt ncbìs cereura vafcii^- ,, liun quod vulgo Siclum vocamus, ,, ( I Modenefi egualmente dicono ,, Secchio ^ e Secchia^, Et pro-m „ jedl Junt Sicli pieni aqua . Ef- 3, fendo dunque di tanta antichità , ,, ed anche predo i Greci , Sicla , 2, Seda , e Siclus , o non pare , che ([ueda voce fia data formata da 3, Sitala ; o fe quedo avvenne , la „ corruzione fe n’ ha da attribuire 33 agli delfì antichi Secoli ec.„ *Oi- cìamo in proverb, fu comu , o furi- nii comu 111 ficchili tu la corda , di due 3 che vadano Tempre infie^ me , la chiave , e / matero^^olo , due anime in un nocciolo , fequitur perca fepiain , amicitia conglutina- li ; qui duo corporibus mentibus u. iius s l nus erant . Ovid, Sicchizza , Jecche^:^a arituilo* Siccia , anirnal noto di mare , fcppia, fepia . OfF. iepia Rond i. 49^* Gtfn. aquat 851» Sepia offivinails Lino. Sili. Nat. t. I. p. 2, pag, 1095. fe da/ Latr /ep/a , Àccia, mutanlo la fiilaba pia in eia , come da /a» piens faccend. , da apium, accia , da pipio pipionis picciuni ec. Siccità,, aridità , ficchà ^ ftcchade citade • ficcitas Siccointa , lo dedo che corau , /Icco^ me ^ si come ì ut fìcuti , Siccu , luogo infra mare ,* che per la poca acqua è pericolofo a* navigan-» li , fecca . brevia, iuin'e Dal Lat. flc^ cus , ’Niiccu , podo avveibialin. coma mura 'ndccu, v. Mura, rari ’ndccu , o a fìccu , v. Murari. Siccu , add. privo d’ umore , /ecco . fic^ cus , aridus . Dal h?it, . ftccus . magro , (ecco . gracilis , macilentus. *Ruana ficca , vale rogna minuta , che fa pocliilfìma marcia , rogna^ fecca ^ l’cabies . "^Sieeu , aggiunto a frutta, come dcii dcchi , prun^ , pi. ra ec. jeccumi . fruflus aridi, li ficca , V, Tudi . "^Cambili in de- cu, o hidccu,, V, Cambili. "^Sic- chidimu , Superiate, di dfeu ^ fecchij^ fimo aridiìldmus • lìccu a iiccu, a faccu a faccu , d dice per dino* tare cofa fenza mezzo , affo o fei, ter fex , aut tres uniones. Da fic- ca , che diiìeta poco , e faccu , li- gnificante abbondanza di cole ; quali atta ad empirne dei faccb? . "^Avi un vrazZu iicc/i*, c 1* autiu virdi, prov. V. Vrazzu . Sicculiddu , dim^ dì fìccu > feccheric^- do . femiaridus . Siccumeddti , dim. dì fìccu mi , pez- zuolo di rarnìcello lecco , che è lu- gli arbori , o ipiccato , fujceilìno . ftducuia , Siccum i , e nel numero di più fìccu- £DÌ , tutto quello, che ha di lecco S I 3f fogli arbori , feccwne * fiecus ra- mwrculus . licci ramufeuii . Da /te- ca fìccurni . Sicha pixu . fepia . S« in N. v. Sic- cìa « j Sicha di munita . CufìToria doraus . So in N. V. Zicca * Sichilia - infula . Sicilia . S. in N. v*. Sicilia « Sichitaii . ficcitas. S. in N. v. licci- tà c j Sico<^1:u > chi la fa ( la munita ) . cu*- d@ onis , marculus , faber oumariuSe S., in N. lignifica artefice di mo- neta o. Sichu per acqua * fitula serea • S« in N. Siedi io . Sicilia , Sicilia , Cicilia . Sicilia . Siciliaoizzari , pigliare cofinme , e raa« niere Siciliane . Siculos mores in- duare P. Siciiianir, in SiclHanu , pofto avver- ^ bial. vale , d*c///a/2amcafc . ( Onom,, Hom.J ficulo more . ' Sicomorii , forta d* a*beto > che fecon« do Diofeoride è un albero grande fimiie al fico ^ ficomoro , (ycomorus * Ficus folio mori frucium in caudu ce fereos C. B. P* 459* Bay biih ri. 1439. Ficus fycomorus Lina. Sp- Pl. pag. ^ Sfcuciiini . E^fecutio • S. in N. v» Efc» cuzioni , Sicumi , ficcaoeus . S. iu N. v, Siccn» mi c. Sicumi , cofa di raaniàri . velciis . Se in N. Forfè cote itcciie da man- giare V. Scaccio , Ficu lìcci, Palfnìi. Sicularilcameuri , avverb. con modo le- colarei'co ,fecolarefc i mente . profa- ne .. ;■ Sicularifcn , mondano , profano, contra- rio di facro , iecoCir^co . profanus , Dx fecula , cioè ai.iacnte , a leco,;. Io , a guifa di lai.o . Sicti -a '•1 i3!ari , v. Sccular izz ari , Si culari uà? LI , add, da fi .'u .i-zarL . - Secuiai ìzzarì . , «ifS ■1 C i. i 1 3 1 1.1 I » £-( 3 l C Li • icLiIiatia , terra di nome Saracino fe- condo Pirri , Sicaliatia • Siculiaoiu-» Lat* modenio , con voce amica elec- ta Cena , v. Cluv. Sicundioa ^ V. Sicunnina , Sicunnina o Sicunna , v. Seciinnina • Sicuramenti, avverb. ficuramente yje- caramente * fecure , tuto. ^Fer cer» tamemte • v. Certamenti • Sicuranza , P afficuiare , afficuramento , ficurtà yjficuran:^J. . lidenlia , liducia. Dal Lai. 'Jeceras. *Per cautela, V. Cautela, o Quatela . Sicurari , S. in N. v. Aflicurari. Siciirari , v. Amanezari , cicuro . S. ia N. V Ammanfari . Sicurizza , 'v. Sicuranza . Sicurtà , V. Sicuranza • Sicura, add. lenza iofpetto , fuori dl pericolo, ficuro . lecurus , lutns. Da! Lat. fecurus . *Per coraggiu- fu , V. Alficuratu . ’Mettiri in iicu’ ru , o ’Niìcuru , o a lu ficiirn , va- gliooo porre in iftato di licurezza , 'porremo mettere in ficaro ,q al fU caro . V. Adìcurari . * h. patfu ai- fubbaui pallaci ficuru , v* PafTu^ ’^Sicuru di penculu . evafus . S. in N. V. Fora pcriculu . Sidalora lieliu ti^aru Lat, fedi'e , Diz. IVIS. aat. Siddàru , che fa felle , ephip- piatius . Da fedeli , v, Siddiamentn , v. S ddu . Siddiari , nojare • moleftare . Da ftd^- da y V. SiUdu , *Siddìari , per far prendere iLzz» , indignari, ’^Sìddiariti , V, Tedi^rii , Sìdùvàiii.zu ^attediato . i^edso affe<5lus, Siddiatu , add. da (iddìari , tedi^ito , ctniwjiito . t2e irò afFe^us » S'idiu , P. B, V. Siddu , Siddu , tedio , iajìid o ^ n^ji . mole.» Aia . p. MS. dice : ,, Sul u , lid !ia* „ ri ed a criKuo!^ , efformarì verbum , quafi ,, pulices immittere , qui maximo ,, taedio afficiant. ,, Pretfo Vinci legiìiiamo s „ Siddu, fiddiarì a gre- ,, co otrt/AAo) , skyìfo , vexo Sic, ,, Sidici , nome numerala comporto di fei , e dieci , fedici. fexdecim , fe« decim . D »1 Lat. fedecìm . SivUchi numerii . fedecim , S. in N. v, Sidici . Sniifi , V. Sed Irl . Siddufii , tediofo, nojofo - cii» laja . moleAiis . Siggetta , feggiola chiufa portatile , eoa due fìanghe , (che nei diccia- rao 9i^e ^ , Jeggetta . -fella g e da ria • Da feggia . lìggetta , per elfei fat" ta a limi! forma . A ledendo , Siggiauì , facitcr di fedie , 'Sedium fel- la rum opifex. Siggiazza , peggiorar, da feggia . Se- dia inconcinna , viiis fedia • Sigitedda , dim. di , jeggloilnOf /eggiolina . fellula . Sigitteri , colui , che porta Ja fegget* ta , V. Vaftaiu Sigillamentu , il fuggellare , fuggefìa^ mento, obfìgnatio , («gillario Signatura Svet, S.g/Hari, legnare, o improntare con luggeilo , jaggeUare . obiignare , li« gnare. Da fìgdlu , v. Sigillata , add. da lì gii lari , fuggeìia'^ to , cbiìgnatus . Sigi ila turi , colui , ebe fuggella gellatore , fiigìilatore . V. L obii- giiafor . S'giitLi , Animento per lo più dì me*, tallo, nel quale è incavata P impron. ta , che s' eifìgia nella tnateria ,xoP da <]uale fi (ngge'lla . E l^ imp'^onia ancora falla col Itrgtieilo chiamali nel medelnuo modo , fuggello gillo . fig Pum , li.'Cu i> , guaco um, D A L-»i. fiià'kim , A figi>u quali fi- gtiilliìoi , iigilluiii , figlila. ’^SigiU iu S I Ia di la funfiffiooi, vale la fe^re- j te7.za, alla qnale è tenuta i! ooiu Mntt , ftiggello di confezione , fi- ì gillurn . ( ^ In iegretu , o S'^gretu . Slyjjfu di Salamucii > torta di pianta, "poUqonato, Matt. poìygonatuin^ la- fifòl^um vulgate 0. B»P» fidi 7B. Convallat ia polygouatuin . Litm. Sp. pi. pag. ^51. . Sl^na , animai noto, fcirnia. fcirnmla^ b^rtLicctCL , bettucclo • tiinìa . Afdr. de quadra dign. ^2$.* ’Gein. v. Mircari . luuro • S, iu Ì\'. V, Singaliari . Signaledda , dipo, di Tignali , Jegna* letto , parvum lignum . ISgnali , legno, cont» allegno , /e^ua- It . fignum , nota . Dal Lai. Jìjnum» Iìy;nali . ""Per getto , cenno , nutus. macchia , livido, roifore , ci, catrice , o altra iiiiiil torta di ve, Bigi , legno . nota , macula . ""Si- gnati (ti carruzzata , rotaja . orbi, ta , V. Carrozzata . *iVlf itinci ligna- ti , vale , cotitr afe gnare , degnare • f^tnare , notare . [Tri tali lìgaaii, HonruV, Si jki fi fi. dice quando il vuoi , «he ima fi rammcmoii di chicchesfia , dar fe. gnaie , iodìcium dare, Tacere. *Si^ gnu , per indizio , v. indiziu . M-;u- tri tu parri di da manera , voti di*- ri ca tu i" hai f utu . S-gnaliari , Diz. MS. awt* v* Slngalla* ri . S.gnari , contfafegnare , far qualche fe« gno , V. Sin galla ri . Sigoiricacìuni , S. iu N» v. Significa* ifioni . Signilicanti , che lignifica ^ fignìfican- te . lìgtvificans * Significari, dimoftrare , palefare , ef- primére inferire yfignificarc . lìgni, ficare. V.L. i^figno, ""Per immita- re altrui nei fatti, o nei gelili, per lo più per burla, contraffare . quem vultu , vel geitu , faàiique ìraL tari illudendo. Significativi! , add. , che ha fignifica- zione , fignificatlvo . fignificativus « Significatu , fuft, il figoificare , concet" to racehjuro nelle parole , o cofe_^ figuificanti j/Z^uZ/zcufo . lignificams : A fignificaiido . Significatu , add. da fignificarì , figni* ficato* lignifica I OS . S guificazioni , v. Significatu futi:. •Signu . li dice quello , che oltre alT offerir fe me de timo ai lenii , dà iu- ili ZIO di un alu'a co!a , fegno . fi« gnum , nota, indicium-. V. L. Per ahri fignilicati v. Signali • "" Oari figim accennare , dar feg' o * dare-, finiium . ""jJarì llgnu , ilimofiirare , dare jegnale , dar fegno * indicare, patefacere , indicium facere . [é-er prela già , v. Pro gno fife u . "" Siiinu Cclefii , o di lu zoJiacu , 15 dicono le cofichazioni , che in elfo , o vi- cino rii elfo li ritrovano , e anche le dodici parti , nelle quali fi divì- de P eclittica, fegno , fegno celejìc^ o fegno del '^odiaco . fignum do ìe- eate/nv;ro(» • ""Fardi hi fignu di la fatila cruci 5 legnarli colfecno F del. 42 S l cìella croce , far fi il fegno della era- cv . martire i'e. Ugno crucis . ^Ogni ciiiri , o Icìuti, o xari è fignu tl* amari , v. Sciuri , o Xiuri . Sfgniira , femrn. di fìgniiri , figiwra . (iomica . Si<>riufazzu , v« Signiiruni . Si sture dda dgghia di Signurì . Ii5u* às'ìs puella • Dìz«> MS. ant. Signiireddu, di Signuri , Illu-' itris piieHus . Dis. MS. Ant. Signuri , che ha figoor'ja , dominio, e podedà fopra gli altri , figaore , fe- gnore- . domious . La voce fignore, iecondo il Fauli modi di dire f. 52. tal voce è venuta in Italia dal jenior de* Latini , ufato in queAo ienl'o da’ Longobardi ^ E nelle vec- chie leggi trovah fealoratus , per una; dignità dovuta al più vecchio , v». anche il Menchenio de Ciarla-» tanaria eruditorum , e altri - ^Per padrone /Tenore» . dominus, lieram, "^Per titolo di maggioranza , e di riverenza , ftgnore f dominas . "^Per nobile . nobili.^ . Chihu è uq fig nu- li . "^S.gnori , detto alTolufamente, e per eccellenza s’ intende d’ Iddio, e più particolarmente di Gesù Cri- fio. Signore . Deus, optimus, ma- ximus , domlnss . ^Lu Signuri di- ci ajutatì ca ti ajutii , fi dice pro- verbiaira^ per dinotare , che 1’ uo«' mo deve cooperarli^ per ottenere... cola neceffaria a fiio prò . ^Lii SI- gouri s ineagna , h dice per dino- sare quaido uno è bene agiato deL le cole del mondo , e nulla dime** 7 o per pigliarfì^ piacere di altrui, ^ per fu a natura pigola Tempre , e li duole dello dato Tuo, e fa alcu- na cola da povero , Jl rammarica gamma Jana . r Paul, modi di di- re t. ^Granftgmiri , fi dice il 'C3ian l urco , Gran Signore * Turca, lum Imperator. =^*Niaraai lìgniiri, V. Nlarr.ar, ^Fari fu ligauri' pri fe Venezia , fi dice di chi co-» S i manda , e fa da fe , fare come II pode/tà di fvig tg^ia^ ( Paul. mod. di dire f. lòi.; prò imperio rege- re . Cic. Sig.furi ci la manna bona , fi ufa allora, quando raggio- nafi di un uomo facu.orofo , quali pregando cosi il Signore a caftigar- lo , e farlo meilo , e dolente, Do- mìne fallo tri/io , (^Paub mod. di dire . ) Signuria , afiratto di Signurf y, dbminio> poclefià , gitirifdÌ2Ìoae s.fytiorla , do- minatio , imperium , dominium . Signuriari . dotriinof, patior. S. in Na V. Dominari, Patruniari . Signuriari , dominari « Onus vincere , vei facile ferre . Diz. MS. Ant. Signuridda , pifci notu . fial. fignorel. la . Lat. julis , dis . Diz. MS. Ant. Sigeuriii ^Jlgnorevole ^ fignorevile , im- periofus. '^Per gentile, fignorile ^ flgnorevole * generofus , nobilis . | S? gnu l'ina , v. Signu ruzza . Signuriou , dim. di fignuri , in fenfo di nobile , nobile giovinotto . nobi- lis puer. XAlIe volte s* intende per del padrone. Domini filium. Signursi , lo fieffo , che fìgnore cosi è, hgner si . Ita domine . Signuruzza , dira, di fignura , na . V. 1. domina , Signuruzzu , v. Baraminti .. Sigreta , cioè prigione, dove fi proibi- fee il commercio , fegreta . career ’Dk. MS. Ant.. Sigretu , V. Segreti! *■ Sigricia , officili «. S^ in N*» v. Sigiiz- zia Sigrìtaneza • Mifierlura . S. in N. V« 1 Sigrizzia nel Sigrizzia , carica di chi ha cura dei dritti Reali nelle Citta . Regiururo j vedìigalium curatoris munus . Da j fegretu , figrlzzia , v. Segreta. "^Iti I figrìzzia , cii figrizzìa , fi iifano al- lorché fi dice alcuna cofa occulta- 1 mente , t con intenzione di noii^ 1 volerla far fapere ad ahfi ^ con le- gre« 45 in fegreto . Occulte arca- ne . Mi Ili diflì in lìgrizxia , A nai \Ì!)ni cu oa figri^ia granni . SÌHuiui, V. Continuatu . A Jequend^ . Siiddatu , cioè foiido , dento . Lau co^n- paèìus j condenliió* • Diz. MS. Ant. Siìdtlu , aneiidii di iìgillari .‘Anulus ii- gnatorius . Diz. MS. Anr. Corrotm- niente da figUlu ; quali iìgidtlu , iiid- du . Siina , Io delTo , che fei , v. Sei . Siimi, P. B. fi dice nei dadi, quando due hanno fcoperto fei,/e//2o ,/i^o. feniones . Sila , periculu di lu faru • Scylla « S. in N. j Silasfuni ^ V* Salachii » S. in N» v»Sa« iaciu ^ Silenziariu , che tace , -che cheto,* tacUiirao . taciturnus . Da . Silenziu , tacltutnità , lo ftar edito , i! non parlare , fdeii'^ìo . fìlentiura . "V. L. /4 filando . ^Fari lìlenziu , vale chetarli , tacere , o comanda- re , che altri taccia , far filar^io • fìlentiura facere indicere , impe- rare , fi'ere , *^Suirari lu filenziu » dare il legno, che altri noo parli, porre, e imporre fUeri'po • lìleatiura imponere , lilemi-um indicere . {arila latta filenziu , vale non far- ne alcuna meiizione , poffare [otto fden :^ìo alcuna cofa . lilemio invol- vere . Siietta , vafo dì terra per ufo delle necefutà corporali , pitale , cantero, trulla . Porle a ftlendo , perchè iu tale luo;iO vi è lìlenzio . Silichi V. Salachu . S. in N« v. Sala* ciu , Siliragini v- Piccatu , Siliratit v. Pic- caturi S. in N. v. Sciliragini , Sci- lira tu . Sillaba , aggregato di pid lettere, do- ve s’ includa tempre di necelìità la vocale ; ed anche una loia vocale lensa compagnia di confonante» /?/- laba • fyllaba « Dai gr. lyU labe fignl^cante Io fìelTo . Silloggifrau , dìicorfo , nel quale in virtù d’ alcune cofe pode , e fpe* ciccate ordÌDatamente, ne feguita_. qualsun’ ahra , fdleggìfmo , jliogif. mo . lyllogilmus , ratiocinatio. Dal ^ gre , lyilogifmòs fgnHi* cante Jo fteffo . Silloggizzari, far fiUogifmi , .?are , fdogì^^are , fyllogifiiios con- licere , ratiocinari „ Siioca , dkefi quella polizza , nella_ quale e cosi fcritto , e li pone nei- la facciata de’ luoghi , e per lo più deile cale , che lì hanno da appi- gionare , appiglonafi . domus pro- Icripta . Voce compoha da fi c-» loca ^ Silvia , bofcaglìa , bofeo ^fitlva . fìlva, nemus q faltus . Dal Lat. fiilva . S live Uri P. ìì, V. Sarvaggiu • ^ima , legno di ferita, merco, Cica« trix , Diz. MS. am. S. in N. Sima , voce uiata nelia valle di Maz« zara , fegno , fognale , iìgniim , no- ta . Voce iafciataci da Greci , lima fignificante lo fteffo ■* SicDaiia , V. Settimana . Scorciato da_É fettimana v* ''Sìmana di chimi , vale lettimana di gran concorfo di fatica, o altro.» Simanata , lo iìelTo che feftiraana , e li dice per lo più per ii lavoro far, to per tutta la fettiffisoa , v. Set- timana . Simaner? , dicono gli ecclefial^lcl, co- lui , che in quella fettimana per lo più debba celebrare , e far Pai., tre funzioni facre , ebdomadario , hebdomadarius . »*? Simarrubba , Porta di pianta, ìa di cui corteccia ed li legno fono in ufo nelle Officine. Sìniariiba Off. Siina - rouka amara Aublet Hiit, des pianta de la Guìane Francolfe t.c.pag.S^^. evonymiis fnièlu nigro rerragono vulgo Sirnarroiiba . Barre re Francò-, equinoziale p.50. Qualìla fmaruba F' a Linn. 44 ^ , Lino. fiippL plani:, pag. 1 134* StHiboUi ec. V. Simmolii . Siiabiìcxari v. Sumbuczari . S. in N. V. Sammuzzari . Situenta S> in N* v. Simenza * ^ Sifiienza , furtairza , nella quale e Vir- tù di generare , e genera cola li. Hìile al Aio lubjetto, feme , femen- . femen • b)al Lat. femen fe- ìuenza , llraenza . *Per razza , ìAlr- pe , jeme , Airps , progenies, . Sin- ni pelli la fiipenz'a di chìfta . , fimeozi > o lu tempii di li Amen» si , 0 a lu tempu di li liraenzi,. A dice per lo tempo della femema , . lenienns , tempus femen* tis . "'EfprelAoui di fìmenzi, v» Si* iTjinzata . *Caledda di Amenza di fralcini ^ agrghitAri » aranci ec. luo- go dove fi feoiina , e dove cafoo- | ao le piante , ch-e A debbono traf- piantare , femen ^ajo , fe mi narium ■^iditali di Amenza di yermi di lì* ta , V. Iditali ne’ termini aggiun- ti a! t©m. ^Simenza di vermi, V. Curallina ; cosi detta perché è contra le malattie verminofe. meriza a la porta , quantii fcoti por» 3 forta di gieoco . P. MS» dice; ^3 Snnenza a la porta cjaaatii fcutì porta , ludiìs hic o!im apud Gras. 5^ cos quamvia fub dìvetAs forma- ?> h's vide Ariftoph.. In Piuto. « • . De aoAr» autem interrogatione s? Ac ea explicanda . Jumenta ba^c | Si * f^iticumj, puta , ferentia , qiii^ ad Si portam Urbis lunt, quot aureos pretii ferunt ^Simeozi cura - j inuoi s’ intendono quei de’cocorne- 1 ifs 3 poponi e Amili, per afo d’ef* pienione . Sìmeaza tf Ambra . Porta \m tal no- ^ predo noi il ferae dell’ -ri ce a . /Egyptiaca villofa C. B. P, 317. Kermia EEgyptiaca femine»^ xijolchato Tour. init. 100. Hibifcus Abeimofchiis Lion, Sp. PI. pag.gSo. Simeoza di pidocchi^ fona di pian. S I ^a V. CabbarraA • Sirnefìri , fpazio di feì raeA , feme^ fiee » femeAre fpatiiim . v.SeraeAri. Sirafunia , v. SinAioìa. Sirn ia , v. Signa . Simiggh tanti , V- Simili . Simig rhianza , aA»“atro di Amile 3/0- miglian^a , firnigtian:^a > Arailitu- do , alììrailatio . Simiglari S. in N. v. AnHmig’zbiari , Simifi , fuff. cbe ha fon igfiaora, che ha Amilitudine , fimUe . AmiiiS; V. L. Lu Ararli è a tali banna , chè lo fteffo . Slrnhì , add. conforme, che ha fera- bianza di c|uelf5s , di che A dice^ effsr Amile , che lo r^pp refe ora , Jlmìle . tìmPis . ‘'SmibÀìrnu , fu- petlat. di iìmìVi t flmiltjjìmo , Arai!* limus . S urATitudini , V. Similitutinl • Simi'itut iiTÌ , fimigliaiiza , fimllìtudi^ ne . Amilitiido . Similmeoti avverb. parimente , ft- mUmente . Amìliter , pariter . Sim inari , gettar e fparger il fernet fopra la materia atrsr a produrre , feminare, feminare, ferere . Dal Lat. feminare y 'Si femine. *Siminari a l’afLicciii, vale feminare fui ter- reno (odo, lenza prima ararlo o zapparlo -.Terram ferere inaratam. ^Sirninari , per metafora vale fpar- gere , divolgare , fernìnare • femi- nare, diffeminare , fpargere , divuU gare . Siminarì zìzanj ec. *NurL^ vaja fcaufu , cu limina Ipini , prov. che vale chi fa male, male s ai- petti, ehi fen ina fpine , tion vada fcalzo . P^aro actecedenrem fcele- iìum defernit pede pcena’ dando • *€hiddu chi ii^Amina , s'arrieog- gfìi , chi femif?a «uai , raccoglie»-* malanni , chi femiaa virtù , faoja rico<>he . ut femeotem feceris > ita metes. *Zappari all’ acqua s Ami- nari a lu venni, proverbio, che_. dinota operar lenza frutto , perde- re re il ttirjc . e la fatica , /mina- re ìli /abbia . oleum > & operam_i perdere . paura di corva^ uun fimioari Hiui v. Paura . Sìmiriariota Diz» JvISt anta Siinina* rida . Siniinarifta , giovanetto che e foUO 1 educaziotie di feminario , Jemlna^ rìjia , ( voce dei)’ ufo ) ietninarii aluvDDus. Da firninaria. v. Siminaiiu ^ !ocu aelui quali fi fimi- nami Si llmii^ul , P bervi, o chianti- Di2. MS. aDto V. Cafedda ». Simieariu , fi dice U SuOi^o dove il tengono in educazione i giovaner* ti , famìnario . femlnarium . V. Si minala , Jcminagìone , fcmìnatara • femiijatio , latto . Siminatu ^ luogo dove è fparfo fu ii feme 5, /errxiVta^o . fatum. Dal Lat, femen , fiminatu • ^Siminatu , ca« miuieiDente s’ intende il grano^ or, zo , vena , e limili ancora io er- ba , biada , biado • feges«, Siminatu, add. da fìminari, femina^ to . can fu US' . SiiTiinaturi , P, v. Sirniazeri . Simineriu ii tempo, e l’opera de! fe^ minare , Jeminagjone . fatìo . Siminzaru , v. Gaiedda di limenza » Simiozata , lo deffo che efpreffionì di fimenzi communi , v. Sitneoza , V, Lattata . Siminzedda , dim. di fimenza , femo- lino . parvum femen , Siminzeri , che femina , feminatore , Jementator^ . feminator , laior . Da! Lat. /tmeiì^a fìraiazeri . Siiriinzina , o limìnzaoti , forra di fe* me in ufo delle Officine ^ il quafe in Urcriminatamente fi ricava tanto dalP Arteiniha frifticofa , ramis vir- gatis filiformibus , corymbis lecun. dis ipicatis fubfeffirkbas Gmel. lib. pag, f. I. 2. Artemifia contra Lini!. Ma t. Med», pag. aio. n, , quanto anche dall’ Abfinthium San- tonicuni Judajcus C. B, P, i Arte- S I 4^"' mifia Judaica . Limi. Syft, Nat, t* Mànliff. pag- ii». femen-^ina , fe- men contra vermes ; lemen clnsej femen fantonicum ; femen fanéìum Offi Siminzufu , pregno di femenza fe* m i fi ibu § , p I e ti tis , le m i noi u s . Simitria, ordine, e proporzione del- le parti fra loro , funmetrla. (ym- metria . Dai gr. o-v/z/zsrpia fyaime- tria ligniikante lo Iteiio . ISimoiOiiì., V. Creddu • Simpatìa, contrario dì an!ipitìa>y2f72« patìa , confenlus , fympathia, vo- ce gr. iimilago . Dhì Lat. fimiU . Slmu* 4f> S I 5? 'Simulacru , v. Statua . Simprivera , forta di vafo piccolo pet • Ilio di bere , fatto per lo più d’ar- gento . F. MS. dice ; ,, SiiLprìveia, crater , cratera , & ut plurimum argentea 7 non multis ab bine annis in iifu ‘gr. Kp=iT>’p P'po? , ided 57 vas iu quo inifcelur vinurn^ Grae- ce eliam irv^'ìipccro^ lingraios » commixtus Slc^ Sìmuìari , ec- v. Dilììraulari . Simuletta v« Lanziidda > IVanziidda * Siinuliari , leggiermente , minuta- mente piovere , pfctn^^/Viare . le- viter piuere . Simiilidda , dim. di fimula v. Simula. Simiilidda o roiueftra di iimula , pa- iu'ccia , po'eoda . Sp, MS. Simuluni , crufcheìlo , Jìaccìatura ^ ( tritello .nel Crecnouel'e Spai. MS. ^ furfur , Simulufuj fi dice della farina quaii' do è graneiiola a guila di quelia, che diciaino iìdiula . farina grano- fa . ^Per lìinilit. dicelì dì frutta, che fiano internamente granellolì come iì m u 1 a * Simunìa , mercatanza delle cole fa~ cre , e fpiritualì , lirnonìa , jlmonia T. l’heol. Da Simone Mago , per effere dato i) primo, che la pratti^ò. Simunia4.u , add. che fa fimonìa > fi- maniaco . dìmoniacus . T.Tiieol. Sinadora , o timi ad ora , infino ad era , hactenus. Voce compoit« da fLiLii ad ora, v. Sinagoga , tempio , o aduuazione de gli Ebrei j fi^nagoga» -yna^oga. V.G. Sìnagra , terra ^ Sniagra , Syuagra , Maiirolico , Sinagra Faz. Sinagra , fiume , eh’ entra nel mar roteano tra ’i Capo Orlatulo , la Rocca d, Brolo , flagra . Sy.ia- P* tluvms Mauro!. Cosi detto dal- j> terra biiigka perchè vicino eifa icorre . Smalcadi , V, Seralcadi . ■5>'‘’apa , erba nota , il cui feme è S I iTiIrìutIffimo , e d’ acuti ili mo fa pere, Jenape f fenopa , fìr.apis Off. Sinapi Kapi folio C. B. P. 99. Tour. Infi, 227. Sinapis nigra Limi. Sp.PLpag, 933« ’^Sinapa d’ Orti , Sinapi al« bum Off. Sinapi Apri folio C. B. ’99‘ Sinapi album 5 filiqnà hiifutà iemine albo ve! rufo }. B. 2. 856. Tour. lod. 227. Sinapis alba I.inn. Sp. Pi. pag. 933* crwrì'^t iynepì, iiguitìcanie lo ItefTo . Sinapilrau ^ forra d’ impiafiro fatto di Lievito, Ruta, Sapone, e di lena" po , jenapijmo « fmapiimus . Sinava , rozza gonnella fatta dì tela ulata dalla bada gente v. Fodedda. Sincera menti , avVerb- con fincerità , fniceramente -, fìncere . Sincerari , parlare con ingenuità , di- re jchietto , dire Jchiettamente . lìn- ceie loqui . Dai h, fncerus» *SÌQ« cexmniì ) chiarirf , liquitio compe» rire , Sinceratii , add. da fincerari , chiarì» to • certioratos . Sincerità , aliratto di finceru , puri- tà , febiettezza, integrità , firicerU tei , fìnccritade y finceritate . lìnee- ritas, integritas, Slnceru , add, puro , febietto , fnee- ro . fincenis , purus , integer , Dal Lai. fine e rii s , ''SincerilTirou , lu- pe rlat. di fioceru , fnccrijfmo . lin- ce riiììmus . Silìci li » V. Cincìii . Sineojii , troncamento dì lettera , o fiLaba dalia parola , fineoge . lyn- cope • V. G. lìncope, ligni- ficante Io Itelfo . Sincopa , fubita diminuzione delle a- zioni vitali ; sfinimento , e fmarri- mento di Ipirìti , Ivenimeoto , cape y fmeop il , deliquium . Dal gr. cvyKo<7;Tn lìncope, fignìtìcante mozza- mento , e per figura quali un moz- zamento di Ipìriii . Sinciipatu , add. v. AfTmcupalu . SiiuUciu, v« Sinnacu • Sin, ' S I Slndereiì , rimordìmento delta cofcien- y finde refi', fyndereOs . Dai Qr. 5-uvTJip«sr/? iyndereiis, ligoifìcante io ■ftedo * Sindicari » tenere a iìodacato , rivede- re altrui il conto fotrifirente , e_. per la rùìnu\2i y findi care , fin d ac (U re . minima qu3eque rationum ex- pendere . V. Sionacu erimoL *Sm dicari, figurat* per ceofurare , /2a- datare, reprehendere, criminaris Sindicaiu, (uii:. liiidicainento , findi— cato y Jliidicatura , rationum reddL tio , iudicium j trmlna , examen ® Sindicatura, v. Sindicatu. Sindicatsiri , chi riv|de i cordi , /Tri» ^ daco , fyndaciis , qnaefitor . Sinfonia , armonia , e concerto di ftru. menti rruitlcall , fin fon) a • fymphO' nia , concentus . Dal gr, ^v[i^ct)vlcc fymphonia, iignificante lo (letTo » Sinfunia , Vs Sinfonìa . Sinfuniata , Io iletTo che fìnfooia , v* Sinfonìa » Sìng» , lo ftetTo che linea v. Linea. \ Jlgriando , "^Singa , per orma, ve- itigio , Jegnd . Veftigiiun . Singàliarì , contrafegoare , far qualche fegno y Dotare , fegnare , (Ignare fig^^^i y hgaaliari, e per trsf- polizìoae fingaliari , v. Sigoaliarì. Singalìi^Uì, a ;ld . dì iingaliari , fegnato, jignatus . ^Sìngaliatu , aggiunto perlona , vale, che ha frego fui vi- lo 5 sfregiato , difettofo , mancus , vulnere affeélus « *|arnata finga* Hata , V. Jurnata .. ^Guardati di 1Ì' fiiigaliati y V. Giiardarifi » Singaraentu , v. Notaraentu'. Singari , rapprefeotare con linee, lineare . lineis notare , delineare . ^Per iferivere , notare . notare, ad- notare . Da finga , fingarl . A fi- gnando . '^'Slngarifilia a jiditu , c iditu M, Iditu o. Sìngaiii y add. da fmgaxi y notato, no., tatus . Singaturl 5, lìruroento , che delinea o SI ^ 4/ Signans , delineans . A fignwìcfo’ ^ Sìngu , fofian2a untuofà al tatto , di confidenza raeszana- , fra^ la terrai e la pietra , la quale ferve prin- cipalmente a fartori per fegirare Ir paoni , le lloffe , o> altro . Ve ne.-^ ha di due forte ; V uoa , eh’ è ld_^ creta dì Brianfone y creta Brianco» nia , feu taicurn foliolum , durius , fe m i p e i 1 u Ci d u m pi s^-o r i u m Wa 1 ì ,Sy fì:« Miner, f, i. pag.390. , e T altra il Morochtho Imper. creta fartorju,^ nonnullorum, terra porcellana iu* durata particulis impalpabilibus mol* 1Ì3 Crondedtk fez.- So. Talcum frae- fìis Lino. Syll. Nat t. 3. pag. go.. Creta Hsfpanica, feu Steatites par- ticulis impalpabilibus , mollia lu- bricus , inquinans Wall. Syd. Miner. ti I, pag. 39^* ^ fignando . Singulari, particolare , /Ingoiare, fin-^ qulare . lingularis peculiaris , lin- gulus , privatus. Dal h^{. fingala^ ris . eccellente , raro, unico, finqoJare , fingularis, egregius , ex- celiens. ‘Singulari , è anche ter- mine graroaiaticale ; e fi dice di quel numero, che importa una co* fa fola difiinzione del plurale...^,. Jingolare • fingutaris . Singularif- firmi li fuperUt. di fiogulari , finga*- larijjìnio . proefianthrimus , prrecla. riffimiis . . ^ Sin- ‘^11 la rit à , particolarita , fingolari*» tà , flngìdarità . propi letas . ^Per |, rarità , flngula ricci praedantia . SingiiDrmeiu'i , flngolarmmte » prseci- pue . SingtiU , pliir. di SioguUì. v. Singulti». SingLilii , cialcano di per fe , ftagum lo , /Ingoio . fingulus Da! Lar./i/i- guliis 0 ’Dì n-’gulu in lingiilu., po» fio avverbiwim. vale , fingularmeo- te di per fe , per fuigula . fingii* latim « SmifcalcLi , quegli, che ordina il^con«- vito , e inette in tavola la vivan- da ; c. ai'iche , la-tr^incia, r» 40 s ! }> 3* 33 93 33 93 93 33 33 a fìmjciilco , [calco '^rcliiticlinius , lini èie r .Di tal voce ’ così P. :vlS. 'Suilfcàlcu , regicS meiuce pisele^* ^us , seconooius, architiciiuiiis * Ferr. in Scalco . Compoilta vox ex Germanico Jon , vel fonte de- notante gregem, armentum, & Germanico etiam /ccdk lervus , unde Jenejcalcus gregis cultos : deinde iidigais dignitaiis iuit no- men ; nempe regise memse 'prae- „ feaus . Ferr. Sinidra, litd* mano , o parte oppolta ?i]!a dodra , /Ifiijivd « Iseva, iniiiira. V.D. Sinnaeii , procuratore cti comunità , Bepubbiica , o Principe , che abbia mandato di potere obbligarli , ,AVi- 'daco . fyinUcus , aaor , reipublic^ procurator * Dal gr* cvvJìkoì fyndi cos, lignidcante defcnjor , *Sinna. cu , che rivede i conti , /indaco, fyndicus . Sinnereii , v. Sinderesi . Sinuicari , V. Sindicari . Sin noncchi , !o iteilo clie /C'nm , fe non iflie » fin . Sinadaii , add. di ftoodo , /nodale . Tynodails , fyaodicus ( S. Gir.) Slnod.u , congTcga/aone , concilio ; e s intende d’ Ecclcdiadici , /nodo, ly- iiodns . Oal gr. (tvvoS'q&. i y nodos , d- gij.iinaute lu dedo . Sinonimia, che ha la deila lignifica-' zione , fhionlmo . fynonimus . Dal gi% c-vvù)ì>viJ.os fyoouiiiies , figiuficau te lo Ite do. Slnòra , io Uedo che pri dua ad ora , fin ora . adhuc . Snua mai, voce compoda dì / nuii^ fin mai , e vale , le per avvtotu. ra che mai non voglia lidio. S i 0 d, ^ hiL! , intero , gagliardo , airan- re . V. Sinserii . Sinligghiu , voc. Spago, e' vali fìmplì, ci > lenza ornamenù Sp.MS. v. Sirn* p ic’ a Siiuiiiuai ^ Centurione % centuria .Dìz. i 8 1 MS. ard'e Sinluali V. Senfiialì » Sìnziparu, Torta di drogn • Xen:^ero » Zingiber Olb Zmgiber C. P- Jd* kaij hid.z. 1314. Amomum Zin- gioer L. Sp. Pb pag. i . Siniadfì, termine grammatieale , vale riordiBam^nto de! diicx>rfo,ca- ftra/one . oido verborum , condra- (dio , fyntaxJS . Dal gr. cyyra^/s Tyii- laxis dgndicante lo tieiro . Sinienzia , ec- V« Sentenzia • Sintimentu , lenfo , featlmento . fen- lus . A fentìendo , v. Sentirne n tu . Sintìinintu'zzu , dim. di lintiineatu , fentìrnentu^^o . i'eofiis . Sinlina , fawgo coi'. acqua , o altre.^ limili materie puzzolenti, fentìna , lentina . Dal Lac. [tutina . *Sinri- , per metafora li dice d* ogni ricettacolo , SI di brutture nia»e-* riaii , come di Icelleratezza , feHti~ nei . viliorum receptaculum . Sintinedda, loldato , che fa la guardia, Jentinella . vigilia , excubicS . Predo i! Muratori li lei^>^ge ; ,, Sentinella , „ vlglli „ (ubtìHter pericnhni vìtare , co. ,, lue c' inlegna Fedo, d quale ci* ,, ta un elempio di Cecilio . Crede „ il Volilo firmata quello d,à jea-^ „ tìo ec. ,, *Fari la bntinedda , va, le frfxe la guardia , itar di guardia, fare la [eminelli . excubare , ex- cubias facere. Siniinziari , v. Sentenziarì • Sintìri ec. v. Sentiri. Sintiruni a modica è iìraticedda manti in campagna , C quali lentie- rone ) celle « gp. MS. Siiuitti, in Caiuogioviiuni ?ale fcal- trito S 1 trito , V. ScaUru • Sì.otoiTiaiicu , finto maùco * V. ì. fyra- ptoroaticiis • .Slntocnu , indizio , o effetto dì ma- lattia , JlntofTio . lymptotiia • T* de* Med. Dal gr. iymptoma ^ figniricante lo itedu • Slniuri , V. Sentiiri • binrutti , add. da feniiri > o fintiri , fen. tito . audiius . Sinu di mali, v* Gulfu. Dai L» /2* nas , lianiticante lo lleffo . Sinii , prepodzione terminati^a di luo- go , di tempo , o di cperazìoae , fino . utqae , ulqae ad , v* Finu , c Fina, o in iioa , P'à finì ^ voce ulaia dagli antichi Giureconiuiti ne’ dìgeitì , e da Catone , ed irzio de b^ti. Afric. a iigiiilìcare ufque . La qual voce è naia dal L'ài» finis , ter. iiiinus ; da qui differo gli Italiani fino , e infino , e noi fina , plffina, quali li diceffe ufque aJ/Zuem . Cor- |■ulta^rlefue poi fi e anche detto mi , iniinu . V, Murat* v« Indnu . Siedali , v* Senzaii * Smzeru , vaie intero, fenza magagos, V* Sanu , Fbrie d?i /Incera, iìnzeru. Sipaia , thiudeada , c riparo di pru. ni , fterpi , o altri fìinìii , che ii piantano in fu ì ciglioni dei cam- pi per ^ cliiudergli , fiepe , fepe^ . bone da jepes , fepala , ftpala , A lepiendo . *Faii na hpaia , vale , cinger di fiepe , far licpe ^ flcpare, Ccpire , t?pe circiuodare . guarda vigna 5 e non lipaia , v* Pau- ra • % Sìppliliri , ec- V. Sepelfiri . Sipuhari , V* Sutlirraii - Hucno « S. in Fi» V* bipiUiri o Siquachi comu li vogla « Sequax. S. in i>i, V. Seguaci . Siqnela , nquitirari , v. Sequela . S-quiiameinu , pw/legnamiuo . conti- nuano o Siquiiarì, andare, o venir dietro , e diceli tanto tiel corpo , quanto deli* 7om»yi animo , feguire , jegnhare . requie Dal Lai. fcquor , pret. Sequanis fuìTL • Per continuare , feQnlns j continuare, profequi. *Per lecon- dare , Jegaire . obfecuodare , ^Per eieguire, appigliarri ad alcufia co- fa , metterla in eiecuzione , in cf-» fttto ,fegulre , exeqal. ’'Per facce- dere , jegaire . fequi , accidere , cono tingere . Si(piitatii , addi da fnjuitari ^ (ignita, ^ to . quem quis fequùur , Sira, Peitrema pane de! giorno , /e- ra . velper, vefpera , ferum, vef- per. Dal ì.'nx.» jerutn , fa a* ììOiie , jera , iu>x . prima (ira*, o di prima lira , in fui far delUt^ Jera » ( Bocc.; veipere prìnio . Li Cóli fatii di lira, Ili jorau par'nui, V. i\otti « *Lu jornii vajii unni vog« ghia , e la lira sfeagu i’o,gghiu,li dive quando Uiio vuole riacquii'tgrs ii tempo perduto , rimetter le dot'* t€ . relai'cire » redimere teinpus , Vé fonni , Sìraguia , Città Reale , ona delie pian- de , e forfè la pià forte del nodr® Regno , Sìraciifa, SyraLida . Di(/d» Syracul^ Cic» Liv. Hi due porti ^ V uno dei quali è di circuito cin- que miiilia , e la (ira bocca non è larga più , che un miglio • Suihi^ ed^remuà di uoa delle due punfe, che furmano tale imb >ccarura dà la confìderevole fortezza di Mania- ci , giacché V altra punta vien for- mata dai promontorio Fiemmirso , oggi intefó comunemente Mada Oli- Veri . Fu an icameote aifaì rinoma-' tu quefta Città, e per la potenza, t per C ampiezza, compre ndeodoi cinque pari! , che parean darli he-* Didiuìo cinque citiadi , V U. ngia , i*Acirtdme , i'ica . Neapoli, ed Epi* poli • Da qui dicea!! :3iracui'J8 od luim, del più . L ori^ìue ili fai de- r.ominazioue , gniti^ i’ opinitnie del Duii Samio , t la piu V. r ni- a, fe , deriva dal pantasio- » deitO' an-» sica'T>ente Sy^^ico ^ prelTo rocid., eh è vicis'O a SirscLifa , v- Malfa* Siraplca forti di z»ppagi?hinr]É pie- cfulo ? e fenza fonti , ma chi pun» ci di notti , qifafi fi di ce Ile , cht?_^ picca tli fcfa e fip« MS,, v* Zappag-^ ^hiuni : Siralcadi > v. Seralcadi* Sirena, anfnal rnafiuo fa rol ofo /re- no , /ore/70 • fi re 51 9 e fi is e Si rei) u ,, fu'h, umore j che cade la not- te da!' Cieto ne’ tempi fereni , quan- do è fcevro di nebbie ,, e azzurro c chiaro, rugiada. ro-& , Quannu codda Ib fu-ii cadi lu firenu. . *A. Jii filli 5 e a lu firenu j. dkeli di co. fa , che 11 tetiga di gf-aruo efpofia 5i’ rasgi del fole ,■ e di notte a cie- lo feoperro . Soli dioque e^pofxtus. Sirgenù, fi dice quegli, che ha cu- . ra ukirordifiauza della nai li zia /cr* gente . centuriae infiruclor . Vinci di- ce ; ,, Sìrgenri hifyr. farge nro . A /er- vieiìdo' .. Sirgjntiua,, /erviend& fiu» ,, di ìris , „ S'irgeJìfina Ih B. forte d’' a.rme ia a- fia , ferg/entlno! . ha-fiiie H, Siri’iràìì, P. Bv Serietà «- Sirina , fpecie di ferpe vele Serpi fi l'ina in Serpi .- Siriiiari j. lirioarifi , v<. Serenari V# Sirinata , trattenimento di giuoco ^ o ballo’ fatto’ di notte , fe/ìui& . c bo- re^, fyrojilioniae.’ , nofturnse' , Dà Jd va perchè fi fa la fera » Siris'ierì feg.. giiardafiresiu * Diz«- MS. A !) r , V . G u a r d a fi r eo u . Siringa firuua-ento per lo* pili di {la- gno, o d’ ottone , col quale sd a£„ trae,, o- fGhizra, f’ «rr^ o lifpiore per di'verfe opera^iouff , fehig^^atofa, €al’^a ciyfier «Miai gr. iìrinx, fi^rijìgos , figuificaiUe , lipiio- ii-es-,, ec* e da qui firioga . ’^Figu- tst. d'icefi di perfora molefia nef d-mn^aidare aìCKua cof» . Siddu- I S l Siringar! , farfaltar fuota con violenti za dallo fchizzatojo T acqua , e fiaìf- li liquori , fchl^^are . vi aquam im* mittere . ■ Siringata, Tatto dello fchizzare con ifchizzatojo , fchl:^:^o , immiffio per clyfierem . Slringatii , add. da firìugari ^ /chi^:^a^^ to . liquore perfufus . Sirinu , fi dice del cielo, e delT aria pura , chiara , e fenza nuvoli , /e« reno. ferenuiB , fub dio. Dal Lar*- ferenum , fi rio lì . Sirrrina , la fpazio della fera , in cui IT veglia V /ererm . vefpertiQinn temi- mus , vefpera , Da /Ira , firitina* Sirmunari, V, Parlari. S. in N. Sirmuniarl , Diz. MS* Ant. v. Peifua- diri * Slrpentr , ferpe grande , ferpente . dra» co , ferpens • Dd Lat. fvrpens Jer^ pentì s y firpenti . girpiari , andar torto a guifa di fer- pe , ferpe gg tare . ferpere * Da /er- pi. firpiari. Sirpicedda , dim» di ferpi, v. Sirpuz- za » Srrpiddizza , v. Cotta . Dal Lat. fs^ perpelltcetim , lurpeliiccia firpiddis- za , V. Surpiddizza . Sirpiotazzu , peggiorar, di firpenti , /èr- puntacelo, vihs ferpens, cetra fer- pe ns * Sirpinteddir , dim.- dr firpenfi picciol ferpente , ferpentello . anguiculus» Sirpintiiia (T archihuxiLi , Coluber fclo- parius. Diz. iMS. Ant. Sirpintinu , aggiunto di marmo , v* Ser- pentini? » Sirpuzza , dim. di ferpi, picclofa fer- pe. Anguiculus. ^'Sirpiizza , comu- nemente vale lo flefio , che Incerta^ V» Lucer t a » SìrracuìUj picciol Ifrumeato di ferro dentato , per fegare i prccioll albe- ri da’ 'io ne darli , feg a * ferra . ferra in forza di dim* firracujii * Sifjfa-gghìu ,, luogo shiiifo , ferragllo^ S I fertum. fermn $ per | chiudere, pgr efTere un luago chiù- j fo • "^Sirrag^hiu , comiiue^Tisnte dl« j elenio »1 luogo chiulo , ove li teu» | gono ferrati i poveri , e le pove- . re , ferragllo . V. Rifugiu . ^ ^Sir- ragghio, o hiccatu di li ti^rij/er^ raglio •VìV Minai * "^Sirragghiu , par» larulo deir ansi da fuoco H dice^ j quel ferretto , che toccato fa fcat— | tare il fncìle grilletto j Sirramentu , lo fegare , Jegameato . fe» aio , Sirrari , recidere eoa fega , fegare , ferrare . Dal La r. /errare ; a {erra . ^Per chiudere , ferrare . claudere » '^''Sirrari tavuli , figuratam, vale lo fi: e fio , che runfuliari ,, Vi R.uafa- lìari , j Sirratizzii , e comunemente ^ dice nel | numero di più iirratizzi , pali dì* vili per lo lungo , che leruaao per far palancato , tetti , e fiinili pa< lanche ,Jteccone ^ ridica .. Da Jlrrari^ per efier fegati . j Slrratifiu , lo iìefio , che tineddu , v, Tiiieddu . Cos'i detto per efier far- to di botti legate . Sìrratu , add. da firrari , fegato . fe» éÌLlS . Sirratu t^fpejjo , denfo , denfus , fpiR fus » Forfè da ferrare io figiiìficato di chiudere , figuratamente intea- dendo di elpri nere > che !e parti di efio co.rpo lìan cosi denfe , fpefie , che quali fon ferrate , a fe* £^no di non lafciar a dito a vera* w na particella d’aria. Sirratura , v. Sirramentu . Pagati firratnra . "^Sirratiira comiiuemente vale quella parte del legno , che ridotta quali in polvere , calca ÌìL-4 terra in legando , . feobs, Sìrrcituri , che fega , fegatore • fedor » Da jerra . tirrena , dìm. di ferra , feghetta • f^r- i ra minor . "^Sirretta , è uno ilru* j meato dentato^ cLie fi pone a* ca. j S I rf Va! il , feghetta , v. Varyazzali , Sitricedda , duri» di ferra , v. Si r reta- ta . Sirruni , fega grande , colla quale il fegano a traverfo i tronchi , e li più grò (fi legni ^ fegone . ferra major • S rvi.’Jientu , il iervire 3 fervlgia » fer« virus ^ Sirviri , ec. v. Serviri . Sirvituri, v. Cantam , Così detto per^ eh è ferve per comodo di fgravar il ventre., Sirvizsddti» dim. dì firvisu , fervl^ getto . recula , negotiolum . Sirviccliiaru , dato alla fervitù . fervi.» tuli addicius . Diz. MS. ant. Sirvizu , o Strvizzu , fabhrica-^lone^ ^ operazione , fervigio , opus , opera» tio. A ferviendo . ^'Plgghiari fi r vi su 5 vale pigliare a fare uu lavoro, c on d lì c e r e op n s « D a ri u n firviszti 3 dare a fare un lavoro , lo* care opus faciendum . ^Sirvizii , per uegozio , faccenda , fervigio . res ^ negotium . ^Fari un viaggia , e dui firvizza , V. Fari un viaggili , e dui fifviiza . *Irl a fari la lo iìrvis» zu , V. Cacari . Sirvizsialata , pìagglaniento , V. L af« icìitatio P. B. Sirvissiali , crìfièo , fervipfale ^ lavati^ vo . ciylfer . A fervleado . Sirvizsìalifia .piaggiatore ^ afieotator^ aduUtor P, B. Sirvizsìanti , che volentieri fa zio, Jervi'ihito * oiicioius -« A Jer » vleado . 'Sirvissiaiui , fi dice pur anche quando uno lerve 'altrui pua- tualmeate , e bene iti tutte qoan*» te le cote , egli ferve di coppa , e di coltello . a l uutU'ìi omola pera» ge.'is > e onta pendens . Sìr/izsiu > V» Sirvisiu . '*SlrvizzÉii Sirvituri , V. rajstaru , ^ Sirviszu > V. Sirviiii . Sinfiiì 3 che ha iii le de! fiero , fLero^ fo . ferolas . SiùiU«« 3 numem • fexagesiaritum .. ^ Q 2, h. m S in N. V» Siffaota • S'Icà , V. Scitea , o Cìlca • S ilagenariu , v- Selìagenariii « S tTarua 5 nome isuirierate , che contie- DQ lei decine ^ Ic^jjd^ita • iexaginta. S tia*JtÌ!ia jCjuaonia di (tiì'aùi'd ^ Jsjjciti» tnìii . icxagiiìCa circi tei" • Sdìi^nuri , vale iignor sì. ftiam do- niioe • V^occ cuo'poua da ^ per co* s\ , e tìgnuri . 5iiteinn , metodo ; che fi tiene nel trat- tare le materie icier»tihche , d’ eru' dizione ,, e limili . fijitnia . fyitema. Dal gr. lyiìema iigtuiican- io .dello . 'Siikma 5 li dice aa. che la polìtara , e i’ ordine delle^ pritìcipaii parti del mondo ^ fecon„ do le diverte opinioni de' iiloioii , o degli aiU'onomi , Jlftcma . iylte- ma V. G. Silliari ^ difpor eoa ordinanza vigne , alberile fimìli , lltuaiuloli In ugnai diiranza a diritto Ilio, ordinare, in ordifiera confidere coaltitiiere , or- dinare « Da fefiu il Ili ari . Slitlatii y adu. da llùlari 5 ordhiato , in ordine confiitmus • wifioii , contrario di diafioli » Jl/ìole^, lyfioìe voce greca (7u^q?J tytìole . v.-rla ^ corali opinioni «lecita . S, in N. Serra. Sdii , pofi* tura . Dal f ar. fitas litu . Siruamentu , v. Situazioni . Siiuari, porre in fi to , /Ifuare . collo- care , fiatiiere . Da fita , fitiiari « Sitriatu , add. da utuari , fuuato . po' filus, collocatus . Si inazioni , filo . pofitura di luosio yjl* t'dG7;ion^ , fitus , pofitura . *Per di- ipóiÌ4loae, fiato d$ile cole . rerooi S i flatus . . . , . SìvsiUJgrafidtaggine.ca/Tronena.iiie^ ìuluHìiss . ivlc icarn. d^Jlvu» Slvii ,* grafFt) rappr^i^^ d’ alunni ammali, che lerve per lo più a fiir candele , rci;o * • dal l^ài* JtvuiTi ,livu • SiViPar^a > Sivaiìa . Sivuredilu > tlim. di lìvufu , /^ra^ia- tello . illepidus * Sivulu , fenza grazia , iconveaevole , /graziato • ilìtpidus , Shzìu , voce uiuipata, ad efprimer^ <>randi difficoltà nelP efecui.ione dì checcheffia , per fuperar le quali 11 è arrivato a dir Jltio • Xolta ia me- tafora dal quél , che dùTe Ge- sù Grillo pendente dalla Croce . A-- vanti, chi i* appi , voù diri luziu . Slabbrari , Sp. MS. v* Sdiìlahrari • Slaczari, S. in N» v. Sciogghiri . Slatiari , Sp. MS. v. Smamsuari , Sdil- latiari ^ Slarga mento » v. Allarga menta , Siargari , Jla^gare . v. AUargari . glargatu , v. Allargata . < 'a Ilari ^ v. Sorammarì . Sicgi.ìi , B che manca di lealtà flcd* . inìqui s > infìdus . Slatta , V. Silet la , Slu.^-idari , parrirù d.eli’ alloggiamento, dìloQQiarti ^ floggiirs » cailra move- re . limdlr. vale alfolutaroen. te patiiriì ? andarfene con* Dio , dr- loacjiare , dilce-Jere * Da alloggili colia / iniziale , che fa forza delia ex de’ Latini ; quali exiuggìari, feor* ciato -Ouggiaa. Shiggìatii , ad.d. da fluggiarì . fioggìd- to s diloqgì^to , Siummarin , diloinbarft . delumbari , v. Sdii rmarili . Slumiuìiu , dilombato • elumbis , ener- vis . V Sdirrleatu . Smaccati , mìmitamente dichiarare , e icter[Jtetarp , (pianare, explanare.^, exponere Metaf ricamente d?^fmac ' Cif , exmaccari , irnaccHri . quafi dK lUuggetìdo qualunque difficoltà • S M Smaccstu , add. da Imaccari, fpianci* to . explanatus , declaratus . Smacchiati , levar via, e tagliare le risacchie , dll'ojcare * diirrseùs pur«» gare. Da macchia colla / iniziale,, che fa forza delia ex de’ Latini ex- macchiari , fcorciato fmaeddari . Smacchiala , lo dibofcare , dibofcainea* to é dametorurii purgatio. ’^^Daric- ci na fmacchtata , v. Srnacchiari - Sicacchìaiu , add. da faìacchiari, di» hofeato • dumettS , purgatus. Smacco , Jtrage ^ macello > uccifione ^ ftsages , ctedes . Forfè dal gr. pdxn Iliache , iìguiiicante pugna , conjli, 6fus ; quali tXrnachu ,fsnaccu • *Fa- I ri imaccu , vale faccheggiare - de-- populari • ^Per rovinare . perdere. Smach ìrari , Exfno ^ defiio S. in N* in vece di Trio ) v. Sfrannimaiic Smaezari , V. Tniczari . Allido. S ìn^ In. V. Truzzari . *Smaczari , v. Scu- pari . lliido . S. in N. V. Scappa- ri . *Striaczarì , maczu . Mergitem folvere . S. in N. v. S oazzuiiarì . Smadunari , levar i mattoni al pavimen- to 5 (mattonare . lateres auferre , fa* f eribus expoliare • Da uiadani ex*® inadunari , fmadunari . Smadunaui , add. da fmadunari ,//77rzfi- tonato . latercalis fpoliatus . Smafara , [propofito , erme , marrone^ error , laplus . Forfè per inerafora.^ da ma(arata ^ fjrra di Vafo di cre- ta ; come volendo efprim^’re una tal il ni il maniera diciamo ci [cappa a un lemma . *Per inavvertenza nel fa» veUare , fcorj'o di ruigaa , ìiiiguas lapfus . S nafarari , pirciarì unn , quali iì*. vari lu mafarn,o Ùuppaiìghin a !a vuUì . lat. cocìfo'iio is . OiZv MS. Anr, Sili fi runa , accrelc. di fmaiaia , mar» rune • en rvnr . SiLafcUufu , colui , che fpc fo dice fprO' podti . qui lingua itepe Lbuur. Sau-iticoi . Excauttj S. in I\*Dnioia di Icìor V iucaiuo . f» 1112,«^ Suiai^ari, fare raro, rarefacio. Inter* vello ^ difraro , ut rarefacere tege- tem , ffflagari lu laviiri ec. ì)ì^* Anf. Smagglilarl , fciogllere le maglie ,./o7ri- aliare . diDoivere aolas , ferì piagai . Da fritigghici esmagghiad , fiUag.- 5>iaiari . .. i Sma •j a hittari, levare i! puntale . cu- > fpidem adùnere . Da magghletta ex- maggidtfari , fniagg-hiiian . ^ ^ Smagìar». S. in N. v. Smaggjiiar^ • Sniagriri ^ divenir magro, fUmagrue^ Jniagrare , jmagrke . maceCcerc e macefceie • Da dia gru e' sr magfiiu 5 tmagriri^ Sm agra fu , add. da fmagrlri , di ve- lluto magro , dìdicig^ato , macie at" fedii s , fa dii s gtaciirs . Siiiaiiari , coprir di fmalto , fmaita-’ re . rB.althare , rnBUharn , vel incau» ftum i'ulusere . Da fnialtU o Sinaltatu, add. da fmaltari , /ma/m- to . incauito pidus. v. Sinatiu etimo!. Bmaltimentu , lo fmallirc ^ fin altane a- to . diilrad o. Sioaltiri , fare efito , vendere , aliena- re , ejkare , Jmaìtive . vendere , a- iieoare. Da jmartiri y Imaltiri mu- ta HvIo la r ili in ’Sinafta gii dice quella materia di più co'ori , che lì mette io su l’oro, final to . encauStiuTi . Nella lingu i,,^ greca leggiamo d-zTyd-n rnaithe , lìgni« licaute cera traiiiiìchlata con pece liqucDtta /.tabulis ( dice Felio ) ce- landis idonea . E prelfo 1 Latini mal- tha pur lìgnìiica fecondo Pa-Iiadio f. I. c. 17 materia quaedam dar il li- ma ex calce viva adipe fuìdo luba» da , adverfus omnem annoru-u inju- riam invida . Da qui forfè per lomigliànza fi dice ex maltha , ex* makii ^ Icorciato fmaltu . Smaltmu,add. da Imaltiri , V» Smir- ciatn . Smama-ri , abfado « S. ia bf» v» Si ari « S M Smammar! , "levar la poppa , tor Lu j P'^PP^ a’ bambini , difularglì da! la£* te. dive^'^are ^ /lattare ^ Spoppare* abladare. Prelfo i Greci pAppu. mam- ma , vuol dire madre . Pur anche Ine’ Latini mamma lignifica ma are ^ e la mammella di elfa , che abon- da di latte , e da qui exmamma^ ri, Icorciato fmamraari ,, cioè eoo mamma elicere • mamma ri , paf- Jando delle piante , vale diradarle per tralpiantarle in altro luogo , plantas rarefacere. ^Smammarifì^ dl^ ve^^arfi , a mamma le fu b ducere . ’^Saiammariii , meiaforicam. valeL-i traiafeiare Tufo d’ alcuna cofa^/be:^« :^arji . defuefeere , deluefìeri . *Per rompere V amicizia . amicitiaiTL^ didmere • j Smafnmatu , add, da fmammari tato • abladafiis . Smamtiriari , v. Smemoriari . Smanciari , rociere , confumare a poco a poco, corrodere^ conodere , Pef meiaf. da mandari exinanciari ^ fcoi ciato rn. P. B. i Saianigghìa> "l\ B, v» Manigghi» « Sma®'! S M Smannaraentu , difper/lone « difperfus^ li S 5 I • K» Smannari , /perdere . clifperctere » P. B, SniannatizzLi , fuggitivo -, sfuggiafco 5 faggiafco . profugus , Da manaatii, exmannatu , exmannatizzu , (manna- tizzu , proveniente dal Lat. ama/i- dare y iìgniHcante dare sfratto, per- ché i fuggiafchl Ama udantur ab om- cibus . Smantaciari ^ Vo Smaotafcrari . Smanfalciari , fi dice quando fi vuole irafpiaotare un albero , cavandogli la terra d’ intorno Jel pedale . P. IMS. dice : SiDaotafciari , Verbut77_rf apud rufticos in t^fir , quum vide* 5, licet nimis circumquaque dilatant fcrobem ad plantanduui , aut ad f, propaginandum • vjuod niminim— < vaide fu evacuata , quali f>liis expreffo aere, oam § ìuitiale ftans loco prsepoluionis ex exinanitio— nero denorat . Smantillari diroccare sfa fcfa re tellare • demoliri , diruere - Moros detrabere> disjicere. PreiTo P. IVIS. fi legge?,, SnasuiFlari, devafiare ; rnetaphoricum verbum ex prse- 5r, pofitione ex £>*' nnantellu ( ope- rime nt uni) idefi quali Huclam pian- tis , vel ^’duiìciis eificere humuiTi, quod ed idem , ac veìuti inte | j» gumen tu ni auferre ,, | Smanullata , diroccata ^ sfasciato « di- 1 rutns'- I Smarainmari , v.. Srnantiliari «• Da ma ramina , colia f iniziale , che fa for- za delia ex dei Latini ; eKmaramaia- ri ^ fmaraiurnari , cioè didruggere 1^ muramrna , v. Marammao*- Smararnmatu , add,. da fmaramfìfari 3 ' Vr Smantidatu' , Smarczari^ Exaruo , exulcero . S. ’ N. Vale cavare , purgar dalia iTiarcia ad ibbriet atern redi re . D'Ìz. MS‘. -è ut.. Suiarinari ,. 0' Smar'icjarifi Spat. MS» V RiìtVUiifi , o Riavirifi Smarioafii detto di checchefila , fe^ renato, tranquillatus » *Per di/eb^o hrìato . vinO’ folurus « P. B. Smantatu , divifo d^dU maglie , o dal marito che ha fatta divar:^ia . S m A r fB ani c li , lì r a V a ga u t e ,c !i e li a a 1 1| u a a« tO' di fmaiìia , maniaco'* maniacus-^, furens Oal Lai. miiiiacus , prò** veniente dal grt g.¥n.x,ìioc maniacos, lignificante lo ilgiio 3 che ii3aai,aco„ ^6 S M , fcofcìafo fma!*-' f irrànicu , v. Maimanìcu . *Per {ma' j nìojo . furens . SfflarmaricJ^rì . Vj^cìÌIo, vanco , S. in N. V. S me moria»! . SìLsrra , fpnda di marra . Spa‘o MS. eniìs hebes. Da marra, llrumenio di feiro , exmarra, {marra, Srnarrari , digrc ^Tare legni coli’afcis, ajcìare . eXafciare . Direi forfè dal Laf. marra , fìiiimenro di ferro , quali exmatrari , fmarrari . Per sliottigiiaré , ma comuoemente (ì i) prende per abbozzare , e d^ir prin- cipio alia forma , per lo più d.?H’ opere manuali , dìgrojjare ,dìfgrof^ pire, informare, deformare . | Smarratura , lo fgroffare , Jgtopamen- to , infar matio . Sfnarratii , rud. fi dice la fabbrica fat* fa di grolle pietre quadrale, af!e_j quali ìia date la pri.na torma dell’ intagl’o. /Eiiificiiìsn lapidum iiìfof- matorurn c Smarratu , sdd. d.^ fiu’arràri , dìgvof ^ (ato , {gr( flato , iuformatiiS. Sniarriari , Diz. MS. Ant. v. Schir- | oJari , o lucari di fcherma . ' Smarriarci-ti) , lo ÙTìdiiue , Jmarrimea^ io , a mi Ilio . 'Smarrir! , fierdeie , tua nón fenza fpe» fanza di rirTova^e , fmanìre , amit- tere . ìbeliO ib MS. lì legge ,, Sraar- riri Add. f Vox LaiUm-bar 3, bara mairìtìo , ed in Capit. Ca- 55 roti Ca/vi rii. s6. 13* ìannnn^ 5, ut pfi , in /ito Regno , i?eì 5? /urs fideìihus alìqiwd dainnnnj , 55 aiit aliquam manitionern non fa 55 cìct . h'ieuagius , Derrarìus . ,, Di- Iti iorfe da mari colia J iiìi?i^ie , che fa ftiza dèlia ex de’ Lanui, jii'.mp. quafs exinarlri , fmairirì , cioè pCf melafo , quali perdere una cola irci rriJtre co ila lp<. lanza , che ii ma. le la getti aOa Ipiaggì.^ , ’’^Sni^rri. siù j vait emaìr la Itra da , /mr/rr/r/f^ '€keii.u'c 5 abtiiaoe . H cr rioe- S M tafora , confo.nderlì , fmanirfc . cOn« futitlere le , SmarniL^giari , fconficcare dal manico i ferii , come zappone , piccone , e altri limili. Ligonem ere. e manu* brio retigere . Da marrnggla col 'a / iniziale 4» che fa forza della ex de* Latini , exfnarriijgiari, laiart u-rgiari, Smarfuggiaiu , add. da fma. ruggiari ^ Iconliccato dal maoubrio . E manu*^ brio rcbxLiS •<, Smarrì i nri ^ Maniìbrìiirèi èxtraho . S. io N. V. S Darruggiari . S naruuu , add. da ilraarriri , amiffus . *Pcr sbigottito Jmarrìto^ exaniiuai us . Smartiri, v. Smaltir! . L’ etimo!, f ir.» cognita . Smalcìdda rilì di li rifa , vàie fmodc-* ratamenie ridere , fgaiia{cìare delie rifa JmaJciellar delle rifa, ìmmode« fate ridere, rilii emori. mafcid- da , exinalciddarilì , fmafciddarili. Smatmarilì, vale , hvarfi a buon ora^ per tempo . pi imo mane expergdci, e lonjiio kirgere . Da matìaa ex- matinarid ^ Imatinarilì , Subita . Emblema . S. in N- v. Smalta, Smauiari^ S. in K. v. Smaltari . Smautin^ Priv, di FaL v. Smaltir?. Smaxari , Ded©Io , exalburno , S, io N. Vale levar la parte bianca , eh* è di lotto alla Icorza degli alberi, SfìiazzLinari , slegare il mazzolino . Fa-. Iciculum dilloìvere , Da , ex- maz/unaii , Imazzunari • Smazzunaiu , addo da Imazzucari ,5/^» gaio . Uilloliuiis ^ SuitU'alsmpi , per avvilimento lì dì* ce a lagrtltatio,/pe^n/;/ioccd/o , (Vo# ce dell Ilio ^ . v, S < cioè perder 1 la memoria . Smemoratu , che ha perduta la me- moria ^ c talora ir.ieRfato^ /memo- rato • llupidus , obliviofus . * Smentir!, dimentlre ^ (mentire, obji- cere alicui quod mentiatur, men- dacii accafare , redarguere . A men- tiendo , quali cxiuentir-i , fnienriri . ^Smentirifi , dir contro a quel , che s’ è detto avanti , dljdlrfi . fenten- tiara mutare , revocare fe , palino- diam canere • Macrob. Sracraidii , pietra prezioì'a di color ver^ de , fmeraldo . Imaragdus . Off. fina- ragdus gemma Cronfledk Sef* 48» Borax Gemma nobilis fmaragdita tìicus , quali phibifìcus ,, . *^f’i- guratara. dicelì d'uorao raefchino, C lenza moneta , ajchitto . inops , ^Detto di componimeli lo , e fcrit- tura , vale metchìnQ, ffnll'^o, afclut- io . exilii , aridus • To(n*V^ S M ^.7 Smiccaloru ,e più comunera«j5fe Ssnic, cauirì , drumtato col quale fi fmoc- cola , ^atto a guPa di cefoje con^ due luanichetfi irapernati infìeme e con una calle ti in a da capo, ne|, la quale fi chiude h Imoccolatu**» Ta , Jmoccolatojo , /moccoiatoje. for* ceps . C eraunélorium Onora, Piom, Criìf. ) Da fmlccari v, Smiccari , levar via la fmoccohtiìr» , fmoccolare. emungere ( Onora. P^om.) iucernse , vel caodeijs fungum deme, re, vel detrahere ex Virgil, SePtaut. Onora, llom. Da mecca colla/ ini- ziale , che fa forza della ex tleXa- tini , quali exrnlccarì , feorefata frniccari . Sraiccatu j add. da fmiccari , fmoc^ colato . emunfliis , ex Plaut. d Ho. rat. Onora, Rom. candela, eilych- nium cuifungus detracTlus . SmiccafLìfa , finoccolatura , fungus . Sjuiccatureddu , dira, di Imiccaiuri, piccolo frnoccoìatojo . parva forceps, Sraiccaluri, v. Smiccaloru . Smichari la candila S. in N.v. 5mic«. cari . Smidnddarifi , v. Sfimìclarifi . Da ml« dudda quafi exmiduddai ili , fcoicia* to fraiduddarifi v. Sraiduddu , Smiduddn , v, Sfirniciamentu , o Fir- nicia , P. MS. dice : ,, Smiduddu ,, e fmidiiddarifi , torcjueri , sugi io aliquo follicite cogita mio, ex- „ quirendo quali Cerebrum evani-^ ,, dum facere , Sraididari la midula . Excerebro . S, in N. Sfonnaii la niiclutida , la ie<^ fi a . Smilaxarl , Dimlnwo , detero . S. in N. V. Malifrairari , Sfafeiari) Smautìari, Srniraurari , Oblivitcor . S. in N. v* Scurdarifi . Smincliari v. Crafiari . Emafcolo . S, in N. V. vSgugghiari , Calirari . SmifiCzari in K. v, Sminzari . Smindari. Segmento. S. in N. v.Smhi. nari , li Sffiin« irs s M S5i‘i«')c!ularì . Enucleo amygdala . S. lu N. V. Spicchiari . SmiriJiari pichiiUHu « Ablaé^^o » S. in N. V. S^Bammari . , guaitare , clifordinare^/co/t. . cìare . peifurbare, deformare, cor- ruTfìpere ► Dal Lar» menda. , fìgniti- eanJe macchia , lordura ec. quali exuiindari , Icorciata j'minuari , cioè guadare , fconciare checcheffia con lordura , come comunemente dicia, nio , mi fminnavi T abnu^ o 11 fmsn- nau i abJu cu Eogihiii , dvii , p dmiii . ^Smiimari ad unu, per me- tafora vale 5 ferirlo . vulnus alicui inferre , indigere Cie. aficui vulnus impingere . Dallo iìedo L2U menda. SiiìinnadE , add. da imiùù^ìì guajio^ depravatus • Sminnittianìentu , ìmpìagatnra , /èrr- meiito • vulneratio^ fauciatio , Da fmìnnittìari v* Sminnittiari , dare delle coltella , fe- rire , conciare uno pei dì delle fe^ Jte , djjertarlo * aliqucra snaie acci- pere , videerare . Dal Lat. vindi^ età ? quali exvuuiifiìari , fcorciato t minuit ila ri y perchè nella vendetta ii ferifee altrui . Spar. MS. dice ? Sminoirtiari alcurm , sbranarlo , 5, crudo icempio , trucidarlo. Sminnif^^^^*^ ’ trattato, conciato pel di delle fede, male acceptus, vulneratus , Sminfari , dividere 5 partir per mez- zo , dimGtd^are . dividere , diaridia- ye . Da ment^a y quali exminfari , fmloDri • Smìnfatu , add, da frainfari, t^ato , dimidius . Smiotwni y fmetitìto , de mendacio ex- prohrams , SiTiinin mentii , dimumirnento , fminul- mento, 'imminutio, deminutio . Smiruìri, ridurre a ramo, diminuì re , frnlnuire , feemare . deminue- re , imminuere . Da! Lai. mìrtns quali exmiauere ^ exeoiouiri, fini- S M niiiri, cioè ridurre a menala cofae , SmìnujLitu , add. da frninuiri , /02 i- nuito . deraiumus , iramumtus, mi* nutus . Sminuzzamentu , lo frainuzzare y fml- nut^'^amefito . contritio , conrritus. Sminuzzar], ridurre in minuzzoli , o in piccoli pezzetti, /minut^-^are , de- . terere in micas redioere . Da m/- nut^t^an y exmiouzzari ■. finiriuzzari 5 proveniente da! Eat. minus , o mz— ' natia v. Minuzzari . ^bminuzzari, per metafora vale , dichiarare, fpìa- Ilare ‘ fninu^ polare , [midollare • enucleare , declarare , particulalim explicare . SminuzzatLi , add. da fminiizzari,/mf- na7,^ato , detritus, mioutìfii dele- flns , iSmirciari , ec. v. Smalrirì . Dal LaL merces exmercidri , fniirciari • Saiiragghia , P. B-- v. Midagghia , ® Miciaglia . Srairagla , petra priciufa . S. iti N. v» Smeraldu . I Smirarì in fpicbali . Speculor. S. in N. Vale guardar fe nello fpecchio. Smirdari , avvilire , annientare . pef- fum premere P B. Smirduiiari , P- MS, dice : ,, Smir- „ duliari ab infantia educare , a_«» ,, fordibns infantilibus emundare in* ,, fantes ; enim isepiliirae fe merdis „ confpurcant .Ce in altro luogo 5, dice Io liedo } Smii duPaii , con- -, terere ; ex merda , lit quum di- I ,, citur , C fari na hnmerda ) Sraifiari , propriam, il rifpleodere delle cole likie , e luìfre , come pietre^ armi , e limili , luccicare • lucere , fplendere , iiitere , micare . Forfè da [miri ghia , forte di minerale , che ferve per pulire le pietre , ac- ciaio ,e limili, «e.ìdendo’e hi nìnofe, proveniente hd gr. cr/xp/:^ l'mtris « lignificante lapis , cujus pulvere-^ expoliuntur ge a n^e , 3c decies ter- guatur , e da qa\ peri iune,clie dà dà alla gemme , e limili > li , fcorciato imiriari . Smiriarìfi . Gelilo. S. in N. vale di. dar con afclor<» • ^ ^ ^ SmirÌHaMn . ^ Smirighiu, fotta di mi- nerale , che ridotto in poivere ler- ve a ftgaie , e pulire le pietre dii' re , e a brunire i* acciajo , JrrKfri- glio , fmyiiS , & {merillus Od. Mi- nerà ferii reira<5lorìa tritura rubra Cronftedtk. Sei’. (213. o. il. Ferruni Smiris Linn, ^yft. Nat; t,3‘P’^**39* Smir’s , leu xerrum miiieia lilatu ui durMiinum , panitifiis dunflimis a- cttotis , tritura tulca ?.ut rubente W^il. Syi'. Miner- t.2. pag* ^^43* G. ImyriS , (ìguitìeacte io ilei- io V. Smirlari . Sir.'irigliiu , Spai. MS. e Dix. MS. Ant. uccello dì rapina , Jmeriglìo . Or- niiholog. n Geuu e^v. pag-44. Aldr. Ori), 1. 427. Briii. Orn. i 3b2. Accipiter /Efalon Sibbabb Scoi- ii- luitr.part 2. iib.3.pag. rr^* Smiiighiu, o iLTiirigliu peizu d’ ar- tigghieria , fmeriylio . Spar. MS. Smirigìu aucheiiu . rueiop^ , uiliìs . 5. il) N. V. Smiiighiii , Sffiirfari • Promereor, coufumo . S. in N. V. Smirciari , Smifeari , Exinco , explico , expedio • S. in N V. SpidugghiSfi . Smifui al smeliti , avvtrb. lenza mifu- ra , lenza termine , fmiJ'jratdineiu te , imo^cdìce , immodetaie , tdu- fe , vehementer . Smiior^iiu , add. lenza miliira , iìer~ minato , ecuedivo , Jmìjurato . im- menius , immaf'is , immodicus. Oa mìjura colia / it iziaìe , che fa for- za di privazione , cioè lenza mi- lui a . Smiiraii,, privare della dignità di mi- tra , aijgnidafe , Da mitra , che 11 da ptr grado . Smnsatu , add. da fmitrari , privato det grado, dijgiradato . gradu di- gniiiius dejedus. Smiufu , fmllzo, afclutto . gracui^' « Dìz. MS. AiUt. Smoderatamenti , fenza modo , feaz» moderazione , [moderatamente » im- moderate . Da moda colla / inizia « le , che fa forza di privazione^. ^ cioè lenza modo . Smode ratizza , ecceiTo , fmoderate:^:^a a immoderatio . Smodeiatu , immoderato , /moderato ^ immoderatus . Da moda colla j lai, ziale , cìie fa forza di privazione® ^Sraoderatiff'mu , fuperU dì fmo-- deratu , [mode rati Jfìrno . immodera« tiOìmiiS . Smo) fia , lezio , atto, civetterìa^ ^ frriorjia- . illecebra . Predo P. MS. li legge : ,, Smorbi , dì èlio coropolita ,, ex pi3e[>obtlone ex cujus loco eit „ f, ut isepiilì me notatusii , & Gre^ co «omioe morphe , feti ,, iBorplu , ut dicunt , forma , b- gufa : ut exmorphi leu jinorfia ^ & pluraliter jmoìfiì fìt eiiiog^’re,,. ,, vulu) varias formas inore mimo» ,, rum , quod , ^ idipluiTi nobis va- ,, Itt. Hmc metaphoiice Xumitur prò abeéìantis blanditiis , vel a-»- p, du la tic- fi (bus . ,, Smoiui , di color di morto, paìlido® fqualiido , [morto , paiiiiliis Iqna- hdo , jmorto . pf^l-ìdus , iquySiuus ® Da martUi txmorta^ Uno» tu, cioè co- lor di iiioifo , non vivilTìino. *Pet fìnniiitudiue ìi dice a qnaliD^qiie co*i lore , che non è vivilìimo , e briU lame , /morto . furèUis color Plin, I Smoda, il muovere, movimento yjmof* fa» commotio, proGèìio, Vd ^mom viri V. Smodu , ’add. JmojJo <. commolus . ^Per rimiuatc , lìmoiìo ^ Jmojjo ^ iinmu* lai US , dimoi US , eonoTioms . viri la corj)U {aKìifu^Jìnuóverv il cor^ i po , alunn ciere . I Smodra , Diz. MS. Ant. v. Deformi j, I Bantu , Saiiiìu 5 V» Movi’d . n'-otus S* in N. v. SiOofTii » S.nucari , candela .Defungo . S. Iti N. V. S niccari , Attizzar! , Da mecca* - nacarr faiorbu , Krnungo . S. in N. Vo. Ciufciarifi In nalu , Da mucus , che vai !o liefTo, che morvu . S.moviri , muovere, ma s' inteiuìe per più eoa fatica , e dirlicoltà ; ^ lì uia anche iu lignificato neiitr. palf. [muovere . rnoirere . Dal l.ar. mo- vece, eKfnovere , ftnoviri . virili per metaf. vale commover- fi , fmuovtrjt . commoveri . Si l’mof* fi tutta ia eira . "^Per indurre , per- Cuadere , iVolgere , finuovere . fua . dere. Ci fmolfì Iu cori a dariccil- !ii ec. *Sfnovirl{l lii corpu > lì di- ce le! cominciare a Iciogliere il ven™ tre per ifearicarne le fecce , Jmuo" verfì il corpo , alvum cieri . J * ^ Smu'l^uii , lenza garbo , ruvido , afpro^ r 0 7^7^0 , ingrato , afper homo , Cic. Da rnodus txmiidatu , fmudato , cioè fenza modo , fenza buona maniera. SjHiiddicari , ridurre in bricioli , stri' cloìtre . conterere , commuiuere . Da m a ddi <'a , e x m u d d icari ,, fm u d d icari. Smn.ldicatii , add. da fniuddicari , 5Ùr£- cioìato . contri ras , commimitus . Smiulertia ^conu-ario dì mudeiìia , iuz^ inodcfiia . hrimodellia . Da mudefiia co ila / iniziale , che fa forz.t di pri- vazio.ne , cioè fenza modefiia . Smucìerrn > contrarlo di modefiu^rm- mod e fio . ioì « nafte fitis . Smunciri , V, B. trarre dalle cofe il più 5 che li può lenza riguardo lare . emungjerc « SmunezìPari , S, in II. Cioè torre daf mucchio a Smuntarl P artigghiarVa ,, V. Scavar, cari. ’^Soiuntari di cavaddu , V® Scavarcari. Forfè figuratam, da murz- i> cxmuntan y hnuntari, cioè feen, dcre dairalto al baffo ’^Sauuitari, vale pure cangiar di colore, e di, * cefi delle thìtuce , che non rnau. tengono il fiore e h vivenza del S M loro colore, /montare , f color ite decolorari , pallefcere . ^Jmiinfari la guardia , dJcefi dèi cangiar Ia_4 fentinella in certe ore dei di , e della notte , Ioli itile fido i«I primo un olio -* vo loldato , o altra perlina che fia, mutar la guardia . excubias 'mutare . Da mantari j per lalire, colia eoe fmuntari in lenfo, contraria, cioè' feendere , perchè le fentinelle fogUo- no farli in luoghi eminent; • Smunta, magro , al'eiiitto j lecco, /muu-, to , macer , gracilis , arens, anuus, emimcìiis . D4L Lat. emunc/us ; fila- li exemiintus ,^lcorciato j/nautu . Smuraczari . muros recoacinnare . S# in N. V. Hipigghiari . Rimbutlunari . Smuramentu, v. Sfabbricameom . Smurari , guadare , e disfar le mura, /murare . diruere . Da muru> exmui^ rari , rmurari , cioè guallare il inuro, Smuratu , v. Sfrabbicatu , Snurbari. Emungo. S. in N v. Ciu - Ici a fili hi natu . Smurciari , ec. V. Afintari , Smurritari. icindere mariicas . S, iiw N. intende V autore il fecar le ve^ ne morroidaii « Smutiri , V. Muta . obmuteo » S, in N. V. Ammutiri , S Yiuvlmentu , v. S .iiofTa . S mixari , v. Siccari , exlicco* S. ia N. V. Ammufeiri . Smuzxari , ec. v. Scammuzgari . Smuzzicari , rodfi* intoriio , roder leg« germente , roflcchiare . fubrodere ^ arrodere . Da mug-^icari exmuziiea-. ri , fm uzzicari . Srnijzzicatu , add da fmuzzlcari , ro- jflcchiato , ro/o , arrolus • Soaccari hanaca • Segmento. S. ia N, Dinota fare in pezzi minuta- mente » frappare , SneHu , add. agile , deliro , ^ ro , Iciolto di membri, />2 c//o . agi- lis dexter . Vìnci dice ; „ Saelìu" a >> germ, ifnel ^ cervus , ,, Prelia P» MS, leggiamo i „ Snellu agilis , ve» lQ% ^ S N 5, los , expeditus. r*iesfantiores u- | „ twiUur hac vo-ce * Probabilire.r ex | iiianiiUis^ur vult Ferrarius-^, i'ed | proxiine ab hljriel ^alhco^ , fjve 1 ,, a Germanico fchnell Fciirarius , 1 5, Meoagius a Gerra, //is-i, „ Sfiervari , pei metafora vale debilita- re, fpoffare > privare , nervare » e« ner^’^are , debilkare . Dal Lat. ner- z^us exnervarì , fuervart , cioè per metafora ; quali privare dalla for- za de* nervi v Snervato , add. da fncrvarì ^ jnerva^ to . enervis . So } e nel numero di pii'i foi , e nel genere feraaienino fua , pfouorae^, filo', fuus . Dal L-at. jaas , fcorciato fo . ^So coli* articolo in forza di fulL vale il lino a?ere , la fua ro- ba j il fuo . fyam . Ci raili di lu fa . Ci detti di lu fo . Niin ci mi, ì lì nentK dì luto ec. ^Fari di li foi;, | lignifica operare con poca avveda- | tezza ^ o lenza pi adenza-, con fcioc- | chetie 5 e debolezze, e per io più ! II prende in cattivo- fenio , cioè ta- I re delle fue folite fcioccberie , far i delle fae . ad more.? fuos redire • ^Ogfiiino- fa dì li. l'ol , lì dice per i difprezzo a chi opera rozzamente fenza civiltà . i/npolite , inculte a- gere > quali ad impolitos mores Aios- redire . *Li foi , d’etto alfolutaraen- te, vale i fuoi parenti, o amici, attenenti , paetani ,£ [aai „ fui , ne. ceffarii , cìves , coaterranei , propìn- qui. Ognnnu cn il foi , A junciu cu H foi €c. ^Ognunu cerca iu lo, wale ognimo cerca ii fuo vantaggio, terra araat imbrem : vel libi quif«^ que ruri metit . *Lu fo nuo è fo,. fi dice quando uno non è {fretto , ana fpiendido in pro altrui . promus magli quam condiis. ^obr iamenti, sivveib, /'variamente . fo- 1 bfie . Sobrietà , parcita, e moderazione pro- pri arac o-te liei' mangiare , e ad be« SO (/f re ; e fi dice ancora dclh parcit^- d’ altre cofe appetibili ^ johrietà , fobr letas . V. L. Sobiiu , parco loel mangiare , e nel bere, alfinente , moderato, che ha fobrietà . johrìo - fobrius . V. L. Società , compagnia i j ocie tà , Jocleta'^ , de , Jocietate . focietas-. Dai Lat.- focietas . focietà . Sociii , compagno y /odo » focliis ». fo» dalis. Dal i 3-at. focias . Socza di nHchlMi. fors . S. lu N. For- fè IfruraeiKo da giucare a forte alle nocciole, e ’l giuoco ifieffa . Socau V. Graffo . S. in N. Soda , fpezie di cenere d'iina pian» ta detta volgarmente fpioedda , fo qual cenere è pregna di falò cali s e ridotta in polvere , e fcofata con rena blaoca ferve a fare il Vetro , Joda . kali . P. MS. dice „ Soda kali herba vdtri , quod fo-» ,, lidet cinerem , arenaoa ut „ conficiatur vitrum . Soda per fo pianta v. Spìnedda . Sodamenti, avverb. con Sodezza, /o-«' dainente , tute , folide . Dal Lat». /alide lolidamenti , fcorsiatQ foda-» inentr . Soviamitu , V. Sodorait^i Sodar! , riunire, riappiccare, o- ri- coiìgiungere le aperture, efelfure; e fi dice proprìameote di cole di metallo , faldare 3 ferruminare, fo- ndare . Dal Lat. /b//r/are , fcorciato quali fodare , iodari . Sociatu , add. da fodari faldato . fer« raminatus Sodatura, il faldate , /a Mrz rum , fer«r ruminatio . Sodisfari , appagare , conìentare, dar foddisFazione , acquietare , pagare il debito, foidisfare 3 fodìsfare ^ perfolvere 5 fatìsfacere, allcujus vo^ luDtarcm explere . Sodisfaitorlu , Joddisfattorio . vira ha-> bens fot i sfa eie adì . Sodisfa au , add. cfo‘ faddl-m é2 ^ ^ . sfatto . osde riiìaxi foJisfattii , ù- tistieri . ' So'Hsfazioni , il fod Jisfare , foddìsfa-- ^wnejodh fazione, faiisfacìio . *Per fcufa , JoddU'fadmento . iatisfadio, excidatio ^ Sodj;'2a, adratto di fodu , durezza, jodir^-^a • loliJiras , durities . Dal Lat. Jolidnas , quali folidizza , fcor- ciato fodizzs . ‘^Sudizza per meta- fora vale rtahiliia , fermezza, e fi preode cosi io buona come ìm cat- tiva pane ,/oc/e|^a . firmiias , cuii- fishtia. Sodomìa, atto venereo tra peifone^ del medelìmo fedo, [o da orni a y jo domia , foddoma . fodomia » Quefio vizio è chiamato fodomìa da una città antica detta Sodoma . Sodomitù , chi fa foddoinia > foddo^ mito y fodomìto . pedice, onis . Sodi! , ficurià ,yc){fo , caiiiìo . Da! Lat. Jolfdus y fcorciato fodu* *Sodu , è anche termine d'architettura, c-/ vale ogni forra d’ imbaiamento , o fondartienró ^ dove potano edilìcj , fodo , fundameutum * Truvari lu io du . *Pi!fari fuprà lu fodu , cioè pofare fopia cola, che Ila ferma e fiabile , pofare fui Jodo . iupriiw tìrmam petram , o ttrram seditìcare • ^Pe^ filpendio , fiips , merces. Lu tiri 111 iodii ì diioca vo iravaggliia- ìì, *ìfi a lu fjdo j pofio avver- Ifialm. vale ^ non traviare , Itar fer- mo (iella verità , e nella foiiauza , ftar in fui fodo , t/2 Jul f ermo . a reélo tramile non aberrare . ^'Par- rari fodu, vale dir da tenno , da^ doveru , dire y o favellare la fui fo* do , ierio dicere '» Soda, add. duro, che non cede al tatto, che non è arrendevole ,/o- do . tóliilus * Dal Lat» foìuhis , Ìcor« ciato fodu . *Sodu per metaf. va- le fiabile, fermo, cofiame,/odo. firmus , coitans , incouculTus . Dut- itiina loda • *Sodu per forte ^ ga- S 0 ghardo , ybrfo . fords , in^r^pidtis g fireniins . ’^Stari fodu , vale dar fermo, lìou fi muovere, dar (odo ^ quiefeere , fiate ♦ ^'Srari ludu co- mu na/ campana di lignu , Stari fodu , © efiìri lodo , va^^diono non fi lafciar perluadere , ne tvofgprp . a checchefila , o a dir rjuel , che altri vorrebbe, ftar fodo, o ftùr fodo alla macchia , o al macchio- Ile . impigrum , inelorabìlem effe , de gradu non dejici . ^Tirrenu fo— du^ , Vale iucolro , v. Gerbu . ^''Piiiciri fodu ^ efiìri fodu b/tra li fiu. dii e limili, vale pigner fodameu- te , forte mente , fiar in fui (odo ne* fiudj , nelle dottrine-ec. firmiter, vehementer , probe ec. ’^Mettiri lu pedi fodu , metafoi icaro. vale..* feguiiar la dirittura , andai per la buona Itrada , non torce re ne di qua, né di là , andar pel filo della nopìa , funiculum ad lapidem ad- movere* Sofiocari €c. v. Suffocari ^ o Snffacari * Sofisma , propriamente argomento taU ìace , argomento che non conchiu- de per eiier viiiofo, /c/zsma , /o— fismo , Jcffismo . fophisma , caviU latio, fallax cocclununcula . Dal gr. tro(^i(7p(u, lophisma , fignificante^ lo fi e fio * Sofifia , che iila folìsmi y . fo- phjfia V. G. Sofiitìcari , fare fofisrei, cavillare , fot- tilizzare , fofiiiìcare . cavillari. Dal gr. (ro(^fcrpci tofisrna , figuific^nte ar- gomento fallace » ^Sofiitìcari , per metafora vale faifificare , adultera» t^ijofifilcare . adulterare* Sofifiicaria, v. S u filli cari a • ■ Soiìdicu , che ha del Tofiifa , che con*, tiene foli iti eh e ri a , fofiftìco , co . cavillatorios . Dal gr, e-oep/^-/- tophifiicos , lignificante lo fiefio* ^Per tantafiico , firavagai.re , yo/z- f'iico , diiììcilis • Soggettari, Soggiogati » Soggiuncirl c fi» so € {imlll V* Su^gittari « Sogghìii , la parte inferiore delPiifclo dove pofano gli iWphi -, foglia , li- nien , Forfè dal Laf, fallo qiiafi fa- glio , foglili, fogi.diiu , a fallendo « dal Latino folium , foliii , fog* j ghin . I Sogghiu , follo , foglio . folium V.U j A fallendo . Soggira e ocra , erba , iaccea , o er- ha della Trinità . MaU viola tri- color hortenfìS repens C. B. P.J99. Tour. !nff. 420. yiui^a tricolor Lìnn. Sp. PL pag. 1525. Soggira , femm. di fo^giru v. So^giru « Soggiru, e Soggira, padre, e madre della moglie , o del roarito ^ fno- cero , e Juocera . focer, iocrus. Dal Lat. focerus i lociru, loggiru; mutan do la g in c *Fa comii la foggira cu la nora , v, Nora . ''Soogira e ' norafempri iunnu ’n^irri ’oghirri, o foggira e nora Mghirri e guerra, vale e/Ter fempre in difeordia/ , v, Nora. Queda voce'nghirrl è conn- poila dalla prepofizìone in e guer-' ra > e fi dice così redupìicaratoen, te per dar più forza . '^Audimi tu foggira , e fentimi ni nora v. Nora. Soia , clicefi quella parte della fear* pa , che pofa in terra [nolo . fo- lum . Dal Lat. folwn o- fole.a , e da qui fola . ^Sola fi dice anche aPa parte deli’ unghia morta delle lae- iHe da foraa , o da traino , /uo/o . ungula . Solantii , oggi cafiedo e tonnara; anti* camente città . Solanto . Sohis iin- tis , Piiu. Tucid. Soluntiiui , o So- lecturn. Tolo.ueo , ed altri Scrit- tori , sì Greci , come Latini v. Cluv* Dal L af, Solnntum citcà atìnca • Soldii , iTiPfcede , e paga dei foltlato, Joldo , (tipe-udium . Da fa' lo , mo- nel) , che va/ e tre qut^iMÌni. ’^SoL du , per fiipeo^lio , hdario , foldo , fiipendiiivn ^ falarium . SoiecifiiiU» erroi di grammatica, /0- S 0 6^ lecìfmo «. folmcifmits , imparlìtr s *> Dal gr. fl’oAo.oc*’Tg,oc tolìcifmos , figai- fi ’ante lo lleiTo , Solfa , i caratteri , 'e le figure, e no- te muficali , e la \uiifica fa 5 not3e mufic^e . Così det- ta dalie note ileila nruifica fol fa^ Solf^ggiari , cantare fa folta . canere® Solfeggili, il canto della folfa . can*- tus . SoHchianeddì , quegli che racconcia, ricuce , e rattaccona le ciabatte , e le fcarpe volte , ciahattiere ^ cla^ bottino, futor veteranìeniariiis , Svet. Voce Gompofia da Joia-) c pianidli $ mutando la p in c/z , come da pla- nus chiana , mutando pur anche le due II in dd , coiue bellus , bed- dii , da caballus , caVadrIu , ec. da qui fu licbianedxli , cioè quali rattacconarore di iole di pianelle , e per iimilitudìne fi dice dello rac^ conciator di fcarpe ® Sofi'lameiitì , avve/b. y. Sodarnenti»/ Sod^lità, V. Sodìzza , o SiiJizza. Solido, lo fieffo , che fodii , v. Sodo. ^Solida , è anche termine geome- trico ; e fi dice del corpo md^tema' tico , capace dì tutte e tre dimenlìoni , foìido . foildu n . Si guaftaru li lo! idi . *in foìidum po- iìo avverbìalm. termine legale, che vale interamente, compiin amenie ; e fi dice allorché ciarcimo degli ob- bligati re ha tenuto per tutta la iosa- ma , iti folido . in folìdum • Elfiti obbliga tu in fo li dii m . O Solida, add. contrario di liqui wlo ,/o- lido * folidus V. L. SoUrariu , riferito ad uomo fignifica , che slu^j^e la compigaia , che Ita fedo . Riferito a liKigo , vale noji_< frequentalo , folitarìo, folitaiius , de- fertus . '•'dadàra folirarìu, e aggiun« to d'ima fpezie dì prifera , chi^^ fempre fi vede loia , ptijjore foli<» tarlo., pader loiiiarius. it* A^adarii foUtanu . 64 S O ^ Soiiib’j tfsdd. tb foliri t fcliais. V» | L, lu loliiLi 5 pcfio avverblahn. j Vale nella maniera folita , al modo | confueto > al Jolito • more foìiio^ ut | mos eli . I Soìiiudini, o folifutini ;j luogo no^ rreqncntato > diferro foUtudine . fo* I iris do j iocus defer tu $ . Dal Lar, /0- ! ita do , folitiidinis , folitudioi . Sodensi , che appartiene a folennita^ contrario di feriale , foienns . fo- iemnls. Dal folemnìs ^ foilen- 1 ni. *Per fimilit. fplendido, ma- | gMidco^ grande , eccellente, fingii- lare , Jolenne . egregius » fplendi- e diOefamente in pari l’ una-* fopra altra , /nolo • folli m , Lu fo- la di ìi fardi , di la tunnina , hi fo- la di la faimi cc. ’’‘A lohi a fok^ porto ayverbialaipnte , a piano a—» piano in pari 1’ una fopra 1’ altra .> Ordìnaiim - | ^oiutìvu ^ che folve ;ed è per lo più S O aggiunto ài medic^nierfo , che pia, eidamente purghi il, ventre ^ folutl- vo . foliiiiviis (Cruf») Solu^zfooi , fcioglimento, fotu^ìone , folutio . V- D. SoneUu y fpezie di poesia lirica I;?-* rima , comunemente di quattorde- ci verfì d’ undeci dllabe , fonetto , ‘Etrufeum , live Italicum epigramma* Cosi detto (i fono . Sonniferu , add. che cagiona il fonno fonn ifero ^ fo m n ife r . Sonnu , ripofo dell’ operazioni eflerne per les^araento l'd lenfo comune , dato dalla natura per riftorare gii animali .formo , domnus , quies , fo- por . Dal I .^t.fLimaus , foni.u . *Son.« nu , per quel > che confiifainente fi rapprefenta ne’ fenh nel dormire^ , fogno . fomnluni , infommum . ^Son- nu, pur fi dice , que!^ medicamen- to , che per io più fi dà a’ bam- bini inquieti per farli dormire ,/orz- wfeì'o . medici lìa tO-inidiera , fono— rifera. ^Per le tempia» tempora, um. "^Murirì di fonnu,vaIe aver voglia grandifììma di dormire , mor/r di fori’» no -, o cafear di fonno • fomno op- primi . ’^Faii un tonno, vale dor- mire un Tonno, fare un fonno, /c/zzuc- Clave un Joiuio . u?iìco curfu , fine intermilìlone dormire . '^Eiggliiari fonnir , v. Durmiri . ^Rumpiiici lu fonnu, V- Arrilbiggbiarì . primu fonnu , vale nel principio del dor- mire • Erimo fonino . fpartinu lu fonnu , vale , edere , o^ divenir con uno molto congiunto d interel- fì,o d’amicizia, epr , o diventa-^ re carne , e ugna con alcuno . fa- miliaritate conjungi • ’^Cu avi fon» cu Dun cerca capizzu , proverb* che vale , che qualfìvoglia Ietto e fuf- ficiente a chi ha gran Tonno > /ori- no , e panca , fete , e acqua ; OV" vero a fame pane , a fonno pan^^ ca • dulce eh efurienti mazam ede. re, duicc eh aquam l^iberc lìucn; so it , 'Zoccu la vecchia vuUa ’nfoa- rii ci viit'ia , proverb. dice quan- do alcuno s’ imaja^ina cola ,ch'ei defidtri foii tnaniente , l* or/o fogna |)»re • qui ainart , libi omnia fic- guiu , Ipera» t omnes ^ qu2e cupiiiot cirn s* '^AUi^riZza ’nloiinu , li di» ce cr allegrezza , che dura poco ^ cìlcgre^ia di pan caldo . pyraal!« gaudium . Soixiua, per fogni, v. Sonnu . ^Pcr le leirpia , v. Sonnu - l.u pigghiaii cu i ? petra ’ntr^ li ionnura • Sooorameuti * avverb. fonoramente • fo- f.ore « ^^norità , bontà di fuono , fonorhà . harmonia , lonus . SofK^ru ^ acia. che recete fuono, e fi ula per lo più in fentìmento di fno- BO grato , e d* armooia , /onoro * fouoriis • A fono * Sontuiifamenti , avverb. con fontiiofità, (cntuojnmente . laute , opipare, ma- gnifice , lumpiuole . ^^imiulu , add. di grande fpefa , fIc- c© , fontuojo , fiintnojo . lumptuo— fiis . '^Souiuiififiimu , luperl. dì fon- tuulu , funtno/lffimo , fiintuo/ij/imo » lumptuolifìimiiS , Ipleiìdidiihmus - SoDu , lenfazione , che fifa nell’udi- to dal rr.oto tremolo nelT aria , ca- gionato da percolTa ^ frumento , vo- ce , o altra fiujile cagione , fuono, focus , lonìtus . Da! \.di. foniis y lo. ru • ^Per lo liruinento , che fi uio- na , fuono , infir urne n tura m ufi cum. *Per lo fonare , v. Sonar i . ’^Fari Laliari lenza fonti , v. AbbaMari , Sopiiì , reprimere, atrurare , imorza- re, fpfgnere , foghe, iopire , Dal l ar. fopire , Sopitu , add* da fopiri , fopìto » fo- pii US . Sorba , v, Zorba . Sordidìzza , bruttezza, deforniità , fchì- fezza , jordide^'^a , lurphudo , de- formitas , iqiialior , V- SordìUu eti-’ rrol. JomV» Sordida, che ha fordidezxi ^ fchilo , fordido • Dal hat* fordìdus . *Per avaro, avarus, Soreha, nome correìatlvo di femrnU na tra li nati d’un medefimo pa«« dre , e d* ana medefitna madie j dicefi acche tli quella naia lolauieii- te del medefimo padre , e loia» mente della medelìma madre , /o» rella , loror. Dal Lat. foror foro /d-» ra , lorella , v. Sjtu . Sorella , o Sareila , comune ment? v»« le monaca profetia fervente , v. Su® rella , Sorta , V» S@ fa • Sorti , ventura , fortuna , defiino , /or- re , forta . for^r , forrnoa . Dal Lau fors fortis , foni . ^i>er fpezie , qua- !;rà , fona , forte . fpecie.9 , genus « ^.Per capitale , forta ^ forte, fors ^ caput, lemma. ""Sorti , per condi- zione , fiato , edere , jorte . fora *, fortuna , conditio , *Per fortilegio, forte , fortes , forrilegium • ri a la foni, vale rimettere cheO'® cbetfia alP arbitrio della forte, @ della fortuna , mettere alfa forte « foni tribuere , addicere . *x\’efciil a forti. Vale ottenere, o concede- re alcuna cola per diftiibuzione de- pentlenre dalla ventura , toccare , O dare in forte . forte obtmere . ioni , podi avveruia! (nenie per lot- te , a fotte , alfa Jone , alfa ven^ tura, tonis arbtrrio - Panno di prima forti, v. pannu . *Nijd(iii b cut tenti eli la fo Itili yuiuno è cvft- tento de! fuo fiato , (Tor. tom. Lu.) fua ione nemo contcoius vuit . Ho* rat. Sonìiegiu , arte illecita d* iedoviuare, 0 di tkliberare checchtffTa per ua di torli , Jortìlegu'j , loniitgittra . \/ * I ' o Sonimenti di merci. Genera iiierc*um, Diz. MS. Anr. Sciurtimentu oe* 1 e r m , a g . •i Soiu y foìilia y fu ra , loior. v* Suref« 1 iiìi 66 ^ ^ la. L»t./oror, foru . *Soni per monaca ; e fi ula anche talora co> me aggiunto a !)ome /H nrionaca-» , Cuora \ "ibror fa ;» t i mon ra I iS • Serva. IVucui . S. in V. Zorl3a . Sari?,7a , carne tninutirrniiarneote bat- mra , e nielTa con la!e , e altri in- ercdicnli nelle bodella dei porco, jal[l-cia ^ lucanica, \CìCii\rLì, lobcium, fi'iliiim farciaien , icrnacuia , toma- cina . Forfè voce compoda dal Lat. fai , e hificla , o irtcìurn , lignifican- te fecondo Vi'-rrone f 4* de F. 1- gentis fnrcimuus , jea objonìi ex car- ne connja/-, i|uaf fai ìiicia jfcorciaro falficla , falfccia , foliccia , foiizza, cioè carne trita condita con • ^Farinni fofizza d unu , vale , trai* tarlo male , diferiarlo, conciar uno pel dì delle fcjìe . aliquem accipere . Sof^^edda 5 cibo fatto di carne a fo- rni glianaa della faìiiccia , niactcii^el- ia . iiic Ili cn : Da lorz.Lw di dim. fofszzedda . Saf zzuni , v. Saufizziuà • Sotari , V. Sautai'l . Soli , Io ilefo, che fo yfuo . fnus, *0- trrajnu refa cu H foi , f dice per lii^niiicare , die nulla fi vuoi ripe* te^re da altri , 0 che ognuno cede slia fise ragioni, chi s' ha scabbia ^ o ìa pace d' Ovvleto . Solida, vn Sodu . arpeodiiim S. in N. Sozzu , gvojjetto , fedo • craiTus . For- fè da folidas iozzn , come da or- deli m orzi! • ^Stari tozzo , vale far fermo , fiar fodo . quielcere , fare. ‘^Sozzu coma na campana di lignu T. Sodu , Sozzubonu , aggiunto di pira , v. Piru» Spaca « luptura , fraètiira • S» io N* v* Ciacca , Spaccazza . .Spaeari . S. in N- v* Spaccar! • Spacca e lafa , aggiunto col ver^o fati, fi dice a colui , che ia il co* fpctione , fpaccone , fmarglaJfQ , ta- ^lìacaniQiil .thrafo ^ miles gloriofus» ! 1 s p Voce compofa , \)z fpaccafi , s hìf^ fari . Spaccafurniì , terra, Spaccafiirno . Spac* cafupniìin Cluv. Spaccafurnus Bolla di Aleffandro U I . ne IF anno 1169., j HirpicefundurD Scrif. Pnbo. e da^ qii'i Gaetano vuole , che ita voce corrotta . Spaccamentu , Io fpaccare ^ fpaccarnen^ lo . f fura . Spaccainuutagni 5 tagUacantoni Sfnargiazzn . Spaccar! , dividere per lo lungo, /cri - dere , fpaccare . fodere , feiodere , fecare • Il Menogio vuole , che pro- venga da compadius , il di cui con- trario è cxpaciiiS' , onde expacCcire « expaccare , fpaccare • lo non fo co- ma il Muratori rigettando quefa^ opioione la deduce da pac/cm Tigni- beante In^ballare, avviluppare , con- giungere io f-ateio , o involto va- rie cofe ec. ^'Spaecari la tei! a^ , lo iìef o , che fciaccarij o ciaccari , o tumpiri lì corna ad unu , v. Cor- na , ^Spaccar! vuggbiu , vale p«in- cipiare a bollire , ^r;//arc* fervefee- re , fervere • '’^Spaccarin In miiru , fcrepolarft . findi . Spaccata , add. da fpaccari, fpaccat,o • fifus . cazza . Spaccazza , fpaccamento , fpaccatura . fifara . Spaccazzedda , dim. di fpaccazza , pie - cola fpaccatura , fejjollnù ^ jqaarcct * to . rimula . . j- 1 Spacclari, far noto, pubblicare , divol- qare . divulgare. Il Muratori dme , Tpacciare, expedtre: „Hanno i Frac- 5, zefi depecher , gF Inglefi to di . „ fparch , gli SpagnuoU defpachar. „ Probabilmente da quefi ultimi è „ difeefo il no^xofpacciare Ve- di (opra Impaccio. Direi forfè dal Lat. Jpadaritpro dilatari. Spacciu % lo fpacciare » F clUare yfpcic*^ €tS • s p cw • venditio , negotium . V. Spac- ciar? . Spaccunata , bravarla , valen'^a * fas- cinus audax^ lìrenuitas • MetatorlGa* mente da fpaccarl , come in altro modo di dire diciamo fpaccamun^ tagnl . Spacinziarifi , ufcir di flemma , entrar in collera , fcappar la pa^leif^a , patientiam abrumpere . Da pa^len^ colla / iniziale , che fa forza del- la €X de* Latini • Spachari di fari . perfido . fpachari ni- gociu , expedio . S, in N. v* Alle- liìri , Finiri^ Sbrigar!, Speddiri. Forfè corrotto da fpacclare^, Spacinziufu , v. Impazienti * Spadda, parte delbudo dall* appicca- tura del braccio al collo , /pal- la • Immerus , fcapula . PreiTo ! P. MS. d legge ; ,, Spadcla hu 5, merus, fcapula dorfum tergum. „ A /capala primo per merathefio, 5, 3l deiiule per lyncopeji fcapula, 3, Ipacula , Ipala , (padda . Ferrarius a fpatiilùC proprie otfa , qa?e i5._^ P, tergo incumbunt , vo • robuiÌLiiTi effe . *Aviri na co- fa hitra la pala di lì fpaddi, v. Fa* la, "^Avirì lu pifu di la cafa fupra li fpaddi . V. Pifu . "’^Fari (padda , figuratam, vale (occorrere , porgere ajiito , (palleggiare , /<3re Jpalle , peni ferre . ^Nun ci po tfari a la> (padda, vale elfer inferiore, elTcr difiiguale . in€C|ualem effe, inferio- rem locum tenere. ^Flirtati ad nu fupra li (paddi, figuratam, va- le protegerlo , (occorrerlo , porger- gli ajuto , (palleggisrlo , /hre Jpai- le , portare alcuno . aiìquear fovere» (ufrioere , geftare in One , opem fer- re , fovere in ©culis. ^V^utarici II fpaddi ad una, lo dello, che ab- bandunarilu, v» Abbannuuari • rici la ipadda a ki travagghiu , va- le incoaunciare a operare, romper il phlaccìo diflicuhatcs omnes per* fringere , perrumpere . ^'Oricchi di mircantì , fpaddi d’ afmeddu , rnuf- fu di piirceddu , v. MiilTu . Spaddali, forta di fola, che è nella parte delle (palle degli animati , v. Sola • Spaddali , armatura di (paddi. Humera- le . Diz. MS, ani. Spaddalora , ftiifeìa di tela , cuojo ,0 • altra materia appiccata da ciafeuQ de’ capi in buho , pettorale , e hmi- ii , che fiando in guila d’ aiieiio en- tra per le braccia , e fermata fol- le (palle ferve a tali cofe di (ofteguo • Spaddaiili , fuodAifi la Ipalia , luxare humerum , vel armum refpe(hive # Diz. MS. ant. v. Stuccarili , Sdil- lucarifi li (paddi * Spaddata , colpo di (palla • fcapula* I iz nim 65 S P ra:n . SpadddtecMii > tlim. di fpaddatu , al- quanto Ipallato, V. Spaddatu • £paduatii , figuratam, fi dice per lo più (Puomo loprafFatto del debito, /pallate* sere a'ieuo prelTus , ouera- tus . dii è di groffo ingegno, o aiquanto rozzo nel Ilio melìiere. Imperitus , rudis . 1 Spa pa^efco > S, in N. V. ScaDtarifì » Spajamentu , io fpajare. fejunaìo, dìf- j Linaio . Sp ììjari , d ifiaccare > disgiugnere gli ^ jiiiifiiali fra loro accoppiati al ti- ro a due , a quattro éc. fpajare • disjungere . Da quafi expaja- ri , fpajari ^ cioè dls.i ignere la cop- pia . ^Per disgutguere i buoi ag- giogati. disjungere, Spajatu , add. di fpajari, dì/gmiito , • fpajato • jri go , ^el carni l'oluios . Spajulu , fi dice ad uomo, cke ha per Io più i vefiiraenti laceri ^ e fcar- fo di cilecche ffia , povero . pauper* V. PvlS, dice : Spajulu , vilibus ve- 5, ftibus five attritis indutus gr« (T^otupoi; eft parvus , modicus, exi- ,, guus; bine Tretup^c^ Si per dialyiìn 5, payros , pailos , pajulu , fpajula . Spaiancari, v. Sbalancari . Predo il INIuratcrì leggiamo • „ Spalancare P, Aliquid rìau/ain^ latijjime aperta ,, re • Verauìente viene come pen „ fò il Menagio , da palmea , fi- 3, gnifìcante un palo divìio in liin» 3, go . Una fola palanca non ren« 3, de aitai bene il fignificato di fpa^ „ lancare , Però fi dee dire da pa ,, lanche , onde palancato , luogo 3, chiufo da molle palanche ^ o pa- ,, li , Il rompere , od aprire il pa. 3, lancato , fu detto [palancare^ , ,, verbo dilatato a più Ia«'ga ftgni-^' 3, ficazloue per denotare qualunque ,, largo aprìmento di luogo chiufo* Spalati , torre via i pali, che foften- gano friuti , /palare, palos eveP lere » Spallar! . Exdorfuo , fcapularii luxare, $, in N, tagliare il dorfo . Spalmintari* Deacìno . divacari vinse- . 2a . S, in N. dinota il gettar via la vinaccia dal palmento. Spalvidtt , Diz, MS, ant. v. Sflavidu. S p 4^ Spampinari , levar via f pampani > fpampanare . pampinare , Spampina™ ri Si vigni, lì perguli . Da pampl^ na , quafi expampinari , fcorciato fpampioari . ^Spampinari, levar via fe foglie s* rami , /brucare , bru^ care, folla detrahere, painpinare , frondes tollere , Spampìnata, lo fpampanare, fpam-^ ^ panata , pampinatio . ’^Daricci na fpara pinata v. Spampinari . "‘‘Spam- pinata , figuratam, vale vanto, [pani’^ panata . ja(d:atio . Fari ua fpam pi. nata , cioè far moftra del lao Ispere. Sp ampinatu, adii, da fpampiasri, /pam- panato . pampinatus . Spandenti dì la cafa , cioè T ordine delii canali, eh’ efeono fuori del muro, It’ grondaja di coppi. Lat, fubgrutida , fubgriìndiura , fìiUici- dlum , Diz. MS. ant. Spangacza • rima , filTiira S. in N* v. Spaccazza . Spangaiora , pietra dolce fatta in for- ma quadrata della grolfezza di una fpanna . Da fpangu per eiler grofia un Q fpangu*') SpangE , forra di miiura, che è la lun- ghezza della mano aperta , e dD fiefa , dalla eftrernitù del dito mi- gnolo a quella delgrolTo, /panna* fpithama . Forfè ab expandendo^ per- chè fi difte odono le due dita del- la mano aperta . Nella lingua ger- mana leggiamo Jpanti , nella Fran- r fe efpan figaificanti fpanna , Spa nnarì parameoti , a lu aìru , a li ocbi e Auiea defeendere , veolilo ^ glaucoma exiraliere , S. in N. v, Sparari , Svintuiiari , Livari in pan- nu all’ occhi. SpannarL It. aprire, pando Diz.MS.ant. Spannenri, acqua che avanza da pi- la, o fonie, [pandente V. D aqua fuperfluens. Da /pannivi fpaonenri. Spanniri , fpargere , verlare ; ed oltre al fignificato att. fi ufa nel neutr. pah, /pandere, effundere , fparg^^re • Dal bai Lat» expando expanniri, fpas- nirì . ^Sp^nnifi di fo a^ fi dice del ^'erSare de’ vafi , quaudo per trop» pa pienezza comìrìctare a trabocca- re , ridare , effundere . '^Speusii , e fpanai , 0 dice ad uorr*o , che«^ fpende più del convenevole . pecu niarn fundens. Dal Lat. expendere, e expandere . vutti di chi. è eh ioa Ipanui , v. hiuu • S panni- ri pri li chiacchi , vale abondare » abiiiìdare , divitem ede . Spantari , vide Spa£ la piar ta che fa i gi , Jparagìo . alparag^is . *òp3ra« coglia j chi fa lì rami comu lu lar** meutu , fparachella . aiparagus fo- liis acuì s . C. B. P. 49*^* P^or. ibid. alparagus acistìfolius L. Sp. PI. 449. Sparaggkiuni » forta di pefee picciolo, /paro» CT^ù)r. Lat, fpargiis , iparus. Rond. de Pifeib. Pb, 5. pag. it8, cap. 3. fparus unicolor fl^vefeens macula nigra anniiiari ad c:nidain art, gea. 37. sy .. 57. fparus annu- laris L. Syit. t. I. p. i.pag, 467. Buff. pari. I. f< 3. Sparaggiari , guallar il pajo, feompa» gnarn, Separar P iia daii‘ altro ; con- trario di pai eggiari disjun- gere , dificciare , dìiparem facere* Da paraggiarz colla s iniziale * che fa forza di piìvazioue. Sparaggiatu , add. da iparaggiari , dl^ jpajato . dìjfocìaiiis . Sparaggiu , conti ano di paraggùi di/uguale . iaequaiìs . v. Sparaggia- ri Ltimoi- *Pef non pari, ìmpa^ ri . impar . Sparaguamenlu , v. Sparagna * Sparagnar! , afienerfi in nuto da al- cuna cola, e dall’ ufo di ella , e «far- la poco, o di rado, o con gran ri- guardo , rijparrnlare , /paragnare , parceie , comparcere* il Muratori Dcila voce rtiparmiare dice ; ,, il ,, Sa ima fio , e dopo dì lui ciTo 5, Menagto , tirano V haliano /pa— ,, ragliare , e il Francete efpargner ,y dal L?.t. exparcìnare ^ li Ferra. 5, ri da eo^parcìmonìiirt . Son veri- ,, funiii quehe Eiimoiogie . Più ve- >, rilimile l'-ondimeno a me fembra ,, l' origine de’ due fiiddetii verbi 5^ da una voce propria , e piimiii- ,, va della lìngua Germanica , cioè ,, da jparen, lignificante lo fpara^ 99 , e ri/parmiare Italiano . Da jpa^ o i' /paren venne fpararuam ( fp^ra- gno Jicooo tuttavia i Modencfi ) ,, e fparaìiiare , fparagnar^ , e col- ]a giunta di t’jc il F^auz^fe e/par^ ,, gner . Anche nell’ Inghilterra i Sationi introdulTero to (pare nel ,, fenfo medelinno ; e neHe Gloffe 5;, aPticbifriiUe diR.ibano Mauro par- fimo ni a è detta in Tedeico [fpa^ „ ri . Alcu'iii popoli d’ Italia io ve« ,, ce di fparaniare fparamìa^ ,, re , e fpcirainìo ; èc. „ "^Spara- guarì, per perdonare ,/p;fr^zp/2cZ.- re , parcere, ignofcere . Pri da vo. ta ti ìa fparagnu . "^Spars^narld , ri- /parnùarfi , fibi parpere . ^Sparagna la canigghia, e sfraga la farina,^, V. Farina . Spara guam , rìfparmlato • parcimonia fervatus ♦ Sparagnatud , che rifparnnla , rìfpar rnìatore . illiberalis ,parIimonÌ5e du- ci io fu s . Sparagna , lo fparagnare , il rifparmia- re , moderazione di fpefe , ri/par ^ mio , parfimonia • parilmaoia , com. pendiUfQ , parcitas . v. Sparagnati Etimol. ^Sparagna ca trevi ? o lu fparagnu è un gran guadagnu , v. Guadagno . Sparapauiu , quali Io defFo , che fpa- jufii , V. Sp^julii . L’ etimologia è incognita . Sparati, contrario d* apparari , fpoglia- re de’ paramenti , [parare . ornamen* ta toìlere . Da apparar! ; (inali ex‘ parari , fcorciato ip arari . ^.Spara* ri , parlanctoii d’ armi di fuoco , va- le fcaricarle , [parare • difpiodere . Da parari colla / iniziale, che fa forza di contrarietà. "^Sparari^ perfimil. vale fcagiiare^ [parare * jacere , ja- culari • ^Sparari a cantari , o n;ì_^ caufuna , a ridiri , a cnr/ifi , o d, luili , vale dar cominciamento-al caii to 5 o a una canzone , e limili . ca- nere incipere . ^Sparari a chiaiici- drr libertà al pianto ritenuto. » F 71 fcoppiar dagìl occhi il pianto . irL-* fletum erumpere . ^Sparari un pa- ni di cauci, lo dedo , che tìrari un pani di cauci , v. Cauciu . Spa- iar! a la merca , v. Merca . ^Spa- rali a lu tocca , o a lu mnnfcddu, V. Munfeddii , o Tocca • "^Sparari 8 lu vola , V. V^olu . ^Spararicì ’ntra r aria . v. Aria . ^Sparar! , valori cominciare a nafcere> apparire, u- Icir fuora , [parare . oriri , erumpe- re , exoriri , furgere . *Sparari li duri ^ o fciuri , d dice dell’ ufci- re il fiore F or della fu a boccia , shoc~^ dare . dorefcere , fìorem emittere. '“‘Spara ri , fpsniar negli alberi , e nelle piante i primi teneri ramicel- li j o le bocce , produrre i germo- gli , gercTiioare , mettere, germoglia^ re , germioare , pullulare . ‘^Spara- ri , diedi pur dello {puntar 1* erbe filile pr^terÌQ • pullulare-, pullulare. Sparau la terra . ^‘Spararì , parlan- do delle viti ^ vale metter la gena- ma ^gemmare , gemmare , gemma- feere - '^Sparati a cbianciri , vale incominciare a piangere , fare cor^ rotto . plorare , dedere fe lacrimis €ic. dare fe lacrimis Plln. "^Spara-^ ri un corpo umanu pri farinni no* tomia . Diz. MS. ant. V. Secari « '“‘Sparar?, trunciari un animali cotto. Dìz. MS ant. v. Tri sci ari. Sparata , lo {parare , [paro . dirploflo. "^Sparata sparlando di poesìa fi di- ce il fioe de’ poetici componiraen-* ti , vhÌLifa . claufula , ^Per argu^ 7,ìa . aigiitia , dicìeriisni, fales . data oa {parata d’ epigr?uTima , è data un’ ìraproviiata . IV^ter o/n- uiuiD opinionem accedit . P, B. '*‘Per rìpreafone , bravata . objuigauo • Sparatina, frequenti fpari . eitploiìo-u num crebritas . Sparato . Delirium , ineptiae . S. in N* V. Fuddìa . Sjiaratu , add. da {parari , parlandoli d’ armi da fucco , [parato . dÌfpo*« io 9 •7 S S P lus . afieuo ; V. Apertu . '‘Per i po fiato (lì paranitini y parato 0 t» naaìfoiis eJ«pùli<»tus ^ oniatu expo- ìiai Lia » Sparatutì , codili, che fpaira bene , e iì'k nel le^,oo. qui diiplodens Isepe colliir.at t. S.^arginientu , lo fpargere ifparglmea- ' to . elfulìn ^ 5p 'fiditi , verlare , gettare , o roan- *4.'are in più prirti ; ed oltre al leu- | timento ari. li u(a nel lis^DÌfìcato i neuir. palT^ jpargere « effundere , fparnere . Forfè dal Lai* aj pergo > afpfrgiri fpargìri ^ *Fcr divulgare , fpargere . divulgare e Spargiuui j add. da fpargSri , fparfo, jparfòs 5 effufu^ . Sjjaricchia mentii ^ lo fparecchiare ^fpa- rtrcchiamentv . ( Gnomo Rom. ) inerì- fce reniotfo ^ Spintchiàf!, contrado d" apparlcchi'a- li , !ev?r via le cofe apparecchia» | 1^5 Sparecchiare c res paratas re- | i^oveie , Da apparicchiarl 5 quali j cxi)arìccbian , icorciato fparicchiaj i. { levar !’ ornamenti , w Scun-* j tari . ’*‘5pancciìiar{ o fcuniari la^ j tavida , vale levar via le vivande, i e r a lire cole polle (opra la men- ! fa ^ (parecchiare . Mienfas retnovere* j Sp.uicchiatu '5 sdd. da fparjcchiari,/pa' | recchìato , merfa fublata . Spiriechiii , 5 runafagllo di td" vola» tp.enf:^ r. li qui. e l\ B. ■Spafich^ri li boi. Abjugo, aì^jango. i S. in N. V. Spajarì . | Sp aiictV’d boi Abjugis « fejug is e S. in | N: v* Spiijaiu 0 I Spu iri torli diuao’ii agii occhi, nfclr di villa altrui in un tra no , dileguar» fi , /parìre . evarìefceie , eifugere • Da apparili , exp.uiri , Iparid • Sparilcensi, che apparlice , apparen- te . pCjlplcUUS‘» I Sparijtari , ailargare aprire . aperire. I Spumati la ciida ?u pago ec. Da l ■farma , quali c^uslmt\ , iparai-ad, * s r cioè aprire ima cofa fìtuandofa in guiii* di palma, ^Spar^^ari Bali* vale allargarle , /piegare . aias €X« plicare, expandere , *Sparmari ««rrozia , vale nngerfa di feVo . Il- iinìre * ungere . *Per ungere le na*» vi , Jpahnare , ungere . Sparmatu , add. da tparmarì , /pai» mato . linffus „ Sparnuasameniu , lo fparnicciare • di* fperlìo , afperlio • Sparnuzzari , fpargere in quù , e ìì’L-* là , Jp orni cela re , Sparpagliare . fun- dere , dilpergere . F. MS. d^ce-. s „ Sparnifizari , hac illac difperge— „ re (Ter. /Meiius a Greco s-TravH ,, fpanòs , rarus , fpanòs ; Ipanutia» ,, ri , fparnuiiari , l'parnuzzari . Qui 9, congregat , co^^g'fìh , unir , ipil-* ,, fum facit, qui ipargic vero, ra- rum ( Ferrarias ) a /parpaglinre 0 Direi forte dal Lar. fpargo , fup, Iparfuni , quali Ip ai lazzari , jpar^ nu^:^ari . Sparnu^zati* j add. da fparnuzzari ,fpar» nrcriato , dilperfus , iparliiS. Sparpagghiari , fparpagliare » F. MS» lì legge ? ,, Sparpagghiari, 9, aperte verbis oftentare . Itaiice^ Jparpagliare eli ipargeire , di* 9, Ipergere , cpiaii fpargere paleas 9 ,9 a quibus compotita eit di dio , ,, /par-paleare , fparpagghiari ( ex „ F ^ r. ai io , } Sparpaggiiiata , fari na fparp?gghiat3, Vo Sparpagghiarì . *Sp irpagghiat» di currni , c?oè corfo veloce, cur* liiS coociiaiier , velocior . Diz. MS« atu . Sparrari, dir male, biafimare > fpctr» lare . obrreffare , abloqai , maledi- cere . Da parrari colla j iniziale , che fa forza della ex de^ Lntui ex^ parraìi , Ijjarrati , cioè parlare ma- le . *Sparrari, dir cole fuor ptop^#, iìfo 9 ed e proprio de' ROficiianti ^ f arili ticare , freneticare . febre dt, Hfare iiHauirg , aliena loaiui . Spar*» S P Sp*rfanicati , av?erb. in tnaniera fpaN fa , fparfamente • Ceparatioi , fpar- fina . Da fpargiri v. Sparfu , add* da fpargiri \ fparfo . fpar- ftis , effufus. '^Fer di fu n ito , cfac è in quà, e 'n là , Jpjrfa . difperfus , fparlus , fufus , *Per divulgato, vuK gafus • Spartenza , il partirli, divadendoii T un dall* altro , partenza» dìfcelTuf , eli- vifìo ab invìeem • Da panen:^a ex- partenza , fpartenza . ' Sparti , avverb. vale oltre . extra , pr3e. ter . Da parti ; quali "exparti , fjjar- ti , cioè oltre della pane , *Periri difparte ì difparte . feparaticia , feor. finn. Mettiri n» cola fparti . Spartimentu , divjtione [par thn-mto . divilìo . ’^Per lo feornpartire , partlmento . partitio . '"Per j^o • qiiocl iuRTcedit t quod eli in- termediuai . v. Micliaiiti . Spartiri, dividere, fceverare , fej^ara.. re , /partire , feparare , (livider^^riir!lìlli, metaf. vale aggrapparfi , appigliarli , oppiccarfi • manibus arripere . *Si Ipartinu lu fononi , v. Sonnu . ^Si fparteiu la turta , v. Turta , Spartiferiraa , linimento per iipartire i capelli del capo indite parti egiivì- Tvni, F. li, dirr^:^atojo , difcerniculum . Vo. ce corapolla da fpartiri , e fcrima ^ Spartituri di fruraentu , ftruraenio fato a tener divifo il grano mifura» to , da quello, che fi iH rnìfurau* do, trarne:^ :^o • diferirainans tabula. Spartu ,fpezie di gioBco,che ci vie- pe dalla Spagna , di ci*i per lo più fe ne fan funi , [parti a • fparturaw ® fpartiura , Gramen iparteura fccuu^ dura, panisiiia brevi folliculo indù, fa C. E. P. 5. Graiisen fpicaturn fpar» teiira,fpicà lericeà ex utriculo prò. deunte Tour. Inli. 518. Lygeiim^* Ipartura L. Sp. PI. pag. 78. Dal Lar. [partam , proveniente dal gr. evrai^rov fpartoD , ligni lìcante lo ftelfo. Spartutu , aitd. da fpartiri , [partito . feparatns , divìfus . Spitra , full. V. Sparata . Spara , adih non pari , difugiiale , dif. fimile , dìfpari . dffpar . Dal Par. [par , fcorciato jpcir , onde fparu • *Sparu, ia forza dì fufh per nurae- ro , che non fi può dividere in due parti eguali , caffo . irapar . ^Ju^ cari a paru , e iparu , v. Patu . *'Vi ia putiti jucari a fparaparu, o a paru Ijparu , v. Jucari » Sparveri , v- Spriveri . Sparuta , di poca apparenza ,/pr?n/fo • gracilis , exuccus . Da fparlri , Sparzogni , per avviiiraento vale pie» ciole didribiizioni , divifioni , parti* ce//f^ , portìuncuis* . Difpartiri , qua^ lì fpartizogni, fcorciato tp.iriogn.i . Spafa , full, da fp-mniri , Jp indìint>a^ to , clTiifio . Da fpanniri , v. ’^Spa- fa di faiigu, fluffj di Janjue . lan» guinis fluxus. ‘Spaia di iii tetta, il pendio del tetto . tedi declivitas. T'a fpalì larghi , vaie liberale di proraede . Laigus proraifìis . Spatìraari , aver fpafiraa , fpaftmare . raerabroruin convulsione laborare_^ . Dal gr. c^derpx fpafraa , fi idean- te convullio • *op»lìraari , Jentir [omino dolore • dolore confici . K Spa- m ^ CJ-f 1 dolore iruenfo- cagionato' c!a> ferite., da polle me, ». e da cofe fi- inili , Jpafirna uie.irbrorum coiivui- fìo . V* Spafiroaii; etimolo. S.pafTari, loroare- a palìare ». Onde paf;* farine ipailari., vale frequsotemeO'^ te paifare , e ritornare, rìpojjare deuuOj traiifìfe », Ve fari.. Spaifaria, pigliare* rpaiTò , /pni/o/#. vor InpiateiTi capere , genio iiulolgere , b Spaifiarifì , o tpafliaririlja , vale non far. I nulla , dondolar f tla P re , otiari/ e. ■ Spaiìiiinatiì , cbe r!onha pafilon&',yp^?/- fionato * pafTionibus animi vacuus»* ■ Da. pqffìoni colia' iniziale j* che fa ^ f b r z a d i < n e ga z i o n e o c5paflu^, paflatempo ,, trafìbilo', /pu^Oo. folatiuiBi, voluptas voble^atiò . For- fè da pa^an- colla / miziàle', che fa forza delia e3C' de,* Latini , qua- fi c^ipatfu , fpaffu j, perchè/ nei paf-- foggiare li pigliìt diletto • O'dal Lato . „ J patì ari % qoail. expatiunio. *lris a_w :■ tpaiTm,^vale ar.dare , 0 condurre al- / trui a fpalTeggiare „ andare-^, o me* ìlare a Jpofjo y ambulatum, ire , arn°- bufare. "Per* andare- fuori a dipor- to, o iti villa oJn agrum ire ». *Pig-‘ - ghiarils fpahias d* unu ,, vale burlare | lo . iiludere . *PrL fpahu , per dì* letto animi srratia 9 w-- Spalturarì ^lev;ir via le paflojè y fpa- Jtojare . cxofvere pedicis ». Da pajìii->- ra j quali expaiUirari , fpafìurari , gpji^huriitu , add. da \p?LÙi\ttìxì yoJpa^o* jato lohuiiS:, liber o. , Diz, MSo auto, di dento*, fpaeto,* piano 5- /pvg/o »- expa.nlus,>. Dal Lat. expanjns , fcorciato fpanfu fpaiu»* 3pata , arme oCèoiiva appuutata/j^Jun- gs intorno* a due braccia , e taglien- te da* ogni; banda , fpada c- enfis', fpatha , ])ai‘ gr*. o è ben pratico* della Icber- ma , buona- jpada y o prima fpada^. enfìfer «. ^Spau ,, è anche nojte di uno. de!* fami delle carte- da* giuca- re , Ipade o. gladius pi(du5 *Paf- fari. a. di, fpata ,, v.> PalTari .. ^JVlettiri macu a la fpata , v* Met- tiri’ maiiu. o. *Nud. tutti, coli si an— ini. a pigghiari a< punta dì fpata ». Ih B. Vo, Puntat. ^Si cL pò jucari, o. ghiucati cu la* fpata a. dui* ma- ri u,. dicelì^ proverbialmo. d*alcunL-*- luogo. Ipogiiato db malTerizzìe , e® vi fi: può piuear dv /padone ara-»* nejs. abundat .. *Cappav e fpaia , diceli: di. chi- è coire la chioccio- la*,, che poi ta: a ddoilo ciò, che ha,, cappa,.© fpada .. Zonaru non ha- bete. *Pìgghiaris la, fpata prl la.-* punta, figurat,, d. dice quando uno* difende altrui con fommo- calore , guarentire , garentire • defendere ». ^Spata di lu. roggiu.. Dlz, MS. Anto. Ve. Stila.,, Mallra,. Sfera Spaia cchìarili^,, sbrogllarJT- . e fi u fa’ nel fenfo negativo , come nua fi* poiti fpatacchiari vale* non fi po, tè sbrogliare . Ve Sbrugghiari « Con*'' ti aliò' di *mpataachiari o v». Spataccinu*, dicelb per ifcherno a- chi porta la fpada , ed ancora-^ a fgher- IO , o a chi lia> filila* fc li erma ,/pa • dticclno\ macher.oplioru^ Cic» Da, . jpata y fpataccifìU'e. S paia far a , terrai. Spai afo ra * . Spa t fora*, Scritte pubbU, Spatarh, vietare ad uiiO' !’ ufo de* ^ duelli per' la fua troppa bravura » Uhi lingularis certaminis eximio la* ' nihse interdicere P. B,. Spatarii ,, chi. fai le fpade , fpadajo * ‘ raacheropeetas , V. G. gladiarius . Spatatu ,, v. Spatacdnu . Da. fpata ^ ’^Spatatu ,'CÌoè* privato di portarfpa- dau Late, enfe* interdictus „ Diz MS, Ant,» ^Spaiata’,, chi. non può per ist 5P fa fila bravura più cfuenare • Ufu iliìguSaris pugi^se .prahlbitus, P. B. ‘•’EBuì fpataru , Miceli ad uomo ac- . corstflìmo , e didicile ad efler in— liannato . .callidilìimum ^(Te , habe- re oculos ìu occipitio ( detto de* Greci *Spatatu, dicetì pur di i uomo, che vale affa’i nella sua prò- fellone , prode , valente , egregms , :Spataz?a , peggiorai, di fpata , Jpa^ r/c7Ccfa . imni,ai)is ^ vel lObfoletiis eti- fis Spaiiddar» , rrpnre . aperire . Oiide^ fpaiiddari laiui d*«ocvhi , vale apri- re gli cacchi, Occhili. EXXXIX. Dal Lst. pateo, quslì expateolari, expaieliaii , ipaiillari » Ipatiddiiri d -Spatidila j V. Spato zza. ■^paiigghia , una de ile carte di fpade, eh' e Tallo di elTe , aj^jo uoio , caiiis . Da Jpata /'patigghia , per efTei\e fegaaia colla pittura di spa- da . giuntc , dìfgìLignerJl . disjungi , feparari , divelli , dividi . Da appat- tari coda / iniziale , che fa forza di negazione, quali expatrari , Ipat* tari.» *Spaftarilì , v. Spartari neutr, *Per feommetterfi , clilglutinari, di- velli., 'Spattatu , acid* da fpattarì , Separato, lejunfius . Spatulari, S. in N. v. Spattdiari. Sjtafu , aggiunto a pelce , Jpada , o pefee Spada , xiphias, gladius . Xi- phias liond. de Piicib. pag. 251. Xiphias arr, g^n. 30. Syn. 47. Xi- phias Gfadkis . L. Sylt. Nat. t. i. pag. ,432. Da Spaia, per elfcre un pefee armato di ipada . Spallila., ftrumeato di legno a gul- S P 7^- /a di .coltello;, ma fenza taglio , col quale li fcuote , e batte il li- no avanti , che lì peiritii , per far- ne cader ^la lifcia , Scotola . .ipathu» la. (CruC.) Dal Lat. ipahdia, lì. gnihcanie prelfo Geif. Ipada di ie.« gno . Spatula fetida , v, RIeuttedda forta^^ d' erba . Spatuliari , battere colla fcofola il li- no , Scotolare , excutere^ Da /patM- la , v- Spauiliari , neutr, paiiarc molto . Lo* quitari., K B. Spatìiliaia . iuila io fcotolare , exets-» ;tÌO « Spaiuliatu , adcL -da ^patullar! , /co/o- lato . excudus . *- t Spatuliaturi,, colui, che fcolola il no . iinutn excunit . SpatLiiidda , fona dì -pìsìnia , le di etti fo.g li e lo no .a fo r m a di (pula. Ir ì-m vulgaris Germaaica , five Sylvefli-iE C. B. P. 30. Tour, iiìit. 358. Ifi-s Germanica . L. Sp. PI. pag. 55, **Spatiilidiìa cu ciuri biancu . 1 rig honenhs alba 'Germanica . C. B.lL 31. Tour. Inll. $58. Iris florentina re 3 timorem iuemere , penerre— a a ^'6 S P facete . Da fpaveutii . V, tarifi , aver paura , paventare , fpa^ ventar/!, pavere, expavefeere . 4;pavìntatizzLi , atld. alquanto ipaveri' rato , fp inventaticelo , aliqua^nMifuoi territus . ;gpavintatu , add. da fpavintari , ini- ^ pauriro grandemente ^ /paventato', territus , perterrc^fadus , attonitus, iliipidus . ^SpavintatiiTimu , fu perì, eli Ipa V lutai u , /paventatl/fìmo - ti- more percultus . *Mi pari Iir fpa- vintatu’ di lu prisepiu' , iì dice a4 uomo divenuto Cupido , ed impau- rito ; tolta Ja ftiniiitud ne di quel- la figura di rilievo, che fi pone nel prefepi^ , dinotaivte maraviglia, e Aupore per la voce dell’Angeìo, che annunziava la nafclta di no- dro Signore , v. Spavintatu .• $pavintnfamenti , avverb* con ìfpaven- to , fpaventojamente » horribili- ter. Spavintufu , pieno di Spavento che apporta fpavento , /pcipento/o . hor- ribilis . Da /paventa ^ v. *Spavin-- tiiiu , comunemente fi dice a chi ingrandifee con-parole le cofe , ^jfa- gc tante . amplificans . Spazio , quel tempo , o luogo , che è di mezzo tra due termini , (pa* :^io . fpatium , intervallum. DalL?»t. fpatium • Spaziufu , dì grande fpaiio , ampio , /pa7/ofo , fpatiofiiS', amplus , - in- gens , latias . ^Spaziuridìnsu , iuperl. di fpazìuiu, fpci:^ìojlj]ìmo » maxime eapax • Spazzili j V. Spaziti . I^pecchiu , frumento di vetro plom- j3ato da una banda , o d’ altra ma- teria ter^ , nel quale fi guarda per vedervi entro , mediante il ri- tlefTo , ìa propria effìgie , Specchio» ipecniiim , Dal Lat. fpeculum , fpec- ebiu ^Specchiu , tìguratamenie-.» vale cfemjdare , Specchio • exera- - piar, fpecuium comii.ua S P fpecchiu j Vale effer nettiffimo, no® aver alcun difetto ^ e/Ser pulito , 0 netto come un Jpecchio . nitidif- fìmum effe . *Specchiu paraboli- ca, o iidoriu , fi dice quello , che arde coll’ unire 1 raggi del fole..* in un punto , o* per via di ri- iefTione , come il concavo, o per via di refrazione , come la lente—# del cri hai lo , /pecc/z/o ardente , q uftorlo' . fpecularu ufUvum • v* Len- ti • Speci . Aroma . S. rn N. v. Spezio.. Specia , e nel numero di piìi fpecj , termine univerfale filofotìco , ciò che è fotfo> il genere, e contiene fotto di fe molti' individui , Specie ^ Sp^' eie . fpecies Dal Lat. fpecles , fpc' eia. "^Specia , per forma , apparen- za , e firaiii r Specie . forma • "^Per memoria , rigordanza , rimembrane . recordatio , memoria . N’ aja na certa fpecia . ^Per imagine—# delle cofe impreffe nella mente , fpe^ de , fpecies . "^Per motto arguto , concetto ^ argutia .. Chi bella fpe^ eia ; e fi dice aQch.s ironicamente • "^Per penfiero , Sentimento . mens. cogitatum., iententia , animi fenfus. "^Afiri fpeci, V. Speciufu . "^Fari , ‘ Q nua faricci fpecia una cofa , vale, fargli , o non fargli impreffione , fargli,, o non fargli breccia , ani*, mum ex-pugna re , vel non expu- gnare . "^Oiuu , chi nun fa fpecia. Vale uoma di niua conto , v. Omu dì nenti. Speciali , add. Jpe7jale , Spedale . fpe- cialis . V. L. '^'Specialitfimn , fu- per-ht, di fpeciali , Specialissima’ • valde peculiaris , Specialità , Jpedalltà ♦ fpe- cies , fpecialitas . Specialmenti , avverb. particolarraen^ , Specialmente , Specialmente . fi- gillatrm , fpecialiter , fìngulariter^ fpeciatim , Specificari , dichiatarg in particolare. Sf p fptcìficare . expooete , adnotare , defcribere , dfdint^uere . Dal Lat fpecìes , fpecificari , (piali dichiarare le cofe fottilrnente «el- le (uè ipecie . Spccificatamenii , avverb. diftintacnen- te y particolarmente , Jpecìficata^ mente* fpecialìter, explicate, di^ Pinde ^ Speciticalu ^ add» da fpecificari , /pe- clfieato . adcotatus , - Specificasionì , Io fpeclficare , fpecl^ fica^ìone . fpecialis ^expofitio • Specihcu , add* termine loico , ch<*,> conPituifee fpezie yjpetifico . fpeci- ficus . Dal Lat. fpecìes y fpecifi- cii . ^Specitku , aggiunto a medi- camento , rimedio ec, fi- dice quel- lo , che è più appropriato 3lla__^ guaiigione di quella malattia , per cui s’ applica , fpesìfico * aptum', idoneum , congruens medicamen . Speciufii , add. che ha belle iclee-> , fpeciofo , IpeciofuS'. V. L. Speziar i , v. Spittari . Expe<^to. S» in N, V. Alpittari. Speculari , impiegare Io intelletto fidatamente nella contemplazione-,-* delle eofe , /peculare y fpecolare * fpeculari , contemplari , meditari . D;;! Lat. [peculati . Speculativa , virtù , e potenza di fpe. GuJare , [peculati va , jpecolativa . contemplatrix, facultas ^ (pe cula* ri , V. Speculali vamenti , avverbi, /peculati- V ament e . meditando . Speculativu , add. che fpecula , atto a fpeculare , attenente a fpecula» sioae , Speculativo y [pecolativQ^ * contemplator , contemplans . Speculaturi , che fpecala , /peculato^ re , fpecuiator , Speculazioni , lo fpeculare , Specula-*^ :^loìie . contemplatio, infpedio , me- ditatio , commentatio . Specula di la matrici, firum. di ci^ Euficui, Dioptera 3 SS > fpeculuia ma- S P ff tricis^ fpeciiinrn uterinum. Sic. Ipe- cuUiin ani . Diz. M-S. A ut. Sì^eddiri , lo fiedo' , che fi tiri , ter- minare , e dar fine» Jpedhe ex- pediri . Dal Lat. expedire to fpeddiri. ""Speddiri , lo lìeilo che rijnociri V. Rijunciri . Spedirì , fpacciare , terminare , e dar fine con prefiezza , Spedire, > dire . Dal Lat. expedire ,, fne lu . *Per mandare , /pedare • mitre re_-- . ^Spedir! curre ri , navi , e fi-nPi , vale inviarli con preilezza, e p:f negozi particolari, Spedir corrieri y navi y o /imili . diinittere . òpiui- ri ad unii *n dogana , proverbiai-* mente vale non dargli retta , fcac» ciarlo per Q,etierale • rogantem re- pudiare . Speditameuti , avverb. fpacciatamente,. fenza indugio , Speditamente . cele- riter r Speditizza , aftratto di fpeditu , dite7^7^a . celeritas , promptitudo . Spetlizioni j fpedi'^ione . celeritas. *Pef iraprefa militare , /peddi^ione • ex» pedkio •- V. L. Spedu'tu , add. da fpediri , terminato. Spedito . abfolutus . *Per isbrigato,. [pedito . expeditus . Speìiiri . Syllabico. S. in N. v. Sped» diri nel fecondo lìgnif., Spelunca luogo incavato nel terre» no , caverna , fpe lanca , fpecus * Dal^ Lat. [pelane a , Spe udiri , v. Spenniri * Spenniri , dare danari , o altre (ior<3' per prezzo , e mercè dì cote ve- nali , o per qualunque altra cagio^ ne , Spendere * impendere , erogare, fumptum facere . Dal Lat. impen» dere ; quali eximpendere fcorcia- to fpendere , fpendiri , fpenniri , cioè impiegare danaro , acciò le ne riceva checdielTìa . *Per impiegare ,fpeii^ dere • impendere . “^Spenoiri la fpìu* nihili, o fpenniri P occhi, v. Oc- chia ^Spenniri , e fpannui v® 'jn $ P ehm fpenni , man- ci» IppurU , ii (lice proverbialmente per dinotate , che fe cofe , che ii C(>tr prano a \il pre.MO , per Jo più rieicono cattive, o di niun pro . v. | l'vlaocu» .Spera di allrologi! . Sphaera . .S. in N, V. SOexa... ' Spe.iìbili, atto a poterli fperare ,7pe- . rahlle . Ori.) Iperahilis . V. L. .Sperari, aver < pe ra n za , /perire . fpe- rare . V. b» "^Fer arpertare , atten- dete , fintare , expe<^are » "^PeT credere , iiimare , fperare • exifìi- m?re , reputare. .S])ercisgaja , o Sperclagai , picciolo uccelietro , che ila per le fiepì , fotafupe , trochiliis . Voce ..compo^ jlw da (j) ire lari e ga ja , perchè qua- li foia Le iìfpi • "^Sperciagaji , rne- t foric. vale /jrfronce//o • furunculus. Spercia , picciola a|>ertura , tranfito^ . foramen , tranfitus , adi- tus . i3a /p/Vemr/ , quali ex perda ^ J fpefcia . ; Sperciu , V. 'Spercia .. Sperdiri , v. Smarriri . Da perdìrl , quali expetdirì ^ fperdiri . "^^Sperdi- lilì, vale errar la iìrada deerrare, 'aberrare -, Sperglurii , v. Spìigiuru • Sp' rieuza , efperien'^a ^ fperlen^a , ex- ^ perimentuin , experientia , pericii- ìiint . ‘Dal Lat- expeiietitia Sperimentali , add. di fperietiza , fve ììmtutcde , experimeniaìrs . Sperimentari , v. Efperimentarr , Sperimert.ma , v- Eipet irneotatu . Speririft Diu , v. Elperimentu Sperai^ , teme de^P aninna lì , yper»7?* Sp^nari v. ’Nchianari . Da piana , expianarr, fpìanari . *Spìanari ,, per' ; raeraf. vale* dichiarare,- interpetra- re-, /pianare'^ expUnare , exponere . Spianato add. da fpiaiìari , fpiaìia-^- to , expiana tusx Spiantari , isbàrbare le* piante', sBlr- biz'àte , fplanmre\ eradicare, evel- iere’. pianta , quali expiantarr,; fpiantari . me taf, dìilruggere, afinientare",' mandare in perdizio- ne’, /plantare , evertere , devaftare*. Spiantata , add. da fpiantari ,/p/aafa. to , eradicatus. *Fer rìiotio in mi- feria , /plantato , ad i li c i t a s re :I a cd i j s . Spiari , v; Diimandari , 0 Dumaunari. Da explorare Landcorciaio^expiari fpiari Spiattr, v,' Ddmandku’, o Adiimaa- dati! ,, Spica*, quella picciola pannocchia, do- ve'Fanno' rinchiure le graneib a.e I; gTauG-jv tieil' OfZ0'> e di buuie,,* So S P , jpiga . fpica • Oal h-^X*fpicci • *Spì- ca per lìmilituduie iì dice il la* voto snagliato della calzetta . Spicaddolìu , o Spica di Francia forra di pianta odorifera ha le foglie acute Lo interrottele fa il horeaguifadi jpiga fenza reda , . nardus . Nardo Italicino Matt. Lavandula la- tifolia CB. F.C16. Tour. Inlf. 198. Lavandola Spica ^ Lmn. Sp. Pian. pa«. 800. Porta tinche predo di no: un tal nome la Lavandaia angiilft- folia C. B. P. 216. Tour. IniL 198. Lavandula Spica et Litio. Sp. PI. pag . 800. Voce formata dal Lat. /pica, e norditSi (jualì Jpì^^ iidrdojju, cor* rottarnente icorciata Cpicaddolfu f Spìca di Francia, pianta noia. Itoe— chas folio ierrato C. B. P. 21Ó. La- vanduU foliis crenatis Tuur. InlL ig8. Lavandula dentata L. Sp. Pi. pag. 800. Spica celtica , pianta di cui i fio* ri, e le radici fono in ufo nelle no- ftre Oifìsine . Spica Ceitica , lìve^ Nardus Celtica Off. Natdus Celtica Diofeoridis C. B. P. Nardus Celtica Raji HilL i» 39** Valeriana Celtica L. Sp. i L pag. 4^- Spicalora , lorta d^ erba . Gramen Hor-* daceutn minus , Se vulgare . C. B. P. 9. Gramen fpicaturn , vulgare , fecalinum Tour. InlL^i7» Hordeum Murinum Linn. Sp. Pl.pag. 126. Spicaiorii , v. Spiculiaturi . Spicari , far la Ipiga , fptea- re , fpìcas emittere » Gal Lat./pt- care . *Spicarì ,'meiaf. vale creice*- re per iungo , c li dice quando i ragazzi fon nel crelc^re , v. AUua- gari . Spicari j coglirl fpìchi . S. in N. v. Spi- CLiliari . *Spicari lu incullatu » S. io N. V. Spiccicari . Spicatu , add. da fpicari jfpìcato , fpi- catus . Spiccari , comparire tra V altre cofe, far viiL'ì .Spiccare • eiamere . Porle S P taetaforkamente da /p/ca , perché la fpiga fupere minet . Splcchialeddu , v. Spicchiteddu • Spicchìaleddi di Ilìu , Petra di Kfu ^ SpicchiaL* , V. Specchia*^ Spicchiari , fi dice del dividere agevol- mente colle mani i fpicchi di me* laranci**, e fimili; c fi dice pur anche delle albercocche , (ulìni , ed altre frutte , che ti dividono agevolmen- te con mano , Spiccare . nucleos fe- j ungere . Da fpicckiu v. *Spicchìa— ‘ ri , anche fi dice delle frutta , che ficavano dal baccello, e del gufeio, Sgafclare . e filiqua educere, e pu - tamine extrahere . Spiechiàri, v. Luziri com* un fpecchiu. Spicchiarili , filfamente mirare , /pec*. chiarfi . fìxis oculis alpicere . vle- taforicamente da Ipecckiu . *Spic- cbiarilì fupra d’ unu , lo diciamo ìu figoific. di riguardarne 1’ opere per prenderne efempio , /oecc/z/ar/Z //u alcuno, aliquem tanqiiam exem* plum fihi proponere a l imitandu 11 , ad alicujus mores fe efformare , in alicujus vitaoi tanqurm in fpecu- luin intueri, alique u fuipicere , re* fpicere . Spicchiata, add. da fpicchiari , [pic- cato . avulfus , retixiiS , ^Spicchia- tu , asr^iluiuo a robba ec. v- Sciac* quata . Spìcchiceddu , dim. di fpicchiu , /pic- chietto . parviis nacleus • Spicchiteddu, dim. di fpecehiu , /pcc- chidtto, parvu'u fpeculum, fpecillum. Spicchili , una delle particelle della ci- polla , deli’ aglio , e finiilì , che com- pongono il bulbo , Spicchio . nucleus • Forfè da J piccare . perchè agevoU mente fi fpiccano colle mani. *Spic- chiu d’ aranci, e fiaiili , il diciamo a^ lì in il itn dine del bulbo , /picchio di melciraiicia-, e fl^JiUl • nucleus. *Bsd- cUi Ipicchiu , ironicamente n dice^ ad uomo fc.oftumato ^maligno , mal- vagio •> maiiguus • '‘raatu € pri un S P fpicclilu , quanta è pri na tella , fi dice per dinotare , che ii male iem- pre è vituperabile , ancorché lieve .. tanto fe ne fa a mangiar^ ne un /picchio > c^uanto un capo « C Cruf. negli efempj di ipicchioj . Spicciari , nel valle di Mazzata vale Io lielTo , che pltiinari , v* PitM- nafi . Da Jpicciotarl , v. Spicciari , o épiccia rili , ifpedire , /pis- ciare j o fpicciarft , expedire > expedire. Da impicchi ,*c|ua/i ex- piccìarl ,/picciaii , cioè levarli dall" impicci . Spicciata , add. da fpicciari , /piccia- to . curis a molediis liberatus , ex- peditus , Spicciaturi , V. Pettini . P. MS« dice : Sijicciaturi , pedi n apud plebe- 5, cidam , ut & prsediéìum /piccia- ,, ri prò pedfere « Da jpicciaii , tx. pedi re . ^ Spu'cicamentiì , di/giunghuento . fe- paratio 5 iejur éìio . Spiccicarla ftaccare d’ inderì^e le cofe ijico1!ate , (collare . reglutpiare . Da pici colla 5 iniziale^, che fa forza deb ia ex de’ exp’ccicari. ijiiccicarl, cioè cjuafi ex pice ddiolvere . "^Fer dhgìugnere , tor via, iepaiare , /pic- care . evellere , iéparare . '^Spicci- cari ad lina di lia baana , vaie dì. fiaccarlo da un iitOi^o . Avellere, ^òpiccicarid , neutr. paiT. vale , /pic- car fi , j coll arfi , divedi, regkutca- ri . *Sbiccicari!i r occhi , v. Arrif- biijuhiauli. ^Sidccicariiì ìF im lo- V V , cu, o d’ una pniwiia , vale laiciar- parririene Jpiccarfi da un luo^ go ) o da una perjena . avelli , diicedere • Spiccictìlu , add. da fpiccicari , /co/* iato . regluuaatus . "^Per ijpiccato, levuifus . Spiccili 5 libero da impediraen. i , len- za is loppi i/pedit-o . exptditus , pa- ratus , iiber , faciiis . Cuntu Jpic- ciu . Da irnpiicda ; quali cxplcciu^ I j fpicctu cioè fciiza impicci. firì fpicciu , li dice dì peifona , eh*' è libera da impedimenti , /picelo . expeditus, liber ^ facids , Spicciubri , n dice quando uno to., glie altrui tutta la moneta • e per io più fi dice della moneta di ra- me. Nummis aliquem fpoliare , Da I pìcciuli moueta ^ eprafi expicciuJari, Ìfpiceiulark . Spicciufat u , add. da fpicciulari , prs* I vato di moneta . Niimmis carens » numaiis uudatus « *Fcr ìjcarjo , Scariu , Spicco , lo fpiccare , far vifia , f picco ^ rfitor , eminentia . v. Spiecari eti— ITlOf. ÌSjficera . Pixis aromataria . S, in N. V. Spizièra * Spichali . Speculum . S. in N. v. Spec^ ciim . Spichari comu chivii . Enucleo . S. in . N. y, Spicchiari . I Spichari, v. Ptcfinari. S. in N. v« Spicciati , Putì nari . - Spichicari ìu incularne Egluùno . S*> in N. V. Spiccicari . Spichicedda , v. Spicuzsa . Shichu comu di agli . S« iu N. v« Spicchiu , Spiciaii V. Speciali , Spiclaii di me dichini . Pharmacopole» S. in N, V. Spiiiali. Spiciiia . Pliarmaccpolion . S. in N. V. S[)Ì2Ìaria • Spicificari , V. Specificar! , ' Spiciuzza, dim, di fpecia . v, Speciao I Spicu , canto vivo de’ corpi tuli di , /pigolo, angulus. Forte dai Lam jpigulum j figrutìcante puma di chec- cnetììa , per edere acuto . Spicu di ii tini, ferie d’ otfi dette»-, vertebre , che fi efteudooo dai ca«« po fino all’ ofio facro , fiì delle re- ni y /pilla . fpina . v» Spicu eli’» mal. Spicuìaciuoi . S. in N. v. Speculazio- ni • L Spi- S P Sp cuiaisf , V.. Speculari o ^pìcttliari y ricojiliere le fpighe’ lafcia- re ne* mietuti camj3Ì [pigolare^ fpicas legere. Da /pica y expicuHa* ri ^ Icorciato fpìcnfiarì . Sp’CLiliaiura , fern. df fpiculiaturi , fpìgolatrìce . Onom. Rom. Spicilex egìV.- Plin. Spìculiaturi , colui cbe coglie le fpi- ghe , fp^golatore . (Onom. Rom. ) rpicilex égis . Piin. SpicunedJti ,, dkn. dì fpiciiui s V. Spi ctio i Sp’cuni, fullo, gambo deli’ erbe . Cau* , tyrfiis . Forfè da /pica « fpicu* ni, ^Spicuni, diciamo alle tene- re punte deli’ erbe , pipita cyrna. Spicu2za , dim. di fpica , piccola fpi» sa , Jpighetta . parva fpica «r Spi lari , rovinare il pié de* itìuri a_-» lecco, [piantare maceriarum fun- damenta evertere, avePere « Da! Lat, pes y dis ; quali expedari , fcoi ciato fpldarì , cioè levar i piè de* muri» "^Spidari li canniti, va- ie fv elle re le canne da’ toro can- rtocchi. Cannas evellere. *Spida« rifìs ii dice comunemente degli ani inali di foina , quando pei mancane 5^3 difetto ior il logorano 1’ ugnoni. Ungues corrodi . gpidaiu , add. dà fpidarì , (piantato . evertus, ^Pcr jvdm . evullus . *P^r corrajo » corrotos , 5pidclari , tor via la pelle , fcortica-' re , dìpeìlare . pellem detrahere . Da peddì i ex[)i1dafi, Ipiddarr , Sp'ddr/^erid ^ liicerarii le ^eiVi yJtraC^ Cìdìfb^^ dìlcirìdì = lacerali . Da pid^ , quali expÌddÌ7i^arifi y fpid* dì^^at ih , Spid(liz^ati^^^ , lo PefTo , che fpiddiz. , ma alquanto meno . v. Spid di zza tu , Spiddizzatu , aggiunro a uomo, o a donna , vale co’ veltimenti Araccia- ciat ,. i Jìi acciaio , Uccr . v. Spiddiz- zarilì etimo]. S F Sprcfdatu , add. da fpeddrri , /i/ikcr «• abfoUitus . Spilicari, dar fine con prefiesza , e fpeditaraente ad operazion , cbe^ s' abbia fra mano j e non che nell* attivo fi ufa , anche nel neirtr, pafT. sbrigare, maturare, iUidere , ex- pedire, fe liberare , tran figere , Dal Lat. pedica , fignificanfe laccio , piedica , pafioja e fimili , quali ex pedi CIS' , exì re , li b e ra r i ; e xp e • dicari , fcorciato fpidìcari . O dal-- lo flelfo lu-dt expedio y quafi expe- diari , expedicari , fpidicari . Spidicmateddu , dim. di ipidicinatir V. Spi dici n a tu e* Spidìcinatu , di poca apparenza, prei'enza , /paruto . gracilis , ma- cilentus r Porle da /p/r/rf, quafi ex- pkicinatu , fpidicinatii c O’ da pedi colla ex in forza di contrarietà ex^ pedicinatu, fpidicinatu > cioè fenga piedi ; tolta la nsretafora delle pian--. , re , cui fian venute meno , o irOQ- C'ate le radici , che fon lì piedi, onde ne avviene poi , che tutta fa pianta intrifiifce . ’^SpididDatu , ag- giunto a p i anta., fi d iv e q u a n ifo ella non viene innanzi , non acqui* ila , non crefce , hitriftito , ^acchito , iudo'^^ato . takidus , de* pravatus , Spiliciuoi di guerra. S. in N. VaSpe«r dizioni Spr'lienti , V. Erpedienti. Spidiri , ec. v. Spediti « Spidocchiari , levar via i pidocchr , Jpìdocchìare . pedicn’OS toHere , a pediculis expurgare . Da pldocchiu, eXpiducchiari , fpiclucih'ari « ^’>pi- ducchìarì H viti , rar' uli ,e fi nifi. Vale levare i ramicehì inutifi , feccagginofi ,d hriifcare. polare in. terravlere , Per meiaf. da pìdocrhiu • Spidiirchiaia , fufi. daricci na ipiUuc-. chiata , v. Spiducchiari . SpiducchiatLi , add. da ipiducchiTri , Jpidocchiato . pediculis expurgat us. Spi- V 5pl(!u2^etiiaraentu , lo ^omento ^ /viluppomento . V* 1. ex- plicauo^ Spwug^h\3ti ^ di/vituppare , Jviluppa- re • extricare • Oa impidupphiii coU la 5 iaiziale , che fa forza della ex de’ Latini In feiifo dì contrarietà , quali expidugghiari , fpidugglijari . ^.Spidugghiari , per levar gl’ imbro. gli , contrario d‘ irabriigghiari , c lì tifa In iìgnific. att. , e neulr. paif. sbrogliare . expedire , fe expedire. Spiclugghiaiii , add^ da ipìdugghiari j, sbrogliato . expeditus , er ijvi-^ lappato . extriCrtlus • Spiega , Io fpiegare , jpiegatura ^fpìe. pacione ^ {piegamento . exphcatio , eiiodatìo , enarratio^ v. vSpiegari etiinoU Spiegabili, add. da efplicarfi , cabile • explicabilis <1 Spiegsri , iD^nifelìare diclKarando , Jp>egare , exponere , expl'care . Dal Lat, esplicare , expligari , icorda- to fpiigari, fpÌGg>ri. Spiegatu , add, da Ipiegari , {piegai to . explaiiatus . Spiétatamenti , ^vvetb. fenza pietà , empiamente ii fpietdtarneiite .impìe, Spiaatu , add, ieoza pietà , iiero , cru. dele , Jpietato . crudelis , -impius , ierus. Da pietà colla / iniziale pri- vativa , cioè fenza p'età . ^Spie- tatidimu , tirperlat. di fpiaatii , • tatijjìmo l22 V i di m us o Spignori , toire il [>egno ?.I debitore per via delia corre .pignorare , pi- gnus capere . ( Croi j expfguorare. Term, For., ) Da pigna , coila / iniziale , che fa forza della ex de* Latini^ expigoorari, Ipignari, "^opi- gnari , ripigliare il p^gno , jpegaa- re» C Ouom. Rum.) rcpignoiu. ( O- num. Roin ) ^Spignaii la truVaiu- ra , hguraiam-. vale ricavare il da~ ® * I noo eia aiuui dopo un lungo inuu^ g lo , Spign^tiu , add, da fplgnat) pegnofa* ^3 S P to s expignoratus . Spii, a ii Ipii a li TpR , poft^ -^v- verbulm. col verbo iri , vale aa« dar cercando altrui • Sprjuiìi ^ ec. V, Spiurd , Spoagatti , y. Scotula vurzi , Spajulu , o Spiiacchiimi . Forf? da fpiddari gatti t cioè uomo mendico , che per precacciarfì tpeila le gatte morte • Spilaii , sbarbare , e fyerre i peli , pelare -i j pel are ^ pilare * pilos de»» irahere , depilare , Dal f. ft, pilare^ quali expilare, fpilari . il ari, ® Ipilarilì , gettare , o perdete i pe« ii , {pelare . pilos abjicere u Spila u , add. da fpilari , {pelato , dt^ pelato . depilatus Spdaxeddu , v. Sagghimmarcii , Forfè cosi detto per un panno ruvido, e pieno di velli, cioè pcìofo . Sp digradi Ja vigna . Eman da . S. in 1\', V. Spurgar!. Spiiingu aibufi . Spinus, S. in N* Spiìiacchiii , V. Spiiiacchioni . Spillaceli. uneddu , dim. di fpillacchlii» ni, V. SpiUacchiuoi^ Spiilacchiuoi , p^r avvilirnento 11 di-> ce a colili , che è difacconcio di vedimenti , e ancia vagabondo , MS. dice % „ Spillacchìuni , erro, „ vagus . (^uia veliibus attritis , ,, quali expilatis , bine appellativo cuniicto , expilacìtio , expiSachio- » ois , Ipdacliione , fpillatchiuni , qui etiatn dicUur vulgariter Jpd -, lacchia ^ „ Spilorcbiu , colui , che ufa foverchia firettezza nello fpendere , Jpiloicio*, fordìdus , avarus^ Frello Mutaiori lì legge ; ,, Spilorcio , Auaro . No* me furie nato ab Expilando ur- ceos , o dall’ Italiano Sp'llare^ gli Orci : il che degli , e bivbatìii fu detto, che Incelano dagli Orci alirui le goccie nma- Ue del vino ; o beo no dal Bec— „ cuccio dell* Ofc»o per bere niQ-* L 3 %“ n r' 3> S,>i!orcin , V. Spii'orchftì . Sp la piluya . Degiuba» S. N, Sp/uldari , Spilari , Scarc2:*ri . Spiiiìiìca , V. Spelunca. Sailnrcbiana , miferia eftrema ^ firet-' 4 ^ tesza nella ipeudere , /pnorceria . avaritia , Mordes . v. Spilufchiu eti» raoL Spiluyari la pikiya . Deglubo », S in N. V. Spiddaii, Spilari , Scurciari. Spiluyafi chaga . l'-xuìcero .. Si. in N, V. Scurcia5?i . Spilla , (i'ecco acuto , e può gente de’ pruni , delie- rote , e limili , fphaa» aculeus ► Dal ! at. jpinci . ^Spifa ^ fi dice ancSie Sa lito dei peice^ , Jpina • fpina , ’^M.s'afpìna ^ v. Ma iafriifcula. *Spina , metaforica ii3, va- le cruccio y anguftlc • dolor , 4lia . Un* i mi votir vìju fpirìi. "^Ta- lora vale dìtilcoltà • diifÌGLiUas . fìri ’iirra !ì (pini , fi dice p*r di- MOtare quando uno attoroiato da’ pericoli ne delulera prefto io (cam- po . I(.) ^ngulViK?. verfari . ’Nuo-^ vajii (cali fu cu’ fi mina fpiDi.v.Cbiovu. "^Nun e’ è rofi fenza (pini , o un or e è roiì ci iu (pini v. Hofa Spinacia , erba' nota , Va (fuale li pian- ta tienli ortaggi Jphiace , Ipina- cia , Off, i.apaihioB hort-enfe , feti fp in aci a ferri me fpinofo . C» B, P» IÌ4. Spinaci^ vulgaris, cap(n’à le* tniuis aculeata . Too-r, lofi. 53 V uacia Oleracea' , L. Sp. P!» p» Dal i.rit. fpìuacla . ^Pioaporit icji , pianta nota , Jpina bi* fattoria . Matt, Rharnnirs- Catha-^rti- OfE, Sv C.. B-. P. 47^- lofi, ^ Lino. S'p. Pb p. 279, '^ptuapu.rci , o Ruffuliddi , v. AzzrIo ra iarvaggia , o RìiffuUddi . Forfè eos) detto , per efier un aibofcello CCS! armato di folte (pine , die pif. (andò (opra di efifo un pulce lì pii» èlRC . Spniapiirci Torta di pianta, rujco ^ tulcus» C, B. P. 47(3« i\UA^ii§ jmyrtR S P folius aculeatas . Four. Infi. 79. Ro- fciis aculeatus . l> Sp. Pi. p. 1474» Qiiefio eoo altro nome chia nalipreF lo di noi Ruicu , o Bruicu . Spinari , trafiggere con ilpine , fpinaret fpinis pungere , laceriire . Da fphiao "^Spinarìfi , effer trafitta da Ipiae « Spi.ìis- lancinari » Spioafanta , fpezie di frutice fpinofo^ di cui ci ferviamo per gaariiìrae le fiepi , e che per avere le fpine.«« aciiWiTim'e fe ne fauna corone di. (pine , ranno , (pina dì croci fifji * KhamoiiS , i.afminaides. R lainniis Ipì- nis oblongis, fiore .candicante . G« B. P. 477 • la f mi noi de & aculeatura , falicis folio, flore parvo, ex albo pur- purafeente Miche!, nov. pi. gener^ pia. £<24. tab. 105. fig. I. Lycium Afrum Lion Sp. Ph pag, ^77* dice fplnafanta , perchè è creduti^ ' ^ , di cui fu Ges^ili; Cr ido coronato . Spinciinenm , ah^umento . fublatfo, S'dnciri , levare , o foilevar checchef. fia dal baffo , e maoilarlo , e io in alto, aliare. toHere, aldu- C;a rp TuffoUere , erìgere * Prclfo P* JffS. fi legge „ Spinci-ri , attenere » 5-, Non dubitatur effe a paagere onde nnplnriri ^ impingere , of- fendere. H*nc’ etiam valgarker formatum expingere . Qn^fi quod ,, terree erat compaffum , evellanir^ & farfum attotbrur . Nam pteS- politio ext denotat ah ìn« ,, feriori ad iuperiorem parrejTi-.i ,, tendentem ec. ,, "‘"Spincirili , v, Sufiriu. ’^Spiocir! la teda, figuratam, fi dice Sì colui, che palla a miglior fortuna • Itt bonaiii fortunam eveni- re. ^Talora vale voler (opra fiate , maggloregglcLCc » prseffare, precel» « C I vJ e Sninciutu , o Spinti! , v. Alzata. Spindagli , Bellaria , oriua . S. in N* V. S|3Ìnaagghia . %iaedda^ v. Soda. casi detta S P ^er efTere alquanto Tpuiofa * *Spi- n^dda P. MS. dice : », Spinedda, pars f) thynni quae jnxta caudaoi , aut tì- )) nem fpìnss jacet . Spinetta , fpexie di {frumento funiìe al erra vice nabaìo , ma più piccolo , fpinetta . parviarn clavìcymbaUuTL», . Forfè da pinna colla /tniiiate, che fa forza della ex de’ Latini , qu:dì expiooetta , {pinetta , per edere un piccolo dromento inuiica^e di tabi» ne’ quali fono le penne . Spinga . Acicula , S. ìii N. v. Spinga- la . Erigo . S. in N. v. Spinclri. Spingarda , frumento militare da trar-- re, e romper muraglie, fpìngarda^ tormenturn bellicum . Spifìgiìla , fottil filo di rame , g d’al- tro metallo , corto , e acuto da una efiremità a guila d’ ago, e dall’ al- tra con un poco di capo rotondo, del qiu^le le donne fi fervono per fermarfi i veli , o per altri ufi , fpiìletti’ . - cìcula - Predo P. MS. fi legge: ,, Spìngula , acus , acicula, ,, ut pluri uiiim aerea , cum capita- 1^» fpicnlnm i Ipicula , fpigula, „ fpingula 55 . Direi forfè dal Lat. pungo , cpiafi expungiila fcorclato fpiogula , perche pugne. SpiogiilaDi 5 accreicitivo dì fplngula^ ipillo grande. Acus major. Spioicedda , v. Spiouzza . Spinnacehiatizzis , lo beilo > che fpia' nacehiatu , ii)a alquanto meno v. Spinnacchiatu • Spinnacchiatii , sfrondato^ shrucQto , frondibus fpoliatus , exutus , Per metafora da fpinnari , cioè sfron- da fo qua fi come un uccello fpog lia- to di penne . Spinnaggheddi , dun. di fpÌDDaggbi à V. Spinna g ghia . Spiunag^hìa , ma eomuaemente fi dice ne! numero di più fpinagghi , di- conli quei piccoli doni di dolci , ^ di frutti fecebi foliti darfi dalla S P gente volgare per qualche iolenni» tà 5 e propriamente nelle nozze... . Parva dona , nuptialia dona . Preffo P. MS. fi legge : 5, Spianagghi Gree- ,5 ce oìorem hunc fpar- ,5 ge^di caricas, cicera , & fimilia ia ;5 diebus l^titi^ habes ap. Ari- ! », boph. in Piato &c. ,, E’ da dubi- ta rfi , che prov-enga ab expendeii^ do de’ latini; quali expendagghi fpinda chif^TC , pennas evehere , pennas cie- fpoliare * Da pinna ; quali explanari^ fpinnari. *Per levar la piurDiL.^ ^ fpiumcitc . plumam detrjihere . Spl.'inari j grandemente ileu -Jerare , a« j vidamente appetire cofa ; e fi dice propriamente de’ fanciiidi ? quando avidamente appetendo cofe da cibar- ii , loi non fi danno , onde come il crede rnuojono , hra^nare • percu-« pere , defiderio fi?-grare , txoptare , I pene contabefeere p 32 oiaiio uefi* derio . P. MS. dice ; », Spionarì , pe- 5, ne contabefeere nimio de- 5, fiderio aliquid edendi Scc. Eiì 5, prorfus verbarn Grsecum ^ pimW 5 efurio , leu potius appe->« ! 5, to, cupio j compofitutn cum pree- I „ pofitioneex- , cujus vices fupplet I „ / initialis ; ita ut fignanter expri. ! 5, niat ex defiderio perire . I Splnnatu , add. da fpinnari , fpennac--^ chìato . penoìs drfpofiaìu^ • Spiooibbili ^ fpendibUe » V. L fpende-^ reccìo . quod impendi poieb . P.B. Sninnburi , che fpende ; e fi prendei^ ancora per colui , che ha ia curé del provvedere per li bilogni deda cafa , fpendhore . difpeolator , oblj/- nator, ^Per chi fpeade aliai /2® ditore . prodigus , largitor . Spinnocha . Radiolus. S. iti N. v. Spi- = noccia . Forfè da pinna , expiano- cha , fpinnocha , cioè forame di grt>l- fezza dì una penna , o fifoncelio to di penna ; ficcoiae caoaedda da eaiim^ * S P canna , perché deifa ^roffezza di i iica caivsia , o fatta di canna • | Spinoli f pena di dctìderio di cibo « die non lì può avere , v. Difm , v. Spionari etnnol. Spiniuiiiari ^ terebro ,foro*S.iiì N. V* ViTriigiari , Pirciari . ^ Spinoccirf . V» Caiiiriddnzza . Forfè da o tener il capo fra due gnan^ ciali • in utravfn jS aurem dormi" re , coi.quielct * e » Spiidìraiuì'i , accrelcitivo - di fplnlirain, trafcuranjjimo ìnturi' filli ntis . Spinta , lo tpig' ere , jpinta . irnpu!» fns , i m pii Ilio . Forfè ab expellendo* na tpiuta, vale jpignere, ira- peilere , Spinru , V. Spincìniii . ^Per incitato, jpinto . incitatus , dimulatiì^ . Spiniulìddu , pranr/rce/Zo • gtamiiufcu- Jus , *Per alquanto iui .go di siatu» ra , lunghetto • longulus . Spìtmcc^^tfh^ irar p^r lo fptPo il vin uaiia botte » JpiUcire » uefuadere^ S P Da /pinocela , v. Spidiiccedda , dim. di fpìnoccìa , Cannldduzza . Sptiiula p fpecie dì peice di mare ifpi* gola . lupus Rood de piicib, p. . é8. Perca ìabrax Lino, Nat. t. i« p. 1. pag. 482. Pupns Roijdfl Copa- li P, S 7‘. 645. Forte dal 1 at. Jpu nax . IpiiAila • Spinala , v. Cannela • S. in N. v. Can* nedda • Spìnutu , add. pici o di fpine , /pino» jo * vale aver iiulicio , adito . ludicium habere. Spìragla ^ S. iu N. v- Spwa. ghia . Spila 1 , aód. fasto a Ipire , a manie, ra di Ipìre , jpìrale . Ipirahs , Spiranti, che Ipira , fpiratite . Ipiraos^ flans. V. L. *Spir^.ii piopiìamen» te vaie 11 oribuudo , agonì^ante <, ti or bui dus * Spiranza , una delle tre virtù teolo- giche , eh' è il CO! fidare in D>0 a darci i! premio elei » o , yperczr/^a * ipts . A Iptrando , ^Spixanza, il ciJte per qu.diii que eipeilazione , e cieueo?» df su uro c -, Jpernn* « Ipts • ^Figuiatam* die rii per. - S P perfoca arcata , per cfprimere fvi- fceratezza affetto , fperan^a . ve- herners amor, dilectio. Vui filila fiiia Ipiranza . ’^Kfifiii pirduta fpirac2a, clicefi quando non pofTa fptrarfi cofa alcuna di buono , ejfer di perduta JperQ\i:^a . defperare ab aliquo . Cic. ^Dari boni fpiranzi , dar buona iperanza . Compiere bona fpe. "^Pafcirifì , o camparì di fpiran- 23 , vale, pafcerfi, vivere di fperanza. Spe palei , ali , animato in Ipe tra bere, *Nt(ciri di ipiranza , v. Ne* feiri . ^Nun c’ è chio.tpiranza . Ab- feifia efi , ve! occidit onoois fpes. ^Giuvinr di granni fpiranzi . l-. B. V. Riufciia . *^Ciii a fpiraoza d’ a'j' fru la p guata metti, nim ha paii« ra di lavari prattì , v. Pignata . ^Cu campa di fptranza , difpirattó mori, ehi vive a j peranna ^ muore a fieri to j o magra fa la dan^a . fpes an- xia raentein extrahit, & longo con- fumif gaudia voto. Spiranzarn , uscito di fperanza , fermi- naCo fpediio . abfoìiuus. fpi- ranzarii di li medici , fi dice di per- lona dilperata , o che non ha più itraedio ai fatto (uo , ejfere fpedì^ to . a<5ium Cile de aliquo , delpe- latiis . SjdraJizedda , dim. di fplranza , fpe* raufina. . fpecula . Spirali , Pa B. v. Sperar?* Spirari , lofliare , proprio de’ venti , ma più coiriuneinen te fi dice del fctfiar leggiermenie , /parare * ipi-- tare , ilare" Da! I.ar. Jpitare . *Spi- rari , v. Relpirarì . ’^'Spìriiii , per infundere , dare igipirazio!’? , (pi rare « afflare, ìfi.pìiare * '‘Spirari, lo d ciam.o anciie per morite , cioè mandar fuori i’ nuiu o Ipiiito ,/p' rare . tiflare a» itiium . ^Spoar^ i] gutaf^m* va'e naudar iu.-rà - eh. dia . fp^r.-ire , - •>, duri , ^ pO , o di ^.oU. , cy,r. a, 'i. .. . d. v .. S P S7 ne s tempo, vale terminare, fini-» re , j pi rare . abfolvere dlem , finem habere . Spirar? Fu terminu , t\, tem- pii ec. ’^Spirari , per produrre ; ed è termine teologico , fplrare . fer- re , producere , gignere . Spìrazzioni , incitamento , o fitrnolo interno a virtù , fpirafione , affla- tus , infpiratio. *Per ifpiragìio , in fignific. di notizia, fpìrafione • in- dicium . I Spìfciari , pafTare addentro alfe parti iiìteric'ri, penetrare * penetrare , per- vadere . Da pirclarì colla / inizia- le , che fa forza della ex de* La- tini, quafi expirciari , fpirciari *Per traforare , v.* Pirciari . ‘^Spirciarici li vafiuaati, per metafora vale fen- tire nel vivo le battiture , v. Ab- I brufcari :i la peddi , o Peddi . *P(r non fi dare briga , non curare , rm. Jciirare negligere . ^Nun ci fper- eia Ila cofa , fiu nigoziu ec. vale, che chi non vi ha proprio interefTe . *Nun fpercia , vale non capifee , é di graffa pafia . hebeti ingeoio eft , non intePiglt , Ineptus , incapax eifi, Spirciata , traforato . pertufus . Spuchiaria , Pirchiarìa , v. Spilurchia» i ri a . Spirch.iu , o Pirchiu , v, Spilorchiu. Spirdari , o Splrlarifi, efier fopraf* fatto da eccefflva paura , /piritare, expaveicere , vehementer tìsnere • "^Spirdariii , per divenire fpirtrato , cfler ’Ovafo dallo fpirlto mi^ligno , ì c'oè (Sai demciiio , (piritare . a ma*o ligfiO fplriu! ohhdpr! . Dd fpirda . V Spir "‘ani^na , v, Soi rdatizzn * S vtd,r*z li 5 ch*^ ha ^iquanio del paz- I ti) . u (f-..' a f i' "‘de(,3 un t /pt« ì » j nsr«''d -.’r.r )S - 0'^ [p'rdutUf ,v , • -, q T 88 SV SpiVdirHÌ , V. Sperdirilì. Spirdii 7 (leiDonio,y/?/mo . daemon , Iu5“ ^eoiiìS f csc^daernon « Oai Lat» /pirìtus y ipirdu • ’^Spirdu per fan- tafma , v. Malumbra , o Faetaljna. ^Aviri fatti fpirdi comu li gatti , dice per dinotare forza , e tigorej a chi (opera qualunque malore , tol- ta la fìraìlltudiae della gatta, che io più fupera qualunque dila*- tìrc . Vivacem effe. ^SpircU, e_> diavukì , detto in forza d' ioteriezio- ne , V, Diavola . Spirdutu , V. Sperfu . Spirgiuramentu , v* Spirgiuru • Spirgiurari , fare (pergiuro , giurare per fofìenere i! i^ìio j /pergiurare . pejerare . Dai Lat. pi je rare , qua- fi expejerafi , ipifgiituaii . "^Spir-* ofuraìi , vsle aborisioare con eccef- fo , detefiare . deteliari , esecrali • SpirgiuratiJ , add. da fpirgiurari , tcfmto , deieitatus. bta tali cola 1* aju fpirgiiuatu di fariìa . Spirgiuru ^ hriì. Jpergluro , perjurium • V'. L. Spirgiuru , fpergiuratore , /pergiuro * perjuviis , pt jeiator . Spineiìzia . v« Spiriejvza . Spiriri , toifi diiiauzì agii occhi , iffcìr di vifta afilli in un tratto, dileguar- fi y /patire « evanefeere , effugere^. • Da apparit i colia / iniziale , che fa forza di negazione , cioè non appa- rire . "^'Spuiri, lì dice anclie per lo feorop?.! ire , perder di pregio , che la checchefìia al paragone d’ altra cofa , /par/rc . viiefeere , ob- fiiirari , extiDgui • .Sta cola Ipìri- fei . Sp^ì'iffiintari ,-ec. v. Kfperimeiìtari . SpHìtii . poeiicameiUe vale fuliansi'i--- incorporea , /plrito . fpiriius . V. L. ’^Spiritufanui , la terza perlona della Santillioia I rìnuà , Spìrìtojjanto ^ Spinto Scinto , Spiritus Sandlus „ ^òpiritu , io iÌ|tiro che aiiirriO . jpirU to ^ aaimus, ingeoiuixì , la» S P tePeffo , fplrito . ìntelfefìum o vita , anima yjpirlto . fpiritus , ani- rif^a . l^er io fenfo vitale ,/pirito « Ipirittfs , fenlus . ^Per complelììo- , vjgor naturale y /pirico , vigor ^ fpiritus. ^Spiritu 5 pigliafì anche per alito , fiato , /pirico . fpiri®» tus , haliius , anima . ’Spiriru , co- raggio , animo . fpiritus , anirnus . ’*Spifitu , per la parte più lottile e ignea di tutti gli enti ; e così lì chiamano que* liquori più ignei, che lì traggono dalle cole per di- filiazione , olir altra guìfa ^/pirico ^ IpiritiiS . ^ Spiritu di gilusia , di puisìa , di contradizioni , e lìmiii , fi dice d li’ animo , o della natura^-* inclinata a quella tale- fa , [pirico di gelosìa , di poesia , di contradi ^io^ ne . spiritus , genius , afflatus . '^'Spiritu , per fìvelaziooe . Jpìrito « fpiritus , revelatio . *Per divozio- ne y /piiìto . animi cultura , pietatis culius • ’^Darilì a lu fpiritu . virtu- tis itudio fe dedere . '^'Direiiuri dì Ipiritu V. Gunfiffori . "^Renniiì la fpjiitii , V* Muriri , ^Spiritu , eletto affoturarnecre , vale acqua vite raf- -finaia , arv^ente * aqua ex vino di- ffli/aio . v,lkt.) SpiriìLialazzu , fpiìitiialijjiino . cumula'* tae virtutis homo . P. B. Spirituaieddu . v. Divureddu. Spirituali, incorporeo, di fpirito y/pi^ rituale . fpirituafis , (pinta sis * M hy - sninente a Ipinio , o a religio» ne ■/piriiuale , Ipiritualis . "^^pei di- voto , ciato alla Ipiritualità yfpirì^ filale . pius , pietati deditus. ''Pa- ni tpirituali . v< Direituri, o Cunfif- furi . Spirimafkà , divozione , colti va mento di religione , /pirìtualità .fpiritua- litas , (Cruf.^ religio , pietas , pieta^ tis CUitLS. Spiri'ualmenti , avverb. con irpiritiia- iità , io iipirito y /piritualmcati . tpi- riiuaiker , fpìrUaiiser g p Spirita di vinn • v* Spirito Spiritofu 3 che ha moito fpirito , che.»» ha vivacità di fpirito , /p/nfo/o • a* cer . [pinta , v. *Per ingegno- fo , vivace acuto , fpithofo , inge« DÌofus , folers , acutus. ^Spirìmiif- funu , fuperl. di {puìiwiw , fpirito mo . ii>geniofifìiaius . Spirlacchiiini , v. SpilJacchiuni . Spirlinga , terra , Sperlìngau Spirlinga, Fas. Spirlungameata, <3/////7par72mfo . pro- ducilo . Spirlungari , mandar in lunga , metter tempo iu mezzo , indugiare . rnorari, procradinare , dìffèrrfe . ’^Peraliun^ gare , slungare . protrahere , pro- ferre . Da /o/2pu;c|Ltari expirlungari, fpirlungari , Spirlungatu , add. da- fpirkmgari e. v» Ailungatu . ^Per alqrianto lungo. V. Lo n gli , Spirnari , levar dal perno . Axiculo exi. mere , Da pernii, quali expirnaiL, fpiruari . ^Splrnarilì {piccarli dal perno .Axiculo exire. Spiroatu , add. da {piniari , fiaccato dal perno . Axicuio extraéìus-. ^pirlìvirari , lafciare la rifoluzione di farli relìgielo , Ab ampleclendse re- iigicu'ae difcìplinse propolito> delclf- cere . P. B. Spirtizza , foMecifiidiae , aflfettamen. to , prefie’^'^a . celeritas , velocitas. Da /pena , Ipirtizza v.. Spertu • ^Per accortezza , fagacità , deftre^^ . calliditas , l'agacitas . *Fer va» lentìa . drenuum geftum . Spirtiìlidda , dim. di Ipertu, alquanto attivo, acconcio, ledo, accomo- dato a operare., defiro . dexier , a- gilis , aptus . %^irtufari , v. Pìrtiifari , Da pirtulw, quali expirfufari . ^Pei traforare , V. Spirciari .. Spìrunara , naviceUò . navicula .. Da_«, /pirunl , fpiriiiiara , per efìer un na- vicello fauo colla punta deila prua - , ^ ^ % a guifa di f[}rone . Spirunari , v. Spinucciari . Da pinmi ^ expiriinari , Ipiruoari , Spirunari , ma più cornunera, fpìns- niarì , pugnere collo fprooe le be- ftie da calvalcare, perchè elle cani, minino , [pronare . calcaribus Ccede» re , calcar addere , calcar agitare , Spirxinata , lo fpronare , e la puntu- ra , o colpo di {prone, [pronata • fìimulatìo o Spirunedda , o fpiriinena , forte d' er. ba. aparine. Cosi detta , perché ha le foglie a guiia di fprone . y. parine. Spìruni , frumento noto, co! quale fi pugne la calvaccatura , acciocché el- la affretti il cammino, fprone . di- mulus, calcar . II Marchefe Maffeh nella Verona illudrata fu di fenti- mento, che quella voce provenga dal Lat. perchè nella Sinodica di Roterio Vefcovo di Verona lecon**^ do il Codice di Frifìnga fi legge r cum calcariis quos Sparones rulìi-^ ce dicimus . v. il Muratori , il qua- le è di parere col Menagìo, che fia voce originata dalia Hngua Ger* manica Sporen , rignihcante lo iìef- fo , e in luglefe /pmr. Gli antichi SafToni appellavano Calcar Spara . Preflo P. MS, fi- legge i „ Splroni^ 3, calcar „ Meoagius a Germ. ypo- ,, ren , idem Ang!. fpurrs „ Ferra « „ fius a fpola ,, linde e!plon^ ,, Sed potius ab a/per , ajpero ,ap „ peronis , /perone , [phuiii ; ab aC- peritale, feii acumine denthiiii „ qMibus i nitrii darri efi calcar . Vel „ a fphaerulis , & ra-diìs quibus io* „ iìruaus calcar ,, . O forfè dal hai, exajpero , fignilicaote irritare, per eifer no idrmneato- pu?ìge fpron^' • calcar Colum. *Spìruni lì dice an* che la punta della prua de* navilj da remi, /prone, rodrum . ’^Pari di ipiruni, vale l'pronare , dar di [proni . calcaribus excitare , concita- re • "^^Dari di fpiriini , talora vale apprettare il cammino del cavallo iiproDandolo . ^Sildda , o rutedda dì lu ipiruni p jpronella • calcaris he Ila • Spirimi, oionte , Sperone . Selinodius, Caetatio • Spiruniari, v. Spirunari • Spirunìatu , V. Spirunatu « Spirutu , feompagnato , dìlTociatus -» fe. paratus . Da Jpìriri v, *Per ìjco- rato , jcoraggiato . conhernatus , exanimatus . Arriftau l’pirutu , Seu* 2a di uudtlu mi vìju fpirutu . Spifa , lo rpendere , il colio , fpe/cz • furaptus , expeafa « Dal h'ài. expea. do , fup. expenfum , onde expenfa, ^ da qui fpifa . ’^Spila > per prov- viiìone neceffaria al vivere , vitto , vìttuarìa . victus, elea « ’^Dari la fpìia ad tulli , metatorie» vale bat- terlo , trattarlo male ^ Verberibus aliquem afficere . "^Carapari a fpiii d aiitru , vaie viver a polla altrui, mndar a juon di campanello . alie- na vivere quadra • *hinìri cundau- naiu a lì tpiii , (ì dice di chi per aver iiiigato ingiuffameote è con** dannato dal giudice a rifar tutte se fpefe aU’ awerfario y con^ dannato nelle fpefe, rèddere ira*- pendium , Plìn. lite cadere , & mul tari expeoffs . * ’Mparari a (pili propii, o d’autru, v* ’Moarari • "^Hrriffau prì li Ipiff. v. Arriffari , ’^Junciti cu li megghiu dì tia , c-* facci li Ipin. V. Àccuoipa^nari , o S P Meggliìu . SpHari , dar le fpefe , o il vitto, /p^- fare , alere , alimenta praebere . Da fpifa , V. Sphatu , fpsfato , alitus , antiis • Spifa zza , P. B. jpef accia . v. Spifuna, Spìiìcedda , dim. di «pifa , pìcciola fpe*- fa , fpejetta , jpeferella . tenuis ex- peiifa . Spiffi^rì , divenir frequente , fpeffo , fpejfegqiare . frequens effe. Spiffìanu h rlg?di ec. Forfè dal Lat. J(spij]i * ine ; quali lepithari , fcorciato fpif- ha ri . V. SpUiu . *i'«r frequentare, fpe/jegglare . frequentare , iterare • Spiffdia . fpinther prò fpinter S. in N. cioè maniglia , braccialetto, che le dosine poitavan» alla iommità del braccio futiffro . Spiffu , avverb. fovente , frequente» mente , fpelie volte ,/pf/Jo • li uagìo trae quella voce dal Lat./pt/- /us, in ienfo di frequente ; pur aa- che Martìnio è dello ffelTo lenti-, mento , cos\ leggiamo : ,, Latinis Pi fpifjmn y €lt primo, denfam le- 5, cundo crtbrnm iieu frequens ec. Ma il Ferrari vuole > che lìa voce formata dal f^pe de* Latini , e non da! fpìjjiis , perchè non ha tal fi* gnlficato di frequente , ma fu Itan- to di denlo • ^Spiffu fpiflu , cosi repHcaiamesrte ha forza di fuper«» lativo , fpefjo . l^pe faepius . Spifu , add. da ipealirì , o ipenniri , fpefo . expeofus , erogatus . Spìluna , acerete, di fpifa , ipefa ec- eellìva , o fmoderata , fpef accia « largior fumptus , immane impen- dium . Spifulu , che porta difpeodio » difpen* dìofo . difpeudiofus , fumptuofuS . Da /pendivi . v. ♦ SpifufinTi pu , fu- perlat. di fpìlufu , difpendiofljjimo» fumptuolìlììmus , dìtpendioùtiimus < Spitaleddu , dim. di fpitalì , /pedale^* to , parvum valetudinarium , par— vum holliutn , v« Spitali » S P Spitaferì , prefetto dello fpeda1e,/pe^ dallngo^ (pedaliere. ^tmaochìi pr^ fe^us , hofpitii cuftos . Spitalettu ) ritiro dì donzelle 9 v. R.i- tìru . Spitali , luogo pio , che per carità ri- cetta gl' inferrai , [pedale . hol'pi- tale 9 xenodochium . Dal Lat. /20/- pitale , voce formata da hofpes , fcorcìato [pitali , per effer un luo- go d'ofpìzio degl'infermi. ^C’ è Ju (pitali 'ntra da cafa , fi dice per cfpriraere , che in una cafa è ita gran numero di ammalati- *Jri prì pezzi a lu (pitali , v. Pezza , *Avif‘ fi , ed aviria morfirù a Ili (pitali, lo fìeffo, che aviffi, ed aviria mor- firu 'ntra la vicaria , v. Aviri . *Spi* tali dì lì pilligrini • Xenodochium. "^Spirali dì li baftardeddì • Brepho* irophium leg. 19. Cod. de Sacros^ Ecclefi Spiticchiari , confumarfi dì defiderio , avere veemente defiderio di chec- che fila , morir di voglia di chec- cheffia . defiderio contabefcere , ta« belcere , angi cupiditate . Da pitit- tu colia / iniziale 9 che fa forza del. la ex de’ Latini^ Spi ticeddii , dira, di fpìtii , piccolo fchidione , fpiedonello . (Onora. Ro- man.) veruculum Flin* Spitignatu , V. Spitignufu • Spitignufu , v. Spitittatii . Spitìttateddu , dira, alquanto fvoglla-. to , V, Spitìttatii • Spitittatu , (enza voglia , e dicefi pro- pr ismente del mangiare , [vegliato, naufea affeéfus . Da pìtittu , colia / iniziale , che fa forza della ex de' Latini fu forza di contrarietà, cioè lenza appetito . Spitrari , purgar mi campo delle pie- tre . De lapidare , Ter. Spìtratu , purgato dai fallì . Erudera- tus V^ar. Spitiabbili , V. Eìfpcttabìli . ^Spltta- bili ^ comuneraenie è titolo , che fi S P 9t dà ad alcun magifirato , 0 a* giudi- ci , [pettabile . perfpeEabilis : Giu- fiiniaoo nelle Novelle . Dal Lat.Jpc- 6[abil\s . Spìttacuki , propriamente giuoco , o fella rapprefentata pubblicamente ^ come giofira , caccia , e limili taccio . fp e èia culum . Dal Lat. /pe- &aciilum , {pittaculii • A fpeèlando^ *Spittacii!u 9 per raetaf. [pettacolo . fpeéfaculum . fpìttaculi , va® le aggrandire lè cole con eccef^^ fa , iperboleggiare • nimis rare . Spittaculufii , V. Spavintufu . Spittìnari , (conciare col pettine il ri^* pulimento de' capelli 9 contraria di pittinari, arruffare, capillos per* turbare. Da pìttinarì colla /, che fa forza df contrarietà . Spìttinatu , aggiunto a fiipa vale maa-. cante d’ incafltatiira. P.MS. nella vo- ce Pettini dì la vutti dice: ,, Extra- 9, ma pars alTulàrum dolii . Quia._, ,9 multse flint h^ afful^ aequaliter ,9 inter le aptatse, aemulantur ( pe- ,, èlinis) sequales iocifuras . Bine 99 (pittìoata vutti extremitate hac 9, deficiens alium . ,9 Spittinaru , add. da fpittinari , arruffa, to . incomptus , impexus. Spitturari , v. Spettorari . Spitturinarili , feoprirfi il pettd> )[pet* torar/l * peèlus detegere. Da colla / iniziale , che (a forza della ex de' Latini . Spitturinatu , add. da fpktiirlnarlfi , jpettorato . peèlore deteclo . Spitu , finimento lungo, e fottìle , nei quale s’infilzano i carnaggi per cuocergli arrofio , ed è per lo più di ferro , /piede , [pkdo , (ma più tifato) fchidione , jchidone . veru. Dal Germano Jpits , lignificante a- ciuus 9 COSI leggiamo prefio lù MS, nella voce fpitu t j. Ahi trahunt ( fi/- 99 ce egli. 21 Gerra. Jpits ^ acutus, 9, veì jpiets , mudo, lialice /pfe« M a. de . •^<2 ^ S P j fp ìeclon e e t i a ,(^ v e n b u I u m). | Uade noa dubitatur kr.ii voces Germanica ^ tuaj altre effe a Lat. 9^ fpiculutn * Vinci dice: Spitu , a fpata • =^Firriarì In Ipitu , me- taforicamente , %'aìe faveiiare iiL-, fkoraando fempre fuìle medefiaie, e non finir mai , dir can'^one , & favola deir uccellino • eandem caii- tileBam canere. *Fari fìrrlari fu Ipitu ad iiau , figuratam, il diciarno per aggirarlo, lofiiioccliiarlc, iagan- carlo , e talora vale iadogiarfo , ac- ciò non venghi all* intento, avvoU gere alcuno . facere , ut quis ncc ccslom , nec terram attingat , face- re, ut quis nihìl agat . Spianarla, azione di ipia , o fpiuni. exploratio. Dìa;. MS. Anr. Per ac- cuja . dilatio, v. Spìa etim©i. Spiunazzu , peggiorar, di fpiiini , (pio- (laccio 9 vifis delator. Spiuni 5 accrefcit. dì fpia, colui , che prezzolato rapporta alla giudizìa^ gli altrui misfatti , Jpiorie . explo- rator , delator. Da /pia v. Spia c- timol, Spiziali , o Spizziali, fud. quegli,che vende le fpezie , e compone le me. dicioe ordinategli dal medico, /pe- ^lalc , aromatarias , aromatopola , pharmacopola , feplafiarius , ( Ort. Ital. e Gru f.) Dal Lat. /pec/e^ , fpe- siali , fpizìali , *Gol1 clii nun an*" nu li fpi^ìafi ’ntra li burnii, fi di- ce di cofe , che hanno dello ftra- no, firavagante , co/e che ^aon ne^ » tengono , o vendono , o hanno gli j fpe^idli • res abionse , abi'ardse . 1 "‘‘Meggbiu lu furaaru ca lu fpi2ia1i, vale meglio mangiare , e ftar faao, che non mangiare , e dar infermo. Spiziar'ia, la bottega dello fpeziale, o altro luogo, dove fi tengono cofe per ufo dì medicina , /pc-j/e ria . a- r^m Marii Oifìcina « Spi^'4 neMu, Io fpezsare,y^c;j^ar7im« i lo . ffnfluia® S P Spìzz^ìri , 'rompere , ridurre in pezìi, fpe^7/ire . frangere , difcindere , dif- folvere, incidere. Da ps^^^a colla / iniziale , che fa forza della ex de’ Latini , quali expizzari , l'pizza- ri « Ma il Muratori vuole che pro- venga da psT^-^a , fpezzare . v. i^ez« ‘Za etimo!. '^'Spizzari lu dijuou , v- Riimpiri . ^Spizzarl ’otra la facci, vale fcappare , v. Scapparl o Spìzzateddu , vivanda fatta di pezzet- ti di carne . Pulmentum . Da yp/?- dìm. fpizzatedJu , per eder carne partita a pezzetti . Spizzati! , add. da Ipizzari , /pe'^^^afo^ frafliis , diruptus . Spizzeca , Dlz. MS. raignella, fpilor.- ciò , fpi^^eca . fordidus . Da fpì^:^l^ cari , formato da pi'^^icari , quaii expizzìcari , fpizzicari . 7. Spizzicari , levar pochiiC da alcu- na cofa , pianamente ^ con gran ri- guardo , Jpilla'4ficare , delibare , •aarpere . Da pì^ficari j quali expiz- zicari , fpizzicari . v. Pizzicari e^i^ raol. Spizzicatu , add. da fpizzicari , /pii- ’lii^ ficato • arrofus . '^P'irrari fpiz- zicatu , vale parlare afibitato , ri- cercato, con affettazione , e con fo-^ verchio artifizio ^favellare In pan» ta di forchetta . affe^^te loqui . Spizziera , vafetto per tenervi entro pepi infranti per condire le v^vaIl^ de , pepajnola . V. I. piperis pyxìs « Da /p V fpizziera • spizzico , avaro, /pilorcio . fordidus. Da pi^ficari , expizzica , fpizzicu, quali , che dà le cole a dento col- le due punte delle dica congiunte infieine , coree fi fa del fale , de! pepe , e firaili . Spleodeofi , v. Risblendenti • Splendidacnenti , avverb. con ifplen* dorè , io lignificato di magnificen- za , fplendidaineiue . fplendide , lau-. te . Splendidizza > afiratto di fplendidu , /plea-> S P )plendide^7,n . fplentlor, roagnilìcen. tia • A Iplendore . Splendidu , rilucente , pieno di fplen- dorè . jpkndldo . fplendidus , niti* diis , luci:hì-A Della bene- dizion degli fpofi , mejja del con^ giunto . rriiiì'a . Spontanea , accula de! Io Ipontaneameotc giudice . fpontanea fuo proprio fa!- k. & fatta innanzi il fui accufaiio , Da! Lat, fpontaneus , Spontaneamenti , avverbi di proprlsu» volontà , fpanvaneamente • iponte 3 nitro. Dal Lat. /ponte» SpoQtaneii 3 v. Voluotaiiu . Sponza , V. Sponfa . Sporcaraenti , con ifchifezza , (chìfa» mente . fordide , fpiirce . Dal Lat. /parce , qiiafi fporciamenri , Iporca- fnemi. O da porca exporcamcnti , fporcamenti 3 cioè a guifa di porco. Spofcu , Icbifo , lordo , imbrattalo , /porca - fpurciJS , confpwrcus . Dai Lzt. /parcus formato da porcas; qua- li expiircus , fpurciis , fporcu ; cioè a giiifa di porco, "^Pcr difonedo, /porco , foedus , turpis . "“^SporcbiL | lìrnii 3 fuperiat. di ipoxcn y Jporcìiì/» fimo . fputcidìmiis . Sporgiti, uTcir checchefìla dei piano, e del perpendicolo , ove Oa afìifo; e fi «la in fignif. reutr. e ueutr. paff. /porgere» predare , prominere. Forfè dal Lat. exporrigére , fgn id- eante anche fporgere , fcorciato ex- porgiti 3 fporgiri . ’^Sporgiri in d- gnif. att. vale porgere . exporrige- re , tendere . Sporta 3 arnefe te/Tuto per Io più di | feorze di a’beri pcv ufo di tener- I vi uva pada , /porta . fporta . Dal Lar. /porta proveniente forte da^ /partum de’ Latini^ perchè predo lo* ro era tefTiìto di fpsrièa . Sporta , fud. muraglia , che fporge in fuora dalia dirittura della par- te principale , /porto . proje poin^are . niti . Sprepararid , fprovvederfi » privarl , osbarì . Da prcvldìrl colla / inizia- le che fa forza della ex de’ Latini in forza di contrarietà . *Per ì/corripa». gnarfi » didociari , fejiingì , leparari. Spreparata , pofio avVerbialra. vale imperi fat ament e . inopinate . A la, , fp repara la • Sprcparàtu , add. da fprepararifi,yproD- veduto » imparatus. *Per ì/compa^ gnato, diifociatus, feparatus . *Spre. paiatidìmUi fiiperlat. di fpreparatu, /provvedutìjjìmo » imparatiOìmus . Spreti peni . Foense mandatorum fpre« torura Diz. MS. Ant, Corrotta àdu^ ejcplt tus . Sprezzanti , che fpregia , /pregiarne » fpernens 3 contemnens • Dal Late /pernens . Spricari, ec. v. Spiegar!. Sprilungari 3 ec. v. Spirludgari • Sprimuta , prem/tura . expreffio • Da® rici na fprimuta . Sprimutu3 add. da ipitmìn ^ /prema» to • expreflus . S P SSprinarl una cofa , cbè fvanire.Eva- nefco Diz, MS. Anr. 3 Spi inorili * DìZ. MS. Ant. V. Addifir tJ^ri . Sprif cipari , /principare . V. I. detro nì:^4fire , V- •- loiio dejicere B. Sprilci^ri , V. AfFiitiari Sollicitari, D? prejcla colla / iniziale , che fa forza della ex de’ Latini , exprì- fciarì, Icorciaio iprìl'ciari , *Spri- fciari li frutti v. Spurtari . Spriiciatu , add. da fprifciari v. Affrit- tatu , Sollicitatu , Sprlfciunar! , P. B, v. Spriggiunari, o Scarzarari . Sprìveri , uccello di rapina , /pciru/V* re-, /pannerò, accipiter, accipiter fringeliarius Ctipani P. S. T. 5$^“ Gefn, Av, i, pag. 5 4. Accipiter Brif fon. Oso. 1. jio. Falco Nifus Lino, Syll. Nat. t. s. p. i.pag. 130. P. MS. dice : ,, Sp»'is.€ri , accipiter. Sicut 3, Lat. accipiter , a capiendo , ita 3, vulgariter /przVer/ , corrupi, 11 m 3, ex Jparavìrlus a Graeco CTrapcir* 3, rcà iparatto dilacero , dilanio ec. O iecoiido Voffio dal Germano /par^ wer fignilìcante lo fteilo , cos'i detto dalle voci {par vai cioè expande n§ alas * Sprufundari , v. Sprofunnari , Sprofunnari , o Sprofiinnarifi , vale ca- der nei profondo , ^profondare . in imiim ; funduin delabi , corruere , delirui . Da pro/uiinu , quafì expro- fiinnari, *profunnaii . ^Sprofu sna- lìfì tìguratam. vale internarfi , ioli niiarlì in checchellìa , prof ondar/l , penetrare in animos . anisnu n io-, rei contempiatiofie defigere . Sprofnnnatu, add. da Iprofui dari , spro^ fondato . detrufus in imiim » *Per interoaro , ìmmerjo, cnerius in rei meditatione Sproloquili , e fpro^ogu , preambolo , prologo prseiocotìo pr-joe tiium , *Pcr q uola iqnt: d>cena ^ fermo, o- fatto • ^Fati un «piolo ^uiu ^fare un prologo, pronerniari P. B. Spropia , lo ipropi^r!» , (pt'opia fioiie n privatio. Da propìit quali expro- pia , fpropria . *Fari la Tpropia , v, Spropiarifi . Spropiari , fpodeftare dalle cofe pro- prie , fpropìare , f propriare . fpoiia- re , privare , proprietatem adimere, D>« propia quali expr "spiare , (prò- piari . ^Spropiarifi , pricarfì di chec- cheifìa , /propiarft , Jpropriar/l . re aliqua fe orbare, Ipoliari , privari , Spropiatu , add, da fpropìarì , fpro^ piato, re aliqua orbitus , oudaius , Sproporzionatamenti, a vverb. con ilpro-> porzione , /proporzionatamente . in- concinne , Sproporzionato , add. che è fiioii di proporzione j che non ha ptaporzio- ne , /proporfionato . incommenfura- biiis , carens proportione. Da pro- portoni 5 cof a / iniziale , che forza della ex de* Latini in fenlo di contrarietà, cioè fenza proporzione » Spropofìtari , fare , o dire fpropofiti 3 operar faor di propollto , fpropofi^ tare . aberrare , inepta facere , aut loqui ; àbs re facere, loqui, v.Spro^» politu Pbimol. Spropofjtatu , add. da fpr^pofitarìjcha è fuor (li propollto , Jpropofltcìto » ineptys , aberratus propofito Spropofltu , cofa , che è iuor di pro^ l'iodto , /propofito , error , ineptia » Da propofitii y colla / iniziale 3 che fa forza di contrarietà . Spropriarì , ec» v. Sptopriarì, Sprovidiri ,ìafciare {provveduto, vedere , orbare , privare . Da provi* diri colla / iniziale , che fa forza di contrarietà . Sprucch'ari , ulcir del tideume , ufcif dì dento ; proprio delle piante , e degl! aniinalì , che dopo etfere da- ti alquanto luU’ iuìboz-3acchire , li fon fjavurì , Jbo^^'^acchire . i^vire- feere , revìvilcere, vires recipere» *Fer prendere agumeuto , creycere ^ ere* S P visfccre ?jugeri . FrelTo P.MS, feg- giaiiiO : Spruccliiari , de platuis, 5, Si de aiìirna libiis dicitur , aclole— Icere , de pfanrìs in caulecn af— 3> fiugere, de aoiraalihus quura jain traxd'acla tenelia ceraie adolefcere incipioQt . Primarie de pJantis ìriteliigitiir , exinde vero per ine- taphoraim traniiium eft ad ani- malia ex eodern fonte po« lys , multus , &. praepod rione sV ex ortum agnofcìr, quali expolyca- re , fplokiare , fpiiicchiari , fpruc- chiari , quali ex muitis obicuiis germÌBÌbu3 in ajjeirros «iaides af- 5, liirgere. Et in animalibus^ ex.ts-. 5, nera aetate in adultam « *Spriic- chiari in lignificato att. vale a//e~ vare , educare , nutrire . aiere , nu- trire , educare, iu i’ aju Iprucchia* tu a fiu pìcciriddu . Sprucchiafu , add. da fp r lice hia ri ^ cre- fclato . a dima . Spnifunnari , ec. v, Sprofunnari o Spruloquiij , P, Bi V'. Sproloqiiiu. Spruni j Sprunaci, v. Spiruni eco. Sj)n!piari , ec. v. Spropiari^. Spravidiri, \r, Sprovidiri . Spruvidiitu 3 add. da fprovidiri ^ nen provveduto j fenza preparamento , /provveduto . imparatus . Spruvifia , a la fpruvifia pollo avvera biaìfTi. vale fenza provvedimento , fprov veduta? mente , alla Jprovifia ^ ioconfulto , imparate , incaute . Da previdi ri , colla / iniziale , che £a forza della ex de’ Latìnian lento di^ contrarietà . Sprurliiiìatu , aggiunto di befiia di fuma, o cavatio vaie fprovveduto di quella cjuasitità di biada , orzo e fimiiì , c?le lì dà in una volta a ca- valli , o altri animali . Cibo borda- <.eo orbatus . Da pnivenna colla / iniziale , che fa forza della ex de’ Latini in ienfo' di contrarietà quali ex prccbenda otbatus*- v Pr uve una . Spr uvulari, ec. v. Spuivuiarl » S' P’ j Spruvulìari , propriamente alzar® iiiiw alto il grano battuto , fpandendoìa al vento ^ fventolare . ventilare, veti»- tilabro purgare « Spruvulìatura , fi dice quella farina^ che fvola- dal mulino macinante , fvolamente ». faringe volatus Spiicieri Diz. MS. Ant. v. Spurcari. Spuezari • putorem aufero S. in N« cioè levare il fetore ^ Spuczillarì, devirgino^ So ia N. v. Sbij- ginari . Spugghiaraentu , Io fp©gliare,ypo^«fZ«' mento* defpoliatio, Spugghiari , cavare i vefiimenti di dofi'o ; ed oUre al lignificato att. li ufa- anche ne! neutr. pali, fpogìia*^ Te . exuere , fpoliarc .. Dal Lat. /pollare l'pugghiari » * Spugghia- ri , per lor via la fpoglia , /pò- glìare . exuere , ipoliare .. ’‘Rer pre* dare, rubare, /pq^/f^re* Iu rripere , furari , rapere . "Spugghiari , per metaf. privare , tor via ^ /pogliare » fpoHare , privare, viduare. "Spug, ghiarili , /papZ/rr/yZ 9 vel'tibus fe e- xuere . ^Spuggluarill di parrinu , depor l’abito di' prete , fpretarfl^* b abitum eie rici deponere » Spugghiatizzii , mezzo fpogliat0,.raez.- zo mulo , Jpoglia:^:^ato . leminuiius Liv. ^Spugghiaiizzu , per avvili- mento fi dice ad uomo vile, e che ha i veftircenti firacciatì , /traccia^ to * lacer » ^ Spugghiatu , add. dà fpugghiari , fen- za vefte , nudo , fpogllato . fpolis. tus , exutus . Spuletta, il fiifcello della fpola , in—* cui s’ infila il cannello de! ripiea© p /paletto . V. Spola etimol»- Spit!iatu, forra dì drappo di feta , GeaiiS panni fericì . Da /pala Ipu, liatu , perchè fi tede colla Ipola <> P. MS. dice ; „ Spuliatu , gerais pao» ni ferici Scc. A /pola expolatus , „ fpolalu , fpuliatu , noa ab expo* \ 5, jfeVr, quiili qui fe induit fu ve luti SI» if expoliatus , quia brevis durat io- „ nls Vulgus putat . Spulicamentu , P. B. fpalk amento ^ (Oaora. RomO pulicum eledio . Spulicarifi , fpullcarfi ..pulicem legere , eligere • P. B. Spulifari, o fpulifarifi, v. Sfirrari , o '' Srirrarrifi . Da puleji v» Spulifatu,, aggiunto di ferro di caval- lo vale ferro rotto celle punte . lo* lea io extremitate tefeda * Dapale^ y2 V. _ Spulvirizzari , afperger con polvere.^ difegnando in pittura , polveri;^^a- j* /po/yenY^are . pulvere infor- mare . ¥ 3pulviru , foglio bucherato coD.ifpilIet- to 5 nel quale è il difegno , che fi vuole (polverizzando, ricavare fa- eecdo per quei buehi pafiar la pol- vere dello (polverizzo , jpolvero . in- fo r raatio . Dal Lat. pulvis , quali ex- pulviru 9 fpiilviru . Spumpari , manifefiari . palam facere. Diz. MS. Ant, Spumpatifi , fpatnpinarifi , apririfi lu manta una dofioa , e farilì vidiri., fpampanar/l , ofientare, vel vendi- tare ie . Diz. MS.Ant. Spunfera , Diz, MS.Ant. v. Sponfa di In letta . Spuclali ec. v, Sponfali -, Spinìializiu , v. Sponzaliziu , Spunfiari ^ afciugare con fpugna . fpon. già abfiergere . Da JponJa , quali ex- poofiari fpLinfiari . Spunfiatu ) aeìd. da fpunfiari ,afc!iigato con (pugna . (pocgia abficifiis . Spunficedda , dim. dì fponfa , fpugaeu ta , fpugiiu^:^a , V-I* parva Ipongia. Spunfolu ^ feta sfilata da calzette ^ che ba^mata d’inchiofirofi pone nelcala- majo , Jtoppuccio , ( fignif. dell’ufo ) ìnchìojìro . atramentum . D^ fponfa^ fpunfolu y perchè è quali come una^ fpugna pregna d’ inchiofìro . Spunzuni , raetafnricamente per avvi- limento fi dice ad uomo bevltor di Tom, S P 97 vino f fa d Arlotto ^ ìid-prefo la tue eia B ebrius , recoclus vino (re- mentibus labeliis , Petron. l)a/poa/a accrelcit. Ipunl'uni , cioè p^r meta- fora quafi che s’ atirae il vino guifa di (pugna . Spunfiifu , bucherato a guifa di (pugna, Jpuguof® . fpongiofus . Spuiiiaghi , aperture , ollia orarn. Diz. MS. Ant. Sj)unta , donna, cioè sfacciata « Mu- lier itnpudens ^ vel perfridee froiuls. Spuntarì , levar yÌ<« > o guadar U pun- ta jfputitare . mucronem retundere j Da punta ^ colla s irtlziale , che fa forza di contrarietà . ^Spuntariii io dignific. ueutr. pad. vale perder la^ .punta y fpiintarjl -, obtundi . "^Spmi* tarili , [cucir fi . fe dilfuere , iaxa- ri. Spuntarili li (carpi, Uquafe£ti, li robbi ec- ^Spuntar! in llgnìfic. fleutr. vale cominciare a nalcere , apparire , ulcir fuora , '/puntare^ , oriri, apparere, erumpere, exori- ri , (urgere P Da punta , expuntarr, fpiintari ; tolta la iimil. delle piante che nafconoacute, ^Spuntali la varva, li cornaci -buttuni di li feiuri e fimiii, vaie comìiìciare a metterle , man- darle fuori , [puntar la barba , conia , le bocce , ejimìli . apparere . ’^'SpLintari , diciamo acche il cancel- lar da! libro il ricordo prelò , fcritto di cofa venduta , o prefiata altrui , [puntare . delere . fpuntari la partita di lu libra, Spuntari la giunta ec. *Spuotarì na cofa vale (operarla , ottenerla , rituovendo le dilficoità , [puntare alcuna cofii^ , rem conficere , difficultates fupera- re. ^Spuntari, levar ciò, che tie- ne appuntata alcuna cola , come.^ fpilli, e fi il] ili j contrario di appun-^o tali , [puntare . refigere . ^Spun-- tari , parlando di firada,vale aver elìto . exire, ducere ad alique Iocuitìs Spuntatu , add. da fpiintari , [puntato , obtenfus , habetatus • N Spuli- 98 . S P Spdntitun* di fiirra . Thynni abclomi«« rÌ3 nrrefe^miiia . Diz. MS. Ant. ^Spiintaturi di corna • cornuum re-* ffgiTiina Diz. MS Ant. Spuntozzn , alquanto acetofo . fubaci- cUis , ut viniirn fubacldum . Diz. MS. Ant. Spunni , fi dice il vino , quando ha prefo un poco di punta ^ tira air aceto , leggiermente ina- ‘CetitQ . vimim quod incipit ace- feere , vappa Plin. Meiafoncarnente da punta , perchè per fa fila acu- tezza quali pilone ii palato . Spunti.]! iddìi , dìm. di fpnnry , a^a-inn to di vino vale , addetto, acidulus. Spuntonata , eo’po di {pontone , fpun- tonata . vera ièlus . Da fpantun.i v. Spuntoni, arma d* alla con fundo fer- ro quadro , eneo molto trofie) , ma acino , [puntone . veni , verutum • D^i punta ; quafi expuntinìi , fpun-- tiimi . ^Spuntuni , lì dice anche a qualunque ferro liruro ed acuto . (puntone . vero . *Sniinfoni , pur fi dice un ferro iLini^o , e fiottile , di cui fi fervono gli ftradieri per fio- rare fiacchi , panieri , paglia e fi oli- li , nel tentare fe vi lia ìmlfa gabella , (ufo , t/eru . Sponzaliziu, v. Snunzaliziu , Spunzulii , v.Spunfufu . Spupula nenfu , v. .Difulamentu . Spupuiaii, votar di popolo le città , c le provincie' d’popoìare , fpovo^ lare, depopulari. Da popu/w , quafi expopnìari;fpupybri . ^Spupularifi, fpopolarjl . viduari , fpoliari incolis Spobulatii , [popolato . difolatus • Spurcari , ec. v. Spurcari, v. Alliir- dari, Spurciari, tor via da dofio le pulci , fpaUdarfl . a puHribos liberare fé . Da pardi colla 5 iniziale , che fa f(».TZa deda ex de’ i.afini • Spurcìficarilì , riufeir male in quafebe cofa . Aììl]uì > S P fa ne’ folaj 9 porte ec« /poruUo * o- lìiolura . Dal h'àt» portula colla 5 iniziaie , che fa forza della eoe de Latiai ; quali exportula , eXportellu , fpurteddu , cioè ufcioletto , injtar portale^ . 1 Spiirtella 9 S.in N. v» Coffa . | Spurriddari , levar lo fportello dell:&^ j fecciaja . Dolii olHoiium adimere, ex* \ trahere . Da purtedda quali expur, tiddari , fpurtiddari . v. Purtedda . Spnrtìddatu , add. da fpurtiddari . v. Spurtiddari . Spurvularì , v. Spurvuliari . Spuryulata , v. Spruvuìiata . Spurvulatii y V. Spruvuliatu . Spufa , donna novella', maritata di frefeo , jpoja . fponfa , nova nupta . D^! Lat./pon/a, a Jpondeudo , perchè invicem Jpondent « Spu fariii , vale maritarli, JpoJarfù . niv j bere , nuptias celebrare. Spul Btu , add' da fpularili / fpofato . j defponfatus . Spuilddari , Diz. M$. Ant. v. Sbirgina- ri. *Spuliddari un fegu . fundum—» iiitaffurn depaicere . Spulii , quegli , che novellamente è ammogliato » Jpojo , Ipoofus . Dal * hit* fponjus • V, Spula etiiuol. Sputa e jetta , diciamo a qualunque vile pefeetto pieno di minucUììm';i_> lifche . Vilis pifeis . Voce^ formata da fputari e j ttari , cosi detto per la fpelTezza delle fpine che e* Iia che quali lì fputa e iì getta, in mangiandoli, | Sputari ,/mai;dar fuori teiauva , catar. ro , o altra cofa per Locca , /putare y expuere , fpuere • Dal hit* fpuo fup, fputiim fpuiari . "^Sputari parlantlo dèlie frutta delle piante, vale gettarle prima dalla maturazione . ejicere,^ , ^Sputari una cola vale difprezzarla, V. Difprezzari . "^Sputari lìntenzi, vale profferir fentenze con affetta- zione , e dove non occorre', Ipurar fentenze , v. Sentenza • *Cii fputa 1 .'’ii eeiu ’nfacci ci torna , 0 ci veni v» | S P 9^^ Turnari . "^Spiuari ’ntra !a facci , vale fputa r nel vifo altrui per di- fpreggio , fputacchiare . in os ex- pnere , in faciem fpuere , confpue- re . Spuiarizzu , Io fputar fovente , lo Tpu. lacchiare , Crebrum fputiuu . Spuiafinrenzj y fpatafenno r, prudentiam edentans , v. Senren'za , Sputatu *, add. da fputari , /putato , coiilpuius , Spiitazza , la materia , che iì fputa^ , /diiva y JpiLto * laiiva , fp-aiuui . Da jputari , Ipu tazza v. Sputari . elafi pani , e Iputazza , in feofo me, taforico . V. Manciari , *Elffri ’mpìc„. cicaui cu la Iputazza, v. ’Mpiccica» tu . "^Mettiri la Iputazza a iu nafu ad unii , metaforicamente vale avan, zarlo , fuperarlo , entrare lanan:^ì ad uno . iuperare , antecellere . Sputazzaru , chi fputa fovente , /pa» tatare ( Onora. Rum, ) Ipmator . Sputazzaia , la materia che !i è fputa- ta , e l’ alto dello delio fpìatare ,fpu» to , fputaccliio . fputum • *Spu caz- zata , lo delio , che taoticchia na_-. lagrima ec. v. Lagrima in fenfo di’ gocciola . Dammiani na fputazzafa • Sputazzedtia , diin. di fpatazza , v. Sputazza. "^Aviri , o vioiricci la fpu, tazzedda a na cofa , vale avervi pre- tenzìone , o genio , o e/ferne inna- morato , avere il baco di c/iecchejjiay O in checché fia , avere , 0 venire L* acquolina in bocca , o alla bocca • lalivara movere . Metaforicamente COSI detto dall’ exputare de’ Latini figiiidcaate in fetifo traslato , cogita- re , mente volvere . Sputìrarili , v. Rinunciar! S, in N. Sputrari , ammanfare , ammanflre^ „ manfuetuni reddere . Da putrii . E lÌGCome i Latini da ciciir animale fiero già divenuto manfueto,, ne_B formarono il verbo cicurare , figni- beante addimefiicgre , cosi da pai» lus ( puddiU'u animai laivHtico} qua RI Il f 00 S P fi expiiftraii , fpntrari cioè pultor roanfuetos reddere • Sputratu , add, da fpntrari , dimejtlca* to . ciciiratus . Sputi! , fputo , fpiUacckIo . fputnrrL-j Spuzzari 5 Diz. MS. Ant. v. Puzza ri\, e Fetki . Squacinari , levar la calcina da* mu-^ fi, guaiando \o 'ntomco , /calcina* re . te forium de rade re . Ì>n~^qua- dna exquacinari , Iquaciuari . Squaciuatu , add. da fquaciaarì, /cn/- diiato . tedorio tierafus . Sqoacquaratu , largo, lìraformato . E- uormiter diyar’fcatus . Forfè da /can^ carata^ quafì Iquanquaratu, v. Scan- carati! . Sqnadari , ec, v Seaadari-* Squadarifi la ligDaini v. Importare • Squagghiamentu , il liquefarli , //qwe* fa:^ìone « liquaiio. v* Squagghiarl timo!-. " , Squagghiari , far liquido , flruggere , liquefare . liquefacere , Dà quag— gdn t exquagghbri , fquagghiari , cioè figuratamente liquefare cofe_^ che ivano rappigliate a guifa dì qua» glie. *Pcr far divenir qua fi liqui- do checchelTia , disfacendolo coi?^ liquore , /temperare . didolvere , li- quefacere , folvere . fquagghiarr la quacina , If culuri e fimUi'. "^Squag- ghiari , per metafora vale Jmacfri^ re, CDacetcere 9 eraacefcere'. Squag- ghiarici Ja carni . ^vS'quaggbbrici ofra r occIm* , vale portare forrima ahezgione ad uno , amare « amare , diligere , benevolentia profeqai , 2 fello P, MSe leggiamo : ,, Squag- gnsaricì ’ntra V occhi , proprie^. arT]a.tmxi aiTulue fpechndo defìce- re ^ (ed fumitur prò niraium- dì 55 ligere, ricec vulgaris locutio vere, 55 ut ut ar Pianti verhis Skilkifìltat, 55 idiotifmus ed ricuUis . Vide quid 55 olim Icripferit ooilter Syracufanus 53 Xh^UCIiitUS ìdil» 2« 9 e non nuova . Squafuai ^ lì dice di perfona abietta, o povera in canna, /caligo, vilis pauper» Per metafora da feaufu» Squatirnari > ec. v. Squintirnari . Squatra , ftrumeuto, coi quale il for- mano, o ricouofcano gli angoli ret- ti, /quadra» goomen, norma. Per l’etimologia v» nel line di queila voce . *Squatra , per banda , tqua- drone , /quadra . cohors. "^Squatra di mari, piccola armata navale »- ClafTicula » PrelTo Vinci fi legge : Squatra Ital. {quadra ; fabrorum „ inltruraentum , ideft jemìqaadra, ,,, nam quadrum per diagonalem—. „ liceam fe(5lum facit duo f&m - „ quadra , hiuc fquadfa ; prò mi* 5, litura turnaa eli a figura quadra- 3, ta , quse primaria efi agiiiìnuna— - P3S figura y, . Muratori nella voce—, le hiera dice t ,, Squadra , e Sona. droue a noi difeefero , o da 7y drata acìe de’ Laiìni, o dal Te- defeo Ge-Scìvader . Squattara , Djz. MS. Ant, torta dire- te coile maglie larghe « . . Q ' Squatran , aggìufiar colla {quadra , /quadrare , ad norma in dirigere . Da /quatta v. "^Squatrari per me- tafora vale guardare una cola dal capo al piede minutamente confi- deraiulola , /quadrare * sefiimare , obfervare , lu lira re . Squatrafeiarifi , v. Scatrafeiari »- Squatrafeiatu , v. Scatrafdatia • Squatratu 5 acid, da fquatrari, /qua- drato . ad normam reda^fius . Squatrigghia , dim. di fquatra y/qua-^ driglia V. l. fquadroncello , V. f* /quadroncìao , parvum< agcnen- Squatriri , dì rozzo , e inefperto fa- re altrui aftuto? e fagace , /eal-^ trìre . callidum reddere . Da /caltra fcaltriri , fquatriri cioè far altrui fcaStro . V. Scaltrii. ^Squatririlì , di- venir fcaltro , fagace, callidum fieri. Squatritu , aftuto , fagace , avveduto, bene iiiftrmto , /ca/fr/fo . callidos, fagax , cautus , exercitatus, feiens . Da /caltru v. "^Per deliro ,prell:o, lefto , dexter, expeditus , celer, ve- lox . Squatru, fpezie di pefce piano co- perto di pelle afpra , e ruvida /quudro • {quatina * Roiul. de Pi*=* fcibi lib. xii. cap. 21. pag. 367. Squa- lus capite plagioplateo , lato ; ore in apice capitis , naribus» cirrofis ©ron. Zoopi. Squalus Squatina Lina. Syft. Nat.-t. i. p. 1. p^^g* 39^* Prelfo il Facciolati leggiamo*. ,, Squa* „ lina^ pileis ex genere planorum , ,, quo propter fquallorem , hc)c efl „ afperitatem» cutis ligna , Sl ebora ,, poliuntur ; da qui fquatru • Squatrunari , fare ftquadroni , ordina- re fquadroni , /quadrouare » legio- nes. inftmere . Da /quadrarli v. Squatrimatu , add. fqaadronato ^ iuftraéiiis , explicatus ordinatus Sepatruni , banda-, fchiera , ne, agmen. Da /qua tra y {quatru-^^ si ,, V. Squatta J02 ^ Q . SqiiaiFiifcia , per avvilimento fi dice ^ad uomo difadatto , fcojicio^ aornic- dolo» hoaiunculus » Forie dai Fat. quadram trashtaaiente prò perle» ^io'ie , aggiuntavi la / iniiiale , che fa forza di contrarietà, Iquadiifciu , fquatrufciu , quali lenza quadiatura, cioè perfezione . Squiefari , ec. v. Scuitari • Squigghiu , Spat. MS. vale voce , fuo* no Iquillante - Squi^'ghìu , lufi. Iv.cno firidulo , /iride- ] re i Jifìdo • firidor , F. B. Squiiici , e ìioci , panari cu lii iquin- ci e linci, vale parlare ricercato, sfFettaio , parlare appuntato • v. Linci . Squìntìroari , propriamente fcollegare i quinterni, foiia diliuere. Da ^uuì- ternu , quali exquionroari , iquiuiii- nari . ^Squintirnari , per tuetatora difordinare , dilturbare il cervello altrui , perturbare . perturbare, per- turbationem afìerre . SquinUrnari la teda, ìu ciriveddu ec. Squintirnatu , jcollegato . dilTutus . Sqnifili , P. ib V, Smorfia . Squ ili tu , V. Erquilìtu . Sqfeiitari . sequaleo . S. in N. v. Eguala^ ri . ^‘'Squitari in loca . rediino o. in ? N. ^Squitari iojuria vindico . S. in N. V. Cafiigari . Squitatu 5 lenza pinzeri , pfgro . Diz. MS. Ant, V. Spinliratu , Squittiniu , V» Scrutinia . Sradicari , diradicate , /radicare • era«. dicare , v. Sdirraricaii . t Sradicati! , add. da fradìcari , /radica- to . eradicatus • Sreguiamentu , /regolate:^^^a • confufio, perturbatio , V. SreguiatLi etimo!, Sregulatamenti, avveri), fenza regola , /regolatamente . incondite • Sregalata , contrario di regulatu >/re-^ gelato^ inconditus . Da regula colla s iniziale, che fa forza di contrarie- tà cioè fenza regola , non regolato . Ssa, pronoeae? chetale lo iìeffocbe S T ohilTu , gue/to cotefto . ifte , ipfo ; Ssu birbanti , fsu marìolu , fsu latri^ ec. Forfè voce fcorciata da chilTii , iffu , fsu . Forfè proveniente dal Lat. iple iplu , fcorciato fsu . Stabili, add. fermo durabile, perma. neute Jtabile . ftabilis . V.L. *Sta - bili e anche termine legale, contrario di mobili , c fi dice di cafe , pode.. ri, e limili beni , che non fi muo- vono , ne poliono moverli. Habile. immobilis . Siabiìimeniu , Io fiabilire ^ Jìabilìmen» fo , confiitiitio , tìrmitus. Stabilii i, iiatuire, deliberare , ordina • re , deputare , alTegnare , Jiabilire « coofiituere , decernere , faocire , fia« tuere , Dai Jiabilire • Stabilità , Jtabllità . iiabilitas , firmitas. Stabilmenii , v, Sodamenri . Siabihm, add. da ^v/oiììrì , ftabilito . llaiutus , conditurus. • Succainentu , v. DBtaccamentu . Stacca , lignum • S. in 'N. v. Signu • ^Stacca per tirali feopon S. in ÌN- v Me rea . Stacca , mettirifi a la fiacca , v. Met* ^ * * i"* tirili a la fiacca . fe tetum in re-« aliqua ponere Cic. pedibus manibuf- que conari 'Fer, Forfè da jiraevari ; cioè operare a tinta forza in iftrac. candofi . Staccali, e fiaccarill, fepararfi , fiac- carli, difiaccarlì . Da attaccari collae iniziale, che fa forza della ex de* Latini ; quali exattaecari , fcorciato fiaccati , cioè dividere , feparare dai corpo unito . Scacciutu , forte, gagliardo, robufio, robufiiis , validus . Forfè da /taccia^ fiacciuru , Stadda , fianza ove fi tengono le befiie, Jtalla . fiabulum . P. MS. dice ,, Ve! ,, ab ipfo latino ftahulum , fiabula , ,, fiala , per fyncopeii fiaba , fìadda : vel a themate Jicre prò manere. ,, (Fer. ) permanere ut Graecis cctr- p» Uianlio , a ^iveet , fiare « Grae«- «i j, CI Recentiores trax^ , Helych. o-aXff ,, ftale onde ftadda . Ma preffo il Muratori leggiamo ,, Stalla ^Jtahu- luTìfi • Da quello medeiìmo latino | Vocabolo lo dedulTe il Menagio , ^ con tutto fondamento . Con* tuttociò elTendo una delle più an- ticbe , e proprie voci della Un- c^ua Germanica, lingua madre, ftaìl , e non parendo ella nata.^ da Jtabulnm fembra più probabi- le , che di colà lìa \enuto ftalla , ,, come tant* altre voci . Da fiaba ,, lurn /o Jtabuìa 0 l'arebbe forcna- ^ „ to Jtabla , ftabia e non già ìhiU * ? in Staddaggiu , quel che fi 'paga aM’ ore- ria per r alloggio delle befiie ^ftaL lagaio . itabulatio Col. Da Jiaclda , fiaddaggiu , StaddiJ7U , aggiunto di cavallo , vale flato afiai in lulla fiali a , fenza efTere fiato nè adoperato , né cavalcato , /tallio in fiaba lo marcéfcet^s Ort. D'àjtadda ,.fiaddjz?u . Staddu , Diz. MS. Ant. v. Stalin . 6taddu , riftari fiaddu fi dice nel pino- co dell) Icacchi , quando il Re reiia chiiifo lenza poterli muovere . Da /talla , detto per metafora , quali che il Re refta chiufo in ftallo . Staddunaggiu , quel che fi paga al ])a drone del fiaiione per la monta . AdmilTurse pretium • Sta Idunazzu , avvittivo di fiaddnnì , V. S. addimi , Siadduni , afino defiìnato per montare foprs le cavalle , e far raj?za di mu- le , /tallone . afinns adraìlfarius . Da ftadda , fiadduni , perchè per lo più Ita aliai in fi al la fenza elfere ne adoperato , ne cavalcato . ^Staddu )ì , per avvilimento fi dice a gìovanaccio “^sfaccendato , goltrO' naccìo , otiofuS , iners , locors . "‘Sf^dilunr talora fi dice a perfora lifoiwlinoia . AdmiUarius • ^ T Ì03 Stadduniari , ftaìlonegglare . V. !. fa ' lire equam . P. B. Staclduzza , dira, di fiadda , fiaHetù . parvum fiabulum . Staffa, ifrmneoto per lo più di ferro, pendente dalia fells» , nel quale 11 mette il piè fagliendo a cavallo , e cavalcando vi fi tiene dentro , ftaffa • fiapia , Q fubex pedaneus , ftapes , fiaphia , Crijf. ) Prefio Vin^i fi leg^ ge ,, Staffa flapla , ubi fìat pes* , ,, fiatìferi, qui Itapiam tenet . ,7 firi cu lu pedi a la fi affa , v. Pe* di. =*^Perdiri li iUtTi y perder le /taf ^ fe del cervello , v. Perditi. "^lira- ri a la fiaffa , fi dire quando il ca« vallo iicalcitra in fin a Ma Itaffa , ti- rare alla fiaff i . recalcitrare ^ Si affé ri , fa tu ig ha re , fervi dorè re , palafreniere . famulus, Dàjiaffci fiiff^ri , V. Staffa , Staficrmu , feg '.o , ovvero uomo di legno, ove vaimo a ferire \ g_-.ofira- tori , qaìntana , chìntana , fataci^- no . palus . (Crut') Voce co t jjolta da /tari , t ferma , pere!) è quello legno ‘fia fermo . Mucari a lu fi ff rmu , correre al faracino . ad pai^-Mji le e- :5?ercere . "^Stari a la ,fi« giiratain. vale efier coilante , /tare fermio . in eodem gradu cenfifiere . Sr.^fiefra, fi dice di i-iomo , che corre a cavallo fpeditamence a pouare_^ alcuna lettera , o awiib , /taffettà- tahePariiss , veredarius . Forte da ftaffa , fiaffetia . Staificedda, dira, di fiaffa , /taffettà parva fiapia . Stallfilata , motto fiitirico , pungente, e otTefa di parole , sferzata , ftaffìì - lata . diete mira . Preifo P. MS. fi legge ,, Staffiilsta , injusia , oppio- brìura , probrum , redarguiiio* ,, Sicui Htirauus , habenam pro Ifagro poluit : in fcaìis latuit me'- „ tnetìs , pendentis habenti StatBrvUdii> dim. di 104 S T fervuJiis^ Statili o'itLi , fo fleffo che fìafBreddt! , Toa alq'.iaato più grande v. Staffireddit • Sladiagra , erba > che uccide i pidoc- chi della quale v. X)\o^c,fiafifagrai Jtcìfifagrìa • ftaphifagria. gr. (racpìc, aypU ibphis agria lìgnihcaate lo Ikdio V. Cabfoarafi • Sti^gghiafocu , il dice quella via larga , che il fa ne* campi pieni di doppie e fraiche-, acciò il fuoco fi fpegca e non paffi avanti , Stagghiari , ceifar di gemere , ^^erfare, o (correre , rì/ìagnare , cohiberi , filiere . Forfè per metafora da tag^ gkìari , 'tjuafi extagghiari , fcorcia- to fiagghiari , cioè troncare il corfo • Per finire , mancare , re Ilare ,cejja- re. definere , deficere, *Per rìita- gnare , Jfagnare . fluxtim fiftere^^ . "^Stagghiaii , per tagliare . fecare , obtruncare . ^Stagghiarici li pafTì ad xiiiu y arrivarlo j troncar i palTì ad uno . curfutn alieni abrumpere . Stagg h iafangu , forra di pietra la quale rafferma il (aegue , v. Petra llag- ghia Tangu , Stagghiata , opera , e lavoro affegna- to altrui determinatamente , compito, penlurn , demenfum . Fari la Itag- ghiata 3 dari la Ragghiata ec. F? i ^ J^^ggl'ila.ri , cioè lavoro 3 che deve farli tronco, e non già dell’ intutto finito . Stagghiateri , chi piglia in cottimo yO a cottimo , qui confiituta , vel pa- oa niercede opus laciendum locar , conducit . Da ftagghiu , llagghiate» n, V, Stagghiu. Stagghiatu.^ add. da fiagg hiari , riTia- £nato . qui fluere defiit . Stagghiu , lavoro dato,, o pigliato a.^ lare , noe a giornata , ma a prezzo termo 3 di maniera che chi piglia il lavoro , il pigli tutto fopra di (€ , e c ]i »0 dà y fia tenuto a rifponderli del convenuto prezzo, cottimo , 0- pus faciendum pa^a mercede «. *Pig- S T ghlari , dari, fari a In fiaggbia ; dare , fare , o pigliare in cottimo , o a cottimo . confiituta , vel paifla,». mercede opus faciendum locare , vel conducere . Quafi a caetens operis fe- fìa , tagghìata , P. MS, ricci a In fiagghiu, V. Stagghiari • Staggirmi , nome comune a ciafeuna delle quattro parti dell’ anno , cioè primavera 3 fiate, autunno, e ver- no 3 ftaggione . anni tempus . Forfè dal Lar. (jojtas , quali extagiuni , fiag- giuni . Staglari la via , compedium facio . S, in N, V, Stagghiari Staglata . S. Ì91 N. V, Stagghiata . Staglii di porta 3 valUira . S. in N. v. S ricca tu . Stagnari , coprir di fiagno la faperfi- cie de’ metalli , ftagnare . fiatino obtei^are . Da ftagna , fia gnari • ^Stagnari fermare l’acqua, acciò noti itcorra , rijìagnare . fluxuui fi fiere . Dal L‘^x*Jta gnare , ^Stagnari parlando di vall,vale farli ceffa re di gemere , o di verlare 3 rijìagnare, cohibere, rimas obturare . *E in fenfo neutro vale rifiar di gemere , rìCtagriare , (la gnare , Stagnata , fpecie di vafo fatto per Io più di fiagno , che fi adopera co- munemente per ufo di confervarvi olio 3 fiagnata , guttus . Da ftagnu così detto per edere farto di fiagno#- Stagnataru , quegli che lavora di (la- gno . /ranfia ro . Onora. Rom. fabef ffannarlus , (Ianni faber Plin. Stagnatu , add. da llagnari , rìjtagna^ to y Jtagnato , (lanno illitus . fu (lagnata , Jtagnone , vas ftanno obduéìuin . ^Stagnatu aggiunto di vafo 3 0 altro fatto di creta cotta-.* coperta di fiagno , invetriato , vac .fianno illitum , Stagnohi 3 foglia di fiagno battuto, Jtagnuolo, folium fìanneura . Da Jìa^ gnu , (ia^nolu ^ Stagna metali® noto ^fiagno .fianiuira# Jii- S T Juppher . VX. *Per vafi , c piatte» ria à\ , fiagno . vafa efcaria iìannea . Stagnatedda dim. di iiagnata picciola bagnata . Parvus guttus . St^gnu ,add. contrario dì lafcu , diced de* vafi di legno quando fono atti a ritenere i liquidi , e che non ge- mono . ad continendam aquam ^vi- num ec. aptus . StagDunì > ricetto murato d* acqua per lo più piovana» datarne ufo ia da- te per adacquare , conferva . aquae pluvice cellarium . Stallaju » paga . Stabularium . S. in N. V. Staddaggiu . v Stallari » conferir grado , graduare . di, gnitate donare • D'^ftatlu v. Stallato , add. da fìaliari , graduato . dignitate praeditus » digaiiate didin- ffus . Stalla , ftallo . gradus » dignitas . A Jtando • Stallunia 5 pagamento . Equimentum . S. in N. V. Stacklunaggiu . Starna di tela. Stagmen, S. in N. V. Tra ma . I Stamatina-, queda mane y (i amane ^hoc f mane . Voce icorciata da queda ma- ! tina • ! Stamigna » tela fatta di dame ^ j gne • ftamen darainea * Dal Lar. j ftamlnea , tìamigna . ^Per panno ruvido • V. Abbraciu . Starnili di ia dragula » pertica di tieg- già . trabae pertica .Dsz» MS. Ant» Stamita » panati . Textum damineum • | S. in N. V. Stamigna . * 1 Stampa , effigiamento > impreluone , I e dicefì ordinariamente quella de' ! libri ; ed anche la cola che impri- j me ed edìgia » dampa . Preffo P, VlS. | d legge „ Stampa , typi , item fot- f ma etc. Menagius a , typus, | timpus , tyrapa , fiampa , tympa- j re , extimpare j fìimpare , dem- J pare,daiupare . Vel roirTw, tuVco» | rvp7r(o , tympo , extimpo dimpo , ! Tcm» y* S T iog sy dempo , (lampo , dam-pare ; ve! a yy Germ. ftamfea , tundere , cciuun - 35 dere ;^vei Svedko ftamp idem quamvis hsec alTerat , qiiod 5 5 GrDeco derivent . derapa 5 e dui figuri, d dic^ quau^ do due tra loro d radomigliano » in- ter (e dmiìari ^ limili forma ,, ^'Sianipa fnetaforicamefite vale mac* chia, tacca , macula. Ci lafiau dampa , Stampali , imprimere eiUggiare y for-* iTi-àie y jìdrrupare . imprimere. fìampa v, ’^Stampari , per pablicar coke damipe alcuna opera , o aleno libro 5 Ji-ampare , formis excudere ^ imprimere , typìs mandare , Chidu tali ftampau , ^Stampar! munita , vaie improntar metallo della improa® ta di chi Ja fa battere ^ batter mo- lieta .. cudere monetam , nuremos ciuiere . "^Stampati na cola merafo* ricani . vale Ipacciarla , novella non vera . Stamparla 5 luogo, dove d damps . Jtampcrla » typographia, typogra-- phica oiiicina • Stampata , a\ld. da rtd.mp2ny /tam petto . impreilus , excuius , Staaipaturi ,, che dampa fiampatore * impreffor , typografus , exccufor • Stampigghia , dampa , che imita il carattere maniUcritio , Jìampìglla ^ ( voce de ir ufo ) rypi mauuin imi- tantes . Stanari, ufeir della tana , yrrz/tarc . e latibulis erumperc5 exilire , Da tana^ quali exianarÌ5 fcorciato danari^ cioè; e t^.aa exilire . Siaiìca judici , v. Staocarl * Stancari , indebolirfì le forze nell’ ope- rare , Jtraccare ftancare . defatigari laiiari , Da (àaticii , daweari, v. Stancii. ■'Stancari 5 per cedar dalla fatica , premier ripolo , npojare . a labore , quieicere . In lìgn, att, qnet.vale vtor** rtqo diminuire le forze yjh^care. de. fatigare. ^Stanca judici , 4»^ t’i • I o 6 SI' tlg^ofo , lìtigiofus , litiuni cupidus®» Hor. Suncata, add. da ftancari , fiancato o. defatigatus , oppreffus , defelfiis # Stanchizza , aftratto^di daiicu , tnauca” mento, dimiuuifoento? di tftcìn ^ che^‘:^a . defatigatio , fadìtuvio e Staucìa 5, Vo. Cafa . Dounis . . S- iu No» V. Sta^nzia-c» StancLFj,, che ha difiiiniiite , e afRebo- lite (e forze , /tracco , Jianro , *alfus defedus o, Laicio 1’ opisuone rie! Vie- rag * , che da flni/ttr ne ila prove- rato ft vaco ; e eoa gelila ragione i* MuraFJri non può approvar^ . Io mi appiglio a queira, dei VTuraUiri , il quale dice. Gl» aotichi ^ Sjifoai u- farono- Stankt per ddeg’ are.. yj dehìUm ' fatigativn y, e portarono „ tal--^ voce, ia lagh'iìterra- 5, tatravia dura in quello f^oiojtank. ,, Ora da noi fu appeiiata la mvno > yy lini lira mano /tanca , perchè e de bile ins coìsfronto. delia delira , e meno atta ’ a molte, funzioni « Per ,, k ìlelTa ragione, chiamiamo !a iì- yy nìlìtii mano manca t dalLat.ma.u- yy CHS , figniheante debile . Ne ab- yy biamo poi formata /ianche-^^a * Jiancare , /tanca rfl o > Si ancitliddis^, alquanto - fianco y/ianchet* to o> lafluli!S:o - Stanga, pezzo di travicello , che fer- ve per lo piò per ufo di puntellare, e forzare le porte , /ianga . veclis , tìgiìiutn 5 repagulum o II Menagio dice die proviene dalla Germana voce flange , fìgnilicante pertica , fianga . "^Corpu di ilanga', V. Stan- gata o.. "^'Staaga di livailafi , v. Stan- ghetta 0 Stangali , puntellare , e afihjrzar colla .lìanga , fiangare . peffulum obdere , veòta munire. D^/tanga-W Stangala s- colpo-’- dì ilanga o /ìangata » pertiche iGus o- Stangaìu , add.. da fiaogari Jìangato c vede jxiunitus » S T „ Stanghetta , e nel numero dì più ghetti, pezzo di travicello , ufato- da’ facchini, muratorr ec.' per portare pefi' gravi , e . phalanga, o phalangae, animo- Stanghicedda , dira, di flangaytctu^^e^-* ta . parvus veélis 0 . Sfanorti , quella nottQ , /ianofte , hac* Dccle • - Voce- fcorciaia 4 da quella e; K nonio Stantaneu', V. Illàntaneu » . Stantaìora , travicello quadrato a-quan- > to lungo D-. Tigilhirn . Forfè a /iando- perche relìlle , e* ila fermo alla forza o - Srautì , piu'/to , tempo i momento y/tan - te * punclum , momentum , h Jtan* do» "^’Ntra ilu^taoti , vale inque-’ fio mezzo /Vi qne/to /tante «-interim 5. in urea» Stanti 5. add. che ila , giunte » flans,. exktlens . A ftando » ^Benillantl ^ fi dice a chi è bene agiato , di buo- na condizione, e ha beni habilis. bene/tante • bonorum - flabilium pof-’ feiloì- . » * Stauticchi, perciocché', per cagion ebe^ . fìantecchè . eo quod,propterea quod» StantiLi , P. .8. aggiunto di ciò , che per troppo tempo ha perduto fua perfe > lìowe , /tnntìo o obfoletus. v. Addi^ murato , , o - Palla tu » Istanza', nomegenerico-'^ de’ luoghi de!^ la cala divih per tramezzo di muro /tan'^a . cubiculum . h. ftando , come ^ j dallo fare loro i Latini ne forrnaron.o flabulum, cosi dai part. ilansfilantiSs dicciamo ilauzia , llanza « ^Stanza ^ I tirraaa ^s’ intende quella che ènei' I pian® della cafa più vicino a terra , /tari:^a terrana”» cubiculum «» *Stau- za , per albergo abitazione , allog- gi©/?un;^ao bofpitium , damici*» lium , Hat io , habitatio »■ Stanza 5, diceO generalmente quella parte della canzone che in fe rac- chiude r ordine de’verfi, e dell* ar* monia , che 1Ì è prefilfa il poetai che- dìcefl anche Hiofa ^ flro-^ pha ST pila a ^StatT^a ipeciafmeme Hdice quella caczone di otto verfì d’ un- deci fillabe colla griffa corrifponden, te ne’ fei primi verfì dì caffo in caffo, e di pari in pari gli uliimi de’quali il corriipondmo di rima ancor egli- j no, ottava ftaw^a^ Qà'àiWQÌmm . V. j Ottavarima » Stanza / continua perfeveran2a ’ nei do- mandare 3 e chiedere, iiìftaw^a Jian^ • inflantia . Ab infiando . "^Stan* za 3 per ricorfo 3 rappréfentanza . v. Ricurìii . flanza 3 o a ifianZia , poOo avverbir lmente*vale 'a reqiiifì- ' zione d’ ubo . a Jtcn^a . in gratiam alicujus . ^ ^Per a ‘ ricprlo , v. Ricur- fu. ’^Fari 'ìfanza V rappre- fentanza al Giudice contro altrui e fponendo le fu e ragioni . randa m «conjicere , confiOere , condituere Cels. v.Tor, 'La<. 'Stanzia 3 v.' Stanza. Stanziari , dimorare , abitare nelle dan- ze fianziare . manere , morari ha- bifare , degere . Da /forzile . '"Stanziedda 3' dimmeli itanzia Jiari’i^ettay jian^lno . maDiiuncuIa » 'Stappali 3 levar quel turacciolo di fri- gnerò dalla buca della botte , barile e limili , (la dove s’ emqrino/Z/yrr/re, returare , doliorum obr uran;entun:i detiàhere , epiftomium ' reterare , re- cludere . ’Dalla voce tappa , ligni fì- ficaiJe cocchiume , furandolo , quali exuppari , .^icorciato 'lìappaii. v. Tapp-u . Stappwui , add. da fbppari , 'Jìarojo • rtieratiiS , returatus . Siappantìtiiari , Icbegge di alcun legno ^ /chiappare o in aflulas divi- dere. Da tapparedda , quali exiap^ pariddiari 3 ftappariddiarì • ^Stappa riddiari, in lenio neiifr, izale jchep^ giare, hi adulas Icindi . Stappariddialu , add. da ffapparìddiari, Jcheggìato • fcidiis , difcidiis . Stari 3 cedar dal moto 3 fermarli 3 con» -Jrarig di movirid , /tare . macere ® Dal L^ì.ftare 3 dari . ^Per conlìde^ re ^Jiare , confidere , ver fa ri . -ri coltruìto anche talora alla mar.ie- ra dei neurr. "dei neutr. pad. vale d'^ ‘morare , danziare , poiarlì , fer- marli , adallarfi3 /tare . manere_ , morari . ^Stari per abitare , flave . habitare . Cbiftu tali da ’ntra drata ec. riferifeed alla codi* ìuzione, e fanità del corpo, alla quie- te , e’iranquidltà delì’anìfno , e alfe «ccmodìtà 3 e condizioni della vira , dicendofi , comu dati , vuì ì come fiate voi 3 e d rifponde colle parti- celle , beni 3 o mali , e vale elier fa- no 3 o ammalato , eder costerno , o afflitto 3 eder bene , o mal agiato 3 aver bene , o ni2AQ , fiare . non che in figrudcato neutr. afibìuto, ma eziandio neutr. pad. indugiare, interteoerd , fiore, morari , cuncta. . ri. O quanta ci detti a viviti . ^Stari 3 deddere , ceffare 3 riier.erd, a fì e n e r li / ir i p o la r lì -3 co n tra rio di fa - re , e d’ operare , e fi iila tanto nel lignificato neutr. che nel neutr. pad. fiore , (ieddere , cedare , derisrl . ^Stari , v. Durari . *Siarl per acque- tarli 3 conientaifi 3 e fi ufa ai.che in fìgnific. neutr. peiiì, fiore . acquie. feere . Stetti a chkldu chi cì dilfiru, chi cì detiiru . Cì detti a lufentk ^meniu . "^Starì per vivere , j^are , fiate, degere. Sià cuntenti lun™ tanu di la fua cafa . ’^Stari , per andare 3 e li ula con alcune proprie voci 3 e maniere corne , Peiru ha datu a caccia v. Andari. "^Stari, con elprefflone di prezzo , ha la for. za di codare 3 valere , [tare . v. Cu- ’fìari 3 Vaiiri . ^Starì, termine geo. metrico , vale aver egual proporzio* ue 3 (tare . ita fe habere , ^Stari , retto dai verbo fari ; diciamo fari dari ad unù a lu doviti , e vale^* codiingerio a quel 3 cb" e* non voj^ irebbe 3 tenerlo a dovere^ tener j ^ o 2 fe* legno f fare Jtare alcnno • comp-elle» re . "^Stari retto dal verbo laffari ^ cioè la.fc?are ), vale detìilere cef» far di fare , fare « defidere , deli- nere , pr£8i'erire . *LaiTari darì ad unu qtiiecu , vale non inquietarlo , celiar di nojarlo , lafclare /tare c' io ^ chejjìa . aliqnem non vexare . ^1,111' falli (fari , vale anche non rocca-rio, ocfì ricercarlo , non rn nove rio , la* 1 ci Ci re /tare* abffinere. La (Tarn! fi dice da uno, q-nanu'o vuol dinota re ad altri che è pie '50 di noja , o à' in- quietitudine.o Ila (t racch azza, /n /core- re /tare . ne moleifiun eiTe . '^'Stati occompa gnato cogli add, ha la f>5 za del verbo edere , . elTe . Sì erti €uetu , (tetti mniu ec. ""Sta ri cogli Sfifiniti de* verbi , mediante la oir- ticeUa a da grazia , ma nos’ ago gin- gne 1 o muta fa (ìgniiicazlone , onde latito h a dire Jen (fafj afcn(?4-ì , ^ feiìtìri ec. quantu fenili, afcnfi! cc. "^'Stari' cotigiunto a gH ratini! { de’ •verbi coira psriiceila prl ( lo Ireffo che il pet de’ Tofeat-ii ì vale, effer in procinto , in rifebio di quella tal eofa da quegli infiniti fignificata ^ come (fa fu pri curriri , pri mari fari- mi ec,fiare , pariim abefie , *Tafo- /3 v^\q fi gai fi Ci i re , Jìa re . a le r e ^ , lignificare . veni dallo !‘ar. edo edis chi' ila pri rnancìari ec. ^Stari co’ geriHuli de’ verbi efprhne inazione fignificata da! verbo , da cui /Ttrae li g e ni!) dio , come fiaju fi'gendu , fiaju. ma5ìcranr.ii,o travagghiannii ec» thè figtìificano , leggere , maogiare atruarme’-fe ec. ’^Siari retto da^alhi verbi, come pure accompagnato' da varie particelle , o da diverfi nomi forma molthrime locuzioni , anche non GOinprefe nelle fudette dichiara, zionì generrche , onde della piu parte, e delL‘ ime, e d'eir^ altre fi farà apprefib meuzione col folito ar- dine dell'alfabeto *. accoi't.u-, avvertire,, badare S T re accorto • animuin , ve! menfeca intendere • Stari , o mettiri a conza , fi dice dell’ ulive e altri fimili cofe che aminone tate fi rifcaldano , dare in caldo , v* FerraeJìtari . Stari a craplcciu , vivere non iifando la ragione , o (eoza confiderasione ^ fiate a capriccio , inconlulto effe . Stari a cala a lujei'ì , abitare in una cafa pagandone a! padrone il prezzo pattuito per abitarvi , /tire a pigio •> ne . domnm condiicfam habere . S-tari 3 difcrrzioiii di l’ antri, effefg^ (orto r arblirìo akrui , fÌ2re a dìfere^ fio ne . Stari a iVaMiti , ngiir^t. vale ffar? competenza, /tare a fronte . certa- re , Stari a la- pofia , fiar fermo al pollo op* porta no pel fine de fi derato , /tare alla poJlcL Stari a la* (ella dì la curfa , trattenerli i cavalli alla moffa , cioè al lu-ogo donde principia la carriera , percor- rere il palio , fiate alle mojje . S:ari alliiccutu , o ammalnccutu , trat- rerrerfi, baloccarli , /Jare a bada • morari, mornm Kahere . Stari a h finefira , trattenerli arTaccio « PO alla fin e lira , ftare alla fine /irei ^ fj5ecu!a prcfpicere . Stari a K-j putruìiarla , fiore a dondo« larjl a dondolo . moras neclere , Starr , a li fcianchd , o ciacchi d’ unii ^ vale (largii allato , affidergli ; e li- guratarn, ramrnentarglr , e tenergli ricordata alcuna coftì, fiore afmncé ad alcuno . "^Talora figiuataiiì. vale preffare , irrcalzare , fiare addojjo ^ fiate atta vita . urgere - Stari a li villi , iìare attento per of® fervare chi viene , fiate alici V€*- detta , e fpecula pTof[)icere . Stari alFegrarneotì , vivere in allegria;,^ ftare allegramente . hilari anima effe * Stari allerta , andar cauto nel parlare ,, e ueH’ operare > per uou- incorrere io in preghulizj , o non effer giunto, j ftare alT ^na . cavere , cautum elfe . Stari ali* umbra , effere in luogo ora- brolo , ftare all' ombra . fub ombra filiere . Starl a lu focu , elTer vicino al fuoco , ad effetto dì fcaldarfì ^ fiate al fuoco^ | calefieri. | Stari a li patti , elegger quella tal cofa, conrentarfene , fottoporvili , fiate a patti di checckejjia . | Stari alìannunatu aCpittaunu , afpet- tare più, ch'e ahrl non' vorrebbe ,o eli’ e’ non converrebbe y fiate a pìuo. 10 . quae taruae tenuere morae Virg, Stari a 1’ ubidieoza , v.jObbedirì , Stari a la fulicchialora , ellere in Ino-» | go illuminato dal iole . per fentirne i 11 calore , flore al file • v. AlTulic.. ! chiarii] . Stari a lu viclirì , attender I* efìto di alcuna cola differendo a rifclvere. e- ^ xitiun expeffare pendere ab exitu • mafiiera dubitativa, che d ulà per ri- chiaraar F attenzione ^ fiate a vede* re « attendere , Stari a maneddu , ilare a dovere , tor- nare per r appunto ^ Jtarc a martello^ V. Mari ed (III , Slari a mia , a lia , vale avere elTo la facoltà di rifolvere , e‘ far checchef- fia , ftare in orbi ino . arbitrum effe . Stari a garziìni , vale ilar con altrui per lavorare 5 fervere . fervìre , ar* tifici ad acidifcenda.B arie famutari . 1 Stari a patruni , v. Stari a faiariu , v. j Serviri . Stari a pericidu , pericolare , y?circ pericclo ^ pericìiiari . Starla pettu, v. Stari a frunti. Si ari a quarteri , termine militare > dinotante iraaenerlì i foldaii quenieri , fiate a quartiere . hiber- nare Stari a regufa , offervar fa regolarceli dice comunemente delT offervar re- gola^ nel vitto , fiate a redola . officio fe coatinerc . Cruf» ^ 5 i’ Ì09 Stari rs rigatta . io fìeffo che naettiritia rigatta , v. Rigsdta , Stari a ripintagghin , correr rifehio ^ effer in perìcolo, fiate in rìpenta^ili-j , periculum fubire . Stari a tideu , v. Stari a ripintagghin , Stari a faiariu , operare con mercede pattuita d’ un tanto il mefe yfiare^ a fa! aria . mercede conduclam effe , Stari a tavola , trattenerli a m sofà per mangiare , fiate a tavola . accuro® bere . '^Stari , o iniaciari a tavola tiinna , vale aver la menfa fenza bri’^ ga d’ ordinarla , fiate a tavola ap*« parecchiata . v. Manciari . Stari attentu , ufare attenzione » hz» dare , fiate atteuto . intentum elfe « Stari a tu pri tu , no’t ce'.lere a coia veruaa , rirpoadere a ogni minimo che nel blfficcìarfi, e nel tenzonare, ffare in offinata contefa > fenza vo^ ler ceder sfiammai, ytare a tu per tu » veibum verbo refpondere . Stari beni , Io fteffo , che effere in biiOa na fanità v. Srari borni . "^Sta beni 1, modo Ì.V affermare , fi bene . utique , fané , etiam . Stari boou , dieeii di checebeffìa , che torni bene > e agglulìai’o , come del vehito 5 quatido torna bene in doffa e timiliyfarc bene . arrìdere . "^Sta» ri bonu cu unu , vale effere in grazia Tua yfìare bene con alcuno * in alicu- jus gratia effe • ^Stari bonu , vale edere in buona fanità % J^are /3e,ue.«. valere , bene fé habere . Staricci , D ilariwci a na c-ofo , vale ere., (lerla , quando eli’ è detta , ancorché non vera , hctjl una cola , hgmenio fidem adhibere . ^Staricci , o ci ffa bona , V» Stari bonu nel primo figni^ beato . Stari cornu la gatta cu hi cnlu arfu , frafe comuniffima al vulgo, per figni- ficare uno che coiivinto , e vergogiio* lo di qualche errore fe ne ita quieto ([uieto , litro zitto, e non parla ^ fi ne iìa come il topo nella ^iicca^ pu* piidera , pudore affici . 'Stari comij 1’ oceddu fupra la , figuratali], fi dice dell^effer in defide» rio , o rifoliizione di mtioverfi , fia- re in ponto per partirfi yjtar jalL* ali, difcefiui proirptura efie » ‘Stari cu la lanza a refia ad uno , o fìa. ricci CH la lansa a refia , vale pref- hrìo ,fiare raddoffo 0 alìgere. Stari cu la quarta a ventu , v. Quarta . Stari (CU H marni in manu , o cu li ma- ini ligati , o cu H manu a ia cintura ec, vale ftare oziofo , /tare colle ma- . iìil in mano , otio indulgere ^ defidi3« ri . j Stari commodu , vivere agiatamente | /tare ad agio ^ fiar commodo, coni» | mode vivere » j Stari cu unii , fervìre altrui colla per. J fona mercenariamente , ftare cotl, altri, mercede condu(fium elTe . Stari , o fiaiìcci cu T occhi di lupra ad unu , vale badargli attentamente^ , /tare con gii occhi addojjo ad alcuno, 1 V. Occhili 8 .j Stari eli ìa^vucca aperta , afcoltare con j attenzione ^fare a bocca aperta • intenta oia tenere , Stari cu la tefìa appuzzuni ^ /tare cu capo chino , demifiura caput tenere . Stari cu la tefia aiP aria , /tare a capo alto , Stari cu gravità , tifar gravità, flare ■ in contegno , gravitatem praefeferre , date , ac fuperbe fe gerere , vel fer- re . Stari cu Porìcchi a lu piiTneddn,y?czre a | cicce hi levati ^/iare coir orecchio re- /o - arieclis aunbus fiare » Stari cu r ofiia ’mmncca , lo ftefib che caminari cu l’ofiia ’mmiicca v.Ofiia. Stari cu lu coci e mancia > vale vive- re parcamente , e eoa fienio ; tolta la fimilitudine di chi compra le cofe da carnangbre per quanto una volta può cibarli , ftare a fiecchetto • ^ parciffime viéìiiaie . f ^arì cu pinferi, ilare coiraniaio | o fofpefo , fiare in fu fa corda falla fune . ipe fufpenfum elle . ^ ‘Stari cu fpirar.za, ilare in afpettativa di checcheffia , fperare , /ture a bei--- : da , fiate *m /peranna . Iperare.. ^ Ipem habere , confidere • Si ari dijunu , v. Dijunari . Stali forti , non fi muovere , lerrnarli, flare fermo • in eodem gradu confi- dere • ""Stari forti dicono i mura- tori quando vogliono -fignificare di celfare dall' opera per alquanto di tempo, aliquantulum ab opere cef, fare . *^(ari forti , figuratam, vale eller conante , perfifiere ? flare fer^^ mo , dare , in propolìto perfifiere , Stari in dubiu ^ ftare in forje . V. Du« bitari . Stari in communi , vivere in comunio- fue ^ Jiare a coniane • in communi elle . Stari in groffii cu unii, aver principio dì Idegno , elfer in mala foddisi^./Jone dì lui , ftare in grojfo con chicchef'^ fia , alicui fubiraium etìe . Stari in punta di fiedì foi levandone da terra il rimanente ftare in puntadl piedi, in digitos erigi . Stari in pignu , efiere la cofa , o perfona , di che 'fi traH» , per ficur- tà , Jiare in pegno , loco pignoris elle 8 Stari ^mpernu, o in perno ,'non piegar più da una banda , -che dall' altra ^ fare equilibrio , rivolgerli lempre iu equilibrio , ftare in perno j ftare iiu bilancio yftare in bilico , in lufpenfo efie , aequipondei are » Stari ’ntra dui^forfici , 'lo fielTo che ef- firi birra na fortìcia , v. Forfìcia » Stari bura fi > e no , non lì risolvere ^ non aver certezza ^ /tare fra il si ,e il no , lufpenium effe » ^ ^ . .Stari pri li ipifi, dicefi di chi e ridottoa gran miferia,e*sb condotto al tn/tri* co , o e ridotto In , ad inci« .tas redaftus efi . Dicefi anche dì chi :fi va ftiuggendo per tuaiere ^ S T va' "pei baco dell* acquaj^ • morbo - conficitur. Finalmente fi dice di quaL fìvoglia cofa logorata e sdrufcita , cioè , che anche dìcefi s vi pìgghia, o vi addimanna licenza • Conferai res eft vetiidate » P. Bo. Stari fupra la parola , o ha fupra la pa- rola’ mia , va!e^ afìieurarfì d' alcuna cofa per la^ parola , e profiieiTa avu- tene , Jtar Jotto^la^ parola’^ o ftar /opra la parola^ tìdem prseitare /da- re » *Starì fupra - la parola d* imu, fidarfi di ÌMÌ^ftare a fidan-^a d' alcu-^ no o fideiB aìicujus ieqiri o . Stari fupra la vita-;, fermard in piedi coila perfona diritta , e la tehaalta^ , (tare fulla vita ^Jlare jdlla vita ». re«^ ctum dare oo Stari futta- coverta ? termine marìoare- fco , vale har neìh parte inferiore^ del naviglio 5 Jtar- fatto, coperta» interiora navis tenere » Stari tocca', e nun tocca , efTer tanto - vicino, che quafì fi tocchi la cofa, che ^ allato , rafente » prope effe o. Stari vicini! , ftar prejjo . prope effe o. Stari prì li fatti foi , vale badare a fe, o a fatti, proprj , ftare falle fae . ad rem fuara dumtaxat refpicere , in a~ lienis negotiis noi3 . implicari ». Stafciunari ,, condurre a perfezione coO’ proporzionato" temperamento , fta^^ ^/o/zare maturare , temperare. Da ilagiuni , quad' extagiunari , ftafciu- nari, cioè ridurre una cofa per lo» fpazio d'uoa Cagione al giufìo tem- peramento . Stafeiunarifi là lignami,, vale ridurfi ad un proporzionato difeccamento , acciò fs poiTa agevol- mente manipolare 0 maturefeere . Sfai'ciunatu’, add* da hafciiinari , fta-^~ gloriato, maturatus, temperatus .. Stercilini 9 V. Stagiuni Stafira-, quella- fera , fiafera . hodie, vefpere o-Voce Jcorciata da e Jera\ Stati V* FiU Statia , {frumento noto da pefare ^Jia. dera , fiaterà . Dal Lat. fiaterà , proveniente dalla voce greca ìVret-- iharae alle volte fìgnilicante , appendo , libro , pondero . onde..^ ffroid-po^ hathinos fìgnilicante pure menfura , e o-rdrntn^ ftatike ; poode- randi ars . di la llaiìa , il ferro che ha a traverfo dove ha - il Romano , /uyto , fcapus.. *Stari in^ pernii, la hat'ia , vale Ilare in_^ equilibrio , a/zrfare in pernio . se-»* quiUbrari o. Statiedda , dim» di ftatìa, ftaderlna^. , parva haterat. Statiola , Statiedda . Stani, grado condizione , FelTere ,, fiato, gradus, conditio, hatus ». Dal Lat. , ftatu . *Statu na- turali^, diceh r effere naturale di checcheffia prima d’ alterarfi per qualhvQglia 2iccì(Xenie ^ flato natu.^^ rde . fìatiìSc- ^StatU' di la frevi , vale il colmo rifiato della febbre *>. hatiis , vigor c ’^Statis , per domi* nio , fìguoris^, potenzi’, flato . prin- cipatus*, regnum, imperium^. *Piggniari hatu, prendere hatc-^ Cer- tam vitse rationem inire », Statua , figura, di riiie.vG',. o ha fcol- pita, o. di getto , fatua . harua . ; fignum . Da! Lat. Jtataa ; a flando» ' ^Fari la ftatMa ,.. diceli a chi noiiw) fa nulla , propriamente di chi non parla , e ha zitto , tolta !a_^ fiiDÌIitudine della lìatua che' non fi muove , pili taciturno di una fta- = tua, che non parla mal. ( 'for. !. Lat. ) tacitiirfdor harua. Plin» Statuario , colui che fa le lìatae,fcuio tote , flati! ario o hatuarum arilfex, fciiiptor hatuarius .. Statuetta, dim» di iìàtuTi^, flg urina ^ idoletto'j ftatuetta o, rigillum Statura , abitudine del corpo , in quaa« to alla grandezza , o alla pìccia^ lezza s ftatura . ha tura , V. L. StaSuiu , legge, o decreto- generila ^2 ST meate , fintuto . lex placitum , fci- tum , decretum . A Statuendo • Stazioni , appreffo gli ecclefiadici va- le vilira;, che fi fa a qualche chie- fa fecondo l’ ordinazione del Pon- tefice f per adorare , o per prega- le Dio, o per guadagnare T indul- genza j Jta^wne • ilatio . A ftando, perchè in quella tale viiìta fì Ita in o- rando . *Fari dazioni figurat. vale far moke vkite a più perfone in un giorno Stazzunaru , facitor di vali;, ed è pro- prio di quei di terra, come di fìo^ vigile , e limili, vaJcUajo ^ va/ajo. ^figulus vafcnlarius . Da Jta^'^arii v. Suzzuoi , bottega di vafellajo. (Tor. I. i.at. ) tìgulena , lìglina . Plin. P. MS. dice : ,, Stazzimi , oliicina ,, figulina , An a ftarCj Jìatlo, onis, 5, dazzone ; cjuia in agris ut pluri* ,, mura , ubi idonea reperitur ere* „ ta fk ftatio , icled extruitur cafa /figuli , vel potius quia fornax ibi ,, codriiitur fixa ad differentiam fer- ,, nacis calcarise Si potrebbe»^ fofpettare che provenga da ta:^7^a forte di vafo e da qui forfè cjc. iìazzuni , cioè luogo dove fi fanno vafi dì creta . Stefanii , voce baffa , vale ftomaco , verare ^ftefano . venter . L' eiimoì. è incognita • Stella di Ugna . Affala . S. in N. v. Ade d da . ^ Stellaria , forta d’ ciba . fiellarla, deb laria . alchimilla . v. Archimìila . Stenniri , allargare , o allungare una cofa ridretta , o raccolta iafieme , o raggricchiata , e iì ufa nei fi- j gnif. att. e bene fpetlo nel fentiin, iieut. paff. diftendere ^ /tendere . ex- * tendere , expandere , porrigere . Dal I .at. extendere ; fcorciato llen diri , denniri . "^Per comporre , o ipiegare i conceiu dell'aoimo col- ia fcrittura . dijtcnderc , Jiendere . confcrihere . "^Stenoi pedi quantu linzolu leni ^ non dìfienderjl più che S T il len:^iwló noti è lungo • V. Llazoìtj. Stetuu , Io {fentare , dura fatica , pa- timento , calamità , ftento . cala* mitas , cruciatus, durus labor - v, Stintari etimol. *A dentu podo av^ verbiaira. vale con fatica , con dif. ficoltà , a poco a poco , a fìento • aegrè , vix , dìdicile . Stenuatu, add. da edeniiari , v* Ede- miatu . Dal Lat. extenuatus ; feor. ciato tìenuatu . Siercu , fecce che fi mandano fuori dal ventre , fìcrco . dercus . Dal Lat. furciis , dercu . Sterili , add. che non genera , non^ produce , non fruttifica ; contrario di fecondo , e di fertile , fierile . derliis . Dal Lat. Jìcrilis provenieu. te dal gr. «rrsplct) derèo , fignificante privo, carco. "^Addivintari , o effi- ri fierili , divenir derile , Jterllire • fierilefcere , derilem fieri . Sterilità , adratto di derili, contrario di 'fecondità , fterìlità , fterìlitade , fierìiìtate » derilitas • Sierliniu ^ efperìmento , prova . expe- rimentum . *Fari iu derliriiu vale far la prova delle monete d’oro, o arge^nto . experimentum facere. Forfè COSI detto dalla Voce fitrliao Ione di moneta . "^Farici la der— liniu a Sìa cofa figuratamente vale elamioarla . experimentum facere, ad examen reilìgere . Stetrainaiu, v. Ederrainatu . Sterna , aggiunto di annu , tempii ec. vale fierile j jear/o , derìlis. PretTo P. M. fi legge : „ Sternu , dcniis, 5, fine frucku. Non ed a derilis , fsd a gr^co (TTSpsw dereo , pri- vo , Sl (TTSpfopcs dereorae > careo, f, privor ; unde «rrsp/vc? derinos , ìf dcrilis , privatus , carens , fieri- ,, lìus , Se per fyncopen fiernu • „ Ipfa latina vox fterilis etiara efi s) ab hoc ffTBpècà , Sterra, terra fimilc alla rena, o ri- piena di rena > che ferve per affo^ da- >> 9> S T dare le vie non laltfkàte , o iioR fe!c‘uìte , renaccio * areca . Da fer- ra ; quali ellerru , fterni , cioè che ha di terra . ^Sterni comiinemen- te fi dice di quei pezzi di calcina ita* ta in opera nella muraglìaj calci- naccio . rudus, riitleris. *Strata , o via canzafa cu iu ilerru , j^racia Jterrata . via trita . Stelììri, contrario di tefBri , ftejjcre ^ retexere , Stiaviìcca , piccola tovagHnòIa che a menza renghiacno dinanzi per net- tarci le mani , e la bocca tov--i^ glìoii'.io . mappa . Voce co.iipoda da /tujari , c vacca , lì-jjavucca , ^iavucca, per-chè nel due della ta« vola con elia lì pulilce la boccao libbiu , V- Aniimoiiiti . ^ ticca, pezzo di legno propriamente qaiano , ftecca » atìula . Per l’eli o, Vo al fine . *Sticca (i dice a uii-=^ legnetto , di coi fi fervono i cal- zo la j per lufi^^rare , e per/e z tonare le fcarpe , /feeca aliula . lice hi fi dicono anche -alcune firlfce di lina cartilagine , che Gomunemente li appella odo dì balena , che fi mettono oe’buiti delie donne per tenerli dì fte lì , ficee a . ali u i a , Pr gf- fo Muratori leggiamo, „ Stecco , „ 'Fritjìuiam rami Con ragione -il „ Menagio rìpruova Giufeppi- Scali- 9> g^ro, che dal Greco Sceleckos voi- le tirar quefio vocabolo . Lo de- >, duce egli dalla lingua Germani- ,, ca , e con certezza : dei che fo menzione , afiinchè tempre più fi vegga quanto ella lingua abbia -9, arricchita la nofira . Dicono dun- 95 que i Tedefchi e fteck » 5, Gl’ loglefi a fiik e to fiik ; co* me anche i Fiamminghi fieck e 5y fieckeri . Anche i pali furono chia- mati jtecchì , e di là la voce..» yy fiaccato . Nicolò di Jamfilla Tom. Vili. Rer. hai. pag. ^7^3. raen- »}'tovò fiiccatos live Pali celata clr^ Toeiy. . . ^ ® * 3 „ ctim circa Civitatem , „ comu na fticca ’ntra Tocchi, mie come fin ftecco nell’ occhio, ut dei aculis incumbit. P. B. ^Mettiriii a ftic. chi e nìcchi, e pìgghiari lì a fiic* chi e nicchi , fi dice di due, che danno mal d’ accordo infieme , fempre cont^ìudono, e contraitano fiat punta punta , fiate a tu per ta . verbum verbo refpondere aculeatis verbis laceirere. Dal gre- co g-vy^r, llygos e pluf. ^vy,ì ily^l figfiificante odio , e vcixo<; niclios" , e plur. nielli, fignificaote o!i^ b rob f lo , co n t o me! i a , P. M S, „ fi ic - 5, chi e nicchi . Sticchi funt odia a -5, 9-vVo?^fìygos & plur. « re , putare . Dal Laf. exìjtlmare , fcorciato ftimari . ''Stimari qiialchì cofa , vale farne conto , averla in_j pregio , € fi 11 fa COSI nell* att* come i nel neutr. pa(T* filmare checchejfia* magnificare , probare, io pretio ha- bere. ^Nun fiimariunficu , vale^ non lar conto alcuno , non ifiima^ re un fico . negligere, contemne* re , fìoccitacere * *Stiraari na cofa, iin locii , e limili , fi dice per dar giudìcio della lor valuta, dichia- randone il prezzo , filmare una ca- fa , un podere , e fimili . judicare, ^itimare , rei pretium fiatuere . Stiraatu , add. da ftimari , /r/mafo . eefiimatus . "^Stimatifiìmu , fuperl. j di fìimatii , fiìmotiffimo , celcbra- tillimus , probatitlìii-Uis , Stimaturi , che fiima , (ìlmatore * ae^ fiimatof . Siìmmaii , le cicatrici delle cinque-^ pbghe di Gesti Crifio , fiimhe ^ filmate * fiigmata . Dai gr. rct fiigmata figoificante io itelio . ’^farìci li fiimmati ad uuu rnefa- foricaraente vale prefiario , dargli cruccio , dare pena « moerorem *af* f^rre > vexare « Stimpagnari , levar via si fonilo dei- la botta, barrile, e fimìU , sfoa ^ dare, doUì fundam adimere. Da tlmpogna colla s iniziale , che fa forza della ex de’ Latini, quali ex-» tìmpagnari, ftimpagnari . Stimpagnatis , sfondato, cui fundus ademptus . Sflmpari , lo feofeenderfi , che fa la^ terra ne’ luoghi a pendio, ammot* tare , fmottare , franare , feindi ^ findi , praerumpi , Da tlmpa ligsii* ficante terra ammontata colla 5 ini- ziale ^ che fa Forza delia ex de ’La- tini V, l’impa . Stimpani , add. da fiimpari , finotta^ to . prseruptiis . Stimpirameoru , fiemperanza , ftempe* ramento, dirfoiutio, intesTi|>eries • Stimpirari , far divenir quali liqiiido checcheffia j, disfacendolo con liquo-r re , fiemperore , diilofvere , lique* facere, folvere* Da tlmplrari qua- li extimpirarì , fiimpirari . '*'Stim- pìrarifì la pinna, vaie disfarli il fuo temperamento , fiemperarfi , dilfolvl aiterari • ?. Scancararili » Silmpiratu , add. da fiinipirari , yre^z- perato , liqiiefk^fius , folutus . Stimpuniarì , tritare le zolle de’cani- 'pt lavorati in ìfpiauàndo la terra , erpicare , occare Da timpani col- la s iniziale , che fa forza della ex de* Latini , extimpuniari , itimpu* niari. *Stimpuniari l’amara vita j metTsforscami, vale vivere con ifien- to . cegr^ vigilare. *Per ifientarcé ^gre , difficiliier ahqu.il agere . Stimulari , propriamesfie pugnere col- lo fiiinolo , fiimclare . itimuiare , V. L. StiiniìlalQ, V. Ifiigatu . Stimulaturi , v. Ifiigaturl . StimuiO ^ ìncQntivo ^ filmo lo , fiirnyfus« *Stimn!ia in lento proprio e fig. V, Puntaredda . Stlmuratu , io fielTo che iialhntu , v« P 2. Ìió S T NaiKiatiì . Da thniiracii coHa 5 ini*' zia!e, che fa forza di contrarietà : cioè non timorato , che non fente sriprenhone , nè timore . Stimutatuni , accrefcit. di ftimurstu , V. Sri muratu . Stincu , arbolcello di frontli perpetue lentifckio y lenti/cQ • lentifcus . Off. Lenthcus viiU^aris C. B. P. 399» Tour, ioli, 5B0. Pidacia Lentifcns Li m. Sp. PI. pag. 1455. Preffo P. jMS, li legge : ,, Stincu lenriicus , Gi3sce Ichinus , & per tral’po fitionera lìnchus,ftiricbLi Scc. Stincu ni , albero co’ rami fccchi fenza fronde, truncus. Forfè [ truncas quali extruncus, extruncu- ! ni , iiuDcunì . I Stìniiarderi, calai che porta lo ftendale, banderajo * , Da flinnartla v. S'innaidedde , dim. di Ifinnardu, pic- colo bendale . parvum vexillum». Stinnardu , infegna , o bandiera priii* cipale , ftcncardo , Jiendale . vexìl- ìufo , (ignum Forte ab extenderi- [ perchè li diliende « ^Stìnnardu li^ dice anche quel fegoo a foggia di banda , che portano ionan^ii al- cuni cleri, quando vanno procelìlo* ìlarmente , Jt^nddt^do . facrum ve- xìllurn.^ Stinnicclrramentu- , V. Stinnicchiu » Stionicchiari , allungare , allargare , dljtendere ^Jtendere . extendere , paiulere . Dal Lat, extendere, quali cxtencliari, fì india ri , lìinntcchiari . ^Sti unìcchiari ad‘ unu* in fentimen... | attivo Vate ucciderlo , dì/iendvrJo . prò (Cernere. ^Stinnicchiariij dicia- rno Io allungar le membra, che_^ malora fa alcuno, allorché li fveglia. dìfìender le cuoia, projteiiderjì , pan- diculari. ■'^Stinnicchiarili huerra , o iiinnicchrariii alfolulamente vale get- tarfi a terra a giacere , profiender^ /I* profterni. ^tinnicchiatu , add. da ftinnicehiari , projìe/o , difiejo , extenfus ^ expiU S T catus, pro lira tus. Stinnicchiu, Io aiiangarft le membra, membrorum extentio. QLialiexten- dichiii , ftindicchiu , ftinnicchiu . Stinnutu. , add. da iìeniìui , Jiefo » ex* tenfus . Snntari , avere fcarlirà delle co(^ necelTarie , ftentare . rebus nece(Ta« rìis laborare . D-x flint u , Su l’ori» gine di quella, voce leggiamo pref- fo il i'vtaratcrri ,, Stentare , Rebus ,,, necejfariis de flit al , dljicaltatenz pati . Non poco hanno ftc;ntato il „ Meoagio , e il Ferrari par ifco»» prire Porigìne^e nulla in li le di ,, buono han iruvaio . Alcani, ftentuni facere . Ma ionia co. daf iìgnifìcato di ftentare ogn»iu fcor- gerà il Latino ftentare . il Fer<^ „ rari deduce tal verbo da Jnfti' 5, nere , che ne pure tì accoi^'da col- », la forza-, che noi diamo a Jìenco^. », Credeva io nato qiiefto veibo d^ „ exftentare figniiicante' il ce far », di tentare per la dijfjiciilrà , che ,, s’ incontravano^ ma pofcia ho giu— dicato piiV verifìmile i! dedjr.la_^ », da Bis tentare , il che iiiccode», »» quando una cola è diftcHe »» non riufcendo al primo te n tati “ »» vo di farla»» ft viene al fecondo» »» Per deiiola>r dunque d/^cu/rà' fui », principio dilTero gP Italiani Bi^ ,, ftento; deWà qual parola ci fam- ,, miaiftraoo efempli il Boccaccio, „ e Giovanni ViP'aui ne! Voeabola- „ rio della Crufca . Pofcia da Bz*« „ fiento più brevemente ft farrnà „ Itento. Nelle vecchie edizioni de!» ,, lo ftelfo Vacabolario fi leggeva », Biftendare , creduto ftgnitìcaie^ »» il levar la tenda . tratta ciò da ,, mi tefto fcorrotto di elfo Vilia-* ai S T i. ìt aoftro TafToni avv/errì Io sbaglio, cioè che era per hlfieiu ,, tare , e però nelT ultima edizio^ „ De dei Vocabolario più non fi è la fc iato vedere hfjìendare . E qu'i ,,, il odervi , che 1’ Italiano ftorto , ,, non viene da extortus, ma biftor- tus } bìjtorto : voc^olo , di cui d fervirono gli antichi Scrittori lolcaoi. ^Stintarì, per indugia- re , andare in lungo , /tentare . inorali , cuo(^ari • ^Sfintari a fari Da cola, i iiiìaino anche perfarla cou dilhcuità , o averci difficultà , yrerz^ tare a far qualche cofa . difficul- tatem pali* Fari jlijntari , in fi- goil. alt. Vale dare , o arrecare nen- to , iJiaridare in lungo , /tentare * roorani aduucere » Siiniataniwtiii , av^verb^ eoo iilento , a ftf oto ^ a poccr a j)C)co , /tentata- niente • pauiaiirn ^ mouice , t!eDuiter« Si iota lu , add. da tìi r«t a ri ^ /tentato » rebus necedariis laborans . ^Stin- tati! , fatto con iilento , e con fo- verebia fatica, /tentato • iliiriis. Ver- ta, poesìa , fiih ec. fiintatu . ^Cam- pari hìntatu. , Jiìracehiare le mil'^e, lievitare . vidu laborare . Stipa, boite grande , v. VuttU A/n- fando • formalo dal verbo greco ^ lUveo , fignificante calco , perchè col battere i cerchi fir^ira- iiicnte s iin-iicouo le doghe . *Fru- varici la fiipa , vale trovar il mo- do di far checcheffia, trovar la/tl' va . viam reperire . ^Funnu di la Ifipa , V. Tiaipagnn. ibtipari , lìreitamente unire iofieme ^ Jtìvare , cogere , fimui ftriogere^ , «ojifiipare , calcare . Dal Lat. /tipo figriitìcaiiìe io delfo , j:>roveniente— » dal verbo greco hiveo , cal- co. "^Stipari li ciaccazzi o fcìac- cazzi , ìntafare , obturare. Stipatu^ add. da fìipaii , con-* rtipatus, fiipatus. Stipendiatu, Y» Salaiiatu® 0 i’ i i 7 Stipìcedda , diin* di dlpa , plccioì botte . parvLun dolium , Stipiceddu 5 dim. di fìipu , picciofa armario , armarletto . armariolum ^ V. Stipo . Stipiti , pailaudofi delle difeendenze,, agnazioni , parentele ec. vale perloiia prima , e comune , o.nde^ dikendono V ^\ite , ftiphe . iVipes- Term,. Icg. Stipo , arnsfe di legno fatto per ri« porvi checcheffia entro , e ferrali, e apre fi a guifa crufeio, armario ^ armadio, arraariara . Dal Lat. /à*- pare perchè nell’ armarlo le coie come fcriiture ec,. inier fe llipantur. Stipularaentu , v. Stipulazioni . Stipulari , far contratto, accordare , concordare, /r/pu/jre^» ifipularl . Dai Lat. fiipalor . Stipulatu , add. da ^\\y\sUn , ftipuld* to . fìipulatiis . Si ipulozio!iì , lo ftipulare , yr/pu/a?iO' ne . fiipulatio Stiracchiati y cavillare, fofifticare, fa- re interpretazioni fofifiiehe , /hVae-» chiare . cavillari . Da tirari . exti- rari , extìracchiari . Siiracchiateddu , dim. di fiiracchiatu, alquanto Ifiracchiato . Stiracchiatu , add. da fì:iracchiari,yii^ racchiato , ^.gre duèìum . (fciìicefi verbum, etyfDon , fenfus . ) Stiracchiatura, lo ftiracchiare ,yr/Vz7e* chìatura . cavillatio . ^Fer /torci- mento, tergiverfatio . Stirainentupìirameoto.(SegDO^^^^®°^'^7 Stirali, tirare dilìendendo ,yr/Vnre .dì* ftendere . Da tlrarì colla vel gravidarum . Diz^ MS. Afìtè Stirpari j o edlrpari , sbarbare^ dira. dicare , v. Edirpari * Stirpar! , animali gravido ^ S. in N. V, *Mprlnarifi ^ Stirpata , quantità dì beftìame adu. j cara infieme , gregge , gre^gla^ , armento . grex , armentutn . Stirpata, add. da llirpari > v.Edirpa- tu • Stirpi, chiatta , ftirpe , dirps , V. L. rpuni ec. Vè Strippuni ec. j Stirrati , levare il terreno, sbalfar la terra , fierrare » terram eidbdere . Stirraiuia, quella parte di terra me- Ichiata con rena rimafa in lecco da fiumi . Sr ila, didendimento , edenfione , di^ J /iefa . extenfio , Dal Lat. extendo^ lup. extenfum , quali exteofa, extin- la Icorciaio , fiifa . corda fiifa, podo avverbialmente aggiunto col verbo mifuraii > vale ratfurare corda lunga . metiri . *A la fiifa , poito avverbialm. vale continua- ri ente dijteja , alla dljìeja . con- liuenter. ’^Mettirifi a retini difi ^ vaie ferraarfi in checchefiìa , a dì lungo , fermarfi alla difiefa . con- tineuter agere , laXatis habenis v* Retina. veli ftilì , v. Vela . , medefitno , ftejjo . ipfe . P.MS, dice ,, Stiifu , ideai ac ìfte & S T* > ìfiejjo , IJììJJu , Ijlìffu , yy filjju, StifTuiu , add. da ficfilri , Jzejjuto . re- textus . Stifii , add. da fienniri , ftefo • exten- lus , fufus • * Ventu fiifu , vento in* tavolato , creber ventus . P. B- Stitic^ri, P. B. V. Purtari fiitichizza, V. Stitichizza . Stitichizza , afiratto di ftiticu , ftitìche'j^. . auderitas , alvi aftriefiio . v.Sti- ticii etimol. ^Purtari fìitichìzza, va- le rendere fiiiico il ventre. Alvi adrìRionem afferre. Stiticu, quegli, che con difficiiltà ha il beneficio del corpo , fiitxco . fiyp. licus . *Per corpo ftitico , fiitico . alvus afirida . Dal gr. fiyp, ticos fignificante lo ftello, fiipticu,fii- tìcu . *Stiticu , per Jpilorcio . for- di dii s , avarus k Stivala, calzare di cuojo per difender la gamba dall' acqua , e dal fango , che lì ala per *0 piti nel cavalcare fiivala . ocrea . PrelTo P iV^S. fi leg- ge ,, Stivala , ocrea , P. Bertet a ti^ bìale , Monofin. a Jtìtare - ftlpa- ,, re . Menagius, & Per. a Gemi. yy Jtlefd , quam etiam Germanicara ,, vocem Ferrarius deducit ib zpy?/- „ valls, idelf ocrea Menagius. *Met* tiri li pedi hitia na fiivala ad iiiiu ^ o ti mettu H pedi ’ntta na fiivala ^ vale farlo |l:are , abbatterlo , con- fonderlo > atterrirlo , mettere altrui in un calcetto . reprimere , ^retun- dere , refutare , coercere k Stivaletta , piccolo fiiVale , Jiivaletto • cothurnus • Stivalittedda ^ dim. di fiivaletta , v. Stivaletta é I Stìvaliini , accrefe. di fiivala ,filvalone* magna ocrea . Stizari r oduri . fìagrareodorem.Diz» MS. Ant. I Stizii d’ oduri , fragranza . fragrantia • I Diz, MS. I Stizza I piccioliffima parte d* acqua Va I d* ab S T «’aUfa materia liquida fìmile a la- grima ^gocciola . gatta , ftilla . Dal Lat. filila , ftìzza ; a ilillaiulo . o dal verbo greco :^:^ato . iratus • Stizzera , diciamo a quella f'^iTura , o buca, di tetto , odi miro doul^i^ entri l acqua, e goccioli , ^occ/o/a. gutta • Forfè dal greco rta^ zo lignificante guttatim fluo , five guttam emitto. *Strzzera , fi dice^^ anche quei legno, o macchia ,o fi- ntile , che fa la gocciola, ^occ/o/ve- , piovigginare , ploveggìnare^ , jpro:^^olare * rorare , leviter pluere. Da fit^^a , gocciola ; quali piovere gocciolando. ’^Stizziari , macchiare con Schizzi di fango, w. Sbrizziari « ^tiaziaiu , V. Sbrizziatu . S T ! 1 9 Stizzicedda , dim. di rtizza ^ goccìolinti» guttula . Stizzidda , dfm. di rtizza , in fenfo di poca quantità , v. Stizza . Stizzuaiari , fcuotere il tizzone accefo, acciò fi levi la brada , e non fi fpen- ga la fiamma . P. MS, dice „^e ti- ,5 tiooibus prunas , carbones eli« ,, cere , & metaphorice rixas , ini- ,, rnicitiaS accendere ; uade Ital. rtizzare.,, Da tty^jgini colla s iniziale, che fa forza della ex de’ Latini , quali extizzuniari, rtìzzuaiari. Stoccu , arme limile alla fpada , ma più acuta , e di forma quadrangola- re , fioco® . gladius . Preifo P. MS. leg giamo „ Sfoccu , enfis io apice „ hebes , imo globulo coriaceo in- „ ftrufius , quo ars gladiatoria uti« „ tur Germ. fioch ert rruucus , cip- „ pus arboris : ( bine fiides in api- ,, ce acunis ) in ila r eulls . Item-a „ Germanice fioc ert Q baculus feu fudes ) oliin prò etile . Propert. Nec rjdis ìnfefìh rnlles radiabat ,, ni trmis . M fc^-b U ufi l prrjslioLo ,, nuda /aie , loque/is de primis ,, Ro naiits Q Me i. ) Ab eodem /toc „ Ferrarius; quam vocem trahit „ Lat. fìipes^itis y fi' pitico ^fiocco , „ fed nihil luadet • de ubi fiC ,, notata etym. Urbis Stochlolom, ,, quam bauli a Ferrario io Itiu. „ fepren. ubi dicit lìc d éìim hauc 3, urbem a pafis, leu fu lib is haoc ,, urbe a io parvula ìufula prope „ continentem conilriKÌam a mari ,, cu i idientibus , Stoccu , fi dice q tei farme^to lotor- dg’iato lafcìato dal p tatore nella vite per far frutto , Sarmentum con^ j tortum . P. MS. dice „ ^ p.sep. „ ek ex Se TOJto? rocos proies, quali „ lìr proles live ger nevi exortu n a ,, vite . Si potreobe dire che prò» j venga da rtuccari per eiler iannesì* j to contorto , I Stola ^ fi dice quell» lìrifeia di drappo, che cìie iì pone il facerdote al collo fo- pr,ì i! camice ^ fiala o ilola . Dal ilolì lignilicante weiìe. iun^a , o toga 0 5 allratto ài fìolidu j flupi- iJiià , lìoltesza Jtclidc^^a » Stoli- ditas , fatuitas « V. L» Srolidi! , inleolato , fhipitio , ftoiido • iiolidus , vecors . Dal i,0i, Jiolidas, Stolla per lu coddu. foca’e^ S. in N» cioè fafcia che fi avvolge aicoilo» V. CfL'vatta . ^Slolia o vedi piccii* la ^ a rm t c LI 1 LI 02 Sa x^ci N. V. Man- tella , .Stola di genti , ‘frotta di gente , iio- minum caterva , Dis. MS. Ant» *Fa» ri un ftolu , Vo Gatti n in . Stomaca , parte membranofa dei cor- po deir animale formata in figura di faceo , dove fi riceve il cibo , e la bevanda , e dove fi fa la prima—* conjozìone degli alimenti ^ co , ftomachus, ventriculus. Dal gr. ^cficcxfx; ftomachos fignificanie lo fielfo . ^Aviri bona fìomacu , o avi* fi lu fìomacu di ferra , dicetì di un gran mangiatore , e che smaltifce qualunque cibo , aver buono /ioma^ co . hefluonem effe , comedonem— . effe . "^Talora fi dice anche d^ uomo Segreto , buono fortìaco . homo ar- canus . ^Avifi mala fìoraacu.j lo ffefxo -che aviri rnalu cori , o mali vifccri o la pilu *rstra f u lìomacu , V* Vifceri , V. Pila • ^Purtart ad li- na lupra lu domacu , o fupra la—, nafca , figuratam, vale avere in odio; metafora tolta dal non potere smal- tire il Cibo, porcare (opra lo Jtowia* co c odio fiabe re . ^Stari fupra lu fiomacìi ,0 mi da fupra lu fio ma cu, o pri balata fopra In Ifomacu , figu- ratam. vale odiare ^ portare foprau lo /toma co . odio habere. Metafora natta dal non poter foffrire un gra- ve pefo in fu lo dcmaco. *Aviri lu pila ^ntra lu domacu , v. Pilu , **Avifi un ciuiigau ’ntra lu ftomacu, ^ o rida ri c'un cunignu *ntTa lu fto- macu , v« Cutugnii , Stomatici! , che giova allo fìcxtjsco , che conforta lo Itomaco , ftocnacfu^ co. Ifomacho gratus, f^omacho uri- fis . Storaci , fo^anza odorifera nota d'an albero detto aoclie etfo fiorace ,/ro. racc , dyrax . QuefF afbeTo chiatnafi fiyrax folio mali co^onei , C. E. P, 452. ^ 'PouMnP. 8ya (k Breyn. Prod. li. 98. lìyrax oiìicinaiis . Lina. Sp.PU P'^^* ^'^1 gr. fiyrax fi carne lo Iteffo, e da qui Horstcì 7 Sturcfri, contrario di torciri .fiorcere , retpquerc . Storciri lu fìlu fìta, cor- da ec% Da torciri , colla s inizìile^ che fa forza della ex de’ Latini in ^nfo di ce.ntfarietà . *Storciri ^ per ftra volgere, fiorcere , diftorquere— /„ storcirifi lu pedi,Iu vràzzu e fìmìli, fi dice del muoverli 1’ offo di effp , pard del luogo fuo , florcerfi ^ slo^ garfl,^ e loco fe movere^ luxari. Storia 3 propriamente difTufa narrazio*. ne di cole leguite , ftoria . hiilorìa^ Dai gr. JOToplct iiidoria , fìgn:h*caiue lo ftelfo . ^Per fucceifo, avvenimen- to, ftoria . calus , ^Storia , figura-» tàm, lì prende per cofa lunga e in- tricata , ftoria . hìdofia • Storicu , fciiitor di ftoria , fiorito * hi- ftoricas 4 Storicu , a del. appartenente & ftoria—., jtorico . hiitoricus . Libra ftoricu • Storiografu , ftorico , ftoriografo . hi« ftoi iographijs . Slornu , aggiunto con parrari , o ri» fpeanriri , non rilpondere a propod- to a quel , che t’ è domandato , r/io- firatft dette cento miglia . ignaruua agere , hofpitem fe effe in aliquo firaulare . C o fecondo Pauli raod.^ di dire ove vai; fio coi frati ; che i Greci dicono ego tibì de aliis lo- quor : tu refpoodes de caepis . Storta , vafo dì itlllare yftorta , retor- ta « Da tortu calla s iniziale , che fa for- S T ^ Ibrza della ex de’ Latini qoafi | torta . *Per boccia . arapuHa . | lltorteUi , V. Siirriu , o Sfirrj . Per me- | tafora da Jtorcirl , ! ^Storti! , adcl. da dorcirl , /torto . tor- | tus . *St£irtiffimu , Jioni/finio . di- | ftorrilììmus . | ? Strabbidiari , P. B. v. StrJimraiarl . | Stracacciarì incavare il cavallo^- o altra 1 LeiHa da Toma, acciò oltre il dovere ap j pretti il camino, caccirzre incitare. qua- ] d extracacclarl Scorciato dracacciari . i ' Stracanciamenta , trasformazione , firci^ ' formaline . transformatio e v.ftraca!i. ciariiì etimo!. ^Per Io draveltirll , trave fli mento . V* L fui jdifìimiilat io. ! Stracanciarifi , mutar la propria vede | per non edere conofciuto, trcvejUr/^ Jìraveftirfi . perfonam induere ^ d~ | mulare ie aliquem , Da canciarì ^ * quafi extracanci<^rid . ^ Per trasfor- ì marfi . transformari , mentili . ""Per contraffar/l , defcrmari . 'StracanciaTif! , adcL da dracanciarid , firaveftho . perfoDatus • | Straccali!} , indeboliid !e forze nelP o- I perare ftraccar/ . defatigari ladari . | V. Sfraccu etimo!. *Fari draccari , : In alt. dgnif. vale torre , e diminui- re le forze , ftraccare , defatigare , ladare . ’^Talora per metafora vale Eojare , itifadidire ^ feccare ^Jtrac-^- care . taedio afficere • | Srraccatu , add. da draccari , /trucca* to * fadiis , defatigatus . Stracchizzsjadrsito di dracciiffiancbreza /racche:^^a . laffitudo , defatigatio . Siracciari , (quarciare , e diceli pro- priamente di panno, di fogli , e fimi' li , /tracciare . difcindere , lacerare, diacciare, j! Muratori nella voc^ dracciare dice ,, lacerare , clìjcìn^ dere, 11 Guieto da extraho y, sò nato qiiedo verbo ; Scipion. Gemili , e il Monolini dal Greco Rhacos : nella quale opinione in- „ dina il Menagio, Carlo Dati da ‘ìì fira^w ^ Jìra/iare foffietta forma- Tùin, V, S 1’ 1-2.1 toftracció , e ftracclare vpoì pen. ,, fa , che Jira7^ìare da dtfcelo da_^ ?> drages , Sia onore a taU fentenae , ,, Aderifco io a Ottavio Ferrari crc^ ,5 desKÌo indubitato , die da di/ra^ ho , dìjtra€(iim , cì[ftrcL&ìo de' La. 55 tini, forraalfero i fecoii barbari s, dì(ìractìare , e poi /tracciare , che ,, drazzare fu detto da’Modened drac- 5, dare , fecondo il folito da’Tcfcanf, ,, Cosi da allìclo allediiim , fi formò 8, alleSfare ;D^ devenio ^deventum, 3, diventare ec. Membra s divellere ^ ,5 ac df/rahere , è frale di Cicerone »5 nel figoifìcato dello, che diacciare. Stracco , zìideholito di forze > dauco , /tracco , btfu'S , defeffus , felTus * Predo Muratori legiamo ,, Stracco.» ,,, Fe/fiis , ladus . L’ itfa la loia lin^ „ gua (V Italia . Ha benli la Ger- ;5, manica Strack ^ ma lìgnidca dm- 3, fo , e nulla ha che fare coli* I fa- ,, liano d^^'ncco . Mi truovo qui af- ,, fatto cieco . Ma non vò lalciar ,2, di dire , che farebbe da e fa mina- j> re , fe mai dal mededmo fopra* ,, detto d'ì/traho , o da ài/traìure. ,j vires 3 qualche popolo d’ Jtaiia „ avede formato diftrachare , come „ Lucifero Vefcovo di Cagliari nel ,, Secolo IV. da abigere formò ahi-- ,, gare . 1 nodri maggiori , come ,, ho avvertito altrove , Iole va no ,, mutare F H, in CH . Se eìi/irahe • ,, re y foiìe dato cangiato in d/ra’. «, eh are , ne larebbe poi ufcitoyrrrtc* 8, care y e ftracco , Direi foiie dt& yy /tanca , drancu , v. Stancti . Stracco , v. Stracqitu . Stiacquari , mandar via , cacciare^ ^ d/ cacci are , Qx^ieììttQ .Stracquari li gaddins ee* Da dracqu , c|uad ex /tracqiiarl , v. Slracquu . Stracquatu , add, da dracquari, eaV’^ ciato o txpulfiis , fngarus . Stracquti , tre buoi , obertie iegati in-*» deme , per ufo di battere il grano neir aja , boom copulatio . Foife ve« Q €€ iri- S T' ce comporla dal Lat. tres ed equus colla 5 iuiziale , che fa forza della ex de* Latini quali ex trìam equo^^ rivìi copubrioae confedura extrec* quo ’extracqu ilracqu . Stracu di Ijaleftra ,, tradus- iis- , Jaclas. . S. ili N. V. Tira . Stradari , far la Wtziì^- yflradare . pr:ei«- re , viarn rrionilrare , Da Jirada , indirizzar bene altrui in chec- chefìla ^ meffer perla buona ftrad'U reclam viam mo lira re ? la dradaLS< hìtra. li iiudj ec. Stradata, add. da. ftradarl, , ftradato^* V. I. refte inditutus o. Strafalciuni' P. B. errore cornmeffo» per Uz(ciusgg\\\e y.,Jt'raf alcione- 0- ror-, allucinatia- 0. Strafatta, aggiunto di frutte", biade , € iliTiili , che per troppa maturità 1 fi; guailano , o abbiano perduto i! | hporQ y Jtrafatto c vietus , Gic«-. f Sbrafaxari,, transgredior , S. iu N. cioè i‘ patiar oltre o. 1 S.trafliarifìb lì dice , quando delle bia«^ ! de, parte cafcano , e parte reftano ! dritte le fpighe ya^grovlgliar/l , im* 1 piicari « Da^i/a > quali extrahlariil h itranJariilb ì. Strablatu , addo- da ftrafilariii^. latrai--- | ciato 0 ira?) li catus « !. Straiizzeri , P. B. v. Strìiizzarir , Straforraì ismi furato , Siiioderafoq ec- cedente 5 . immeufus , in«'- h gens. Quali extra formam effe ^ Si rafurrosfuentu di sformarne nto , de^ ! fonnafone 0 deformatio, v.Sirafur- mari et imofo. 1 Strafiirmarl , trasformafe', Jfraforma^ I re * transionnare « Da forma', v« j Transmjmari ». ^Strafurmarin , tras- \ formarli , JtrasformarfL, trasfigura, j ri 5, deformari » j Strafurinatu , trasformato ,Jtrafon7ia-^ | to ». transformatas , deformatus . Struggi , macello , mortaiità-, isccilio- \m- yfirage ikage§ , D*ì1 h?,i, ftra- ges «raggi i S T Stragu . Ila!» guado , Spagnai, e ftragOc» Diz. MS, Auto vafdario , depopulatio* Straguifarili « Diz, MS. Ant, v* Strafar-» marili . Stragula , arnefe , il quale fi ftrafcica da’baoi, fatto per ufo di trainare , treggia, traha, velia. Ab extra-o he ado , quali extrauls;,, extragula fcorciato liraula • Stragulata ,, quanto può In una- volta portare una treggia , traino. , vehes « Straguliari , tirare la treggia » traina* re . trahere » Straifìaturi . Saccularius . S, in N. Ve Latra Strairi- , avvolgere il filato iu fu! na- fpo per formarne la mataffa , hiaa-^ /pare , laafpare-, anaafpare . io a- labrura contrahere, filum iavoìve-^ re . Ab extrahendo y qua fi extra! ri , ftrairi > perchè litira il filato iu. av^- volgendolo in fui nafpo » Srraitari'. prcefiigior . S. in* N, vale_, fari jocbi di manu V. "^Straitari irapono . S. in N. Strajutu , add. dallrairi. ,, annafpato »- glomeratus » Stralafciu ,, firepito,, fragor'». Diz. MS». AJnto- Strnlucenti , fuor di modo lucente-^ , /tralucente y prxfulggns , renitens emicans >- St^alunamentL! , lo ftraluaare , firaliL-^- iiamento , ocufbruin contorlìo «• Stralunari , travolgere iu qua , e in fà gli occhi aperti il piiV, che fi può*, Jìralanare . oculos circumvolvere , circumducere , cUfiorquere .. P. MS», dice : „ Stralunari l’ occhi .. iaver- y^, te re oculos.- more lunaticorum^- » F er». Straluaatu-, add! Jtralunato .. difior» tus . ’^StraliinatLi*, per jbalordlto *. animo confufas , exteniatus ». Strama,, copia , per lo più di. frutta e foelie* degl* alberi che fono lotto di efil abbondantemente dirtefe>-< • Frefio P, MS. fi legge ; ,, Strania ut ST «t Jtrama di pampini di frutti , d^ olivi caduti in terra • À Lat,. Jtromen , quod eft fcenum culmi paleae liratae ad recfibendum, qnod etiam dicitur ftramentum vidcL^ „ Var. J. c, & CoK K c. ( vide in „ Cai.) iit jaceret commodius in^-. 5, eo omne pectis quodque in foio ,, prefternebatur . Hinc quod folo ,, eodem fere modo ac Itramen^ proltratum eft firama elicitur un- 3, de ftraroazzuni ec. Straraani , cofi di vili prezzu . frivo- la orum , Diz. MS. tint. Stramanu , lontano dall’ abitato, e lì tifa per Io più in forza d' aggiunto fuor di mano , folingo • devius fo. litaritis . Cala , iiraia ^c. fìraraana Porle iT-etaforie. quali extra wa^ num ^ exlramanu, fra ma ini . Stramannari , dìfcacciare ^ Trìaodare^. ' altrui lontano da un luogo ad un* | altro , mandar via , dar di bando. \ prociil amandare . Quali extra ideft in exteras partes mittere . P, MS, Stramannatu atkl. da framannari allontanato y efiliato , mandato di bando , amandatus . | Stramazzari , lo fìelTo che arrimazxa- j ri y V. Arrimazzari . *St ramazzari- fi y cader lenza fentimento a lerra^ ftramaT^’^arfi , conf ernari . Stramazzatila v. Arrimazzatu , Siramazzuni , i’ alto dello fìramazza- re , Jìramav^^one <, cafus , iapfus v. Arriinazzari Etimo!. "^Per calcata, ! colpo, che fi dà in terra da chi calca , cìmbottolo . lapfus , caliis • Pigghiari un f limazzuni , prolabi. Strammari , difordinare , guallare , /conciare, perturbare. Dsfirammu vedi f rammu . ’*Per travolgere , ftorcere : difiorquere . ^Slrammarì reutr, e neutr. palT, vale dilordU narfi , guaf arfi , /conciarfi , per- turbari . ^Strammiari , per fpropo* fetore , aberrare , inepia loqiii . "“^Per non potere fare fermo in piede » j .. S T piegando or daìP una parte, or rrpc^.yycvpìci dranguria lignificante lo ile fio , formato da! verbo crrpccyyxXd Tfi flrangalizo, abtorqneo , leu lì fin., go . , •^trsngnffiiàfi- , venir meno , mancare » . deficere ^ «ng* . Da ffiguiciu, o ffigu- fciari.>9 , quali extrangufeiari , firan- gufeiari ..V. 'Ngufeiari , S-ìrangufc?aru 3 add>- da.. ftxangwrclari venuto meno * deficiens , S T Siraniu , foreftiere , Jiranlere , firmile- ro , alienigena , peregrinus, extra- neus, exterus. D^ì ìràt, extraneus^.. feorciano lira n in . Cu duna a rnan*v ciari amani lìraniii , ci perdi lu pa- ni , e ci appizza lin caui , v. Cani , ^Stranili , per non congiujito di pa- rentela , ue d’ amiftade , firaiio * alienus , alienigenus , extraneus .. Straniuni , peggiorat. dì iìraniu , v. Viddanu . . Stranizza , maniere feortefì fconvece- voli alla parentela , ed alla intima amillà , fitraiiei^Tpa . novitas , rudics^ tas . Strami , P. B.m uovo , . infolens*. Strauutari , mandar fuor lo fiarnuto fiarniLtire y fiarnutare * fternuere 5. liernutare . Dal h-ài^fierautare , lira- nutari e *Midicamentu chi fa lira - niì tari, ftranatatoiìo » il e f nu 1 3 1 0— rium ( Cruf. ) ile muta me ut 3 moveus - Cces 0 . Stracuttatu , fi Ilice: a chi, lia vegliato D notte , iota nocle vigilans. li)a notti , quali extranatutu., draoutta*. tu . * > Straautu=, ilrepito^ col quale fimaa-*-- f: da- tuori per le narici,, e per !a bocca i’ ària .fpinta con violenza per una veemente coatrazioae de! patto,.^ : jfrt'i/tufo . , dernutanienrucn 4, dermi-. ; tatso,. A Jternutando y y. Stràììuiàth . . Straoriiinariamentl , con modo il-caor-*. din^no^fitraordlnarlarricate . , immodi- ce , im molle rat e,. . Straordinariii corriere , che ha gror- - 0-0 determinato a. portar le lett ere , fitraoì duiarlo . , v, Carreri . D.i ordì • narlu y quali extraordinaria, cioè fuori (leir ordinario . . Straordbìariu ,add. non ordinario , che èffiaor deli’ ordinario y firaordinarlo o . ; nìiridcus-, increclibilis’. Strapagari, pagare oltre al convenevo*’ Is y fitrapagare . phis'tequo folvere , voce co m pò da dà extra y g pagarl p cioè pagare fuor dei ffiolito . . Sfra-' S T Strapagata , acid, da ilrapagari , oltre al conveuevole , pagato ,ftrapagato, plus cequo emptus . SlTapaxzaraeatu , v« Strapa22a . Strapazzari 5 far poco conto di chec- cìitìTy:^- , fircipa^7gdrQ , vexare, de- fpe^iri habere . Prelfo /1 Muratori leggiamo ,, Strapa:^;^are . Frohris aliquem onerare y contumeliis aOì- eere . il Ferrari da depretiare y ex 5, pretiare y tranfpretiar.e » Il Mè- nagjo da tranfpatiare , o tranfpaf fare, tratfero quello verbo* Po—- ,, co ci vuole a ricooofcere P inful- ,, fideaza di“taìl imaginazioni . /fra- pappare y vien creduto dòme da yy ftrapax4'2^o , nome iogiiuiofo, iP 3, goificante pili che pa^^o y Ops^- yy 40 in ec ceffo . Così 'dà dileg giato , , V e n n e d • l eqq la re , e d à vi 1 1 a no , yy viltanepgiare , *Stxspiiz^ù ua cavaddu e firn ii , vale aifuicarlo fetìza dlfcrezione'-, ftrapa^^are un cavallo «equum vexare , mu ito la- bore afficere. ^''Srrapazzarid s far poco conto di fe ilefTó , jirapa^^arfi, multo labore fe afficere . ^Srranaz- zarifi la vita , vaiè aver poca cura deiiti propria fallite , ftr ipa^^irfi . nimium defatigari . Slrapazzatu , add. da drapazzarì y Jira- ig pa^^at'O . contemptus , confetiiptui- habitus*. Sìrapazzaturl , chi fa poco coatouli fe , fui acgligens . 1 Strapazzi!, ich'erno , li ra^Io ftrapa^^ 40 , contumelia contemptio , vexa- ^ tio . V* Strapazzar! eiimoK ’^Cofa di { itrappazzu , vaie cofa da ' iervirtene lenza rifpetto , cofa dct ftrapa^qo . res vilis , res ad omnem vit^e ofum ; Strapilari-, grondare di fudore.nimìo fadore ' manare . Qua/i extra pìlos manare fu dorè m « Sfrapilatu , die gronda cii fiidore , ni mio ludOre affcclUs : Strappar! , fpìccare lacerare , levar via con violcuizo q frappare , .estirpare avellere , veliere , extorquere . Pref, io il Muratori leggiamo ,, frappa- yy. re , evellere . Francamente da ex- yy tirpare-y lo tira il Meiiagib. Ma ,, noi da extlrpare abbìain formato yy fierpare y c non frappare . Veg- 5, gali dunque , fe extra rapere lì ,, fi'fe da noftfi veccia cangiato in yy extrarapere , come è fucceduto yy a taaiì altri verbi della terza con- ,, jjgazìoia , anticamente dagli ita» „ liani mutato in Are . In tal cafo ,5 per brevità oe farebbe ufcito frap^ yypare^»- S'traprigari , di nuovo pregare, rìpre^- gare . iterum atque iterum precari , preces iterare , quali extra prigari ,, cioè oltre modo pregare . StrapLiatinu , fpecie' di picciofa mata® rada ,frapuntò . -Pi MS, dice „ dra- 3, lUnr lenue , leflas exiguus , gra-^ yy butus , Compodcum- ed ex prae- „ politione fra quae eit làtina prse « 3, polirio extra , & ex pnata vie no - ,, tante futiiraii' Q vide pwita ') oh^ yy illas externas, qu e aliCiuo Tpatio yy H t ra qu e ì n fnp e rii c ie i n terp 0 ou u- „ tur, futura^ ec, Strapuntu , mala fòrte , dijafro y in- fortunio^ fatiiin , iafortunium . P® MS. dice ,, lirapiiatii ut quii n did—- ,, tur paffari dtia fraptin a y yy fortimiuin , item-'fadum' feu po- y, tius quali dicitur , ta'is’ 3, figLir:-e ad rorum , live adrologi- ,, curri } . Nempe creditum forte a ^ >ì valgo'edhoc, velìiiad'iufortu- ,, umm contingere' a tali adroriint- ,, politione feu figura , qui mdu n-' yy il ud p r seta gire { Il r . Etenim ipfa' ,, baec à\dì\ofrapanta y vld-unr tur- mata ex prxpodrione extra ( qumi • 33 indigftat fyliàba f ra ) ideit trans, yy&i- ex ■ pii n t u i de fi p u a cd u m - i 1 i u d ,3 lemppris allroloiicuiii i quali quo l „> dicatur tran f re trans (quod idem' ,, ed. ac extra) illdd puncdiim-j , yf quo id rn.’ilum pertendebatur &c* Str.a- i2(ì ST Sirapurtari, Irafportare ^ o exportare , Quafi ex^mporfare. *P^?^ trafporre . tranfponere • Sirapurtatu , add, da lUrapurtari ^y?ra- /portato . exportatus , Strafannatu , d' eiìrema vecche22a_. decrepito^ decrepitus. P. MS. dice ,, Strafannatu, decrepitus fenio con- 5, fe(5lus, quafl extra ordinarium,-, cursum annorum , quali dicitor extra ex cnnU excedens anno,s . E* da dubitare che provenga da extr<2 € fennu , cioè iifcitu di fenno pro- prio de' vecchi decrepiti che per Io più fono fìolidi . Strarriccu , P. B v. Riccuni. Strafatta , comunemente H dice a la ; lira fatta , impn vljamente ali' Impro- » Vìjta j per la non penjata . impro» vifo , improvife , Gic. Quali exta^ ci6fum Vinci . Ma meglio da extra Jaiùwn 5 extrafalta , fcorciato dra- falta , Arafatta, cioè ira un falto . Strafattari, liberare un podere (1a_„ qualche fervitù , tra/attare , Ahi ar- rogari , potiri lervitiite aliqaa fan. dum liberare. P. MS. dice „ Stra- fatiari . Ita!, tra/attare . Atranja-^ ctus , tran/actare , tra/actare , icieil transferre Jlhi dominiurn trafcribe^ re fibi dominium . ( Menagio ) • Strafattatu , adcf. da Arafattari , libe- rato da fcrviiù . ab aiiqiia fervito- te folutus , liberatus . Strafattu , lo trafattare liberazione dì fervitù , rundus ex parte redditus immunis . v. Strafattari Etimo!. Strafatti!, Spat.MS. dice ,, Strafatta nella campagna lignifica tlrreiui ac- cantu la rnalTaria a firviziu di lu maiiariotu , non foggettu a gabel- la , e per ordinariu capaci di ao, 30. o 40. falmii di fimenza , ' Strafcinamentu , lo Araiclnare , fira* jcuiamento . raptatio • Strafcinari , tirarli dietro alcuna cofa lenza lollevaria da ttrt2 ^ ftra/ci^ uare ^ ftra/dcarc « trahere rapta» S T re , protrahere . Dal Lat, traho , pret. traxì colla 5 iniziale, che fa lorza della ex de' Latini , quali ex- traxinarì , Arafcinari . *Strafcinari- ci l’anca cu iinu , v. Anca. Strafeiuatioa , Arafeinamento , jìrafei* nìo , Jtrafclnatura . raptatio . Strafcinatizzii , o AritciiutizZa , fi di- ce per Io più a donna , che porta fgangheratameotc la vita ^/ciaman» nato, 'ineptus 3 inertia affecAus . Da ftrajcinari v. StralcinatLi , add. da Arafcinari , (tra-^ fcinato . raptatus . o ribatte le fillabe , o re- plica le parole nel fine del perio* do , favellar collo ftra/dno . proli- xe loqui . *Fari un llralcinu figu- ratam, vale Io Aelfo chemurmtiru, O fio ili V, Straicinuoi , pollo avverbialm. col ver- bo iri , 0 caminari e limili , vale ca* minare in ifirafcicando i piedi , rap- tando incedere . ^Talora vale lo Aelio che carnìoarc a brancicuni a quattfu pedi , cioè canuninare col- le mani per terra a guifa d’ ani- male quadrupedo , andar carpone • - ^ 9 |->avyiiuixj II % ^ • ’^Scarp.i a Arafcinuoi , vale col cal- cagno rinvoltato dentro ia fuola,^, icarpa iìnc calcaneo . ^Caminari cu li icarpi a Arafeìnuni , v. Scarca- gnuni. ^Lingua a Arafeinuni , va- le Arafcinare la lingua per terrai, linguam raptare. *Ci detti pii pe- nitenza una canna di lingua si Ara- feinu ni , Straficcari , lo AeAo che ficcaci ma al- quanto più, V. Siccari. *Che la- vuri chi Arafìcca , fi dice ad uno in forza cE interrogazione quando non vuol afppettare, tolta la firn i- litudine delle biade per loverchio fecchezza fi perdono. Stfaficcu ^ fecco all’ aUiijQo grado % ol- tre ST tre modo fecco , fecco ^ nimis Ile* CHS . Da /Iccari Vc Strata , fpezìe di terreno deftlaato dal pubblico , per andare da luogo luogo t [ifcidci 9 via > iter <> D?1 Lat. Jìratas , per elTer per lo più lapi- dibus jftrada .leggiamo^ predo Vir- gilio ftrata via rum lignificante^ ilrade laÙricate , e feconda Livio via Jtrata ^ cioè Ùrada fallricatcu* - ^Strada maftra , fi dice quella , che conduce da luogo principale ad al- tro luogo^ grande^ e dice anche di quelle che fono nella fleda città,, Jtrada maejira <, via regia , platea o '"Sfrata' battuta, fi diefe quella , ove di continuo padano molte geliti , firada battuta » via trita . *Strata di Ili celli , figurataiB^ fi dice il re t,. to operare*^ che conduce a eterna falvazione , ftrada del ciel^ . via , iter 6- "Strada carruzzabili , via da, poterli andar colla- carrozza , ytru-' da carroTf-^ablh ^.carreggiata . ciir«*' rui pervius , via trita C Crul. ') via^ vehicularia. , aélus , us , v» Facc Carreggiata o. "^Strata cuvert.i^ , termiae militares e il dice quella- vìa riparata, di fafciiiSi e terrai , ltra„. da coperta . via- terreo aggere te- fla «- ^ Fa ri fi, o fari iidrata , hga- ratamo-vale lo dado che cunfaiiii iu letto p. far Jtrada « viam deroere , iter libi ad aliquid: demere « *Sgar- rarr la dratas v,. Sg.,arrari » '^Hri pri la ilra'ti di ’oifiienzu , v. In , ^Mettirili a la’ d ratas A"» Mcttirid », "^Tintari tutti li drati ^vV. 'Lentari o^- '^’Niìgnad la tirata-, a ii pilltgriiìi v, *Nngnario ^Pigghiari la drata di F acitu , in modo proverbiale dgoifi- ca traviar, dal bene, nfeir- clelfol^ C'O . delirare ( Gruf. ) ^Strata- illdmo. mensu , vaie partito di me220 tra ih due edremis tntg^o . rag- lio modus o- Figghiari fa. dfata_«9. di ’fcifiìeozu , Stratagemma ^ iogaano-, aduzia S T 127 tag emina y flratta gemma . lìratege- Voce greca ^pctrhiy/j^x , ilrti » ma tegerna dgnifieante lo iletro . Stratagghiari , v> Tagghiari , quali extratagghlari , dratagghiari cioè tagliare alF iotorno ai di= fuori » ’^per intagliare , v, ’Ntagghiari c Stratagghiatu , add. da ilratagghiari ^ tagliato , ìntercifo • intercifus . Stratagghiu fornitura di drappo ia» tagliato 5 fregio . fimbria , opMS « Da' tagghiari v» Straturiiis che affalta alla" ùrada 1’ viandanti per tor loro la roba fajjìnatore , ajjajjìno . latro , graf- fator o Da Jtrata , perchè ruba i viandanti nella.^ ftrada »•. Straticotus- Governatore di Merfinaa Dlìs.^ Praetor o- Preffo P. MS» leggiat mo ,j. Straticotu’ Meffanae eft « Q Menagius . Così chiatnafi il Gover^ y,. nator di MeJJìna ^ ficcarne Fre* yy tore quello di Palermo g dal Greco yy o-rpccmyo^' , ( ftratigos ). che vai yy, capo d' Ufi efcrcito y corre^ores yy fi chiamavano anticamente quelli yy che regevaiio la Sicilia, Lo nota yy. il Sirniondo^ /opra i Conci'j di yy Francia pag, 593«. Straticeddas dim® di ftrata , firadu^-^ '^a y Jtradetta y Jtradlcciaola » au^ giportum femlta «. Straticu e fatrapes • S» in No. Vo Satra^ pir o- Stratunciila , v. Straticedda 0* Strattu , V. Eftrattu c Strato., comu. tini • jactus V. Tiro o- Stratoni , ftrada' gtmde y Ji radon via regia , major . SlraVacari e i 0 Vèrgo de trullo >. inver- to « S. ìn N, v« Sdivacari c Stravaganti ,, a del», fantaftico sformi» tO', fuor <ìeL comune nio ^ Jìrava . ganta , novus abùirdus , infolitus « Voce forte compofta' da extra t va* go y a5 vagor parte vagans vagan tis y quafi extra ufum vagans, y ^ da S, in NI I iiS ST da qui ei^travaganti 5 fcofclato fìfa- .vaganti . *StravagannfTiraii , fnper- lat. di Oravaganti ^Jtravagontìjjìmo « novus incredibilis , inauditus .. Stravaganza , aOratto di flravagaiiti ^ Jiravagaìi’^a , ccvitas . v. Strava» ganti Etimol. Stravalamentu , il travafare , travafa^ mento , transfuOo . Siravalari , far paffare il liquore ^ o altra coCa di .vafo in vafo , trava-- fare . elutriare Plin. voce compoila da ex^tra e va$ , cioè far paiTare^ una cofa fuori del vaio . "'^Strava, fa ri fi j ufcir fuori del proprio vafo . Diffiuere . Si flravafaii tuttu lu fan- fra , r umori .ec. Stravafatu , add. da ftravafari yjìiava- fato • V- 1. eftufus . ^Sangu tira- vaiato, fanguis intercus Cic. Sira ventu , poifo avverbiafrn. col ver- bo mettirifi ec. a Ju draventii , va- le metterli in un luo^o riparato da’ venti, v. FiddoiTu. Da extra e venta , exflraventu , firaventu . Stravbri, cavar ^ di via , allontanare , traviare, removfre , a reèlo trami- te deducere • quali extraviarì y fcorciato , ftraviad cioè exira vlam exire , ire . *Nun flraviari na cofa , Vale non allontanarla . non remo- vere . *Str^v)?.tì y vale anche man. dar a pre ndere alcun diporto , fo- iatio aliquam alfìcere l'ac. *Stra- viarifijfar eheccheflìa per fuo paf- laten po , o diletto , rpaiTard , dL portare, genio indulgere, fpaiia- ' ri . Straviatu add. da llravlari , traviato. devius errans . *Per aver andato a diporto, folatio affeèliis . Stravicliri , ingannarli nei Vedere ,ve. dere una cola per lui* altra , ved-^^e . caligare , sllucinari * Dal lat. extra , e vìdeo , quali extra vì^ deve , fcorcisto itravidirì cioè vedere una cofa fuor della vera . Stfavintatu , v. Sirav^r.tu . P. B. 9 T * Sfrp.v'iu , diporto , pajfatempo y folata* , fpaffo . folatiuin . Da sbiu y v* Sbiu , o Sbiarili . Strania , v. Stragula • ■ Stravula, v. Stragula • Strazza , o llrazza di fita ,, feta de^ bozzoli, e limili bracciata coi pet- tine i\i {erro y Jtracci , fericum cai*« minatum , Forte ab extrahendo y pex- che s’ efìrae col pettine da’ bozzo- Il . Straxinari . S. in N. v. Strafeioari , Strazzameniu , lo tracciare, /traccia., .mento . laceratio. Strazzari ec. v. Stracciar! , StrazzatizzLi , aggiunto ad uomo , © a donna , vale co’ vefìimenti trac- ciati, /?racc/Vao . fcilfus , dilcilius , laceratus . D/t drazzu v, Srrazzaiu , v. Srrazzatizzu * Strazziari , lì dice proprio del cafear la neve a fiocca a bocca , fioccare decìdere , difcuii nivem , mvere * jMetaforicsra. da fìro^'^a , pei che la^ ;neve cade a guifa di piccioli ilrac- I ci . Strazzu 3 vedìmenio , o qualfivoglis panno confatalo , e dracciaro , firnccìo , veiiis attrita . Dal lat, dì^ i firaho y difiradtum, tlibraèfio , ' da qui ne’ lecoli barbari dìfira-^ ifìare , e poi flracciare , firazza— ri , V. Afura tori nella dilP 33. v. Stracciari. ’’'Carta di fìrazzu, v. Carta di fìrazzu . ^Appizzari lu ftrazzu , vale morire, tirar le ca!^ . mori animam amittere • *Cug- ghirlli li frazzi, -^li iVrazzuddi , o li pezzi 5 V. Cogghiiifi li pezzi • *Ne omu Ruta cappa , ne bmmina filt- ra Rraaza , v. Cappa . ’*'LÌ Rrazzi vanni! pri 1’ aria lì di^e per dino- tare , che ì poveri , e non i potcn, lì , fogliono pagar il fio . paupe- res huint poenas , quidquid deliraiU reges, plt(5luntur Achivi# Strazziini , v. Sfardunì. Sife,munzi©ni , v. Efiremunzioni • Stfc« I ST Éfemu , fattile , delicato • , ' Dal lat. extremus , o extremum , ì extrema t firemu * foperchio^ ; ecceffivo j troppo • nimias . fenfo metaf, dicefj di chi la guarda troppo nel lottile > e fempre > eia ^ ogni luogo , e con ognuno , e d’ o* I gni cofa tenzona % e contende , ne li può dirgli cofa, cui non contra- ddica, ne mai cofa gli aggrada, fificofo , titrepitari , fare fìrepìto , ftrepltare . Hrepere > obftrcpete c ^Strepitari per barbottare , Jtrepkare^» freme- re p fìrepere , Dal lat. Jtrepere ^ ^trepitu, rumore gi^aode^'e fcompo- fìo , JtrepitQ . fìrepitus . ’^Per la-* mento , v« Lamenta «trepitufu , che fa e rende Crepito ^ Jìrephofo • fìrepeos ^ streva , legame di laccio , o naftro per tener ferma la parte della fcar- pa , che cuopre il calcagno ^ e per la più fi ufa 3 fanciulli . P« MS. di. ce ,, Streva , vinculum calceamea- „ torum ad calcem retortum , quo ,, utimur in infantulis , ne calcei ,, e pede excidant , grsecc 5, fìreblòs , tortus , fiexaofus , a_^ contorlione hujus vinculi 5 explica . S, Iu N« V. Strizzar! a Striciiniari , v, Stricarl . Strifizzarii , quegli, che uccide , c-j macella animali quadrupedi per ufo di mangiare, heccajo ^ lanlus. colui , che vende entragni , ventrap.Lolo , extorum venditor . P. MS. dice ,a Striiìzzaru efi non fo- ,, lum lanio qui rpactat boves , fed ,, qui extrahit , abifergit ; dividit, 5, ^ vendit interiora aniinalium ma» ,, (flatorum . Itaque puto effe for-® „ matum hoc nomen appellativum „ ab exta. , oc facio , live in com-, „ politione fido , quafi dicatur €X'*> ,2 tifex , ut carnifex terminatione „ vulgari extificiarius , nempe qui ,3 exta facit, feu evulfa parat, 22 vendit . Strifizj , le interiora degli animali quadrupedi , entragni • exta , orum vifeera » Striga 5 maliarda , firega » faga , ve- nefica . Dal lar. Jtrigo , onis , figni- jicaote Io flelTo , che maliardo, ftregone . A firijge , uccello nottur. liQ deforme , che porra orrore . Strigari , ammaliare , affatturare gare , fafeinare . 'D..^ v» Strigati] 2 add. das WigMià^ gregato o fafeinatus . Sirigghia, firnmento di ferro denta- to , coi quala fi fregano j e fi ri* pulifcono i y fi reggili a yfire>- glia , firigilis,ifi. Dal i^i^firigllisy is y fignificante Io fieirg che Itreg- s-j o S T , e da qu\ firegifa , nrlgghia • SiTìgghiari , fregare , e ripiiiire colla fr.re|ya|iia , fif ecighiare , ftregliare , Jir'cjUare . ilrigìli expolire , Erigili defricf’re • Plin» ^Strigghi^rì ad u« | ni, vale efaininarìo eoa rigorei^ , mettere alla pruova c. exponere ad perlctilum . Strlgehlata , Io fìregghiare ^ tura, fricatio 5- fricìiis Stri. to . conftriaio , condipatio . Strineiri, accoftare con violenza, e-, con forza le pani inberae , ovvera r una cola coll’ altra , fmgner^ , „ dringere, voce dar. ’^Strinciri peri nìQt^f, /irìgnere » fìringere l’amiirEi mi llrinci a fari fta cola èc, *Stria.. Ciri , figuratam» vale codrigaere Jìr/gnere ». aitriagere , urgere , co- gere c. ^Sfinciri la raanu, vale fpen.- der poco, moderarli, rìfirlngeifi. nello /pendere . parcere fumptibus . ^Strincirifi ntra li (paddi , o ti (pad- di, vale metterli in atto di eom- niiterazione , o di fofferenza* , rì/ìrìrK gnerfi nelle Jpalle .. umlliari . iora lo itilamo in fìgaiiìcazione dì mofìrare , o repugnanza o forza tO/ acconfeniiraento a far checcheiTia „ rìftrìgnerfl nelle /palle . non ailen- tire ^Strineiri , per li retta mente pregare , /congiurare .. obfegrase».- obteiìari . Im iiriociv'i a maggiari figlili pri darimilla ec. *Si:rlncirl chiù la cammifa chi fu jippiini , o» prima la cammifa , e poi lu jippu— ni, V. Cammifa.. *‘Cu troppa ab^ brazza neutl brinci , v. Abbrazzari ,.. '^Strineiri a currìri, vale, correre^ cu r f- o'r e r i n c ir ii: , V . Si r i n c i r 2> ia nia-nu ri nciri il li ciancili ,, O: li. feianebi vale mangiare poco afienerlì rlfparmiare , parcere ,, pare, frmonia uti .. Strincitureddu , dim di itrinciturì,y?ref« teina . parviun torcular , StriiicituFÌ , frrainento di legno , die flrìgue per forza- di vite e ferve per ufo^ di' (premere cbeccheffia.^ ,, pretto jo-* torcular. Da flriociri per eder un ilVrumentO’ ebe brigne .. Srrinciuni, lo brignere, firignitura *■ preffura . Da brinci ri V». Strinckaa , lUrignimeoto p re dura . Striacluiu , add- da brinciii , pretto « co ii».. I S T j confìriélus , pr^us . Iikriniutu, ardili, fìriéìus ♦ S. io N. j V. Strittu , fhinciutu . iltrlpitari , fare fìrepito , firephare^ ftrepere . Dal ì^ufuep^re » lìrepitari , ^Strepitar^ p‘l una co fa > vale f^iros rumore , parlarne altamente ,Jire» phare. v Strepitari, ikripitu j V* Strepitu. S. inN. strippa , lì dice della femmina de* tediami , che va alla monta ^ e non reda pregna $ bedìa che rimane fo- da . ovis , vacca Scc. iufruduola,^ • Forfè dal lat. Jìlrpes , còlla ex qua' d extìrpa , drippa cioè fenza dir- pe , cioè fenza d.^li • ^Ridati drip- pa 5 fi dice delle femnilne de* be- diami, che vanno alla monta, e«-. non teda no pregne , rimaner fodo * fmtu , proleque carere • ‘'^tìippami ,d dicosìo le femmine de’be- ftiamì , ciie vanno alla monta e non rodano pregne , bvftiame che rima* ne (odo • pecus in fru cluo fura , v. Strippa Etimo!. Sirippan , divenir fenza latte , e 11 dice delle femmine de’ befriami , Jafìe carere . Da Jtrippa v. *Strlp<. pari P. B. per fegngare dal bedia- nie fruttuolo quello , che non dà frutto v. Sparti; j , "^Strippar! , ©fa- ri latti ^ diciamo quando vogliamo ligiìidcare co^a fenza mezzo , ajjo o jeì . ter fex , aut tres uniones aut abi 5 aut exuere Snippara , tt'd. matm di gente , o ca- j)ia di bettiame utdia , frotta . tur* ba , caterva. Forfè dal lat. fiirpes ^ geiiia # Stiippuni ,, fterpone o dirps, dipe^ . Dal iat. Jtirps , lignificante lodeffo. Striiciari , camminare cun impeto droppicciando , e fragando 41 terrea no come fa ia ierpe , Jtrijciare » fer- pere , reptare . v. Striiou etimol. Stfiiciu , erma , che riamane dallo dri» ichit J Jtfifria , vejtjgium. Prelio Vinci d legge ,, iUifciu , drifciaii r J, ital. Jirifelo f firif clare , vox ed ,, a fonitu quem edit res ii per Iu» yy bricas petras decidat , tunc enim , , auditor fo itu s , Jiris , * S t r ifc i u tli vedi , Jtrafcico . iyrma ati.s . j Stritta , fuih verbal. da ftfinciri , io drignere ^ftvetta > condridio , pref* fura . Da Jtrinciri v. "^Siritea fud. fi dice il modo percolaro dalla vi- naccia a forza di drettojo^ muduni tortivum Col. Da driucìri v. ^StriU ta , per confiimato di galiioa peda^^ pefio » ( in Roiiia ) fuccus exgaiil- ca pida . Ih B. Forfè da firiaciri perche fi drigne . v, Cunfomatii . "^Edlii a li dritti , d dice del trat- tare drettame«ìte inflexne per con- j cbiuder qualche negozio , o deiF eL I fere in fui couchiuderìo , ejjere al^ j le firette » a re perficienda panstn I aL’cfTe . ilnita di denti cì va a la guerra , vale un sforzo ci vuo* 3e , onus dabit omnia oifu»'. I ta di curriri^ v. Curia . ^Stritta I dì petti! , dìfFicoità dì refpirar^ ^ ! Jtrettet^'^a di petto . difficultas re-. 1 pira odi « Strittameoti , avverb. con iilrignimeo* to , con sdrcttezza , Jtrettamente a a ref e i angude . Striitizza , adratio di ìhhtu ^ Jirette^*-> gn . an^udia , v. Suincirì HtirnoL "^St vittizza , parlìmoiììa , fcariità , /irrtte^:^a » pardmonia , penuria^ ^ parcitas . Striau , luogo angodo di poca lar-» ghezzi yjiretto . locus angudus ,au- gudia , fauces, fretum . drittii di Imari ec. Strittu , add. da fìrlnciri , Jiretto . coii- flnèliis , lìrièìus . "^Pcr ferraio, Jireito . condnèlDS , claufus, reni, ri dritta na cola uira lu piigou . angudo , piccolo , coìitrario di largo, Jiretto, angudus , arrfius „ ^Strittu , per ìfìtrinleco , confiden- te, yircffo . amicitia conglufinaius , amicus intimus . ^Strinii, per mau« K a che 1^2 ST chcvoìe ^ ^rerto , parcus. ^Per a- varo, effer firetto ia cintola, ava- rus . , aggiunto di paren- ti , vale propinq-io yftretto . proxi- inior , neceffariiis . ^Aviri la rnanu diritta , vale effer riferbafo nello dare , o fpendere , v. Strincirl Ia manu . ^Teniri flrittu ad utiu , vale , avergli cura , badarvi coji^ feverità offervare i fuoi andamenti , tenere gli occhi addojjo altrui . ar- éle aliquem contenteque habere . Strittu , avverb. v. Strittarueoti . Srritluliddii , dim. di Orittn ^ ma per Io pili fi dice di chi h alquanto ava- ro avaretto » avidior, Stfi^^ari , Aerologìa ec. StroJagu , V. Allrologu • ^ Strongali, una delle ifole Eolie a di- rimpetto della Città di Milazzo da €Ùa (ìlfiante circa ha go. cnigiia^,, tiene un ridotto nel fianco verfo Tvtaeffrale , ed altri per la parte di dì Greco Levante ^ gira da to. mi- glia, il terreno parte è fìerile, e parte e fertile . StróngùU . o Strcrnboli ^ Strongyla C! iiv^ Dalla voce greca eerp/.yyvXcv firOngylofi fìgnificante_> cofa rotonda per efier qaefia itola di forma rotonda come pretib Vir. gilio , e Cornelio Severo icrivendo di quefie , cosi leggiamo t Infilici ^ cui nomen facies dedìt ipfa rotini-^ da . S T Stroppa , !h Aguaa,v3!i fundu di cau. ciaia netta , Spat. MS. *Stroppu in ^ gulìa iìgoifìca grafìa . Spat, Mg V. Grafìa . Stroppi! , cordiceffa , fo fìeflb che.., curiìicedtìa , ma alquanto piA forte e pii’i gro.Ta , v. Curdicedda . Pref! fo P. MS. fi iegge ,, flroppu funicu- ,, lus e roiiis palmarum fyfvefìriiim , „ contortarum ; eft iplìus irrpó^oì j> ffroplios y funiculus contortus ^Stroppu . fi dice anche queMegai me con cui fi lega il ,emo alio fcarmo , fìrophus . Voce greca cn-po- flrophos , fignifìcaote lo tìeffo . Strucciuli ,cOfe frivole , e vane di poco pregio , bagatelle , ciuffole . nuga gerr a/troloQu • c|ual^ cica- lare a guifa di Orolo^o . av- viluppare con parole fenza conchiu- fione 3 ciaramellare , effutire , verba effutire . Strulluchiaìi • v- Sfrullicbiari • Strumbali! j C iiuriiinbstii ) cimi- nia longa ^ e qnadrafa coni* un cun- duttii di lu furnu « Spat. MS. Strumbula , v. Stnimmula . Strumbulu . turbo . S. in N» v. Slriim* mula « Stry mentaii , v. ìftrumentali . F. B. Strumenti! , quello col quale ^ o per mezzo del qunle l: opera ^Jtriirnetu to 3 ftromeiito , fio r meri lo , luih'U* mentum . Dal lat. ìnjtnimeritiim , fcorciato , ifrumeutu , farle ab in. inbriiendo. ^Strumento, anche nel- la inubca generalmente lì prendi-/ per qualunque cofa da fonatori fi trae il tuono ffirumento y iniìrumeritum rnulicum . ^Stiumentu , per ifcrit- tura pubblica , ftrumenòo . inlfru- mentum . "^Per ordigno , macchina per facilitare l’operazione dì cbec* cheffa , Jtrumento . inlìrumentuiTi . Struminteddii , djm. di ftrumenm > ftramentino . V. ì. parvum ioftru- me Ilium . Stmraintifta , che fuona , maftro di fonare , fonatore . fidicen . Strurafari , v, Sminfari. Strumraaggbiuneddu , dim. di firiuii'' maggbìuni , to7j:^etto « frultulum • Strummatu , tetto , o volta dì icala j fcal^e teflum . V edraologia è inco- gniia . Strummintarl 9 mcichliicire • moluì .Da jtni'nentu > pC'r oriligno . 5trunuEu!a » (trumento di legno di fi- gura firaiJe al cono con un ferruz- s/r ^ i.ri 20 piramidale in cima ^ col quale ftruraento i fanciulli gìuocano fa- cendolo girare con una cordicella 9 avvoltagli intorno 3 trottola , tro«- cbus , turbo . Dal greco ftrobylos , lignificante lo fteÌFo . P. MS. ,, Strummula turbo puerilis tro- ,, cbus eft gr. 3 ftrobylos , 33 five ftrobulos idetn fignificans 3 33 linde fti umniiiliari verbiun pio ,, profterni , ut quodammodo inter 33 decidendum circumvolvi , ut bu- 3, jufcemodi turbo . ''“Fari finiari ad unii cornu na firummula , vale-, firapazzarlo » aggirare uno come ar^ colajo . trochi in morem , ut tur- binem agere • '‘'Firriarifi cornu na *r3 ^ firummula , fi dice di chi s’ affati- ca affai in un affare , aglrarfi co^" me un paleo . trochi in morem-^* circumagi . Strummula di ventu» trottola grande ma vuota al di dentro , Preffo P.MS. leggiamo „ Strummula dì ventu , „ C turbo loro agitatus ) quem ile 33 pidcfare deferibìt Virgilius 7. 2^- 33 neid. Ceu quondam torto voli- 3, tans fub verbere turbo . Qiiem 33 puerì magno in gym vacua atria 33 circum, intenti ludo txercent 5 ,, ille a^us habenà curvatus fertur „ fpatiis ; fiupet infeia turba, im- ,, pubefque manus ,*^rairara volubile ,, buxum dant aoi nos plagae .. De ,, quo etiam Juven. Sat. 3. Strummuli , v. Stronguli • Strumrauliari , in rotando ftramazzar- li . proliernere , v. Strummula bti- mol. Strunmrmliccbia , v. Strumrauridda . Sirummulidda , dim. di finimniula , picciola tiottola . parvus tiubo . ^uummvk\nv\\ 3 firama'^'^one . iplo iap- fus in morem firornbySi . P.MS. Sirunari, fenderli, comiv^ciare acre--» pdi^Q 3 /crepolare 3 crepolare r rimas agere . da tonu extunari itu- nari , perchè qualunque cobi ere-» 134 S T potata perde H tuono. ^Sfmnar! , rimanere attonito , o per roraore , o per colpo , che t’ abbia rintro- nato ì! capo , fiordìre . tiifpefcere > ilupefìerì , PrelFo P. MS. fi tegge^ 3, Strunari pene i(iem( cioè ) ’Nrru- j, nari airis vocibus aures percelle- yy re ^ quafi obfiirdefcentes eiTice- re , veiiiti li propriore tonitru yy perciiHse forent , &i ficut a tro- yy nu & praepofione in effor Datum yy fuit ìntrunan , ha ab eoilern tro^ 53 rm y di propofititione ex confi- yy cium fuit Jtrunard , quafi vehe- yy menti prosimi tonitru , fono ea- yy put confringi , coniciodi : nara 5, dicitur ftriinarlcì la tejta . Strunatu^ add, da firunarì nei primo fignifieato pieno di crepature , cres- po fato y /crepolato • rimofus , Struncamentu , v. Struncata • Struncari, troncare y fcroncare • trun- - care , obtruncare , fecare . Dal lat, troncare 9 quali extraneari , {corcia- to , fifuncari. Stroncata , lo ftr'kOucare , troncamen- to y /troncamento . obtruncatio . StruneatLi , add. d^ ftruncari , ftroti’- Caio* fecatus. Struncii , malaticcio , ftorpiato . vale- tudinarius 3 miuilus . P. MS, dice 3, Striincu 3 quamvis denotat clan- 53 dom j tamen compofitum noinen 33 apparet ex prcepofitione ex cujas yy loco elt $ initialis & eodem , Di- rei dal lat. truncus y o trunci , che fecondo Plinio dicuntur homines , qui aliquo membro debiles , aut manci funt . quafi extruncu , feor- ciato hruncu • Strn nczu di afinii . editus , flerciis a-* fininos , S. in N. v, Siruiuu . Strunfari , fi dice nel giuoco delle^ carte quando fi gettano le carte di irionfu 3 ( cioè dì maggior numero) His chartis provocare Iiifores ; Da trnn/ii 5 colla s iniziale che fa fnrza della ex de’ Latlai extmnfuri , firuu- 1 S T fari . *Strunfarì per metafora le adirarli contro altrui, appi care , attaccar /onagìi . probrum alicui impingere . Prelfo P. MS. fi legge yy Strunfari metaphorice liberius & 33 aiidaèter probris petere idefi eà fi- j3 dacia qua quis hupifcemodi ludo yy fe exercens in medium qua ducit yy has victrices chartas . E’ da du- bitare che provenga dal greco a-rop- (pct'do fionifaz0 3 fignificante uior gran- dibus verbis . Struiifata3 fari na fìninfata, v. St ma- fa ri , Stninziddu , cjim. di ftrunzu , ftrun^ inolino 3 firony^oleito . parvam lìer- cnm darum , Strunzu 3 pezzo di fierco fodo > e ro- tondo 3 JtronT^o y /tron^ofo • fìercus durum 5 P. MS dice 3, Strunzu 3 iter- ,3 CHS compaèhim 3 Si rorundum • ,3 Glof. ftriintus ... ut icaliger in yy catalefla &c. PrelTo fi legge 3, Srruozu', quia rotundus quo i .^r. yy (rrpóyyvTyùV Itrongylon . D, rei forfè dalla voce tnin:^it colla s iarziale , che fa forza delia ex de* Larinl , quali ex trunzu , firtinzu per elfer qmfi di una fimil forma . *Striin- zu per avvillrneoto fi dice ad uo- mo . vilìs homo . Stradari , v. Disvirgiuari . flnpro . S. iu N. V. S virginari . Strupari biiiiami , abigo ^ S- in N. v. Strupparì . Stnippari 3 fegregare alcuna part^ de'Ia greggia cacciandola . abigen- do fe jungercr . Da extirpare , ftrip- pari , itruppari . *Struppirili v<^l ■fi elfo in fentira. ne ut. paiL Stroppiamentu 3 lo fiorpiare , fiot» piamento yfireppiamento . cnutiIatio3 debilitatio . Stroppiali y debilitare 3 guadar l'i^ membra , /torpiare , Jtroppiare » mutilare, debilitare. P. MS. dice 5, firuppiarì , orhur a /trippiini , ^3 itslice Jkrpo , di boa a 99 mi- S T fìlrps Is 5 vel ftipfis ; unJe Idem " eil ae ad tìipitem, vel ftirpem re- ”, cifam iinpinaere .offendere . Un- de dolor . Preffo il Muratori nel- la voce ftorpio li legge „ Storpio . J^cLficiis f IViutìlus ) difcttofo di qaalche membro, come piedi, aambe, braccia 6cc. Indi 5’for- ^ pìcivc y Dshilfi'df’^ • Diciatmo ancne „ Stroppio y Stroppiare * H Ferrari da Jorqiico tentò in ^aiio di de- 3, riyar quella voce » Altri dal gr* ,, Strepo ma a e pure lo Strepilo „ de' Greci (cangiato dal Menagio „ in Strepo ) s’ accorda col bgniii-* C3 to di Stòrpia . A me (embra^ , pili veriUinile , che dal Latino Turpis i fecoll barbarici abbiano formato Tarpìare yt Turpiatus ^ lo deifo che Deformatus jnembrlsy e coila giunta facile dell' s d co. mi nei affé a ìÌìiq Storpiare yStrap* pio . Stroppiato , Stroppiare 3 coioe è avvenuto ìì Storcere , da ToiceOy Stirato r T/rafo . Hinno anciie i Franz-Jìi Eftorpcer . 5, mente quella e una delle parole, che dall' Italia fu portata , cooae tant' altre , in Francia . *Per al- terare, e pronunziare erratamen- te , Storpiare . vitiare ; III oppia ri , o llorciri li pafori, verba deprava^ re . "^Struppiariii farir danno «■ do— j lore aifici l?3di . I Struppiatu , add- da- firtippueri piato , ftroppiato c mancas^, muti- lus , l^fus , dolore affeclu^ . Struppiddari ,, lo ileffo che fìrancarlc. V. Stroncari. Dal lai. ftirps cruafi extirpiddari ilruppiddarì ,.cioè rorn, pere lo irerpe - Stfappidatii ,. add.. da fìnippiddari-,, Siruiìcatu •* Striippu . Pecalium^ ( pro^ ilro])pir di beitiami ) S* in N. v.' Strippata o Struicrari y iiettare , rìpalire, sfardellare* V. L P. MS, lotto la voce trulcra_-. dice „ Strulciari , ex- ilio velut lac<. S T „ culo excludere . Item raetaphorU j 5> ce percufìfìonìbiis conficere, quali „ membra diflolvere . Item ab in- I ,, tefiinis antequam farciantur craf- I ,, fities internas abradere • I Strufciatizzu , v. Strufeiatu . Striifciatu , add. da ftrufeiari pariando di perfona vale Jpojjato . invalidus • ^Per conciato pel dì delle fefie , pla- gis male alTeétus . *Per budello net- tato da lordura . crafliorìbus parti- bus emundatus, expurgatus . ‘ St rutta*, dijtnt 7j.oiie , / tra "^ion e . e ve r - fio, deftfucìio . Dal lat, deilruclio, quali extrudlio , feorciato firu rom- per/l . rumpi » Stuccata , v. Sticcafa , Stuccata, add. da ftuccari , rotto ^fpiC’ cato . truncatus « Stiicchiarì , lavorar di ftiicco , /forca- re . C Onom. Rom. ) marmorato po- lire , expolire ex Yar» cap. 7. (2« de re ruft* Da Jtuccu . Stucchiari , raccogliere i farmenti po- tati • farmenta colligere . Dalla vo. ce (tocca , nel fenfo di farmento - Stucchiatu , addo di ftiicchiari per la- vorar di ftucco , lavorato di ftuc- co , ftuccato . ( Onom. Rom. } otar- morato politus, expolitus , veì per- politus Varo Stucchiaturi, colui che lavora di ftucco, ftucccitore « Voce del Dif. e (Onom. Rom.)? plaftes Vitr. qui albarium opus facit a Scticciu , guaina da tenervi entro ftru- menti di ferro , o d' argento , o iìmìVi 3 ferriera f aftuccio • vagina, '^'Stucciu pur fi dice il penoajuoio , theoa calamaria . Prefio P. MS. fi Stucciu theca ( Ferrar. ) „ repoaendis utenfilibus fìve ad co- 5, medeudum , five ad artctn cbi- ,, rurgicam , fimilia » Ferrarius deducit a theca , theciduun ^ (ta^^ ciana . ex Coarruvia , Gali, eftuy. „ Germ. e//z gefteck , Menagius ab 5, eodein vocabulo theca , thecìam^ ,, tocium , extoclam , extuciairu, , (taccio . Direi meglio col Vinci S T dal greco slcrr^cdg ceftiichos figni* ficante pharetra continens faggittas, che prelfo i Greci le fa ette fi di- cono o/cTTOi cefti , e da qui fcorcia- to ftochos , ftucciu . v/fuccu , compofto di calcina , e mar- mo pefto per fare varj lavori, /t/tc- co . Tur, e Onom. Rom. marmora- tum Plio. albarium opus . Vitr. For-^ fe dal Tedefco Jtuch , che vale^ pezzetto , frammento Paul, modi di dire, e da qui fiacca per effer li- na polvere di frammento di mar- mo . *Stuccu pur fi dice «a com- porto di diverfe materie tegnend , e per lo pifi di geffo e colla o altra materia per riturar fefiurc fitucco . albarium opus . Studenti che ftudia , che dà opera alle fcienze , fiudeute . literaruai-. st lidio f US , a ftadendo • Sfudiari , propriamente dare opera alle (clenzQ 3 fiudìare . literis ftude- re , fcìentiis operaia navare , Dal h«t. findere % "^Studìarì a la bucco-’ lica, vale attendere a faziar F appetito della gota . ingurgitare-,^ « "^Studiali la lefioa, v. Lefina . ^Studiar! generalaiente , per atten- dere a qualunque altra cofa_ > Jtiidiare * fiudere , incumbere. ^Ammazzarilì a ftEdìari , vale durar fatica grandifiìma nel ftudio, du^ rare una fatiga da cane, pertina^ citcr Rudere: afildere literis. Studiata, Io ftudiare. v. Studia. StudiaUi, add. da fmdiari , ftudia^» to . Studili , Io ftudiare yftadio . ftudiuoi • Dai !at. findiam . *Pei 1’ arte , o fcienza medellraa , che fi ftudisL-» , jtadio . ftudium . "^Per diligenza, inclurtria , cura , Jtadio . ftudium 3 loduftria , diligentia . "^Studili, per luogo, o fcuoìa , o UDÌveriità , dove fi friulia , ftudio, gymnafium , aca- demia , mufeum , ’^^Per la ftanza j ove fi fta a ftudiare ,Jcrhtojo ^Jtudic^^ Stui S T iStudiufu , che iìudia , che fi compiace » e diletta nello fiudiare , ftudiofo . fiudiofiis • Dal L^t,Jìudiofiis • \Stu* dìufifiimu fupcWat. di fìudinlii dìofiffimo . fiudiofifTlraus • ^ Stufa , fianza rìfcaldata da fuoco, cìie le fi fa folto 5 o da lato , ìtafa^ , bypocaufium , Plin. vaporariurn , la» conicuin , ludatorluin , Sen. I. 7. E- pili. ^2. caldatorìum . il Muratori dice^ ,, Stufa . MypGcauJtum , „ hiciiltirn clanfam ab igne calefa^ 6fiim , Il Salmafio daLGreco Ta^ | phein y che è Accendere y dediif- j 9y fe quefio vocabolo ; e a ini fi | yy fottofcrive li Menagio\ Negli ari” j yy tìchì fecolj i Germani aveano fa | 5, loro lingua propria , ne andavanoa | yy limofinar vocaboli ifi Grecia, Giu- yy fio Lipilo da Tubas infeficerasU' yy te volle derivarlo. Ma cometa yj avvert'i il Voillo con altri, tai yy parola è d’origine Germanica, ,, avendo quell’ Idioma Stube ^ i f yy Lombardi dicono Stava , o Stuv- | 5, vn , I Tofcani Stufa a guifa de* j „ Sa {Toni , i quali pronuDEìano Sc@^ | yy jei , Anche i Franzefi r.e forma** ! ,, rono EJìave ; gl’ Ingìelì , e Fia» J ,, minghi Stove . Perchè poi nel I yy Dialetto Modenefe StirfFo fia Tee- | yy dio affeèli!^ , e StufFare Taedio | yy afficere , e perchè i Tofeanì nel j medefirao fenfo dicano Stacco , { yy e Riftucco , Io lafcerò cercare ad j 5, altìi. "^per fornePo da filUare , | ftiifa bypocaufinra . ^Per fomento, j o fiìffumigio , fìnfa , fomentuax^ . j ^Siufa anche iì dice I’ acqua calda j mifehiata con vinaccia^ e fimiii , che j fi fa alia botte , o aiiri Vali fatti a j doghe per purgarli , pampanata y I Jtufa • C Cruf. nella voce pampana*» | ta acqua calida dolium purgans , i dolii medicam e II . ^Piggliiari li ihi« | fi J /iufarfl , laconicis ftul^^rem eli- I cere . =^Pigghiari li fiufi per fimi. f iitudiiie fi dice quando uno racchiu- J Tom* V, ^ S 'T -137 fo iti uii luogo calcagli viene fafiidio, ftafarfi^ taedio, fatlidio , caulea effe . Stufarla , raaefiro della fiufa , colui che ; fiufa , ftufajolo , ftufajuolo „ Tor« balneator , alipilus , alipiiariusj Grufo Stufatu , aggiunto di carne , e altra vivanda eotta in iitia particolar ma- niera ; alla qnal vivanda così cotta parimente in forza di fufi. diciamer fiufatu yjiufato . caro friéìa , & ju- rulenta • D^Jinfa y perchè (i cuoce in un vafo di creta racchiiiro sl^ guifa di fiufa « Stuffiari , venire a hùldiù y /lafare t^edio, faftidio, naufese effe . Figu- r^atam. da Jìufa e qua fi elTer Infa- fìidito dal calore della IVifa, "^Stuf-» fari dieiamo anche dei cibi, che indii- caoa nojofa fazietà , Jtuccare . fa- tietate , naufeam affierre, nanfeam parere , ituffatu , add. da ùufT^iì y fiufato * tse^ dio affeèlus . Stuffu , infafiidito Tazio, rifiocco, facco o fatur , lafius , fatiatus , fa^ Tìidieas . Effirini fìufFii , o fiuffarG finni di na cofa vale , venire a fa. fiidio , e fi dice de’ cibi che indu- cano nojofa fazietà , fiaccare , fa- tietate naufeam afferre . ^Talora figuratam, fi dice di qualunque co-* fa che arrechi naufea , fafiidio , fiaccare . rtedio , fafiidio , naufea effe, eStufiu , che apporta fafiidio , fiiifo , ftucchevole . inolefius , grivis . Fi- guratam. da fiufa . ^Stuffufu , ag» giunto ad cuìore , vale che viene ^ naufea, fi ufo , naufeam inducens, rnolefius . Stiiiicedcla , dina, di fiufa , ft affetta » V. 1. parvum fiidatorium , Stujarì , afeiugarey afiergere , forbire^ feiugare . abfiergere . Preffo ì\ MS. fi legge ,, Sfujari , abfiergere Ili. )> fpanice , efirujar , efi fuccum ex-' ,, piimere , feu potius hiHuarep/ì* S v^^* S T E, ^8-; . ^ t hlnc c firn j ado ^ exfu^lus exic«, catiis , quod penC' idem eft ac ab- lìeifura . Vinci dice* ,, Stuj^ri , lìii- ,, javucca , a* voce ftuffa> , qua ve- y, nìt bypoeaiiftum, quoi! hiimidiiLni abfurnit^ ^ quia raa'Jtilia , quibus ,, tergimur, homid^m tollimr, illis ,, inde noraen « Direi- Forfè dal La t. exter<;ere quad exter^iari i^urgiari , fcorciato ftujarì .. jari , per ripulire ^ expolia- re o, Stujata fufto. darici. na ftujata r. Stu* jari c. Stiijafu ,, add». da, ftLiiari'^ ajciugato abfterfiis SltìJaVucca 5 V. Stiayiicca o. Stulfizia,^, fcìocchezza , (tQltìzla 0. ftulììtia . V. L, StuIunJ% Gafllra «. Forfè dal greco c-ro^iù) Ctoteo y fterno perchè* pavif mentos ft e mi tur o. Siuraacali',, erbe^ cotte*, o? altre cofe* drnili ,,che? 0. metteoo, fopraJo fto« rnaco , catapfafma; ,X3>t2ph(m^ . Da* Jtomacu lìumacali perchè, n pone foà pra lo fto.rDacO'o. Stamacari 5- fari: ftumacari‘s> vale ia^ faftidire , ftuccare , Jiomacare ». ho- ro acini movere irritare «>, SiHmacata ,, pienezza^ di: ftomaco , lo caricar©* lo^ ftomaco« di^ molto cibo Jìcmacagglii€\ uaufeas ftoinacbi fa- unitas j ftoaiaduis:> molto, eibo^ gra- vatus o. Stumacatu 9. addo, da; ftumacariì,- ylo- macato o fiomachi picrms , indigna- tus IL B;:. Stumacbeddu-, diro, dì ftoraacu , /ro* meicu^'^o 0 ftomaclius,. Stiimachiari j,. o fari ftumaccbiari*^, Vo* Siiimacafi °“ Sturaaciìfii^ j jtoPiachevole y fpornaco/Oo fto ni a cofus;». P. B- '%uoanìi>, che efce. di turoQ} ^ dì ffofw li- te o. diffonans difcordans Da toiUL^ coJfai 5 iniziale che. fa forza, delia^ mx dè’ Latini in fenfo> di. coliti ar* - rìetàs ■ ^tunari ,, ufclr di tnono ,, /fonctre . dif- fonare . Da tona v» Siunantì etimol.. Stuacuiieddu ,, dime, di ftuncuni , v*. 1 Sruncuoi o. StuQcun'ì itroncoiicelh » trunculus . For» ] fe da /truncari per eifer troncato « i Stupari , o. ftiiparifilla na cofa vale afcoaderla-^ e non ne parlar ' bujare checcHeJJìa « hlentio preme- re ,fupprimere . Forfè dà atcuppa-^ ri colla s iniziale che fa forza della ; ex de’ Latini quad- extuppari fcor- ciato* ftupari . O dal gr, ìktottì e . ètopizo a, re prò polita difcedo . ’ Stupefatta, empito di dupore , pc'fattOf,. iìupehPìiìS * V. L... Stupendu , miraculofo da indurre ftu- 1 pore yjtupendo • admirandus.. A./tu^. pe faciendo c SliTpicliri , /rup/re', /iiipid/rc'. ftupefce®- re 0 Da fiupida y, v» Stupidità , y. Stupidizza «. , Stupidizza yfiupidhà‘ yftapide'^za . du*»- ' piditiiSo, Siupidiì ^ pieno^ di dupore , attonito 5, yrup/dó . dupidus . V'. Lo '^'Stupìdif iìniu , fuperiato di. ^mpxXu y/ta.pldij'* i fimo^o maxime- dupidus,. empirilìdi-, ilupiìte, /iapefar^. ■■ fi , ftuplre o. obdupelcere ,, dupofe„^. adÌ€Ì., dnpere*, ftupei’cere «. DaLLats. I fiupQre c. 1 Stupita, addi, da; diipirl S5 Vo. StLirdu— tu o. Stnpp^-,, materia^ che.' Il trae dòppo-. "F capeecÌ5Ìo> ne l pettinar lino, o ca— napa^, [io pp ai .. i\i\p^ • Dal ìlàt, ftiif* pii', proveniente dal> greco^ dyppe li g.n ideante lo ftedo '^F.a'-- ricci la varva db duppa-, prover- bialmente ,. val€ far beffe , o dan- no a chi- non fe- afpetta^, /arr lai barba di foppa o. fucism- faceris , os- oblbicre. vedere barb-am alicui* nihil tale cogitanti ». ( pr elo da Orazio ) ' Stu|;pagghe(kìii , dìiìi, diidnppagghiu turaccioliiiO', parvum; ohi tirarne tiun o. StWr r\\ S T iiuppagghiu , quello , con che h tu- rano i vali, o cofe fimili , fucac- dolo obturamentnrn . Da Jtuppa^ «uppagghi perché per lo pài con effa (loppa tì fanno i turaceli. . *Stuppa2gh!u ai la vutti P. B. v. Tappu • *S[iippagghiii ai la firinga, o manicu ai la iìringa , quella-, psrifi eie 1^0 Tc li tojo > clic nc rie tu* pie la cavità j e col fuo raovinien. to attrae , o fofpinge i liejuori, /2aa- tuffo . eaiiiolus . , tuppa^glikiQÌ 3 Seupp3g^hiu ; luppagghiuTu , atUI. che ha (iella l^pP" pa j o e a ili ftoppa 5 e (1 (iicc quando ì frutti anno perio il loro fugo, e fono quali inariditi , /xo/)- pofo , alido , ajeuLtto • Uispeu^ ■“ A,- ranciii, lumljuni lìuppagghiufu , Stnpparì y contisirlo di lUuppari rare, returare, referare, reelude- .re . P.MS. dice „ Stupparii^ eft prae- politio Lat. ex, e tuppari proce- dit ab eodem Grseco ut eli ipfum verbuoi in Gr. iuroTrl^co , contraete butcoti^oì , e loco dioio* veo , fuo loco dimoveo , ut iit cum V. operculum , ftupam & fimìlia dimovemus Scc. O Forfè dal L2t*Jtapa . Stupori , ihippa- ri quali llupte operculum detrahe- >3 93 73 33 3 3 33 33 re ^ .Siuppatu , aild. da Riappari , ir/./r£2fo. returatus , referatus , reclutus. 'Stuppiuu , Dlz» MS# Aut» V» Spufdolu , o Ipunsolii^ ‘Stuprari commettere fìupro,/rupra- re , firupare * ftuprare^ iJStupru , illecito corrompimento di ver. gtnitàjy?//prc> yjirupo * duprum . Dal Lat. ftupnim. j ìStupuri , ftupore . fìupor , V. L. | :Sturaci , o fti>*raci calamita ragia odo. rifera rota fiorate • liyrax, il or a x OlF* IValbero che dona un tal prodotto di- cefi ftyrax folio mali Cotonei C. B. F. 452. d’our IntF 596. Styrax OlìicinaiiS • Linn, Sp, Pi- pag- <^35* Mat. Med. He 316. Voce greca px^ l^yras lignificante io flctTo. Sturaci iiquicki , fotta di re fina li qid^ da affai .comune nelle 'Officine ^ ily, rax live iforax liquida off. Si dalla Pianta detta Liquidambar Ar- bor feu tìyraciflua Aceris folio Piuke Alm. a(24. t. 42. f. 6. Catesb. Car. 2. p. 6^. Liquidarabar ffyfacidua LeSp-t PL pag# 1418. 8i Mato Aled. 56^* Sturbari , V. Difturbari . Sturbatu , v. Dìffurbatu . Sturberia y difiurbo , impedimento .Ira» pedimentum . Diz. MS. Ant. StHreiutu , add. da llorciri , fiotto . diff ortus . Sturchufu , S. in N. morofus , a , um,- difficili^ . Sturdimeotu , Io Cordite ifiordimeu-^ to , ffupor, ftupidiras . Sturdiri, in ffgnif. atr. far rimanere attonito, .sbalordito , ftordire . per- cellere , terrere . P. MS. dice ,, Stur- diri vehementi ffreplta auditum hebetare. A furdus y furdire-u exordire, ffurdiri . bine ffurclLì- „ lu &c. ‘^Sturdiri in fìgoif. neutro sbalordire , rimanere attonito , o per romore , o per colpo, che t’ab- bia rintronato il capo , o per qual- che impenfato e raaravigliofo av- venimento , fìordlre . ftupefeere , ffu- pefieri . SturdutizEU , lo ffeffo ebe flurdutu ma alquanto meno., v. Sturdutu . Stiiiniutu , da ffiifdiri , sbalordito ^at- tonito , ffypido , confulo , ftordho o ffupidus , ffupefaffus • Predo P. MSo fi legge ,, Sturdutu fimiliì fragore „ exurdefceir^ , item ffolidus , atto-’ ,, nltus ; Malto igitur verifìmilius yy a difìo fxnrdiius cura Ferrario» ,, quam a fiolidiis ^ ut volt Mena- „ gius, nani etli cum fignibcatio- „ ne ftolidi congruat , non tara fa. ,, cìlius conientit cura eo qui „ ditura ex vehementi foEjiiu ami- Iff * S s Sut— ^ s T S turiato , ytor/afa . ciepì(flu5 ♦ Figura^ tura», da ftorla • Sluriuni , anfibio ^ che ama 1* acqua dolce , ed è ottiroo per mangiare, Jiorione ». acìpeafer Rond. de Pi- £clb. 410. Acipenfer cirris quatuoi! corpore tuberculorum fpinoforujiLj feriebus quinquangulato j roffrofu- j3acuto Groo. Zooph. n. 140. Aci- penfer corpore tuberculfs fpiwofis afpero Art. gen, 6^. Syn. 91. Aci- peafer Sturio L. Syil, Nat. t» i.p.i» pag. 403. PrefTo^ P.. MS* iì fegge^ yf Sturiufii Lat* ^barb. flurio^, quera f Roodolet» de pifc. €,.9,, Ss Ha« 3, dfianus Junius in fuo Noìneocla* | 55 tore dicunt effe Yetenurn ac/pen» ! fereni , Vo'F. de yit* ferra» in Jia* | .3, rio , hyccam, leu blurura , ao a | 43 (nxóco depraedor 3, Se Ifidor, 1.52» i 3, porcum raariiiura ,, Ss fuiilum vo 33 c?^X • Starlo ex. eodem Voff. a Ger* 33 manico 3 & Belgtco-yfewr , ed ,, enira carnis durat ^ pinguis & 3, vifcldcB VofT. Sk ideo a pini Bel- ,, gas- proverbium ^fieur die fioort^ 3, quo utuntur, ut moneant, par* 33 ce de eo eoraedendum Voff. a,-- 3, y?o ore turbare fi ve quod turbet 33 domaebum , live quod rofìro tur- 3, bet fìve fodiat Ititura^ isi fuoslo 53 raaris 3 ut refert id. idd,. Vod. apodi Menagiurn . Sturoari ,, fìurnarlflìnni , v. Scafarì f T>^ tamari q\i2i\ eoeturnari fcorcia- to iturnarb, cioè toicare ad abitare altra cafa^.. [ diurne ddu ., uccello noto , Jtorneflo , | Jìorno . fìurnus », Off. Gesù, de Avib» I (ijj Wil!» Oro». 344. Su;rau$ vulga- ris' Linn,.Syd; Nat. r. i. p» i. pjag.cpOa j JDali La(. fturniiS' in forza di dhii, I Jìumell US ^ iiurneddu » "^F.ìtì 1 la- voci' di !u> lìnrceddu ». Pii] tare.., Sttirneddu- aggiunto di cavallo , è uno Ì' de’ colorii debmantelIo. de’ cavalli flornelìò>, gilviiS'-, PreXo da.ì color d e 1 r ' ux Qt I i ot il o.ru e ì I o... , . S T Sturai, flurneddi 3 cioè danari cosi, detti dalla bianchezza dell' argento. Lat* nuranii oruni , pecunia Diz. MS. Antr Sturtigghiamentu 3 lo slogarli, dlsh^ g amento . luxatio • Stufiigghiari 3 © durtigghiarlli , muo, ver di luogo ; e li dice propria- mente dell’ offa quando per alcuno accidente fi rimuovono dalla loro’ tiaiural pofltura 3 ^logarfi , luxari. Da! Lat. tortas , colla ^ iniziale che fa forza delia ex de' F.at, quali ex« tortigghiarl llartìgghiari . *Stur- tigghiarili la lingua , il dice quan.. do uno oc! proferire qualche parola balbetta 3 barbugliare , balbutire, Sturtigghiatu., add» da llurtigghiari , slogato . luxatus . Stuzzicameoui , alicnamento , Inlcca- mento, attlcc^tmento , irritatio. Stiizzicari 3 > alcc^^^ > attlc-^ ^are , irritare , ilViinalare . irritare , iulligare Simulare . Forfè lisiurat» dal Lat. tnìo figaifìcante tizzone ,, quali exticicarl , iìuzzicari , o dal greco IHx., Ilixis , v, StaizlcLifu . SttìZ2ÌC3Ui>3 ad ì. da ftazzicari . Jtuc^ Clcai'o^. irritatus., fttaiuiatiis , StLìzzicaturi , che fluzzica , fiaccica-- catare . irritator «. Stiizzicuùi 3 che lìuz/zica , luccicato- m. irritator,, v- 'Stuzzicari etiaioU. O dal greco llix , liixis iigni.* fictuue iod’a acbio compungendi ali^ queni., quali hìxicuru , itizzicufu , n-UìtandO' la x in . Si\ > titulo che fiJ dà per onoranza , e v^ale lo Ireifo che /igiiore . v, Sigiìu*> S'ì . P». MS. dice 3, Sii titulus , quo ,3 qais e plebe cseteris prcedantlor ^ 53 decoratur , Eli Gal!, /leur , Sua 3. jiricci cii la tua , andar coUìl^. belle, o- colle buone ^ mollibus ver., bis agere- Svacantari ec, v. Sbaocantari’» Svagarnentu , lo IVagare , [vagamene' to » animi evsgatio ^ mentis aberras-. fio , Sva?»' S T' ^3Yagarl, o fVagariil , fi ilice del noti ' applicare di contìnuo a checche f- fia, ma dìvertirfi in altre opera- zioni, ó penfieri , fvcigat/l » a vo- care animum, remittere* Svagato, acid, da (vagari , difiratto , fvagato . difiradas , evagatus . Dal Lat- vagatas quali ex^agatus (Va- gata . Svalaiizari ec. , Sbalanzarl, Svampar! ec. v* Sbampari . Svanir!, v. Sbvaniri. Svantaggiu, v. Sbaotaggiu * Svapurari , ec. v. Sbapurari .. Svariar!, v. Sbariacl . Svarvari , v. Sbarbari - . Svafciari , cd altri fimilì , v. Sbafcia* ri ec. all’ SB. Sualivu , P. B. perJaafLVO . fisaforius , A faadendò , Suftvì, /aave ^ foavc . fuavis V. L. *SuaviiTimu, fuperlat. di fuavi , fiiav^ìaio . fuavidìniiis * *Suavi bia- vi , così replìcatamente fa forza^ d’avverbio, pianaoiente , accorcia, tamente , foavermntc , faavemente , fuavitero- | Suavìmenti avverb. con' foavità ,/Da- 1 veniente . fuavìter . | Suavità , jaavìtà ^ foavità‘ ^ Jaavlta^^ I de e fuavitas . V. L. ? Siibalteroii , fuboTdioato , o minitìro I fecondarlo , Jubalterno . fubjefius , | fecundàrius . j Subbeniri , v. Suvveniri . ! Subbia , fpezie di fcarpello appunta- ! che ferve per lavorar le pie- I tre 5 [abbia ■ fcalprum. Prefìb P, | KIS. fi legge ,5 Subìa fcalper rotun- „ dus in apiceru' definens lapicida- ! rum . Ed a verbo Latino ; | 3, !ìa:a Hoc fubeunt'c ejc creliris fer* | 3, rei raaliei Iclibas & fragmina_^ ,5 rellìlunt', & c-avìtas perficitur ad eruendum faxuin' juxta prC'^fi- i^am magnitudinem 0 Fortafie e* tiauì fufpicor, quod' , quum La^ tlaa adhue vigeret iiugiia , Itoc- 3, Vufgaris infiramentì. nomea eiTet ,, in ufu ; nam & fabula videtur ,, dirainutivora a fabìa , & inerito ,, nani hoc groffius , iìlud tenuius, ,, fed ambo eandeni veluti acus for- ,, msm prsefefereodia % Siibbiarì , lavorar colla (ahbh -tiiddna^ re . fcalprum exercere , Da Subbia v. Siibbiatu , add. da fubbiari , fabbiatO' *■ fcalpro fubaéÌLis . Subbinirì , v. Subbenirf , Subbiniitu , Ve Sovvinutii . Subbiri , domandare al reo acciò di- ca* if fatto ,v Interrogare , interroga* re . Forfè dal Lat. fiiblre loquen- teni 3 ligiiificaote rifpondere airiC'^ terrogante o Subbilla menta , il fubbifiare , fuhbìf-- farne lite . excidium , SubbilTari , mandare precipitofaraente in rovina , fpxofonihtQ , fubbijjare o evertere » Il MuratorJ dice ,, fub^ „ biliare’, in profundam, dejicere c 3, S‘ inganna il Menagio, volendo' trarre quello- verbo da (ubajfa* ,, re . Dee effo P origine Tua al La»^ ,5 tino Barbaro* fababgfjare ^ cioè 3, fab abyffam mittere . Raccorciato „ poi fecondo^ il coftume delia no* ,, Ùra lingua ,• diventò f ubò ijf are o ''^SubbllTarilr, rovinarfi , fprofondar-»- fi 3 andare- in precipizio , fitbbiffar^ fù ^3 everti , dirui, abforberi . S' abbaia tu , adeU da fnhhi^w ^ f uh-- hi/Jatro « fubverfus a" Subbili'ii , rovifia gmtide , fiihbìffo . e- vcriio excidium.*, ruina-,, v. Abbii--^- ur Siibbitamenti*, avverb. di tempo vale feoza iadùgio , Jabitamenre . l’ubD to . V, Sabfaitir, Etimol. Subbi taneu , che vieoe in un Cubito,, repentino’, fubitaìieo , /ubicano . re*' pentinns , fubitaneus . Subbitii fubbitu', v. DbL fiat, (abito * Siibbltu celli , f abitò efiei fiati .qi ec « Eubbutii',, add.- da fubbiri,? interroga'.* to . interrogatus • S Libia t V. Sabbia . Subirì f ec. v. Subbiri • Siibifr^ri , ec. v. SubbifTari # S'.ibitaneatnei^te > v. Subbitaneansenti .» Subitanea, V» Subbitaneii. Subitu , V. Subbiti! * Subintranza , il fot tent rare , mento^ fctteritra:^ione . liiccebio . Dal Lar. Jab hitw . Sijbiutrari , fuccectere , fottentrcire « fuccedere » v» Subintrauza etirnob SQbjuiitivu , V. Conjuntivii . Sublimafi , far iublime , inalzare , ag- grandire , jabUmare . extollere ^ tub limare • V. L» Sublimatu, a deh da fubblima ri , incito • eia tris , fublimatus . Sublimatu, © fublimatii corrali- vu , è un fale mercuriale io cui il mercurio è unito alla maggior tiuan* tita d’acido marino, col quale pof- fa eombicarli intimamente Jablìma- to -corroflvo , o foli moto , mercu- rius fublimatus corriifivus OE Sublimi, alto, eccello, fublim^ Au-^ blimis. V. L. ^Fer elevato , ecce 1“ lente nella fpeculazlone , /«/iZ/me . fublirais . ^òublirnifbmu , luperlat. di fuirlimi, jubllmjjìmo AnìnìmìbCr. miis « Sublimità, aftratto di fublimi , /uè//- niìtà . fiibl imitas . Sublunari , dioefi ciafeuna cofa , che ba dalb luna in già , Jullanare . lub 111 naris . V. L. Subodorali , arrivare efpertamente alla notizia d’ alcuna cola , averne len- tore , Jiihodorare . Subole re , pr^- fentifeere . Dal Lat./ub e odor, Sabordinatu , che ferve , o opera in checchefba , dipendente però d’al tro ìupeKÌore fjubordi fiato . fubdinis . Subordinazioni , dipendenza , Jobordi'^ nasone ,, fubordin^aiio , obedieotia. Subornari , perfuadere , o iniiigare di nalcoiìo , imbecherare , fabornare . lubornare , ccrruiupere • Dai Lat, S T fuhornars . Subornatu , add. da fubornarì , fuhor^ nato . lubornatiis . Sucameli , fpezie d* erb^ , Ctrìnte^ , Cerinthe dorè flavo , afperior . C. B. P. g/j8. Cerinthe quorandam ma- jor , fpìiiofo folio 5 flavo flore I. B. Tour. ìnd. ,8o. Cerinthe major B Linn. Sp. PI. pag. 196. Cbiarnafl me— delimaraeote con altro nome preffo noi Pappameli . Cosà detta perchè i fiorì di ella abonclano di miele , e fe ne focchia il miele , Siica mentii , il fu cela re , fucchJamen^ to , fudus. Sucari , ai trarre a fe P umore , e ’l fu- go , /nrc/z/Vire, Succiare , fugere » exugere , Dal Lat. Juccus fiiccari , fucarim *Socarifi ìu langu di li po^ veri , meiaforìcam. vàI© fare ufura conrro i poveri , ufnreggìare , foe- nerari , foenori dare , impem emun- gere . ^Sucarifi la larda , lì dice a chi rìfparmia le cose oltre del dovere, sordidum effe. ^Sucariii H vaflunari, v. Vaflunata • ^Or,ì_. fucati flu mecciu , per lo più fi di- ce a chi ha la colpa del male, che gli fopravviene . tu ha ìntrifa que^^ Jta torta, tu V hai a mangiar tut- ta . tute hoc intrifli , tibi omne_^ efl exedendum P, B ^Sucarili tut- tu , è quel tirare^ che fi fa del fiato a le , riflrignendofi in fe flef- fo , quando o per colpo , o per altro lì fente grave dolore ,fucciarfi, ingernilcere . "^Sucarifilli , o fuca— rilìlla , vale foggiaeer a checchel- fia , lopportario , benché contro vo* glia , tolta la figura da certo atto, che naturdlmente fi fa , allora che oEefa di fubito la mano , fi accofia alla bocca , quafi per mitigarne col fucciaiiienio il di lore , fucciar chee* chejba ; male ferre . Sucafarda , fucatrigghìa , {pilorcio • for- didus . P. MS, dice ,, Sucatarda lìi- «‘«irigghia , lordidua , avarus , ,, ifein 99' >» •»> 9> item paapercuìus • Apud nos c- tianì fucarl/l la /arda • eft for- de vivere , ita ut ad obfonium’ etiacn vili fardellse, parcat noo*, V, eara comedendo , fed^ adì plures ,, dies veiuti leyiter fugendo &c. Sucafuca , ftrucnentO: di' latta-, ritondo che pofai con un^ de* capi' net vino rvimafto nella botte , e coll’ altro de’ capi con lucciarlO’ s’ elìrae tutto iì vino dal fondo della botte. Epirto» ^ ralum V Da [acari , perchè' è uiw. icdriìrnento che s’ attrae il vino in a fuccliiandolo « Sucata , il fuedare' 5. /^icc/amerifo . fu» èlus e. ì SucàtLi 5s add. da' fucari ,, facciato , *Siicata^aggmnto al verbo effiri , va. le eder smunto , macilente , magro <> Maciibntuili effeo. Succannati » Diz.M^. Ant. v. AlTacchì . Sliccaonu., panno- di lino che le mo- nache portano fotto la gola , o in- torno ad' effà , foggolGu focale . Vo- ce comporta difub'e canna ^ per, chè' fiib canna gutturis ponitur . ^Mettirirt lu^ fnccaona^, porli il fog golo , fojgolarjl^ focale, fibi- adde- re o Siiccàru , irtormeotare con fune , col- le braccia, legate dietro , fofpen- dèndo , e- daod«^‘ de* tratti Onde roettirilu a lu fuccaru , o. rtari a iu fiiccaru-, vale tormentare con fune colle braccia legate dietro-, fofpen- dendo , e; dando' de/frattij collare ^ fuue= torquere o, Pj MS». dice ,, Sne- ,,.caru! ert id.' temporis fpatimrui , 5., quo reus manibus ad tergum re.^ lortis , & fune^ ex jJto- pendènte ,,,vin5ftis , pedibusque alìèrculovSiga^ tis 3 immobilis manet fufpenfus 0. ,3 Hebraice* ert compes , clan* 35., fura 3. catena^ juxta- PàgninurrL-» ,, quse* Ugoificationes apprime con- 33, gruunt: hnjosmodi reo^ carceribus ,, incliifo , & ita rtriflioi! devinfio s 35, nam:- hoc fugar proceuit" S T t5ìd?c€/r/^<2r includere claudere ^Starì a lu fuccaris , o fari rtari ad unti a la fiiccaru metaforicamente vale-, rtare o tenere alcuno colf animo dubbio, e fofpefo , yriare , o tenere uno fa la corda’ 0 fpe fufpenfum te- nere e, Succedaneo 3 rt dice’ da’ medici d’er® be V droghe , o firaili da metterli ne* medicamenti in vece di altre di ugual virtiV, che non lì trovino, e non li abbiano pronte”, ed in que- llo llgailic. lì afa per Io più in for-^ 2a di CiiÀo fuccedàneo . luccedaoeuSo. V. L., Saccediri , entrare* nell* altrui luogo o grado o dignità , [accedere , fuc« cedere , in alterius loctim fubroga» ri .. Dal Lat. /accedere *Pèr fe— guitare ,! o» venir, dopo , (accedere » fubfequi’, fuccedere ». ’^'èuccediri,, per ereditare divenir' erede , ve- nire alla eredità , /accedere . fuc- cedére .. *Per avvenire ^./accedere o* accidere .• Succertìoni 5, il fuccedere’, /accesone o. fuccertibo. Succeiìlvameoti', P‘un dopo T altro ,, [accejjìvirnente .. deinceps ,, confe- quenter,, per vìces , o vicibus . SuccefOvu’, add. che per l’uccertio» ne% o che fuccede [accefpbo . fub- feqiiens , confequens ,, fuccelTiviis ». ( r.ad. ) co tihims , continuatus . Succertir, il fuccedere , avvenimento^i fiiccejfo* fuccelTus , eventus o- Succertiiri , che* hicce de ^ Jucce£ ore ». fucceiror ». Succhiareddu , dimì di’ fucchiaru » Vo Siiccbiaruo. Succhiare, rtruraento; di ferro*, cfic-a rt> metfe' agli ufei , per. lo {ledo Ter. vigio. del: chiaviiìello',» ma' di' for* ma* fcbiacciata^, «)’ guifa- dì regolo , paletto^ peiTiiIus . P.MS. dice',,4uC‘ chiara, pelfulus claufus fóres 10« „ Uis ©blirfnans » Ert ab Hebr. 5, par clauiura , juxia Bux- I 44 ST Buxtorfiam fenioreoi earatleroque agnofceote radicem fuyar clan- de re , occludere etc. 'Succidutu , add» da fuccediri , Jucce^- dato , quod evenit. Succintameisti , P. B* con bre^it^ 9/^^' clntamente . breviter 3 fiiccicéìe . Siiccintii , aggiunto a pariare , o a fcri- vere , vale breve, corapendiofo , f accinto . compendiarius , brevis , perbrevis ,fuccìnéìas . Dal Lat. /txc*- clnStas . ^uccubu, Tiàih fuccaho . fuccubus. Nelle voci barbare dei Face, fi legge ,, Siic^ ,, cubus , dasmon , qui fumpta mu* ,, Hebri fpecie viris fe fubjicere ere» y, ditur. Succumbiri , v. Succiimmiri • Succum m iri , foggiacere fuceumbe- re . fuccumbere . Dai Lar. faecum^ bere . fu'ccummiri . Snecurrimeotu , v. Suceurfu . Succurriri , porgere ajuto, fufiidio , /occorrere, fuccurrere, fubvenire . Dal Liit.Jaccurrere , Suceurfu , i! (occorrere , ajato , fuffi- dio y Joccorfo , auxilium , fubfidium. Suceurfu 5 add. da (uccmxiti ^ foccorfo , adjutus • Suceurfu , viHnggio predo Mefilna^ , foccerfo , fuccurfus Serit. Pubb. Socidurni fporcizia , lordura , //iccz- dnme , Jìiccldlanie . fordes . P. MS. dice Sucldumi pinguis fudor yy corpore erumpens . A /ucldus , 3, ut lana fucida apud Varronem de B.» R.» iib. u» oucu , umore , ed è proprio delle pian- te , le quali per virtù di quello co- minciano a muovere y generando le foglie , e i fiori , Jucchlo , facco y fugo . fuccus. Da! Lat. fuccus , fu* cu 5 "^Siicu , è anche F umore, che fi trae da IP erbe , da* frutti , e di altre cole fpreiniite , facco , fuccus. Sucufu , pieno di fugo, Jagofo . fuc- co!u5 , fuccipìenus • Sucuzziiaata , y, SucuzZuni, S T Sucazzunl , colpo dato altrui verfo il gozzo, e per Io più colla mano fer« rata , Jorgo:^'^one * pugnus in men-. tum infli<^lus . *Sucuzzuni , anche vale colpo dato colla mano ferrata in sii la cervice . Pugnus in cervi- cera inflidus . P. MS. dice Su- ,, cuzzuni iéìus a pugno in cervi- ,, cera inflidus^ Ponatur (uh co a yy fu c ed prsepofitio Jub 6? cu^:^uni „ eft a co^^'^a ideft idus fub feu jub t US co'i^’^ìi ideft cervicem pro^ 35 pe fcapulas infli^us fogo^'^o ^ yy ne eft i(ftus pugni in jugulo quia 3, ipfis go:^:^o eft guttur , quod non yy puto formatum ex guttur y feti yy potius a noftro co:^:^u trafpofita 3, fignificatione , ut pafìira accidit. Ma in altro luogo fi legge „ Su- cuzzuni , colaphus proprie fub yy mento : compofìta vox a prsepofi- yy rione fub , Se guttur quali dicitur yy JubgiittLini , fubguzzuni , fiicuz- yy znni , Fer. Men. Direi forfè dal Lat. fuccutlo y quali fiiccuzìuni fu. cuzzuni , perchè pugnas in raentiira fli^us concutit totum caput . Suezu , oi gìladina S. in N. gelu in pa- tina, V. Ilatioa , o Gilatiwa . Sudamentu , v. Sudata , Sudari , v. Sodati . Sudari , mandar fuora il fudore , /ziz/tz- re . Fidare , fudorem emittere . Dal Lat. Sudare , ^Sudari li dice anche dei mandar fuora qualunque umore. Sudare . Fidare . fudari li mura , li vali di crita e limili . '^Sudari Sw fari na cofa , V ufiamo anche per farla con difficoltà , o averci diffi- co'tà /tentar a far qualche cofa , difficultatem pati, fta cofa a farila mi fici fudari fricldu . ’^Fari fuda- rì , vale dare , o arrecare ftecto , mandare la lungo y /tentare . nego- tium afferre , differre . Mi la ficl fudari a darimìlla . ^Fari fudari li feiddi , vale fare con gran difficol- tà , (untar a far qualche coS^ • fi- % s u ficlle , difficulter , aliquid ef^ ficere • *Iu travagghiu , eni luai, io fdtìgo e tu ti duoli • tu do es# €go laboro . Sudata , il fiidare . fudatio • Sutlatedda, di™, eli fudata , il fitdac^ chiare • tennis fudatio . Sudarla , feiugatorio , fiidario . fuda- rium . Dal L^t.fudarinm . ^'Sucla- riu comunemente s’intende quel pan no, nei quale reltò effigiata l im- magine di Crifto , Judorìo . fuda— tium « ^^Ulatu , add, da {udari , fudetto • fu- dore raadefaclus . ^^■'datura , il faldare , faldatara . fer- ruminatio 5 V» Sodatura . S^Uhtiiri , dnmienio per i'aldare , fah datojo . V. 1. malieus ad ferriuni- nandum , v. Soda turi . Sudda , fpezie di erba , Onobrychis temine cìypeato , afpero , major C» B. P. 350. Hedylarum cb-peatiim floje luaviter rebeni e Eytt. Four. ]c(ì# 40 f • He dy fa rum Coroiiarium • Linn, Sp. PI. pag» 1058. Prelfo Spat. MS. fi legge Sudda erva chi fa ,, ingraffari ìì cavaddi . Voce Ipa- ,, gnuola falla , fico fanto . E pret- to Vinci anche leggiamo ,^Sudda, herba quafi grafjndda , tura quia „ foliis eit craffiuiculis, tura quia ,, animalia fiunt piitguia hujus ber* ,, bee iiiu, *Sudda crapina , lorte tU pianta * Aiithyllis Nebrodenlis , latiorifoHo 5 pellucide byffino flore . Clip. Hort. Carli, pag. 19. & Sappi, alt. p'à'i, 8. Anthyllis fiore luteo Horh Meff^nens. Anthyllis leguiui- nola V^ulneraria pratensis dicfa lati- onfolio flore byffino Cup* P. S. F. ^26, Vulneraria prareniìs , Loto aifinis la- tiori folio, fiore aureo B. M.S, Pref- fo P.MS. fi legge „ Sudda crapina ,, au a/^/Acio? , herba quccdam capris ,, graia Theocr. Idyì. 5. &c. Suddeiegari ,faddtlegare . V» L V'icem fuam alteri demandare '• JoinV* s u 145 SiidiFiasonatu , il primo de maggiori ordini facri , digiFità del foddiaco* no , foddlaconato , faddlaconato . fubdiaconatus . Voce compofia da_^ fab e Diaconus . Suddiaciinu , quegli che ha 1’ ordine del fuddìaconato , /arW/Vfco/m ,/orf. diacono . fubdiacoftiis • V. SuddiacO' natu EtimoU Suddirtinguiri, dinuovo difilnguere , faddlfthigaere . V. I. iterum difiin- guere , V' Suddividiri . Suddita , quegli , che è folto fignoria di j^rlocipi , di repubblica , e di fi- gnori , faddito , vaflcillo . ìmpeiio fubditus . V. L. Suddlvidìri, dividere di nuovo in più parti quello, ehe già era divdo; e dicefi di trattati, difpiite , diftor- fi , linee , e firn li , Juddividerc-j, . fubdìvidere V. L- Suddivifioni , il fuddividere , fitddivì^ rione • fubdivifìo . Cod. 1. 6. tit. 2, leg. 22. Sudcìivifu , add. tia fuddividìri, [addivi^ fo . V- L. iterum divifus , difiindus . Sudimatu , S. in N, fubliraatum v. Su- blimata . Suditi!, Si in N. fubditus , V. Sudditi!. Sudisfari , V. Sodisfari. Sudizza , V. Soclizza . Su dori ferii , add. che provoca il fudo« re, fudorifico . fudorificus * Sudorifica, V. Siidoriferu . Suduraia ec. v. Sodomia . Sudurettu , dira, di fuduri , fudoretto • tenuis fu dor . Sudori , (|aell’ umore , eh* efee da dof- fo agli animali per foverchio cal- do, o per affanno, o fatica , /izefo- re . fudor .- Dal Lat./ur/or , "^Suciu- ri , figuratam, vale mercede , 0 pre^ mio di fatica , e ferviti! , Jndore . merces , praiiniura , ila cofa e fatta cu lu min induri . Svelari , v. Sbilari . Svena , V. Sberfa . [ Saiiertu, add. fuffriri, {offerto* to- i erutus . T Suf* 7 14^ _ SU SuiFicia di iirraro , cioè- morfaretto di ferro cavato in forma- di dado , fe?/’- fyra . rat. cybium cubus j tefTera , *Diz. MS. Ant. Suffi cienti, add, bafìevole , abile, cac pace , atto, e li prende talora per eccollente , fofficente , fojficìente fuffìcmte , /ufficiente^ fuffzjente » sptus, idoneos -, peritus, fufficienSo. Da! I at.' /uff ciens . *Sufficientiffi« mu, fuperlat. di cientiffimo \ fufìicientiffimos .Tertub. Suficientiraenti', /afficient emente « fa™ tis , fiifficienteir Tertuh Sufficienza^, aftratto di ffiffic!enti% a- bililà , idoneità , capacità , baftevo- lezza , fuffic ien , / nffideiu/a yfoffi ficiew^ia \ fufficientia , prsedantia » Dal Ln, Sufficientiae ""A fufficienza ]')Olìo avverbiaifD, , vale a baldanza badanteraente , a Sufficienza e fatis o Soffitta-, palco fatto poco folto ’I tetto,, per difender le- llanze^ da freddo , e caldo ,, o per ornamento , foppaìco» tabulatiira, laqueare , contabuiatìo c 4 Prelfo Vinci d legge ,, Suffitta , quia 5» ejus tabulas ex itiférna parte l'iint 5> tjabibiis^/t/^jc^^.pJviS.. dice',, Sul 5j fìtta, planuoì tsbiilatum fuperiiis io 3, conclavibus ne aul tecfum ^saiitfu-» psrior contignatio appareat , Re» 9, <5fe iic dictum nam afferes buie operi infervientes fub trabibus flint confixi . ìgiuir » qua» fi /affixa , Sic Baldi' in Vimwo- Siritr^iganeii, add. dicef; il Vefeovo fot- tòp'oilo al Metropofitiìoo , ed e ter. Hiine de C:inonì{ìì ^ ^ /uff ra ganeo j, ? ^ o/raganea <, fiifFr3g.ane ile tOierabiìis 0, A fufferendo. ggicrmenre' frÌL^ere : Suffriiri, /riggere . !evitér“frilrev Da fngére. *i'e, dÌDuovo frigere . de- aiuo^ higerc e 5 (occoiio , fovvenimento , Pd^ugio o-aoxFliorn , fuffiragùndoa , V. SiiììdpaUj , ^ c . , ffy. ; f-. : 5 .j , , ^ ^ " ilt'T,'. » a effer foffertj s u Siiffriri, comportare, patire, fnffen. re , [offrire . tolerare, pati, fuffer- re. Da! Lai S Li ffr itti!, a d cl # da fu ff r ì i r i , fo ffiri tto • leniter frlxus . Suffrizza , v. Suffi- ìzzu , Suffirizzu, o fuffiizziu , animaVetto ter- redre , quali fìmilc al gambero: eoa due bocche, e con Umga codr^ , Scorpione > feorpius o Predo fb MS. fi legge SaffrizziK A-i quali ,, tns , idefì caltela ffinens <}■ quali „ fuhferìciuin , fuffiricia ftiffirizza . Suffiucamentu , , V. Suffucazioni Snffiucarl , impedire il re {'pira , foffo^ gare J Sfocare, fuffiocare . Dal f,.ato Suffocare . *Suffacariir, foffoqarfi , /offocarfc . fu ffoca rio- Stiffiiicatu . add. da fuffiucari , foffioga^ to^^ Suffocato . fuffòcatusi. Suffiucazioni, il foffio^sre, foffiogpmmto. Soffogatone , /uffoca^ione. fuffocatio. Suffiumigiu y Suffumigio , fuffumigatio . V. Fumiggiuo. Sufifticari , v* Sofidicari b. Sufidiaaria, ragione tròppo fottile , e con poco fondamento , fohdicare , fofìjticherìa ■> /offifiicherìa . caviilus . Da! gr. fophifi e s 5 io fieffo che- fòfi Plico o. Sufìfìichìari , v. Sofifticari Siffifiicii , V. Sofiilicu „ Siiggerimentu , il fuggerire , Suggerì-* mento, V. L admonitus , us.'’ Suggeriri , proporre , mettere in con* iìderazione Suggerire «. fuggerere , monere , in memoriam revocare • Dal Lzi, /aggerere ^ Suggerutii , add. da fuggeriri , rito . admoaitus>, in memoriam re- vocatus 0 Suggeffioni , Pimelo , tentazione , ia- lìigazione , /ugge/tione , dolus , fug- gePio « X Juggercndo , Soggetto , cofa ii) cui , o fopra cu? fìa potfa alcuna altra- cola , che non foPenga un’ altra , fuggetto, jffgget- to-, lubjedara . Dal ùt. fubjcdum . ^Vcr c/b crt s u ‘^Per raaterls di cui /1 parli, o fcn«j va , avgomento , o co ncetto di com- pofizione , {oggetto . argurnentum , materia. ^Sugg^^ttu , per liuldito , cbe foggìaee alP altrui podeda -tfug- detto . %hdìt\is , aliente potedati K. . r> lubjectus . Suggezzioni , V. Saggizzioni . Sugghiata di vaftunati , vale grave^ j3attimento , verberatio . *Oade da. rìcci na rugghiata di vadupati ad u— nu , vale condarlo pel di delle /e- Jie • ajiquem male accipere , verbe- ribus afficere , graviter verberare . Figuràtam. da Jugghiu , quali jngo iiiBiaa fuerint , ad exprimendani.-. gravitatera i\ MS. ogghut , V. Sughili . Ligghiuncìri , aggtugner nuove paro- Se" alle dette , Joggìagnere . fubde- ^ re, adciere , fubjicere , iubpuige’ re . Da! I .ato fiihjangere . Siìsr hiuzziar! , avere ri nngbiozzo 9 fìììg/ìio:^^are ,fing hlo^^ìre .Jlngo^^a- re . tìcguiiire , iinguhare , Dal l^ar. Jìnaultire . ’^Per piangere fu ghioz. zando , finghii ^^ìre . fìogiiltibus in* geraifcere , plorare , (ìngultum ciun fletu mi ice re-. Sugghìuzzu , moto efpuhivo del veii— tricolo cofigiuiuo con Subita, e in- terrotta cooviiffione del dial'iiigrna , ~ prodotta per coidenio dell’ orificio fuperiore deh’ ilieifo ventricolo irri- tato , fLnghio'4^0 , fingo^y^o • iicgul- tus , US . Dal Lat. jlngultio , Im- guhiu^ fugluziu , fuggniuizu . Sugghiaciri , eifer Soggetto , Souopo- b o , foggiacere • Subjacere, alicui fubjeaum , vel obnoxium ede . Dal l.at. jubjacere , (ubjaciri , lugghia- ciri . Suggittari, far (og^^eito Juggettare, Soggettare . Subjicere . Dai Lat. iubji. cio, lap, fubiec^am , quafi iubje- clari ,luggeltari . ^Suggittarili ,/of- toporfi ^ ie submittere, tubiere le, Suggirtatu I add. da fiiggittari ^ fog^ gettato . fubjecias . 'Suggiugari , vincere , fuperr^Tc , "rnef- tere lotto da fua po.leda 3 Joggh*-^ gare . fubjitgare . Dal Lar. Subjuga- re , "^Suggiugari , 0 fari Uiggiuga- zioni , vale dar daiiari per riicoter- ne ceufo fopra 2 beni habili, dare a cenjo . cenfai dare . Siiggiugatu , add. da fug gin gari , giogato ^ devidiis , domitus . Soggiugazzioni , rendita ^cenfo . cen- fus , tribocuiii , veéìigal • A f abju- gando . ^Per Io credito , e per Ia rendita che a’ afficura infii i beai dì colui , al quale Si danno i danari, perchè e’ te oc dia tanto per cen« tÌQujj dì merito , confo . cenfus , Suggìzzioni , lo frar foggetto , S’ elTer ibrto V altrui podeiìà , fugge:^^lo-‘ ■ile , fogge^ygene . fubjeclio , iervi- tus . Dal Lai. fubjeSfio y ords * fug- I gezioni , '"Per fervitù , v. Servitù . Su^hÌLs , legno rotondo , lòpral quala i tenuori avvolgono la tela ordita, fubbio . jugum , P. MS. dice ,, Sug- ghiu , liciatorium , telae jugum ,, Fer. Potìerioribus temporibus di» ,, fiiun fuit iiijiibulam y npia telae 5, fifa fubit Gbs. ec. e da qui 1'cor- ciato qaafi Subula , fubiu , iugghiUfi Sughiuzoari , v. Sugghiuzziari • ^Lighiuzzu , V. Sugghitizzu . Sugiu ^ S. ia N. liceatorium , v. Sug- ghm . Sviarifo, Svicchiariatu , Svidiri e Simili ■coda SV V, uellcg voci che incomia* ciaoo colla SB. S>^i!uppari , v. Sbiluppari • Svaiimentu, v. SbinjmeoUi , Sviairi , venir meno, {venire . defi- cere animo . quali exvealri , fcorcis» to , Iviairi, Cioè venir meno , Svirticchiari , v. Soìrtlcchìari . Svirazzari , ec. v» Sbìi’azzari > Svilceraritì , vale cordlalment^e porge- re ajnto , Sulìidio in prò alt^eiì ^ {oc- correre « ex animo Succurrere , fubve* nire , fuppelias ferre. Metafotis^m» T 2 14« . SU quafi exvìfcerarl y fvìrcerarift * Svifceraiu , appaffionato , afìezzlonato, fvìjeerato . flagrantiiTime araans . "^Arnica fvifceratu , vale amico in- uìnieco , fvifcerato 0 familiaris^ in- tirrms , ex intiioa amicitia. Svilìtari , fvifta, fvitari , v. Sbi- fitari ) sbhta , ec. alTSB. SviiUriiI 3 (1 ufa bgurat. per lafciare » deporre . deponere . P. B. Svizzaii , P. MS. dice ,, Siiizzari Bel., vetii CIuv. Introd. Geogr. L a, „ 17. Inde Gens ea a vico forte ,, quondam capite Switr^ dl^cL, . „ Meo. ec. Sulacchiaia . P. B. y. Siillccliiata . Sulaczari , fpatior , aris , S. in N. cioè andar a diporto, v. Scialari, o Paf- lìggiari . *Siilaczari, foior > an's, S. in N. i'. AffuUccbiari , Siiiaczu >, foIacÌLim , S. in N. prò fo!a- tiuni. V. Afìracu . ’^^Solacza , fola^ men , S. in N. v. Cunfolii . Siìlalìiuni , il tempo , io cui il fofe lì truova nel fegoo del Bone , /o/Z/o. ne , folleone . canicula , fuiiis . Vo- ce compofta da fuli , c llunl . -5ulam€Ctì , avverbio limitativo, derl-» vante da folo ; e fi congiugne con varie particelle , folamente . folum , tantummodo. Dal Lat./o/arn, e da qui fulamenti . ^Nun fuiamenti , è avverbio relativo di ina , non fola^ mente . non folurn , noti modo hoc, verum etiam . Nun falamenli era_^ faniu , ma ancora dottu . Sulami , grano che fi toglie via ifL^ ifpazzando V aja . frumentum fec un- dariiim . Dal Lat./o/wm , perchè fi toglie via dal ftrolo deli' aja, ed è snifcbiato colla terra . intana > logpia ,, terra^^-^o . fohrlnm . | P. B T. Afiracu, TiTrazzu, o An- nidi, o Perterra , Sulaiiedda 5. terra:^:^.inO’ • parvum fo’a — riufD . P, B. Snj']2i.ieddii , dim. dì fularu , picciolo fola/o. contignatio ' v.Saia- m * s u Sudari , add, di fuli , folare . folarls.- Dal Lat. f olaris . Salari , rimetter nuove fuole , ri/ola- re . novas foleas fftppingcre . Dal Lat. folca , fulari . '^'Sularisilla , v» Cogghiiifilla , Diz. MS. Ant. Siilaricbianeddi , v, Sulìchianeddi . Sulariau , v. Solitaria . Salarli , quel 'piano ,che ferve di pli- co alla danza inferiore, e di pavi- mento alla fuperìore , Jolujo *, tabu- lata . Dal Lat./o/um , fularu . Salatura, Io rimetter nuove fuole , lo rifolare . novarum foiearum far- cimen . Sulazzi di fcorpl vechi. Solere vete^ rementarisé , D’z. MS. Ant. Siilazza , fDaiIu, . voluptas o. Di 2^ MS. Ant. Sulcari, far folchi nella terra , folca^ re, falcare , fulcos facere . Da! Lat. falcare . Su icii , V. Surcu . Suldatazzu , pegglorat. di fuldatii yfol^ datacelo . lìxa . Suldaticchlu , dim. di faldata , falda» tellc , miles gregarias, raanipufa^ Mus , Suldatifca , rnilìzia , adunanza di lo!- dati , foldatejca . militia turba mi* litaris, milites 5 copioe . Suhiatu , quegli , che efercita P arte della mi'ijia , foidcita . miles . Ve- ce formata dal foldo , fìgnificante^j moneta , o mercede , lalario , fnpendro t e da qui foldato , talda-- TU. *Suldatu , chi hi fatto hi fu le.rp-ii . Miles emgrlius , qui fiipen- dia confecit . I/v. '^Suldafii ui ma. n . ClafiVarius inilrs C^5. ^Surda- tti di cK\'7i\l\i , Soldato a cavallo C\ iiom. Koio. eques . ^Snrdatu a pe- di , Soldato a p’e • Onom., Rom* pedes , tis , Cxs. *Surdatu di guar- dia . Miles fiationarius Ulp* Su letta , quella parte de* calzari , che* fi pone forte il piede , f aletta . pe^ dulc . Da fola dira^ foie l la . s u letta per fìcnilitud- vale pietra, al- ' quanto piana , o mattone e limili , che li pongono nella fabbrica per appianarla. Scaglia . afTuia . Solfara , cava del Ibifo , folfanarla . fiilphiiraria • Suffarii , o furfaru , v. Sarfarii . Snlfegglu , il cantare la zolfa , ?o//a . V. Solfa . Sulfìciu , fcorpione , S. inN. Snlfureu , di qualità di folfo, fui fu- reo . fulphareus , Sali, pianeta , che iilumlna II mondo, /ole . foi . D.tl Lat. fol . ^Avirl rob- ha a hi foli , vale poffedere ì>eoi liabilì , avere al fole , o aver del fao al fole . preedia, polle iriones ha- bere * ^'Si joca 111 foli quannu allac- cia , V» Ìucatuìi . *A lu fpuiitari di lu Tuli , allo fpontar del fole ^ loie novo Vìrg» primo fole ^ orto Liv. ^Alu traoiunta»*! di hi Tuli . Ad folis occalum . "^Appig- ghiarifi a lu fuli , tigncrfi al Jole . Cruf. nella voce fole ) deìiigrari. ’^'Corpu di fuli, mai di fola , qui folis cimlo celìu male affectus . *Occliiu di filli. V. Occhili. * Ammucciari lu i fuli cu la riti , o vuliri ammuccia- fi lu fuli cu la riti , v. Amrnuccia-^ ri. >nunii adura lu fuli , chi lU' [ fci , V. Adura ri. Salicchialora , luogo aperto, efpodo al fole , Solatìo . locus apricus, io- larium , apricum . Da fuli . *A la fuiicchialora , pofto avverbialm. va- ie dalla parte dei folatio ? a fola-- tìo . ad meridiem , adverto iole . Sulìchiaoeddi , quegli che racconcia | le fcarpe rotte , clahattlere , cìahat» tino . tutor veteramentarias , v. Soii- chianeddi . Suhcchiata , il porh a’quanto alfole , il Seder al fole ( Tor» ) apricatio Cic. Suhddii , -add. quafi foÌo fol*o t detto COSI per via dì diminutivo per mag- giore e fpre filone , Soletto» folus. Incomitatus . D^ fulu , fuliddu • Stiliti , eifef folito 5 aver per coftume^ SU Jq9 aver per ufanza ^falere . folere , Dal Lat. folere . fulirì . St Htariu , riferito ad uomo , fignifìca , che sfugi^e la compagnia , che ila folo - Riferito a luoujo , vale non frequentato ,folitatio . folitarius , cle- fertu'i. Dal h^X» folitarius » litariu aggiunto a palTarii , v. Paf* laru folltariu . Sulifuclini , V. Solitudini, ofohtiitini« Sullenni ec. v. Solientii ec. Sullevu , alleviamento , refrigerio, con. forxo , Sollevamento , foUievo . leva» ^ tio , levamen. Da fullivctri infen, fo metaforico . SuHlcitameuti , avverb. con folleci- tudine , accuratamente , diligente- mente , Sollecitamente » diligenter , anxie , mature , folicite • Dal LaC» jollcite . SuHicitari , o fullicitarid , operare con preftesza , affrettarli , follecltarc^ » properare , fellinare , fìudere . Dal Lat. follcltare » fignhicante lo fteffo. "^SuUicitari , in fig*ìific. att. vale molare , fare inftanzia , importuna- re , affrettare , Sollecitare . idi mula» re , urgere , inhigare, folicìtare . Snllicitatu , add. da hiUicìtari , /b//e- citato , follicitato , impulfus , ftimu, iatos . Suìlicitaturi , che follecita , Sollecita- tore , Sollicitatore . impulfor . iodi* gator , folicitator , hortator . “^Per chi affretta un j follecitatore» impulfor . Sullicitazioni , il follecitare , o lo in- durre a male , folle cita'^ione , fol-^ licitazione » inhigatio , lolìcitaiio * Sulliciru , che opera fenza indugio, accurato, diligente , follecito . dili- gens , promptui, celer, ’^der cu- rante , penfierofo , follecito . anxius foUcitus. Sollicitudini , affratto di fullicitu , preftezza , dilige oza , follecùudine » celeritas, diligentia, induiirla . *Pet cura , penderò , affanno , folfecìtiL^* dine » cura , foUcitudo , anxieias ^ Sailicinitici , V. Sollicitudini . Sudiv jìri , levar fu , innalzare ; e fi Il fa nel fgnific. att. e neutr» pafT. foUevarc » elevare, extoHere, fu- ftolJere . A /ablevando • indur- re a mal fare , a tumulro , o ribef lione , follevare . concitare, folicita- re . ^Sullivari, figuratam, vaie al- leviare , Jollevare reficere . ^Per /occorrere • luble^are • ^Sullìvari unu , cVale agiutarlo v. Ajutari « *\^a!e snehe wn aliarlo , fablhnar* lo . extollere aii<|ucm ad honores. ^SullìvariA , vale ribenarfi .follevar- fi • deficere , deCcltcere , relieliai* • ^Siìllivarìfi , ricrearfi , prender con^ forto, o rifioro •} follevarji . rciiei > levari , fublevari . Suliivatii , add. da (iiUiv^n t follevato> iiiblatiis, levatus^ elatus, iubfevat js. Sidtivazioni , iedizioue ,tumuko >/o/~ leva'^ìone . fediti^ , turonìtus • Sultaoii , titulo di fovranità, prciTo i Xurchì 5 Siillcino • iultaous , tilt*» caruoi iuìpsrator » Voce turcheica . Sulo , nome onìco , non accompagna- ito, che non ha compagnia , Jo/o . folus . V. k. ^ f awerbisilm. va'e ioìo con tofo j cl- falò a fola , da fola a foto . remo, lis arbitris . ^Sulu iidu , cosi leplì* catamente vaie lo fiedo > die luiu ma dà alquanto più di forza , i/. Sli- lu . '"^Megghiu (iiiu ca malu acctim- pagnatu , V. Accumpagovau . idra \ \ fcanfi d’ un pinfieri fuhi, detta prò- ■veri}, perchè quel tale mai noti par- la d’i^liro, e tempre con ciTa im- portuna altrui , Dio mi guardi da, chi fiorì ha fe non una /accenda • cave ab homine unius rei cogita- tione di ile (Ito. Suiti , avverbo v. Sulamenti . ^ Sumeri, afino , /ornaro, afinus . v. Sceccu . Dal greco a-d.yiì,ci fagma, fì- i^iiificante io Ifefib che fonia e da — ^ qui fiuneri perchè porta la fotna • "^Sumeri detto ad timo per avvili iueqto } V. Sceccu » Q Ahuu • . S U ^Suruigghianza , • v. Simigghianza . Sunaireddu , dira. .di fuoieri , afLaelÌo<^ afellus . Sumiiili , term. fagroj V. Cumunica- rifi . A /amendo . ' Samìrfi , v. Sumirifi . Siimiruni , pegg. di fumeri , e per la più tlicefi ad uomo zotico igno-* rance , lemplice , aflnaccio 1 afinus . 'Summa, quantità, fomma , furnma , vis , copia . Dal L‘^\,fumma . ^Siim- ma , dicefi la fomma raccolta da • un conto di più partite , fommato « Jumma . ^Sumraa, breve riftretto , . compendio jfommarlo . fummarium, .compendium , breviarium. La tum- ina diS. Tumafi. “^Fari fumma, vaie moltiplicare , fare fomma , Sum- .mam conficere. *In fumma , pofto avvérbiafm. vale finalmente , in coo^ clafioLie.^ in joinma . aci fummam , denique, tandem, Winiri in fum- ma vale venire in (alla fuperfìcie di quallifia liquore , /tare a galla , io- natare , fupernatare , ^ [’aiora vale oppaìei'arfi , venire in palefe , palam fi^rP, prodire . I.a verità fempri ve- ni in fumma. Nunquam latet veri- ''t a s -o .Summaccu , piantti , fommaco , fom^ macco , rho5 , fu mas h /fummaclius . Rhus follo Uleni GB. P. 4M* Tour. Inlf. òli. Rhus Coriaria . Linn. Sp. Pi. t. I. pag. 37p. PreXo Vinci fi leg- ge Sammaccti Rib^nuìs furnaki 3, valei rubrum , hujjs fruticis rami ,, rubefciint ; confonat , Se vox rìius^ „ idefi rajjus . P. IVIS. dice Sam- ,, macca , BJui , fiunach , Matthial. in Diofe. i i2g, ChìamafL d Rha ,, del Greci Q il quale /ecorido che ,, dice Plinio all’ Xf. ( rtpo del 2,4* ,, lib, non ha nome alcuno in La-. ,, tino ) comunemente nelle fper^la-^ ,, rie foraacco , vocabolo tiri'to da-» ,, gli Arabi y come fono ajjaijjirni ,, degli altri già detti di /opra im» y, perciocché SerapioiiQ con tutti gli 9, altri Arabici chiamano il rfiu gli ?> s u antichi in cambio di (ale per |* condimento del lóro cibr : onde „ Diofccride nel princìpio del ca^> pìtolo chìania^^ rhu , che fi raat- ,, te in sii *e vivarute , Il cui cojtu- 5, me fi ojj'erva per quanto ho late- 9, fo fin oggi la Sorta, , ed In gìtto , dove nafce lì rhu piti ec—' ,, celiente 0 ' Najcene In [talla //l., ,y.pìli luoghi In sii V Ape ani no eoa ^5 tutte qatfie note che gli ajfegna Dlojcorlde ^ Conclanfl con fejue yy frondi le cuoja di qutdll ' ecce!-- 5, lenti Cordàani y che chiamano So- yy ma chi , dal nome di quefie fr ii- yy di", che fi fpefifcouQ e s' ìncre^ „ jpaiio Menaglds o ■ SuramaaientF, avvei’b," grandemente ^ fominamente . vehe ai e nt e r « - Summari , raccorre i" numeri , /brnma- rc , iti fumraam redìgere . Da Juin- , ma ' Vo ' Siummariii , breve riftretto , Jomina^ rio • fumrnarima „ Siinunatinu , terra , Summatlno , Sum- ma ti oum, Pirri 0’ Summergiri , affogare , mettere ìhl,^ fondo, e s’ intende propriametìte la fondo delP acque'', e ii iifa in figniiì c. alt. e neutr. foinmergere, fubrnergere , , mergere» Dal Lato fubmergere furamergìri o • Sufcraettiri , fommettère * fubmittereo' Summicedda , dira, di fitrnma , piccio- la fomma » funmula o ^ Summinilirari j dare , porgere, /am» mlnijtrare , fubminidrare , fuppedì» tare * Dal Lat. fubmlnijtnire Siirncnlnidratii . add. da fomminidrari, fornrnìnijtrato , fuppeditatus o ^ Summifnofii , il fottometterfì , umilia- zione , obbediétiza fornrnejjìonc , fonimljfjìone demidio ,, fiibininio . Dal Lar. fubmljfio «• Sumroidu , iotiopciìo y fottomefifo . fnb« > jecìàs o- "^p-’riuna’ furnmilTa , forro^ ga to ^ fu ffe ftu s o « fub l'o g a t us \ Siiffimità , cima èltremità dell’ altez- SU za , fommità . vertex , falligiuiD , fummum. Dal l^'àu [animnm . Sumrriu , grandiffiino , fommo . fuoi'* raus o *A' lo fumrau , o a !u fum - rrm a lu fumrau , pollo avverbial- mente 2, vale al pili , furnrniirn . SammLili , fummo le , V. I» dialedicse, vel logices fumata . Summiizzari , ec» v. Sarnnrjuzzarl . Suaari, render fuono , mandar fuori iùono ; e fi iil'a còsi oelP att. co- me nel neiitr. e neutr, pad. fona^ re ^ fonare, refooare . Dal Lat. ìlare , ’^SunarL per- metafora, /a- nare . refomare’, fonare, Lu verfii fona beni^ flu dbcurfu , di palori min fonanu beni.- "^Sunari P uri,- j fi dice delle campane , o degli o- \ . rivuoìi che accennano P ore per i \nx di tocchi , fonare l* ore . figmiai j edere» ^Snnari la mota di- la pj-e- I dica di la mìliti , fìmili vaglio^ 1 no' fonar" la campana per avv'ifar il I popolo , cbiaraandofo a’ detti ufli- f cj , fonar nona , fonar a predica , fonare a mejja . v. Mota . ’*Suna-- ri hi capiìulu , o a capitulu , vale ehiaraare col fuoco - delia^ campana I frati , o monache,' o^firaiii a ra» dunarfi io capitolo , fonare a capi» toìo . tintinnabuli piilfatione mona- chos ad concilium vocare. ^Suoa- yj a gloria, o a feda , vale fonare j per’ cagione d’allegrezza, o di fe- li a , fonare a gloria , c a fefia . tintinnabula pulfare in laatirìae sr- gumenturn o *Sunari il campani a'« r armi , vaie fonar le campane per adunar gente , fonar a jtonio - po« puliini convocare , ad arma concia- 1 mare , bellieura canere Livo- 'Sa- nari a tocchi , fi (lice cpiando Lì— - campana lì fa fonare a tocchi itac- cati , o feparat j , fonare a marteU lo. iteratis jìuKìbus tintinnabaìa ir— gitare - ^Sa^'^ri T Aviramana v. A- vimmaria . ^Snnari la ruiiata, v. F^itirata ^Stiaarieilli ad , va- 152 su le per: 130 ter lo , tlargli bilice , ilare alcuno . pulfare > percute- re, verberare. ’^Suuaricì > o faii- ci ftiinrl ii campani àIT armi acl limi , vale betrarlo , fonar h p/'e- delle , o le tabelle dietro ad alcu- no . irridere. ^Talora vale , farla ■dare a qualche partito , accoccar- gliela , fonare a uno . alicui impo- nere . ""Sunaiici li grallucUli ad u- nii , o jucaricl a li gralìuddì , va- le beffarlo , fonar le predelle , o le tabelle dietro ad alcuno . irride- re , ludo facere Plaut. *Senti a__, vefpiri ca fona ? lì dice dopo aver fatta ad alcuno una buona ripren- lione , c di avergli a lettere di fcatola minacciato il calìigo,/o ti ho cantato il vefpro , o la ^olfa . audifti , qiue tibi fuerim intermi- natus ? "^LJnei li tocca fona, o un- ni lu tuccati fona , ti dice a chi è verfato in cjiialtìvoglia letteratura • Oranigec?e litteraturae vir . Sudata, il fonare, ma con luoghezza determinata di tempo , fonata . io. nìtus . "^Per concerto armonia , v, Concertu , Armiinia . '’^Sunata , me taforic» Vale bafionate . verberatio. Ci nni detti oa funata di vadunati. Sanatedda , dim, di funata , briev^ fonata. Brevis lympbooia» Snnatu , add. da lunari , fonato . pub iìstUS . Simaturi , che fuena , maeliro di fo- nare , /onarorc . lidicen 9 modula- ìor, pfaltes . Siinettu , fpezie dì poelia lirica iu-^ rima , comudemente di quattordici vedi d’ undeci li! labe , . e- trufeom , five Italicum epigramma, Metaforicam. da Jonu per effer fo- nerò. ^Fari o cumpfeniri funeiti , fonettare . epigrammata Icribere , Snoitteddu , lonetio debole., e coii—. poco fpirito , fo netta celo , fonettel-^ io . tenue epigramma , Su anacchìara , inclinazione a dorrai. S U re , 0 per fonno , o per debolez* 2^ , fonnolen'^a i cafeaggine , ìafìfl. nido, ttedÌLim, fomnolentia . Dalla voce forma v# Sunnacchiufu , add. che ha gli occhi aggravati dal Corìoo ^fonnacchiofo, fonnocchiofo . fomoicolofus , fcrai- fomnis . Sunnari , e funnarift , far fogni , fi ufa in fignìfic. att. e neutr, paff, fognare , f^amniare , foraoìare fo- mniiim Plaut. Dal Lat. fomnìarc.^ fcorciato fonnare , funnari . *Per fìngere', credere falfameote , im- maginarli , fognare . fomoiare . Simnatu, add. da funnari, fognato . fomniatus . SuntuLifu , V. Sontuufu . Svolgìraentu , v. Sburgimentu , 0 Sbor- gimentu , o Sbutaraentii , Superari, vincere, rimaner fuperio- re , fopravanzare , Superare . fupe- rare , vincere . Dal Lat. Superare . "^Superari canni canni , effer da trop^ po piu d* un altro tjuperare di gran lunga : far vergogna ad uno ."^loa* ge alicui praecellere , praecurrere , longe fupericrem effe . P. B. Superatu , add. da fuperari , feipcra^ to , fuperatus. Superbamenti , avverb. con fuperbia , ftiperbamente . fiiperbe , arroganter. Superbia , appetito difordinato , e a- moie perverfo di lua propria ec* cellenza , arroganza , fallo , Super- bia . lup^rbia , fahus , arrogantia . Dal Lat. Superbia . ^Cun fuperbia, potio awerbialraeote , fuperbainen, te* ftiperbe, arroganter, ^i^er ira V. Ira . Superbiazza , Io fleffo che fuperbia , rna alquanto più v. Superbia . Suj )erbiedtla , dira, di fuperbia , fu- perbiu:^‘^a . levis fuperbia , arrogan- tia . Superbieddu , dim. di fuperbu , /a* perbu:^^o . elatior . Superbii , add. che ba fuperbia , fu- I s u I pevbo • fuperbus , arrogans ♦ Dal 1 Lat. fnperhus . 'Ter nobile , nia- I gnifico , porapofo , fuperbo • fuper* ì)us , roagniricusj ncbilìs . St appa- I latu fta Yuperbu . *P(^r Iracondo • iracundus . Siiperbuni, accrefclt. di fuperbu,/a- perhijjìmo . foperbiffituus « :SupercÌiiu, v. Suverchiu . nSupererogazioni , {oprabbondanza , ciò, che lì fa oltre a! proprio dove- re, fa perero gallone • i'upcrerogatio, I ( Cruf. ) quod ultra debiturn eli . I Voce corapolia dal Lat* /aper c-» ' erogo * ! Superficiali , add. che è pella fuper- i tìcìe , fuperficlaìe . extimus , («per- licialls Tert. "^Per ractaf* fi dicc-rf di cofa , che non fi profonda , e- iìerno , contrario d* ìotrinleco . le- vis , extrinfecus , externus. Superficialinenti , avverb. iii fuperfì-» eie , Juperficìalmente . Uiperficie te- nus . Superficj , 11 di fuori di clafciioa co- fa , fnpcrficìe , iupertìcies . V. L. ^Superjìcj i Geomerri dicono effe- re ciò , che ha lunghezza , e lar- ghezza , ma non altezza , fiiperfi^ eie . faperficies • ^Superficj di iac-- . C'itis terrae , Siiperfluirà , adratio di fuperfluu , fo- prabbondanza , faperflnità . redun- daiitìj , fuperfluiias . Superflua , foperchio , Superfluo . fu- perPiU’uS , iup- rvacaneus , idperva* cuus . Superiurafiì j afiratto dì fuperiuri ,yii- perfcrìi'à . dignitas , audluriras , do- minatio , Supcriuri 5 Tufi, principale , capo ^/a- periore , })fcefeclus, princeps , Dal Lai. Juperior . Superimi , che foprafia ; contrario d’ inferiore , fuperìore . Cupe ri or . Superinrìtà , alti atto dì fuperiuri , /li - perlorità. . diguiias , luajeftas , m- (5t ‘fila*? . ^ S U ^ Siìpefi-atlvu , più lù.pe riore di tutti - il più fublime , luperlatlvo , egre- gius , erDioentifilmus . '^Superlati*'» vu , è anche termine grammatica- le , ed è aggiunto di quel nome j, che denota ia maggior grandezza ^ o il più alto grado di qualfivogìia proprietà , al c|ual come fuperlatL vo gli antichi aggiunfero talora al- tre particelle accrefcitive , come^. molto , affai , e firaili , Superlativo^ fuperlativus . V. L. Supernatiirali , add. che h fopra f natura di checch effra , /oprarzrzafii’.» Tale . fupernatufaiis . V. L« SupsrnatLiralmenti , avverb. con modo' fupernaturale , Soprannataraloientc ^ fupernamraliter . Superoumerariti , /opranfi^memra? ^ ( Fac. nella voce fupernumerari.is } (uperDumerarìus . V* L- Superfelioria , v. Supraffelforia P, B, Superfìizioni , cuiioia , e vana oikT'-». vazione d’ auginj , forrilegj , o Dmiìi cole proibite dalla vera religione j. falfa , e vana rei is ione , gioite . fuperfiitio • Da! Lat, l'upcf ’^- ftitìo fuperflitìoiiis , fuperfiizioni . Superlliziufamenti, svverb. con iuper« ftizione , SLiperJtì^lofamenie . fuper’* fVìtiofe . Superfiiziufu , add, pieno di fyperfi- ziooe , fuperjìl^iojo ^ fiiperfiitiofus , Supina , add, che fìa , o giace cidia pancia all* insù ? o in kiile rene , Supino, fiipifliis . Dal Lat, Supiixhiari , ec. v. Suvirchìari . Supirchiunì , v. Suvirchiunì . Suppa , propriamente pane intinto nel vino ; ma fi prende anche per pa- ne ìfitioto in qualfivoglia altro li- quore , truppa , S^PP^ • p^'^^s vino madidus panis ex jure , ve! vino. PrefFo P. MS. fi legge ; ,, Suppa eli: P, mere Hebr, r/up/i vel fup , quod ,, efl enatare , & in conjugatione-# ,, ù/p/z// eticini ' fubmergere s quod „ apprime convenit pani aut cui- V din- '^4 ^ U eiinque Hniili rei t!um vico ve! alio liquore iotìngitiir ; nam ira- 2, mergitur ,& adhuc con imbibitus enatat* hinc fcppiari rtc» E ia altro luogo dice : yy Snppa > pa- „ nis vino madidus , Menagius a ,, /op fpecies pultis Glos Ant. fa- 5, pa : item fpecirs pultis* 22 ex pare & aiiis Férrarius ab /n 9> fifa! e Gali, foupe • Hìlp. fapa . 2* GerrUft fapp idem iìgnificans , „ Itah fuppa * zuppa . V. pure ìF Muratori dÌ(T. ar;, * Suppa , pur il dice a qualfivo^Ha raioehra, ^up- per . V- Miiieiìra ^ ’’S«ppa fatta ^Hra ia^ vucca , fi dice r|uclfa che fa al- tri in bevendo , mentre abbia an- cora del pane in bocca , ^uppa /c* greta o v» Suppa. *Suppa ^odorata* j foria di mineiìra fatta di pane ah i BrolTolitQ cotto ili brodo, e condì- 1 to con cacio ed altro, ^uppa . pa- nis femiuiìu latus Jure coélus ► Sic dicitur a colore flavo feu pene au- reo , quem prsefefert panis tofius <^c.. P. MS.. ^Parici fuppa *ntra na cofa ^ V» Abbagnarici lu pani , Abbagrari Suppappa * V. Varvazzali. PrefToP.MS.- fi legge ^ ,, Suppappa, cateriula_, *, qua du^la^ fiib inferiorT equi rnaii- „ dibula fregai morfus obfìrriiatur ^ 2, Sic di^a ^ qua fi quid (Tt fuppa* ,> litum. morfui, qui hic, translate capitur quo cibo,, ideft pappou ' . ut fu prò, nam in ore* equi mor- fns rodinii; ut cibus:.. Item me- „ tapborice cofaphus fub mento ìn- ,, fliéìus 5i quali m loco» ubi equus ,, boc retiwiiciiliun Traeni fufeipir . » Suppappata ^ colpo dr barbazzali^ . i»®soi catenulW iéfus» meta- fora vale , rìprenftone objurgatio , j F* MS, dice r ,, Siippappat», q-uum »9 quis pudore fuiitcitur,. vel ci> a- creai reprebenlìunern- , vej cb pro- a,., brs verb» ^ vef ex proprie per- f peiam faéll detezione , vel ex S IT ,, pefiforurn denegatione , quali „ quod colaphis fub mento percu-i- ,, tiatur . Suppeditari, foperchìare , foproffan , ! opprimere. Voce compoMa da JuB \ e pedes . Suppeditatu , add. da fuppeditarì ^ foverchìato » conculcatus, prefTus^, SiJppiari , fare zuppa, parem vinai madidum faeerc . D*» fuppa , v. Suppiarru , o di luppiatru , pofìo av-" verbialm. vale nafcoflamente , dii fopplatto . furtim , ciani • Dalla^„ praep. I.at. ftih . Supplc'^dda , V. Suppitedda . Suppiddizza , V. Cotta. Dal fu*» perpelliceitm , cioè quali velie che ; fi mette fopra la pelliccia . Suppilu fuppilu , COSI replicatamene., te vale lo fielfo che irìfrnnì craii crai V. Crai. etimol. è ìnco;^nita. . Siippinu , uno de^ tempi de verbi fapino • fupìnuiii V. L. Siipuicedda , dim, di fuppa , zuppa_^ piccola , ’:^nppetta . v. Suppa . Supolica , il fupplicare, prece , fup* i . fupplicatio . A //rpp/f- ‘j eundo. *Suppiica , comunemente^! vale memoriale * o fcrirtura , per fa fjuate fi fupplicano i fuperiori di qualche grazia , fuppUca . libeb lus fupplex . A fuppUcaudo ^ ,, Supplicanti , che fupplica, fiippllchc- r izc^/è . fupplex , T Supplicari, pregare umilmente» r afTettuofamenie * o a voce , o per , iferittura , fupplicare » fupplicare . ; V.h, i Supplicatu , add, da fuppficarl , / 'p- : plicato, fuppticiter oratus, oble- | crai US . Supplimentu , il' fopplrre , to . fuppTementma V. L- ^ i Suppuri , adempire , lowenire al di- ^ ft’t*^o , f II ppli re • lupplere . Dal Lat. fnpphre. inp})lìri . Supplìziu , p^na , caiUjzo impofto malfattori dalla gitiltiz'.» , ciò * !U s u ciò , fuppl'VO • ftipp'iciu'» . Dal : Lat. fupplicium. fupplisiu . jpplutu , acid, da kipphti , fuppluo. fuppletus • unnciniri , prefupporre . fuppone . ponere , dare . Dal Lat. f apponere . ^Per fcambiare , porre m luogo il ^\tn , Supporre . fupponere . ippollzioni , il fupporre , fuppofto , fuppofi^lone . potìtio , argumen. tum , hypotens . ^ •uppoftu , ' fuft. medicamento lohao fatto a guifa di candelofto, che-- a mette per la parte deretana per muovere gfi efcrementi , fappojta^ cura* fuppofitorium , glans, bala- nus . Dal Lat. /ab e pano * Suppodu, fitft. fuppolìzione , prefiip- pofìz-ione , il prefuppoiio , Juppofie. pofitio . A Jupp'jnendo . Duppodu, add. da lupponìri , Juppo^ fio . i'opponriis . Duppreffioni , il fupprìraere , fupprefi filone , fupprelTio V. L. ^ Siippreffu , add. dfl fu pp ri miri , /fip- prefio , lupprelfas . «Supprkldizza , v. Suppìddizxa . Sìipprirairi, opprimere, conculcare , /opprimere * opprimere , conculcare, reprimere, fupprimere . Dal Lat. fitpprimere * Supprillata , v. SuppniTatu . SuppriiLta , Spat. MS. v. Sappridatu • Sappàihiu , Jopprefiaro V. L v. So- li zz unì • Forte dal Lat» /iib e pre mo fup. prejum quali fu bpr effatu , fu pp riffa tu . Suppieffu, L, B V. Suprcffii.^ SiiDpurari , ff dice del cominciare a_^ generar putredine , far capo . fup^ purare , caput facsre • Dal Lat* fup.^ parare* Suppura ffoni, il far capo, /appura^ mento fuppurafione * (Redi t. 6* ) fuppuratìo . Suppuiti(biii , atto a fopportarfi , fop^ portabile, tolerabiiis , tolerandus • V# Suppurtari htìmoL S U IJ5 Sappurtamentu , il fopportare , fop- portameaco , fopponafiom , toleta- tio . Suppartari , (offrire , comportare, fop. portare * ferre , fiifferre , pati , to-- lerare . Meàaforicam. dal Lat. fup^. portare . Suppurtatu , add. da fuppurtari ,/op- portato» toleratus. Supra , prepolizione , che dinota lito di luogo fuperiore ; contrario di fotto . Le più volte col quarto ca- fo fi cò'druifce, ma pur fovente-- al terzo s’accoppia, e anche ta- lora s’adopera col fecondo , /oprrz, fovra * fuper, fupra . Dal Lat. /iZ- pra * "^Supra , per di là da, oltre, pih che 9 [opra* trans, amplius , praeter, fuper. Supra cento fcuti , Marrlali c fupra di Palermu. ’^Sa- pra in vece di per, fiopra , per. Supra la fua palora , circa , intorno , Sopra • de , circa . Sapra-., ffu puntu . *AvIri (apra li fpaddi il! pifu di la caCa v. Pifu . *lricl di fupra , vale rffedìare , afifalta* re* irruere . ^Pigghiari , o dari di, nari ad irapreffitu fupra na cofa , prefiare , o pi filare in prejio da-> nari Sopra alcuna voSo^ • pignore— niutuas pecunias famere , o dare . ’^Stari (upr* acqua, aadare a galla, V. Natari . ^Lìvarici la maou di fupra ad unii, vale noa protegger- lo. Alicujus patCvOcinium deferere , ^Stari cu l’occhi di fupra d’uau, V. Occhili. ri fupra d’ iddìi, va- le andar diritto in falla perfona , portar bene la vita , andar fopra fe* recium incedere. ^Starici di fupra , v. Stari cu 1* occhi di fu * pra . *Mi ffa fupra lu ffomacu, v, Storaacu . *Supra pailu aimuuHc» cl'ij , V. Minnulicchia . *Sapra in—, forza d’avverbio, per avìdoifo , pra * fupra . ’^Supra , anche in fbr- za d* avverbio , fopra . lupenus . '‘Pigghiari di fiipVa , lo ffeifo che-- V ^ X ^ s u pTgi’liiari (li fufu V. Sufu . S'uiprahhitnclanrì , che foprabbOQdsL-* , jiHnahlwadunte , exuberans redun- flars, fupejfinens , vehemens. Suprabbuncbntimenri , avverb. con fo- prsbhcndanza , fvprahhondantemm- te . immodice , redundanter . Suprabbundanza , foverchia abbondan- •za , foprahhcndan^a . redundaiitia , fupeidluiras , fuperfkientia . Siìprabbiicdari , fcmmameiìte- , o fo- verchiamenje abbondare , fopravan- zare ,foprabhondhre . fiip«rabunda . re 5 exuberare. Dai Lat. lupe r abun- da re o Slìprabufretta ^ ctione . tapes , Ctis Spat, MS. Snpracalìcì , velò col quale fi' cuopre il calice . callciS' velufii'.. Voce com-' pjofia da fiipra , e calix , cioè ve- io che fi pone (opra il calice Supracarriai > quello che fi mette oU* tre pj‘ carico folito , fopraccarìco , ODus (olito mijjas . Voce compofia da [apra e canlcu cioè fopra ib carico . ’Supracafricu' , comune^ f^ieote fi dice ciuel', che fi mette dì foprappìù alia foma intera, fo^ ^rajjello .. oiuss foiito- rnajus^. ’*'Su.. ■pracarrlcu , per metafora* vale fem- plicemente giunta , fopraJJello ^ ^U’ èia rio m. Sopracarta , dice fi nelle lettere' quel » lo fcritto , che fi pone fopra a!le- inedcrfime , conteneute iV nome' di quello, a' cui s’ indirizzano , /0- prajerìtia , infcnpilo » Voce com- polla da fupta e cana\ Stupra chi fili •_, ciò; eh* è foprapofiób e fi dice comunemente dèlia’ ricotta Copr* pofia nella' fifcella v. Ricot- Supr^cchiù , il fòverchio , ybprapp/f/« pars fupervacanea , fupcrtiuoos% ex- , lefcrìptio . Sujuatedirì V ‘Talafciare psr qualche.», tempo V differire, /opra [federe ,, pèrferfere , uifierre . V. P. Supraftanti , colui che ha cura , ^ fopranrendenza alle pofitd oui altrui,., c a/i ai do fattore^ ^ fvprajiante .vil- licus , ciificv? , ptsefuètus rurì. Da--#- /apra e ftan , perchè kpralla . Stìprrftafi , dar fopra , elier fuperlo- re 9 /opra /lare . extare , eminere .. Da jLipra e /tari-, ' Sopra upra , così replìcataraenk uw forza iV avverbio', vale in iuperfi-- cle -i fitperftclalmente , fuperficte te- nus . V. Supra, *]Per leggiermente leviur Su?»* »53 S U Supraraviila , o SLiprat?.ub, ne con- viti s’intende per Io lìelTo , che-* diferta , ultimu , e fìmiii, mejffo , frutta , o fervilo delle frutta . bel- laria , fecundte menfae . Da /apra e taviila , perchè lì mette fopra la tavola , SupratLittu , pofìo avverbialm. vaici-, princlpalmefite , totalmente , in tut- to , e per rutto , foprattato , Jopra tutto « potifllmum . Voce compolìa da fupra e tutta . Stjpravanzari , fuperare , fopravan-^a* re , vincere , luperare , exuberare . Voce cornpoha da Jiipra € avaria ^ari V" l-gr-ific. neutr, vale_, avanzare , fporgt re , fopravan^arc, eminere . Supravaiviu , ii fopravanzare , fopra^ van^o . exc ffua ^ exuberatio# Supraveniri ^ in p ovilamente arriva- re , fopravvenire . de improvifo ad- venire , fu, ervenìre * 9 vantaggio del vento, che iì gode ri peno a chi fiB folto ven to jfopravvento . fuperveniiii’ (Gru?.) *Efriri , o iìari fupraventu , vaglio- no effere da quella patte , onde— fplra vento, ejjere > o Jiare foprav- vento , o aver il Joprauvento . ven- to uti propitio . Supra vedi , velia che d porta fopra V nlt(Q y fopiavejta . chlamys. Ve* bis fuperìor . Voce compolta d.i— f‘ipra e vejil v. Supravioiri , V. Supraveniri . Supravìnutu , add. da fnpraveniri , Jopravveniito . fupcrveniens . Suprav'iviri , vivere più d’ altri , o viver di più , o più lungamente , fopravvlvere . fuperftitem elle . Da Jiipra e vlvlri <, Supraumanu , che è fopra la condizio- ne umana , draordinario , fopruma'^ no . immenfus , immortalis . Siipremu , add. cmicientidìnio , quello che è il più alto, quello, è fopra ad ogni altro , fnpremo . S U fupremus. V. L. Siiprinchiri , accrefcere, aggìugnere , aggiungere, addere, adjicere, ad- jungere . Da fupra , € inchjri , Suprodu, groffezza , che apparìfce ne* membri per odo rotto, o fcomoief- fo , e mal racconcio , /oprojjo . tu, mor ab ode vitiato* Da jupra offa , per edfer un male fopra l’of- fo . ’^Suprod’u , d dice anche a una forta dì malore , che viene a’ ca- valli , e fimili animali , JoproJJo , *Suprodu , metaforicamente, vale aggravio , noja , fadidio jfoproffo . incommodum . L’ aju a chidu pri fupprodu , r avi pri fuprolTu , Siirbara , albero , Jcrho , forbus , v. Zorbi . Dal Laf. iorbus . P.B. Surbetia , furbetti . Iurta di bevanda dolce congelata, forbetto . frìgida , furbillum gela concretum . Da /ur- hhi f perchè d forbono . Sufbìri , inghiottire , ingojare , pro- prio deir acque , a forbire forbire iorbere , cxorbere , Dal Lat. /or/?e-* re j che fecondo V^arrone e voce for- mata dal fuono forbire in be- vendo • Snrbiioeddu , dìm. dì furbani , forfet- to . V. Surbuni . Surbiioi , forjo . baudus , forbitlo. A lorbeiido . "’^Per il centellare , il ziii- zinare , ^infuo epitidawdo bibere, forbìtio . A forbendo , *WWu\ a_^ furbuni , o a fiirbuneddi , vale bere a pocbifdmo per volta bere a zin« Zini , fnfnare , centellare . pitif* fare 5 exiguis baudibus, ìisque cre- bris potare Plaut. *Per bere a for- d , Jorfare . forbìllare . Surcari , v. Sulcari . Surcatu , V. Sulcatu • Suichiceddii , dìm. di furcu ,/o/c/icf-. to . fulcnius . Surci , animai voto ^ topo ^forcio , for^ co . miis , OrF. Gesti, de quadr.pag. 714. Mljs Domedicus vulgaris , feu minor Rnij Synopf. Anom. quadr, pag- s u pag'» iLiS. Mus MufcwUiS L. Syft.Nat, t. I . pag. 83. Daf L^uforex , jorlcls , fìgnitìcante la ftefTa che topo , for- CK>,e da qui quafi forici y (covcma forci , furci * ^Zicldari di furci , Jterco di topi ^ ( Face* nella \oz^ mufeerda > mufeerda . *N du , o tana di furci , topaja . rourian» ni- dus ^Surci martogghiu , v. Mar- cogghiu., *Surci di creda diedi a calili , che frequenta cootinuamente ! e chi e l e 5 chitfo la fiicQ « ' fre q u e n s i n 1 ecclefiis» *G<;ggia di furci , trap^- jpo/cr * inufcipula « “^rigghiau la gat‘ ta , a la mu,>.tagna e dei un furci , w Gatta. gatta^ mi talia e la furci mi oichia v.. Gatta., *Quan- ru nun c’ è la gatta li lurci abbai- tana, V. Gatta , o Abballar! , *Gat- ta di lirraru 5 e furci di campana* ru , V. Gatta . SiiTciazzii , accrefco, e avvitita. ?. Sur-- cluni «. Su.rciddu , dina., di fitrcr, topiceìlo^ , fa- polifio > mufciilus . Surcioni ,, accre. (cit (li (uxcì , fo reione » Onora. Rum. ) mus immanis » Surcu , propriamente quella folTetta ^ che fi lalcia* dietro; 1" aratro in fen- dendo, o lavorando, la terra , folca . fuIcuSi . Dal f ulcus , lurcti ; cam- biando la / in r *Sufcu; , per fol- co a traverfo al campo che riceve 1* accpia piovana v. Salibba *Al furcu a fincu pofio arverbial m. va- le di folco tri folca . lirati m . *Suf cu , fi dice ne* campi quando la ter- ra c acconcia; ad arsili Faciiis, ara- tto . C’ è bonu furcu. Malu, furcn^ec. Surdagginl, a-dratto di ÌouXo y fordag • gine * furciitas Surdafiru ,, add. quali- fordo' ,, forda^'- ftro . furdafler . Dal Ln» furdajìer Sur. lata , v.Saldatu.. Sur'lazzìa , v. Surdia . Studia > V. Sono di furdu. Surdinu , forra d’ firumentO; col' quale fi rende dolce il luono degli lUo- S U menti , fordlno y o fordimi . Sorda , privo dell’ udito , fardo . fur- dus • V. L. "'"Farifi furdu , fi dice dì chi fa vifia di non udire, o nou vuole intendere , fare il fardo ditatem fitigere . "^DuUiri furilo , il dice di dolore alquanto fenfibile ; contrario di forte , acuto» Dolor re- raiifos • "^Ciumi furdu , fiume che non grida . flameo miniìiio fono la» bc'.s . ''Lima furda, v. Lima . '•'Fa- ri li cofì a- la furda e la muta , fi dice ad uces che fa le cofe quieto quieto , e feoretamente , fare le cO' fe a chet'ehcdlì , cfam , occulto a- gere . Talora vale far nafeofamen^ te i fatti hioi y far fuocO‘ nell’orcio^, reS' fuas cfancufum , in abdito, ve- luti in fcrohe agere - '*':)ardu par«* landa degd occhi degli alberi, vi- gna e firaili vale che ancora ooa- fiano fpuotati . flos filens , viuea filens: Col. *Siirdiffimu , fuperlat.dl furdu, ford/JJimo • lurdifllmus- Surdì^y fordaggiue rIorde^:^a yjorduà.o ( u r i*! i t a s . Siire ida.^ v* Sorella ^ Sureil» , Vo. Sorella .. Siirf «ra ,. v. Sulfàra SuiTreddu , doppino coperto di zolfo^» per ui^o dì accendere il lume , fino y :^plfanelIo . ellychnium (ulfu- raturrr .. '^Per faltarello , o fanciul- lino inquieto , v.. Frugareddu . P.B.. *^SaTfareddu di aria v., Fi'u gare d dii di aria P. B. ^Prov*. pari clT avifiìi ìli furfareddu , o un frugareddu a la; cu ia?, dicefi di chi opera coru^, femma; fretta», ha pia fretta y ché: chi' muor di notte ». ptsepropere a* 2Ìt .. P. Bv SurfaiiddaTii, v. Frugariddaru., P. B» Surfaxu ,, minerale^ noto di materia , che^ tofto; fi accende , / //b , go'/u- hdphur nativum , Se vivum Off., '^Minerà; di farfnm , v. Surfàra .. Sin fi a r , folfeggìa-re .. V. L mulicas i-Otas canta expriitjere . Da folfty v*. ^Sur- 1 6® S O *SarfiariIii , ^•Vaftuniaii» Siirg«nti , foldato a piè , capo di po- chi foldati , Sergente . pedes ^ de- curio, V. Capuriili . ^Sorgenti, per birro , /ergente . li/:rprr’ /o . opprefTus , invafus . Surra, ialtune fatta della pancia del pefee tonno ; e fi dice anche di quella non insalata , "ra , Preffo j P. MS. fi legr^e ,, Surra, ab Hebr. 5, forali j W^t /arah principale , pfDe' 5? fianiiffimnra 5 nam prse.ìantiiiìrba » thymii tì\ pars ,, Vinci nella vo- ce surra , dice ,, Surra . Jo. Juven. l ,> de ant. Tarenti fortuna ; 7prr(i^ ,, appellatur imus thinni venter , Surraca , lìnefirino ftretto più luiìoro che largo solito larfi ne’ niagazini cT’ Cn di vino per ricevere aria, Feneiìeh la oblunga , sed angaftior . P. MS. dice „ Surraca , ritna in foribus , t) aiU fenefiris : iteiii spatiolum iK • S U lud quod relinquitur , veluf xl- „ ma , in foribus aut feneftri? non ,, satis diligenter occultis . Didio ,, eft Greca compotita ex prsepofi* ,, tionc rv\ cura , & ex ^nyvvpi rurn- ,, po , frango , d vido , divello &c. Si porrebbe dire che provenga dal \.2ì. ferra per eder una fìnefirella , così angufta che quafi sembra efler U’^a segatura . Sur'achedda , dim. di surraca , v. Sur- raca . Surrettiziu , aggiunto di scrittura, che fia falsa ,o di orazìa , che fiat] in- giufiaiTiente ofteiìuta, per edere e- spofia alcuna cosa non vera; termi- ne legale , fiirretii^io , subrepticius V. L. Siiniatu , add. che ha di sorra » graf- fo . pinguis . Surrìotìnn , teira , Sorrentino , Surreu* tliiufn Faz, PIrri . Surrìsu , foni/o . levìs risus, v. Risu sardonicu . Surrogar! 5 mettere uno in luogo d* uu altro ifcrrogare . subrogare • Dal ì at. subrogare » Suffogatu . add. da surrogari , furro^ gato . sufTccfus . Siirruschiari , balenare , lampeggiare , corrufeare . coruscare, fulgurare . Da girrufca v. Surriìscbiata , balenamento , lampcg- alimento , conufca:^ione * corusca- tio. Da furrufeu V, Surruscu , folgore^ baleno, fafgur. Dal l.at. covujcìis , surruscu P.MS. ,, Surruscu eif idem ac coruscus ,, tannirara :>do prima litera c versa ,, in s , lune surruschiari &c. "^Ji su surruschi , va’e ci son guai . ìn ' angufiiis , in discrimine versamur. Siutk;eduLi , dira, dlsursu , forfetto ^ f(rjH{i[io . haufius exiguus. Surs unci\, v. Suda meli . Sursari , sotbeo , S. in N. v. Sorbir!. Sursii , for/o , soibitio . Forse a /ot^ bendo • Sur- ^ ì] Stirsuneddii ^ v. Surlkedtla . Siirtinu , V. Sciurtinu . Surfiri 5 ottenere, confegu^re * chtln** 2616 5 sorfe cbvenire , coniìng^rg. b» forti V. avere , o ottener ^ le in sorcc, fonlre . sortiri nan* r « • ìt- C'ISCI . Sortita , o sortita, sufi, terra, militare, iì fortire !’ ufcir fuori , che fanno 2 folcisti da’ lor ripari p.er atfalta— re i nirnici , fortita . eruptio . Suruzza , dira, di foru , Jorelllna . V. I. fororciila . *Siiruz2a , fi ufa talora compagna, 9 mìe? y f or ella , foror. Sufeitari , eccitare, far levar fu , far jìieniììe y fv/citare • excitare, fu« feitare . Dal L^t, fujcìtar^t , Sufcitatii 5 add. da fulcitari , fafcita^ lo . furcitatiis . Siifiri , ma corauneraente il ufa nel neutr. paff. fufìriiS , JevarO fu , er- geifi, li^^arCi in piè» erigere fe, extoìli , fiJigeie, exurgere. Snfpnuliri , differire prolungare Jpcndtre • differre, procralf inare , fnfpendere • Dal Lat. fu [pendere . ’^Per render diibbiolo , pone in am- biguità y fofpttidcre . dubiura , anci- pitem , fufpenturn reddere , reddere animo fufpenfum . ^Per privare a tempo deh’ elercizio della fua ca- rica , /ojpendere . ( fgnificato deli* ufo) aìiqiiem ab adiuiniifratione fui rounerfsacl terr^pus circumferibere Suipeudiri , v. Sulpendiri . Siifpertìor i , dilazione , indugio , /o- fptnftone . mora cfilaHo . A fufpen- dendo . Sufpenfoni d’ armi . ^Per ambiguità, /c)y^e/?/fone . ambiguitas. ’^Per ceuiura ecdefiaftica , fufptn-’ fione • kìipenfio Eccl. Suipenfiva , il tralafciare per qualche tempo , ii fclpendere , ^dìla-^ione , dilatio 5 mura . h fujpendendo . '‘^Da- ri ua Uifpeniiva , v. Sufpendiri , v. Differiri , Sufpettaiì , aver {oipeiXo yjofpe tiare » lufpieari. Dal h^u Jufpeclari » Torri, SU r 6 1 ÌSufpeftu , fuff. cpinfone dubbia di fu- turo male y-Jofpeitó » fufpicio , fu- fpeflìo. Dal Lat. fufpediìo , SHfpettii , addo che arreca fofpizlone, fo [petto . fufpeftus. Sufpicioni , fofpetto , fofpe^ione , /pigione , fujpi7jcne , kifpicio . Bai L^t. fuf pici o , onis j fofpicioni . ligar? kifpicioni , v. Sufpettari . Sufpincìri , v, Spinciri . Sufpirari 5 mandar fuori Mpìn yfofpi^ mre . fufpirare , gemitus emirtere, ingemifeere , tiahere - ducere fpi- ria . Ovid. Sufpireddu , dira, di hi(puu ^ fo/pìret- to • leve fiìfpirium , Sufpiru , refpirazione mandata fuora da! profondo del petto, cagionata da dolore, o affanno , /Oy^fro . fpirìura , gemitus . Dal l ^t»[ujpi- rìiim , "^Sul’pifu , per dilfìcuìtà di refpiro , affanno, v, Affanmi . Sufpifii , add. da furpendiri , ambi- guo , dubbio , fo/pe[o . fufpen('us , bubius*- pifu , ronevato,/o« [pejo m appenfus . Tiniri ad unu fu- fpifu a lu faccaru , v« Succarii . Sufpittarì, aver fofpetto , jofpettare * Ifutpicarì . Dai Lur. Ja/pecfus , iufpi- éfari , fufp irf ari . Sufpittaria , offefa , volontaria fatta ad altrui a fine di dapiacergli ^ ingiù, ria fcbernevole, onta , dìjpetto . con- tumelia , injuria , w. Diipetn.i, o Oq, ta ^ Forfè da fujpettari . cioè cofa che fi fa ad onta contro altrui lo. fpetiandofa difpìacevole ad altri. Sufpitiufu, che fi compiace dì fardi, fpetto , dijpettofo , indignabundus , difficilis, trux, torvus, v. Difpet^ tu Etimol. "^Per pleno dilotpetto, fofpettoio , morofus fufpiciofus , fu . spi tax t Dal Lat. [u [pe Cius • j Sulfaraeli, sorta di dolce . Suffeguentimenti , avverb. succeffiva- meme yjufjepuentemente . gradatim* deinde , deinceps . Si^ffeguenti , che feguita iraraantenen® .K te 2 S IX te , fujjegnente * proximus , quens * Dal Lat. fubfeqiiens ,, Sjuììclio , i-Jp.to nella necenìlà ^ soc- corso , fiiffìdio . siibiiidiurii . Dal Lato. fnbfidìuirh . S:n{ìnl ent i 5. su(rnÌG firmus , V. SulìTlìiri EtimoL Su si] ile n za , attual^T' eiìflenza g. fien-J^a . subita otia . A puf. effe «eia , Q‘iint. Siibfiftentia <., T. Filos. A fub% fiftende • *Per firme-^^a^ ^ iìrraitas » ^Fer mafite.n linci ito . co!i* servatio 0. SiuTulirl ., avere «ttuale eilileoz^ yfuf- fijicre . exHlere , j)al JiibfiJiò parlandoli dì ragioni 5, discorlì , e limili , vale effer, vali* do, effer fondato , reggere alenar^ telfb , fujjìjtere o,, ffrmuiB effe Siiffuri, preffo. P, MS.^fi legge Su3> „ suri > delicias « Graeca a-Krvfnq il- ,, syre sunt culcitrae morbi dìores'., pellicce V., Scap., ec. ... . Igitur „ fisyrw, ftfiirx , fiffurof , futuri Facillime autem, a deliciis, dor* raiendi ad* omnes, delicias ,, poiuit tranfitus ^ Sììffantivamenti , ayverb. a' maniera di Soft aulivo j fjiftantiv amenta . fab>- ffaotive .» Suflaniiyii, add.^che ha suffanza SiiSi* }fiffenza > Juftantluo . sabffantivus ». "^Suffautivii > comaneraente è termi, ne grammaticale , e diceff dei verbo* ^ dei nome Verbii siiffantlvu è c|u?l!ò,chs ffgoifica suffanza^o sus* ^idenza , enei quale ff risolve ogni? afìro verbo, sujrancìvo ». verbum-, lìomen subffafuivum ,, *^Norau su- lla ntivm offolutumenre fi' dice quel- lo, che per se suffìffe , declinan- doli per «n sol genere , il cui op- poffo h detto aggettivo,, nome /a- fiantìvo . ' nomea subffantivum .. Suffanza , quel,, che fi soffenta per se raedèfiino , e dà fondamento a Ijuiti: quegli accidenti , che non fi poffònopen lot me defimi sofìe ne re;, S U e fi prende talvolta oer effenzla quiddità* e {\m\\i ufi aw^a’ ^ fojtan^ \ , fu/tangla .. sub Oranti a . V. L«, I ^In siifìanZa , pofto avverbial. vale finalmente* in; conefufione , inforna i . de nique , tandem ». *In sufìaii- 1 za ,, vale nel- sua effere senza aUe.^ 1 razione , ìnfojtan'ga . fine inifìiooe », \ Pigghlari la radica la quarteccla e fimili in Suffanza o. Suffanzialt, add, dì soffanzia , che ha i sofìanzia ; e talvolta fi prende per 1 e ffenz i a 1 e , / 1 fian ijaie , /afta n -gin le ^ SLibOantialis . V. Lo, ^per iraponan- ^ te 5 confiderabife , fujtan:^lale . ma® i §,nL momenti .. Sufìanziusu 5. add. che ha* soffaaza , che dà , o porta- suffanza * siiOaii- i zie V ole , fiiftanpoja^ , fo/tan^lofa <>* | utilis , frugifer .. | Suda , voce buffa, vale lo- fieffo-, che» j beni , lucru' , v. Beni',. 0 ' Lucro t Preffo Pi MS; fi legge „ Sufta apucli „ plebeculam, pro subffautia , idelL 5,. lucrum : e in altro- luogo^ | „ eft. idem ac: subfìaatiax fic dicìa* per syncopen a. Sulla ri' vale recare altrui noja- im- - portunarlo', fiaccarlo , rompere , m torre alrral il capo ^ annojare yjiiic*- ■ care .-farti dio effe , obtundere , tae- j dio afficere . Da suftu , v. Suftm. | Surtàtu-, add., da surtari , nojato . xxi, ; dio affeclus .. | Suftegnu , V. Contegniro, g.n lì: e otfi i io n i , , v.. S u Ile nt a m e 0 1 u .. g.fJlentamentU' il sortenere ^JuJten-^ ternione'» alimentura-, suilentatio .. V.L.. g^rtentarii, alimentare-, mantenere cor gli alimenti , e li usa iniffgnif. att.. e neutr; pali, fofitntare .. alere ,siis- fìentsre * Oal Jlàt» J ii/ìeiitare Su*" llentarilì , jofientarfi . se alere , su* fientari . *Per sortenere , reggere fojìentate . servare , tuerì , regere *Siiilintarìfi in fignif. neutr. pali, di- fenderli , Jofuntarjl . se tueri . s u fSui^entatu , add. da ^ tato, rutriins. -Per sofìe^ , fcjtentato . sofìentafiis . Per difeso^ foftentato - defensus. Sufìentaturi ? P* sofìenta ^ / li dice di chi accusa sltrui cV un msocamento , dei qttale egli ne è reo , mette lemanl inaan'^ì per non cadere . Susurrari, mormorare, leggiermente romoreggiare , sa urtare . susurra- re , murmurare . Dal i-at- susarrd.^ re , -Per andar dicendo riservata- mente, con riguardo , eflerne qual- che boce o sentore ; e fi condrui* sce nella maniera dei tieulr, paif. bucinare, susurrare. Susurrii, il susurrare , mormorio , l'a- surro , susurrus . V« L. *Per ii bu- cinare , luclnacrtcnto • susurratio . Susiuii , add. da sufirid , rì'^^ato Iìi~r piedi ^ dans, ereclus . Siuèra , Città Reale , Sntera , Sutera , o Sotera Faz. Forse dal Greco soiìf , lignificante Salvatore , cosi detto perchè vi era un amico Ca- dello di salvezza de* loro cittadi* ni , V. Mafia . Slitta , prepodzionc , che denota in- feriorità di fuo , e talvolta di coo/ dizione, e di grado, ed è correla- tivo di sopra ; d codruisce col quar- to caso , pure al terzo talora s ac- compagtìa , et! al secondo , sotto • X 4 sub 1^4 ^ U sub , subfer , subtii*? . Dal fu^* f tus , subdi , gubta , sutta * ^Slitta j la pena, vale co^ituita la pena, sotto pena . Sub poena . ’^Sutfa la.,# Jtiia palora , sutta la mia fidi , e fi- jnifl , vagliono data la fede , la pa- iola , sotto la fede , la parola , e_-. fimi lì , V, Pa rota . ^Sutta manii , j V. Siiffamanu , ^ Aviri , tiniri , o iìmili sutta di fè , o d’ iddu vaglio» T)o avere «n fua poded‘^ , ir* fuo ùomìmo y avere tenere, & firnlll' fot* io dì fe . fiib fe babere » "^Stari Tut- ta vaie itnre ubbidiente » o fog- getto , dar fiiggetto . fubditum ed’e. ^Aviri futta P occhi » v. Occhiu . ^EfTirì Tuffa ventu , v. Suttaventii . ^Laviirjsrl Uitt’ acqua , v* Acqua_^ . I ^Sfari Tutta cuverta, o mettirlfi f fotra euverta , v* Caverta . *Starl l cii li marn figari ^ filtra la fcid- da e e, V. Manu . SvJts , svverb. neda parte inferiore abbaffo , al fondo, forte', fiibter , deorfum ^ ^Arrida ri di furta , v. Ar lina ri , ’^Chiantari , o mettrri ad ; UDII fatta 5 vale cacciarlo in prigio.. ue 3 V. Car28rarì ^ ^Mettirid futfa , V. Indeb’itarifi » Sutfaeitrntre . ajiito del' Canonico Can- tore » Cantus moderatoris adjtitor» Da Cìantru v. Sutfacocu ajuto de! cuoco , fotta*» fuoco » quoqui adjutor , famulus - ' ^ A'oce eompoila ih /urta e coca , •^'■’ttacoppa , faz2a (opra fa quale li porfano ì bicf^biert dando da bere, fottocoppa .patina . Jui? acqua , fott’acrjtìa V. T. fnb acqua* ' ^Tjrrenir futt’acqua , vale che fi può frripre , atto ad irriga r fi . Facilis f ad irrigandum. I- Snfrsbrmad^ri , ajuto de! briga fFere. i fot tot riga diere .VI. Alse prtsfeéli vicarius » buttaci iva, o fotta criv i , mondiglia, ebe !} cava in vagliafulo , vaglia*^ j tura, ptirgaraen , porga meiitum • ^ S U Voce cortjpofta da fatta e crivH ^ cioè mondiglia, che cade fotto il crivo . Suttacufitri , apparen2a , finzione , pre» tefto , colore, color, praetextus^ obtentus , fpecies . Onde futtacu- luri d'amicizia , fotto color d* ami» citala. . prsetento amicitiae fimulacro, praetenta fimulata amicitia Cic. ^‘^‘ttacunfuki , ajuto del confolo ► Coa* fulis vices gerens . b^^ttaciippina , dira, di futtacoppa pie- ciola fottocoppa fopra la quale fi porta la chicchera • Parva patina , ^^’ttagula , una delle parti della briglia , ed è quel ciiojo ^ che s’ attacca me- diante lo fcudicciuolo colla teftiera ,, e palla per l'eftremità del frontale fotto la gola del cavallo, e s’ adib- bia iafieme dalla banda fiaifira,-, , foggòlo . lornra . Suttamanij , contrario di fopramano ^ /ottomano . demilla manu . Tirart futtaraaau. Voce co ra porta ta e mann . "^Sutrarnaoii , avverbi figuratari). vale di iiafcofo, fottoma* no . clanculum * Suttanìartni , martro fecoodario, fot*» tomae jxro , hypodldafcalus . flit* ta e ma fina v.. Sufta metri ri , far fuggetto ; e fi ufa; anche iii fif^nific, neutr. fotta* mettere , Tiibjicere , fubdere , lu-b^. miltere . Forfè dal Lat. ftihmittere q u a I i fu h t / i voce foppriore ) vicarius • Siutafcrittii , adtL da futtafcriviri , fo^ fcricto , fottofcrìtta . subscriptus . Suttascrivirì , scrivere dì propria ma- no il sua nome , sotto a quaUio- que scrittura, per autenticarne il contenuto ; e fi usa anche in fu', neutr. pafT. fottofcrìvere ,joscrU vere, subscribere. DA h'^t» subtus e scribere , quali subtascribere * Suttascriaiont , il so seri tre re , e fi di- ce a?ìclie del nome scritta sotto al- cuna scrittura per autentìcarla^jSf)^*” toscr^ìonep soscrl^'one . subscriptio, quali subtafinscrJptionem ► Satt asegreta rìu , segretario seconda* fio , sottosegretario . V« !• scribte vices gerens . Voce compolla Slitta e segretaria ^ Surtas’-’pra , avverb. a rovescia , ca» pu piè y sottosopra , sossapra . siir- S 'iT'. df^orsiun. , sus dequ.^ , fu r situi Versum , o versus . Voce compoila da siuta e supra , “‘Mcttin fi co- li suitasiipra , o vutati li c uì sucta supia , vagHoiio j, porre, mettere, e limili iiì coafufioue , io iscom- pigfio , voltare , mettere o- firdll sot- tosopra . avertere , pervenerei^ • Fiuti cjsi. mi vanno suftasupriw figuratami, fi dice , quando le cose andano in rovina , andar in malota, o ì(h prccipi^ÌQ peiTujii ire , omuia peiTuiH au^nnr * Slitta terra , avverbi souo terra , sotter^ ra , sui) te ria Siittaveatu , eifiri Imtaventu. terrnv niarinar^isco j evale avere il vento coairaria eifcr sottoveiUo , sottovea* to . veiurns adversus » Voce compo» ‘ i S U ^ i6'5 fta (la Slitta e venta, "^Per riddofiu v» Sottavuci , parlari , diri , cantari, sut- ta voci , vale dire , cantare piano, sottovoce y sottoboce , o sotto voce^ sotto ho ce . subirli ITa voce . Suttentrari , ec. v. Subintrari, o Su®- bentrari , Sutterfugiu , forma da sfuggir ebec-» cheffia , scampo, modo da scampa» re , da uscir di pericolo , @ d’ im» pe che e di poco co»'po , che ha poco ca»po 5 contrario di grodu , sottile . subtìfis . Dal Lat. snhtiììs , sutfiU , , f rerito allento,, o ad ' aria , vale netta , pu! iiicata, peoetraCva , sottile • tenue coelu a Cic.- Slitti!! , V, ?vl- disattiH , V. Etisìa p buttili, per metaf. va- le acuto , ingegnoso , eccellente , sottile , acutus , sagax , subtilis-, "^Lu Diavulu^ è siutiii , v. Diavido, ^3t>t i’nrrnu , superlat. di sutriii , sottili 'lìmo . suini! i'H'Uus , tenuilfi- mus , *£’ hi siutilifii-nii scota , u dice a colai che troppo per F ap-“ punto , e nel sottile guarda le cose, fificoso 5 cavillatcre o cavd*'a^or,^ OD C/5 la s u ^Filari smtili raetaforìc. vale effer ; ^iiicoso, o troppo per l’appunto, o ! conficlerato , guardarla nel sottile . morosum effe • 1^ su itili , av- 1 veri). V. A la ^ ^ uttìli , poffo avverb. v. Suttilmenii . | uttiìiazari , aguzzare lo ngegno ^jot- till^'^are . fubtiliter agere. Suttilinenti , avverb. con fottigliezza , fottllfìiente » fiibtiliter , Sutiirrari, V. Sutteriarl ^ | Suttòcchiu > guardar luti occhiti 9 v. 1 Occhio . j Siutrairi , cavar d* una fomma mag- gibre altra minore , rermiae ariu- metico Sottrarre . trahere , detrahe- re , fubducere . Dal tal. trahtre . quali JuhtLiS trahere , fubtrairi , kit. trairi . ^Per cavare, lor vi» ,/ot^ trarre . ^ubtrahere . Suttraftu 3 add. da luttrairi , fottrat- to . fubtrakus . Suttrazzioni , il iottrarre , fottrairaen- to 9 fottra'4Ìone i Juttra^ione ^ lub- * diiélio, fubtracko . Dal Lai. fubtra^ tiìo , fubtraciionh , futtrazzioai . Suua iti tempii . iubatio i uis . S, in N. V. Munta. Siivareddo , uietaforìcam. vale io flek lo 9 che fuvaru nei feufo di rite- miio nello (pendere, ma in forza di diminuiìvo è alquanto meno > v» Suvaru . Suvaro , albero, che fa le ^"biande s fugherò jughera * fuber. Off. lu' ber latifolium perpetuo vire^^s G. B. P. 424. Tour. 3 uff. 5154. Quercus fuber . Lino. Sp. PI. pag. 1413. Dal Lat- fnbe^r , (uberii , fuvaru . Suvaru coro 11 ne me 15 te lì dice la cor"» taccia dell’ albero fugherò legge- i iHhma , e ferve a tenere a galla ! chacchefiìa , e ad altri u(i ^ fugherò^ fugherà fuber. ’^Cofa di fuvarti . fuberreus . '*'E(ììri ìuvaru , vale ef- fer ritenuto nello fpendere , o ne! dare , e ne pure fare il rniniuio piacere , tener la borja Jiretta .par- S U ce impendere , effe parcun * Siivattu , fpezie di cuojo delicato, « ferve a varj ufi , fovatto , foatto , C e oggi piu oorauneraente ) fouat^ tollo . lorum , pellis tenuiffima . Il Vinci dice „ Suvattu , quafi corium „ fubaS^ìim . Lo Beffo fi legge preff 9, (m) P. MS. Suvattu, pellis feu co^ „ rìum moliìus , aiit tenuiius . „ Quia corium vehementius fuba^ g. brani. , un.de acquirit mollitiem , g, fabactum ,fuvattu, Quod eft a ,, miiUis deducTtura, S<. verifimillime. Siiverchiamenti , con lovcrchianza , di foperchio , foverchlamente . fupra_^ moduni » Saverchiii , fuff. che avanza , che è più del bifogno , foprabbondanza—. , eccedo , avanzo , Juperchlo gfoper^ chlo , foverchio • kiperfiuum , re- dundantia , exceffus ♦ Dal Lat. /u- per > fuperchiu , P« MS. ,, Superchiu ,, DÌmis fuperfiuus .Ferrarius Juper^^ gj vacuus . Sed potius faeffo deri- ,, valico ab ipfo Juper , fed vulgi 5, iiR>èe fuperculurn , fuperchiu , lu- ,, verchiu ita etiam Menagìns . fu ver chiù rurapi iu cuverchiu proverb. che Vale , che ogni trop* po è troppo, ogni eccedo è biitii. mevole , il fuperchlo rompe il caper-' chiù . me q^dd nimis . S'jvercbiu , add. che è a foprabbofi- danza , troppo , ecctPTivo g foperchio g foverchio . fiipervacuus , fuperva- caneus , vehemens , nirrdus , Immo» dìcus . V. Suverediu fuff. Etimo!. Siìver:hiu , avverb. Xxoppo g foperchio g foverchio . nìmis , redundanter . Svugglkataggini , fvughiatizza , P. B. Jvoqliataggine gjvogliatc^^a . falli- dium , naufea . S v'Uggl'iiateddu , P, B. dim. eh* fviighia- tu , fvoglìatello . naufea laffeflus . Sv'Ughiatu , P. B, fvogliato • naufea affediis . Suvircliiamentu , v. Siivirchlaria . Suvir-cbiari , fopravaiizare , ^opeìchìa* re, s u rjT , fapevchìare , foverchJare , re* cluniiare , ìuperare , fuperabundare , fupprfluere suvsrchui -, i er fare foperchìerie , tuitielia afficcr® ^ injufiaro o Suvircbiarìa , ingiaria fatta altrui eoa vantaggio , vaataggia olttaggiofo , Joperehiarìa , fuperehiarla cooU!« mel'ia , oppreffio <» fuverchìa y v. Suvirchiatii , add»da fuvirchiari , yo- perchlato >. injuria affe^^is 9- SuvirchiiLni' , io iteiTo^ che fiiverchiu fud. , V* Siiverchiu » ^ Stjvirchiufa , che foperchl^ , che fa_^ foperchler'ie*,, fopercliiante , Jupcr^ eluante . contumefiofirs . "^Per trop»- po (oyevchio j fov^rchl- vote • iratiìo- dicus , nimius , immoderatus » Da fi tv er chiù , v»- Svudicidarf , fvudurarii , fyulazzari',. fyiimaiiGari fvutari, co’ derivati > V. SbudiddarF, Sbudurari ec. ali’ Sb» S.uvvenìri , ricordariì*, ritornare in- mea» te , fovvenire . ia mentem venire , ■ fubire Dal Lat. venire , quafi/u- pervenire I fcorciaro fuvveiuri-, Suvvioiri Suvvettìri , r-ovinare , oiaaclar foiJbpray,. guadare , fòvvenere • fubvertere^ evertere, debiuere . Dal /ubver- tere », Suvviturb, o fubbeniri', ajutare , foc- correre , Jovvcn.ire • fubvenìre . Dall Lat. ftih'vcnire . ^Suvviniri coUe^ pariìcèlle mi , tr, ci, vale ricordarli ritornare in mente , Jovv^^i^^ • in mentem, venire, fubire * v» Suvve- nifi 0, Savviautu , add. da fuvviniri , fovve- niito^* adjutas , recordatus ». Suvvirtìri . P. B. v. Suvvertirl Su V viri uni , add* da fuvvertirl, fov^^ vertuto , depravafusy a reda abdu^ <^lus 9. Siivuìi j.SuvuH , poftb avverbiaim. co®' sì repiicatamente , vale lègpiermvn^^ te y lìevemente-y agevolmente^, fa-- pcrficìalmenie ,» leviter , fuperficU— s o ì5r nter .^PrelTo^ P. MS. d legge „ Stv-^ ,, vuli fuvuli , leviter , ^foperficialì- „ ter . ^fuper jupere ,pro fiiperne, „ faperè , fiiperi , Jubfe , fiivuli ver« ,, lis 5 Ht mos eli: p in b Sa v , w L Syunrari, ( lì deve leggere Sjuntari) iuxio S> ìa N. V. Sdii luca ri * Sozzura, vaporacci, che cagionano ia golpe , nebbia »» uredo , inis . P» B. L’ e timo I. incognita , Suzjura , fucidume , fetore , me, Jo'^^ara . fc^ditas , fòrdes . Pref-- fo P. MS. lì legge ,, Sozzura , foetor® Non difplicet qimd Ferrarius 5, trahat a fueeldus , fuiim /o^:^o , „ ila in lana fisccida eli foetida , un*» ,s: de Jn7j^iLra , foeto r T TAbaccanti , diceli d’ uomo chCìoè verbero . Taffiarì , mangiate con ingordi-» già , pacchiare , taffiare . C voce bada deìi’uro) helluari , iogwrgi* lare fe , c©medere . P. MS. dice „ Taffiari oiurparur ab infima pie.» be prò comedere , slacnrei corne- yj de re . Nulium dubio m ^c|uÌo prò» ,3 cedat a Graeco rd^cg laphcs te- 3, pulcrura epiilinii funebre , vel a 3^ ta'phios fepulcraiis . igi- ^ tur fi a lapiios , epulum fune- ,, bre , quod loiei effe op.'perGm«i 3, form^^rutìt verbum taph>ari , ideft 5, eifcde comedere taujquam vocati 3, a d b r* j u ic e m c c! ì e p u i u m . Sì ve r- ro a taphics fejjulcralis dei^iva- tum hoc verbum , ( quod magis arridet ) inteiligendum rie cii)is ,j qui ad mortuorum fepuicra ap- pr/uebamur ex ethnica lupeifli- ^3 iione putantes illo‘'um ai in as , 2,3 feu maofcs ut dicebant , iis puiie 53 vefei eduliis , quae tandem a qui 33 btìfque obviis famelicis abutme- 53 bantur , vide in addirls ad 33 trouium ridjculym exeuiphdii^ . 3, Et quia hsec alacriter vorabau- tur ; bine exteufua? ad omnem 3, cotrrrf- dationem • E’ da dubitare ■ che provenga dal verbo f^te.cor^i tfepliQ alo 3 tiutno , quali iie- X A i’'j\ '•flar! fcorciato ■teffigd taiìarl^^ taflìa- ri . ITaffità , tela di fera feggeriXima , arrendevole 3 taffettà . bonbicyRtirno Gruf. pannus fericus tenuitiiiuus I er. Su ihorigine di quella voce . d Mu- ratori dice ,, Taffetà, tela di feta ^ 33 1 perfiaoi la chiarii-^ fio Taf te fi ; 3, e dccome negli an.tlchi fccoli di 33 là era pori a t© io Europa ; così 33 ne ile e effere vetusto anche il uo- ,3 me 3 fe pure non 1’ afalaiamo pte-. 3, fo dal Germanico Taffet , cotoe „ vuole il Ferrari. Predo il P.MS« 3, lì legge „ Tadìtà eli line dubìa* vox Arabica; nam in Lex . Gf« 3, baib. JVIenrfìi extant feqiientii^ 3, re(.^sird , taphatà vedis ferica « 3, Exiat in Tufcogrecia Cru/ìi vide >3 in Arab. Tafiiti 3 o Tappiti , voce colla quale s’ efprime il Tuono delle percode 3 e vale anche Patto del battìmen-» t03 verberatio . P. MS. dice „ Taf- 33 lìti 3 Tappiti ab Hebr. thapk * 3, radice thaphap'k live taphph lì-= ^33 ve tapp urulltata Tìiopk iguur 33 ett tympanum & Joaunes Bfixtor- 3, bus deducit per OiUomato[ oe'avu a 33 fono tympani, qua limili lìgìrili» 3, catione nos dldss vocibus ufi=- 3, iDur : bine ti/itappiti v. E in al» tro luogo dice lo helTo ,, Talliti* 3, Lorentii Veneti 3 toffe , a fonila 3 5, to tonfd prò verberibus. Così anche preifo i Greci e Lat. dai fuono delle battiture differo t a x* lat. anche fax , vox lìfliria , llrepi» tura verberum exprimit Piant. Taffu 3 Taffuui , pe^po gran pe:^^o o frulitun : ingens Irtilìum . P. B. v« T o ffii 3 q”lu ffu ni. Taffiini homo corpulentus 3 S. in M® V. Buttigghiimi , Taffu ss ì , badduni di terra , :ì^allei , SpaC MS. v. Tifo puoi . Tagail 3 o iìag^dl, lo lìeifo che da»- gali 3 v« Dagalì , OalJ© Spaglinolo da- V is T A ga . ngoificante fpada , per eder un fornirnento di ciiojo a cui fi ap- picca la fpada ® Tagghia, legnetto divifa per Io fun- go in due parti , fiiHe quali a ri- fcontro fi faniio certi fegni piccoli per raeraoria , e riprova di coioro> che danno » e tolgono roba a cre- denza 3 tacca . ( e pici comunemen- te fi dice) taglia . tefiera . Da! I.ar. talea , fignitìcante taglia 5 e nella jfavella greca fi dice 3-ot,x!c&,od-oi},eiìc , ahalia , o thalea , fignificante , id quod ab arbore reciditur. ^Rum- piri lì tagghi , vale , pareggiare, e aggiufiare i comi 3 faldar la ra^ gìone . rationes exccquare Plaut. ■^ ragghia , per natura , qualità , mo- do 5 grandezza', miftira , llatura , ta- glia . forma , fiatuta , menza faggina , vale tra grande e piccolo, di me^'^a taglia . mediocris datura, liatura haud magna Plaut. *Tag- ghia e corauneraente fi ufa ragghi i:el numero di più , chiamano an- che uno finimento meccanico , com- pofio di carrucole dì metallo , per muovere pefi grandi , taglia . tro- «chlea . "^Tutti funnu d’ una t^ig- ghia , cioè d’ una raedefima quali- tà, tatti fono d'Anna buccia, ejus- dem notte vel farinae funt . l>gghiabili, tagliabile ,V, i. fectilis, Iciffilis t. Tagghiamentu , v. Tagghia, Tagghiari , dividere , feparare , 0 far più parti d’ una quantità continua con ìfirumenio tagliente , tagliare. incidere , fecare , credere . Dal Lat, talea , fignificante ramicelio taglia-, lo, e da qui forfè tagghiari ^ v. Menagio iielia voce tagliare , v. an- che Tagghia. ^Tagghiarì a pe^z-i vale uccidere , tagliare ,0 tagliare a pe^:^i , c^cd^re , uccidere, inter- dicere , obtruncare , trucidaro. ‘‘Tagghiari per metafora Vale rom- , levar via > tagliare, alj- T A rumpere . Tagghiari n* amicizia I commercìu ec. ^Tagghiarì lu di** fcurfu , vale troncarlo, tagliare^, ^ il ragionamento . ablcindere , ali-* quem interpellare, interrompere, incidere alicujus fermonem , abrum- pere , Cic. Plaut. ’^raggliiarici la firata , vale impedire la via del ri- torno , tagliare il ritorno , la/trada„ reditura praecludere . ^Tagghiarr- ci li paffi , v. Pafifu . ^Tagghiarì P api, o li fafeeddi, vale cavare iS miele delie cade , o arnie, o alvea- ri , /melare, alvearium cafirare, favos cabrare Col. arvulu nun fi tagghia a prima corpu , proverb* che vale , che con bifogna sbigot- tirlr, o abbandoiiarfi , alla prima , ai primo colpo non cade la quercia,, muitìs idibiis dejicitur quercus , ^Taggliiari , e fciifiri ad- unu , vale morniorarto , tagliar le legna ad^ dojjo a chlcchejjia 3 tagliar le cat^ qe 3 o 7 giubbone, famara alicujus piofcindere , obloqui, obtredare , aliquem lacerare , Jaexlere . ^'Tag™ ghìa eh’ è ruffu , lo fielfo che tag- ghiarì a pezzi, v. Tagghiari a pez* 2Ì . Così detto per metafora dal cocomero il quale riufeito ben rof* fo fi taglia a pezzi , Tagghiarineddi , dira* di ragghiarmi , V. Tagghiarini « Tagghiarinì , nel numero di più fi db cono alcune pafie , fottilraeute ta« girate per lungo che cominieniente fi nfano per farne rainefire , ta^ giiatelii , pafiilli • Da tagghiari , per eifer una pafta ragliata . Tagghiata , tagliameiuo , tagliata , c^iles . ragghiate ddi , forta di dolce fatttì di foitiliffima palla tagliata per lungo bollita c condita con zucchero can. nella, e cacio , è una l’aporoia be^ vantia , comunemente detta ragghia^ teddi di S. Chiara- i’alìilli faccaro conditi « 9 / T h Tasfshistiiia ,!o fte fo ehs t&sfghìata ma alquanto pià , V. ragghiata . Tagghiatini, legname minuto da far fuoco, ftipci • ramale, cremium. Da tapghiari , per effer ra nicelli tagliati. "^Tagghiatini comune- niente fi dice la frafca d ’ ulivo po- tato, Ubbia, olivse fegmen « Taafghiatu , acid, da taggliiari , ta^ ..dilfecfiis , aoiputatuS' . ju , a vidiri la cappa mala tagghia* ta,y. Cappa. * Tagghiaturl , die taglia , tagliatore • incifor , fetflor • Tagghla2za , il tagliare, diviiloae.^ fatta da! taglio , tagìiatum , iucifu* ra , fed:lo , Da tagghiari v. *9'èt Ja fquarciatura , e la ferita , che d fa nel tagliare, taglio^ iseisura , c^efurn , Tagghiaizedda , dira, di taggh?a2'^ sa , V. Tagghìaszana, accrefdtko di tagghiaz- za', v. Tagghienti , di fottìi taglio , bene af- filalo , atto a tagliare , tagliente • acutus . Da tagghiari , v.- Tag^ f ghieotiirimu , fuperl. di tagghìend , r mglientìjjimo . acutidìmiis . "^Lin- | gua tagghienti , v?de maledico, | pungente', llagaa tagliente, mor» l dax , acidus Sen. ' Tagghieri , legno piano , ritondo- foggia di piattello , dove fì taglia» | 00 fu le vivande , tagliere , taglie- rò , ciuadra , Da tagghiari , v. Tagghiota , dim. di ragghia ,in fen^ fo di ifjumento meccanico > v.Tag- ghia 3- Taggbiteddu, dira, di lag g he ri fa» glieretto . parva quadra . Tagghiu , parte tai^ìiente di fpada , o iìmmento fìuisie da tagliale , taglio, | acies. Da tagghiari v._ ^Tagghiu j diciamo la fquarciatura , e la feri- na , che fi fa !tei ragliare , taglio „ j ÌQcifura , ctefura 5 incido- , . i di sagghlu; ^ v^lc ferir cqIU j porte fagliente , ferir di taglio , eie- iim ferire. *Tagg hiu ,, per Uroa^ - oiera di tagliare j taglio, Aviri © nuli aviri bona tagghiu lu cu- l’ioreri . ^Tagghiu *, per occafiooe, opportuniià , taglio . occaho , op- portunitas V Onde veniri , o vinirì in tagghiu , cadiri in tagghiu , veni^ re in taglio , cadere in tàglia Q CruL Eeirefempj di tingilo per occaho-- rie ) in rem catTere’, occalionern offerri. o nim e diri in^* tagghiu in qua’chi cofa , vale po*» terne 5 o non pi-terne fortke ref-»" fet'tO% che d deildera , ejfere ^ o non ejjerc taglio in chechejfìa , Jlmili . aptura , o non aptum effe * ^Tagghiu , per eiVremità , orlo . ora, extremitas. *E a tagghiu di la- vanca , in proverbi' iì dice di chi 'il rhl'ca d* incorrere in- alcuna di”-" faV'Vsntura ^ dove altri' è -incorfo ,e fi dice ancora di cofe' inanimate , chi non è in forno- ^ è in fallcw pala, fiate extrema fortuna. Cic*^ Stare io extrerda tegula Seo. Tagghiu-nì 5 quel prezzo che fi -prò-; mette , € lì paga a chi piglia , o ammazza sbanditi^ q ribelli, fa- glia . preriam', merces . P. M -h dice ,, Tanghluni , oobls efi , prerrrium ,, d po sfum ei ciui rsiicn talio^ ,, man idefi obnoxium , ut olim t'»am in noliro Regno fiujyfmodi ,, pmosé talioois . Merces proralifa „ pro leo ipfo , ^Pena- di ki-iag,- ghiuoi , T. Tali-uni»- l'agla. S'SlIe-ra ,'Si. ia M. v. T^^gghtt. Tabarlari . circumcido y- curro , 3S> . S. in NoV- 'CÌPeu incidici',. © Acctif " savi . Tagnggi'^ , in Agu^à ^ vali' btambislu S’pat. M i. V. Bi’i ili aula « Taja , cerr^ , -o -ereta ì'mmìàH^d per farti e ra'KO , e fi- 4icc io ilelfo muro- 41 fimd' rsint- ria, la to . • I r:it a m ^ cs-/i ,, m a r iis Col Bjlf B!>rea, I tajat f 0 tajot 5 figrilHcante , luto, p. iMS. „ Taju orini r duai taxat ex H«^br. fit ^ St fiippoiitis (su vocalibus :tajat , vel tajot , cceoum Jocum, quodque etiam idipfiicD fìgolfìcat Cbaid* & Sy— riac. taiu /i ve tujan , ve. tajou z 5, tiara non eli vocabulum lia/, nec ,, Gali, nec Hitpo neque Arab. Hinc ,5 tajuccu . Tajuccu , balordo 9 fìupido , e ch«L^ non fa ciò eh’ ei h faccia , v. luoccit . T)a taju , tajuceii , come da pilli 9 pilacca , e binili 9 cosi me* taforicaraeote detto per uomo a gulfa di lìatua fatta di creta • Talaì 9 poilo avverbialra. col verbo mettirifi , o ilari a li talai 9 vale ilare attento per olTcrvare 9 Jtare alle vedette» fpeculari 9 obfervare 9 aliquid diligenter attendere . Dalla voce talìari ^ feorciato talai, G for- fè dal Lat, talis squali talem ho- rninecn oblervare, Ipeculari S^c. Ma piò acconciamente è da trarla dal- lo fpagnolo ataiji^a , iigifilicante specula, ubi lunt excubiae, Talarau 9 quell’ editicio di legnarne fatto per Io più io quadro , e pi«. ramidale 9^ che s’ empie di fiaccole accefe 9 dove b pone la bara dei morto i catafalco . pegrak funebre , Forfè metaforicamente dada Voce Lato thalamus,^ T»i ari , aggiu!5to a ,veb:im€nto , e va. le inllno a talione , talare , ( Ooom. Rome ) talaris , .V. L. T.alarìai di;paba , laganura . S» To N. V. Tagghiarini . Talchi , tal che f tale che* ita uto :Vc Tali . Talcu , fpecie di pietra , che b divide ,a fogli tralucenti , ta/co . talcum Off. , mica talcofa Lino. Syfto i\at. J" 59‘ talcum ad)icans , la- mellis suDpellucidis flexis .Wall. Syfl. mincralo tora-.i. pag. 3^9. Taksi di ili Regnu , 0 Jtlii a ^pcc» T A chiu ,forta dì Ceffo 9 felenltes Off, Lapis fpecularis PHuii . Natriim fe* lenires. Lino. '''ylì. Nat. t, 3 pag, 9^- Gypfum lamellare 9 p^dlucidiim lamellis rhombadahbiis . Wdl, Syd, mir?, t.i. pag, lò^. Dall’ Arabo fa/-* quo bgiuiicanre Io Ifeffo , o fecou* do altri dalla voce Perbana talko • 'Po MS, 9, Talcu , tarcu Arabice foL 99 QUO 9 lapis^pecularis , quo prifei 99 feneltras mnnicbani , fpectilìaque 99 vocaOani . A etlaui /iel^ lam terree j fy lutum famium . Gì- gens Icribk , quod aliqui putaut effe Penicum talko , fed alns no» ^ Ijte/is . Procedit a radice 99 Arabica taloqua hiliiri effe viiitiio aiw , taiè talè , interiezione amali* rativa^pape, cappari ^ papae . For- fè voce formata da/r imperativo del veibo taliari detto in forza d’ain- rnirazioiie , ta/la , ta/la . Icorciato taìè talè, cioè infp/ce ine i Turchi ulano quella voce tamhiir , fignincaote ftrumento mu- ficale 5 e^da qu\ forfè tarnrnuru , e in forza di diminutivo tairimurinu, Tammufceddu , o vufciu fpinufu , v. Ta mmufqeuu ? Tsramtifcetiii , o Dammulcettii , fpe- cie d* erba , che fta Tempre verde , di foglia fimilG alla mortine , ma puDgeutiffiraa , e fa coccole ro{Te_, come ciriege, pugnìtopo , riifco , rufchìa . riifcus myrtifoìius aculea— fus ibeffo P. M3. iì legge », Tarn- jp mufcettu , ruì'ciis , hanc foìnolam ^5 plantam Giof. Latino Graecae ap- pellant pvpp/VxauS-ctv , vel pvclvn P, dyplcL , myrtus fpinofa , vel mgr py tus agrejiis y cjuia folla in „ acie (pinola firiiilia flint myrto . yt Unde nofiri non longe aberra yy runt fi buxo fimìleiii dixerunt^ yy buxqs enim va:de fimljis rnyrro . yy Igitur a basco diminutivum for- yy ruarunt haxetum vufcettu , ut a ^y rubas rubeturn , r uvetta ; bine ad yy innueiuitun lìmiìiiudinem cum— • ^5 buxo addiderunt praepofitioneiu mi dixeruiuque ad-vujcetta i T A Tammufciu , firepho , rumore* mot , ftrcpìtiis . P. MS. dice , Tam- ,, mitfciu , ftrepitus undique refò- ^y nans , Veiut ìii conclavi , aut fi- ,, mìii cono luto loco . Eft a damma* >» //z , concameratio , eft igitur eguali ,, damma fui . Tampafiari , girar in qua » ^d in là , coufumar il tempo inutilmente y dondolarjela . otiari , tempus tere^ re inaniter. P, MS. dice y, Tam- », pafiarì , quafi carapaliari ideft per yy apricum campum expatiare . Vo« ce compofta da tempu e pajjìarl , cioè metaforicamente fpafTeggiarfi il tempo. O dal I at tempas , che i ^ fatto verbale fi dille tempafuiri , tampa/lari y cioè terere tempus. Ta xipafiata , il confumare il tempo inutilmente » tempus terens.' Tampoco , ne tanta ne taropocu , v. Taniuo Tana , ftanza da beftle , caverna , fa- aa . Inftrum caverna , v. Mur. Diff. 2/;. ^Tana di furmicuU , formica- I rum ridus , v. Furrnicaru . ^Pana di cunigghia , tana di conigli . Cu- bile cuniculorum . Tana di furci V. Sorci . "^Tana di vefpi , cardu- buìi e fimili , la ftanza delle vefpe, € de* calabroni , limile a" fiali dei. le pecchie , vefpajo . vefparum ni- dus . "^Effiri ’ntra na tana di Ve- Ipl , per merafora fi dice a chi è anguftiafo , ejfrr dìftretto . angii- fiiis prcibjs . "*^1 a fami fa irclciri fa ferpì di fa tana , v. Fami , v. Ser- pi . Tanarizzu , e nel numero di più ta- narizzi , luogo ripieno di tane di conigli , Locus ciiniculofus . ' Tandu , fune temporis , S. in N. v. Tanuu . Tanè , color lionato (curo , tanè . leu- cophaeus . Ta genti, che tocca , ed è aggiunto di linea retta, che tocchi una cur-» va , tangente • tangeos . A tangen* do T A dò - ^Tanp^enti corouneraeDte vale I parte , porzione , paga . portio • I Metaforicamente a tangendo « {Fangiiiifu, detto ad uomo, vale«^ ^ I che agei’oirnente è contiDOfio da j atcunÀ pafììone , Jenfttwo . tealiens » 1 Forfè voce compolia di due parole 1 tango e gelofus j qnad tangi-lofus, I tangifufu . cioè geioio da quaiiìvo- glia tatto. "^Cofa taogilufa, vale facile a romperli, a disfarli , quali a qualunque tatto , fragilis . ilTanda o tann^ reggia , talìa , sm- podzione , taglia . indiiflio, regium veéfigaì, A dando , quali danda , tanda , tanna , perchè Regi datar . fTanfu , infplra^ione , yplra^ione . in- fpiratio . Prelfo Vinei li legge ,, Tanfo arab. tanfas inlpirauo ex ,, rad. nefafc anima . Tanna , v. Tarsda . Tanna , avverb. dì tempo , e vale in I quei tempo , in quel punto , ìii-.» I quello dante , allora^ tum , eo tCin- pare . Forfè dal Lat. tandem dii , tanou . T’anniìra, luoco dove arde il fuoco, focolare , fornello . focus , foculus > furnus, foroaz . DaiT Ebr. tannar Ca.d. tauaura , li|>nilicaote iorfia-». ce, forno. P. M^. „ rannata He- ,, br. tannuv Calci, tanmira , ut de 5, etìam Syr, ftunus , lornax , cliba ■ nus . Nobis eli parvus fornax „ ferreus , quo utuntur chymici , ,, &s arcfuatarii . Tancuredda , dim. di tanrrara , pic- colo focolare , focarello . foculus . Tantari , v. Tintari . S. in N. v. Tiiw 'tari , TantaCai , tanto affai . Tam multum . Tanteu , P. MS. dice „ Tamèu , ca- „ taìogus nummorum juxta varias ,, eorum *pecies . ’’‘Ta«}tèu lo llef* fo , che tantinu , v. Taritinu , Tanti, tanti, tot tanti. ^Tanti e-# tanti , tanti e tanti , plurimi . *l'an« ti picca ammazzaru ^n fc^ccu ^ v» Sceccu . Tantiari , vale anclare adagio , e leg- gieri , quali taf}; an do co piedi i! luolo , ‘o facendoli Ia Ifrada collo fiendere le braccia innanzi , ii ch^ lì fa per lo bujo , andare tentone^ o a tentone . pedeotim incedere ^ teiuabunJuin incedere Liv. iter prse « tentare Pliu. Dal Lat, rerzf a , ligni- ficante toccare , perchè co! tocca- re lì ofrerv’‘a-<. *Per efercitare il fenfo del tatto , tafearc ^ toccare ^ palpare, tangere . ’'‘Per ricoaoicer^ col tatto, tajtare . tentare. Tanticchia , alcun poco , alquanto , un pochetti no , un tanti netto . tan- tìFum , fan tu Ili IH , parurn , parucu^ per, })auxillanì . Dal Laf. tantli^ lam , tànticchia . T^ntu , nome relativo, o pronome, che il dieo so i grammatici , rife*» recte quantità , che fe riguardi una quantirà contiiiua , dinota grander«. za , tanto , tantus . Dal Est. faii- tas , taniLi , *Se una quantità di- Icreta , diiegoa moiiirudiue , tanto» tot . i'aiera lì ufa colla corri— fponden-èa di quantu , e dì chi . v» a fiij luogo. *Divi eTiri f antii , vai edere luiHciente , badare , ef- Jer tanto . fatis effe . "^Gumprari na cofa a taiiui , o vinnirda tanni , vale comprare , o vendere a un determi iato prez/m } compra-^ re, o vendere tanto, tauri valere, vendere , emere . ^Efììri a fu tan- ta e a lu quantu , vaie cos^teadere nei determinare iì prezzo , re» sedifHiie. ^Avirinui tanti, o cinni detti tanti , vaie percuotere > o eiferc percoffo , darne o toccar* ne tante , verberare . "^Diriccìnni tanti, vale dire aUrui villania-^, /villaneggiare . contomeliara dicereo ’^Fariccinni tanti ad unii , vale-^ iifar villania ad ono , travagliarlo maltrattare , vexare, afdiifìare , du- riter habere . Fittni poi dari tan-s Z ;tl j *^0 T" A li c’nn cardu, fi dice per dinota- re altrui di uoa voler concedere.^ che cchellìa . I'rmiu , avveib. dinota lunghezza di tr'mpo , grandezza di ipazio j ?ìià di cofa . Sr adopera , poo che co’ verbi ma pur co' iiora^ d’ogni genere , e numero ,, anche fu per- iaiivi • l^e ha ìa. corrUp/oiKÌenza_^ deUe particelle chi, quanta ec. tanto * tantum , adeo , ita , ita ut . ’^Tantu pri tedili , tanto pertanto, tanto per tanto che , polca hè • (|t!oniam . * Tantu , vale tal- volta^, s\ lungo tempo , per tanto fpazio di tempo , tanto . tandiu . Tarstu ci (Vaiti a viniri , tanta ci vof». *in tanta, av'^erb. perciò, pertanto, proinde , idcirco. ^Ta* lora vale nondimeno , tuttavia , per tanto , nihilominus e "^Ta^itu quatj. Ili ^ dinota qualche poco , tanto ,o quanto* aliquantulum, ^fantu è , pronunziato come una fola dizione,^ vale in fomma , in conclunone , in in fatti tanto è . in famma_^ , ^Tantu chi , vale di maniera che , tanto che . ita ut, adeo ut. *Sia tanto chi , per infinattantoché , quo ad, donec . ^rantucchiù , tanto piti . eo magis . '*'Tanturaenii , tari’ to rneno o. eo minus ., "^antuni , pollo avverbialm. co* verbi, iti , caminari e (itnili a taotiini , vale andare adagio, e leggieri, quali tarando co* piedi il fuolo , o facendoli la ilrada collo llendere le braccia innanzi , il che fi fa per lo biijo , ariffizre tentoni^o a tentoni, pedetentiim incendere . Forfè dal Lst. tento , tentuni tantuni, v. Tan.. tlari eiimol. l'antiiqnantu , cosi così . mediocriter,. V. Tantuqaaatu nella voce taa« tu avverbo. Tapina , voce greca tolttivòc, tapinos , v.g.miferu e tapiiiu , mifero e tapi» no , alli voti figuifica inabili , Spatc MS, T A Tapizzeri , facitor di tappezzerie,^ « Perifiromatum opifeK . Dai gr. tapes , lignificante tappeto . Tappa , tacca , macchia per lo pift di limo 0 coe.ìi , o limi macula . P.MS. dice „ Tappa, crallior illitura ,oblì- ,5 tura, ut tappa di liinarra , craf- ,, fius lutum veiVibus òic. L’ Eti- ,, moiogìa è incognita . ’^'Tappa d’ adnu , di cavaddu ec. li dice d’uo- mo ignorante , afriaccio . afinus , hebes . Prelio P.MS* li legge ,, Tap- ,, pa , ut cLim dicitnus tappa d*a- „ iìnii an ab Hebr. taphe! ytapel , ,, inlulfum inlìpidura cce nentum io- ì ,, conditum ided res nihili . Tappa , di fichi palata se . S. in N. V. Chiappa di tìcu . Tappafunni , anìefe di cavallo , fin» d(* dilla pìJtoLcL . crumena . L’ eti- nu)L„ é incognita . Tspparedda , e nel ninnerò dì tap- paredui, (cheggia , ftiapp i , jchiap» pa , aliala, fchidìa . f^relfo P. MS® fi logge „ Tapparedda vìde'ur or- „ tum habere ab Hebr. farad fe- ,, parare , disju tgere , quod idem ,, eli ac difeiodere addita iitera_. „ hemetica taparedak- ^ disjunéìa ,, difcilfa , Iciiicet a trunco .. *Tap* paredda d’ olivi , li dice, a im-:x pezzetto , o nocchio d’ ulivo , fpic- cato dal ceppo, jier porlo ne’fe- menzai , o divelti, uovolo . farcii» lus olese. Tappariddiari , fare fchegge di alcun legno , /chiappare , in alTuJas divi-« de re . Da tappar edda , v. Tappariddiatu , add. da tappariddia* ri , /chiappato . in afTulas divifus «. Tapparli tu , lo fteflb eh lappa ruta v, Chiapparufu . Da tappa . "^Per groi- foìano, di grolfa palla, macciaii^ ghero . crafTo iogenio . Tappata, io llefio che tappa , v. Tap*» paia ® Tappina , calzamento de® piedi j che noa ha quella parte con la quale fi *1' A (3 affibbia , e ve ne fono andie_^ fenza la parte che cuopre il cal- cagno , pianella - crepida , fanda-^ liocn • Dal gr» ^ tapinos 9 hu- milis p bine hiijusTnodì > calceus , fic didus ve! quia humilis , leu le- vis &c. P» MS. ^applnedda , dicn. di tappina ^ 'pici" nel Una . crepidula .. I "’appinu , V. Tappina , irappiti , V. Tàffitì» ?appitu , fpezie di panno" grolTo a opera di ^arj colori^ e con pelo , tappeto . tapes ^ tapetum , aul^uiii. Dal gr. tapes figàificante lo i\edò . fappiceddu, dim. di tappa, ^arc7CCzo. lino . parvum obturamentum . rappu ^ quello , con che fi furano i vafi, e cofe fimili , turaccio ^ ta^ racciolo • ^bturamcntnrn , è inco- gnita r etimoìogia- '"^Tappu , fi dice 5 quella ftoppa , o altra lomi- gliante materia, che fi mette nella canna deìT archibufo , o fimili ac- ciò la polvere , e la raoDÌzione vi ij lìia dentro c'à\c^ì2i ^ Jtoppacclolo ^ o Jtoppaccio * obtLi fa mentii ili , nu a tappii , vale pieno , a mifura colmala/ colmo , ciimulaté ,ad ium- luum . "^Tappu di li dipi 3 quei tu- li ili f racciolo di lughero , che tura buca , donde s’ empie la botte 3 eoe* chiame * obtiirameojiim . Fari fo- tari ad unii comu un tappa di ma- fcmlu ,valeiu un atomo , farlo sbal- zare dal fiìo pofio . Loco aìjquein movere 0 chinu coma un tap^ pu di mafcuìu, figaratamente fi dice quando uno ha accumular^ aeli’inter- no ira fopra ira ,0 sdegno iopra sde- gno, aver fatto facco y Jaccaja . iram trae addere . "^Faricci fari adunu un botta comu un tappo di malcuiii , vale ucciderlo , in momento vitam adimere . il-Tara , quel che fi detrae, e fi leva 1; dal giulto pefo delle cofe , e fi di»* T A 17,^ ce per Io più di qudle ^ che noa fono nette : come caci unti di faìe^. olio fecciofo e ìvzqWì , defalco ^tara . detraclio , -de duci io . Pteiìo i! M’y-* latori il legge „ Tarra , o Tara , yy Voce de' Modeoefi, lignificante ,, quello che fi leva dal giofiope- ,, fi> delle cofe, come i’Orr^,pe« fato coir olio , il Sacco pelato yy colla farina ec. La credo voce ,, Arabica , jfiirodotta per via del- la mercatura dai Saraceni , i qua* „ li per atielfato del Giggeo , e yy del Godio , dicono , Tarra , cioè ,, Rejaifam flit y Projecit y Remo 3, vit . Non coaofcono quefio vo- yy cifbolo gii autori de! Vocabola- yy rio 'delia C-ni fc a ; e pure hanno Tara , ìo llelfo che Tarare yiph-- ^y gandolo colle feguenti parole t yy Si dice del fai dar de’ confi , e yy vale ridurre al giiiifo ii fover- yy chio prezzo domandato dall’ Ar- yy tefice y o Venditore* Ancor que- yy fio lì dcorge venuto dai medelimo yy fonte Arabico per F univerfità ,, del figo ideato. da qu'i il aofiro tara . '^Livaricci la tara ,va!e fee- mare dai pefo o dalla mifura , e ridurlo al giofto , tarare » diminue- re - Da tara v. Tarantella , torta dì fonata , creduta dalla balla gente rimedio oppartUf no a chi è morfo dalla tarante ila ^ Taraotiìla, infetto noto , che fabbri- ca la tela , e la rìilleode a giiifa di ragna , raqnatello , raanuolo , raglialo , araneus . Quello è un no- me generico, che fi dà prefib di noi fenZa difiinziooe a tutte le lpecie,che vi appartengono » Da Ta« ranto y Città nella Calsbria per ef- fer ne’ -campi di elFa , la prima vol- ta riconoiciuta ■, P. MS, dice ,, Ta« „ rantola, araneus , ideil oinoe ge- „ niìs araneorara , Volgi nomeii^ „ defiimptura ab ea fola aranei, fi- ve phaiangii venenati Ipecie^. ^ Z 2. ^ quiìg T a quce in agris Tarentinis , iav6- | 5, tiitur fat!5 nota "^Tarantula na* 1 q?Jo ra,, Torta di ragno velenofo nel- ’ la Fuglia , tarantella i (Malm.} I pljalangium apuhnB ^ Va Nacalo- j 1 a . t >1 Taran ujiazza , avvilitivo di tarantula vile fagoolo o, Vdis araneus . Tarainiifuna , accrelc. di tarantina , V. 'Trifanfola ,, Ta^aT-H'i» V. rrainpunaria Trampunari, r etiraol, è incognita , Taica , velo nero , una volta iifato | dalle donile nei capo io fegno di | luliO . Velnm lugubre. D.'dl’ Ara- bo , taracho , fcorciato , tare ho , dgnilicante mefth^ìa . ì\MSc„ Tar- ca , Oiiin ulqiie ad doem prsete- sy riti 'aeculi mulieres in Inàu , & yy praesertim viduae operiebant ca -, piit oblongo , & nigro panno e „ ferico , quod ita nuncupatur . Eli yy Arabica vox taracho , St per yy fyocopeo tarcho , mreror , mcelH „ tia , veì t arac a , feu tare a de (e* ,, rere, dereiiuquer^ . ita ui torca 9, nobis utrimque inouit idei! lì-. i 9, gnum mis'oris mulieris defer 1 „ lae 5 leu vidyse. '’^Tarca , putii dice uOiTìO dappoco , morceca , vap- pa , bardus, hebes. *Pdr poltro • naccìo , iners . Talchi , fpecie d’ale del tonno . P. JViS« dice „ Tarchi, pinose, feti o, alae thynnorum . Quia ad efuin; „ non font idonese , ideo ranquam 5, inutiles deferuntur , dereliiìq'uun- „ tur: hinc hoc nomen tarchi iot^ yy titse funt , quia projiciuntur , 5, ae deferuntur , qnse dgn iheatio yy ella lupradiiflo faterà ^ derelin- ,, quere deletere , din]ittere . v. Tar. ,, ca Etimo!, ’^Fari tedi e, tarchi V. Telia . Xàrca 3 Vinci dice ,, Tarca, targa , „ arab. tarca , & darca , clypeus „ Bocchart. Tarciiialara^ prelfo Vinci fi legge T A i, Tarchiafora , villici duna ad fa« i 99 lem hyberno tempore apricantur, i ,, dicuut ede a la tarehialorct , efi a gr. rdpiXo<; tarlchos ficcas i ,, ficcare ; fernet enìm pluvia ma- 5, didos ad folem liccaat * Tarcu , v. Talea . Tardameutu , V. Tardanza.» Tartlari . indugiare , trattenerli , tar- dare . cunéìari , morari. Dal Lat. tardare , lignificante /© fielTo * Tardiolu , add, tardo, tardivo. Ceto* tiniis , tardus . Tardili , che viene tardi , tardiva . tardus, ferotinus , Da tarda v, ^Frutti tardj , cioè che fi maturano | tarilo 3 contrario di primaticci , frut» ti tardivi , poma lerotioa , fer^ maturitatis frucfìus Eiv<» Taxdu , pigro. Furo, negligente.-» ^ contrario loflecito , tardo . tardas» pi.^er. "^^diriveddu VAfàw ,^lnge’‘ g no tardo . tardum ingenium, tardi, tas ingdiìii Cic. *ln figinfic. d’in- tempeitivo, tardo . ferus , vefp-rti- lius , leroiinus . * rardiirimii , fu- perlat, di tarda , tardijjìrno . tar* difilmus . Tardu , avyerb. fuor di tempo, fuo. ri d’otta , per fo-erchio indugio, travalicata 1’ ora , dopo il tempo convenevoie , e opportuno , tardi, tardo . feio^ tarde. Dai Lai. tar- de . "^^Taiora vale con indugio , con tardanza , tardi . tarde ^In for- za di nome , vaie in sii F ora tar- da , vicino all’ora tarda, si da se. ra , c‘he da mattina ^ tardi . E’ tar- da , jam vefper ferus ad e fi Sali. Dedicar in vefperum dies . Cic. '^Megghiu tardi! chi mai Prov. v. Me g ghia , ’^Cu,, tardu junci , o ar- riva trilP alloggia , V. Junciri . Tardili iddu , duo. di tardi! , tardetto . tardiufculus . ^In forza di avveib# dim^ di tardi! avverb. tardi . tardiu- l'cule Targa , 0 Tarca fpeok dii feudo dì k-» T A le^no i o dì caojo > targa . parcna , clypeus , V. Tarca . Taroa di cavalieri , cetra , x . S. in N, cioè feudo di cuoio . Targìa^ fca*a di la Targia , parTo flretto , aperto ne’ monti, che cir- condano il terrirorio di Palermo ib- pra la Città di Monreale * fcala della Targìa Scala Thargise . In.- veges . Predò M^ITa parlando dell* ori ine dì quefta voce il legge >, „ Di nome greco derivato o dalle fede Tliargeiie in onore di Dia- 5, oa , o dal mefe Thargellone ^ in 3, cui nacque Diana ed è il mefe 3, di Aprile le crediamo ad Hen~ 3, rìco Stefano nel Teforo della Ho- 3, gua greca. Sì ha 'per cofa affai „ probabile , che tal nome fia fìa. ,, to impoffo in venerazione di Diana , fcìoccamente creduta Dea 5, cacciatrice , avvegoa che V efet- « cizìo delia caccia fu fempre io u- 3, f o dii da c] u e i p r i m i a * » li c h i «ìlm i fe - 3, coli appreffo i Popoli Palermi la ni ^ 3, come dimodra Auria «eif*Oiìerv. 53 alP Egloga 3, del Battillo . P. MS, dice ,, Targia (cala dì la Tar- 33 già, nofneo loci feu viac inter 3, Montes juxta .... Arr»bice tara^ 3, già 5c per tmeopeu targìa ed 3, abicondere , Sk mr gì o eff locas „ leonum procedens ab eadem ra* 3, dice taragla abscondere nam fe- „ rx bedix , ut aggrediantur , ab- ,, fcooduntiir , quod luciileaitsus ex- 33 pìicat ìilud Pfal . » . fieut catu^ 3, las leonis, hakitans in abdi is . 33 Igitur quia hic locus frequeii- 33 ter a graffatorih^s viarum confue- 33 vit effe oblelias ideo impodiiim 3, hoc el nomen di la Tarsia , 33 quafi quod ibi piseJones taiiquam 3, aggreffores leones invadunt vìa* 3, to^es . Tari, moneta lìciliana d* argento, che vale grani venti della nodrjL-. moneta, ed è wn carlino. INapolita- T A lOj no, carlino, tarenus nculas.Vtn” ci dice „ Tari moneta iìcula , qno- 3, rum triginta fub Normincis un- 33 cram ponclere xquabant , ab bseb. 33 toar , vel torà quod idem eli 3, forma 3,i'eu figura , {|uatii habsiit 33 brspreffam , eadem ratione, ut a 33 patìiac JCLilptìira , fait moneta 35, dièta patacca' . Predo il Me oidio nelle voci grecobarbare lì legg^ Tiep/ov tasion fìgnidcarUe ponderis genus 3 e da qui tati . I Tariolu 3 V, Tari • I Tariffa 3 deternninaziooe di presso , e limili, tariffa » pretii taxatio , eon- IVitutio . Forfè da tari , tariffa • ^Tariffa , è anche la nota de* pfézii affegnati a chi dee vendere , ta-- riffa . indicatio , taxatio . ’^Per rio« me di libro contenente varie ragio* ni di numeri per fare conti folla monete , e ffmìli , tariffa . taxatio. Tarlarìiì , generar tarli , intarlare^ tar « lare, ( Tor. d carie corrodi, tere«. dinibus coofumi . Da tarla v* Tariaiii , rofo da tarlo , intarlato^ tarlato • carie corrofus , carioius ^ Taiiii 3 nome generico de’ vermi g. che il ricoverano nel legno , e d* mili , e li rodono 3 tarlo • teredo, caries. Forfè dal Lat. tero , terlu, tarhi, perchè Ugna ter/f. Tarocchi , fona di giuoco di carte ed anche dicond larocchi alciinc,rf delie carte 3 con che lì giucca , ta- rocchi • aìearuQ lulus 3 chartse lufo^ iiaì . il Vinci vuole che provenga dalla voce Eb^ea torà , dguiffcaa* te figura , 11 P. MS. la trae dalla..# greca favella reep^pg tarros , prorcep- tatfos figoitìcante ordo penna- rum in alis 3 remorum io navi , ^ digitorum io raanu adeo ut , dice egli , chartx ìdx„ Iifforix , quam ia manibus ludentium cullocaneur , eo ordine aptantur , ut finffics ordina- ta ferìes appareant Sue, E* da du- bitare €he dalia vose nel fe a- io 1 1^2 T A fo di redazione di luimero j perchè ì tronfi di effe carte fon nunaera- ti , e il giuoco fi riduce per Io più al tarare i niimeri ^ v. Tara Piti- mol. un taroccu , v. Santia ri; Mi lì ci iftari fio tarocco. Tarfana per r>avi . navale , is , S. in K. V. Tirza iva • TariaLMihia che tartaglia, che l3a!- betra, balbo , tartaglione ^ fcilhi^ guato .h^\hi\s ^ bli^l'os , v. Jartag- glìiarì etimo!. Tana^ghiari , pronunziar male ^ e eoo difFxiìltà le parole per impedimen- to di lingua , frammettere in fa* veilando la lingua , balbettare , far- tagliare* balbutire . Preffb il Mu- ratori fi legge ,, Tartagliare .Bal- butire * Fu detto per redopfica- ’LÌone da Tagliare . Ma come mai ;entra Tagliare colla difficoltà della lingya . Ne col Ferrari fi può trarre quello verbo dai Gre- co Trauih^ein « Siccome fonda- tamente fi crede formato il La- tino Balbutire , dal fiiono della voce 3 perchè in pronunziar pa- role cominciami da Ba : ripeto- no i Balbi quella filìaba , diceiu do Ba.'^Ba : così Tartagliare , fembra noto , perchè i medefimi 3j pronunziano Tar--Tar ^ oTa-Ta. Tartagghieddu , dìm. di tartagghia , fcVinguatdlo , aliquantulum .bai- bus e Tartana , tartana ^V. I. Vittorio Lem*^ bo , la Jille : tartana . F. B. Preffo Vinci fi legge Tartana navigium ,, inter magna , & minora medium, „ olim >cli paiiUes , Forfè dal greco S-ccX'^óc fhalios , fignificante la laeT fa dell erbe , quali talluni , taruni rnutata *a / in r , come malleus tiiar teddu. O- (la! Lat. fcaer , fcorciato teruni , tarati! "^afca , fpeiie di faccfietta 9 che pen. de dai collo^ in su ai fianco , ta-^ Jca • pera »- l^al tafche ^ fignificante lo lleffo* che pera , mar fiipium de* Latini P. MS» q'afcìa 9 jmpofiziofie , o compofizìone ' di danari da pagarli ai comune^ , taffa » ses mufiatitìarn , pecunia muS- tatìtia 9 indiclicj", vedilgal , tribu turn 0 Dai gr. rct^rG-o tati’o , cante conditilo* O^dal taxo ^ e da qui’ taxa , voce Siciliana an- tica 3 come fi legge predo il Ner~ biffenfe 9 e Sgobar e corrottarneu te tafcìa « ^Tafcia , per grave zra tìraordinaria 5. balzello, tributum-, extraordinarium ». "^Per* prezzo fta- feilito alle mercatanzie , tajja . ta, •xatio» *Tafcia tetìacea^ v» Tetta- celi • T A 1 8 Tardati , ordinare, e fermar la rrtl^^^5. tuffare, conllimere , iiuperare , pe* cuoise fommam , vectigal ^tnhatum, cenlum se sii ma re c Da ta(jQ , v. "^Paff^ri ad' unii 9 vale i rn por gSi la tada di' !antO'> o quanto debba pa-* gare , taflarc' alcuno * imponete a- licui pecisnii-m fumroam: imperare . "Taffari If fpid d’una liti, i^itimare litem: Cie- "^Tafciarì tanta a tetta , V. Tafciari ad unii» Tafciatu 9 add» da tafdari , fq/J'cZi'O », taxatus»-- Taffa-, V. Tafda o rr^ /T* ® nr”' r • • 1 adari ec» v. I aiciari » Taffeddu , piccio! p@zzo di pietra , o legno , o altre fìroili materie , che fi commetta in luogo , dove da gua- da mento , ,0 rottura per rifardria ; e talora anche per ornamento , o vaghezza , taffello » _ teffella . Dal Lat. teffella , fìgnidcante ciualun-» qne cola che abbia la forma qua® drata , proveniente dalla teffera de® Latini 0 Tafffddari , fare taffelli , taffellate . teffellaturri opus conficere* Da taf^ Jeddu 9 V. "^Per tagliare a taffelli'o i n teffellas fecare , io frutta fecare • TaOlddatu 9 add. da taOiddari , taglia» to in taffelli e in teffellas, fecafus» Tadidduzzu 9 dim, di tafiedda , tafjel» litto, taxillus.» Taffu , albero nell* afpetto fìmìle alT Abete , ed al Pezzo , taffo , tuffo » taxus 9 'Taxus Off; C» B. P. 505. Ta- xus l. B, Tour. lutto. 5B9. TaXus bac- cata o Lson. Sp. Pi loiUo pag. 1472, Dal Lat. taxus Taffa 9 predo noi vale qualunque ve- leno con cui d avvelenano l’acque' ile’ pantard e fimili per pigliare i pefci , V. Rizziteddu EiimoL Taffubaibaffir, pianta nota , taffobar^ baffo o thapfus barbatus , verbal’cura* Off Verbafcum mas latifolium lu- teum C- P. 239. Tour, lutto 145, Verbafciiia Thapfus 0 Lino. Sp. PL pago. 1^4 ^ A pag* 2^2. CorrottameiUe così detto dai tapfiis barbatus , Taffu, aggiunto di liquore , e per Io più d’acqua , vale freddiiììrrsa , qua- iì gelata , tolta la fiuiiliriidioe del- V acqua avvelenata da! taffo ch^ iUipifce, acqua agijta-ccÌAta ^ aqiia algida . Taftatai^a j v. l’afiu , per canna fo-ra' ta . Tadamento , V affaggiare , ajjaggm^ mento . degudatio , delibano. Tadari, propriamente , guftar leg- giermente di checchefTia , per feu- tirne il sapore ^ assaggiare ^ de- gufiate^ libare, deiibare . Dal Laf. -taSfas qual] ta filari , taftari , cada ri a tangendo , pro gudando . P.MS. dice Tadari , gudare , delibare 5, gufando faporem explorare ( Fer- rarius ) item delibare , ex aliquo V 3> cibu 5 vel potu (iimmis labbìis vix attingere . A tango videtur ,, eonficliira , feti ab ejus fupino ta- 3, itum , prò quo barbare taftum 3, bine tadari ided lingua attioge- „ re etc. Tadata , v. Adaggiamentu , o Tada- mentu . Tadatu , add, d& ^ assaggiato . deiibatus , godo exploratus. Tadarufi, v. Tadu . Tadiari , efercitare il fenfo del rado, tafiare . palpare , tangere , A tan^^ gelido 3 formato da! iiip, taefanu, , quali taéìsari , taitiarl . ^Tadiari per metafora, tentare, ricooofee- 'ire, intendere per bella guifa , fri- sare o teotare , explorare , "^Tadia^ ri ad onu , per metafora vale par- largli COSI alla sfiigsriata di alcuno affare toccar altrui una corda . obiter aliquid immere . ^Tadiari , vale fervirfi del tatto ia vece de!, ìa vida ^ andar al tafio . palpando incedere . Tadiatu, sdd. da faftiari , ?q/mfOota* i cìijs , aitreéiatns ^ explotaius . T A Tadi fìei aiiiniero di più, v. Tadti ; Tadu , l’ affaggiare , assaggi • massag- giatura , assaggìaniente . degufìa» tfo , fpecimen . V. Tadiari Etìfoof. *Taiiu , fertile indrumento , col quale il ceruleo conofee la profon- dità della ferita , tenta • fpecillum o Bai Laf. tango , fup. taStiim , ^Ta- di li dicono que‘ legnetrì dell’ or» gauo , fouonaccordo , e limili dru- menti , che lì toccano per fonare ^ e quegli fp^rtimeoti del manico della cetetii , o dei liuto , o d' altri driimenti di quel!» guifa , dove^ s’ aggravan le corde colla mano manca, tdftl , regula, ’^finniri , camprari , o dari a tada , v. Frova . ^Tuccari un raftu , per meuf. vale entrare in qualche propodto, com brevità , e de d re zza , toccare un^ tajto , rem caule tangere , adquid leviter tangere , attingere , perdrin. ,gere , ’^Tuccari Ìli tadu , o un bo- na tadu ; vale entrare ne! punto principale , o nella rnareria , che più aggrada ^ toccare il tafio buono. rero acri attingere , o taiigere d er. ^Tadii , li tlice una canna forata per attingere il vino dalla buca do* ve s’ empie la bo*ie per adaggiar- lo . Haud. inus calamus . Tata , voce fanciuliefca , che vale-* padre . tata , pater , Voce Lar. con- feivata anche predo noi fin bc nchè tr2t<3 , predo Ì Toteani v^le fratello , o forella . Tatajanni, per avvilimento li dice ad uomo , gnocco , barbagianni . bar- dus , dolidus . Voce coinpoda da tata e granni , ma per avvilimen- to; cioè quali vecchio dolido , Tatameu , v. Tatajanni . Tatti! , potenza fenlìtiva elteriore fpar, fa per tutto H corpo, per la quale s’ apprende la qualità tangibile-., propria delle cole coipoiet , tatto . taèius . Dal Lai, ta^us , tattu ^ ^ tangendo • Ta- I A lavina ? aggiunto di mosca , v. Mu- sca tavaoa iu Musca . t)al Lat. ta^ banus , tabana , tavana , mutata la b in V . ""Essiri na musca ta- , vana , v. Musca .. Tavedda ,, si dice quel raddoppia-- ' rneoto di panno > cbe si fa ne vestimenti , pì^g(^ • piica . P. MS. dice: „ Tavedda , plica lata in pe- 5, plis mulierum V & in femorali- ,, bus , (& jii.nilibus quasi xabella; ob ìati.tadineni plicse ,, - Taverna , osterìa , dove si vende vi- no a minuto , ed alquanto di ca- mangiare , bettola , tauerna . cau- ' pona , taberna . Dal Lat. taberna^ proveniente dallo stesso latino ta»'’ buia , perchè una volta fatta»- di tavole , quasi tabulerna ^ ta- berna , taverna , cambiata la b in u. V. Vulpian. 1. 1183. Dig. d?L_- j Verb. sign. "^Farlci pagati la ta- j verna ad unu , o pagati la taver- \ na , proverbialmente vale far la»u j penitenza del fallo ^ pagar lo sco.u | to . liiere poenas . Tavirnarla , azione disdisce vole , ta- vernesca. facinus tabernarium P.B, Tavirnaru , colui che vende vino a minuto , e poco camangiare , bei» t oliere , tavernajo , caupo , ta- bernarius . Da taverna , v. Tavirnedda , dim. di taverna , het^ toletta V. J. .bettoluccia V. I. cauponula . Tavirneri , che frequenta le taver- ne , taverniere . ganeo , helluo , divérsitor . Da taverna , v. Taula , o Tavola , legno segato per io lungo dell’albero , di grossezza alquanto più d’ un pollice , asse^ tavola» .asser*=^eris , tabula,. Dal Lat. tabula taula , o tavula»^ . Lascio quella del Vinci , che da dnpa voce Caldea signiiicante lo ! stesso ne trae tavnla . Tauletta , v. Tavoletta . Taolinu , v. Tavulinu , Torn^V- T A ' 1 85* Tauloccia , v. Tavuloccia . Tauriari, infuriarsi, irasci. Per ine tafora da tauru . Taurmioa , città reale , ha per tito- lo Urbs Notabilis , come si leg- ge nei pubblici strumenti^ mina . Tauro minium Cic. Circa l origine di questo nome gli Auto- ri sono disperdi , soltanto mi ap- piglierò alla opinione , che mi serri , bra alquanto verisimile del Diodo» ro ■, il quale nel lib. i4» dice que » sta città denominarsi Taormina ■> dal Monte Tauro 5ul quale^ si fermarono per edificarla i primi suoi fondatori Collem , qui TAU- RI denominationem habet ^ muìo ci r din datum inhabitarunt ; hemque a MANSIONE RUM nvndiparunt TAUROME- NIUM: e uel lib. rò. parlando della stessa città pur dice A MA- NENDO , quod est Groecis pvitv^ in TAVRO , vocarunt TAUROME- NIVM . V. pure Taurmina monte . Taurmina , monte oggi detto ti di Taurmina , Taormina . Mons Taurus (Diodoro , Cluverìo, ed aL tri) Mons Tauromen tanus Cic. li Bocharto questa voce Taurus la deduce dalla favella Siriaca , o ’T'nV clornitìranfe monte . Tauru , il maschio delle bestie vacci- ne, toro . taurus. Bos taurus Linn. Syst. Nat. t. t. pag. 98. Dat- tereri Brev. Zool. par. i» P^§* ^4« Dai Lat. taurus , tauru *Stari co- mu un tauro , o cornu un di fera , si dice ad uomo paffuto, corpacciuto . prsepinguem esse . ^ Tauruni , P. B. v. Taruni , o Torum. Tavola , arnese composto d’ una , o di più assi messe in piano che si regge sopra uno , o piu piedi , e serve per diversi usi , ma prin- cipalmente per mensa , tavola . mensa , Dal Lat. tabula , t^vu- ' A a la , 1-S6 T A la , per essere fatta eli tavole-^ • ^Essiri a tavula , o 3 tari a tavu- la , o Iri a tavula , e simili va- gliono essere , o anelare alla men* sa per cibarsi , essere a tavola , andare a tavola . consistere- ad mensara Cic, aeoumEere , o men- sis accumbere , o ad mensam dis^ eumbere , astare mensa; . "^Tiniri tavula, vale far conviti , far ta- vola . convivari , convivia celebra- re . ^Mettiri la tavula , e Hvari la tavula , vale apparecchiare , e sparecchiare , metter , e levar le tavole . apponere , instruere men- sam Plaut. removere mensam Vir^y. o mensam auferre , mensam , «Se con- vivium- tollere Plaut. tavula, posto avverbialm. vale andare^ alla mensa . a-d mensam perge- re . ’^Arrigurdari Iu mortu ’n ta- vula , Prov. che vale dire cqssl^ non proporzionata attempo, e al luogo, ragionar de"’ morti a ta^ vola , o ricordare i morti a ta- vola , loco , ài tempori non con^ sulere , non prospicere . *Tavu- la , per libro , o cosa simile , ove si registrano» le cose pubbliche , tavola , tabulae , Tavuli di Ja Ug- gì . '^'Tavuli , sì dicono quelle rac- colte di termini particolari , e di numeri determinati , per comodo delle pratiche delle scienze , deli’ arti , fatte in forma di re- pertorio , e sono di diverse spe- zie ; come tavole astronomiche , genealogiche ec. tavole, indices, tabulae .. "^Tavula di li libri Io stesso che indice , tavola de"" Ubru index , v. Repertoriu . ^Tavula di pcu, V.- Tavulinuv **MuIuni di ta- vula , v. Milani. *Manciari a ta- vula misa , e pani minuzzatu , va- le aver la mensa senza briga, d’ ordinarla, sr (7 re rz tavola apparec- chiata . aliena vivere cjuadra , eie alienis impensis- vivere j vivere de T A aliena iifdustria . *Snn a la e nun maoclari , Iri a letta eri -cun dormiri, Aspittari e nun vi--ù aìri, sunna peni di murirì , o suu i tri' così di muriri , v. Cosa , ’^Ser- il vizia di tavula, V.- Serviziu. ^Tavu* !i la rasa , metaforicam. sì dice^ad : uomo ignorante,.di grosso ingegno, i soro , di grossa pasta , rudis in,^ l genii, crassus , rudis, ingeniuirui , rude Hor. ^Tavula , per banco pubblico , tavola , tabula , men- sa-. Ta^vula di Palermu , Polisa la I Tavula , o Taula .. Tavolata , dicesi 1’ aggregato di quel- le genti , che sono alla medesima) tavola per mangiare insieme nel- le taverne , o altrove , tavolata^ convivarum corona . Tavolata , v. ’Ntavulatu . Tavulazzu , tavola di die.tro k car- rozza . Asser „ Tavolerà,, V. Scaccherì . ^Sta cqs^ b in tavuleri , P. B. v, Tavulinu.,^ "^Tavuleri per lo piii sì dice quel., lo strumento di legno fatto a gui- sa di madia grande , in un de’ ca** pi è aperto , e serve per pigiare V uva , palmento . calcatorium^ . ^Sta cosa è in tavuleri , v. Tavu., linu . Ta vale Ita , pìccola tavola , tavolet- ta , tabella-, mensula • ^Tavolet- ta pur si dice una sorta di dolce fatta di zucchero cotto , condito- |Con- viole, o anìso , e sìmili co- se, per lo più a foggia di r o tel- lina , rotella . rotula dolciaria. Tavulidda , dim^. di tavula, tavo** letta . tabella . *'9Qt tavolino . Vo. Tavulineddu , o Buflittedda, ^Ta- vuliddi , ne! numero di piu si di- cono i hacelli del fagiolo salva- tico . Siliqure . P. MS, dice : ,, Ta- ,, vulidda » mensula . Item herba ,, ex genere cicercularum , quia«^ ,, compressa , à. plana . „ Tavulineddu , dira, di tavulinu , frr- vu- . tabella . !, •Tavulinu , picciola tavol^ , sopra la ■quale per lo più s‘ giucca , e si ■scrive , tavoliere , tavoletta , ta- T.o/mo .tabella, mensula. Barn- vaia , dim. tavuhnu . Essin in ■tavulinu na cosa , vale essere nel trattato, essere , o restare sul ta- voliere, concordem operam ad rem conferre Cic. *Cunti di tavulinu, vaie , che i disegni , che si fan- no per lo più non riesMno , }ar il conto seni^a I' oste , cassa me- morarG Platit» frustra òccurn ratio.» nes deputare Ter. ^avuloccia , quella sottile assicelia , sulia quale tengono i pittori i co* lori neiratto di dipingere, tavo- loT^’^a • tabella • 1^^ tavula , Tavuluni , tavola grande Junga ? grossa , tavolane • tabula magna • iJa tavula , accrescit:, tavuluai . ^Tavuluni , per avvilimento si di*» ce ad uomo d’ ingegno grossola- •no , di grossa pasta • ingenium obtusum , 'O te trusum , o hebe- tatum Cic* rudi minerva » habes • Tazia , sorta di vaso di forma piat, ta , coi piede di diverse maniere, ta^'^a , patera , cotyla , crater , scyphus • Voce Araba al-^tassa , significante bicchiere . Pressò il Muratori cosi si legge : Ta:^^a , -3, Cyathus , Poculum . Dal Greco 5, Flatys , che significa largo , con ,, questa maravigliosa scala la de- 5, dusse il Menagio : Platus Pia- „ ta , PIntassus , (elegante passag- -5, gio ì Platassa , Tassa , Piazza • Baje son queste . Sgarbatamente 5> ancora il Ferrari penso di de- „ durla dalla voce Testacea . Nel la lingua Arabica si trova Al- ■5, Tassa , che significa Cyathum.^ o sia Bicchiere da bervi . Di là sarà venuto , perchè anche gli ,, Spagnuoli sudditi una volta de, ,> gli Arabi , usano la voce Tazza ^ ^ T E 1^7 Te , 0 Tc ccà , Io stesso che teni imperativo del verbo teniri , scoi*, ciato si dice te , te , accipe. ^Te te , cosi raddoppiato , modo di al- lettare i canT, te te. Te amrni- rat. V. Tale • Te , arboscello , che nasce nel Giap- pon-e , nella China , e nel Siam , donde a noi vengono le foglie-* accartocciate per uso di bere il loro decotto, che parimente si ap. pella collo stesso nome te , ihc , The^ folia Off, Thee Bereyn» cent* 1 1 2 . The a Bobe a Li n . Sp . PI . pag. 734. Mat. Med, pag. is'ti.n. azi*» Teatini , P. MS. dice ; ,, Teatini Cle- ,, rici Regulares Grdinis S. Caje- tani , sic dicti a Jeanne Petro ,, Caraffa , qui prìmus fuit Episco^ -5, pus Theatinus , Se demum Sani- 5, mus Pontifex sub nomine Pau- ,, li ìli , qui cura esset unus ex so- 5, clìs dicti Cajetani, quique cura ,, eodem Sancto emiserunt pubi!- ,, ce solemnia vota; Religio haec -3, nomen sumpsit ab hoc Episco- »? po (qui tunc erat) Theatino , ,, utpote illustri gradò decorato , ,, 3l prtescrtim quod deinde Fuit „ (ut dictum) Summus Pontifex. •3^, Vide Morigiam in Hist. Orig. Relig. C. 7 adcJ» caduco y monda— no, temporale * temporalis. V. L. ^Temporali , per secolare; oppo- sto a spirituale , temporale . prò. fanus . "^Per durevole a tempo , contrario di perpetuo , tempora'^ ìe , caducus . ^Beni temporali . bona fluxa , > finitus , absolutus .. Terminaturi , che* termina ,, terml^ 72 at o re , finitor', confector". Da^ terminari v. ^Terminaturi , v» Mastro di cirimonj. nella voce Ci« rimonia . 1» Terminazioni , il' terminare*, termi-* na:^ione terminatio, tinis .. Termini , città Beale , ha per tito- lo come si' legge presso» le scrit- ture' pubbliche- Urhs> splendida: , nata secondo il sentimento coma* ne de’ Scrittori dalle rovine dell” antica; Città d’ ìmera disfatta da" Annibale Capitano de’ Cartagine- si o* Ivi sono l celebri bagni co* munemente detti bagni di Ter- mini tanto famigerati dagli An- ' tichi Scrittori sì Greci corne La- tini , Termini , Thermoe H-m^-rren* ses Cic. Tolomv Polfb. ^"*«1 Late Tllierinde , corrottamenre Tenniui Co§l nominata da’ bagni Tìiennijep, T E s-hcchè tutte 1’ acque .calde , che . sg.'fgaiio dalla terra per uso di ba» giii. si chiamavano da’ Latini Ther. ma’ ^ Termini, fiume, il suo principio è ■poco lungi dal castello Frizzi, e si dice /Vjarguna , fiume xli Tcr^ mine , Ì I uv i us Thex m xus . ' Termini, v. Termiixu., Terrai ùu , parte estrema , - Alkall minerale impurum terrestre Wall. syst. min., t. 2.. ói, geu. ^7, sp. 24,7«- Terra catecù , nome impropriarrren* te dato a quella sostanza gom- meo-resinosa ,, chia.maita Caiecò * vedi Catecù ^ Terra, o petra di lu Funnacaru , 0 di muntagna dì cani , tej’ra del' monte di cane . terra montis ca- nis Off. Lapis alkalicus substantia saccharo persimilis Cup. H. sup. <245' terra della montagoa di ca- ne , o polvere del Fondacaro. Boc. mus. di fis. oss. 7‘ Calx nativa , particulis pulverulentis concreta di montagne dì cane, \)VaIl. syst-mi£i« p. 32. sp. T2. c. ob^. Terra Lemnia , terra Lemnia , ter- ra Lemnia OiL Aidr. mas. raet. £^2. Argilla lemnia Lin, S. 3. p. 301. Terra Lemnìa Wall, syst. min. t. r» p» 5'0. sp. 2r. lit. c« Terra di Malta , terra di Malta , a di 5. Paolo . terra Melitensis , vel Melitsea Lapis Melitensis , S. Paulì vulgo' dictus, argiHeus , al ho pallens Cup P- S. t s84» ter- ra di Malta , 0 Pieua di Si Pao- T E 157 fa. Boce. mus. di ds. 5^3 . Terri-w^ Melitensis Worm- rnus Creta tophacea alba • Terra Melitensis Wall. sp. IO. var. 2. p. 29. Terra di muntagna di cani , v. Tee» ra di lu fuunacaru . Terra d’ oca, o terra d’ ocria , ocrnr» ochra Off. Mer. Pin. 21S. Charlt# foss. 2. Aldrov. Mus. Metall. 2^4^» Terra sapunara . Calx nativa pania'., lis pulverulentis concreta Saponai cea Sicula , Wall. syst. min. t. p. 32. sp. 12. Ht. c. Terra siggillata , terra sigillat a. ter* ra sigillata Off. Portano un tal no- me nelle ofticine alcune argille^ di diversi colori , ridotte in pic- cole forjnelle o segnati col si- gillo , le quali pigliano il nome da’ luoghi ove si cavano, da! co. !ore dì cui sono dotate, e dal si- gillo con cui sono improntate . Terra di Tripuli , Tripo^lo , o Trì>» poli . terra Tripolitana, Sc Tripo, lis Off. Terra Tripolitana Cronse. 89. Argilla Tripolitana Linn. S. N- t. 3. 202. Trìpela solida Wall* sysu • min. t. I. pag, 94* sp» 38. Terra virdi , due soai di terra por- tano secondo il Wallerio un tal nome , 1’ una d’ indole calcare » e e V altra argillosa . terra verde . terra viridis . Bolo verde Cronst* sez. 86. Argilla Bolus viridis Lin. S N. t. 3. 203. Graphium viride. Creta viridis. Wall. syst. min. 34, sp. 13. Pt. c. Sl Argilla minerà- ralis viridis. Ejusdem pag. 62. sp*. 28. lit. c. Terra d’ umbra , terra d' ombra, bra , vel terra Umbria . Argilla^ umbra Lin. S. N, t. 3. 204. Ar- gilla mineralis fusca Umbra Wall* *syst. min. t* r. ^3. sp. 28. lit. g. Quest’ ultimo distingue l’ anzìdet- ta da un’ altra , che porta anche nome dì terra d’ ombra , e la chia- ma humus colorata bituminosa fu* i?p8 T E j ' scH, Umlyfci syn. tnin. p. 19. sp, 3, | Terrapienari , fare terrapieni , teira^ pienare . aggerere » extruere . Vo, ce composta da terra , e piena , Terrapienatu , add. da tenapieoari , terrapienato . aggeratus . lerrapìenu, bastione (atto, ri- pieno dì terra , terrapieno * ag- ger, V* Terrapieoarl , ? Terrazzo , v. Tìrrazzu . Terremotu scotimento della terra, J terremoto , terre muoto , tremoto , tremuoto . terraemoius . Voce com> posta dallo stesso Lat. terrte-mo^ tus , cioè movimento della terra, ^Mi parsi un tirrimotu sta cosa , figuratamente si dice per .dinota- re cosa non prevista , e che ap- porta confusione, e disturbo, v.. 1 Disturba , Spaventu , Confusioni , j ■e Co I Terrena , v. Terrestri . | lerresiri, add, di terr^ ^ terrestre ^ j terrestris , Terreu , add. che ha qualità di ter. ra , rei reo , terreus V. L. Terribili , che .apporta terrore , rcr- riblle . terribile . terribilis . V. L.‘ "^Terribili , per metafora vale qran^ de , eccessivo . Ingens , Spjsa ter- v. -rìbili . ^Terribil issimu , superlat. dì terribili , terribilissimo . formi- dabilis Terribilità , P. B. terr'bllità . ^er- ror 0 Terribllmenti , avverb. con terribi- lità , terribilmente , terribilejn^ , horrendum in modum , Terruri , spavento , e paura grande, terrore^ Dal Lat. terror^ Tersu, senza macchia, netto , pu- lito, terso , nitidus , tersus . V. L. Terza , sust. una delF ore canoni- che , che si canta , e sì recita nel terzo luogo; ed anche il tempo, in che ella si canta , ter^a . ho. ra tenia . Dal Lat. tertia , scor- ciato ter:^a , T E Terzavn , padre del bisaVo , ter:^m volo , fermavo . abavus . Voce coìh: posta dal Lat. tertius e avm • Terzetto , componimento in terza_ rima ; ed anche quella parte à -capitolo, sonetto, o altra poesia^ eh’ è compresa in tre versi , ter^ nano ^ tert^ìna ^ terzetto , carraea tribus constans versibus, tristhicon Dal Lat. tertius « ^Terzetto , nells musica vale una cantata a tre voci. Terzina , v. Terzetto . Terza , sust. una delle tre parti del . tutto , ter^o , tertia pars ,. Dal Lat.. tertìus . ^^Teriu , sorta di misu*»: ra de’ liquidi , che è la terza par- te del nostro quartuccìu , fer^e- ruoìa , tenia pars liquidorum,-* *rerzu, anche è misura de’ soli, di , che è la terza pane . Tertia pars solidorurrr, “^rerzu , vale ta. iora uno de’ particolari , che" co m. pongono alcuna università , o moù titudine , ter^o . tertius . ri^ dotti a terza corno la vinucotru, vale sì sono scemate dì molto le co^e , o il numero delle persone. MuUum de re detractum. Terzo , add. uome numerale ordi*« nativo , che seguita dopo il se- condo, ter-^o . tertius . V. L. '^Ter* za pìrsuna , o terzo, sì dice quel- la persona , che s’ interpone tra Se due pa^rtì , che trattano , ter^a persona , sequester , o sequeuris. Onde mettiri na cosa in mano di Io terzo , o d’ una terza pir-una» metter una cosa in mano u-- na ter^a persona . aliquid a poi sequestrum , o sequestrum depo-» nere Cic. sequestro ponere aliquid 'PI aut. Tesi, asserzione di verità, che de- ve provarsi , tesi .V I. thesis , sis , positio . Voce greca . Tesoreri , ministro , e custode del tesoro , tesoriere . thesauri custos, fri bonus aerarius . Dal Lat. the^ sau^ ? T E snuras , proveniente dal gr- po'^ thesauros, sigaitieante Io stesso, fesorerìa , luogo dove si tiene il te- soro , tesorerìa . serarium . Dal Lat«. thesaurus . Tesoru , quantità d*'oro , o d^argen. to coniato , o di gioje , o cos^ simili preziose i tesoro i thesaurus. V. L. ^Tese rà , per me taf. vaie rannata ,, e conserv^a di qualsisia cosa, di pregio , tesoro » thesaurus. ^Aecumuiari tesori , tesarìi^^nre , tesoreggiare . thesauros coÌ|igere, vel congregare. "^Tesoro, per me., taf. si dice semplicemerite a cjual- sisia cosa di pregio Res pretiosa. I Tessiri , fabbricare, e comporre ìa_-. tela di lino , di lana , di seta , e si- mili , tessere,, texere. Dal Lat.. texere , tessiri . '^Tessirl , per si- milif. si dice de! comporre chec- chessia. a guisa d’ un tessuto , tes^ sere . texere'. ^Tessiri nassi,spor- ti , zimmili , canni ec, "^Tessiri , per metaf. vale comporre , com- pilare , ordire . tessere , texérìw , componere , in ordinem redigere, scribere , colligere , struere , con- struere . ^Tessili , per simìì. si dice del camminare quasi sempre raggirandosi nello stesso luogo . In eodem loco deambulare . ( Testa , tutta la parte delT animale dal collo in su , capo , testa . ca- put . Testa presso i Latini an- che significa il cranio della te- sta, e da qui testa . ^Testa, sì J5rend‘e anche per T anteriore del capo dagli occhi in su , testa . v. Frunti "^Testa , per persona , fe sta\, homo , caput . Cu na li. te- sti , Daricci tanta a testa "^Te. sta curunata , Io sv sso che l\i.. , testa, coronata . v. Re. "^Testa, per intelletto, ingegno, testa.,, ìndi cium , ingenium "^Testa stra’ Vaganti , stramma ec tes- a bai» ^ana , v. Suavaganii . ^Testa j> TE 199 diciamo anche all’ estremità del- la lunghe iza di qualunque cosa come testa di -travu , testa di la tavola , c simili , testa , capo • caput . ’Nfasciari testi CU testi , mettirili testi cu testi , testa di lu letta . ^Testa di cliiovu , v« Chiovu . "^Tesia di spìnguli , spin- guluni , e simili , capo degli spil. li , capocchia . aciculse caput. "^Lu darreri di la testa , v. Cozza . ^La punta di la testa , v. Chirchi- riddu . ■^Testa , per parte supe- riore , principio,, origine, estre- mità , capo , caput , initium , prin- cipium , fons . "^Testa , usato per similitudine delle sudette manie- re , come testa d’ agghi , e siini- li , vale tutto Taglio intero, tol- te le frondi , capo , o capo d" a* gllo . allii caput. Testa di cipud'.. da 5 Testa- di caulocappucciu ec. ^Testa di macciu ,, v. Maeciii • ^Testa di ruvulu , v. Testa dì mac- eia "^Testa di vinu v. ’Mbria- cii . ^Testa dì ferra , lo stesso, che Pirsuna suramissa , v* Sum^ missu . "^Testa di sapienza , v. Sa« pdenza . "^Testa pirciata , si dice a persona' viziosa . v Viziusu . testa , posto avverbialmente , lo^ stesso che ad ognuna , o ad una ad una , a un per uno , a uno a uno , o capo per capo . singil- latira «. testa’ appuzzuui , po- sto avverbialmente vale col capo di sotto , a capo alT ìng.ni , ca- pite deorsam . Cadiri a testa- ap- puz/uni . ^Testa cotta a fu sufi , si dice a villano , che ha la testa forte, ed è di capo' duro ,v. Vnd- danu , V. Testa di macciu . so testa , © di- sua testa , posto avverbialm', vale giusta il proprio intendimento, senza altrui aiuto,, o consiglio , osiijtato nella ou ^ opinione , dì sua testa , pervica- cem esse , oblirmato animo *. «IDO ^ T E f "^Fari testa , vale opporsi , resi- stere , far testa . vires opponere, alicui obsistere , resistere , ^Iri cu Ia tesu a la ddritta , vale proce dere con fasto , andar con la te- , sta alta * ventosum esse Hor. su- perbe 8l elate incedere , "^Metti. risi na cosa ’ntesta , o un purci 'ntesta , vale impegnarvisì ostina- tamente , mettervi ogni foraa , stu- | dio , applicazione , o diligenza per conseguirne rintcnto,^;^;/^^/- c/zec. chessia per Is-cesa dì testa . totis viribus inniti , omnibus nervis in- tendere , "^Rumpiricci la tesici , dicesi deirinfastidire altrui con so’- verchio strepito , o con importu- nità , torre o rompere la testa al- trui « obtundere , tgedJo afticere^ , ^Mettirisi li vuoi 'mesta , vale gri- dare ad alta voce , gridare a te. .sta . vociferari . '*Nun aviri chiù • testa vale esser sbalordito , o sme- morato per troppo affatticare il ca- po , non aver pili testa • "^Sota- rici un purci ’ntesta , vale veni^ re in mente , cadere in pensiero, saltare in testa pensieri , grilli, V. Porci ► ^In chi I’ aviti pri la testa , in chi pri la cuda , o pe- di , si dice a chi è volubile , e che non se gli può trovar modo , nè via , nè verso a fargli farc^checche^ sia , non si può trovar nè capo , né coda, nec viam , nec exitum in* venire. ''Dari ’ntesta, vale offen- dere , far male , v. Offenniri ♦ Lu sull mi detti ’ntesta , Lu vinu mi detti ’ntesta ec. ^Di la testa sF nu , o fin’ a li pedi, v. Pedi. *Nua, aviri testa , vale esser smemora- to , V. Scurdusu . ^Nun c’ a viri testa a ,na cosa, vale non farld^ attentamente , Incuriose , nègligen- ter agere . ^Darisi la testa pri li mura , vale disperarsi , battere.^, , dare , a urtare il capo nel mu^ r9 , animo incidere o ^Mi dici la TÉ testa } 0 lu cori , vale presagire, V. Cori , *Sgastarici di la testa , o iivarici di la testa na cosa ad iinu , vale persuaderlo in contra- rio , trarre dal capo , ex animo evellere . ^Fari testi , e tarchi , vale fare fraj:asso , mettere a ro- vinay in conquasso , conquassare. ’^Talora si dice di chi usa gran.^ rigore nel gove^rnare , Manlianam imperium . ^Passarici pri la te- sta , andar per la fantasia , cor. ■rer per lo capo , animo occursa- re , in mentem venire , animo ob- versari , ’^Sfa^ciari la testa , o Sfa- sciu'isi la testa , v. Sfasciari , o Sfrtsciarisi . ^Rusicu di testa , v. Rumpimentu di testa . *Lu. pisci feti di la testa , v, Feciri , *Meg* ghcU assiri tes‘a di lucetta , ca-_4 ;cuda dì sirpe mi , v. Cuda . *Lu tegnu ’ntesta pri curuna , vale^ non mi curo niente d; lui , ^o /* ko stoppato, quam curat testudo muscam . '^'Lavari ad unu d*’ testa sinu a Ii pedi , Io stesso che lavali ad una d’ acqua , e di li- scia , V. Lavari . "^Lavari la te- sta a lu tignusu, v. Lavari . * un mi pozza arraspari la cesta , lo stesso , che nun mi pozzu pìg- ghiari un purci all’ anca , va- le sono molto carico di fatiche , assai affaccendato . Multis nego- tiis occupatus , V. Anca , o 1 ur- ei . '^'^un sacciu unni mi dari fa testa a vale non sapere a chi , nè dove rifuggire , o ricorrete , non sapere ilo ve darsi dì capo , nescU re quo quis se v-ertat . ^Mancia- cu la testa ’ntra In saccuni , V. hdanctari , .o Saccuni • "^Pig^ ghiari li corna di ’nterra , e met- tirisilli ’ntesta , v. Pigghiari . stari , o Turnari cu la testa rut- ta , o Jrisinni cu 1’ auchi rutti , vale restar perdente , andarne col- 5 andare , o ritornare , col a i à '4 '->i! Fi 4 3-t ^'1. T E {:oi ctipo rotto . jactur^ni facere » clamrium capere . "^Sautarici , o Sotarici la testa , si dice per es-* primere un gran dolore di capo • V. Dòliri . ^'CoiTiu feti pri spiccliiu feti pfi testa , vale che ne va io stesso a fare un rea* le , o un poco più piccolo, o un poco più grande , tanto se n.e fa et mangiarne uno spicchio ^ cin- to un capo d" agtv^ . Testagiossa , uccello, velia ceneri'- na Lesh. Lanius minor Joosi. Cup. P. S. 5'94. Lauius cinereus Briss. Orniib. 2. 141. Gesn.jav. 579. Lanius excubitor L. S. N, t. i. p. «> 1. pag. t;3 5. resta di quagghia , spezie ^ di pian- ' ta . Mariynia foliis dentatis H. I Clitfort. 322. Martynia annua Lin, So P. 862. ^Testaceu , l\ B. aggiunto di tascia , vale tassa a tanto per testa . Tri- bu'um in singulos , in capita . Da testa , testaceu . jlXesta diturcu, sorta di pasta tene- tj! ra fatta a foggia di turbante tur ► I chesco . Prèsso Spat. MS. si leg- ; ge : ,, Testi di lurcu , frappe , o 5, palle di pasta di strufoli , o pal- 3, le di strufoli , e son vivande di „ pasta con mele , a Roma offe 11 e. ìJTestamentariU', lasciato per testa- mento , testamentario . testamen, tarius . Da testamentu . y. ^^Testarneniu , ultima volontà , nella quale 1’ uomo si costituisce 1’ e- j lede ; e si fa per lo più per iscrit* ' tura pubblica, testamento, testa- I mentum , V' L. ^'l estamenni , per ■ la scrittura sacra , testamento sa- I cer codex. L’ anticu tesiameoru, ‘ lu novu testameiìiu . ^Fari tisia- mentu., far testamento, testare. ! testavi,, testamentum facere,, te- .stamentum condere , conscribere , compoDere , obsignare testamen- tum , Cic, *ArinulIari , o caccil- Toin,V- T E 20f Fari Ufi testamenta 3 annullar un xestamanto . irritum facere testa- mentum Cic. "^Aprivi un testamen- ta . Resignare testamentum Cic. ! ■‘^Moriri senza tistainenta , v. In- 1 testa tu . '\ Testari , fari testamento , .testare^ . testari , testamentum condere , fa^ .cere, componere., conscribere .c Testatico, aggi, di lascia v. Testaceo^ Testatrici , cpaella che fa il testa- .mento , testatrice - f Fac nella.^ voce testatrix) testatrix. Testaturi , colui che fa testamento^ testatore^ (Fac. nella voce testa-» tor ) testator , A testando , Testiculo , parte genitale dell’ ani« male , dove si perfeziona il seme „ e alla generazione si fa atto , te- sticolo , coglione . testiculus . V. L. Testiculu di cani , nome che pres«- I SO noi generalmente si dona a__^ molte spe^ie d’ orchi di , Se radi- ci delle quali hanno la figura de"" testicoli di un animale , ed ìn^ I particolare conviene alle seguee-« I .ti: Cynosorchis militaris major I B. P. 8r. Orchis militaris major I Tour. Inst. 432- Orchis militaris cT Lin. S. P. pag. 1334, Cynosor* chis latifolia hiante .cucullo alte- i-a C. B. P. 8r. Orchis latifolia.^ luante .cuculio major altera Tour, j Inst. 432. Orchis pyramidalis 0 I Lin. S. N, pag, 1332. Testjculu di vulpi co ciuri ad apa ^ o aparia . Orchis fucum referens, ' V ilore subvirenxe C. B. P, 83. Tour, inst. 434. Qphrys insectifera ad- racniies Lin. S. Pl. 1343. Testificari , far testimonianza , testi- e .'testificari , testimoniura di\ cere . V. L. Testificatu, add, da testificari , te- stificato . lest^Ujs . Testificationi, il testificare , v- Ti- timunian/.a . Testimoniali , aggiunto di icuere , C c di S02 ^ TE di testimoDÌanza , che fanno testi- rnonianza , tes! iinoiiiale . testans. J «estimo nianza’ , propriamente JI de. _ jpoiie 5‘ che si fa appo ’l giudice ci’ aver veduto , o udito quello , cìi che uno è interrogato , testl-^ monìan^a . testimonium testimo- nii dictio Ter. *Fari testimunian ^ _ rri ^ • • • V. Testimuniari , o Tistimu- za , ni ari . Testiraoniari , far testimonianze , far fede , tesLÌmonìare / test^YÌ , te- sciiicari , testimonium dicere , red. clere , perhibere . Da testiiuo-^ jììum , V.- add. da tesiimonla- con testimonianza , - testibus comproba- res timonia tu , ri , provato testimoniato tus Testimoniu , quegli , che fa , o può fare testimonianza , quegli che è presente ad aicuna cosa y testìmo^ nia . testis . Dal Lat. testimonium^ perchè fa testimonianza, ^Testi- inoniu dignu dì lidi , Testis gra- vis , locuples , idoneas , integer , incorruptus . ^Testimoniu dì^'vi- i'ia . Oculatus testis Plaut. '^Te- _ stimoniu d’ uditu . Auritus testis l^^aut. ’^Testimoniu corruttu cu dinaro , o subornatu . Testis ap- positus Cic. ""Nesciri ii testimo- nj pvodur testimo nj . evocare , appellare testes , producere , ede- re Liv. Cic. ""Chiaraari a Diu in testimonio . Testari Deum , testem , Deum appellare . ^estu,^ componimento principale , o particella di esso ; a differenz delle chiose , o altri comenti , che vi fossero fatti sopra , testo . co- c^-ex, contextus, textus. Dal Lat. pxms , testu. =^Fari testu, va- te., avere autorità da poter servir di regola , o di legge , j^av te— ^'to . habere auctoritatem . Testu , V. Tiganu , Dal Lat. testa , significante vaso di creta ♦ T E Testunl , moneta della valuta di tra tari , e quindici grana .Siciliane , testone . tricessis . P. B. Presso; Vinci si legge ; ,, Testuai , naone.! 91 ta Pontificia a capite graradiori. Testuni , accrescit, dì testa , testu-,M glande y testone a magnuin, iogensi caput . Testura , tessitura , testura , textu- ra . Dal Lat. textura , testura . Tetrafarmacu , termine medico; no- me generico di medicamento cora- posto di quattro ingredienti , comprende lattovarj , impiastri unguenti ec', tetrrrfarmaco . te- trapharmacurn . Voce gseca r^rpo' tetropharmacon , signltì* cante Io stesso , Tetragona y rettangolo equilatero- quadrato , tetrnngofo , tetragonus.- V^oce gr. TiTficlyiovov tetragonon significante lo stesso . Tetra , che ha poco lame , oscaro, di colore tendente al nero , tetra, obscurus, acer, re ter . Dal Late teter , tetra , *Per me taf. detto ad uomo , vale Io stesso che ma^ lanconicii , v. Malanconicu . Te tta 5 coperta delle fabbriche , fer- to . tectum . A tegendo . *Tet- tumortu , si dice que’lo che non 5’ abita , eh’ è all’ ultimo piano , soìajo morto , lì Spat. MS. dice in Roma tetticelo , extrema con- tabulatio , tabulatum subter tegui- 10 as .. Ti 1 particella , che serve per esprf- mere y terzo , o ’l quarto caso del pronome ta , e si alluoga da- vanti al verbo , o s’ affigge ad es- so , ti * te , tibi » Tia , voce di tutti 1 casi obliqui def pronome primitivo Tu , distinta da’ segni de’ casi , o delle propo- sizioni espresse r o sottintese , te . tui y tibi ec. Sta cosa la vogghiu di tia , la dugnu a tia , 1’ aju con- tra di tia t sugnu a favuri di tia ec. T I bbi , nètibbi, nh catsbbi P. MS. dice : „ Nè tibbi , nè-catabi . Uti- „ mur hac vulgari paroemia quuin „ quis tacet , ^ non conqueri- tur , omisso omni prQrs:us stre- ’’ pitu siici . In .hac significa- „ tione non absurde deduco ab Hiebr.plur. tobltn bona, A cha- ,, tciiiTL peccata , idest mala , un- 5, de nec tobim , neque chataim ,, significet nec bona nec mala ^ ,, idesi nihil . Iddu tiddu , V. Triddu trìddu . ridiari , ec. v. Tediati . ^ ridiatizzu , alquanto tediato 9 v. Te- diatu.. riffuni , gleba S. in N. vV Timpuni. riganeddu , dim. di tiganu , tega-^ mino . testula . Tiganu , vaso di terra piatto con^ orlo alto , per uso «di cuocer vi- vande , tegame . testa. Dal gre* co clvov teganon ? significante-^ il sartago de’ Latini , e da qui per la somiglianza , che ha alla sartagine ( cioè padella ^ .si .diise tiganu. Tigghia ^ vaso di rame stagnato .di ■dentro , dove si cuocono tor- te, pasticci, e simili, tegghìa , teglia . sartag© . Presso P. MS. si legge: 5,Tigghia, vas teneum pa** tellum ad coquenda dulciaria , 8l etiam artocreata . Olim te- ,, sta id minus obibat , ut apud 3, Catone ni ■fu foco icalìdo &ub ,, tesili coquisQ leniter . cap» 75'. de re rust. Vulgus deinde ap^ ’v pellavit tegolam , unde con- 3, traete ’ sicut 'Se Itali 3, ^gghia ( Ferr. ) etiam tiga» nu. Direi forse dal gr. te- lia , sigoificante vaso fatto .a gui- sa di secchio . ‘O dal I^at. , per esser un vaso coperto .. ""Cu- verchiu di la tigghia , tegghia • clibanus . Tigghicedda , dim, di tigghia , teg^ T I £03 glùna , tegghiu^:^a • parva sar- tago • Tigghiu , o arvulu di tigghiu , albe- ro noto , assai grande , che ha le fronde .simili a quelle del noc- ciuolo 3 e produce frutti tondi , e piccoli , ma non .buoni .a mangia- le , ed il suo legno è ottimo per gl’ intagli, tiglio . tilia. Tilia fae- mina folia majore C. B. P. 426« Tour. Inst. 6.1 1 , Tilia europee Lin. S. PI. pag. 733« Dal Lat. tì^ lia , tiliu , tigghiu • Tigla , fori orum , S. N. V. Cassa- ru di la navi , o Palcu . Tigna , ulcere sulla cotenna del ca* po , onde esce viscosa marcia , ca- gionate da umore acre , e corro- .sivo , tigna . porrigo , .achores o Dal Lat. rf/ieu , significante .tignuo- la , per .esser una malattia , che rode la pelle a guisa di tignuola * *Tigna , per metaf. vale noja , fa- stidio , tigna ..taedium , cura , fa- stidium , moles,tia , incommodum. Tignòla , -lo stesso , che xamula , piccolo vermicello , che rode per io più i panni lani , della qual rosura si alimenta , e si forma la casa , eh’ è unxannellino , il qua. le si strascica dietro jn quella stes- sa guisa , che fanno del loro gu- scio le chiocciole , tignuola . ti- nea , blatta . Dal Lat, tinea , ti- gnola -, Tignuseddu , dim, di tignusu, tigno* su'^40 , V, Tignusu . Tignusu, add. infetto di tigna, n‘- gnoso , achoribus laborans , por- rigine laborans. Da tigna • "^ii- gnusu , per avvilimento si dice,-» a persona vile . Vilis . '^'Lavari la testa a lu tignusu , v. Lavari . Tigri .3 animai noto per crudeltà, e fiereaza , tigre . tigris . Tigris AI- drov. de quadr. digit, loi^ Baij synop. a. 165'. Felis tigris Lin. S. N. t. I. p. P- òr. Dai gre- C c 2 co ^y4 ^ TI co TfVpfc tlgns . Lat,. tigns , ftal. tigre tigri , ^Cori di tigri , v. Cori. Tila , lavoro di fila tessute insieme , che sì prende per tutto quello , die in una volta si mette in te- 3.1)0 , e più comuaemente s’ fa- tende di quella fatta di lino , te- ^ la . tela . V* L.. Tifa di fila cutfunì , Io stesso , che fustaniu , o Tsla d" orteca , panno tessuto d’ accia e bambagia, guarriello , tela . '*‘Tila cruda , vale tela non curata , nè imbiancata , tela ro^^- 7,CL . tela rudis . ^Tila indiana , bambagino , tela gossipina . ^Ti- I la di lu quatru , v. Pittura , v. Quatru . ’^Tila d’ abbissu , panno lino nobihjsìino , bisso .. byssus . •'^’Ntifa , parland® delie biade treb- biate , vaie il frumento , o orzo disteso nell’ aja nettato di paglia. ^’Ntria , detto a persona , si dice a chi è vestito di sola tela bianclt . ^La lila caiau , calò la tenda , o la cortina . Sublatum est siparium, vei demissum est ceruleum vehirn V. B. ^Si calau la tifa , vale la cosa tenuta in petto è venuta in palese , è andata al palio . pa- larli facta est res , *Nè firn mina , ile tila a lustra di cannila. Fal- laci nimium ne crede lucernoe O»* vid. V. Firn mina . Tilami , quantità di tele , telerìa . teiarum copia . Tilanneri, venditor di tela . Tela- rum venditor . Tiiareckdu^, dìm. di tifaru, picciof te. la)o , teìajetto, parvum textrinum. iiJaru , strumento di legname , nef quale si tesse la tela , o altro ^ te- iajo . praelum fextorium Dal Laf. tela , per essere uno strumen*- to da tessere , quasi tei ari nm , te- larti 5 tiJaru . ’^Tilaru , è anch?-_. legname commesso in quadro , o in altra forma 5 sul quale s’ in- T I gaglterano le ’mposte , e si tira no le tele per dipigoervi sopr.1-. , come anche si tirano i drappi pes ricamarli , telajo , v. Tilaru . faru , è anche un arnese dì ferro, o di legrto , nel quale i stampa- tori serrano con viti , o sìmili leH forme , per Io più nel metterle ìdiJ torco Io , telaio . TI Ieri , si dice la cassa della canna de ir arme da fuoco Manubrium » Forse da tilaru , tileri . Tiletta , V, Tihgghia . Tiiigghia , diciamo una sorta di drap* po , tessuto per Io più con oro , o* argento , teletta . aurum textile « Tiluui , si dice ne’ teatri quella te- la , che distesa dinanzi al palco cuopre le scene , finche non si dia comincìameruo alla co media da , cortina . siparium . Da te- la , per essere una larga tela . Timida me n ti , a vv . co n timi di tà , ti • niidamente . timide . Timidettu, dim. di timida, timi-:- detto . nonnihil timidus .. Timidità, timore, timidezza, trrni^ dità ^ ti ini di t a de . timiditas V. L» Timìdizza , v. Timidità. Timida, add. che teme agevolmen^ te , e per poco , timido . timi- dus , pavidus meticulosas . Dal Lat. timidus, "^Timidissima , su^ perlat. di tìmìàu , timidissimo . ti- midissimus . Timirariu, ec. v. Temerariu . Ti miri , aver paura , esser oppresso da timore , temei'e . timere , me- tuere . Dal Lat. timeo . *Timiri ^ per dubitare , temere , dubitare ^ vereri . *Timiri , per curare , te- mere . magni facere, ducere , ha*, bere , curare , laborare . Nun ti- mi lu friddu , lu caudu , la vir- gogna ec. "^Timiri , per rispetta- re , V. Rispettar! . Timi a Diu » *Farisi timìri , farsi temere . ti- mori , 0 terrori esse Liv. timore for— / T l 4bfmic!lnem ^ pavorem injìcer^^ , conjicere aìiqàern in metuni, fa- cere alieni metam Lìv» Qnint. Cic«» “^Nun timiri nenti , vale non si cu- rare C05Ì 4’ og^ni cosa , o star to- sto, senza muoversi oal sua pro- posito per quanto altri si dica , o faccia , non temere grattntlccl , o non esser uomo , che tema grat- ta ti ccl , haud metuere Ter, nihii curare , nihi! peEisi habere , auc ducere . "^Tirni , o si scanta di i’ umbra sua, v. Scantarisi. Timogna , quantità di fasciatelli di- biada ammonticati in forma riton- da , bica , barca . matiiputonirn strues . Forse dal gv, d'tjp-covlct the- monia , o thimonia , significante cumulus , acervus , frugum , Sl a- liorum . Timpa , mucchio di terra ammassa* ta , poggetto j erta di terra . Ter- ese clivulus , turnuius . Presso P. MS, si legge : ,, Timpa , terrae cli- 5j vulus , tumulus . A Graeco tymbos, tumulus , ut a Lat. 5, tumulus coacervatio , oritur si- 9, gnifieatio sepulcri , quia coa- ,, cervari super eo solerent lapi- des , cespites , humus , quod' e- ,, tiam in more apud Haebreos : 5, ita hic e contra ex ti^mhos : tu- ,, mulus J ortum duxit agger . ^Timpi , figuratamente si dicono le natiche , v. Natica , Timpagnari , P. B. v. ’Niimpagnari. Timpagneddu , dira, di timpagnu , V. Timpagnu . Timpagnu , della bone (^Cr. nella voce Caprugine ) dolii fun- dus . P. MS, dice: ,, Timpagnu a 3, Lat. tympanum , qu'a in doliis gerit vices pellium distentarum 5, super utrumque os tympani , 3, procedit, a Graeco TVfj^^nr^Lvcv tyra* , ,3 panum, ^Timpagnu, pur si di- ce un tnurello , che serve per tra- jiieizo nelle case , Murus 3 paries» Timpaniticu , chi ha timpanite ^ tìmn panitlco , (Red. t, 6.) tympanld- cus Veget. Timpani tidi , idropisia \’’entosa , ti'in^ panne , tympanites . V. gr. ttìzvIth^ tympanites , significante lo stesso Timpanii , P. B. lo stesso, che tam» marina , v. Tammurimi Dal rvix7ra,vov tympanon , signiiicant^ lo stesso , "^Timpanu di P oric"^ chia , è una membrana interiore del medesimo orecchio ; stramen» to principale dell’ udito , timpa^ no deir orecchio . ^Timpanu , si dice una macchina in forma di ruota , per tirar su acqua , e muo~ ver pesi P, B. v. Sania , Rota». Tjenpata , è un atto fatto altrui per ischerno , o dispregio in monstran. dogli le natiche . Onde farici na ti rapata vale mostrare altrui per dispregio le natiche , mostrare II cplo , oates ostendere , Da tlmpi v. Timpstiu , cattivo tempo , tenipac^ ciò . tempus proceUosom , coelum pluviosum . Pressa P. MS. si leg- ge : ,, Fimperlu, idem ac f/mpe- ,, sta , sed a contrarice significa- ,, tionis voce temperies , a plebe- r, cula formatum fuit tim.perlu , Timpi bianchi , scogli tra le Cai-^ del Pesce, e dello Sparviere nel- la marina di Siracusa . Timpestad commozione impetiios??,^ dell' acque , e principalmente di quelle del mare agitato dalla far, 2a decenti 3 tempesta , tempe-^ stas 3 procella . Dal Lat. tempe^ stas , timpesta , "^Tim pesta , per gragnuola , fracasso di venti , di tuoni . burrasca , tempesta, gran- do, turbo . impesta, per me- taf. vale affanno , travaglio , gran turbazione , tempesta . tempestates, proce !Pe , curae, ^Fan* timpesta, o essirici timpesta , vale menar tempesta, essere in tempesta , tenn r T I pestare . cleri , turbari , commo- veri , ventis agitari , Timpiramentu , v, Tempira , o Tem- perarnentu . Timpiranza , v. Temperanza . Timpirari , Io stesso , che dari Id_»* I tempira , r, Tempira . Dal Lat. | temperare . ^Timpirari , correg- 1 gere , o adeguare il soverchio di checchessia colla forza dé! suo con- trario , temperare , temperare , at. temperare, moderari. ^Timpira- ri lu vinu , vale correggerlo coll’ annacquare, aqua diluere, aqua temperare . "^Timpirari , per moderare , raffrenare temperare^.. , moderari . "^Timpirari Ia pinna , dicesi deli’ acconciarla all’ uso di scrivere , temperar la penna . a. ptare calamum, scalpello calamum acuere, exacuere. ' Timpiratu , add. da timpirariv in tut* i ti i suoi significati temperato . temperatus, ^ - Timpiratu, aw. viviri timpiratu, vale bere vino corretto coll’acqua , contrario di viviri forti , bere tera, peratamente . Vino diluto .uti • Timpiratura , v. Tempira , Timpirineddu , dim. di timpirinu , picciolo temperino , v. Timpirinu. Timpirinu , strumento , col quale.-, si temperano per Io più le pen- ne , temperatojo , temperino . scali pellum librarium . Da timpirari v. Tirnpìstari , affatdcarsi . Jaborare . P. MS, dice ; ,, Timpistari , ma- ,, gno studio , ac labore alicui rei » 3, adiaborare , insudare . Hi im- ,, probi conatus , ac impigri la- ,, bores videntur fuisse assimilati ,, magnae ilii vi -ingruentium tem- ,, pestatum . ,, Timpistatu , add. ornato di gioje , pioellato , tempestato . gemma- tus , gemmis distinctus , rigens , Timpisiiari , lo stesso , che pitittiari. Presso P. MS. si legge ,, Timpistia> / T l 3) rl , alicui manuali operae perlu^ »> sum incumbere . Non dubitatur ,, ab eodem voce tempestas , hoc ), vetbum fuisse formatum fort^ ,, respiciendo ad quasdam tempe-^ 3, States , puta ex septentrionibus , 3, aut Graecis (ut vulgo dicitur ) 33 ventis , quae vi quidem non par« 3, va frequenter delabuntur , sed 3, brevi evanescunt 3 ac quasi per 3, lusum ; Sl ideo in hoc vulgari 3, verbo observatur frequentati- 3, Tum . „ 'Timpistusu , add. che porta tempe-. sta , che è in tempesta , agitato da gran tempesta , tempestoso , tempestuosus , procellosus . *Tim- pistusu, figuratamente si dice a_^ chi apporta disturbo , inquietitu- ■dine , inquieto , inquietissimo , ìn-^ quietus . Timpulata , colpo , che si dà a ma- no aperta nella tempia , o intor-< no ad essa , teinpione , alapa 3 co- laphus , Da teinpu , Timpulatuna , accrescit, dì timpula, ta , v. Timpulata Timpuliari , dare schiaffi , sclvajfeg* giare . alapis Cccdere , colaphos im» pingere , Dal Lat. tempus , plur. tempora , significante tempia , eh’ e parte della faccia posta tra 1’ occhio , e r orecchio , e da qui quasi tempuriari , timpuriari 3 tim- puIiari,cioè dare con mano aper- ta sulle tempie , Timpuluni , v. Timpulata . Timpunariu , leg. Fari -1’ attu im- puni Diz. MS. ant, v. Attimpuni. Timpuneddu , dim. di timpuni 3 letta , '^ollettina , glebula . V. Tim.. tpuni .. Ti mpuni , pezzo di terra spiccata^ pe’ campi lavorati , '^oll a . gleba. Da tinipa , in forza dì diminuti- vo 3 timpuni 3 come da cascia ca. scìuni 3 v. Timpa di terra> "^Timpa- ni 3 per timpa di terra , v. Timpa. Tim- T r I: Tlmpunusii , add. terra piena di zol* le , :^alloso » glebosus . Da tiin^ ì punì , V. Timpurali , lo stesso che timpesca , temporale , v. Tìrnpesta . Timpuriggiari , v. Temporegglari . Timus erba molto odorifera ^ timo e thymus , Thymus vulgaris Off. Thy- mus vulgaris folio tenuiore C. R. H. 196, Thymus vulgarfs Lin. Sp. Pl. 825*. "^Timu , o Satareddu , o Riganeddu , timo ^ Matt. timo ve» ro , iames r Thymus creticus, vel Thymus verus Off. Thymus capi, tatus , qui Dioscoridis C. B. P. Gip. Tour. ì. R. H. rpd. Sature- ja capitata Lin. Sp. Pl. 795*. Da! gr. '^vpov thymon , significante lo stesso . Timugoa di gregni DIz. MS. ant. v. Timogna . Timunera, locu nella navi, nellu qua- li sta Iu timuni , temoniera . se. ^ des naucleria , On. Rom. Diz. MS. ant. Timuneri , colui che governa ii ti- mone , timoniere , ti monista . gu- bernator , Da timuni v. Timuni , quel legno , col quale si guida , e regge la nave , timone, gubernaculum , clavus navis . Dal ! Lat. temo temonis , timuni , per esser quasi simile al temo de’ La* tini • Forse a tenendo quod re- neat navem, currum, aratrum, ’^Timuniy si dice anche quel le- gno del carro , o simili , al qua. le s’appiccano le bestie, che lo hanno a tirare , timone » temo r j onis • Timuratu , add. -di buona coscienza , che teme Dio , timorato . timo- ratus, pius , feligioèui . Dal Lat. timoratus , a timore , Timuri , perturbazione d’ animo ca^ gionata da immaginazione di fu- turo male , timore , timor . me- tus . Da! Lat. timor , tlrnons , ti. | mari. ^Timuri panica, v. Fa* alcu . Timurczari , Sp. M. v. ’lntimurlri . Timurizzari Diz. 'MS. ant. v. ’Nti. muri ri • Timurusamenti , avv. con timore , timorosamente', pavide, trepide® Timuruseddu , dim. di timurusu , midetto . meticulosus » Timurusu, che teme, timido , ff- moroso , timidus , pavidus , me- ticulosus . Dal Lat. tirtildus ^ ti~ murus a Tina , vaso grande di legname , ne! quale si pigia 1’ uva per fare il vino , tino . labrum , vas vina- rium • Voce Latina ao.tlea tfna , significante vaso da tener vino . F. MS. ,, Tina est priscum Lat. ,, vocabulum dna , quod est vas 5, vinarium 5 ut apud Festum, &L ,, Nonìfiin , idest vas , io quod ,, inditum servabatur vinum ; no- ,, bis vero, in quo uva injicitur 35 calcara , seu lacns , bine tined. ,, du 5cc. ,, *Tina di vagni , pie - ciol tino per uso di bagni, lina ^ tìno^T'a . parvum labrum . Tiuaci , ec^ v. Tenaci Tinagghia , strumento noto di fer® ro per uso di stringere , di scon. ficcare , o di trarre checchessia.-^ con violenza , tanaglia . forceps. Dal Lat. tenax , tenacis : a teneri^ do . P. MS, ,, Tinagghia , forceps- 3, pis Virg. ^ ® . tenaci forcipe 3, ferrum , Non solum quia fer- 3, rum , clavos , & similia foni- 3, ter tenet , n^teneo dieta est tl^ 3, nagghia , sed proximius ab ipso „ ejus derivativo tenax tenacis^ ,, quasi tenacuia-t tinagghia^ nam 3, tenaciter , quod capit tenet e- 3» tiam Menagius tenacula ,, Di- 3> rei dall® stesso LatÌ«o tenacu* ' lum ^ significante ritegno, o tut- to ciò , che serve per ritenere , e da qui tinagghia 3 tlaagghla per es- ' T I essere uno strumento fjer uso di strignere . e ritenere forte . ^Ti- nagghia di punta , picciola tena- glia fatta a guisa di forbici senza taglio per uso di fare catenelle > tanagliettn , parva forceps acu- minata. ^Scipparici na cosa cu li tinagghi , liguratamente vale ot- tenere , o fare alcuna cosa con.-, grandissimo sforzo , o violenza , levnve ^ o cavare alcuna co a col- le tanaglie . v. Scipparì . Tinagghiiari , tormentare i coudan-. i nati a vìtuperevol morte , stri- | gnendo loro le carni con tenaglie infocate, atr.anagìiare, ignitis for- cipibus torquere , Da tln aggina v. Tinagghiiatu » add. da tinagghiiari , attanaqliaco, ignitis forcibus tor- :tUS o Tinagghiedda . dim. di tinagghia , | tenaglietta . parva forceps , Tinagla , S. in N. v. Tinagghia Tlnata , tanta quantità d’ uva pigi»' ta , quanto può compire un tino. P, IVIS. dice t ,, Tinata , est totum ,, id quod in pieno laca contine ,, tur ,, . Da tina v. Tinchari di tijara. Retinaculum , S. in N. V. Tinituri di tilaru . Tincimentu , lo tignere „ tintura ^ intìntiirn . -tiVìCX.uK'à„ Tinciri , dar colore , colorare , far pigliar colore , e si usa anche nel signif. neutr. pass. , tlgnere^ tìn - gere .■ tingere , inficere . Dal Lat. tìngere , tinciri • 'Tinciri , per metaf. vale fraudare-, ingannare ^otto la fede , fare una giunterìa , giuntare^ husb ciccare ^ truffare^ fiicum facere , decipere , frauda- re , alicui imponere , La tinciu di cent’ unzi . Tincitura , il colore della cos,a tìn- ta , tìnto , tintura . tinctus . '"^Tin. citura , per metafora vale frode , fraus . Tiacituri , che esercita T arte dei tlgnere , tintore . infector , tioctofj tingens . "^Tìncituri , per metafo- ra si dice di colui , che inganna sotto la buona fede , truf-atore « impo.tir, fraudator, Tincituda , si dice la bottega , e ’l - lU 'go dove sì esercita 1’ arte del i tignere , t'^nta , infectoris officina, ^ ve! taberna . •. Tinciutu , add. da tinciri.» tinto . tin. m et US . ■ Tinciurìa , S. in N. v Tineituria , I Tinca tinca , così replìcataincfite si | dice ad uomo aurlace , franco , to- f sto , sfrontato . Audax , intrepi- ‘ diis . Forse d-af JLat. trico , orns ^ i ' significante contenzioso , Htigan- ; te , cioè uomo audace , tosto guisa di colui , eh’ è contenzioso. >V Sioni vinni tinca tincu senza di-^ ri nenti . Tineddu , vaso di legno a uso di por. , re sotto la tina , e serve anche a varj usi , tìno'^^a . l^icus . ^Essi- rici , fari , tiniri ec. tioeddu , si ^ dice per esprimere un gran ban- Ghetto per tutti , tenere tinello 1 alla reale . ( Crus. negl? esempj | di tinelloj . Oamibas epulum prae* [ bere . • i’ Tineddo, loca di maograri , leg. Ri. ’ fittoriu . "^Teniri lineddu sirratu . > Cceoa recta recipere , Diz. MS. ant. | Tinibriari , S. in N. v. Scuràri . Tiniddottu , picciolo vaso di legno | fatto a doghe , e serve per varj f usi . Parvus lacus.. Da tìneddu , per esser fatto a guisa dì tinello. || Tinidduzzu , ^diin. di .tiniddottu , v. || Tiniddottu. ’i Tinili di la sayeta • Crene , es . S, | in 'N. La penna della freccia . | Tlnira cosa . Tener . S. in JM. v. Ten, / □ira . I Tiniri, V. Teniri. Ti ni turi di tilaru , pozzetto di legno , ^ che si conficca in un de’ capi de! p subbio , e serve a tener tesa la te- la T l ^ fa sul telajo , rìtenuùjó . retina- culnm . A tenendo . i'iniuta cosa • Tinctus S, in N. v. Tinclutu . ’lnnali , voce marinaresca , la len« da, che cuopre la poppa deHa_.-. galea, tendale • C, Onorn, I\orn< ) velum puppis Cic. ,7inoigghia, legnetto a guisa di chio- do , che si conficca nel . timone dell’aratolo, acciò lo tenga fermo, caviglia . aratri clavulu^ . A te^ nendo , perchè trattiene , ed uni- sce il timone coll* aratro . ^Tin- nigghia , dicesi anco quella ca- viglia conficcata al subbio per ri^ voltarlo . Sp. MS. rinnireddu , dim, di tennrru , tene^ rello , teneretto , tenerlno . tenel, lus . iTinnirizza , di poca durezza » che.^ acconsente al tatto , che tende al liquido , che agevolmente si com- I : prime , o cede , tenere'j.'^a , tene* \ ritudo , teneri tas . '^T'innirizza__. , | j per affetto , v. Tenerizza . iT'innirumi , diciamo alle tenere pun- te dcir erbe , e de* ramicelli , p/. pita , tenerume , cyma . Dai Lat- j tener . ’^Fari tìnnirumi , e dirt^ | ad alcuno parole tenere , ed af- | fettuose . Spat. MS. ^'Tinnirumi, j comunemente si dicono le pipite | [ delle zucche , che bollite servono | per insalata, cucurbitarum cymse. j Tinnitu , suono , tìntìn , tintinno , tinnitus V. L, "^Tinozzulu , vaso di legno, tìno'^'^a, V. Tineddu , Tinta , materia rolla quale si tigne, I tinta , color, fucus . Dal Lat. t/n* I go , sup. tinctum , scorciato tinta. I Tintari , v. Ternari . Tìnto , add. da tinciri , V. Tinciutu. Tintu , pigro , inetto , iners , piger. Presso P. MS. sì legge : ,. Tinto, 5, ^ger male se habens , item pi- 99 ger, itera suora raunus raale^ T ì 7} exeréens , itera adversas , ste- ,, rilis , nubilus . Non a tinctum ^ ,, ex tìngo , sed a tentum ex fe- ,, neo ; ut seger a morbo de te/z- ,, tdzs , comprehensus , correptus? ,, Piger eodem modo a sua desi- ,, dia de->tenrus : sicut qui male 5^ se gerit a propria inscitia , v^l ,, hebetudine. Alise significationem abusive ob similitudinem. siri tintu , Io st-esso che stari raa*^ H , o essiri aggravatu v. "^Tintu ^ Io stesso che lagnusu , v. Lagno* su . ^Tintu , aggiunto a cosa , va- le di mala qualità , ^contrario di buono , cattivo . vilis , abjectus.. ’^^Sempri lu chiù tintu chiovu dì la cza'rozza si risenti , o parra , v* Carrozza . * Tinto , vale anche in- felice , sventurato , meschino . in- T felix . Tintu cu morì , o cu cadi ec, ; Tintura , il color della cosa tinta , tinta , tintura . tinctus , Dal Lat, tinctus , tinctura , tintura , tura, comunemente si usa in sen. so 'metaforico , e vale superficiale notizia , o perizia di checchessia, tintura . levis rei cognitio . Avi- rìnni na tintura di sta tali cosa . Tintura , lo stesso che putrunaùa , pigre^^a ylentet^t^a , desidia , iner- tia , segnities . Da tìniu v. Ti muri a , Baphion S, in N, v. Tiri- ci turìa . Tinturiusu , poltrone , infingardo , pìger , deses , desidiosus , iners , ignavus . Da tinnir) a v. Ti’nu di la saycta . S. in N, V. Ti- ni li . Tìnuta , circuito di terreno , che si possegga , possessione , tenuta , fundus . A tenendo , perchè si pos- siede , "^Tinuta di casi , vale re- cinto di case . Domorum ambitus. Tinuri , v. Tenuti voce . Ùjinutedda , dìm, di tinuta ,*• picco- r la possessione , tenutella . parvus fundus . D cl Ti*- / 9 2 1© -JT I Tinavi , forma, rnanTera ,, tenóre t tenor, v. Tenuri v Tinutu „ add. da teniri , v. ^Tinu- tu, per giudicato , riputato, te- TLiito • habitus , E’ tinutu pri bo-. nu , pri ricca ec. ^Tinutu , per obbligato , tenuto . devinctus . ^Per trattenuto , Vo Irattinutu . ^Jardinu , vigna ec. ben tinuti , vagliono ben coltivati , ben tenu< to . bene cultus. Tiorbia , P. B. (tiorb) strumento mu sico più grande dell’ arcileuto Spat,. ?; •Si ss 5! S» ■SS Tipidizza , V. Tepidizza . Tiparu magna , si dice per dinota, re cosa senza modo , oltre del dovere . P. MS., dice : „ Tiparu ,, magnu. In presentiarum nihii ■- aliud subvenit congruentius , ni- si flamen Tyberis factus magnus,. ?, idest exundans , cujas inunda- M tiones^ semper magni nominis , >> oi. satis frequentes occasionena-. ,, his pare mi ali bus vocibus prx- bere potuerunt, quandoquidem sr nos his utimur quum intuimur copiosum a: sordidum humo- reni velati exundantem . Cen- 55 gruit 5 quod hic fluvius exun* ?) dans propter nimium lutum se, cum allatum vocetur flavas ab 55 Horatio odes. „ Direi forse dal Dar. stjpo , scorciato tìpu ^ quasi volendo signiiicare un grande stL pamento di cose , che indica gran» ^ ^^cesso , soprabbonda iippan , V. Calcari, stypo - S. in N. ' V. bnpari , Nearcari , AmmatafFari. l ippiu , V. Tappiti . Iipjui . Constipatus , refertus S, lo rr.. ’ Tipo tipa . ipu tipu, add. cosi replicataraente, vale pieno interamente quanto può capire , ^eppo , pin^o , stivato . vaìde refertus Forse dal h-au stl. po , scorciato tipo . v« Tiparu ma- gnu etirnoL nel .fine * T I Tira e sagghia , v. Tirarl . Tiranna , fem. di tiranna , v. Tirati-- nu Tirannìa , dominio usurpato^ ingiù- > stamente , e violentemente , rannìa . tyrannis . Voce Grec •Tv^cLvvit; tyrannis , Tv^ctwìct tyran- nia , significante lo stesso. "“^Ti- ^ rannìa , azioni , maniere , e co- stumi di tiranno , tirannìa . ty- rannici mores .. Tirannicamend , avverb. con modo tirannico , tirannicamente^, tyran. nfce .. Tirannica, add. di tiranno, c ma** niera di tiranno , crudele , atro- ce , tirannico . tyrannicus, v. Fi. ranniscu . Tiranniscamenti , v. Tirannicamenti»^ Tiranniscu , add. a maniera di ti- ranno , tirannico , tyrannicus . Tiranna, quegli , che umrpa coiw violenza ,. e ingiustizia alcun prin- cipato ; ed anche signore ingiù-' sto, e cruiele , e amatore sola- mente deir uiil proprio , f/ruuaa. tyrannus . V. gr. ivpstvvo^ tyran- nos , signi/icante lo stesso . *Tl rannu , per similit. si dice di per. sona crudele , e ingiusta , tiran^ rio:, crudelis , tyrannus,- Tiranti, fune, o striscia di cuojo , o altro , con che si tirano car- io zze , e simili , tirella . Iorum • * Da nrari v. -^Per pitrnrafi v. Tiranti , add. disteso , teso • exten- sus , tensus . Da tirarl v. *li— rami , severiy , aspro , severus * Ciiistu è tiranti. -^Tiranti d’ orie- ciiia , vale sordastvo , surdaster . Tirantula , animali . Arachnea . S. in N. V. Taran tuia , Tirana, S, in N. v. Tiranna Tirari , st fascinare , fare accostare a se con violenza , tirare , trarre . trahere , pertrahere . Dal Lat. tra- - heie , scorciato travi ^ tirari . P» MS. ,, Tirari, est a Latino trahe- „re T l „ re , quasi trari ; tantummodo j ,, insito i pot t ad tollendam as. 5, peritaiem prolationis.; quod ver- 5, bum nobis .non solum .denotat 5, attractionem , sed per antiphra- sin etiam jaculationem rari , pei* rimuovere da se in un subito checchessia con forza di brac- cia, a iine , per lo più , di colpi- re , scagliare , gettare , tirare . ja» culari , jacere , projicere , emitte-^ re. ""Tirar!, per allettare , indur» re , tirare . allicere , inducere.^ ^ ' ""Per aver la mira , riguardare , ten- dere , inclinare , tirare , tendere, pertinere ^Tirari , parlandosi d’ .archibuso , e simili , vale scarica- re , tirare . v. Sparar! . ^ ""Tirari , parlandosi di muli , cavalli , e si* mili , vale tirar calci , scalcheg- .giare , tirare, .calcitrare. ""Tira- ri , parlandosi di misure , o di spa- i zio , vale distendersi , abbracciare H spazio , allungarsi , tirare . esten- di , occupare , tenere , complecti. ""Tirati , parlandosi de’ viui , vale chiarire , v. ’Nchiariri , o Allam- pantiri . ""Tirati , parlandosi .di stampa , vale stampare , imprime- re > tirare , v. Stampati . ^Tira, ri , parlandosi di contratti , vale procurare di vantaggiarsi nel prez- -zo il più , che si può , tirare . ad augendum pretium se totum da- re "^Tirarisi indietru , vale riti- rarsi , scostarsi, tirarsi, retroce- dere . ""Tirati , vale andare , di- scedere . Tira vaitinni , cioè ali- da . discede . ""Tirati jusu , vale andare alla china , ingiù, deorsum ire . Tira jusu. ""Tirari avanti , proseguire . prose- qui^ ooaiinuare , "‘Tifati , o Sti- rari lu coddu a li gaddini , e si- mili , vale ucciderli , necare , oc- cidere . ^Sapiri tirati beni la spa- ta , vale giuocar di scherma , giuo- car'di spada , tirar di^ spada . ar- T I ^irr ludere, "‘Tirar! corpi, e si- mili 5 vale ferire , percuotere , col. pire , tirar colpi . ferire . *Tira- ri a 1;» marca, tor di mira, da- re nel segno , imberciare „ sco- pum attingere , v Merca . ^Ti- rati la paga , o tirarì , detto as- solutamente , vale riscuotere il sa* lario , o ia provvisione , tirar lei paga , trahere stipendium . ""Ti- rari ad unu a la so partita , vale ^guadagnare , alcuno per la sua opi- nione ,MCondurlo .nella sua fazio- ne dalla sua parte , tirare .dalla sua, ""Tirar! lu lazzu , vale aprir la porta , dar 1’ adito in casa . in- tendendosi comunemente di quel, la corda , che alzando il salisccn- do apre 1’ uscio della casa , tira, re la corda , tracto funiculo ja- nuam aperire ,. ""Tirarì la porta ^ o tirati la porta , serrare per di fuori, tirare a se la porta , V li- scio , claudere , non omnino ciati* dere. ""Tirati T oricchi , .figura- tamente vale riprendere , ammo- nire . tirare gli orecchi , aureiruj veliere . *Tìmi bracia a fu so cudduruni , o Tirati pr’ iddu, va- le aver maggior riguardo al pro- prio interesse ^ che allValtrùi, ti- rar /’ acqua al suo mulino , ad suam utilitatem referre . ""Tirari- ci li pedi ad unu , vale coope- rare air altrui rovina, V. Pedi . ""Tirati r oru , argenta, e simi- li , vale ridarli colla filiera sotti, lissirai a guisa di filo. Argentum, aurum in fila ducere . *Tirari lu purtali , V. Purtali. ""Tirari ’nter- ra la navi, v. Navi , "*=Nn’ ajii quainii nni pozzu tirari cu li denti, si dice per dinotare quando uno non riceve altro d’altrui, se non che i semplici alimenti. Sola hic mihi alimenta suggeruntur . ""Ti- . rari supramanu , v. Supramanu , "'Tirati suttamanu , v. Suttamanu. T> d 2 ""Ti- 5ir2 T I ^Tirarl li ponti, o Tiratisi lì pon« ti , vale por fiae a checchessia , finire la fizsta . fìnem imponere. '"^Tirari pri lUidrittn, vale fare^ checchessia per 1’ appunto , giu- dicare senza circospezione , ara- re diritto . recta pergere . Cìc, ^Cui tantu la tira prestu la rum- pi , si dice in proverb, che chi troppo solistica , non conchiude, e non conduce niente a fine , chi troppo si assoitiglia , si scave^- •^a . abrumpetur tensus funiculus. **Tirari a ’nzirtari , vale mostrare dì sapere una cosa , che altri'!’ ab- bia fatto , indovinare . v. Indovi- xiari . *Jucari , o fari lu tira , ed iìllenta, provv. non si risolvere , 5tar fra due , tentennare , f/Vw- kare , titubare , nutare , ^Tirari- sl , assolutamente vale tirare di spada , duellare , batuere , singu- lari certamine' pugnare . *Nu:i_^ lirarisi cu una , vale usar cortesìa nei riscuotere il suo . Summum-^ |us non exigere , ^Si tiranu a la gran pezza , proverb. , che sì di ce- di due , che ostina tamen si sforzano di superarsi 1’ un 1’ al* ITO , tirano di inano , e di piedi ijuanto possono , diatorio auimo I\ B. ^ Tirata , il tirare , lanciata , tifata . |actu3 , jaculatio . “^Tirata , 1’ u- siamo per continuazione , o lun- ghezza continuata di checchessia , airata . tractus . Tirata di casi . ^Tirata di memoria , vaie un c-. continuazione di discorso per Io più senza conchiusiooe . Tiratigghiu, quel filo di seta , su cui sì avvolta lama d’ oro , o d’ argento increspata , o arricciata per uso di tessere , ricamare , o simili , oro , o argento riccio . Tira tu , add. da tlrari , in tutti i suoi significati , tirato . tractus , '^’Per disteso , tirato , ext^asus • T I , • “^Per chiaro, e limpido, proprioi: del vino , tirato . clarus . Tiraturi , Spat. MS. v. Casciunì .. •’Tiraturi , petra chi usanu li tis-^ situri pri teniri tiranti la stìsa Perpendiculum Diz. MS. ant. i Tiraturi , che tira , tiratore , jacu- Jator . Da tirari v. ^Per torcolei-- re , V. Turculeri , o Truccaleri , ^Tiraturi d’ ora, colui , che ridu^ ce i’ oro , argento , e simili iii_3 filo , passandoli per la filiera , rb rotore d' oro , tira oro . (Garzo« ni) in P. B. qui aiirum attenuar. Tirczana frevi , Tirczana per navi . S. in N. V. Tirzana , Tirzanà , Tirczegnu jencu . Bos trimus S. io N. V. Tirzignu . _ Tirdinareddu , dìrn. di tirdinari , y. Tirdinari. Tirdinari, sorta di moneta di rame metà del grana , v. Grana , v. Dinareddu . "^Nun vali un tirdi- nari , Io stesso ^ che nun vali ua fica , V. Fica . *Omu di tirdina- ri , lo stesso chi orna di nenti , V. Omu di nent! . ^Tirdinari raic- ciramiscu., si dice ad uomo, che volentieri s’ intriga in ogni cosa , ser faccenda . ardelio , v. ’Mmlc- cirnmiscu . Tiredda , P. AdS. dice ; ,, Tiredda , i,, esc eniin superficies coalescens ,, in jare pingui, seu potius cras- ,, siori , vSÌ in iacee , Sl in simili^ 'I o bus . Dieta est sic vulgariter • 15, quasi telella , idest tenuissima ,, tela . italice etiain teste Ferra- ,, rio dicitur telarina , gr. (ru(pxp ^ ,, teste Hesychio ( Fer.) f Tiririddu , /rez/rrz , festinatio. *Avi- ri lu tiririddu , vale esser fretto, loso . Velocem esse . P. M >. di., ce Tiririddu , festinatio . L’ eti- mol. è incognita . ITiriàca , v. Triaca . Tiri pitirri , piacevolezza , lusinga^ care^Z^ > àlaadlineato . blandi- men- TI, mentum , blanditiae . T. MS. di- ce ; ,, Tiri pitirri, blanditiae, nimis „ delìcatula educatio . Apud alios ,, pitirri , pili superciliorum , v. ,, Pitirri . Tiritapp'ti , V» Tappiti . TiritufToIi , plur. di tiritufFulu , V. Tirituffulu . TiritufFulu , comunemente si dice nel numero di più tirituffuli , V. Tar- tufFu . Tiriiuppiti , V. Tuppitr Tirminari , ec. v. Terminari. Tirmintina , v. Trimintina . Tirnetta , passa manu , trina . laci- nia On. Rom. Diz. MS, ant. Tirraggeri , quegli che tiene V al- trui possessioni a fitto , con pa- garne tanto frumento stabilito a • salma , fittajuolo , colonus , agri conductor. Da tirraggìu v. Tìrragiolu , caBone enìiteutico si paga in derrata quando si se- mina la terra a biada . Tirraggiu , afritto che si riceve del- la terra in frumento , orzo , e si- mili , t erratico . frumenti , ordei census solarium . P. MS. dice ; ,, Tirraggiu , census leddi solitus ,5 a 'colono terree sativee seu po- ,, tius a conductore ad tempus . ,, A terra qii^ colitur nomen de- ,, sumpsit» Latino barbaro diceba- ,, tur terratlcuin . ^ . Tirraju , census frumentarius . S, in N. V. Tirraggìu . Tirraloru , sì dice quegli , che con bestia da soma a vettura merce-» | narra trasporta terra , arena , mat- toni , e simili , vetturale . agaso. Da terra , rirraloru , perchè tras- porla terra . Tirranu , aggiunto a casa si dice la stanza prima della casa , che si tro- va giù rasente la terra presso alla porla , terrano . primum domus , cubiculum prope januam.Da rerm. ^irraoneddu * dim. di tirranu , 'v. T I 21$ Tirranu aggiunto a cavallo . Tirranu , aggiunto a cavalli si di- ce quello che cammina rasente la superfìcie della terra , e poc® al- za i piedi , per lo più inciampa , I e casca . cavallo griccioloso . (O- nom Rom.) equus sternax Virg» equus ceespitator . Tirrazzu , o Tirrazza^, parte alta deU la casa scoperta , o aperta da u- na o più parti , terra^y'o ^ sola- rium , Da terra , tirrazzu , perchè per Io più è un terrapieno . Tirrazzanu , natio , o abitatore di terra murata , o castello , terra:^^ ^ano , incoia , oppidanus . Tirrenu, sust, la terra stessa, fer- reno , ager, terrenum V. L, ’^TÌr- renu stanco , vale essere affatica- to per continovate raccolte , ter^ reno stracco , sfruttato . efbetus • ^Tirreno , o terri gerbi , si dico- no le terre incolte , e non la- vorate , sodo , incultus , soIuìtuì incultum , * Tirrenu nugghiu o terri nugghi , si dicono quelle^ lasciate incolte per lo spazio di un anno . Ager per annum cessatus . "^Tirrena allatinatu , .v. Allatina^v tu . *E’ tirrena fenili , si dice^ d;’ uomo credulo , é dolce pià che la sapa , avidissime credit : ve! haud unquam arcet ostium. cari lu tirrenu sutta li pedi , ri- goratam. vale mancare tutto , il più necessario , mancare il rsr-^ reno sotto l piedi , dericere. """^Tir- renu , o terra- scapala , v. Scapala. Tirrenu, add, v. Terrenu. Tirrì tirri , avv. prestamente , co/l. prescia . cito . v. Tìririddu . Tirri bili , che apporta terrore , ter^ ribile . terribilis . V. L, ^Tirribi- lìssimu , superi, di tirribili , ter‘- rìbilissimo . formidabilis . Tirrìbilissimamenti , v. Terribilmeati» Tirribiliu , terrore , terribilità . ter- ror , Dal Latj terribilis , formato da i^t4 T I da terror» ^Tirribilj'u , figuratam, si dice per dinotare ud gran nu- ^ mero dì checchessia , moltitudine , | multitudo • Vinniruoin tiriibiliu ;| di pirsuni . ^Tirribiliu , per fra- \ casso , confusione , scompìglio . j „ confusio , tuiijuitus ^ turbatio , mo- tus . Ci fu un tirrìbìliu e peju , j Tirricciola , dim. di terra in signi- j de. di castello, città , terricciola, I pagus ^ I Tirrimotu^ V. Terremotu , | Tifi- inchianculu , uom di statura cor- | ta, e carnacciuto,p/7^wro. pinguis, I obesus . Voce formata da terra e "nchìancari , quasi ’nchiancatu a la terra . P. IMS, dice ; ,, Tirrin^* ,, chiancuiu , ita pygmee^ esse sta. ,, turae , ut fere e terrae superfìcie 5, se non extollat . Composita vox ,, e duabus vulgaribus vocibus ter, 5, va ex regula vertendi e in i in ,, derivatis polysyllabis , nt a_^ , ,, terra ^ tirrenu , tirrestri ec, 8l ,, ex alia voce inchianculu , un- - ,, de ìnchiancuì ari , acchiancu-> ,, tarisi ec, ex chianca , truncus ! ,, arboris , quasi igitur humi stia- ,5 tus ^ idest se in altum non su- bl evans.. Tirrinu . Ager . S. in N. v. Tirrenu. ^ Tirrij)itirri , v. Pitirrì . Tini toriu , contenuto di dominio , 1 e giurisdizione , distretto , rem- torio , terricolo , tenìtorio , terri- i torium , Dal Lat. territorium , a terra , Tirrozxu , tirrenu leggiu , e di po- ca sustanzia Spai. MS. Tirrozzu , si dici a Scichili , lu tir- renu duru , e nun lavuratu , ter- reno sodo , Spai. Mo. v. Ger— bu . Tirruni , sorta di dolce duro fatto di mandorle trite , e mele rap- pigliato , turrone , ( Spat. MS. D beiJarium ex melle , Se amygda- lis confectura . Presso P. Mo. si T I ; » Tirruni , est Grteca vox ,, rv^ócd tyroo , coagulo , cogo , a- gito, commisceo: qute omnes si„ 5, gnificationes apud Scapulam ck ,, ptime singillatira qnadrant huic ,, dulciario , dura mei diu , «St len- ,, te coctum coagulatur, cogitur, J, interiraque radicula agitatur , «Sc ,, cum amygdalis , ’aveilanìs , pi- ,, siaciis ec. commiscetur , hinc ,, ex part. act. Tupovu , TvpouvTc^ ^ ,, tyrun , tyruntos facta est signn ,, ficatio passiva ,, . Direi dal Lat. torreo , significante Io stesso , che il nostro attuìTcìri , quasi torreu* ni , scorciato torruni , tirruni , per esser fatto di mandorle abbrusto- lite , cioè atturrati , Tirruri , v. Terrari , Tirrusu, pieno di terra, e dicesì di grano , paglia , arena ec. terroso , terrosus , Tirruzzu , v. Tirrozzu , ed è diver- su da la rampanti Spat. MS. Tiru , spezie di serpe a guisa di ra- marro , ma di color bruno , e di coda corta . Stellio Raii vulgo ti- ra Cup, P. S. t. 6i6. P. MS. di. ce ; ,,Tirii scincus Bossuet de na- ,, tura aquatilium lib. 2. f. 129, Tiru , il tirare , tiro . teli jactus . Da tirari , v. '^Essiri a tira di scu- petta , dicesi dell’ essere den- tro allo spazio dove arriva il ti- ro del moschetto , o simili , esse, re a tiro di moschetto , esse in-, tra jactum tormenti bellici Slq, ^Essiri a tira , assolutamente di- cesi per me taf, dell’ essere vici- no alla conclusione , o al termi, ne di checchessia , essere a tiro , rem prope absolvisse , confecisvse. ^Tiru , sona di malattia de’ ca- valli j tiro , *Tira a dui , a quat- tru , OH sei , si dice di carroz- za , o simili tirata da due , da_^ quattro , o da sei cavalli , e an.. che dei cavalli medesimiNpniti in- 1 »9 T I sFeme per tirarla , tiro a due ^ a quattro , o a sei . sex equi juges. Tirzalora , pietra dolce di superficie piana , fatta a forma di mattone grande , lastra lapis- complana- tus . Da ter^u , per essere una pie- tra di larghezza la terza parte d’ un palmo, detto lerm. Tirzalora , vela; di nave . ter^aruo^ lo* velum ininus. ^Per - archibu- so corto 5 tei'-^eruo/o' , velum mi- nus , epidromos P. B». " Tiraaloru , bariletto due terzi mi- nore del barrile , Parvus cadus . P. B. "^Tirzaloru , per rscolare deh la terza scuola , ter:^arolo . Onom. Rom. tertiaa grammaticae' classis di> scipulus*. Tirzanà , luogo dove si fabbricano i navilj , e ogni strumento d-i guer- ra , arsenale , navale P, MS. di" ce Tirzanà , nobis est mag^.^_^ ,5 illa officina , ubi aerea tormen- 5, ta bellica funduntur , qviae sita 5. est ia interiori parte antiqui 9, portus r Hoc in loco arbitror , 5* magnas naves olinr fuisse com- ,, pactas prius quam novum con- strueretur navabe , quse ob lit- tus proximum arenosum , Sl ma- ,> re profundum facile in idenu-. 39 trahi, 3l delabi potuissent. Na- ,, vale etiam nos , sicut 8c apud >9 Ital os Hispanos , Sl Gallos arse^ ,3 nall appellamus, Sc apud quos. 53 dam Italos auctores etiam na- 5, vale vocatur ter^^ana , sicut Sl 3, interiorem portus partem di- 33 citur darsena . itern in addi- tionibus ad Glossarium Latino 3, barbarum ..... Du change , 33 tarsanum , tersanurn ^ Sc tnrsa» 33 nium , explicatur Navale. Hinc 3 3 quia hoc vocabula tìr^anà , fer- 93 '^anà ^ darsena^ omnino noii_ 93 sunt Hsebraica 3 Chaldaica , A~ 33 rabica , aut Crteca merito su- ,3 spicior esse corrupta ex ipso av- T I seriali absumpta postrema syl- : 3, laba // 3 St. addita litera t iiU4 ; ,3 principio , Hoc autem arsena^ 3, lì non est improbabile quod con^ 3, fictum fuerit ex geminis vocibus ! ^3 latinis; nempe ex rzrs h ,3 . , . quasi dicatur arti^nava^^ , 33 li-> idest ars compingendi naves » Tit^ana , febbre , che "^viene un di sì 3 e un nò 3 ternana * tertiana ; h febris tertiana . V. Lat. a tertius^ *'Dui tir^a^i , si dice quella feb- bre 3 che viene ogni giorno , ma che ha i parosismi alternatamente simili 3. ter:^ianci doppia duplex tertiana . *Pri tir^ana , e quarta- na nu si sona campana , cioè cam., : pana a martorio^ v. Quartana. Tirzanali , v. Tirzanà , o Arsenali / Tirzaneddu ’ sorta di drap[)o leggie- ro fatto di seta . Tenuis pannus sericus . Presso Vinci sr Fegg;^-. ; Tiri aneddu 3 pannus sericus ter* 33 tia filorum parte minor justo . *Aviri iu tirzaneddu , per me taf. vale lo’ stesso , che tirziari , v- Tirziari , o Burlati . Tirzaria, una delle terze parti di co« sa 3 che si numeri per tempi , o simili , fcrgenu? . tenia pars. Dal Lat. tenÌLis . ^Mettiri a tirzaria un fegu 3 vale seminare ogni tre anni una terza parte del podere. Tirzata 3 una delle tre parti di co- sa di lavoro 3 che si numeri neh Io spazio di un giorno , tergerla . tertia pars die/ . Tuzetta 3 o Tirzettu , componimen- to in terza rima 3 ed anche queh la parte di capitolo 3 sonetto , o’ altra poesìa , eh’ è compresa iiu-, tre versi 3 3 ternario, ter ^ "r^ina . carmen tribus constans ver»» sibus 3 tristhicon . Tirziari , v. Trizziari . Tirziatu, v. Trizziatii . Tirziaturi , che fa beffe beffardo , beffatore , bm latore . irrisor. Da tir* I 2 ì 6 r i tirala ri , v. Trizzhrì . Tir'zignu, aggiunto di animali col piè ftsso , si dicono quelli che hanno tre anni .Triinus » Dal Lat. Tirzinu , v. Tirzuariu. Tirzola , sorta d’ uccello aquatico della spezie dell’ anitra , ina al- quanto più piccolo . Anas minor V. Anatra tirzalora • Quasi tertìa species anatum . Tirzuariu , frate servente, servìgìa- le , terrone . servus , tertiarius . Tisa , V. Ddisa . Tisaloru, chi va su pe’ monti rac- cogliendo ampelodesmo per ven- derlo in varj usi . Tisaloru di viti , tralcio . palmes , Diz. JVIS. ant. .v. Ddisaloifu . Tisichizza , infermità di polmoni uh ciraii , che cagiona tosse , e fa_-> sputar ^marcia , twiche.r^^a • phti- sis . J^al .gr. cp^jV/^ phtisis , signili- cante lo stesso . Tisicu , add. infetto dì tisichezza , tìsico „ phtisi laborans. Dal greco c^d-iOTrtó; phtisicos , significante lo stesso . Tissimentu . il fabbricare > e coin- porre la tela , tessitura . tentura. Ti ssi tura 5 il tessuto , tessitura , tex- tura . Tissitura , femm. di (issi turi , che_j tesse , tessitrice . textrix . Tissitiiri, che tesse, tessitore „ tex. tor . Dal Lat. textor , quasi t.e- xiiurì , tissituti . 1 issivili . Textili , S. in N. -Cioè at- to a tessersi . Tissuiii , sust. cosa tesruta , tessuto, textura . rissuiu, add. da tessili > tessuto, tex- tus . Tistaciuni ., Fidecommissio . S. in N. V, Fidccommissu . Tistali , V. f rapistu . Da testa ti- stali , per esser una legatura del capo delle bestie . Tisiameniu , ec. v. Testamenti! . _ T I ^ Tistarclaggini , ostina'^ione , diire^» ^a , cervicositas , obstinatus ani- mus,, pervicacia. Da testa ^ ti- : stardaggini , come i Latini cervix , cervicositas , Tistardu , add. ostinato , di sua 0- pinione , di sua testa , caparbio , test areccio , pertinax . pervicax , | obstì-natus , obfirmatus , cerebro- | sus . Da testa , tistardu . Tisiaredda , uccello noto, v. Cri- staredda , Tisiaruteddu , dim. di tistarutu , al- quanto testereccio . Nonnihil per, tinax . Tistarutu-, v. Tistardu . Tistata , percossa che sì ^à col ca- I po , capam . capitis ictus^ Tistavili cosa. Testabilis. S. in N. i Cioè che può testare . * Tistaz?a , peggiorat. di testa , te- j staccia . vile caput . Tisiera , quella parte della briglia,-* ; dove è attaccato il portamorso ' della banda destra , e passa sopra ì la testa del cavallo , e arriva dal- la banda manca , dove termina , 1 testiera . Da testa v. ^Tistera , pur si dice quella testa fatta di legno , ove si mette la parrucca, testiera , ( s/gnìf. dell’ uso ") li- gneum caput . "^Tisiera , ,v. Cap- pucci u . Tisteri , comu di vaxelli . Opercu- lum . S. in N. v. Cuperchiu , Stup- pagghiu . Tisietla , Io stesso che chiappuni , V. Chiappuni . Forse così detta , per essere quasi simile alla gros-* sena d’ una testa . Tistiamentu , movimento di capo , ;■ V. Tis fiata. Tistiari , muovere la testa in segno di minacciare altrui'. Caput mi- naciter movere . Da testa , per- chè si minaccia altrui in moven- do la testa . Tistiaia , minacciamento , che si fa con- / TI contro s^knii in inoveodo la sta . Minationis signum . ^ iTisticcdcia , o Cruzzitedda di mortu, sorta di pianta cosi détta dallti—» sua capsola > ia eguale apicndosi rappresenta un tesclìio,, Antii li- no I Matt. Antirrhinum arvens-c , fnajus e. Bj P, 212. Tour. Inst. j68. Antirrhinum Orontiura Lin. Sp. PI. 8Ó0. Dicesi anche presso noi Beddu vidìri perp-etuu , sar- vctgglu cu duri russu rnajuri » ^Tisticedda di mortu di Ji bastiu- ni . Antirrhinum flore candido- pallente , ricru luto , vexillo , scu auriculis purpureo striatis Cup- H. C. 20. Sl sappi, ale. 9. Bali hist. 3. 393' Antirrhinum folio Lina- rise , flore candido pallente , rictu luteo , vexillo , , parvus titio. Tizzoni, pezzo di legno abbruciato da un iato, tl'^zpne , titio , tor- ris . Da! Lat. tìtìo titionis , tiz- zoni . iziuni mala astutatu , IL f^uratam, si dice ad uomo ammo- gliato povero . Presso P; MS. si • »» Tizzoni malo astutatu , Siepe dicitur de coaiugibus ege- -yy nis , ac miseris (si junceru dui tizzoni mali astutati ) . Sicut e- j, nim duo titiones in foco pene extincti r ^ solum fumigantes, 3? nec superposita coquere pos- M sunt ; nec astantes calefacere , 5, nec ulio modo splendorem emit- \ 2} tere ; ita vir pauper paupe. 2, rem ducens uxorem nec rautua 5> matrimonii onera subire pos- sunt , nec se invicem alere,, , 4'iaspi , sorta d’ erba, tlespi , o f/n* «pi secondo Matt. Thlaspi Olf. Thlaspi arve ose , siliquis latis C. 8* P'. 105*, Tour. Inst. FV. H. 2r2 deriva- tivo di tu, tuo, tuus.. Dal Lat. tuus , scorciato to . ^To , o toi , pfur, di to , tuoi . tui . ’‘To coli’ articolo, indipendente da nome, Val ne! singolare il tuo avere , la tua roba ec, , e nel plurale i tuoi parenti , i tuoi familiari , o pae- sani , tuo • tuum . Lu to è meu» T a « fu meu è to , Va t tinnì co li tor ^ vitti li toi ec. Tocca per camino . Ricala , suda- rium , S. in N- V. Fazzuletiu biaow cu . ^Tocca per cingiri . Zona, cinctus lineus . S-, in N. v» Fa mia , Cincedda . *Tocca di campana* S. in jv^. V. Tocco'. Toccalapis , strumento piccolo fat- to a guisa di penna da scrivere „ nel quale si mette la matita per uso di disegnare , inatltatojo . ho?-, matitis theca . Voce composta da Tuccari , e Lapis , .v- "^Per sorta di matitatoio , che serve per dise- gnare , o per iscrivere per mezzo d’ una punta di lapis piombino ^ toccalapis . haemati tis theca . Tocca , e non tocca , v. Tuccad , v» Stari tocca e nun tocca • Tocca di dutturi , o toga chi peri, ni di la codda , batolo . Spat. MS. Tocca , luogo coperto con tetto a guisa di loggia , intorno , e pro- priamente davanti agli editicj da basso , ed alle chiese , portico . porticus . DaSr Ebreo toch y, signi- tìcante me di a m , per esser medium inter atrium , Se ipsum templum P:. MS. ,, Tocca ( nempe templi ) ,, ab H'jebr. toch , medium ; eterrim 2, porticus est iater atrium 8l ipsum 2, templum , & praesertim prioribus 2, antehac S3eca!is . O forse dalla voce tuccarrd per essere il portico tangente agli editici della chiesa «. '^’Toccu di tila v. Pezza di tila V* lila . '^Tocca di vistiami , co^ ma di pecari , di vacchi , |amea^ ti ec. , vale gregge , armento ^ branco . multitudo , grex , armen- tuni , Dal gr. roToc tocos , e pro- priamente tsTo? tekos , sìgnificam- te proles . P. MS. ,, Tocco , vi- 5, delicet avium, porcorum , pe- ,v cudum , similium , a Gr. ri» >co5 tokos , seu proprie riw te» 2.> kos> proles» idest parentes cutis -5-9 T 0 •pi-ollbas tufmatirn vohntes „ pascente ec. bir, ba , si dice ad uomo buba , b,r. erro , dolosus , vafer ires- ,, loccu di bone so P. MS. si legge birba , idest «ko5 , sive , alias , progenies birix^ „ . ^Toccu e toccu, v* Trucca ‘e rauc- cu . ^Fari un tocca » tocchi cc. vale vedere a chi tocchi in sorte alcuna cosa , il che si fa alzandosi da ciascuno uno, o piU' diti a suo talento , e facendo cader la sorte in quello , in cui termina la con- {azione , secondo M diti alzati , fare cu , per lo colpo • che da la cam- panella neir uscio , o il battaglio nella campana ; e si prende anche per un picco! numero di detti toc- chi separati per breve intervallo cagli altri , tocco . tintinnabuli pulsus, tinnitus, us . Da tuccarl y. "^Toccu, V. Taccata, o Tuc- camentu . Todaru , vale Io stesso , che^ silen*- ziu . V. Silenziu . Guardati a to- daru , si dice c^uando alcuni in— * ' un luogo fra di loro usano sileni 2ÌO . P. MS. dice ; „Todavu ,^ut g, quura dicimus : chi guardamu a g, todaru , alio simili modo , g, chi guarda ma li mura ? quum g, nernpe plurimi simul uno in lo. g, co convenientes nihii loquuntur. „ Todaru-, cioè Teodoro. Todanelli , o Todani , spezie di sep- pia . Sepiola Rond. de pisc. lib. ly. pag. ^i9* Jonst- aquat» t» f» ù 8. Sepia Sepiola %Àu* syst. nat. t. p. I. p- io\/6. Todani , v. Todanelli . Todaru , animale , che abita quella sorta di conchiglia detta nautilio. Fìantilus i. Jonst. de exangm a— quar. pag. 30. t. io* Nautilum. Gesn* aquat. <323. Argonauta Argo Lin. S. N. I. p. 2. pag. ii6r. T O Toddari , sorta di moneta Italiana d’ argento , di valuta di lire sei 9 tollero . nummus argenteus . Avi li toddari, e nnVavi chìstu beddi pezzi di toddari . Dall’ Ital. tollero. Toddaru , P* B. un pezzu di pasta nun cotta beni , o cruda , ondi dicesi a Missina un pezza di tod- daru , è un orna babanu, o^^siur'* dutu Spat. MS. V. Cudduruni , B ah buoi .. Toffu , pezzo , come toffu di carni .9 di pani, di tumazzu ec, , tocoo^ . frustrum carnis &c. Per 1’ e limolo v„ Tuflunr . Toga , soa-ta d’ abito lungo usato da- ^ii antichi Romani, toga, toga* V. D* ""Toga , oggi comunemen- te è quell’ abito lungo , che si u- sa dai giudici nei tribunali , fo- ga . toga . "^Toga perpetua , va- le ministro perpetuo , v. Ministra nel senso dì giudice • ^Di toga , appartenente a toga, togate. Togata, add. vestito di toga g to^ gaio , togatus . Tolerabili, add. comportabife , com- portevole , da esser sofferto , toi-» levabile . tolerabilis Vb D. Tolerabil menti , avverb. con tolle- ranza , in maniera comportabile , tollerabilmente . tolerabiliter . Toleranti , che tollera , tollerante . tolerans . Toleranza , il tolerare , tolleran:^a . tolerantia . Tolerari , comportare con pazienzsi » e franchezza , sopportare , tolle^ rare . tolerare ^ patienter ferro * Dai Lat. tolerare , Toleratu , add. da tolerari » fo//e- rato . perlatus . Jollamatolla , lo stesso de’ Latini tollam tollam, cioè pigila piglia ma in confuso. ^Tola maiola Ital. tutto tuo. Leg. tuttutò Diz. MS. ant. Presso P. MS. si legge : „ Tul. ,, la inatoHa, permixtim, confusimi E e -a ToK 22^ T O ToHaril , V. Todchirii, e pia colmi- ne mente V. Tod'dari nei riamerò di più • Tol tacchi, tolta che . praeterquam o. P. MS. dice ; ,, Tolta chi , praeter* ,v qaam , a colla , tolìtiifji y tol-^ 5, tiim , tol tu y idest ablato , ex- ,, cepto quod . Tomettinu, dira, di toma , piccioi volume , volumetto ^ tomus , hbeU lus . T ome ( tU’ , V. To m ettina , Tornila , macchio dì cheeches3ii_. , » massa . coacervatio . In P. MS. si legge ; ,,Toiiiita di pagghia , vi- r, nazzu , nozzula , ec. Curnalus strues , acervus . Est a grseco ree v, roaog , quasi pars avulsa,, . Di. rei forse dal L. tomen tum prove- nuta tornita : perchè per Lo pmi sta ammonticchiato tutto ciò, che serve a- riempir materacci , col- trici , e simili y Gooie sono bor- ra , capecchio , cimatura' ec. Toma., volume libro, parte distin ta di libro , tomo . volumen , li- ber, tomus . Dal- Lat. tomus . E’ secondo Vinci dal gr. ro/xo^ tornos,, tomus 5 sectio ec. Tonica,- veste lunga, che^ usano ì- religiosi claustrali , tohfcn , tuni - ca . Dal Lat. tunica ^ significante veste' lunga . ^Nè tonica fa. mo- naca , nè cricchia fa parrinu, v« C ri c c hi a» v. Ah i t u . Tonsura , tosatura , ed- è proprio quella^,! che usano ì religiosi , che altrimenti diciamo cherica , ro/U- curai . tonsm'à , Dal Lat^ tandeo> y sup. foosura , tonsura^ ^Fonsura, co ma ne mente si dice queir atto' preparatorio agli, ordini minori, che anche si’ dice- prim^a tonsura ,, ed è il tondere’, che fa' la prima V 0 1 t a i 1 Pr e 1 at o i c a p e 1 ! i a c o ! o r o , she intendono- divenir cherici , e passare agli ordini sacri , tonsura y pviiuia* tonsura». A coaderpda ^ T 0 Tonsurari , dare la prima tonsura?. tonsurare . clericali tonsura ini- tiare . Da tonsura v^ Tonsurata, add. da tonsurari , tan^ surato . clericali tonsura initia- tus . ^ Tonti, piar, di tonta, V. Tonta. Tonta, Io stesso- che guardanfanti , V. Guardanfanti . Dal Lat. tendoy sup. tensum y atencum e da qui tontum P. MS. Tona , o toni , appresso a’ musici so- no i gradi , per cui passano, suc- “ cesslvamente le voci e i suoni . nel salire verso l'acuto, o nello- scendere verso, il grave colla re-^ golata interposizione de’semìtuoni a’ loro lu'>ghì, per riempire gl’ in. ] ter va Mi maggiori consonanti , o> “ dissonanti, tuoni' * tonus.-,; gr. ro- r Vù c t on OS , s-i gai tic ante lo- s t e s s o che tonus ‘Tona, per suono su- i Kus . -Tona di campanedda. , dì ' strumenta, ec... ’^Rispu'ini.pi a to-* -, Fru , V. Pvispunniri . "^Mescirì df ton-u , lo stesso- che scurdarì ,. v» ' Scurd^ari . "^Mettiri ’ntonu. la sto- eidcu , Vale rìavigorirlo , fortid^ cario ,. corroborare ,, dar for^ju y corroborare .. Top .a z i a- , pietra p-re z i ers a di co 1 o r d ” oro, topazio . topatiu? OT. To* p a u Lis g e rn ma Or o n s t . se .i . 45*. B o- * rax gemma n-obiUs Topa:^iu^ Un., Syst. Nat. t. 3.. p* 94. Gemm u-* penucidisslma , duritie . c[uarta , co- lore aureo , iu igne- fugaci . To— p i 7,1 US Wall. syst. min. t^ t. pag- 2)3. O.al gr. Towz'^fo^ topazios , si* jornificafue Io stesso- . Cosi detto secondo I’ o pio ne d’ alcuni dall’ i- soia Tapm^'a , nella provincia E- baride, per c. h.è in. essa si t r .) v un.a tal ge.mma . Ido-ji^^lz^a neri^ to delle esp 'essi ani dì Sitilo Topi cu , .Fg®iuit> di. loca , V. L-O-— cu topica . Dii gr, topos ^ locii^-j oade toi3-ì>cci‘? topico^, locale* Tu- / T 0 , descri^iorre de* fuoghi > topografia , topographia V. G. oppa , sorta di serratura fatta dì pianra di ferro , eoa ingegni cor- rispondenti a quelli della chiave , la quale per aprire , e serrar?,-* si volge fra quegli ordigni , top pa . sera. L’ etimofagfia è inco- gojta . oppa , topputa . S. in N. v. Tup> pu , Tuppuiu . opu , aggiunto di vermi» v> Ver mi topu . orbidu , V, Trabbulu*^ ^Torbida , per metaf. vale aspro, brusco, torbido » Asper . orchiti . Fiecto . S. ra N. v, Tor^ Ciri . orchiu , strumento da stampatele da premere, torchio* pr;jelun-j, A torquendo , torciri , e da qui torcili, torchia,. orcha , vide ieetera . FulcrUiTi , S. in N. V. Luterà , orda , candela grande di cera , per lo p'Li a quattro Inni , torcìau , torchio , doppiere . fan de , cereas. A torquendo , perchè si fa e>t fu natibus, intortis. . P. MS. ,, Torcia, ,, cereum , seu plura in unum-j ,, compacta , ut phirimutTi qua - ,, tuor elly'chuiis constans ; quam- ,, vis unum habens ellychniuiTL-» t, sic appelletur , dumuiodo non ,) sit ex parvis. \ torquendo ^ sic ,, dieta , quia simul oliin ontor— „ quebatur , ut nunc etiam iiu.* usu in funalibus . Qptime hoc ,, notavit Piguoria.de Servis f. 134 ,t Men, Presso Paoli mod. di di- re si legge : „ Torch'o , candela „ grande , o p»ìi candele p)st « „ insieme : da Tortiti um , dice il ,» Me n agio ; ma io credere' , che „ più tosto dal Francese Torche ,, ec. ,, ^forcia a venta, torcia a vento , Crus. negli esempi di torcia . funale > fax , thseda . *^Tor- T 0 £2r da di puvìromu , fìaccoTa di vn mini . Faìt . P. MS. dice : ,, l'or- „ eia di puviromu , fax e culmi.. ,, nibus virrlineìs . Ideo tic appeL „ pdlata , quod ea possent uti e* ,, tiam pauperiores , ob vile in- „ fimas monetse ejus pretium . Torciri, cavare checchessia della sua dirittezza , p**egare , contrario di adiri izari , torcere . flectere , tor- quere , contorquere . Dal Lat. for- quere ^ torquiri , torciri, mutata la q in c. ^^Torciri , cavare, o storcere i testicoli degli animali» castrare , castrare , t stes execa- re, ^Forcirì la sita, filu, e si- mili , vale avvolgere le fila ad- doppiate , torcere , torquere. '^'For» Ciri , per volgere , rivolgere , o far volgere , torcere.^ deflectere , ver- tere, detorquere iter. ’^Per c<^sfra» re, castrare. Dìcesi di giovenchi, arieti , e becchi , perchè così si castrano , torcendo loro ì testico- li con un cappio di corda . ^'For» Ciri fu coddn , vai® a nm.alarsi in morbum conjici , delabi . '^'For- clri lu coddn , parlando di polli , V. S tir arici la coddu .. "^Avi cu ci torci la cala, vale egli bachi lo protegge , e promuove , ha chi io porta . non vulgari ancora ni- titur . "^Torciri la punta di In chiovu , ribadire . redgere , re- fringere , *Torciri lu inussii , si dice quando uno accenna gestì , e atti > facendo dello schifo, del- lo sdegnoso , e de! ritroso , tor^ cere il g-nfo , torcere il muso y torcere il viso . naso suspendere. *Forciri , lo stesso , che storcirì , . V. Storcirì , ^Torc'risi , neutr. pass, voltarsi , storcersi . v Vu— tarisi. ""Torcirisr c^muij na Pg-J- ma , is^orcersi , contorce! si , v. Li- gama . Torculu , P. 3. V. Torchio . roroicutilla, sorte di pianta, che ha I 1 ha Ia radiee bernoccoluta , le froD» di simili a quelle del cinquefo- glio , e i fiori gialli dì quattro so- ie foglie , tormentilla . tormen- tiila Off. Tormentili Ksylvestris.c C. B. P. 326. Tour. H. 29-8. Tormentilla ei^ecta iLin. Sp. 716. Dal l^at wrmentilia . ^Tor- me ntii la di Calayria . iCeranium .argeotcuoi , alpinum C. B. P. 3 ^ ^ • • Tour. Inst. 267. ^^cranium argen- teum Lin. S, iP. *95'4* "^rormentii. !a nostrali . Geranium hirsutum , maculatuìTi , magno flore campa- nulato , candido , undulate pur- pureo Cup. H. C, 84. Geranium bairacbìoides montanum , folio ma- culato , flore albo , lineis rubicun. dis reticulato P. C. Hort. Mess. "^Tnrmentilla sanguinaria . GeraF- nium colunabinum tenue lacinia- tum C. B. P. 318. Prod. 138. Tour. Inst. 268. Gei'aniuro pusillum LiUo Sp. Pi. 95* 7* Tormentu« ec. V. Turmeotu . Torna , il volitare delP aratolo in sol- cando la terra , e sì dice anche dello stesso solco clrcolaré , vola- ta . versura , aratri versatio . Da * tarcìri v. ' Tornu , ordigno , sul quale si fanno diversi lavori di figura rotonda, o che tendono a quella , sì di le- gno , sì d’ osso , si di metallo , tornio, tornus . Da! Lat. tormìs. Torpidizia , iniirizzamenio , impedi- mento di moto , torpore . torpor. Dal Lat. torpor . ^Per tardità , pigrizia , torpore . torpor . "^Per stupidità , ottusità , torpore , tor- por • Torpidu , che ha torpore , torpente. . 4orpens . Torrenti , si dice quel fiume , i! qua- le subiramenie , e impetuosanien- te cresce, e manca, e scema , e DOR viene d’ acqua viva , ma d* acqua piovana , tori ente . torrens. T ^0 Da! Lat. torrens , torrentis , tor- renti » Torridu , aggiunto di fona , V. Zo- na . Torta , torcimeBto , tortura . tor- ! sio , tortus . A torquendo . Torta ^ spezie dì peverada , nellx^ quale abbiano bollito o polli , 0 simil carnaggio tanto che vi sia- no consumati dentro , consumata. palnientum , Jusculum , A torquen^ do , perchè fa carne disfatta si preme strignendola , e torcendola'^' involta in pannolino , o altro . Torta , sust. ingiustizia , ingiuria , ava Dia , tono . ingiuria , injusti- tia . Per metaf. a torquendo , per. che jus distorquetur. '^'Tonu , per ingiusta protezione , contrario di -, ragione , torto . injustitia . *Avi. ri lu tortu , vale non aver ragio- ne , non valere , o non fare M giusto , essere della parte delT in- giustizia , avere il torto . ingiu- nte agere , contendere, non sequum dicere , vel facere . "^Dari lu tor- tu , vale giudicare in disfavore , dare il torto . damnare . tor^ tu , posto avverbìalm. vale senza .ragione , ingiustamente , a torto. injuria , immerito , injuste , ini- que . ^'Mancia risi lu pani a tor- tu , diciamo del mangiarlo , non Id guadagnare , mangiare il pane a tradimento . Torto , avvcrb. lo stesso , che a,-* tono , V. Tortu sust. Tortu , add. piegato , contrario di drittu , torta . distortus , tortus , contortus . Da! Dal. tortus . ^Tor. tu , per metaf. irragionevole , sre^ gelato, tono, nequam, ìmpro.- biìs , malus , iniquus • "^1 onu , aggiunto d’ animale vale castra-» to , castratus. ^Tortissimo , su- perlat. di tono, tortissimo , di- storiissjrDus . *Tortu maaortu , Vàie tortissimo , nimis distonus, con- T 0 ccfjtoftu? • *Coddu tovtu V* Con- dii tortu. ^^Filu torta, v*. Fila. ’^Occhi torti » V. Occhili , v. Guer* ciu . ^V^ca tona viaggia dritta, V. Barca . Tortula , Di?,. MS. ant. v. Struoi- mala. ^Tortala di ventu. Tur- bo vacuus Diz. MS, ant. Y. Sruin- mula di ventu . Toscancggiari , afifettarè iJ toscane- simo , toscaneggiare^ toscani^-^ :^are . Y. I. etrusci s^crmonis ex- quisitiorem elegantiam consectari. Tossica , veleno , tossica , tosco , toxicum. Dal gr. ro^tìcov toxicon, significante lo stesso . Tostu, aggiunto a cosa vale noo^ pieghevole , contrario di molle , cfnro . durus , Dal Lat. tostus , perchè una cosa abbrustolita di- viene alquanto dura , e perde la sua mollezza , "^'Tostu , per osti- nato , sfimntato , ardito ; onde di- ciamo essìrì facci tosta , vale es- sere sfacciato , ardito , senza ver- vogna , far faccia tosta . perfri. fronds esse . Figuratamente^» dal lat. tostus , Presso il Mura- tori si legge ; ,, Diciamo ancori,^. Stare con volto Tosto , Avere ,, una ciera Tosta , di coloro , ,5 che nè per minacce , nè per 5^ vergogna , o per ingiurie non ,5 mutano volto , E in tal senso ,, pare nato da Torreo Tostus : ,, nel quale senso ancora coocor^ 3, re i’ Aver una Ciera Bron^ , Cosi da noi sì àlee un uo^ ^3 mo Tosco , cioè cotto colla sua guscia a! fuoco . Ancora que- ,, sto viene da Torreo . Ma per 5, quei che riguarda Tosto in si* 3, gnificato di Subito non veggo ,, etimologia , che appaghi ec. Tostu , avverb. subitamente , to<^ta- mente , tosto . celeriter . Da! Fran- Tese tose , significante io stesso » V* Tosta. T 223 Totali , tutto , totale . totus , oroais. Dal Lat. totits . Totalmenti , avverb. interamente ^ adatto, in tutto e per tutto, fo- talmente* omnino, prorsus. Tota vide tutu .-Totus. S. in N. V. Tutta. Toxicu vide czagara . Toxicum S, in N. V. Tossica . Tozza, pezzo per lo pììi di pane, to^-^o , frustum » Il Muratori di- ; ce : ,, To^:^o di pane . Frustulum panis . Da Frustum , dice il „ Me n agio , Frustmiuin , Tucium^ ,, To:^:^o . Etimologia lavorata a ,, capriccio . l Modenesi , ed ai' ,, tri Lombardi in vece di ,,'?o dicono Tocco , o Tace coir ,, O aperto . Un Tocco di pane^ ; ' ,5 dì Salame , di Formaggio : 53 cioè un Pe^^o , un To'^-^o . Si ,, consideri , se mai Stiick de’ Te- 3, deschi , significante Frustum , o ,, , si fosse detto in Lom. ,3 bardia Stocco , e poi levato P 3, S Tocco , e io Toscana To^^o ^ 3, Hanno i Napolitani To^^ola-- 3, re per Battere alla porta , Veg- 3, ^ano , se sia nato da Toccare^: 3, Toccolare , o pure da To-^r^olo, 3, significante un pezzo mobile di 3, legno , o ferro posto nelle^ 3, porte delle case ,, . *A\nrr un tozzo di pani , figurat. Vale aver di che vivere . Habere , quo , vel unde vivat. ^Travagghiari pr’un tozza di pani , v. Pani . *Met'« tirisi in t022u , mettersi hi doi'-m , entrare , © mettersi dov«-^ non gli conviene ; dicesi anche voler entrare in dozzina con ca- valieri , o< dottori Sp. MS. ^Sta- ri a tozza cu alcuno . star del pari , o star al fianco Sp. MS. tozza a tozza , a to;^zo a / a frusto a frusto , a pe'^^o a pe^^o , a boccone a boccone . V. g. medicava sua vita a frusto ' a ùu- C24 T O _ a frusto , cioè mcschlnafncnte vi- f vea Spat. MS. ^Sbarra tozzi , v* Manciuni . Tozzulari Ja porta . D^iz. MS# ant. V. Tuppuiiari . Tra , proposizione , £ra » infra 5 intra > tra . in ter . V. ’Ntra . Trabali, da trave. Trabalis P. B. t Trabacca , spezie di padiglione, tra- bacca . tentorium , conopaeuni-. . Dal Lai. trabes^ per esser fatta di travicelli . Trabacchedda , dim. di trabacca V. Trabacchina . Trabacchina , dim. di trabacca , tra. bacchetta . tentoriolum , Traballameniu , lo traballare , tra^ ballamento . Onom* Rora. vacil- latio , titubatio. Traballar! , P ondeggiare che fa chi non può sostenersi in piede per -^debolezza, o per altra cagione, balenare, barcolare , tentennare , traballare . vacillare , titubare . Trabbìa , o Trabla , terra , Trabia . Trabìa GoUzio Pirri . T^abbissinu , cancello dì stecconi , che si fa intorno P imboccatura della scala al dì sopra « Cataracta. Dal Lat. trahes , per essere uno steccato di travicelli fatti a gui- sa d’ assicelli divisi per lungo . Trabbisùnna , confusione , sollevazio- ne , disturbo , tumulto , trambu* stio , 'trambusta , trambusto . tu, ir.uUus , turba P. B. Trabbuccamentu , o trabuccamentu , il traboccare . Exundatio , redun. datio . Trabbuccanti , o trabucanti, che tra- bocca , trabboccanie , exuberans, superfluens . ’^Trabbuccanii , par. landò dì cose che sono di bonis- simo peso , traboccante , prsepon-^ derans . Trabbuccarì , o trabaccari , versare fuori per la bocca , traboccare . V. Sbuccari* ’^Trabuccari , coinu^ T O nem-^nte vale superar di peso , pre* •ponderare . praeponderare . Trabbuccatu , add. da trabbuccarì 5 traboccato . diffluens . Trabbucchettu , P. B dim. di tra** buccu , trabucchetto . decipulri^. , decipulum . Trabbuccu , o trabuccii , luogo fab- bricato con insidie , dentro del quale si precipita a inganno , tra- bocchetto . decipula , decipulum . Da bacca , o vacca , perchè si pre- cipita dalla bocca di quel luogo fabbricato per insidie . "^Trabuc- cu cP oceddi , trabocco . Onom, Rora. decipulum . Trabuccu di feli , leg, Zafara . Diz* MS. ant. V. Zafara . Trabuseru, Diz. MS. ant. v. IngaU’^ nari , Furba . Trabussinu, v. Trabissinu . Tracanoari , ber fuor di misura , e avidamente , tracannare . mero se ingurgitare , exhaurire . Da tra e canna , perchè' in bevendo il liquore passa tra la canna , cioè dentro la canna della gola . Traccaggiàri Diz. MS. ant« V. Trac- chigiàri . Tracchiggiari , agitarsi per facende, affaticarsi , afiaccendarsì . cccu- pari . Forse quasi trìcas agere^ . "^Per trafficare . negotiari . Tracchiggiu , il traffjc io qui ‘ ,, dove posare il prede . Più to- ,, ler^bil cosa sarebbe il ffirlb ' nire da Extra e Fncere , sot- ri me udendo Mercìs Negotio , o ,, Mercatura'^ mutato poi* in £x- I, , tra flear 6’ , come M ng n ifi ca re , : ,, Ampi ficare Modificare .. 1 due j ,, TF vejigojio* dalla pronunzia^ l 5, Fiorentina.. Ex^rafienre avreb* he signidcato mandar fuo.d del ,,, paese le merci o far negozio. ,, fuori d’ e so . : Tracchi r)n..uorno assiduo^, trafichh- no^ - Spat. MS. v. Afficcareddu ,, detto per mezzano , v. Turciman- nu 0- Trafiggici' , trapassar da un canto alP‘ ahro. ',. ferendo , e pugnendo , si; prende anche per ferire* sem— 1 pTxc^mtait trafiggere- , transfige- Ire, transverberare, transfodere;*, Dal Late transfigere „ scorciato trafiggici . "^Trafigghi . per lo più si usa nel senso metaforico „ !vale pugnere , o affliggere co w modi spiacevoli , e denì mordaci», o con cosa che arrechi noja disgusto , trafiggere . affl'gere ^ CKcruciare , aogere , afflictare , di- ; creriis mordere „ lacerare .. tra^ figgft la cori Trafila, strumento , onde si fanno i metalli « per ridurgli m T R filo, cda maggiof sottìgIiez2a , tra- fila . lamina per quam transeunt fila. Dal Lat. qnasi trans filum, transfila , scorciato trafila , dino- tando il passaggio del filo del ine. tallo . O da tiravi e fila , tira la , trafila , cioè strumento per ti^- lar fili. "^Passari pri la trafila , o è passaiu pri la trafila , cesi di chi e stato in checchessia provato con tutto rigore . Transivit per ignem Bl aquam , preso dnl Salmo 5^* vel quanta mus apud Pisam • Trafitta, spezie di chiodo , che ser. ve per ritegno , rìtenitojo . reti- naculum . A transfigendo. Trafitta , ,add. da t/ ariggìri , trafic-» to • transfossus , confossus • Trafugar! , P. B. v. hujiri , o FuirL Trafugatu , trafugato . subductus , P. è. Tragacanti , t> Chifila , Qoìrim. a A., draganti , o draganti • Tragacan^ tha\ vel Tragacanthum . E’ una gomma , che viene somministra- ta da un frutice detto Xragacan^ tha C. B. P. Cam. epit. 446. Astragalus Tragacantha Lin» S. P® pag. 1073. Tragedia , poema rappresentativo , che è imitazione di azione gran- de fatta da personaggi illustri , con parlare grave , ed esito iugu» bre . tragedia . tragoedia . Dal gr. Tùctycoé ict ttagodia , significante io stesso . '^'rragedia si dice anche figuratam, per accidente violen- to, e deplorabile, tragedia. \n^ fortunium , casus , tragcedise^ arum . Tragicamenti , avverb. con tìneura. fico , tragicamente . tragice . Tragica, add. di tragedia , tragicus . Tragìa dì falcuni . Pedica , compes . So in N. Cioè laccio , che si tien legato a! piè del falcone . Tfagorigano , o Traorrìanu , sorta di pianta • Tragoriganum Off. Trago» 1 T R 227 rìganum creticum C. B. P. 223* IVlorìs. hist. 3. 373. Thymus Tra- goriganum Lin, S, N. t. 2. pag. .400, Mantis 84. Trotina , città reale . Traina . Tray- na. Privi!, de! Re Rogeri nei i£4i. e del Conte suo padre nel 1082. Trabyna Faz. Su 1’ origine di que-- sta città niente trovandosi dP" so- do presso gii autori ^ lascio al let« tore di formarne un miglior giU' dìzio V. Massa , che ne parla dif- fusamente , Traineddu , colui , che rapporta glt andamenti altrui , acciò uno di chi desidera ne possa ottener V in- tento , riportatore , relator . Pres. so P, MS. si legge j ,, Traineddu , ,, mediator ad aliquid obtinendum? ,5 sed indidem accipitur io malam 5, partem , ut Farici Ia trained- ,, du , trahere alic|iiein ad ali- ,, quid prssstandum , efficiendum y ,, verbis , Sl modis dolosis . ^Trai» neddu , per iòpia . explorator . Traina , tutta P armatura della car- rozza , gaiesso , e simili senza la cassa da sedere . Plaustram , cur- rus . Dal Lat. traho , perchè eoa esso si traina . Traina ^ sorta d’ andatura del cavaL lo , V. ^urtanti . Forse dal Lat. traho , Tra ir ì acqua . Haurìo ® S. in N. v» 1 irari . Trai ri . Io stesso , che agonizza ^ V. Agoni izan . Dal Lat. traho ? cioè anheli ili in trahere . Traituri , v. Cala . A trahendo . Iralignari , si dice delle piante , che imbastardiscono , e perdono il lo- ro vigore , tralignare . degene- rare . V. Allignari . Tralucenti , ee. v. Trasparenti , o òtralucenti . Trama , le fila da riempir la tela , trama . trama , subtegmen . Da! Lat. trama y a tramando, "^Tra- F £ z ma. : 7 II niH , per metaf. disegoo , maneg- gio occolto, o ingannevole, o trat^ tato ad inganno, trama, machi- natio , dolos , fraus , insidiae . Tramari ^v. "Ntramari • "Ter rae- taf, vale far trattati , e pratiche con insidie , tramare . machina- ri , insidias moliri . Tramazari , io stesso che intrubbu- liri , o ’otrubbuiirì , v. Intrubba- Jirt , G ’Ntrubbuliri , v. Trubbu- lo etimolog. ‘ ^Tramazzarisi , V. ’Ntrabbuiirisi . ! Tramazu , aggiunto col verbo teni* ri , come : nun teniri tramazzu , si dice del vino quando non man- tiene la sua limpidezza , ma su-® bito coir aria si cambia, e divie- ne torbido, turbarsi . turbari i For* se da tramuta ri , in senso di cain- | biarsi , mutar colore , onde fra- i » I Trameri . Versutus . S. in N- cioè | che ordisce trame , v. Astuta , 1 Tramìctiri . Traosinitto . S., in N. v. j Trasmettirì . | Tramiseri , v. ’Ntramlseri , Trampa , lo stesso che tram panaria V. Trarapunarla . P. MS, dice_- • ss Trampa est a gr. trepo , 5? cujus aor. 2:. ci^r^ctTrov etrapon 3, verto ; htnc trampa per pleo- ,, nasmum in in medio , versutia. Tfamperi , ( Voc. Franz. Trompeur) tracchìero , hurbaccone , Ingan^- Tintore . fraudoientus , fallas Spat. , MS,. 1 rampi , o Tramperia, ( voce Franz, tromperie) tratti , trappole • Spat* * MS. V. Trampunarla . Trampunarìa , astuzia , accortezza , sagaci tà , sentita . calliditas , ver- sutia ,, V. Trampa etimo!, v» Tram* 1r/f»mpuni , dicesi cP uomo finto , e astuto , che sempre con ischerzi cerea d’ infinocchiare altrui coi-u, dimostrazloai contrarie alla sua in- T R tenzione , p/u doppio^ che una Cu polla . versutus , subdolus. P. MS, dice : ,, Trampunì , versutus . A „ rpsTTw trepo yerto, , trampuni . Qui in varias 5, morum formas facile se vertit^ ,, versutus ,, . Tramuntana , vento principale set- tentrionale , borea , aquilone , ra*. Vajo , vantavolo , tramontana ^ aquiio , boreas , septentrio . Vin- ci dice : ,, Tramuntana , ventns se- ,, ptentrionalis , qui est tt aits montes . v. Tramuntarì ,, . "^Tra- munifana , per Io polo artico , fra* montana . septentrio , polus ar- cticus . ’^Tramuntana , è anche^ aggiunto di quella stella , che è più vicino al polo artico ; ed aa*^ che la stella medesima , tramarla tana . septentrio . Tramuntanata , vento da tramonta^ na . P. MS. dice ; „ Tramuntana- „ ta , ventus a septentrione spi- ,, rans . Tramuntari , il nascondersi del so- le , e della luna , e di ogni al- tra stella > o pianeta sotto P ori* zonte, tramontare^, occidere, ad cccasurn tendere * Presso P, MS* si legge : ,, Tramuntari Fer. De^ ,, sqUs occasu , quod trans mon. ,5 tes cadat , Tramontana , Stel- 5, Is3 , quse non merguntur : non ,, tramontctno ; Et ventus ex se- ,, ptentrione spirans . ,, Tra munta tu , add. da tramuntari * tramontato . occasus , a, una* Tramurtimeatu , il tramortire , tra- mortimento . animi deliquium-i , syncope . Tra mur tiri , venir meno » smarrire gii spiriti , tramortire . syncope-# laborare , animi deliquium patì » linqui animo - Quasi intra mar— tuos esse » Tramurtutu , add. da tramartìri , mortito animi deliquium passus. Tra- T R Tramuta , il far passare il vino df vasa in vaso in levanflolo di so- pra la feccia , trai) as amento . elu^ trìatio (CrusO transfusio . A trans-, mutando . Trauiutamentu . il tramutate , muta- 2Ì0ne , tramutamento . permuta-» tio . Tramutati , mutare da luo^o a luO'» go , far cambiar luogo , tramuta-, re . transmutare , permutare . Tra- mutarici li ferri a la vestia ec. Dal Lat. transmutare , scorciato ' trarnutari . ^''Tramutari , assoluta- mente vale far passare il vino di vaso in vaso , levandolo di sopra la feccia > travasare . elutriare , transfundere . Dal Lat. transmu^ to , transmutari , tramutar!. "'^Tra- mutarisi , per metaf. in significa- to di neutr. pass, vale alterar- si, mutar colore , cambiarsi *. mu- tare vultum 5 commoveri, pertur« bari . Tramuctarisi lu che II u . Caligo . S* in N. V. Tramutarisi . Tramutatu , add. da trarnutari , tra- vasato • transfusus , elutriatus , ^Tramutatu , in senso di alterar- si, cambiato trasmutato , per- turbatus , permutatus . Trangu di dancza . crusma , pede- ma . S. in N. Terni, del balio , che il Nebrissenze nella voce cm- sma spiega così : vota di squina in la dancy^a , i Tranquillarneiui , avverb. con tran- | quillità , tranquillamente . tran- quille . . ' Tranquillità , astratto dì tranquilla , tranqulllità o del la tra- passa . Tra pedi di Curviserl , capestro , re, ttoacalain sutoriurri Dì^. M^,. ant. E’ U'va striscia d» caojb usata da’ calzolai per tener ferma la scar pa sulle ginocchia mentre lavo ranla , if quale arnese da ana pun- ta alla scarpa che si cuce,, dall’ ;il tra al piè dell’ ariedce-sta fermo ; e tla qui in tra pedi , tra p*" di , Tra pilari , le- stesso che strapilari v. 1 Sirapdari . ’^Trapilari , P. B è la scappare il liquore , o simili dal vaso , che Io contiene , u cendo per sotulis:>ima fei^ura , trapala re. effluere, pet-flaere , hum srem transmitti, v. Sudari la vasu. , o Curriri , o Allarnmicari . "^Trapi- lari na cosa segreta , trapelare . arcanum ahqu d proferri , P. B. ^Nun ha patufu trapdari nenti , Vale non s’ è potato risaper nien te NthiI resciri hactenn» potaiu Trapitu, S. in i\\ v» Trappiiu. Trappiatina ,. leg.. pidiio-^./.u DÌ2. MS. a n u Trappisu ,, òpat. MS. dice :: ,, Trap . ,j, pim, sorti di pisu minutlssimu ,,, di r argioteri ,, forse , trappeso. ,, cento trappesi fanno un oncia 5, d’ argento > s'o. soao mezza on- ,, eia, 25’. una quarta. Trappitaru, colui che lavora nel fat tojo per fare P olio , fatto] ano . factor Cato r.r.c.64. l^a trappìtu v. Trappitu , luogo dove si tiene Io strumento , co! quale si ammac- cano 1’ ulive , stanza dove si f - r olio , fat tojo , infra ni ojo . tra - pes , trapetus , trapetum , locus tibi oleum conficitur , olei facto- rium . Ual gr. txapes , trapetos , sigtr^ficante Io Stesso , formato da! verbo trapeo , significante c^Ico , perchè praemendo , seu calcando liqu >r exprimitur «> ^Trappuu » per Io T R. 231 luogo , e Io stramento dove s’ ia* frangono 1’ uUve v. Macina . Trappula , v. Gaggia di sarei . Pres^ so Vinci si legge ; ,, Trappula , i- ,, tal. trappola , gali, trampe^ , ,, idem ac trampa % seu trama in si dios ^ Trapulera , trabauceru , leg. tram- peru . idiz. MS ant. V. Trampa- ri , Tra m puni . Trapunciri , v. 'Ntrapunciri . '^Tra.. pii iciri , per lavorar di trapunto^ trapuntare . acu pingere ., A trans e ptinijendo . Trapunta , apra vesti di cavadda , a gualdrappa ricca mata , ma picca- la Spai. MS. V. Valdrappa , a Guai ir ppn . Trapunta , lavoro fatto con punta d’ ago y trapunto . opus ph^’j^giamo trascina . Diz. MS. ant. v. Tracina^ Traicnrta, add. da trascri viri, tra., serata, exeriptusn transci’iptus . Trascrfviri ^ copiare scritture , tru^ seri nere , exeribere. Dal Lai. trans* scribo Traocuragginì , il trascurare , negli- genza , tras^urngg'ne . negligeii- tia , V. Trascurari etimo!. Trascuranza , v. 1 rascuraggini • Trascurari , -usar trascuraggine , e ne., gJigenza , irasandare , mettere in non cale , trascurare • nihii face- re . Dal Lat. trans e ciuo v. Tra»^ scura tu . Trascurataggini , V. Trascuraggini • Trascuratarnenti , trascuratamente ^ V. 1. incuriose , indiligenter , Trascurateddu , dim. di trascurata 9. alquanto trascurato , tras.curatel'^^ lo , V». I. paullo omissior . Trascura lizza , v. Tra scura ggi ni » Trascurata , ad ì. da trascurar .^tras* curaro . negligens , incuriosus • *Trascuratìssimij , superlat. di tra» scuratu, trascurati ssìrno . incu- riosissimus . P. MS. dice;,, Tra-» curatu t idest qui vivit extra^ c .3 a l i »• ,, rani , seu a curis solutos • Trascuratuni , accresc. di trascurato 9 V. Trascuratissima . Trascurriri , scorrere avanti , trascor'* rci'6 . transcurrere > Dal Lat* trcias^ curro , Trascursu , add. da trascurriri , tra- scorso . praeteritus , transactus . Traseculari , oltre modo maravigliar- si, stupirsi , trasecolare . vehe- menter mirari . 'Presso Vinci si legge .* ,9 Traseculari , strasecula- ,, ri 9 extra seculurn ire rnetaph. 5, stupere , Traseculato , add. da traseculari » trasecolato . stupefactus , obstu- pefactus . Trasferimentu 9 v. Traslazioni ,. Trasferiri , trasportare , e si usa in signif. att. e neutr. pass, trasfe^ rive . transferre . Dal Lat. trans* ferre . Trasferutu 9 add, da trasferiri 9 v. Trasla tu « Trastìguramentu, v. Trasfigurazioni. Da trans e figura . Trasfiguratisi , mutar effigie , o fi- gura 9 trasfigurarsi , in aliam for- mam se venere , formam , o for- mse habitum mutare , in formam alienam verti , transfigurari . Dai Lar. transfigurare . Trasfiguraiu , add. da trasfigurati , che ha mutato figura, trasfigu*- rato . tran^fipuraius . o Trasfigurazioni 9 il trasfigurarsi, tras^ figuta'^iOìie . transfiguratio . Dal Lat. transfiguratio ^ transfigura^ tionis , trasfigurazioni , Trasfiriri , ec v. Tiasferiri <, Trasfunniri , infondere da un vaso in un altro , tr a sfori dere , trans- fundere . T . L. 'Trasfunniri , per metaf. vale irasferne d’uno i n un altro soggetto , iros fondere . transfundere , transferre . Tr asfui n amen U.1 , il trasformare. , trasfoiinainemo , iransiiguiaiio , T K In allam formam conversio , tram^ formatio S. August. Trasfurmari , cangiare in altra for- ma , far mutar forma , o figura , trasformare , transformare , for- mam immutare , in aliam formam vertere , novam formam inducere,. Dal Lat. transformare . "^Tras™ furm arisi 9 in signif. neutr pass, vale mutar forma , trai>isformaì\ sì . formarm immutare , verti in aliam formam , se transformare^. Ovid. transformari Quint, Trasfurmatu , add, da trasfurmari , trasformato, transformatus , Trasfurmazioni , mutamento di fot*« ma 9 trasformat^ione . transfor- matio . Traslusts 9, frns/uso . V. I. transfu- sus . Trasgredimentu , v. Trasgressioni * Trasgredii^ , uscir dei comandamene ti 9 o dì commissione , non ubbi- dire 9 trasgredire , transgredi , prae^ varicari . Dal Dat. transgredi . Trasgressioni , disubbidienza , il tras.. gredirc , trasgressione . transgres- sio , praevaricatio . Trasgress.uri , cTe trasgredisce , tras-* greditare . transgressor , Dal Lat, transgressor , Tra siri 9 andare , e penetrare entro , entrare . ingredi , introire , pe- netrare - In aliquem locum se^ inferre Dal Lat. transire , scor- ciato trasirì . '^'Trasirì , per com- prendere coir intelletto 9 capire, capere , percipere . Ci trasìu ’ntra la difliculià nim ci po trasiri ’nrra la testa . "^Trasiri , per aver che fare , accordarsj^ adattarsi , en- trare . convenire . Ci tra si , o nun ci iras! sta cosa , o stu discursu • ’^Trasiri , per esser di bisogno , es- ser di neceòsiià , convenire . De- cesse esse , convenire . Ci trasi sta tali cosa ’tura fu midicamentu , ’ntra sia pitanza ec. tra^ ' sì— T R - siri ’ntfa la casa d’ aiitru , ò ’ntra lì fatti di r antri , dicesi del dis- correre , e deir impacciarsi delle cose altrui , entrare ne' fatti al- trui , aliena rimari , rem alienam foqui , vel rebus alienis se inse- rere . *Fari trasiri , vale far en. trare per- for2a , conficcare . v. Chiantari . ^Fari trasiri ad unu ’ntra un iieg02iu , vale ammetter, velo , /tire entrare ', in societa- tem negotiationis admittere . ^^Ci trasi cornu Pilatu "’ntra Iu cred- du , V. Pilatu . ^Trasiri pri la^ finestra , in senso metaf. v. Fi- nestra . "^Trasiri “’ntra lu carrica tu , suol dirsi allor che due o più persone dalli scherzi , e da’ ìeg. gieri rimproveri passano ad un^, tratto alle villanie , ai motti in- giuriosi , alle diffamazioni scam- bievolmente, venire a villanìe, u ingiurie ec. ad injurias descen- dere , *Per semplicemente oltrag- giare , svillaneggiare , contume- iia afficere , contumeliam dicere . ^Trasìri cu la minutidda , vale lo stesso , che pigghiarisi lu jiditu , o iditu cu tutta la manu , v. Mi. lìutidda etim. "^Sunnu boni li fi- cu e li diasi , tinta dda panza chi pani un ci trasi , prov. che di- nota la necessità , che ha Puoino del pane per vivere . Male vi- tam ducimus pane carentes. 'Tra- sirici , per capire , intelligere . ’^ras^atamenti , avverb, con trasla** zione , traslativamente , traslato modo . ‘Traslatari , trasportare dì luogo luogo , traslatare . transferre . Dal Lat. trans fero , sup. translatum , e da qui translatari , traslatari . ^Traslatari , comunemente signifi- ca trasferire , v. Trasferir!. ^Tras- larari , ridurre le scritture , e i componimenti d’ una lingua un altra , che oggi si dice anche Tom.V, traduclr! , traslatore , vertere , Traslatatu , add. da traslatari , tras* Iettato . translatus . Traslatu , sust. lo stesso , che me- tafora , traslato , metaphora . Traslatu , trasferito , translatus , Traslazioni , il traslatare , il tras- ferire , o trasportare , traslazione, ~ translatio La festa di la traslazio- ni di S. Cristina , ec. Dal Lat. translatio , Trasmigrazioni, il trasmigrare , tras^ migrazione , transmigratio, V. L. Trasmuiari , trasformare , trasmuta- re , transformare , convertere . Dal Lat. transmutare . ^Per cambia- re , mutare . trasmutare . trans- mutare . Trasnaturarisi P^ B. lo stesso che mutari natura v. Trasparenti, che traspare, traspa- rente , perlucidus , translucidus , v. Traspariri etimo!. Trasparenza , astratto di trasparen® ti , diafanità , trasparenza , Traspariri , lo apparire , che fa alfa vista Io splendore , o altra cosa visibile, penetrando per lo corpo diafano , traspefine . perluce re„. , iranslucere . Voce coni posta dalla prepos. trans e appareo , quasi trans apparirì , scorciato traspa- rir! , '^Per trafucere , trasparire , perlucere , Traspianiamentu , il traspiantare^ 5 traspi ant amento . translatio . Traspiantari , cavar la pianta d’ un luogo , e piantarla in un aUro , traspi amare . transferre , arbores transferre . Var. arbores transdu- cere , o traducere Col. Traspiantatu , add. da traspiantari ? traspianiato , traductus, transpo- situs , Traspirari , il mandar fuora le par- ticelle , che deono uscire da’ cor- pi per traspirazione, traspirare , Uanspirare , perspirare , perfluere, G g Da! «34 T R Da! Lat. barbaro trnnspira>‘e . Trasplraaioni , evaporasiionc di sot- tilissime particelle , che escono de’ corpi , e particolarmente dagli a* Dimati , traspLrn:^ìone . transpira- tio , perspiratio , lialitns ex innu* meris humani corporis meatibus erumpens ^ Xor* e Crus. Da! Lat. barbaro transplratio . Trasponifi , variare 1’ ordine , mu- tare 5 V. Trasferir! . Trasportu , ii trasportare , traspor- tazione 5 trasporro , translatio, de- portatio , exportatio , advectio . ^Trasporto , per agitatione , e com mozione d’ animo , trasporto . a- cirni commotio. Tosposizioni , trasponinaento , tras^ post^^ieae . transpositio . Traspurcabili * atto a potersi traspor- tare , trasportabile « V. i. quod asportari potest « Traspurtamentu , il trasportare , fms» portamento^ trasportazione » trans, latio > exportatio • Traspurtari , portare da un luogo a • un altro ^ far mutar fuogo , 'trae- poetare, transferre, transportare^ exportare , evehere , transvehere « Dal Lat. transportare . *Pct por- Care ^ condurre , trasportare . cere , ferre « ^Traspurtari , per «netaf. trasportare , Onde !ass»iD si traspurtari di li passioni . Cu^ piditatàbus aferipi , Traspurtari ^ e Strapurtari , dicesi delle piante ^ e vale dar iiewi , o ^ Creiti! fuor di stagione . PriecG- tquem esse arborem , P. B. v. Str^ ut lari * o Spurtari , Traspuftam ^ add. da traspurtai'i * trnsprsìtam . translatus . Tost-ulìaó t' trattenere altrui coii--> ^ rlilecci |i»€r piis vani , c fan*» i' crbjfci'rM iraseiiltare . deii-tsere ^ i ©M edace . P-ress© il Mu-rat^sri ci ! iegpe - ^ 0->te€>tare ^ ' Tract'^imrM ® ,, stallo , Oblectamentum . SI dL ,, ce per tutta V Italia . Qui tutt® ,, allegro ci viene incontro il Me. ,, nagio dicendo: Chi cerca tro^ ,, va dice il Proverbio • Ho hm^ ,. gamente cercata l* orìgine di ,, questa voce , e finalmente P „ ho trovata . txco la felice sco- ,, perta : igiene sicura da Trans „ é oblectare . Ottavio Ferrari vi ,, fece la seguente nota : Otìum ,, oblectant C cioè formano de* ,, grilli in ozio } qui ab Ohle-- ,> etnee , Gblectulare , Trastulla^ ,, re , traiti posse sibi persuadente ,, Giusta censura . Non si confà ,, Trans con Oblectulare . signifi' », cante Dilettare alquanto ; oi- », tre air essere Io stesso Ohle^ », ctnlare un verbo sognato . Nè ,, più felice è 1’ etimologia prò- », posta dal medesimo Ferrari , che », da Interiusìtare voHe dedurre.^ », Trastullare . Troppo sconven■^■' », gono le lettere . Nè io pure-^ », ho qui cosa alcuna di certo . », Solamente accennerò de’ sospet- », ti , Chiamateli ancora sogni ^ che ve ne dò licenza . Trastul» », lo , come osservano gli Acca- », demici della Crusca , signidca,^ un Passatempo fanciullesco - », Trastullarsi ^ Prender un pìa^ ,, cer vano , e puerile . Ora fra questi passatempi vi fu anche », Tolleno , Tollenonis in Latino , », che nella Legge LXXXIII. Li- », bro VI. del Re Liutprando è detto Tolenum . Cioè una ta - vola mobile , equilibrata sopra », un trave , 1* un capo di cui si »» alza , mentre V altro sì abbas- »,5 sa . In ainendue i capi seden- »s do i fancitiUi , si danno bel tem» pQ » movendosi su e giù . Chìeg- go io , se pocesse da Transtol^ iettare esse-rsi Co-rimato Transtol» im‘s e e pm o Pare T R sflcora » che Totìo fosse ^ett© „ dai Latioo Barbari il Latino ,, ToUeno ^ e da esso ne sarebbe „ venuto Transtollare , Si sente „ qui il Trans e Tollo Tollis . 11 7, nome di tal passatempo fancìul- ,, lesco fu poi propagato ad altri „ simili figuratamente . Altalena „ vien esso chiamato dal popolo ,, Fiorentino , per dire divenirsi al Tolleno . Dissero ancora i 5, Latini de’ cavalli ^marciare To- ,, liitirn , o più tosto Tolluùm , 9» oggidì Trottare . Accenno an-» 5, cor questo , perch« da Tran-. ,, tollutare potè uscire Trastul-- ,, lave . Certamente il solo Trans- ,, Tollere se , dar ci potè Tra- ,, stallare . Dica di meglio chi „ più ne sà „ « v, TrastuHu . *Tra* stullari , in significato neutr. vale passare il tempo in piacere , spas% sarsi . prendersi passatempo , tullare . oblectari . Trastulli ,,, o trastullini , certe figu- rine , che parlano , e gluocano , fantocci , bambocci . Spat. MS. ♦Donde poi Trastulla dicesi pure ad uomo , che vuol fare lo spi- ritoso , che niente ha di grave . Trastulla , piacer che si prende nel trastullarsi , passatempo , scher- zo , trastullo . oblectatio , volu- ptas • E’ da sospettarsi, che dal- la proposizione trans , e ’l verbo ludo possa essersi formato trans- dulo per trasposizione dell’ / e d come osserviamo in oiru in vece di orivi, ciamarita in vece di eia» ramita , ’ntampanarisi , in di ’mpantanarisi ec. Da transdu- 10 fu poi facile a formarsi tras- dullu , e quindi trastulla . Della mutazione del d in t infiniti esem- pj ci offre ia nostra lingua : amido , fiavido , insipido, ami tu , sciarvitu , ’nsipitu ec. ; ma basti 11 testo di Quintiliano L »• 4. T R d li te ree cum t qu cedam cogna-^ tlo . v. Trastullar! etimol. Trasudda donna chi d’ una casa ne- sci , e in nautra trasì ♦ Ui^. MS, ant. Trasversali , che va per traverso ^ trasversale . transversarius , tr^ns», versus , Da! Lat. transversus <, ♦Trasversali , si dicono tutti i pa» rend , che 4^1 medesimo stipite derivati , non sono nella dritta li- nea , trasversali . consanguinei , a. gnati . Trasufa , 1’ entrare, .e 1’ apertura , onde s’ entra , cntramento , en- trata . ingressus , introitus . trasiri v. ♦Trasuta , per metaf, vale insinucv^lone , insinuatio . ♦Onde avìri na bona trafuta , si dice di colui , che con maniera , e con galanterìa s’ introduce age^ volmente appresso checchessia^. , lo stesso che essirì afficcareddu , e virrina , esser persona entrante . se insinuari. "^Per introduzioni Trasutu , add. da trasiri , entrate « ingressus . Tratantu , v. Fratantu . Trateniri , V. Tratteniri . Tratta , facoltà , e licenza d’ estrer- re , tratta . exportatio . Ab ex- trahendo . Vóce formata dal sup. extractum , extracta , scorciato tratta . Si chiusi la tratta di lu fruraentu , vale si è proibita tratta de’ grani . Frumentorum ex-* portatio vetita est. Tratta , sorta di r®te da pescare^» , tratta . f Face, nella voce Lat* tr agili a ) tragala . Così detta trahendo • Trattabbili, add. arrendevole, sof- fice , che acconsente a! tatto , con- trario di duro , e di zotico , trat.^ tabile . mollis tractabilis . Dal L* tractabilis . "^Trattabili , per me., taf. vale benigno , pieghevol.iL- , trattabile . tractabilis - maasuerus, G g 2 fa- T a hicjlìs . "’^Trattubinssimu , super- lat. dì traitabbili , traitahiìissi* ma, tractabilis. 'IVattamemu , trattato , ragìonamea- to , discorso , trattamento . ser- mo , tractatus* Dal Lar. tracta- tus , *Per maniera di trattare , o di portarsi eoo alcuno, trattctnien- to . tractatio . Irattari , maneggiare, e si usa isu-i alcuni sentim. oltre al signib'cato att. anche nel neutr. pass, r/r/f- tare , traclare , contrectare . Dal Lat. tractare, “'Trattari, per ra- gionare , discorrere , trattare . a- gere , tractare, percurrere. "^Trat- tari , per praticare , o adoperar- si , per conchiudere , e tirare hne qualche negozio , mettersi di mez^o , trattare . tractare , age - re , '^Trattari , parlando di scrit- tura , o libro, vale esser quelli.^ tal cosa r argomento , e sogget- . lo di esso libro , o scrittura , trat~ tare alcun libro , o scrittura d* alcuna cosa , agere, con ti ne re , ccniplecti , scribere , tractare , rattari ad unu beni , o mah , e >sioiili , vale portarsi seco amo» revolmente , o villanamente , o simili , trattare alcuno bene , o male ^ o slmili, bene, ve! male accipere . “Ognuna fratta , o par- ra di la vSua mircanzia , v. Mir» caozia , V. Arti , o Parrari . Trattateddu , dim. di trattata , trat- tate! Io , opu^vculum . Ihat'ratu , su'st. discorso compilato , e messo in iscrittura . trattato , <Ì!spufatio, tractatus , iis . Dal Lat. rractfiiiis , "^Per trattenimento , per tirare affine qualche negozio , accordo , convenivi Olì e , conven- tum , Trattata-, arici, da trattari , tratta^ to , tractatus , contrectatus . Trattenimentu , il trattenere , trac- tenlmento . se.rnio , coUoquiurn , ^ j ' ^Per dlnertunento' , dilettanza » oblectatio . Da tra^tenirl , Tra^t- tenimeruu in musica . Tratteoiri , tenere a bada , tratte- nere , detinere , morari . Quasi intra tenere , scorciato tratteniri, impedire con mano , che e’ non possa muoversi , tenere , te- nere . •’^Iha'tenirisi , trattenersi , iunnorarr . ^Per raffrenarsi , co- hibere, temperare se . Trattettu , aggiunto coT verbo stari, vale stare alquanto in distanza di uno nascosamente , acciò badi , e osservi gli andamenti altrui , sta- re alla veletta , stare attento » speculari , esplorare , ifteentu u— j esse . Da tratta , distanza di spa- zio , e in modo dirnin. trattettu ; così detto , perchè chi sta a os- servare altrui , si trattiene in cer- ta distanza da non essere scoper- to dalle persone , eh’ ei se nt-. sta ad osservare . v- Tratta . ITrattiniri, v. Tratteoiri. Trattinutu , add. di tratteniri , trat^ tenuto . detentus . Trattizari , far tratti su fogli , o sU mili , tratteggiare . lineas ducere. Trattu, distanza di spazio, tratto. tractus , US,, spatium , interval- lum , iter , distantia . Dal Lat. traetùs -, US r signhicante Io stes- so . '•‘Tratta , per maniera , trat. to . modui , ratio , inos , institu- , tum . ’^Avi un bona trattu, ha un bel tratto , communis , facil- limis est moribus . "^’Essiri in’ trat- to , o essiri mìsu in trattu , si di- ce deli’ esser all’ estremo di sua vita , dare l tratti ^ a vere, i tvat^ i ti , tirare i tratti , animam age- - re animam eflìare . "^Tratta di '■ corda , sorta di pena , che si dà - a’ rei , col lasciare scorrere , sen, za punto di ritegno quello , che ' è legato alla fune , tratto di cor- ^ da . tòrtio , extorti^) . "^Tratta , T R parlando del giuoco dègli scacchi vale atto fraudolente , astuzia , tratto , fraus , dolus , fallacia^ , artes , techna . Fici fin tratiu , e persi la rigina , lu cavallu , i’ al- tìnu ec. per macchili a:^ione . ino litio. "^Da Iu dittu a lu fattu ci è un gran traltu, v. Dittu. Trav^agghia , dicono i maniscalchi un ordigno , nel quale mettono le^ bestie fastidiose , e intrattabili , per medicarle , o ferrarle , trava ^1(0 . '^'Travagghia , dicesi pure una fune , con cui legatisi le be- stie da! collo ai piedi di dietro , travaglio , Tfiivagghiari , in signif neutr. vale atìaticarsì , darsi da fare , trava^ gliare . laborare , conari , stude* re , operam dare , ponere , ini» pendere , conari . Da travagghiii V. "^Fari travagghiari , dar tra-- vaglio, laborem imponere, vagghiari pri P eternità , vale es- ^ sere in grandissimo pericolo di mo- rire , essere in bocca alla mora- te . inortem imminere alicui , in orci faucibus esse,. ’^Travagghlari, per me taf. si dice cjuaiKlo uno è ammalato , e corre pericolo di sua f vita , pericolare . in periculo ver- | sari, "^Essiri travagghiatu i V. Tra- | vagghiatu . "'Tv'] et ti ri si a travag- | ghiari , V. Travagghiari . I Travag^^hiateddu , dim, di travag»- | ghìatu , lo stesso che travagghia’- lu , ma alquanto meno . j Travagghiatu , add, da travagghia- | ri , pieno di travaglio , oppresso j eia travaglio , afflitto, travaglia', | to . ad lictus , anxius . "^Per iscar- ! s6 , povero . pauper . ^Fer man- | caute . deliciens . Chisiu e tra- | vagghiatu ’nira li stiidj • "^Tra- vagghiatissimti , superlat- di tra- Vagghlatu , travagliatissimo . se- rumnpsissimus ( Crus. ) affHctus , aaxius « '^‘Travagghiam j aggiua» , T R e 3:7 to ad opera , vale fatta con ap-® plicazione , e con diligenza , e/u» borato . elaboratus . Travagghiaturi , che travaglia , che dura fatica , che si affatica , /u- ticante , laborans . Travagghieddu , dim. di travagghiu, piceiola fatica . levis labor . Trav^agghìu , affaticamento intorno air operare , travaglio . labor « Sull’ origine dì questa voce pres- so Muratori si legga : ,, Trava'- ,, gfio , Labor , Molestia , Cura , ,, Non è da sprezzar 1’ opinione ,, di Cario Dati derivante qua- y, sto vocabolo da Travaglio ^ ch& ,,, cosi si nomina un serraglio di legno , dove si chiudono i buoi „ per ferrargli • Ma non soddis— ,, fa , perchè quell’ ordigno preso „ il nome , non dal chiudervi per ,, forza i buoi , ma perchè com« 5, posto di Travi , Trabaltum , Nè ,, sì recano esemp) antichi di tal 5, parola : laddove Travaglio iiu^i ,, significato di patimento e Mo- lestia , è antichissimo della Hn- ,, gua nostra ; come anche nella ,, Franzese , che ha Tra va il , „ nell’ Inglese 5 che dìce TraveL ,5 Meno ancora ci piacerà 1’ opi- ,5 nione di Jacopo Silvio , che da ,, Tranbvigilia stimò nato Trava- ,, gllo . Nè può approvarsi quel* ,, la del Ferrari , che da Tribu-- ,, lum volle dedurlo . Stimo io v, dunque o venuta questa voc^_» ,, dai Germanico Draven , Tra-- ,, ven -, significante faticare • o ,, pure questo essere antichissimo ,, vocabolo Cekieo , perche nel ,, Glossario Celtica del Boxhornio ,, sì trova Trafael in questo si*- 5, gnìficato . E se noi abbiamo 5, imparato da Franzesi tal paro- la , può essere , che questa sia 1’ origine sua . Ma quando Tra- j, vaglio fosse nato in Italia, chìeg- ^.S3 T TI ,, go Ìjcen2a di prodoree cna mia ,, canjetiura . Da V(tgllo signiii- ,, carne il Latino Vannum cri^ ,, brum , non c In verisimile , che ,, figuratamente fosse venuto Va^ 5, gliare , e Travagliare . Altro 5, non è Vagliare , che agitare , e 95 Scuotere il grano nei Vagli®; e ,, però metaforicam. si dice Tm- 55 vagliare se stesso : e . Jacta^ ,5 tus Ciiris 5 Travagliato . Shat* 95 tuto a guisa d’ esso grano • Ed ,, è ben antica una tal metafo- ,5 ra . Nel Gap. XXII. Vers. sr, 5, del Vangelo di San Luca , di- ,, ce li Signore : Rece Satan ex» 9, petivit vos , ut Cribraret sicut 5, Triticum , cioè ventilaret ^ con. 35 turbaret , affligeret . AI verbo ,5 Vagliare s’ aggiunse Tra ^ cloh 9, Trans , o Ultra significante^./ 5, Molio 5 come Traantico » Tra. ,5 grande , Travalicare , ec. 5, "^'Travagghiu 5 perturbazione , mo- lestia 5 sollecitudine , affanno ^ travaglio . molestia , afflictio , anxietas . *Travagghiu , dicono i maniscalchi un ordigno , nel quale mettono le bestie fastidio- se , e intrattabili , per medicar, le 5 o ferrarle , travaglio , v. Travagghia . "^Essiri ’ntra li tra- vagghi vale pagare fa pena del delitto 5 pagar il fio . pcenas da- re 5 so! vere , pendere , Travagghiuseddu 5 dim. di travag- ghiusu , alquanto faticoso . Ali- quantulum operosus , Travagghiusu , che apporta affatica, mento intorno all’ operare , fati*, coso . laboriosus • Travaghiari ec. v. Travagghiari ec* Iravaghinu, buffone, travaglione . V. I. scurra, mimus P. B. Travasar! , ec. v. Stravasar! . Travata , P. B. riparo fatto con tra- vi , travata . muDiraentum ex tra-, bi'bus 0 T R Travectu . tignus . S. in N. v» Tra- vettu . Traversa , calamità, avversità disav- ventura , disgrazia , traversa , tra^ versìa . infortunium , res adver- sa . Li così vannu a la traversa , Dal Lat. transversus . Traversa , Diz. MS. aot. v. Traver-» su sust. ^Traversa di lettu Diz. MS, ant, V- Chiuraazzu . Traversa, v. Travirserì . Traversa , sust. legno messo a fra- V vers® per serrare , ed afforzare V - . uscio , V. Stanga . "^Per sorta di strumento musicale , v. Travirseri • Traversa 9 usato in diverse manie- re 5 come in forma avverbiale..^ ^ vale per parte, per fianco, obli- quamente ; e talora per mezzo , diagonalmente , traverso, oblique^ transversim . Dal Lat. transver^ slm . *A traversa , pri traversa ec* a traverso ^ per traverso , tra* versone * in transversum . *hi o» gnì cosa a traversa , andar tut^ to a traverso . omnia fallere , pes- , sum ire . Travetto , legnetto quadrato , v. Ca. stana , ‘^Per quel cordoncino di cucito 9 che si fa sii pe’ vestimen- ti in quelle parti, ove son fessi , perchè non si fendan dì vantag- gio , legacciolo , parvum vincu- lum suturoe , ^'Travetta pri scur- nicìari , strumento di falegname » travetta da scorniciare . trabecu- la ad coronas struendas P. Travettu , tignus S. ia N. v. Tra- - vettu. Traviari , cavar di via , allobtanare; traviare . removere , a recto tra- mite deducere , Dal Lat. trans e via , cioè uscire fuor via . *Tra* viari , comunemente si dice in si., gnif. neutr. , e vale uscir di vìa* traviare , aberrare . Traviata, add, da traviari » travia^ ^ to , devius * T T R Travked^a 5 dlm* d? travu, ttavi- cello , tigillus , tigflitim . Travjdiri , v. StraVidiri . Travirsari . transverso . S. in N, V. * Attravirsari , Travirsari . I Travirsari , term» de’ falegname , di- grossare coil^ pialla per traverso | !e tavole , e le assi , pì&llare a i traverso , transversim dolare , do- | labra explanare * j Travirsagnu , v. Castagnoli! • Dal Lat. transversus , per essere ua^ travicello 5 che per lo*più si met- te ne! pergolato per traverso « Travirsatn, add. da travjrsari , pial- lato a traverso . dolabra expla- natus . Tsavirseri , ^orta di flauto , che si | suona di traverso , traversìere-. , | (voce dell’uso) tibia. Dal Lat« I transversas^ per esser un istrumen | to , che si suona per traverso . | Travirsìa ♦ disavventura, di sg raala , | traversìa . infortmiium . Travisari . S. in N. così per error di stampa . V. Travirsari . Travis-tirisi , vestirsi degli altrui pan ni, perchè non si sia conoseiuro, travestirsi . vestem mutare , ve- stem mentiri . Dal Lat. trans vestì s , cioè vestirai fuor di sua veste . Travisiutu , add.. da rravistirisi , tra^ vestito • vesteEi meniftus . Travottjj , trave mezzano. Trabes. Travu , legno grosso . e lungo che j si adatta Begli edifìcj per reggere £ palchi , e ì tetti , trave . trabs , trabes. Dai Lat. trahs^o trabes quasi trabu , travu ♦ mutando la ò in u » *0gni pilu ci pari ucl-. travu , ogni biuscolo ^ o altro ^ che sia picciollsslmo parere una trave, v. Pila. ’^Travu dì focu s fenomeno neii’ aria a guis^ di tra ve , doro ^ ( Tor. co^. Lai. ) i) docus Hio^ 7^avuca^i « Mo T R Trabuccan , Travucu vide trabucu . S. in N. v. Trabucco . Travutu vide trìvutu . tributum . Se io N. V. Tributu . Travugghiarisi , v. Travugghirìsi • Travugghimentu di sangu pri pau- ra , o scantu , ritnescoXaine/ito » Spat. MS. V. Travagghiu . Tffavugghirisi , p b. pir paura V* g* tutta mi traviigghiu pri la spa- venta , rimescolarsi , commuover-^ sì per paura » Spat. MS. ^Tra- vugghiri , p, b. V; G. mi .ravug- ghi lu sangu , o lu viou pri In caudu travugghi . Spat. MS. Travugghìu , Caudana . Forse da vugghìrì colla prep. trans de’ La-, tini . Travuni , accrescit, di travu, V. Tra-' vu o Xrazza , in Missina vali F oriti di vesti iiiibrattatu di sangu Spat» MS. Trazzata, travi , quantità dì legni , o altro che si trasportano da urs luogo ad un altro trascinati per terra , e tirati per lo più da’ buoi. Trazzera , via ne’ campi , via , sen^ nero . via , semita - Forse voce formata dal fcr^ns de’ Latini , qua» si transera , traz^^-era , o dallo stes- so Lat. transeo transera , traz- zera . Trazzera , presso Vìnci ^ Sulcus est, ,, qtìem res tracta in terra relln^ ,, quii „ . Trazzu , V. g. tmvari lu trazzii , ( voce Spago, traco ) ., traccial o onde trovar la traccia , o vero il bandolo Spat. MS. Tregua , sospeazione d’ armi , con»^ veB ,5 eant 5 8l sic venti furiam vi- j ,, tant ; de infirmo , cujus vita-^ 5, anceps est , dicimus curri cu ,, la treu ,, . ’^Curri cu treu , o cu S. Petru , e S. Paula, proverà bialm. vale, trovarsi in mare con burrasca , correre fortuna . peri- clitari in mari . "^Falora metafo- ricam, si dice di chiunque si tro* va in qualsivoglia gran pericolo, specialmente di morte , correr tur. rosea . in periculo versari . Treu niasculìnu , o Trfeu a lingua,.# di passaru , sorta di pianta . Me- lilotos angustifolia , repens , fol- liculis rotundis C. B. P. 331. Cup. ìd. C. suppl. alt. <52, Tour, in- stit. 407. Trifolium M. Indie y Lin. Sp. PI. pag. 1077. ^Treu fimraineddu, o Treu cu fogghi lar- ghi tonni . Meliloius Italica , fol- liculis rotundis C- B. P. ^ • Tour. Inst. 407. Trifolium M, Italica^# Lin. Sp. PI. pag 1078. Questa da alcuni vieti chiamata Mehlotu,o T reu veru , v. Melilotu. Treva di grerra . induci chi r barracchi v. Zingararj . Di2« MS. ant« *Tra tricchi e barrac- chi . inter olandicfas Diz» M::). ant. Tricchitracchi , si dice un pezzo di carta avvolta , e legata strettis- sima , derttro la quale sia rinchiu- sa polvere d’ archibuso , salterei^ lo . V. Fruga re ddu . Così detto dal rumore , che fa in isparando Ma ^ presso ^par. MS. si legge : ,, Iric-^, ^ chi tracchi Q voce Franzf trio 3, trac ) , e significa lu scoppu d’ gj una sorti di fulgaFeddu f r/c trac 3, che y o trac y disse il BurchieL }) lo parlando delle castagne quaQ« ,, do scoppiano , Fulgareddii • Trichentu . lercentum . S. in N. v« Triccentu . Tricza S. in N. V. Trizza . ari ) S. in N. v. Ntrrzzari ) . f riddo triddu P. MS. dice ; ,, Tid- 5, du tiddu ahis triddu triddu, va 9? let prò improvide , inopinato 3, cum simplicitate facere rem a 3, liquam , A Chald. tele , infans , puerulus , hinc tilu , tillu , tid' ?» du , significans , quod tamquarri ?? puerulus non animadvertes quid 9? «>gat , aggreditur faceje . hoc vel ?? ili ud , Tridenti, ferro con tre rebbj , forco- ne , tridente , tridens , Dal Lat. tridens » Tridichi . iredecìm . S in N. v# Tri- dici. s nome numerale 5 e vale^ r a tre sopra il dieci , ^tredici . trede- cim . Dal Lar. tredecirn , ri a la ’atridici» o a fari tridici, giuoco , che si fa con dadi , 0 con otto nocelle per far tredici , nè più, nè meno, in più d’ una voi, ta , giuocar per far tredici . Lu^ dere avellanis , ve! tesseris . *Las» sari , o arristari ’ntndici , sì dice quando uno dai qompagni è la- sciato solo . Reraotis arbitris sq« lum- reiit>quere , remanere . ' Tridicina , tredici « tredecirn . Dam* mi na tridicina di mennuli , *Tri- dicìna di S. Antuninu diciamo, i tredici giorni precedenti alla fe- sta di S. Antonio- di Padova . Tridicina , faccendone . V- 1. sev-* faccende y faccendiere , ardelio P. B. ^Mettirìsi ’mirienza cornu tri* dicìnu , o tricidinu mi ci ’misca ? si dice a chi s’ ingerisce in cose , che non gli appartengono , sac<-- centino , ardelio . v. Trldici etim. Tridiciuri, per metaf. si dice ad uo.* mo cieco d’ un occhio , senza un occhio 5 monocolo . detìoculus. Al- tero lumine orbus Cic. Triddinari , v. Tirdinari . Triduu 5 triduo , V. i. triduum . V. Latina . Triennali , triennale . V. L trìete« ricus . Voce composta . Tfiennìu , triennio . Face, nell t_-» voce trienniumj . triennium . V- L. Trifogghiu , erba nota di diverse spe* ^.e , trifoglio , trifolium . Dal gr. gr. Tpi(pv?^hov trifyllon , signii^ìcan- te lo stesso . Tnfogghia acitum , ' o Allelluja , trifoglio ficetoso , V. Alleluia . ""Trifoggiu bitumi- mi nusu, o Capri ne dda , trifoglio bituminoso . v. Caprìnedda . "^Tri» fogghiu cu capicchi corno ceusi « Trifolium pratense , iuteum , ca- pitulo lupuli vel agrarium C. B. p. 328. Tour, inst, 404. Trifo- lium agrarium Lin* Sp. PI. 1087. 1’ R 24S ^Trifogghiu fibrina . Trifoliam a- quaticum Off. Trifolium palustre C. B P. 327. Menyanthts palu* stre latifolium, & triphyllum Tour. Inste iiy. IVIenyaothos trifoliatd— » Liu. Sp. FI. 108. *Trifogghìu co sciuri ibiancu , trifoglio ^prati secondo Mate. Trifolium album-. Off. Trifolium prantense album C. B. P- 327. Tour. Inst.,404» Tri, Colium repens Lin. S. P. io8a« ’^Trifogghiu cu sciuri russu , m/o- gllo de\f voci Matt, Trifolium pra^ tense purpureum C. =B- P. 327« Trifolium .pratense , folio menope- talo Tour. Inst. 404« TrifoliuiiL-i pratense Lin. Sp. PI. 1082, Tri fogli erba . trifolium . S. in N. V. Trìfogghiu . Trifuntani , promontorio nel fianco meridionale della nostra isola, Tre- fontcìne « promontorium trium fon.» tium , Goltzio . Trifuntani , torre , V. Turri Sri fun- tani . Trigesima , nome numerale , ordi- nativo , che comprende tre deci- ne , trigesimo . trigesimus V. L, Trigghia , o Trighia , pesce noto , triglia . mullus . ^Trigghia di so^ iu , triglia . trigla capite glabro, cirris geminis in maxilla inferio- re Arted. gen. 43* syn.71. Mul- lus barbatus Lin. S. N. pag. 495*. ^Trigghia di gramigni . Trigla ca- pite glabro, lineis utrinque qua- tuor luteis longitudinalibus Arted. gen. 43. syn. 72. Mullus Surmu» ictus Lin. S. N. t. T. I. pag. 495*. ^Trigghia dì fangu . E’ la stessa che r anzidetta, ne varia però per il colore meno carico . Dal greco trigle , significante lo stes- so , quasi trigla , triglia , trighia . "^Trigghia , detto ad uomo per av- vilimento , vale uomo inetto, grnn^ clììo , pentolona . homo ineptus • ^Per balordo , minchione > har*» dus , hebes . Trigghiuledda , dira, di trigghia, trT giiettn . Onom. Rom. mullulus . Trigla . .mulus . S. in N. v. Trig- ^ia . Trigonometria , arte di misurare i triangoli rispetto a"* loro angoli , e lati y trìgono me tr la ^ trigonome^ tria . V. G. Trijaca , v. Tiriaca . Trilingui, di xre iiogtie . Trilinguisa V. L. Trilla . Diz. MS. ant. v. Freserà, Trillari , fare ii trillo ^trillare , vi® brissare , exvibrìssare , vocem , vel sonitum vibrare . Da trilla v. Trilla, termine noto della musica^ tremore di voce , o di suono ^ trillo . vox crispa » o micans , fre- quentamentum . 'Geli. 1. .1. c. tr« Dal gr, d-pÓÀXoc thryllos , signific, susurrus . "^Fari trilli, v. Trillari. Trimaniaci , v. Maniaci , Trimanti , che trema , tremante . tre- mens . Dal hat, tremens treinen^ tis , tremanti., Trimari , propriamente lo scuotersi , e ’l dibbattersi delle membra , ca^ gionato da soverchio freddo , o da paura , tremare . tremere , tremì.^ scere , tremore concuti Dal gr. rpipciv tre min , significante lo stes= so • "^Trimari comu na fogghia , coma un bruciareddu , o comu un merru , vagliono aver gran pau« ra , tremar a verga a verga , 0 ■come una verga . totum ireme«» re, expavescere 5 timere. ^Tri- mari, scuotersi , agitarsi a!quan« to , tremare , concati , tremere , ^Fari trimari ad unu , o Parici tri- mari la terra sutta li pedi v. Ter- ra . trema lu piddiz^uni v. Piddizzuni . Trimestri , trimestre , V. I. spatium trimestre , ^Per uffizio divino , diviso in tre mesi y trimestre (vo- ce deir uso 3 trimestrium horarum flh 2. ca« 244 T H' cynoaicarom liber * Irimiiuioa , liquore viscoso , ragie, so , chiaro , e trasparente , tre-» mentiti a * terebinthina . "^Trim- nhntina eli Venezia , liquore vi- scoso , ragiOS’Q , untoso ^ chiaro , e trasparente , che naturai me n- : te , e per incisione esce dal la- I rice , da noi detto Autnnn , chi sì fanali li tavuli , terebentina di Venezia , Terebinthina Vene- ta Oir. Dai' g. terminthi^ ne , signiticante Io stesso . Trimraila , nome numerale , trenti-^ la . triamillia . Dal Lar. triarnil- Ha , scorciato triamillia , trim« mila . Trimmisteri , terra presso Catania , Tre Misteri^ Frìa Alonasteri , Ottavio Gaetano, ed altri . Trimo'- steris Pirri . Lascio 1’ arbitrari f etimologia di Gaaroen di cui v. Massa • Trimoja , quella cassetta quadran- golare in forma d’ aguglìa , che •s’ accomoda capovolta sopra I macine , d’ onde esce il grano , o f la biada , che 3’ ha a macinare , | tramoggia . infundibulum Viìr. 1 Presso P- MS. si legge ; ,, Tri» | moja , quasi trimod um , quia «, haec area instar inversce p^/ra mi- . dis triticum rnolis subministrans ohm erat capax trium modio- rum , hinc verbum ’N.trÌiiiujari -, ec. ,, E' da dubitare , che pro- venga Dal Lat. tremor^ quasi tre- mo ja , trimo) a , perchè col tre- juors casea da essa ii grano nel- la mola . Trimuiina , spezie d’insetto, serve per esca de’ pesci , scolo-» pendra marina . scolopendra ma- rina Off. Rond. aquat. io3. Sco- lopendra marina Scopoh Entomol, CarnioL 4*9. "^Trimuiina, in sen- so me taf. aggiunto a’ verbi pig^ ghiaricci , yiniricci j e simili , vai T R ' !o stesso che trimarr , triraaricci Iu gangularu , e simili , e si usa per esprimere soverchio freddo , e qualche volta soverchia paura , batter la borra , venirgli il tre^ mito . contremiscere A tremitu , Trimuliczu , S. in N. v- rrlmulizzu, l'rirauhzziu , P. B. v. Trimulizzu , Trìmulizzu, il tremare , tremito^ tremore , tremor _ Trimundia . trimodium • S. in N, Cioè tre rnondelli . Trina , P. B. spezie di guarnizione lavorata a trafora , trina . prse- textum . Trinca , carne della parte della co* sta unita all’osso di essa , costa ^ costa Iv. Trinca per incisione eti» mol. "^Serviri ad unu di la parti di la trinca / ironicam. vale ser-* vire , o trattar uno malamente , disgraziatamente in vender per Io pili la robba ; tolta la similita- cline dalla parte della carne de- gli animali , detta da noi trinca , che si stima fa migliore . *An« che si dice ironicamente , e vada corrispondere a chi ci ha fatto male , con altrettanto , render pa^ ne per focaccia . par pari refer- re , pretium ferre oh stultitia . Trinca , solco profonda , fatta per lo più col piccone , per istacca- re dalla massa le pietre lavora- te , incisione , tagli atura , incl- siiran seciio , incisio, incisuri..^, P. MS. dice : ,, Trinca , sectio a 9, lapicidis in matrice petra effe- 9, età , prius quam sectum lapidem 3, evellant, esc a gr. ApiVpioc thrin. ,9 COS , lapi ssecfus in corona , seu >9 pinna murorum, synecd. sectio 7, pro secto ; hinc trans'atum i- 99 dem nomen , trinca di carni ^ 99 parva costa , cum appendice 9, carnis , quia exeeta , Unde e- 9, tiam verbum Trinciavi ep. Hx ?s Iioc oritur etiam Triacetta ec* Tiln* T K Trincar!, tagliare le pietre per Ispic- carie da! masso • Lapides secare. V. Trinca etimoL Trincari , viviri vimi assai , e cu trop- pa aviditati Spat. MS. trincare , perpotare , vino se ingurgitare . Dal Germ. trmken , sigoificante bere , Trincatu , add da trincari , in si- gniiicaio di tagliare, tagliato , se- ca tus . "^Mariolu; trincala , v. Ac- trincata . Trincera , riparo militare , trincea , trincierà , agger . P. MS. dice : Trincera , Fertarius trincierà , ,, trincea . Valium . Agger , a ,, truncis arborum injecto cespi- ,, te aggeratus,,,' O dalla voci_^ Franzese trencher ^ significante ta- gliare , Trincerar! , riparare , o difendere con trincierà , trincerare . circamval- Tare . Da trincera v. Trìnceratu , add. da trincerari , fr/u- cerato y tiincierato . circumvalla- tus . Trincete, pezao di acciaio piatto a guisa di coltello , col e|uale i calcolai tagliano le ciK)ja'5 al- tro . Cuher sutorius . Da trinca ) trinciari , trincari , v. Triaca . P. MS. dice : Trineettu , culter su ,, tori US , quia pelles ad calceos ,, conliciendos dissecat . Trmchanti . chironomon , structor. S. in N. V. Trincianti . Ti'inchettu per lagiari . scalprum , S. in N. V. Trincetto , Trinchetru , sorta di vela, trinchet, to . dolo, onis . LìV. velum mi. niis in navi , qaod celeritatis cau. sa solet erigi . C Pac. nella vose dolo , onis^^^ ) ♦ Forse dalla voce A- raba tarankh , che secimdo Abe- !a vaie lo stesso , che trinchetto , V. Abela Me!, lllus. fol. 2.23,, ^ Trincianti , sust. quegli che^ ha V ufficio del trinciare , trinciante, ^ s I T R C4'f structor , carptor, scissor, scinderr^^ di obsonii magister , Sen, chiro-« oumon . Da trinciati v. Trinciari , minatamente tagliare , e si dice propriamente del tagliar Te carni cotte , che sono in ta- vola , trinciare . scindere , secare ^ concidere . Presso il Muratori si- regge : , , Trinciare , in minutas ,, partes conscindere ^ Da Trun^ 'cus , Truncius , Tranciare ^ se^ ,, condo il Menagto . Si può du- „ bitarne . Da Tnincus , o si^^ „ dal Latino Truncare abbiamo ,, formato Troncare : come an- ,, che un altro verbo, cioè Tiln- ,, dare ^ e coir O" mutato in-* y, I ? Più tosto da Ti uncuìare y o 5, Tvwicillare , Osservisi il Fran- 5, zese Trencher , o svàTrancher , j. significante Tagliare i e di la ,, Trenchant , Trenchèe . Abbia- ' mo noi preso da’ Pranzesi , o ,, pur essi da noi questo verbo?, 5 0 da trinca , trinciari , v. Trin- ca per incisione , o tagliatura . Trinciata , add. da trinciari , trina- ci a to . se c tus . Trincirari , V. frincerarì- • Tringhilans, voce Tedesca, signifi-^ cante bevi paesano . P MS. di- ce ; ,, Tringhilansi , vox Germ, sea ,, potius duce voces denotantes Zu*- ,, he patriota ,, . E secondo Vin- ci 5, Diì^ voces Germarj. trink lantì „ idest bìbe sodalis . *Fari trin- ghilansi , vale dare io eccessi di allegria , essere , o stare o an ~- dare in ^^urlo , brillare . gestire • Tringuli rninguli , V. Ir; . Presso Spai, MS, si legge : „ TrJngaH mmguli p. b. voce Flamen. V. G,^ lu fìciru tringuli minguli , cioè la piziiaru 4 Lu fa , o mi fa jiri tringuli minguli , coma lazii 5? •Sì e spingali ^ ^ cioè jiri girandu ntornu coma chìddu chi vindì l(\zùì ec. Cussi a Scichili . Tri- 24^ t ^ Trinità, astratto di trino, termine teologico , co! quale si denotano le tre persone Divine , Trìmitù , Trìnìtcide , Trinitate . Trinitas • ^ Dal Lat. trinus o Trintina , trentina V. L triginta y ve! circiter ^triceni » Trina , add. termine rteologico , ^ vaie di tre, cioè di tre persone, trino . trinus V. -L. Tfipari S. in N. v. Trippar? . ’lVipi , terra . Tripi . Tripium « Pir* ri . "Srepiom , ovvero ^teropiuio-, Maurolico . Intorno all’ etimolo- gia di cjuesta dice Massa : ,, Ter» 5, fa , fa quale se dice i! vero Maurolico , ebbe il nome da,_ uno de’ tre Fabbri , compagni ,, dì Vulcano s detto Sterope^ , ,5 cioè a giudizio di Natale Con. ,, ti , quasi , ,che vuol di^ ,, re Baleno , Sl o4 , che signifi. 5, ca aspetto % benché l’Etimo- ,, legisti comunemente derivino ,, questa voce dalla sola'^iiizzio- ,, ne ec. Triplicari , replicare .tre volte alcu, oa cosa , rinter-^'are , triplicare . trip! icare , Dal Lat. triplicare « Triplicatu, add da triplicari , f/7- plicato , triplex, triplicatus, in-, tripium auctus. Tripiicazzioni , triplicazione V. I. triplicatio. Triplici , triplice . triplex V. L. Triplu , add. tre volte maggiore , tre cotanti , triplo . triplex. Trippa , .pancia , ventre , trippeu , veoier . Presso Vinci si legge : 9’ venter quadrupedum-^ 5, arab, /triT,, amentum chald. trib, j, vcl teiìb adeps ,, . P. MS. di- ce : „ Trippa H.sp. tripa , Gali. „ Angl. trìpe , Be!g. triip , ec. „ *£’ bona lavata sta trippa ì lo stesso che -c bona lavata sta ven. tri ? V. Ventri . Tfippari , tripudio , S. in N. v. Trip- pi ari • T R Trippedi , strumento triangolare di legno , o di ferro con tre piedi , e serve a varj us? , treppiede , trep» piè . tripus , Dal gr. tri«* pus , significante 'Io stesso . O dal^ le voci uri e pedi . ^Trippedi., >pur si dice un arnese da posarvi sopra il bacino per lavarsi le ma* ni , lavamane . smalluviuni . Trippiari , saltellare spessamente , e a piccioli salti , saltellare • sub- silire . rP. MS. dice ; ,, Trippiari j. ,, exultare genio indulgere . . » ,, Sed nihil videtur probabilius , <& proximius ducere a tripudium ,, 5c per syncopen , tripium^ tri^ pia , trippiari , cujus etymoii-i ,, Cic. . . , :ducit a terra ^ e pa^ ,, vio , tripudium .terripavium ^ ,, quod maxime consentit cu'Tl-, ,, saltibus cuniculorum , qni juxta ,, foramina suarum cavearum so- ,, ient .in areolis convenire , «St in* 9, silire ^ quas areolas venatores ,, vocant trippaturl , o trippia-^ ,, turi , ^Per esultare , t^are , ringalluzzire , gestire , exal- tare , Ise titia efferri. Trippiata , esultazione , gavazza ? g avaz^amento tripudium, exuL tatio , -laetitia gestiens . Trippiaturi , si dice quella ajuol3\-., ove i conigli saltellano , e gal- luzzano . Cuniculorum creola , w Trippiari etimol. "^Jri a Iu trip- piaturi , per metaf. vale andare^., in un luogo per unirsi insieme con altre persone per galluzzare , Tripodu , strumento triangolare di feiro con tre piedi , per uso per Io piu di cucina , treppiede , trep- pié . tripus . Dal greco rpiVot/? tri- pus , significante lo stesso . Trippu , ii tripudiare , tripudio . tri- pudium , Forse dal Lat. tripu*^ dìum , scorciato tripu , trippu , *Per allegria , hilaritas . Tripu , si dice quella ordinanza di al- T R I alberi trasversale , filare . vitium vel arborum ordo acies series . Così detto , perchè tre alberi , o viti posti in ordinanza formano* un triangolo « Tripudeddu , diin, di tripodu v*- Tripodu Tripudeddu , sorta d’ erba , v» ’Mpic*» 1 cicalerà, o Impiccicafora . Forse così dettai, peichè i loro fogli si j dividono io tre . Tripudiarnentu , v. Tripudio ♦ Tripudi-ari , tripudiare, tripudiare, choreas- ducere . Dal Lat. tripli^, I diare c’ *r Tripudio’, tripudio , tripudium V. L.- Triregno', mitra propria del sommo pontefice tutta chiusa di sopra, e circondata da tre corone , trire^ gno , tfiregnum Terrn. EccL Trisaoro S; io N» V. Tesauru , Te-* soru c Trisca , Pi B. compagnia ; ma sì pi' glia in inala parte , crlocca , rre- sca . coetus iicentior 5 conversatio, > consuetudo licentiosa , Vo- Trisca- ri etirnoP. ’^Trisca , spezie di bai, lo antico*, tresca o tripudiumL-i - | "^Trisca , tresco^ plur. treschi , ruz* zamen O' ^cherzì come fanno i ca- ni quando scherzano insieme. Spat. MS ^Trisca. tumultus S. in N, v* Tumulto , Triscari , /ar la tresca , ballare la_^ tresca , trescare , tripudiare, cho. feas agere , Onde si dice s Anna' Scranna tri purci ’ntra na gam- ma , unu abballa , unu trisca , e autru fa la zingarisca , Per P etimol. V. Sotto, Friscarl , per ballare semplicemente , trescare . tripudiare "^Triscari , si dice de’ pesci , guì:^4are , lascivire , vi- 'brare corpus P. B. "^Trìscari , o trischiari , figuratam, si dice qaan* do i fanciulli camminano nell’ acqua , o giuocano in essa acqua , schermare co IV acqua ^ lascivire • T R V* 1 rischiari . II Muratori neI-«‘ la voce Trisca dice: „ Trisc;i_ „ ,, spezie di ballo. Rettamente os^ ,, servò il Menagio non venuto ,, questo vocabolo da! Greco Tres* ,, cheveìn : cosa dianzi pensati^ ,» dal Castelvetro , dal Moaosini „ ,, e dagli Accademici della Cru« ,, sca , Se poi gi’ italiani V ab- ,, bianò imparato da? Provenzali , ,, come fu di parere, il Tassoni , ,, è cosa incerta . Tengo ben fer- ,, mo , che conti delle baje il Me- ,, nagio*, allorché' vuoi trarre Tre* ,, sca da Restis' (i fune , corda) , ,, con questa gradazione stupen- ,, da , Restius , Resticus , Restica ^ ,, Reseca , Resca , Tresca , eti« ,, mologia da far trasecolare . II ,, Ferrari la dedusse da Tritura*' „ re, Triscare finon sV può mal ,, far questo salto) Trescare , Tre« ,, sca\ A me 'sembra , che dal Te» 5, desco antichissimo verbo ^ Tre® ,, sihen ^ significante Trebbiare ^ ,, o sia Battere il Grano , sia ve- ,, liuto r Italiano Trescare , usa«» ,, to metaforicamente a cagiona ,, della somiglianza , per Dan:^a-» ,, re , Odi ora ciò , che Benvenu- ,, to da Imola circa’ P anno'isSo. ,,>scrisse nel Commento- MSto al ,, Canto XÌV. dell’Inferno di Dan- ,, te vers. 40. Tresca est queedam ,, Dan'^a , sive genus tripudii ^ ,, quod fit Neapoli artificialiter ,, valde « Na/n esr Ludus nimis ,, intricatus , Stant' éniin piares ,, sibi invicem oppositi . Et unus ,, elevabit manum ad unam par^ ,, rem, subito alii intenti fa*» ,, cient idem , Vende movebit^ ma» ,, nuin ad aliam partem^ & ita ,, facient cceteri Et aliquando ,, ambas manus simula aliquando liertetur ad unam partem , ,, liquando ad aliam ; & ad om*» nes motus cceteri habent respon^ ,, de* 248 T R ,5 dere proportionali ter „ Unde^ ,, est mirabile videre tantnin di- 55 inicatLonem manuum , & oot- ,5 jiium membrorum . Se donne-* 55 entravano a parte di tal baHo 55 o giuoco 5 si può credere 5 che 5, qualche inconveniente ne na- S5 sceva . Di qua poi venne, che ,5 Tres-care fu preso in cattivo 5, senso , e per azione pericolosa. Non Trescare con T orso , non 55 Trescare con pii Archibugi , non J 5, Trescare con chi è piu di te^ j ,5 ecc Trischìari , Io scherzar che fanno i fanciulli coli’ acqua , o il far uso di essa per trastullo , trescar coll* acqua . aqua lusitare . Trisoreri , v, Tesoreri . Trìspidi . scannellum , scabelluni. S, in N. V. Trispitu , Trispitu, arnese da letto, che ser- ve per sostegno di esso , e se ne fanno con due , e quattro piedi , cavai letto , trespolo . fulcimen- ìum . Dal Lat. tres e pes , per- chè una volta erano con tre piedi. Trìsiìtza , maninconja , dolore , tri- .ste:^^a . tristitia . Dal Lat. tristi- tia , tristizza . Trisiizzia , v. Tristizza . Tristu , mesto , tristo . tristis , mae- stus . Dai Lat. tristis . "^^Per cat- tivo , scellerato , tristo . nequam, improbus , scelestus . Tritati , P. B. ridurre in minutis- sime particelle , tritare . v. Smi- nuzzari . A terendo , Iritatu , V. Sminuzzata . Tritavo , padre del bisavo » arcn->* volo . abavus - Quasi tr« volte avo. Triviali , ordinario , vile , 'basso , triviale, trivialis, vulgaris, vi- lis . Dal Lat. trivialis , 'Trivia* ijissimu , superlat. di triviali , tri ^ vialissimo . V. l. valde trivialis. *p€r gojffo . iners , inconciiuuis . Trivialità j trivialità , Y. 1. incon- T R cinnìtas , rusticitasV Trìvìalmenti 1 avverb. ofdinarlamèfS* te, trivialmente • vulgari modo^« Trivialuni , mal acconcio, goffissN mo . ineptissimus , inconcinnus • Trivigghia , voce disusata , v. Ti- viggia . Suol tale rustico istriiKien-. to anche chiamarsi divigghia , on* de è probabile , che da! Lat. d/® vido , o divello siasi formato di- vigghìa , t]uasì dividìgghia , per essere strumento usato a divider le spighe , e la paglia più grossa dal grano in sulP ^-ja ; mutando la d in t si disse tlvìgghìa , Triunviratu , principato di tre uo- mini , triunvirato triumviratus . 1 V. L- Trionfali, add. di trionfo,^ trion-» fole . triumphalis . Da tri un fu v. *Arcu trionfali , quello adorna- m.ento di verzura , che si mette intorno ad archi , o altri luoghi dove sì fa festa , /esfo/ze » sertura. Voce composta da arcu e triun-* Tii-unfantì , che trionfa, trlonfan-^ te , triumphans . Triunfari , ricevere Tonore del trion- fo , trionfare , trunfare , trium- phare , triumphum agere . Dal Lat, triumphare . ^Triunfari , per si- mìlit. vale godere , festeggiare , triiinfare . triumphare , esultare , laetari , laetitia gestire , ’*‘Triunfa- ri , per signoreggiare, trionfare » dominari . Triunfaturi , v. Trhinfanti . Triunfu , pompa , e festa pubblica 9 che si faceva in Roma in onor de’ Capitani, cpaando ritornavano coll’ esercito vincitore , trionfo , trium- phus V. L* "^Triunfu , per sem- plice festa', pompa , gxodimenio , tìionfo . triumphus . *Turtari aél uno in triunfu, menar alcuno in trionfo . ducere aliquem in trium^ pho Tlin • *Nua cantari la vit- ' to- tona prima di !u triofìfd , provèr- bio che vale , che tu non dei far capitale , nè far tua una cosa as- solutamente , infinchè tu non 1’ hai in tua balìa , non dir quat^ tro ^ se tu non V hai nel sacco . tuum ne dixeris , quod manibus non tenes , ne canes encomiuni ante victoriam , Trivuliari , lo stesso che picchijari , piangere , far lamento . flere^ , conqueri • Da tributa fionì . Pres- so P- MS. nella voce Tribulazio- nì si legge Tribulazioni , tribu. ,, latu , quanquara' ab Ecclesia- ,, sticis Latinis auctoribus sit usi- ,, tatum , originem suam tameng 3, habet ^ Gxteco d-hl^co thlibo,seu ,, affligor; hlncTrivuluy ,, Trivuliari , pro planctu , ab eo- 3, dem ortura habet themate 3-a/- 3, thiibo , sed metonymice cau« ,, sa pro eifectu ,, . "^Megghiu Iu picca godiri , ca 1’ assai trivulia- ri , V. Megghiu . Trivulu , gunjo , travaglio , tribù ^ io . calamitas , molestia , afflictio^ incommodum , v. Trivuliari eti- mol. pianto* planctus. ^Tri- vulu vatlutu , si dice a persona $ Ia quale lungamente piange , ^ apporta tedio ad altri , rompi ca^ po . cervicem frangens Plaut. chi trivulu hai , lo stesso che, chi dia.vulu hai, v. Diavulu, v. Tri- cazzi . ^Trivulu comuni è menzu gaudiu , vale è una spezie di con- forto 1’ aver compagni della mi.=» seria , aver compagni al duolo è un gran consuolo* commune nau* 'fragium omnibus solatium . Trivulusu , che piange , lamentevo- le , querulo * querulus . Tri22a , si dice tutto quel eh’ è in- trecciato insieme , ma spezialmen- te a capelli di donna , treccia . coma , capillamentum , Presso P. MS. si legge ; ,, Trizza > crines via* Tom*V^ T R 24^ Cti , atit contorti . Ve! est haec 5, vox procedens ex Lat. tri ce ^ „ vel a Gr^co , rptxo^ thrix » trichos capillus . Hinc C3etera_- * ,, qu3e hanc aemulantur fìguram , ut 5, tri^T^a di ficu y d' agghi ec. sic 5, appellamus . Potius autem a Lat. 5^ tres , (St in compositione tri ^ ut trivium 3lc, derivarunt hoc 5, nomen tritìa , quia revera ca- ,, pilli trifariam divisi triplicato ,, nexu in unum coalescunt ,» • ^Trizza di fico , si dicono ì fichi secchi infilzati 3 treccia di fichi ^ caricarum restis . "^Trizza d’ ag- ghi , o di cìpuddi , si dice a una certa quantità d’ agli , cipolli , o simili agrumi intrecciati insieme col gambo , resta . restis , ^Triz- za di r arvuli , v. Gruppu d’ ar- vuli , o Riversa . Trizza , terra , . Trizza Scrit#^ Pubbliche . Trizziari metter in ischerzo il ma* le , e ’l difetto altrui , uccellare , fare una beffa , beffare , burlare, irridere , illudere . Forse dal Lat« tricor , cianciare , quasi tricìari , trì'^fiarì cioè illudendo nugas a- gere . Trizziaturi , v. Tirziaturi , Trizzicedda , dim. di trizza > freccett ta * comula . Trizzuclda , v. Trizzicedda . Troaschi , voce gr. lat. e Spagnuo- la , morselìetti , o bocconi medi^ cin a li *^Spcit. MS. Troccula , strumento di suono , stre- pitoso , che si suona la Settima, na Santa in vece delle campane , tabella , crepitaculum . Voce for- se formata dal suono . Irofeu, propriamente le spoglie ap- pese de’ nemici vinti : ma si pren« de anche per contrassegno , o me- moria d’ azione notabile , e glo- riosa , trofeo * trophtcum . Dal gr« rpc^cjuov trop?eon , signif. lo stesso. !2<(3 T R TrofFkì 9 mucchio d’ erh^ > e di Vir- gulti , cespo , cespuglio . Presso Pc MS. si legge : ,, Troffa , tota ex- j, terior pianta curri suis germini- bus « Est dictio formata a Groe. 5, co' rpóche i Franzesi dicono ,5 Truqe , voce non so se data lo- ,, ro da noi , o se a noi da es- „ sì . Chj sìa parola^ di grande an- ,5 tic’nìtà , sì raccoglie* dalle Glos- ,5 se Tedesche pubblicate dall’ 55 Eccardo , dove si legge Tfoja ,. Sun . Non è inverisrmile 5 che ,5 sìa vocabolo dell’ antjchissima ,5 lingua Italiana , o Gallica , o 5, Germanica ,, . "’^Troja , detto a femmina per ingiuria , troia . vi- lis mulier. Troni 5 v. Tronu , per uno degli or- dini degli Angioli . Tronu, quello strepito, che si sen- te nell’aria quando folgora , rtio- no . tonhrus . Dal Lat. tonitaus , A tonando , cioè a rumore . ro- nu, per la saetta che vien da! eie. lo , folgore . fulmen , fulgur . lì fazzu vidiri lu lampu cu tuttu hi tronu , vale io ti gastigherò sen* za darti tempo dì scanzare il col- po 5 farò nel punirti 1^ scoppio y e ’l baleno ^ Subita te pcena ino* pinantem opprimam . v» Lampu , ^Aria netta min havi paura di trona , v. Aria . ^ Tronu , seggio propriamente di Be , e di Principi , trono . thronus , se. des . Dal gr. thronos , si- gnificante lo stesso * d ionu , per uno degli ordini degli Angio»i ^ trono * troni ^ Dal gr. ApoVo^ thro- nos ~ T R flos Significante lo stesso T Tropicu , Tropici , si dicono dagli astronomi due de’ cerchi minori della sfera parallelli all’ equino- ziale , r uno de’ quali segna il sol- stìzio boreale , V altro il solstìzio australe , tropico , tropici , tropi- cus o Dal gr. TpgVw trepo > verto. Tropologicu , aggiunto d’ uno de’ sen- si figurati della Sacra Scrittura^. , tropologico • moralis , tropologi- cus • V» gr. Tpo7rc}\oyiy.cc tropolo— gicos , significante Io stesso . Troppicu 5 voce corrotta d’ idropi- cu , V. I drop! cu ^ Troppu , sust. eccesso , soverchio , troppo . supervacuum , nimietas . V. Suverchiu . Presso P. MS. si l^gge : ,, Troppu , quod est ad- 9, modum , nimis , Gisece autem ,, TpcVo? tropos est modus . Hìnc 9) quum hic pene extìngueretur 9» Grsecum idioma ex hoc TpcWcc 9, tropos modus male formarunt 9) adverbium rpóvrojc tropos , assi • 9» gnantes eidem Latinam signifi- 9» catìonem admoduin , quod est -9> nimis . Sic expeditius troppu est 59 a grseco rpcTrcg tropos , modus , 9, Se male formato adverbio rpo- 9, tropos , iclest ad modum , 9) sed cum signìficaiione Latinis, 9, admodum idest nimis ,, . 11 Mu* 1'atori nella voce Troppo dice : 99 A' imis , Nimium . Forse da Tur- 9, ba dice il Menagio . L’ ave i_j 99 detto prima il Vossio . Quanto 3, a me vò sospetrando , che da 99 una antichissima voce Tedesca, 99 cioè da Troppiun , significante 99 un Gregge sia venuto V Italia- 9, no Troppo , e ii Franzese Trop, 99 nelle leggi Alamanniche Tit. 9, Lxxn. si legge I Si in Troppo 9, de jumentis illam ductrice itl^ 99 quis involaverit . O presso il 9, Goldasto Tom. II. nurn, 15'. a? K.er. Alaiuann, De Caballis do- 9, maVibus cura cetero Troppo, Ve- 9, di I’ antichità dei vocabolo . Di 9, là Troupe , Troapeaux . Per si- 9> gnificare molti animali , antica- ^9 mente dissero Troppum , ch"-^ 99 poi fu lo stesso ti significare un ^9 numero grande di altre cose , 99 Anche in italiano la voce Trop- 99 po esprime non solamente J’ ec« 9, cesso 9 ma anche il Molto del- 9: le cose 9 come Troppo piu ^ ,, Troppo -bene ec. Vedi il Vo- 99 cabolario della Crusca . Troppu 9 add, più del dovere , sOm verchio , troppo . nimius . Troppu 9 avverò, che significa ecces-* so 9 e vale di soverchio , più che convenevole ; e co’ nomi d’ 0' gni genere , e numero , e co’ ver- bi 9 e cogli avverò; si pone , trop, po . nimis 9 nimium , nimiopere plus justo, plus ^quo, v. Trop- pu sust. etìmol. ^Troppu 9 in ve. ^ ce di molto 9 troppo . multurn , Trotta, sorta di pesce fluviale, tro^ ta . tructa . Off, Trutta fluviati- lis Aldr. de pisciò. ^85'. Rond.de pi’ìc. 2. lép. Salmo Trutta Lin, Syst. Nat. pag. Dal gr. rpaì- arng troctes a Tpeèyco trogo , suTni^ ficante voro , per esser un pesce vorace . Trottu , una spezie degli andari de! cavallo 9 eh e tra ’l passo comu*^ inale , e T galoppo , rrorzo , suc- cussus 9 US 9 sijccussaiura Non. equi succutientis citatior graclus , Voce forse fatta a imitazione dello stre« pito 9 che €’ fa nel trottare Crus. nella voce trotto . ^Di trotta , po, sto avverbialm. vale trottando ; e figuratam, vale prestamente , ve. Ipce mente , di trotto 9 di buorL, tiotto , celeriter , cito, ocyus , succussando . Trubba , v. Ginorfu . 'P. MS. dice : 9, Trubba , Trubbazzu Arabice tur- 5, ha turbo humus , terra minu- r • T' ^ ,) ta r piilvfs , pavimeD'to-in Gigg»- ,, t. J » Col'. 4s'o. Trubbaezu , v, Trubba . Trobbulamentu , v. Trubbulaiina . Trabanti , v. Turbanti . Trubbulatina ^ la 'coireiite de’ fiumi intorbidata dalle piogge , torùa , torbida .'^A inirbando^ » Tf abbuia , add. che ha in se mi^ schianza , che gli toglie la chia- "rezza , e la limpidezza , contrario' di' chiaro , ed è proprio de’ liquor ri , torbido . turbidus . Dal Lat» tu rb idiis , t ur bi d u , t r ab b u I u' . Trucca , sorta di giuoco ; e trucco 61 dice anche la tavola sulla qua- le si p^iuoca , trucco , ludus , in quo globuli lignei, vel eburnei cla- vis truduntur. 11 Muratori parian, do di cjuesto giuoco dice : ,, T/vrc- 5, co , Sorta di giuoco presso gl’' 3, Italiani . Biliard sì chiama da’ 3, Franzesi un poco diverso giuo. 35 co ; per Bilie da essi è detta* una Palla , in Lombardo Bt^l- ?•> la . Noi usiamo anche- il Trac- da terra . Dallo Spagnolo di Trovar^ o dal Fratizese TVo- 3? quer , Troch sembra nato c|ue- 3, sto nome , siccome significante Cambiare ^ Mutare: il che si 3, fa colle palle in essi giuochi . 3, Nel^'medesirno senso dicono gl’ 3, Inglesi tp Truck . Ma il Cova- 33 ruvia Spagnuolo scrive , ch^ 3, tal giuoco pochi anni prima era venuto d’ Italia , e introdotto 93 in Ispagna . E il Bailey logie. 3» se chiama il pfiuoco , da’ suoi Ci/ - ^ -, 3) detto Tracks , an Italian Qa- me , cioè Giuoco Italiano. Man- 33 no anche ì Tedeschi Trock ; fa 35 Cile è, che anch’ essi ^’i.►^^bbia- 5, no appreso da noi ,, . ^Traii- 2'i pri darreri , far greca Q Frase dell’usoj. per aversuui annulam pilam intromitti P. B. ^Trucca muccu 3 lo stesso che tocca e T Px. tocca , S'i dice quando fra sf scambiano checchessia di mano ifi inano , tolta la similitudine def giuoco del tracco quando si cac-* eia la palla per farla imboccare » Sibi invicem rem aliquam in- ma»*- nu tradere . ; drucculeri , o Turculeri , colui che imprime le stampe col torchio , tiratore ^ torcoliere , turculi du-« ctor , V. Turculeri . Da torchtu « Trucculiari , scuotere leggiermente , far tremolare , agitare . concute- ; re , Da troccida , triiccuiia ; tol- ' ta la similitudine del dimenamen- to della tabella , da noi detti;.^ traccili a . Trucculiata 0 dimenamento^^ sciioùU mento , tremore . tremor . Truccai idda , dim', di truccala , y* Troccula • Trucischi , V. Trocischi . Truffa , il truffare , inganno , furbe., ria , truffa . fraus, impostura , ofFucia . Presso Vìnci si leg^^ t ,, Truffa , Truffa ri , a' gr. (rT^ó(^)i ,, strophe' versutia , commentum, O- secondo P, MS. dall’ Ebreo ta^ raph , significante rapuit . ,, TrUf- 5, fa est ab fl^ebr. tarapli rapuit; 55 unde terepha raptum ; hinc tre^ ,, pha , triipha , truffa , quod pro- 5, xime accedit nostras signilica-* 55 tioni , Truffar! , giuntare, rubare sotto fa fede , . decipere\ frauda^ re , al/cui imponere , defraudare , Da truffa y. Truffarla , trutfa , trufferia , frati j , dolus , fallacia • Truffata', add'. da truffa ri , * deceptus , fraudatus , illums . Triiifaturi , che truffi , truffatore , fraudator . Da truffa v. Trurfuli , si dicono nella città di Piazza fi tartufali, e in Missini.^ catarufFah , v. Tirituffali , o Tara^ tuffali , Traf- T R i * v •r?' fi ondulo . fi 3 a do 3 a 3 \k ’N truffa t u . Tru^ghìu , grassottos- carnacciuto'» paffuto . plnguis , obe^jus . P. dice : Tragghiu , obe>uj , carne ,5 repletus , quasi aulì a y ut etiaai ,, dicimus conili un buttìggh unì , ,, vel potius a trG\a ec- ,, Presso Vinci si legge ,, Trugghiu , ot^bis ,, iìgneus papilionibus rnditus ad „ amplitudinem comparandum a 5, grseco rpa'AXov tiuUou ,• ita!, cu . po/(7 , hif^c de hornine toroso, 5 7^- , trombettiere trombetto , bucci- nator , qui buccina canit, tubi- cen'Ovid. Trummittiari , sonar la trombetta , trombettare , strombettare , buc'* cinare . Trummittiata , lo trombettare , so- namento di tromba , trombata . clangor. *F?.ri na trummittiata , V. Trummittiari ,■ Trummuni , sorta di tromba , trom«- bone . ingens tuba . Truocaraentii , il troncare tronca^ mento, amputatio. Truncari , mczj?are% spiccare , ta- gliar di netto , troncare , trunca, re , amputare . Dal Lat. truncae re , ^Truncari , per metaf. vale terminare , far cessare , troncare » abrumpere , truncare . Truncata, add. da truncari , tron^, cata . truncatus , amputatus . Trìincu , sust. pedale dell’ albero 9 tronco, truncus. Dal Lat* trun^ cus .< Trunca , add. Io stesso che troncai tu , tronco-, amputatos , tronca-'^ t os . Truncuni , Io stesso che truncu , tron* cane , truncus . Trunera , Spai. MS. Io stesso- che^ cannanera , v. Cannunera . Trunfari ^ termine dì giuoco di car- te, evale giuocar le carte dì più^ valore , trionfare , (voce dell’ u. so) cartulis majoribus , in alearum^ ludo , collusore in lacessere . Da—# trnnfa v. Tru^ifata', fari na tmnfata , v* Trun* fari , Truuiluuj dim^'dl trunfu ,.v. Frunfa*, Truor '^5*4 T Rk TrunfinecJdu , v. Trunfintl Trunfu , carta di raaggior va!ofO$ trionfo . ( signif, defi’ uso ) car- tula lusoria major. Dai Lat. trìun^ phus , scorciato trunfu , per esser una carta di trionfo . Triinfuni , v. Miccia « Tiuniari , lo strepitar che fanno le nugole , tonare - tonare * Dal Lat. tonare . v. Tronù , ^Truniannu truniannu chioviri voli ; proverb. dinotante , che quando il ciel tuO' na , è un certo pronostico d’ im- minente pioggia . P. MS^ nelfa vo- ce troniari dice Truniannu tru- niannu chioviri voli . Prover- ,, bium quo indigitatur, ut prse- ,> cedentia ^tonitrua imber sequa- ,, tur. Antiquissj^miim prtesagium ,, etiam temporibus Socratis Stc. ,, vide Diog. Laert. in vita So- ,, cratis ex Menagio in bronto^ ,, lave , Truaiata , 1! tonare , tonamento , tonatio . Trunziceddu , dira, di trunzu , v. Trunziddu . Trunziddu , dim. di trunzu, piccio- ciolo torso ^ torsoli no V. 1. par- vus thyrsus . Trunzu , fusto d’ alcuna pianta so- lamente nella sommità vestilo di foglie , o di dori ; e più comu- nemente di dice de’ cavoli , tor- so , torsolo , thyrsus . Dal greco d-opo-oc thyrsos , sigpidcanie Io stes- so , quasi tursu, e secondo si di- ce in Messina trussu , irunsu , trunzu . "^Truf/zu di pettu , di- ciamo al mezzo del petto degli animali , spicdiio di petto . ^Pam. pina assìmigghia a trunzu , si di- ce di chi ci ha de’ costumi de* suoi genitori ; e si dice per lo più in senso cattivo , la scheggia ri- trae dal ceppo : O chi di gallina nasce coi vìen che rw^^oli • ma- li corvi , raalura ovura . j T R J Tranzutu , add. che ha iouQ * o ch€ I ha di torso . j Trupianu , sorta d’uva bianca , del-«i la quale se ne fa un belHssirno vino bianco, per Io più dolce-. ^ trebbiano ptrebhiana . vinum tre. buhnum ( Crus.) Alcuni dicono * che da un certo luogo detto treb- bio fu chiamato questo vino . Pres- so Ateneo'!, i. c. 20. leggesi de vino Trebbellico , forse esser lo stesso , che il vino trebbio , v. Menag. , e da qui trebbianu , tru. pianu . *Trupianu , vale vino , vinum , ''^Trupianu , detto a per» sona , vale Io stesso che ’mbria- cu , V. ’M briaca ^ 'Truppa , squadra di soldati , frotta * truppa . agraen , acies , turma . Forse dal Lat. turba , trupa , trup, -pa . Truppeddu . pezzu grosso , e senza forma . Spai. .MS. "’Truppeddu , pezzetto di legno troncato . Fru- stulum ligni . V. Truppidduni e- timol. ^Pi truppeddu , cioè pos. to in mezzo trasversalmente , per Ime;^:^o , per traverso . transver- si m , obblique . Truppicari , porre II piede in fallo , intoppare , o percuoterlo in alcu, na cosa nel camminare , incicim^ J>are , inciampicare . offendere , Presso P. MS. si legge : ,, Trup- ,, picari videtur factum hoc ver- ,, bum ex Gr. rpsVzy trepo , si ve ,, rpctTToiM trapao verto , & ex Lat. 5, pes , dis , sive Gr. 5, pes edis , Cjuasi dictum esset 5, tropedicare , 8l per syncopen^ tropecare , idest vertere pedem ,, in impingendo ; nam Se vulga- ,, riter , & hoc ipsum innuit * ,, nempe impingere . Truppicuneddu , dim. di truppicu- ni lieve inciampo . Levis otfen*^ sus . , Truppicuni , lo inciampare , inciam-^ pò , T R pa , intòppo , ofFendicuttìm , pe*»' dis ofTensio . Da tnippkarì v. O’ da Intoppa , quasi intuppicu , in- toppicuni , scorciato irnppicuni. *Truppicuni per rnetaf. difficu^ta , pericolo , inciampo . ofTendicU- lum . *Per caduta,, lapsus. Truppictisu> che inciampa ; e si di- ce di cavallo. V- Tirranu . Trnppiddar! , dividere ^ tagliar^ ? troncare , stroncare .. truncare j obtruncare . Da truppeddu v.- Truppidduni 5 accrescit, di trupped- du , pezzo di legno groszo tron- cato alla lunghez a di mezzo brac« ciò . Frustulum rami' obtruncaturn<. Forse daT Lat. tripedalis ^ signi- ficante di longitudine di tre pie. di , cioè legno- stroncato lungo^ tre piedi ^ Troscia , ravvolto di panni , o di altre materie simili , fardello , rinvolto . sarcina . Presso Vinci si legge : ,, Troscia , utuntur hac vo* ,5 ce Hebrsei dicentes trusclasc ^ ,, quam legere est in Pagnino in ,, rad. gnlam involvi t\ ibi enirn 5, auihor art , è? sunt qui expo-^ ,, nunt involucra pannorum , aut ,, vestium , qu(^ vulgo dicuntur ,, trusclasCi haud dubium, quin ,, hinc sit vox tiiiscia ^y, *Fari Ia troscia , V. ’Ntruscìaiì . '^'Tra* scia di vasiasi misa supra Iu cod- du pri stari sutta lu carricu , cer- eine « Spat. MS. Trusci , vali natichi * Nates , tium »- Diz. MS. ant. i Trusci te dda , dim. di troscia , far^ 1 delletto ^fagotto ^ fardellino . sar- * cinula • ' Truttari , andar di trotto , trottare» succussare . Da trottu v. Truiiata , v. Trottu. *Fari na trot- tata , V. Truttari . Truttiari , v. Truttari « Truvabbili , atto ad essere trovato» trovabile • «^uod inveniri potest » T R èi'r Truvaraentu , il trovare , trovamene- to , inventio . . Truv*.ri , pervenire' a quello , di ciu si cerca , trovare » invenire . Noti I poco difdcìle è lo rinvenire P o- rigiae di questa- voce ; il P. MS. col Vinci vogliono forse trarlì— • dalla voce greca rps^A) trepo , ver- . to , tre pari , trupari , travari , per-* che vertendo omnia' reperiuntur . Presso il Muratori nella voce tro« ; vare sì legge : ,, Trovare'^ Inve^ ,5 nire , Reperire . E’ da stupire * 5, come non si trovi P origine di ,, questo verbo . Nè pur da me 1’ aspetti il Lettore , Da Recar, perare il .Menagio, da Reperì* ,, re il Ferrari si sforzano dì trar- ,5 la-. Chi- mai Io crederà? Il 3, Du- Cange da Tien antico vo* . 3, cabolo Franzese significante Tri* ,3 buto\, non so mai come potes® ■ 3, se dedurla . Altri dal Greco Eu* ^ ,, rìsco se r immaginò^ formato o- 3, Non può stare , Potrebbero ve- ,5 dere i dotti Tedeschi ; se mal 3, il loro^ Treffen avesse potuto ,, produrre 1’ Italiano Trovare , ìl ,5 Franzese Troiier\ e P Inglese-* 5, Pletrieve . Significa Trejffen CoU pire nel segn&\ Incontrarci in 3, qualche" cosa , Figuraiamente.^ 3, potè quel verbo^ trasferirsi a si« ,3 gnificare il trovamento di qoal« 3, che- cosa'. Dicono parimente I 3, Tedeschi Getroffen\ ed’ Ange*- 3, tvoffen , cioè Colpito , Indovi*- ,3 nato 3 Trovato . Questo anche 3, più ci accosta a Trovare, *Tru- vari , o truvarisi , per abbatter- si , incontrarsi , trovare, occur- yere’, nancisci » '^Per inventare’, essere' autore 3 trovare, inr^euire, adinvenìre , reperire , excogitare, comminisci 3 auctorem esse . ^Tru. varisi 3 per essere 3 ritrovarsi , w-, varsì . esse , adesse , interessr^ , praesto esse • Truvarisi a lu cunoo T mito . *Ti*Hvari, dicesi anche 4el venire in cognizione dell* essere , della mente , e intenzione di chec. chessia , trovare . mentera ani- mum , consilia aliicujus cognosce- i-e , penetrare, inspicere, Tru- vari , in sentimento d’ apprestar , come truvari di manciari , di vi- vi ri ec. , trovar checchessìa . ci- bum , e a contra— stai-e con chi è più potente di se , co^^^ar col muro ,0 co’ muricelo^ li , o simili , clavam e manu Her- culis extorquere , Truzzuui co:^^ata . cornuum ìctus • "^Per percossa , urtata . impulsio , offensio . Tu , pronome primitivo della secon^ da persona singolare , così di ma- schio , come di femmina , Si usa solamente nel caso retto , serventi doci negli obliqui di te , e ti , tu . tu . Dal Lac. tu , provenien- te dal gr. sene , toccar fondo . scopum at- tingere , rem acu, tangere . ’^Tuc. cari la puntu , lo stesso , chi.^ pigghìari lu puntu , v. Puntu * ^pLiccari dinari , vale ricevere , pi. gliar danari , per ìo più venden- do la sua mercanzia , toccar da- nari . accipere pecuniam . ^Tuc- c?vri tamrnuru, o tamburii , l’-ale suonare tamburo , per uso di guer. ra , toccare il tamburo , o toc- car la cassa . tympanum quate- re , tundere Ovid. ^Tuccari di spirimi , vale spronare , toccar di sproni . CTilc'Arihus incitare. ^Tuc- cari lu cori , vale far gran prò , o sommamente piacere , o dilet-. KJc ta- 2^8 TU ^ ; tare , toccar il cuore , mira vo- j luptate perfundere, arridere. M-an- davi sta cosa , e veramenti ini tuccau la cori . "^Per muovere a compassione » toccare il cuorc-^ » ; pungere . ^Tuccari lu pusu , va- le riconoscere il polso ad effetto di areoineotarne la qualità delle : forze 7 o della febbre, toccare il polso . arteriarum pulsum recogno- scere . =^Tuccarici lu pusu ad uno, figuratam, vale farsi pagare qual- che somma di danaro , riscuote^ | re . exigère . ^Tuccari la manu , I vale salutare assolutamente im- " palmandosi le mani , toccare la^ mano, dexteras jungere Ovid. dex« teras copulare Plaut* ^Tuccari ad unu ’ntra lu vivo , o luccarilu ^ntra lu vivo , befuratam. vale of- fenderlo nella parte più delicata , toccar sul vivo . asperioribus con- viciis aliquem proscindere . ’^Ta- lora vale lo stesso , che tuccari- lu unni ci marcia, toccar dove duole . ulcus tangere , graviter Commovere , v. Marciari , *Tuc- carici la vurza ad unu , vale ob. bligarlo a spendere del suo . Co- _ gere aliquem ad impendendum de suo . *Tuccari , per torre , levar via , e si usa colla particella ne- gativa , toccare . adimere, aufer, re . Nun tuccari nenti . "^Tuc- cari li gaddini , vale osservare se devono partorire P uovo . Digitis loca foeminarum tentare , Col. I. 8. c. ti. *Nun ci fa tuccari li pedi ’nterra , vale tenere altrui in delizie , e in morbidezze , tenere nella bambagia .^molliter educa- re. ’^Nun mi hai tuccatu un pila . V. Pilu . "^Mi ha fattu tuccari la cala , o rdl ha fattu vidiri la me nenti , dicesi in occasione di ve- dere , o sentire una qualche ope-* ra sorprendente dì alcuno chi e clelPlstessa professione, e vale-. T U mi ha fatto vedere quant* io sin debole in suo paragone ; cioè co- ‘ stuì mi ha umiliato , Novi hodie me prte ilio nihil valere , *Tuc, cari un tasta, v. Pidina , o Fa. stu . *Stari toccn e min tocca , V. Stari tocca , ec. "^Tuccari lu culu a la cicala , Io stesso , che smoviri la cani chi dormi , v. Cani . Fuccarihi ’ntra lu dehuli . "^Tuccari ’ntra la debuli ad una , vale dimandargli appunto di quel- le cose delle quali e’ desidera par- lare , mettendo in campo quella materia di suo piacere , dare do* ve gli duole , o dare in quello di taluno (Paul, mod, di dire) cicadam ala comprehendere. *Tac- car isi , toccarsi . tangì . "^Tuc- carisi , parlando delle fratta vaia incominciare a corrompersi . Pu- trederi . ■^Faccarisi , parlando del- le bestie da soma , vale incomin- ciare a far piaga , iinpiag arsi . ulcerari , vulnerari . Toccata , il toccare , toccamento , tactus . *Fari la taccata , termi- ne di caccia , aizzare i cani a fa* re stanar la fiera , andar in trac., eia , tracciare . indagare , inve- stisfare , incitare canes ad excitan- das feras . ’^Fuccata minata, ter- mine del giuoco degli scacchi , vale giuncare con patto dì muo- ver quella figura , che si è toc- cata . Tacto latrunculo ludere..^ . ^Tuccata di cìmmalu , di violi- nw , e simili, vale suonata per lo più di cimbalo , che serve co- me per preludio ad altre sonate, o per far sentire qualche bizzar- ria armoniaca , toccata . praìcen- tio . Tuccatedda , dim. di toccata , pic- colo toccamento , tocccitina . le- vis tactio , Tuccatu , sust. sorta di cuffia , v* Scufia « Tuc-^ T U Tuccafu , add. da tuccari , toccato» contactus • Tucchìeria . Sedile . Spat. MS. v® ìt* iena , o Icchiena ^ Tucculiamcntu , v. Tucculfata . l’ucculiari , v. Trucciiliari . ’^Tuc- culiari , Io stesso che tuppuliari , V. Tuppuliari « Tucculiaia , v. Tucculiamcntu . Tuduni , spezie di coloiubo salvati- co , colombaccio . Coìumba syl- vestris, locutrix vulgpTuduni Cup P. S, t. 5'd5'. Così detto forse dal , suono della voce che e’ fa . Tufanìa , voce bassa ì v^ale la Pas- qua di Epifania , Epifania , o Befania . v. Epifanìa . Tutiari , V. ’Ntufìari.' TufTu , presso i Toscani si dice rw* fo una spezie di terreno arido , e sodo ; da^ Latini , e Greci tophus è una sorta di pietra arenosa fa- cile a stritolarsi , ma appo noi è una spezie di arena fatta di rot- tame di tegole , mattoni , e si- mili trite . tuste testae . "^Per Ia> voro fatto di tegole, mattoni rot- ti , pesti, e mescolati con calcina ad uso de' pavimenti . Signinum ■opus Vitr. Dal gr. tophos , si- gnif. lapidis scabri genus, qui facile il) arenain resolvitur; e da qui for- se per una certa somiglianza che e' ha a questa pietra si disse tuL fu. "^Tuffu anche si chiama quel- la materia più grossolana , che«^ rimane di checchessia spogliata dalla parte spiritosa , grosso . cras- samen , crassamentum . ^'^'Tuffa, sorti di petra leggia , e purusa , tufo . tophus Spai. rviS..I)al gr. to~ (pcc tophos , signiùcanie lo stesso V. TutTu sopra . Tuffuni , aum. di tofìTu , v. TofTu; Dal Lat. offa , sìgnidcante lo stes- so , e il To de’ Greci significante lo , si formò to~offa , totfa , tof. fu 5 e da qui tuffuui . ^Tuffuni di T U ^^9 terra P. B. v. Timpuni . Tuguriu , P. tugurio . tugarium , v* Casuzza . Tuli a Catania si dicinu li botti , sorti di vozzi nella gala Spat. MS. Tulipanu , pianta che fa cipolla, e fiore non odoroso , ma vago per la diversità de^ suoi colori ; soq- ne di moltissime spezie , tulipa* no . tulipa . Dal Lat. tul’pa , gr* ToXvTTti tolype , significante globus fili ; così detto per la similitudi- ne che e’ ha al globo del filo » V. Vinci . "^Tulipaneddu dì lu Ile- gnu , o Tulipaneddu di Madunia» o Busambara ec, Tulipa minor ^ lutea Gallica C. B. P. <^>3. Tour, L R. H 37d. Tulipa sylvestris Lin. ■Sp. PI. 43^- "^Tulipanu Persiana^ tulipano Persianelìo . Ciarle. Tu- lipa variegata Persica G. B. P. 64, Tour. Inst. 37^* “^Tulipano pri- mintìu giarnu , tulipanu primatic^ do giallo » Ciarle. Tulipa prtecox lutea Cup. H. C. 219. C B. P. 5^7. Tour. fnst. 11. li. 373. ^Tulipani! primintìu russa , o Tulipanu occhi di pau, tulipani primaticci ros^ SI . Ciarle. Tulipa prsecox rubra C. B. P. 5' 7- Cup, H. C. 2i9--Tour, Inst. 3 73- '^Tulipanu priminiìu ras» su innauraiu attornu attornu, Ta« lipa prtecox rubra , magnis oris auri fulgore splendentibus , magnis un* guibus luteis C. B. P. p, 58, var. I. Cupan. M- G. 219. ^Tulipanu tardiu carmicinu. Tulipa serotina coccinea Cup. H. C. 224. Moris, hist 2. 3y9. Tour. inst. R. H, 375'. *TuUpanu tardiu russu , Tulipa se- rotina rubra C. B, P, Cupan. H. C. ^i24. Tour. Inst. R. H. 375'. "^Tu- lipanu tardiu vraucu . Tulrpa sero* tina alba C. B. P. Cup. H. C. 224* Morsis, hist, 2 . 399. Tulirari ec. v- Tolerari - Turna , cacio fresco , non insalato. Caseus recens , P, MS. dice : ,, Tuc Kìi £. >5 ura, 260 T U ,, ma , caseas recens > n Grreco ,, , vel rofitì a seco t 5, unde To/^H tome est sectio , res ,, secta ; quia in formulas e mas* 5, sa sectas conficitur , vcl a rac- ,, filerò^ tamisos coagulum ; unde tu’mazzu , quasi tamision , coa- 5, gufitum : vel a supradicta vo- ,, ce tome, hinc facto diminuti' 5, vo TC: toma/ìi^ton , idest ca* 5, seus sectus in parvulas sectio - ,, nes ,, . Direi forse dal Lat. rz/- zzior , perchè il cacio fresco pri'» ma che s’ insala fermenta' > e di’- vi e ne tumido . Xuniazzeddu , dim. di tumazzu, ca ciò di forma pìccola , v. Tuinaz- zu . Tumazzu , latte di pecora , o di ca- pra , o di Vacca , o di bufala rap- pigliato insieme , e premuto ; si fa di varie forme , per lo più di forma rotonda , cacio . caseus . Da tu ma , tUinaxzu, v. dama . ^Tutnazzu primintiu , cacio- fatto per lo più ne! mese' di marzo , cacio ina'r'i^'olino . caseus murtio- l'us Crus. ) ^Mettirisi a pani e fumai zu, dicesi a chi fa alcuna cosa con torta flemma , e posa- tezza , v. Pani , Tumettu , dim. di tomo , picelo!' vo- / lume , voi umetto , tomus , Tu nmareddu , spezie di pesce , che salta fuor dell’ acqua , IVesso Vin- ci si legge : ,, Tumba re ddu , de)- 3-, pldn qui e mari salto emergi t , )) 3l immergitur, ab Ital., zo/zzdrz- n re y quod est capite deorsu iv-» ,5 ferri . Tummari , cadere , o and'iìre a ca- po air ingiù, alzando i piedi all’ aria , toma re. prtecipitare , in prce. ceps rucre Presso il Muratori si legge : ,, T'ornare , Cadere , La^ ?, bi . E’ verbo affatto- disusato . M Dura presso i Modenesi Fare >» una Toinina , cioè Cadere baU T U ^ landò-, E quindi pare mio Tom^ ,, botare frequentativo . il Berte- /, to , e il Ferrari dal Latino Tura- 3, ba . Il Menagio da Titubare , 1, r Hùhesio dal Cimbrico Tuia., jy ba signidcante Ruere, Prtscipt- r, tare , onde il Francese lom-‘ ,, ber , Tuttavia puoi pretendcu'e, ,, che sia vocabolo di schiatta Gre- co , trovandosi in quella lingua y, P torna , cioè Caduta , lapsus ,, Tolto il P resta Toma , da cui f, potè venire' Tornare . '^'Turn.*^ mari , vale anche , bever il vig no fuor di misura , o con avidr*. tà , tracannare- y cionclare , per- potare . Tummiaata , quanto cape dì grano, d’ orzo , o legumi la misura , d*a rroì dettTi turwninu , Quantum tri- tici capit sesquimodius . “^Tum-* mineddu , o Kiganeddu , sorta uì pianta , v. ' Riganeddu . Tarn minia , o frummentu Marzuddu, sorta di grano , che per lo più si semina nel mese di marzo , dia- rio mar^uolo Triticum sestivum’C» B. P cr.Theatr. 3,8. Moris hùt. 3. 175*. Lin. Sp. PI. 126. ^Fummi* nia bianca . Triticum minus vere serendum-, subrubrum , intus fla- vum , polline omnibus proventiO“ ri , ac dulciori , longa angusta- que spica , arista alba , Oup. H, C. 21. Voce formata* dal greco apéii-priv tris-men signilkante tre mesi , quasi tresrne nìa , scorciata- irimiriia , timinia > tumminia, per, che si jnatura fra tre mesi , có- me i Latini dissero trimestris sa* fio V, Colum, Tumminu , sorta di misura biade , che è la sedicesima parte della nostra salma , parlando di grano è di peso circa rotoli r6, i;y. e i3. alla sanili , e rot. 20. circa alla grossa , (secondo noi dicicUUQ ) € varia secondo la qua»- li- TU lltà clt esso frumento * Parlando di legumi fa di peso rotoli 02« v. Salma - tomolo V. i- sesquimodius. P. MS> dice : Tumminu est Lat, tumulus, inde tumifus , tnm- minu . Sive a cumufus ; nude n Ita!', mucchio , quasj muculus y, per [netaìhesld > iive iranspo— „ sitionem syil'abarain prò cumu- 5, lus: & ab hoc nomine nos for „ mamus adjectivum curmu &c. ^Tumminu dì terra», v. Sarma . Tumuhu , rumore , e fracasso di po polo soTevato, e commosso , ru- Tìiufio > tumultus » Oaf i_.at. tu-^ muliìis , A multitudine populi tu- mente . Tumultuanti, che tumultua, miiliaante . tumultuans . Tumultuari , far tumuho , tumul- tuare . tumultuari . Tumultuari u , add. fatto senza or- dine , confuso , tumultuario • tu- » inuifuosus . Tum ul t'Uazioni , tumulto , tumuli uà- i^ìone . tumultus . Tumula , sepolcro , tumulo . mmu- lus . V. L. forse a lumeo , quia ter. ra tn-ìvet ob cadaver ea contectum. Tu mure 11 u . serpillum S-. in N. V* f\iganeddu . '' Turnurettu , dim. ^dì tumuri , pic- colo tumore , tùmoretto ♦ tuber- cufum , Tumuri , gonlie27a , enfiamento , tu- more . tumor . Dai Lat. tumor • Timi , V. Tu . Tundu’ , V. Tunnu . ^ Tunica , membrana , tunica . tunica • La tunica di V occhìu . Dal Lat. tunica , , , j. Tunicedda , il paramento del dia- cono , e suddiacono 5 toniceila , dsimatica . Dal' Lat. tunìcnlrt . _ Tunichedda . dim. di tonica , toni~ celta , tunicula . Tunichinu , tonachino . tunìcula • Tundiri j v. Tunnin , T U Tunda , V. Tun^ru . Tunnacchiu , dim, di tutina , pie- col'o tonno nato di fresco • Par-* vus tynnus . Tonnara , luogo dove si conserva* no i tonni , ed anche seno di ma- re ove essi si pescano , tonna* ra . eetarite , arum , cetaria c- rum . l^a tunnu v» ^Cammari di la tunnara , -sorta di rete situata a foggia di camere , rete . red i--- thynnaria , ^Gorpu di la tuiina- ra , V. Corpo. ^Tonnara di mun- ta e leva, si dice quella, i di cui marinari profittando di que pochi tonni , che sono entro I1-# reti , le tirano su senza aspetta’- re che altri ne soprwengano ; on-. de munta e leva , cioè alza su^gji ordigni , e leva la preda . ^ v,ril- ciaii la tunnara, v. Cruciari. Tunnarotu, servente di tonnai'cL^ . Cetarius . Tunniceddu, dini'. di tunnu^, V,- Tua- nu , funnina', salame fatto del pesce^ tonno ; e si dice anche degli stes- si tonni fatti in pe^zì , tonnina • salsamentum thynnis . Da tum- nu V, "^Farinnì tunnioa d’ unu , vale tagliarlo a pe^^i in quella guisa che si taglia’ la tonnina— , Dissecare aliquem . *Tannina^a schibeci v. Schibeci , o A schibeci » Tunniri ,/ tagliar la lana alle peco- - tondere . Dal L?Dt» tondere . Tanniz^a , astratto di tondo , ton- dei^'pa , rotunditas . Tonnizzu , che ha della figura circo hre, tondo, di carattere tondo, tundus . Tunnottu, tonno mezzano. IVlecimS’ ihynous , Tanna pesce noto , tonrio . thyn- nus . Oreynus Rond. de pisc. io. 8. cap. 13. pag. ^49. Scomber thynnus Lìn. Syst. Nat. t. i. f» 2* r 493* ibynnos , si- gniticaiue !o stesso . Tunnu , :^pera , globo , circolo , cir- C(;nfeien2a , tondo . sphsera , cir- culuo . Dal Lat. circulus . tunnu , V, ’N tunnu « Tunnu , add. di figura circolare , o sferica , che pende nel rotondo, tondo . rotundus . *Nurr.eru tun- nu , numero sano , Nume- rus integer . "’Tunnu dirila chiat* ta e tunna , vale dire alcuna co- sa senza ris^rba, dire alla lite** va . V. Ch’attu. *Cui nasci tunnu nun pò moriri quairatu , o guar- ratu , V. Nasciri . l'unnuliddu , dim. di tunnu , ton^ detto, aliquantulum rotundus . Tunnuta , il tondere , il tosare , to- sami a . tonsura . Tunnutu, add. da tunniri , tosato, tonsus , detonsus . Tunsura , v. Tonsura . Tuntaria , v. ’Ntuntaria . Tuntigghiu , dim. dì tontu , picco- lo guardinfante , faldìglia • v. Tontu , Tupa^ju , V. T®pa?iu . Tupini , ci vinniru li zoppi , e li lupini . P- MS. dice ; ,, 'J upini , ci ,, vinniru li zoppi , e li tupini , ,, idest claudi , h. infirmi tupini y yy prò Tcfjn^eivcì . Forte etiam ro- ,, pi , tupini y idest mures , Sl mu. ,, sculi , seu mures parvi . Tuppata, medicamento fatto di chia. ra d’ uovo sbattuta , nella quale s’ intigne stoppa . -o altro , e si applica alle ferite , e percossa , chiarata . tomenium vulneri re- centi admotum Caes. Da stuppeu stttppata , tuppaia , per la stop- pa intinta di chiara d’ uovo. Vinci. Tuppè , capelli dall’ insù della fron- te rivolti indietro , toppe V. 1. crines a fronte retorti . Dal Franz. toupet y che significa ciocca di ca* pelli , V. Tuppu • tj, I Tuppè ttn j turbo . S, in N. v. SfrumJ mula . Tuppi tuppi , così replicatamente si dice per dinotare il suono del pie* chìamenio della porta . ictus. VOc ce formata dal suono . Tuppicedda , dira, dì toppa , picco« la toppa . serula « V. Toppa . Tuppidrìu , dim. di tuppu , V. Tup< pu , Tu[)piti e tappiti , tippìtì e tappi- ti , o tuffiti , e taffiti ec. sì dice per dinotare il suono delle per- cosse in bastonando altrui . Ver« beraiio . Forse voce formata dal verbo greco iv^rev typto , verte, ro , percutio . Tuppu , mucchio, di capelli , c/or- ca y ciujffetio , frontis capillitium, ’*'Per aggruppamento di capelli , Capillorum nodus . Presso Vinci si legge : ., Tuppu , gali, toupeau , ,, ncbis sunt capilii , quf^sunt su* ,, pra frontem ; hinc tuppè vox ,, recens in nostram linguam in- ,, vecta . Tuppuliari , percuotere , e si dice prupriam, del battere alle porte per farsi aprire , e generalmen- te d’ ogni altra cosa , che si per- cuota , e renda suono , picchia- re . pulsare . Forse dal gr. ivTr^cà , ty] to , o lupo , significante percutio pulso , quasi lupuliari , tup{mliari . v Tuppi tuppi. Tuppuliata , il picchiare , picchia- mento , picchiata , ictus . Tuppuliatedda , dim. di tuppuliata, V. Tuppuliata . l'uppuliuni , V. Tuppuliata . Turba , moltitudine in confuso , tur- ba . turba . Dal Lat. turba , pro- veniente dal gr. turbe, si- gnificante lo stesso . ^Per popo- lazzo , volgo , turba , vulgus , tur- ba , Turbamentu , il turbarsi , turbamen- to , perturbatio , turbamentum , Tur- 12(53 59 5> 59 5» T U Turbanti, 5>rnese fatto piu fasce di tela , o simili , avvolte in for- ma rotonda , d’ uno , cV altro co- lore , con cui si cuoprono il ca- po i Turchi , o altri popoli Orien- tali , detto da' Greci moderni (pa- phaceolios , turbante , ci- daris , mitra , ih Ì ara . Vinci dice : Turbanti , tegmen capitis tur- eis, usitatum , a gr. toXctt» fo- lijpe glomus , involucrum , nara constat longissima fascia iii^ orbem involuta, oWm tuhp an-- ,, ti dein turbanti , "^Turbanti di scavu , o Spatulideja sirpintaria . iris Susiana , flore maximo ex aT bo nigricante C. B* P. 3t* Theatr. $79. Tour. Inst. 3?8. Iris Susia- na Lin. Sp. Pl. $$* “Turbari , alterare , e commuover l’’ animo altrui facendo , o dicendo cosa , che gli dispiaccia , tuiba’^ re . turbare , perturbare . Dai Lat. turbare . ^Per* intorbidare , rt/r- hare . pei turbare . "^Per guastare , scompigliare , turbare . perturba- re . "^Turbarisi , in signif. neutr. pass, vale alterarsi , commuover- si , crucciarsi , turbarsi . indigna- ri , commoveri , perturbari . “^Tur- barisì , vale dare indizio d' animo alterato nella mutazione del co- lore-, o del volto , turbare , o tuv^ tarsi di colore . immutari , per- turbari . "^Turbarisi lu tempu, o lu celu , dicesi comunemente del rannuvolarsi , o oscurarsi , turbar^ si il cielo . turbari , obnubilari . "^Pari ca nun turbassi P accjua , o chi nun trubula P acqui , dicesi d’ uomo , che benché sia cheto , « noi dimostri , opera con som- ma accortezza , acqua cheta • Ar- chilochi vulpes . Turbateddu , dim. di turbatu , tur-» bettetto , aliquantulum conturba- tus • Turbatu > add, da turbari j turbato* T R turbatus , conturbatus . Turbaturi , che turba , turbatore^ • turbatur . Turbazionì turbamento , tarha:^io* ne . turbamentum , conturbatio o Turbazìunedda , dira, dì turbazioni > turbazìoncelìa . levrs perturbatio, Turbiclettu, dim. di torbida, tor-» bldetto . turbidufus . Turbidu, add. che ha in se mischiane za , che gli toglie la chiarezza , e la limpidezza , contrario di chia- ra , ed è proprio de’ liquori , tor» bìdo , turbidus ► Dal Lat. turbi — diis . V. Trubula . Turbini, tempesta di vento, che è un avvolgimento di vento , tur- bo , turbine . turbo , procella, vor- tex aerius » Dal Lat^ turbo , tur» hìnìs , turbini « Turbinusu , P» B* add. dì turbini » turbinoso , turbineus* Turbit , sorta di radice in uso me- dicinale , turbit . turpethurn, & turblth Off. La pianta che som- ministra questa radice dicesi Con^ volvulus Indicus alatus maximus , foliis ibisco nonnihil similibus an^ gulosis . Raj hist. 2. 1882. Her-* man. H. Lug. Bat. t77» Tour- Inst. 84« Convolvulus rurpethiim Lin. Sp. PJ. pag. 221. Turbulenta , P. B. turbulento , tor» bolento , turbulentus . Turbolenza , perturbazione , altera- zione , turholenz^a . perturbatio - Turbala, V. Turbidu, o Trubulu . Turcasso, guaina dove una voltasi portavano le freccie , turcasso - pharetra . Turcetta , dini. di torcia , torcetto^ faculum . Turchina , petra prìziusa Lat. Cya- nus Diz. MS ant. Turchinu , azzurro , turchino . cya- nus , cseruleus . Presso Vinci si leg- ge : „ Turchinu , color 5, miliaris 5 hinc turchinu . Tur» chi. * r 254 T U chinu sflavidu , n:^zurnno , riccio, ex aSbo coeruleus. Turcìarìa ? quantità di torcie • Cna— ^nu3 cereorum numerus , Da da V. Turciaru , artefice che lavora di ce- ra •) €crOjuVio , cei'2e opifex « Turceri > candiferi di torcia • Spat» "3 : 9: 9: Turcimannu , interprete, quegli che parla, o risponde in vece di co- hiì , che con intende il linguag- gio , V. Interpreti . Presso P . si legge : ,, Turcimannu , inter- 5, pres apud Purcos , nobis autem ,, per lusum dicitur de veterato^ ,, re doloso Sic, aho vulgi no- j, mine dicto, tur eh uri , quod non sit rectus, sed tortuosus. Item ,, qui alicui negotium caute apud ,, alium tractat Ital. dvngoman- ,, no est proxeneta , idest jne^^ 3, :^ano ; h?ec significatio prius po- 3, natur , deinde alia per lusum • 3, Hoc autem nomen videtur es« ,, se Chaldaicae originis , nam no- ,, tum Thargurn Chaldaicum , i- j, desc interpretatio Chaldaica sci- ,, licet S. S. , & Metergen , sive 3, Turgeman , est interpres ut o ptime notavit Junius ^c. Turcimentu , 1’ atto , e il modo dei torcere , torcitura . torsio , v. Tor* ciri etimol. Turcitedda , dira, di torcia , V. Tur- ee tt a . 3urcittiri , è uno strumento , coi qua- le si piglia il labbro di sopra ai cavallo , e si striglie , perchè stia fermo , morsa , pastomis , dis . Lu- cii. Da torcìrì , turcituri , per- che si strigne il labro de! caval- lo in torcendo . "^Turcituri , è an- che un baston cono , che server per istrignere , randello • bacu- lus , vectis . ^Turcituri , rneiaf. si dice ad uomo , barro , doloso , gcibbevole y cstuw } ribaldo ..va* 5' 9' 3'i T U ^ fer , dolosus , versipellis • A faf- quendo , quasi quod a recto |u- stitise tramite declinet P. MS. 7 urciuni , v. Tvturciuni . 7'uiciuniari , ec.» v. ’Nturciuniari • Turciuniuni di ventri , dolore acu* to negl’ intestini , tarmine . tor- mina num . Dal contorcimento del corpo a causa di un tal dolore • 7 urciiita ^ v. Torcimeniu . Turciutu , add. di torciri , torto , n. torto . contortus , tortus . T lircu , eh’ è della setta maumetta* na , turco, turca. A teucrìs ^ ve! a thracibus , ""Turca , per metaf. vale scostumato , scelestis . ""Te- sta di turcu , sorta di pasta fatta a foggia di turbante , v. lesta di tuicu . *Starì corau tu turcu a-# la predica , v. Predica . Turculerì » colui che stampa , im- prime , tiratore , torcoliere (Crus. nella voce Tiratore) excusur . A torquendo , quasi lorquuleri , tur- culeri , cambiando la q iti c co- me da coquus cocu . Turdiceddu , dim di tarda plccol tordo . Turdelix, icis . Turdu , uccello noto , tordo , tur- dus . Turdus eiugineus candidis maculis Cup. P. b. t. 5'5'7.1urdas simpliciter dictus Aldi*. Orn. 2. 5'y9. 7 uadus simpliciter dictus vi. scivoius minor Raj Orn. i88. Tur- dus musicus Lin. b. jN. t. i. p* 292. Dai Lai, turdus , seccudo Varro- ne cosi deno a sono vocis, co- me a suis vocibus nomen impo. situm upupse , cuculo , corvo , pa- voni , anseri , buboni , aliisque * F. sec( ndo S. Isidoro : ,, Tuidi a „ tardiate dicti: hyemis eniii^ ,, confinio se referunt , hoc est ia „ fine autumni . Turdii, pesce , tordo . turdus . Det- to da’ Greci >ììX7\olv c’chlan a coio» lore turdi aVìs , come presso Var. iQiìC si ^ Tur- T U TurcIuliCQ » 0 Re di li todi . Turdo- ; rum Rex , si ve turdulicus Cup. P. S, t. 630. Turdus quem pihrera Gaza nominat Gesn. av. i $2, Tur- dus pilaris Aldr. orn.^ 2, 5'95'. Lin. Syst. Nat. t. 1. p. r. p?g. 291, Turduni , diciamo -ad uomo sempli- ce , e balordo , tordo . fungus • Da turda ; turduni , a tarditate , Presso Paul, modi di dire nella ce Turdu si legge ; ,, Può essere ,, ancora , che siccome i tordi so^ ,, no così chiamati a tarditate , ,, per quello ne scrive isidoro I. ,, if. 7. ec. ,, O mèglio dai Lat. tardus , accresc. tarduni , o tur» duni , per esser tardo di cervel- lo . Turmentu , propriamente pena af- flittiva del corpo , che si dà a’ rei , tormento . cruciatus, -suppli- cium , pcena . Pai Lat. tormen^ tum , nel senso di cruciati^ , "^Per tc”- passione d’ animo , afflizione , tra- vaglio , tormento , afflictatio , af- flictio . Tufmintari , dar tormenti , tormen^ tare . cruciare , torquere , Da tor- mentum , V. Turmentu . "^Per af- fliggere, travagliar P animo , tor- mentare . affligere , divexare , an^ gere . ’^Per infestare , tormenta-^ re . kifestaré , molestum cssz^ , "^Turmintarisi , in sìgnific. neutr» pass, vale darsi tormenti , affli- gersi , tormentarsi , se macerare, se cruciare . Turmintatu , add. da (urmintari , tormentato , cruciatus , tortus. Turmintiila , v. Tormentilla . Turmintaiuri , che tormenta , for- mentatore . tortor . Turmintusamenti , avverb. con tor- menti , tormentosamente . crucia- biliter , durius , durissime . Turmintusu,, add. che apporta tor- mento , tormentoso . molestus . "^Turmintusissirnu , superi, di tur- Jomy. • T U ^ minlusLi, tormentosissimo , acerbii« simus . Turmintuzzu , dim. di turmentu tormentw^’^o , levis cruciatus . Turnari , incamminarsi , e prender la via verso il luogo , onde altri prima s’ era partito , ritornare^ » redire , reverti . Presso il Murato»* re nella diss. 32. fog. 73* ge : ,, Carlo Dati Fiorentino , e il j, Menagio Franzese dal Torno ^ ,, onde Tornlare e Tornire Ita- ,, liano si formò , trassero il verbo ,, Tornare^ e Ritornare , Sì può 5, dubitare se sia incontrovertibile 5, cotale etimologia . Perciò'si pò- ,, trebbe cercare , se più tosto dalT '5, antica lingua Germanica fosse ,, passata in italia questa voce ,, giacche questa poterono portar-- 5, la qua ì Goti, o Longobardi^ ,, I Sassoni nell’ Inghilterra , do- ,, ve Tarn , e Return si usa ; e ,, i Franchi nella Gallia , „ Tourner e Retourner dura ,, tavia ; e i Goti in Ispanìa do« ,, ve Tornar ha lo stesso signifi- calo . In uno strumento della ,s Cronica del Volturno Par. ìf. ,, Tom. I. Rer, Ital, scritto nell’ „ anno 85*5'. si legge : Si nos per 3, quodllbet ingenium Return a re 3, queesìerimus . ^Turnari , per ripigliare , e recuperare le cose^ già tralasciate, o perdute , tor- nare . redire , repetere . Turna- ri a studiar! , turnari a filari cc. "^Turnari , vale venire ad abitare , o andare a stare , o ad abitare , tornare , o tornare a stare , se- dera suam alicubi figere , alicubi habitare . Turnau a lu Capu ec. ^Turnari ’ndarreri alcuna cosa , vale non aver effetto , tornare^ indietro . irri tura fieri . ^Turnari , per riplìcari , o Replicari , v. Re* plicari. "^Tamari cuntu , vale es * 'ser utile , comodo,, e simili , ror-* L ! n a r 1 U nar conto * interesse , expe£!ire 4 ^ ^Turnari in se , vale ricuperare il discorso ^ e Io ’ntelletto , tor- Tiare in se , redire ad se , ani- j murri, 9 spiritum 9 jJfihelitum 5 vi— | rés resUinere . ^Furoari ^ o turna- s li beni ^ vale essere di piacere , di comodo, 0 di Utile ^ torna- re 9 o tornare bene , conferre 9 conducere 9 referre - "'^Turnari a Ju stissu mali ^ eh’ è ridursi di nuovo al mal fiu:e 9 tornare alle medesime . redire ad vomitum « "^Cu sputa in celu ’nfacci ci tor- na , o ci veni 9 V. Veniri . iddu ci torna 9 detto in forza d’ interrogazione 9 modo di ripren- der altrui quando non si vuol con- cedere checchessia « sile ne repe^ tas 6 Torna parrinu e ciuscia 9 v. Parrinu . Turnaru , che lavora al tornio , mae- stro di tornio , torniajo 9 tornle- ró . tornator Firmic. qui tornat 9 qui torno aliquod opus facit * Da tornii , tus'naru v. Tufnata 9 il tornare, ìì ritornar*- 9 ritorno 9 tornata » redimus , redi- tio . TurnatU, add. da turnari , tornato ^ l-eversus . "^Ben turnatu , modo di salutare chi torna da lontano 9 tu sii il ben tornato . superis be- ne faventibus adveneris , v. Ben- vinutu * TurnialettU, parte del cortinaggio 9 con che da piede si fascia 9 e a doma il letto 9 tornaletto » cono- peum 0 Turniari 9 lavorare a tornio , tor- mare . tornare « Dal Lat. torna*- Te 9 turniari «. T’urniaiu, v. Atturniafa » Turnìaturi , v. Turnaru. Tainu 9 ricorrimeeto del!’ alternati- va 9 turno V» I» tecursus in or» bem , Turpi, P, B* add. deforme, spor- co 9 disonesto > turpe • turpis Va Latina . Turraru , guardia della torre , sen- tinella , torrìglano . turrìs castos « Da tarrl v. Turrenti 9 v. Torrenti. Torretta , terra , turretta . tilrrecta Pirri , Forse da turri , perchè una volta vi era torre , Turri 9 edificio eminente 9 per lo più quadrangolare, assai più al- to , che largo , fatto comunemen- te per propugnacolo 9 e per for- tezza delle terre , torre . turris « Dal Lat. turris 9 gr. 7rvp'yog pyr- , gos . Turri di 1’ acqua di li Cursari edi- ficata per ordine della Depjtazio- ne del Regno 1’ anno rs'pz. per impedire alle navi corsari , acciò non facessero acqua in quella fon- te 9 che copiosamente sgorga sul lito , torre dell'' acqua de"' Corsa ^ ri . Aqua Pyratarum Barca . A- qua Cursalium F’az. Turri di Faru , V. Pelota . Tiirri di r AgnuLìi 9 V. Agnuni . Turri deir Aliga Grossa nella mari- na di Trapani tra la punta della salina grande , e la foce del fiu- me Birgi V Massa . Turri d’ Avola , fortezza edificatala dal licere Marchese di Pescara D. Ferdinando de Avalos , da cui ebbe la denominazione : sorge su la scHI'ena d’ uno scoglio isolato , sii r imboccatura nel porto d’A^ gusta 9 Torre di Avalos . Turri di la Gruttazza , costrutta in custodia di una cala detta Grot- ta:^'4a tra Capo Rama 9 e l’orre Toleda nella riviera del golfo di Casteir a mare , torre della Bal- lata , D della Grona^^a • Turri di Bruccatu » alquanto fungi da Termine , anticamente fu ter- ra 9 di cui al prensente non esL ste 9 che questa torre -, torre di Broor TU Bteccntò . Brocca tum Firn*. Turri dì IVIunneddu , V. Gadda * Turri di Munti Piddìrinu , questa^ torre sorge su 1' altura del celebre Monte Pellegrino presso Palermo ; ivi abitano i torrigiani , i quali con fiaccole avvisano V altre tor* ri , torre di Monte Pellegrino • Castrum de Monte Ercta Cluv. Per altre torri v* Massa t. 2, f. 310. sino al foglio 33 c, Turriola , dundi si fa la scoperta , vedetta . veletta , veta , luogo di scoperta Spat. MS.? Torta , vivauda cotta entro a rin- volto di pasta ripiena per lo più di dolce, ferrar . pulmentum . Presso il Facciolàti nelle voci latine bar- bare si legge torta lo stesso che placenta de’ Latini , signif. pur an- che torta , focaccia , e da qui tor- ta . E’ da dubitare , che provenga dal Lat. torreo, per esser un rinvol- to di pasta abbrustolita . O dal Lat. tortus , per esser un rinvolto di pa- sta ripiegala . P. MS. dice : ,, Pro ,, nostra iurta magis persuadeo 5, hoc postremum ex Vossio , nem- ,, pe a tracta , trahitur enim , si- ,, ve in lamellas tenuissimas di- 5, stendithr farina subacta : vi pin» guedinis , aut olei ; quse ope- ,, rit undequaque quod intus con- 5, tinetur ,, . "^Si sparlerà la tor- ta , ^er metaf. vale lo stesso che dividersi checchessia , v. Spartir! • Turtera , lo stesso che tigghia , te^ glia . V. Tigghia . Da iurta , tur- tera . Turtigghiunì , sorta di dolce fatto a rinvolto di pasta , alquanto più piccola della torta , tortello , tor^ telletta . parva placenta . Turticza , piegatura , obliquità , for- te:^7,a . obliquitas, flexus , us , tor- tus , US . Turtuliddp , dim, di tortu, alquan- to torto , Aliqnantulum tortus « T U Tortura , uccello noto simile al pa- lombo , qpa alquanto più picco- la , tortora , tortola , tortore^ * turtur , Briss. Orn. r. pagi 92. AU dr. Orn. 2. pag, j'os'. Jonst. de a« vib. 64. Columba turtur Lin. S. No t. r. p. r. pag. 284. V. L. forma- ta dal suono della voce , che ellii manda . Presso Vinci si legg*^., s ,, Tortura avis turtur, hebr. fwr, 8c i, geminata prima syllaba turtur^ Turtùra , tormento , cioè pena af- flittiva , che si dà altrui per far confessare i misfatti , tortura . cru- ciatus . A torquendo . ^Darì Eiw* turtùra , mettere alla tortura « aliquem torquere . Turturedda , dìm. di tortura , tortoti letta , tortoretta , turtur , turtu- ris pullus . Turturici , terra , Torturici , o Tur^ turici , Turturiciurn Faz. Presso Vinci si legge ; ,, Turturici , fwr- ,, turìcium , terra in Diocesi Mes- ,, san. tiirtiirlcìiim , forsan erit a ,, nirtiiribus ibi nidificantibus , ut ,, sunt alia loca in Sicilia , Faf- ,, cunara , a falconibus , Palum.'® ,, bara , a palumbibus , Tusa , terra , e castello , Tusa . Pir- ri , Thusa Faz. Vogliono alcuni , che Tusa derivi da Tissa città rne^ diterranea f benché il Cluverio » questa opinione s’ opponga , Tusa , fiume , fiume ni Tusa • flu- vius Thusae Faz. Tusari , v. Tunoiri , o Taggliiari ,» Da! Lat. tondo , sup. tonsum , ton-» sari , scorciato tosar! , tusari . Tusatii , add. da tusari , tosato . ton- sus , detonsus. Tuse Ilo , arnese , che si porta , osi tiene affìsso sopra le cose sacre , e sopra i seggi de’ principi , ^ gran personaggi in segno d’ ono» re , € per Io più di forma quadra, e di drappo , con drappelloni , o fregi pendenti intornoi, baldac-^ L5 s chi- T U - ^ . chino . umbella , panfìiis sencos j Babylonicus . Su V origine di que- f sta voce è da dubitare , che pro’ | venga dal Lat. tessella^ signiii» | cante qualsivoglia cosa , che ha_, j forma quadrata , e da qui tes- j tsellu , tussellu , tusellu , per esser fatto di forma quadrata . O for- se dallo stesso Lat. tendo , sup. tensum , quasi tensellum , tensel Ili, scorciato tesellu , tusellu, per esser quasi a guisa di tenda . Tiisillinu , dim. di tusellu , piccolo baldacchino, v. Tusellu. Tusinu , (voc. Spago.) carne di por, co salata , e secca alle volte si piglia per prosciutto Spat. MS. Tussi , respirazione veemente , so- nora , ed interrotta , cagionata da irritazione fatta ne’ nervi de’ poh moni , tosse , tossa . tussis . Dal Lat. tussìs . Tussicedda , dim. di tussi , tossareU la, ( Pied. t, s".) levis tussis . Tussiri , mandar fuori con veemen^ 2a r aria del petto per cacciarne ciò , che impedisce la respira/io- ne , tossire . tussire , excreai*'^ « "^Fari tussiri , far tossire . tussim movere Cels, Tusuni , quel segno i che portano al collo j cavalieri di S. Andrea , to- sone . vellus aureum , aries au- i reus . Vinci dice : ,, Tusuni , iial. ! -J, tosone , gali, toison ab ex tea. 1 tione; est enim monile exten- | *, snm . Turragnu di virghi^ legame di ver^ ghe . vinculum vimineum . Diz, MS. ant. Tutela, propriamente protezione che ha il tutore del pupillo ; e preti» desi anche assolutamente per di- fesa , o protezione , tutela , tu- tela V. L> a tuendo . "^Essiri siit' la la tutela , esser in guardia , e tutela di qualche danno . esse ìj-l^ slicujus tutela 5 in tutoris pote- I T U state esse Cic. Tutelari , che protegge , proiettóre, patronus , tutelaris Macrob. Tutrici , femrn. di tuturi', quella che" ha in cura il pupillo , tutrice . tu« trix Cod. Justin. quae curat pupil- li bona , Sl illius _per sonarli . Tuttavìa , avverb. non di meno , con tutto ciò , tuttavia . taraen, nihilominus . Voce composta da^ tuttu e via , Tutti , plur. di tuttu , v. Tuttu , in senso di ogni • Tuttisantì , si dice la festa, che si solennizza il primo di Novembre in ossequio di tutti i Santi , ognls, santi, festum omnium Sanctorum. Tuttu , nome add. riferito a quan. * tità contìnua , vale intero per eia» scuna parte , tutto , totus . For* se dal Lat. totus, tutto . rito a quantità discreta , vale ogni ciascuno , ognuno , tutto , omois , '^Futtu , in forza di suuant. vale il tutto , ogni cosa , tutto . to- tum omnia . "^Essìri lu tuttu , va- le avere tutta 1’ autorità , essere il tutto , potentem esse , ^Essiri la tuttu di na pirsuna , si dice^ dell’ esser suo contidente , o in- trinseco , esser tutto d' uno . in - ter familiares , o ex familiaribus alfeujus esse . tutta nostra , é tinto nostro , totus noster est , nobis totus deditus est Gic. "^Tut- tu , talora h pnuicella riempiti- va , rna apporta alquanto d’ ener, gia , tutto . valde , omnino . Tut^ tu umili , tuttu cuQtenti sinni jiu. ’^Tuttu Iu jornu , posto avverbial- mente , continuamente > tutto dì , e tutto il dì . tota die , semper, as. sidue . ^Tuttu quanta , vale tut- to intero , tutto quanto . omni- no totus , prorsas omnis . E’ tue» tu un peizu , esprime esser sa moto ^ e senza vivezza , ba- lordo ? esser tdtto d' un cor» 0 T U corpus sìne pectore . ^Si ci mi* si tutta, vale ha fatto ogni sfor- zo , /’ hct fatto colls mani , co’ piedi , o coir arco deir osso , toro corpore , at(^ae omnibus un. gulis . ^'La fici tutta , vale si è diportato nell’ occasione egregia-* mente , si è ben disimpegnato . l^rseclare se hac in re gessit . rari tutti na corda , vale opera- re di concerto , esser d’ un sen- timento , andare di concordia , an- dare d' accordo . concordibus a- nimis rem facere ,• conspirare ad aliquid faciendum Cic. ^Nun si dici niuttu chi nun h veru , o pat' li , o tuttu . v* Muttu . tot'* tu , e duina ni cantacuccu . Prov. usato a raffrenar 1’ eccesso nello spendere , non consumare il tutto in una volta . Omnia ne vores ho-^ die eras tibì vivendum erede Tuttu , avv. interamente , tutto . pe- nitus . ^Cu tuttu chi, vale ben- ché , quantuncpje , con tutto che . quanquam . "^Talora si dice asso- lutamente lasciando la chi , e va- le non pertanto , nondimeno » ni- hilominus , attamen , Cu tuttu lu facisti , ci lu dicisii . ^In tuttu , vale totalmente , finalmente , In tutto, prorsus, omnino. "^Pri tuttu, vale in ogni parte , uuiversalmen- te , per tutto . ubique . "^Tuitu chi , V. Cu tuttu chi . ^Dì tuttu punta j perfettamente , compiuta- mente . perfecte , absolure . "^Va- p tutta , vale nulla si risparmii , pecanicC non parcere neque labori. Tutfuna , vale una cosa stessa , tutù'' uno , idem prorsus . Essiri tuttu. na , o veni , o nun veni e tuttuna. Tuturi , quegli che ha in protezio- ne , e cura il pupillo , tutore . tu. tor • . L. Tuturìa , tutela , tutoria . tutelcL-« 5 tuitio . Tuu , V* To , i . ^ Tuvagghia ^ panno lino bianco per lo pili tessuto a opere , per uso d’ apparecchiar la mensa , tova^ glia , mantile . Forse dal Lat. ta- bula , quasi tabulalia, tuvaggbia, perchè cuopre la tavola , mutali, do la rz , e la in zi , e in u , Presso Vinci si legge: ,, Tuvag^ 5, ghia, toallla ^ tobalea , toa^ ,, Ha , toaciila , tuella , tohacii-^ ,, la voces barb. "^Pavagghia cU I manu , spezie di ascìugaiojo luu’^ I go da rsaciugac le mani , bandii ! nella • linteum abstergendis ma- I nibus . ^Tuvagghia d’ otaru , fo- 1 vaglia • mappa , altaris toral - On® I Rom. Tov'agghiazza , peggiorat. dì tuvag-* ghia , tovagliaccla . vile mantile* Tuvagghiedda, dim. di tuvagghia,f(?- vagliettn , tovaglluola . mappula. Tuzzareddu , dim. di tozza , to:^^et^ to . frustulum . Tuzziari (^onde tuzziu p» mangia-» ri tozzi Spat. MS. *Per metafo- ra , vale stentare ad avere alcu- na cosa , averla a miccino . pau- la tim obtinere . Quasi volendo di- re di averla a tozzo, a tozzo « V- S ti n tari . Tuzzuìari , o tozzulari , V. Tuppu** 1 Ibiri •. . . I Tuzzuliari , Io stesso che stuzzicar! , I Stuzzicari . Forse proveniente dal U?!t. tltlo , v. Stuzzicati « V Acabannaria , astratto di vaca-, bunnu , vag ahondltct . vaga- tio • *Per Iscostumate'^^a , raa^ Uis mos , licentia . Vacabunniari , andar vagando, va^ gabondare . vagari • v. Vacabun* na etimol. Vacabunnu , che vagabonda , hondo . vagus , aberrans . Dal Lat, vagus , vagabunnu , vacabunnu ^ ih ‘ I' V A ^Fer hcostumetto . male moratus* Vacantaiìa , mancanza di materia » vacuità . vacuitas . La vurza ec. è china di vacantarìa . Da vacan* tì , ’^Vacantaria , propriamente^ per dìsapplica:^ione i vanità nitas , iDciiligentiai • Vacanti , vacuo , voto , vacante^ • vacuus . Dal Lat. vacans , tìs , onde vacanti. *Fer disoccupato. vacuus . *^Sedi vacanti , che va- ca , vacante . vacans , v. Sedi . ^Panza vacanti , lo stesso che di- funu , mortu di fami ^ stomaco di-- aiiino ^ corpo voto . jejunus . "^Va- canti , aggiunto a bestia , Io stes- so che strippa , v. Strippa . Onde ristari vacanti , sì dice quando la bestia dopo di essere andata alla monta non resta pregna , n*/7'2a/7er sodo . fceto carere . vacanti, posto avverbialm. vale senza prò- htto , senza efìetto > indarno , in* vano . in cassum , frustra . ’Cui ^ spiranza d’.autru la pignata met- ti , spissu si trova la panza va- canti , V. Panza , y. Pignativ- . ^Arristari cu li roanu vacanti , va- le’ Dulfa ottenere , trovandosi in. gannato dalla speranza , restare^ colle mani piene di vento . spe decipi , a spe excidere . Vacantizzu , io stesso che vacanti , ma alquanto meno, v. Vacanti. "^Testa vacanti , senza littri , senza cirvellu, %uccci vota , Spat. iVIS. ^Saccu vacanti nu po stari a !a ddritta , v. Sacca ^ Vacanza , il vacare , il rimanere i beneficj ecclesiastici , le cariche , o simili altre dignità, ufficj , gra. di , e posti senza possessore ; anche si dice per siihilitudine di altre cose , vacauT^a , vacan:^ia . vacatio. A vacando . ^Vacanza, comunemente vale intermissione , cessamento , riposo , vacan^cu , vacan:^la « vacatio , V A ^ ^ Vacar! . propriamente si dica del ri- manere i beneficj ecclesiastici , le cariche , o simili altre dignità » ufficj , gradi , posti senza posses" sore ; c anche si dice per simili- tudine d’ altre cose , vacare . va- care , carere domino. Dal Lat. va* care . "^Vacari , per mancare ^ fi- nife , vacare . deficere , Vacatu , add. da vacari , finito , man- cato , vacato . deficiens . Vacca , la femmina del bestiame.^ bovino > vacca „ vacca . Dal Lat* vacca . /^'Vacca strippa. Taura , se . Var 1. 2. 'Vacca prena . hor» da Col. I. 6, c. 21 • Vaccaredda , dim. di Vacca , plccio- la vacca , vaccarella , vaccherel^ la . vaccula , bucula . Vaccareddi , per similìt. delle cor- na della vacca si dicono due can- ne , che dal medesimo cannocchio sorgono lunghe alquanto più d’ uo braccio dove si mettono due fu- si ripieni di filo per sgomitolarli • Vaccarìa , bestiame vaccino aduna- to insieme ^ armento vaccino . ar- mentum bubulum . Da vacca v, V^ccarizzu , tutta la mandra, e ar- mento di vacche con i suoi se- guaci , Armentum bubulum* Vaccaru , colui che ha in custodia il bestiame vaccino , vaccaro • ( Tor.3 bubulcus . Vacchetta , cuojo del bestiame vac- cino conciato ^ vacchetta . corium vaccinum . Da vacca , dim. Vac- chetta . Vaccina , carne di vacca , vaccina., bubula . Vacileddu , dim. di vacilì , bacine. parvum malluvìum . Vaciletta , v. Baciletta - Vaciii , vaso di metallo di formjLj ri tonda , e cupa , per uso di la- varsi comunemente le mani , e ’Ì viso , bacino . malluvium , lebes. Dal Lat. vas , quasi vasilis , va. V A sili > vacHi , ^Lampanti ’nv'aclll > si dice deil’ olio quando è chiarir* simo , V. Lampanti . Vacillamentu , il vacillare, vacillam '^ione , vacillamento . vacillatio, V, Vacillari etimo!, Vacillaiìti ) add. che vacilla , urrc//. lance , vacillans . Vacillari , vacillare , vagellare . va' ciliare , V. L, Vaciluni , accrescit, di vacili , v, Vacjli . Vacuità , V, Vacantaria , Vacuu, sust. terrn. lilosof. vacuo ^ vacuum , Vad da tìchi 5 V. Valanchi . Vaddata , v. VaHau . , Vaddi , Io stesso che valli , v- Val- li . ^Sinni jiu pri ddi vaddi vad- di , vale andare per Io mondo er- rando (cioè per quelli monti , e valli ) . a!3errare , Vaddilonga , terra detta anche Pra- tamena , Valle Longa . Vallis Lunga Carafa . Pratamenus Senti* Pubb. Vaddi di Purmu, o Casteddu Nur- inannu , terra , valle dell' Olmo, Vallis Ulmì Scritt. Pubb. Vaddunaz?u, peggiorat. di vadduni, luogo scosceso dove quando che sìa scorra acqua , Io stesso torrenti , barrane , forrens magnus. Dal Lat vallis , v, Vadduni . Vadduneddu , dim. di vadduni , bor-~ ronceUo . parvus torrens . ^Per qualsivoglia letto di picciolo da. me . AIvcus • Vadduni , lo stesso che torrenti , luo- go scosceso, dove quando che sia, scorra acqua , borro , torrente-, • torrens . Dal Lat. valile ^ vallu- ni , vadduni , mutando le il itL-- éd , Così detto , per esser il di lui letto sì profondo , e largo a guisa di valle , Vadìli , luogo ove sta la pecora quan do si magne , e 1’ apertura onde i pastor la fa uscire dopo muu® ta , numella <> Col. lib, j. c. 5, Nonnulli antequam pecus nu« 9, raedis inducant virides pineas 9, nuces in mulcrrarn demittunt? 99 Sl iiioH super eas emulgent ,, <, Dal Lat. vado potè verisirailmen- te formarsi vadìli , per dinotare quelle strette aperiure negli ovi- li per dove vadunt , cioè escono? passano , vanno le pecore sliiaa- do ad una ad una , Vadu , luogo in mare ove si uni- scono I pesci , e sì dice anchtu,# ' quella rannata , che fanno ne! tem^ po del gettar V uova , fregando- si su per i sassi , fregolo , glo- bus piscium se fricantium (Tor. ) P. MS. dice; ,, Vada, est loca» 99 in mari , ubi congregantur a- 99 selli ad sobolem gignendam 9, Hoc nomea Se sequentia* pro»- ,, cedunt a Lat. Vado , a quo e* ,, tiam* oritur ipsum Latinum ,, dum , sed alia ex causa ; nam ,, Lat. nomen vadum sic dicitur? ,, quìa locus est ia flumine , vef ,, mari , qui pedibus traosiri , idest ,, per quem iri, seu vadi possiti ,9 nostrum autem vada ubi asei-* ,, li una simul vadunt 9, , du 9 pur sì dice un* apertura ro- vinosamente fatta, e propriamen- te nelle muraglie , ne’ vasi , cl-» altre simili cose , Aperitio ruino- sa , Dal Lat. vadiim . ’^Farì va- du , Io stesso che sbadari , v. Sba- dati . ^Fari vadu , p^r metafora vale riuscir male checchessia . Ta- lora vale far debiti . Contrahere ses alienum , nomina facere Cic. cogere ses alienum Plaut. Presso P. MS. si legge ; ,, Fari vadu , ac- „ cipitur efiam metaphorice „ pessimo effectu 9 qui ex re ma? ,, le gesta consequitur . ducta si- ,, militudioe ex cavo muri male >9 coflsjtructo 9 Se vasibus etiam*® 2 74 VA ,, male formatis • Vagabunnìari , ec. v. Vacabuonìarì» Vagamenti » avvenentemente , we^ Duste . Da vagu . Vagghia » V. Vaghia • Vaggiri , P. B. vagire . V. I. va- gire . Vaggjtu, P. B. vagito, vagitus . Vagheggiamenln , li vagheggiare^ , vagheggiamento . amatoria con- templatio . Vagheggiar! , fare all’ amore , sta^ re a rimirar fissamente con dilet- to , e con attenzione 1’ amata_ , vagheggiare . intente amasiam in- spicere , Da vaga v. Vaghia , valore , vaglia . virtus , prsestantia . Omu di vaghia . Dal Lat. valeo , quasi Valea , vaghia . Vaghiari la robba , stimare la roh^ ha . rem sestimare , DI2, MS. ant. Vaghi5?a, bellezza atta a farsi va- ghe ggiare , vaghe:^7^a . elegantia , pulcritudo . Vagnamentu, il bagnare, l’umet- tare , bagnamento , aspersio , ^Per V atto del bagnarsi , bagnatura , lotio , lavatio , v. Vagnari eiim. Vagnarl , sparger liquore sopra chec. chessia , ed è , piu che d’ altro , proprio deir acqua , bagnare . ma- defacere , aspergere . Dal Lat. haU neum , quasi balneari , bagnari , vagnari . ’^Vagnarisi , v. Bagna- risi , '^'Vagnarici li manu ad unii, hguratam. vale corrompere altrui con danari, ugner le mani, pe- cunia corrumpere . Vagnatu , add. da vagnafi , bagna- to . madidus . ^Essiti vagnatu , v. Vagnarisi . ^Avìri !u carvufii > vagnatu, si dice per dinotare^ quando uno si conosce colpevo- le . Nox» conscium sìbi esse^ . "^Cadi supra la vagnatu , si dice qualora sopravviene un male all’ altro • tìOfra cotto acqua bollen-- I V A I te . ignem igni addere , vel posi bellum tumultus P* B. v. Supra la guaddara cravunchiu. ^E’ pez^ za vagnata » vale e uomo da nuL la , e' tutto d' un pe^^o . homo nihili 3 o corpus sine pectore, IVagnatura, v. Vagnamentu» Vagni , V. Bagni, Vagni terra, v. Bagni. I VagniceddiT, v, Vagnola 0 I Vagnolu, V. Bagnolu • Vagnu , V. Bagnu . Vago , grazioso , leggiadro ? visto»» so , bello , vago . venustus , eie. gans , pulcher . A vagando ocu* lìs Vinci , e P. MS. ^‘Vaghissimii ' superlat. di vagu , vaghissimo , speciosissimus . *Per vagabondo , vago ^ vagus . Vaja , Io stesso . che via avverb, in sentimento di eccitare , coman- I dare , orsh , via . age . Vaja quan- nn ci vai . Proveniente forse da! Lat. vado ìs , significante anda- re , quasi vada , vada , vaja . Vin- ci dice : „ Vaia , vadat esto , sit. ^Vaja , talora si usa per esprime, re disprezzo , abbominio , via . a. page. E vaja chi su sfi così. *Va- ja vaja , cosi replicato suona Io stesso che subito subito , tosto to- ’ to , via via . celeriter age • ^Va- ia via , il diciamo alcuna volta per disapprovare 1’ altrui sentimento , va via , rejicio quod dicis • Vainetta, o Guainetta, ferro appun- tato , che ficcato nel moschetto alla cima, serve al soldato d’ar- me in asta , bajonetta . mucro • Forse dal Lat. vagina , dim. va- ginula , quasi vaginuletta , scor- ! ciato vainetta , per esser una sor- te d’ arme , che per lo più si po. ne nella guaina . Vaira donda". muller cerulea . Diz.. MS. ant. Vairu , V. Variu . Vaju , prima persona dell* antico ver- veijbo vajiri , Io stesso che aft(?o , del quale oggi son rimaste alcu- ne voci come vattlnni , Io sies« so che vattene , ci vaju , cioè ci andò , e simili , v. Iri . Questi tempi son formati dal Lat, nn- do . Valaguarnera , o sia Ragalì terris nella valle di Mazzara , Vctìgutir^ riern . Walguarnera Pirri Valguar- nera Scritture Pubbliche , Raga- lis , o Raxalis Scritture Pubbliche. Valanca , bal^o , scoscesa , pre- eipi^'ìo . prEccipitium . Forse rbi vallis vallanca , valanca $ v. La* vanca . "^Essiri a ragghia di va- • lanca , per metaf. vale essere in sommo pericolo , stare in hilU-' co . propendere ad casum . Val^ncarisi , vale precipitarsi . prae* cipitem dejici , agi , devolvi , ca. dere, fluere, descendere, praeci» pitare Cic. Da valama v. La- vanca « Valanza , strumento da pesare , di braccia eguali , bilancia . truti- na , libra , Dal Lat. bilanx , cis , sign ticante lo stesso . '^'Lingued. da di la valanza , v. Linguedda . ^Coppu di la valanza , lo stesso che lafara , v. Tafara . "^Stari ^mpernu , o mettiri ’mpernu lar- vala oza , stare in bilico , e met- tere in bilico . librare . ^Dari lu tracoddu a la valanza , tirar giù la bilancia , levar d’ equilibrio , sbilanciare . equilibrJum tollere, ^Stari in valan/a , vale esser dub- hioso , non sapere risolvere , sta^ re in forse ^ stare in dubbio . du- bitare . "^Mettiri na cosa ’ntra na vai anza , vale esaminarla , consi- 1 dorarla , porre , o riporre in bì* lancia aUi/na cosa . statere au* l'aria ponderare , rem ad truti- | nani revocare . ^Ocelli a valan* ! 2a , occhi (orti , oculi perversi P. j B. "^ib'sari cu la valanza d’ oru 5 Joindid, Vale esaminare per Io minuto , pe- sare colla bilancia deW orafo . staterà auraria ponderare. *Si pon- nu mettiri ’ntra na valanza, lo stesso che sinni pò fari na pem^ • nula , V. Pennula . Valanzedda , dim. di valanza , pìc- cola bilancia , hilancetta , parva trutina . ’^Valanzedda , e ne^ na« mero di più valanzeddi , chiamasi anche quella parte della carrozza I ove sono attaccate le tirelle , bi-^ ! lancia. . v- Yalanzola . j Valanzola , parte della carrozza, ove sono attaccate le tirelle , bilan--» eia . Vaiata , o Balata , V- Balata , J lata di sepultura , lapide . lapis I sepulcralis . ’^'Mi sta corno na ba« lata supra Ju stomaca , v. Sto- Imaco . Valatedda , P, B. v. Balatedcfa * Valdamenti , v. Baiidaramenti « prò» culdubio , S, in N. v. Certamen— ti • ! Valdemoni , v. Demoni , Valdma , terra , detta anche Mail-- I l'o Janni , Valdma , Mauro j annis I Faz. Valdioa Scrìtt. Pubb. V^^ldrappa , abbigliamento , che si stacca alla sella delie bestie da cavalcare , e cuopre loro il dor- so, copertina , gualdrappa . in- stratum , stragulum , v. Gualdrap-' pa , Valena , o Balena , spezie di pesce di grandezza smisurata , balena • balena . "I3al Lat. balena , pro- veniente dal gr. (pdxctjvci phalena , significante lo stesso ; mutata la

    solers, valens. Dal Lat. valens entis , valenti . "’^Per prode , poderoso , savio , pru» dente , d’ assai , valente . prte- stans , prudens . ^^Valentissima ,, superiate di valenti , valentissl-- ma . prsestantissimus * Valentementi , avverb.. con valen- tìa , poderosamente i valentemen^ te * v^alenter e Valenzianu , aggiunto dì frutta va- le di Valenza . Onde lumiuni Va» len;ianu . Citreum Valentianum. Valeriana, spezie d’erba, uor/er/a- /7rz . valeriana , v. Badd’ariana . Valguarnera , piccola terra nella val- le di Mazzara , Valguarnera, Wal- guarnera Pirri .-Valguarnera Scritta Pubb. Ragalis , o Raxalis Scrittcr Pubb. ; Valguarnera , terra nella valle di No- to , Valguarnera* Valguarnera_^ ^ Pirri , V. Discorso nef principio del 2 . tom . pag. 2. Oggi Carta pipi . Valla , forza 5 vigore, gagliardìa , at- tività valore * vis . A valore , Valìdamentr, validamente V , 1. va- lenter, validissime . v. Valente- menti . Validari , fare, o render valido , con- validare , validare . ratum face- re . A validitate . Validatu, add. da validari, vali-- dato , ratus factus . Validità , validità V» T rata res , auctoritas . Valido , aggiunto ^d argomento, ra- 1 VA , _ - gione , scrittura » e simili , con-* “ eludente , efficace , valido , va-^ lidus .. Dal Lat, validus . ^Vali- dissima, sUperfat. di valida, UfZ- lidìssima * validissimus , Valiggetta , dim, di valiggia , va- ligetta . V. Valiggia . Valiggia , Io stesso che bilici » V* Bilici . Forse formata da bilici , valici , vaìicia , valigia , v. Bi- . Ilei etimo!. Valintizza , astratto di valenti , pro« dezza , azione valorosa , bravura , valentìa*, virtus, prsestantia . A valore*. Valintìa , V. Valintizza- . Valinzianu , v. Valenzianu . Valiti , esser di prezzo , costare , va<^ lere . valere , constare .* Dai Lat. valere . ’^Per potere , valere . pos* se . “^Per giovare esser di profit- to , valere * prodesse, juvare , Nati vali nè pri iddu , nè pri 1’ aatri • ^^Valirisi d’ una cosa^ , vale servir- sene , valersi d' alcuna cosa * a- liqua re uti . "^Valiri per sigoi- heare , v. Significari o. "^Valiri uri perù , vale esser di preggio gran- dissimo , valere un mondo . ma- ximi pretii esse Ter. *Nan vali nenti , nun vali un ticu , un cor,, nu 5 e simili , vagliono non esser in verun preggio , non valer un lupino , nihil prodesse , nihi! va- lere . ^Valiri , termine di giuo- co , che si usa quando si vuoi , che la scommessa vada, valere* valere , vel non valere. ^Vali a pisu d’ora, v. Gru, v. Valiri un perù ec. spartana ci voli , ca sa- piri poca vali , v. Fortuna . Valitu, V. Valida. Vallata , tutto Io spazio della val- le" da un capo alP altro, valla- ta * vallis . Oa valli v. Valli , quello spazio di terreno , che è racchiuso tra monti , valle . vai« lis • Dal Lat. vallis . V A Valora ) e nei numero eli più va- Jori , infermila che produce pu- stole , o bolle , accompag^nate da febbre continua, le quali vengo» no alla pelle , e si riempiono d’ un umore , che diventa marcia , vcijuolo , vajuole . piisiulse , pa- pula . Presso Vinci si legge : ,, Va- ,, lori , varìoliE Cels. iib. 5*. c. ,, 28. genus morbi , quod vetrìp- 5, lus , & rubeolas vocant ; ital. 5, vajolo est a varius , nam cu. 3, tem afiicit , Se varias , seu va. 3, riain reddit . Constan. Afric. 3, lib. 2. pantech. cap, 14. va^ 3, viola: sunt pustulrc in toio cor- 3, potè , antiqui vocant has ignis 3, carbones , Siculi filias ignis , ‘ E’ da dubitare che provenga dal Lat. varus ^ significante macula , sive tuberculum exiguum , Se du- rum in facie , e da qui quasi va. rola , valora , cambiata la r in / , *Valova , o Valori , si dice anche una sorta di malattia , che vie- ne a pippioni negli occhi , va^ judo, vajuole , pustulae) . li vicchizzi valori , dicesi per dino- tare cosa strana , che miraculone è questo ? quid istuenam monkri est. •^Talora v^ale lo stesso che a cavad du magri! muschi , v. Cavaddu , Valora , cerchietto di ferro , o d* altra materia . che si mette in- torno air estremità , o bocca d’ alcuni strumenti , acciocché non s’ aprario , o fendano . ghiera . cir- culus . P. iVIS. dice ; 5, Valora , 3, circulus in cultro ne claudatur . 3, Puto ex valor , cjuia firmum-j 3, scilicet retinet cultrum , Si va^ 3, Ijdum ne claudatur. ^Valora, pur si dice un picciol ferro fat-* lo a piramide, ma ritondo, nel quale si mette il piè del basto- ne , come in una calza , cal'^uo» lo . ferrum baculi . Valsènti j sust* prez2o > Valore > vai^ V A 277 sente . precium , valor . Forse a valore . ^Valsenti , per facoltà somma , suinma , bona , copia . Valvirdi , v. S. Maria di Val Vir- eti, o Valvirdi . 1 Valufi , prezzo, valuta, il valore 3 j somma del valore , valore . va- lor , precium . Dal Lat, valor ^ "" Valeri , per virtù, prodezza , va* bore . virtus , praestantia , ’^^Per co- I raggio , valore . strenuitas . "^Per forza , gagliardia , attività , urt- love . vis , Valurusamenti , avv. con valore.. ^ valorosamente . valenter , forti- ter . *VaIurissimamenti , super* lat. di valorusamenti , valùrosis<«. simamenie . prsestantissirne . V^alurusu , add. che ha valore , prò. de , eccellente , valoroso . egre^ gius , prostans , strenuus « A va^ I Ìlare ^ ^Per efficace , che ha at- tività, valoroso , egregius. Vi- gna vafurusa , vinu valurusu ec^ "^V^alurusissimu , soperlat. di va- lurusu , valorosissimo , prsestan-^ tissimus , egregius ^ Valuta , valsente , prezzo , valutiti valor, pretium . A valore . Valutamentu , il valutare , valuta., valsente . praetium . Valutari , dar la Valuta , stimare 5, valutare . estimare . A valore , Valutatu , add. da valutari , vaia** tato . aestimatus . Valvu. Remisso , remissus .Diz. MS. ’ ant. Valvula , queir ordigno dentro a_ checchessia , il quale facilita , o impedisce i’ entrare , o P uscire deir aria , o di qualche liquore , animella (Crus.) valvula (Tor.) funaus ambulatilis , embulus Vitv, ostiolum (Tor.) axis (Crus.) ^Per similit. del suo uso in Lat, vaU vula han detto ì ootomisti mo— I derni . A vdvèndo , perchè in- Irorsum revolvatur, quasi, Volvu.^ M m 2 la. \ \ ) ajB y A U , valvub . Vj^inpa , vapore acceso , che esce dal- le cose che ardono , vampa ,j^rz/72- Vìa . fiamma . Forse dal vapor de’ Laiiid (tolto anche prò calore) venne a formarsi vampa . v. Me- nagi nella voce vampa . O fow se dal greco lampo , luceo, =^Jetta vannpi di foca dicesi per di- notare cosa ecces^sivamenie calda, ^’imio calore affecta . Vampaciiiscia , e comunemente nei numero di più vampaciuscr , ma- teria secca, che accesa tosto si apprende, ^ tosto finisce , fusc^f io . festuca , v, Frascugghia , o Frascugghì . Da v. ^Vara. paciuvcia , vale anche cosa da nul- la . Rcs nuHius momenti P. B. Vam*parigghia , o vamparigUa Spat. MS. bhldorici . subitaria ffainma 5 V, Vampaciuscia. Vampr.'.?a, !’• B. peggiorai, divam- pa j ■ fiamrna • Vampuliari , ardere , e convertirsi in "liamina , render tìamma , fictm. me^giare , vampeggiare . exarde- scere , ardere . Da vampa , v*. ^Vampuliarisi , per inetaf. si dice di cose che hanno subitaneo spac- cio . Illico vendi , Aliura si lu vampuliaru lu libra . vam. puliata foi'u sti tali cosi . Vampuliata, il vampeggiare , il fiam- j-peggiare , accensione , accensio . ^Per subitaneo spaccio , v. Varn- puliari . Vanagloria , falso desiderio di glo^ ria , fasto , superbia , vanagì 01 la * inanis gloria , superbia , ventosa , ^ inanis gloria Virg. ostentatio , jactantia . Voce composta da va, n ii s € gloria . Van agluriarisi , fare , o dire alcuna cosa per vanagloria , vari agloi iai - si , superbire , ahcjua re , in re.-^ alicjua , ob rcjn alicjuam se jacta- re , 5« efferre , se magnifice cir« V Jr». cumspicere , gtorrarl Cic. allquic! ostentare , venditare Gic. Vanagluriusu , add. che ha vanaglo- ria , V ari ag lo rioso • superbus • Vanagrolia , v. Vanagloria . ^ Vanafnenti , avverb. con vanita , ua> namente . inaniter . Vancata , V. Bancata . Vanceliii , scrittura del Testamento nuovo , ove sono raccontate I azioni , e le predicazioni ùi Ge- sù Cristo , vangelo , vangelio , evaogelium , v. Evanceliu , o C* vangeliu . Vanchiceddu ,' dim. di vancu , pan- chetta . scamoulum , parvum sab> sellium . Vanchittu , dim. di vancu , pan^ cìictti a a , panchetta . scarnnulurn» Vancu , arnese di legno retto , sul quale possono insieme seder più persone , panca, subsellium, scam. num . Forse dal Bar. planca , si- gnificante tabula plana , vel com- planata j da qui scorciato pan^^ ca , e cambiando la p in v vali* ca » vancu , v- Muratori nella vo, ce Banca . ^Vancu si chiama an- cora queir arne-^e , sopra il quale si posano le donne quando par- toriscono , predella . sella partu- rientium . nfancu di li mircan- ti P. B. V. Banca , v. 'Bancata ». '^Discurriri a pedi di vancu , dire spropositi 1 parlare fuor di pro- posito , sproposi t a re * inepta lo- qui , ab re loqai . ’^Vancu, pur si dice quella panca grossa , so- pra la quale i legaajuoH lavora* no il legname , pancone . scam- num . Vanda , latus , pars . S. iti N. Ve Banna , Lata , o Canta . Vaticani , accresc. di vancu , panca grande • sCaninum majas • Vandiari , vide bandiarì • pr32Conio declarare , S. in N. V. Banniarì * Vanedda , piccola Hi*ada > che per lo V A lo piti conduce alla strada mae-^ stra , strad'etta , viculus . Presso Vinci sì regge ; ,, Vinedda , Va- ,, nedda , venula Falcand. perire- 5., niilas , ut vufgo dicitur in vlas 3., alias late r a / i ce r eff ’ iie bat \ hi n c 3,, lìquet vias pnetorìas^ in urbe se habere , ut venas minores ve. 3, ro dici veivulas , prò quo nos ,, dicimus vineddi ,, . E’ anche da'^ dubitare , che provenga a venien- do , perchè atiche queste pie* cole trade si viene' , e sì va „ "^Vanedda chi nun spunta, v, Cur^ tigghiu . * Vanga , strumento di ferro con ma. nico di legno simile alla palcL- , che serve per lavorar la terra , t?rz/7^rr . "^bipal urn , P. A1S. dice : 3, Vanga , instrumentum rusticum 3,, ad' fodiendum , batillo sive pa, 5, Ia majus 8l latius (Ferr. > Ejus 5, originem Ferrarius se nescire— 3, fatetur . Alenagius vel a 35 po derivar, vei a bipalio . Non 3, dubito huic assentire, quod sit 3, scilicet a pango , nam pan- gendo , Sl pede premendo in 3, solum adigitur . A pango , pan- ,, ga , banga , vanga . Vangati , lavorar Iìì terra con van»* ga , vangare . bipalio fodere . Vanguardia , la pane anteriore delP esercito , vanguardia . prima- a cìes . Voce composta da av. p. 227. Vanigghia , spezie di painta che,-^fa H dare oduroro. Heliotro-» pium foliis ovato-ianceolatis , spi, cis piurim is confertis , caule fru- ticoso Mill. Dict> tab, 143» Ha- ll otropium Peruviaoum Lin. Sp, Pl. pag- 187. Vaniloquia parlar vano , e stravoL to , che fau coloro , i quali son fuor di-senno , deliria, delirium, vaniloquentia - Voce composta da vanum 8l eloquium . Vanità , astratto di vana, vanità ^ vanìtade , vanitate , vanitas . V, L. *Per superbia , V. Superbia , Vanitatedda , dim. di vanità, sìì-b perbiu-^agt , parva glorice cupidi'» tas P. B. Vanniari , v. xAbbandiari , Vannutu . Rinomato', Vv Nomida-* tu . Vantrfggiafi , superare , avanzare^, sopravanzare , vantaggiare . su- perare , excellere • Da vantaggili V. Vantaggio . Vantaggiata, v. Avantaggiata . Vantaggia , il soprappiù , quello che s’ Ila di più degli altri , superio- rità', vantaggio . auctarium . Pres- so il IVI ara tori nella voce Avan- taggio si legge : Avantaggio , 3, [Ajntaggio . A'Ieh-or conditio • „ Dal Francese Avantage credo 3, essere jr noi venuta questa pa- 5-, rola . Anche gli Spagnuoli han- 9., no Vancaja , Potrebbe parere derivato Avantage da Avant , „ ed Age ^ per designare la prero- 3, gativa de’ primogeniti. Ma piu 3, veri5irailmente dai solo Avant ta£o VA 5, si formò . Così Oltraggio di- scese da Ultra , dicendosi co- ,, sì quello , xh’ eccede Ohm i limiti dell’ onesto. ^Vantag- giu , per utilità , vantaggio, com- pendium , utili . *Uì vantag- gio , posto avverbialmente vaIe-> di più, da vantaggio f adhuc, insuper , prseterea , Vaniaggiusu , add. che torna in van- taggio , !profittei^ole , utile , van. t aggioso . v'. Utili . ^Postu vati- taggiusu , vale utile , più conve- nevole a prò d’ altrui 5 vantag^^ gioso . locus opportunior . '^''Van- taggiusissimu , superi, di vautag- giusu , -vantaggiosissimo . com- - modissimus . "^Per -colui che cer- ca i suoi vantaggi , oltre il con» venevok , vantaggioso . lucri a- vidus . Vantali in Missìna , lo stesso ch^ faodali , v. Faudali . Presso Vin. ci si legge : ,, Vantali , pannus , ,, qui muherum ventrem tegit , ,, ventrale , 'Plaut. Vantamentu, il vantarsi, vamameiy to . jactantia , Jactatio 3 superbia V. Vantar! etìiuól. Vantareddu , che sì vanta , vanta- tore . jactator, gloriosus. "^Van- tareddu , si chiama per ischerno colui, che millantandosi di grand’ uomo , si fa altrui conoscere per iscempio , e per vano -tarci fan fa- no , vaniloqus , jactator , ardelio. Vantar! , esaltare , magnificare , ag grandir con lode , dar vanto ^ van- tare . efferre , celebrare . il Me- nagìo deduce 'questa voce dal La- tino venditare , ventare , vanta- re , e anche dice egli dallo stes- so Latino vanus ^ vaueo , vani- to , vani tare , vantare . ^''Direi me glio dalla voce avanti ( formata dal Lat. ante ) scorciata dalla a iniziale si disse vantari , vanto , se. quasi mettere iuoanzi a gli al Y A tri cose di gran pt^ggio , e gnìliche , cacciò presso loro si ren* da glorioso . ^Vantarìsi , in si- gnif. neutr. pass, vale gloriarsi , pregiarsi , darsi vanto, magnifica- re soprammodo le cose sue , van* tarsi . ^ese jactare , sese efferre , gloriari . *Vantarìsi , vale anche prometter dì fare alcuna xosa_. , vantarsi . polliceri . Si vanta dì fari chistu . Se id factur-um pol- licetur . Vantata, sust. v. Vantamentu , 1 Vantata , add. da vantari , vanta- to . celebratus . Vantaturi , v. Vantareddu . Vanta , il vantarsi , vantamento « vanto . jactantia, v. Vantari e- timol. *Vantu , per lode , gloria , vanto . gloria , Jaiis . Vana , la parte vota , il voto , va- cuo , voto . vacuum • Da! Lat® I vanus , pro vacuo , inani . Vana , add. voto , xhe non contie- ne in se cosa alcuna , vano . va- mus , inanis « Dal Lat. vaniis • *Vanu , propriamente per metaf^ è aggiunto ad uomo , e vale ama- tor di cose vane, vanaglorioso , borioso , leggieri , vano . glorio- ; sus , ambitiosus , ventosus , levis. ^Aggiunto a parole , a concetti , o simili, vale inutile, senza su- stanzia , vano , inutilis , futilis , •Per disapplicato , v- Disapplica- 'tu , *ln vana , posto avverbial. mente vale indarno ^ in vano ^ frustra . Vanuliddu, dìm di vana, alqu^n- , to amator di cose vane. Vanus, inanis , leviculus . Vapparia , millanterìa , bravata,^ , smargiasseria . superba jactatio . V* Vappu etimo!. Vapparusu , v. Vantareddu . Vappu , cospertooe , spaccone , smar- giasso . ?hraso , mìles gloiioms . I i Presso Vinci si legge: V-ppu, - , , no^ V A’ " ssf fJobis est ostentator, qui res ,, snas nimis ostentar , &^lios ,, nauseam provocat, est a vap- 5, pct , idestvinum insipidum Cha- fi thol. Voppa ^ a vapor ^ vile vi. ,, jwin , qiiod ex fcece exprimi-^ ,, tur , & est fere niiUìus sapo- ,, rìs : vappa a idei io prodi^ fi pus superflue ^ qui insipide 5, indiscrete dispergit res suas , & 5, nullius piobitatis est Direi^' forse dallo stesso- Latino vappcu io senso traslato , detto da’ Gre^ ci y cioè“ inutiles, ac ni«- hili homines, ignavi ,* viles, nuga- tores ,4n quibns nihil est soleriise,. nihil prudentise' , come- si scorge da un luogo* di Plinio , ed Ora- zio 1. I. Sat, r. e da qui vappiu Vapura , Spat. MS» v. Vapuri , Vapuraz2u_,, vaporacelo ^ V«' L va- por • Comunemente si dice nel numero di più vapurazzi , Io ste§. so che- nìgghiazza , o nigghiazzi g. V. IMìghiazza^ . Vapureddu' , diiUc. dì vapuri, va^- poraccio. ~V, I, tenuis exhalatio. Vapuri , propriamente la parte sot» tife de^ corpi umidi , che da essi SI solleva renduia ieggierì dal ca !ore , e si prende anche per qua^ lunque corpo sotiùlissimo , ch««-# esali da checchessia, vapore . va* por . Daf Lat. . ^Vapuri, per umore , vapore , humor. Yapurusu , add. pieno di vapori , vaporoso . vapidus , va 2')ori ferus vaporoso# »- Vara, machina trionfale, che si por- ta su due aste . machina lignea portatili# . Ih MS., d ce ; ,, Va- ,, ra i hai. bara est feretrum no- ,, bis vero est sacra machina H- 5, gnea portatilis,. etiam si statua f. sit alicujus Sancti Salis- e,t ad 5, omnia , ut deducatur potius' a ,, Grseco ^ctpo? baros , onus , pon. ,, dus , quod humeris homlDum»» V A ci8 V '■ „ superimponitur Sic. '"Vara di morta , v. Cataletto . Varamento , v. Varamentu . Varari , tirar da terra= in acqua la^ nave' , varare \ deducere navim e naviiibus . Per P etirnologfia di questa* voce’ presso il Aiaratort..^ ‘ Varate « ISJavim in aquain deducere La spedisce ,, il Menagio dicendo da! Lat. va^ ,, ra , che significa Trave , Prr - I yy lo y Pertica , Ala’ presso ì Lati* 5, ni Varus^ significa Curvo , Tor* fy to . Chi avea le gambe torte si ,, dicea Tibiis Varis . Erano an* che appellate Vari certe for- 3, celle curvate in cima . Ma che 3, Travi significassero', noi trovoo 3, Palangce erano^ chiamati i le- 3, gai , che si sottomettevano al- ,, le navi per condurle al mare «, I 5, Nulla ho io , che" faccia al prò* 3, posito , se non che posso rani« jjmnentare 3 che Vatra significò 55 Palo , e che la lingua Germa- ,5 nica ha Varan , pTiran , che 3, Italianazzato dà Inarare , e si- ,3 gnifica , /re', Procedere^ Pro-- j, predi ,, E’ da dubitare’, che provenga dal Lat. vado’-, signifi- cante andare , perchè' dalla^ terra “ sì porta al mare , quasi vadari , varari. O forse d-M vadum -, che significa- acqua bassa , perchè di i terra si tira in mare.- "^Varari» accostare il naviglio alla terrr-. * varare', navim in terranr dedu- cere , ’^Vararì per similitudine vale mettere alla via . iter ape- rire a- *Varari , per metafora , va- le spendere largamente . Magnam pecuniam erogare'. Chistu li va- ra li dinari . *Vaiari , parlando di editizj e simili , vale straba toccare y (rabboccare . prEecipitem ferri » * Varari ^ figuratarnente va- le entrare , o mettere altrui tal- mente in impresa , da non sene VA . I potere sbrif^are a sua posta 5 baicare . aliquo oegotio implica, ri , o implicare aliquem , irreti- Te , im mi cere . '^V^rarisi , vale-- apparecchiarsi , intraprendere , .pi- gliare a operare ^ wetcersl oli* im, presa o aggredì, suscipere , aliqua 'xe se iirq>licare . ^Vararisi trop» pu ’ntra lu jocu , ’nira na scum- | .inissa, e simili , vale giuocar d’ | assai , fare una grossa scommes- | sa . A'1\agnam pecuniam ludo com- uni ture , magna sponsione cer- tare , Varata , il varare , varamento , ( nom. Rom. ) navis deductio iii-, mare « Varatu , adcU da varar! , varato „ in mare deductus . ^Varatu , per ■Imbarcato . aliquo negotio impli- catus . Mi truvai varatu sen^aL-- sapiri comu nelki fari atu libru , stu nego2Ìu ec. V^i^atu , in Messina » vaie legno un„ to di sevo , sopra di cui si vara il navilio . Così si legge presso Vinci : ,, Varatu , lignum sebo in- 5, unctum super c|uo carina aa- 5, vis elabitur , Se ita in marc-^ ,, fertur, v. Paratu. Varaturi , colui che entra in impre- sa da non potersene sbrigare sua posta., rischìante , audax, au^ dens . Varca , navilio di non molta gran- dezza , barca , cymba . Dal Dat. òcirca , specie di naviglio , det- ta anche da’ Latini scapha ^pha- seolos , proveniente dal gr. po^ baros , significante onus , per esser fatta ad uso di portar pesi, V. Barca . *Varca dì vinu , di car- ' vuni , e simili , vale naviglio da trasportare vino , carbone , e si- fnili • Seapha . '*'Varca tona viag- giu dritta , v. Barca . la var- ca , e navi rutta , ogni veniu c’ cunti'ariu , y. Navi , '**'lvi terra V A terra comu lì varchi di Cifalu; v. Iri . ^Varca di Greci , dicesi il parlar parecchie persone , di co- se diverse in un tempo stesso , 5t che nulla si sente, come sarebbe a sentir parlare piu greci fra lo- ro , non capendosi la Greca lin«» gua , cJnucchìurlaj a , strepitus , verborum confusio , clamor tur- b^ . ^Varca senza timuni , dicasi me taf. a famiglia , oomunità eCo senza alcun reggitore , VfU'caloru , quegli che governa , ^ guida la barca , barcajuolo . nau- ta . Da varca . ^Per padrone di barca . Nauclerus , naviculator . Varcari'zzu , q^iantiià di barche , bar* chereccio . cymbarum multitudo • Varcata , il carico d’ una barex^ , quanto può ,portare una barca , barcata . orierarise navis onus . Varcazza , peggiorar, di va'rca , bar- ca cattiva , e guasta , barcaccia * fracta cymba . Varchiari , andare a diporto in bar- oa . V. Fari na varchiata, v. Var- chiara « Varchiata , Io andar a diporto barca . Brevis navigatio pro ani- mi solatio . ■^'Fari na varchiata , vale andar a diporto in barc^ . Spatiari . Varchicedda , v. Varchitta^ Varcocu, albero noto, i cui pomi sì dicono varcochi , albicocco , aìbercocco . i frutti di esso si dL c-uao albicocche . malus armenia- ca . Prunus armeniaca Lin. Spec; Pl-ant. pag. 679. *Varcocii vaitn., zianu cu F ossu amaru . JVIala ar- meniaca majora C. B. P. 442. Ar- meniaca fractu majori , nucleo a- maro l’our. inst. 423. ^Varcocu ordinariu cu P ossu duci , Mala armeoica majora nucleo dulci (J, B. ih 442, Aimen>aca fructu ma- jor! , nucleo dulci Tour. Inst 2^3, dVarcocu niajulinu priniinti di Ter, fUX^ •«09 V A fnìui . Malus armeniaca minor C, B. P. 442, Armeniaca mala mino- ra I. B. r. 167. Tour. Inst. 624, Prunus armeniaca Lin. Sp. PI. ibicl. Tutte le altre varietà dell* albicocco si possono leggere nell’ 1 Orto Cattolico del P, Cupani . P, MS. nella voce Barcocu , o Var. cocu dice : ,, Dieta sunt harcoca , 5, seu vcircocn a nobis a corru- ,, ptione npminis Latini pr(:s’coczV/, 5, in quam nos abduxerunt recen- 5, t iores Grseci moderantes seu 3, potius detorquentes vocem hanc 35 Latinam py(Scocia in c r- / j • 5 ÒC. ^ Ut optime no- ,, tat Menagius , ut descendat ad 3, suum hacoco . Hinc nos pro 3, berecocca diximus bercoca , bar- ,, coca , varcoca Sic, Viirculiari 3 P. B. dicesi dei non po- tere stare fermo ;in piede , pie- gando or deir una parte, or dall’ altra , come fa il navilio ( o sia barca ) nell’ acqua » barcollare . nutare 3 vacillare, v. Vacillari. f ^Per andare in barca v, Varchiari . Varculiata , V. Varchiata . Varcuni , accrescit, di varca , har^ corte . magna cyroba . Varcuzza , dim, di varca , v. Var~ chitta . I Varda , quell’ arnese , che a guisa i di sella portan le bestie da soma , basto . clitella . Lascio l’etimo- logia del Menagio , il quale trasse dal Lat. bardus . E senza andar in forse questa è voce Ara- ba ; della quale così presso il Ala- j ratori nella voce Barda : ,, Ha la ! 93 lingua Arabica Bardatoti , si- | 9. gnificante ciò , quod ex pan- | 95 no cLut sagmate dorso jumen. ! 93 ti insternitur , come si ha dal j 97 Giggeo , e dal Gollio . Talc-^ 3» origine ce la persuade anche la ., lingua Spagnuola abbondante di T,, molte voci Arabiche ^ la quale 1 omy. V A 285 33 ha Al hard a , Alh ardar nel me 3, desimo significato . Notoria „ mente es Arabìgo dice il Co^ 3, varuvia . V. Barda etimologia « ^Arristau cu la varda sutta la ven* tri , si dice in modo proverò, di chiunque resta , o è senza alcun ìndrìtzo , essere , o restare come mosca seuT^a capo , piane desti- tutura 3 «Se imparatum esse . "^E* di varda , e di sedda , proverò, vale abile a più cose , da basto , € da sella . ad omnia utilis , a- ptus 3 idoneus . Lu servi di var. da 3 e di sedda ; cioè in tutto e per tutto . ad omnia presto est • ha raisu la varda , si dice fh guratam dell’ avere il genio su- periore ad alcuno , soverchiarlo , mangiar la tona in capo ad aU cimo . aliquem sibi subj-icere ini- perio 3 aut vi . Vardacori , thorax , indusium S. in N. V. Curpèttu 3 o Cuttigghia , V. anche Cammisa • Varclaloru , aggiunto di cavallo per uso di correre il palio , ma che corre alquanto meno degli altri, barbero . equus cursor . Da var^ da , vardaloru , per esser caval- lo da basto , che corre a gu'sa di barbero. Vardarii , facitor di basti , hasta\Q„ clitellarius . Da varda v. Vardedda , o vardedda mudicana , spezie di sella con arcioste dinan- zi , della quale si servono i pove- ri uomini , e i contadini ; e se ne fanno anche senza arcionei^ > bardella . clitella , o clileIJre , a. rum . Da varda in forza di di- min. vardedda . ^Vardedda, pur si dice quel sacchetto pieno di pa« glia 3 o quel rinvolto di canavac- ci , che si mettono i facchini su! dorso ove portano- i pesi, per saL varli dall’ offesa , cercine . posti- cillus, cesticillus , ’^Nun pò all* V A jjsina i e duna a la va reta , o var« decida , v. Aiina . ^Sirviri dì sed- da , e di vaidedda , v. Varda . Vardiddazza , dim. di vardedda ^hai\ fieli erta * parva clitelfa » Vardoneddu, dim. dr varda , picelo^ { lo basto . Parva clitelfa , ; Varduni , lo stesso che varda , V* Varda , Da varda , vardani * Variabili ^ o variabbili i atto a va, riarsi , mutabile ^ instabile , varia, | hile , mutabilis. A varietate, J Variamenti , avverb. irj maniere di- | verse, con varietà, varlamentc ^ j varie * | Variamentu , v. Variazzioni , i Varianza , P. B. il variare , variari^ | . varietas . 1 Variari , mutare , ed oltre il senti* | mento att. e neutr. si adopera anche nel neutr. pass» variare . variare , immutare . Dai Lat. va- riare , ^Per essere , o far diffe- rente , i;rrr/ erre . variare , dissimi* lem esse , Variati! , add. da variar! , variato, variatus , mutatus . ^Per vario , V. V'ariu . Variazioni , o Varìazzioni , il va- riare, differenza , varia:^ione , di. scrimen , differentia , variatio , Dal Lar. variatio , oriis , variazioni . ^Por mutazione , variazione , mu- tatio , differentia . Varicedda ^ dim di vara , v. Vara, Varietà , astratto di vario , diversi- tà, varietà^ variazione ^ varie-^ tnde , varietas , diversitas . '^'Per differenza , varietà . discrimeii_< , *p€r mutazione , varietà , muta* tìo , variatio , | Vario, add. diverso , differente^ non | fatto cello stesso moclo , vario . varìus , diversus , dissimili? , Dal Lat. varius . *Per volubile , in- stabile , vario . instabilis . "’^Va- rio , talora vale di più colori , vario . varlus', dlscolor . VA Varofa , P. B. v. Valora - Varrileddu , dim. di varrili , hari-^t ietto , barletto . parvus cadas Barrilottu . Varrili , vaso di legno fatto a do- ghe j e sorta di misura de* liquidi, e propriamente del xdno 5 che cape 40» quartucci Siciliani , v. Quar- tGcciu , V. Barrili . "^Varrili di sa-- lumi , vaso dì legn'o a doghe cer” chiato di forma ritooda alquanto più lungo , che largo , per uso di tener salumi , bariglione , cupa salsamentaria . ^Jucari a scarrica varrili , v. Scarricavarrili . Varrilottu , vaso di legno , che ca» pe la metà di un barile . v. Var- rili , o Barrili . Varva , i peli , che ha P uomo nel- le guance , e riel mento s barba , barba. Dal Lat. barba, "'^Varx^a, per simiglianza sì dice a’ peli lun- ghi del muso d* alcuni . animali , come di becchi , di cani , e simi.- W -sbarba . barba* "^’Ntra la var- va , o in varva tua , mia ec. po- sti avxerbialm. vagliono in pre~», senza , sul viso . coram , fn ocu- lis . Ci la dissi in varva , mi lu cugghieru hi tra la varva , Alle.^ Volte dinotano in ìscherno , in dan- no , in dispetto , a onta , alla^ barba mia , alla barba tua , in barba ec, ingratiis . *Di varva e varva , o di varva e miustazsu , lo stesso , che ’nira la varva_ , ma ha alquanto più di forza . "^Fari la varva di stuppa , irui • proverbio vale far qualche ma- le ad alcuno , che non ne tema , . o non se lo pensi , far la har^ ha di stoppa . veliere 'barbam a- lieui , nihii tale cogitanti , preso da Ora 'io , ^Aviri la varva , si dice per dinotare cosa notissirna , • andare in istampa . notum dL pervulgatum esse , notum lippis , atque tonsoribus » ^ Varva di Ii ca- VA ~ caéoccmli , si dice la dei carcioffo quando sta per tìorire , Pappus • *Varva , per la radice di qualunque pianta , v- Varvuli» "^Varva , per quel pelo , che muf- fando inandan fuori le sostanz?!^ umide , muffa * mucor , *Varva livata > o a varva livata, modo di alzar da un capo gravi pesi , che si fa mediante la vette . Varva caneddu , harhettìno del men- to . menti barbula P. B. Varvacani , picciol ponticello sotto le mura basso , e stretto, quasi quanto possa entrarvi un cancL-/ . Ponticulus . Per 1’ etimol. v. sot- to . ’^Per picciolo aquidotto co- perto , nquajo . aqu^,ductus. Pres- so il P. MS. si legge : ,, Varva^ ,, cani , quod èst idem ac har^ ,5 bacani , est aquseductiis undì- ,, que lapidibus conseptus ; ItaÌ. 3, barbacane ^ est exterior, infe* 3, riorque muri pars ad ipsum mu- ,, niendum sensim in latum desi- 3, nens Hisp, barhacana est bre> 3, vis inurus fossam muniens , Uc 3, ut in tribus his linguis vulga- 3, ribus significationes inter 3, aliquatenus discrepent , quid ta- 3, men barba , quid canis , com- 3, mune aut affine cum iis aliquid 3, habent ? Itaque pro certo est 3, mihi hanc vocem esse com-» 3, positam ex duabus dictionibus 3, Chaldaica , Sl Hsebraica nempe 3, ex Chald, bar , extra , foris , e 3, Kebr. bacan munitio ; adeo ut 3, har-bachan sit externa- muni- 3, tio : quod quam apte quadret 3, tribus hisce adductis significa- 3, tionibus , nemo cordatus ibit in-^ ,, ficias. Varvabeccu , o Barbabeccu 3 sorta^ d’ erba . Vinci nella voce Barba- beccu dice: ,, Barbabeccu, barba 3, hircina . herba ita dicta a si- . 33 raiUtudine , quam habet cum-^ V A 2B5' 3, h n ci belil a , grece r^oL'^ c eh io , basi cium , Vasatuna , accrescit, di vasata, ba« ciò dato di cuore , e sodo , e ap® piccante , bacio^-^o ^ pressum Qscu« lum . Vasca, lo stesso che fonti, ma al» quanto più grande , ricetto mura» to dell’ acque delle fontane , va^ sca . (Voc, del Dìs. ) conca. TDaì Lat, vas , vasca , per essere a guh sa d’ UQ vaso grande . Vasceddu , v. Vascellu . ^Vasceddu d’ api , V- Fascedda . Vascellu-, nave grossa , vascello . na« vis . P. MS. dice : ,, Vasceddu ^ ,, quod & a rudiore plebe dici- ,, tur fasced-du: . Est a Lat. Pha* seolus y prisco navigii genere.-* ,, Sic, Presso Vìnci si legge: Va^ ,, sceddu , navìs erit a vas , qua ,, voce ad significandas naves usi ,, scriptores infimae latinitatis ,, . Vascellu . d’ altu borda, o di li- nea , dicesi di quelli che vafino ira alto mare , vascello d’ alto bordo, navis praegrandis . *E’ vascellu d'’ autu borda , per metaf. si dice-< ad uomo che beve molto vino, che mangia assai , mangione ybe-- vitore . heLluo , bibax * 288 VA Vasciddsra , v- Apaiu . Vasciilottu , vascello mez2ano • na*» VIS . ’^VascilIotru , dim. dì va- scellu, vascelìetto , Davicufa « Vascilluni , v, Vasceìlu d’ alto bor- du, . ‘ Vasciottu , alquanto basso , uom© di bassa statura , bassotto . homo brevis . Da vnsdu v. Vasciu ^ susf. profondità . parte rn« j feriore , luogo basso , contrario dì | autu , basso , profunditas , | vallis. ‘Da! gr. baihos, si- i unificante profundus , imus . O dal, lò stesso gr. pdQic b?sis , ima pars columnse ec. ^Bassli , per una vo» ce della musica nel suono , so , g/ayissimus sonus Cic. '^Bas- sa , o Contrabassu , istru^.ento ■ musicale di corde , che sì suona coir arco , basso bassotto , v. '' 'Còhtrabbassu . parti dì vasciu , parlandosi d’animali, v^^ghono le 'parti vergognose , le parti da bas- so * verenda V^spiu , add. profondo , inferiore-- , Contrario di- autu , basso . imus. Per etimol. y. Vasciu sust. *Per chino , chinato , piegato verso la terra ^ basso . ad terram dejectus, depressus , demissus • ^Per abiet, to , umile , infimo , basso . umi- 3is, abjectus. ^Vuci yascia , o bassa , vale poca voce , che poco si sente , voce bassa . vox de- pressa , submissa , atque contracta Quint. '^'Genti vascia , vale la pie- be , gente bassa . plebs, vulgus. ^Vasciu, ( ma comunemente si di- ce bassu ) aggiunto a prezzu, va- le poco , vile , basso, parvi. niri a bassu prezzu. Vili vende- re Plaut "^Stili vasciu , v. Bas- su . ’^Bassu rilevu , v. Bassu . vasciu cP avanti , vale è di bas* sa condì:^ìone . infimi , humibs ge. \ neris homo , obscuro Ìoco natus , ignobili genere natus , infima cou- V A ditione , & fortuna . Cic. ra vale uomo di poco ingegno » o dì poco spirito , ha una vena, dì dolce , e dì povero cuore . par« vum sapìt ei pectus, ve! angu- , sto animo est. ^'Vascissimu , su- , perla t. di vasciu , bassissimo , hu, millimus . Vasciu , avverb. bassamente , bas-^ so . humiliter, demisse . Di va'» scia, Vasciuiiddu, dim. di vasciu, bas<*^ setto . admodum humilis • Vasciura , basso . ima vallis P. Bc Vascizza , astratto di vasciu , bassa- mento , bass€:^:^a , humilitas , de* pressio . Vascu , vago , famoso , hÌT^^arro ^ venustus , elegans , vagus , magni- ficus , pulcher . Forse da vaga , vaguscu , scorciato vascu. Vaseitu , dim. di vasti , vasetto , ua- sello . vasculum . Vassallaggiu , servitù dovuta dal vas. sallo al signore , vassallaggio . clientela , servitus . Da vassallu^ V. "^Vassalloggiu , per moltitudi* ne di vassalli, vassoi l aggio . ser- vitium , populiis subditus • *Per 10 luogo ove dimorano i vassai-» 11 . DÌ0ecesis , eos . Vassallu , suddito , soggetto a re- pubblica , o a principe , o a si-- gnore , vassallo . alicujus subje- ctus , cliens , e con voce Lat. bar- bara vassallus . Dal Germano vas^ sen , significante obbligare , per- chè lùincipi ad fidelitatem ser- vandam tenetur . Vastamenti , avvero, vastamente , vaste . Vastari , V. Bastati , e Abbastarì . ^Vasta , posto avverbialmente va- le bastantemente , ci bastanza • satis . ' Vastasaria , offesa , o ingiuria di fat- ti , o di' parole , buV/nrn/ <7 . con- > tumelia , injuria . *Per qualità ru- stia VA stfca , e villana , propria da' fac. chini , rustìche’^^a • rusticitas. Da vasiasu V. Vasiasazzu , peggiorati, di vastasu > facchlnaccio . vilis bajulus. Vasiaseddu, dim. di Vi^siaòu , pie» ciclo facchino . Fuer geruìiis . Vastasiicamenti , ma t eri a ! me nt^ , vilmente , rustica meni e . rustice* Vastasiscu , da facchinc , di grossa qualità, ro'^'^o ^ glossai ano ^ ru- sticus , rudis e Vs Vastasu etim. Vastasu , quelli che porta pesi ad- dosso per prezzo 5 portatore , /r/c^ chino ^ bastagglo «? bajulus, ge-- luius , V* Bastasu etimo!. "Va- stasu , per metafora vale trave^ grosso che si mette 'sotto il tet- to a traverso per sostenerlo . Ma» gna trabs . ^Vasta^su , si dic-^ i per avvilimento ad uomo zrz- viale , troncone . vilis homo , grestior, Vastasuni , accrescit, di vastasu , e si dice per avvilimento a perso- na zotica , faticone , balordo , a- grestior . Vastità , P, B. vastità . vasti tas . Vastiuni , P. B. v. Bastiuni * Vasto , grande in eccesso , vasto . vastus , Dai Lat- vastus „ j stissimu 5 superlato di vasto , urz- stissimo . vastissimus , amplissi- mus * / Vastunaca , spezie di radice , pastu i naca <, pastinaca , Vastunaca^ giarna . Pastinaca tenuifoiia sati- va radice lutea C. B P. 15^1. Dau* cus sativus radice lutea Tour, Inst. pag. 307. Daucus carota b Lino. Sp. PI. pag. 384. '•'Vastunaca rus- sa Digrigna . Pastinaca tenuifcilia saliva radice arro-rubenie C. B. P.. Daucus sativus , radice atro rubente Tour. Inst. pag. 307, Oau cus Carota > Lion. PI, ibid, ^Vastunaca sarvaggia , a modo di itnnettadenti aspra Pastinaca te- V À !2Sa fìtiifolia sylves'ti'ìs Dioscoridis , vei Daucus Ofticinarum C. B. P. ibid. Daucus vulgaris Cliis, hist. Tour, insti ibid. Daucus carota Lino. Sp. PI. ibid. Forse dal Lai. pastinaca , vastibììca , vastunaca Vasninata , colpo , o percossa di ba^ Siooe , bastonata . verberatio, baculi ictus , Da vastunh, ^Va- stunata , per similit. vale danno, pregiudizio , calamità i bastonata^ damnum , plaga . '"Pigghiari a_^ vastunati v. VasCuniari «■ ^Dari na sùgghiaia di vahunati ^ v. Sug» gh iaia . ^Sucarìsi li vastunati , o ScUtularisiìli , vagliono non cu« farle , non farne caso, scuoter le busse , te bastonate . vcìbera par- vi pendere . '^Vastunati d' orvi v^ Orvu . Vastunatédda , dim. di vastunata^ V. Vastunata . Vastursatiina , accresc. di vastunata * gran bastonata , immanis plaga « Vastuneddu, dim, di vastuni , ba<‘ stoncìno , bastoncel lo , baciUuma Vastuni, fusto, o ramo d" albera rimondo, di lunghez/ia circa a tre braccia , di grossezza al più , quan« to comodamente la mano può ag. gavignare , bastone , baculus , scU pio . li Vinci vuole che prò veri-, ga dal gr. bacteria , si- gnificante baculus. Direi- forse da^ Tat. ha tuo ^ sigoidcante battere, quasi batuni , vastuni . ^Vastuni di vistiainaru , i-^edum , '“^Vastu- Di , dicesi anche quella bacchet- ta , che per segno cB autorità si dà a' generali d’ eserciti , a’ go- vernatori di città , € a chi eser- cita il magistrato supremo , ba^ storie » scepiruTTi . ^Jucari di va- si uni , vale bastonare , percuoter col bastane , giuocar di bastone . foste percutere . "^Vastuni tortu in cima chi portano li Viseuvi , rocco j pastorale . pedum 5 pasto- ra- ii fò'po V A s-alis, baculus. "^Vastuni , per me- taf. vale ajuto , appoggio , o so- stegno , così detto dair andare.-» appoggiandosi col bastone, hasto^ ne . baculus . Lu vastuni di ìd^ mia vicchizza , proverb. Il baston della vecchiaia • subsidium sene- ctutis . *Cì voli lu vastuni cu chislu , e’ vuol bastone . Phryx plagis emendatur . *Essiri sacco di vastuni , sì dice a chi non si fa caso delle bastonate , e non si corregge , scuotersi le basse , le^ bastonate . verbera parvi pende- re . ^Firredda ’nsigna a zitedda , e vastuni ’nsigna a garzunì , pro- verb. che vale non si ammaestra mai meglio , che col castigo , buon cavallo , € mal cavallo vuole^ sprone , buona femmina , e ma^ la femmina vuol bastone (Bocc. nov. 89. 5*.) bastone fa scuola , (Paul, modi di dire) , durum fla. ^ gellum est pedagogus ingenii . v. lo stesso Paul. ^Vastuni , e co- munemente bastoni , per uno de’ quattro semi delle carte da gìuo- Care , bastoni . Vastuniarì , percuòtere con bastone , bastonare . fuste , fustibus caede- re , tundere Cic. Da vastuni, "^Per maltrattare , duriter habere. Vastuniata , il bastonare , bastona- tura . verberatio . Vastuniatu , add. di vastuniari , stóiiat'O , verberatus , multatas , fuste percussus . ^Curnutu e va- stuniatu, dicesi di chi in vece di ricevere soddisfazione di un in-* giuria sofferta, riceve anzi ingiu- ria maggiore , dopo i scorni aver le busse . Post contumelias verbe* ra . Tolta la metaf. di chi dopo avute poste le corna , ue sia dip, più bastonato • Vasu , pome generale di tutti gli arnesi fatti a line di ricevere , o dì ritenere io se qualche cosa , e V A più particolarmente liquori , un- so , vas , vasum • Dal Lat* va-^ sum , vasu . Vasuneddu, P. B. V. Vasetto. Vasuni , accrescit, di vasu , vnsQt* to . magnum vas . Vasuni , P. B. v. Vasatuna . Vasusulu , ve^r^osetio . venustulus . P. B. V. Fasesu . ^ Vaticiniu , V. L. indovinamento pronostico . vaticinium . Vattaleddu , dim. di vattali , V. Vat- tali . Vattali , quella terra artificialmente rilevato a guisa di picciolo ciglio» ne , nel quale per lo più sì pian- tano cipolle, agli, cavoli, e si*^ mili , e serve per Io più di ar- gine al condotto, ed all’ acquajo, porca , porca, pulvinus Col, lib. 5*. c. IO. lib. II. c. 3. P, MS, dice : Vattali , sulcus elatior . Puto ,, sic dictum a battici , quasi di. ,, cas battali^ quia humus sic ag- ,, gerata ita levigata ex utroque ,, latere videatur , ac si calcata ,, percussionibus crebris foret . Eo- ,, dem sensu etiam rustici dicunt ,, farici lu ribattitu quum ex una ,, tamen parte sulcus assurgit. *Per ììg agnolo . rivulus . Vattaluni , accrescit, di valtali , cl-^ glione . supercilium campi , Vattiari , v. Battiari , o Battizzari , Vatticani, fiume che incomincia tra Coniglione , e Busacchìno dalla_^ fonte detta scorcia vacche , ed en^ tra in un braccio del fiume Be- lici , Vatiicani . Batticanus flu- x^-ius Faz. Vatticori , palpitazione di cuore per eccessiva paura , batticuore . for. mido . Voce composta da vattiri e cori , cioè palpitazione di cuo- re . ^Vatticori , per semplice bat- timento di cuore , palpita-^ione^ di cuore . cordis palpitatio . Vatticoscia , pugnalo itu « Chinacu'» lum, V A Ium , i - Diz. MS. aut'-' VattilocchJ , V. Vattilocchia . Vattilocchm , o Vattilocchj ornamefì^ to donnesco da testa , fatto dì te- la finissima . Presso P. MS. si leg- ge : ,, Vattilocchi , redimiculos , ,, seu ornamentum capitis io mu- Ileribus. Recens est vocabulum 5, innuens institarum, quibus hoc ,, ornamentum redimitur , extre- ,, raitates pendulas , ut forte * 5, prima ejus inventione frontem , ,, & supercilia quolibet motu agi- | ,, tatae percuterent . | VattUuri , che batte .battitore , per- ! CUSSO!* . Da battìrì V. *Vattitu- ri d’ oru , v. Battiluri d’ ora . Vattiri, voc. bas. v. Vastuniari . Vattiu , il battezzare , b atte a men- to , battesimo , baptismus , baptis, mum , baptisma ^ v. Battiz^ari e- timol. %^attuliari , vale tagliare la cann;t^ per palare le vigne , troncare . cannas amputare , abscindere , re- secare , desecare , exsecare Da hattiri , o fattivi ; alludendo al- la percossa , che si dà col ferro per tagliare . Vattuliatu , add. da vattuliari , tron- cato . amputatus . Vattuliaturi , colui che taglia la can- na a pezzi . amputator . Vattutu , add.. da vattiri , battuto, vapulatus . "^Strata vattata , va-- le via frequentata , e pesta .via | battuta . via trita . Si dice anche viola vattutu nel medesimo signi ficato . "^ Vattutu , si dice a chi vestito di cappa , o sia sacco , va disciplinandosi per la città, det- to anche San Giìorrau , batten- te . battuto , sacco personatas se per urbem flagellans P. B. '''Tri- vulu vattutu , V. Trivulu , Vava , umo.r viscoso , che esce per se medesimo , come schiuma deh la bocca degli animali baViU. . Tomy. ^ VA 2^1 salivarius lentor, saliva., spuma. Per i’ etimo!, vedi al fine. ^Va- va , pur si dice a quella seta , che per non aver nerbo non può fi-* ìarsi , e però si straccia , baiuju ^ ''^Vava , picciol fanciullo , infaii^ te . pargoletto . bambino, infans, infantulus . V, MS. nella voce^ vavaredda dice : ,, Vavaredda , di- ,, minutivum a vava fìsebr. ha- .. va . pupilla ,hinc vava , infan- ,, tulus , sive infantula ab eodem ,, themate , quia in pupilla ocu, ,, li apparet imaguncula ejus qui ,, eam intuetur . pTiuor saliva de- ,, fluens ex ore , quia est pellu- eida , ,og- ^ V A oggii^i , chi la chiamasse Barn* 3» bina dal vocabolo Bambino . s» Perciò potrari considerare gli 5» Eruditi , se mai i nostri Mag- 5» giori avessero ricevuta dagli A«« 5, rabi questa voce ^ usando 3, lor lingua Labaha , signìdcan- ,, te secondo il Gollio Salivam^ 5, ex »re einittere , sicut infans, ,, E certamente come osserva il 5, Covaruvia , los Arabicos di^en^ que Bava es propria vo^ Su^ ,, ija . I Modenesi dicono per si- 5, milittìdine Bava i filamenti e- ,, steriori de’ Follicelli de’ vermi 5, da seta ; e Bavella que’ fila» 3, menti preparati per farne filo « ^Vava di venta., v* Ventu, Vavaforu ^ P. B. v. Vaviola • Vavalucii V. Babbaluciu , Vavaluciu, V. Babbaluciu, Vavaredda i quella parte i per quale 1’ occhio vede , e discerne ^ luce dell’ occhio, pupilla. * pupih la * Dall’ ebreo bava , significan- te lo stesso ^ che pupilla . Vavazgerig, cianciatore , blatero, is. Diz* MS* ant. Vava^ziari ^ parlar vanamente , bla- terare, incondite 3 inaniter Io qui , Diz* MS. ant. Vavazzarii , ci anele ♦ nugse arum , Djz. MS. antr Vaviari , imbrattare con bave , sa- liva coinquinare . Da vavn , v. ^Vaviarisì , colare bave , •( Crus. nella voce bavoso ) . saliva pro- fluente se inquinare. "^Vaviarisi, iìguratam. vale parlare indarno , cianciare , frustra garrire. O aviatu; add. da vaviari, bavoso, V. Vavosu , Vaviola , panno lino , che adope- rano i bambini per guardar i pan- ni dalle brutture , e nettarsi la_-* bocca , bavaglio . linteolum ad OS tergendum * Da vava , vavìo. la 3 così detta t perchè adoperata V A acciò i bambini non sporchino di bave le vestimenta , Va usa , P. B. v. Vausu . Vausu , altezza scoscesa, e dirocca^ ta- di monte , o di scoglio , e slmi* li, rupe bal^a . xupes ,Vtesso P. MS. si legge : ,, Vausu, rupes prse* j, rupta : mons praeruptus , item-i ,, saxum grande . Si bndda bai-» ,, la pila globus procedit a /SÌA- ,, A diri la maccarruni ’ntra lu fur- maggiu V. Furmaggiu . ^Una vota si gabba la vecchia , V* Gabbarì . ^Facci di vecchia , è una sorta di focaccia fatta di pasta , e condi- ta con olio , ed origano . La su- perficie di essa è ineguale e ru- gosa , ond’ essa ha tratto il nome. Vecchi di li fusa , presso P. MS. nel, la voce Strina si legge ; ,, Strina, Stre VE Strena 5 vel strena» iaest mil- « ,, nuscnla , quse olim apud Roma^ ,, nos Kalendis Januar. amicis da' ,, ri solebant , 8l hospitibus^Cuii ,5 de non immerito a Martiale^ ,, Xenia appellantur, & apopho. ,, reta)‘ Hic mos etiam nostra,^ ad hcc^ lempora- pervasit , Si eo^ 5, dera ipso die , sed ia quibus» dam coenobiis consuetus , & uni- versaliter ad solos puerulos re* 5, strictus in quorum calceis no. j „ cte praecedente dulciaria , nuces | ,, aveilante aliquot nummuli , Si | ,, similia reconduntur ingesta fa- ,, buia , quod haec eadem ipsis in- ,, dant anus , ut ajunt colorum aut fusorum quas vuigus H nec* ,, chi di li cunocchi , vel dl U ,, fusn per noctis conticinium ur- ,, bes , oppida , Si pagos circum^ ,, euntes - Vecchi di r Itria , presso P. MS. nel- la voce Itria si legge : ,, Uria 5, idest Madonna di P Uria , Dei— paree imago supra arcam li- ,, gneam , quam super humeros „ duo ferunt senes seremit^ ; pro „ Nitida , qu3e est regio deserta ,, in -^gypto , dictum fuit apud ,, vulgum It l'-ì cj Vecchi di I Itnct^ ,, quum duo simul sunt senes si- ,, ve anus, ita eos per lusum a p. ^ ,, pellamus , quasi quod scilicet ,, senibus arcam supradiciam fe- I 5, rentibus sint similes Itria est pro jNitrla , ut paulo supeiius ,, dictum . Vecebiu , su3t. ch’ e nella eia della vecchiaia , vecchio . senex . Dal Lat. vetulus , che signilica anti- co , si formò vecchiu , come da sitala sicchiu O dai greco buetes , cioè annosus . chiù , per antico . antiquus pri- scus . Lì nostri vecchi a(?cussì dis- sira . "^Lu giuvinì pò murivi , ma la vecchia un pò campati , v. V S ^ C'cy Giuvinì . mori è vecchiu 9 chi muore è vecohio , qui vixit , eum dixeris- senem P. B. *Si Iti giuvini vuFissi , e Iu vecchiu pa- tissi , nun ci sartia cosa chi nun si facissi , proverb'. dinotante, ehe i fatti son proprj de’ giovani , e i consìgli de’ vecchi • facta juve- num , consilia senum . omu vecchiu e caulu ciurutu zoccu c’ e fattu c’ è pìrdutu , proverb, che si dice quando si vuol dinotare:^ cosa già pervenuta al suo termine, e che le fatiche , e i rimedi nulla • vagliono , e indarno si gettano , dar r incenso- ai morti , o n gril-- li » oleum, operaraque perdere. ^Talora si dice per lo piu del matis care il fiore dell’ esser suo in chec- chessia , la me ri et ha passato il po , o il merlo é passato dl là dal rio , fuere quondam strenui Milesii . Vecchia marinu , V. Voi marinu Veccliiu , add. antico , eh’ e dì piti tempo avanti , contrario di nuo^ vo , o di moderno , vecchio . ve- tus , antiquus , priscus . Dal Lat^ vetus , V. Vecchiu sust. “^Lupa vecchiu , per me taf. di persona-rf astuta . volpone . vaferrimus , vuL pio ApuI/ ^La gaddina vecchia fa bonu yrodu , v- Gaddina. *Baa- nera vecchia onura capitana , y. Bannera . Veci , si dice di persona , o cosa 9 che sia in luogo d’altra, vece^^, ma propriamente si dice in veci , posto awerbialm. e vale in nome , in cambio , In luogo , in vece • vice , nomine . Dal Lat. vice^> ♦ ^PJgphiari li veci di unu , vale en- trare'^, o stare in suo luogo , t/cre , o tener la vece . vìcem a- lieoain gerere, vel obire, aliena vice fungi Ph'n. Veementi , add. che ha , ed opeia eoo > veemente . vehe-r, mens» ^.9^ V E mens . V. L. Veementissìmu , superlat. di veementi , veemen-^ tissimo . vehementissimus . Veementimemi , v. Grannimenti , o Grandimenti , o Fortementi . Veemenza , veemen:^a , veemen:^ia . vehementia . Vegetabili , add. vegetativo , vege- . -vegetabilis , Amm. Vegetanti , che vegeta , vegetante. vegetans , vegeiaiivus . Vegetativu , add. che ha facoltà di vegetare , vegetativo . vegetati- VMS , vivens , vigens . Vegeiu , add. robusto, gagliardo , vegeto • veges , vegetus^ vividus . V. L. Veglia , il vegliare, spazio , e tem» po del vegliare , o nel qual sì ve* glia , veglia . vigilia . Dal Lat. i;/* gilia • A vigilando . Veiculu , per s'-militud, vale modo , fórma , mezzo per cui scorre , vel^ colo. V. I. vehiculum : Medici Re. cent. Vela -, quella tenda , che legata di- •Stesa ali’ albero della nave riceve il vento , vela . velurn , carbasus. Dal Lat. velum ^ vela, "^Veìa ma comunemente si usa nel nu« mero di più veli , in senso iigu. rat. vale nave , v. Navi . *Vela latina , spezie di vela di formai triangolare , vela latina . velurn triangulum . ^Vela caira , vehi^ quadra . velurn quatratum . ’^Am* mainar! li veli , v. Ammainari , ^Fari vela , vale distender le ve- le , far vela . vela facere , vela pandere , vela dare Cìc. "^A ve- li e rimi , figuratam, vale con_ prospera fortuna . Prospera fortu- na - ^Jri a veli e rimi , v. Rimu. ^A veli gonfj , vale con prospe*. ro vento , a vele gonfie . passis velis -pervehi , plenis , o plenis- simis velis navigare , - j Velari , coprir con velo , velare^ , * V E velare . Dal Lat. velare , A ve^ 10 . ^Velari , per similit. vale.^ coprire , celare , nascondere , ve- lare . abdere , celare , occulere , occultare , ’^Velarisi , si dice del- le monache che fanno professio* ne . velarsi , v. Monacarìsi . Velatu , add, da velari velato • ve-f 5 a { us . Velenu , sostanza , che presa per boc- ca , o applicala esteriormiente al- ie ferite uccide , o almeno ca- giona mortali accidenti , veneno^ veleno . venenum . Dal Lat, t»e- nenum , venenu, velenu . "^Ve- lenu , per metaf. vale stizza , odio rabbioso , veleno . rabies , indi- gnatio . *Avi la veleni! ’ntra la lingua , V. Lingua , ^A la cada sta lu velenu , P. B, proverò, che Vale , che da ultimo si conosce 11 male. Nell’ ultimo consiste la difficoltà , o il pericolo , il vele^ no sta nella coda . in cauda ve- nenum o Velenusu , add. che per sua natura ha veleno , velenoso . venenatus. Da velenu y. ^Velenusu , per me, tafora , velenoso , venenatus , A- ria velenusa ec. * Velenusissimu, superlat. di velenusu, velenosls* simo . valde venenatus • Velleità , volere imperfetto , vellel* tà . inanis voluntas . Forse dal Lat. volo , volleità , velleità , Veloci , add. di moto presto , ve- loce . velox, celer. Dal Lat, ue. lox , cis , veloci , *VeI®cissinìa , superlat. di veloci , velocissimo . velocissimus , celerrimus . Velocimenii, avverò, con velocità, velocemente . velociter, celeriter • V e loc issi rn amen ti , superlat. di velocimenti , velocìssiinamente^, , velocissime , Velocità , astratto di veloci , velo^ cita , velocitade , velocitate ^ ve- locitas , celeritas. V. L. Vel- V E Velia , oru veìlo d' orò . aareum vellus, aurea lana P. B. Vela , tela linissima , tessuta per lo più di seta < velo . velurn , Dal Lat. veìum , vela . ^Velu , co- munem. si dice un abbigliamenta fatto di velo , e talora di tela li-, na linissima , che portano le don^ ne per ornamento , ue/o , velum. ^Veìu, figuratam, si prende per Io superficiale agghiacciamento deli" acqua , vino , o degli altri liquo- i'ì , velo ^parino, "'^Velu ’ntra P occhi , V. Panna . , per metafora , si dice di tutto ciò', che cuopre , velo , veìum . v. Prete stu , o Cupirtura . *Velu , pur si dice quelia tela lina pendenti-* dal capo delle monache , velo » ve- lum , ^V^elu di rigina . si dice,^ quello trasparente . veìum . ^Ve- lu di peitu di ii donni . Mamil- lare , {g , Vena, biada nota , vena » avena , V. Avena . Da! Lat. avena , si- gnificante lo stesso . Venali , aggiunto ad uomo , vate^ che si muove a far cosa per da« naro , mercenario, venale . vena, lis homo . Dal Lat. venalis . Vencia , contraccambio , parìglia , vicenda» par , hostimentum. *Ren- dirisi la vencia , vale render coL po per colpo , render pane per foracela . par pari referre . P. MS. dice : ,, Venda , ut rendiri la ven, 5, eia» reddere vices, Si hoc ipsum, ,, scilicet vices , est venda , nam ,, est idem ac hai. vece , a no- bis tantummodo addita per pleo- ,, nasrnum lìtera n , Venerabili , add. da esser venera- to , degno di venerazione , vene»- inabile, venerabilis, V. L. nerabilissimu , superlat. di vene- rabili , venerabilissimo . venera- bilior. Venda, Dìz» MS. ant. V. Vicenda. V E Vene ranci 11, add. venerabile, l’c/iev randa . venerandus . V. L» Venerari , far onore , riverire , ono“’ rare con riverente' osservanza , uc- nerave , venerare , colere , obser- vare . Dal Lat. venerare . Veneratu, add. da venerari , ue-ve- rato , veneratus . Venerazioni, il venerare, venera^ fioiie . veneratio, cultus, reve-* rentia , observantia - Venerdì , v. Vennerdì . Venerea , add* lussurioso , libidlno- so, venereo . venereus . V. L. A Venere, \ Veneri , pianeta , che è la stella di Venere quando è matutina , det- ta da noi f sticida di jornu) clfero . lucifer , phosphorus . Dal I Lat. venus , per esser dedicata a’ f Venere . ^Veneri , anche si dice ? la stella della sera , Venere ves^ per t In a , espero . hesperus , ves- per. ’^Veneri , per deita ? Veue-^ re . Venus. I Venetica , terra , Venetico Vene-»»' p ticum , Veneticus Fai:. ' Venia , aggiunto col verbo vìniri s vale venire alla fine , venire venire . de ben. ""Ve- niri , per accadere , intervenire , avvenire, venire, accidere , eve- nire . ’^Venirì , per succedere_> , riuscire , teniie , succedere . '^Ve. . nìri , per arrivare, giugnere , com- parire , venire * pervenire , adve- nire . ^Veniri , per conseguire, ot- tenere , venire , obtinere , asse*^ qui , consequi , adipisci . Ci vin- ni la robba , 1’ eredità, e sìmili . ^Veniri , per sapere , cioè uscir- ne odore , venire , re dolere . ^Ve- niri , per derivare , procedere , na- scere , avere origine , venire , o- riri , nasci . L’ acc|ua veni di law muntagna . "^Veniri , per torna- re , venire . redire .. "^Veniri per incorrere , cadere , venire . inci- oidere , cadere . Veniri , per di- v^enire , diventare , venire , fieri , offici . '^"Veniri , per perveniri--. , appartenere , venire . pertinere , spectare , de beri « Ve niri , par- landosi di biade , e piante , vale nascere , crescere , allignare , re- jiire a bene , venire , provenire , crescere , venire . '^Veniri , par- landosi dì alcun malore , si dice dei supragiugnere che fa quella^, cotale ioferrniià , venire . morbo corripi . Mi vinni la frevi , lu du» ìuri , e simili , ^Veniri colle par^ ticeile mi , ci ec. dicesi dì chec- chessia , che tornì bene, e aggiu- stato , come del vestito , quando torna bene in dosso , e simili , star bene , quadrare , convenire . Li scarpi , U quasetti , li rebbi , nun mi vepnu , Alle volte signi- fica semplicemente entrare in dos- so s capire , capere > Per arriva- V B re a! segno , venire , ac! metatn pertingere , apte respondere . Ci Veni giusta stu travu a la tetta, ^Veniri , o vinkinni , vale /br- marsi , farsi . confici • Di sta ta- vola vennu dui buffetti , di sta.- pasta veni un guccidclatu, nni ve* ni na giarnmerga di stu pannu, ^Veniri , detto relativamente a Iri, vale muoversi con moto , che ta* lora va innanzi^ e talora va ad- dietro , venire , moveri . LÌ trispi. ta , o hi letto va e veni corno na naca. ''^Ve niri , con gl’ infiniti de* verbi , e colla particella A nofL-^ muta il sìgnific. de’ medesimi ver- bi , onde viniri a fari una cosa , è lo stesso che farla , ire n ire cu fare , facere , *Veniri a diri , va- le , significare , venire a du'e^ significare . * Veniri a battagghia, vale combattere ve n ire a bat- taglia . Pagliari. "^Veniri a capo, venire alla dne , al termine , ai- la conclusione , venire a capo . ad finem pervenire . '^V^eniri a D accordio ., accordarsi , venire cu concordia , convenire , concordem esse . *Veniri a climannari , vale domandar V elemosina , mendi- care Plaut. emendicare stipem ab aliquo Svet. "^Veniri a lamenti, o in menti, ricordarsi , venir&^ alla mente , in mentem venire. *Veniri a li rnanu, vale aziuffar- si , venire alle mani , manus con> ferre , "^Venirici ’ntra li manu , vale venire in potere , venire aU /e mani . in potestatem venire . "^Veniri a li manu , v. Capitari . "^Veniri, o essiri a li strini , v^a- le venire alla conclusione , venie- re alle strette . ad fìnem perve- nire . "^Veniri a li patti , pdtteg^ giare pacisci . ^V^eniri a lu putì, tu , trattar della quistione stret^ tamente , senza aPontanarsi drt^ essa, venire al punto, presse V E I gere Cic- a re proposita non eva- gari* "‘Veniri a memoria , sovveni- re 5 venire a memoria . in men* rem venire . ^Veniri a menti , v. Veniri a memoria . '^Veniri a mor- ti 5 morire , venire a morte . mo- ri 5 perire , *Veniri a nausea , v. T^Jauseari . "^Veniri a noja , noja- re , venire a noja , satietate , fa- stidio 9 tsedi© aftìcere . *Veniri a notizia , esser saputo , venire cu noti:^ia . innotescere . "^Veniri a paci , far pace , venir a pacu.. , facere , conficere, pangere pacem, bellum componere Cic. ^Veoiri I a palori , contendere con parole , venire a parole , jurgari . ciri a portu , entrare io porto , venire a porto . appellere * ^Ve- niri in portu , figuratam, vale ar- rivare in sicuro , uscir di pericolo, venire in porto , in tuto esse_ . ^Veniri appressu , o di appressu . seguitare , venire appresso . pro- pe sequi . ^Venirì a rìsicu , cor- rere rìschio , essere in pericolo, uè- nire a rìschio . in periculo esse . ^Veniri a tagghiu , o in taggbiu , cadere opportunamente , porgersi j occasione , comodità , venire ìju | taglio^ venire a taglio -, cadere ! a taglio * occasionem se pr?ebe- ! re , se dare , ^Veniri a fini , ve- j nire al termine , venire alla fi | ne , venire al termine , ad linern | pervenire . "^Veniri a benia , o a ! venia Jo stesso , che \n'nirl a li- f ni V. Venia , "*^V^eniri beni , o | turnari beni , venire in roncio . | bene conferre . *Benvegna, o beo | vegna , maniera di accogliere chi | arriva , henvengn , ben vegna . j jsalve . ^Veniri casu, o lu casu, | decadere . accidere . *Veniri cura* I pass’oni, o a cumpassioni, esser in» | ternamente commesso da compas- i Siene , venire compassione , move- I ri misericordia, *'^enìn desideriu, | TomJ/^ V E 2p9 V. Desiderari , ’^Venin darreri j. seguitare , venire dietro, sequi , as*» sequi. "^Veniri ala ’ncontru , far- si incontro , venire incontro , ob- viam ire . "^Veniri fantasia , o in fantasia , v. Veniri in menti. nirì in menti , venire a memoria , venire in mente . in raentem ve. Dire , ^Vìnirici !a scuma a la vuc- ca, sopravvenire rabbia, o rancore; tolta la metaf. da alcuni animali, che per tali cause versano schiuma per bocca , venire la schiuma alla bocca , ira corrìpi excandescere, "^'Veniri menu, svenirsi, smarrir- re gli spiriti , venire meno , lin- qui animo . Talora vale manca- re . venir meno . deficere . ^Ve- nirici pri li raanu , capitare avan- ti , dar nelle mani , venire per le mani , in manus venire , incide- re , ■^Veoirici una st^^^a , incol- lorirsi 5 adirarsi , venire sti^^a , irasci , ^Veniri ventu , o caccia- ri ventu , soffiare i! vento , ue- aire vento , flare , spirare . "^Ve- niri fatta , V. Veniri a tagghiu . "^"Veniri ’mparu , tornar comodo , venire in concio . opportunum es- se . *Fari veniri la sputazzedda , o avirici la sputazzedda, v. Spu» tatzedda • ^Veniri a li curti , o air armi curti , vale condurre V affare in termini stretti , venire^, alle strette , ad lìnem pervenire, "*Veniii air armi curti , v. Curtu, "^Veniri di fora , venir di fuori . Rare in urbem redire . ‘^^Veniri- ci di lu cori , procedere dall’ ani- mo, venire dal fondo del cuore ^ (^Tor. t. 2. nella voce imus ) , imo a pectore , imo de pectore . Virg. '^Veiìirici ’ntra 1’ ugna , o ’ntra li granfi , lo stesso che ve- nirlci ’ntra li inanii , v. Venirlci ’ntra li manu . ""^V'’enirici la spio- DU , vale esser mosso internamen- ie da desiderio , venire desiderio, Pp per- $0(3 V ^ perctipera . v. Desiderar! , V. Spia- na . ■^Venirisinni , V. Riturnari * ^Venlrisinni , parlando di vesti- menti ì vale lacerarsi , v. Sfarda- ri . •^Veniri alT urtimu , a la ca- lata di li tenni ec. si dice ad al- cuno quando arriva tardi al man- giare , e trovasi , come dire , al finocchio, a talotta gìagnesse la gragnuola ^ trovcii'€ il diavolo nel catino . sero post tempus venis , post festum venisti . "^Una mi va e nautra mi veni , v. Unu • ’^Vinisti cu li setti nia22i ’ncascia- Iti , V. Ma22Ì , "^Venitinni , cioè ritorna , vi e mene . veni , redi « "^Viniri , o cadiri la palla in ma- nu , vale venir 1’ occasione op- portuna di fare alcuna cosa , bal^ In palla , o balr^ar la paL la in mano » opportunam rem ca« dere P, B. "^Li disgrazj nun ven* Du mai sull , V. Disgrazia . ^Ca va va , e cu veni veni , si dice per significare niuna briga io vò pigliarmi degli andamenti altrui, io non bado a fatti altrui . nìhii mea interest , hoc vel illud eve niat « *Cii sputa in cela ’nfacci ci veni , prov. che vai quanto di re : chi pronunzia un male con- tro alcuno se lo aspetti sopra di se . Qui dixerit fratri suo , fatue reus erit Geennas ignis Matt. ^Cu veni appressu cuora li pklati , v. Fidata . ^Aspìttari , e nun viniri è cosa di muriri , lo stesso che iri tavula , e nun mangiari , stari a lena e nun durmiri , aspittari e oun viniri , su tri cosi di muriri V, Cosa . *Ad ogni san tu veni la so festa v- Santu . vegnu di Ili monu , ed iddu mi dici eh’ è vivu , V. Mortu . *Ci veni di la banna manca , si dice quando uno mostra ritrosia a tare cosa a che egli è tenuto , o che altri vo« glia , eh’ ei facesse , ed è lo stes* V E so che dire, e’ non vuol fare quel^ la tal cosa • facere recusat . niri a li lordi , vale azzuffarsi , ue- nire alle mani , manus cousere- re , Talora vale contendere con parole , venire a parole . jurgari . "^^Dunni vegnu vegnu di la muli-» nazzii , o di lu rnulinu , si dice,-* per dinotare aspre busse , che si diano altrui senza riguardo, con. dar uno pel dì delle feste , pia, gis male aliquem afficere . Così detto per similitudine dallo aspra^ mente bastonare con mazza , che fanno i vetturali agli asini » che someggian da’ mulini . ^Mentri r ossu c’ è la carni veni , lo stes- so che r ossu sia in pedi , ca la carni va e veni, prov, che si usa a rincorar chi sia restato dema- grito dopo grave morbo, e vale; riavuta la sanità è facile a riaver le forze, E morbo evadas curi-# cito habebis vires , Vennerdì , v. Venniri . Venniri , nome del sesto giorno del- la settimana, venerdì . dies ve neris . Dal Lat. Venus , Veneris , deità, perchè era giorno dedica- to a Venere , Ventagghiu , v« Ventagliu. Veetagliu, arnese con che 1’ uom si fa vento , a cagione principal* mente di sentir fresco nella sta- gione calda , ventaglio . flabel- lum . Dal Lat- , ventagliu , per essere un’ arnese fatto per muover vento • Ventesima , sust. una delle venti parti , ventesimo . pars vigesima • Da vinti , vintesimu . Vintesimu , add. nome numerali-j numerativo di venti , ventesimo , vigesimus , Ventilari , sventolare , ventoìareL^ , ventilare , V- L. proveniente da ventus , V. Vintlari . Ventilatu , add. esposto Jtl vento , ven% V E ventilato^ ventis expositas . Ventila2Ìonì , il ventilare , ventilet^ ^lone . ventilatio V. L. Ventri , diconsi le tre principali ca vita nel corpo dell’ animale , qua- li distinguonsi in supremo , me- dio , e infimo , ma propriamente l’infimo sentiamo noi pervenire, ventre , vtmtt , Dal Lat. venter^ ventri , così detto perchè è ven- tosus ; o dal gr. Ìvts^ov enteron , intestinum , per esser una cavità ove risedono gl’ intestini . ^Ven- tri per pancia , ventre . venter » "^Searricarisi lu ventri . v. Cacari. ^Essiri cu la ventri, a la vucca , o aviri la ventri a la vucca , si di- ce delle donne gravide , che so- no vicine al tempo del partorire , essere col corpo a gola , o ave-' re il corpo a gola ^ o avere II corpo agli occhi ^ prope instat par- tus Ter. appropinquat partus Cic. adest mulieri partus Ceis, bo- na lavata sta ventri , modo pro. verb. usato ad esprimese il dis- piacere , che si sente , quand’ al- tri disapprov^a ciò , che con im- pegno si è fatto in suo prò , ho gettate le mie fatiche al vento . frustra operam dedi . Alle volte dicesi allorché uno chiamato da altrui con premura, ei vi corre,-* sollecito , supponendo per gran- de affare , e poi ritrova una ine- zia . A proposito di un tal pro- verbio si racconta dal volgo una favoletta , cioè , che stando uno sciocco sul lido del mare a lava- re un ventre di animale , vide da lungi una nave sull’ alto mare , e comecché per la distanza eì non poteva essere udito da qiie’ na- viganti , pur con segnali e varj gesti ei fè di tanto , che rivolta la nave verso il lido , a lui si ac- costassero i marina) . Allora lo sciocco mostrando lor qael ven- V E sor tre disse così; è bona lavata sta ventri . Ventricolo, ventre, ma più comu- nemente quella parte di esso , che comprende lo stomaco , ventrico^ lo . ventriculus , stomachus . Da venter , don. ventriculus , ventri-^ culo . Venta , dibattimento d’ aere , ven, to . ventus . Dal Lat. ventns , a veniendo ; o proveniente anche-j dal greco aetes , ventus , *V^eDtu di livanti , punenti , mai- strali ec. V. a suo luogo . nera , o bannilora di venta , v. Bannera , v. Bannilora , ^Muli- no di ventu, v. Mulina. va di ventu , leggierissimo ven- to , a are Ita . aura . Nun c’ è oa vava di ventu . ^Cinsciu , o sciu- scià di ventu , soffio di vento , spiramento . spiramentum . ’^Ven. tu di terra , vento che sorge , o spira da terra , vento di terrei^ • ( Onom. Rom. ) ventus altanus Plin. ^Veotu d’ acqua , si dice-* quello che porla l’acqua . Ven- tus pluvius . Hor. *Ventu cuntra* ria , vento contrario . ( Onora, Rom.) ventus adversus . *Abba- cari lu ventu , vale cessare , v. Abbacar?. *Ventu, per metafora vale vanità , vento . v. Vanità , V. Superbia , ^Pigghiari , o cog^ ghiri ventu , si dice del rimane- re impedito 1’ esito dell’ aria nel traversare i liquori , o simili , p/-» glìar vento , ^Essìri chinu dì ven- ni , o aviri la testa china di ven*. tu , si dice di persona superba , vana , pieno di vento , o aver il capo pieno di vento . superbus , inanis , gloriosus . "^Truvarisì cu li marni chini di ventu , vale,^ trovarsi ingannato dalla speranza. avere , o sìmili le mani piene^ di vento . spe decipi , a spe de- cidere . ^Mettiri li veli a lu ven- P p 2 tu , 3 a‘2 V E tu 5 vale navigare col beneficio dei vento , cominciare a naviga- re , dare , o commettere le vele^-, iti vento ^ ovvero avventi, vela dare , vela solvere . *Fari ventu, ^^aIe spirare , o soffia re il vento , fare vento . Ilare , spirare . ^Fa- ri ventu, per nuioveie 1’ aria , far vento * ventilare . ^Fari li cosi a lu ventu , e parrari a la ventu vagiiono operare , o par* lare indarno, o inconsideratamen- te , fare , o dire checchessia al vento , o a vento» incassum, fra. stra a.>sy2re , labarare , iriconside-® late , lernere agere , dicere , lo- qui . "^Essiri / o stari sutta ven- tu , termine marinaresco , che va- le avere il vento in disfavore , o a svantaggio , esser sotto vento • ventis adversis uti . "'^Aviri la ven- ia ’mi)Uppa , V. Poppa . ^Pasci- risi dì venta, o si pasci di ven- tu , V. Pasciti . 'Non chiamamii ventu a mari , in proverb. vale le disgrafie son sempre imminea- é.Ì j posson sempre accadere , le^ tUs^ra^ie son sempre app orecchia- te . mala altro adsunt . "^Spara- ri a !u venta, tirar di volata , 'r. Pavento : sparar! a paventa , *Ventu di finestra corpo di ba- lestra , v» Balestra , *Acqaa ventu fa furmentu , v* Farmentu. la navi rat. a ogni v^entu c’ è cantrariu , v. Guntrariu . ’^Girio- la di venti! . Spat. MS. v. Ga- ragolu, o Rufuliuni . *Venta,si chiama una corda , chi te ni 1 petra , o autra cosa quanou si ti- io autu , ventola . Spat. MS. , add. che dee venire , eh’ è per venire , venturo , venturas . V L. a veniendo . Veraci, add. vero, che ha in se ve- rità, verace , veros, verax . Dal Lat. verax , c/s > veraci . VeramcEti 3 avverbi eoo verità , cei'- V E tarsiente , veramente » vere ^ cer* te . Dal Lat. vere , ^Verissima- menti , superlat. di veramenti > verissimamente . verissime . Veretro , erba , veratro . veratrum V. Ellebora bianca . Verbali , add. di verbo, eli parola 9 è anche termine grammaticale , ed. è aggiunto di nome dipendente dal verbo, o formato dal verbo 5 verbale , verbalis . ^Fari na pro- missa verbali , fare una promes^ sa verbale . verbo promittere , Verbalmenti, avverò, a bocca . co- rarn . Parrari , diri , o prometti- ri verbalmenti . Verbasco , v. Tasso barbassu • Verbena, erba nota , verbena . ver- bena . V. Birbina . Verbigrazia , voce Latina posta av» verbialm, vale per esempio , ver- higrafia , verbi gratia , exempli caussa . Verbo Divino , s’ intende Gesù CrP^ SCO figliuolo di Dio , Verbo Dl^ vino . V’aerò um . Verbo , termine grammaticale , che dinota azione , a distinzione del nome , che significa cosa , verbo ^ verbum , Verbosità , ciarlarìa , loquacità » loquacitas, verbositas. Verbusu , add. che parla assai , ver- boso , verbosus, linguosus, loqua* culus , loquax . Dal Lat. verbo- sus . Verczi purpurissum , S. in N. v. Pur- pura . Verecundia , vergogna , verecondia , verecundia , verecundia,. V. L. A vaeor , Verecundo, add. che ha verecon- dia , verecondo , verecundas . V. L. V, Affruntusu . Vergini Maria, tonnara con sua tor- re e cala , la seconda della par- te occidentale dì Palermo , toa- tiara della Vergine Maria • V n Vergogna , v. Vrlgogna , Veridicu , add. che dice il vero i veridico ^ veritiero * ver?.x , veri- dicus . V. L. Veridcameniu » V avverare , cooier- mamento, avveramento * %^€ritas, V* Verificari etimo!, Verificari , dimostrar vero , certifica- re , verificate . comprobare , con-> firmare , ve rum ostendere , Voce composta da verum e facere^ , ^Verificarisi , verificarsi , compra- bari , confirmari . , Verifàcatu , add da verificari , t;e- jìcaro , confirmatus , comprobatus. Verisimili, sust. deito, e fatto che ha sembianza di i^ero , verisimi-- /e. similitudo veri, probabilitas. Voce composta dai Lat. verum e simile . Verisimiir , add. sìmile al vero , risimile . verisimilis . '^'Verisimi-* iissimti , superlat. dì verisimili , verisimilissimo . verìsimillimus . Veris ìmiliiudini , o verisiniìlituiini , | verisimìglianza , verisimilitadìne o verisimilitudo , probabilitas . Verisimifmenti , avverb. con veri- similitudine, verisirnìlmente , ve risimi! iter . Verità , astratto di vero , uniformi- tà dell’ oggetto coll’ intendimen- to , verità , veritade , veritate . lerìtas . Dal Lat, veritas , tis . ^In verità, in viritati , ’nvirita- $i , posti avverbìalm. vagfiono ve- ramente , di vero , certamente , in verità , di verità , per verità . equidem , certe , vere . ve- rità sempri sta ’nsumma , o ve- ni in surnma » proverò, che va- le , che il vero non si può mai tanto occultare , che o tardi , o per t cmpo nnn si palesi , In ve- i rità sta sempre a galla . veritas nunquam latet . *0 chi bucca di viritati , ironicamente si dice chi noQ dice il yciO Mipm- gnaru rità . V E Per altri significati v. Vi- vermi , spezie d’ insetto , verme ^ vernio , vertniae , baco . vermis» Da! Lat.ve-mis , ^'Vermi di sita , fifugeììo , bigatto , baco da seta , bombyx. Mouff. lat- iSr. Rcesel Insect. 3. sup. t. 7. 8, Phaicena pectinicorois , elinguis , tota al- ba , alis deflexis , Borabyx dieta Geoff. hist. insect, t. 2. pag. iió^ n. i3. Phalaena Mori Lin. Syst* Nat. t. I. p. 2, pag. 817, "^Ver- mi chi rudi li viti , li r'uccared- di, asaro, ( Oaom. Ptorn.j vo!-^ vox, cis . Plin, I. 23. c. 28, ^Ver- mi di lu frumentu , spezie d’ ir2« setto, che quando è ridotto forma dì bruco , rode il grano ,, punteruolo , curculio, onis , cor~ gulio , nis , Vtg. Scarabseus par- vus corpore breviore sordide seta obscure fulvus , proboscide longa ^ deorsum arcuata R.aJ Insect. pag* 88. Curculio rufo testaceus ob- longus , thorace elytrorum ferc.^ longitudine Lin. Faun. Svec, Q* 462. Geoffr. hIst. Insect. t. r. p» 287. "^V/errai di terra , v. Casea- tulli . ^Vermi di fava , v. Gad- dinedda . "^Vermi chi arrusica lis lignu , tarlo , cossus , i , Plin. L 27. 2 teredo , nis, !Min. 1. c. 4^. "^Vermi si dicono anche i bachi , che si generano ne! ven- tre , o sia negli intestini , ìom^ hnchi , lumbricus. Ventris anima- lia Plin» 1. 17, c. 7. *Fari lu vei^ mi , vale far nascere , e nutrire i bachi da seta ad effetto di averne la seta , fare ì bachi , aler^ bom- byces , V. Nutricari . smo» viri la caddura di li vermi , me- taforicam, infastidire , stuccare „ stomacurn movere , Mi fai sino— viri la cuddura di li vermi . *Ha fattu li vermi , lo stesso che ha falla la varva , v# Varva. maz— 304 ^ V E nìa'zari licermi na cosa ad unu , per nietafoia Vrile ann(\jarIo , af- faticarlo troppo . Gravem mole- stiam inferre . * Vermi topii , lo stesso 'che muniti in senso di ver- me , V. turriti - For^e -dal gre- co 7c^c^ lopos , Significante luogo» | cioè vermiccioli "locati nell' ano , ^ Vernia, piesso Vinci si legge ; ,, Ver. ,, nia , dici tur de aviculis durn-i vere novo vernant , idest ca- ,, nere incipiunt . Ovid. 3* trist. ,» eleg. 12. Indo.clUqiie loquax ,, gutture vernat avis . Hinc ver- ,, nia transfertur ad loquacem , », quique argutae est vocis , qua ,, nobis aures obtundit ,, . "^Ver- nia comunemente vale lo stesso , che tedio » fastidio , o cosa che infastidisce altrui . Tseciium , fa- stidium . P. JV1S. „ Vernia , tse- 5, dium » sive res t^dio afiiciens. -, Italice hernia erat olira , ut di. », cìt Menagius genus vestis mu ,5 liebris instar pallii . Covarru- ,, vias de origine hujus Hispani ,, c:e vocis inquirens asserit , fuis- ,, se sexaginta ab illinc annis ge. 3, nus quoddam vestis amplae 3, crassioris , qua utebantur Sala- 3, manca studentes aliqui paupe^ 3, riores , ^ aliquas mulierculae . 3, Pene id ipsum afìirmat Nico- 3, xius in hac voce Gallica . Om^ 3» nes hi conveniunt hanc vocem i 3, hernia ab insula Piibernia ori- 3? ginem traxisse ; ibi hoc vestis 5) genus frequentissimum , dare indiri^^o ^ VE 305^ dirigere. ^Stan a versu, star corf rispetto , con timore , stare clm ubbidienza , e dentro i termini del convenevole , stare a segno . recto stare . *Adettiri a versa , V. Mettiri a la strata , i_, essirici versa di fari na cosa , v^- le non trovar modo , nè via, nè verso a fare checchessia , non tro^ var nè capo , nè coda , nec viam • nec exitum invenire . ^^^Pruvari la versa , o la stipa , v. Stipa . c’è nè versu, nè cada, Io stesso che non putir! truvari nè capo , nè cada , v. Capa. "^Fa- ri stari ad unu a versa , o met- tirilo a versu , vale costrignerlo a ubbidire , fare stare a' segno , Ritenere a segno , in officio con- tinere , "^Nun jirf un capiddu a versa , vale esser pieno di solle- citudine , di affanno , essere af^ fannato ^ raccapricciato . mente anxium , sollicitum esse . :rsu , preposizione , che denota vi- cinanza , accostamento , o indiriz- zamento a qualche parte; e si usa comunemente col quarto caso , ed eziandio col secondo sì ac- coppia , verso , versus, erga. Dal Lat. versus . "^Versu , per intor- no , circa , verso - circa , prope • Versu r aurora , versu la sira ec. Vertebra , osso nella serie di quel- li , che compongono la spina del dorso , ed altre parti degli anima^ li , le quali deono facilmente pie- parsi , vertebra . vertebra, verte- órse , arum . V> L. Vertenti , term. di curia y e vale-.* che si tratta. Qu ) l vertitur . Veri cali , add. che attiene a ver- tice , che passa pel vertice , che corrisponde al v'ertice , vertice^, qui est supra verticem . Ver ti ri , voce del \eg 1 ) dicesi per lo pia a ragazzi inquieti , star cheto . quiescere . Dal Lat. vertor , cioè 3^6 V cioè ab inquietudine in quietem se verti . Venula , due tasche collegate in- sieme , che d’ ordinario si met- tono air arcione dietro alla sella per portar robe in viaggio , bìscLC- eia , bisacce . mantica . Presso Vinci si legge Vertula , bertu- 5, !a , quasi perula a pera ,, . Di- rei forse dal Lat* verto , perchè si rivolta sopra le spalle , o so- pra r arcione della sella . ri li vertuli chini , del fare , de’ tratti , de’ maneggi di alcuno , o di altra cosa , in mala parte det- to , vale conoscere a pieno tali cose , non aver bisogno di alcun altro dimostramento per conoscer- le , conoscere a pelo , conoscere ripieno, plenam cognitionem ha* bere . Per averne molta esperien* ;?a che anche suoi dirsi bassamen-» te essirinni prenu e figghiatu), esserne stato molte volte al leu. pvuova . Bocc. nov. i9* ex- pertum saepius esse . ^Li vertuli chini , e la panza vacanti , si dice per dinotare j che niente giova il possedere j se non si spende a suo prò . "^Avi la venula di la ma- lizia , si dice dì chi opera mali- ziosamente , e noi dimostra , la patta di Masino , pardi mor tem simulat. occhii a tia , e li manu a H vertuli , prov- che vale star guardigno , staf vigilan- te , andar cauto e provveduto , avere un occhio alla padella , e uno alla gatta , in utramqae^ partern prospicere . *Chìstu è nau^, tru paru di tertulì , o di mani- chi , V. Manica . Veru , sust. verità, P essenza delle cose in cjuanto è oggetto dell’ in- tendimento , vero . veritas , ve- rum . Dal Lat» veruni . ^In ve- ru , da verii , posti aVverbìalm. vaglìono veramente , in vero , V E da vero , vere . *Lm vera , verità nun sempri giova, proverbi che vale , che talvolta giova ta- cere la verità , ogni vero non è ben detto , *£’ ben yeru , vera è , e simili , vagliono tuttavia » non per tanto , nondimeno , ue- ro è , è ben vero che , e simili « quamquam non semper . ^Nua si dici muttu , chi nutì è vero , Q parti, o tutto, V. Muttu. Veru , add, che contiene in se ve. rità , vero . verus . V. L, "^Arci chi veru, vale verissimamente , verissime . ’^Verissim.u , saperla n di veru , verissimo verissimus . Veru, avverb. lo stesso chi da ve, ru 5 veramente , da vero , vere , ita . Vespa , insetto volatile simile alla pecchia , vespa . vespa , Vespai Piaj insect. 250* Mouf. ìnsect. 4r* Vespa vulgaris Lin. S. N. t. i.p. pag. 949. Dal Lat. vespa . Vespiri , comunemente si dice T ora nella quale si dice il vespro , che è dopo mezzo dì , vespro . vespe- vx . Dal Lat. vesper . '^'Vespiri , per i’ ora tarda ver^o la sera , ve^ spio . vesper . ''Vespìri , per una delle sette ore canoniche , che^ si dice tra la nona , e la compie, ta , vespro . vesperae . "^Tra lo filo dì vespiri e menzu {ornu , si dice dell’ ora , nella quale il sole è più fervente, e gagliardo , sfer, :^a del caldo , hora calidior , ma- ximus calor, diei cestus. ^Tra ve.s» piri e nona nun nesci fimmina bo. na , proverb. che dicesi per dino- tare , che buone , e oneste fem- mine , e di gentil condizione in queir ora stanno per lo più in^ riposo , o in casa , tra vespro e nona non va fuor persona buo^ na . ^Seoci a vespiri ca sona ì v. Su nari . Vespiri sìciliaou ) si dice quella tan- to to fafiiosa strage dì Fra'tisesi , cli^ in ua sol giorno fecero una vol- ta i Siciliani . Francorum c?ecles , Eran già stanchi i Siciliani di sof- frire l’aspro governo, che di !or faceano ì Frances^i sotto di Carlo Duca di Angiò , il quale uccisone i! suo legittimo Re Corradiiio avea occupato il Regno di Napoli , j di Sicilia i’ anno 1265'. Innanimi- 1 ti quindi dopo diciassette anni di j duro servaggio per J’ energica at^ j tìvità di Giovanni Precida , uomo ! di sottile ingegrso , ed conci- j liarsi gli animi abile d’ assai , for- marono 'Una congiura per distrug- gere i Francesi , e scuoter cosi P infame giogo . Trassero a secon- dare il !or progetto Pietro Re d’ Aragona 5 afrinchè in Jor soccor- so si movesse , scoppiata 'che fos. «e la congiura, e gli promisero fedeltà , Ciò fatto , fermarono i! dì, e 1 ’ ora , nella quale dovesse I V eccidio seguir de’ Francesi . E poiché per tutte le città , e ca- stella di Sicilia fu partecipata tal rleterraioazione de’ congiurati , es» sondo tutti di accordo i Nazio- nali nel giorno 30. di Marzo del ,12820 all’ ora de’ vespri fu fatta man bassa de’ Francesi per tut- ta la Sicilia . Da qui restò il no- me di V^espiìì Siciliana , per vq« ler dinotare quell’ eccidio segui- to in Sicilia nell’ ora di vespro » V. Fazel. ^Vespiri sicilianu , per similitudine si dice di strage gran- de , e improvisa , e di alcun ah tra strana disavventura , vespro siciliano " strages , clades , e^^ci- dium . Ci fu tu vespiri sicilianu . Vessari , travagliare , vessare , ve- | xare . Dal Lat» vexare . Vessatu, add. da vtfsari , vessato» vexatus , Vessazzioni , il vesssL^e ì Vessa^wnc, vexatio, j V i?: 30? Vessicantì , v. VissJcantf . Vessiri a Scichilì vali ritirarisi ’odar- reri Spat. MS. Vesti , abito , vestimento , ^vest^x^ , veste . vestis . Dal Lat. vestis 5 proveniente dàl gr. sV3“5Ì; hesthis , signitìcante lo stesso . *Vesti , s ^dice di qualunque cosa , che cuo« pra checchessia , veste » ^vestis , ^Vesti di cammara , sorta di ve** ste lunga . Talaris tunica • Vestia , cavallo , o altra bestra da ^coraa ^ giumenta » iumeniam s v* Bestia etimòl. Vestiamaru , v. Vistiarnaru « Vestiariu , si dice quella paga sì dà per Io più nelle religioni per vestirsi i monaci d’ abito Pgioso , vestiario, V. L Vestiggiu , segno inipresso nel suo- lo della tetra da piedi degli ani- mali in andando , orma , pedata ^ traccia , vestigio , vestigia , ve- stigium . -Dai Lat. vestigiuiv^ » "^Vestiggiu , per metaf. vale me- moria , segnale , vestigio , ^^'esti- gium . Vestiri , sust. vestimento , vestis. Vestiri , verbo , mettere in dosso if vestimento , ed oltre al sentimea-' to att. si usa nel slgnidc. neutro , e nel neutr. pass, vestire » indue- re . Dal Lat. Vestire , formato da vestis , ^Vestiri , per sirnilit. ve- stire . vestire , Vestiri di russu « o vestirìsi di russa , giarnu , tur. chimi ec. ^Vestiri , per metafora vestire . vestire . L’ arvuH si vi- sterà . ^Mancia e bivi a gustu to, e causa e vesti a gusto d’aiitru, V. Maociari . ^Vestirisi , vestirsi^ induere sibi vestem Pia-ut. indue- re se veste Ter. '’^Vestìrisi di li mei vesti , per metaf. vale finge- re di esser me , o quello , che io mi sono, vestirsi de’ miei panni® Enm te esse fìnge , qui ego sum« Vestitu , V. Vistiti! . Q <3 V«: 5^8 V K Vestati! j V. Vistato »» Veterana, propriamente’SoIdato, ctia abbia esercitata* là? milizia moltO’ tempc.,. veterano ^ ^ V*» Lat. Vettura , comodò , o prestatara mer^ cenarla di bestie da cavalcare , o da someggiare , vettura , vectu^ ra . Dai' Lato. t;ecnim • A vehen- do • Vetturlou 5 v. Vittnrrno * Vezzi 5- nel’ numero dì piu , sì usa^ per lezj 5 ve:^-^i ^ blanditiae’, ille- cebrae. L’ etimol. è incognita . Vezzo 5 ornamento' di dia di perle, 0 di altre gioje , o di cosa , che !e somigli, che' le donne una vol- Ca portavano intorno alla gol3u- , veT^'^o monile . U etimologia è iocognita benché Vinci vuole , che provenga' dal Lat. vithim ^ Ufìisa ec, V. Ofrisa o Utlizziali V. Ofiiciali o- Ufìizziari v Ofùciarì o Ufbzzia 5 V. Ohizziu . Ugghialoru 5 vaso di terra cotta da* tener olio,orc/o. urceus, lecythus. V. Agghiaierà , Dal Lat. oleurn , quasi olialoru , ugghialoru*. T/gghialoru , bollicina che viene tra 1 nepitelli degli occhi , or^ajuo^ io. hordeolum , crithe es . Forse da cecilia , quasi occhialoru , ugghia^ loro, per esser un male , che vie*^- ne tra i nepitelli degli occhia. Cdgghiaru , che compra , e rivende olio , oliandolo . olearius • Da..^ ogghiu . Ugghiastru , v. Agghiastru • Ugghiazzu , cattivo olio . Malam o. leura , vile oleum . Ugghiusij , che ha in se oFo , o//o- so , oleosus . Dal Lat. oìeiuru» . ’^Ugghiusissirnu , saperla t. dì ug- ghiusu , o/iosfss/mo . maxime oleo« 5US , Ugnazzu, per avvilimento si dice^ ad unghie lunghe ooo tagliate ^ U G ugnacela . ( Onom. Rom.) Ugniceddu , dim.'d’ ugno , unghlet-^ ta ^ ( Onom, Rom.) unguiculus » Ugno , particella ossea all’ estrerai-e tà delle dita degli animali , un» ghìa , ugna', unguis «• Dal Lat. unguls , *Ugnu , per T unghia,^ del cavallo , unghione', ungala . '^Ugnu , o unghia', parlando d’ a* nìmali rapaci così volatili , corne* terrestri , e^ ugna adunca , e pu- gnente , artìglio unghia^ un- guis . ^Ugnu ’ncarnatu , v; In- carnarisi , o Incarnata'. ^’Ncap- pari ’ntra 1’ ugna , o Iricci ’ntra 1’ ugna , iìguratam. vale venire in potere , cadere in m^no, dar nell* unghie . venire in potestà te rm a- licujus , in manus alicujiis incide- re "^Aviri 'ntra. r uorna ad una ^ vale averlo in potere , o in ar- bitrio , aver rielT unghie , io po- testate aliquem habere’. '^Scap- parici di 1’ ugna , vale uscire dal- le forze , e potere altrui , uscir dall' unghie . e manibus evade- re . *ljgau , si prende per* me- nomissima parte di checchessia , quasi niente, ugna . minima pars. ^Nun c’ è un ugna di netta , lo stesso che uun c’ è un parmu di netta , si dice per dinotare , che il mondo è pieno di frodi , e dop« piezzs . Plerique hominum perfi- di, improbi, malitiosi sunt Cìc» Ugua cavaddina , sorta d’ erba , gàia cuvalllna . farfara , v. Far- fara . Dal Lat. unguis , perchè habet folia ungulata . Ugna di la gran bestia , unghia del- la gr an bestia . ungula alces . v. Gran bestia . Ugnuai , accrescit, d’ ugna , v, TJ- gnu , Ugnata, add. unghiato . ungulatus» uguagliare , giiagliainento . aequatio * Uguagliare, ugua^ gllarin gììcin^n » sequatio • Uguagghiari , ec, v. Ugnalan . Ugualari , uguagliare , agguaglia- re , ugualate . sp.quare . Dal Lat. ' ecqualis , equalari , egualari , u- gualari . ^Ugualari , per appìa- Ilare , v- Appianar! , o ’Nchiana- j tì , j Ugnalatu , aHd. dì ugualari , ugna- | lato . sequatus . j Uguali , add. eguale ^ uguale . se- | qualis . Ugualissimi! , superlat. ! d’uguali, ^ugualissimo . aequalis- | simus ^ I Ugualmenti , avverb. con ugualità, ' con modo uguale , in pari grado, ugualmente . aequaliter , ^Ugua- lissimamentì , superlat, d’ ugual- menti , ugualissimamente «‘sequis sime . Ugualià , astratto d’ uguali , ugual j fd , ugualcade , ugualiai e . se- I qualitas j Vi , o ivi , particola con la quale si dinota disgrazia , o danno acca- duto , o , oime , oh , ah , Forse dal Lat. vee . Vi chi fccu grati- ni , vi chi spaventu . vi , così replicatam, significa 1o stesso che vi , ma dà maggior for^.a^. , *^Vi talora è avverbio , e vale ivi, vi . ibi . *Vi 1 talora è accorcia- ciato di vidi , t'e . vide • "^Vi , voce del pronome voi ^ davan- ti al verbo , o affisso al v^erbo , e serve per terzo , o per quar- to caso , vi , vos , vobis . "^Vi , per inierjezione di maraviglia , o . o , heus . Vi chi spropositu di- cisti . \ Via nome) strada per uso di tras* j ferirsi da luogo a luogo , via^ , via . Dal Lat. via ; a vehendo . Varr. ^Via , per viaggio., cam- mino , via • iter . ^Cruci di viti . V. Cruci . "^Via , figuratam, per qualsisia luogo onde si penetri con checchessia , via . via • ^Arrista* I ri ’mmcflzo la via , figuratamene le vale restare , o essere senzi\^ alcuno indrizzo , essere sprovve- duto dì checchessia ? restare , o essere come mosca sen:^a capo , piane destitutum^ & imparatum esse . ^Dari la via , vale aprire il passo , concederlo , dar luogo , penne aere , che passi checches- sia , dar vìa , o dar la via . viam dare , viam aperire ♦ "^Fart oca via , vale cauiminare per quel- la via , fare una via . iter habe. re . ^Fari , o farici la via , vale esser di guida , guidare . ducere , prsemostrare alicui viam Ovid- dii« cera se pra'bere . ■'^Dum annari la Via , o Ju passaggio , chieder la via . viam petere . *iri pri mala via , vale andare in con- 'quasso , andare in rovina , rr/z* date per la mala via , pessuiTL-* ire » ‘^Mettirisi la via ’ntra li pe# di , vale mettersi frettolosamen- te in cammÙDo 5 mettersi la vici tra i giediy o tra le gambe , i- ter ingredi , dare se in viam , ylse se committere Cic. 'Wia di ’ra*« menau , vale partito di mezzo tra li due estremi , via di me'^^o . modus , ratio , via . ^Via lattea , quel tratto di cielo , che la not. te si vede biancheggiare , per es- sere seminato di minutissime , e quasi invisibili stelle , via lattea , V. Lattea . ’^Via , per similìt- va- le modo , forma , guisa , manie, ra , via . ratio , modus . ^Via , si adopera nel moltiplicare , co- me tri via tri novi , in vece di tre volte tre fa nove , via . ^Via battuta , strada battuta , pesta • via trita , iter tritum . Via , avverb. orsù , in sentimento di eccitare , comandare , via . eja , age , v. Vaja . il Muratore de- duce questa voce dal Germano biel , 0 vici , significante molto » Qg 2 ^Via, ^19- V ^ ^ »Via » >n forza di dlscaeclare , via* age • "^Via., in forza d’affretta- re, vìa :> eja , gradam accelera. ’^'Via via , o vaja vaja , così, re- plicato suona talora Io stesso , che' subito subito , tosto tosto , vla^ vìa, V. Subitu subita . ^\/ia, ta^ lora esprime mediocrità di quali' ià , e vale Io stesso che accussì accussì ^ via » , v> Accussì accussì . ’^Via particella riempitiva , chi^ congiunta co’ verbi o accresce b. forza , o ne varia in qualche par. te il significato , vìa , Via nuu sa cchiù , via nun ci nni voli cchiù , via abbasta . Viaggeddu 5 dim. di viaggiu , pie- col viaggio , breve .vi aggio , vla^- getto . breve it«rr . Viaggiar! ,, far viaggio , viaggiare , iter facere. Voce composta dal Lat. vìam^agere , cioè far vìa . Viaggiaturi , che viaggia, viaggia- tore . viator . Viag»iu , 1’ andar per via , camml^ no j viaggio . iter » Per etimo!. V. Viaggiar! . ^Viaggio , voce la quale aggiuntole nome nuraera- le, e di quantità, significa de- terminazione d’atto, fiata, voh ta , Un dui viaggi, tri viaggi ec. semel , bis , ter ec. v» Vota. ^Viaggili , per lo traspor- tare checchessia con bestia d!_-. soma , trasporto . translatio , one- ratio . “^^Fari un viaggio e dui sir- vizza , maniera proverbiale , che vale coila stessa operazione con- durre a fine due nego?; , fare un viaggio , e due servlgj . duos pa- rietes eadem fidelia dealbari— . *Bon viaggiu, modo di salutare , buon viaggio , buon cammino . %^aleas Cic. ^Varca torta , viag- gia dritta , V. Varca . ^Ca v.i-^ adaciu , o adascia fa un gran ca-> mina , o viaggiu , V. Fari . Via graoni , terra j via grande . via V I grandis ♦ Faz. Via ^ magna Serriti Pubbliche . Viaju ,„profectio S. in N. v. Viag. giu, *Viaju , V. Fiata, vicem a vice S. in N. v. Vota , Viali, via, viottolo, viale, via. via . viali. viali, per con* torno , paese , contrada . regio , vicinia . Versu ssi viali è , o sta . Da via . Viandanti , che va pervia, che fa viaggio, passaggiere , viandante, viator . Da via , Viatico , diciamo comunemente il Sagramento deli’ altare, Che si dà a’ moribondi , viatico , Sanctum Christi Corpus in viaticum mo- rie nei bus allatum , datum , sacrum viatlcu n . Dal Lat. viaticum ,, si. gnificaiite cibo , che si porta per viaggio per sostentarsi , *t\ìcÌ7Ì- ri lu yiaticu , vale ricevere 1’ eu. caristia , sacramentarsi , sacra- .mento muniri. ^Viaticu, per prov. visione da vivere in viaggio, via^ ileo . viaticum P. B. Via turi , figuratam, si dice 1’ uoma ancor vivo iacammitrato a vita^ eterna , viatore . viator . A via, Vib.bra ’.zioni , dicesi i! moto reci- proco de’ corpi gravi , pendenti da corde , fili , e simili , che nell’ andare, e venire di qua, c di là dal perpendicolo formano archi di cerchio sempre minori , sino a ri. dursi alla quiete , vlbrat^loae • vi- bratio . V. L. Vicalai , v. Vidicalai . Vicari , terra , Vicari , Biccaris PIr- ri , Biccarum Faz, Forse prove- niente da! Lat. vlcus , significao.. te borgo , per esser una piccola terra . Vicari , fiume che passa per la ter- ra eli Vicari, e sbocca nel mare vicino Termine , fiume il Vica^ ri, fluvius Vicari, Uuvius Bicari Faz, Vi- Vicarìa , Inogo pubblico » si IfgBgooo serrati i rei *» carcere , prl» gìone . career . Presso P. MS. si legge ; „ Vicaria , Panormi sic pu ,, bllcus career appellatur . Hoc ,, ingens aedilicium paucis aliquot ,, ab hinc seculis inceptum ad ,, ultimam uon pervenit perfectio- ,, nem . Deputatum qui-dem fuitf ^3 ,.ab initio pro sede omniuin ^tri bunalium eorumqae Archivio- „ rum : & ideb obtinuit appel- ,, lationem l/lcarlce . Tribunalia ,5,etiam vicariam- B.egis pote- ,, statem exercept 5 nam Regiae ,, potestatis vicem expiem . Hoc ,3 eodem nomine similis Tribuna'- ^^Jium sedes, Neapoli appella ca.»,. ,,5 est scilicet vicarìa .. Panormi ,5. autem nescio quaiU' ob causam ’ 5, hoc publicum editicium line«^ ,, caruit , cui fuerat praestitutum. 5, Tribanalia..vero quae toti Re-« ,5 ,o-,no prosunt variis in concla- vibus Regiae sunt distribut.i_- * ,5 Hoc vero non ad finem per* 5, ductum aedilicium carceribus fuit 3,. designatum . Remansit auieiU— » ,, ei nomen vicatla . Vicariatu , ufdcio de! vicario , ^ luogo de! suo governo , vicaria- iQ , vicarii munus . Da vicarìa . Vicaria, che tiene il luogo, e la vece altrui , vicario . vicarius . Dal Lato vicarius: a vicibus > Vicchiaja , età dell’ anlmaie , chi-/ nell’ uomo è ira la virilità , e la decrepitezza , vecchia] a , sinectus» V, Vecchia etim. '*''Parlaadq.,d^l- |a vecchia) a delle donne si d'.^ in Latino anilitas. stissa vie. chiaja e malatia . Senectus ipoa est morbus . Vicchiaredda , femm» dì vicchiared- du , V. Viechiareddu . Vicchìareddu , diro, di vecchio , vi- cino alia decrepità, e dinota bas.. seszo di fot luna y veccliiarello V-1.. 3J2 vetulusb annosus; e parlando di donna>si dice in anicula m Vicchia za , femm. dì vicchiazzu , V. Vicchiazzu. Vicchlaizu , . peggiorat. di vecchio, vecchìaccìò t vecchiardo , sìlicen- j nium Te% maiùs senex. 1 Vicchlottu , vecchio grande, prò- spero, vecchiotto , viridis senex, b Vicchluliddu , P. B: V. Vicchiared- du . ’ Vicchiumi , quantità di cose vec- chie , e malandate , veccìtiurne^ scruta . Da vecchia . Vicchlunl , accresc. di vecchia , e-, si dice comunemente d’ uomo di ' venerando aspetto per antica età, I vecchione . senex , telate confectus, I silicernium * V^cchill^^u , dim. di vecchio , uec- (hiuccle » ve tuitis. Vicchizza , V. Vicchiaja , ’^Adi vie- chizzì valori , v. Valora . Viccia , o Vicia, spezie di pianta ^ che con altro nome dicesi czìczì- iicldi di ffumentu , V. Guculiddi dì fi'umeatu . ^ Viedu, si dice nel contado di Ma- i dica 1’ òsso delia carrubba . Spat» Viceammiragghiu , vlceaìnmiragliO^ V. L classis pr^^fecti legatas . Vo. ce composta da vice e ammlragm ghia . Vicecancllleri , quegli eh’ e in vece del cancelliere , vececancelliere , cancellarii vicarius , pr^cancella- rius-. Voce composta dal Lat. ul® ce e cancellarius . ^r^^^*'cecapi£anu , colui eh’' e io vece Y del capitano, vicecapicanu . y* j L capìtanei vices gerens , capi-» tanei vicarius . Vicecùnsulu, quegli eh’ è in vece de! consolo , viceconsolo . procon. sub. Vicélegatu , vlcelegato * legati vices gereos P, B. VI Vicenda » v. Vìcenoa «' Vicenna , muta^io^e scambievole^ ^ vicenda , alternativa , Iternaa^ ^ ^ione . vicissitudo , alternatio . A .vice .de%Latini • *Per riposo , ^ quies. Ci fiocca la vicenna , si pigghiau la vicenna ec. ’^Vicen- na anche si dice il lavoro d’ un ceno i-teinpo della giornata « Una vicenna di aratu . vicenna, posto avverbialm. vale vicende- ‘Volinente , .a vicenda , vicìssim • Vicepatriarca , che , tiene jì luogo ,del patriarca , vicepatriarca , pa- triarchae vicem gerens . Vicepropositu , colui che tiene il luogo del pi-oposiio . jPrsepositi Io« cum tenens . ' ^ Viceprccuraturi , quegli che è in ve* .ce del procuratore . .Procuratoris vices gercns.o ? Vicerrè , o V'iciarrè , die tiene il luogo del Re , viceré , prorex . Voce .composta dal Lat. vices e reoc , .cioè .quegli ,che ,è .in vece , del Re . Vicerregina <> moglie del viceré , vi- i cerepìna , ( Onore . Rom.) prore- J gis uxor,. Vicerretmri., vieexettore , V, I. vi- ces rectoris gerens . ^ ^ 7 • ^ Vicesegretarlu , che tiene II luogo del segretario , vicesegretario . serióse .vicem gerens . Vicharella . , anicula , S. in N, .v. Vicchiaredda . J Vichenda , S. in N. v. Vicenna. Vichoctu, ’S. in N. v. Vecchìu, Vici , V. Veci . ..jLie 0 Vicia , V. Viccia . ^ Vicinanza , prossimità , vicinità , vi, i cincinna , proximitas, .vicinitas, propinquitas . *Per ristretto d’ a- abituri .-cqmigui .gli.uni agli altri , vicinan'^a .“vicinia , Vicinitas. Da vicina , V. ^Vicinanza , gli ahi- latori della vicinanza , vicinane . propinqui , vicini ? proximi. VI Vicinanza , v* Vicinanza • Vìcinatu , sust. vicinanza , Viclnm^ to . vicinia , vicinitas . Vicinu, sust.xolui che abita di pres* so , ^vicino . kVicinus . Da! Lat. vicinus, ^Cu avi lu inalu vici- nu , avi '!u ; malu matinu , prover- ,bialrn. vale , xhe il cattivo vi- cino ci noja .tutto il dì , chi ha il mal vicino^ ha 11 mal ,mnt^ tutina , Mantua vze //- lann , v. Viddanu . Vi V I ferculum r S« in N. vanna. Viddanana , atto da* villano ^ mc/-. ! viltà , rusticaggine , ^otiche^-^a . rusticitaso; *Fer offesa , o ingiuria di fatti , o df parole , oluaggio , viU lania, contumelia , injuria . I>a vlddanu^v. "^Per malcreanzi^ , scortesia 5 villanìa \ injuria . Viddanazzu', peggiorat; di viddanu ^ villanaccia , . vilis rusticus « ! Viddaneddu ', dime- di viddanu , vii-' f lanello , rusticulus; j Viddaniscu , add» di viddanu, u//- ianesco\ rusticus , -rudis, "^Per' rozzo , inculto , vìllaìiesco', vestero Viddanu , sust; uomo della villa „ chi sia alla villa , lavorator di terra , contadino , villano . rusti- cus * Dal Late vili a \ sign dea n te casa di campagna-; ^Viddanu , ' montanaro 0 monticola Sddda- nu , per zoticO'S - scortese , di roz- ’ zi costumi , Vìi l ancr\ rustieus , in- | humanus, . rudis c ’^Fussi tutto d’ ! oro la viddanu sernpri avi Po- ! ricchi di mitaddo , si dice per di- notare , che i! villano per; quaU : sivoglia mutazione non perde mal Ja sua rozzezza, il lupo^ cangia^ il pelo , ma^ non la' natura . lu- pus pilum’ mutat , non mentem . Viddanuni , accresciti , e avvìlitivo ^ di viddanu', v, Viddanazzu ; Viddicaru , grossa carnosa pancia , crassus venter». Viddicheddu , dim. di viddlcu , v. Viddicu.» ì Viddicu , sust. quella parte del cor- po , d’ onde il fanciullo nel ven- tre della madre riceve’ il nutri- mento , bellico , umbilico » um- bilicus . Dal Late umbilicus , scor ' i ciatavi la prima sillaba bilica, vi f licu , viddicu. V^iddicu persi, I mìlit. vale il centro", o parte di | mezzo di checchessia , umbilico « ^ I V. Centra » Gastrugiavanni e In viddicu di fa Sicilia. "^Nasciu cu !u viddicu d’ oro , V-, Oru%. Vidicalai , pezto dì stracci® , o cen- cio, di cui ne’ di baccanali per burla fanno uso alcuni uomini deh la plebe', appiccandosele dietro fra di loro', e gridando poi tutti Vidi calai , cioè vedi che P hai^; onde P istesso cencio vidicalai . Vidiri", verbo , che si supplisce , e sì confonde ,5 0 si multiplica i!i—* alcuna sua' voce con quelle de! verbo latino vidére ; Comprende- re coll’ occhio P obbietto illumi- nato , che ci Sì para^^ davanti , ve-» dere , videre , cernere ^ Vidiri , per conoscere , comprendere , ve^ d'ère, percipere , cognoscere o- diri , per considerare , ^ avvertire , por mente, evio questo signidca'» to si usa frequentemente’ nelP im- perativo vedere , animadvertere « '^'Vidiri , e tuccari na cosa cu li manu , o fatila vidiri e tuccari co li manu , figuratamente vale prò» fondarsi , accertarsene , levarn^_^ ogni ” sospetto 5 veder chiaro in checchessìa ', certificari ^Fari vi- diri , vale insegnare , monstrare, far vedere , ostendere , "^Fari a—» vidiri ad una’, o vulir/cci fari a vidiri, vale far che succeda al- cuna'cosa contro 'P altrui deside- rio , farla " vedere altrui o far^ la vedere in candela', zlirpaeiri^ de re optata deturbare ’»« '^Vidiri , per andare a vedere altrui per uf. fìcio di carità, m di affezione, o di osservanza , visitare', visitare, visere ; *Per aver badare y attendere ; animadvertere , cura^ re. "^Per fare'e'jperimeato,eó’£7-. minare \ explorar^è , . periculum fa- cere , *Per prevedere ; videre^ , prsevidere , "^Stari a vidiri , vale essere spettatore , stare a vede^ re, spectare, ^'Stari a lu vidiri , ta- ^ T 4 V ^ ^ talora Vàie stare cori aspeÉfca2io» ne come riesce un affare , stare a vedere 0 CKpectare . *VuHrisi Vicliri ’ntra li facci, vàie lo stes- so , che contendere, v, A tu pir tu . *Vulirini vidiri la ’funnu , lu netto, esimili, v. Funnu , ^Nun vidiri "luciri 5 o nun vìdiri luciri nenti , v. Lucirl . '^Nun putìri vi- , diri ad uno , vale lo stesso che odiarlo , ,v. Odiari . ‘^Vidiri ad unu di -borni , o malu occhia , v. Occhiu . ^Niin ci vidiri di F oc- chi , si dice di chi sia fortemen- te innamorato , non vedere pili avanti , non veder nè pili qua ^ né pili là , non veder oltre , ve^ hernenter amare . '^Vidiri na co, sa in fonti , v. Fonti . Vidiri la cosa mala pigghiata , V. Pig- ghiaia. '^Vidiri aduna vistata di niguru , V. Nìguiu < ^Vidiri vista , V. Vista . "’^Ti vogghiu fa- ^ ri a vidiri iu , 0 .ti vogghiu fa- ri vidiri cu sugna iu , o ti vog- ghiu fari a vidiri chiù d’ una co- sa , maniera di minacciare "altrui , da cui ne ha ricevuto male , vai trattarlo male , tl concerò pel dì delle feste . aliquem male acci-’ pere , chi vitti 1 dicesi di chi ha veduto cosa strana , o rara da vedersi , e si prende in buona , o mala parte , Proli quje vidi ! ’^^Vi- cli chiddii chi fai , vale guard i.-, quel che fai , Vide quid agas , "^Vi* diri beni ad una , vale amarlo , veder volentieri . benigne exipe- re , ^Essiri ben vista , vale es- sere amato , esser ben veduto , in honore haberi . ^Essir» mal vistu, vale essere odiato , esser mal ne- àuto jo odio haberi . "' Vidiri , aver il senso deMa visua , veder lume, Xndere., 'Vidiri la cappa mal-E_ pìgpiata , V. Cappa . ^'Occliùt chi nuf^ vidi , cori chi nun doli . Bea* ti r occhi chi vi vidiiiu . Vidiim ® V 1 dhlii qoattr’ occhi chi dui ® Vidi chiù Inocchili di Iu patrunì , chi di tutti I’ autri servi. Gì vidi di st’ occhi , o di chist’ occhi bastia^ nu ? V. Occhiu. *Nun cridi Iu santu si nun vidi Iu miracu- lu , V. Santa sust. ** Vidiri ter- ra , o portu , V. Terra « *Farì vi- diri la luna ’ntra Iu puzza, v* Puzza . ^Fari vidiri , o sentiri li stiddi di menzu jornu , vale sen- tir gran dolore , yer/er le stelle-^ ,o le lucc’ole . v. Stidda . ^Fari a vidiri Iu lampu cu tutta lu tro« nu , v. Tronu . ^Vidiri , e nun ‘luecari è cosa dì cripari , vak è gran tormento non poter godere del ben bramato , che ci sta di- nanzi gli occhi , vedere e non toc^ ■vare é cosa da crepare . canis cir- cum intestina , vel Tantali peente. "^Comu mi vidi ti mi scriviti , V* ’Scriviri . *Viju 1u megghiu , mi tengnu a Iu peju , v. Peju • "^Si vidi la moni avanzi I’ occhi , '0 vidrrisi la morti avanzi I’ occhi, vale essere in grande pericolo di morire , essere in bocca alla mor* te , o colla morte in bocca , mor- tem imminere alicui , in orci fau- cibus esse . '^Mi ha fattu vìdiri lu meu nenti , V. Tuccari- ^Nun vidiri unni va a sparar! , vale non capere come termina P affare , Fi- nem nescire . ^Occhia chi nuru* vidi , cori chi nun doli , lo stes- so che lunianu d’ occhi , luntanu di cori , V. Luntanu , v. Cori . ^Nua ci vidi dì P occhi , o nun vidi vale è grandemente adira- to , la marina è gonfia , frge- mum^vel labrum morder . *’INtra vidiri e sbidìri posto avverbi al rric vale in un trailo, i mpensatamen, te , dal vedere al non vedere \ m ictu ocuH , "^Vidirisi , vale visi- farsi » se invicem intervisere..' • ^Parisi cara a vidiri ? vale di^ia, ro V I I- fo Visitale altrui • Raro aliquemi xnvi^ere , ’^Nun putirisi vi diri ^ vale odiarsi , v. Odiari , Vidua , donna , alla quale e morto! il marito , vedova . vidua . Dai Lat. vldua , proveniente dallo stes» so Lat verbo Iduo , sigoidcante di» ? videre , .per esser dalla morte di- visa dai marito . Viduanza , v« Vidaità . | Viduta , luogo onde si veda molta ! campagna , prospetto , veduta . aspectus , prospectus K videndo.^ "^Vrduti , si dicono ancora le di- verse positure de’ corpi., che mo» ! strano ali’ occhio diverse parti deL | la loro superficie .3 veduta , prò- soectus . X , Viduta,, add, da vidiri , veduto sus . Viduu , sust. uomo a cui sia mor- ta l^a moglie , vedovo . uxore pri- vatus, viduus. V. Vidua etimoh Vige.simu, add. ventesimo, vìgesì^ ino . vigesimus . Dal Lat. vìgesl» rnus , Vìgghia , V. Vigilia . Vigghìaccaria , arte , e attitudine n prevveder gl’ inganni , sagacità , scaltri mento , astiala . astutia , , calliditas . "^Vigghìaccaria , per | malvagità , v. Birbantata . j Vigghiaccheddu , dira, di vigghiac- j cu , V. Vigghiaccu . j Vigghiaccu , sagace^ scaltrito^ a- smro . astutus , callidus , vafer . A vigilando , quasi vigiìaccu , vig- ghiaccu . ^Viggtu'accu, per mal- vaggio , V. ÌVIaiandrinu . Vigghiaccuni , accresc. di vigghiaCp cu , molto astuto, astutissimo * callidissimus , astutissimus . Vigghianti , che veglia , che veg- ghia , vegliarne , vegghiante , vi. gilans . A vigilando , Vigghiari , star desto propriamente in tempo di notte , contrario di | èotm'ue t vegliare ^ vegg HI a re 0 vi • • Jom ,F. V I 3TP gìlare • Da! La t. vigilare , scor-.^ ciato quasi vigiare , vigghiari , * Vigghiari , consumar la prima par« te delia notte in operan io , ghlare . lucubrare . ""Vigghiari ^ in signif att. vale guardare , cu- stodire , far Ja guardia, veglia’^ re . V. Guardari , o Fari la guar*. dia . ^ Vigghiata , Si dice alla prima par- te della notte, che si consorn u-a in operando , veggkia . lucubra- tio . A vigilando , v. Vigghiari e timo!. Vigghiettu-5 sorta dilettela breve» che si usa fra non lontani ; dal contenuto di esso si prende talora per ordine , promessa , pri- vilegio , o sìmili, biglietto^ vi^ glietto , libéilas , epistolium , Ve Blgghiettu etimol. Vigghitreddu , dim. di viggbiettu V. Viggbiettu . ViggilantI , o vigilanti , add che vi» glia , sollecito , intento , vigilane- te . vigilans , alacer , diligens Dal Lat. vigilans^ antis, onde- vigilanti. ’ Vigilaniissiuiu , supera lat. di vigilanti, vigilantissimo- ^ vigilantissimus . Vigilanza , attenzione , cura , 'dili- genza ,^accortezza , vigi!an7gi , gli amia . Dal Lat. vigilantia , Vigilari , star desto , vegghiare , vL g ilare . vigilare , V. L. Vigilia , il vegliare , vigilia . vigì»® ìia . V., L. VVigilia, perchè nel- la .primitiva chiesa si usava, veg.* ghiare in cambio del digiuno, che oggi si fa il giorno avanti .alla_^ festa d’ alcuni santi , detto gior- no ànch’ egli si chiama vigilia ,, vigilia, pervigilium, vigilia Plaut® Ter. *Patiri di vigilia , vale noa poter dormire , vegliare , ad muL tarn nocte tn vigilare 'Cic. "^Essi- ri a la vigilia d’ una cosa , X’ale ' ■ ' * tal cosa . quid esser vicmis^ima K r 3t5 _ VI quid impendere • f Vlglari , S. in N. V» Viglfari . Vigna, campo coltivato aviti pran^ tato per ordine , con poca distane za dair una all’ altra , vigna . vi> Dea; a vinum ^ perchè produce il vino . *Vigoa , per vite . vitis . ^Vigna , per un antica strumento fnilitare di legna da portare of- fesa alle mura , coperto di coojo crudo , per difendere coloro , che sotto questa machina doveansi ac- costare alle mura , vigna , vinea, ^Vigna nova, V* Chiama. ^Sciar, riarisi pri la vigna di la segreta, vale disputar di cosa da nulla , d/ò-putar dell' ombra dell' asino , rixari de lana caprina Horat. ""Pau- ra guarda vigna , prove rb. ch^_^ Vale , che i! timor del gastigo ri tiene , e raffrena i malfattori , la 1 pauia guarda la vigna . timor in officio continet, ^‘^asa fatta , « Vigna , o loca sfatta , v. Casa. *’li una vigna , o è una vign >_, carricata , proverbio, che si dice f chi ha poco senno , sciocco , | scimunito , è dolce di sale , stai- 1 tus , fatuus est , param sapit ei | pectus • Forse meiaforicarnente--/ così detto , quasi esser divenuto stolto senza senno , per ubriache^ 2a volendo dinotare vino per vi- Vignalazzu , gran vignetto , vigna'^- . vastum vinetum P. B. "^Per ^ Vigna vecchia , v. Vignazza . Vignali , luogo coltivato a vigne , e la vigna stessa , vignetto . vi- netum . Vignaloru , custode , e lavorator del- la vigna , vignajo . vinitor . Da vigna . yignalottu, alquanto di terreno pian- tato a vigna , vignuola . parva I vinea . Vignazza , Vigna trasandata , vigna \ vecchia^ ( Crasc. oegP escmpj di l‘ V I vigna ) , vinea vetus . Vignerà . vigneto . vinetum P. 13* Vigneri , v. Vignaloru . Vignicedda , dini, di vigna , vignet* ta , vineola , parva viuea . Viguri , robustezza , forza , gagliar- dia , vigore . vigor, firm--‘tas , bur . Da! Lat. vigor . *i])ari vi- guri , dar forza , invigorire » cor- roborare . Vigurìa , vigore , vigorìa . vigor , firmitas , robur . Vigurusamenti , avverò, con vigore , vigorosamente . viriliter, fortiter. Viguruseddu , dim. di vigurusu , al- quanto vigoroso . Vividulas . Vigurasu , add. che ha vigore , for- te , gagliardo , robusto , vigoro^ so . vividus , fortis , robusius . A vigore . * v^igurasissimu , superlat. di vipurusu , vigorosissimo . ma- xime vivida^ , vigens, fortissimus* Vila , V. Vela . Vilari , ec. v. Velari • V ilerui , V. Velenu . Vili > add. di poco pregio , di poca stima , vile , vilis . Dal Lat. u/- lis . , per timido , paurosa , vile , timidus , pavidus , *Geott vdi , popolaccio . plebs , fex ci- vitatis *lJorina v ii , v. Puttana* Vilissf mii , superlat. di vili, vi^ lissìmo . vilissimus . Vilicedda , dim di vila , picciola vela . Parvus carbasus , parvunu-, velum . Vilicedda , dim. di vela , veìu'^^o « parvum velum . "^^Viliceddu di Iii vinu , V. Vela . Vilica , S. in N. v. Vfddicu . Vilipennirf , P. B. sprezzare , nmi^ fare stima, non tener conto, vi-» l/pendere . nihil pendere , sperne^ re . Da! Lat. vilipendere , signifì^ caute lo stesso . VìHpcnniu , il vilipendere , vlUpen- - nicoiiu, V» Terzu . Vini ri , €c, V. Veniri . "^Vinirici ’ntaggh'u , V Veniri , Vinoibbili , da vendersi , vendevo- le , vendìbile. , venalis., vendibi^ 3is . V, L. Vinnicari , e Vinnicarisi, V, Viodi* caris*! . Vìnnicarivii , v. Vindfeativu » Vinnicaiu, v. Vindicatu. Vinoicaturi , v. Vindicaturi* "^iunigna , il vendemmiare , ven-^ deinia , vinderr. mia . Dal Latv vini, (demui , y indigna , vinnigna, *Per' lo tempo de! vendemmiare , ven- demmia . lempus vindemiae . A la vinnigna', a là terapu. di la_»^ vinnigna . '^Fari la vinnigna , V. Vinnignari . "^Tineddi pri vinni- jjynarì , bigonxe , vasa v idem mi toria e Vinnignamento , v. Vinnigna * Vìnnigoari , cor 1 uva dalla vìt^^ per farne il vino, vendemmia re. Vindemiare , Dal Lat. vindemia- re . V innigna-ri > per meial. le sigitele :a rovina 3 rovUiare 9 i, V',1 V, Ruinari , io Arruìnarl..,. *Fer ‘ uccìdere , v* Aminazzari Vinnignaiu, add. da v.innignari , de in mi a in , vìndeiniaius . ì Vinnignaturi , che veademmìa , veri* I demmi arove * vende inm-ianie , vu> j demiator . VInnignedda , dim». di vinaigna j.v« Vinnigna,.. Vinnimeiìtu , v. Vinnita * Vinniri , alienar da se una cosa tras-» ferendone il total domlaio in a!*- trai per prezzo convenuto , uc/i- ■ dere , vendere . Dal Ltt. vende re ; a vendendo , cioè renuin do ^ ' ’^Vinoiri all’ asta , vendere con au. toriià pubblica , per concedere al maggior ollerente , vendere sotto T asta , vendere alV incanto ^ vendere alla tromba . ven ler^-c sub hasta , hasta , vel praeconi sub^ * jieere , per prseconem vender «. "^Vinniri a pisu , o misura , e sl^ jiiili , vagliono vendere a un tan-» 10 peso , misura , e simili , ven^ i dere a peso , a misura ^ ponde- I re , mensura vendere . "^Vinniri I a^ minum , vale vendere a poco per volta , cooirario di vendere I in di grosso , vendere a. minutOo minutatim vendere . "^Vioniri a 1^ misura-, a canniggiu , o "Scanni ^ vale vendere il panno , o sim.H non pezze intere , ma in pezzi da tagliarsi , vendere a rii aglio . ven«. dere per partes , partibus ■ ^Vio« niri in grossa , vale far vendita di tuita ia mercanzia insieme.^ ^ I contrario di vendere a minuto ^ ' vendere indigrosso . a.cl plenum , ’ in plenum vendere. ^Vinciri a criden^a , o cu Iu tempo , vale i vendere per ricevere il prezzo con i dilazione dr. lempo. deLerrnujato .3 vender pe’ tempi . vendere , dila-^ Ita in certum tempus pecuoM^,- » "^Vionitr^ Cara, vale ven er a gran prezzo i vendere caro a magno prcv lio s^o V 1 tio vent!efe • ^Vinnirì mircatu , vale ven der per poco prezzo , ven- dere a buon mercato , vilissimo pretio Vendere . '^'Vinniri 'una co- sa coma s’ accattau , o la stissa , vale darla , raccontarla , o simi- li , come da altri è stata data , o raccontata $ vendere alcuna co* sa come sì é comprata . eodern pretio vendere* '^Vinnirì a muz' 2U , V. Muzzu . ^Vinniri servizj ? vale ingrandire smisuratamente^ un servigio . Venditare ofdcium « Talora vale fare un servigio per la ricompensa . Benedcium , suf- fragium vendere » *Vinniri 'Can* iiistri vacanti , vale ingannare^ , intertenere altrui con vane paro- le , dar chiacchiare , vendere pa^ role , e parolette . verba vende- re . *Avirlnni ragìuni di vinnì- ri , vaie aver ragioni soprabbon- danti , aver raplon da vendere, rationes omnes, ter . "^Per la carne della pancia de’ bovi , e sìmili , ventresC'Ju • venter. ^Per cuojo della parte del I ventre de* bovi , e simili, cuojo • corium « VIntruzza , dim. di ventri , ventri* ci no . ventriculus . 1 adi. da vinciri , vinto . *Per convinto, vìnto, victus, convi- ctas . ^Darila vinta , o pri vin - ta ad una , vale concorrere nel suo sentimento , darla vinta , 0 per vinta . cedere , concederis , '^'Darisi vinta, o pri vinta, vale arrendersi , confessarsi vinto , dar- si vinto , o per vinto , se victum facere , dare manus * Vintuliata , soffio di vento impe« tuoso . Vehemens venti flatus » ^ Da venta v. ^V^ioruliata ’ntra na vintuliata , posto avverbiahn. va* le sub’tamente , in un atimo , in un soffio . statini , momento tem- poris . Sii tali cosi fora na vìn- tuliata , spirerà allura • Vintala , sorte , fortuna ; e si in buona , ed in mala parte , ventura . fortuna , sors . A ue- Ìnlendo . Presso P, M ?. si * ,, Vìntura , sors , fortuna accipi-» ,, tur in bonam , 3l rnafam par- ,, tem, ut bona ^ vel mata vni* 5, tura . Ab evento eventum e- ventura vìntura , e a qu'se eve- ,, nire 'I V I Otre <3ebent L* Tsfesso anche giamo appo Vinci: ,, Ventura, no ,, bis est fonuna bona , vel ma. ,, la : vox ipsa est a venturus , ,5 a , rum ; 8^ vox ventura num. ,, pìos-ali usurpatur pro bonis fu. ,, turis , nam nos cum praesenti- ,, bus nunquam conienii simus , ventura expectamus , quK ere- ,, dimiis feliciora , Sl auspicatio- ■ ra . ^Addivinari , o ’Ndivina- ri !a viniura , vale predire altrui r avvenire , far in ventura , ali- cujus sortem praesagire . Diti , c la vintura , posto avverbiahri. xraie fortuitamente , a caso , sen- sa determinazione , per serte , aL la ventura , sorte , fortuna . Ca. rninari , iri a Dio , e la vintura , Lassari li cosi a Dio , e la vinc- tura ec. Vinturedda, dim. di vintura , v. Vin^ tura . ■^Vinturedda , dicesi ad uoc mo fortunato , avventuroso . for- tunae filius . Vintureri , soldato , che va alfa guer- ra , non obbligato , nè condotto a soldo ; ma per cercar sua ven- atura , e a fine d’ onore , ventu^ ri ere , miles voluntarius . Da vin- tura . ^Per similit. del soldato usiamo dar questo aggiunto alle mercataniie , che vengono in por- to alla ventura , per esser ven- dute a chi vorrà comprarle ; difìereiiza di quelle venute per commissione di alcuno ; e dicesi anche di 'qualunque merce , che in siffatta guisa si porti a vende- re in un paese , venale • venden- dus . ’^Vintureri , aggiunto a co- sa, vale comprata a sorte , casual, mente , vendereccia . venalis res. Vinturioa , v. g. petra vinturina . Spat. rviS. sorta di pietra nota di colore scuro spruzzata d’ oro . Vinturosu , felice , buono, venturo^ 40 , Jormnfito • felix , fortunaius , Vinmsa ^ strumento di vetf® « che si appiccai per la persona per rar il sangue alla pelle , coppet^ ta , ventosa . cucurbitva , cucurbi- tula . Dal Lat. ventus^ pro «ere^ perchè si appicca in forza dell'at-' trazione , cagionata in quel vaso della rarefazione deli’ aria. Vin- ci dice ; ,, Vintusa , a vento , seti 5, aere , qui accensa stupa rare- scit , 8l aufugit ,, . "^Metcirl li vintosi , attaccar le ventose ven tosare . cucurbitulas admove* re, adhibere, defigere. ‘^Vintti- sa , aggiunto a spina , v. Vintosa« Vnituseddu, dim. di vintusu , un-» poco ventoso. Aliquantulum ven- tosus « Vintusltà , V» Vintusltatì . Vintusitati , indisposizione cagion»* ta da materia indigesta, che si genera nel corpo degli animali * e comunemente dicesi il suono di ^quel vento , che si manda fuori per le parti di sotto , coreggia • peditus . A vento . Vìntosi! , add. esposto al vento, che ha vento , ventoso . ventosus . V. L. ’^Vintusissimu , superi, dì vin- tusu, ventosissimo , ventosissimus. Vino , liquor noto , bevanda tratta dai frutto della vite , vino . vi- num . V. L. *Vinu , per sirailit* diciamo a liquore tratto da me- lagrane , visciole , e simili , u/- no . succus . ^Vinu punì , vino puro . merum Hor. *Vinu tìm- piratu , vino inaequato , vinum dilutum , o aqua dilatum Plaut. '^^Vinu novu , vino di pochi si , vino novo . Onom. Rorn. vio num novum Var. vinum novitlum Cic. ^Vinu forti , u/no gagliardo^ vinum ingentium viriufn Ceis. Pef ordinario vinu furti va4 lo stesso che vinu puru , cioè senza mesco» lanza d’ acqua , contrario di lim.» .pira tu , V. Vinu puru, "^Vinu frac» CUi , ìentn , vale di poco éorpo , passante , vino sottile . ianguidius vinum Hor. Vino debile , fiacco . On. Rom. vinum imbecillum Plìn. vinum nullarum virium Ceis. nu bianca . Vinum album Plaut. ^Vutarisi Ia vino , vale divenir cercone, i ricerco ni re ^ volgeisl il vino, vappam fieri, -^Viau pi, sta e ^rabutta , o ’mrnutta , vino che non ha bollito nel tino , v'/t vergine , mustum lixivurn Col. ‘^Vinii sbintatu , che ha perso il suo vigore , vino svanito , Ou, Rom, vioum vapidum Col. nu forasteri , vino far astiere On. Rom. vioum alienigena Geli. nu bonu , vino di ottima qualità, grande, potente, gagliardo, via generoso . generosus uvee liquor est Plin. boore notje vinum Col. vinura bonum Cels. ^Vinu muu^ tagnola , vino di colle . On. Rom, vÌDum collinum. Col. *Vinu vec^ chiù, vino di pm anni , viniirn annosum. ^Vinu biancu , o niu- ni , vino bianco , o nero . On, Rom» vinum album ve! nigruih » Piin. ^Vinu cirasolu , vino cera, solo . On. Rom. vinum helvolum Cat. de re rust. *Vh’nu d’ omini , vino da lavoratori , On. Rom. vinum operarium . ^Vinu diurni, dui, tri, quattro anni, vino di uno , due , tre , quattro anni . On» Rorn. vinuin anniculum Cat. vi- cum biuum Hor. vinum trimum Var vinum quadrimum Hor. varisi di vino , vale imbriacarsi , V. ’Mbriacarisf . ^Vinu amara te- nilu cara , proverb. che vale , che il vino , che non è dolce è sem- pre di migliore qualità , vino a. maro tienilo caro . vini bonita* te indicat amarities . *Ovu d’ un lira , pani d’ un ghiornu , vino d’ un anno nun fìciru mai danna , V. Ovu. *JJi bona vinu si fa pes. sìmu acitii , V. Adtu . *Di la bo- nu ?ina sinu a la fezza , di la bona panna sina a la pezza , prò* verb. che si dice per dinotare ^ che una cosa quando è buona » sempre è buona . Vinucotta , diciamo ii mosto , cho sia per via di bollimento sul fuo„ co consumato in due terze , e re« stato in una terza parte , ond’ è che diviene alquanto vischioso ^ e tenace , e serve per condìrnen^ to , sapa , Crus. vino 'cotto at-» terzato . On, Rom. Se sia ridot- to in metà sogliamo dinominar- lo mustu cotto , V. Musta . ! la» tini dissero defrutum ♦ Vinuta , susf. verbale , i! venirv- p venutcì . adventus. A veniendo » *lri a fari la beovirmta ad uno* vale visitarlo per il felice arrivo ^ dare il ben venuto . de adventa alicuius congratulari « Venuto , add. da veniri , venuto * ^Benvinntu, o beo vinuta, ma>*» nìera di salutare chi arriva , beri venuto . te advenisse gaudeo . Viola , erba , e fiore di varie sor^ ti , e colori , viola , viola . Dal Lat. viola , Vaiola di jardinu . Viola martia purpurea , flore sim. plici odoro C, B. P. 199. Tour. G R. H, 419. Viola odorata Lìn» Sp. PI. 1324. Viola sarvaggi vranca . Viola martia alba C. B. P. 199. Cupan. H. C. 229. Tour, Inst, R. H. 4^9« Viola odorata Tino. Sp. PI. 13^4. ^Viola dup.. pia . Viola martia multiplici fio-* re C. B. P. 199. Cupan. H. C, '30, Viola odorata > Lin. Sp. PI. «324. Viola 5 strumento musicale di cor» de , che si suona coir arco , e ne sono di più grandezze , e di tuo* no pili acuto , e più s^rave , vlo„ tei . lira , pandura , hexacorcbi^ * Presso Vinci si l'e toiTarius artifex. Spat. MS. Virenna , v. Mirenna . A merìdie^ perchè si usa la merenda dopo mezzodì . Virga , bacchetta , bastoncello sot- tile , verga , virga . Dal Lat. vir- ga . "^Virga , per Io membro vi- rile , verga . penis . ^V^irga di ferru , d’ oru , d’ argeniu , si di- cono pe22i di simili metalli ri- dotti a forma di verga , verga di ferro , rZ’ oro , d’ argento . lamina auri , arc^enti , ferri . ^Isari vir- O ^ ga , fare giustizia , punire , io^ reos. animadvertere, \'ifga d’ òro , o Virga aurea . erba* Vira;?, aurea latifolia serrata C, B. ì'\ Tour, inst. 434. Solidatjo inVga aurea Lian. Sp. PI. p. 123^. ^ Virga aurea nostrali . Virga au- rea major, vel doria C. B. P. 268, Tour. inst. 4S5'. Senecls Doria»^ Linn, Sp. PI. nag 1221, Vlrgara , colpo di verga . Virgsc ic^ cus * Virghetta , V. Virghicedda « Virgatu 5 aggiunto a'pumu , v. Pu- mu . Così detto per le macchie , o liste rosse a guisa di verghe».^ end’ esso è colorito . V^irghiari , percuoter con verga , ver- gheg giare . virgis caedere . Da u/r- : Virghiatu, add. da virghi ari , rer* gheggiato . virgis cresus . Virghicedda , dini'. dì virga , fer- g betta , virgula . \ irgiuali * sidd. di Virgin! , vergi-- V I naie . virginalis , virgineas * Virgini , si dice sì di femmina , sh di maschio , che non siano venu- ti ad atti carnali , e si uja così in forza di sust. , come d’ add. , vergine . virgo , V. L. derivata-^ secondo Festo da vira , signiiican- le femmina . Presso Vinci si leg- ge : ,, Virgini , virgo , quasi vira- go . ^Virgini , è anche uno de’ segni del zodiaco , vergine , vir- go . ^Occhia virgini , si dice quell’ elio , che si trae da ulive non ri% scaldate , olio vergine . fios ole! , "^iVIeli , eira vìrgiiìi , cioè sempli- ce , senza alcuna mescolanza di altra materia, che ne alteri 1 cjualità , puro , schietto , pretto * raerus , simplex, purus. *Virgi- ni , si dice di qualunque cosa noa adoperata , vergine , '^'Virgini , o la Santissima Virgini , s’ intende della Madre di Gesù Cristo nostro S'igjiore , Vergine , v. Madonna s ‘‘'Caucina , o Quacioa virgini , v. Caucina , o Quacina . "^Aviri I testa virgini , v. Testa . *£ssiri virgini di na cosa vale non a- vervi avuto parte , esser vergine , o aver le aianì vergini , nuli l-. alicujus opera aliquid gestam esse. Virginedda , dim. di virgini , ner- ginella , virgo puella , "^Fari li virgineddì , usanza divota di al- cune persone ,* che invitano p.i- recchie donzelle povere a desina- re in propria casa dopo di averle fatte digiunare ^ o confessare , e comunicare ad intenzione di la- ro , far r invlro delle verginelle. Puellas ad p)ra odium , se a caena ni adhibere . ’^Fari la virginedda a lu pantanu , o la nnuncintedda di !u pantanu, ironicam. vale^ fìnger di simplicità in cose , che comunemente si san da tutti , far la casta , o la sora castitatem 3 simplicitatem simulare , VI I Virgin bacili 5 dim. di virfini , ver^ \ nel lo , vergìnetto * virgo pu-al- \ lus . ' Virginità , astratto di Vergi ae , ver. giriìtà , twrginitade , verglnhate , "^Livari Ja virginità , torre al trai la verginità, violare la vergine, sverginare . devirginare , virgini- tatem solvere , adimere. "^Per- diri ia virginitati » Castam florem amittere . Virgogn.1 , ec. v. Vrjgogna . Virgula, segno di posa nella scrit- tura , che si tramette nel perio- ^do , vìrgola . incisum . Così det- ta, perchè ha quasi la forma del- la virgula de’ Latini. *Mettin li virguli , porre nella scrittura virgole , vlrgri^lare . incisis oratio- nem distinguere , Virgulidda , dim. di vifgnla , vlrgo^ letta, V. 1. parvum incisum. Virgunata , percossa di verga gros- sa . Ictus virgse . ^Pari li spaddi virgunati virgunatì , V# Virguni . Vìrguni , accrescit, di virga , verga ^Icjuanto piu grossa e longa , storie , baculus . Da vìrga y, ^Vir- guni , quella nere22a , che fa il sangue venuto alla pelle , cagio- r.ata per lo più da percosse , //- vide^i^a , livor, vibex. *Farici li spaddi virguni virguni , vale per- cuotere con verghe , e lasciarvi segni , è strìscie lunghe di livi- cle22a , ìeire le stringhe sulle spaL le . ( Paul. mod. di dire ) . Virili, add, d’uomo, o che attie- ne ad uomo , virite , virilis • V. L. ■^F.tà virili , si dice quella età, che è di mezzo tra la gioventù , e la vecchiezza , età virile , vi- rilitas , i^tas confirmata . VhìWd , astratto di virili vigore , robustezza , virilità , virilitadc-t , virilitate, virilitas, vigor. Vìrilmentì , da uomo valoroso , vl rìltnente • viriliter ? foriiier » V 1' ss? Vinoa , la parte spungosa della mam- , niella , eh’ è ricettacolo del lat- te , poppa , ubar , mamma . For- se dal Lat. uher , significante lo stesso , dim. quasi uberixta , scor« ciato verina , vitina . Vitina , quel rigonfiamento delle pop- pe nelle femmine degli animali, che avviene dallo riempirsi de! primo latte alcuni giorni prima del parto . Fari virinu , rigonfiar- s^i le poppe , riempirsi di colostra * lactescere mammee . Plin. ì, ii# c, 41, Da vitina v. Virità, V. Verità. *Di un corna a nautra , o di la vucca a lo riasu nun si pò sapiri la virità , o vi- ritati , si dice per dinotare , eli® spesse volte nello stesso luogo si spargono contraddittorie novelle ^ e resta la verità occulta. Veri--' tas in occulto latet , Visitati V Verità . Virilicu vestì . Chitonlon S. la N» V. Birricu . Questa è voce Spa— gouola el birrico , v, il Nebris- sense nella voce Chitonioo.- - Vir maz/m , p^ggiorat- di vermi, V» Vermi . Virmìceddi , si dicono certe fila di pasta fatte a quella simigliaora , e mangiansi cotti come le lasa- ,gne , vermicelli , pasiilii . ^ltta« ri 11 virmieeddi , vale dire tutto ciò , che fP.uorao sa d’ alcuno af- fare , sgocciol are il barletto , orn* nia patefacere , *Virmiceddi fila- ti, dicohsi quelli apparecchiati eoo succhi , e cacio , ed altri condi- menti . Così detti dall’ essere as— so Itigli a li con mano ; a differen- za di quelli fatti col mezzo del. lo strettoio , detti da noi virmi- ceddi di arb'triu . Virmìceddu , P. B. v. Virmuzzu • Virmigghiu , rosso, acceso , e prò* priameote eh’ è del colore del cher<, Anesi 9 vermiglio , yabeus ^ rubi- cun- V ! cuocTus , pilrpiiif^us . Da! lat. mi culus : e quo co! or cor*ciiieus „ P. MS. , o vfrmigliunj C^voc^ Sp3gn.‘ cÌJiabra . - pat. MS. Vìrinillata , v, Murrjibta . Virmimism , add. che ha vermini , piceno di vermira ^ veiminoso ver- jninosus . V. L. *La me di cu pia, tusu fa la chraga virn) inusa , v. Medicu . *Una pecura virminusa “'nfetta una jinia , proverò. chc}i , jSepvìntf , ,, sive ^ipovUìì ^ bernices , burni- ,, ce, bernice , sive beronice, qua ,, Graecobarbari prò succino usi ,, suut ,, . ’^Dari la vìrnìci , va^ le dar la vernice , vernìcare ^ in* uern/crtre . sandaracha illinire . Virnitica donna . Muher arcta . Diz. MS. ant. Virricu a Scichili Vali panza . Spat. MS. Virrina , strumento di ferro da ba- care , fatto a vite , appuntato dall’ un de' capi , e dall' altro ha un manico per Io più di legno , sue* I chio . terebra . P. MS. dice: ,, Vir^ ,, rina , terebra , est a Grxco I ,, p&j piro perfora . Quod autem ,, pro piro dictum fuerit biro , ne- ,, mo , qui prima linguae Graecae ,, rudimenta delibavit, nescit p, ,, que est litera tenuis , facile pos- ,, se converti in è suam mediam^ ,, hinc factum nomen birine , seu ,, birina , idest instrumentum-.» , ,, quasi dicantur perforatorium • ^Virrina , figuratam, si dice a per- ' sona , che con maniera , e coruj galanteria s’ introduce agevolmen- te appresso checchessia , persona I entrante . se insinuans • j Virrinedda > dim. di virrina , suc^ chìello . succhiellino . terebelium . YirrinuuA , accrescit, di virrina , sue; ch?o grosso, trivellone , V. 1. ma- gna terebra . ^irruggiu, succhio grosso, che usa J no V I no i bottai per forare le botti , spillo • terebra praegraadis , P. MS. dice ; ,, Virruggiu , viifruggiu , prse* grandis terebra , qua dolia per- ,, forantur . Est ad codem ,, piro perforo ^c. ,, v- Virrioa— ctimoi. Vimini , V. Finistruni , Virrutu , dicesi per lo più a faQ-^ ciujli , che piangono spesso eoa gridi , e rabbia , iracondo , rab- bioso . iracundus » biliosus . Da ^ verrà , v. V erra • * Vlrsana , quel volger che fa 1’ ara-^ tro in ripigliare up nuovo solco , e ’I luogu dove si fa questo ri- volgimeino , versura , versura ^ Da! Lat. versuta Virsaz^u , peggiorate di versu, ver* saccìo . malurn carmen • Virsiceddu , dira, di versu, verseti to • versiculus , v*. Virsettu . Virsetiu , dim. di versu, versetto » versiculus . Virsificari , ec. v. Versificar! « V’rsura , v. Virsana . Virtà , P. B. V. Verità. Virtateri , che dice il vero , rerf- dico , veritiero , verax , veridicas* Virticchieddu , dira, di vìrticchiu , vertecchletto yfusnjuoletto , Onora. Rom. parvus veriicillus , Virticchiu , quel picciolo strumento per lo più fatto di legno roton. do bucato nel mezzo , il quale si mette nel fuso , acciocché aggra- vato giri più unitamente , e me- glio , fnsajoh , fusajuolo . ver- ticillus . Dal Lat. verticillus , scof.. ciato virticchiu, come aurìculru orìcchta , da oculus occhiu ec. Virticchiuni , per similitudine dice- si del fungo immaturo, quand* è carnacciuto , e di formà ritonda. Virticu , S. in N. v. Virticchiu . Vimggìni , offuscamento di cerebro , per cui pare , che ogni cosa si muova in giro ? e manca io uno Vi 3^^ stante la vista, vertigine y enpo^ giro , vertigo . Dal Lat. vertigo • A venendo . *Cuì patisci di vir- * tiggicit , vertiginoso . vertiginosus. Virtigginusu , aggiunto a testa , che patisce di vertigine , vertiginoso ^ caput vacillans .' Virtù , secondo S. Agostino è una eguahà dì mente , che da ogni parte sia conforme alla ragione , virtìi , virtude y vinate . virtus • Voce Lat. proveniente forse a vi* ro , quasi fortitudo virilis , *Vir- tù , per valore , eccellenza di buo- na qualità , V'rtà . virtus , pro- stantia . *Virtù , per possanxau-. » vigore , forza , e qualità natura- ta , vìrth . vis , potentia . *Vir« tu, dices! anche uno degli ordì* ni angelici del paradiso , vinh • virtutes . ^Di la nicissità farinai VÌrm , vale operare bene per for« za dì necessità, fare per necessU tà ciò , che per altro noti si fa-* rebbe cedere al tempo , far d€l*> la necessità virtk • parere neces® sitati , necessitatem sequi . ’^La virtù sta ’ntra la menzu , la vir- tù sta nel mezzo . Virtus est me« dium vitiorum P. B. Virtuali , add. che ha vùtù , o po® lenza , virtuale , vìrtualis • *Vir- tuali , termine filosofico attribui- to ad alcune cause occulte , che si rendono manifeste solamenti-^ per gli effetti , virtuale . virtua» lis T, Filos. Virtualmeoti , avverb. da virtuali , in virtù , potenzialmente , n/r- tualmente , virtualiter (T. delle 1 scuole ) virtute , Virtulidda , dim. di vertala , v. Ver- tala. ^Mettirisi li virtuhddi ’ncod- da , o si misi 1Ì virtuh’ddì ’ncod- du , figuiatam. vale lo stesso che cupghirisi li pezzi , o lì ferri , o abbattirisilla , v* Viriulaai , una delle dae tasche di ^ queir VI queir ?irfiese , ciie diciamo ^er€tl- - la ^ IVlantìcariio) sacculus , v« Vei'- tuia , o Ve nuli . Virruusameini , avverbi eoa virtù • virtuoiyamente . przr-s tantior • valorosaraeut^ , virtuosamente^ • strenue » Viriuusu , add. che ha virtù , valo- roso > eccellente , virtuoso , uer- TUO so . excellens , praestans « Da vìfth • ’^P^r dotato di possanai.^ naturata , virtuoso . praestans , ex* cellens , potens , ^Virtuasissimu , supeslat. di virtuusu , virtuosls^ sìrno prses tantissimus . Viriuusuni , lo stesso che virtuusis. simu , virtuosissimo . prtestantis- simus . V'isa2za , due sacchi collegati insie- me contiguamente per Io tìanco per via di coccito , e servono d* ordinario a trasportar grano , or. 20 , legumi , e simili , mettendo- si a cavalcioni sulle bestie da so- ma , bisaccia , bisacce , mantica, geminos saccus , Usarono i Lati- ni bisaccium , quasi bis saccus ; onde bisaccia , bisaaza , visazza , v. Bisazza . Visazzedda , dim. di visazza , v. V^i- sazza . Visazzotta , bisaccia alquanto più lunga , e stretta , che ripiena di grano , orzo , e simili si metter in sui dorso della bestia da so- nia , e le serve dì bardella a so- stener le altre bisacce , bisaccia, mantica . Da visa^^a in modo di- min. visazzotta • Viscanti, Io stesso che citarra , v, Citarra . P, IMS, dice ,, Viscati- fi , cithara , Forse quasi bìs^can-' tus ^ perchè si suona a più corde, ^^scari , terra , v. Bìscari . Vìscateddu, dim. di viscatu , v. Vi* ^ se a tu . Viscatu, e nel num. dì più visca^ tì , fuscelktto impaniato , che si V ! adatta sulle gabbie , o sa verge I- ii per uso di pigliare i pettiros- si 5 o altri uccelletti , paniu^^o > paniu^:^ola . calamus viscatus • Dal Lat. viscus, ^Cannula di li viscati, paniaccio , paniacclolo ^ sacculus calamorum viscatorum » Viscatuni , accresc. di viscatu , maz* za impaniata , colla quale si pi- gliano gli uccelletti , uccellande colla civetta , vergane , paniorieg lurga viscata, Visceri , parti interne de! corpo dell* animale , come fegato , cuore , e sixniii , viscera , viscere , ext^L-. crum , viscera , prsecordia . Voce Lat. viscera , '^Visceri , per me- tafora vale 1’ interno del cuore , visiere . cor . “Per similit, vale parte interna di checchessìa , tv- scere , pars interna , cor , visceri?, Vischiddu , Spat. MS. Panareddu, Vis-cidu , umore viscido tenace , u/- scosità . tenacitas . Voce Lat. vì^ scidus , Viscida , add. dì qualità di vischio tenace , viscoso . viscidus Prisciao, I. r. cap. 12. viscosus Pallad. L I, tir. i4. glutinosus, tenax. Vo- ce Lat. Visconti , nome di dignità, o gra- do , visconte . viceconaes ; cioè quasi in vices conti, Viscottu , pane due volte cotto, bis^ cotto . panis nauticus , buccella- tum . Voce composta dal Lat. bis» coctus , cioè panis biscocrus , v* Biscoitu . Vischi , P. B. V. Visoatu , o Visca- ti . Viscu , materia tenace prodotta da bacche di vischio frutice , e se ne fa anche di carlina , da noi det- ta ..jasticogna , visco , pania , vi. scus , viscum . Voce Lat. viscus , Viscu5eddu , clim. di viscum , al*»- quanto tenace , vi sco setto . V. I. aliquaiuuium glutinosus . Vis— VI Vl^cngghi , Spat. MS, v. FrafCug- j • Viscusia, viete astucta ^ calliditas , S- in N. V. Malizia -» Viscosità, astratto di viscoso, vìs^ co s irà ^ viscQshade , viscositate , tenacitas . Viscoso, add, di qualità di vischio , viscoso^ vlschioso , viscosos, te» tiax , j Viscoso 5 vide astuto versutos . S, ! in N, V. Astuto . ! Viscuttaro , facitor di biscotti , Bue- | cellatorum pifex * j Viscotteddo, dim. di viscotta , ld~ scottello , panis tostus . *Per pez, getto di pasta con zucchero , | altro , cotto a modo di biscotto , | biscottino . Cfostuhim , panis dal- j ciarius , pastillus , buccella . I Viscuttino , e nel numero di più vi- 1 scuttinì , pezzetto di pasta coiu-. zucchero , uovi , ed altro cotto al- quanto meno del biscotto , bis^ \ cattino , pastillus . | Viseuvatu , dignità del vescovo , ve- I scovado , episcopatus, T. Eccles. | Da viseuvu , V. "^Per uiricio dei I vescovo, vescovado . episcopatus. | ^Per abitazione del vescovo , ve- 1 scovado . episcopi aedes , "^Per ter, ritorio della giurisdizione del ve- scovo , V, Diocesi • Viscuvili , add. da vescovo , o vdi 1 vescovo , vescovile . episcopalis , 1 T. Eccles. Viseuvu , prelato inferiore imme» diatamente a Patriarca , e ad Ar, civescovo , vescovo , episcopos , Dal gr. irrifTìto'^oi; episcopos , signi- ! ficante inspector . Viseuvuni, accresc. di viseuvu , V. Viseuvu , Visenterì , dissenteria , S. in N. V. Dissintiria , o Dissenteria . Visera , cappuccio di tela , che ciio- l'ire il viso , con due buchi in su gli occhi , che usano i fiatelli de!- Tom. Va , V ! 33 r le compagnie nelle processioni ve^ stiti di sacco e cappuccio , v. Cap- pucci , Dal Lat. vìsns , perchè cuopre il viso . ^^Visera , parce^ deir elmo , che cuopre il viso » visiera , buccula . Visibbifi , add. che può vedersi , aS* to ad esser veduto manifesto , uf- slbìie . visibilis . V. Lat. A visu ^ Visibbiiraenti , avverb. in modo vi- sibile , palesemente , vhlbilrnen-^ te > palarn , Visionariii, colui che finge visioni» Qui sibi visiones dngic ^ Da sioni . Visioni , è c|aaDdo !’ uomo nel soci* 130 vede chiaramente , e ma nife* stamente quello , che poi gli av- viene , vislo.ne . visuin . ni , per imagine apparente , Sìone . simulacrum . '^Per lo ve«» de re , visione . visio , visus . Visir, minirtro di stato del grammi Turco , visive , V. I. publicce rei administrator . Visita , r atto de! visitare , visita. visitatio . Terr. ’^'Fari visita , v. Visitari . ’^Favi la visita , pur si dice del visitare le merci in do- gana , che fanno i ministri a ciò deputati , far la veduta . Visitaraentu , il visitare, visitamene to . visitatio , Tert. Visitari , propriamente andare a ve. dere altrui per ufficio di carità, o di affezione , o di osservanza , visitare . visere , invisere , visi- tare , adire . Dal Lat, visitare ; a videndo , sup. visum . '^Visitari , per similit, vale andare in alcun luogo per veliere checchessia , vi; sitare . *VÌsitari H cresj , vafa^ andarvi a fare orazione , visitar le chiese , tempia adire , *DÌu nni visita , talora vale ci travaglia . Morbo , rebus adversis Deus nos exercet . Visiiai'U 5 add, da vislt^n T t , vietato- vi- V i visitatus , visus . Visitaturi, che visfta , visitatore^ visor, explorator. Visitaiiioni , visitamento , il visita- re, visitatione , visitatio, Tert. Visitedda , dim. di visita , breve vi. sita , V Visita « Visitu, vale mestizia per perdita di parenti , /utto . luctus . "^Per a- folto lugubre , che sì porta per cnoranza de^ rnorti , bruno * ve- stis lugubris , vestis pulla . Pres- so Vinci si legge s ,, Visitu , visi- ,, tusu; ita dicitur, quia in Iu- 3^, cfu ab amicis visitamur ; inde 5, visitu locus est visitationis , 5, & nos dicimus undi teni visi^ 3, tu ? quo amicos visitantes ex* cipit t translate visltu dicitur de veste lugubri . ’^’Puftari lu vi- situ , vale portar bruno i esser ve, siito a bruno , essere a bruno , lugubri veste indutus . "^Tfniri vi, sito, spesso vale ricev vescU chetta . vesicula . Vista, senso, e atto del vedere»^ , vista , visus Dal Lat. visus ; a videndo . "^Per apparenza , vista » visum . *Per sembianza 9 aspetto» vista , aspectus . ^Vi'^ta , dimo«* strazione , «^egoo esteriore , vista^ species • “^Per avvenimento curio» so , cosa ammirabile , spettneo*-* lo . spectaculum . *Canusciri di vista , riconoscere alcuno alP as,, petto , aver nella memoria la sua effigie , ma non aver seco alcu- na amicizia , o conoscenza , fono- scer di veduta , o per veduta . j agnoscere , de facie cognoscere-' ^ ^Essiri di vista , fari vista , esser di bella presenza , far nobil com. parsa , esser vistoso , appariscen^ te , beilo , speciosum , formosum e&se . '^Fari vista , vale fìngere , simulare , far vista . dissimula- re , ’^Fari gran vista , vale fare dimostrazioni , fare gran vists-^ « vista , posto avverbialm. va- le in prospetto » esposto alla vi" stra^ V 1 étcì 1 sotto gli occhi * oh oculos. E’ a vista la navi , V aju a vista cida persona. "^Alle volte è Io stes- so che ad occhio > v. Occhiti « Li dinari i’ ajo a vista o vjsta , termine mercantesco, e clicesi del. le lettere di cambio , allora che debbono pagarsi subito vendata.^ la lettera , a vista, visis, inspe. ctis literis • ^Vista , loggia , so- larium . "^Per luogo , onde si ve^ da molta campagna , veduta , prò spectus. ^Stari a li visti, stare ad osservare , speculari . *A pri- ma vista , posto avverblalm . va- le subito che si sia veduto , prima vista , dì prima vista . pri- mo intuitu. Aviri 'la vista cur* ta Myopem esse. ^Aviri na co>. sa a vista , vale aver sicura spe- ranza dì ottenerla . Oe re aliqua pene securum esse . ^Vuìirisi vi- di ri la vista , o vi di risi la vista , o lì visti , vale voler vedere P esito di una gran contesa fra per- sone potenti . Magnae contentio- iiis exitum avide expectare . *Vu- bri vi diri beddi vi^'ti ? di cesi del procurar risse , .aÌ2z.ando or que- sti , or quello contro di altrui . Rixas promovere. *Testimoniu di vista, V. Testìmoniu , ^Valichiù un tistìmoniu di vista , chi deci d’ uditu , si dice per dinotare , che va! piu un testimonio di vi- sta , che cento d’ udito . pluris est oculatus testis unus , quam au- riti decem . Vista2za , vesti , vestac^ eia . vilis vestis . *Per grande^, apparenza^ Pulcherrimus prospe- ctus . Vistenru , Stentu . Vistiami , moltitudine di bestie , ma dicesi comunemente delle dome- stiche , bestiame . pecus . Dai Lat. bestia . *Viitiami grossa , dìcesi di buoi j vacche , e simili , fc- V I 335 stianìe grossa , armentum . stiami minuta , si dice dì capre , pecore ec. bestiame minuto . grex, Vìstiamaru , guardiano . e custode di bestiame. Armentorum, pe- cudum custos . V. Juiuiotaru, Vu- |aru , Pìcuraru ec. Da vìstiamì , Visticedda , dìm. di vesti , vestici ciiiola . vesticula Paul. Vistijula , V* Vistiula « Vistijulu , V. Vistiulu . Vistìmentu , V abito che si port^l^ I indosso per bisogno , o per or« j oamento , vestimento . vestis , ve* j stimentum , V L. Vistìola , femra. di vistlolu , v. Vi- stiohi. I Vistiolu, e nel oum. di più vistio* I li , V. Voi . Vis uri , v. Vestiri . ^Vistin'si , irL-« forma , vale vestlrlsi sfoggia ta» mente , vagamente .o Lepide , con. cinne vestiri Plaut. Yisiìteddu , dìm. di vistitu , vestì» co da fanciullo . vestitus puerilis. "^Vistìteddu , vale anche vestito ordinario , o cattivo , vestìtucclo, vestis 3 vesthus , indumentum , a- m ictus . Vistìiu , abito, che si porta ìndos«® so per bisogno , o ornamento , vestimento , vestito . vestis . Vistiula , dim. di bestia , bestiolae^ eia . bestiola - Vistiuledda , dim. di vistiula , V. Vistiula a Visiiuhi , dim. di bestia , hestioU^ i no , bestiola . Vistu , add. da fvidiri , visto , ve^ àuto . visus . '^Cui nun è vistu , nè pìgghiatu nun pò ghiri , o irì carzararu , v. Pìgghiatu . Visruna , v. Vìstazza . Vislusamenti , avverò, in mTinìers.^ vistosa , vistosamente . venusta « VÌJ>'tuseddu , d/m. di vistusu , insta, setto . venustulos . Vistusu 3 add. che soddisfa occhio , Tt a di 334 V I di bella vista , appariscente , vi-^ Sì oso , elegans , venustus , aspe-, ctu visu decorus , jucundus , spe. ciosus , formosus » A videndo , Vistutu , add. da vestiri , vestito , indutus 5 vestitus • "^Vistutu di irlguru , pullaios - '^Vistutu di bianca . candidatus » un su-» meri causatu e vistutu , dicesi ad uomo lotico , ignorante , asinae^ cio . asinus . "'^Lu vi>u vistutu di rdguru , o di virdi , v. Virdi . Visu , viso , vista . visus » visio , ^Visu 5 faccia, viso, vultus, fa- 'cies , aspectus . Vita , unione dell’ anima coi corpo, vita . vita . Dal Lat. vita , pro- veniente da! gr. bios , signi- ficante Io stesso , *Essiri in vita, vale vivere , essere In vita , me^ nar vita , in vita esse , vitanx-j ducere . “^Sustintarisi la vita , re» pjere la vita , vitam regere. "^Pas- sar! ali’ autra vita , vale morire , passare di vita , o all' altra vi* ta , o a miglior vita . ex hac vi- ta migrare , e vita proficisci , ad patres ire suos , ^Perdiri la vi- ca , vale morire , uscir di vita , perder la vita , exire de vita.^ , vita excedere , ^Dari ia vita , va. le conceder la vita , fare che al- tri viva , dare , o prestare vita, prsebere vitain , . largiri vitamw . ^Dari la vita , figuratam, si dice deli’ apportar somma consolazio- ne , grandissimo piacere , mi Ita vera , dar la vita , maxima vo- luptate perfundere Cic. delecta- tioni , solatìo esse , rnaximse liti- L’tati esse • ^Livarici la vi la va- le uccidere , torre la vita , o fa- j ^ìiere , o trar di vita . interne-» | care . ^Viia , per anima s u/- ta , V. Adì ma • ^Vìia ^ per lo tempo che si vive , onde dari pri una vita , o pìgghiari pri una vi. | ta ? vagliene dare ec. per c|aaa • ì V I to sì Vix^e , durante Fa vita , da*^ re a vita , torre a vita quan- diu quis vixerit , quoad quis vi- vat ei alicujus rei usuram lar- I giri . ’’'Cunna unari ad unu in ca- I tina , o in galera ia vita , va- I le condannarlo perpetuamente ia catena . In perpetua vincula dara.. nare aliquem , Ulp. *Vita , per racconto della vita , vita . rerum ab aliquo dum viveret gestarum narratio , Parici la vita , o scri- virici la vita , vita di li santi * "^Vh'ta beata , vale il paradiso , v. Paradisii , o Paraddisu . ^Vita 5 per costumi , vita . mores . ^Fa- ri bona , o mala vita , vale me- nar vita di buoni , o di rei co- stumi , far buona , o mala u/’- ta , malam vitam a?ere . *Farì una vita allegfra , vale viver lie-. tamente , darsi vita , o lieta vi* ta , hilarem , laetam vitam age- re . "^Fari una vita stimata , o una mala vita , vagliono vivere-# meschinamente , sottilmente, far mala vita 5 vita stretta , vivere parvo . "^Fari una vn*ta rigulata , vale vivere regolatirsente , far vita regolata . certis cibi potus* que legibus vivere . ’^Vita , per persona , vita . statura . Avi na bona vita. ’^'Stari sopra la vita, vale reggere ben la persona iiu». andando , portare ben la persona, stare altrui ben la vita . vena, ste incedere , videri digna forma Piaut. corpore , ^ motu apposi- to ad Venustate 03 incedere . ta , per espressione d’ affetto di- ciamo talora v persona grande- menie amata , vita . mea vita , lux mea Catull. deiicioe mete, meus ocellus , "^Lejirici la iuta , o un cornu ad unu , v. Leijri . ■^Stra- scinar? la misera vita , Io stesso che fari una vita stintata , V. Vi, ta . è morti e vita , v. Mor® li « V ! tì . "^Na bona’ morti cumpeosa na mala vk-a , v. Morti . ^'Dirami la vita chi fai , e ti saccia a di- ri ia morti chi farai , v. Morti . ^Coimi ti sappi !a vita diilesdo , accussì ti saccia i’ a te suspiramu, ¥. Dulcedo . ^Mentri c’ è vita , Q sciata c’ è spiranza , si dice di ehi è prossimo a morire , volen- do? dinotare , che mentre non si € separata dal corpo 1’ anima v’ e da sperare . /^,groto duni ani- ma est , spes est . •''Vita priva- ta 0 vita beata , si dice perdioo» tare , che nella^ vita privata si gode maggior pace . Qase priva- ta est, vitam beatam duco. Vita , terra , Vita , Vita , Pirri . Co, si detta da Vita Sicomo suo fon- datore. Vitali , add. dì vita , che conserva la vita , che dà vita , vitale . vi- talis . Spititi vitali , parti vitali . V. L. Vitalìzia, censo 5 che sì paga du- rante la vita , vitalizio . V. I. annuum ii , annua , orum . Dal vita , quasi vitalitium , p)er, che si paga durante la vita , "'Fa- risi un vitalizili . Collocare pecii- niam ad annuam , manente vita, pensionem . Vitedda , femm. di viteddu , Vo Vi- te d do . Viteddu, parto della vacca, quale non abbia passato V anno , vitel- lo . vitulus . Dal Lat. vitulus , vi- tella , viteddu. "Viteddu, o vi- tedda di Fati , si dice quello-, o quella eh: ancora poppa , vitel- la di latte mongcna . vitui , vitulus , ‘ Viteddu marina , v. Voi marina. ^Fari coma un vi- teddu orfana , si dice a chi fa vociaccie . Voce-s inconditas ede. te . ''Viteddu, per metaf , par landò di vite è Io siesso , ch'.^ spadda ? v* Spadda , o Spaddu^z^a j VI 33t Viti, pianta notissima |)erl’eccek lenza del suo frutto , dal quale si - cava i! vino , vite . vitis . Dal Lat. vìtìs . "Acqua viti , si dice il viro stillato , acqua vite , o acqua di vite , v. Acquaviti , ''Oc- chi di la viti, occhi della vite» gemmss . *Parpagghmni di lì viti, si dice quello soucciameuto , che fa r occhi 0^ della vite , quasi si- mile alla forma del farfallone . o sia parpaglione ^ g erone . germeo. "Feriicia di li sarmenti , v. Fcr«- fida . ''Groppa di li viti , v. Grup-* pu , *Viti ’nfrasca , si dice quel.» la che non sì è patata per il cor- so di uno , o più anni , ^Viti ca<^ lata a tumraareddu , si dice c]ael- la , che scavata intorno intorno Ijì terra sì propagina nel luogo istes» so per rinovellarsi quand’ ella sia vecchia , o sterilita . Viti , strumento meccanico , è uiW cilindro circondato nella sua su- perficie da una spirale , il qualè movendosi intorno al suo asse ^ entra nella cavità parimente ci- lindrica d’ UB altro solido , detto madrevite , e corredato da una^ simile spirale in modo , che il convesso delle spire dell’ uno si adatta al cavo di quelle dell’ al-» tro , e colla sua forza , e col suo moto serve diversi usi della^.^ meccanica , vite . cochlea . helix, forse dal Lat. vis ^ significante-.^ forza, perchè in movendosi fa una gran forza . P. MS. parlando dì questa voce dice : ,, Sic dicti , quod ,, vitiurn capreolos , sive cincin-® 5,- nos imitentur . A viti 9 posfU avverbi al m. v. A viti . Viti bianca , o cucuzzedcla sarvag-» già , vite bianca , brionia , ca salvat Ica . vitis alba , v. Brio*' nia „ Viticedda , dico, di yk* ’ vitlcella^ viticula » Viticedda , dimin. dello strumento | meccanico , piccola vite . parva 1 cochlea . | Vitiddaru , guardiano di vitelli , V. | Vacca ru . Vujaru . j Vii'idda2^u, bestia vaccina da urL-. ranno indietro, o .alquanto p'ù d* .un anno -, '!atton:^o , vitello . hor- nus , horna , bos • 'Vitiddo2zu , dtm. diviteddu, viteU Tino , vitulus . Vitrami , quantità di y^tri , vcisel- la di vetro . ( Crus, nella voce^ vetrajo"). vitremina . Da vicru y, Vitraru , colui che vende , e accon- cia i vetri per hnestre , e simi- li , vetrajo » vitrorum venditor . iJa vitra , v. ^Vitraru , quegli , che fa casella di vetro , vetrajo, vetrlarius 3 Xh' irata , V. Vi Cria ta • Vitrera , officina ove si fabbrica ve- tro , vetraria . ( Amalt.) vitriarii officina . Vitrea, add. dì vetro, o simile al vetro , o trasparente come il ve. itro ^ vitreo . vitreus « .Umuri vi- treo « Vitriata , chiusura di vetro , che si fa air apertura delle finestre , in- vetriata ^ vetrata, vitreum da» thrum . Da vitru , v. Vitriatedda, dim. di vitriata , v. Vi* tria t a » i Vitrificarisi , divenir vetro , vetri fi^ carsi . vitri naturam induere . Da } vitru , V. ; Vitrificatu , add. da vitrificari, ri- dotto in vetro , divenuto vetro , vetrificato . in vitrum conversus. Vitrificizioni , il vetrificare , vetrì^ | ficafone , j Vitrlgnu , facile a rompersi , come | il vetro , € si dice di legno , fer- ro , ottone , e sìmili , fragile^ . fragilis , Da vitru , Vitriolu, sorta di minerale, vitrl^ ^ vuoto 5 vetriaolo , vitriuolo , chal» V I canthum , atramentum sutofUm^ vitnolum , ( voce barbara ) . Dal Lat. vitriolam , vitriulu . Per es« ser lucido a guisa del vetro • Vitru , materia trasparente , com- posta a forza di fuoco di ren^ •bianca , e dì cenere di soda fat- ta dall’ erba cali, vetro . vitrum • Dal Lat. vitrum ; a videndo , quia per vitrum videre possumus Isid* lib. i6.cap. 15*. ^Vitru, per qua» iunque vaso di vetro , vetro , cya, thus . "^fvlircanzia di vitru, dicesi per lo più della bontà , e virtù de’ giovani , .che spesso manca « vitrea virtus P. B. Vitta, pezzo di panno lino, o la- no , o d’ altra cosa , che sia al- quanto più lungo , che largo , strl^ .scia . fascia , Dal Lat. vlttrju • *Vitta, pur dicesi una picciola por, zion dì lino , ordito , capelli , e simili , che sì separi dal resto * ^Per sommità , cima ^veita , Fres, so Vinci sì legge : ,, Vitta , ita!, ,, vena est summitas rerum , pu, 5, ra moniium , arborum , turrium, atque est a videndo , quasi ve» ,, translate sumitur de sca- ,, larum statione ,, (So .stesso che scaccheri , v. Scaceberi ) , *Vir— ta presso lo stesso Vinci si legge : ,, Vitta , de rrmliercula dicimus ,, è una vitta , una ’Catugghìn, ,, vox agnita Hesyclaio p':iJjTxì'ct ,, vetanda vilis fee^ ,, mina . ^Vitta , serie di scali- ni delle scale stabili sino al pia- 5, no , vetta . ( signif. dell’ uso) , graduum series usque ad statio- nem P. B. V. Fuga di scala . ^Sca^ la cUitri vitti , scala con tre vet- te . scalae tribus interjectis statio, ni bus distioetse , P. B. ’^Vilta , per linea , v. Vitti vitti , Vitti vitti . Presso P, MS, si leg- ge ? ,, Vitti vitti , linese iUse ìiu^ lopgum pretensa^ in dolatis as« V ! perlbus magb conspicu?e .Item in lineis telis maculge in lineas ,, excurrentes 5, . A Lat. vhtau ^ tsenia , fasciola . Vitti vitti , voce con la quale cbia- iniamo le colombe . Vox qua vo- camus columbas . Forse così det-f ta dal suono della voce che man. dano . Vittiatu , lineato di macchie, mac* chimo , toccato , maculatus, ma- culis aspersus. Da vitta ^ o vitti, Vittidda , dim* di virt^a , v. Vitta . Vittima , propriamente animale , ap. po gli antichi deputato pel sa- critìcio , vittima, jvictima , ho- stia • Dal Lat. victima , perchè victis hostibus caedebatur. ^Vit- tima, per sacriticio , sempliceraen* te , vittima , victirna • Vittoria , il vincere , il restare al di sopra , vittoria , victoria . Dal Lat* victoria , A vìncendo . •Ot- tìniri la vittoria , v. Vinciri . ^Can- tari vittoria , vale restar a! di so- pra , V. Vinciri . ^Cantari la vit. toria prima di vinciri , o dì lu triupfu , V. Triunfu . Vittoria , terra , Vittoria , Victoria Carafa » Terra a cui diè il nome Vittoria Colonna , ava dì Alfon. zo Eniiquez Conte di Modica . Vittu , provvisione necessaria alvi vere , cibo , nutrimento , vitto , vicius , esca . Dal Lat, victus ; a vìvendo, *Vittu d’ un anuu. An. fmura . ^Vitiu d** un misi . Men- struum . ^Vittu d’ un ghiornu , o jornu . Diurnum * Viliura , V. Vettura , Vitturiou , quegli che guida , ed ha cura delie vetture in viaggiando , cavallaro , vetturino , staffiere , agaso , equi curator * Da vettu^ ra , V. VitturìusamentI , avverb. con vit- toria , vittoriosamente , caia vi- ctoria • V 1 sap Vitturlusu , che ha vinto , che ha ottenuto vittoria, vittorioso , ctoriosus, victor. V. L. ^Vittu* riusissimu , superlat. di vitturiu- su , vittoriosissimo • victoriosis-- simus . Vittuvagghia , tutto quello che at- tiene , ed è necessario al nutrir- si, vittuaglia , vittovagLia ^vlt~- tuaria , annona , commeatus . Dal Lat. victas , victualia , vittuvag- ghia . *Per lo vitto , vittuaglia» victus o Vituperabbili , add. da esser vitu- perato , degno di biasimo , vitu^ perab'le, vituperabilis . V- L. *Vì» tuperabbilìssirau , superlat. di vi=» tuperabbili , vituperosissimo « tur« pissìraus .. Vituperari, infamare, svergognare » disooerare , vituperare , vitupe- rare , decorare , difTamare , labem alicui aspergere , infamiam , de- decus inferre , imprimere , inure- re , vitio vertere . Dal Lat, uf- tuperare , Vituperatu, add, da vituperari , uf- tuperato , vituperatus . Vituperiu , gran disonore , infamia» vituperio , vitupero ^ dedecus , pro- brum , infamia , ignominia , tur** pido , labes , turpitudinis nota—. • A vituperando . ^Per anione vi- tuperevole , vituperio ^ vitupero» turpe faciuus . "^Vituperiu , pren- desi anche per rogna , scabia , pi- docchi , sudiciume , o altra cosa simile , vituperio , sordes corpo- ris , putida corporis illuvies . Vituperusamenti , avverò, con vi-» peno , vituperosamente • turpiter P. B. Viiuperusu , P, B. infame , disone^ rato , macchiato di vituperio , tuperoso , turpis , infamis , inho» oestus . Vìtusa , vite incolta i Vitis inculta» Da viti j V. Vi-» VKusazza , peggior?.t* di vUusa > V. ! Viiusa . Viva, o viva pri miir anni, voce | d’ appiauso a checchessìa , che ia« j lora si usa anche in forza di sust- | vìva . vivat feliciter Svet. A vi vendo • 5 add. che dà indizio d’ aver a vìvere , vivace . vivax . Dal Lat. vlvax , eh , viv^aci . '‘Vivaci , si dice anche per ispiritoso , pron- to , e bonoso ì vivace , acer, vi- •vidus . ^Vivacissimu ^ superi, di vivaci , vivacissimo . vividus. Vivacimenli , avverb. con modo vi- vace , vivamente , vìva ce meri ce . alacriter. Vivaciottu , un poco spiritoso , ud poco vivace . Aliquantulum fer- vidum . Vivacità, astratto di vivaci , brio, vivacità , vivacitate , vivacità^» de , vivacitas , promptum inge- nia , vis ingenii , alacritas , vivi- dus animus . Vivamenii , avverb. con modo vi- vace , arditamente , vivacemente^ alacriter, vivaciter. Vivat , voce Lat. v. Viva . Viventi, acid, che vive, vìvente^. vivens , vivus . Dal Lat. vivens , tis , viventi . Viveri , ricetto d' acqua murato, co- munemente per uso di conservar | pesci , Io stesso che gebbia , o pi- ccherà , vivajo . vivarium , v. Bi- veri etimol. *Per lago , v. La- go , Viveri di Lintìni , v. Biveii, Vivibili, da potersi bevere , atto a bersi , buono a bere , che si può bere , bevibile ^ potabile . potabh Sis . Vivificanti , che vivifica , vivificane te , vivificans . Dal Lat* vivificans, tis , vivificanti . J Vivificari , dar vita , vivificare , vi- I vificare . V» L. I Viviraggia > v* Biviraggio , | V f Vhìri, prender per bocca vino , ^ acqua , o altro liquore , per ca- varsi principalmente la sete , be^ re , bevere . bibere , potare , Dal Laf. hihere , mutando la ^ in V. Bi iri . ^ Vi virisi tutta , P. B, V. Sucarisi tutta . *Tuttu Malta nun pottì fari viviri un asina pri forza , V. Asino , Vi viri , star in vita, Io stesso che campati , v. Cam pari . Dal Lat» vìvere , Vìvìruoi , bevanda , beverone . potio* "^Oggi diciamo viviruni quella be- vanda composta d’ acqua , e di fa- rina , che si dà a’ cavalli , o al- tri simdi animali per ristorargli , o ingrassargli , beverone . puls qu® equis pr^^betur . ^Viviruni , chia- mano i muratori quella calcina^ intrisa con checchessia, ridotta li- quida, e Duida a guisa di beve- rone . Calx liquefacia . detti un viviruni , o darici un viviro- ni ad uno , me taf. sì dice a chi reca altrui una infausta notizia . Malum exitum alicui dare, dc-» re aliqua infausta denunciare . Viviiureddu , dim. di viviturì , v. Vivituri , *p€r vasetto da bere,# gli uccellini , ebbe ver atojo . va- sculum , Vivituri, che beve assai , hevone , bibax . A bibendo , '’^Vivituri , per ubriaco , v. ’Mbriacu . Vivizza , vivacità , viue:^:^a . hilari-» tas , venustas , alacritas , Dal Lat. vividus , Viulatu, add. da viola , di color di viole , paonazzo , viola & , viola- tus , L, V. V iute t tu . Viuleddu , clim. di viola, v. Viu- licchiu , Viiileinu , V. Violento . Violenza , v. Viofenia . Violetta , sorta dì viole sìmile a! violino , ma più grosso di corpo ;; viola d* amore . lyra * Viu V .! j 'Viulettn , di coldi* di violetto . violaceus . Da viola ^ ViuIinceJJu , viola. , strumento mu- sicale di tuono grave di miiior grandezza del violino , .viola cu gamba, violoncello . lyra . Da viola , vìuVinu , e da qui viulin- cellu , .Viulinista , sonator dì violine 5 vio» | linista . V. I. lyristes . j Viulloiari , ec. v. Violent ari . Viulinu , sorta di viola , strumen» . ;j to musicale 5 viohiiQ , parva lyra. Da viola , strumento dim. di .yio» lina , viulinu , v. Viola . Viuluni , comunemente si dice con, trai^assu , violone , y, Contrbas- su . Viyu , sust, pane viva , vivo . -vi- 'Vum , V. L. *Vivu 5 per me taf. vale la pane più senti riva , u/uo , vivum . !u vivu , posto av- ! Verbialm. vale in maniera simi- le al naturale , al vivo , viven- ti similis , A 1.U naturali n-el- la voce Naturali , ^Tuccari ’ntra lu vivu , toccar nel \ vivo . ulcus tangere . Ter. *Pig. .ghiarila ’ntra lu vivu, vale col' pire nella parte più ^entitivai-, , colpir nel vivo , o sul vìvo . pe- „ctus effodere Cic. animum efì«- dere , ulcus tangere , Talora in^ senso metaforico vale lo .stesso -, che tuccarilu ’ntra lu so dsbull . Vivu , add, che vive , eh’ è in vi- ta , vivo . vivus. V. L. ^Vivti vivu, così replicato agglugne mag- gior forza , vivo vivo . vivus , vi- densque Cic. ’^'Vivu , per nietaf. vivo , onde viva fidi , viva spi- ranza . Viridis spes . "^Vivu , per desto, ardito, sentitivo , vìvo, vivus , alacer , vividum , acer. ci viva , si dice dei favellare pre- senzialmente , viva voce . vìvcl- vox . *Aniraa viva , o anima vi- venti , per Io più si coDgiunge V I 'CoHa negativa, vale ne por uno, nessuno , affatto , anima viva * Demo prorsus. ’Ntra s-ta 'Gasa nufi -c’ è anima viventi, o anima orla- ta . o anima viva <> •'^Caroi viva , vale carne nuda , o sentitivi , car- ne viva . caro viva . '^Carni vi- va , si dice anche della carne fre- sca , e ben colorita . carne viva , 'V. Prisca . ^Argenta vivu, lo stes- so che mircor-iu , o mercuriu , <7^. gento vivo , e arlento vivo . ,gentum vivum , v. Argentu vi-, avi . -Mrgentu vivu , per me taf. si dice a fanciufio , o ragazzo „ .che non ista mai fermo , frugo-., lo . inquietus , vividus , alacer -E’ un argenta vivo . *Petra vl-^ va , nome comune della maggior .parte di quelle pietre , che po^ ste nel fuoco scoppiano , e im- emerse nell’ acqua ^ non così tosta , se iie imbevono , pietra , o sel^ :-€€ viva . lapis viiTus Plin. cina , o quacina viva , si dice.^ queiia , che non è ancora spen*. ta , calcina viva , calx yiva_. ^ "^^Focu , o luci vim , vale fiam*-. .meggiante ^ acceso , fuoco vivo « ignis ardens. "^Vivu , aggiunto di , . •colore , vale accese , .chiaro , vi- vo, coler VIVO , nitidus , micans, nitens, rutilus . ^Viva, aggiunto d’ acqua , vale perenne , che non manca , acqua viva , aqua viva Varr. ^Nun si fari vivu , val^ dormire profondamente . Arcte--^ graviter dormire Cic. altiere som. no obdormire Petr. *A viva for- za , vale sforzatissirnamente , ’ou viva forila . per summam vim-o ’^Occhi vivi , V. Vivaci . ^Nuhl., sapiri s’ c vivu, o raortu , vale nulla sapere , o non saper quel che un si sia , non sapere s’ è carne , o pesce , prorsus ignorsi- sre, piane non cognoscere » Vivuli , ro^le che viene a ^cavalli , V V Io V l o altre bestie da soma , cagiona, to dal gonfiar loro le gfandole^^ 9- che son0 sotto le orecchie fra il collo , e il capo per flusso di reu- ma , che dal capo discende , le quali distringono intanto le vie-- della gola, che ’l cavallo a pe- na può mangiare , o bere , vivo- le, glaadul28 . Presso -P. MS; si legge : ,, Vivuli , angina jumen- ,, torura ... Quìa tonsilla facil- 5, lime humorem imbibunt , id- 5, circo ab imbìb& processit hsec ,, dictio - Ab imbibo , imbibali , ,, bibuli^ vivuli ec. Vivuliddu , dim. di vivu , un poco vivo . aliquantulum acer; Vivuta , Ubere, bevlmenta, pota- tio . A bibendo , Vivutu , add. da viviri , bevuto . bi. bit US . Vizza , erba , che fa le coccoline , che per Io più si tro^ìano nel gra- no , veccia . vicìa , v. Cuculiddi di frumentu . Voce Lat. forma« ta dal gr. PiyAct bicia , significan- te Io stesso • Vizzeru . Astuto. Callidus, astutus. Diz. MS. ant. Vizzìamentu , v» Vizziu . Vizziari , torre a checchessia alcuna buona qualità, e introdurvene una cattiva, guastare, corrompersi, magagnare , vÌT^iare . vitiare , cor. ffurapere . Dal Lat. vitiare , v. Viz- Vizziatu , add. che ha vizj , o di- fetti , vi:^iato , vitiosus . Vizaiazzu , peggiorat, o accresc. di vizziu , gran vizio . Insigne vitium. Vìzzieddu , dim, di vizziu , leggier vizio . Leve vitium , Vizzini , città, Vi'^ìni , con nomi antico si dice Bidinus , Bìdenus , Bidensis Cic* CIuv. e Faz. con no- me moderno Vizinìs , Bizinis Faz. Forse dal Lat. Bidinus , o Biden^ , Bidini Biziai , Viziai , mu. V I tando la cF in . v. Massa . Vi22iu, abito elettivo, che consi- ste nel troppo , o nel poco ; con- trario di virtù, vlt^lo , vitium . Dal Lat, vitiurn , formato forsi dal verbo vito , eo quod ■ vitari debeat . ^Vizziu , per difetto , mancamento, vezzo biasimevole, o cattivo , vi^io . vhiuin . ’^Per voglia , o appetito vizioso , vmÌG, vitium. "^Ognuno porta da la na- scita qualchi vizziu . Sine vitiis nemo nascitur . ^Ama I’ amica to cu lu vizziu so V. Amica. *Lii lupa caricia lu pilu, ma mun las. sa. la vis^iu ^ v. Lupa. Vizsiuni , V. Vizziazzu . Vizziusamenti , avverbv' con vizio , con modo vizioso , vì'^iosdinente, vitiose , male , Vizziuseddu , dim. di vizziusu , al- quanto Vizioso . Non nihil vitio- sus . Vizziusu , che ha vizio , vizioso . vitiosus . "^Vizziusissimu , superi, di vizziusu , vi^losisslaio . vitio- sissimus . Ulancu , v. Vrancu . Ulcera , piaga , ulcera , ulcero . ul- cus . Dal Lat. ulcus , ulceris . ul- cera . Ulcerari, piagare , ulcerare . ulce- rare . V, h. Ulceratu, add. da ulcerari , u/cem- to . ulceratus . Ulcerazzioni , specie di piaga , ul^ cera-^lone . uicus , ulceratio . Ulcerazziunedda , dim, di ulceraz- zioni , uìcera.'ioncella , parva ul- ceratio . Uìceretta , dim. di ulcera , piaghet- ta , ulcera^loncella . parvum ul. cus , ulcusculum . Ulcerusu , add. che ha ulcerazione, ulceroso . ulcerosus . Uliari , unger con elio santo , mritum perducere . Uhimatu, add. da .ultimari , uhi., mato . finitus , absolutus , perfe- ctus . Ultimu, add. die in ordine tiene_. r^estremo luogo , ultimo , ulti- *raus , extremus , postremus . Dal 'Lat. i ultimus . ultima ura , iornu , o simili , vagliono Ja mor te , V ultima ora, r ultimo di... suprema dies, ultimu, po* sto avverbialm. vale ultimamen- te , alla fine , finalmente , ali' irL timo • tandem , denique , demum , V. Urtimu . Ultra, preposizione che serve ..al terzo , e quarto caso , e vale do- po , di più , oltre , preeter , ultra. Dai Lat. ultra . ^IJltra ‘ per al- quanto .più , oltre . plusquamu. . oltre modo . extra prseter , ultra modum . Ultrachì , oltrecché , o -oìtracchè , prseterquamquod . Ultraggiu , V. Oltraggio , Ultrarnar-i , v. CI tra mari , Ultramuntanu , v, 01 tram un tana » Urnacciun! , V. Omaccraoi „ Umanamenti , avverò, a modo d* uomo , iimanamè nre , humanitus Umanu etimo!. cortese- mente, benignamente , umana-., mente . humaniter, cornit?)r , be- nigne . ^Umanissimarnenti , su- .perlat. di umanamenti , umanìs^ simamente . umanitus . Umanarisi, farsi uomo , umanarsi. .hominera .fieri , humanara natu- •rara assumere . . Umanat‘11 , add, da urnanarsi , i^rnrz» nato , factus homo . Umanista , che professa belle lette- re , ó lettere umane, umanista., humanitatis , - sa. Impedimento esse ad aliquid videndum. *Umbra , per appa- renza , segno ? diraostrasione , om- bra» species, umbra , imago. Man- cu ci nè un umbra , o un um- briatura di sta tali cosa . ^Si Scan- ia di 1’ umbra sua , v. Scantari- ; si . ^Sedili air umbra , o stari - air umbra , figuratam, vale stare in 02Ì0 , tenenti de mani a Chn- tola . desidern vitam age, -re . "^Sta- ri pri umbra dì ^cucca , vale sta- re per semplice appar^enza , pro- umbra , imagine esse . ^Stari- di supra comu na mal’ umbra , v. Malumbra.. *L’ onuri è coma T umbra, va^cF appressu a coi la fui , vale r onore va dietro a chi fogge o Honor ab se fugientem tamquam umbra sequitur P% B. *Mettiri na cosa all’ umbra , va- le abbandonare , non far più con. lo di taluna cosa , porre in noa cale » derelinquere^ nil existima, re . Per rovinare , porre al sale, Urabratu 5 add. ombrato, obumbra-- tus , umbratus , inumbratus , opa- ca tus . H.mbreila . strumento , con che pa. randosi il sole si fa ombra-, om^ breiia , umbella Juv, Dal Lat. um^ bra , dim. umbella perchè una pìccola ombra , Umbriari , ec. P. B, Ombreggiar! « Umbriatura r o-menza tinta, termi- ne de’ pittori , colore tra ’l cliia. ro , e Io scuro . torius i , ^Per P | ombra delle pitture , ombra . um- ì VI bra • *AvIri unu nn’ umbriatùra di nautru vale avere uno alca- Eia somiglianza di un altro . Si- militudinem qaamdara, 3^ speciem alicujus gerere . '^'Aviri ’ntra la testa un’ umbriatura d’ una cosa , vale averne, una specie confusa , suboscuram rei memoriam , vSc i.. maginem habere . Ujnbricedda , dirti, di umbra , om- brella , ombrina . tenuis umbra . Umbrosu., addi pieno d’ ombra , os- curo , ombroso . umbrosus , ob- scurus , V. L, "^Umbrusu , figu-- ratam, vale sospettoso , ombroso i suspiciosus , morosus . ^UmbrusU s parlandosi di cavalli , o d’ altri animali simili , vale che ombra s ombroso -, pavidas , imaticulosus . ^Umbrusissimu , superlat. d’ um- brusu , oinbrosisslìno , suspiciosis- siiriUì i - Umettamentu , v. Umettazzioni. Umettari , inumidire , umettare , hu«r. mectare . V. L. Umetta tu , add. da umettari , umer* tato , hamore aspersus , humecta- tus . ^Essici umettatu, vale es- ser alquanto bagnato dì’ sudore j sudato . levi sudóre madefacere . Umettazemni , umettazione , V. I, umettamento . V. !• raador. *Per sudore , v. budarnentu , Umiceddu , dim. d’ omu , V. Orni-» eeddu . Umide ttu , dim. di umida , alquan. to umido i utnidetto » humidulusi Umidità V una delle prime qualità , la quale conviene principalmente all’ acqua , umidità , umiditate , Limiditade , humidum , humor , mador, v.' Umida etimo!. Umidizza , V. Umidità. Umida , .sust*. umidità, umido ^ midum . V. L. "^Umida radicali > si dice quello, che- è nella so- stanza de’ corpi , umido radica- le , humoi* , Ural- U Umidus add. che ha in se' umidità, umido , umidus , hùmectus , ha« marosus , Col. V. L. *Umidissi- mu , superlat. di umidii, wnìdis> srmo , humidìssiraus . *Addivin- tari umida , umidirsi , humeseere, madescere. Umili , add. che ha umiltà', mode, sto-, dimesso , contrario di super- bo-, limi/e- modestus ^ mitis , le- ms , sui despiciens , Cic. Dal Lat. urnilis , ^Umilissimo , superlat. dì umili , umilissimo .' humillimus , modestissimus . Umiliati , fare umile' , rintuzzar 1’ orgoglio’, abbassare' , raoriiiicare, umiliare . deprimere , compesce» re , superbiam , o arrogantiam a- licujus frangere , retundere , con- tundere . ^ umili V. ^Umiliati li soi supplichi , supplicare co! più umile rispetto. Suinisse alicui sup. plicare; ad infimas preces descen- dere P. B» ’^Umiliarisi , in signif." neutr. pass, vale divenire umile ^ abbassarsi , concepire basso senti, mento di se medesimo , umiliar- si,, superbiam abilcere submis- sius se “ gerere , demisse de’ sentire , submisso , ac supplici a- nimo esse Cic. Umiliatu , add. da umiliari , uml~ Unto . depressus , abjectus , com- pressus , demissus . Omiliazziooi , P umiliarsi , sommes.. sione , arnilia^ione , deraissio-a- DÌrai , humilitas . - Umilmenti S avverb. con umiltà, umilmente , humiliter , demisse . "^Umilissimamenti 5 superi, di u-^' mi i menti', uiniiissimeimente . de- mississime . Umiltà , è quella virtù , che fa- P uomo in ispreggiando*, e-avvden- do a se medesiriiG s uìhiltà- uifiil^ rade , unii Ita te-, humiUtas , mo- destia , animi subfnissio ; Umuni 5 accresc» d’omu , uomo gran* U M ' de , uomo di vaglia . Magnus yir;- Umura^.zu peggiorat. dì o muri , a- móraccio . vilis humor . Umuri , materia umida , liquida , u., more . humor . V. L. ^Umurì , si -dice a qualunque fluido, che scórre per li canali del corpo dell’ animale , umore , hotnor . *Ufnu- ri , si dice alttesì la disposizione naturale , o accidentale del tem- peramento , e dello spirito , il genio , P inclihazione , umore „ • mens , ingenium , consilium , in- doles . ^Umurì rnaiinconica-; va. le pensiero stravagante generato ’ da malinconia, umore malìnco^ nìco . tristitia . humor malancho. licus . ^Di bona umori , dicesì d’ uomo faceto , allegro , o piace- vole’, bell'umore, festivus, hi- laris , facetus . Menirisi di borni"* urnuri . ’^Mettiri-si di rrialu ama- ri , vale star malinconico . In tri- stitia esse". Umarìsta , P. B. che ha umore , e ^ dicesi di persona fantastica , ed * inconstante , umorista varius-. Unanimi, add. concorde , £ifinn//72ea concors, unanioiis . V. L. Una vale un tempo , una voU" ta , ol i ni , v . V o t a è Tinca , voce scorciata da danca jV» Dune a i Urìciamentu, if gonfiare , gonfia^ ^ mento , tumor . inflatus , v. Un- cìari etimol. ^Uociamenta , figii-^ ratam, vale alterigia , superbia ^ ■ o- elati , inflati ani- mi vitium b Unoiari , in signif, att. empir di fia^ to , o di vento checchessìa , fa- cendola rilevare-, ed ingrossare , gonfiare , inflate , tumefacere o Ferse dal Lat. inflare , P, MS. ; ,, Unciari , inflare , item tume-' ,, seere , item efferre animo, in-» 55 ilari , ut illud Diva Pruf scien-'* 5) tia Inflat , Est ab^ eófiem in» ‘>-)f^a-» yp44 n N flare , nam sìcufper qualsivo- glia cagione , enfiare , gonfiare . turgere , tumere . ^Unciari , figu- ratam. per irrsuperbire , diventar vanaglorioso , o far divenire va. naglorioso , usandosi att. e neutr^ gonfiare . efl'erri » superbire . *Da» ri unciari ad unu , vale aggitar- lo con parole , ingannarlo , adu- larlo , piaggiarlo , gonfiare alcu^ no , adulari , blandiri , palpare , dictis subducere. ^Unciari ad unu, vaie anche percuoterlo, gonfia-- re alcuno , verberibus afficere.^ • ^Unciari , per Incolorlrsi . irasci . Unciateddu , diin. di unciatu , .al- quanto ondato , Non nihii intia- tus . Onciatizzu Io stesso che unciatu , , ma alquanto >nieno , v. Unciatu. *per aiquanto incolorito . iratus . Un ciatu , ,add. unciari , gonfiato . . inflatus , tumidus , tumefactus , inilatus , tumens . ^TJneiatu , per metaf. vale pieno d’ira, di su- ,perbia , d’ alterigia ec. gonfiato . ira tumens animus Cic. superbia .eiatus , inflatus . *Uociatissima , ^uperlat. di unciatu , gonfiatissi^ ino,.» valde inflatus. Unciazzumi , gonfiezza , gonfiamen- to , gonfiato , gonfiagione ^gon-> fiatura , enfiato . tumor , infla- tio . Da ìinclari v» IJncsazzuni , P. B. v, Unciazzumi . Uncimentu , P. B. v. Untazìoni . Undnatu , add. adunco , eh’ è guisa d’uncino , uncinato , utìcus, aduncus , Da iinciriu v. Uncineddu, v. Uncinettu . Uncinetto, dim. di uncina, tind- netto , uncinello . uncus exiguus. Unciri , che oltre ,al signif. att. .si UN ^sa nel signif. neutr. e neutr. pass* .aspergere , o fregare , o impiastra- re con grasso, olio, o altra co- sa , che abbia deli’ untuoso , un-^ gnere , ungere . ungere . v. Un- tar! . Dal Lat. ungere , unciri . ‘Unda , o unna , parte d’ acqua , che ondeggi, onda » unda , fluctus. Dal Lat. unda « *Ad uada , o , ad unna, posto avverbiahn. va- le a somiglianza d’onde,, a on^ de . undarum instar . ’^'Drappu , o tìla ad unda , vale drappo a cui per via di mangano sì dà il lustro a somiglianza d’ ond^i^ , drappo , 0 tela a onde . tela un. dulata , V. Unna. ^Botta d’un- ta , V. Undata . Undata , colpo di onda , ondata^ • fluctus, undse impulsus. Uudecimu , ’add. nome numerale.-, ordinativo , che comprende undi- ; ci unità, undecimo, undecimus . Dal Lat. undecimus • Undi , V. Unni . Undiatu , v. Unniatu • Undici , V. Unnici . Ungara a ScichìH si dici "la gaddi- na d’ India . Spaf. MS. Unguentu, composto untuoso mcdiN cinale , .unguento ♦ unguentum • V. L. ab ungendo . *Per com- posto di -cose untuose . odorifere , unguento , compositio uliginose.-, odora. ^Aviri unguentu pri ogni chiaga , vale saper rimediare ciascheduno inconveniente , ave-^ re unguento a ogni piaga . pan- chrestum medicamentum in prom- ptu habere , malis omuibus reme- dia dare . ^Mettiri Ia pezza , e lu ’nguentu , o 'mettirici Ia pe2«« za e i’ Moguentu , si dice di chi -dura fatica in alcuna cosa per al- trui , e spendervi anch-a del suo , metter le pe^^e , e V unguento . operam &i oleum im pendere, UaicameGU 5 avveib, solamente , sia# U N golarmente , unicamente . unice , solum . Dai Lat. iinice , Unicornu , v. Leocornu - Voce com^ posta da unus e cornu , come i Greci da fjiovoyj^cóc monokeros fio- voj iTionos, significante unus, ^ J^eros , che vuol dire cornu. TJnìcu , add. singolare , solo , uni^ co\ unicus, sollis , V. L. Unifórmarìsi , farsi conforme , con^ formarsi . conformari Da! Lat. uniformis * Uniformatu , add^ confòrmato , con- formatus . Uniformi , sust. uniformità di ve- s^dre , cioè degli abiti . Uniusmo- di' vestitus o , Uniformi , add. d’ una, forma simi- le , conforme', uniforme . simi- lis , consimilis , uniformis . Apal ,' Dal Lat. uniformis . Uniformità , astratto di uniformi , somiglianza , uguaglianza di for. ma , o di maniera , unìConnkà . uniformitas . Màcrob. V. L. Unigenitii .j figliuolo unico , unige^ ulto , unigenitus , V. L. Uuimeotu , l’unire', v. Unioni. Unioni , accostamento d’ una cosa_. all altra , perchè stiano congiun- te insieme , unione . conjunctio- Dal Làt. unus . ^Unioni , per rae. taf. vale concordia, unione , eoo*, cordia . IJniri , congiugnere , e sì usa in si- gnif. att- neutr. e neutr. pass, u- nire , conjungere, jungere. Voce formata dall’ unus de’ Latini , "^U- dì risi , unirsi . conjungi , coire , cohserescere . Unisono , accordo di più suoni , o voci del medesimo grado , talché Don sia r uno più grave , nè più acuto deir altro , unisono , vnms soni , coneors , Voce composta da unus e sonus unisonus^ unisonu. "^Unisonu , d cesi anche il canto andante , e sempre uniforme , e sulla medesima nota , unìsono • Unita , astratto el’ unu , unità , nitade , unitate , nurnerus unius „ Dal Lat. unus . Unitamenti , avverb. con unlon*_^, congiuntamente , insieme , unita-, mente . simul , una , pariter , con» junctim , "^Unitissimamenii , su- perlat. di unitamenti , unitissi^ ma mente , Uni tivù , add. che ha forza , e vir- tu d’ xin>rQ unitivo . conjungens. Unitu, add, da unirì , contrario dì diviso, u/7/fo . conjunctus . ’^Uni^ tu , per metaf. concorde , d’ ac, cordo, unito , concors \ ^Unitis, simu, superlat. d’ unitu, unitis^ simo, conjunctissimus , concors . Universali , susr.' guello che hanno di comune tutti gl’ individui sot^ to ?a medesima specie, o tutte le specie sotto il medesimo ge- nere , universale, genus , univer- sitas . Dal Lat. universitas , ^ università , v. Università . Universali , add. che comprende tut- te le cose, delld quali si parla, universale . universalis , univer-^ sus . Dal Lat. utiiversalis . versalissi^mu , superlat. d’ unìver* sali , universalissimo , universa- lis , omnino universus . ’^Eredi universali , o generali , v. Eredi , Universalità, astratto d’ universali , congerie , o a duo amento di tutte le parti , comprendimento di tot» te le c^se , delle quali si parla , imi'^ersalità , universali tade , u. riivessaiit ate . universitas rerum Cic. Dal Lat. univesitas . Universalmenti , avverb. in univer^ sale , coraaaemente senza eccet» tiaar cosa aicuna , uni uersalmen^ te . communiter , universe , uni- versim , in universum , universa- liter . Uni ersità, astratto di universu, add. comprendimento di tutte le co- se , università , universltnde , u- niversiiate . universitas . Dal Lat. nni^ •g46 U;"N universitas , atis , e da qui uni» vergila. "^Università, comunemen- te s’ intende per lo comune , e_^ tutto ’I popolo dVuna città, unl-^ ^?^rszVd: . -universitas , respublica , tota civitas ♦ ^Università di stu— dj , luogo pubblico , cioè scuola | dove si studia., .jstudlo , univer-- sità . gymnasium, academia, alile* nseum Lamp, Universu , sust, il mondo , tutta la macchina mondiale , universo . universus orbis • Dal Lat. unl-^ versus , ^Universu , talora vale^ solamente tutto il globo terrestre , universo . universus orbis . -^lìer li complesso dì tutte le parti , il \ tutto 5 universo . universitas . Universi! , add. tutto , universo , universus . L. Univocu , si dice del medesimo no- me , che si dà a cose diverge.. , ma daiio stesso genere , contra- rio di equivoco, univoco , uni- vocus . V« L» UuD3 , v« Unda cc. *Corpu d’mn. na , colpo d’onda, ondata . Uu, ctus j uudse impulsus • Unni, avverb. di luogo, e nonché di stato in luogo., ma anche è usato per espressione di moto a luogo , ove . ubi . Unni e , unni sta di casa ec. Dal Lat. -unde , ,e da qui unni , mutata la in /7. *Per onde . quo , quonam . D’ unni veni , unni vai , unni mi, porti ec. Unnìamentu, v. Unniatura ^ Uuniari , muoversi in onde , ondeg- giare , undare . lluctuare . Da! Lat. undare . ^Per similit. si dice ,an* che del movimento delle biade , che sono ancor sul terreno , e vi. cine alla metitura , ondeggiare, agitari . Unniatu , aggiunto di drappo , © te- la , vale fatto a somiglianza d’ on- | de , a onde . ondato . undulatus , I Upniatuta , 1’ ondeggiamento dei drappi , 0 delle tele • Unnìaturi , artefice , che per via di mangano dà il lustro , a somi- glianza d’onde, manganare .V» l. undulati serici opifex P. D. Unnici , nome numerale , che con- tiene uno sopra una decina , un^ dici . undecim . V. =L. Untamentu , 1’ ugnere , unzione-/ , ugni mento . unctio . Untari , che oltre al sentimento «tt. si usa nel signìfic. neutr. , e nel neutr. pass, aspergere, o frega- re, o impiastrare con grasso, o- lio , o altra cosa , che abbia deli' untuoso , ugnerà , ungere . unta* re . ungere . Dai Lat. ungo , sup. uncLum , e da qui untari . *Un • tari spìssn . Unctitare . ^Untari H manu ad unu , figuratam, vale^^ con danari , ugner -le mani . pe- cunia cortumpere Cic. *Untarisu ugnecsì . ungi . ^Untarisi lu mus- su , vale mangiare , e pia parti- colarmente mangiare del buono . ugnere il grifo , o il dente. ^ opu pare , edere . ’^Lu fiiiissii untata , e la panca vacanti , i del secondo diviene av^^e^-b. e vale bramosamente , e volentie- ri voglia • cupide , Di bona vog, ghia , di buona voglia , libenter, I Di mala vogghia, di mala voglia, I invite , tt'gre . la vogghia tua , Isua , vale succeda la cosa secon- do il tuo volere , a tuo piacere , a tua voglia , res tibi succedat ex sententia, ex Voto . "^Vogghia Diu , volesse Dìo , die/ voglia ^ diel volesse , mìnTim . ’^Bonavog- ghia , V. Bonavogghia - Vogla , S. in N. v. Vogghia « Voi , toro castrato , e domatp , a- nima! da giogo, bue , bove . bos « Gesn. de qaadrup. ay. Afdr. de quadiu bisulci 13. Bos domesticas Bay Syn. Aoim. quadr. 70. Bus Taurus a Lino. Syst. Nat. t. r« p. I. pag. 98. Da! gr, bus , si- gnificante Io stesso . ‘■^Mettiri hi carru avanzi li voi , in proverbio dicesi di chi fa innanzi quello * che dovrebbe far dopo , metterà,^ il carro in narrai al buoi, prse ^ postere agere . Voi marinu, spezie di animale ma- rino , vecchio marino . phoca._. seu vitolus marinus Inst. de Pi« Ìscib. t. 44« Rai de quadrup. 189, Phoca vitulina Linn. Syst. Nat. t. I, p. I. pag. 5'ó. Così detto per. ^ che ha una certa somiglianza al bue . Volatili , add, atto a volare , vola- tile , volatilis . V. L. A volan- do , Volentieri , avverb. di buona vo- glia , conforme al proprio vole- re , volentieri , libenter , libenti 1 animo , animo volenti Cic. Volontà , o voluntà , potenza moti- va deir anima ragionevole , per la quale l’uomo desidera comi-., buone le cose intese , o le ribu- la come malvage , volontà , \ 3^0 V O iontftdé , voìontcttc • voluntas « Dal Lat. voluntas ; a volendo^ , ^Pef voglia , desiderio » volontà • voluntas , cupiditas . sua vo^ lontà , o di propria volontà ec. posti avverbialm. vagliono spon- taneamente , volontariamente , di | volontà t e di sponi ana volontà* | sponte. ^Ultima volontà, vali_^ ' testamento , e disposizione testa- , jneotarìa , uìtlma volontà . v. Te- sta mentii- I Voloniariamentì , avverb. di volon- | tà , di proprio volere , spontanea- | mente , volontariamente . voluti- | tario , sponte . | Volontariu, add. conforme aliavo- | lontà, spontaneo , volontario . vo- j luntarius . A volendo . ‘^Votonla- | riu , anche in forza di sust. si di- ce quel soldato , che di propria volontà serve nella milìzia , l’O- iontarìo . voluntarius Cces. volo- nes , onnra Liv. | Volonteri , v. Volentieri , Volta , coperta di stanze , o di al- tri ediiicj fatta di muraglia , ma-' ro in volta , volia , fornix. Vola , il volare , volo . volatus , vo- latura . Dai Lat. volo, as , primu volo , posto awerbialrnen- te vale nel principio del volare , di primo volo . primo vola tu . "^Sparar! a lu volu , v. Sparar! , Volubili , add. che a^e^olrrietne si volta . instabile , volubile . bjlis } instabilis . Dai Lat. volubl^ Us . .Volubihà , astratto di volubile , in- costanza , instabilità , volublltà . iocoostantìa , volubilitas . Voliimetiu , dìm. di volumi , voìu^ metto . exiguum .volumen « Volumi , libro , o involto di scrit- tura , o parte distinta di libro , volume . volumeo . Dal Lat. vo^ imnen . A volvendo . ■ olrnuimmàdu ^ diiu* di voluiiiioo- V O su, volumìnosetto . V« I." v. Vo<» luminusu . Voluminusu » che fa volume » votila minoso . voluminis instar . Voiuntà ec. V. Volontà . Voluntariamenti , v» VoloQtariameu* ti . Voluntariu , v. Volontariu . Voluttuusu , add. pieno di piaceri # e di passatempi , voluttuoso . vo. luptuosus . Dal Lat. voluptuosus. A voluptate . Volvolo , sorta di malattia, che vie. ne negli intestini , volvolo . vol- vulus , Term. dei medici, iieos , o ileus . A volvendo » Vomitamentu , il vomitare , vomi^ tamento' , vomitus , vomitio . Vomitari , mandar fuori per bocca il cibo , e gli umori , che sono nello stomaco^, vomitare , rece- re • vomere , vomitare , evome^ re , vom'itu reddere aliquid Cic. D?d Lat, vomitare . Vomitatu , add, da vomitari , VO’^ mìtato . rejectus . Vomitoriu, medicamento che fa "fo- mltare , vomìtatorìo . medicamen vomitorium . A vomitando , Vomitu , il vomitale , vomito . vo- mitus , vomitio , ^Provocari Iu vomita, vale fare vomitare , pro- vocare il vomito , vomitionem , o vomitum ciere , excitare , vo- mitionem movere , vomitiones fa- cere Cic. '"lurnari cornu cani a !u vomitu , in proverò, vale tor- nare a commettere un errore do- po d’ essersene pentito , mornar al vomito . ad vomitum redire , in eadem relabi scelera . Vommara , strumento di ferro con» cavo , ii quale s' incastra nell’ a- ratro per fendere in arando I terra , voniero , vomere • vomer , c voniis , eris . Dal Lfit. vomer , vommara . Vommicii , io stesso che vomitu, V. Voni- V o v.Vommltu. ’^Fari vinlri lil vom* mica, dgaratara. vale* lo stesso, che fari veairi lii laasu , v. Laa- EU * Vof a , pesce , boops . Sparus lineis utrinque quatuor aureis ac argeU' teis longitudinalibus paraUeliis Ar- ted. gen. 35- Syn. 6i. Sparus Boops Linn. Syst. Nat. t. i. p. t. p. 469« Voraci , add. che ingordamente man» già , e divora , vorace , vorax . Dal Lat. vorax voracis ^ voraci. ^Voracissimu , supe'rlat. di vora- ci , vorctcissimo , rnagis vorax . Voracità , astratto di^ voraci , il di- vorare , ingordigia , voracità . yo« racitas , V* L. Voraggini , luogo che inghiottisce , e per profondità, e 'per aggira-» mento d’ acque ritrose , varagli ne , voraggine , vorago , gorges . Dai Lat. vorago , voraginis ; da qui voraggini . Figuratamea- te a vorando . Vorari , v. Divorari , Voraturi , v. Di voraturi , Vorgi vergi , così replicatamente va- le il volgere , volgimento , con- torslone . conversio , contorsio . "‘Fari lu vorgi vorgi , v. Vorgiri. Vort?iri , torcere con fune per tira- re verso altro luogo , o in altra parte , volgere . vertere . A voi' vendo • Vortici , materia fluida , che si muo ve in giro , intorno al suo cen- tro , vortice . vortes . Dal Lat. vortex , vorticis . vortici • A ver- tendo . Voscu , luogo pien d’ alberi salva- tichi > bosco . nernus , s?Jtus , syl- va • Forse dal gr. ftós-y^co busco , sigoiiicante pasco , per esser luo go in quo animalia pascuntur . "^Voscu , per simillt. vale qu^nti^ tà , o moltitudine dì checchessia. Congeries . Un voscu di lign . ^isca di vosco , v* Uca ^ *Purta^ V O * ri ligna a !a voscu , in proverbi vale portare le sue merci ove ne sìa abbondanza, portare il cavo* lo a legnaja , vasi a samo , fa- vale a finmalbo ( Paul, modi d! dire ) . noctuam ath^enas . Vossia , voce scorciata da vossìgnu- ria , cioè vostra signoria , vossl-- gnor] a . V* I. dominatio tua . Vossìgnurìa , v Vossia . Vostren?a , voce scorciata da vostra e riverenza , e sì dice per tìtolo d’ onoranza vostra reverenza . P».€^ vere n ti a vestra. Vostro , sust. il vostro avere , vostra roba , le vostre possessio- ni , vostro , vostra bona , v^stree I opes , res vestrse . Dal Lat. i ster, *Li vostri, nel plurale si- I gnitìca vostri domestici , o fami® Ilari cc. vostri . familia , Vostro , pronome possessivo di voi ^ vostro . vester . Vota , S. in N. V. Volta . Vota , il voltare , rivolgimento , vold I ta . versatio . Dari na vota di I chiavi a la firmatura . A volgen^ do . "^Vota., aggiramento , cir- cumductio , circumactio . Diti na vota di corda , o a la cord * -. . *Dari di vota , parlandosi de’ frut- ti , fiori , erbe , e simili si dica quando vanno perdendo del loro umore , e quasi languissero , di«* venir vizso , passo , appassare^ » fangiisscere . ^.Dari di vota , par-» landosi del sole vale andare ver»* so all’ orizzonte dall’ occidente , dar la volta , ad occidemem ver- tere . *Dari di vota , parlandosi della luna, vale passare il pleni- lunio , dar la volta . deficere»^ • di vota , diciamo anche de! vino quand’ e’ divien cercon^w, dar la volta mappam fieri . ri di vota , parlandosi di febbre , vale andar mancauv'lo , venir me- uo i mancare . deiìcere , uà V 0 ^$2 V O vota canciata , ^ vale ritirarsi dì soppiatu) da un luogo , Ciani sub. ducere se alìcu? . *Voia pri vo- ta , tolta per voli a . itentiuem . Vota , viceoda, vice , volta , vicis. Dal Lat. volvo , voìuntm , t'o/- tam , volta , vota , idest quasi dicatur fenjporis volutio 3lq. P. Tv^S. ""Tuccari , o vìniri uiìh vo* ta a mia , e ra voìa a tìa, è quan^ do ttelie cpeia2Ìon! aJteroau‘ve_^ , cioè che s’ hanno a fare determi, natati. ente or da uno , or da al- tro s’ aspetta a lui V operare , toc- care , o venire la volta ad al^ cuno , alicujus partes esse , ad a* liquem perlinere , ’^Una voi , posto avverbialm. vale per 1’ ad- dietro , già, ne! tempo passato , tempo fu . ohm . *Una vota si gabba la vecchia , v. Gabbar! , ^.“^aluia r auiicu pri nautra vota , proverb. che si dice per dinota- re , che r amicizia si deve colti- %^are , Amicitiam colere boimmw est . Votanti, che fa voto, votatore^ ^ voto obligatus , Votari , dichiarare la sua propria opinione , o in voce , o per se- gni di fare , o d’ altro , dare la voce , dar il voto . suffragium fer- re . Da vuta v. Voiivu , add. di voto, appartenen- te a Voto , promesso per voto , votivo , votivus . Missa votiva . Votu, dichiara2Ìone della propria_> opinione , o in voce , o per se- gni di fave , o d’altro, voto, j suffragium • A vovendo , perchè prò aliquo vovit . "^Dari lu vo- ta , dar la voce , dare il voto , suffragium ferre , Vozza , ripostiglio a guisa di vescL ca , che hanno alcune specie d* uccelli appiè del collo ^ dove si ferma il cibo , che essi beccano , € di quivi appoco appoco d di- | ¥ 0 strìbiiisce a! ventriglio , t/0^'46 * jugulum , jugulus, ingluvies , Co- lum. Il Vinci ia voce Bozza nei senso di gozzo la deduce dall’ Ì« taf. botta ob turgescentiam . P. MS. dice r ,, Vozza , ingluvies , sic 9, dieta est simiJiiudine ampullae ,, vitrea quum inflatur disenta > ,, idest tanquam Inni a . ut su- ,, pra : & ad utriusque discrimen ,, mutaturi io v affinem, y. Vut. ti . Forse è da dubitare , che pro- venga dal Ldt. bulla , significan- te quel rigonfiamento che fa 1’ acqua piovendo sonaglio , così det- to per la somigliarza del rigon- fiamento del sonaglio , quasi bui® lez’a , scorciato bu’^'^a . VC2za ^ Vozzica , è un giuoco , che fanno i fanciulli, i quali sedendo sopr;i_^ una favola sospesa tra due funi pendenti da alto , o in altra gui*. sa , la fanno ondeggiare , aitale, na . oscillatio , Da vucari , vu- cuìiari , vucaziari , e da qui qua- si vucazzica , scorciato vuzzica , vozzica , Vozza, qnel enfiato, che fa fa per- cessa , bernoccoolo . yibex , tu- mor . Da vo^^a , vozzu , per es- ser simile al rigonfiamento de! gozzo , Ora , sust, una delle ventiquattro parti , in che è diviso il giorno , ora . bora . Dal gr aipoc bora > si. gniffeante Io stesso . *Ura , per tempo semplicemente , ora . tem- pus . E’ ura di manciari , di dor- miri ec. *Mar ura , è spezie d’ imprecazione , o d’ abborrimento , in inai ora , malis avibus . *Uri canonici , si dicono que’ salmi , e quelle preci , che si cantano dalle persone ecclesiastiche in co- ro , ira le quali si dicono mat- tutine quelle , che si cantano ver. 5Q il far del giorno j ore , o ore ca-» U R canoniche . diurnae preces . tima , 0 urtima ura , s* intende il punto della morte , ulcim.a ora . mors . ura io ura , posto av- verbiaìm. vale di tempo in tem d' ora in ora . quam primum^ , quam citissime , ^Di bon’ ura , a bon’ ura , posti avverbiaim, va- gliono pertempo , di buona ora ^ e n buon"' ora , primo man?-. « ^Essiri Juntu a vintit-riuri e tri quarti , si dice di qualunque co- sa eh’ è prossima a finire , o pe. rìre , e si dice anche di chi è pros- simo alla morte per vecchiezza , essere alle ventitré bre » deficere, finem habere « Dal esser questo tempo il fine del giorno # *JNJun vìcliri Itura, c nun'mi pari Tu- ra, o un un ura mi pari mili’ an- ni chi veni sta cosa , vale aspet- tarne con grande ansietà, ed im- pazienza T avvenimento , non ue- der r ora ^ o parere un* ora mil- le , che alcuna cosa siegua . n- linam tam ciiìus vemat hoc • sciri ad ura , ed a punto , Cri- sciri • ^Ura di vespri e menzu iornu 5 Vespri * *Vinisti ad ura 1. di gaddu rnunciri , si dice a chi l è arrivato tardi , tarde venisti * | ognuno ci veni la sua ura , in proverbio vale ad ognuno ar- riva la sua disgrazia , cioè la mor. te, ognun r* è pel cuojo ^ e per j la pelle . ster sua cuique dies . } Vraca , e nel numero di più vrachi, j quella pane di vestimenta , che j cuopre dalla cintura insioo al gì- 1 nocchio , onde è divisa in due pcz- ! zi, io stesso che causi, Ivnche * ! femoralia , bracete , ariim ? subii- | gar , subligaculum , fen)inalia- , | campestre is , Dal Lat* braca , o bracca , significante sorta di ve- ste , che secondo alcuDÌ è io stes- so che i! feminalia de’ Latini , proveniente dal gr. • V R sys chi brevis , per essere un vesti- mento corto insino al ginocchio . ’^Vraca, figuratam, da’ muratori sì dice ad un pezzo di corda gros- sa per uso di ligare pesi per ti- rarli su , o trasportarli da un luo. go ad altro . rudens , entis . *Vra- ca , per imbroglio , intrigo , im- plicatio, tricK , impedimenta • Ora chista è iiautra vraca ? cioè un^ altro intrigo , un altro imbroglio* ^Arrlstari cu li vrachi in mana * diciamo quando uno s’ è messo a ordine per far checchessia , e non gli è venuto fatto , perder la //- sciatura . lupus hiat. *Ci cade- ru li vrachi , figuratam, vale per- dersi d’ animo , cascar le brache * aniinura despondere , "^Vraca di Tudiscu , brache da tedesco . ceo- tonari subligaria P. B. *£' na vra- ca di Tudiscu . dicesi di addob- bamento , e componimento fatto di cose mal accozzate insieme , ha fatto un centone . centonem visus est farcire P, B. Vracaìaru , facitor di brachieri , ùm» chieraio . faber subliaculorum . Vracali , fasciatura di ferro , o di cuoio per sostenere gl’ intestini , che cascano nella coglia per cre- patura , brachiere . subligaculum. Da vraca , vracali . Vracazza , si dice ad uomo dappo- co, ù. nco/ie , segnis . Figuratam, da vraca « Vrachetta , fornimenti di cuojo , che servono per sostener la spada , che sì porta a canto , pendagli . ba!» leus , balteum , o baltheus . Vrachi di cucca , sorta di pianta , V. Brachi di cucca - Vrachittuni , ornalo di legname at^ torno le porte , e fioestroni del- le camere , cornice . corona . For., se dal Lat, brachium , brachi ttu- rù , vrach/ttunì , per esser fatto quasi a figtjra di due bracci . Vra- 35*4 V R Vraciini , accresc. di vrachi , hracOé ne . bracha . Vranca craiiiniali, Spat. MS.v. Gran* fa . Vrancu di cucca , P. B. v. Vrachi di cucca . Vrancaru:>sirja , specie d’ erba , bran^ (CI orsina, acanthus , v. Branca russi oa . Voce corrotta da bran-^ ca e ursino , per esser qaasi si- mile alla forma d’ un brancu H’ orso , così leggiamo presso P. MS. ,, Vranca russina .... male sic ,, dieta ab inepto vulgo prò hran, ,, ca ursina , Hlc branca est ,, quasi dicatur manus ursi abu. ,, sive sic appellata . Ferrarius ,, branca est a brachiis. Vrancastru , add. che ha de! bian- co , biancastro , albicans , album vergens . Vranchettu , v. Bianchettu . ’^Per quella materia colla quale ie fem- mine si lisciano , belletto , liscio, fucus . *Lu guadagna di la bed- da sinnì va a vranchettu , prover, bio che si dice quando uno per guadagnare qualche cosa ci met- te del suo fare il guadagno del Cci^:^etta , o il guadagno del Tin, cn ( Paul, modi di dire) . v. Gua- dagno . Tolta la similitudine del- le femmine di pjartito , che per farsi vedere belle spendono per lisciatura più del guadagno . Vranchinusu , add. che tende al bian- co , che ha alquanto del bianco, bianchìccio , bianchetto , albidus. Da vrancu , Vranchizza, astratto di vrancu , bian- che^’:^a , albedo , albor, albitudo, Vrancu, sust. uno degli estremi d^»* colori , opposto al nero , bianco, albedo, candor . Per T etimol, v. Vrancu add. *Vrancu di P ovu , vale albume , bianco dell' uo\ o , albumen , ovi album Plin. *Met“ tiri lu nigru supra lu bianco, va. V R ^ le scrivere , por nero In sul hi ari ^ co . scribere , v. Niguru sust. ri yidiri lu niguru pri vrancu , va«^ fe dav ad intendere a uno un cosa per un’ altra , mostrar , o far vedere il bianco per nero . verba dare . Vrancu, add. di color biaoco , hian, co . albus . l’ origine di que- tsa voce si legge nella voce Bian- ca , che deriva dal J edesco blnnck signihcaiue lo stesso . Così anche leggiamo presso d Murat.: ^,Bian- ,, co - Albus . Non so perchè ve. ,, nisse in mente a Giulio Cesa- ,, re Scaligero di far nascere que- ,, sto vocabolo dal Greco Elax , ,, che vuol dire Iners , 5oro;5 , ,, ignavus . Il Menagio colle sue ,, S' lite fantastiche gradazioni Io ,, tirò da Albus , Ma quale è 1’ ,, origine sua ì Sen7a dubbio dal 5, Tedesco Blanch , Gli Spagnuo» ,, li ne formarono Bianco^ i Frati* s, zesi Blanc, e gl' Inglesi Blanch, Ora il Germanico Blanch for- ,, se è nato da Blinchen , o Blen^ ,, cken , che significa Rilucere , e ,, Riflettere la luce , e nulla vi ,, ha, che più la rifletta del Bian<‘ ,, co , La prima significazione di ,, Blanch fu Lucido . Collo stes- ,, so nome i Tedeschi tuttavia.-, ,, denotano ciò , che è Lucido e 5, Bianco , li Furetiere così de- ,, finisce il color B anco , ce qui ,, refleschit la lumiere en toutes ,, ses parties , Anche lo opagnuo- ,, lo Covaruvia scrisse : Bianca ,, es No [libre Godo c cioè nome ,, Gotico) Septentrional Blanch, “^Dari , o inandari ad unu un fog- gh,a bianca , vagliono dare altrui uf’ foglio sottoscritto , lasciando in sua h berrà lo apporvi , ch-^ corHizrorte vuole ; rimettersi to— t^dmente all' arbitrio altrui, da<- re f o mandar foglio^ o cartai bìan^ bianca ad alcuno • allorom ar- bitrio se committere. "^Carta vraii. ca , per metafora vale nettez2a_^ d’ animo , e si dice per Io più de’ laxiciulli , innocenza . innocentia. Li picciriddi sunnu carta bianca , cioè sono come la carta bianca , che è facile a macchiarsi . ^Vran- ca vranca ’ntra la fascedda , si di- ce quando si vuol dinotar cosa , che quantunque non. sia aperta- mente manifesta , ma per forti congetture non lascia punto an dar in forse di ciò che sia , lo re. àrebbe Pfintoffo , che uvea gii ec- £hi di panno . velicceco apparet. "^IVlettiri lii niguru ’ntra lu bian. cu , o vrancu , v. INiguru , ^Po- lisa vranca , parlando^ di busso- lo , si dice cjuella in cui non è scritta costì alcuna , ed è disfa- vorevole , contraria di poiisa ni- gura , voce bianca , o carta blan> ca . adversum suffragium , v. Bian* cu . Urata , presso ad un’ ora , ora . ho- ra . Vrazzaleddu , dim. di vrazzali , brac» Giaietto . parvum brachiale . Vrazzali . arnese li legno , che ar- ma il braccio per giuocare al pah lon grosso, bracciale , brachiale ligneum ad {ollern lusorium fa- ciendum . Dal Lat. brachium , bra* ch’ale , bracciali . Vrazzata , tanta materia quanta in una volta può strignersi colI«t-^ braccia , bracci ata . mani[)ufus , quantum quis brachiis complecti potest . Dal Lat. brachium , Vrazzatedda , dim. di vrazzata , />rrzc- ciatella . fasciculus . Vf azze ri , quegli , sul braccio del quale si appoggiano colla mano le dame quando camminano, brac-^ ciere . a brachiis . Da vra-^^u . v. Vi'^izzettu , voce che non si usa che coir a avanti , a vrazzettu in for- Jom.V» za di avverbio co’ verbi andare^ camminare, esimili, vale andar presi due o più scambievolmen- te per le braccia alcun d’ essi su d’ altro appoggiandosi , a braccia, substiaere manibus , inter raanus auferre . Vtazzjari , dimenare le braccia . Bra- chia agitare , Da vra^t^u , Vrazziceddu, v. Vrazzuddu , Vrazzoìu , ornamento che si mette al braccio , maniglia , smanigline armilla . armilla , brachiale, is e Da vra't^'^u , v. "^Vrazzoìu , per si, militudioe di braccio si dice a ra- mice Ilo della grossezza d’ un brac* ciò . Vrazzu , membro dell’uomo, che-# deriva dalla spalla , e termina al. la mano , braccio . brachium . Da! Lat. brachium , brachio, braccio, vrazzu . ^Vrazzu , figuratam. le protezione , balia , autorità , forza , potenza , braccio , manus , auctoritas , potentia , potestas « "^Avii'i li vrazza longhi , in prò- x^erbio si dice di chi ha gran po- tenza , aver le braccia lunghe . potestatem habere , '^Campar! cu li so vrazza , vale vivere delle.^ proprie fatiche , e de’ propri su- dori , vivere , campare delle brac. eia , o delle sue braccia , suo la- bore victum comparare . ’^Vraz- zu , per similit. vale terra , o ma* re , che per ispazio lungo , stret- to , e curvo entrino 1’ un nell’ al. tro , braccio . brachium maris , sì^ nus , fretuin , isthmus , aestuarium. '^'VraEzu , e comunernente braccio , misura di tre palmi , braccio , ul- na . ^Prigari cu li vrazza ’ncru- ci , x’ale pregar umilmente , con efficacia , pregar colle braccia in croce e decussatis manibus . ^Te-i niri ’ntra li vrazza , tenere nelle braccia . in manu habere . ^Am- niuddirici li x^razza , figuratam» va^ Y y le fe sbigottirsi , scoragirsì , Cascar !e braccia • anirauiii despondere , animo abbici. *PurtariIu pri sut- ta li vrazza » o pri lu vrazzy , vale sostenere , reggere in sul fe braccia , chi non può regger- si da se medesimo , condurre , o menare a braccia , manibu^ sub^ stentare , inter manus aufei^e^ , "^Vrazzu di mari , figuratam. 4i di- ce a chi opera assai , atto a far faccende, faccendiere , operosus. ^£ssiri la vrazzu dritta , per me- tafora vale to stesso che essiri la manu driua, v. Maoa. fiisi ’ntra, li vrazza d’ unu „ figura- tam. vale Io stesso , che metti- risi ’ntra li manu d’ unu , v. Ma* nu . ^VuJiri addrizzari lu vrazzu di S. Rìneri , v Addrizzari , v. Vu- liri. ^Stucca ri li vrazza ad unu, figura tam., vale guastare i disegni altrui presso alfa conclusione, rom, pere ^ ovvero guastare P uovo la bocca, consilium dirimare, co- natum frangere , anteverter?— / * ^Vra2zu ’ncoddu e gamma' a let- ti! , V. C^odduv , *Avi un vrazzu sìccu , e r autru virdi , figuratam, si dice fi chi pronto riceve , ^ e poi jf dare ricusa* anche ciò , che ei debba , una man piglia y € P altra incassa . ^Nun c’ è nuddu chi tira petra pri lassaricì lu vrazzu 5 prov. che si dice per dinotare , che. niuno fa cosa a suo disfavore , e suo^ danno .. Vrazzuddu , dim. vrazzu braccete tO' . brachiolum o. Vrazzuleddu , dimin. di vrazzolu , braccialetto, exigvum brachiale. Urbanamenti , P. B. v, Civilmenti. Urbanità, astratto d’ urbani! , gen- tilezza, civiltà, maniera civile,, urbanità , urbanitas . V. L. Ui banu , add. di costumi civili , e cittadineschi , gentile, urbano « urbaous . Dal Lat. urbanus , ab U R urbe-é *MilIzzìa urbana , vale di città, urbana, militia urbana.. Urbicari ec. v. Urvicarl. Urdignu , v. Ordignu . Urdiiiari , v. Ordinari . Urdiri , distendere , mettere in or- ditie le fila in suIT orditojo per fabbricTire la tela , ordire . ordi- ri , texere. Dal Lat. ardiri. Urditura , il distendere , e mettete in ordine le fila in sull’ orditojo per fabbricarne la tela, o il na, Siro ^ orditura , textura Lucri Da urdiri , Urdituri , quello strumento sul qua, quale- s-” ordisce , orditoio . ju- gum . Ovid. -^Per colui che or- disce , orditore , Uretta , dim, d’ ura , brieve ora^ brevis hora . Urgenti , che urge , imminente , wr- gente, urg^ns , V. L. ^Urgentis, simu , superlat. d’ urgenti , argen^ tissuno . urgentissimus , magis ur« gens . r astratto d’ urgenti , urgerla. :^a . necessitas, temporis, vel rei necessitas , Urgiafa , P. B. bevanda fatta^ d’ or- zo cotto , or;^ata . ptisana . v. Ac- qua d’ oriu nella voce Oria. Urgiri , P. B. urgere , urgere , V. L. Urgiri , V. Vorgirì . Uriccheidda , v. Oricchiedda. Uricchfna , v. Oricchjna . Uricchiuni , v Ori 'chiuni . Uricedda , v. Uretta . V^cu , quel canaletto adunco ond*' esce r acqua de’ vasi da stillare ,, o simili , beccuccio , rostrum , am- pulla . P. MS. dice : Vricu , est ,, a Graeco 0pvza) bryco mordeo- , ,, nam in hujusmodi vase fistula' ,, ori indita dum contentus hu- 5, mor exugitur , quasi dentibus ,, mordetur , ut etiam ferruxn in ,> frseno ori equi inditum etiam ,? morsus dicitur. "'"Per vasetto col V R col beccuccio . Vasculum . f IJrificI , V. Orifici . Vigogna , dolore , e perturbazione intorno a quelle cose , che pare chi ci apportino disonore ne’ ma- li o passati , o presenti , o futu-* ri , vergogna . pudor . Dal Lat. verecundi a . v» Mena^io nella vo- ce vergogna . Non è da dubita- re , che vrigogna , o virgogna.^ provenga dallo stesso' Lat. nere- 1 cundia , scorciato vcrcundia , 1 mutando la c in g \ com# cita , I gita (y,') vergundia , vergondia , vergogna , vrigogna - ^Vrigogna, e anche una certa 'modestia , lo stesso che affruntu , vergogna « verecundia , modestia . ‘’^Vrigo- gna ^ per disonore , vituperio , biasimo , vergogna . dedecus , in- famiji , proprum, convicium. "^Vir- gogna , per sorta di gastigo , che si dà ai malfattori , con esporli al pubblico scherno in un luogo det- to anche vrigogna , berlina . in- ia mia , dedecus. *Mettiri a \d^ Vrigogna ad unu , vale schernire uno pubblicamente in pena di de- litto , mettere alla berlina , tra- ducere (Crus.) "^Fari Vrigogni , v. Sbriguguarisi . ^Ogni vrigogna c’ è onuri , dicesi di chi ha perduta ogni buona fama , Io stesso che a la rimarra nun ci pò tacca j v. Tacca , Vrìgugnarisì , in signif. neutr. pass, * prender vergogna , aver vergogna . e si usa in tal sentimento anche colle particelle mi ti si ec. sot- tintese , vergognarsi . pudere^ , pudore affici . ^Vrigugnarisi , o sbrigugnari ad unu ^ vale levare altrui deir onore , vergognare^ , svergognare» pudorem .incutere , vituperare • V.tlgugn lisa menti , avverb. con ver- gogna , vergognosamente . puden- ter i yerccunde , turpiter . V R 35'7 Vrigiignmu , add, da vergogna , ver>^ gognoso • pudens , ve re cu udus • vituperevole , ignominioso , infame , vergognoso , infamis , vi- tuperabilis • *Parti vìrgugnusi ,.si dicono le parti genitali , parti ver- gognose . pudenda ^ verenda , se. ni tali a . Urina , orina . urina , y. Orina « Urinari , v. Orinari . Vrisca , quella part« di cera , dove sono le celle delle pecchie , e do* ve elle ripongono il miele , fa-^ vo , fiale . favus . Presso P, MS. si legge ; ,, Vrisca , favus ^ subo- ,, let Graecanicum aliquod thema & a quo oriatur , incertum , an ,, a bryo scateo -, quia ex: ,5 quavis cellula mei scatet. Ao ,, vero a brytho onustus ,, sum propter pondus ipsius mei. ,, Iis ; an denique a bro- „ SCO comedo , quia velut offa-.* ,, comeditur idest mei cum cera ,, favo „ . Non so comprendere^ come i! Vinci pensò trarla da ber esca, idest mamma edulis % così leggiamo : ,, Brisca , favus ,, mellis , vox idem valet e ac ,, ber esca , idest mamma edu-« 5, lis , & sane favus mammillam ,, ìemulatur, narn prò lacte me! „ sufficit ; ex uher esca ,, fult vox beresca , hinc brisca ; ,, in veteri testamento mel fere ,, semper cum lacie conjungitur, terra fluens lacte & meile , ,, nos etiam communi adagio di. 5, cimus , latti e meli tira chi ,, veni . AJa io senza andar in-* forse direi trarre la sua origine dal « o Lat. viscus , significante vischio , che è una materia glutinosa , e da qui visca , vrisca , per esser fatta da una materia glutinosa • Voce andie proveniente dal gr. 1^0$ ixos , che vuol dire vischio . ^Vrisca , per similitudine vale Io Y y z stes- gys u R stesso che camula , tarlo , v. Ca- mula . *Pirtusa di la vrisca , ce/, /e . celhe . Vriscusu , spugnoso . fistulosus , Da vriscu v. Urlari , mandar fuori urli , urlare * ululare . Dal Lat. ululare , scor- ciato ululari , urlari , cambiando la prima / in r . IJrleitu , V. Orlettu . Urla, voce propria del lupo; ma si usa anche parlando d’ altri a- cimali quando si lamentano , lo stesso che roceulu , urlo , ulula- tus , V. Rocculu . Ab ululando . Urmu , V. Ulmu , Urna , spezie di vaso , urna . ur- na • \l • L» Vrocculu , sorta di cavolo . ^Vroc- culu nìgru ’ncurunatu , o vroc- culu di lu Ginuisatu . Brassica-# asparagodes crispa C. B. P. iir* Tour. Inst. i2i9. Brassica ibyrsoi- des folio , Sl florum gemmis ni, gris in orbem collectis , sapidior Cup. H. C. 31. "^Vrocculu vran- chinusu , o sfravidu ordinaria . Brassica tbyrsoides , seu prolyfe- fa , leni folio , pallide viridi , cau- le elato , florum oculis successi- ve fastigia tis Cup. H. C. 31. Vrocculu , pipita , o tallo del ca- volo , rapa , cicoria , e simili er- be , quando incominciano a dar segno di fiorire , broccolo , cy- ina . Presso Vinci si legge : ,, Broc- culu , flocculus , solita muta- tiene / in /? ; & / in r . P. MS. ,, dice : ,, Brocculu , vrocculu , cyma , idest teneriora germina 5, quarumdam herbarum , ut bras- ,, sicse, cicorese &c. Ab eodem-. 5, Lat. produco , seu prodeo , ut 3, supra in brocca &c. „ v. Eroe* ca . Direi che P etimologia è in- cognita . *Todu , V. Broda . Presso il Mura- tori nella voce brodetto si legge U R COSI : ,, Brodetto . ]us carnium ,, lixarum . Dal Latino Brodiurn , ,, di cui è fatta menzione nel Ser^ ,, mode Pascli a te di S. Gaude n- ,, zio Scrittore del secolo quarto, 5, discende 1’ Italiano Brodo . Co- ,, sì il Menagio , ma nélla pre- „ cedente Dìssert. lodai la conjet- ,, tura del Canonico Gagliardi , „ che scrisse non esser mai ve- ,, risimile, che dalla penna di ,, San Gaudenzio scappasse quel ,, barbarico Broda , e però quel- ,, la essere una spiegazione del ,, Latino jure posta in margine , 3, e passata poi nel testo . Chi,-., 3, poi Brodiurn venga dal Greco 3, Blydian , si pruova solamente 3, col Lessico dì Hesichio , a cui ,, i moderni han fatto troppe giun- g, te . Però più tosto è questo vo- 3, cabolo dì origine Settentrìona- 3, le , Gl’ Inglesi tuttavia dicono 3, Brotìì ; e i’ Hichesio ci avver- ,, lì questa essere parola Gotica, ,j 11 Fra nzese Broet , o Brouet 3, viene a mio credere dall' Ita- ,, Pano Brodetto ., . ’^Vrodu , per metaf. vale adula-^ione . assenta- tio . ^Vrodu I isciu , brodo di pri, ma bollitura , o fatto di carni», magra, juscurum macrum. *G ad. dina vecchia fa bon vrodu , v. Gaddina. *Fari lu vrodu squada*. tu, figuratam, si dice a chi $’ ia. tromerte a difendere altrui , sea- zachè alcuna pertinenza egli vi ab- bia . defendere , Urpagghiunazzu , avviiit. di urpag- ghiuni 3 v. Urpagghiuni . Urp3gghiuneddu , piccolo parto del- la volpe 3 volpicino . catulus vul- pinus . Urpagghiuni , volpe giovane , vol^ petta vulpecula . ^Drpagghiuni , figuratamente si dice a chi sempre ritirato , tolta la simili- tudine delia volpe , che per lo più U R più dimora nella tana » e sì di- ce per Io più delle donne, so- litarim . solitarius • Urpi , animalnoto, simile al cane, ma astuto , volpe . vulpes . Dal Lat. vulpes , vulpi , urpi . *Fari Ia urpi manza , per metaF vale esser astuto , e malizioso , tin^en- do il soro, fare la ^atta rnor^ ta , fare il gattone , lupus dor- miens , V. Vulpi . Ursa, femmin. d’ ursu , v. Ursu . Ufsa , coste li. orsa l ursa . Ursa , o Turri di 1’ ursa , sorge' in custodia di una tpnnara del me- desimo nome nella maremma dì Carini tra le punte di Ficuzza , e del Rays, Torre delT orsa . Tur- ris Ursse . Ursicedda , dim. d’ ursu , orslcello . parvus ursus . Ursinu , add. da ursu , orsino . ur- sinus . Ursottu, accresc. d’ ursicedda , or- so non molto grande , orsa cc/i/of- to . ursus . Ursu , animai notissimo feroce , or. so . UFSus . Aldrov. digit, irj. Ceso, qnadrup. digita t. 94 1. Ur- sus Arctos Lino, Syst. Nat. t. r. p. r. pag. 69, Dal Lat. ursus . Urtaggiu , campo chiuso , il quale si coltiva a erbe buone a man- giare , orto . hortus . V. L. vi d’ ortaggiu , propriamente o- gni sorta d’ erba da camangiare , ortaggio , erbaggio . olus . Urta/zu , P. B. peggiorai, d’ orto , ortaccio . vilis hortus . Urticeddu , dim. d’ ortu . orticello . hortulus . Urtimaia , o all’ urtimata , posto av- verbialm. io forza d’ interroga- zione vale alla fine , finalrnen-^ te air ultimo ? tandem , AH’ ur- timaia chi m’ hai a fari ? Da ur» ti rnu . V. Urtimu, V. UUimu o V R Urtulanu , quegli che lavora , col- tiva , e custodisce I’ orto , orto«- Inno, olitor, hortulanus, V. L. Urtuni , urto grande , urtane , im- pul sus , V» iAfnmuttuni « Aib t/r— gendo . Urvaggini , v. Urvitutini . Vruca , V. Bruca . P. MS. dice-- : ,, Bruca, Vruca, tamarix. Potuit ,, dici apfoxoc abrochos idest im- „ bre carens seu non indigens , ,, nam arbuscula siccis locis p^au.. O dens . Sed melius si dedu- ,, cam ^ ^fso'xoi; laqueus ; nam a- ,, pud i?ulgu3 invaluit opinio , ,, quod scilicet in hac arbore Ju- ,, das proditor se laqueo su^pen- ,, derit: hinc nomen laquei apta-» ,, runt ipsi arbori . Ex sequenti verbo evidentias inotescit hoc ,, etymon . ’Mbrucari , falleris , ,, decipere ; est quasi dicas //2- ,, bracare , idest illaqueare » Vruccula, stramento di metallo vSbar* rato da una traversa , dove è in- filzata una punta , detta ardiglio- ne , la quale sì fa passare in un foro della cintura , o altro che è termine » dove altri vuol fermar- la , fil'bia . fibula . Forse dal Lat. hroccLis , significante dens eminu- lus , ^ in adversum de serie prò** currens , sive exertus Var. R. R. I. 2. 8. quasi broccula , Vruccu- la ; così detta perchè ha 1’ ardi- glione , eh’ è dentato . Ne! Meur^ sio si legge bucla , signifi- cante bucula fibula ex gallico bou^ de . ! Vrucculidda , dim, dì vruccula , hietia . fìbula . Vrucculuna , accresc. di vruccul , fibbia gra^e , Fibula praegrandis, Vrucculuned^ ",Vdim. di vrucculu- ni , V. Vruccir^i . Vrucculunì , pipita^ o -tallo del ca« volo , rape , e altre erFe , broc” colo , cyma . Vm« §(5o V R Vrucu, P. B. bruco • eruca , cam« pe , es . V. Campa . Vrudaghia , v. Briidaria . Vrudaria , v. Brudarla • Vrudacchiata , si dice per avvilimen» to a vivanda fatta con molto bro- do , cibus liquidior. "^Talora va. Je vivanda molto tenera, e qua- si liquida , che non si tenga be- ne insieme , pappolata . cibus li- quidior . Da vrodii . ‘^Per riporto di novelle , v/Vavusiata. Vruderi ^ colui che riporta novel- le , cioè riferisce gli altrui ragio. namenti , de’ quali ne può na- scere risse , scandalo, e mala sod- disfazione , novelliere , delator . IVretaforicam. da vrodii , v. *Per adulatore , adulator^ Vrudìccddu, dim. di vrodu, v. Vfodu. Vrudusu , pieno di brodo , brodo^ so . V. !• jurulentus . ^Tempu vrudusu , figuratam, vale tempo umido per leggiera pioggia, p/o- vìppinoso, imbricus Plaut. pluvius. Vrudicari , v. Urvicari Vrudicatu , v. Urvicatu . Urvicari , seppellire i corpi morti nella sepoltura , sotterrare , sep^ pellìre , sepelire , tumulare , hu- mare . Forse dal Lat. orbare . ur- bari , urbicari , urvicari , perchè chi è sepolto è già privo del mon. do • ^Urvicari , per nascondere , occultajre , seppellire . absconde- re , occultare, sepelire. TJrvicatu , add. da urvicari , seppeL lluo . sepultus , tumulatus . Urviceddu , dim. d’ orvu , v. Orvu , Urvisca , ma ordinariamente all’ ur- visca , posto avverbialm. vale in- consideratamente , cecamente -i iiL la cieca . inconsulto , temere^ , Per metafora da orvu v. Urviscu , add. d’ orvu , ciechesco . csecus , a , um . Da orvu , Urviiutini , cecità . csecitas . Viunncttu, add. dira, di vrunnn , V R hlondetto « subffavns , flavm « *Vrunnettu , dicesi ad uomo di fac- cia un pò nera , neretto . nivcllus. Vrunniari , essere, o parer biondo, biondeggiare . flavere , flavesce- re'. Da vrunnu v. Vrunnizza, astratto di vrun no , /7/0/2- de^^^a , color flavus. Per 1’ e ti- raci. V. Vrunnu . Vrnnnu , aggiunto di colore tra giaL lo, e bianco, ed è proprio de® capelli, o peli, biondo, flavus. Presso il Muratori si legge : ^^Bion^ ,, do , Flavus , Flavicomum , Da ,, Albus , Albidus , Biidus Slc, ,, o pure da Blandus , volle il ,, Menagio tirar colle tenaglie^ „ questo vocabolo . Niuna verì- 5, simigliaH'^a vi comparisce . Del- 3, lo stesso calibro h 1’ etimolo-* ,, già del Ferrari , che stranamen. ,, te mise qui in campo, Alpuda ^ ,, significante le guscie del mi- ,, glio e paonico . Dalla lingua ,, Germanica, come osservarono ,, il Du' Cange , e 1’ Hichesìo , di- ,, scese B/oz/ào, avendo essa Blond ,, in Sassonico Blonden , che si- ,, grafica Timo , perchè una voi. „ la si tingevano i capelli per ,, dare ad essi il color Giallo . Vrunnulidda , sorta d’ erba , v. Biun* dulidda . Vrunniiliddu , dira, di vrunnu , biortm detto . flavulus . Vrusca , P. B. v. Vasca. Vruscatu , P. B. abbruciamento di sterpi per ingrassare il campo , debbio , sterilium agrorum incen- dium , V. Abbruscaiu sust. Vruscia , Vj Broscia . Usanza , uso , consuetudine , costo, me , maniera di vivere , e di prò, cedere , comunemente frequenta., ta , e usata , usan:^a . usus , con- suetudo . Da usu V. *Usan7.a^ , per pratica , usan:^a consuetu- do . *Essiri passam V usu , o i’ usan- u s issanza , esser in dietro un usan» , *Avìri pri usanza , Io stes- so che usar! , v. Usari , tisari , costumare , avere usanza-., , esser solita, usare ^ solere . Da usa . V» ^Usari , per praticare , [ conversare y usare , consuetudine j alicujus uti versarr* *lJsari , per mettere in uso , adoperare , r/s ri, re , utf , adhibere , ^Usari, per frequentare , usare , - frequentare. MJsarlsi esser in uso » usarsi , in osu esse,. Usatamenti , awerb. comune ai ente, usatamente ^ vulgo communiter. Usato, add.'da usar!, solito, con- sueto , conforme ali’ uso , usato , consuetus, solitus , *Per pratico, awezzo , usato , assuetus . ^Per posto in uso , usato . consuetus. ’^Per frequentato , usato , frequen- tatus , *Per adoperato , contrario di^ nuovo , usato . attritus , de- tritus , usu detritas . ^Usatissimo , superldt. di usato , usatissimo , solitus , consuetus , assuetus , usi- tatissimus , Uscita^ , P*. B. scorrenza , stempera- mento di corpo , cacaiola , uscì^ ta , diarrhea . Dal Lat. exeo . exi, ta , uscita, essendo essa una strab. bocchevole uscita dallo stomaco di feccie , e di cibi ancora non ben digesti senza alcun ritegno , e senza che ivi dimorassero a ca- gion di fare de sue funzioni . TJsfaru, erba che fa il suo fiore si, mite al zafferano ,, ma di men va- | lore e più quantità . v> Carta- | m u . l Ussaloru , P, B. v. Patedda di la jinocchiu . Da ossu , ussaloru . ^Ussalcru, aggiunto col verbo Ju. cari alP ussaloru , si dice a Uii-a - certo gdiioco fanciullesco , col qaa^ le giuocaoo- a tafioai . Ludere 1 s trai ago , ve1 taf o . Us^tura , v« Ossatura • US 36r Ussiceddii , dim. d’ o^u , ossicino , ossiculunj , Ussiddu . V. Ussiceddu • Ussù , zitta. Tace, Tace , sile,.^ , Diz. MS. ant. Ussutu , che ha ossa , ossuto . os- suosus. Ustica , isola oggi abitata , Ustica , Ustica 5 V. P. Massa . Ustoria , aggiunto dì specchio, che ha virtù di bruciare , ustorio . urendi vim habens . Usu, sust. usanza, consuetudine^» uso, usus, consuetudo , Da! Lat. usus , Tormato dal verbo utor « ^Usu, per esercitazione , pratica • uso . usus , exercitatio , ^Per con- versazione , pratica, uso . con- suesudo . ^Usu , è anche termine de’ legisti , e vale facoltà di ado- prar checchessia, senza averne il possesso , uso , Jus utendi . ^Usa » per servigio , uso . usus . *Usi3 fa liggi , proverbio che vale ? che la consuetudine acquista forza di legge , uso fa leqge , usus vira- legis obtinet . *L’ usu sì fa na- tura , maniera proverbiale che va- le che gli abiti hanno tanta for- za in noi, che dinicilmente si vin^ cono , uso si converte in naau-» ra . usus est altera natura . *Fa- ri asu , vale servirsi , fare uso ^ uti . ■spaisi chi vai , usa chi tro- vi , V. Paisr . Usuali, add. di iisu , eh’ è per uso comufie ordinario , usuale • usa obvius , usitatus . Us'jfruttu s facoltà di godere ? frut- ti di checchessia , usufrutto . u- sasfructus . Vh L% *Atdrinni l’usa frutta , vate aver P usufrutto di checchessia , us ifnittare , usufrut- tu are . uti , fruì . Usufriittuariu , colui che ha I’ usu- frutto , usufruttuario^, usufructua- rius. Paùl, Ictus . Usala, mezuijuva. Sernijugiu-ru» , Diz. $62 US Dìz, MS. ant. Usura , è quello , che riceve , ol- tre alla s-orte prestala , . ii- suia» fiDenus , foeneratio . Dal Lai. vsura , ab iitor . *Per guadagno illecito , usura . usura , illicita , iniqti’>ni fcenus. ^''^Dari ad usura ^ vale dare checchessia ad effetto di farvi guadagno , dare a gua^ dagno , fbenori dare . ‘‘^Fari usu- ra , fare usura , dare a usura » u- ^uiegglare , fcenerari , foenori da- te , Usurariu, sust. ch® dà, e presta^ ad usura > usuraio , usurlere • fce. nerator . Usurariu, che contiene usu^a , ralo , usurario . foeneratorius , u- suratorius Ulpian. Usurpamentu , v. Usurpazioni . Usurpari , occupare ingiustamente , e torre quello , che s’ aspetta ah uuì , usurpare . rapere , invade- re , occupare , usurpare , inique usurpare, rem alienam, occupa- re , sibì assumere, ad se rapere, traducere , transferre , in rem suam vertere alienum i rem alienam , o in rem alienam invadere Cic. Dal Lat. usurpare , cioè usu parere , Usurpatrici , verbal. femm. che usur- pa , usurpatrice , quae invadit . Usurpatu , add. da usurpari , usur- pato . injuue occupatus . Usurpaturi , che usurpa , usurpato^ re . invasor Aur. Vict. qui in rem alienam invadit . Usurpationi , T usurpare , usurpa:^lo- ne, usurpatio, ioiusta occupatio. Dal Lat. usurpatio , onis , usur- pazioni . Usurpazìunedda , dim. di usurpazio- ni , usurpa^ioncella • levis alise- nse rei occupatio . Utensili , qualunque cosa che serve per uso comune , come massarizie ec. utensili . C Face, nella voce Lat. utensilia ) utensilia . V* L. U N . Uterìnu , appartente alF utero , ?i- terino , uterinus* V. L. ’^Uteri»* nu , aggiunto de’ parti nati d’una medesima madre , ma di diverso padre , uterino . uterinus . Fratri uterinu , soru uterina . ' Uteru , parte cava nel corpo delle femmine posta tra F intestino ret- to , e la vessica in cui portano il feto , utero . uterus . Da! Lat. u- teriis ; forse così detto ab utre , Utili , siist. utiltà , utile , utole . u- tilitas . Dal Lat. utile . Utili , add. che apporta utiltà , pro- fittevole , giovevole , utile , uti- lis , commodus . Dal Lat. utilis, ab utendo . "^^Essiri utili , essere utile . usui esse , usu esse , con- ducere Cic. "^Utilissimo , superi, d’ utili , utilissimo . utilissimus • Utilissimamenti , iitìUssimamente . utilissime , Utiltà , comodo , o giovamento che sì trae da checchessia , utiltà , u- tiltate ^ utiltade . utilitas, cornmo. dìtas . Utra , V. Lutra , Utri , pelle tratta intera dall’ ani- male , e per lo più di pecore , e simili animali, -che serve per portarvi entro olio , e altri li- quori , otre , otro . Dal Lat. uter^ uteris , e da qui utri . Utriceddu , dim. d’ utri , piccolo 0- tie , otrello . uterculus . Utlata , sorta di fico , y. Ficu ut- tata . Uttibbili , che apporta utiltà , pro- fittevole , giovevole, utile, uti- lis, commodus. Dal Lat. utllis ^ quasi utilibbili , uttibbili • Uva , V. Racìna . Uva ursi , sorta di pianta officina- le , uva orsina . uva ursi . Off. CIus. rar. Plant. hìst. pag. 62. Arbutus uva ursi Lino. Sy. PI, pag. $66, Murray Appar. medi- cara*, t. 2, p. 43. Vua- V u Anatri , voce .composta da voi iti- tri . vos , Vocali , V. Vocali . Vucarl , remare, remigare, voga-^ re . remigare • Nella lingua Spa^ gnuola si legge vogar , e nella Franzese vogaer . Signiticaate Io stesso , che vogare , è da dubi- tare che provenga dal Lat. voca^ re, significante in senso traslato , trahere .i .perchè in vogaodo si trae la 'barca . Vacata, il vogare , voga . remiga* tiO't» Yucacuri , che voga , vogatore . re- migans , remex, "‘^Per chi suole gridar contro alcano , e riprende • re, abbaiatore , latrator, P* B, Vac^ziari , v. Vuculiari . V'occa , quella parte de! corpo delP animale , per fa quale si prende il cibo , bocca , os orìs , bocca . Dal 4^7ìì., hucca . Forse provenien. te secondo Vinci daiP Ebreo Bue vacuum ; organum enim , dice e. gli , est vacuitate sonorum . ^Vue* ca , talora si piglia per lo senti* mento del gusto , bocca . gustus. '^Vucca , specialmente nel nume- ro del più significa talvolta lo stesso che persone , bocche , ca- pita . SuiiDU deci, diidici ec. vuc- chi chi mancianu . ^Vucca , per sirnilit. dicesi dell’ apertura di molte cose , come di mantici^, sacco , vaso , poazo , e simili , hoc, ^ca . OS , ostium . ^Vucca di fa stomaca, dicasi della parte supe- riore dello stomaco , '/7occr£ delio stomaco . OS stomachi , ventris (Drificlum « ^Vucca dì la strata , di la sciami ec. vale V imbocca* tura, la foce, bocca della stra^ da del fiume ec. ostiam . "'Vuc- di la fava , fascia , nero del- la fava Por. nella voce hllum) , Cosi detta per una certa somì- .^lianza che ha alla bocca * *Es- V U 36$ siri oa cosa in vacca , 0 ’mbue- ca di la lupa , vale esser presso a ladri , o ad altri , dalle cui ra- paci mani difficilmente possa scam- pare , "^Essiri ’ntra la x^’ucca di tutti , dfcesi di cosa , o di per- sona , di coi si parli frequente- mente da tutti , andare , o esser portata in bocca , o per le boc^ che , per ora ferri . ^Diri na co- sa a bucca , .vale presenzialmen- te , dire , o richiedere a hocca^ checchessia , coram dicere , chinsi la vacca , vale parlarè stra- bocchevolmente , sensa ritegno ^ empirsi la bocca dì checchessia ® ^effuse loqu! . ^Essiri largo di \?uc- ca , o sbuccatu , dicesi di chi par» la sensa rispetto , o timore alcu- no , esser largo di bocca . teme» re loauì . ""^Mettirici la vocca a^ una cosa , vale trattarne , ragio« narne , por bocca ad una cosa ^ o in una cosa . de aliqua sermonem instituere . ^dentiri cosa di la vacca d’ una , o sa- pirila pri bacca d’ una, vale adir» la , o saperla da esso , a per mez» 20 di esso, udire ^ o sapere una: cosa di bocca , o per bocca cB ■ uno , alicajus ore , rem auquara scire , intelìigere. "^Livari li palori di la vacca, o di ’mmucca , vale interrompere il parlare , romper le parole in bocca . orationem ore eripere, incidere alicujas ser- monem . *Stari cu la vacca aper- ta , vale ascoltare con grande 5».t- tenziooe , stare a bocca aperta « intentissime audire , intentum c$ tenere . *Arristari cti la vucc:a^ aperta, v?de restare sbalordito, sbalordire exteniari , consterna- ri , ’^Vinirici la scarna a la vac- ca , vaie adirarsi grandemente ^ venir la schiuma alla boccru « ^bacchari , irasci . ^’Ntra la yuc- ca chiosa non c’ entra mai mu- 2 Si 9 sca , vale chi non chieda , ha , in bocca chiusa non entra mai mosca . qui petit accipit . ^Sciogghiri la yucca a lu sacca , vale dir liberamente quanto s’ha nell’ interno , sciorre la bocca al sacco . effundere , aperte loqui . ^Nun apriri la yucca , vale non^ parlare , non dir niente , non dir parola , non aprir bocca . tace- re , nihi! dicere , silere , prse- gerire, silentio praeterire, omitte- re . ^Talora vale non opporsi , sopportare . sufferre « *Fari chiù- diri la yucca ad uno , figuratam, %^ale farlo ammutolire . Linguam occludere . '^Dirisi na cosa a yuc- ca china , dicesì di cosa già resa pubblica . Rem notam atque per- vulgatam apud omnes esse Cic. ^Duci di vucca , v. Duci . ^Las- .^ari, arristari cu Ia yucca duci, vagliono partirsi ec. consolato. Bo- rso animo discedere , dimittere . *Lil^arisi na cosa di Ia vucca , v, Livarisi • ‘^Ridiri cu la vucca ’ofo- ra , V. Ridiri . "^Scappar! di vucca , vale venire , o scappar detto inconsideratamente , uscir di bocca . verba excidere , chi Vucca di virirati , v. Verità . *An. cora ci feti la vucca di latti, v. Fetiri . "^Essiri la vucca a la na- su, dicesi parlandosi di cosa assai presso ad un altra, presa la simiN litudine della pochissima distan- za , che si fraraezza dalia boccia a! naso . Prope esse . Sema di la vacca a la nasu , e nun si pò sa- piri la viritati. "^Un granciu ca dui viicchi nun putia diri peju . V. Granciu . ’^Nni fa la scorila a la vucca , o Noi parra cu scuma a la vucca . v. Scarna . ^Essiri cu h ventri a la vucca , V. Ventri . *Vucca di vuded- du , lo stesso che essiri lenta di hicasciu , V. ’Ncasciu , ^Met- V U tifisi li manu a la vucca , fo stesso che jittari li virmìceddi » V. Virmiceddi , *Dara di vucca, si dice al cavallo , che non cura il morso , duro di bocca , sboc^ cato , duri oris . *Pigghiari pri la vucca , raetaforicam. vale la- sciarsi corrompere con donativi, pigliare il sapone^ o pigliare il boccone . inescari . Vucca di Farcu , monte , che è un passo del monte Caccio presso Pa^ lerrno , Bocca di Falco , Scala^ oris Falci, ovvero Os Falci Adrian Secondo si legge presso Massa è voce corrotta da Bocca di Fat-^ to , come propriamente dovrebbe nominarsi a giodiiio del P. Pie- tro Antonio Tornamira . Vuccagghiu , ordigno di ferro , o cuo- jo , composta d’ uno , o piu cer- chi, nel quale messo il muso dell’ animale gli si vieta il mordere , frenello . orca . Da vucca , per- chè si mette alla bocca , *Per iin* boccatiira , froeoam , Vuccaloru , pertuggio nelle Fabbri- che , porte , e simili , v. Pirtu- su . Dal chiamarsi anche bocche parecchie specie di forami , Vaccata , tanta materia , quanta sì può in una volta tenere in boc- ca, boccata , buccea , se . Svet, bolus Ter. Da vucca , ^Vaccata, dicesi quel colpo , che si dà al-v trai in bocca con mnno aperta , boccata . alapa . '^'Pigghiari ad uno a baccati di scopetta , vale dare colpi altrui colla bocca del- lo schioppo . ■^Pigghiari na vac- cata di pagghia , si dice quando uno riceve una negativa da aUrui con isgaibo , aver una nasata • repulsam pati . Vuccazza , peggiorat. eli vacca , boc^ caccia , OS deforme . ‘^^^□ccazza, vale non poter tenere il segreto, aver la cacajuola nella lingua. . V U j plenum rimarum esse , totnm dif- fluere . ^Vuccazza d’ inferou , per me taf* dicesi a chi è disonesto nei parlare , .sbocca ro , cinsedo- logus , obscc^nus , Vucceri , quegli che uccide , e ma- cella animali quadrupedi per uso " di mangiare , -ed il venditore an- cora delle loro carni , beccnjo . lanius , Dal Lat. bos , bocceri , vucceri* perchè perdo più uccn de i buoi . *Putiga di lu vucce, ri , V. Chi anca . * j Vuccbij^nel oum. di più si dicela j ' parte d’ innanzi d^H’ anello dA-^ giuoco, il buono ^ annuii lusorii pars antica . P. B. ^Mettirisi a li vucchì , mettersìr a buono . an- te legitiraum annuU aditura pi- lam statuere • Vucchiata , 'P. E* v. Assaccuni . Vucchiari , P. B. v. Assaccari . Vucchiarì , termine de* muratori , vale riempire i vanì delle pietre del muro , incrostare . incrustare. Da vacca , perchè i vani del mu» ro non incrostati sono a guisa di bocche . ^Vucchiarì * dicesi pure i! dar de’ morsi , che per Io più fanno i cani alla caccia , o ad al' tro . Aliquid^ morsu capere * Da! passarsi per bocca .quel tale cor- po . Vucchiatu , add. da vucchiarì, in^ crostato . incrustatus , Vucchicedda , v. Vuccuz2a , j Vucchinu , piccola bocca dì qualun- que vaso , 0 tubo , e per lo più si dice della bocca del doccione * che s’ incastra io un de’ capi piu largo di esso . Os . )Vuccìddatu , specie di forma , che si dà al pane v. Guccìddatu * patri era vuccìddatii , ed iu mi moru di fami * proverb. , che si dice per denotare, che nulla gio. va la grandezza , e comodità de rrastri maggiori ? «juaodo poveri ^ « V U 355^ miserabili siamo noi . Vuccirìa , luogo dove s’ uccidono le bestie , e vendesi la lor carne per mangiare } beccheria , laniena . Da vucceri v. *Vucciria si dice anche quel luogo ove si vende qualun-» que cosa da camanglare , pìa^-^n , forum . ’^Cani di vuccirìa v. Cani . Vaccula 5 ec, v. S, io N.v,Vruccii- ''la , Vuccunazzu , gran boccone . Ingeos ■'buccea . 'Vuccuneddu , dlm. dì vuccuoi , hoc^ concello , bocconcino', baccella . Voccunettu , ‘0 nel numero di più vuccunetti , sorta di dolce fatto di zucchero a picei ola forma meg- chiato con pistacchi , mandorle ^ -ed altro . placenta dolciaria . Da vuccuni dim, vuccunettu • 'Vuccuni , tanta quantità di cibo , quanto in una volta sì mette in bocca , boccone . buccea , boìus , Da! Lat. bacca , per esser nn\^ certa quantità di cibo , quanto in una volta si mette io bocca , ^Vuccuni per similit. sì dice a checchessìa di poca quantità , €one . frustulum , "^^Bonu vuccuni, figuratam, vale acquisto i consecu- tio , adeptio . Ci vinnì un bona vuccuni a chistu . Non e vuccu- ni pri tia . Dìcesi a chi non ha forze tali per fare , o acquistare checchessia . Vuccuteddu , dira, di vuccotu v. Vuc<* ClltU-o 'Vuccutu . arrogante . protervus , Per metaf. da vacca . ^Per loquace <> verbosus • ^Vuccutulo stesso, che vantareddu , o palazzasu V. 'Vuccuzza , dim, dì vucca , detto per vezzo , bocchlna , hoccu'^^a , -hoc-- cuccia .bocchino . oscolum » Vi- iiìrisinni cu fa ''vuccuzza modda , lo stesso che trasiri cu la mic-u- tìdda V. Mina ridda . 'Vuci 5 S'UOOO prodotto dall’ animale Hfiaft () 6 V U |}er r aria ripercossa nel gorgoz- ■zale con intenzione di manifestar <]ualche aiietto , voce . vok • Da! £at. vo vocabolo , voce . voce , suffragium , ’^V^uci attiva , e pas-^ siva , vagliono , diritto » o facol- tà d’ eleggere , e d’ esser eletto , voce attiva , e passiva . Aviri voci attiva , e passiva • Utriusque suffragiis compotem esse , o jus liabere . ‘^Spargirisi vucì , val?_j 5>arlarsi ^ esser fama , pubblicarsi, linciar voce , vociferari , famam esse . Curri ri vucì , vale , esserne discorso tra la gente , esser no- ce , correr voce , e nascer voce di iCÌiecchesia o rumorem ferre , fa ■- jnani esse , *Aviri bona vuci , vale s^ver voce sonora , grata , aver buona voce , ciHioram , sonoram tiabere vocem . ^Aviri tinta vuci, vale ingrata, aver inala voce, in* gratam habere vocem. Aviri bo- Da vuci , figurat, vale lo stesso , che aviri bono nornu v. "’^Aviri vuci in capi tubi , /ale poter ren- der partito , aver voce in capi-- telo . jus suffragii habere * ’^Per metaf. si dice deli' avere in cpia! sivoglia negozio, autorità, aver voce in capitolo . omnibus io re- bussuminee esse auctorita-iis , auc toritate valere , *Nua a viri vuci in capituiu , vale il contrario , non «avere voce in capitolo . fluxee , cenuis, nullius , o projectae auc- toritatis esse . *Dari la vuci , ter- fnitie musicale v. ’ntunari , o da- ll In tonn , o pigghiari lu tonu. "^fltari , o ittarici oa vuci ad u- no , vale chiamarlo , dare voce , o una voce , clamare , vocare . "^Alzati la ;vaci , vale gridar piu forte , al'^ar la voce . exclamare. "^Vuci di populu vuci di Diò , e vale , che di rado la comune fa ma possa iogaonare ? iwce del pa» IT- R polo , voce di Dio . fama non te- mere spargitur , communis horni, num consensio raro fallitur . *In vuci , posto avverblaìni. vale lo stesso 5 che a bucca , in voce . ce tenus . *Sutta vuoi , o sutra- vaci , con voce bassa , o basses- ta , sommessa , sotto voce , -sof« lovo'ce : submissa voce . *Acl li- na vuci , posto avverbialm. vale uuitame-ote , concorda-mente , ad una voce uno ore . *Dari la vu- ci , vale dare il segno a’ cavalli, che corrono il palio -,clare le mos- se , cursus, signum dare, Jnap- pam mittere. ^Vuci r.igatir/a,v. Ragatusu . "Vuci viva, si dic^--. dei favellare presen dalmente , vl\ va voce , viva voce. "Un fila di vuci , vale mandar fuori alquan- to di voce V voce debole , exilis vox . ^Oari la vuci . v. Voto • ""Fari vuci comu un. arso , o met- tirisi li viJci ’ntcsta , vale grida- re , V. Gridari . ""htartei na vu- cF , lo stesso , cht. chiamari . v. le accordarsi , per fare , o dirc^ checches-sia . Convenire , ad ali- quid faciendum . "^vSu chiù li vu« ci , ca li Olici,, Y‘ Noci . Vuciari , V. Gridari . Da vuci . Vuciaru , P. B. v. Vuch22rm . Vuciazza , peggiorar, di vuoi , ba- ci accia , vociacela i vox incon^ dita ^ Vuciazzarii, V. Griclazzaru . Vucicchia , V. Vucidda . Vucidda , dilli, di vuci , vocina , vocerei la . vocul a . Vucinu , piccolo segno nel gioco del, le pallottole , a cui le palle deb. bono accostarsi , grilla . scopus lu.sorius • V. Bucci ou . Vuciuni , gran voce , vocione V. L magna vox. Vuculiamentu , il dimenare , dime- namento , agitatio, ttemor . Da vucu^ vucuììnrl v* 1/ucuiiari , agitare, muoveie in-quà. e ’n là , dimenare agitare , quas- sa . Da t’i/rrir/ >..viicunari . *Vu- \;u!iaris: , dimenarsi. , aguari , licu^iatu , aeld. da vuculiari me nato . agita-tus . Vuda- P. B. Vo. Buda , V.iidedda , v. Budeddu . ^Jttarisi H l'-udedda v, Ittari . "^AirimiDarisi, o scrusciri H vudedda ;sì dice quan- do gl’ intestiei , o per vento , o per altra cagione romoreggiano , gorgogliare il corpo . cade- ru li vudedda , si^dice quando u» no rìrnane sbalordito e si per- de d’animo , cascar il fiato ^ le ludella , animo cGncidefe,v. Paul, mod. di' dire f. 25*4. Vudiddurni , massa , o quantità dì budella , bndellnme i exa , inte- stinorum congeries, Yudidduni , grassezza senza senso contenuta nella concavità deli’ós- sa , midolla , midollo . meduMa . Borse da VALdeddii , agum. vudid- duni per esser quasi a guisa d’ un grosso budello . Vudiduzzu , dim. di vudeddu , del lino . exiguus intestinus . Uvea si dice una delle tuniche del- r occhio , che torna sotto srlia_-. cornea , che è del colore delb^u- va bruna" 5 uvea . uvea . Vugghia di genti P. B. V. vugghiu di genti . Vugghenti ^ che bohe , hogllente^ ^ bollente . bulliens , ferveos - A bulliendo . fom/aio a bulla signi- ficante quel rigonfiamento 5 che^ fa 1’ acqua nel bcdbre , ^ f ugghiri , . dicesi de! ■ iigonfiare. de^’ liquori , quando per gran calore lievan le bolle ^ e ì somigli. lire . fervete , e bullire , fervesce- re dal bulla v.^ Vugghienti etimol. ’^Vugghiri , in significa- tione aUiva vale*' Io stesso ? enotere in acqua bollente , a!-^ tro liquore , bollire . ferveface- re , devervefacere , coquere , coquere . ’^Farì vugghìrì , v. Vug. ghiri io significatione attiva. "^Vug” ghirì e rivugghiri ^ vale bolw lire nel maggior colmo , bollire^ a scroscio o bollire a ricorsolo ^ sursum , deorsum , fervere , ?«§i“ tari : ^Vugghiri lu sangu , locu- z’one colla quale denotiamo aver alcuno spirita d’allegria , e brio 0 EfTervescere . ^Accuminzari a vug- ghìri , Io stesso , che spaccari vug- ghlu > V. Vugghiu , ’^Vugghiri as- sai , V. Vugghiri , e rìvngghirì « ^Per gorgogliare-, helìire . Crepi- tare . ^¥ugghlri , figuratamente, vale esser io quantità , in gran- dissimo numero, andare infrot^ fa . numero e^sce dere- affluere . Li genti , li muschi , li furmicoH , li cuDÌgghia vugghinu . *Vugghis> ri , per fermentare , e si dice^ quando ce! bollire i liquori si sof- Jevi la parte più grossa , bollire^ V. Crus . ( nella voce Capo , le- var in capo ) fermentare , efferve, scere lu musto, lavino ec. vug* ghit . "^Vugghiri la fina , si di- ce propriamente del bollire il mo- sto , alloro che solleva la vinac- cia , levar in capo . cti-ervescere ^Vogghiri li manu, orni vugghi. no, mi foriniculianu , mi gran- f ciulianu- li manu , vagliano, io sto per darti , mi pi^ficano le ! mani . Parum abest quia te ver- i berem . "^.La pignata didu cumu* 2ìl nuD vugghì mai , V. Pignata» Vugghitura , quella cosa , che h sta- la bollita , cusciiura , coctura 5 coctio . I "Vhigghiii , suts. assolutamente det-* to , vale la carne lessata , lesso» caro elixa . Da- vugghiri } V, ^Vug. ghiu , bollimento in acqua , o ìm sthra cosa liquida , lesso . clixa» ilo , 3^3 V U tio 5 fervor , . do , ^Seggiavulanti , v. Gaiessi , V, Seggiavulanti , voce composta da segia 6 volanti , per esser fat- ta a guisa di sedia , che corre . Vuianti , add. che '.vola , volan-- te . volans . Uoce formata dal- lo stesso Latino volans ^ volan,. tis , da qui volanti . *Ciriyedda j volanti , si dice .ad uomo vola- | bile e instabile, Isolante ìnsiM» I !is , ’^Fogghiu volanti , ^Gam.pu volanti , Vufari , il trascorrer per Tarla , che fanno gli uccelli , o altri anima- j ii alati ^ volare ♦ volare , Dal Lat, j V O volare , ’^Vuìari per simifit, va- le andare , e passare con graru* n^elocità , volare . volare . Lu ’ternpu vola , passa vul/mnu ec. ""^Vulari , anche per similit. si di- ce di qualunque cosa, che salti, e scappi fuori prestamente, volare, V. Solari li porci -volano coma li diavoli . ‘"^Per esser scagliato in a» ria, volare in aria . volare . Parau ia mina, e vularu tutti ,pri Pa- ria. ^Volari , dicono ì cacciato- ri il partire a volo , che fanno . gli augelli da terra , o di altro # su cui trovavansi pogiatl levarsi V. Crus in levar la lepre . ayein detegere , excitare , Iu ni volavi assai quagghi , Volata , verbale , il volare , vola-^ ta , volatus , °^Fari la volata di r Angili ♦ v. Precipitarisì . Volatedda , dim. ‘di volata , v. Vo- lata , 'Volatili , V. Volatili . Vulatu , add. da vularì , volato . qui volavit , volans . Oceddu vulatu di Ju nidu . ' Vulatuna , vomitato . rejectus v. Vomitatu. Vummicu-fu , che provoca il vomì» to , vomitivo . vomitorius , *Vuni« micusu , comunem. per metafora sì dice ad uomo stucchevole , nojo- so , spiacevole , stomachevole . mo- lestus nauseans , nauseam faciens. Vur?ich{ d’ arginteri , Santerna , se « S. in N. V. Boraci . Vu racità , v. Voracità . Vurdeddu , P. B, v. Burdeddu . Vurduaareddu , dim. di viirduoaru , V- Vurdunaru . Vurdunara , quegli che guida le be^ scìe di soma , mulattiere . mu- lio. Dal h'At. bui'do ^ significan- te mulo , come i Latini da mu^ ’ lus , raulio . Viirduni , P. B. v. Bnrduni . Vurlicu thorax S. in N. v. Birrlcia* Vurnia , S. in N. V. 'Buriiia , Vurraina , erba nota, borraggine ^ barrano , burrago . Off. Borra'go floribus caeruleis 1 B. 3, 5*74. Tour, Inst. rss*. Burrago officinalis Linn. Sp. PI. pag. r97. Dal Lat. bor^ vago ^ mutata la ir in u , scor- ciato vurraina » Vurru . spezie di butiro stantio di m'dì sapore , c iouma qualiti, ‘éi/r- ro c, ^’ù , 'Preseo P, MS^ sì Itgge : .5 Vtìrra ^ dictum sic foit ©> t'tiam Gallice , incipit rubesce^ -3» re . qualis color rufus burrurn 35 appellatus olini fukse auctore 55 Festo io burruni . Vurza , sacchetta per io piu di se« ta di varie fogge , t grandezza ordinariamente per uso di tener danari , borsa , marsiipiiixiì , cm- mena • Dai greco jCivp^'cc byrscU-^ ^ significante borsa 5 mutando la ij u . *Vurz?. » per nae^taiora v?d^ enfiato , borsa , sacca] a « sinos . La pustema ha fattq vurza dio** tra . ^Aviri na cosa '^otra la vur- zdL , o ’osacebetta , si dice dell’ esser sicuro di ottener quel cIisl-* si cerca , avere una cosa In boì\ sa . certe consequi . ''^Teoiri la^ vursa stritta , vale esser avaro ^ tener la borsa stretta . parce^^ im pendere . ^Aviri bona viirza , 0 la vurza china 5 dicesi di chi ha molto danaro , aver buona hor^ sa , copiosum esse , "^Essiri bona vurza , vale lo stesso che essirì bona pagatori 5 v>. ^Vurza , di- ciamo ancora a quella valigi't.^ , che s’ apre e serra a guisa di bor» r& , ■ borsa . hipopera » "^Vurza , sì dice la coglia, cioè il ripostiglio de’ testicoli , borsa « scrotu’rL^ * ^Vurza 5 anche si dice quella guaL va de corporali coperta di drap-« po 5 borsa i^Crus. nella voce guai- na } theca . “^Vurza di picurara, sacchetto di pelle col pelo , che 1 pastori pOitauo legato dietro al- ■ le spalle , 7^aìno , pera pastora- lis . '^Vurza 5 ■ per istraménto eli cuoio , ed altra materia per rut- to ciò che stive, a custodire cheo chessia ^guaina ^ iheca . Vurza di lì caplddi pii ìa coda ci li ca- vaddì cc. "^Asciucarici la vurza ad iioa , vale cavarteli dalla bor^ tutto il danaro , votar la bur- TqituV. sa 0 Marsupio nummos alicui va- cuare, aliquem occutere . LMeg. ghiu dogghia di vurza ca dogghU di cori , proverò, per dinotare , che non dee badarsi a spesa ave con essa si possa evitare un qua* lunque male alla nostra vita . Prae- stat pecuDÌK dispeodium facere , quam lacere , quam corporis aut soimi locoluraitatem araìttere , %^ur2iceclda , dtiv. di vtirsa , borse u lina f borsellino , borseita „ lo- culos • Vorzidda , dimo di vurza, Yiir« zicedda . Vurzigghio, borsetta , borsiglio , culus . ^Fari vurzig^hiu , vale ac^ cuiTiular danari . uummos auger€« Vurzottu , V. VurzuDì . Vurzuneddu 5 dim. dì ^orzoDi , ?» Vurzuni . Vurzuni , pìccola borsa , o iasc.v.^ fatta di tela a guisa di sacchet- to , che si tiene ne’ vestimeoii cucito,, e anche nella ci.oto!a de’ cal zoni , borseliiao , crome nula , locnius . 3Da vun^a , accresca vur- zugì , Y. Sacchetta . Vusa , y. ’Mrnerdavusa . Viisata , quello sterco , che in una voha caccia fuori il bue , meta * stereus bubulus . Vosco , minuzzolo- picelolisslmo , e legerissimo di legno , o paglia .3 o simili materie , bruscolo « ix^ stuca « P. MS. vuole voce formai ta da h&scu , perchè in ipso hc^ quisquiliae , seu festuca!: reperlun^: tur . O forse sìa voce nata da! bois Frarizese , signiHcaote legno , per esser fatto di franamenti di levni ; quasi bosca , viisca , v. il Ferra* rio nella voce busca , o bosco « “'^Vusca , sorta di misura di legno Cosi leggiamo presso Vinci : ,, Èii- ,, sca , mensura queedam lignea . «v, qua fabri uiuatar ad lapidum =, Tì 1igno,r'ain &c, propoi'iionera A a a ,, V u ,, gnandam , ex gali, hois Ilgnnm , ,, v«Ì alia nostra voce brasca . '*‘Vasca eli Trapani, di la citi ec. si dice per dinotare tale misura ,, e propriemetue della Iarghe22,i_^ de’ doccioni o Voscagghia , lo stesso che vusca , nel primo signitìcato- v. Vusc2_. , *Per quella sottilissima falda , che trae la pialla in ripulire il legna- me , truciolo , brucìolo . festaca» Vuscagghi;, plur. di vusaagghia , v. Vuscagphia o o o Vuscagghiedda 5- dlm, di vuscagghia, bruscolino- , festucula * V lische ri , Boscaiolo . nemoris ca- stos . Spato MSc Viischidda , v. Vuscagghiedda . Vnschittu , dini, di voscu , bouiiet^ to ì neraus » Vusciu, pianta nota di perpetua ver- dura , bosso , bossolo , busso . bu* xus . Off, Buxus foiiis rotundiori- bus C. B, P, 47to Tour. ìnsr. s'79. Buxus se m per vir ens suffruticosa . Linn. Sp. PI. pag. Dal Lato buxus , voce formata dai gr. ttv. pLixos , mutata la ^ in /S ; on. de buxos . VusciuFa , vasetto piccolo per quaL sivoglia uso comunemente di le- gno , bussolo , pyxis. P. MS. nel la voce Busciula i ,, Non a buxo ^^5 oritur vusciula , sed pijxis ^ py 5, xufa 5 piixufa , busciufa , nam 95 X in se vertitur ,, . Ma anche e da^ dubitare, che provenga da.^ vusciu, per esser fatta per lo più di bossolo , ^/usciula, per va- setto di raccorre i voti » v. Vus- sulu, e più Comunemente biisciu. lu . \/uicÌLila di navigari , stru- mento marinaresco ove sì aggìu- ota 1 ago Cai ani ita Co ad uso di ri» trovare i luoghi ove uoui si tro- va, intssoia . pyxis nautica . *Per. diri la vasciufa di navigari , lo stesso che perdìri la carta di oa« V U vfgarì , V. Carta . ^Avirl lu di- moniu , o la scravagghiu ’ntra la vasciufa , proverb. che si dice dal prevedere astutamente ogoi stra- tagemma 5 e invenzione , avstc^ il diavolo neir ampolla , alle-« I na consilia assequi : reni, acu tan« gere .. " Vusciulareddu , duUo. di vusclulara * V, Va se iuta ru . Vusciularu „ quella pelle , che psr grassezza pende dal mento in sa la gola, soggiogala. Presso P» MS. si legge ^ ,, Vusciularu , ,5 obesis quod sub^ mento exers- ,, scit quasi quod sit buxula * ,, carnea pendens : ut & gallinae ,, qaae’ pi a mas in fasciculam ex- ,, crescentes sub rostro habent,,* ’^Vusciularu di la voi , pelle pen- dente dal collo de’ buoi , g'oga^ ]a . palear. "'^Vusciulara di la gaddu , quella, carne rossa come la cresta , che pende sotto il bec- co a’ galli , bargiglione , pale rubra , palearia « '“^Parisi In vu- sciiilaru , dicesi a chi dìvien?^ j grasso , paffuto , Pinguem obesum fieri,, pmguescere' Viisci ale ddu , v, Vasciulidcla . IVusciulidda dim. di i^usciula , bòs^ soletta , bossolino . pyxidicula * Vusclisa montanus . S, in N. v. Man. 4 cagnara *- I Vussica „ membrana , o vaso situa- to nella parte inferiore del ven- tre , ed è ricettacolo dell’ orina , vescica , vessica . vesica , dallo S stesso lat. vesica . v. V'fììca . f Vassalli , vasetto da raccorre i par. I liti , bossolo . sitala , urna . Da vusciula V. ^Per qae! sacchetto o e si pongono le polise co’ no- mi per trarle a sorte , borsa * j urna . I Vasta , thorax , S. in N. v. Busta. * Vutamentu , il volgere , volgimene to . volubilitas • A versura , v. Vu- "Viiitarì etlinol. "^Per mutazione, volgimento , mutazio . ^Vuia-* mentu di debbiti, o ^ crediti i^c>/- tura , vtxsuTTi . '^V'utaruentu di xnidudda , v. Firnicia : noja, rompicapo , molestia . Vutanti , che dà il voto votante . V. 1. suffragator . Vutareddu sì dice di colui , che è irrisoluto ideile sue operazioni • volubile volubilis , Vutari per dar voto . v. Votarl , ^Vutari ad unu a qualchi santu va- le dedicarlo al Santo con promes, -sa di fargli portare sin a certo tempo r abito della- «religione di tale Santo . devovere « Vutari , ^torcere , ; piegare 'verso altro luogo, in laltra parte , e si usa in signilicato attivo , e neutr. pass, volgere , voltare • vertere , Dal Lat. vertere quasi veneri vutari . ’^Per mutare , con- vertire, volgere» convertere . ^Vu- tari per torcere v. Torcili . Per rotolare , voltolare , volgere « voi. vere, volutare. ‘“^Per mutarsi d’ opioione di pensieri , voltarsi , mutare opinionem . Lu vutau , nun è comu prima . "^Vutari li spaddi ad unu figuratam, vale la. sciarlo in abbandono , abbando^ Tiare , deserere , destituere , de- relinquere . •■^Vutari facci , vale fuggire , pigliar la fuga , voltar le spalle , terga vertere . Votu facci. "^Vutari 3 o ^muiari casac« ca , figuratam, vale ribellarsi , pas-» sar da un partito a un altro, voltar mantello . alterius parti- bus se addicere . Vutari casacca contra rì’ unu , figuratamente si dice del farsegìi con irario . no/- tar le punte od alcuno . adver- sari alicui» ^Vutari la luna, ni' clamo quando ella comincia a—» scemare il suo lume , che è nel .trapassar 1’ opposizione del sole . -voltar la luna , vedi Vou . "'Vutari parlandosi di debbiti , o ^ crediti,, vale levargli da!:conto di alcuno , e irnpostarglì nel icooto di un Tihto ^ voltare , alicui siu.^ debitorem .constituere , ""Vutar^ sutta supra , o vutari tutta h ca- sa , e simili , per trovar cosa , o per altro vale metter sossopra . scompigliare . .perturbare . ’^Vu- ■ tarisi di ca , e di 'ddà , girare , o VOitarsi in qua , o in là , aggi- rarsi , volteggiare, Vutari ad unu vastuoati , ti m pula ti , bastona- .‘S'e dar delle busse . verberar^^ percutere . vidi ca ti votu na tim- pulata • ^Vutari la fogghia figu- ratam. vale considerare per un al® 'tro verso . viam aliam razionem® que investigare . Vutari lu dam- musu , far la volta svolgere . for. r.icem eedidcare , fornicare „ tari la rota , vale cambiar sorte^, voltar carta . sortem mutare, * fortunam amittere. Votala ca ardi proverò, che si dice , a chi cerca sutterfugj per iscusare il suo strafalcione . voltala , che s’ ar^ de. o voltala . che non s*’ab^ bruci . palinodiam tacitus canis .> ^'Vutari , parlando de’frumenti ne^ grana], quando si sventolano co!= la pala , rivoltare . sventolare » ventilare , ( Crus . oelli esempj di sventolare) ^Vutarisi , parlan- do di vino , vale divenir cercone, volgersi . Incerconire . mappam-» fieri . '^Vutarisi , per ricorrere , voltarsi , confugere , Si vutau co r amìcu prì ajatarilu, o si vutau ■ cu lu Signuri , li Santi ec. "^Vu- tarisi contra d’unu , scagliarsi con- tro . in aliquem involere , aggre-» di . ^V^utari , per dare il voto o V. Votari , Vutareddi , disposizione a volgersi, rivolgimenti volubilitati \ vdin- bilitaies . "^Farì vutareddi., si dh ‘Z ce -74 V U ^ • cc a chi e volubile s volcante t | volubilem esse . | Vutata , il volgere , 1! voltare , vol^ è ta'^ìone ^ sDoltamento , conver- j , volatazio , versura» ^Vuta-^ - ta ■» V» cuddata * t Vutatu , add. da vutari ^ volta tù ^ \ coDV'ersiis 5 vemjs . "^Essìri vuta- ; tu , detto ad uomo dicesi > a chi dì favore , in cui era verso al- ctiuo per vìa dì occulti incita- uieod di altri a disfavore è vol- tato . cTe sententia deductus . Vutieedda , dim. dì vota , detto per | avt'iH mento , voltìcclola • VÌ:ìC « | seme! . F. B, di preda . manubias , arum « S. in M. cioè spoglie de! nemi- | co e i Vuttani ; quegli , che fa , o raccotia. | eia le botti > boit ne! qua- le comufie mente sì conserva il vino , e sisniti liquor? , dì figura cilindrica ^ alquanto piu corpac* eiuto nel mezzo, che uefle teste botte dofitim , ligneum , cupa « vSu questa ■:ì'timo!ogia presso if Mu • i rate-fi fe.^aiarno 5». Botte coh' O >, strettamerte pronunziato . Da ^ „ Ihnn . I! Cujacioq e il ivlcoa^ ^ )r gio traggono tal voce cl?d Cre- I « co Bonttìs , citando i Ch>s<,ar| | ■>.> Greeo-'Latini ; rna senza o>5;'-> | 2), vaie , che ì Greci moderni mo!- | ,3 te parole presero dalla hugiu- | .3> Italiana ? inserendole ne’ lora | )) Glossar) ; e tra queste e d i | mettere Botte . Questo vocsbo- | «j. io adunque , o fu usato da ibi j 5, antica plebe Latina , o a ooi ,, venne portato da i Goti , o da j ,, nUrì popoli settentrionali « Pres® so 1 Tedeschi , Botte , e But^ ; ,, te significa tuttavia Mastello , 1 Tiimcdo » Brenta 9 BlgQacia , I ,, Cosà presso gF Inglesi n Bart 5, lo stesso è /che i! nostro ^5, te ; e V ìiichesìo osservò , che nei fingaaggio Cirnbrico Bytii ,, significa lo stesso • Nell’ anti* chiìTnia carta piena rìse securi- tatìs t scrina sotto Giustiniami Agusta in flavenoa nelF c pubblicata dal Brisors ^ 51 0 da! fvlabiloni , si legge Butte s, de cito 5 Butte minore . Quan,> 55 do non sia di origina Latina ^ 5, i' avranno portata i Goti in^ », «.laeHa Città , siccome ancora ics tspagoa ? dove Bota, e Boce ,5 tuttavia -SÌ usa per significar va « 55 si minor:.. Di quà verme Tuf-^ ^5 Tizio Buticularls nel palazzo de. gli antichi Re dì Francia . Più 5, felicemente nei Settentrione , che io Oriente si trova la mi» .5., r.iera di moke nostre voci . 5, li Vinci dice , che sia voce gr« ( ma senza avvertire , che sia vo- ce barbara } buttis» e ^^rriov buttion , doIioluiTi , cupella . P. M. Sh vuole 5 che provenga dall* Ebreo bathus mensura liquidoriiftì coù ,, Vutti It. botte oritor ab 5, Hebr. . , . , . baihus mensura .5 liquidorum , ut apud nos non 55 solum significat doliutn , sed /55 àiiensuram duodecim baryllio-» a, rum . Vutti , anche si dice per una certa misura di barili re. che* ogni barile è quartucci 4'^* V* Quarlacciu . ’^Vutti 5 si dice quel recipiente murato , ove dal fondo con doccia esce i’ acqua , e fa volger la ruota • La vutti di chi è china spanni , proverbi che vaie , ciascuno fa azioni con- formi a se stesso; e pigliasi sem*» pre in cattivo significato , la bat^ te non dà , o non getta , se nort del vino , eh" eìV ha . qualis vl^ Éafis oratio . Dari un corpo a Is irutu' 3 « nautra a ii eipchi * o Sa eim* V o tlmpagRU 6 proverb. che si dice » ài chi tiri innanzi piii faccende ^ un tempo, quando T usa , e quando i’ altra , dare un colpo alla botte , a sulla batte ^ e un ai cerchio , a sut cerchio . partimi huc 5, partim iifuc incumbere « vale ancora dare il torto^ o fa ragione un poco a una par- te , e un poco all’altra, dare un colpo alla botte i ed- ita al rer- cliia . Un si pò avki la viitti chi^ •n a , e la mug^bieri ’rnbffaca , o | iTinìfiaca , piìoverb. cfoo con b podibile aver cattivo roioistr-^ cau manteniménto delie bcrdtà ^ a? gran comodo sensa ;dcun incorno» do , non si può aver la inQ^lie etra , o briaca ^ i la botte pie*» na » Vutticedda 5 dim. di vutti ^ batticela la , botticella , doliolum « ¥u ttiggniaria » Spat. MS, v* Magaci | seno di vino, o dispensa^. Vuttigghioni , mezza botte • di bar, alquanto piò , brevis cupa, ^Vottigghiuni , e cornuoenientew^ Buttigghìuni per sirailit. si dica ad tiorao smoderatamente grasso, pari cinto , pajfmo , ventriosas , verarosus , pinguiS o v, Buttig-^ ;>hiun/ , 'O * ’Vutu , spontanea promilìione , che fa F uomo a Dio o a’ Santi , hotù ^ vota ^ vomm . Dal LataUo»- tìim , '^Per quella immagine , che si attacca ìn segno di voto nel- le Chiese , voto . tabella votiva . ^Vuto 9 per dichiarazione delicta propria opinione , o in voce , o per segni di fave , o d’altro votO', fuffragium , ’^Fari vuto , far bo- to , botare , vcvere 9 obstringere se voto . Vutura , uccello di rapina , avoltojo^ av altare , vultur Off. Vultar Per,i cnopterus Lìn, Syst. Nat. V. r* F' ** P^g* vuUur 9 V U quasi vultum , scorciato vu.tum ^ VuTJtu P. B. V. Guvitu. Viizzacchiu, V. Buzzacchiu . Vuzzicari , o vazzicarisi , trastullar» si a certo giuoco D ìcniHesco co- si detto , fare all' altalena , ai» talea are . osci Pare , se ventilare^ Da voppea « v. Uzglusitaii , cc, Vt» e X Abbic?^ , Vt- vSGfabblea Xacca » gitati « S. i!i Ph y, ^ciacca» Xagaratu , 3,, la N. v. SciauratU;. Xaìenia , S, io. M. stratagernatis p.V"?. Stratagemma . Xaoia di api S, io. N, v» Scian mu o Xaricaxa * S. la H. v, SciaacatiE a. Xara , S, io W. v. Scrara > ICsrc^Lia , ^9 IO hJ« v» Satzia. mi c X,arcr>ia di casa e uteosiaiia, S, io T|%' V. Arneg! . Xascu 9 S, Iki No., v,. Sclasca , o Fif:« se a « Xaurari , S. In, N. y. Sésaurari •_ Xarriari , S. io N» v. Soiarriari « Xeba , herpa prò herba . Gla-Stura i « in N,. V. Erva.. Xerra , rixa . S* In N. V, Fclarr'^ » X-scti di aiichella pedica, 3,. in DD V. Lazzo , o Lazzo! o . X»eii , a Cai tanissetta, vali vldcIailU'^' V. Viddanu . Spat. MS, Xhadditru , Spax, MS, y. Zammata,^ ni , Xhama a Trapani vaffJimarra MS. V. Li marra , o Rimarrà . Xhaonaca , v. Chan&aca Spat, f-IS.# XharbuKia , guastedda cotia btra la ci oniri 9 focaccia . schlacciat^w » Spat. BIS. Xhaxhariarisi , confondersi , c&ntuf^ barsi , Spat, BdS, v. risi , Xybif , (o Xìbili) vide debili» dt». bUì$ 9 S, In N. V. Deboli . i 376 Xicubs v vide Xiilicarl litbor . ' S, iu Ni V. Sciddlcari . Xiediri . odiaic , abborrire , avere a sdegno *'Votse così detto dalla voce sceda che x/ale beffa , o scher- no . Spat. MS. Xìlla , S. in N. v. Scldcla . Xillicari , S. in N. v. Scidclicari , Xillicadiri , decido , S. in N. v. Ca* diri , Xilinguatu , valgius , S. in N. V/Tar- tagghia . Ximitarra , S. in N. V. Scimitarra, Xindiri , S. in. N. v. Scinniri , } . Xumi Granni , altro fiume , che in- comincia il SUO ' corso da’ monti di Madonia , e sbocca nel mare Tirreno , Fi Lune grande » fluvius, magnus Faz; Xumi dr Lmtini , v. Lintini fiume « Xumi Magna , o Granai ^ v. Fer^ ra fiume Xumi Malutempu, V. CannFzaru . Xumi. Mandanici j v, Mandanici tìa- m e- . Xumi di Marsala, V. Marsala fiumeo Xumi di Mazzàra j v. Ada-izara fiu- me . Xumi di Adii! , v. MiH fiume . Xumi di Munforti 5 v. Manforti fiu- me o. Xumi di Muntirussoj v. Muntirussa fiume o, Xumi di Naru^ v. Naru fiume o Xumi Nasu , v. Nasu fiume. Xumi di|Nisi , fiume che sbocca ne! mare Ionico tra Adessina , e Set- tentrione 5, e ’l capo^ di S. Ales» §io a mezzogiorno , fiume dì Ni- si, fluvius Dionysj Fàz» Ni^is Brieto an-ticara». Enisis . Tucid. Forse vo- ce corrotta dall’ Enisìs , scorciato nisi . O da una terra cosi uQcL-* volta chiamata ^ Xumi di Nota V. Nota fiume , i XamI di Palagunia , V. Palaguaia^ fiume , Xumi di Paterno , v. Paterno fiu- me o , Xumi di Pitralìa 5 V. Pitralia fiume. Xumi dì Pollina 2,0 Poddina , v. Poi- lina fiume , Xumi di Kagusa , v. Ragusa fiume, Xumi di Ragalbutu 2 V. Ragalbutu nume o Xumi di la.Ruccedda? v. Pvucced- da fiume , . Xumi di Salemi , v. Arena , Xumi Salata , v. Xumi Salsa * Xumi Salsa , v. Alleata . Xumi di Savuca , v, Savuca fiurne^ Xumi di la Scaletta , v. Scaletta-^ fiume o , Xumi di Scicli , v. Scicli fiume . Xumi di Sciurtinu , v« Sciiirtlou fia me o , XurnL di SInagra , fiume che sbec-» ca nel mare Toscano tra ’l Ca- po Orlando , e la Rocca di Bro- lo 5 Sinagra . Singrae fluvius Adau^ rol. Aret, Prese il nome da una terra così appellata 0. Xumi di Termini, questo ha la sua fonte poco lungi dal Castello Friz- zi 5 e dicesi Margun a . riceven- do tal nome da una fortezza co^ sì nominata : quivi ingrossato per 1’ acque di tre piccoli fiumi , cor- re- verso.- la. l’erra, di Vicari , deposto il primo nome, à\ cesi fi tu' me di Vicari ; quindi lasciato Cac* canio pe.r lo fianco destro , scor«» re per lo sinistro, passa pel con* tado della città di Termine , e^ usurpandone il nome , entra nel mare Toscano , oggi detto Numi granni , fiume dì Termine, fìa-^ Vius. Thermaeus, Stef. Bizant. Ther. mitanus fluvius Fas. Xumi di Terranova , la sua fonte^# è non lungi dalla città di Piaz- za, mette foce nel mare Afri- cano presso Terranova , da cui ne ri- j S7S ^11 1 iicevàità !! come , Secòficlo alcvi- i ai c lo stesso che !’ antico Gela. | %T^ Massa Fluni€ di Terranova^ « | fluvius Terra; Faz. ^ ^ ^unii torti! liuine circa sei miglia nìstaote «lalla Città 'dì Termine ^alla parte d’ Oriente : nasce da! finorte Sai ria » e sh.-cca nel ifia- 1 rf> di Toscana , Fiume Torto o | Fluvius Tertus , Fons . Così detta 1 dalla tortuosità éi teso flame , 1 Xumi di Turturici , nasce in na j to monte sopra la Città Domina'*"’ | la Tortoricì , e poi unitosi cui Fiume di Calati perde il nome proprio , e ne acquista un altfo- Tu’ talia . Fiume di Tortoricì , FI a. vius^-Turturicis Faz. Xumi di Trabia , entra nel mar Tir- 1 reno tra ’i Capo Boogerbioo , e I la Città di l'ermioe ^ Fiume di | Trabia . Trabia pluvius , Mau>> j rol. Cara fa . I Xiumi di Traina , la suà fonte e 'nel monte di Capizzi lascia da! dàn- co destro la Città di Traina , da CUI oe riceve il nome , s’ ingros- sa pet r accesso di molti dunm , linchè deposto V antico , e primo suo nome ducesi Giar'retra , Fiu-’^ me di Traina . Fluvius Trayoce, ve! Troynse Fa 2. JCumì di l'usa , tiume o piuttosto torrente uP colli vicini alla tC'r- sra di Tosa , da “cui oe ricava il nome , entra nel ma'r'e di Tos'ea** | 'B.a , aprendo la sua foce vicino j deila Rocca di Tosa per ori-ente , | Fiume di Tuta „ Piuvius Toste , j Xami di Va t fica ni , T'ume che inco^ | iniocia tm Conìglione , e Basac® ! ■chino della fonte detta Scorcia | vacche , ed fotra hi un braccio | flel fi oro e Beliri Fiume di Va t» j ticani ^ Batticanos Tlutigs ^ Faz» | Xumi di Ueda , è un piccv%) -fiu- | presso il Capo Drkado' fBtrn ^ K li nel mare Tirreno per Io fianee settentrionale dell’ ìsola ^ Fiutili Ucria . Ucria ^ Baudrand. Xumi di Vicari , nasce da! Castel^ io Friszi* e dicesi Marguna ; in- di passando per ìa Terra di Vi- cari ne riceve il nome , finche presso la Città di Termine sboc- ca in mare sotto nome di Fiu- me Termlt^no ^ Fiume di Vica- ri , Fluvius Vicari , o Fluvius BI« cari , Faz. Xumi di Vizzlaì^ nasce ^da^ alcune fontane presso la Citta di Vizzi-^ ni , e poi ne! corso perde il oo« me , finche entrando nel mare A% fricano > si dice Zirlilo • Fiume di Vi^'^iai . Fluvius Vizinis , Faz. Xumi Zuifarfa , torrente _ presso Mes*» sioa 9 Fiume Zct^tiì'ici • Zsfiari^ Ffiivius , Faze Xunda , V. hyunda , fmida S. in Vu- Sciunna « Xurarai * quantlia di fiori > ficìi « flores , * colili che coltiva * e ven® de i fiori , florum venditor Xurba , v. guerchu , strabo onis In N. V. Guercio ^ Xurera , v, Flova ^ , Xurettu, per metafora si dice di qualsi«1a cosa eoe] m ^ fioretto . flos. XXurettu , o zucchero assai bian«« co sfioretto . succhari fles . *Per carta -la più lina . chart-^ flos , Xuri , una parte delle piante , che serve a costituire il carattere deF le medesime ‘j c in multe serve di custodia , e per somministra* re 3’ alimento al tenero frutto di quelle , fiore . flos . Da! Latc//os fluii , mutando la fi io ? 2^1u«* ri , Kruri . ^Xiuri ^ ^per metaf- fiore . ffos • Lu Xiuri di la giu- viotù , di la virginità ec. *Xur^ si dice anche quella parte delli^ frutta s della quale cade il fiorf- k ^ fiore . floi* X u ^Xiirl , sì <3ice quella spe2l€ di muffa , che genera il vino , che sta a galla sopra di esso , e per Io più si genera ne’ vini debboli mancanti di forza , fiore , fios vi. ni Plin. "^Xuri , appresso i chi- mici si dicono quelle più sottili, e più leggiere particelle asciutte di qualche corpo , per via della sublimazione separata dalle partì più grosse , fiori . Flores • "^Xuri di lu ramu , sono certe granelli* ne come panico rosio, del color del rame , le quali saUan© fuori, ^ quando il rame si cola , e vi sì getta SLi dell’acqua fresca , e pu« ra -i fior di rame . flos seris . *Xu- n di sali , fior del sale . flos sa- lis . ■^Xuri , la parte più nobile , migliore , e più bella , e scelta di qualsivoglia cosa , fiore . flos. Xuri di farina , e simil. ^Xuri di persicu , V. Cunserva di Xuri di persica . '^Essìrl ’ntra lu Xuri , va- le essere in ottimo stato , e8seie in fiore . prospera fortuna mi . ^Xuri per sorta di tabacco ; fio-» te, tabaci flos. ^Xuri di farina, di zuccaru ec. v. Xurettu . ‘^Xii- ri Xuri , cosi replicatamente va* le la parte più lina di checches- sia , fiore . flos - "^Xuri di lu vro- du , vale la parte più grassa , fiore , Flos . "^Cavulu di Xuri . v. Cavulu , ^Essirì in Xuri v. Xuriri. ‘^Aprili fa lu Kuri , e maju nn’avi I’ onuri , v. Aprili . ^Ognì xuri è sigou d’ amari , si dice per dino« tare , che ogni piccolo dono che s’ offre altrui è un segno d’ amo- re • Minimum flosculi donum a» moris est index» "^Un xuri nuo fa primavera , modo proverb. che—* Vale , che un solo può far po- co , un fior non fa girlanda , o un fior non fa primavera « unJi hirundo non facit ver . Xurf di Midsioa - spezie di innaraE'* T&itì// « 1 ^ ^ to di color giallo . OlichrysuTL^ orientale C. B. P. 264. Tour. Inst. 45'3» Gnaphaliutn Orientale Linn» Sp. PI, pag. II95'. Xuriddu , à\m, ài ’KXin ^ fiore Ilo ^fiù»> rellino . flosculus , Xuriri , far fiori , produrre fiori tire . florescere , florere « Dal Lat. fles , V. Xuri . Xuriteddu , v. Xuriddu • Xurta, V. Sciurta , o Mastru di Sciur. ta . Xurta, excubi 'ce 5 arum , S, in N. v. Pvunna . Xurut'U , add, di xuriri , fiorito . fio. rens , floridus . Xutta , generalimenti , exitus, us , S. in N. v. INisciuta . ^Xuta in beni , eventus S. in N. “^Xuta « finis , S, in v. Fini . Z ^ Abbara , zabara , o zabbara gran* di di xaja , o sipala , o fiìu di Pitti , v. filu di Pitti . ^'Zabbara, picciridda , o minuri , o di grastfj aloe . aloe vulgaris C. B. P, 286. Tour, Inst. 366. Aloe perfoliata vera, Liiin. Sp. PI. pag* 45'^* So questa voce appo P. MS. sì leg- ge così; ,, Zabbara , aloe pianta , „ non succum amarissimum con- ,, cretum ex India 7td nos abJa-* „ lurn , nam hunc tantummed® ,, vocamus alai , Nomen est A— ,, rabicum cebar , ut scribit Cha- ,, breus, v. Aricennam . Vinci nella voce zabara dice : ,, Zaba- ,, ra , Messanae zara bara herb ì^ „ aloe , Hisp. acebar ,, , E’ da notarsi nel Nerbissense la voce^ ^ambara , significante siepe , e da qui forse una volta tolta la in , si disse ^abara , cioè pianta da far siepe . Zabbatiarì , confuse agere P. MS, Da zabina v« Bbb Zabbina , C mixtio , confusio) ope- ris lactarii factores lac , floreiTu» lactis ) & micam panis in unum permixta "^ablna appellant. Pro- babiliter erit Arabica vox v. P,^ MS, V. Zabina . Zabina , polenta . pulticula Diz, MS. ant, V. Zabbina . Zabbuluni , sabione , sabulum , Diz, MS. antr Zacariari , v, Zacatiari . Zaeatian ? muovere ^ e aditare una cosa violentemente , e con moto interrotto sicché ella brandisca , c si muova in se stessa , e sì asa ancne in signif, neutr, e nutr. pass. scuotere . concutere. L’etimo!, è incognita • ^Zacatiari , per dibat* ter cose liquide dentro a un va- so -t gua '4^ are , agitare . ^Zaca- tiarisi , muoversi ^ agitarsi , scuo\ tersi , concuti . Zacatiata , sust. scuotltnenio . con cassi o . Zacatiatu , add. da zacatiari , scos- so . concussus . Zaccagninu , nome di maschera rap present^ìnte il bergamasco con ve SIC rnacchiata di varj colori , r/r; lecchino , ridicularius , bergomas, Voce forse formata dal arleccìii- no , o forse daìT latacciinarl , pei esser vestito di veste quasi intac* conata , ’ntaccagninu , zaccap^ninu. Zaconan , o Azzaccanari , parlando bestiame grossa vale mettere in luogo chiuso i vitelfi , accio non si succhiano dalle poppe del. le madn tutto il latte prima che elle SI mungano : vitulos iotf u. *eptum claudere. *Zaccanari , par. laudo delle mandre detto così as- solutamente vale incominciare a mugnere . Muogendi operam dare, Zaccanu, rcinto di siepe, o muro a secco da racchiudere vitelli lat. tanti , gnj.'ia , caula , chiusura «eptum . Presso U Vinsi leggi».! Z A nio ! )) Zaccanu , career aHìmallam ?) minorum, puta , ovium, ca« 5, prarum ab heb. tsanac ^ via- ■>» culum . Zaccarruni ec. V. Zancarruni . Zacchia , fossa per estrarre 1' acqua de’ campi , fòssa , fossato . fos- sa P. B. Zaccurafa , sorta d’ ago più. lungo » e grosso da cucire sacchi , ma- tarassi , basti ec. agone , acus • Presso il Meursio si trova la vo* ce greca (rciK}i-Qpci.rpip jsaccoraphiiT— significante sabufa (cioè lesina)* e da qui saccurafa , zaccurafa • Il Vinci dice , che sia voce forma, ta dal greco o-xzaog saccos , signi, ficante sacco , e raphis , che vuol dire ago, le quali unite fati” no ■j'cez}iopx(^f , saccoraphi , cio& a— cus sacci , Za fa ra , malattia, che procede di^ spargimento^ dì fiele , itterizia . icteros , regias morbus . Cosi det« ta forse del render essa cosi gial- lo il volto , che tinto sembrasse di 4 et far a ria ^ da cui poi toltane il na per distinzione , questo ma* le vieu chiamato zafara . Zafarana , filetti di color rosso , che si trovano in numero di tre den. tro al fiore d’ una cipolla detta GIOCO, 4^ff^tano ^ croci flumina. V. Zafarana erba etimol . co- luri di zafarana , eh’ è di eoior di zafferano, o fatto con infamo- ne di zaiderano, ^afferenato .cro- ceas , crocinas . Zafarana , erba , croco . crocus . Off. crocus sativus C, B. P. ó^.Tour, Insf Crocus sativus offici^ ciaatis , Linn. Sp. PI. pag. ^'^farana sarvaggia cu xuri pie- cium assai . Crocus vernus auc^u- ^ffolius parvo fiore C. B. P I7. Tour, fnst. 35-2. moris, hist. 2. S37- ^rocus sativus vernus .Unn. P* PI. ibid. ^Zafarana saryaggia ca 2: A cn fogghi minuti , e sturi gran- duzzu . Crocus vernus angusiifo- lius magno flore C. B. P, 67. Tour. Inst. 35'2. patui seu magno flo- re moris, hist. 2. 337« Crocus sa- tivus vernus Xinn. ibid. ^Voce araba tsfran , significante Io stes- so V. Vinci . P. MS. dice : ,, Za. 5, farana , iialis zafTarano est me- ,, ra Arabica dictio . „ . :^afnra. 9> no , crocus , Si nullam habens 5» originem ab Hebrca lingua .&c. Za fa rana , aggiunto a capu , comu- j nemente .detto Capu di Zafera- ©a 3 pramontorio tra Pj5lermo e ^ Termini , questo e una punta del monte 'Gerbino , Capo di Zafara- | na . Su questa etimologia legge- 1 si nel Massa così : ,, Dieesi ,, na non già da’ fiori di zafTèra. ,, no , o dal colore giallo , ma_-, „ come scrive il P. Cascini dal- 9, la simi G radine con un promon- torio nel seno Cartaginese in_, ,, x^frica , detto dagli Arabi 2^7- ,, faran , ed è quello degli an- ^ 9, tichi geografi detto di Apollo , 9, ed anche di Mercurio : la voce ,, poi Araba ^afaran significa fis. 9, chiare , e fu applicata a qoe- 9, sii promontori , forse per lo fi- ■ ,, schiare de’ venti , e per lo gri- ,, dare delle guardie , che dimo ,, raoo Belle torri che vi sono ,, fabbricate in cima . Ma ii P, ,, MS. piu fondatamente dice Ca* ,, pu di Zafarana , veto nullate^ ,, nus horium habet ab hac Arab, ,, voce '^afarnno , quia ibi nul- ,9 libi nascitur crocus : potius au* ,, tem vox est Hebrsea comiposi» ,, ta ex . . . sopii a , finis , ex- ^ 9, tremum promontorium , & * 9, . . « param scindere seu paras „ dividere : itaut sopliapharan , 9, Si breviate scpharan , sit pro- 9, montorium descissum seu di- 9, visura a coiuÌD€DU ? quam di- ZA sai 5 9 et io nera quia ad notioa^ni ac* >9, cedebat zafarana detTaxeruot ad ,, significationem croci . Zafaranuni , erba di cui il fiore e composto di tanti filetti simili al zafferano , ma di men valore, e più quantità , V. Usfaru . Zaffarla , casale di Messina , ‘^affa* ria . zafaria Faz. Zaffarla Pirri . ’^Zafiaria , torrente presso Messi-, na ^affari , zafarioe fluvios Faz. Zaffiru , gemma di color ceruleo, , sapphirus . Off. Charst. foss. 38. Saphyrus gemma Cron« stedil^ 44. Alumen lapidosum pel- lucidissimum , solidissimum , ese. ruleum Linn. Syst. Nat, t. 3. 103. Gemma pellucidissima , durifie*# tenia , colore cseruleo , in igne forti fugaci saphirus Wall. Sysf. Minerai, t. i. p. 248, Voce gre- ca £r£iW(pt/po; sapphiros , significane te Io stesso , Zagagghia , o zagaghia , P. B. sor- ta d’ arme in asta , 'zagaglia . fra- mea , spiculum’, voc. Ital. Zagagghiata , colpo di zagaglia , e di ogni altra arme bianca . spi-^ culi , sei! gladii ec, ictus P. B. Zagaghia , Diz. MS. ant, v. Zagag- ghia.. Zagalinu , v. Zagualinu . Zagara , comunemente s’ intende il fiore degli agrumi , come limo- ni , melarance , e cedri , e sì di- ce anche degli ulivi , e simili , fiore » fk>3 . P. MS. vuole che prò. venga dalla voce Ebrea t^achar ^ significante caodor , nitor ; come anche il Vinci la deduce dallo stes- so Ebreo tsagar -alous tsangarà candida est enim flos nimio cau- dore spectabilis . Ma in altro pas- so dice il P. MS. così ; ,, Zap^a- ra , vel ab Hebrieo ut supra vel ,, ab Arabico :^f7/2ìir , florere , ex^ 9, oriri , splendere , nitere ; un- 9, de :^aheron flos , Raphelen- Bbb ^ 9; gius $82- ^ ,, gius^ f. f 94. Zagaredda , tela di seta tes^suta in guisa che non passi !a larghezza d’ una spanna, ma per lo più non oltrapassa le quattro dita , nastra» taenia . Presso Vinci si legge-» : ,, Zaredda , zagaredda , tseriol^ ,,, Hesych [jurpct (nctzìi-* ^36 . Zire vitta teenia ligamen-, . MS. trae P origine di questa voce da zagara, così ,, Zagaredda 35 est diminutivurn a zagara . sa* >, gara est ^ahar florere , 3, heron flos : Bt. quia vitta ifi-i 3, noduiTi colligata, quam voca- 3, mus scocca est instar floris , 3, ideo traslaie vocamur irabarella 3, facto diminutivo . ,, Ma il cer- to si è , che I’ origine di questa voce è alquanto incognita. "^Za- garedda per similitudine si dice quella fottìi falda , che trae ! t. .. pialla io ripulire il legname , truciolo ramentum , "^Attaccari ad unu na zagaredda , vale infa- marlo , dargli mala voce , appic^ care o attaccar sonagli , o ap» piccar il' fiasco . turpe rn notam alicui inurere , P. B. Zagariari , si dice quando gli albe- ri degli agrumi , ed ulivi incomin- ciano a sl3ucciare i loro dori , fio* rire » florescere , florere . Zagariatu , add* da zagariari , pien di fiori , fiorito . floridus . Zagariddaru , facitor di nastri , tes- sitore di nastri . teniarum textor^ 2agariddiaa , v. zagaridduzza . Zagariddazsa , dim. dì zagaredda , nastrino , exi^ua vitta . Zagataru , che vende col dritto pri- vatilo salame , salume , olio , ca- cio , e altri camangiati . pipficau gitolo . salsamentarius , salarius . da 'pagata v. Magata, ufHcitia ove sì vende sala- me , salume , cacio , olio , ed al- tri caujaDgiari , coi diritto priva' z A tivo bottega di pizzicagnoli . Sa!»’ samenti officina , salsamentarj of- ficina su r origine di questa vo- ce P. M, S, dice esser incognita- ma per non lasciarla così nel bujo traschriverò soltanto al lettore I’ opinione del Vinci se gli aggra- da . ,, Zagatu , jus quo quis so- ,, lus vendstre potest , ex hebrai- ,, co j are ipsis dicco , quo ,5 Hebraeus nequit ab apotheca , ,, seu domo expelli ipso invito, ^Zagatu per dritto proibitivo ^ monipolio , monopolium . "^Fari zagatu , si dice quando uno in- cetta tutta una mercatauzia , per esser solo a rivenderla , fare mo-^ nipofio . monopolium facere , mo- nopolium exercere . Zaghita nel regno vale lo stesso $ che licchettu , v. Licchettu . Zaguali per avvilimento vale ple^ beo, plebejum. P M.S. dice,,za- ,, guaii unum , ve! plures ex in- ,, fima plebecula sic probrose ap- ,, peilant . Est meru-m Grecum 9, vocabnlum zapheiis vai- 5 5 de simplex a-grestis » rusticus , 5, verso tantummodo

    o ripone il cacio, caciare (^Onom. Rom. ) cascale is CoJum. lib. 2. cap. V» Zammatò Erimol. Zammataru , colui , che fà il cacio, caciaiolo ^formaggiere , ( Onom. Rem. ) casearius Plin. presso P, INI.S. nella %^cce lainatara si leg« ge così : ,, Zammataru , idest qui ,, coagulando lacti , formando 3, caseo prseest At gammato quum 3, signitìcat ciborum permixiio- 3, nem , aut eorundem confusam ,, colJazionem , est collectio cqg« ,5 juctio bine formatum verbum ,, zarnmatiari ee. Zammaiiari , ìdest permiscere ciòos P. M.->. j Zammatò , pane cotto in acqua , pan bollito , > papparium, Etimcl, V sotto al fine presso Vin- ci si legge ,, Zambaiò quidam^ ,, Poeta Sicuhis cecinit : Si avìs« si Ugna , pigrintedda , e foca . Farcia la r^ambatò , s'avissi pal- ili &c, ^Zarabatò pani couupol^ figlia ,pan cotto . offa panis eli- ! xus pult ex pane Diz. M.S. Aot. f ^Zambaiò impasturatu , cioè fatto 1 con pane , cack) fresco , butiro , | aromati , e altre cose Lat. offd_.,r caseata , vel condita Diz. M^S. Ant. ""Zammatò , ir-escuglio di cose mal accozzate . confusa re- rum congeries . ""Za m m cito P. M.S. dice s ,, Arabice t^aw.matò prò- ,, cedit t^amara consiriogere con- ’’ trabere : coUigere conjungere , Unde :^ammat'ò est conirictio , contractio , quum intelligitur j ,, de coagulatione lactis unde u- i lirnur voce zammataru > zam- | ^ . I 3, matiari ec. 2 A sSs Zampa , o ciampa , o claffa , o ciam»' fa piede comunemente d’ animai quadrupede , ^ampa . pcs . Pres- so P. M.S. Nella voce ciamfa si legge : ,, Cianfa , ciarapa add, ,, Arab. ciaff seu kiapp pianta , ,, palma vola bine acchi appari . Nel Meursio sì legge la voce». tzarnpion lo stesso , che zamp3 v. Ciampa . Zampagghiuni ec. v» Zappagghiuni» Zampileri , terra '^ampdeii . Zam- pilli ius , Faz. Za m pugna , e comunemente sam- pugna, V. Sampugna. Zampugn&dda , v. Sapugnedda . Zancarranazzu , avvilitivo di zancar- runi , V* Zancarruni . ZancaiTunedciu , dim* di zancarrucii V. Zancarruni , Zancarruni , dappoco , disadatto 3 goffo , incapace , ro^^o , ineptus» Presso P. M.S, si legge ; ,, zan- 3, carruoi , ineptus , rudis : pro- 5, pri^ dicitur de ludo de salta- ,3 tione , de psalte , Sl similibus 3 3, postremo abusive de quavi& „ alfa' actione , 8l negotio inep» ,, ts gesto . Hispanis ^^ancarroa 3, seu sartearròn , proprie est i- ,, dem ac os posticum pertingens 33 ad calcaneum , Sl quum dicb ,3 tur de homine est longurio i- ,, dest qui longis , ^ exilibus est ,, cruribus , & quia hujusmodi ho- ,, mines ut plurimum sunt ridi- „ culi , 8l inepti , ideo talis haec 3, nostra signi fica do . E’ da dubi- tare 3 che questa voce provenga dal greco rtfclyfct , tzanga sorta di scarpa , e da qui tzangarruni zac- carruni figuraiamente detto come tavuluni detto ad uomo vale di grossa pasta • Zanca , gamba , :^ancn . tibia . P. M.S. dice „ Zzanca crus a 3, ba derivat Menagius sed non 35 persuadet , Ab Aiìcus Ferrarius V, 3 B 4 A V. Zanca etinìol. 2’-ancunì , voce , che nofl si usa se non accompagnata, dal verbo it- (ari ; cioè ittari li 2anciioi , e di» | cesi ad uomo , che dì debole , e | poco ,atto a caminare , divìeii-* ! presto ed agile , piallar vigore , | venir bene in gambe , agilitatem, | vires resamere . Crederei forse,^ | derivare questa voce dal greco j tzaoga significante scarpa, ed in forza accrescitivo tzang’jQi zanguni per dinotare scarpone , figuratam, detto, vale gettar i scarponi per divenire agile nel cammino , Zannata , cosa da zanni , cosa frì^ volti ’^annat a , ridicule factum, Cic. Da ^anni v. Zanni, ciurmadore, venditor di ba. gattelle , ciarlatano , saltahanco, | circulator , agyrta . II Vinci nella voce ^anni vuole , che proven* ga dal greco , Izane , ch«,^ secondo Polluce lib. 4. cap. 18. parlando de’ vestimenti delie co- inedie r^ane^ h una veste di pel- le caprina ; P. ]\1.S. la trae dah ^ i ebreo ts^ana significante mere- trice cosi ; ,, Zanni a . . . ^ana j, scortum meretrix quia tales hi- 5, strionicse mulierculse , Si. rnimce 5, forsitan omnes ohm scorta e. -5, rant • E in altro luogo deduce questa voce dal Lat. .sannio , e sanna significante buffone rnutaa- do la 5 in , come sulphur , i- tal. zolfo . "^Fari lu matrimoniu di lu zanni 1\ B. vale deterrni^ nare da per se quello , a che dee | concorrere ancora la volontà d’ altri , fare il conto , o la ragio-^ ne sentaci /’ oste , Falsa ni ratio- | tieni putare , male calculum sub. 1 ducere . ’^Fari lu zanni , dicesi , di cni faccia , o dica cc^se ridicole, | fare il buffone , buffonare . scur. tari, ridicaJariuxn agcre , Zannia- z A ri , fare il buffone , buffonare , buffoneggiare . scurrari . Zanzara , P. B. lo stesso , che zap« pagghtunì . Zappa , strumento noto per uso dì lavorare la terra , ^ngpa . Ugo , Sarculum , Sarculus . P. M.S. su r origine di cjuesra voce dice : „ Zappa , Ugo Ferrarius etiam a ,, {ncxTTT^i) unde cocciola* pustula . "Spacci manciata di zap- pagghiuni , vale piena di coccio* le . ’^Zappagghiunl di frumentu » o d’oriu ec. vermicello, che si fabbrica intorno un bozzoletto dal quale rinasce colle afe di cartifa* gioe y ed è di diversi colori , e riannifica il frumerito , orgio ec. farfallino . parvus papi lo Zappa- mento , lo zappare . pastinazio » V. zappata Zappari , lavorar terra col zappone, o zappa y'^np* pare , .iopponare . fodere , pasti- nare , Da ^appa v. ^Zappar! , per similit. si elice del percuote* re la terra colla zampa , i^ampa^ re , pappare , pedibus percutere • ^Zappari , per similit. si dice per lo più di chi suona male , e eoo poca maestria il cimbafo la spi- netta , e simili strumenti , re • male agere , sonum male^ dare , edere , reddere . ^Zappar! all' acqua , e siminari a lu ven- to , vale operare inutilmente , af- faticarsi io vano , pappare in re, na , In arena serere frustra labo^ rare , arare litus , oleum , & ope- ram perdere . ^Zappar! cu li pe- di . V. Pedi . "^Zappar! cu li pe- di , parlando di cavalli , e simili, si dice quel percuotere che fanno i cavalli , o altri animali co’ piè diisaD^i ) zappandola? raspa* Z A , I re . teliurem cavare •' Zappata , Io zappare , :^appaturn , pappata « (Onom. RomO fossu* ia Col* Da ^appari v. ^Prima-- cappata , o primo codso , Io 2ap- | pare la prima volta « Prima foS'- | stira . ^Secuoda zappata , o secun. | du conso , vale lo zappare la se- conda volta « Secunda fossura * Zappato, sust. I0 zappare , ^appatu-^ ìci , :^appata . Ooom* Rom«J foS“ sura Col. Zappato, add. da zappari , ^appa- , fossus. Zappatureddu , dim. di zappatori ^ ma si dice per avvilimento, patorello . v. Zappatori . Zappatori , che zappa , pappatore , ^appadore . fossor . Da "^appa Zappicedda , v. Zappi ledda . Zappitedda , dim. di zappa , pettina . sarculom , Zappudda , sorta di picciolo zappo- ne stretto e lungo, e serve per oso di zappettare, e sbarbicare le | salvatiche erbe nelle biade , | pettina , sarchiello . sarculus . ! Zappuìiamentu , v. Zappuliata . 1 Zappoliari , leggiermente zappare-. | colla zappettioa le biade , e ripu- lirle dalle mal’ erbe , 7, appettare ^ sarchiare , sarculare » Da 'grippa v, Zappuliata, sust. lo sappeilare , chiamento . sarculatio , sarritio . Zappuliato, add. da zappoliari, pettata , sarchiato . sarculatus . j Zappullaturi , colui che zappetta le j biade colla zappetta , pappatore , f ^appadsne . sarritor » Zappuneddu , dim. di zapponi , ponelìo . V. I. sarculum . Zapponi , sorta di zappa stretta , e lunga , pappone . ligo , oios , Da ^appa V* I Zara giuoco , che si fa con tre da- di , :^nra , talorum ludus . Mura, tori nella voce Zara dice cosi : 3, Zara , Giuoco di dadi • Signi« ' z A fica ancora Periccylo , e Danno * „ Di la Dare in ^ara , Cadere 5, in ^ara , cioè Perdere il giuOu ,, co. Errare . Dalla stessa ori- ,, gine da alcuni sì crede il Fran. ,, zese Hat'arder significante Met^ .5 tere a :^ara , a rìschio , e Ha- '4ard , Rìschio . Pericolo ; co- „ me anche i’ Italiano ^ara cu 3, chi tocca per direi Chi falla „ suo danno . Da Alea per for. za tirava il Ferrari questa vo- „ ce , E’ da vedere se noi 1’ a- ,, vessimo imparata dagli Arabi , ,, avendo quella lingua D:^harn , „ Nocuk , L(BsÌo , onde fu for- ,, maio D:^h arroTi , Roxa , Leo» 5, sìa , malus ^ noxius status , 5, Angustia , Vetvirnentum . An.. ,, che^ il Covaruvia trasse dall’ A. ,, rabo la parola Spagnuola A:^ar ^ ,, cioè A:^'^ardo ,, . ^Zara a cu tccca , proverb. che vale a chi el- la tocca » suo danno , '^ara a chi tocca , o ^arn alT avanzo , qui= bus id contigerit ipsi videant . Zarannula , cosa frivola , e vana , e di poco pregio, hagatella ^ co^ seUina , coserei! a . recula , nugie. Presso P. MS. si Zaran« 3, nula , res oulilus momenti , re. „ cula ; a voce HIsp. caranda^ „ ja . recula est h^c dictio de- ,, ducta : Sl quanquam suspica- ,, reiur ab Arabica lingua deflu. 5, xam 5 attaraen nihil ad rem spe. 3, ctans in ea reperire fas fuit . 3, Sed veor potius originem agno- ,, scere a duabus grsecis vocibus 5, compositis nempe a particula 3, agumentativa za & pciKiov ^ ,, vile Sl detritum pannum , seu ,, panni fragmemum nam proce^ ,, dit a frango , ita ut ,, rak'on sit res tam vilis, ut de- 5, tritum panni fragmentum ; Si- „ gnificatio admodum quadrat, Sc at postremse syllabse longe di- jiistaut; Z A stant * puto tamen quod pro | 35 'gr^co diminutivo -^/cv-substitue, | 55 runt i^lìud Imitino more in acu- *.ì ict ^ Sl tandem corruptius pro j5 ^nracula dixerint '^t^irannuìa , Zarba , spineto , siepe « dumentum, j Presso P, A1S. si legge : ,, Zarba , I z^jthì , duraentum sive quid simile I ,, 5j- rusticus Cassianus r'o, cap» 5, 7* memorat quosdam anacho- 5, fotas seu potius motiachos , o?// ,, seipsos , ut aie , a ceenebrorura 5, congregationibus sequestrantes^ ,, ac sìggìllatiìn suas curuntes ,, necessit ates ^gyptìos linguce 5, proprietate S arabai t(^ nuncit^^ 5, pati sant . Et cpiia sicut idem ,, io hos acriter invehitur , ita,^ ,, etiarn ab omnibus deinceps sant 5, ludibrio lìabiti , mos invaluit 5, qualium que durum, 8l agrestem 5, apud nos hoc nomine appella* ,, ri, nam & idem Cassianus cotì- 3, queritur hoc genus Sarabuita® 5, rum , ubique terrarum nume^ 5, rosius extitisse quam piorum 5 5, &i veracium monachorurn &c, Zasa , sorta d’ erba , timelea . Matt, Tymelea foliis Lini C. B. P. 463, Tour. Inst. 5*94. Daphne Gnidimn Linn. Sp. Pj. pag. Za^z'amita , Spat. MIS. v. Scfippiunl« Zazzara , capellatura degli uomini tenuta lunga , a! più ìnsino ahe •spaile 5 '^aocrd. caesaries. Presso P. MS. si legge : ,, Za^^zara , aptius 3, deduci ab Hsebr, , , . tyitpth , 5, t^ac^ath 7^cri/^ar verso . . . th in , , . r ‘cincinnus , quam ab Arab. . . . '^n a /grafi , coma ; sed ,5 omnium optime a reduplicy.to 5, , . . ssaarssaar capì Mi , pro- 5, mtntiato ssìn prò ^ , 3l abmnn.. pto a in sequente zarzar , Sc. 3, inde ra ■^ar ,, , Lascio ciò che 5, ne dice Vinci che ,, Zazzara est caesaries , Csesar Moschis dici- 3, tur bine a cecsarie ,, y,ara . Zazzaredda , dirti, di zazzera 5 2azze-» ra piccola , -^ap^erino , '^a'^^aret^ ta . parva cesaries . lEaz aruni , accresc. di zanzara , saz^ zera grande , y^a/^yerone 4 magna raesaries . ZtBrUj nome dì vento occidentale 5 C«c Sà8 . Z P' che particolarmente spira nella-.^ primavera , '^effira , T^efiro . zephy- rus . Dal gr. ^s(pt;po^ zephyros , si« gnificante Io stesso. 2elanti , che ha reJo , . amo- re tìagrans , amans , studiosus Cicr in Ver. Dal grò. zelon , si- gnificante egre ferOc- Zclantissimu 3 superiate di zelanti, 7^elantìssimo . studiosissimus . Zelari , aver zelo , -gelare , amore^ flagrare , eemulari , zelare . Voce: greca , v. ^^elaoti etimolc Zelatu , add, da zelari ^ zelante, Iato . amore fbgrans . Zelaturi» , P. B. v.. Zelanti « .Zelu , amore , affetto , desiderio stimolo deir altrui, ^ del proprio- bene , e onore , -^elo , amor , stu- dium Cic. Dal gr. zelos, si- gnificante Io stesso che zelo • *A- viri ze lu , v. Zelari . Zeni a ^ P* B. v. Senia .. Zenit, tennine astronomico , ed e* un punto immaginario del cielo, dal quale discendendo una^ per- pendicolare al piana dell’ orizon- te , e sur nostro verticale , si di. ce punto verticale ;■ e P opposto» Nadir è il verticale degli antipo- di , 7^enith . zeoith . P. MS- nel- la voce zenit dice così : ,, Zenit, punctum verticale , Arabice reve- ,, ra non est '^^enìt , sed -^emt a 5, radice '^^nmatn ^ Sed a scholis 5, postremum crus literoe' m sum- ,, ptum fuìt prò lit. i linde prò ,, ^^ant dixerunt ut optirae 5, advertit doctus P- Berte t. Et magis , quod punctum per Iit» ,, i nam antequam ab hinc ssecii* ,, lis (ut sua aetate) idem P. Ber. ,, tet notat introductum fuerit : ,, atque ad hscc firmanda adducit ,, Mabilfonium de Re diplomati- 5, ca f. 5'3. Sc st refert ad suam ' historiam Sabiliensem lib. 3. c, 59 9. ( Men.) Item dicimus xne- Z E taphorlco esslrl *ntra la %enit l ,, tuccarl lu '^enk . punctum , mo« ,, mentum negotii . Zeru, segno aritmetico*, che perse solo» non significa numero , ,, unito* alle note numerali le al- ,, za a gradi superiori di decine , ^ c centinaja , ed è di figura del- I; la lettera o, , carentia nu- ^ meri .. Fuor d’ analogia è verisi* miglianza il Menaglo col» Ferra- ri traono 1’ origine di questa* vo-. ; ce dal hilum de’' Latini signitì- cante il* nero della fava*. Il P. MS. altro non dice se non che vide si sit Arabicum , Il Vinci con mol- ta vefisimiglianzar» trae* questa vo* : ce dall’ Ebreo :^er , significante co- rona , per essere- una fiprura- cir- colare a guisa della lettera o. ru , figuratam, vale, niente., nì- hlh. Zeru va zeru ,, fa zeru ('cioè niente ». Zia , fem. di' zÌo% v. Ziu*. *Zia , da canto di madre , . raater^ tera . *Zia , da canto- di padre . I amita:». *Zia di ns?ia> matri » ma- tertera magna»» ^Zia dimenava maternu , matertera major Cic. ’^Zia. di meu> bisavu maternu-, ma- tenera maxima *Zia di meu pa* tri. amita- magna . "^Zia di meu bisavu pater?!u , amita maxima o Ziana , v. Zia »- Zianu- , V. Zìu'o- Zibaldunazzus peggforat. di zibalda- ni , xibaldonaccio , t»-, Zibalduni. Zibalduni , scrittura di varie mate- rie raccolte alla rinfusa senza or, dine mescuglio , l'ib al clone , ad- versaria ^ orum . Vinci su l’ eti— Eiologia- di questa voce dice-: ,, Zi- bakluni , in quo res notarnus 1, ,, anne 2t xiitimili\ est enìrrr qua, ,, si corbis seu sporta funcea , ,, in quani res sine delectu jaci- , ,, mus ,, . E’ da sospettare ch^..^ provcoga dalla voce greca ZI symliallo , significante ceonjio , i ccniHiisceo , iKuiraliter proxoeo ; tle rebus , c^k inier se conjun- guntur , Sc cc n iTiisceniur , simbal- Juni , mutando J’ ultima / in d simbalduni, 2ibalduni * ‘^Zibaldu- ni 5 significa anche Ja .coperta , io cui si ccnseivano lali cose nota- te . adversarioium iheca P. B. r.ibefTu , = o zjbbeffu > posto ,avverbiaL mente a zibefiu , -0 ,a- biz/efiu , va* le abbondantemente in gran co. pia , a bi-iy/ejpe abundanter. Pres- so li Paul) ir odi di dire nella vo- ce a hi'zi^ffe sì legge :„,'"Ecco xio che della origine di questa vo- 25 ce dice il Miuucci . ^Quando il sommo IVIagistrato , Romano fa* 3, cea usa. grazia senza limniazio- »5 ne segnava i 'Memoriali xon— * «r du jf ,xioè ficn yfiat , onde io 5, ho avuto Ja gia/ia a bis effe: 2, io ho a’ uto Ja grazia piena , 25 ed intiera ec. v. Anche Ja,vo- ,5 ce A bizzeffu,. Zibellino , o zibbillino , »sust. anima- male ^assaì .simile alla .martora , -rna alquanto canuto 5 ribellino . juartes scythica . 'Mustela sobella Gesn. Quadr. S68. Mustela Sfbel- lina Aldr. -digit. 335'. -Raj Qua- .dfup. ;2oi, ^Mustela zIbelliDa'Lìnn. Syst. Mat. t.;i. p. s*,p?g- 68.yin- ci cella vVoce zibellinu dice; „ Zi* 2, belhnu» mus ponticus dictus sa- _25 beìum ejus pellis sabeìlìna ^ ,5 Pxinc ’^ìbeUInci^.o 'Zibeiiu,.x ubbetlu , ranlmale fero- ce sirrùle al gatto, tetto, hysena odorifera, catus zibethicos , felis odoiatus . Felis zibethi Gesn/Qua. ,drup. 948, .Animai zibethicurru-» Aldr. dig. 340, t. 343- "'Viverra zi- te iha Lii n. Syst. Nat. t. i. p. i. pjag. 6y. Nella iinguaAraba si tro- va la voce ^abado » significante lo stcsìio , ,ihe Zibetto . P. MS, 2, Zibbeiiu , Aiabice • 33$ do est ut .Gigeum icribit , zi-* 9, betutn odoriferum : sordes ni- 3, mirum sub cauda -animantis ( i* ,, dest felis ibetiferze ) ad unum . J^resso il Vinci si legge ; ,, 'Zibet, ,, tu, '^ibetum ^ Martinio est .ab 2, Hebr. ^ub fluxit est enim Q^e. ,, condo lui crede) sudor fluens ,, in inguine cati zibetiaci . bettu , si dice ancora un certo Ii* quore congelato , untuoso , e -di odore gagliardo , ;contet>uio in .u^ na vescica di sotto allhano dei zibetto di ambi i sessi , ffihetto.,, zibeihuiTi . Off. .Zibibbu , xpszie d* uva ottima sa , e dura , xhe ‘ha i granelli bislunghi , ed ha un simii sapore -dei moscadello , ^ibibo . uva 21- ■:bebj3e Vitis-oblongo 'fructus major, rarulo , calloso., slavo , suavi.gu- 'fitu , ac nonnihil moschum -^apien- ^te Cup, Hort. Cath. pag. syy.^Daf- da voce Araba '^ehiho significan- rte uvic aridse , uvse Corynthiacae 'P. M.S. '?Passuli >di zibibbu , /dice quella stale .uva , che -viene appaillita in barili di Levante , di Lipari , e di altre parti . ffibìbbo^ uva .passa major Zibillinii , V. zibeliinu * ..Zicca , luogo ^dove si ^'battono monete , '^ecca . officina moneta- .-ria 5 monetalis officina . Su “d’ori- gine di questa voce nel Murato- :ri leggiamo 'COSÌ : ,, Zecca , -Ma» neta , '0 sia Officina Moneta» .3, ria , 11 Caninio , e il Menagio 3, la deducono dal Greco Theca^ 2, il Ferrari da -Zygos Libra . ,35 tutte Etimologie spallate. Pro- 3, babilmente dalla dingua Per- 2, stana , ed Arabica C furono ao-» 2, che della Persia padroni gli A* 2, rabì ) venne questo vocabolo . 2, Per attestato di Angelo da 2, Giuseppe i Persiani chiamano 2, la Moneta de’ Latini, Ccc ^ ?>Tat; SÌ5 t Sps^nuoìi iiicono seca , e il Guadiòio presso il Covaruvia lo tien per Arabico. 5, fafattì per atcestato cklGoU Ho Sìkkaton m quella lingua ,, signiliea Typuin diahjheWn ^ ,, quo sig«natur moneta . Non è da tralasciarsi T etimologia di P. MS., dice egli: ,, Zicca ubi ca- 5, ditur moneta ab Hebrseo „ kak , fondere, liquere ; unde :^ikka!i fusa eernpe ubi excu- ,, duntur mooeue , prius funditur 5, metallum in lammas , chi ,, aju la zicca . v* Mircanti . Zicca , «nimalo?,zo salvatic.o simile alle cimice , che^ si attacca addos, so a’ cani , e alle volpi , e ad altri animali , e ingrossa per sue. chiamento di sangue, ^eccrZ', ri cinus Acarus lividus , antennis brevibus subdavatis , abdomine.^ antice macula ovata fusca niten- te Geotroy !ns. 2. p. 6at. n. 1, Acarus Ricinus Cinu. Syst. N-at. V. t. p‘. 2. pag. 1023. Sa questa etimologia può leggersi il Mura- tori così : ,, Zecc^ . Ricinus, spe- eie- d’inse-tto attaccaticcio . Lon 5, ridicole l'Btimofogie recate dal Ferrari . e dal Vienagio . Do- ,, veano avvertire aver la Imgua Germanica Zecke , o Z^ech , lo 3, stesso signifkaote', che il Destro Zecca . Dì là abbiamo preso . l'i P. M,S. vuole che sìa voce E- brea così’ leggiamo : ,, Zicca , ri, ' y, cinus est ab HeÒ. t';uk , arcte 5, cohsere-re , bine tpkali est are- ), te cohaereas , nam egre divelli potest . Lascio cjuella del Vuiu ci, che dalk voce’ Ebrea ZJc si- gn'ncanre scintilla , quod instar scintifibe ( dice egli ) adurat de- cida dì Lettore se gli aggrada . ‘ ^'Zìcca patata , si dice 'a chi quan- do per principio di sopravvegnen^ le i.ndisp'o.3Ì dotile iaitisiisce 00^14» 7 1 eresce , e non viene, innanzi td-' ta la similitudine cruna zeccai che ancora non ha succhiato de! sangue indop^ato .. tabidus . "^Zic* cu frittala, metaforicamente si dice a chi è riteouto nello spea- dere , che non fa benedeio , an- che seo'a costo > non dando fuo* co al cencio , tecjnents , parcus , avarus . Da Tricca tolta la somi-^ ?yliaQza d’ una zecca sen^a succhio o quasi fricta . na zicca , lo stesso, che essiri na cazzica, . v» Cuzzica Zicca frittala , v. Zicca . Zicchettu , termine de! giuoco del tracco , colpo dato alla palla. B?-» ìtB ictus . Forse la voce formata da acchitta signiticanie buffetto, perchè si dà il colpo alla palla a gui.sa d’ un buffetto-, Zicchina, moneta d’ oro , 7ecchino, oumcnus aureus , Da ^icca , z.ic- china ; o secondo Vinci dal Lat* Sicla icchiau . Zicchinet'ta. , sorta di giuoco di cara te . Ziccliittata , colpo d’ un dito , che scocchi di sotto un altro dito , buffetto . cali trama . Forse dal Lat. ictus quasi ìctata icchittata cioè colpo di dito-. Ma meglio da cicchiti, zicebiri , e da= qui zicchiitata per lo strepito , o suo- no che fa quando si dà la per- co>vsa del buffetto . "^Oari na zie- chi nata dure un buffetto, tali- tro aliquem percutere - Ziddaru , e ne! numero di piu zid- dari , sterco de' topi , delle lepri, de’ conìgli , delle pecore , capre, e simili animali cacherei lo. . ster. cus muscerda , murimis dmus PHo. lib, 30. c. 8, '^Per cacareMo di pecore capre e simili buccaroe Fallaci. Su l’origine di questa voce ignotum etymon dice Vin- Ma prosso P. MS-. p zìddu ^ an ab Hebr. lullak res ?> vi bis , ut est sterc4is caprxrum, ovium , cuniculorum , & ab 9, hac signidcatione ortam fuit verbum az^iddarisi ; sed melius ,, a escremeniurn . 'Zifaru , io stesso che Lucifera v. Lucifero . ^Zifaru comunemente dicono le nostre donne a fanciul- lo , che mai non si fermi , e sem. pre procacci di far qualche naale,- nabisso ^ fisialo r * Licinia le in- quierjsTìrmis , diabolus , Dai' Lat. Lucifer , mutando la / , in ^ scor^ ciato /ifaru . * Ziffaru , P. B, V. Cifra . Zitfalu di venta, soffio impetuoso di vento, voce deli’u- uso ) vehemens venti ^flatus P.B* Ziifiari y dar la prima coperta dì * di calcina alle muraglie , eaìcem inducere DalPEbr. ffmp/tu/i' coo- perire g: obtegere ih M^>. Z-iffiatu , dirici nu ^iiLatu . V. ha ri , Ziffiatu , adcL da ZifFìari coperte- di calcina . calce inductus... filanti , V. Zelanti . Zimarra, sorta di veste lunga - marra , palla , epitogium . Su P | origine di questa presso il P. MS. i si legge : y. Zimarra t vestìs- do- 1 3, mestica , quasi cameralis , sive | 3, cubicularis ioquit Ferrarius io-i | 5, camurrci zimarra . idem ex | 3, Gloius dicium adert * ! 33 unde nt veor , ,vulc deducere | 3, suam camiirra , non tantum a | camera sed- a camis siye lec- | 3, tis , ut notatum ra camrwsa ; | 33 €0 quod strag,ulis , ac lodicibus l 3, lectorum villosis similes essent, i 5, Tandem subdit : rlispani dicunt 3, samarra , Galli siinarre , ■& ' 35 chamarre neque opus HispaaL 33 cam dictionem a Persis aut A- 33, rabi bus evocare * Ita Ferrarius \ 'Z I 14 f ,, sed pace 'tanti vln' nonne Hu 3, spani , sicuti & nos Siculi , Aw 55. rabi bus- vocibus scatent , apud 5.3 quos Saraceni non parvo ten'i‘-=« ,5:pore habitaverint. Unde ma- 3, neo if> mea sententira , quod ,, sit Phenicium nomen nempe a ,-5 '^arnar scindere , amputare' quia 3, forte olitu quadrifariam discis-^- 3, sa ut nunc nostri rustici rusd- ,, cas suas lucernas ferunt appel- 3, fatos seti mina rea , quas haud' 3, absimiles videre est in antiquis. 33 quatuor aut quinque- ab hinc ,3 Seculis , quali' veste ferunt B« .3-3 Franciscum •asunT, qii:e deinde 3, consuta evastc tunica astraa- 3, tur hoc potilioribus argurnm* 3, tis. Et multo potius quod idem^ 3, Ferrarius eodem loco dicat 3 3-, quod 'fi marra oHm' fuerit^ ar- 3, ceado frjgori , soloci' filo con- 3.3 t e >< a , & vi 11 o s 3 3 v . H"' M u r a t o-r i pariando di questa voce zi marra- ne lia dissertazione vigesima quin- ta dice : 3, Curioso , e il Mena- 3' gio , che da Anphlmalluin vuo« 33 !e dedurre ìa parola fiinarra 33 dagli Spagniiolì appella-tà ,3.. marra . Ne per cento corde tl- 33 rate da cento paja di buoi po- 3.3 irebbero tfrar s\ da^ lontano fa 3, voce Zimarra , o Zara arra . 3, Viene essa da Gamurra paro. 5, la usata ne’ secoli barbarr;' e 3, questa potrebbe esser formata ,3 forese da Gamba da- Napoli ta- 3, rii detta Gamma -, poic che le 33 gamurre coprivano te gambe , O pure dalla hng^oa Arabica , o* Spago noi a è passata a noi c]ue ila voce . Per non dir nulla direi for- se esser voce formata dal zoFiia de’ Greci signiricarte secon>« do Scapala vestìmeutuni- cjtio ciò- gimhr seu preeeingimur . Per es- ser una veste , che cinge e cuopr^' tutto il corpo, 11 Vinci per irò u .34* 'ZI troppo infastidirsi dice : Ignotum C cioè etymon ) • 7-imbedclu , v. Zimmeddu . limila 5 spezie dì (umore , che per | lo più nasce nel capo , ed è pie- no come di ^una polenta , atero- ma . atheroma • L’ etimologia è incognita, ' ? ■^imma , stan a , dove si tengono i porci , porcile . "^Per quella stan- ca separata , o .capanna dove si tengono le troje pregne , o figlia- te . co’ loro porcelli . bara Col. I. = 7. Gap. 9. L’ Etimologia è inco^ gnita . ^^Zimma ^ /per similitiidi- r.e de! 'luogo ,pve\abitano J por. ’ ci si dice qualunque luogo spor- co pieno di fango , v. Fangu. Zimmeddu , uccello legato a una^ - lieva di , bacchette , colla quale tirata con uno spago si fa svoiaz- sare , per allenare gli altri uc- celli y’ limbello . avìs fllex , Su T origine di questa voce variano i sentimenti degli autori .11 Salvi, ni crede , che da cijìnba , barca , la quale "sì , agita , e ondeggia..^ , Onde nel Glossario Frovenzaìe del- la Libraria di S. 'Lorenro In .Fi~ tenze Cembelar -, ^imbellaie , v* Paul. mod. di dire Tose. f. 5- 5', J1 Menagio da scmbefla vuol de- durre questa voce , 11 Ferrari da illicium con una \scala 'sforzata.^ ne trae "zimbello . P. giudi- ca forse /dedurla dal gr. symballo , significante conjun- £0 , perchè .aviculoe f dice egli) ' allicientes ],€lìas Ipra lervolentes vivgce conneciantur , & etiam no- ctua reticulo batuìi y quem etiam vocamus zjmmeddu , ma conchiu- de vide si sit Arab. Zirrmili , arnese tessuto di ampelo- desnio ( da noi detto disa , o ddi- sa ) e se ne fanno anche di fo- gli di palma salvatica con due«- asanichi per uso di someggiare 3 .2 I sportonn • sporta 9 Spagnuola u^emììa . ,, -Vinci , ziin*. bili , hisp. UTiemìla in Hesyc. 9, est évi'^Kctjv axemelce por* 9, care : Jn eo siquidem olera^ 9, portantur ,, . ‘Spai. ^MS. dice-* esser voce Saracinesca . “^Asta di aimmìli , ^v. Brocca , quain,W un’ asta 4ì zimmili, si dice ad yo. mo lungo .assai , ..c spilungone^, ^ longurio est, statura prssiongus , Zinenu , quel primo budello , che si trova esser continuato alla bocca .dello stomaco :di sotto , .a duo^ deno . duodenum . P. jVJS. vuole*, ^ che provenga dal Lat. duodenum ^ dudenu , \odepu , 2onenu , zine- -Du . ■^Fssiri , zinenu netiu di na cosa , -.figuratam, si dice per di- notare quando uno ignora chec- , chessìa j non saper nulla • insciuo^. ..esse . Zinercu , P. B. v. Zinircu. Zingaredda , poesia che si canta al- la foggia delli zingari ' t^ìng are- ica . Carmen modul's ^gìptiis mo^ dulatum » v. Zingaru ei mol, Zingaru , vule lavoratore di ferro ^ che fatica con incudine bassa po- co elevata da ierra , Jn tutta 1- ialia però diconsi Zingari , 0 Ziq- gani certi popoli cerratani e va- gabondi venuti da Egitto , Opi- I nione fortamente contrastata da! . Muratori .nella Dis. ;L1X. cH| .li .ireputa piutto^o masnade di ^en. le uscita. da Valdachìa , ,c da Pae^ ,5i confinanti « Sia i’ una , o Pai» ira r orìgine loro pare verisimi- le, che una colonia di essi sia ve- nuta ,a stabilirsi io Palermo , ed abbia preso il mestiere di Ferrai 5 giacché .dessi hanno in detta Cit« ; là quartiere separato", e chie^^aL,. ^dedicata alla Madonna di Egip@ Cv. Menagio) E quel eh’ è più Jingua propria , della quale conservano tutt’ ora parecchi va- ZI €faboli : come adòmu\ vale a te ec. Ecco cosa^ ne' dice P<, MS. : Zingari-j, Varii varia" excogiranr : ,, Tassonius , eo- quod^ sint idEgi^ 5> ptii\ ^ furaces, vult hunc eo« 3> rum" furandr morem^ a Phoro- ,, neo primo ^giptìorum ilegisla- - yy loie , qui furtura^ non proibuit, 3,* hausisse , at origfnem nominis yy non affert : imo non acquiescis si Baronie ortum ducenti a San- s, gara' oppido MesoporamiaeS a quo- a Pérsis transfati sunt con» 5s ventione facta a Joviniaao Itu- " 3) paratore 3 ut refert Ammianus^ lib. 2>*. MenagiuV putat sic di. 3, ctos^- a voce Germanica ZlegeuL \ Si ner idem significante a Zicheriy^ ,j iter facerem Sed quare a Ger-^- si manit tantum hoec- vox fluire Si quura conster eos esse' vel si giptios s vel Afros', vef Arabos, si ut ex colore fusco , & .sono vo^ yy- cis ab Arabico sermone" noiu_. si multum distante* apparet ^Chi m anelasti ’mmerda di Z/n- garu : modo basso' usato daf'voi-'' goi per dinotare , che altri abbia ! indovinato alcun fatto o' detto ; tolta la similitudine deiP arte -d’ indovinare propria dellì Zingari , Volendo dinotare', che’ tutto ciò, che' ad essi si' appartiene y^aflia a comunicare la lóro cerratanariao' Zloìrcus ritenuto nelfò spenderà tegnente ^ pàrcus . Voce greca coni»' 1 posta' da- :^en o’ , sfgni • tìcante vivere , e iìpficc ireos, cÌhuJ stira càrcer . P. MS, ,, Zlnircu , vi- si detur esse Grsecum vocabulum, s, comq^osituin ex- ^^en", seu zin vivere". Se I;pzog- ireos , clausu-. 3j ra , career : tanqr.ara sit avarus s, siium vivere , idést vitam seu 3,, vie min valdr còarcet, aut tam S3- sordida victitet' ta aquarii si' vi- 3, vai in carcere 5 s y, Suj2Ìparu * Dal Lat» ZI :^ìn^iber , significante Io ste Zinzufa , albero e frutto , v. S4f sso • ’Nzia. ^ula 0* Zipareddu', spezie' di erba , v-» Gi- pareliu • Ual gr» H■t^7^e^poc cypiros, significante lo stesso , diin. cipa% reddu Zipam longu , sorta d’ erba , cht^ ha la radice odorosa 3' y. Ciparu longu 0' 5 Zfppa , conio piccolo, biettaV pa\ cuneolus. Presso r Toscani siguìtìc^ quei piccioh le- gnetto , col quale sr tura ia can- nella della bottQ“, e da qui zippa. Zippiari , metter zeppe', stivare con zeppe , ^eppctr€\ cuneolos coge®' re cuneolos stipareb^ Zippu'ò Po Bo' voce Icari pieno in- teramente, ?eppuy, valde refenui. ZirbinottuV giovinetto attillato , per mostrarsi inciinato agU amori , :^er. blnQ% ganymedes Ort. IP Mena.- gio' nella voce ^efòi’/7u vuole che provenga dal' '^eròlno^ di Ariosto’ ( cioè' giovinetto cosi chiamato e da qui zirbinottu'o^ Ziriria , Po B. v. Zimma 0^ Zirbu , prbo y tete C-- omentum’, v® Ritlcedda 0 Presso P. MS: si leg- ge t ,, Zirbu , omentum adeps. Est ,5 vox Arabica; cherbon , sìve ^y bun V ut scribit Raphelengius’ ,3 omentum", adeps , pinguedo seu ,, paruìiculus operiens intestina . Zirriari , cigolare', stridere’, stride- re, Sfiepìtiun edere'. P. MS, di- ce ; ,, Zu'riari , ab' Hebr t'^ìr , car- 55 do , oarn qaum fores cardini in* ,3 liixx moveniur persepe aliquem^ ,3 strepituin edunt ur frequenter ,, apud- Plautum obstregio ostium^ Zirrichìari , sì hee propriamente de!^ lo siridore de- denti , stridere, stri- dere , dentium' strepitura edere, vi 'Zirriari eihnol: iJirei forse vo- ce formata dallo stridore •Je'* dèatio Ssa'g Po jSlSi ilice s yy ZmS locus ad oc*» ^i-4 Z ì ^ j cicleatem Panormi deflens af-» fliiens aquis irri^guus , ac po- marìis .circumscpiui , ubi tium vere ^-iegìam a Saracenis 2s CKtrucium , Arabice iihaóòeòa , SGU ìihassìsa est locus prata ha beiis , & pomaria , ameenus de- yì heiosus, ut explicat Morsachius ip f'pisÈciìì i5d IVìenagium in ’vo 5, ce' -"P " issino . Vide Raphal. & Gq t m . Vedi Massa ipm. 2« , .che diffusainepte ...parla . 2^ita , ferom. dl,-2ku> .doena n.o*«* .velia maritata di fresco, sposa» gpoosa , nova nupta.. P» MS. di» ! .ce.'^v^ita, sposef' ab,nc.c/V« ad do. ,, rnum viri . Unde Icalis.pro qua* 5, vis puella ^virgine ,, , Il Ferra» rio nella %oce zito vuole che prò- venga da! Lat. scitus , pro ele- gante pulchro . zita majuli- Da Duri sì godi .curtina , prov. ^usato per voler dinotare , che vi ta breve godrà colei , che di mag- gio si marita . Haud diotiizs vi- vet €3 , mense majo quze nubit. F'na credenza è questa supersti- j ^,2Ìosa sì bene , che ancor preva- le nelP ignorante volgo, e quasi | in tutte le donne ; ,e mollo ap- j tica n’ è Ja sua origine. Pressoi 1 Komani uoa santa e solenne os- ! servanza sì era quella dell’ aste- I * • ^ 'J cersi da’ maritaggi ne! mese di I maggio ; e chiaramente ne parla Ovidio in que*’ versi ; ,, Nec vl-~ j du c^na c zona « Zoira , o Zuria , P. MS. v» Boria* Zoppicari , V. Zuppiari . Zoppu , impedito delle gambe , o de* piè , in maniera che non pos- sa andare eguale , e diritto, ^op* po . claudus • Intorno all’ origine di questa voce ciò scrive il Mu- ratori ; ,, Zoppo . Claudus . Il Me. ,, nagio ingegnosamente dal Gre- 5, co Cholopus significante Clan-- ,, àusi il Ferrari dalPistessol lau' » ? 5 > 5? •)•> > J 9 ì 9 J 9 > 99 99 9 9 99 dus con forzata metamorfosi , lo trassero . Ed io non lascio di sospettare , che 1* origine sua si trovi nella Germania . Come osservò il Du-Cange nella leg- ge Alamanna LXV. §. XXXK Clopus si trova per Claudus^ e nel Capitolare di Carlo Ma- gno de Villis air anno 8oo* veggo nominati Boves tion Clop , pes , non languidos . Se poi i Germani, o i Galli dalla Grecia abbiano imparato CIoppus , la- sccrò deciderlo ad altri . O.po- co , o niun commercio di lingue vo io credendo , che passasse fra gli antichi Franchi, e Germani, e i Greci n» V^ggiarao cura quel che ne dice P, MS* ,, , es£ 5, Hebraicae originis ^ nani supir i 5, quod siae aUeratione radica-» ,, lium es-t eodem ac sop , nobis autem s crassiuscuie prolatam ,5 evasit ? dicendo ^op , zoppa . 5, Sigoiticat autem deficere , desi- ,, nere , quod apprime quadrat ,, claudicanti , dum gradiendo in ,, latus alterum inclinatus incum- ,, bens a naturali su2e altitudinis ,, statura deficit : unde a nobis j, etiam dicitur *difittu$u , idest defectuosus qtlod idem est ac ,, deficiens hinc^ azzuppari &,c, ,« "^Curriri a pedi zoppu , vale an-» dar correndo con un piè solo , coi\ rere a pie ^oppo • pede uno cur- tere • ^Cu prattica cu lu zoppa supra Tannu «uppia , prov. che significa , che nel conversar con alcuno s* apprendono 9 e si pi- glìan le sue maniere % chi usa col ^oppo gli se ne appicca • v. Prat» xicari . *Cu checchi nun cantari, € CU zoppi nun ballari , V. Chec^ cu . 2'orba » albero, c frutto , sorba . sor- bum . Sorbus sativa C. B. P. Tour. Inst, 633. Sorbus domestica Linn. Sp. Pl. pag. 684. b)al Lat. sorbum , zorba • *Z,orbi marini , salati , si usa io maniera di ma- iraviglia , t) di*esclamazione quan- do vogliamo negare una cosa det* Ia affermativamente dall’ altro, e che noi crediamo , che sia im- possibile a seguire givimmai, che marine . ap?ige . *Cu In tem- pu , e la pagghia sì fanno li zor, bi , vale , che col tempo si per. fezionan le cose , col tempo , e colla paglia si maturan le nes^ pole . V. Pagghia . Zorìa , V. Zoira . Zutichettu , dim. di zotico, alquan- lo zotico » ^otichetto • rudis , a- grestis • ^ 0 347 Zotico , intrattabile di natura ruvi- da , e rozza , gotico , rudis , ru- vidus , agrestis . Dal gr. exoticos, ezoticus , zotico, signx* ficante villano . Pv MS. ,, Zotico , 5, inurbanus rusticus a Gr. %ti- Ko'? , CjOticus , ^oùcu 6 Exoti- ,, cus sumitur pro pagano , rustu ,, co , qui scilicet extra urbeni^, ,, moratur . Idem sentiuut Mena-. ,, gius , Se Ferrarius . Zotta , sferza di cordellina attacca- ta ad una verga , colla quale sì frustano i cavalli, .scuriada yfru- sta . scutica , flagrum . P. MS. di- ce ; ,, Zotta , flagellum aurigariini. ,, Est mera Arabica vox saut , ,5 Se quia DOS au convertimus iij „ o , sot flagellum . Roctius ab ,, Hebr. sc'ot , Se sclotet , fia- ,, gellum , scutica . Zotta , si dice quella piccola cavi- tà, eh* è in su la superficie del- la terra , dove risiede acqua, cn- t>o . cavus , locus concavus • For- se da sutta , zutta , zotta , per esser luogo più sotto dell’ altro . '^Fari zotta, si dice quando Iiw superficie di checchessia si pleg? in arco , fare arco . concavoii. esse • Lu tetto fa zotta . Zubbiu , luogo , che inghiottisce per profondità , voragine . vorago . Forse subeundo , per esser luogo che va sotto , Zuccaratu , metaforicamente vale Io stesso che aggraziato , saporito , amabile , piacevole . amabilis . Zuccareddu , ceppo della vice . trun- cus . Da ^ucca , dim. znccareddu. Zuccarinu s aggiunto di frutte , co- me pira zycearini , racina ec che ri no . Zuccaru, materia dolce di color bian^ co , che si cava dal succo rappre« so di certa specie di canne ( da noi dette cannameli), -^ucckero ^ saccharum . Vocd fermata dal sac- Ddd a chef.. 348 Z U charum . saccata , succaru , zuc- caro. ^Zuccaru candita, si di- ce quello rafìinato , e rassodato col cimento del fuoco , laccherò candito , sacchari flos, ’^'Zucca- ru ’mpanì , o in pani , è quello raffinato , e rassodato ridotto forma, 'bucchero in pane, "^Zuc- caru di Sicilia > si dice quello , che ha miglior qualità del comu- ne forestiere * ^Zuccaru nun gua , sta vivanda , si dice per espri- mere , che a qualunque vivanda s'^ accorda . Nunquam sacchari con- dimentum nocuit. Figurat, detto vale, che non iscemasi d’ ordina* rio il pregio d’ una qualche cosa , sé le ne sopraggiunga alcun* al- tra , buona in se stessa . Ubique bonum , quod per se bonum est . 'Essiri un zucca ru , vale aversi per dolce , e buono , parere un 'zucchero . dulciorem esse . un zuccaru , figuratam, detto a per- sona , vale graziosa , amabile , é dì -zucchero . mellitissimus . Zucchiceddii , dim. di tuccu , v. Zuc- ca . Zucca , base , piede dell’ arbore , cep* po . caudex . P. MS. vuole , ciie provenga dall’ Ebreo a‘:^uk , si- gnificante arctari , arcte cohere- se ec. ^Zucchi , vagliono beni sta- bili , Bona stabilia . Aviri , o nun aviri zucchi . ^uccuni, la parte de! ceppo, alla quale sono appiccate le radici dell’ albero , ceppaja , caudex . Da p/c- fu V. ^‘Vesti 7uccunì ca pari ba. runi , figuratam, vale , che i pan- ni ì o siano i vestimenti abbeifi-. scono anche il piu vile uomo , I panni rifanno le stanghe . vestis virum facit/ Zuchiti , suono triviale di qualon*^. que strumento sconciamente suo- nato . ^Fari buchiti buchiti , suo- nare triviaimcnte strumenti do^. z u corda . Fides male pulsare , Voce formata dal suono strepitoso Zuffa , combattimento , rissa , rìxa , praelium certamen , Dall’A- rabo "^affa significante acies , ag- men . P. MS. o da de’ Mo^ denesi , e Milanesi , o ^opff de’ Ger.nani , che vale ciuffo ; poiché molli , e massime le donne ve- nendo alle mani soglionsi afferrar pe’ ciuffi , o zuff , onde azzuffarsi un tal contrastare , e zuffa il con- trasto verisimilmente yenne det- to , siccome affrontarsi ^ne venne da! combatter di fronte a fronte^ Zuffiari , mangiare , e bere con vo- racità, scuffiare, vorare. P, B. L’ etimo!, è incognita , Zìiffiuni , sorta d’ armi da fuoco » archi buso più grande e grosso. Ma, jor sclopenus . Presso P. MS. si legge : ,, Zuffiuni , tormentum seu ,, sclopus brevior, sed robastior# s, Quia aderat ha!c vox:^u^t7,quum ,, non multis ab hìnc seculis pul- 5, vis pyrius , Sl haec ei inservìen* ,, tia inventa fuerint, indiderant ,, huic tormento hujustuodi no- ,, men , ut potè ad praelium ido. ,, nea . Terminatio augumenti- 5, Va innuis amplius anficium , ,, quo est prcedituin. ^Sangu di zuffiuni , Io ste^sso , sangu di ca- ni , di cimicia i di ’raberda ec, V. Sangu . Zuppiarì , andare alquanto zoppo • 7, oppicare , claudici. e. Da pu . ^Ziipplari , figuratam, si di- ce del pendere in qualche vizio» so desiderio , avervene inclina- zione , ^oppicare . claudicare-^ « ^Talora Vale errare, v, Sgarrari. /.Oppia Dira lu leggiti . Zuppiceddu , dim. di zoppu , petto ^ i^oppettino , leviter clau- dicans . Zuppicum* , voce usata con alcuni verbi jiri 9 caminari ec. vale lo z u stesso che goppìcant^o « nndar ^ correre ec. /cppìcone « claudica- re , Da ^oppu V» , Zurbiiseddu , dim. di ^urbusu , /(7j« 7etro , subasper , austerm • 2urbasu , di sapore aspro , e astrin- gente , 10740 . stypticus , astricto- rius . Da "^orha . j^uftichiari , si dice per lo piu de!« Io stridore de* denti, stridere, stri- dere dentium, strepituin edere ♦ Forse così detto dallo strepito , che fa la sega in serrando # ’^Zur* richiari , pur si dice Io stridere ^ che fanno i ferra^menti , o i le- gnami fragaii insieme , quando eHi si adoprano , cigolare . strepere . Zurru , contrario di .morbido , rtr- vìdo . ruvidus ^ asper, P, MS, di* Z U S49 ce : ,, Zurru , ad/ect asper. Hcbr. „ t'^nr est acumen seu apex: su- ,, perficies vero aspera quibusdam 5, veluti apicibus esse pisedìcra > ,, ita ut manu perfricta etiam !a- ,, ceret, 5t feriat . Htnc od mi. ,, rum sì ab his acuminibus , ,, aciebus, sive apicibus nomea ,, haec vox garrii accepit . Adde , ,, c]uod etiam rupem sive cautem ,, significet, qui nihil asperius. Zuttata , colpo di scuriada . Scuti-, ce ictus . Da ^otta . Zu'zana , quantità numerata , arriva alla somma di dodici ^ do^- yna . cumerus duodenarius . Dal Lat. duodenarius , do4d^ì(i » zuz^ zina , 2uz?ana , come dal duode- num de’ Latini ^inenu Y. Ziuenu, FINE. r •A ' V ? ■ V . 1 • I i . •* r. -i ^ ■ .1 i t •» t r T», J 'r » ir 9* ■J »)"TJ ■5> . .: 2 fi •.’ :• ‘'t •• f •' * ; . r-.:', a?-' 4-a- . r . • . t • • *• t • « I y T ^ "s ^ / 1 f « 1 ' • * (H ilt :> - "i \ • .' /• 'i 1.0') *. •I W X \ u « « -•v .r * * ì : li' > t r ':,i ‘ ,rn'r), ^ jjVh'ì'J -ì'Vt ^ f -> M r 4Ì 2 i . t fi’ u.K,7^ j » / • ; ■: ' ** . t ..' -.ii . > », . t < « T*» J 1 J\ \ • i . - # • - o .X- . - >-J V r ■ ' i . * X'-- > ' < r* J • ^ >: l ' ' i i * 'r ', - t i • ^ -’V \ . :i\ >» • . . ì> .* ^ e. ■=-• !.. ’ •■» .7: ,L • \ * ■ . . f » ’ * » * .- • > J , ;i w 4 J ■ ■ . , » \ \ 1‘ . ; - 9j rV? ,• I .'i ■ ' 'li - A , s J . - ■*. A ‘ 1 »■■ • /• y r ( kT* >- . V,.- i ■ - ' • . I ■* X . " » . f ■«.fr-t*.'»'. VOCABOLARIO SICILIANO ETIMOLOGICO,; i T A L-I A N O , E. L. A T' I N O = deli: abbate MICHELE PASQUALINO DA PALERMO' NOBILE B A R E. S E- TOMO QUINTO 0 ‘ Verborum vetus mterìt cetas' Et juvenum rìt'w florent modo nata ^ vigent que ^ Horat. ad Pisun. de Arte P'oetc P A L E K M O' Dalla Reale Stamperia M D C C X G V. » AVVISO. I^jE contìnue premure del pubblico , che ft fanno per voler ufcì^. to alla luce il Quinto Tomo compimento del Vocabolario Etìmo^ logico Siciliano , Italiano e Latino , effendo già in tutto il nu^ mero de^ promejfc fogli compito , in haa fatto giudicar opportu* no al più pre/io che ft è potuto pubblicarlo , riferbandomi a mU glior tempo dare, in un librettino apparte ì termini aggiunti , che dì tempo fempre fi vanno accrefcendo , già una volta promejfi ^ c yOCABOLARIO SICILIANO ETIMOLOGICO, ITALIANO, E LATINO, DELL' ABBATE MICHELE PASQUALINO DA PALERMO NOBILE BARESE ACCADEMICO DELLA CRUSCA.’ V TOMO QUARTO, TWhorum vetus interit eetas , Mt juvenum ritu fiovcnt modo nata, vigmtque » fclorai. aci Pifcn. de Arte Poet. PALERMO Dalla R e a l,e Stamperia; M D c c X c . J " w. . ^ 'i l': ■‘■■''V'I - - . . ■ L?-:. ìif« -l'-.l** y " 4. ■ s k _ ./<» i. 1» r » A I 1 > • :ji^/ <^ ■ i ' ■> *• - Jt r ;a "i A ••V |1 F- ' ''F: ■A- V- > ■ ■ì:> ■:.W iV i v . X ? >. L' * '•‘i , »ilj. ' ;■£■- - \: é k . • ^ ♦ 4i> 11 <-' •ì * c . > o I r (. r -. >v c'i v: « f’ .1 K là. « J V»’ mmmmwimi |p?-'-a'jj8!^^WBj|HBE^MM ■■' ■ ' ■' '' 7 '